CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 43

TAG Torino Art Galleries compie 25 anni

Guarda all’Europa con la collaborazione con Art Palma Contemporani e Art Week, tra colazioni e Notte Bianca

In occasione della settimana dell’arte torinese e dei suoi 25 anni, TAG Torino Art Galleries presenta al pubblico internazionale e cittadino un’iniziativa inedita che non risulta avere precedenti sulla scena dell’arte contemporanea. Torino Art Galleries incontra Art Palma Contemporani (APC-Associazione delle gallerie d’arte contemporanea delle Isole Baleari, fondata nel 2004 e attualmente composta da 14 gallerie associate). Il progetto prevede che alcune sedi torinesi delle gallerie TAG accolgano artisti e mostre provenienti da Maiorca, tutte da scoprire durante la TAG Art Night, mentre nel 2026 le stesse gallerie saranno ospitate sull’isola, durante la fiera d’arte maiorchina, con mostre dedicate ai propri artisti.
L’iniziativa è nata dal desiderio e dall’entusiasmo di promuovere uno scambio culturale e dare al pubblico novità culturali e artistiche. Con questo progetto TAG rinnova il suo impegno nella promozione dell’arte contemporanea, creando ponti culturali, favorendo e supportando la diffusione dell’arte italiana all’estero.

“Celebrare l’anniversario dei 25 anni della nascita di TAG Torino Art Galleries – spiega Elisabetta Chiono, Presidente di TAG – con un progetto di partnership tra galleristi, rappresenta un’occasione stimolante, grazie alla quale si possono intrecciare esperienze artistiche e umane. Questo scambio favorirà nuove visioni progettuali sia per noi sia per il pubblico, al quale siamo impazienti di presentare i frutti di questa collaborazione. Come Presidente di TAG sono entusiasta, e ringrazio i colleghi di Art Palma Contemporani per aver voluto condividere il percorso. Spero possa proseguire negli anni, contribuendo a valorizzare il nostro territorio, gli artisti e le gallerie che da decenni sono fulcro propulsivo culturale per la nostra città e il nostro territorio”.

TAG Torino Art Night – Notti delle arti contemporanee sarà sabato 1 novembre 2025, dalle ore 18 alle 23 con ingresso libero.

In occasione della settimana dell’arte torinese, e in concomitanza con Artissima, l’Associazione TAG Torino Art Galleries presenta la nuova edizione di TAG Torino Art Night, un grande percorso diffuso tra le mostre delle gallerie associate, tutte aperte eccezionalmente l’1 novembre, dalle 18 alle 23, con ingresso gratuito. Oltre alle mostre realizzate in collaborazione con APC di Palma di Maiorca, le gallerie ospiteranno diversi eventi: In-Arco ospiterà “The Deep Eye”, un dialogo visivo da Mapplethorpe a Greenfield-Sanders, sul ritratto contemporaneo. Gagliardi e Domke valorizza la visione utopica di Piero Fogliati, “Poesie di luce e suono”. Photo & Contemporary espone Francesco Bosso, “Timeless Roots”, un viaggio in bianco e nero nella natura primordiale; Roccatre propone Andrea Barin, “Il colore della memoria”; Pick Gallery espone Jan Muche, “Detalis collection”, una riflessione sulla stratificazione del segno; Crag Gallery presenta “Panorama in blu” di Nicolò Baraggioli e Joan Bonnemaison, in dialogo tra pittura e tecnica mista in monocromo, con anche la collettiva “Doma – seconda edizione”, nella Home Gallery. La Galleria Febo e Dafne propone “Oltre alla linea” di Vittorio Asteriti e Vincenzo Frattini, dove il colore si fa ritmo e architettura. La galleria Umberto Benappi presenta negli spazi di NH Collection, in piazza Carlina, la mostra fotografica e progetto video di Paolo Pellegrin “Volatilia & Birds”; la galleria Accademia Torino dedica la mostra a Lucio Fontana, intitolata “Al di là della superficie”, un approfondimento del gesto in quanto soglia, materia e spazio; Metroquadro presenta Charlie Stein, “Virtually yours”, un’indagine pittorica sulla costruzione dell’identità nell’era digitale; la Riccardo Costantini Contemporary espone Marcello Nitti, “Esprit de géométrie”, un viaggio nella precisione e nella misura; Weber & Weber accoglie Antonio Violetta, “Pagine e inchiostri”, una doppia mostra personale che suggerisce un dialogo tra materia e scrittura. Tra le gallerie presenti anche ad Artissima, la Giorgio Persano, la galleria Mazzoleni, che dedica a Iran De Espírito Santo, la mostra “Tracciare il pensiero (2022-2025)”, che ripercorre oltre vent’anni di ricerca dell’artista brasiliano. Simóndi propone la collettiva “Soglie del controllo – Corpi e memorie nell’era della tecnocrazia”, con Eva Frapiccini, Rana Hamadeh e Pinar Ögrenci.

