CULTURA E SPETTACOLI

Puccini: musica, cinema e storia alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

 

 

10 giugno – 25 ottobre 2026

 

Gli abiti originali firmati da Georges Annenkov per il film Puccini del 1953 raccontano il legame tra la Regina Margherita, il compositore e il cinema italiano

 

 

Un dialogo tra storia, musica e cinema prende forma alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO) con l’esposizione Giacomo Puccini: musica, cinema e storia allestita nella Galleria di Levante nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della morte della Regina Margherita di Savoia.

La mostra nasce dall’intento di riportare alla luce il rapporto, poco conosciuto ma significativo, tra la prima regina d’Italia e il compositore. Fu infatti la Regina Margherita a sostenere economicamente nel 1880 gli studi del giovane Puccini, consentendogli di trasferirsi da Lucca a Milano per frequentare il Conservatorio. Un gesto che testimonia l’attenzione della sovrana per la formazione culturale e artistica del Paese.

A raccontare questo legame sono gli abiti originali realizzati per il film Puccini di Carmine Gallone del 1953, interpretato da Gabriele Ferzetti. I costumi, firmati dal celebre scenografo e costumista Georges Annenkov saranno esposti insieme a cimeli cinematografici e a una storica cinepresa, in un percorso che attraversa musica, cinema, costume e storia italiana.

L’esposizione consente inoltre di valorizzare una figura importante della cinematografia piemontese e nazionale: Luigi Rovere, produttore del film e protagonista della stagione d’oro del cinema italiano del dopoguerra. Rovere avviò infatti la propria attività a Torino, collaborando negli anni con alcuni dei più importanti registi e interpreti italiani: produsse infatti il primo film di Federico Fellini e Il cammino della speranza di Pietro Germi, vincitore dell’Orso d’Argento alla prima edizione del Festival di Berlino.

 

Il progetto crea così un intreccio di relazioni tra la storia della monarchia sabauda, il patrimonio musicale italiano e la memoria cinematografica del Novecento. Non è casuale, inoltre, il riferimento al cinema nel contesto delle celebrazioni dedicate alla Regina Margherita: la sovrana fu infatti protagonista nel 1896 di uno dei primi filmati della storia del cinema italiano, realizzato da Vittorio Calcina durante un soggiorno alla Villa Reale di Monza. La breve pellicola, oggi conservata negli Archivi della Cineteca Nazionale, rappresenta una delle più antiche testimonianze cinematografiche italiane.

«La valorizzazione dell’inedito archivio del produttore cinematografico Luigi Rovere – spiega il curatore Alessandro Rota – rappresenta un’occasione straordinaria di scoperta e approfondimento. Attraverso questa esposizione riportiamo alla luce la storia di un importante film dedicato a uno dei compositori italiani più celebri nel mondo e, allo stesso tempo, restituiamo attenzione a un protagonista piemontese del cinema italiano che merita di essere maggiormente conosciuto e valorizzato».

 

L’iniziativa è realizzata grazie ai materiali conservati dall’Archivio Luigi Rovere della famiglia Rovere, valorizzato dall’associazione Officine Ianós, con la curatela di Alessandro Rota e la collaborazione di Clotilde Cattaneo che ha curato il restauro degli abiti. Si ringrazia Mariella Rovere per la gentile concessione dei materiali.

Gli abiti resteranno esposti fino al 25 ottobre 2026, quando la Palazzina di Caccia di Stupinigi ospiterà nel Salone Centrale un concerto dedicato alla Regina Margherita organizzato dal Museo del Cioccolato e del Gianduja che quest’anno ha dedicato uno speciale cioccolatino proprio a Margherita, Le Perle della Regina. Nell’ambito delle celebrazioni è inoltre in programma il 20 e 21 giugno I giorni di Margherita, un fine settimana dedicato alla sovrana con la rievocazione storica del suo arrivo a Stupinigi nel giugno del 1901, l’esposizione per la prima volta del Manto Reale della Collezione Datrino, un annullo filatelico speciale realizzato in collaborazione con Poste Italiane, passeggiate in carrozza, laboratori, iniziative dedicate alla vita di corte e approfondimenti sul legame tra la sovrana e la residenza di Stupinigi.

«La figura della Regina Margherita è profondamente legata alla storia della Palazzina – dichiara Marta Fusi, direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi – una delle residenze che più amò e che scelse come luogo di soggiorno negli ultimi anni della sua vita. Le iniziative che stiamo dedicando al centenario della sua morte nascono dalla volontà di restituire al pubblico questa relazione speciale, raccontando non soltanto la sovrana, ma anche il contesto culturale, artistico e umano che ruotava attorno alla sua presenza. In questo percorso si inserisce anche l’esposizione dedicata a Giacomo Puccini e l’appuntamento del 20 e 21 giugno: attraverso rievocazioni storiche, esposizioni e occasioni di approfondimento, i visitatori potranno riscoprire il legame tra Margherita e Stupinigi e avvicinarsi a una pagina importante della storia della residenza».

