CULTURA E SPETTACOLI

Migliaia in piazza per la prima giornata giovani dì Collisioni

Una piazza Medford animata da migliaia di ragazzi arrivati ad Alba da tutto il Piemonte e da altre regioni d’Italia, in un’unica grande colonna sonora fatta di cori, applausi e canzoni cantate all’unisono.
Si è aperto così, ieri sera, il weekend delle Giornate Giovani di Collisioni, realizzate in collaborazione con Banca d’Alba, con una lunga maratona di musica dal vivo che ha trasformato la città nel punto di ritrovo delle nuove generazioni, confermando ancora una volta la capacità del Festival di intercettare le tendenze e gli idoli dei giovani insieme agli artisti che stanno ridefinendo il panorama musicale contemporaneo, con la loro capacità di dare voce alla sensibilità di un ampio pubblico.

Per tutta la serata la platea ha accompagnato con entusiasmo i live di Andrea Cerrato, Marco Castello, Frah Quintale e Alfa, illuminando la piazza con migliaia di telefoni accesi e partecipando con un entusiasmo travolgente che ha trasformato Alba nel cuore pulsante del nuovo cantautorato italiano.

Ad aprire il programma è stato Andrea Cerrato, cantautore e content creator che negli ultimi anni ha conquistato oltre un milione di follower grazie ai progetti HITALIANE e Scrivo una canzone su. La sua unica apparizione estiva in Piemonte ha dato il via alla serata con un live che ha raccontato il suo originale percorso artistico, nato dall’incontro tra musica e creatività digitale.

È stata quindi la volta di Marco Castello, tra le figure più originali della nuova scena indipendente italiana. Il cantautore siracusano ha presentato i brani del nuovo album Quaglia Sovversiva, confermando quel personale equilibrio tra pop, jazz e funk che lo ha reso uno degli artisti più riconoscibili del panorama contemporaneo.

Con Frah Quintale il ritmo della serata è salito ulteriormente. Protagonista della sua unica data estiva in Piemonte con il tour del nuovo album Amor Proprio, l’artista – forte di oltre tre milioni di ascoltatori su Spotify, trentadue dischi di platino e undici dischi d’oro – ha alternato i nuovi brani ai successi che hanno segnato il suo percorso, accompagnato da un pubblico che ha cantato ogni canzone.

A chiudere la prima Giornata Giovani è stato Alfa, accolto da un entusiasmo travolgente. Reduce da una stagione di tour sold out in Italia e in Europa, il cantautore genovese ha confermato il momento straordinario della sua carriera trasformando il concerto in una grande festa collettiva – incluso un cameo speciale della Banda Musicale di Alba – tra migliaia di voci che hanno accompagnato dall’inizio alla fine i brani più amati del suo repertorio.

Le Giornate Giovani di Collisioni si avviano al gran finale di oggi, domenica 5 luglio, con una serata dedicata alle sonorità urban contemporanee. I cancelli di Piazza Medfordapriranno alle ore 18.00.

Ad inaugurare il programma sarà il giovane talento albese Lildombaby, rapper e producer capace di superare i 2,5 milioni di stream con le sue produzioni.

A seguire salirà sul palco Sayf, protagonista della sua unica data piemontese del Santissimo Tour, artista che ha conquistato il primo disco d’oro della carriera con Tu mi piaci tanto e che ha saputo costruire un linguaggio personale fondendo rap, cantautorato, melodie e influenze sudamericane, arabe e genovesi.

Proseguirà quindi Nerissima Serpe, una delle voci più interessanti della nuova scena italiana, capace di unire attitudine urban, estetica contemporanea e forte impatto live. Reduce dalla pubblicazione dell’album Nerissima, impreziosito dalle collaborazioni con Artie 5ive, Kid Yugi, Madame, Papa V, Promessa e Latrelle, porterà ad Alba uno dei live più attesi della serata.

Chiusura di respiro internazionale con Morad, autentico protagonista della scena urban europea. Il rapper spagnolo di origine marocchina, che supera i quattordici milioni di streaming settimanali su Spotify, è riuscito a imporsi tra gli artisti più ascoltati del continente costruendo il proprio successo in maniera completamente indipendente, senza il supporto di una major, diventando uno dei punti di riferimento della nuova generazione urban europea.