Per il quarto anno consecutivo, TAG propone la sua iniziativa mattutina dedicata al pubblico dell’arte contemporanea: le TAG Art Coffee Breakfast. I visitatori potranno recarsi nelle gallerie associate venerdì 31 ottobre, sabato 1 e domenica 2 novembre, dalle 10 alle 12, è partecipare alle “Colazioni con l’arte”. Un momento conviviale per incontrare artisti, galleristi e curatori. L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione con il Gruppo Lavazza, partner d’eccellenza, e Dolcissima, prima collaborazione con i Maestri del Gusto torinesi.
TAG Torino Art Night e TAG Art Coffee Breakfast sono realizzati grazie al sostegno della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, Ente strumentale “Art Oriented” di Fondazione CRT.

TAG Torino Art Gallerie – via Salbertrand 85, Torino

Info: info@torinoartgalleries.it

Mara Martellotta

Arte e scrittura dal pittore Demarchi, con “Istantanee dal Senegal” di Elisabetta Picco

Giovedì 13 novembre, alle ore 18.30, nello spazio del pittore Roberto Demarchi, in corso Rosselli 11, a Torino, verrà presentato il volume “Istantanee dal Senegal – appunti di un viaggio lungo il filo perduto dei miei passi” di Paola Caramella Editrice, opera di Elisabetta Picco, racconto intenso di un viaggio umano e spirituale in Africa, dove la sofferenza si apre all’incontro, alla solidarietà e alla rinascita.

Contemporaneamente alla presentazione del libro, si potrà ammirare, dell’artista Roberto Demarchi, la mostra intitolata “Immagini passeggere”, che raccoglie 33 opere ispirate alla poesia “Sereno” di Giuseppe Ungaretti, composta nel 1918, durante la prima guerra mondiale. Scrittura, pittura e poesia si incontrano in un dialogo profondo, tra linguaggi diversi, accomunati dall’esigenza di raccontare la fragilità e la forza dell’esperienza umana. Un’occasione per riflettere attraverso parole e immagini su come ogni individuo possa diventare a sua volta “immagine passeggera”, capace di superare il dolore più lacerante.

Info: corso Rosselli11, Torino – rb.demarchi@gmail.com – elisabetta.picco@gmail.com

Mara Martellotta

Samonios: ai Musei Reali la vera storia di Halloween

Il pubblico potrà accedere ai Musei Reali e visitare il Museo di Antichità con le sezioni Archeologia Torino, Galleria Archeologica, la mostra Vivere sull’acqua e assistere ad alcune suggestive performance storiche nei Giardini Reali.

 

Il culmine della serata si terrà alle ore 22.30 con il rito propiziatorio dell’accensione del fuoco nei Giardini Reali, intorno al quale si danzerà per festeggiare il Capodanno celtico.

 

L’appuntamento chiude la rassegna “Estate Reale 2025. Una notte al museo”.

 

 

 

Venerdì 31 ottobre 2025, i Musei Reali festeggiano Halloween presentando Samonios: la vera storia di Halloween, in collaborazione con l’Associazione Terra Taurina e l’Associazione Okelum e con la gradita partecipazione del Birrificio Torino.

L’iniziativa chiude la rassegna “Estate Reale. Una notte al museo”.

 

“Samonios” è l’antico nome della più importante festa dei Celti, che segnava l’inizio dell’anno nuovo e che, per tradizione, collochiamo tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Durante questa notte, in un punto fuori dalla dimensione del tempo, il velo che separa la terra dei morti si assottiglia, consentendo ai vivi di accedervi e agli spiriti di tornare a frequentare le persone e i luoghi cari in vita.

