CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 43

“Passaggi” per i 25 anni di Piemonte Movie

Una mostra allestita all’Unione Culturale Franco Antonicelli

Dal 5 al 30 novembre prossimi si terrà la mostra antologica “Passaggi. 25 anni con Piemonte Movie” all’Unione Culturale Franco Antonicelli, in via Cesare Battisti 4, a Torino. Si tratta del racconto della storia di Piemonte Movie, che andò in scena nella sua prima edizione il 4 e 5 maggio 2000, a Moncalieri, stesso anno in cui nacque la Film Commission Piemonte e venne inaugurato il Museo Nazionale del Cinema di Torino alla Mole Antonelliana. Non si trattava di una combinazione, ma neppure di una decisione coordinata. Semplicemente c’era fermento nell’aria, e un gruppo di giovani attorno ai trent’anni, sostenuti da una amministrazione lungimirante, decideva di raccontare il passato, il presente e il futuro del cinema realizzato in Piemonte. Dietro al tavolo del cinema King Kong, al Castello di Moncalieri, si vedono quattro persone: Alfonso Papa , in rappresentanza del Torino Film Festival, il regista Guido Chiesa, Bruno Gambarotta, l’attore Felice Andreasi e Franco Prono, Professore di Storia del Cinema all’Università di Torino. Tutto iniziò da lì, dalla proiezione  de “Il partigiano Johnny”. La mostra antologica “Passaggi. 25 anni con Piemonte Movie” è curata da Alessandro Gaido, Presidente e fondatore dell’Associazione, da Federica Zancato, socia e vicedirettore del GLocal Film Festival, coadiuvati all’allestimento dalla scenografia Isabella Bruschi e dal fotografo Diego Domenici. Tutti i soci sono stati coinvolti in questo evento, a partire da Cristina Nebbia, co-fondatrice del sodalizio. Il fil rouge dell’esposizione è il numero 25: tutte le sezioni faranno riferimento a questa cifra; chi entrerà nei locali sotterranei di Palazzo Carignano, troverà sette sezioni e qualche altra sorpresa che lo accompagnerà attraverso 5 lustri di attività cinematografiche.

“Momenti”: 25 fotografie esposte rappresentano alcune istantanee di persone che hanno fatto la storia di Piemonte Movie; “Ritratti”: comprende altre 25 fotografie incentrate su personaggi del mondo del cinema che hanno partecipato alle passate edizioni; “Impressioni”: comprende 25 testi, di 25 righe ciascuno, chiesti agli amici storici di Piemonte Movie per domandare cosa rappresenti per loro Piemonte Movie; “Fotogrammi”: comprende 25 video per vedere sullo schermo le immagini giunte dal passato, spot, interviste e trailer; “Immagini”: comprende 25 stampe tra cataloghi, locandine e manifesti che, con la loro comunicazione promozionale, hanno raccontato i tempi; “Pezzi”: comprende oggetti, materiali, memorabilia della storia di Piemonte Movie tale da comporre un 25; “Polaroid”: è presente una selezione di 250 frammenti di memoria, tra le centinaia di fotografie degli archivi, appesi in esposizione permanente.
L’inaugurazione della mostra è unita al cine-concerto in programma la sera al Cinema Massimo, e rappresenta l’avvio degli eventi collaterali del Festival GLocal Film Festival 2025, che si svilupperà la settimana successiva, dall’11 al 15 novembre, con prologo lunedì 10 novembre presso Rai Teche.

Unione Culturale Franco Antonicelli – via Cesare Battisti 4, Torino.

Inaugurazione della mostra a ingresso gratuito

Cine-concerto: omaggio a Maggi e Tarlarini – mercoledi 5 novembre, ore 20.30, Cinema Massimo, via Verdi 18, Torino

Mara Martellotta

“Io sono il guardiano” di Agrippino Musso. Un noir torinese tra mistero, filosofia e spiritualità

