CULTURA E SPETTACOLI

“Buona Fortuna Ribelli – Back To Mine” Nell’Alta Langa Cuneese

Torna la nuova edizione della mostra diffusa di “Arte Contemporanea” organizzata dalla Galleria “Lunetta 11”

Dal 27 giugno al 20 settembre

Mombarcaro (Cuneo)

“E’ l’anima – s’è scritto – più selvaggia e autentica delle Langhe”“Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO” dal 2014. Siamo nell’ampio territorio della cosiddetta “Alta Langa-Basso Piemonte”, in provincia di Cuneo. Territorio particolarmente sensibile (tra le sue mille preziose ricchezze naturali) alle multiformi voci, immagini e colori dell’“Arte Contemporanea” e pronto dunque anche quest’anno ad accogliere da sabato 27 giugno a domenica 20 settembre, la nuova edizione di “Buona Fortuna Ribelli – BFR”, la rassegna d’“Arte Contemporanea diffusa”, ideata e curata dalla Galleria “Lunetta 11” (Borgata Lunetta 11, Mombarcaro, Cuneo), che dal 2019 promuove lodevolmente (diamogliene ampiamente atto!) progetti artistici sul territorio aprendo Chiese, Cappelle, Giardini ed antichi Borghi ad installazioni e a mostre di indubbio interesse. Anche quest’anno, sarà dunque un inevitabile – ormai logicamente atteso – “Ritorno a casa mia” o “Back to mine”, come suggerisce il sottotitolo della rassegna, evocando il gusto di tornare a un luogo e a uno spazio intimo e personale, “popolato da immagini, gesti e attenzioni che definiscono il proprio modo di stare nel mondo” e coinvolgendo autori emergenti e più o meno affermati in esperienze strettamente legate all’integrazione di “arte”, “natura” e “paesaggio” dell’Alta Langa, in un’esperienza culturale fortemente partecipata.

Sottolinea in proposito Francesco Pistoi, tra gli ideatori della rassegna: “‘Buona Fortuna Ribelli’ mira a trasformare le Langhe in un laboratorio di ricerca e fruizione artistica. Nato come ‘concept’ che rivendica la sfrontatezza del fuori standard, ‘BFR’ si configura come un progetto curatoriale dedicato ai linguaggi più significativi dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla qualità e alla ricerca artistica. Ogni anno la rassegna prende forma nei luoghi iconici dell’Alta Langa, attivando nuove prospettive tra opera, paesaggio e contesto, e contribuendo a collocare il territorio all’interno di una rete culturale di respiro globale”.

Cinque sono i paesi interessati in questa nuova edizione: Dogliani, Serralunga d’Alba, Mombarcaro, Paroldo e San Benedetto Belbo.

Dogliani, sarà la “Cappella del Ritiro” della “Sacra Famiglia” ad ospitare, fino a domenica 26 luglio, la personale di Sergio Ragalzi (Torino, 1951-2024), curata da Diletta Dogliani, una mostra dedicata al ciclo “Ombre atomiche”. Nato negli anni ’80 da una riflessione sulla tragedia di Hiroshima e Nagasaki, il lavoro racconta, in modo inquietante, come ebbe a scrivere Rudi Fuchs, di “figure che emergono dalla terra come corpi morti, neri come la Storia”. Un paesaggio estremo, dove l’uomo sopravvive come segno, immagine di quel “Gotico Industriale”, definizione del gallerista Franz Paludetto (saggio “mentore” di Ragalzi), che così definiva il gruppo di artisti di area torinese che pur appropriandosi dei materiali della produzione industriale, seppe tenersi distante dall’ “etica poverista”.