 

Dalle 19.45 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.45) il pubblico potrà accedere ai Musei Reali – biglietto unico a €5,00 – e visitare le sezioni del Museo di Antichità, Archeologia Torino e Galleria Archeologica e la mostra Vivere sull’acqua.

Lungo il percorso, gruppi di rievocatori storici saranno a disposizione per raccontare storie e illustrare tematiche legate al mondo dei Celti. Si potranno, inoltre, approfondire temi come la cosmesi e la produzione dei colori, l’abbigliamento e la preparazione militare, e ci si potrà imbattere in stazioni rievocative riguardanti il cibo e le bevande, la spiritualità, il tempo, le danze e l’artigianato.

A rendere più completa ed esclusiva la visita ci sarà inoltre, grazie al programma di scambio tra musei “Il Museo di Antichità incontra… il Lugdunum-Musée et théâtres romains di Lione”, l’esposizione temporanea del Rilievo con dedica alle Matres Augustae e, soprattutto, del calco del Calendario gallo-romano di Coligny in cui la festa di Samonios è espressamente indicata.

Grazie alla presenza del Mastro Birraio Mauro Mascarello, sarà inoltre possibile partecipare, compreso nel biglietto di ingresso, a un assaggio di birra del Birrificio Torino. Già nel VI secolo a.C., infatti, i Celti producevano in Piemonte birre di cereali locali, aromatizzate con erbe spontanee: la degustazione di oggi rinnova quell’antico sapere, trasformando una tradizione millenaria in esperienza contemporanea.

 

Il programma culminerà alle ore 22.30 con il rito propiziatorio dell’accensione del fuoco nei Giardini Reali, intorno al quale si danzerà per festeggiare insieme il Capodanno celtico.

 

La Caffetteria Reale resterà aperta con un’offerta dedicata alla cucina dei Celti e alla rassegna “Estate Reale 2025 – Una sera al museo”. La proposta prevede un drink a scelta tra Idromele, Nebbiolo d’alba o Cocktail reale, accompagnato da Tagliere di formaggi (Toma piemontese, Raschera, Caprino stagionato con miele d’acacia, miele di castagno, composta di cipolle e grissini piemontesi) a 18,00 euro.

Per prenotare l’aperitivo, scrivere a: eventi@caffetteriareale.it.

 

 

Samonios. La vera storia di Halloween

Torino, Musei Reali | Museo di Antichità | Giardini Reali

Venerdì 31 ottobre 2025, dalle 19.45 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.45)

 

Informazionimr-to.eventi@cultura.gov.it

 

Biglietto unico: €5,00 (gratuito per bambini e bambine fino ai 12 anni compiuti; un accompagnatore per ogni persona con disabilità)

 

Link di acquisto del biglietto speciale per la serata:

https://www.ticketone.it/noapp/event/musei-reali-estate-reale-musei-reali-di-torino-20186474/?utm_source=TRD&utm_medium=dp&utm_campaign=tradedoubler&affiliate=trd&utm_content=Evients

 

In San Pietro in Vincoli “Le meraviglie della mente” con Vanni De Luca

Per la stagione Iperspazi del cartellone condiviso di Fertili Terreni Teatro, andrà in scena, sabato 1 alle 21 e domenica 2 novembre, alle 19, in prima regionale, a San Pietro in Vincoli lo spettacolo “Le meraviglie della mente” con Vanni De Luca, le musiche sono di Fabio Valdemarin.
Le repliche si inseriscono all’interno della programmazione  del progetto “ORA!” Di AMA Factory  e LabPerm, vincitore dell’avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo…. Dal vivo! 2025”.

Milanese, classe 1988, Vanni De Luca è attore e scrittore e tra i pochi mnemonisti al mondo grazie a una straordinaria capacità di ricorrere all’arte di intrattenere grazie alla memoria,  diventata nel corso degli anni assoluta ragione di vita. Attivo anche come formatore in ambito aziendale, nonché conferenziere per i più importanti festival della scienza e della divulgazione, Vanni De Luca si presenta a Torino nella veste di performer con una serata che avvicinerà il pubblico ad un mondo ai più sconosciuto, riportando in scena l’arte dei fenomeni della memoria di inizio Novecento.
Nel suo spettacolo rivivranno le storie  di maestri quali Harry Kahne e William James  Maurice Datas, altrimenti noto come “The Memory Man”, personalità di cui farà rivivere in scena la capacità di calcolare il giorno di qualsiasi data della storia, di memorizzare  numeri in un lampo e sfidare i limiti del più assurdo multitasking. “Le meraviglie della mente “ non è uno spettacolo teatrale tradizionalmente inteso, quanto un tuffo nel passato per ripercorrere le spettacolari gesta dei calcolatori umani e fenomeni della mente degli inizi del Novecento.