 

I biglietti di Collisioni sono disponibili su TicketOne e sugli altri circuiti autorizzati

 

Rivoli abbraccia “La Notte delle Stelle”: migliaia di persone per una serata da ricordare

Una piazza gremita, applausi, emozioni e tanto entusiasmo. La seconda edizione de La Notte delle Stelle conferma tutte le aspettative, trasformando Piazzale Mafalda di Savoia, ai piedi del Castello di Rivoli, in un grande teatro a cielo aperto capace di richiamare migliaia di persone.

Dall’inizio del pre-show fino al gran finale, il pubblico ha partecipato con calore a uno spettacolo che ha alternato musica, comicità, intrattenimento e momenti di grande coinvolgimento. A condurre la serata sono stati Juliana Moreira e Claudio Lauretta, affiancando un cast che ha visto protagonisti Raul Cremona, LDA, AKA7even, Antonio Mezzancella, Veronica Ruggeri, Dada e Marcolino, Lorenz Simonetti, Diego Casale, insieme all’animazione di Radio 105 con DJ Roby Giordana e Dario Micolani.

Grande partecipazione anche per il pre-show con Simone Bernini e la sua band, Edoardo Mecca e Shinhai Ventura con la mamma, che hanno accompagnato il pubblico nell’attesa dell’inizio dello spettacolo.

Fenomenali le imitazioni senza interruzione di Antonio Mezzancella che ha stupito con la capacità di interpretare decine di artisti e cantanti uno dietro l’altro per chiudere con quella di Eros Ramazzotti, suo successo a ‘tale e quale show’. Raul Cremona ha coinvolto con la sua comicità ironica e sottile. Dirompente la presenza della giornalista Veronica Ruggeri delle Iene con la sua spigliatezza e bellezza che ha duettato con Claudio Lauretta nella doppia intervista stile Iene. E come dimenticare l’amore e l’attesa del giovane pubblico per LDA & AKA7even.

Tra i momenti più significativi della serata, la firma delle nuove mattonelle della Via delle Stelle da parte di Raul Cremona, Veronica Ruggeri e LDA & AKA 7even; continua così anche a crescere il progetto della posa che arricchirà Rivoli con le firme dei protagonisti dell’evento, diventando un simbolo permanente della città.

Applausi anche per il messaggio solidale della manifestazione, dedicata all’associazione Insuperabili, confermando come spettacolo e inclusione possano camminare insieme.

«La risposta del pubblico è stata straordinaria e vedere una piazza così piena di famiglie, giovani e cittadini è motivo di grande soddisfazione – dichiara il Sindaco Alessandro Errigo –. La Notte delle Stelle si conferma uno degli appuntamenti simbolo dell’estate rivolese e dimostra ancora una volta quanto la città abbia voglia di vivere momenti di qualità, partecipazione e condivisione. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa serata, dagli organizzatori agli artisti, dai volontari alle forze dell’ordine, fino ai tantissimi cittadini che hanno scelto di esserci.»

Soddisfazione anche da parte di Simona Pravato direttrice di TurismOvest: «L’affetto dimostrato dal pubblico ripaga mesi di lavoro. Vedere Rivoli vivere una serata così intensa è la conferma che eventi come questi servono a valorizzare un territorio che ha grande potenzialità di sviluppo culturale e turistico. Grazie a tutti gli artisti, i partner, i soci del Consorzio come il Comune di Rivoli e Ferrafilm e soprattutto alle migliaia di persone che hanno condiviso con noi questa straordinaria notte.»

Rock Jazz e dintorni a Torino: Caparezza e Zen Circus + Motta

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA

Lunedì. Per il Flowers Festival a Collegno si esibisce Madame.

Martedì. Ultimo appuntamento del festival Seven Springs alla Scuola Holden. Nel cortile della Scuola, in collaborazione con Lingotto Musica, si esibiranno il pianista Giuseppe Andaloro, la violinista Anais Drago, poliedrica musicista che spazia dal jazz alla sperimentazione, il coro rock Vocal Excess e per concludere giovani musicisti della Scuola del collettivo Sal in Jam’s, per una serata di festa. Per Flowers Festival a Collegno, suonano i Zen Circus + Motta. Al Blah Blah sono di scena Ventrella & Bonizio e Portico Acustico.

