CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 41

Talk e presentazioni di libri al Mercato Centrale

In occasione del Salone del Libro 2026 il cuore pulsante della cultura si sposta dai padiglioni del Lingotto al Mercato Centrale Torino, dove prenderà vita l’Official After Party del Salonevento domenica 17 maggio, evento che trasforma la passione per la letteratura in pura energia, con un’intera giornata di festa. Dalle 14 alla mezzanotte Mercato Centrale Torino, grazie alla collaborazione del dj e producer Teo Lentini, ospiterà una serie di talk e presentazioni di libri a tema musicale, seguiti da musica e DJSet, per festeggiare tra musica e parole. Si tratterà di una giornata evento dedicata al legame indissolubile tra letteratura, musica e trasformazione sociale attraverso il racconto di tre libri fondamentali che ripercorrono l’epoca d’oro del club inglese e della techno in Italia. Alle 14 si inizierà con il talk “Tutte le mani del Maffia”, scritto dal collettivo Maffia a trent’anni dalla nascita del leggendario Maffia Illicit Music Club di Reggio Emilia. Il collettivo si riunirà per raccontare un hub creativo che ha anticipato il futuro. A seguire, interverrà l’autore del libro “Un pubblico meraviglioso. Dj, centri sociali e club culture 1996-2006”, edito da Milieu, di cui è autore Andrea Lai, che racconta gli anni d’oro del Brancaleone di Roma e la nascita del club culture contemporanea. Una cronaca di dj, politica e personaggi di culto, è un libro che rappresenta un mix tra un saggio e il romanzo di formazione. I talk si concludono con la presentazione del libro “La visione techno” di Andrea Benedetti, edito da Agenzia X, dove si racconta come tutto sia informazione e tutto sia sempre disponibile.

Oggi la musica che balliamo non sembra più ciò che ci rappresenta, ma una transizione identitaria automatica. Andrea Benedetti ricostruisce un’altra storia del suono, soffermandosi sulle svolte epocali della relazione tra musica e tecnologia, e sulle teorie di tanti artisti geniali che ha no cercato di  ambire lo status quo oltre ogni previsione possibile. Dalle ore 16 la parola passerà alla musica con una maratona di djset che vedrà protagonisti di grande livello, tra cui i dj Stefano Fontana, Lorenzo LSP, Max Casacci dei Subsonica insieme a Teo Lentini, Bruno Bolla, Lele Sacchi, Gandalf, Lello B, Pierfunk, Andrea Lai, Andrea Benedetti e molti altri artisti.

Ingresso libero e consigliato l’accredito al link https://niceurl.co/2u5gm.

Il Mercato Centrale ospiterà giovedì 14 maggio, dalle 19 alle 21.30, in Spazio Fare, l’Associazione Swap Party Torino, che si occuperà dello Swap Book. Un’occasione per scambiare i libri con altri lettori. Sarà possibile portare fino a un massimo di 10 libri per dare loro nuova vita prendendo quelli desiderato in modo consapevole e in ottica di buonsenso.

Venerdì 15 maggio, dalle 18 alle 19, nello Spazio Fare, verrà presentato “2050. La guerra dei ghiacci”, moderato dal giornalista Sandro Orlando con la coautrice Cecilia Sandroni, che presenterà il lavoro realizzato con Giovanni Tonini sul tema dell’artico, esplorando la regione dei ghiacci a 360⁰, indagandola non come frontiera remota ma come laboratorio del futuro globale, dove il cambiamento climatico apre rotte commerciali inedite e innesca dispute di sovranità tra le potenze mondiali. Sarà presente anche l’esploratore artico Nanni Acquarone.