Alcuni titoli hanno rivelato De Luca al grande pubblico dei teatri, “Prodigi” diretto da Davide Calabrese, “Valzer per un mentalista” per la regia di Marco Lorenzi e “L’arte della memoria nella Divina commedia “, ispirato al testo “Dante o della memoria appassionata” della storica delle letteratura italiana Lina Bolzoni. “Le meraviglie della mente” è una nuova imperdibile occasione per conoscere meglio un originale mnemonista tanto appassionato del poema dantesco quanto attento conoscitore delle biografie dei grandi della Storia, sempre in grado di eccellere nelle sue serate per un talento straordinario capace di incuriosire e meravigliare, suscitando non da ultimo dibattiti e curiosità. Vanni De Luca è la prova vivente  di come il cervello umano ed i suoi meccanismi siano ancora oggi ambiti da scoprire e conoscere meglio.

Il biglietto intero ha il costo di 13 euro se acquistato online, 15 in cassa la sera dell’evento.
Resta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o Satispay e di entrare gratuitamente per gli under 35, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani.
I biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com

Mara Martellotta

Cristiano Cremonini tra i vincitori del Premio Letterario Nazionale Metropoli di Torino

Con il libro Il teatro della gente (Il). Da Puccini a Dalla, Calamaro Edizioni, il cantante lirico,
scrittore e studioso del melodramma bolognese Cristiano Cremonini ha ufficialmente vinto a pari
merito nella Sezione Speciale “Saggio”, il 22° Premio Nazionale di Arti Letterarie Metropoli di Torino
– Anno 2025.


L’autore ha ricevuto la targa d’argento e il diploma d’onore direttamente dalle mani del noto
antropologo Massimo Centini, membro della Giuria di saggistica assieme al giornalista e scrittore
Danilo Tacchino (dal 2001 direttore letterario del centro culturale “Arte Città Amica”), ed a Ernesto
Vidotto. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 25 ottobre alle ore 16.00, presso il Teatro
S. Giuseppe di Torino alla presenza di tutti i giurati e delle autorità cittadine.

«Cremonini – spiega la motivazione – con sapiente passione di musicista e conoscitore di storia
della musica, riesce a trasmettere in questo libro tutta la passione verso un’arte viva (il melodramma)
… L’autore ce la presenta attraverso aneddoti e racconti che rendono questi compositori più vicini
alla vita di ogni uomo comune».


Possiamo sicuramente affermare che “Il teatro della gente”, progetto editoriale in due volumi
dedicato alla storia del Teatro Comunale di Bologna e ai grandi personaggi della musica che hanno
celebrato nel mondo l’Emilia-Romagna, si sia fatto apprezzare sia dalla critica, che ha definito
“calviniana” la fluidità dello stile narrativo dell’autore (rivista “Sipario” – S. Duranti Poccetti), che dalle
giurie di vari concorsi letterari nazionali e internazionali: Il suo primo volume, “da Farinelli a
Wagner”, risultato finalista nel 2023 al Premio Letterario Internazionale “Charles Dickens”, l’anno
successivo si era aggiudicato il 3° podio al Premio Internazionale Letterario ed Artistico “Giglio Blu”
di Firenze, mentre il suo secondo libro, “da Puccini a Dalla”, nel marzo di quest’anno si è classificato
primo al Premio Letterario Internazionale “Ettore Malosso” (FI), quarto – su 133 opere in gara – al
Premio Letterario Internazionale “Il Saggista”, presso il Salone Internazionale del Libro di Torino,
ed ha ottenuto la Segnalazione della Giuria al 5° Premio Letterario Internazionale “Samnium” (BN).
Alla pari con l’opera di Cremonini sono stati premiati i saggi di Ferdinando Emilio Abbate (Roma),
Maurizio Aragno e Luigi Grassia (Torino), Marco Lombardi (Savona) e Sara Lorenzetti (Macerata).

