Music Tales, la rubrica musicale
“Ma che male c’é se ho lasciato un cuore sotto la tua foto,
Farò male a me, che capisco tutto e non capisco niente quando vedo te”
Gesuè Pagano nasce a Messina il 28 Gennaio del 1983, inizia a sviluppare la propria passione
musicale da piccolissimo. All’età di 3 anni, sollecitato dalla famiglia e sostenuto dal Maestro
Giovanni Fusco, intraprende gli studi di violino, pianoforte complementare, solfeggio e lettura
musicale. Diverse manifestazioni e saggi lo hanno portato ad esibirsi in pubblico sia al violino che
al pianoforte già da giovanissimo.
All’età di otto anni inizia a studiare chitarra, prima come autodidatta applicando le proprie
conoscenze musicali sullo strumento, successivamente seguito da diversi docenti della città e
scuole musicali private del territorio. Facendo cosi della Chitarra il suo unico e principale
strumento.
A 13 anni si trovava già a suonare con amici in formazioni “occasionali” e successivamente in
svariati gruppi per piccole esibizioni live in qualche locale. Inizia cosi un percorso chitarristico
pluristilistico continuando a collaborare e a suonare con diversi gruppi di svariato genere musicale.
Nel 1997 muove i suoi primi passi sul territorio regionale insieme alla “ Loggia dei Mercanti ” che
lo vedono coautore e arrangiatore oltre che musicista, dividendo i vari palchi con nomi ancora oggi
noti al panorama nazionale: Sottotono, Neffa, Caparezza, Bassi maestro, Er Piotta, 99 Posse e molti
altri.
Dal 1999 partecipa a svariati concorsi musicali con la band “ Linea 32 “ come autore dei brani, voce
e musicista.
Intraprende gli studi di “chitarra elettrica fusion” diplomandosi presso l’accademia di musica
moderna Lizard di Messina e di Fiesole ( FI ), nello stesso periodo segue i corsi di : “ Arrangiamento
e Composizione “ con Maurizio Rolli; “ hard disk recording e tecnico del suono” con Mario
Ansaldo; “musica e cinema” con Giovanni Renzo.
Durante gli anni accademici suona per la “Lizard guitar band”, e così la possibilità di suonare ed
esibirsi insieme ai giganti della chitarra mondiale come Steve Vai ed Andy Timmons. Ha seguito le
master class, docenze private e seminari di: Alex Stornello, Massimo Varini, William Stravato,
Michael Mellner, Greg Howe, Poul Gilbert, Andy Timmons, Steve Vai e molti altri.
Tra gli svariati gruppi per diversi anni sarà alla chitarra de la “Superstition funky soul band” con il
maestro Saro Sorrenti alla direzione della sezione fiati.
Nel 2008 per ben due anni è insegnante per la classe di chitarra presso l’ Istituto Magistrale “
Emilio Ainis “ di Messina. Nello stesso anno si qualifica secondo, insieme ad altri musicisti, per il
“village music lab” del maestro Vincenzo Capasso e radio italia.
Dal 2009 collabora in studio per arrangiamenti di chitarre e composizioni per svariati autori di
musica pop locale e spesso impegnato anche come autore, coautore e per la composizione di
brani inediti per concorrenti a noti concorsi nazionali come il “ Concorso Mia Martini “.
Nel 2010 crea un progetto musicale tutto suo “ La soluzione New reality live”, una cover band
multi genere con la quale si proponeva un intrattenimento musicale indicato ad un utenza di ogni
età, genere e gusto.
Suonando cosi nei più grandi e rinomati locali, club, eventi sia privati che non, palchi importanti e
grandi piazze, di tutto il territorio.
Nel 2018 decide di intraprendere un percorso artistico totalmente individuale come cantautore e
solista, portando in giro tra locali, teatri e trasmissioni radiofoniche il proprio repertorio composto
di inediti e cover. Nello stesso anno partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani con AreaSanremo
qualificandosi semifinalista Nazionale.
Nel Luglio 2019 Produce e pubblica il suo primo singolo ufficiale “Occhi Stanchi”, dando cosi il via
ad un percorso discografico indipendente in continua evoluzione. Ad oggi si contano una decina di
singoli pubblicati e disponibili on line in tutte le piattaforme e stores digitali.
Nel Settembre 2021 viene selezionato in collaborazione con “Radio Zenith Messina” e il critico
musicale e giornalista “Red Ronnie” come portavoce musicale della propria città e quindi cosi la
possibilità di partecipare ad un tour nei più grandi teatri della Sicilia portando sul palco dal vivo i
propri brani tra i quali “ Messina occhi blu ”.
Nello stesso anno inizia un esperienza radiofonica come speaker per “Radio Zenith Messina”.
Ad oggi si contano una decina di singoli con i relativi videoclip, prodotti e distribuiti sui i canali
ufficiali e distributori digitali.