 Torino tra le righe

Ci sono romanzi che vanno oltre la semplice indagine poliziesca, capaci di unire la tensione del mistero a riflessioni profonde sull’animo umano. Io sono il guardiano, scritto da Agrippino Musso e pubblicato da Bookabook, è uno di questi. L’autore nato in Sicilia nel 1950, si trasferisce da giovanissimo a Torino. Ancora studente, inizia a scrivere sceneggiature per fumetti come IntrepidoLanciostoryKen Parker Magazine e Diabolik. Negli anni ’80 si avvicina alla psicologia junghiana, al Buddhismo Tibetano e al Tai Chi Chuan, discipline che lo porteranno a un profondo percorso di crescita personale. Da trent’anni insegna Tai Chi e lavora con gruppi sulla relazione corpo-mente, conducendo anche laboratori di scrittura creativa e percorsi terapeutici con persone fragili. Dopo diversi saggi, Io sono il guardiano è il suo primo romanzo.
Ambientato a Torino, il romanzo affascina per la sua trama avvincente e per la cura con cui vengono delineati i personaggi: figure complesse, ognuna con le proprie ombre, fragilità e segreti.
Tutto ha inizio in via Po 27/c, dove la morte della splendida Lucy sconvolge la quiete della città. Il suo corpo viene ritrovato tra le statue eterne del Museo Egizio, e da quel momento si apre un’indagine che coinvolge una galleria di personaggi singolari: il vicequestore aggiunto Andretti, la misteriosa Maga Pentesilea, il sarcastico Marius, cinque adolescenti ribelli e sognatori… e soprattutto Ikkyo, il guardiano che dà voce al racconto. È lui a guidarci tra le pieghe della vicenda e dell’anima umana, in una Torino sospesa tra cielo e sottosuolo, logica e caos.
Musso costruisce un noir raffinato, dove il classico enigma della “camera chiusa” si intreccia con temi filosofici e spirituali. Accanto alla tensione dell’indagine, infatti, emergono riflessioni sulla connessione tra corpo e mente, sul dolore, sulla rinascita e sull’armonia interiore. L’autore, da anni insegnante di Tai Chi Chuan e studioso del pensiero orientale, riesce a infondere nel romanzo la sua esperienza personale, trasformando la ricerca del colpevole in un viaggio più profondo: quello dentro se stessi.
Lo stile di Musso è fluido e suggestivo, capace di alternare momenti poetici a passaggi più intensi e drammatici. Torino diventa un personaggio a sé, con i suoi cortili, i misteri sotterranei e la sua luce particolare che filtra tra le vie del centro. Il lettore vi si perde e si ritrova, proprio come Ikkyo, scoprendo che la verità non è mai solo un fatto, ma un percorso di consapevolezza.
Io sono il guardiano è un romanzo che unisce generazioni e sguardi diversi: i giovani lettori ne apprezzeranno il ritmo e il linguaggio moderno, mentre i più esperti troveranno spunti di riflessione, rimandi culturali e profondità psicologica. È un giallo che si legge tutto d’un fiato, ma che lascia nel cuore la voglia di tornare indietro, per assaporarne le sfumature e le verità nascoste tra le righe.
Con questo esordio nella narrativa, Agrippino Musso, dimostra come il mistero, quando è ben raccontato, possa diventare anche uno strumento di conoscenza.
MARZIA ESTINI

“Alta infedeltà”, donne e menzogne al Teatro Cardinal Massaia

Da venerdì 7 a domenica 9 novembre
TEATRO CARDINAL MASSAIA
Via Sospello 32/c – Torino

Tra continui colpi di scena, arriva a Torino la nuova esilarante commedia di Claudio Insegno