La scheda del libro:
https://www.ilcalamaroedizioni.com/catalogo#ilteatrodellagenteII

All’Hiroshima Mon Amour, Carlo Lucarelli omaggia Pasolini con “PPP | Un segreto italiano”  

 

C’è un’energia speciale che attraversa le mura dell’Hiroshima Mon Amour, storico tempio della cultura alternativa torinese. Qui, dove la musica incontra il teatro e la sperimentazione non conosce confini di genere, prende il via una nuova settimana ricca di appuntamenti da segnare in agenda. Dal 3 al 7 novembre, il celebre locale di via Bossoli propone un calendario fitto di spettacoli capaci di coinvolgere e sorprendere un pubblico eterogeneo, fedele alla sua vocazione più autentica: quella di spazio vivo e inclusivo per l’arte in tutte le sue forme.

Ad aprire la rassegna, lunedì 3 novembre, sarà PPP | Un segreto italiano, lo spettacolo di e con Carlo Lucarelli, un viaggio intenso e appassionante nel mistero e nel mito di Pier Paolo Pasolini. Al centro dello spettacolo, la figura immensa e controversa di Pasolini – poeta, scrittore, regista e intellettuale tra i più lucidi del Novecento. Lucarelli parte da una scoperta personale: alcuni corsivi e editoriali ritrovati nella soffitta della casa di famiglia a Mordano. Da lì prende forma un’indagine che attraversa l’Italia degli anni Settanta, tra tensioni sociali, misteri e ombre ancora aperte.

In scena, le parole si intrecciano a ricordi, riflessioni e ricostruzioni che ripercorrono le vicende legate all’assassinio dell’intellettuale friulano, uno dei grandi “misteri italiani”. A dare corpo all’atmosfera del racconto contribuiscono Elena Pau, voce narrante e cantante, e Alessandro Nidi al pianoforte, con un tessuto musicale che accompagna e amplifica la narrazione.

Il viaggio sonoro include brani del cantautorato italiano degli anni di Pasolini – da De Gregori a Lolli – e canzoni a lui dedicate da artisti come Giovanna Marini e Fabrizio De André. Non mancano, infine, alcune composizioni scritte dallo stesso Pasolini per il teatro e il cinema, testimonianza di una voce poetica capace di trasformarsi anche in musica.

Un appuntamento speciale per ricordare, interrogare e celebrare una delle menti più potenti e scomode della cultura italiana del Novecento.