Mara Martellotta

“Perché tu, così come sei, sei l’unica cosa di cui avrò mai bisogno”

/
CHIARA DE CARLO

https://www.mailticket.it/evento/49994/10-hp

Prima presentazione ufficiale dell’Antologia dei medici scrittori contemporanei

 Venerdì 15 maggio al Salone del Libro di Torino

.
A oltre settantacinque anni dalla sua fondazione, l’Associazione Medici Scrittori Italiani (A.M.S.I.), ideata e voluta dal principe dei chirurghi italiani   a livello internazionale Achille Mario Dogliotti nel 1951, propone al pubblico nazionale il volume: “Scrittori Medici Contemporanei – Antologia di racconti”, curata dal Presidente Onorario dell’Associazione Patrizia Valpiani, torinese di
adozione, poetessa e narratrice che onora l’associazione con i tanti prestigiosi premi sia in ambito nazionale che internazionale da lei conseguiti. L’opera colleziona 33 racconti, firmati da medici di tutta Italia, di cui 8 nati o residenti a Torino : Elena Cerutti, Silvio Giono Calvetto, Marco Marchetto, Eugenio Salomone, Gino Angelo Torchio, Patrizia Valpiani, Enrico Vercesi, Franco Villa. Il lettore scoprirà 33 voci diverse, 33 sguardi unici sul mondo, 33 personalità letterarie forti, originali e indimenticabili, pronte a sorprenderlo. Nessun tema imposto, solo libertà creativa. Un affresco narrativo eterogeneo e affascinante arricchito da preziosi omaggi al passato: due racconti già apparsi nella storica antologia A.M.S.I. del 1988 e firmati da Carlo Levi e Mario Tobino, che ,a loro tempo, hanno fatto parte dell’Associazione. L’A.M.S.I., aderente all’Union Mondiale des Écrivains Médecins (U.M.E.M.), il cui attuale Presidente è il messinese Giuseppe Ruggeri, insegna che medicina e letteratura non sono mondi lontani, ma due modi complementari di prendersi cura dell’umano e invita lettori, critici e curiosi a scoprire il meraviglioso “mosaico di vite e parole” Un appuntamento da non perdere per chi ama la narrativa italiana contemporanea e ritiene che la vera medicina cominci sempre da una profonda empatia d’ascolto dell’altro.
.
PIER FRANCO QUAGLIENI

“Il riccio che ballava da solo” al Salone del Libro

Una domanda semplice, ma tutt’altro che banale, è al centro del nuovo libro di Silvia Cavallo: quali sono i primi passi per essere felici e trovare il proprio posto nel mondo?

La scrittrice torinese, nota al pubblico per la narrativa dedicata alle emozioni e alla crescita personale, torna in libreria con “Il riccio che ballava da solo”, che sarà presentato con Edizioni Effetto al Salone Internazionale del Libro di Torino (Pad. 3-Stand Q18-R17, Pad. 2-Stand L02-M01, Pad. 2-Stand H27).

Dopo il successo dei libri per bambini “L’Arcobaleno delle Emozioni” e “L’arcobaleno dei sogni”, e dei romanzi “Chiedimi se sono felice” e “C’è il sole, fuori”, Silvia Cavallo conferma uno stile narrativo riconoscibile: storie per i più piccoli, ma capaci di parlare anche agli adulti. È in questo doppio registro che si inserisce il suo ultimo racconto illustrato, che affronta temi attuali come l’inclusione, l’identità, la felicità e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.

Il protagonista è Ballerino, un piccolo riccio che vive nel bosco di Fatevinlà. Diverso dagli altri per il naso lungo e la sua indole silenziosa, Ballerino non ama le chiacchiere della sua famiglia – i ricci Chiacchieroni – e trova nell’amore per la danza il suo modo di esprimersi. Una diversità che lo isola, almeno fino a quando una tempesta lo trascina lontano, in un mondo in cui incontrerà nuovi amici e, soprattutto, un’emozionante avventura.

È qui che il racconto, illustrato da Monica Blunda, assume una dimensione più ampia: attraverso l’incontro con il gabbiano Giuliano e la riccia Bella, Silvia Cavallo costruisce una storia che parla di accoglienza, gentilezza e appartenenza, offrendo ai giovani lettori uno strumento per comprendere che la propria unicità non è un limite, ma una risorsa.