INFO

Palazzina di Caccia di Stupinigi, Galleria di Levante

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino

10 giugno – 25 ottobre 2026

Giacomo Puccini: musica, cinema e storia

Inaugurazione: mercoledì 10 giugno, ore 11

L’esposizione è compresa nel biglietto di ingresso alla Palazzina

Biglietti: 12 euro intero, 8 euro ridotto

Gratuito minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card

Info e prenotazioni: 011 6200601

stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it – www.ordinemauriziano.it

Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi e giardino storico: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).

“Guerra”, la nuova stagione teatrale 2026-2027 del TPE – Teatro Astra

La prossima stagione teatrale 2026-2027, che debutterà al teatro Astra di via Rosolino Pilo 6, a Torino, presenta un titolo particolarmente attuale, “Guerra”, prodotta dal Teatro Piemonte Europa. Prosegue, così, con il tema della guerra il triennio firmato dal direttore artistico Andrea De Rosa, reduce dal grande successo di pubblico e critica ottenuto dalla rassegna appena conclusa, intitolata “Mostri”. Le persone, e le molteplici identità che in esse si configurano, sono al centro di questo percorso che, con la stagione “Guerra”, cercherà di rispondere, attraverso il grande gioco del teatro, a due domande fondamentali che riguardano l’identità collettiva: “in che modo veniamo cambiati dalla guerra?” e “Quale guerra si combatte nel mio spettacolo?”.

Il teatro diventa, così, la scena delle nostre dinamiche più intime che, da individuali, mutano in collettive, trasformando il soggetto nella rappresentazione della società o del popolo cui appartiene. Inoltre, con questa nuova programmazione 2026-2027, il TPE – Teatro Astra celebra i suoi primi vent’anni di attività, confermandosi un polo di riferimento, riconosciuto in ambito culturale non soltanto torinese, ma anche italiano.

“Della nostra proposta viene apprezzata la linea artistica coerente, con tematiche forti e concettuali che sottolineano un approccio culturale ambizioso – ha dichiarato il presidente Giulio Graglia – anche il pubblico dimostra di intercettarne i valori artistici con una risposta solida, sale gremite e tanti ‘sold out’. Siamo felici di registrare un incremento complessivo degli abbonamenti sottoscritti e un +6% di pubblico, di cui il 15% composto da giovani under 30, che indica un prezioso lavoro di coinvolgimento dei nuovi spettatori. In questo secondo anno da presidente del TPE mi fa piacere confermare la prosecuzione di una serie di appuntamenti che inquadrano l’ente in una posizione strategica e centrale nell’ambito delle attività teatrali cittadine, aprendo le porte del teatro ai tanti e tante operatori e operatrici del territorio. Un ringraziamento speciale va alle istituzioni che ci accompagnano lungo il cammino, ovvero MiC, Regione Piemonte e Città di Torino; alle fondazioni che ci sostengono, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT; al partner del progetto, Intesa Sanpaolo. Un sentito ringraziamento, altrettanto importante, lo rivolgo a tutto lo staff del TPE, esperto e preparato”.

Il progetto artistico della stagione 2026-2027 non intende limitarsi a una mera rappresentazione del conflitto inteso come fatto storico o geopolitico, ma vuole aprire i suoi orizzonti alle trasformazioni causate dalla guerra, strumento e dimensione di disvelamento e lacerazione. In questa cornice, il teatro viene concepito come luogo privilegiato non per “risolvere” i macro-problemi del mondo, ma per indagare con precisione e crudeltà ciò che accade ai corpi, alle coscienze, alle relazioni.

“Eraclito definiva ‘pòlemos’ il conflitto, padre di tutte le cose – dichiara il direttore artistico Andrea De Rosa – la guerra è davvero il nostro destino o una legge inevitabile dell’essere umano? Dobbiamo accettare che il passaggio attraverso la distruzione sia l’unica via per ritrovare una tensione generativa, un’occasione di trasformazione? La nostra stagione teatrale attraversa queste domande senza semplificarle, mettendo in dialogo testi classici e contemporanei per interrogare la guerra in quanto potente forza che abita sia l’individuo sia la collettività”.

Il direttore Andrea De Rosa ha inoltre ricordato le parole del generale Wellington, colui che sconfisse Napoleone Bonaparte a Waterloo nel 1815: “Subito dopo le battaglie perse, la più grande vergogna per un soldato sono le battaglie vinte”. Parole che mettono in evidenza l’orrore e il male della guerra, un senso della vergogna che può essere percepito fortemente ogniqualvolta ci si ritrovi di fronte al massacro o all’omicidio.

“Astenendosi da qualunque tentazione di pacifismo o bellicismo – conclude Andrea De Rosa – bisognerebbe ricordare a tutti le parole del grande generale: in qualunque guerra, anche i vincitori dovranno sempre provare vergogna. Questo il teatro lo sa fare. E lo deve fare”.