Valeria Rombolà

Le grange dei marchesi Cavour e Gozzani

Le grange vercellesi costituivano già nei tempi antichi un vasto territorio compreso tra Crescentino, Livorno Ferraris, Trino e 
Fontanetto Po, rappresentando fonte di ricchezza per la presenza di abbondante acqua.
Continuamente contese dalle comunità e abbazie di San Genuario e Lucedio, erano considerate le fattorie dei monasteri. L’abbazia di Santa Maria di
Lucedio fu costruita nel 1109 al tempo di Guglielmo I° di Monferrato, passata ai monaci cistercensi provenienti dalla Francia con atto del 1123 redatto dal marchese Rainero. La tenuta di Lucedio era costituita dalle attuali grange di Castel Merlino, Montarolo (Montis Auriolo), Montarucco, Ramezzana, Darola ovvero la Versailles delle risaie (Corte Auriola), Leri (Alerii) e con altri appezzamenti del Canavese e Monferrato rappresentò la massima espansione della risicoltura.
Leri, una delle grange più antiche, comprendeva una fortificazione oggi inesistente e fu bonificata dai monaci per la coltivazione del riso, acquisita dal monastero di San Genuario nel 1179. Lucedio era una posizione strategica lungo la via Francigena, motivo di scontro tra le dinastie Gonzaga, Savoia e Napoleone, rappresentando un centro di potere economico, politico e religioso. Con l’occupazione francese del Piemonte, la tenuta di Lucedio venne divisa con Decreto della Commissione Esecutiva del 1801 in seimila azioni del valore di 500 lire ciascuna, obbligandone l’acquisto ai cittadini più facoltosi, ma nel 1804 ritornò al demanio. Nel 1807 Napoleone cedeva Lucedio e le sei grange al cognato Camillo Borghese, governatore generale del Piemonte prima della restaurazione, per tre milioni di lire quale quarta parte del prezzo delle 322 opere formanti la galleria d’arte romana del valore di dodici milioni di lire, da lui venduta al governo francese.
Caduto Napoleone, Borghese voleva vendere le sette grange ai privati, ma i Savoia ne sequestrarono i beni dalla Magistratura. Ritenuto illegale il sequestro dal protocollo di Parigi del 1816, le grange furono vendute  dal Borghese nel 1818 al marchese Michele Benso di Cavour, al marchese Carlo Giovanni Gozzani di San Giorgio (figlio di Carlo
Antonio e Sofia D’Oria) e a Luigi Festa, direttore di una società immobiliare di affitti proprietà di Giuseppina Gattinara e Marco Antonio Olivero, già tenutaria delle grange concessa dal demanio nel 1807. La spartizione della tenuta avvenne nella misura di 24/24: 6/24 al Festa con Darola, Montarolo e 1/2 Ramezzana, 6/24 al Cavour con Leri e Montarucco, 12/24 al Gozzani con Lucedio, Castel Merlino, 1/2 Ramezzana e la tenuta S. Bernardino di Trino. La spartizione effettiva avvenne solo nel 1822. All’Ordine Mauriziano furono restituite prima le tenute di Montonero nel 1818, quindi Gazzo e Pobietto nel 1827, già passate al demanio e poi vendute alle Regie Finanze dello Stato nel 1854.
La comunità di Lucedio fu così soppressa e aggregata al comune di Trino nel 1818 e ancora oggi ne forma una frazione. Michele Benso era in effetti l’amministratore di Lucedio, ma il Borghese voleva inserire al suo posto Evasio Gozzani di San Giorgio, già amministratore, con il figlio Giuseppe, del Borghese e della moglie Paolina Bonaparte nelle segreterie di Roma. Non trovando accordo economico, Evasio (definito il marchese pazzo) propose l’acquisto di Lucedio al nipote Carlo Giovanni, il quale era già in affari con il Benso per la creazione della prima società di navigazione del lago Maggiore con una società di Locarno. Evasio riuscì ad inserire in casa Borghese il nostro architetto Luigi Canina, dove ebbe inizio la propria fortuna. Carlo Giovanni nel 1827 lasciò in eredità il suo enorme patrimonio, costituito in sette milioni di lire, al cugino d’Austria Felice Carlo Gozani.
Con il proprio fallimento dichiarato dal tribunale di Casale nel 1861, in parte dovuto al gioco d’azzardo, Felice Carlo fu costretto a vendere le grange di Lucedio a Raffaele de Ferrari duca di Galliera, insignito nel 1875 del titolo principe di Lucedio per i servizi resi alla patria dai Savoia con Regio Decreto. Le stazioni ferroviarie genovesi furono intitolate ai coniugi de Ferrari, Genova Principe di Lucedio de Ferrari e Genova Brignole dal nome della moglie Maria Brignole Sale. Tramite l’acquisto del conte Paolo Cavalli d’Olivola nel 1937, oggi Lucedio è proprietà della figlia contessa Rosetta, pronipote della contessa Paolina Gozani sepolta a Casale nella tomba gentilizia del marito Alessandro Cavalli d’Olivola, legale del padre Felice Carlo sepolto a San Giorgio nella tomba gentilizia del conte Umberto Cavalli d’Olivola. Il marchese Carlo Giovanni e i suoi genitori sono sepolti nel sotterraneo, da loro acquistato, della chiesa parrocchiale di San Giorgio edificata dal nonno di Carlo Giovanni, marchese Giovanni Battista Gozzani.
Titus Gozani, ultimo marchese di San Giorgio vivente della linea austriaca e la moglie Eva Maria Friese, abitanti in Germania, nel 1998 fecero visita alla cugina Rosetta nella tenuta di Lucedio e nel 2019 ritornarono, su nostro invito, nelle proprietà dei loro antenati, i palazzi Treville e San Giorgio Gozzani di Casale e il castello Gozzani di San Giorgio. Il padre di Titus, marchese Leo Ferdinando III°, incontrò nel 1937 il cugino conte Paolo Cavalli d’Olivola nel castello Gozzani di San Giorgio. La grangia di Leri proprietà di Michele Benso, vicario e sovraintendente generale di polizia e politica di Torino, venne affidata nel 1835 al secondogenito Camillo e alla contessa di Clermont-Tonnerre, società che si sciolse con la morte del marito.
La nuova società formata dal conte Camillo Benso di Cavour, dal fratello primogenito marchese Gustavo e dall’agricoltore Giacinto Corio portò una forte innovazione all’azienda applicando i nuovi principi dell’agronomia, confermando quanto Camillo aveva manifestato nella valorizzazione delle
Langhe. Da pochi anni è in corso un progetto di recupero per tutelare e valorizzare il Borgo Leri Cavour, luogo di riposo dello statista, promosso dall’associazione L.E.R.I. Cavour ODV presieduta da Roberto Amadè. Il Borgo ha organizzato domenica 11-12-2022 il primo concerto di Natale sul piazzale della chiesa, ospitando il Casale Coro diretto dal maestro Giulio Castagnoli.
Armano Luigi Gozzano 