Phil (Andrea Beltramo) è un uomo sposato col vizio delle donne e delle menzogne. Vive in una
elegante villa borghese ed è legato in un matrimonio senza amore a Magda (Daniela De Pellegrin).
L’uomo è da poco alle prese con una nuova e biondissima amante, Julie (Carlotta Iossetti), che
ignora il suo stato civile e che per un caso fortuito ha appena acquistato la casa di fronte alla sua.
Allarmato dalla situazione scomoda, Phil chiede aiuto a George (Claudio Insegno), consigliere
riluttante, ma al contempo amico arrendevole, che da sempre e suo malgrado gli risolve problemi,
sollevandolo da situazioni scomode.
Questa volta però le cose sembrano mettersi male. Le ben edificate bugie di Phil crollano sotto i
colpi assestati da una serie di personaggi, ciascuno in cerca di qualcosa: di un amante, una figlia,
una fidanzata, un incendio, una bottiglia di whisky; persino un pollo arrosto.
Tra corse a perdifiato, ingressi rocamboleschi e trafelati, cene bruciate e crisi d’isteria collettiva, Phil
e signora ritroveranno, ciascuno a suo modo, la via della camera da letto.
Sul palco del Teatro Cardinal Massaia torna, con la produzione di Pangi Production, il trio comico
delle meraviglie Iossetti – Beltramo – Insegno, accompagnato da un cast di eccezione nel quale
non possono mancare Guido Ruffa ed Ettore Lalli. A completare la commedia degli equivoci tre
personaggi femminili interpretati da Daniela De Pellegrin, Elena Cascino e Sara Zappa.
Un gruppo tanto consolidato sul palco da rendere difficile per il pubblico distinguere le risate di scena
previste dal copione da quelle reali degli attori.
Alta Infedeltà va oltre la commedia classica, diventando una vera e propria macchina per risate
che coinvolge il pubblico in un ritmo serrato e con continui colpi di scena in grado di ribaltare più
e più volte il racconto sul palco. La scrittura testuale di Claudio Insegno è esilarante e in grado di
divertire ogni target d’età. A completamento, le musiche originali del Maestro Jacopo Fiastri.
Claudio Insegno dichiara: “Per questa commedia mi sono ispirato alle grandi commedie degli
equivoci di matrice anglosassone, celebrando il gusto brillante del teatro di Neil Simon e Ray
Cooney: un susseguirsi di bugie, malintesi e porte che sbattono senza tregua, in un vortice di risate
e imprevisti. Tra doppi giochi, travestimenti improvvisati e amori fuori controllo, la commedia rende
omaggio all’irresistibile tradizione inglese, dove l’amore è complicato, ma le risate sono garantite!”

La commedia sarà in scena per tre repliche, da venerdì 7 a domenica 9 novembre:
– Venerdì 7 novembre ore 20.45
– Sabato 8 novembre ore 20.45
– Domenica 9 novembre ore 16.30
Biglietti a posto unico numerato acquistabili in prevendita sul sito www.clappit.it o presso la
biglietteria del Teatro Cardinal Massaia un’ora prima dell’inizio di ciascuna replica dello spettacolo.
– Intero 27 euro inclusa prevendita
– Ridotto* 22 euro inclusa prevendita
*il ridotto è applicato agli under 12 anni, over 65 anni, studenti universitari under 26 anni, possessori
di Abbonamento Musei e tessera Aiace

La Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo presenta il Trio Boccherini 

Proseguono gli appuntamenti in cartellone per la Stagione concertistica 25/26 Ascolti della Fondazione Accademia di Musica. Martedì 4 novembre il pubblico avrà l’occasione di ascoltare uno dei gruppi da camera più apprezzati degli ultimi anni in ambito internazionale, il Trio Boccherini – formato da Suyeon Kang al violino, Vicki Powell alla viola e Paolo Bonomini al violoncello – che porterà a Pinerolo (TO) il programma “Tra passato e futuro” con musiche di Laszlo Weiner, Leo Weiner e Ludwig van Beethoven.

“Il Trio Boccherini si dedica da anni alla scoperta del repertorio per trio d’archi, genere che conobbe l’apice nella seconda metà del ‘700 – afferma il direttore artistico Claudio Voghera – Fu poi trascurato a favore del quartetto d’archi che, per possibilità contrappuntistiche, gli era superiore; nel Novecento, però, compositori quali Schönberg, Krása, Kodály, Stockhausen, diedero nuovo impulso al trio d’archi e in questo concerto potremo apprezzare i due momenti salienti della storia di questo fondamentale ensemble.”
L’evento prenderà il via alle 20:30 e sarà anticipato alle ore 20.00 dall’incontro ‘Inseguire le note’ curato dal Maestro Claudio Voghera, piccola ma preziosa guida all’ascolto apprezzata sia dagli appassionati melomani che dai neofiti della musica colta.
Il Trio Boccherini si dedica alla riscoperta e all’esecuzione di un vero e proprio tesoro di oltre cinquecento brani per trio d’archi, tra cui grandi capolavori e autentici “gioielli” sconosciuti al pubblico. Formatosi a Berlino e composto da artisti provenienti da tre diversi continenti, il Trio Boccherini (Suyeon Kang, Vicki Powell, Paolo Bonomini) contribuisce con sensibilità proprie a un esito musicale più volte definito dalla critica come “unico e originale”. La gamma variegata di colori ed espressione musicale, in combinazione con la condivisa formazione europea e una solidissima base tecnica, culmina in interpretazioni appassionate e trascinanti. Il Trio Boccherini ha ricevuto un’importante guida musicale da Rainer Schmidt (Hagen Quartet), Hatto Beyerle, Günter Pichler (Alban Berg Quartet) e Johannes Meissl. L’attività concertistica internazionale del Trio Boccherini include apparizioni, tra le altre, alla Wigmore Hall, al Konzerthaus Berlin, al Heidelberger Frühling, al teatro la Fenice di Venezia, al Bach-Archiv Lipsia, al MITO SettembreMusica Festival, al Gent Festival delle Fiandre, al Festival Internazionale di Musica di Canberra. Nella loro discografia spicca “Beethoven String Trios Op. 3 and Op. 8” nominato per il “Preis Der deutschen Schallplattenkritik”, il più prestigioso premio della critica tedesco. Individualmente, Suyeon Kang, Vicki Powell e Paolo Bonomini sono molto richiesti come solisti, prime parti d’orchestra e pedagoghi.
L’attività concertistica della Fondazione Accademia di Musica è realizzata con il contributo di Regione Piemonte, Ministero della Cultura, con il contributo e il patrocinio di Città di Pinerolo, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino, con il sostegno di Streglio. Il nostro grazie va anche a L’Eco del Chisone, Piatino, Yamaha.

