Claudio Lubatti, Assessore ai Trasporti, Viabilità, Infrastrutture del Comune di Torino e Paolo Masini, Assessore allo Sviluppo delle periferie, infrastrutture e manutenzione urbana del Comune di Roma, ritengono doveroso ricordare, di fronte agli attacchi mediatici subiti da Paolo Masini di Roma Capitale sul tema manutenzione strade dopo gli eventi alluvionali delle scorse ore, che tutti i Comuni si trovano in una situazione critica per le risorse disponibili e tutte le Pubbliche Amministrazioni faticano a reperire le risorse necessarie per gli interventi di ripristino manto stradale.
Occorre ragionare a livello centrale sull’importanza di fondi destinati a questo genere di interventi e definire strategie che aiutino le Amministrazioni Locali ad intervenire tempestivamente con attività di cantiere che garantiscano adeguati livelli di sicurezza delle strade. Le risorse trasferite ai Comuni negli ultimi anni si sono ridotte drasticamente con una conseguente ricaduta in termini di lavori effettuati per la manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio. In alcuni casi parliamo di una disponibilità di risorse che è pari a 1/4 rispetto al 2006. Il Patto di stabilità blocca la spesa dei Comuni e impedisce di realizzare opere determinanti per una corretta gestione del territorio. Tutto questo ha un impatto notevole sulla vita quotidiana dei cittadini in termini di sicurezza e qualità della vita
“Chiediamo con forza la disponibilità di maggiori risorse, alzando il tetto dei mutui stipulabili dalle città, da destinare alle spese per la sicurezza e manutenzione delle strade, per l’edilizia scolastica e per la prevenzione ed il risanamento idrogeologico”.
“Questo servirebbe per dare prime risposte ai cittadini e consentire banalmente di percorrere in maggiore sicurezza le nostre strade, mandare i nostri bambini a scuola in un ambiente sicuro e preservare il nostro territorio da eventi drammatici per il nostro territorio”.
(e.v.) Ufficio stampa Città di Torino
(Foto: il Torinese)
Il cosmo riprodotto in miniatura: è questo il significato dell’antica arte giapponese degli origami, che intende rappresentare l’universo nelle sue forme naturali e fisiche così come nelle sue proiezioni astratte. E il tutto prende forma da un foglio di carta. Fragili e al tempo stesso potenti ed espressive le sculture cartacee di Origami – Spirito di carta, la mostra allestita nelle cantine di Palazzo Barolo fino al 16 febbraio 2014, organizzata dall’Associazione Yoshin Ryu. Sono più di 300 i lavori esposti, frutto della creatività degli artisti di fama internazionale del CDO – Centro Diffusione Origami.
Si chiama “Garanzia Giovani Piemonte” il progetto sperimentale che la Regione, prima in Italia, avvia con l’obiettivo di ottenere solo quest’anno 1.000 occupati in più, attivare 800 tirocini di qualità in Italia e in Europa e 400 percorsi formativi nelle aziende piemontesi, sostenere 50 persone nella creazione di impresa.
Anche quest’anno la Città di Torino ha rinnovato
Una notizia positiva per i gattofili torinesi. Il Comune mette a disposizione 30mila euro per la sterilizzazione dei gatti appartenenti alle colonie feline cittadine.
E’ una moschea di confine, tra Torino e Moncalieri, e forse verrà intitolata al re del Marocco, anche se da Rabat non si è fatto molto per far nascere il luogo di culto dei musulmani che gravitano attorno alla zona del Lingotto. Per il momento è una moschea “invisibile” perchè sulla via c’è un anonimo portone di ferro, di fronte al cartello stradale che segna il limite tra le due città,con un citofono altrettanto anonimo,che può essere l’ingresso di un qualunque condominio. Per rendersi conto che siamo in una moschea bisogna scendere una cinquantina di scalini e trovarsi finalmente nella sala di preghiera(era una discoteca) abbellita da splendidi lampadari marocchini ma la prima impressione è quella di scendere in una catacomba del XXI secolo. Per fortuna non si scende più in basso anche perchè l’aria in questo locale è già piuttosto scarsa e rarefatta. Siamo comunque nella prima moschea di Torino, o meglio nel Centro culturale islamico di Moncalieri affiliato alla Moschea di Roma e riconosciuto dallo Stato italiano.


La notizia è ufficiale: nel 2015 si svolgerà la nuova Ostensione della Sindone. L’evento si terrà nel periodo tra Pasqua e ferragosto. L’ostensione durerà una quarantina di giorni, anche se le date sicure non sono ancora state scelte. Questa mattina, a darne notizia è stato l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia in persona . Il fatto più significativo è la quasi sicura presenza a Torino di papa Francesco. Il capo della Curia ha detto che l’invito è stato accolto di buon grado “ma dipende da lui” decidere. L’occasione per l’esposizione del sacro lino è il duecentesimo anniversario della nascita di don Giovanni Bosco. Sono previsti più visitatori che nel periodo olimpico. Ma l’arcivescovo non vuole che l’evento si trasformi in opportunità “commerciale”. Dal loro punto di vista, invece, gli operatori economici torinesi si augurano che l’ostensione serva anche da rilancio dell’economia cittadina in crisi. Come dare loro torto?