Il riccio che ballava da solo” rappresenta molto più di una fiaba della buonanotte. È un’occasione per affrontare insieme ai figli temi delicati – dalla solitudine alla ricerca di sé – con un linguaggio nello stesso tempo semplice e profondo; un libro che invita al dialogo e a una riflessione condivisa: trovare il proprio posto nel mondo non solo è possibile, ma soprattutto rappresenta il primo passo per essere felici.

Con questo nuovo titolo, Silvia Cavallo consolida il suo percorso come autrice e docente attenta al mondo dell’infanzia e alle sue sfumature emotive, proponendo una storia capace di intrattenere, ma soprattutto di lasciare un segno.

“È Nata Femmina!”, Manuela Marascio racconta a teatro le grandi donne della Resistenza

Sabato 16 maggio prossimo, presso la Sala Scicluna di via Martorelli 78, a Torino, andrà in scena alle 20.45 la pièce teatrale “È Nata Femmina!”, dedicato a tutte le donne della Resistenza e al cammino che ha portato fino all’agognato 2 giugno 1946.

Manuela Marascio firma e interpreta questo spettacolo in cui teatro, danza e narrazione si incontrano attraverso storie e testimonianze simboliche di lotte antifasciste al femminile, tra cui quelle di Ada Gobetti, Tina Anselmi, Nilde Iotti e Teresa Mattei.

A ottant’anni dal referendum, “È Nata Femmina!” rende omaggio alla grande storia di tutte quelle partigiane, staffette e donne comuni che, silenziosamente e coraggiosamente, hanno contribuito in modo decisivo alla Resistenza Italiana.

Prenotazioni: SMS o Whatsapp al 347 9649684 – contributo ingresso: Adulti 15 euro/Ragazzi 12 euro/Bambini 10 euro

Sala Scicluna – via Martorelli 78, Torino – interno cortile.

Mara Martellotta

Al Centro Pannunzio il Premio Mario Soldati 2026

 

Consegnato presso l’aula del Consiglio Provinciale a quattro personalità del mondo della cultura e della scienza del Novecento

Il Centro Pannunzio premio quattro protagonisti della cultura e della scienza conferendo, mercoledì 20 maggio, alle 17.30, nell’aula del Consiglio Provinciale di Torino, il Premio Mario Soldati 2026. Questo riconoscimento rende omaggio alle figure più significative della cultura italiana del Novecento e celebra personalità che si sono distinte per il loro contributo alla crescita civile e culturale del Paese. I premiati di questa edizione sono Ludovica Gullino, tra le più autorevoli studiose nel campo della patologia vegetale, già Ordinaria all’Università di Torino, che ha dedicato la propria attività scientifica alla difesa delle colture e alla sostenibilità agricola, contribuendo in modo significativo alla ricerca internazionale e alla tutela dell’ambiente. Il secondo premiato è Mario Morino, chirurgo di fama internazionale e docente universitario riconosciuto come uno dei pionieri della chirurgia mininvasiva. Il suo lavoro ha innovato profondamente la pratica chirurgica con importanti ricadute sulla qualità di vita dei pazienti. Terzo premiato è Giovanni Quaglia, Presidente e Banchiere dell’Accademia Albertina di Belle Arti. Ha svolto un ruolo di primo piano nella promozione delle istituzioni culturali torinesi coniugando competenze economiche e impegno civile a sostegno dell’arte e della formazione. Ultima premiata, ma non meno importante, la pittrice Emma Viora di Bastide Zavattaro, la cui ricerca artistica si esprime per sensibilità espressiva e coerenza stilistica, contribuendo al panorama dell’arte contemporanea con opere di forte intensità e identità.