Ad aprire la stagione “Guerra”, dal 3 all’8 novembre prossimi, sarà “Preghiera. Tempi di guerra” del grande coreografo italiano Virgilio Sieni che, attraverso danze pacifiche, indica alternative al combattimento, quali l’impegno, l’attenzione, la forza di restare presenti e uniti attraverso il contatto e la vicinanza. Seguirà, dal 18 al 29 novembre prossimi, la nuova regia di Andrea De Rosa, dal titolo “Guerra civile”. Si tratta di un lavoro che nasce dal confronto con la “Pharsalia” di Marco Anneo Lucano, poema dedicato alla guerra civile tra Pompeo e Cesare, riscritto drammaturgicamente da Fabrizio Sinisi. Dall’1 al 6 dicembre prossimi andrà in scena “Quinto: non uccidere”, il nuovo spettacolo di Massimiliano Civica tratto da una sceneggiatura di Ernst Lubitsch. La figura storica che ha ispirato il personaggio di Lady Oscar troverà spazio nel lavoro che il regista Antonio Latella porterà sul palco del teatro Astra l’8 e il 9 dicembre, dal titolo “Oscar”. Il ricordo della tragedia del G8 di Genova verrà rievocato da “Sherpa”, testo di Roland Schimmelpfennig, interpretato da Giorgina Pi l’11 e il 13 dicembre prossimi. Il mito del pugile Leone Iacovacci rivivrà grazie allo spettacolo di Girolamo Lucania, dal 17 al 20 dicembre prossimi. “Heroes”, dal 26 al 31 dicembre, di Caterina Mochi Sismondi, spettacolo in cui il linguaggio del clown interagisce con il tema bellico, precederà il grande ritorno di “Dracula”, fiore all’occhiello della stagione 2025-2026 intitolata “Mostri”, dal 14 al 31 gennaio 2027. “sdisOrè”, monologo tratto da Testori, dialogherà con la pièce teatrale “Orestea” di Eschilo, in programma rispettivamente dal 2 al 21 febbraio e dal 17 al 28 febbraio, per la regia di Carmelo Rifici. Leonardo Manzan porterà in scena la pièce teatrale “La festa” dal 9 al 14 febbraio, nella quale la questione della guerra si intreccia con la pressione politica e con la presenza ingombrante dell’apparato russo. Seguirà “Lasciami andare, madre”, dal 6 al 14 marzo, per la regia di Valter Malosti, che torna al TPE a un anno di distanza dai suoi “Poemetti” shakespeariani. Dal 16 al 21 marzo è in programma l’amatissima tragedia “I Persiani”, di Anagoor e con la regia di Simone Derai. Paola Rota e Simone Paschitto porteranno in scena  una riscrittura di “Madre coraggio e i suoi figli” di Bertolt Brecht, dal 1⁰ all’11 aprile, in occasione del settantesimo anniversario della morte dell’autore.

La giovane drammaturga Caterina Marino, dal 13 al 14 aprile prossimo, porterà sul palco “La futura classe dirigente”, spettacolo costruito a partire dalle interviste fatte a bambini e ragazzi riguardo al loro futuro. La nota poetessa Mariangella Gualtieri, insieme all’artista torinese Lemmo, per la regia di Cesare Ronconi, porterà la parola poetica, in quanto rito vocale e musicale, con le letture di “Ruvido umano”, il 22 e 23 aprile prossimi. Chiuderanno la rassegna teatrale lo spettacolo “Risiko!”, un progetto innovativo di Alessandro Paschitto, dal 4 al 30 maggio, che verrà affiancato nelle stesse giornate da “La tribù del calcio balilla”, di Michele Eburnea e Rocco Placidi, in cui il biliardino diventa un simbolico campo di battaglia, finalizzato a far emergere i meccanismi invisibili che modellano la nostra identità. Il gioco viene dunque visto come momento di alleggerimento solo apparente, dietro al quale permane la riflessione sulle forme simboliche della lotta.
In aggiunta alla programmazione principale, in un’ottica di apertura e reciprocità, il TPE propone una serie di appuntamenti che completano l’offerta del nuovo anno: il festival delle Colline Torinesi, Palcoscenico Danza e la rassegna Porte Aperte.

Mara Martellotta

Tibaldi presenta “Vite di Langa e Roero”, scritto a quattro mani con Carlo Petrini

Per le “Passeggiate letterarie nel bosco dei pensieri”, gente alla 17esima edizione, sabato 20 giugno alle ore 17, la tappa, come ogni anni, sarà a Bosia, nel Cuneese, in occasione del premio “Ancalau”. L’incontro è con Paolo Tibaldi, che leggerà s racconterà il libro “Vite di Langa e Roero. Trasformazioni sociali di una civiltà contadina”, pubblicato da Slow Food Editore nel 2025 e scritto a quattro mani con Carlo Petrini. La passeggiata si concluderà con il tradizionale brindisi accompagnato da stuzzichini e l’Alta Langa Bolla Ciao.