Impegnato tra locali, piazze ed eventi vari in un intensa attività dal vivo che lo vede protagonista di
uno spettacolo totalmente “live” in svariate formule: dal singolo chitarra e voce fino a ben cinque
elementi sul palco con lui. Con un repertorio fatto totalmente di musica italiana che spazia tra
cover e brani inediti.
Dal 21 Giugno 2024 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali il nuovo lavoro dal titolo
“ANCHE NO”.
Il videoclip ufficiale in uscita sul canale You Tube, realizzato in collaborazione con il Comune di
Messina.
Proprio di questo singolo voglio parlarvi.
Bel sound, trovo sia molto attuale e valga la pena di essere ascoltato e divulgato.
Una “storia d’amore” del ‘69 . . .ai giorni d’oggi.
CHIARA DE CARLO

Buon ascolto
https://www.youtube.com/watch?v=8beVdg7qErc
scrivete a musictales@libero.it se volete segnalare eventi o notizie musicali!
Ecco a voi gli eventi da non perdere!







Rubrica settimanele a cura di Lura Goria
In “Tu sei qui” tornano i temi cari all’autore e accattivanti per i lettori; amore, amicizia e l’arco di 10 giorni di narrazione. Qui i protagonisti stanno vivendo in pieno la crisi di mezza età.
L’autrice parigina è il nuovo fenomeno letterario francese con al suo attivo 4 romanzi, di cui il primo scritto quando aveva solo 15 anni. In queste pagine esplora anfratti dimenticati dalla storia, con protagoniste alle prese con destini difficili.
Il romanzo ripercorre la parabola di vita ascendente di un personaggio unico che ha fatto la storia dell’editoria italiana. E’ Angelo Rizzoli, nato il 31 ottobre 1889, figlio di un povero ciabattino analfabeta che si suiciderà per disperazione. Cresce in un orfanotrofio come “martinitt”, ovvero orfano poverissimo, senza prospettive di futuro.
Eça de Queiroz è una sorta di monumento letterario portoghese, autore ottocentesco di stampo realista che amava descrivere il versante periglioso e romantico della vita, e mettere in luce quanto le grandi passioni possano essere dannose.
Il castello medievale della Rotta a Moncalieri non finisce di stupire, più passa il tempo e più si infittiscono i misteri che lo circondano. Nuovi studi rilanciano la storia di questo maniero che ci porta anche molto lontano, nelle fredde terre ungheresi e in quelle dei principi di Valacchia e di Transilvania, i famosi Vlad Dracul. Da Moncalieri alla Romania. Abbiamo già scritto su questo castello ricordando storie e favole che volteggiano sullo stato fatiscente dell’edificio nei pressi di Moncalieri che rimanda alla storia dei Templari e poi a quella dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. D’altronde, tra le ipotesi che circolano sull’origine del nome stesso di Moncalieri c’è proprio quella che ritiene che derivi da Monte dei Cavalieri, perché l’antico ponte sul Po fu prima dei Templari e poi dei cavalieri di San Giovanni. Ma ora le vicende della Rotta si arricchiscono di nuovi capitoli grazie alle ricerche di Francesco Lorusso Léon, studioso di storia, archeologia ed esoterismo. Dopo aver scoperto un cunicolo nei pressi del castello, nascosto dalla vegetazione, che potrebbe risalire al medioevo templare, lo storico e artista sostiene che nel maniero sono passati i Cavalieri dell’Ordine del Drago e forse perfino Leonardo da Vinci. L’attenzione dello studioso si è concentrata sul proprietario del castello, Giorgio di Valperga, Gran Priore gerosolimitano, conte di Mazzè, nato nel 1371. Dopo anni di ricerche Lorusso Léon afferma con certezza che Giorgio di Valperga faceva parte dell’Ordine del Drago perché lavorava per Sigismondo di Lussemburgo, fondatore
dell’Ordine del Drago, nato per contrastare l’avanzata del sultano ottomano nei Balcani. Era quindi al servizio di Sigismondo di Lussemburgo, re d’Ungheria e imperatore del Sacro Romano Impero, sconfitto in modo disastroso dai Turchi nella battaglia di Nicopoli nel 1396. Per ordine del sovrano il Valperga svolse vari incarichi tra cui quello di presidiare la frontiera con la Valacchia. Forse combatté gli Ottomani a fianco dei principi “vampiri” di Valacchia e Transilvania, i Vlad Dracul, che difendevano l’Europa dall’invasione ottomana, e che avrebbe poi ospitato proprio al castello. Morì sul campo di battaglia contro i turchi nel 1429. Ma la storia della Rotta continua. Dopo la morte del conte di Valperga i suoi successori ingrandirono il castello e alla fine del Quattrocento arrivò Ludovico il Moro, reggente del Ducato di Milano, e le gallerie sotto la residenza, sempre secondo le ricerche di Lorusso, sarebbero state probabilmente progettate da Leonardo da Vinci che in quegli anni lavorava per il suo signore, Ludovico il Moro.