Serralunga d’Alba presso il “Boscareto Resort”, la Galleria “Lunetta11”, in collaborazione con la Galleria “NP-ArtLab” propone, da sabato 27 giugno a venerdì 17 luglio, una collettiva di “grandi firme” (da Carla Accardi ad Alberto Burrida Alighiero Boetti ad Aldo Mondino fino a Mario Schifano, Salvo, Maurizio Vetrugno e Sergio Ragalzi) insieme alle  ricerche più recenti del trentino Ismaele Nones e del cremasco Edoardo Manzoni, presente con installazioni essenziali – in cui la materia attinge all’oggettività del quotidiano – che si sviluppano dal suo “congenito” contesto rurale e navigano per sintesi “morandiane” di raro e suggestivo minimalismo strutturale. Sempre “Lunetta 11” a Mombarcaro, presenta, da sabato 27 giugno a domenica 20 settembre, la retrospettiva “Origini” dedicata ancora a Sergio Ragalzi e una personale incentrata sulle “positivamente stralunate” opere fotografiche, frutto fantasioso di un viaggio in Giappone (2024), della fotografa salentina di Nardò, Sara Scanderebech: mosaici e improbabili collages di mondi “altri” obbligati a convivere, attraverso “un lavoro digitale complesso, senza che il risultato sia per questo freddo o artificiale. Piacevolissima, nel giardino di “Lunetta11”, anche l’installazione – “Fairy Ring” – di Stefano Caimi, ispirata al micelio dove “natura e simbolo si incontrano in un luminoso cerchio poetico”. 

Ancora da segnalare, da sabato 27 giugno a domenica 26 luglio, nella “Cappella di San Sebastiano” a Paroldo, la chiesa più antica del paese, “L’Abri” – opera “tra storia e creatività”– dell’artista franco-italiano Matisse Mesnil e, nella mitica (per la “narrativa langarola”) “Censa di Placido” a San Benedetto Belboun’installazione inedita “video immersiva”, curata dalla “Fondazione Recontemporary ETS” di Nicole Oike, artista che “utilizza linguaggi audiovisivi per abbattere le barriere tra immagine, movimento e spazio, creando un’ ipnotica immersione sensoriale”.

Per ulteriori info, programma ed orari: www.lunetta11.com

Gianni Milani

Nelle foto: Sara Scanderebech, Courtesy dell’artista; Sergio Ragalzi “Ombre Atomiche”, Antirombo e vrnici, 1985; Edoardo Manzoni “Fioritura”, Alluminio, 2023; Stefano Caimi “Fairy Ring”, Courtesy dell’artista

Lingotto Musica OFF al Museo Archivio Reale Mutua il 16 luglio

Dal 2 al 16 luglio 

La vocazione di Lingotto Musica OFF è quella di portare la musica colta fuori dagli spazi consueti del Lingotto in luoghi rappresentativi per il territorio. Per la seconda estate consecutiva, approda nel cortile seicentesco di Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio nell’ambito della rassegna “Un’estate al museo”. Dopo l’esordio del 2025, la collaborazione fra Lingotto Musica e il Museo Archivio Reale Mutua si rinnova con tre appuntamenti soldout, che confermano una delle cifre di Lingotto Musica OFF, il repertorio cameristico affidato ai migliori talenti italiani delle nuove generazioni ed eseguito in un ambiente ideale per dimensioni e acustica. La rassegna verrà aperta dal concerto di giovedì 2 luglio intitolato “Gli specchi del tempo”, costruito come un gioco di rifrazioni fra epoche distanti: “La gavotte et six doubles” di Jean Philippe Reameau, trova eco nelle “Images” di Claude Debussy. Fanno da cerniera tre Sonate di Domenico Scarlatti, prima dei “Dolci Studi op.25” di Fryderyk Chopin, che trascendono il pretesto didattico per farsi Atlante della fantasia pianistica romantica.

Il secondo concerto, giovedì 9 luglio, si intitola “Arpe invisibili”, e allude ai Pizzicati che popolano il primo movimento del “Quartetto per archi n.10 in mi bemolle maggiore op.74” di L. Van Beethoven: da quel gesto si dispiega un quartetto di vocazione eroica che culmina in uno scherzo impetuoso e in un finale di variazioni alterne fra slancio e raccoglimento. A rispondergli, il “Quartetto per archi n.4 in mi minore op.44 n.2 di Felix Mendelssohn Bartholdy, pagina del 1838 nella quale l’eredità di Beethoven si fa voce propria, ricca di melodie e di senso architettonico. A eseguire questi brani, sarà il Quartetto Goldberg con Jingzhi Zhang e Giacomo Lucato ai violini, Matilde Simionato alla viola, Martino Simionato al violoncello.