Mercoledì. Per Flowers Festival a Collegno, si esibisce Ernia. Al Blah Blah suona il musicista giapponese Kenta Hayashi. Alla Suoneria di Settimo Torinese sono di scena gli Strung Out + Belvedere +Authority Zero + The Corps.

Giovedì. Per Flowers Festival a Collegno, si esibisce Gemitaiz. Al Circolino suonano i Soul Madness House of jazz Torino. Per Evergreen Fest alla Tesoriera, si esibiscono i Medeidae Trio. Al Blah Blah sono di scena i Manifesti + Le Schiene di Schiele.

Venerdì. Per Flowers Festival a Collegno è in scena Teenage Dream. Per Evergreen Fest alla Tesoriera, suona Yelewna Babu & Dipinti di Blues. A seguire dj live set con Lele Roma. Al Circolino suona Mark Bonifati & Mble. Al Blah Blah suonano i Sying Awkward +Angel +Dust. Al Vinile si esibisce la Bobo Blues BandMeets Big Harp.

Sabato. Per Flowers Fest a Collegno arriva Caparezza. Per Evergreen Fest alla Tesoriera suona la Torino Unlimited Noise Feat. Dub FX. Al Blah Blah sono di scena If I Die Today + Viscera.

Domenica. Per Evergreen Fest alla Tesoriera suonano i Mythos e il Quintetto TafelMusik Ensemble. Al Blah Blah si esibiscono i Djiin + Garage Bagarre.

Pier Luigi Fuggetta

Il ricco programma di Vitamine Jazz

GLI ULTIMI CONCERTI DELLA NONA STAGIONE DI VITAMINE JAZZ, A OTTOBRE

LE VITAMINE RIPRENDERANNO CON LA DECIMA STAGIONE.

Martedì 14 luglio
Duo Sferrazza – Nobile
Tancredi Sferrazza sax
Giulio Nobile pianoforte
Il duo è formato da giovani ragazzi che si sono conosciuti al Conservatorio Giuseppe Verdi di
Torino.
La formazione propone un repertorio di tradizionali standard jazz.
Nel maggio 2025 in quartetto (Tancredi Sferrazza Quartet) hanno ricevuto il primo premio della
rassegna torinese “Too Young To Jazz”, un progetto nato per valorizzare il talento dei giovani
musicisti under 30.

Mercoledì 15 luglio
Duo DINO & Marco Bonino
Dino
Uno dei più amati cantanti degli anni ‘60.
A 16 anni nel 1963 il suo primo successo per la RCA: “Eravamo amici” scritta per lui dai Rokes e
arrangiata da Ennio Morricone che si occuperà della sua produzione anche negli anni seguenti.
Nel 1964 “Te lo leggo negli occhi”, scritta per lui da Sergio Endrigo, diventa un successo
internazionale, interpretato da lui anche in inglese, spagnolo e francese.
Poi “Il sole è di tutti”, “La tua immagine” e altri 45 giri.
Nel 1968 il suo grande successo sanremese: “Gli occhi miei”, che viene poi elevato a successo
mondiale da Tom Jones (“Help yourself”).
Piu’ di 5 milioni di dischi venduti e parecchi film come protagonista.

Marco Bonino
Chitarrista, cantante e autore con collaborazioni internazionali e nazionali importanti (John Martyn,
The Birds, David Bromberg, Mike Bloomfield, Lucio Dalla, Ron).
Ha inciso 3 album in lingua inglese e ha scritto successi per:
I Nuovi Angeli (il gruppo in cui ha militato fin dagli anni 70), I Camaleonti, Bobby Solo, Little
Tony, Dino, Mal, Gian Pieretti e i Rokes.
Nel 1998 con il gruppo brio-pop The Balze con l’album “Green Grass” è entrato nella top 100
inglese.

Venerdì 17 luglio
Gerotto Viviani – Voice & DoubleBass Experience
Federica Gerotto voce
Angelo Viviani contrabbasso
Un viaggio dalle timbriche scure e soavi con brani iconici della storia musicale: dai Beatles ai
Police, da Amy Winehouse a Shivaree, da Norah Jones a Peggy Lee, da Fred Buscaglione a Battisti,
in un concerto riarrangiato per voce e contrabbasso.

Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese per Attraverso Festival

I borghi e le città di Roero, Langhe, Monferrato e Appennino Piemontese si animano per l’undicesima edizione di “Attraverso Festival”, la manifestazione diffusa che dal 13 al 18 luglio porterà in sette comuni delle province di Alessandria, Cuneo e Asti grandi nomi del panorama culturale e artistico italiano.

A grande richiesta, tornerà ospite di Attraverso Festival il noto comico Paolo Rossi, a cui è stata affidata l’inaugurazione della rassegna presso l’Arena Guido Sacerdote del Teatro Sociale G. Busca di Alba. Rossi, insieme a alla talentuosa Caterina Gabanella e ai musicisti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari, porterà in scena uno spettacolo di cabaret, satira e musica dal vivo intitolato “Operaccia satirica – Onora i padri e paga la psicologa”. L’evento inizierà alle ore 21 e il costo del biglietto sarà di 22 euro.

La serata di mercoledì 15 luglio prossimo sarà caratterizzata da due appuntamenti, entrambi alle 21, nelle città di Morbello (AL) e Saluzzo (CN). Franco Arminio, poeta e scrittore tra i più amati in Italia, presenterà a Morbello, nella cornice di Villa Claudia (costo del biglietto 15 euro), il suo ultimo libro, edito da Chiarelettere, intitolato “La grazia della fragilità”. Gli amanti della letteratura potranno così assistere a un evento che segna il ritorno dell’autore alla prosa. Contemporaneamente, a Saluzzo, in piazza Montebello 1, nell’area de Il Quartiere, l’attore Paolo Ruffini sarà il protagonista dello spettacolo “Presente”, incentrato sull’importanza dei gesti d’amore: un invito a rallentare, a pensare e ascoltare il mondo che ci circonda. Lo spettacolo sarà replicato giovedì 16 luglio al Belvedere Marconi di Rocca Grimalda (AL), sempre alle ore 21 ( costo del biglietto 27 euro).

Un nuovo sdoppiamento si verificherà venerdì 17 luglio prossimo, quando la psicoterapeuta e scrittrice Stefania Andreoli sarà al centro de “Il venerdì delle parole live” nella splendida cornice della Tenuta La Bollina di Serravalle Scrivia (AL). Alle ore 21, la psicoterapeuta e scrittrice guiderà il pubblico attraverso temi legati alle emozioni, ai rapporti familiari e alla crescita personale, alternando monologo e confronto dal vivo. Si tratta di un incontro unico e partecipativo in cui Andreoli racconta esperienze e riflessioni, rispondendo in seguito alle domande del pubblico (costo del biglietto 18 euro). L’attore Ascanio Celestini, alla medesima ora, presso l’Arena Guido Sacerdote del Teatro Sociale di Alba (CN), porterà in scena lo spettacolo “Poveri Cristi”, tratto dall’omonimo romanzo scritto da egli stesso e pubblicato da Einaudi. Celestini racconterà delle le vite a cui nessuno fa caso, storie dimenticate, raccontate con sensibilità e senza retorica, quelle di una periferia di Roma che somiglia a tante periferie del mondo (costo del biglietto 22 euro).

Concluderanno la prima settimana dell’undicesima edizione di Attraverso Festival il divulgatore Mario Tozzi che, sabato 18 aprile, alle ore 18, porterà “50 sfumature di Sapiens” al Parco del Castello di San Cristoforo (AL), un viaggio nella storia dell’umanità e del nostro pianeta con molteplici riferimenti all’ambiente e ai cambiamenti climatici (ingresso 15 euro); il prof. Matteo Saudino, creatore del canale YouTube Barbasophia, presso la Torre Saracena di Rocchetta Palafea (AT), alle ore 18, sarà protagonista di un incontro filosofico tra culture e tradizioni di pensiero dal titolo “Maya e Zarathustra: quando l’Occidente incontra l’Oriente” (ingresso 10 euro), mentre alle 21, sempre alla Torre Saracena, l’attore Giuseppe Cederna sarà in scena con “Maestri. Storie, poesia, incontri, illuminazioni”, accompagnato dal fisarmonicista Walter Porro e dal chitarrista Nicola Testa (ingresso 15 euro).

Attraverso Festival è un progetto dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour ETS e Produzioni Fuorivia con la collaborazione dell’Ente Aree Protette Appennino Piemontese. Con il patrocinio di Unesco World Heritage List – Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, è realizzato grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Regione Piemonte e grazie al contributo di Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRAL e di Banca d’Alba.