A Torino 40 galleristi per la mostra mercato antiquaria Apart Fair

Al palazzo della Promotrice delle Belle Arti, in viale Balsamo Crivelli 11, a Torino, si inaugura il 29 ottobre, alle ore 10, la mostra Apart Fair, che si consolida come il più importante appuntamento in Piemonte per il mondo dell’antiquariato e tra i più rilevanti a livello nazionale. Apart Fair, giunta alla sua nona edizione, introduce la settimana dedicata alle arti a Torino. L’evento è organizzato dall’Associazione Piemontese Antiquari A.P.A., in collaborazione con ASCOM Confcommercio Torino e Provincia  e Federazione Italiana Mercanti d’Arte F.I.M.A, con il patrocinio del Comune di Torino, Regione Piemonte e il contributo della Camera di Commercio di Torino. Si conferma come una delle mostre più autorevoli a livello nazionale, con 40 galleristi provenienti da tutta Italia e dall’estero, che espongono una selezione delle loro opere migliori, dal design contemporaneo all’archeologia, dai mobili agli arazzi, dai tappeti ai vetri, opere provenienti dall’Europa, dall’Asia e dall’America. Tra i capolavori, un paesaggio dI Giorgio Morandi, un’opera di Arnolfo Di Cambio e un’altra di Salvator Rosa. La fiera è sicuramente tra le poche, a livello nazionale, a garantire l’assoluta autenticità delle opere, con una doppia garanzia del gallerista e del comitato scientifico della F.I.M.A, che ne esprime una valutazione. Viene anche verificata la legittima proprietà e la valutazione corretta dell’opera. Accanto a terracotte archeologiche cinesi, figurano dipinti dell’Ottocento, gioielli, mobili, arazzi e aeropitture futuriste, e non mancano i juke box e una macchina per fare i pop corn. Nel salone centrale emerge l’imponente opera dell’artista torinese Luisa Rabbia.
Una novità di quest’anno è rappresentata dallo spazio dedicato alla fotografia alchemica, dove un gruppo di fotografi specializzati stampano ritratti utilizzando tecniche ottocentesche per i visitatori che lo desiderino. Non mancheranno incontri tematici curati da storici dell’arte.
Tra le opere in mostra spiccano le aeropitture della galleria Pirra di Torino, un bronzo di Giorgio De Chirico della galleria 56 di Bologna, un arazzo ispirato alla “Guernica” di Picasso, della galleria Sorgato di Milano, una grande tela di Leonardo Roda della galleria Ars Antiqua di Milano. Lo spazio di fotografia alchemica raggruppa 30 ritratti d’autore che dialogano con le tele in esposizione.

Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino – viale Balsamo Crivelli 11, Torino.

Telefono: 011 6615252 -0115622645

associazionepiemonteseantiquari@email.com

Mara Martellotta

La viola di Tamestit per il concerto di William Walton all’Auditorium RAI

Debutta nella stagione dell’Orchestra sinfonica Nazionale  della Rai, prima di essere portato in Spagna, all’Auditorium Nacional de Musica di Madrid, il concerto per viola e orchestra di William Walton, con Antoine Tamestit in veste di acclamato solista. Il concerto è in programma giovedì 30 ottobre alle 20.30 all’Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino, con trasmissione in diretta su Radio 3. Replica del concerto a Torino venerdì 31 ottobre alle 20 e in live streaming sul portale di RAI Cultura, che lo proporrà  giovedì 13 novembre a partire dalle 22.20.
Sul podio, anche nella successiva tournée dell’Orchestra RAI in Spagna dal 3 al 6 novembre, il direttore  principale della compagnia Andrés Orozco-Estrada.