Il volume ripercorre gli ultimi due secoli di storia delle colline di Langa e Roero, segnate da trasformazioni profondissime, difficilmente comparabili ad altre aree geografiche italiane. Tibaldi e Petrini offrono al lettore una sorta di bussola per orientarsi tra questi “punti di svolta” dai grandi movimenti della Storia alle scelte controcorrente che hanno plasmato il tessuto sociale, economico e culturale del territorio, senza snaturarne però l’anima rurale. Il libro si muove tra corti sabaude e cascine, lotte per la dignità del lavoro e nascita di Slow Food, e intreccia radici, persone e comunità, vino e memoria, restituendo il ritratto vivo di una delle terre più affascinanti d’Italia. La presentazione sarà ambientata proprio tra le colline di cui si parla nel libro, nel piccolo borgo di Bosia, in Alta Langa che, negli ultimi anni, ha saputo rinnovare la propria identità legando a un premio dedicato ai giovani e alle loro startup, il premio “Ancalau”, giunto alla sua 12esima edizione. Questa passeggiata sarà dedicata a Carlin Petrini, che ci ha lasciato recentemente.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria tramite il sito fondazionemirafiore.it

Mara Martellotta

Estate Reale, un ricco programma per chi resta in città

I dieci anni dei Musei Reali di Torino , dal 12 giugno al 31 ottobre

Per chi rimane in città e per i turisti, i Musei Reali di Torino offrono un palinsesto culturale dal titolo “Estate Reale 2026. Una sera al museo”, che si sviluppa dal 12 giugno al 31 ottobre prossimo offrendo un ricco programma di aperture serali straordinarie con cui quest’anno, i Musei Reali, celebrano il decennario della loro istituzione. Concerti dal vivo, spettacoli dal vivo, teatro, letteratura, poesia e arti performative accompagneranno i partecipanti lungo un percorso che attraverserà architetture storiche, giardini, sale monumentali e spazi archeologici. Nel corso di tutta l’estate, i luoghi più suggestivi dei Musei Reali di Torino, dal teatro romano ai Giardini, dal Palazzo Reale alla galleria Sabauda, si trasformeranno in spazi d’incontro, capaci di accogliere pubblici diversi attardato esso esperienze culturali immersive, accessibili e trasversali. Tutti gli appuntamenti prevedono l’apertura straordinaria dalle 19.45 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 22.45. Il biglietto speciale comprende l’accesso alla visita libera di una sezione museale, sempre diversa, è la partecipazione agli spettacoli in programma. Nel 2026 i Musei Reali di Torino celebrano il decimo anniversario della nascita del grande complesso di edifici, collezioni e spazi che, dal 2016, riunisce in un’unica sistema culturale realtà un tempo separate, come Palazzo Reale, Armeria Reale, Cappella della Sindone, Galleria Sabauda, Museo di Antichità, Biblioteca Reale, Sala Chiablese e Giardini Reali. Estate Reale 2026 si avvale del patrocinio della Città di Torino e del sostegno della Fondazione CRT, e dedica questa commemorazione attraverso i luoghi simbolo di Torino.

“La programmazione di spettacoli, appuntamenti serali e visite dedicate dei Musei Reali di Torino, rappresenta da dieci anni un modello di offerta culturale degli istituti autonomi del Ministero della Cultura – ha dichiarato PaolaD’Agostino, Direttrice Generale – anche quest’anno abbiamo sviluppato con i diversi partner dell’iniziativa un programma adatto a ogni fascia di età e pubblico. Chi trascorrerà l’estate in città o chi verrà a visitarla per pochi giorni, troverà un’offerta serale in più, per godere di un complesso monumentale unico al mondo, arricchito da programmi culturali diversi. Una programmazione dei Musei Reali di Torino per tutti e tutte. Durante queste aperture serali speciali, essi non diventano soltanto cornice suggestiva degli eventi, ma aprono sezioni diverse per incoraggiare sempre di più una scoperta o un approfondimento del loro immenso patrimonio”.

Estate Reale 2026 prenderà avvio venerdì 12 giugno con lo spettacolo “Storie vere al 97%- la X non è mai il punto dove scavare” di e con Alessandro Barbaglia e musiche di Stefano Cavanna. Si tratta di una serata in collaborazione con l’associazione Revejo e Apic, dedicata al racconto della disciplina archeologica attraverso il teatro e la divulgazione contemporanea, che si inserisce nell’iniziativa istituzionale GEA-Giornate Europee dell’Archeologia. Lo spettacolo è accessibile anche con traduzione Lis e sistemi FM con cuffie dedicate, e conduce il pubblico all’interno del Museo dell’Antichità, creando un dialogo tra ricerca archeologica, narrazione e ricerca culturale.

Sabato 21 giugno prossimo, in occasione della Festa della Musica, il Salone delle Guardie Svizzere dei Musei Reali ospiterà “Note di luce”, un concerti dedicato alle musiche di Ludovico Einaudi. Il dialogo tra pianoforte e archi accompagnato da un allestimento luminoso capace di trasformare lo spazio storico in un ambiente intimo e sospeso. La serata vede l’apertura straordinaria di alcuni tra gli ambienti più suggestivi del percorso di Palazzo Reale, co e l’appartamento dei Principi Forestieri, la Cappella della Sindone, la Cappella Regia e le Sacrestie.

Estate Reale torna a ospitare una rassegna musicale, giunta alla sua sesta edizione, dal titolo “Torino crocevia di sonorità”, realizzata in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino, che quest’anno ruota attorno al sottotitolo “Note ritrovate, un manoscritto, una regina: i mille volti della musica”. Tutti i venerdì dal 26 giugno al 28 agosto, il teatro romano ospiterà una serie di concerti serali che spaziano dalla musica contemporanea al jazz, fino alle musiche cameristiche. Giovedì 16 luglio, la cornice dei Giardini Reali accoglierà il Gran Ballo d’Estate, una serata di musiche, danze e costumi d’epoca, ispirato alle grandi feste di corte ottocentesche, realizzato con l’associazione di Danza Torinese.

