In scena al teatro Carignano da martedì 12 maggio per la regia e interpretazione di Geppy Gleijeses
Martedì 12 maggio, alle ore 19.30, debutterà al teatro Carignano la pièce teatrale “Napoli nobilissima”, spettacolo composto di due atti unici di Raffaele Viviani, dal titolo “Don Giacinto” e “La musica dei ciechi”. La pièce vanta come regista Geppy Gleijeses, che sarà in scena con il figlio Lorenzo, Massimiliano Rossi, Chiara Baffi e undici attori-musicisti da poco diplomati al teatro Nazionale di Napoli. Lo spettacolo è prodotto da Dear Friends e dal Teatro di Napoli, Teatro Nazionale e resterà in scena fino a domenica 24 maggio.
Geppy Gleijeses dirige due atti unici di Raffaele Viviani, il “Don Giacinto”, composto nel 1923, e “La musica dei ciechi” del 1928, offrendo uno spaccato della Napoli popolare e autentica. Nel primo il vecchio Giacinto, uomo di onore e dignità, si trova a dover fronteggiare le miserie umane e l’ipocrisia; nel secondo un’orchestrina di ciechi, guidata da un guercio e assistita da un pietoso venditore di ostriche, racconta una Napoli dolente e verace. Le musiche sono originali di Viviani e si intrecciano a canti, danze e prosa, avvolgendo lo spettatore in un viaggio emozionante nel cuore del teatro partenopeo, restituendo la forza lirica dei bassifondi e immergendo il pubblico in una realtà cruda e poetica.
“Raffaele Viviani – spiega il regista e interprete Geppy Gleijeses – rappresenta il più grande autore teatrale napoletano che ha esplorato, tranne che nell’ultimo periodo della sua attività, la strada e i suoi eroi, miserabili, povera gente, i rifiuti della società ( così come Eduardo, mio Maestro, penetrò i gangli più profondi dell’animo umano). Ma di Viviani ancora non si è scoperta e esaminata del tutto la grandezza universale. Vicino a Bertold Brecht, per tematiche e analisi umana, ma culturalmente assai lontano non avendolo mai conosciuto o comunque preso come riferimento, Viviani, incredibilmente, pur non sapendo scrivere la musica, la fischiettava a un maestro, e pur non conoscendo le sonorità di Weil e di Eisler, risulta estremamente vicino a quella temperie musicale.
Ho già diretto “Don Giacinto” nel 2000 per il Festival di Benevento. Si tratta della storia agrodolce di un vecchietto dignitoso e nobilissimo, bersagliato dalla umanità dolente e variopinta che lo circonda. “La musica dei ciechi” è insieme a “Sik Sik, l’artefice magico”, il più bell’atto unico mai scritto da un autore napoletano, paragonato, se non addirittura superiore a “I ciechi “ di Maeterlinck. Narra la vicenda di un’orchestrina ambulante di ciechi guidati da un guercio”.
Info teatro Carignano, piazza Carignano 6 Torino
Orari degli spettacoli martedì, giovedì e sabato ore 19.30, mercoledì e venerdì ore 20.45, domenica ore 16. Lunedì riposo.
Biglietteria teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino
Tel 0115169555
Email biglietteria@teatrostabiletorino.it
Mara Martellotta
Foto Tommaso Le Pera