Il Premio riproduce una celebre caricatura di Mino Maccari e intende valorizzare percorsi umani e professionali caratterizzati da indipendenza di pensiero, rigore e responsabilità civile. La figura di Mario Soldati, nato a Torino nel 1906 e spentosi a Lerici nel 1999, poliedrico intellettuale italiano, scrittore, giornalista, sceneggiatore e regista, continua a rappresentare un modello di libertà e curiosità intellettuale, valori che il Centro Pannunzio, nel nome e nello spirito di Mario Pannunzio, rinnova attraverso questa iniziativa.

Mara Martellotta

“Barriera”: musica e identità

Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo per l’evento “Barriera”, andato in scena l’8 maggio 2026 presso il Teatro di Rete 7 Piemonte – Theatrum Sabaudiae, nell’ambito del Salone Off.


Lo spettacolo, promosso dal progetto Next Generation Kids, ha visto protagonisti il neonato Coro Barriera, numerosi bambini provenienti dagli istituti comprensivi Aristide Gabelli, Giovanni Cena e Bobbio Novaro e partecipanti ai laboratori creativo-musicali “Ti scrivo una canzone”, che si sono esibiti in un repertorio composto da brani scritti da loro all’interno dei laboratori, oltre ad alcune cover.

Un momento di grande intensità, in cui la musica si è fatta strumento di espressione, identità e trasformazione, restituendo al pubblico un’immagine autentica e vitale del territorio.

Ad aprire lo spettacolo è stata Valentina Gautier, ideatrice del progetto e Presidente dell’Associazione Musicale Caliel Next Generation, che ha condiviso dal palco una dichiarazione fortemente identitaria:

“Abbiamo voluto dedicare a Barriera questo evento del Salone Off, chiamandolo proprio Barriera, con orgoglio, senso di identità e amore, per celebrare una madre con i suoi figli dalle mille culture, che soffre ma combatte con dignità e non si arrende. Perché Barriera è storia, è forza, è vita, è colore. Vogliamo celebrare Barriera con una testimonianza fatta di bellezza, di fermento creativo, di cultura, perché Barriera è anche questo e forse è soprattutto questo. Oggi Barriera parla di bellezza, di gioia, di sogni, di speranza… con orgoglio, e lo fa con la sua voce più vera: quella dei nostri bambini.”

A seguire, l’ingresso in scena dalla platea dei bambini sulle note di “Another Brick in the Wall” ha rappresentato una scelta simbolica precisa, spiegata dalla stessa Gautier:

“La scelta di Another Brick in the Wall non è casuale, è una scelta precisa, una metafora. Così come in The Wall i bambini si ribellano a un sistema che li vuole tutti uguali, senza voce, anche qui i bambini si ribellano a una Barriera stereotipata; e mentre in The Wall si parla di abbattere muri interiori e imposti, qui i bambini vogliono abbattere le barriere del pregiudizio legato a Barriera. Un gesto di riscatto.


 

Ma mentre i bambini di The Wall distruggono fisicamente ciò che rappresenta il sistema, questi bambini distruggono simbolicamente il sistema con la bellezza, con la cultura, con la creatività. Distruggono il pregiudizio. Distruggono i luoghi comuni e dimostrano che esiste anche altro: esiste il bello, esiste la possibilità di trasformare, di cambiare lo sguardo, di vivere questo quartiere con un’altra prospettiva. È un gesto di rottura, sì, ma è una rottura che apre, che crea, che riscrive le regole.”

“Barriera” si conferma così non solo come evento artistico, ma come progetto culturale e sociale capace di generare impatto reale, dando voce alle nuove generazioni e costruendo, attraverso la musica, la bellezza, la cultura, nuovi immaginari e nuove possibilità per il territorio.

Presente alla manifestazione il Presidente della Circoscrizione 6 di Torino, Valerio Lo Manto, che ha voluto premiare personalmente i bambini con un attestato di partecipazione al progetto “Barriera”, che si è aggiunto all’attestato di merito Next Generation Kids assegnato per l’impegno e il profitto dimostrati dai bambini nell’ambito dei laboratori “Ti scrivo una canzone”.

