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Le 5 piole dove assaporare la vera cucina piemontese

La piola (l’equivalente piemontese dell’osteria o della trattoria)  è una vera e propria istituzione a Torino.

Locali storici, spesso a conduzione familiare dove mangiare piatti tipici della gastronomia piemontese accompagnati da vino rosso sfuso e da amari a fine pasto. Il tutto, ovviamente, a ottimi prezzi. Le piole sono amate dai torinesi e anche dai turisti, che le cercano per scoprire i sapori – e la cultura – della città.
Ecco perché abbiamo selezionato per voi 5 piole dove poter gustare la migliore cucina piemontese: tradizionale, autentica e saporita!

Quando settembre era una scuola di vita

STORIE DI ALTRI TEMPI / Settembre è il mese dei ripensamenti sugli anni e sull’età. Francesco Guccini ci cantava i Tarocchi di Thomas Eliot tra i pochissimi (penso) che nasce Statunitense e diventa cittadino dell’Impero Britannico.

Per la mia generazione, Settembre non era scuola. C’era tutto il mese per dover riprendere le lezioni. Ogni tanto qualche materia di rimando, niente di che, una pura formalità.
Agosto il deserto a Torino. Settembre la ripresa degli allenamenti a Pallacanestro e gli amici ritrovati. Il ricordo di quella biondina incontrata e fugacemente amata in quel di Rimini. Negli anni più fortunati di quella biondina e di quella brunetta. Amori a termine con mille promesse di scriverci. Avveniva raramente, se non mai. Le donne, precisamente le ragazze le più corrette se non le più leziose nello scriverti di quanto ti avevano amato e di quanto volevano ancora amarti, pronte nel lasciare il fidanzatino che non sapeva di niente. Anche quei piccoli amori ti facevano crescere e prima o poi avresti fatto le vacanze da solo con amici ed amiche. Penso, abbastanza tardi, ho vissuto quelle piccole crisi tra l’affetto e l’esistenza. Con piccole delucidazioni e piccoli propositi di non caderci più. Quel punto di passaggio tra essere un adolescente e diventare un ragazzo.
Il ricordo, appena di ieri, del cineforum all’Arena di Rimini, cinema all’aperto ed il suo  profumo che si mischiava con l’aria intrisa di salsedine. Con i film d’amore sempre tragici e sempre quasi impossibili. Anonimo Veneziano con Florinda Bolkan,  la più bella e sensuale in assoluto. E il violinista maledetto Tony Musante con il canto del cigno e la sua morte per leucemia. Françoise  Fabian antiquaria in una Donna e una Canaglia, rapita dall’amore per Lino Ventura intelligente truffatore e rapinatore che si fa beccare e non tradisce l’amico complice. In una cena l’ex fidanzato della Fabian gli domanda, credendo e volendo metterlo in difficoltà: come sceglie i film ? Ventura spegnendo la Gitanes senza filtro: come scelgo le donne, rischiando. L’immedesimazione era immediata.
Settembre nell’indecisione: glielo dico a Patrizia che l’ho tradita ? Ci pensava lei lasciandoti per l’altro. Direi un classico.
Qualche mugugno e dopo un mese tutto era passato per l‘altra incontrata all’oratorio. Chiodo schiaccia chiodo.
Anche questo un classico. A settembre c‘era ancora spazio nel tirar tardi all’oratorio con gli amici o andare sulle panchine dei giardini Sempione a ridosso della ferrovia, dove credo di aver visto una sola volta una locomotiva che transitava. Bagliori del crepuscolo dove la luce fa posto al buio. Si doveva rientrare a casa. Noi maschi qualche tolleranza in più. Cena alle 19,30 perché l’indomani i padri andavano a lavorare presto. Settembre,  mese sui ripensamenti e sull’età ma anche mese delle Feste dell’ Unità. Al Parco Sempione nel campo al di la’ della piscina comunale. 11 Settembre 1973, colpo di Stato in Cile e concerto degli Inti Illimani: apprendemmo
la notizia durante il concerto serale. Vollero continuare a contare. El Pueblo Unido  jamas sera’ vencido. Poco importava agli Yankee ed al sanguinario Pinochet. I primi afflati di perdita di fiducia nel genere umano, ma allora capivamo fino ad un certo punto. Comunque, effettivamente questa è un’altra storia. È l’incontro con una storia che non tornava. Tra amori che finivano ed amori che nascevano e qualche idea di speranza per un mondo migliore c’era. Sarà l’età, sarà il lontano ricordo di quei settembre, decisamente piacevole, ma oggi non vedo tutto questo, in particolare la speranza. Ma  anche questa è un altra storia.
Patrizio Tosetto

L’antica drogheria sforna krumiri e giornali

Dal Piemonte / Mantenere la denominazione di “Antica Drogheria Corino” per la caffetteria, sorta da alcuni anni nei locali in cui dal 1920 esisteva la drogheria di Luigi Corino e anticamente nel 1764 una spezieria, è stata una lodevole iniziativa che ha conciliato il presente al passato, esigenze dell’oggi alle tradizioni facenti parte della storia minore di una città di fondamentale importanza per coglierne e tramandare lo spirito di continuità.