Info: www.attraversofestival.it

Onorata Milonga Festival 2026

Per i torinesi in vacanza nel Ponente ligure, anche quest’ anno Monica Nucera Mantelli, fondatrice di “Casa de Tango by Etnotango”, invita tutti gli appassionati di questa danza a Seborga (IM) per una nuova Reunion con l’affascinante Tango Rioplatense.

Come per le due precedenti edizioni – si tratta di un’esperienza ‘itinerante’, sia nel tempo – si inizia il 5 luglio per terminare domenica 9 agosto – che nello spazio: tra Seborga (il 5/7 e il 9/8) e Perinaldo (l’11/7).

“Onorata Milonga Festival” è una manifestazione artistica senza risposte preconfezionate su cosa sia il Tango Rioplatense, ma porta – con o senza scarpette da ballo – a immergersi nell’immenso patrimonio interdisciplinare di questo fenomeno sviluppatosi ai primi del Novecento tra Buenos Aires e Montevideo.

Domenica 5 luglio prima tappa a Seborgza in Piazza Martiri Patrioti dalle ore 19.00 con rendez-vous di benvenuto presso l’Ufficio Turistico per l’apertura dell’esposizione “ Wish you were here” di Celiant Tolmami.

Alle 19.15, Tango Performance “SOy” tutta al femminile introdotta dalla poesia inedita di A. Valpreda e A. Pepe “Faltar la Pera” per voce dell’attore Mario Brusa. Segue una guitar session di Folk Argentino & Bossanova con i chitarristi Mauro & Michele. Alle ore 20.00, Cameo Musicale per Evita con il Coro dell’A.N.C. di Ventimiglia composto da una trentina di coristi diretti dal M° Amoroso che intoneranno la loro versione di “Don’t Cry for me, Argentina” tratto dal musical “Evita”. L’esecuzione sarà abbinata a una Ronda di tangoteatrodanza in bianco /azzurro, in omaggio alla bandiera argentina. Al termine, sino alle ore 24, la milonga Blanco Azul con Rosario Reddavide, esperto Musicalizador di tango Nuevo e Tradizionale. Ci sarà ballo per tutti sulla grande pista ovale circondata dalle valli che guardano alla Francia.

Seconda tappa pochi giorni dopo, a Perinaldo, questa volta di sabato 11 luglio con “HASTA SIEMPRE AMOR. TANGO Y LIBERTAD” presso la Sala Consiliare e Terrazza di piazza Monsignor Rossi 1. Dalle ore 10.30 appuntamento presso il Centro Sportivo Comunale Cassini per visita guidata “Sulle tracce dell’astronomo Cassini” (passeggiata tra storia e astronomia) a cura dell’associazione Orbita. 

Numero minimo partecipanti 10. Durata della visita, circa un’ora. Iscrizione: 10 euro e prenotazioni al numero 351/78.94.592.

Nel pomeriggio, dopo il giusto relax al centro sportivo, ritrovo alle ore 16.00, presso la Sala Convegni del Comune, per l’inaugurazione della mostra “HASTA SIEMPRE AMOR. TANGO Y LIBERTAD”, allestimento tematico con grandi pannelli recanti immagini estratte dalla raccolta “I Tanghi di Tango” di Sergio Staino e Michele Serra per le Edizioni Del Grifo nel 1987. Si tratta di opere grafiche a firma dei più grandi disegnatori mondiali tra cui Milo Manara, Hugo Pratt, Guido Crepax, Roberto Baldazzini, Andrea Pazienza, Cinzia Ghigliano e molti altri.

Unitamente alla presentazione della Curatrice con proiezione di immagini, ci sarà uno Show di Tango molto particolare: alcuni pannelli verranno infatti “animati” e danzati da coppie di bailarinos Etnotango Friends, con la complicità del pubblico presente.
Alle ore 17.00 è inoltre prevista, sempre con i bailarinos, una performance nel cortile interno ispirata a personaggi mitici del tango: Tita, Maria, Rudy, Carlos, Evita e altri. Dalle ore 18.00 fino a mezzanotte, questa volta presso la Terrazza del Centro Anziani del Comune si terrà la MILONGA “STREET” TANGO Y LIBERTAD, condotta da Monica Mantelli. Si potrà ballare no-stop (come nel tango di strada) con brani alternativi e tradizionali.