In attesa delle stelle cadenti, sabato 8 agosto, nei Giardini Reali del teatro romano, andrà in scena “La Notte di San Lorenzo”, in partnership con la Fondazione Club Silencio, che proporrà attività, installazioni artistiche e concerti a lume di candela. Sempre con Club Silenci, i Musei Reali ospiteranno il 5 settembre “Vendemmia Reale”, una visita serale ai Giardini Reali con musica e degustazione di vino condotte da esperti sommelier. Domenica 6 settembre, in occasione e del “Read a Book Day”, i Giardini Reali ospiteranno i poeti, un evento prodotto con l’associazione Liberi Pensatori Centro Studi Paul Valéry, per valorizzare il rapporto tra parola, paesaggio e patrimonio culturale attraverso letture di poesie, interventi artistici e momenti musicali pensati per coinvolgere il pubblico di tutte le età. Dal 26 giugno al 28 agosto, tutti i venerdì si terrà la rassegna culturale “Crocevia di sonorità, realizzata in collaborazione con il Conservatorio Verdi di Torino.

Gli appuntamenti di ottobre saranno due: mercoledì 14 ottobre, in occasione della Giornata Nazionale del Barocco Italiano, i Musei Reali di Torino accoglieranno un concerto dedicato alla musica barocca, in collaborazione con l’Accademia del Santo Spirito, accompagnato dall’apertura straordinaria della Cappella della Sindone, della Cappella Regia e delle Sacrestie. A chiudere la rassegna, sabato 31 ottobre sarà l’appuntamento intitolato “Samognos”, la vera storia di Halloween. Una serata tra archeologia e ritualità antiche per far scoprire o riscoprire al pubblico le origini storiche e culturali della tradizione di Halloween, con performance e narrazioni lungo un percorso che, dal Museo di Antichità, nelle sezioni Archeologia, a Torino, e Galleria Archeologica, viene a concludersi nei Giardini Reali, con danze e il suggestivo rito del fuoco per celebrare la fine dell’estate e l’inizio del nuovo anno.

Musei Reali di Torino – Piazzetta Reale 1

https://museireali.beniculturali.it/mr-to.eventi@cultura.gov.it

Mara Martellotta

Otto concerti nella stagione 2026-2027 dell’Orchestra RAI con il nuovo direttore Michele Mariotti

Inaugurazione giovedì 22 ottobre con il direttore uscente Andrés Orozco – Estrada

È affidato alla bacchetta del Direttore principale  Andrés Orozco- Estrada il concerto inaugurale della stagione 2026-2027 dell’OSN Rai, in programma  giovedì  22 ottobre, con replica venerdì 23. Per l’occasione verrà proposta la Sinfonia n. 6 Tragica di Mahler, grandiosa pagina sinfonica del primo Novecento ed emblematica rappresentazione, con i suoi celebri colpi di martello nel “Finale” della strenua lotta umana contro il destino. Ed è ancora l’immagine del fato implacabile  ad incombere sull’umanità a ricorrere nell’incipit della Sinfonia n. 5 di Ludwig van Beethoven, che Orozco-Estrada dirigerà per il secondo appuntamento della stagione sinfonica mercoledì 21 e giovedì 22 aprile 2027, insieme al Concerto n. 2 per violino e orchestra di Prokof’ev , con solista Augustin Hadelich e una prima esecuzione assoluta, “ Radici future” di Pasquale Punzo.

Il nuovo direttore principale dell’OSN, Michele Mariotti, da ottobre succederà ad Andrés Orozco Estrada  e sarà  protagonista di ben otto appuntamenti sinfonici, distribuiti tra stagione, fuori sede e il ciclo “Beethoven pops”. Il primo appuntamento di Mariotti nelle nuove vesti di Direttore principale  è  in programma giovedì  10 e venerdì 11 dicembre, quando dirigerà la Sinfonia n. 9 La Grande di Schubert, affiancandola al Vier letzte Lieder di Richard Strauss con il soprano svedese Miah Persson. A febbraio 2027 verrà proposta la Sinfonia n. 4  di Čajkovskij, il Concerto in la minore  per pianoforte e orchestra di Schumann, con solista Federico Colli, e “La neve senza notte” di Federico Perotti in prima esecuzione assoluta.

A marzo 2027 sarà la volta, invece, della Sinfonia n. 8 di Dvořák, eseguita insieme al Concerto n. 1 per violino e orchestra di Ṣ̌ostakovič, che vedrà protagonista la violinista Francesca Dego, Premio Abbiati del Disco 2024, al suo debutto con l’OSN RAI.

A maggio 2027 Mariotti proporrà la Sinfonia n. 5 di Mahler, mentre il 17 giugno parteciperà alle celebrazioni dell’OSN RAI per il bicentenario della morte di Beethoven  nel quarto concerto di “Beethoven Pops”, dirigendo la Sinfonia n. 7 e il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra  del compositore tedesco, che vedrà impegnato al pianoforte Nikola Meeuwsen, Primo Premio al Concorso pianistico internazionale Reg8na Elisabetta del Belgio a Bruxelles nel 2025.