Fondazione Accademia di Musica – viale Giovanni Giolitti 7,  Pinerolo

Teatro Sociale – piazza Vittorio Veneto, 24 | Pinerolo

Biglietti: Intero – Accademia di Musica: 16 € | Teatro Sociale 20 €

Ridotto – Abbonamento Musei, Socio Nova Coop, Unitre, ALI e Gruppo San Paolo, Coro Accademia, ARCI, tesserati Pro Loco Pinerolo: Accademia di Musica: 14€ | Teatro Sociale 15€ – Bambini e ragazzi: gratuito sotto i 10 anni | Under 18: 5€ | 19/30 anni: 10€ | Pinecult card: 5€ – Studenti del Conservatorio e dell’Istituto Musicale Corelli: 5€ – Disability Card: Accademia di Musica: 14€ | Teatro Sociale: 15€ e ingresso omaggio per l’accompagnatore.

Mara Martellotta

I libri più commentati del mese

Il più discusso del mese di ottobre tra i titoli presenti sul nostro Gruppo FB è, senza dubbio Tanta Ancora Vita, di Viola Ardone: un romanzo che racconta chi resta invisibile, toccante e profondo. I lettori lo amano.

 

Novembre in libreria, il mese più ghiotto che ci sia! È, tradizionalmente, il mese in cui è concentrata la maggior parte delle uscite editoriali in vista del Natale e anche quest’anno abbiamo faticato a selezionare solo tre titoli tra i molti proposti!

Ecco dunque in arrivo, 11 novembre il nuovo romanzo di Donato Carrisi, La Bugia Dell’Orchidea (Longanesi), un thriller nero che più nero non si può al centro del quale c’è una famiglia perfetta…

 

Stesso giorno per l’uscita di un altro giallo atteso, il nuovo romanzo di Robert Galbraith L’Uomo Marchiato (Salani), che vede Cormoran Strike alle prese con un delitto dalle implicazioni esoteriche!

 

Le Parole Della Pioggia (Einaudi), nuovo romanzo di Laura Imai Messina in uscita anch’esso l’11 novembre. Una fiaba metropolitana che affonda le radici nel cuore delle leggende giapponesi, e proprio da quella materia antica trae la forma inattesa di qualcosa di nuovo.

 

Consigli per gli acquisti

 

Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

 

Rosso Siciliano ( Minerva Edizioni, 2025)  è il romanzo dello scrittore messinese Guido Guidi Guerrera che abbiamo scelto per voi: un romanzo di formazione che racconta il dramma di vivere la diversità, la felicità della presa di coscienza  e l’anelito alla libertà in una Sicilia assolata, morbosa e passionale.

 

In Ciabatte Sul Campaniledi Claudia Piccini (Helicon Edizioni, 2025) è un romanzo che racconta Firenze da punti di vista inaspettati nell’incantata atmosfera della notte, una lettura perfetta per tutti coloro che amano l’arte e la magia che può riservare vita.