In apertura di serata Orozco-Estrada proporrà di Maurice Ravel, di cui ricorrono i 150 anni dalla nascita,  l’”Alborada del Gracioso”. Rielaborato in versione orchestrale nel 1918, il lavoro, composto per pianoforte nel 1895, è uno dei primi di ispirazione iberica di Ravel. Alborada si riferisce ad una serenata d’amore, eseguita con la chitarra nelle ore mattutine. Questa forma probabilmente deriva dalla tradizione galiziana ed è riconducibile alla prassi dei trobador.
Il “Gracioso” è invece una figura comica del teatro tradizionale spagnolo, celebre nelle opere di Calderon e Lope de Vega.

Seguirà il concerto per viola e orchestra di William Walton, composto nel 1929 ed eseguito per la prima volta a Londra da Paul Hindemith.  Solista sarà  Antoine Tamestit, che ha all’attivo collaborazioni con importanti istituzioni  e orchestre, quali la Boston Symphony, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre National de France e l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia.

Protagonista della seconda parte della serata sarà la Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore op. 70 di Dmitrij  Sostakovič. Scritta nell’agosto del 1945 per celebrare la vittoria di Stalin sui nazisti, la partitura si distingue dai toni epici e nazionalisti delle due sinfonie precedenti per la sua scrittura leggera e scanzonata, di taglio neoclassico, che causò non pochi malumori soprattutto tra le alte personalità del regime sovietico.
A chiudere il concerto sarà la Valse di Ravel, composta  tra il 1919 e il 1920, quando l’Europa provava a riemergere dalle macerie della Grande Guerra. L’impulso venne fornito dall’impresario dei Ballets Russes Sergei Diaghilev, che incoraggiò l’autore a comporre un poema coreografico per poi rifiutarsi di trasformarlo in balletto. Solo dopo otto anni dalla stesura definitiva, la Valse venne messa in scena all’Opera di Parigi, grazie all’intuito della danzatrice e mecenate Ida Rubinštejn, riscuotendo un grande successo.

I biglietti sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.
Info: 0118104653; biglietteria.osn@ rai.it

Mara Martellotta

Isabel Allende: “La casa degli spiriti”, al teatro Studio Bunker

Venerdì 31 ottobre prossimo è in programma l’ultimo appuntamento stagionale con “Tracks”, progetto culturale multidisciplinare della compagnia di musica e teatro torinese Accademia dei Folli, vincitore del bando “Torino che cultura!” della Città di Torino. Alle 21, il teatro Studio Bunker ospiterà lo spettacolo “La casa degli spiriti”, adattamento teatrale curato da Corrado Accordino del celebre romanzo di Isabel Allende, prodotto dalla compagnia Binario 7 di Monza. Sul palco l’attrice Silvia Giulia Mendola, accompagnata dalle belle musiche originali di Mimosa Campironi e dalla voce dal vivo di Michele Fagnani, interpreta tutti i personaggi del romanzo, a cominciare dalle tre donne protagoniste, che rappresentano diverse generazioni di una famiglia, che sono complesse, complete e diversissime fra loro: Clara, la chiaroveggente, la figlia Bianca, l’artista, e Alba, che vive la rivoluzione. Accanto a loro molti altri personaggi femminili, nessuna rappresentata come “eroina”, ma come donne che cercano di fare ciò che è giusto.
Le vicende della famiglia si svolgono sullo sfondo politico e sociale del Cile durante gli ultimi decenni del Novecento, quelli del golpe del Generale Pinochet, del 1973; della violenza e del terrore della dittatura militare e della lenta ripresa ad una vita normale, del ritorno alla democrazia.
La storia di queste donne, circolare ed ereditaria, è un misto di spiritismo, realtà e finzione, amori e crudeltà, carità e follia: nel loro mondo le bambine nascono con i capelli verdi e le apparizioni siedono a tavola conversando con i mortali. Accanto a quello dei vivi, si dispiega il mondo dei morti, vivi come chi è in vita.

Ingresso: 10 euro – biglietti in prevendita online su www.oooh.events

Info: prenotazioni@accademiadeifolli.com – telefono: 345 6778879

Mara Martellotta