Prosegue il trentesimo Valsusa Filmfest con tre giornate di appuntamenti al Cinema Comunale di Condove dove dal 9 all’11 aprile il Festival propone un percorso tra memoria storica, cinema contemporaneo e riflessione civile, con proiezioni, incontri con gli autori e le opere del concorso cinematografico.
Si comincia giovedì 9 aprile alle ore 21 con la proiezione del docufilm “La luna sott’acqua” di Alessandro Negrini, presentato dal regista.
Il film è ambientato a Erto, uno dei paesi segnati dalla tragedia del Vajont e costruisce nel tempo un ritratto della sua comunità, ancora oggi impegnata a preservare la memoria di quanto accaduto e a rivendicarne dignità e riconoscimento. Realizzato nell’arco di oltre dieci anni, il documentario segue da vicino le vicende del territorio e dei suoi abitanti, intrecciando dimensione reale e visione poetica. Ne emerge un racconto che attraversa passato e presente, mettendo in luce il conflitto tra il bisogno di custodire la memoria di un evento traumatico e il desiderio di rinascita, in un luogo profondamente segnato dal più grande disastro provocato dall’uomo in tempo di pace nel nostro Paese.
Il programma proseguirà venerdì 10 aprile alle ore 20.45 con le prime proiezioni selezionate per le fasi finali del concorso cinematografico. Si comincia con la sezione intitolata “Le Alpi” dedicata a film della durata massima di 30 minuti che raccontano la montagna da molteplici punti di vista, a partire dall’alpinismo all’esplorazione, dalla salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali fino alla cultura, alla vita e alle tradizioni delle comunità alpine.
Tra i titoli in programma figurano TA BO, Opening Paths, Angola Expedition, di Jesus Soria che racconta la diffusione dell’arrampicata in Angola, America, di Javier Arias Stella ambientato nelle Ande peruviane e Moving Mountains, di Adam Selo, storia di integrazione tra le montagne del Sudtirolo.
Sabato 11 aprile alle ore 15.30 sarà la volta del film Shooting, di Roberto Loiacono, presentato dal regista e dagli interpreti Federica Martoglio e Luca Casale.
Il mediometraggio racconta la storia di un gruppo di personaggi, tra cui una coppia clandestina, un portiere d’albergo, un tecnico video e una ragazza punk, le cui vite si incrociano per motivi apparentemente casuali, ma che si rivelano parte di un disegno orchestrato da una figura nascosta che li osserva e li dirige. Costruito come un thriller dalle tinte pulp, il film sviluppa una narrazione non lineare, caratterizzata da un intreccio di punti di vista e da una costruzione visiva dinamica, con l’uso di tecniche come split screen, flashback e flashforward. Girato a Torino e realizzato interamente da Loiacono anche per quanto riguarda sceneggiatura, fotografia e montaggio, Shooting propone una riflessione sulla costruzione delle storie e sul ruolo dello sguardo, mettendo in discussione il confine tra realtà e rappresentazione .
A seguire verranno proiettate le opere selezionate delle selezioni di concorso Disertare e Cortometraggi.
La sezione Disertare è una novità assoluta di questa edizione ed è dedicata a Ugo Berga, partigiano e uomo di pace. Raccoglie opere che promuovono una cultura di pace e di rifiuto della guerra, come “Non è un pranzo di gaia” di Dario Cambiano, accanto a lavori internazionali come Hanguk Sukie, di Luis Angel Mendana del Rio e Westernmagia di Angel Rodriguez Fernández, entrambi provenienti dalla Spagna.
La 36esima edizione del Valsusa Filmfest è dedicata a Fabrizio De André e proseguirà fino al 24 maggio in otto Comuni della Valle di Susa e a Torino, coinvolgendo scuole, associazioni, enti locali e una fitta rete di realtà sul territorio.
Mara Martellotta