Ultimo appuntamento, giovedì 16 luglio, con il duo Evocaciones, che chiude la rassegna. Formato dalla violoncellista Martina Biondi e dal chitarrista Pietro Locatto, nato dalla volontà di ampliare in modo originale il repertorio, per questo organico inconsueto. Il programma comprende l’Intermezzo da “Goyescas” di Enrique Granados, le due pagine andaluse di Isaac Albéniz, “Granada e Cordoba”, i “Requiebros” di Gaspar Cassadó,fino alle “Siete canciones popolare españolas” e alla travolgente “Danza ritual del fuego”, tratta da “El amor brujo” di Manuel de Falla, che chiude la serata con l’urgenza di un’invocazione.

Appuntamenti alle ore 21 presso il Museo Archivio Reale Mutua.

Mara Martellotta

“Carte da decifrare” … il ritorno!

Ritorna – con un doppio appuntamento – nella cuneese Busca, la rassegna firmata da “Fondazione Artea”

Domenica 12 e sabato 18 luglio

Busca (Cuneo)

Letteratura e musica dal vivo “tra arte e natura” con reading, nuove esperienze musicali e visite guidate “per portare il pubblico a scoprire con occhi nuovi le meraviglie del territorio”. Quest’è “Carte da decifrare”, la Rassegna che abbiamo ben imparato a conoscere, giunta quest’anno alla sua nona edizione, e come sempre organizzata dalla cuneese “Fondazione Artea”, in collaborazione con il “Comune di Busca” ed il “Salone Internazionale del Libro di Torino”, con il contributo di “Regione Piemonte”, “Fondazione CRC” e “Fondazione CRT”. Due gli appuntamenti organizzati per i prossimi giorni e cinque gli ospiti invitati: gli scrittori Donatella Di Pietrantonio e Nicola Lagioia, insieme ai musicisti Teho TeardoEnrico Gabrielli e Alessandro Grazian. Per il primo reading, con Donatella Di Pietrantonio, è confermata la location della Collezione di arte moderna e contemporanea “La Gaia” mentre, novità di quest’edizione, il Centro Culturale “Parco Museo dell’Ingenio” ospiterà il secondo appuntamento della kermesse, in omaggio al profondo legame del Complesso con la tradizione francescana, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Ma andiamo per ordine. Domenica 12 luglioalle 18, presso “La Gaia” – importante spazio espositivo (oltre 2.500 le opere raccolte) nato negli anni Settanta sulla collina di Busca grazie alla passione per l’arte di Bruna e Matteo Viglietta – la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio (di professione dentista pediatrica) proporrà “Le età fragili”, un incontro che si preannuncia di grande intensità emotiva, tratto dalla sua ultima opera “L’età fragile” (Einaudi), vincitrice del “Premio Strega 2024”, accompagnata dalle musiche del compositore, musicista e sound designer Teho Teardo. In un intreccio di passato e presente, tra segreti familiari, ferite che attraversano le generazioni e il difficile rapporto tra madri e figlie, il romanzo della Di Pietrantonio – romanzo emozionalmente intenso, sulla paura, sulla memoria e sulla possibilità di ricostruirsi quando si è più esposti al mondo – racconta la vulnerabilità che accompagna ogni età della vita e il confronto con un passato che non smette di chiedere ascolto. L’esperienza include anche una breve visita guidata alla “Collezione d’arte contemporanea” e il pubblico verrà suddiviso in due gruppi che partiranno con navetta da piazza F.lli Mariano a Busca, alle 16,45 e alle 17,30.