A ricordare la grande storia di Casale, ci pensa, al centro della piazza adiacente, il monumento equestre dedicato a Carlo Alberto nel 1843 alla presenza del Re Vittorio Emanuele II come imperituro ringraziamento di aver ridato alla città il Senato sotto forma di Corte d’Appello.  Al profumo delle spezie, che avvolgevano i passanti sotto i portici corti di via Roma davanti alla vecchia drogheria, si sostituisce ora l’aroma del caffè e dei Krumiri prodotti nel laboratorio artigianale installato dai gestori che usano offrire in omaggio un tipico biscotto a chiunque ordini una tazzina di caffè.


La proustiana inevitabile “Recherche du temps perdu”, che si insinua nell’entrare in un locale dove è passato un mondo che non c’è più, si attua e si placa nell’atmosfera colloquiale e familiare creata dal vecchio bancone primo novecento, dall’antico parquet a liste di legno consunto ma ancora agibile, dagli scaffali colmi di bottiglie di vino e di liquori,quasi introvabili, che erano vanto dei salotti delle nonne ora passati di moda, dai “Barat” di vetro che prima contenevano bonbons e dolci ora sostituiti dai krumiri quali novelle madeleine. E’ talmente forte la suggestione che pare di percepire con immaginazione olfattiva, prendendo a prestito “Boogie” di Paolo Conte, “Quell’afrore di coloniali che giungevano da una di quelle drogherie di una volta che avevano la porta aperta davanti alla primavera”.


E intanto, sotto lo sguardo severo e imperioso di Carlo Alberto addobbato come il Marco Aurelio del monumento equestre di Roma, piazza Mazzini si anima e vivacizza grazie alla riapertura dell’edicola, inattiva da qualche tempo, dove oltre ai giornali vengono promossi i prodotti in vendita nel Caffè.

Giuliana Romano Bussola

Aperitivo all’aperto a Torino? Ecco i 7 locali migliori 

Torino, capitale sabauda e dell’aperitivo. Ecco sette locali perfetti per un aperitivo all’aperto, ideali per apprezzare la città anche d’estate!

ERIA
Via San Pio V 11F, Torino

In pieno centro, più precisamente in San Salvario c’è una chicca sconosciuta ai più, complice anche l’alto numero di locali dove fare l’aperitivo. Eria si trova vicino alla Sinagoga ed è una terrazza, un’oasi dove bere qualche cocktail e fare un aperitivo al fresco, grazie alla tettoia coperta di verde. Non tutti sanno che il poeta torinese Guido Catalano ha scritto diverse cose al fresco della terrazza dell’Eria, che è anche una caffetteria, torteria e ristorante.

Pronti per l’autunno?

La creatività dei visionari della moda e del beauty, dopo la clausura forzata dei mercati, investe in nuove formule, nuove combinazioni di abiti, accessori, bellezza e benessere, lontani dagli eccessi e dai lussi del passato.

Cosa non può mancare nel guardaroba e nella beauty routine al rientro dalle vacanze?

 

Il trench. Per lei e per lui diventa un vero e proprio impermeabile alle correnti passeggere della moda, il colore cammello, intramontabile, fa da padrone in un momento in cui sprecare è un lusso che non ci si può più concedere. Resta quindi, con il tipico aplomb inglese, il re dell’autunno.
Il blazer. È il fidanzato che tutte le donne vorrebbero: ha le spalle larghe, abbraccia sempre ed è impeccabile in ogni occasione. Il capo di questa stagione va a spasso con i pantaloni in vinile, di pelle, ma anche in velluto o jeans. Per l’uomocontinua il trend compassato della classica giacca, portata con disinvoltura su un jeans vintage, per confermare una moda “cheap and chic”.
Il tartan. Moda al quadrato remixata con tweed e maglioni oversize, l’onda lunga scozzese gioca quest’anno con catene, fantasie plaid, frange e scarpe stringate. Dalle camicie unisex alle mantelle da far scivolare sopra i cappotti, un ritorno agli anni Cinquanta con qualche rivisitazione moderna e rock.
Le spalline. Tipiche degli anni Ottanta tornano prepotentemente negli armadi. Le maxi spalle, soprattutto nel guardaroba femminile, trovano un posto particolare: arricciate, tonde o squadrate, fuori misura, purchè ci siano, sugli abiti e sulle giacche.
Idratare. Non da meno, dopo le vacanze e per tutto l’autunno, la parola d’ordine per un viso curato ecompatto è idratare, cominciando con i sieri creati apposta per lei o per lui e terminando con una crema giorno all’acido ialuronico per rimpolpare e alla vitamina C per levigare. Dal più “cheap”, ma efficacissimo, creato Collistar, (Concentrato acido glicolico e niacinamide) al top, per gli amanti della “ricercato” proposto da Sisley (Sisleyum for man trattamento globale rivitalizzante e Sisleya L’integral Serum concentrè).
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Daniela Roselli