 

Il Caffè del Lunedì (Giovane Holden Edizioni, 2025), di Alfredo Nepi, è la nostra proposta per lettori e lettrici interessati alla narrativa introspettiva: un romanzo che esplora l’universo dei sentimenti al tempo dell’amore virtuale.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

“L’arte di rendersi infelici” allo Spazio Kairos

Venerdì 7 novembre alle 21


Con LabPerm, liberamente ispirato a “Istruzioni per rendersi infelici” di Paul Watzlawick

Venerdì 7 alle 21 allo Spazio Kairos di Torino,  ex fabbrica riconvertita in teatro in via Mottalciata 7, va in scena “L’arte di rendersi infelici”, liberamente ispirato a “Istruzioni per rendersi infelici” di Paul Watzlawick.

Scritto e diretto da Domenico Castaldo, con Giulia Berto, lo stesso Castaldo, Marta Laneri e Zi Long Ying, questo spettacolo è un “manuale vivente” per imparare l’infelicità in un mondo felice ed esplora con leggerezza i meccanismi dell’infelicità quotidiana: è il frutto di un’attenta osservazione su come l’essere umano, pur procedendo nel progresso tecnologico, si trovi in verità, paralizzato nella sua capacità di produrre agio, felicità in se stesso e negli altri.

Questa nuova messa in scena del LabPerm dà vita ad una sorta di manuale utile a chi ha raggiunto la felicità in questa vita e vorrebbe scoprire come bilanciarla con un tocco di inferno quotidiano. Come ci si circonda di nemici? Come ci si procura dolori, collere, dispiaceri e così via?

Insomma si vedranno sulla scena le istruzioni pratiche per una sana infelicità da spargere in questa valle di gioia e sorrisi.
L’inferno si presenta come il luogo prediletto del divertimento, dell’arte, dello svago e questo lavoro ne incarna una attenta disamina grazie alla guida del professor Paul Watzlawick, che ha stilato una serie di esempi ironici e  paradossali nel volumetto “Istruzioni per rendersi infelici”, nato dalla sua esperienza alla scuola di Pragmatica della Comunicazione Umana di Palo Alto – California. Con “L’Arte di Rendersi Infelici” il LabPerm mette in scena il frutto di un’attenta analisi su come l’essere umano, pur procedendo nel progresso , si trovi in verità, paralizzato nella sua capacità di produrre agio, felicità in se stesso e negli altri. Ne risulta dunque uno spettacolo, un divertito studio e degli utili esempi, per diventare esperti d’inferno e, senza fretta, con tutto il rispetto possibile, con i nostri tempi, uscirne.

Lo spettacolo fa parte della rassegna organizzata da Onda Larsen, compagnia teatrale torinese che, dal 2008, produce spettacoli, organizza rassegne e “(per)corsi di teatro” per grandi e piccini, con il sostegno di Fondazione Crt sviluppo e risorse ed Eppela. Partner dell’iniziativa sono Arci Torino, Torino Fringe Festival, C.ar.pe e Taffo.

Informazioni: 3514607575 (anche whatsapp),  biglietteria@ondalarsen.orgwww.ondalarsen.org.

Ingresso riservato ai soci Arci: se ci si tessera in loco, il biglietto del primo spettacolo è a 6 euro.
Spazio Kairos apre un’ora prima degli spettacoli. I biglietti si possono comprare online su www.ticket.it.
Intero: 12 euro. Ridotto (universitari, over 65, TAT, CRAL, carta giovani, abitanti circoscrizione 6, AIACE): 10 euro. Under 18 e persone con disabilità: 8 euro. Ridotto Comitiva (acquisto minimo di 6 biglietti per la stessa serata: 48 euro. Abbonamento “Onda” con 4 spettacoli a scelta: 32 euro.

Più di 26mila visitatori per Flashback Art Fair

Si chiude all’insegna del successo, confermandosi con 26 mila e 230 visitatori (aggiornamento del 2 novembre, alle 18.15), e 48 progetti espositivi la XIII edizione di Flashback Art Fair, la manifestazione che ogni anno trasforma Flashback Habitat in un organismo vitale, capace di unire arte e vita, mercato e pensiero, memoria e trasformazione.
Un’edizione “senza titolo”, eppure fortemente identitaria, che ha confermato Flashback come un modello unico di fiera, dove l’esperienza è prima di tutto relazione: tra artisti e galleristi, tra pubblico e opere, passato e presente. In questi giorni le sale dell’IPI – Istituto Provinciale per l’Infanzia, si sono popolate di voci, incontri, sguardi e riflessioni. Gallerie italiane e internazionali, collezionisti, curatori e visitatori hanno colto in Flashback una casa riconosciuta dell’arte, un luogo affettuoso e consapevole dove ogni stanza diventa laboratorio curatoriale, ogni incontro un atto di dialogo e fiducia.