Sabato 18 luglioalle 20,30, invece, presso il “Parco Museo dell’Ingenio”, Centro Culturale aperto nel 2018 negli spazi dell’antico “Convento dei Frati Cappuccini” profondamente legato con la tradizione francescana (e dedito alla tutela e alla valorizzazione del “Complesso Conventuale”), l’autore Nicola Lagioia – tra i più importanti scrittori ed animatori culturali, già direttore del “Salone Internazionale del Libro” dal 2017 al 2023 – offrirà al pubblico una lezione su “Come si diventa ciò che non si è” e sull’“Imparare a fare le cose”, accompagnato dalle musiche originali di Enrico Gabrielli, fondatore dei “Calibro 35”, in duo con il cantautore e compositore Alessandro Grazian.

Biglietti su www.ticket.it oppure presso la biglietteria del “Parco Museo dell’Ingenio”, la sera dello spettacolo, dalle ore 19,30, salvo esaurimento posti. Biglietto intero 18 euro, under 19 e persone con disabilità 12 euro, under 10 e accompagnatori delle persone con disabilità gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, scrivendo a info@fondazioneartea.org. È possibile acquistare il carnet delle due giornate di rassegna al costo di 28 euro, solo su www.ticket.it (salvo esaurimento posti).

“La scelta del ‘Parco Museo dell’Ingenio’ come una delle sedi di ‘Carte da decifrare’ rappresenta – dichiara Davide De Luca , direttore di ‘Fondazione Artea’ – una significativa novità per la rassegna. La storia e l’identità di questo luogo si inseriscono con naturalezza nello spirito del progetto, che nasce dall’incontro tra luoghi, comunità e narrazioni. Essere ospiti di questo spazio, in un anno particolarmente significativo per la sua storia, significa valorizzarne il patrimonio culturale e creare nuove occasioni di dialogo tra passato e presente. Giunta alla sua nona edizione, la rassegna conferma così la propria vocazione a creare esperienze culturali originali, capaci di valorizzare la ricchezza e la pluralità del patrimonio attraverso il contributo di autori e musicisti tra i più autorevoli del panorama italiano”.

Per info: www.fondazioneartea.org

g.m.

Nelle foto: Collage – In alto Donatella Di Pietrantonio e Teho Teardo. In basso Nicola La Gioia, Enrico Gabrielli e Alessandro Grazian; “Parco Museo dell’Ingenio”: Davide De Luca

Caravaggio. Una vita difficile

MUSEI REALI DI TORINO | PALAZZO REALE

Sala da ballo | secondo piano

 

MARTEDÌ 7 LUGLIO 2026, ORE 17.30

 

 

CONFERENZA DI

FRANCESCA CAPPELLETTI

Direttrice Generale della Galleria Borghese di Roma

CARAVAGGIO. UNA VITA DIFFICILE

 

 

Uno degli appuntamenti del public program che accompagna la mostra

La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo

 

 

“La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo”; Musei Reali di Torino, 2026; installation view; ph. Giuliano Berti per Musei Reali di Torino

I Musei Reali di Torino proseguono il percorso di collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni culturali italiane, promuovendo un dialogo fondato sullo scambio di capolavori, sulla condivisione di competenze e sulla valorizzazione comune del patrimonio attraverso incontri, conferenze e progetti condivisi.

 

Martedì 7 luglio 2026, alle ore 17.30, la Sala da ballo al secondo piano di Palazzo Reale a Torino ospita la conferenza di Francesca Cappelletti, Direttrice Generale della Galleria Borghese di Roma, dal titolo Caravaggio. Una vita difficile.

 

L’incontro è uno degli eventi collaterali che accompagnano la mostra La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo, in corso fino al 15 settembre 2026 nello Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino, al secondo piano della Galleria Sabauda, che propone un approfondito confronto tra due protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo: Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1556/1557) e Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia?, 1480/1485 circa – Venezia, post 1548).

