Gli appuntamenti della settimana all’Ospedale Sant’Anna per la rassegna “Vitamine Jazz” già arrivata al quattrocentoquarantacinquesimo concerto e alla sua ottava, organizzata per la “Fondazione Medicina a Misura di Donna” e curata da Raimondo Cesa.
I concerti avranno inizio dalle ore 10.30 nella sala Terzo Paradiso in via Ventimiglia 3 aperta al pubblico, dedicata alle pazienti e ai loro cari.
Vitamine Jazz n° 445
martedì 11 febbraio
Massimo di Pierro – chitarra
GiIson Silveira – percussioni
“Duo Ritmo e Armonia” è un progetto musicale che unisce la chitarra jazz alle percussioni, creando un dialogo ricco di emozioni e ritmo. Ispirati dalla tradizione jazz e dalla world music, i brani originali del duo spaziano da atmosfere intimiste a ritmi travolgenti, con improvvisazioni che catturano l’essenza del momento. la chitarra, elegante e melodica, si intreccia con le percussioni, vivaci e pulsanti, regalando un sound unico e coinvolgente. Ideale per appassionati di jazz e non solo, il duo trasforma ogni performance in un viaggio sonoro indimenticabile

Vitamine Jazz n° 446
giovedì 13 febbraio
Ponzano Jazz Trio
è formato da Federico Ponzano, sax tenore, Andrea Calvo, contrabbasso e Roberto Reverso, chitarra. Il trio si propone con un jazz accessibile, variegato e di classe.



La bagarre politica attorno al generale libico accusato di atrocità con cui i nostri governi hanno intrattenuto rapporti, rivela superficialità, inadeguatezza politica da parte di ministri importanti e di oppositori volgari e settari. Quella del generale libico era una questione di Stato da risolvere senza fare speculazioni. Ma il tutto ci rivela pubblici dipendenti che ritengono già il pomeriggio del venerdì di essere nella pausa domenicale e inviano documenti di Stato importanti il lunedì mattina. Il linguaggio in Parlamento rileva una classe politica ancora una volta inadeguata. E la presidente del Consiglio, degradata presidente del “coniglio” inquisita da un magistrato non proprio noto per la sua imparzialità, non aveva nessun motivo per non riferire in Parlamento. I due ministri in contraddizione uno con l’altro non hanno saputo essere efficaci. Governo e opposizioni riflettono la povertà dei tempi come l’Europa si rivela inesistente con Trump.
Il libero scambio è il sistema proprio delle democrazie liberali. I dazi sono un odioso retaggio medievale che non favorisce la pace tra i popoli, ma attizza contrasti che potrebbero degenerare in tensioni di guerra. Il Protezionismo è un ferro arrugginito del secolo scorso. Trump è un nazionalista illiberale privo di una condotta politica degna di un grande paese come gli USA. Biden si è rivelato un incapace, l’attuale presidente – sospendo il giudizio finale – una mina vagante che dà speranze di pace attraverso la prepotenza. Un ossimoro strano, ma la politica è realismo e non eticità. Non c’è da fidarsi di un uomo rancoroso come lui, ma non esprimo giudizi, semmai timori e perplessità. Il suo sostenitore più ricco del mondo Elon Musk è un futuro Trump che prima sostenne i democratici ed oggi è passato dall’altra parte. La plutocrazia è inconciliabile con la democrazia, ma il diritto di arricchirsi lecitamente non può essere negato da un pauperismo altrettanto illiberale e antidemocratico. La verità è che siamo mal messi e non sarà la piccola Presidente italiana a salvarci dagli estremismi americani e dal bullismo europeo.
LETTERE 