La terza e ultima tappa di Onorata Milonga Festival si svolge nuovamente a Seborga in occasione della Notte dei Desideri, domenica 9 agosto. In programma dalle ore 19.00, sempre presso l’area dell’Ufficio Turistico di piazza Patrioti, l’esposizione fotografica  “Puck’s Nature Lovers”(Gli amanti naturali di Puck) della fotografa Franca Setteducati, con annessa lettura di Elisabetta Fanzago del tango inedito “Palmera” corredata dalla performance tanguera “Mariposas” ispirata a “Sogno di una Notte di Mezza estate di Shakespeare e “Ireneo Funes” di Borges, con voce recitante di Mario Brusa. Interverrà, inoltre, il pittore torinese Natale Cannelli.

Alle 20.30 verrà proclamato dalle Autorità il tema della Notte dei Desideri : “Se questa notte le stelle potessero ascoltarti, cosa chiederesti? “Come “risposta” ci sarà l’esibizione di tango dei Maestri Carlo e Laura, dal titolo “Un Sorriso dentro al Pianto”.

Seguirà l’imperdibile concerto ballabile del Duo italo-argentino con Miguel Angel Acosta (voce, chitarra) e David Pecetto (bandoneon) che concederanno a tutti i bailarinos di ballare con musica dal vivo di tango tradizionale.

Siamo certi che, come nelle precedenti edizioni, l’affascinante tango, i professionisti di più discipline e la sua regia saranno in grado di attrarre e affascinare ancora tantissime persone.

Aggiornamenti su fb al link:

https://facebook.com/events/s/onorata-milonga-festival-im-se/2309227292942218/
oppure su Fatango.

Info: casadetangobyetnotango@gmail.com

Ferruccio Capra Quarelli

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

Allora balliamo – Commedia drammatica. Regia di Amélie Bonnin, con Juliette Armanet e Bastien Bouillon. Alla vigilia dell’apertura del suo ristorante a Parigi, la chef Cécile si vede costretta, a causa di un malessere del padre, a tornare nel suo paese d’infanzia. Tra vecchie passioni e la gestione della trattoria dei suoi genitori, il suo passato riemerge inaspettatamente. Durata 98 minuti. (Nazionale sala 2)

Amarga Navidad – Commedia drammatica. Regia di Pedro Almodòvar, con Barbara Lennie, Leonardo Sbaraglia, Aitana Sànchez Gijòn e Rossy De Palma. Due storie si alternano. La prima ha per protagonista Elsa, una ragazza di spot pubblicitari, nel 2004, durante il lungo ponte festivo del mese di dicembre. La seconda si svolge nel 2026 ed è incentrata su Raùl, uno sceneggiatore e regista che sta scrivendo un copione che presto scopriremo essere la storia di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche Patricia e Natalia. Mescolata alla finzione, Elsa diventa in qualche modo l’alter ego di Raùl, che ricorre all’autofinzione come soluzione a lunga stagione di aridità creativa. Guardando dentro se stesso, Raùl non può fare a meno di rivolgere lo sguardo anche alle persone che compongono il suo universo più intimo: il suo compagno e la sua assistente. In concorso a Cannes. Scrive Alessandra Levantesi Kezich nelle colonne della Stampa: “Il film si configura come una esplorazione dell’ambiguità del rapporto (vampirizzazione o sublimazione?) fra vita e arte e nella spietata autoanalisi di una crisi di ispirazione che è anche crisi esistenziale: l’universo formale è quello di sempre, ma solo quando la cantante Amaia intona la struggente ranchera di Vargas “Las simples cosas” avvertiamo il battito del cuore di Pedro”. Scrive Paolo Mereghetti in quelle del Corsera: “Almodòvar si mette in gioco apertamente con una sincerità che sfiora l’autolesionismo. Raùl è lui, la sua difficoltà di fare i conti con il dolore, la depressione, l’età. Ogni tanto ci regala piccoli sprazzi di personalissima verità ma su tutto commuove l’ostinazione e la determinazione con cui solo il cinema sembra capace di aiutare a fare i conti con la realtà, per lui e per noi”. Durata 111 minuti. (Eliseo, Nazionale sala 3)

