Dal 12 al 31 luglio, presso il Museo MIIT di corso Cairoli 4, a Torino, torna per il quarto anno consecutivo l’appuntamento con la mostra dal titolo “Una rosa a Torino. Omaggio a Lady Oscar”, nata dalla collaborazione con il progetto di aggregazione artisti del mondo no profit “Virtual Art Workshop Social Group”, la scrittrice di libri fantasy Elena Romanello e i membri in costume dell’Associazione di volontariato no profit “Le tenere piume ETS-OdV”
La mostra aprirà domenica 12 luglio alle ore 15.30, al fine di poter includere nella stessa gli anniversari della morte dei personaggi principali, ovvero Andrè Grandier (12 luglio) e Oscar François des Jarjeyes (13 luglio), oltre alla ricorrenza legata alla Presa della Bastiglia, datata 14 luglio 1789.
Martedì 14 luglio è prevista la conferenza di Elena Romanello, alle ore 15.30, momento in cui esporrà al pubblico le sue nuove uscite editoriali e le pubblicazioni presenti in mostra.
L’Inaugurazione dell’evento, invece, si svolgerà il giorno seguente, a partire dalle 17.30, alla presenza della scrittrice Elena Romanello e di tutti i partners, degli artisti e di alcuni membri della commissione artistica, per illustrare le sue ultime pubblicazioni. L’evento sarà accompagnato dalle presentazioni di altri scrittori provenienti da tutta Italia e presenti in live conference.
In contemporanea, negli altri spazi del Museo MIIT, saranno inaugurate le personali di alcuni artisti internazionali.
Sabato 18 luglio, dalle ore 15.30, avverrà la proiezione del fan film “Due destini travolti dalla Rivoluzione”, a cura della compagnia teatrale “ I giocolieri delle stelle”, proveniente da Viareggio e rappresentata dal regista Yatta. Un altro evento riguarderà la “Giornata Cosplay” insieme ai membri del direttivo e volontari dell’Associazione *LE TENERE PIUME ETS-ODV*, che accompagneranno i visitatori per tutta la mostra.
Gli artisti in esposizione provengono da tutto il Paese e dall’estero. Tra gli altri, sono presenti Silvia Belleri, Chiuto, Susanna Dore, Nikolett Juhas, Lady Rotsuko, Francesco Larghi, Alice Martin, Mkajitsuno, Gabriele Montagnani, Vania Perale, Angela Rossetti, Thabita Sakamaki, Sota, Christian Tarricone, Thesavior e Patrizia Venanzi.
Sono previste, nel periodo della mostra, varie giornate di performance gratuite curate dagli artisti partecipanti. Durante l’esposizione è prevista l’assegnazione di alcuni premi artistici con conferimento da parte del Museo MIIT e del Comitato Scientifico Internazionale.
Tutti i partecipanti riceveranno Attestato di Merito Artistico, patrocinato da vari Partners e da ITALIA ARTE Editore e MUSEO MIIT – https://www.museomiit.it/
Info: la mostra è visitabile dal martedì al sabato con INGRESSO LIBERO dalle
15.30 alle 19.30 fino al 31 luglio.
Gradito, ma non obbligatorio, l’abbigliamento in cosplay.
“Una rosa a Torino. Omaggio a Lady Oscar” – dal 12 al 31 luglio 2026 presso il Museo MIIT di corso Cairoli 4, a Torino
Orari visite: da martedì a sabato 15.30-19.30 – 011 8129776 / 3343135903
Mara Martellotta
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Ma di loro sappiamo proprio tutto? Faceva freddo quel mattino, lunedì 18 marzo 1314. Jacques de Molay, Gran Maestro dei Templari e Geoffrey de Charnay, precettore di Normandia, vengono condotti sul rogo e arsi vivi. Sulla Senna a Parigi, di fronte alla Cattedrale di Notre Dame, si spegne per sempre il sogno dei Templari. In realtà la loro rovina era già iniziata con una grande sconfitta militare a San Giovanni d’Acri nel 1291. I Mamelucchi, i nuovi padroni della Terra Santa, gettarono in mare gli ultimi crociati e uccisero i prigionieri feriti o troppo vecchi e le giovani donne furono violentate davanti a tutti. Era la fine dei cristiani in Palestina e di quel che restava del regno crociato. Ha un ritmo incalzante la saga dei Templari raccontata da Marco Salvador e Matteo Salvador nel libro “Storia dei Cavalieri Templari”, Edizioni Biblioteca dell’Immagine. Entrambi con la passione della ricerca storica ed esperti di strutture difensive, dai castelli medioevali alle fortificazioni degli ultimi conflitti mondiali, narrano le gesta dei Cavalieri tra vittorie sul campo e sconfitte, dai primi vagiti dell’Ordine del Tempio alla conquista musulmana di Acri passando per la disfatta di Hattin nel 1187, la perdita di Gerusalemme e la presenza di Federico II in Terra Santa. Ma il libro comincia dalla fine, dalla morte sul rogo degli ultimi templari. Gli ultimi giorni, le ultime ore di vita dei cavalieri del Tempio in forma di cronaca. “Fin dall’alba era stata proclamata a Parigi la sentenza di morte e l’ora dell’esecuzione. Una folla si era radunata sulla riva della Senna, la pira era pronta e il cancelliere iniziò a leggere ad alta voce la lunga lista delle accuse di eresia, di sodomia e di adorazione ma il popolo non pareva ascoltarlo e gridava qua e là “sono innocenti”. Finita la lettura, il cardinale si mise davanti al Gran Maestro dei Templari e chiese: “avete qualcosa da dire in vostra difesa?”. Jacques de Molay, l’ultimo Gran Maestro, non gli rispose ma si rivolse alla folla proclamando l’innocenza sua e di tutto l’Ordine. Li legarono al palo, il Gran Maestro chiese di recitare le preghiere e poi gridò: “ecco, ora sarò giustiziato e Dio sa quanto ingiustamente”. Dopo quelle parole si appiccò il fuoco alle fascine che avvolsero subito i due corpi.