Otium Pea Club, rooftop panoramico alla sommità di Green Pea

Un contesto wellness in cui il relax si coniuga alla creatività’. Ne parliamo con il suo direttore Pier Rosito

 

Otium. Questo il fil rouge che accompagna la filosofia di un nuovo esclusivo Member Club torinese che fa da contraltare alla produttività, vale a dire al “negotium” in senso latino, di Green Pea, la nuova creatura del patron di Eataly, Oscar Farinetti, che inaugurerà entro l’anno a fianco di Eataly al Lingotto.

Otium Pea Club, il nuovo rooftop panoramico alla sommità di Green Pea, non poteva che vantare un custode, come hanno avuto sempre dei custodi, o meglio dei “supervisori”, i templi greci ed i riti che vi si svolgevano, di cui è anche presente la citazione nelle pagine di Aristotele. Custode ne sarà  Pier Rosito, CEO e founder di To be, che farà del binomio innovazione-ozio creatvo il valore aggiunto di questa nuova creatura.

Essa sorgerà alla sommità di Green Pea, il nuovo centro che prenderà vita entro la fine dell’anno in via Nizza 230, negli spazi in cui era presente il parcheggio riservato ai clienti di Eataly e della Eight Gallery.

Se di produttività e negotium si tratta, nel caso di Green Pea, per l’imprenditore albese il tutto sarà nel segno del green e del rispetto dell’ambiente e dei materiali scelti, sia per quanto riguarda le proposte di arredamento, totalmente ecosostenibili, sia nel campo della vendita dei capi di abbigliamento, realizzati in cotone bio, sia per quanto concerne le proposte dei mezzi di trasporto ( auto e scooter elettrici o a biometano), e l’offerta di energia eolica e solare.

Si richiama al tema dell’otium creativo l’ “Otium Pea Club”, un ambiente capace di unire ad un’estensione di 1500 metri quadrati una vista unica sull’intero arco alpino e sulla collina torinese. Diventerà un luogo di relax per eccellenza anche grazie alla presenza di una piscina di 20 metri, riscaldata anche d’inverno, affiancata da idromassaggio, sauna, bagno turco e sale dedicate ai massaggi. La cura del corpo non sarà l’unica prerogativa del Club, ma verrà coniugata con la sua filosofia di base, l'”ozio creativo”, capace di unire i momenti di relax a quelli della degustazione di buon cibo e cocktail, accanto alla possibilità di usufruire di una variegata proposta wellness.

E perché no, anche le aziende e le società, nonché i privati, potranno scegliere questa location per organizzarvi meeting ed eventi, che potranno godere di una giusta tranquillità unita alla visione di panorami unici.

I soci potranno, attraverso il pagamento di una quota annuale, accedere alla Spa ed al Lounge bar, mentre l’offerta wellness sarà aperta al pubblico su prenotazione.

Il rooftop rimarrà aperto dalle 10.00 del mattino all’1.00.

Mara Martellotta

Maurizio Molinari Maestro di “Bere il territorio”

Si conclude in settembre il percorso del progetto culturale promosso dall’associazione Go Wine e rinviato nella scorsa primavera a causa del Covid

 

MAURIZIO MOLINARI è “Il Maestro” DELLA XIX EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO “BERE IL TERRITORIO”


La premiazione ad Alba giovedì 10 settembre, Sala Fenoglio

 

Maurizio Molinari, direttore di Repubblica e direttore del Gruppo Editoriale Gedi (La Stampa, il Secolo XIX, Repubblica, 13 testate locali…) è “Il Maestro” del Concorso letterario Bere il territorio, promosso dall’associazione Go Wine e giunto nel 2020 alla XIX° edizione.
Il riconoscimento verrà assegnato giovedì 10 settembre p.v. alle ore 18 presso la nuova Sala Beppe Fenoglio di Alba.
Inizialmente prevista a inizio aprile (quando Molinari era ancora direttore de La Stampa ndr) la cerimonia finale di premiazione si svolgerà in settembre in due parti: “Il Maestro” giovedì 10 settembre, gli altri premiati domenica 27 settembre nel corso della Festa del Vino di Alba, promossa da Go Wine.

Molinari, giornalista e saggista, ha lavorato per La Stampa dal 1997 al novembre 2015 allorquando è stato nominato direttore del quotidiano torinese. In questo lungo periodo è stato per oltre un decennio corrispondente da New York. Dal 23 aprile scorso ha assunto la direzione di Repubblica, oltre ad essere direttore editoriale del gruppo editoriale Gedi (presidente John Elkann, amministratore delegato Maurizio Scanavino).