Attraverso il dialogo tra la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto, in prestito dall’Accademia Carrara di Bergamo, l’Adorazione dei pastori (1522-1523) e l’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d’Assisi (1525-1530) di Savoldo, appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda, l’esposizione indaga le radici di quella “luce del vero” che anticipa la rivoluzione caravaggesca.

 

 

 

Conferenza

Francesca Cappelletti. Caravaggio. Una vita difficile

Torino, Palazzo Reale | Sala da Ballo, secondo piano (Piazzetta Reale, 1)

Martedì 7 luglio 2026, ore 17.30

 

Ingresso compreso nel biglietto dei Musei Reali di Torino, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Prenotazioni al link:

https://forms.zohopublic.eu/intranetmuseireali/form/ConferenzelegateallamostradossierLottoeSavoldo/
formperma/ReaEOEegGYgSrK_Bpxk5MW8-dmEg12lrxayHfY98ocg

 

 

Mostra

La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo

Torino, Musei Reali, Galleria Sabauda | Spazio Scoperte (Piazzetta Reale, 1)

30 maggio – 15 settembre 2026

Orari: dal giovedì al martedì, 9.00-19.00 (la biglietteria chiude alle ore 18.00)

Chiuso il mercoledì

 

La mostra dossier è a cura di Annamaria Bava e Alessandro Uccelli

Progetto allestitivo Stefania Dassi e Barbara Vinardi

Progetto grafico Paolo Mamino

Filmato prodotto da Stefano P. Testa per Lab80 Film su un testo di Alessandro Uccelli

 

I Musei Reali di Torino ringraziano

L’Accademia Carrara di Bergamo

La Biblioteca Marciana di Venezia

La Fondazione Roberto Longhi di Firenze

 

Ingresso alla Galleria Sabauda compreso nel biglietto dei Musei Reali

Intero € 15,00; Ridotto: € 2,00 (ragazzi di età dai 18 ai 25 anni). Gratuito: minori di 18 anni; persone con disabilità e un loro accompagnatore; Insegnanti con scolaresche; Guide turistiche con gruppi; Personale del Ministero della Cultura; Possessori di Abbonamento Musei, Torino + Piemonte Card, tessera ICOM; Giornalisti regolarmente iscritti all’Ordine.

 

Web

https://museireali.beniculturali.it/

Prosegue Connessione Festival, Sordevolo protagonista dell’estate

Sordevolo (Bi) si prepara ad accogliere una nuova edizione del Connessione Festival, la rassegna che tra giugno e luglio trasforma il suggestivo Anfiteatro Giovanni Paolo II in uno dei principali palcoscenici estivi del Piemonte. Il festival propone un cartellone che unisce musica, spettacolo e cultura, portando nel Biellese artisti di primo piano del panorama nazionale e internazionale.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/connessione-festival-2026-sordevolo-protagonista-dell%E2%80%99estate

“Soggettive d’autrice” … sempre più in alto!

Sulla “Pista 500” del Lingotto, arriva il grande “cinema contemporaneo” raccontato da un poker vincente di sue registe

Da giovedì 9 a martedì 14 luglio

Sul tetto del Lingotto, inseriti nel programma della terza edizione di “Cinema sulla Pista 500”, quattro appuntamenti – “Soggettive d’autrice” – per incontrare quattro tra le “protagoniste” di primo piano (per forza narrativa e potente singolarità) della regia cinematografica italiana. Quattro rendez-vous“pensati per andare oltre lo schermo”“Ogni proiezione – precisano infatti gli organizzatori – sarà un’occasione unica per il pubblico di incontrare direttamente le autrici, che introdurranno le opere, sveleranno i retroscena del processo creativo e dialogheranno con gli spettatori in un’atmosfera intima e suggestiva”.

Il “focus” arricchisce la rassegna estiva organizzata da “Distretto Cinema” e “Pinacoteca Agnelli”, in collaborazione con “Film Commission Torino Piemonte” e “Museo Nazionale del Cinema”, in programma fino a domenica 26 luglio con inizio sempre alle ore 21,30. In questa cornice straordinaria, la “Pista 500” si trasforma in una delle arene all’aperto più affascinanti d’Italia, “un luogo sospeso tra il cielo e la storia industriale di Torino dove l’iconica architettura incontra la magia della settima arte per regalare un’esperienza totalmente immersiva”.