In occasione del bicentenario della morte di Beethoven, che ricorrerà nel 2027, l’OSN RAI renderà omaggio al grande compositore tedesco proponendo l’integrale delle sue nove Sinfonie e dei suoi cinque concerti  per pianoforte e orchestra, cui si aggiungono la Missa Solemnis, il concerto per violino e una serie di composizioni contemporanee di ispirazione beethoveniana.

La celebrazione sarà distribuita  tra la stagione Sinfonica  e il ciclo speciale di concerti “ Beethoven pops”, che vedrà protagonisti quattro giovani direttori affiancati al Direttore principale Mariotti e che si svolgerà dal 3 al 30 giugno 2027.

Il primo degli appuntamenti, in programma giovedì 3 giugno 2027, vedrà salire sul podio  dell’OSN RAI il direttore d’orchestra Hossein Pishkar, che propone la Sinfonia n. 4 e il Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra, con solista Kevin Chen.

Domenica 6 giugno 2027, nell’ambito del progetto “Professione Orchestra”, giunto al suo decimo anno, in collaborazione con la Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e di Torino, sempre Pishkar dirigerà  la Sinfonia n. 1 e la Sinfonia n. 8.

Giovedì 10 giugno 2027 è  la volta del giovane Diego Ceretta, che tornerà alla guida della compagine RAI con Lukas Sternath come solista per il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n. 2. Giovedì 17 giugno 2027 a salire sul podio dell’OSN RAI per Sinfonia n. 7 e il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra con solista Nikola Meeuwsen sarà,  invece, Michele Mariotti,  mentre giovedì 24 giugno 2027, in occasione del Concerto per San Giovanni, il giovane direttore belga americano Giulio Cilona accostare la Sinfonia n. 6 Pastorale al Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, che lo vedrà impegnato anche nelle vesti di pianista.

L’ultimo dei concerti del ciclo “Beethoven Pops” è  in programma mercoledì 30 giugno 2027, con Aurel Dawidiuk, chiamato ad affiancare la Sinfonia n. 3 Eroica all’Ouverture del Coriolano. La Sinfonia  n. 5 e il Concerto n. 5 Imperatore per pianoforte e orchestra  di Beethoven saranno, invece, proposte, in due concerti della stagione Sinfonica, la prima affidata ad Andrés Orozco Estrada  il 21 e 22 aprile 2027, il secondo diretto da Patrick Hahn il 29 e 30 aprile 2027, con, al pianoforte solista Jan Lisiecki.

A completare l’omaggio a Beethoven nel bicentenario della morte  saranno due fra le più  somme pagine del repertorio sinfonico corale,  rispettivamente proposte nei Concerti di Natale e Pasqua.

Martedì  22 dicembre il Direttore emerito Fabio Luisi torna sul podio della compagine RAI con la Sinfonia n. 9. Chiamati sul palco a interpretare l’Inno alla Gioia dell’ultimo movimento il soprano Valentina Farcas, il mezzosoprano Anke Vondung, il tenore Tuomas Katajala e il baritono Modestas Sedlevičius. Il Coro è quello del Teatro Regio di Torino. Il Concerto di Pasqua, in programma venerdì 27 marzo 2027, sarà,  invece, affidato alla bacchetta di Juraj Valčuha, già direttore della compagine RAI dal 2009 al 2016, che dirigerà per l’occasione la Missa Solemnis.

Accanto ai concerti di Natale e Pasqua, la Stagione 2026/2027 proporrà un’altra serie di appuntamenti in serata unica. Tra questi il Concerto di Carnevale , il 9 febbraio 2027, che vedrà il ritorno sul podio dell’Orchestra Rai di John Axelrod con un programma capace di unire pagine brillanti di Berlioz, Rossini, Ponchielli, Offenbach e Strauss padre e figlio. Seguirà,  il 1⁰ aprile, un appuntamento interamente dedicato al valzer, dalla sua nascita alla dissoluzione, diretto da Giuseppe Mengoli, che ripercorre i più  noti esempi del genere quali la Valse di Ravel e Jazz Suite n. 2 di Sostakovič, ma anche il Valzer dei Fiori dal Balletto Schiaccianoci di Cajkovskij e molti altri. Questo concerto sarà  anche proposto a Ferrara per Ferrara Musica. Il 19 novembre 2026 Francesco Corti, anche lui al suo esordio con la compagine RAI, proporrà in una serata unica le ultime tre Sinfonie di Mozart ( K 543, K 550, K 551).