Il riconoscimento non va solo alla figura di un direttore di grandi quotidiani italiani, ma alla sua parallela e copiosa attività di saggista e scrittore. “Assedio all’Occidente. Leader, strategie e pericoli della seconda guerra fredda” è l’ultima pubblicazione uscita per i tipi de La nave di Teseo nel 2019.

Giunge così al termine l’iniziativa che Go Wine ogni anno propone allo scopo di diffondere una cultura positiva del consumo del vino di qualità.
Il riconoscimento al “Maestro” è stato istituito a partire dalla terza edizione e si propone di premiare importanti figure della cultura italiana, che possano essere di riferimento per i più giovani o testimoni di un particolare rapporto con l’identità dei luoghi e della civiltà materiale che li caratterizza.

Il riconoscimento de “Il Maestro” è stato nelle precedenti edizioni attribuito a Luigi Meneghello, Niccolò Ammaniti, Claudio Magris, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa, Sebastiano Vassalli, Dacia Maraini, Alberto Arbasino, Enzo Bettiza, Franco Loi, Francesco Guccini, Pupi Avati, Raffaele La Capria, Gustavo Zagrebelsky, Maurizio Maggiani, Luciano Canfora, Marcello Fois.

La Giuria del concorso Bere il territorio si compone della cortese presenza di: Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Bruno Quaranta (La Stampa) e Massimo Corrado (Associazione Go Wine).

Sostengono questa iniziativa la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e una selezione di aziende vinicole italiane che sostengono i progetti culturali Go Wine.

Al presente link la foto di Maurizio Molinari

 

Peperone in digitale alla Fiera di Carmagnola

Simona Riccio conduce 20 incontri digitali direttamente dal set televisivo della Fiera nazionale del Peperone di Carmagnola.

Mai come quest’anno l’intera filiera agroalimentare si è contraddistinta nel dare un servizio fondamentale ed essenziale in maniera continuativa a tutta la popolazione italiana.
Ma la verità è che lo fa 365 giorni all’anno, da sempre. Ecco il motivo per il quale credo che sia necessario metterla al centro della nostra attenzione raccontandola attraverso le parole degli stessi attori della filiera per fare crescere la consapevolezza del ruolo strategico che ha l’agricoltura. Un ruolo importante nella valorizzazione delle nostre identità e tipicità, che rappresentano un pezzo fondamentale della storia e della cultura del nostro Paese. L’agricoltura è il nostro fiore all’occhiello e merita di essere comunicata, valorizzata, tutelata e diffusa in maniera corretta, innovativa, trasparente ed attraverso i mezzi di comunicazione più idonei per raggiungere il maggior numero di persone. Nei panel delle fasce orarie 18.40 e 19.20 dal 28 agosto al 6 settembre, racconteremo la filiera agroalimentare “Dalla terra alla tavola” direttamente dalla voce degli attori di filiera con Experience e Storytelling veri e vedremo quali sono le opportunità che il web ed i social network offrono in ottica di informazione e sviluppo di business. 20 incontri dedicati al l’Agrifood che, con il sigillo finale del Ministro Teresa Bellanova, cercano di mettere al centro il settore agroalimentare.
***
I graditi ospiti di questa sezione saranno:
Gianluca Cornelio Meglio – Direttore Generale del Caat Centro Agroalimentare Torino
Stefano Cavaglià – Presidente dell’Associazione Piemontese Grossisti Ortofrutticoli
Alessio Frugoni – specializzato in realizzazione e gestione siti web e in e-commerce
Linda Carobbi – corporate director di Fresh Fruit and Vegetable Vertical Market della Savino Del Bene SpA
Nuccia Alboni – Responsabile Marketing Ortonatura Melanzì
Maria Pia Paolillo – Responsabile Amministrativa e socia dall’azienda Paolillo, nonché ideatrice della linea cosmetica naturale Foen
Rossana Turina – Produttrice Agricola e ideatrice del format #aspassoconme
Carola Gullino – Amministratore e Resp. Marketing della Gullino Group, azienda piemontese specializzata nella produzione e commercializzazione di kiwi.
Paola di Giambattista – The healthy food specialist – chef nutraceutico
Special Guest:
Giorgio De Ponti – Professor of design Politecnico di Milano
Onorevole Maria Chiara Gadda – prima firmataria della Norma antispreco alimentare
Alessandra Ravaioli – Presidente Associazione Donne dell’ortofrutta
***
LA FIERA DIGITALE ANDRÀ IN ONDA TUTTI I GIORNI
– su

https://www.facebook.com/fiera.peperone/

dal lunedì al venerdì dalle 17:45 alle 22:00, i sabati e le domeniche dalle ore 11:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 22:30
– sul canale televisivo ddt 114 di GRP dalle ore 18:30 alle 21:30

L’AGRICOLTURA AL CENTRO
è il titolo dei numerosi incontri a cura di

Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist e Social Media Marketing Manager CAAT Scpa
Alle ore 18.40 e 19.20
dal 28 agosto al 6 settembre

Tutto pronto per la Fiera del Peperone… diffusa

Dal 28 agosto al 6 settembre 2020 a Carmagnola (TO) e online

 

È tutto pronto per la 71^ edizione della storica manifestazione piemontese, una “Edizione Speciale e Diffusa”, con un format nuovo ed esteso in diverse aree della città.