“Chi sceglie di partecipare a Flashback – spiegano le direttrici Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, e il direttore artistico Alessandro Bulgini – sceglie una dimensione diversa, in cui la fiera è principalmente un gesto d’accoglienza. Qui il mercato entra nella vita reale, l’arte si avvicina alle persone e il collezionismo diventa pratica quotidiana, concreta ed emotiva”.

Accanto ad opere, tra gli altri, di Dürer, Ribera, Genovesino, Morandi, Ontani, Modigliani, Mondino, Marini e Von Stuck, all’immagine guida affidata con infinito affetto alle opere del fratello del direttore artistico, Antonello Bulgini, e agli spazi del Circolino, ricoperti dalla scrittura potente e immaginifica di Alexander Mostafà Fazari, e della capacità dell’esposizione di “Gaza Opera Viva” nell’importanza di trattenere il pensiero sulle urgenze della contemporaneità, la fiera ha offerto al pubblico un viaggio esperienziale tra linguaggi e tempi, attraversando la responsabilità dell’arte come filo conduttore: la capacità di farsi testimonianza, gesto politico umano, spazio di compassione e consapevolezza.

A intrecciarsi con la sezione espositiva, anche il “Public Program” ha dato voce alla riflessione contemporanea, dai talk dedicati alla relazione fra arte e attualità, con Monica Biancardi, Alessandro Bulgini e Christian Caliandro, alle presentazioni dedicate a Carol Rama e al Legnanino ritrovato, fino ai laboratori “Io sono Nessuno”, ispirati al mito di Ulisse e alla musica jazz.

“Flashback è una fiera che vive nella relazione – conclude la direzione – è un ecosistema il cui valore non si misura solo in termini economici, ma nel tempo e nella qualità dell’incontro. In un mondo difficile, crediamo nel potere dell’arte di costruire empatia, di generare consapevolezza e offrire rifugio e prospettiva. È qui che si ritrova la bellezza, quella che unisce e non divide”.
Spente le luci sulla fiera, resta vivo l’Habitat: non solo la mostra “Compassione” continuerà a vestire gli spazi del Circolino fino al prossimo marzo.
Gli spazi di corso Giovanni Lanza 75 sono gia pronti ad accogliere da venerdi 21 a domenica 23 novembre il MAF – Mater Film Festival, rassegna di cortometraggi alla sua prima edizione.

Mara Martellotta

Al teatro San Carlo di Casalborgone, I Venditori di Anime presentano “L’assassino misterioso”

Al via la stagione teatrale OFF del teatro San Carlo di piazza Carlo Bruna a Casalborgone. Gli eventi sono realizzati con il patrocinio del Comune. L’8 novembre prossimo, alle 21, la compagnia teatrale “I Venditori di Anime” presenterà “L’assassino misterioso”, a ingresso gratuito. La vicenda raccontata nella pièce è la più classica e scontata che si possa immaginare: un castello nella campagna inglese, una vecchia contessa la cui ricchezza è bramata da diversi potenziali eredi, un assassinio e un investigatore sagace che cercherà di sbrogliare la matassa come tutti i classici investigatori che si rispettino.
Sembra un giallo, ma molte volte, come spesso accade nelle commedie, qualcosa non va secondo copione. Una soluzione inaspettata prende corpo sotto gli occhi degli spettatori che, per non rinunciare allo spettacolo, accettano la scommessa del capocomico, così da portare a termine lo spettacolo medesimo. Nella pièce emergono improvvisazioni rocambolesche, attori fuori parte e un intreccio che da giallo si trasforma in una commedia degli equivoci, tra colpi di scena e trovate impreviste.
Per la stagione off del teatro, il 23 novembre, alle 18, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Gallina, i Buffoni di Corte proporranno “Il Passo a due sulle note di Shallow”, e a dicembre sarà in programma un concerto gospel.

Appuntamenti a ingresso gratuito.

Mara Martellotta