La stagione 2026-2027 dell’OSN RAI ospiterà anche il ritorno all’Auditorium della RAI  di prestigiose bacchette. Il 12 e 13 novembre a salire sul podio della compagine RAI sarà  Daniele Gatti che, per l’occasione, proporrà la Sinfonia n. 10 di Mahler nella ricostruzione di Deryck Cooke. Il 3 e 4 dicembre sarà  la volta di Daniele Rustioni che accosta la Sinfonia n. 7 di Dvořák al Concerto per violino e orchestra op. 24 di Miklós Rózsa, con solista Roman Simovic, al suo debutto. A tornare alla guida della compagine RAI saranno anche direttori quali Juraj Valčuha, che sarà impegnato nel concerto di Pasqua  e dirigerà l’orchestra anche il 21 e 22 gennaio 2027; Marc Albrecht, il 28 e 29 gennaio 2027, con un programma interamente dedicato a Richard Strauss; Robert Treviso, che il 29 e 30 ottobre 2026 dirigerà la Sinfonia n. 9 di Bruckner e il 4 e 5 marzo 2027 uno dei più grandi capolavori del Novecento, la Turangalîla- Symphonie di Olivier Messiaen; Ottavio Dantone , che l’8 e il 9  aprile 2027 proporrà  un programma che va da Haydn a Fauré a Ravel.

Tra le bacchette ospiti del cartellone vi saranno infine anche Cornelius Meister, che il 18 e 19 marzo 2027 sarà  impegnato nella Sinfonia n. 4 Italiana di Mendelssohn e la Sinfonia Concertante di Mozart; Maxime Pascal che il 20 e 21 maggio 2027 offrirà  un programma che accosterà a La mer e Jeux di Debussy e al Bolero di Ravel una prima esecuzione assoluta Lacruna di Pasquale Corrado.

Fanno parte di RAI Nuova Musica i concerti dedicati al repertorio novecentesco e contemporaneo, distribuiti come di consueto nel corso della stagione. Il primo sarà  il 5 novembre, affidato alla bacchetta di Robert Trevini, con il virtuoso del violino di fama internazionale Pavel Sporcl , al suo debutto con la compagine RAI, e musiche di John Adams, Stefano Pierini e Ramon Lazkano. Secondo appuntamento  di RAI NuovaMusica è in programma il 26 novembre  e segna il ritorno sul podio della compagine RAI di Tito Ceccherini, che dirigerà il concerto per pianoforte e orchestra “Tre quadri” di Francesco Filidei.

Il terzo appuntamento sarà  il 4 febbraio 2027 e vedrà alla guida della compagine RAI Jonathan Webb, che accostare Phantasma di Bernard Richard Deutsch  alla Sinfonia n. 1 Concordia di Samy Moussa.

Il quarto ed ultimo appuntamento di RAI NuovaMusica è  in programma il 14 maggio 2027, un concerto diretto da Pierre Bleuse, al suo debutto con l’OSN della RAI, che proporrà due brani di György Kurtag, La Petite musique solennelle- En hommage a Pierre Boulez 90 per orchestra e Die Stechardin per soprano e orchestra e Unveiled di Vito Zuraj per violoncello e orchestra.

Quest’ultimo concerto sarà proposto anche il 16 maggio al Teatro alla Scala nell’ambito di Milano Musica.

Gli abbonamenti alla stagione sinfonica 2026-2027 sono in vendita online  espresso la biglietteria dell’Auditorium Rai dal 7 al 31 luglio, e dal 1⁰ settembre al 30 ottobre. I carnet, acquistabili solo in biglietteria, e i biglietti per i singoli concerti di stagione (biglietteria e online), sono in vendita a partire dall’8 settembre.

Mara Martellotta

“NOSTOS – Ritorno a casa”, in scena per Teatro Comunità in Festival 2026

XVII Edizione

Dal 13 giugno al 4 luglio 2026, Torino Nord (Falchera e Barriera)

Teatro Comunità in Festival, il progetto culturale e sociale ideato da Choros con la direzione artistica artistica di Maria Grazia Agricola, che da diciassette edizioni attraversa quartieri, scuole, biblioteche e piazze trasformandoli in luoghi di incontro, relazione e produzione culturale.


Il titolo scelto per l’edizione 2026, “NOSTOS – Ritorno a casa”, richiama il viaggio di ritorno di Ulisse nell’Odissea e diventa metafora di un percorso collettivo che mette al centro Torino Nord, i suoi abitanti e il ritorno simbolico al Teatro Marchesa, spazio storico, oggi al centro di un processo di rigenerazione urbana e culturale.

Il progetto nasce con l’obiettivo di accompagnare la riapertura del Teatro Marchesa valorizzandolo come futuro polo artistico e culturale di riferimento per il territorio. Nel corso del festival, spettacoli, performance itineranti, laboratori, incontri e stage di formazione coinvolgeranno scuole, giovani artisti, associazioni, biblioteche e cittadini in un grande racconto collettivo dedicato ai temi della memoria, delle trasformazioni urbane, dell’identità e delle nuove fragilità contemporanee.

«Con “NOSTOS – Ritorno a casa” vogliamo attraversare Torino Nord come si attraversa una grande biografia collettiva» dichiara Maria Grazia Agricola, Direttrice artistica di Choros. «Il teatro diventa uno strumento per ascoltare i territori, dare voce alle comunità, creare connessioni tra generazioni e immaginare nuovi futuri possibili»

Tra gli elementi centrali del festival vi sono il coinvolgimento diretto delle scuole e delle realtà territoriali, la collaborazione con l’associazione Sguardi e il progetto “Villaggio di Luci”, oltre alla valorizzazione di luoghi simbolici della periferia nord attraverso linguaggi teatrali, visivi e performativi.