Tra le novità ci sarà la Fiera digitale, con uno studio televisivo allestito all’interno della Chiesa di San Filippo, trasmissioni in streaming di interviste, show cooking ed altre iniziative che avranno tra i principali conduttori Tinto, Paolo Massobrio, Luca Ferrua, Renata Cantamessa e Simona Riccio, e tra i principali ospiti Adriana Volpe, Massimiliano Rondolino, Gino Sorbillo, Alessandro Meluzzi e Cesare Ponti.

Con un programma vario, che offre attività ed eventi diversi in ogni giornata, in strade, piazze e altre location della città ci saranno diverse proposte: il mercato del peperone, mercati pensati per valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio, degustazioni, stand con prodotti artigianali e commerciali, area bimbi con villaggio indiano e tantissimi animali…
Gli street food ci saranno solamente tra il 3 e il 6 settembre ma i numerosi bar e ristoranti della città proporranno menù dedicati in ogni giornata.

Sono in programma “cene di qualità al Pala BCC, preparate con prodotti di eccellenza all’interno del Salone Antichi, ribattezzato Pala BCC grazie all’importante sostegno della BCC di Casalgrasso e Sant’Albano Stura.
Le cene sono a pagamento e i tavoli saranno posizionati garantendo le distanze di sicurezza.
La cena del 5 settembre si intitola “Insieme per la ricerca” e viene organizzata per raccogliere fondi a sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS, charity partner per il secondo anno e protagonista di altre iniziative.

Domenica 30 agosto si svolgerà il tradizionale “Concorso del Peperone” e in tutte le serate della Fiera vengono proposti concerti, spettacoli di cabaret, magia e danza con ingressi gratuiti e contingentati nel rispetto delle disposizioni di sicurezza e tra i principali ospiti il cabarettista Antonio Ornano, la band Pink Sound, il musicista Alberto Cipolla e il mago Niccolò Fontana.

Come sempre saranno aperti i bellissimi musei della città saranno e verranno allestite diverse mostre d’arte, tra le quali la grande mostra collettiva “Dialogo con i Maestri” in collaborazione con l’Associazione Piemontese Arte di Torino e una mostra per celebrare i “Trent’anni di Re Peperone”.

www.fieradelpeperone.it

COSA, QUANDO, DOVE ?

LA FIERA DIGITALE ANDRÀ IN ONDA TUTTI I GIORNI
– su facebook.com/fiera.peperone dal lunedì al venerdì dalle 17:45 alle 22:00, i sabati e le domeniche dalle ore 11:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 22:30
– sul canale televisivo ddt 114 di GRP dalle ore 18:30 alle 21:30

LE PROPOSTE IN STRADE, PIAZZE E ALTRE LOCATION DELLA CITTÀ:
La 71^ Fiera Nazionale del Peperone non sarà solamente digitale ma prevede anche diverse proposte “in presenza” in varie location della città.

Tutti i giorni | da lun a ven h. 18 – 24 | sab e dom h.10 – 24
– Mercato del Peperone in Via Gobetti e in diversi punti della città
– Bimbi in Fiera nei Giardini Unità d’Italia con molti animali e l’ambientazione di un villaggio indiano
– Taglieri e la nuova pizza San Giovanni al peperone in Piazza Canonico Capello
– mostre artistiche in vari musei e location della città

Spettacoli e cene tutti i giorni (eventi alle h 17:30 , 20:30 e 21:30 a seconda dei giorni)
– spettacoli di musica, magia e cabaret nel cortile del castello
– il 4 e 5 settembre spettacoli anche in Piazza Italia
– le cene di qualità al Pala BCC (su prenotazione e a pagamento)

Domenica 30 settembre
– dalle ore 8.30 alle 11.00 Concorso del Peperone in Piazza Sant’Agostino – Premiazione alle h. 15:00 con la partecipazione di Tinto nella Chiesa di San Filippo
– dalle ore 10 alle ore 24 il mercatino “I prodotti del nostro territorio” lungo l’asse di Via Valobra con i prodotti del Paniere della Città Metropolitana di Torino e quelli della S.O.M.S. “D. Ferrero” di Carmagnola, dell’Associazione “Stupinigi è”, di Campagna Amica e di altre importanti realtà dell’agroindustria piemontese.