Hanno collaborato al progetto “Barriera”:
Rete 7 Piemonte, Associazione Musicale CETRA e Associazione Nobis Futura.

 

Presentata la stagione 2026-2027 di Lingotto Musica

A duecento anni dalla morte di Beethoven due appuntamenti a lui dedicati e la commissione di un brano inedito

La stagione 2026-2027 di Lingotto Musica presenta un’offerta complessiva di 25 concerti articolati in una proposta capace di intersecare il grande concertismo internazionale con una dimensione sociale e territoriale.
Asse portante della programmazione di Lingotto Musica saranno i Concerti del Lingotto, rassegna di otto appuntamenti in serata unica, alle 20.30, dal 29 ottobre 2026 al 10 maggio 2027, che avranno luogo presso l’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto di Torino, in via Nizza 280. Anche quest’anno il palinsesto si muoverà tra il ritorno di affermati artisti internazionali e attesi debutti: tra i primi John Eliot Gardiner con il suo nuovo progetto Constellation Orchestra, Daniele Gatti con la Sächsische Staatskapelle  Dresden, Antonio Pappano e la Chamber Orchestra of Europe, Marc Minkowski e i suoi Musiciens du Louvre, Daniil Trifonov impegnato in un recital solistico. Per la prima volta saranno ospiti al Lingotto il controtenore  Philippe Jaroussky, accompagnato da Jean Christophe Spinosi e il suo Ensemble Matheus, i solisti Alexandre Kantorow al pianoforte, Vilde Frang al violino e Kian Soltani al violoncello, senza tralasciare i direttori Tarmo Peltokoski e Krzysztof Urbański.
Accanto ai grandi concerti sinfonici all’Auditorium, Lingotto Musica propone, nell’atmosfera più raccolta di Sala 500, la rassegna I Pianisti del Lingotto dedicata al solo pianoforte. Si tratta di cinque appuntamenti in serata unica dal 20 novembre 2026 al 1⁰ aprile 2027, sempre alle 20.30, che vedono come protagonisti cinque virtuosi, Lucas Debargue, Yulianna  Avdeeva, Angela Hewitt, Erica Lu e Leif Ove Andsnes, ciascuno dei quali porterà sul palco la propria individualità artistica e le proprie affinità compositive, con programmi che abbracciano l’intero arco della produzione da Bach al Novecento.
Oltre alle due principali rassegne negli spazi del Lingotto, l’Associazione punta a estendere la sua presenza attraverso la rassegna Lingotto Musica OFF  in luoghi identitari del territorio cittadino e  non solo, allo scopo di portare la musica fuori dagli spazi abituali di ascolto, intercettando un pubblico trasversale.
Tre serate  cameristiche apriranno la stagione estiva nel cortile di Palazzo Biandrate, in collaborazione con il Museo Archivio Reale Mutua, il 2, 9 e 16 luglio, cui seguirà il 7 luglio l’anticonvenzionale  ‘The Other Concert’  alla Scuola Holden. In autunno, il 14 ottobre prossimo, il Museo Nazionale dell’Automobile ospiterà una serata dedicata a Piazzolla, mentre tra il 27 e il 30 dicembre quattro concerti concluderanno il calendario nello scenario della Reggia della Venaria Reale.
Accanto alle rassegne della stagione, Lingotto Musica ospiterà lunedì 21 dicembre, alle  20.30, presso l’Auditorium Giovanni Agnelli, un evento speciale che ha il sapore di una festa collettiva. Il titolo del concerto è  “ La musica attraversa il tempo”, concerto conclusivo dell’Anno Suzuki, culmine di un periodo di celebrazioni diffuse in tutta la città in occasione dei cinquanta anni del metodo Suzuki a Torino

Mara Martellotta

 “Letture da Gustare”: da Disney a Collodi, da Agatha Christie ai piatti di Kostas Charitos

