Dopo il successo di Flashback Art Fair, nasce mAFF mater Art Film Fest, il nuovo festival dedicato all’audiovisivo e alle sue molteplici espressioni. Curato da Tommaso Magnano, il festival inaugura la sua prima edizione da giovedì 20 a domenica 23 novembre, con la presentazione di 12 cortometraggi internazionali dedicati al tema della madre, selezionati attraverso una call di partecipazione. L’opera che svetta più in alto sul palazzo più alto del complesso di corso Lanza è fonte di ispirazione del Festival Mater, parola antica e fondante. Nell’archetipo materno confluiscono forza creatrice e talvolta distruttrice: vita e materia, radici e memoria, la figura materna attraversa gli antipodi. Protagonista e antagonista, salvezza e perduta, rifiuto e rifugio.
La call ha accolte adesioni da artisti e registi provenienti da tutto il mondo: Italia, Stati Uniti, Polonia, Iran, Finlandia, Turchia, Portogallo, Palestina, Grecia, Regno Unito, Francia, Spagna, Canada ed Emirati Arabi. La selezione ufficiale dei 12 cortometraggi è stata curata da Antonio Cavicchioni, Valentina Damiani, Luca Giordano, Clara Gipponi e dal direttore artistico Tommaso Magnano. La giuria de mAFF è composta da professionisti del settore, fotografi, registi, critici di cinema e arte: Diana Bagnoli, Gianluca De Serio, Christian Calliandro, Francesca Spada e Chiara Pellegrini. La giuria è chiamata a selezionare sei cortometraggi finalisti che saranno presentati all’interno di una mostra che verrà inaugurata domenica 23 novembre, alle ore 12, e pensata per mettere in discussione le modalità tradizionali di fruizione cinematografica. Trasposti dallo spazio della sala a quello espositivo, i corti diventano opere, oggetti visivi e temporali che si offrono allo sguardo non più secondo la linearità imposta dalla proiezione, ma come presenze installative. È un dispositivo che spinge il cinema oltre i suoi confini consueti, riformulando il rapporto tra spettatore, immagine e spazio, e proponendo un nuovo modo di abitare il film. La mostra di sei corti si terrà dal 23 novembre al 15 febbraio 2026, al secondo piano del padiglione B di Flashback Habitat. Il pubblico potrà votare il corto preferito, e al termine della mostra verrà assegnato il premio Mater ai vincitori e alle vincitrici.
Mara Martellotta




Scrive bene Anna Maria Borgna: “Michele si avventura nel mondo della pittura con l’audacia di un nuotatore nel suo elemento: cattura e domina lo spazio, traccia con forza le forme e accosta con intensità i colori preferiti (tra cui il viola, il giallo e il rosso) usando a volte pastose materie, a volte colori ad acqua trasparenti, lasciandosi andare a pennellate rapide o lente e morbide, oppure aggredendo il foglio con segni graffianti di spatola, fino a che non è appagato dal risultato”. E fa capolino un po’ di qua e un po’ di là. Del resto, i campi su cui correre e agguantare la lunga scala che porta alla “luna” sono tanti. E inaspettati. Fra i lavori in legno di geometrica, astratta spazialità, notiamo anche una “chitarra classica”. Un lavoro a quattro mani magnificamente realizzato insieme all’amico – fraterno Andrea Albrile, fra i massimi “passionate luthiers” di Torino, che racconta: “Il legno gioca con i colori così come l’arte di Michele incontra la mia passione per la liuteria … E proprio per gioco, attraverso questi anni, ci siamo divertiti a dare nuova vita a ritagli e forme, a capovolgere i cosiddetti errori e scarti di lavorazione … fino all’incontro dei nostri due mondi nella chitarra classica esposta in mostra”.