Dal 3 al 6 settembre | giov e ven: h 17.00 – 24.00 | sab e dom h 10.00 – 24.00
– “Festa del Peperone” lungo l’asse di via Valobra con esposizione e vendita di vari prodotti, commerciali, artigianali e enogastronomici, ma anche street food di qualità in Piazza Manzoni e in una parte di Piazza Mazzini.
– LApePeroneria in Largo Vittorio Veneto con street food dedicato al peperone in tutte le sue forme, aperitivi con musica e altre proposte.
– Musica per il Palato nel Cortile Mina (via Valobra 152) con musica e degustazioni
– Insieme sotto l’Ala, a partire dal 4 settembre degustazioni di carne e pesce in Piazza IV Martiri.

Informazioni complete in www.fieradelpeperone.it

PERCHÉ UNA EDIZIONE “SPECIALE E DIFFUSA”

Il protrarsi dell’emergenza e delle disposizioni anti Covid-19 impediscono che la Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, una delle più qualificate in Italia nel settore dell’enogastronomia e la più grande dedicata a un prodotto agricolo, si svolga sulla base dei consolidati format degli ultimi anni.

La 71^ edizione della storica manifestazione piemontese sarà una “Edizione Speciale e Diffusa” e si svolgerà, come originariamente previsto, dal 28 agosto al 6 settembre 2020.

Dopo attente valutazioni, il Comune di Carmagnola ha deciso di dare continuità all’evento, di trasmettere un forte segnale di positività e un grande stimolo alla ripresa economica del proprio territorio, deliberando l’organizzazione di una edizione straordinaria della Fiera. “Speciale” perché conterrà proposte divere dal solito nei contenuti e nelle modalità di attuazione; “Diffusa” perché estesa in ampie e varie aree della città – con il fine di coinvolgere in maniera più ampia possibile il tessuto sociale e commerciale e garantire al contempo le norme di sicurezza – e perché estesa al contributo di altri comuni del territorio e ai loro prodotti.

L’EDIZIONE DIGITALE

Una parte importante dell’edizione è costituita dalla “Fiera Digitale”, iniziativa con allestimento di uno studio televisivo all’interno della bellissima Chiesa di San Filippo e lo svolgimento di incontri, show cooking, talk show, interviste ed altri eventi che verranno trasmessi in dirette streaming con le seguenti modalità: su facebook.com/fiera.peperone – dal lunedì al venerdì dalle 17:45 alle 22:00, i sabati e le domeniche dalle ore 11:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 22:30 – e sul canale televisivo ddt 114 di GRP dalle ore 18:30 alle 21:30

Alcuni eventi della Fiera Digitale si svolgeranno con gli ospiti in video-conferenza, ma altri “in presenza” e di fronte a un pubblico contingentato se le disposizioni di sicurezza lo consentiranno.
Le riprese e le trasmissioni in streaming sono a cura del media partner Radio Vida Network, sono in cantiere diversi altri contributi da pubblicare sui social network e la maggior parte degli eventi verranno presentati e condotti da Tinto, Luca Ferrua, Paolo Massobrio, Renata Cantamessa, Umberto Clivio e Simona Riccio.

Tra i principali ospiti delle “Chiaccherate social con Tinto”, co saranno in video-conferenza Adriana Volpe, Lidia Bastianich, Massimiliano Rosolino e Gino Sorbillo.

Paolo Massobrio condurrà “Confessioni Laiche e talk show ” durante i due week end con diversi ospiti “in presenza”, tra i quali l’imprenditore Cesare Ponti, e in video conferenza con lo psicologo Alessandro Meluzzi il 6 settembre in un talk sui cambiamenti innescati dal Covid.

Luca Ferrua, giornalista responsabile del web nazionale de La Stampa, intervisterà varie personalità, tra le quali, il 5 settembre, il dott. Filippo Montemurro, responsabile del DH oncologico multispecialistico dell’Istituto di Candiolo – IRCCS grazie alla partnership della Fiera con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS.

Renata Cantamessa, giornalista, autrice e conduttrice radiotelevisiva conosciuta anche per il suo personaggio Fata Zucchina, condurrà gli incontri con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia, in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, ed altri interventi con divertenti iniziative da lei ideate.
Lo speaker e conduttore radiofonico e televisivo Umberto Clivio condurrà delle strisce quotidiane sulla storia del peperone di Carmagnola e dei suoi protagonisti.

Simona Riccio, project manager e comunicatrice nel settore dell’agrifood & organic, condurrà diversi incontri del palinsesto, tra i quali quelli con Linda Carobbi – corporate director di Fresh Fruit and Vegetable Vertical Market della Savino Del Bene SpA, Alessio Frugoni – specializzato in realizzazione e gestione siti web e in e-commerce e Carola Gullino della Gullino Group, azienda piemontese specializzata nella produzione e commercializzazione di kiwi.
A cura di Simona Riccio ci saranno inoltre contributi di #aspssoconme, video a cura di Rossana Turina, imprenditrice agricola, che faranno conoscere varie importanti realtà dell’industria agricola del territorio, e interventi di Paola Di Giambattista, The Healthy Food Specialist, per offrire al pubblico social un intrattenimento ricco di proposte.