Prosegue fino al 18 maggio il programma della quarta edizione di “Letture da Gustare”, divertissement culturale-gastronomico ideato da Federica De Luca e inserito nel programma ufficiale del Salone OFF 2026. Si tratta di un viaggio fra le pagine, che invita a cogliere l’essenza di piatti e sapori amati da scrittori e personaggi di fiabe e fumetti, sfumature di tele di grandi artisti. Sono sette i temi e dieci gli incontri in agenda, fino al 17 maggio, in locali di varia tipologia ed astrazione che, dal centro fino alle periferie torinesi e, per la prima volta, anche fuori città. Accoglieranno cene e aperitivi letterari seguendo il fil rouge di anniversari e grandi ospiti del Salone.

In programma un doppio appuntamento dedicato ad Agata Christie, giovedì 14 maggio. Una merenda in giallo in onore di Miss Marple ed Hercules Poirot, servita alle 16.30 alla caffetteria reale della corte di Palazzo Reale, mentre alla Casa del Parco di via Panetti, dalle 18 alle 19, si ricorderà la celebre scrittrice inglese fra letture e prestiti di libri, a cura della biblioteca “Cesare Pavese”, accompagnata da tè e biscotti. A seguire, in serata, la Locanda del Parco proporrà una cena “british” con ricette care ad Agata Christie e ai suoi personaggi. Venerdì 15, alle 17, la caffetteria reale invita a un aperitivo letterario in omaggio all’Unità d’Italia, a Collodi e alle ricette di Pellegrino Artusi. I Bagni Pubblici di via Agliè si trasformeranno in una taverna ateniese per celebrare la Grecia, Paese ospite del Salone del Libro 2026, attraverso i piatti cari al commissario Kostas Charitos, tratti dai volumi dello scrittore armeno-greco Petros Markarīs. Il progetto vede la collaborazione de Il Leone Verde Edizioni – Guido Tommasi Editore e LAREDITORE, ed è inserito nel programma ufficiale del Salone OFF e ambisce a indurre a letture più approfondite un pubblico di tutte le età, seguendo i profumi e le fragranze di un piatto o di una pietanza accompagnati da letture di brani e poesie a cui si ispirano.

Mara Martellotta

Nel “Bosco dei Pensieri” con Francesco Carofiglio

A Serralunga d’Alba (Cuneo), la “Fondazione Emanuele di Mirafiore” presenta il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio

Giovedì 14 maggio, ore 18,30

Serralunga d’Alba (Cuneo)

Barese, classe 1964, Francesco Carofiglio è proprio “tante cose”, oltre ad essere fratello dell’ex magistrato e arci-noto scrittore Gianrico Carofiglio, “papà letterario” del “fragile” avvocato Guerrieri. Architetto, artista, attore e regista e … anche lui, il Francesco, eccellente e decisamente prolifico scrittore. Vizio di famiglia, direbbe qualcuno. Buon e benvenuto vizio,  di famiglia! Aggiungo io.

Per chi volesse incontrarlo di persona e ascoltare dalla sua voce i più “segreti passaggi” e le trame narrative ed emozionali del suo ultimo romanzo, la cosa è fattibile. Sarà infatti proprio lui l’ospite del primo appuntamento della XVI edizione (linea primavera – estate) delle “Passeggiate Letterarie” che la “Fondazione Emanuele di Mirafiore” (nell’ambito del cosiddetto “Laboratorio di Resistenza Permanente”) organizza, per volontà di Oscar Farinetti, dal 2010, all’interno del “Villaggio di Fontanafredda”, trasformando il “Bosco dei Pensieri” in luogo “sacro” dedicato alla lettura ed al confronto diretto con autrici ed autori della scena culturale contemporanea. Rassegna che, anche per l’anno in corso, conferma la propria formula “capace di unire natura, parola condivisa e incontro diretto con i protagonisti della letteratura e del pensiero”.

