Il Museo MIIT di Torino, Italia Arte e Galleria Folco curano e organizzano la mostra “Aria, acqua, terra, fuoco”, dedicata ai quattro elementi e alla Giornata Internazionale della Terra, indetta ogni anno dalle Nazioni Unite, che celebra questa ricorrenza un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. L’esposizione sarà aperta fino al 13 maggio prossimo. La celebrazione delle Nazioni Unite vuole coinvolgere più Nazioni possibili, e oggi ne prendono parte 193 Paesi. La Giornata della Terra nacque dalla pubblicazione, nel 1962, del libro “Manifesto ambientalista. Primavera silenziosa” della biologa statunitense Rachel Carson. In seguito, nel 1969, in una conferenza dell’UNESCO, a San Francisco, l’attivista per la pace John McConnell propose una giornata per onorare la Terra e il concetto di pace, che venne inizialmente celebrata il primo giorno di primavera, nell’emisfero settentrionale. Questa giornata di equilibrio della natura è stata sancita in una proclamazione sancita da McConnell e firmata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite. Nata il 4 ottobre 1969 come movimento universitario, per sottolineare la conservazione delle risorse naturali nel tempo, la Giormata della Terra è divenuto un avvenimento informativo e educativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta, l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, delle migliaia di piante e specie animali, l’esaurimento delle risorse non rinnovabili: carbone, petrolio e gas naturali. Si insiste in soluzioni che permettono di eliminare gli effetti negativi dell’attività dell’uomo. Queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come petrolio e gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come boschi umidi e la protezione di specie minacciate.
“Aria, acqua, terra, fuoco” è quindi un’esposizione internazionale dedicata all’eccellenza dell’arte, ai sentimenti e alle condizioni umane di cui l’arte da sempre si fa portavoce, alla sensibilità e all’amore, alla violenza e all’emancipazione, all’educazione, al rispetto, al vero e al sogno, alla fantasia, alla realtà e alla società contemporanea.
“Aria, acqua, terra, fuoco” – Museo MIIT – corso Cairoli 4, Torino – date: dal 22 aprile al 13 maggio 2026 – orari: dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30 – info: 011 8129776
Mara Martellotta





Spostandoci verso la collina di Piossasco, “Casa Lajolo” è una dimora di campagna di metà Settecento con un giardino all’italiana articolato su tre livelli e proprio domenica 26, alle 16,30, si potrà scoprire questo patrimonio verde attraverso “una visita poetica”, un modo nuovo di fruire della bellezza del giardino che coniuga letture di brani e poesie con la scoperta del patrimonio botanico (iscrizioni su https://www.casalajolo.it/prenota/). A pochi chilometri, a Volvera, invece, sempre domenica 26 si potrà visitare “Palazzotto Juva”, una dimora la cui storia risale al Seicento e il cui nome è legato alla figura di Giacomo Pio Juva che, nel 1797 acquistò la cascina e i terreni. II nuovo proprietario fece costruire e restaurare la villa padronale dotandola di una “torre merlata” di ispirazione medioevale, del “campanile” con tanto di campane, ampliando il grande giardino, per destinarlo a “residenza estiva”. Ultime due tappe domenicali: Pancalieri, dove domenica 26 riapre la settecentesca “Villa Giacosa Valfré di Bronzo”, e Virle Piemonte, con il suo settecentesco “Castello Marchesi Romagnano” che domina l’abitato con la sua mole storica e le sue sale affrescate, custodi di secoli di eventi politici e mondani.