Sulla linea di partenza, per “il via”, giovedì 9 luglio“Il rapimento di Arabella”, secondo lungometraggio della regista, scrittrice e sceneggiatrice Carolina Cavalli (nota particolarmente come regista e sceneggiatrice di “Amanda”, 2022, e come co-sceneggiatrice di “Fremont”, 2023), presentato in concorso nella sezione “Orizzonti” dell’82^ “Mostra del Cinema” di Venezia, con una successiva “première” internazionale al “BFI London Film Festival”. Già felicemente “incassata”, per “Amanda” una “nomination” al “David di Donatello” e ai “Nastri d’Argento” nella categoria “miglior regista esordiente” nonché vincitrice, nel 2024, per “Fremont”, del “Premio John Cassavetes” agli “Independent Spirit Awards”, Carolina Cavalli sarà ospite per “Soggettive d’autrice” sulla “Pista 500”, il prossimo giovedì, per raccontare dunque del suo “Il rapimento di Arabella”. Interpretato da una “magnetica” Benedetta Porcaroli affiancata da una star internazionale del calibro di Chris Pine e da Lucrezia Guglielmino, il film si muove abilmente “tra la commedia stranita e il racconto di formazione non convenzionale, confermando la cifra stilistica unica della sua autrice”.

Si gira completamente pagina, venerdì 10 luglio, con l’arrivo della regista romana Lucia Calamaro, straordinaria drammaturga teatrale (Tre “Premi UBU” per lo spettacolo “L’origine del mondo” e, nello stesso anno “Premio Enriquez” per la regia) prestata, nel 2025, alla macchina da presa con “Antartica – Quasi una fiaba”, dopo aver co-firmato la sceneggiatura di “Follemente” con Paolo Genovese. La regista (docente di “Drammaturgia”, dal 2014, alla “Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi” di Milano) introdurrà “una pellicola delicata e profonda, un racconto sospeso tra realismo e suggestione poetica” che si avvale di un cast di primissimo piano del cinema italiano composto da Silvio OrlandoBarbara Ronchi e Valentina Bellè.

La scena sarà tutta per Francesca Archibugi (Tre “David di Donatello”, quattro “Nastri d’argento, un “Globo d’oro” e un “Premio Flaiano”), vero “colpo grosso” della rassegna (tra le sue “perle” “Mignon è partita” e la recente trasposizione televisiva de “La Storia” di Elsa Morante) che, domenica 12 luglio, al torinese “Lingotto” porterà, per  disquisirne con il pubblico, la sua nuova opera dal titolo “Illusione”. Contando sulla presenza di interpreti intensi come Jasmine TrincaMichele Riondino e la giovane Angelina Andrei, il film “scava nelle pieghe dei sentimenti umani e delle complessità relazionali con la consueta sensibilità psicologica ed eleganza formale che da sempre contraddistinguono la filmografia dell’autrice romana”.

A chiudere il ciclo, martedì 14 luglio, sarà la sceneggiatrice (cinematografica e televisiva) nonché scrittrice romana, Ludovica Rampoldi, qui nelle vesti di regista con “Breve storia d’amore”, raffinato “dramma sentimentale”, che vede protagonisti Pilar Fogliati e Adriano Giannini insieme a un’icona del nostro cinema come Valeria Golino, sapientemente calati “in un gioco di specchi emotivi e tensioni psicologiche di grande impatto visivo e narrativo”.

L’accesso alle proiezioni avviene dalla biglietteria della “Pinacoteca Agnelli”, situata all’interno del “Centro Commerciale Lingotto”, in via Ermanno Fenoglietti 15, a Torino. I biglietti si possono acquistare sul sito ufficiale della “Pinacoteca” al costo di 7 euro per l’intero e di 5 euro per il ridotto, riservato ai minori di 12 anni e ai “caregiver”.