Backrooms – Fantascienza, horror. Regia di Kane Parsons, con Renate Reinsve e Chiwetel Ejiofor. Se non fai attenzione e superi la barriera della realtà, entrerai nelle backrooms. Se finisci lì dentro, resta vigile, perché i passi che echeggiano in quelle stanze potrebbero non essere solo i tuoi… Durata 90 minuti. (Ideal, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Le città di pianura – Commedia. Regia di Francesco Sossai, con Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Andrea Pennacchi e Roberto Citran. Due spiantati cinquantenni sono ossessionati di bere l’ultimo bicchiere. Una sera incontrano un ragazzo, Giulio, timido studente di architettura (Scotti, protagonista di “È stata la mano di Dio” di Sorrentino) e il modo di vedere il mondo e l’amore all’improvviso si trasforma pian piano mentre i tre girano tra i locali del Veneto. Un film e una storia che faticano nella prima mezz’ora a ingranare ma che poi fanno pensare e rallegrano, e di questi film ce ne fosse: mai banali, un occhio fermo ad un territorio (e chiamiamola terra!), un’amicizia e un’educazione sentimentale e di vita intera, un richiamo ai “Vitelloni” felliniani e alle loro notti vuote, un film di piccoli affettuosi ritratti che rimangono nella memoria. Un film che ha sbaragliato molti per aggiudicarsi otto David di Donatello, non certo ultimi miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista. Da vedere e da rivedere. Durata 100 minuti. (Eliseo)

Cos’è l’amore? – Commedia. Regia di Fabien Gorgeart, con Melanie Thierry, Laure Calamy e Vincent Macaigne. Marguerite è una donna che vive a Rouen con il compagno e la figlia adolescente, mantenendo un ottimo rapporto con Fred, il suo primo marito da cui ha divorziato da tempo. Quando Fred le annuncia di volersi risposare con Chloè e le chiede aiuto per ottenere l’annullamento del loro matrimonio in chiesa, Marguerite non trova ragioni per rifiutare. Anzi, accoglie la notizia con sincera disponibilità, convinta che si tratti solo di una formalità. Quella che sembra una semplice pratica burocratica si rivela però un percorso tortuoso e pieno di ostacoli. Le richieste delle autorità ecclesiastiche costringono gli ex coniugi a ripercorrere nei dettagli la loro storia, a interrogarsi sulla natura del legame che li ha uniti e sul significato della famiglia che hanno costruito insieme. Il caso finisce per coinvolgere tutti i membri di questa famiglia allargata, trasformandosi in un viaggio emotivo capace di rivelare verità scomode e nuove consapevolezze. Durata 98 minuti. (Eliseo, Greenwich Village anche V.O.)

Disclosure Day – Fantascienza, drammatico. Regia di Steven Spielberg, con Emily Blunt, Josh O’Connor e Colin Firth. Tutto il mondo è sull’orlo del collasso per una serie di crisi geopolitiche, in particolare nella penisola coreana, Daniel Keller è braccato dagli agenti di una misteriosa organizzazione guidata dallo spietato Noah. Vogliono recuperare ciò che lui ha rubato e impedirgli di diffondere le informazioni ottenute grazie alle sue straordinarie capacità informatiche. Nel frattempo Margaret Fairchild, volto delle previsioni meteo di Kansas City ma aspirante presentatrice, viene avvicinata da un uccellino, un cardinale rosso, e inizia a manifestare inspiegabili capacità linguistiche: prima parla russo, poi coreano, lingue che non ha mai studiato. Soprattutto, riesce a vedere nel cuore delle persone ed empatizzare con loro al punto da convincerle a non ostacolarla. I due sono destinati a incontrarsi, almeno secondo Hugo, che li sostiene insieme a un gruppo di ribelli fuoriusciti dall’agenzia di Noah. Durata 145 minuti. (Massaua, Eliseo, Greenwich Village anche V.O., Ideal, Lux sala 3, Nazionale sala 3 anche V.O., Reposi sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Love Letters – Drammatico. Regia di Alice Douard, con Ella Rumpf, Monia Chokri e Noémie Lvovsky. Francia, 2014. Nadia e Céline sono una coppia gay che ha potuto sposarsi grazie alla nuova legge Taubira che ha sancito il matrimonio omosessuale, e ora che Nadia è incinta tramite fecondazione eterologa avvenuta in Danimarca si preparano all’adozione, che potrà avvenire solo dopo la nascita. È stato deciso che la madre biologica fosse Nadia che ha 37 anni, mentre la più giovane Céline forse potrà vivere personalmente quell’esperienza più avanti. Ma non è facile calarsi nei rispettivi ruoli: la madre biologica che soffre tutte le difficoltà della gestazione e del parto, e quella di adozione che – esattamente come succede ai neopapà – si sente messa in secondo piano e si domanda se il suo attaccamento al neonato sarà un istinto naturale, come sembra esserlo per le neomamme. Durata 96 minuti. (Centrale V.O.)