Venerdì 28 agosto la Fiera Digitale verrà inaugurata, nella Chiesa di San Filippo e in diretta streaming, alle ore 20.45 con la performance di Sand Art “Carmagnola, Città di Cultura” a cura di Beppe Brondino & Madame Zorà, finalisti di Italia’s Got Talent 2013.

LE CHIACCHIERATE SOCIAL CON TINTO
Con Adriana Volpe, Lidia Bastianich, Massimiliano Rosolino e Gino Sorbillo
Tinto, al secolo Nicola Prudente, autore e conduttore televisivo e radiofonico, da diversi anni voce di Decanter su Radio2, condurrà diversi eventi e delle speciali chiaccherate social, con collegamenti in video-call, da sabato 29 agosto a martedì 1° settembre alle ore 20:50.
Sabato con Lidia Bastianich, cuoca, personaggio televisivo e scrittrice italiana naturalizzata statunitense, mamma del noto Joe Bastianich.
Domenica con Gino Sorbillo, famoso pizzaiolo napoletano conosciuto in tutto il mondo come ambasciatore della Pizza Italiana.
Lunedì con Adriana Volpe, nota conduttrice televisiva ed ex modella italiana.
Martedì con Massimiliano Rosolino, personaggio televisivo ed ex nuotatore, campione olimpico a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001 nei 200 metri misti;

LE CONFESSIONI LAICHE E I TALK SHOW CONDOTTI DA PAOLO MASSOBRIO
Paolo Massobrio, giornalista che da oltre trent’anni si occupa di economia agricola ed enogastronomia, è per il quinto anno consecutivo uno dei protagonisti d’eccezione della Fiera del Peperone.
Il noto critico enogastronomico condurrà talk show e “Confessioni Laiche” durante i due week end con ospiti “in presenza”.
Domenica 30 agosto alle ore 17.30 è in programma la Confessione Laica “Vi racconto Il mito della Peperlizia” con Cesare Ponti, esponente della storica azienda italiana Ponti che a metà degli anni ’80 creò una nuova linea di prodotti chiamata Peperlizia, un’innovativa e fortunata linea di conserve di verdura in agrodolce per la quale vennero scelti tutti prodotti doc ed il peperone di Carmagnola per il primo lancio commerciale.
Sabato 5 settembre alle ore 17,30 è in programma il talk show “Una rete creativa per far ripartire l’enogastronomia” con ospiti: Liliana Allena e Stefano Mosca, presidente e direttore dell’Ente Fiera internazionale del Tartufo di Alba; Maria Chiara Bellino di Campagna Amica; Franco Dipietro, founder di Biova; Massimo Uccelli e Massimo Ghielmi del progetto Digusto in sicurezza
Domenica 6 settembre alle ore 17.30 sarà la volta della Confessione Laica “I sei mesi che hanno cambiato il mondo: quale post?”, una riflessione sui cambiamenti innescati dal Covid, con una nuova visione degli eventi e di iniziative di rete che possono diventare stabili nel nostro quotidiano, insieme a Flavio Boraso, direttore generale Asl To3 e coordinatore sanitario dell’Unità di crisi regionale, e in collegamento lo psicologo Alessandro Meluzzi.
Infine, domenica 6 settembre alle ore 20:10, Paolo Massobrio condurrà una tavola rotonda sul “Distretto del Cibo dell’area Carmagnolese e Chierese” con diversi esponenti dei Comuni facenti parte del distretto.
Al termine ci saranno i saluti finali e un intervento inviato per l’occasione da Teresa Bellanova, ministra delle politiche agricole alimentari e forestali.

LE PROPOSTE IN PRESENZA, IN STRADE, PIAZZE E ALTRE LOCATION DELLA CITTÀ:
con street food dal 3 al 6 settembre

IL MERCATO DEL PEPERONE, LA FESTA DEL PEPERONE E L’APEPERONERIA
In strade e piazze della città verranno allestiti, in maniera “diffusa”:
– il Mercato del Peperone e street food in tutti i giorni della Fiera
– mercati volti a valorizzare le eccellenze gastronomiche e vitivinicole del territorio nelle giornate di domenica 30 agosto e dal 3 al 6 settembre.
Gli orari di svolgimento delle attività sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle ore 24, il sabato e le domeniche dalle ore 10 alle ore 24
Il Mercato del Peperone, con gli stand dei produttori del Consorzio del Peperone, sarà dislocato in Via Gobetti e nei vari punti di accesso al centro storico, all’interno del quale si troveranno anche diversi street food.
Domenica 30 agosto lungo l’intero asse di Via Valobra, il mercatino “I prodotti del nostro territorio” proporrà, i prodotti del Paniere della Città Metropolitana di Torino e quelli della Società Orticola di Mutuo Soccorso S.O.M.S. “D. Ferrero” di Carmagnola, dell’Associazione “Stupinigi è”, di Campagna Amica e di altre importanti realtà dell’agroindustria piemontese.
Da giovedì 3 a domenica 6 settembre, lungo l’asse di via Valobra, in altre aree della città, ci sarà la Festa del Peperone con esposizione e vendita di vari prodotti, commerciali, artigianali e enogastronomici, ma anche street food in Piazza Manzoni e in una parte di Piazza Mazzini.
Negli stessi giorni, in Largo Vittorio Veneto ci sarà LApePeroneria a cura della Taverna Monviso, uno spazio in cui gustare il peperone in tutte le sue ricette tra contaminazioni e tradizione, ascoltare musica, abbinare vini e birre artigianali, partecipare a laboratori, conoscere da vicino i produttori e imparare a fare la vera peperonata.