G.m.

Nelle foto: “Il rapimento di Arabella”; “Antartica – Quasi una fiaba”; Ludovica Rampoldi

Chiharu Shiota: The Soul Trembles vince i Touchpoint Awards Engagement

La campagna di comunicazione integrata per la mostra 

Torino, 3 luglio 2026 – La campagna di comunicazione ideata dall’agenzia Melismelis per la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ha ricevuto il premio Premio Comunicazione integrata on/off nell’ambito dei Touchpoint Awards Engagement, che si sono tenuti il 2 luglio alla Fabbrica delle Lampadine di Milano.

Un riconoscimento che premia la capacità di costruire attorno a un progetto espositivo un racconto che ha saputo raggiungere pubblici diversi utilizzando canali e linguaggi differenti, con coerenza e forza comunicativa, trasformando il contatto tra museo e persone in relazione, partecipazione e valore.

La mostra, la prima grande retrospettiva italiana dell’artista giapponese Chiharu Shiota, nasce dalla volontà di superare la dicotomia mostra temporanea/collezione permanente proponendo invece un progetto trasformativo ed esperienziale che trascende l’idea di esposizione per concentrarsi sulla narrazione del museo come luogo di cura e di emozione, dove la visita diventa un percorso narrativo trasformativo

Il risultato è stato straordinario: oltre 180.000 visitatori in nove mesi di apertura, numeri che collocano The Soul Trembles tra le esposizioni di arte contemporanea più visitate in Italia negli ultimi anni.

Il premio riconosce il lavoro di un’intera squadra che ha saputo tradurre la complessità dell’opera di Shiota rendendolo accessibile al grande pubblico anche attraverso un progetto di comunicazione ambizioso e coerente. Le installazioni dell’artista giapponese, capaci di evocare memoria, perdita e connessione umana, hanno trovato nella campagna ideata da Melismelis in sinergia con le competenze interne della Fondazione Torino Musei – la creatività del videomaker Alessandro Muner, l’ufficio comunicazione e lo staff del museo – una voce visiva e narrativa riconoscibile, emozionante, capace di generare conversazione ben oltre il circuito tradizionale dell’arte.

Questo premio è la conferma che lavorare in sinergia, condividendo un obiettivo e delle modalità comuni, paga“, dichiara Davide Quadrio, direttore del MAO di Torino. “La mostra di Chiharu Shiota ha dimostrato che un museo civico può competere ai massimi livelli, non solo sul piano scientifico, ma anche su quello della comunicazione e i 180.000 visitatori sono la misura più concreta di questo successo.

Anche a luglio a Comala il cinema è di casa


Proiezioni e incontri sempre a ingresso gratuito, tra il G8 e Luis Buñuel

 

Prosegue anche a luglio a Comala, in corso Francesco Ferrucci 65/a a Torino, la stagione del cinema all’aperto a ingresso libero con la seconda parte di “IN THE CORTILE”, la rassegna estiva che intreccia proiezioni, incontri e riflessioni sul contemporaneo.

Il programma attraversa lavoro, migrazioni, linguaggi della satira, memoria autoriale e le molteplici forme del potere, e si sdoppia come luoghi di svolgimento: dopo i lavori di sistemazione, infatti, parte della rassegna si svolgerà negli spazi dei Giardini con il titolo CINEMA IN STUOIA.

Proprio nello spazio verde, nell’ambito della rassegna Lucciole per lanterne, si è svolta la proiezione Kung fu Panda di Osborne e Stevenson, il capostipite della saga, datato 2008 (3 luglio).

Dopo il doppio appuntamento dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della sua nascitacon “Quando il batterista va in vacanza”, reinterpretazione delle colonne sonore del cinema della Hollywood classica a cura di Emanuele Francesconi trio, e la proiezione di A qualcuno piace caldo di Billy Wilder, inizia una nuova settimana.