Kontinental ’25 – Commedia. Regia di Radu Jude, con Eszter Tompa. A Cluj, in Romania, si intrecciano le storie di un senzatetto che vaga per la città e di Orsolya, una donna di origini ungheresi che si è trasferita in Transilvania e qui ha messo su famiglia. Ora lavora per il comune come ufficiale giudiziario e sarà lei a costringere il senzatetto a sgomberare l’alloggio che occupa irregolarmente. Per la donna sarà l’occasione di confrontarsi con il senso di colpa e di responsabilità, un processo grottesco, buffo e amaro al tempo stesso che la costringerà a cercare supporto nelle persone attorno a sé. Durata 109 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Ombrerosse)

No Good Men – Commedia. Regia di e con Shahrbanoo Sadat. Naru è l’unica opewratrice televisiva afghana. I suoi colleghi e superiori sono tutti uomini, ma a lei non importa, sa di essere brava nel suo lavoro. Testarda, determinata, madre di un bambino piccolo con un marito fedigrafo da cui si è allontanata, subisce la discriminazione in una società che considera le donne come subalterne. Siamo a Kabul, poco prima del ritorno al potere dei talebani, Naru non si fa imporre nulla da nessuno ed è pronta a dire la sua in ogni momento, tanto che si scontrerà persino con il noto giornalista d’inchiesta di Kabul News per cui si troverà a fare da operatrice. Durata 103 minuti. (Romano sala 1)

Il prigioniero – Regia di Alejandro Amenabar, con Julio Pena e Alessandro Borghi. Siamo ad Algeri, intorno al 1575, epoca in cui Cristianesimo e Islam combattono per il predominio del Mediterraneo, mentre i corsari arabi catturano le navi cristiane, vendendo i passeggiari come schiavi. I prigionieri di alto rango sono trattenuti dal temibile Hasan Bajà, veneziano d’origine ma convertitosi alla religione di Maometto. Tra i suoi prigionieri c’è un giovanissimo Miguel de Cervantes, il futuro autore di “Dom Chisciotte”, accusato, e in seguito evaso, di aver avuto una relazione omosessuale con Juan Lopez de Hojos, suo maestro di lettere. Miguel racconta storie, Bajà lo ammira mentre un frate va raccogliendo notizie su di lui per ordine del Sant’Uffizio. Durata 134 minuti. (Romano sala 3)

Ricchi… da morire – Commedia, thriller – Regia di John Patton Ford, con Glen Powell, Margaret Qualley e Ed Harris. Becket Redfellow è un outsider cresciuto lontano dalla sua famiglia d’origine: una dinastia ricchissima che lo ha rinnegato alla nascita. Determinato a reclamare ciò che ritiene suo di diritto, Beckett mette in atto un piano tanto ambizioso quanto spietato: eliminare, uno dopo l’altro, tutti i parenti che lo separano dall’eredità miliardaria. Ma l’incontro e lo scontro con Julia Steinway rimetterà in discussione tutto, fino al confronto finale con il temuto capo famiglia, Whitelaw Redfellow. Durata 105 minuti. (Romano sala 3)

Separazioni – Drammatico. Regia di Stefano Chiantini, con Adriano Giannini e Barbora Bobulova. Mara e Pietro hanno due figli, li hanno cresciuti nell’amore per la montagna, sono all’apparenza una famiglia unita, come tante altre. Ma quando dovranno confrontarsi con un incidente che vedrà coinvolta la giovane Laura, ecco che l’unione si sbriciola e le certezze con gli affetti vengono meno, l’angoscia e le lacerazioni avranno il sopravvento. Durata 87 minuti. (Nazionale sala 1)