IL CONCORSO MOSTRA/MERCATO DEL PEPERONE
Per tradizione, in Piazza Sant’Agostino nella prima domenica della Fiera che quest’anno ricade il 30 agosto, viene organizzato il Concorso Mostra/Mercato del Peperone, competizione riservata ai produttori locali con gli eccezionali peperoni vincitori che verranno premiati in un evento presentato dal conduttore radiofonico e televisivo Tinto.

GLI SPETTACOLI E LE MOSTRE
In tutte le serate della Fiera vengono proposti concerti, spettacoli di cabaret, magia e danza con ingressi gratuiti e contingentati nel rispetto delle disposizioni di sicurezza e tra i principali ospiti il cabarettista Antonio Ornano, la band Pink Sound, il musicista Alberto Cipolla e il mago Niccolò Fontana.
Come sempre verranno allestite diverse mostre d’arte nei bellissimi musei della città, tra le quali la grande mostra collettiva “Dialogo con i Maestri” in collaborazione con l’Associazione Piemontese Arte di Torino, che mette insieme ed a confronto le opere di artisti contemporanei con quelle dei loro passati maestri, e la mostra “Trent’anni di Re Peperone”, allestimento documentario su Lorenzo Piana e i suoi trent’anni nei panni della maschera carmagnolese.

BIMBI IN FIERA
Nei Giardini Unità d’Italia, tutti i giorni (da lun a ven h. 18 – 24 | sab e dom h.10 – 24) ci sarà uno spazio per l’infanzia a cura dell’associazione Natural Farm con l’ambientazione di un villaggio indiano, laboratori per conoscere bellissimi animali – tra i quali due alpaca, cavalli, galline, pecore, cani, gatti, tartarughe – varie attività di intrattenimento e degustazioni di ottimi “ravioli del plin”.

LE CENE AL PALA BCC
Grazie all’importante sostegno della BCC -Banca di Credito cooperativo di Casalgrasso e Sant’Albano Stura, la 71^ Fiera propone cene di qualità preparate con prodotti di eccellenza, all’interno del Salone Antichi Bastioni, ribattezzato per l’occasione Pala BCC.
Momenti conviviali con portate raffinate che vengo riproposti sulla scia del successo riscosso nelle ultime tre edizioni.
Le cene sono a pagamento e i tavoli saranno posizionati garantendo le distanze di sicurezza.
La cena del 5 settembre si intitola “Insieme per la ricerca”, è a cura del ristorante “Cappellari La Cucina Piemontese” di Vigone e prevede che venga devoluta buona parte del ricavato venga alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS. Inoltre, la BCC di Casalgrasso e Sant’Abano Stura devolverà alla Fondazione, in aggiunta al ricavato, la somma di euro 10 per ognuno dei commensali.
Per maggiori informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri 3803264631 – 3807102328.

LA FONDAZIONE PIEMONTESE PER LA RICERCA SUL CANCRO ONLUS
Per il secondo anno consecutivo, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS è charity partner della manifestazione con diverse iniziative ad essa dedicate. Il 5 settembre, oltre alla cena benefica al Pala BCC intitolata “Insieme per la Ricerca”, il dott. Filippo Montemurro, responsabile del DH oncologico multispecialistico dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, sarà il protagonista di una delle interviste della Fiera Digitale condotte da Luca Ferrua.
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS è stata costituita nel 1986 per offrire un contributo significativo alla sconfitta del cancro attraverso la realizzazione in Piemonte di un centro oncologico, l’Istituto di Candiolo (Torino), capace di coniugare la ricerca scientifica con la pratica clinica e di mettere a disposizione dei pazienti oncologici le migliori risorse umane e tecnologiche.
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro si occupa di reperire le risorse economiche attraverso attività di raccolta fondi e organizza tutte le iniziative e le manifestazioni necessarie per raggiungere questo scopo.

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO:
Ufficio Manifestazioni del Comune – Tel. 011.9724222/270 – cell. 3343040338