Nel cuore delle Langhe e patria incontestata del “Dolcetto”, Dogliani s’appresta ad ospitare la quindicesima edizione del “Festival della TV”
Dal 29 al 31 maggio
Dogliani (Cuneo)
Un tema e un titolo che è, ad un tempo, una “dichiarazione d’identità” e una “sfida” a fare sempre di più e sempre meglio. Si intitola, infatti, “Dialoghi Coraggiosi” la quindicesima edizione del “Festival della TV 2026” (organizzato da “IL IDEE AL LAVORO”) che per tre giorni Dogliani, piccolo ma storico borgo di poco più di 4.600 abitanti, nel cuore di quelle Langhe, s’appresta ad ospitare, diventando centro internazionale del racconto italiano su TV e “Media”. Quindici anni di gran “coraggio” ed enorme impegno che torneranno a rivivere sui palchi delle tre principali piazze del Paese (che diede i natali a Luigi Einaudi, primo Presidente della nostra Repubblica, e al grande Michele Ferrero indimenticato imprenditore dell’omonima industria dolciaria) da venerdì 29 a domenica 31 maggio. E sarà ancora gran successo! Il successo di sempre. E, si spera, perfino qualcosina in più! Forti dei numeri delle passate edizioni. In quindici anni, infatti, il “Festival” ha ospitato 1.441 protagonisti della comunicazione, costruito 537 incontri, accumulato oltre 2.500 ore di interventi e raggiunto più di 3,2 milioni di persone. Numeri che raccontano qualcosa di raro: “la capacità – si sottolinea – di trasformare un luogo piccolo in un punto di riferimento nazionale per chi pensa, fa e racconta i media”.
Quest’anno, inoltre, il programma si fa ancora più diffuso con un nuovo palco, quello di Piazza Confraternita, che si aggiunge a Piazza Umberto I e Piazza Belvedere, e un’agenda densa di 49 incontri, più di cento ospiti, premi, musica dal vivo e vari appuntamenti collaterali. 
A tagliare il nastro di partenza, venerdì 29 maggio, in Piazza Umberto I, sarà Gerry Scotti, graditissimo ritorno e scelta non casuale, per un conduttore televisivo che certamente rappresenta uno degli esempi più concreti di cosa significhi costruire un rapporto autentico con il pubblico e di chi sa esattamente cosa il pubblico vuole e come parlare a milioni di persone ogni sera, sette giorni su sette. Ad intervistare Gerry sarà Alessandra Comazzi, storica critica televisiva e nota firma de “La Stampa” torinese. Subito dopo, il passaggio di testimone è affidato a Ilaria D’Amico e a Marco Liorni, conduttore di successo del “daytime Rai”, intervistato da Chiara Maffioletti. La giornata si chiude idealmente con Urbano Cairo, editore e presidente di “RCS MediaGroup”, in conversazione con Mario Giordano, e con il monologo “Francesco: il primo italiano” di Aldo Cazzullo, che porta sul palco un racconto tra storia, teatro civile e identità nazionale. A seguire, e fin dal primo giorno, sul “nuovo” palco di Piazza Confraternita, si terrà una sequenza di incontri ad alta intensità narrativa, ad iniziare da “Voci di donne, voci di potere” con Marianna Aprile, giornalista del settimanale “Oggi” e volto di “La7”, per finire con “Voci spezzate. Dal caso Moro al caso Tortora” con Fabrizio Gifuni che riporta al centro una ferita ancora aperta della storia italiana.
Tutto questo nel programma del primo giorno. E non di meno promettono e manterranno le due giornate successive (tutto il programma nel dettaglio su: www.festivaldellatv.it ), in un alternarsi costante di nomi eccellenti della televisione e del giornalismo di casa nostra: da Enrico Mentana – solo per citarne alcuni – a Serena Dandini e a Paolo Gentiloni, fino a Corrado Formigli e a Carlo Lucarelli, in dialogo con giornalisti, direttori di testata, economisti, “creator” e voci della nuova generazione.
“Festival della TV”, ma non solo. Anche questa quindicesima edizione non mancherà infatti alla sua caratteristica di grande “Festa della Musica”. Momento clou, in tal senso, il ritorno a Dogliani, sabato sera, della grandissima e davvero “donna d’arte coraggiosa e battagliera” (quale scelta migliore in omaggio al tema festivaliero di quest’anno?) Noa – Achinoami Nini – una delle voci più prestigiose della world music, che dopo l’incontro con il pubblico regalerà una speciale esibizione dal vivo, trasformando Piazza Umberto I in un palcoscenico internazionale sotto le stelle, mentre domenica sera, sempre in Piazza Umberto I, andrà in scena “Suoni dal futuro”, il progetto di Manuel Agnelli, musicista e storico frontman degli “Afterhours”: un palco dedicato alle “nuove band” scoperte e selezionate da Agnelli, per raccontare la musica che verrà e dare spazio a chi sta muovendo i primi passi. E proprio pensando alla cosiddetta “Generazione Z”, nel cuore del Festival (tra vie e piazze, il passaggio di persone e street food di qualità) si darà vita quest’anno anche allo “Spazio della Consulta Giovani di Dogliani”, un ambiente allestito nel centro storico e trasformato in un piccolo studio di produzione in cui si svolgeranno gli incontri “Dialoghi coraggiosi: il Festival chiama e la Gen Z risponde”: un osservatorio sulle nuove generazioni fatto di interviste, workshop, momenti di confronto con ospiti giovani e creator, che si affiancherà al programma ufficiale, coinvolgendo anche le “Consulte Giovani” della provincia di Cuneo e rafforzando il legame tra il Festival, il territorio e il futuro pubblico della televisione e dei media. Il conto alla rovescia è iniziato. CORAGGIO, si parte. Dogliani vi aspetta!
Gianni Milani
Nelle foto: Palco Piazza Umberto I (Ph. Paolo Properzi); Gerry Scotti; Noa (Ph. Daniele Solavaggione)



Il 23 aprile 1919 nacque a Torino la Lenci ,
Ancora oggi si utilizza il panno lenci una stoffa non tessuta che viene usata per fare vestiti, ma anche accessori e collane grazie alla sua facilita’ di utilizzo e che rimanda alle famose bambole che erano foderate con un’ ulteriore strato di mussola, per renderle lavabili, e ricoperte di polvere vellutina.