Grande spazio nel programma di luglio verrà dato a GENOVA: 25 ANNI DOPO, in collaborazione con Coordinamento Antifascista Torino. Limitandoci alle proiezioni cinematografiche, sono in programma Diaz – Don’t Clean Up This Blood di Daniele Vicari (16 luglio), Le strade di Genova presentato dal suo regista, Davide Ferrario (17 luglio), Ottopunti di Danilo Monte con la presenza del regista e di Timothy Ormezzano (21 luglio), Di vita non si muore di Claudia Cipriani (22 luglio), Daniele Gaglianone presente per il documentario da lui realizzato insieme a Stefano Colizzolli, Se fate i bravi (23 luglio)

L’ultima settimana di luglio ospite il ciclo Like Luis Buñuel, che comprende i film Eraserhead di David Lynch (26 luglio), Il fascino discreto della borghesia dello stesso Bunuel (27 luglio), La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky (28 luglio), Fantasie di una tredicenne di Jireš (29 luglio), Io ti salverò di Alfred Hitchcock (30 luglio), Wrong di Quentin Dupieux (31 luglio) e Brazil di Terry Gilliam (1 agosto).

La rassegna estiva “generalista” include anche: La guerra lampo dei fratelli Marx di Leo McCarey (6 luglio), Edward mani di forbice di Tim Burton (8 luglio), l’animazione de Le follie dell’imperatore (12 luglio) e di Alice nel paese delle meraviglie (13 luglio), L’Erba di Grace di Nigel Cole (18 luglio).

Inoltre, appuntamento fuori programma martedì 7 luglio in collaborazione con Agenda del Cinema a Torino, che organizza l’evento “Prima del buio” dedicato al film Il Processo di Orson Welles, a cura dei critici cinematografici Alessandro Amato e Carlo Griseri.

Tutte le proiezioni sono a ingresso libero e, senza diversa indicazione, iniziano alle ore 21.30.

Musica d’estate a Bardonecchia

La grande musica torna protagonista nel cuore delle Alpi, a Bardonecchiadal 16 al 30 luglio con Musica d’Estate – 31° International Summer Music Festival: 15 giorni di attesissimi concerti a ingresso libero, incontri e alta formazione che riuniscono a 1.300 mt, là ove anche la montagna dà spettacolo, giovani talenti e grandi interpreti della scena internazionale. Il festival, organizzato dal 1995 dalla Fondazione Accademia di Musica, annoverata tra le più rinomate strutture di alta formazione e perfezionamento in Italia, propone per questa edizione 29 concerti e 4 talk, che vanno ad affiancare le 16 masterclass di perfezionamento guidate da musicisti di profilo internazionale e i workshop di CAdMO-Digi Orchestra.

Grande novità sono i 3 concerti di Sere d’estate presso la Sala Giolitti del Palazzo delle Feste alle ore 21 che vedono protagonisti alcuni allievi con i propri docenti, musicisti di fama internazionale. come Pietro De Maria, Sonig Tchakerian Gabriele Carcano. Giovani interpreti già avviati alla carriera concertistica e vincitori di importanti concorsi nazionali e internazionali, allievi o alumni della Fondazione Accademia di Musica, sono protagonisti di 15 concerti, con programmi che spaziano dalla musica da camera ai recital pianistici e lirici. Completano il programma 11 concerti dei giovani musicisti selezionati tra i 127 allievi iscritti alle masterclass di perfezionamento di Musica d’Estate proveniente da tutto il mondo (Olanda, Canada, Regno Unito, USA, Cina, Germania, Nuova Zelanda, Messico, Europa centro-orientale etc… oltre che dall’Italia) tenute da docenti di fama internazionale.

 

Una grande novità sono anche i quattro talk di approfondimento di MDE OFF, interviste aperte al pubblico moderate da Gianmarco Moneti, che vedono protagonisti quattro grandi musicisti: Roberto Plano (17 luglio), Enrico Bronzi (20 luglio), Ivan Rabaglia (23 luglio), Benedetto Lupo (28 luglio).