Orbene, l’appuntamento con Francesco Carofiglio, nella “Tenuta di Fontanafredda”, sarà per il prossimo giovedì 14 maggio.

Alle 18,30, lo scrittore leggerà e racconterà i passi più salienti legati alla nascita del suo nuovo romanzo “Tutto il mio folle amore”, edito nel 2025 per i tipi di “Garzanti”.

Quella raccontata, con coinvolgente passione, dall’autore barese, nelle pagine di questo nuovo libro è “una storia di coraggio, amicizia e amore, in cui i sogni dell’adolescenza si intrecciano con la realtà dolorosa di un’Italia ferita dalla guerra”. Sullo sfondo del 1943 e delle vicende che accompagnano la caduta del regime fascista e l’armistizio, i giovani protagonisti AlessandroLallo e Carolina attraversano il passaggio all’età adulta dentro una stagione segnata dalla violenza, dalla perdita e dalla nascita di una nuova speranza, che trova nella voce di “Radio Bari” uno dei suoi simboli più forti. Ambientato tra il luglio e il settembre del 1943, il romanzo “segue le vite di ragazzi sospesi sul margine della Storia, costretti a crescere in fretta mentre il Paese cambia volto. Tra passioni civili, desiderio di libertà e slancio sentimentale, il libro restituisce il clima di una generazione chiamata a scegliere da che parte stare, raccontando una Resistenza intesa come gesto collettivo e responsabilità condivisa”.

“Ragazzi sospesi sul margine della Storia”: ma quanto è cambiato da allora? Verrebbe, purtroppo, da dire ben poco, se oggi appare tristemente possibile trovarci in una situazione pressoché uguale. In tempi in cui rischiamo – o dove forse già ci siamo impantanati – un’uguale, ristagnante (recuperabile?) situazione. E il discorso abbraccia la tragicità di situazioni mai risolte, riciclate nel tempo, o falsamente risolte. A livello nazionale e oggi, ancor di più, a livello internazionale. “Romanzo storico”, in tal senso, quello di Carofiglio dinanzi al quale viene lecito giocare e mettere in tavola carte inquietanti, ma vere, di un’allarmante attualità. L’incontro servirà anche per meglio chiarire tali dubbi e domande e supposizioni.

Al centro dell’incontro-dibattito nel “Bosco dei Pensieri” di Fontanafredda, sarà infatti la lettura “profonda” di quel suo recente “Tutto il mio folle amore”, ultimo romanzo, in ordine di tempo, di una serie di opere letterarie già ben nutrita e iniziata nel 2005 con “With or Without you” (BUR-Rizzoli, titolo “rubato” al singolo degli “U2” datato1987), seguito tra il 2008 (“L’estate del cane nero”, Marsilio) ed il 2025 da una decina di altri romanzi, tra cui “Ritorno nella valle degli angeli” (“Premio Strega”, 2010), “L’Estate dell’incanto” (“Premio Selezione Bancarella”, 2020), oltre che da due (la  graphic novel “Cacciatori nelle tenebre”, e “La casa nel bosco”, Rizzoli 2007 e 2014), scritti a quattro mani con il “fratellone” (di tre anni più “anziano”) Gianrico. Due modi d’intendere trame narrative parallele, accomunate sempre dal forte impulso della passione, dalla volontà di entrare nella carne viva delle “storie” e da un istinto al racconto decisamente fruttuoso e ammaliante. Anche di questo si parlerà in quel magico “Bosco” naturale e culturale creato con saggia avvedutezza da Natale Oscar Maria Farinetti, ma chiamatelo, più semplicemente, Oscar.

Per info: “Fondazione Emanuele di Mirafiore”, via Alba 15, Serralunga d’Alba (Cuneo); tel. 0173/626424 – 377/0969923 o www.fondazionemirafiore,it

Gianni Milani

Nelle foto: Francesco Carofiglio; Cover “Tutto il mio folle amore”