Si è concluso il concorso di pittura murale “Il mare sulla collina” che, il 14 maggio scorso, aveva visto cimentarsi a Pecetto di Valenza sette pittori nella rappresentazione del mare che un tempo ricopriva la pianura padana.

L’evento, inserito nella rassegna “Artisti per la Natura” cofinanziata dalla Fondazione Crt è stato uno degli appuntamenti in calendario di Riso&Rose. Il concorso ha visto primeggiare due artisti di Torino. Infatti il primo classificato è stato il torinese Alessandro Di Chio, con l’opera “Luci dagli abissi”, secondo classificato il pittore pavese Adriano Fondrini con “Come in un teatro”, terza l’artista torinese Venere Rizzo, con “L’alba della vita”. Difficile il giudizio della giuria, che ha dovuto scegliere tra opere di grande valore artistico e molto differenti tra loro per soggetto e tecnica pittorica: si è spaziato dall’olio, all’acrilico fino all’utilizzo, più strettamente legato alla street art, delle bombolette spray utilizzate con grande maestria dal vincitore. I premi in denaro – 400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo – sono stati messi a disposizione dall’Associazione culturale “La Guarnera” e dalla Pro loco di Pecetto. Un ruolo fondamentale è stato poi quello della ditta Bonzano (già IBL) di Coniolo, che ha fornito gratuitamente i pannelli in legno su cui i pittori si sono cimentati. L’evento artistico e il suo inserimento nell’affermata rassegna Riso&Rose, consente di valorizzare realtà di solito un po’ isolate, quali il geosito di Pecetto di Valenza, e quindi poco conosciute ma certamente importanti per le emergenze culturali, naturalistiche e, perché no, per il buon cibo e il buon vino.
Massimo Iaretti
Per circa un secolo, tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, la Valle Gesso ospitò nel periodo estivo e, a volte, anche in autunno la famiglia reale. Il testo offre, per la prima volta, una ricostruzione cronologica precisa e dettagliata dei soggiorni sabaudi nelle Alpi Marittime.
Savoia? Come si chiuse la vicenda della riserva reale, da cui nacque il Parco Naturale Alpi Marittime? Quale memoria è rimasta oggi? Walter Cesana, attraverso una vasta pluralità di fonti scritte, orali, fotografiche e, soprattutto, attingendo ad inediti documenti d’archivio, dà una risposta a tutte queste domande. Dalla sua ricerca emerge un quadro circostanziato che, a distanza di oltre settant’anni dalla conclusione dei soggiorni reali, intende fare chiarezza circa eventi fino a oggi poco indagati, salvare la memoria e restituire nuova luce a una vicenda che per un secolo ha visto, con la presenza dei Savoia, passare nella Valle Gesso la storia d’Italia e d’Europa.
LUNEDI’ 5 GIUGNO, ORE 17.00 
Quindici giovani artisti della China Academy of Art di Hangzhou esporranno le loro opere ispirate a Le città invisibili di Italo Calvino in una mostra ospitata, dal 7 al 14 giugno, dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Shangai insieme al Premio Italo Calvino, in occasione dell’ultima edizione del concorso Arte chiama arte.
immagina che Marco Polo descriva a Kublai Khan le molte città dello sterminato impero da lui visitate su ordine del sovrano, e ripercorre, così, l’antico incontro tra cultura italiana e cultura cinese che ebbe luogo grazie all’avventuroso viaggio dell’autore de Il Milione. Interpretare Le città invisibili significa, così, parlare della moderna e ancora oggi attualissima problematica della nostra concezione della città: del nostro modo di concepire e realizzare il vivere insieme, la socialità, il rapporto tra essere umano e ambiente.
CALVINO MADE IN CHINA




sede nel palazzo che ancora oggi lo ospita. Tra Cavour e Rattazzi anche in quelle sale nacque l’idea del famoso connubio tra “centro e sinistro ” che avrebbe dato al Parlamento subalpino una maggioranza stabile per dar vita al “decennio di preparazione “ sfociato nella II Guerra per l’indipendenza del 1859. Con l’accordo tra Cavour e Rattazzi venne sacrificata la carriera politica di d’Azeglio che,va ricordato,fu anche un grande pittore e in quanto tale partecipò alla vita del Circolo che seppe radunare i migliori artisti piemontesi e italiani.Sono 170 anni di storia che non rendono il Circolo l’istituzione aulica di un passato glorioso, ma lo rendono artefice vivo, direi unico e sempre attuale, della vita culturale subalpina ed italiana. Un classico, direi,perché non schiavo delle mode,ma fedele a valori che non passano con il tempo e restano i cardini di quella che Mario Soldati definiva la “civiltà” italiana e torinese. Non a caso, tra l’avvocato Tartaglino e chi scrive si è stabilita da tempo una simpatia umana,una collaborazione disinteressata e una consonanza di idee che profumano di libertà. Una parola importante più che mai oggi.
Due mesi di grandi concerti e spettacoli di cabaret gratuiti con volti noti del firmamento artistico nazionale tra i più amati dal pubblico.
Marco ‘Baz’ Bazzoni. A condurre, sul palco, Gianpiero Perone, noto attore comico torinese. Il calendario della musica, invece, si inaugura domenica 11 giugno con Paolo Vallesi, reduce da Sanremo 2017. Segue il 18/06 Alan Sorrenti, il 25/06 Francesco Baccini. A luglio, invece, sono di scena rispettivamente Mario Venuti (02/07), Donatella Rettore con il suo ‘On Rage Tour’ (09/07), Marco Ferradini (16/07), l’ex voce dei Matia Bazar Silvia Mezzanotte (nelle foto) con il suo ‘Regine Acoustic Live’ (23/07) e gran finale con la grinta di Alexia domenica 30 luglio. Media Partner: Radio ‘GRP’. Presentano Carlotta Iossetti e Dj Gino Latino. Così Emanuele Manca, patron di ‘#Parco Dora Live’: “Una rassegna che si pone quali obiettivi primari l’incontro equilibrato di settori diversi della cultura come la musica e il cabaret, attraverso una selezione di artisti di primaria importanza tutti nel loro genere, confermando la naturale vocazione di ‘Parco Dora’ quale primario punto di incontro, socializzazione e promozione eventi gratuiti dell’estate torinese”.
Alle ore 21