PROGRAMMA

13 giugno 2026 – ore 11.30
Resta Viva – Performance teatrale
Cortile Cascina Marchesa, Torino
Performance teatrale dedicata al contrasto della violenza contro le donne. L’evento si inserisce nell’ambito dell’Open Day di Cascina Marchesa, dedicato alla valorizzazione degli spazi e delle realtà culturali che abitano il centro civico.

“Resta Viva”: Performance teatrale a cura di Maria Grazia Agricola.

La cultura della violenza fisica, psicologica, economica e sociale nei confronti delle donne è una cultura incapace di generare futuro: non lascia spazio all’innovazione, non fa crescere le nuove generazioni, non sa immaginare sviluppo. È una cultura che produce guerra e conflitto. Uscire dal buio è necessario, per le donne e per restare vivi tutti. La performance teatrale Resta Viva, a cura di Maria Grazia Agricola, porta in scena storie, racconti e visioni di ciò che accade alle donne e di un nuovo mondo possibile, evocati attraverso biografie e risonanze teatrali.

A CURA DI: Maria Grazia Agricola, Camilla Branda, Samuele Guzzo e Giorgio Maruccia.

In scena: Giuseppina Choc, Antonio Fenu, Samuele Guzzo, Enza Lasalandra, Mario Loforte, Giorgio Maruccia.

14 giugno 2026 – ore 17.30
Resta Viva – Presentazione progetto, podcast e performance
Biblioteca civica Don Lorenzo Milani – Via dei Pioppi 43, Torino

Un appuntamento dedicato alla riflessione sul tema della violenza di genere e alla promozione di una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla dignità della persona. L’incontro prevede la presentazione del progetto “Resta Viva”, promosso in collaborazione con la Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., e del podcast “Non chiamatela fortuna”, ideato e curato da Daniela Magnetti e Daniele Scaglione.

A seguire, la performance teatrale Resta Viva, a cura di Associazione Chorós, con la regia e il coordinamento di Maria Grazia Agricola. Attraverso racconti, testimonianze e risonanze teatrali, lo spettacolo porta in scena storie di donne e prospettive di cambiamento, utilizzando il linguaggio del Teatro Comunità come strumento di consapevolezza, partecipazione e trasformazione sociale.

20 giugno 2026 – ore 21.15
Cosa resta di Giulietta – Performance teatrale itinerante
Falchera – Piazza Astengo, Falchera Vecchia e Giardini Biblioteca Don Milani
Spettacolo site-specific ispirato a Romeo e Giulietta, interpretato da giovani performer.

27 giugno 2026 – ore 21.15
Le Nostre Stirpi
Piazza Astengo – Falchera, Torino
Grande affresco teatrale urbano tra teatro, videomapping, installazioni artistiche e memoria collettiva.

30 giugno 2026 – ore 10.00

Dialoghi con il Futuro – Incontri e seminari

Un incontro pubblico aperto ad abitanti, associazioni, operatori culturali e realtà del territorio dedicato al tema della rigenerazione urbana a base artistica e culturale, in relazione al percorso di riapertura del Teatro Marchesa. Un momento di confronto che mette al centro il ruolo del teatro, dell’arte e della cultura come strumenti concreti di trasformazione sociale e investimento sulle nuove generazioni.

Ospiti dell’incontro saranno rappresentanti della Cooperativa Sociale La Paranza del Rione Sanità di Napoli — esperienza nazionale di valorizzazione culturale e riscatto comunitario nata attorno al patrimonio storico e artistico del quartiere — insieme al drammaturgo e regista Mimmo Sorrentino, tra le principali figure italiane del teatro partecipato e sociale contemporaneo.

2, 3, 4 luglio 2026
Stage di formazione teatrale
Auditorium Biblioteca Don Lorenzo Milani – Via dei Pioppi 43, Torino
Tre giornate di alta formazione dedicate a giovani attori, operatori culturali, docenti e associazioni.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni: infochoroscomunita@gmail.com | 331 4649092
www.choroscomunita.com

Fondazione Garuzzo, Progetto di cooperazione culturale fra Italia e Senegal

“Dialogues avec les images” rappresenta un progetto di cooperazione culturale, didattica e formativa tra Italia e Senegal, che mette in relazione istituzioni accademiche, docenti e studenti di due Paesi attraverso la fotografia e le arti visive. Ideato e promosso dalla Fondazione Garuzzo, ente culturale senza scopo di lucro con sede a Torino che, dal 2005, opera nella diffusione in Italia e nel mondo dell’arte contemporanea, in collaborazione con l’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino), l’Ambasciata d’Italia a Dakar e l’Istituto Italiano di Cultura a Dakar, il progetto prende avvio nelle prime settimane di luglio 2026, e costruisce un percorso condiviso di formazione e produzione artistica con l’obiettivo di avviare un dialogo strutturato e continuativo tra sistemi culturali accademici europei e africani.

L’iniziativa si inserisce in una fase di rafforzamento delle relazioni diplomatiche culturali tra Italia e Africa, oggi al centro di un ri notato dialogo strategico ch3 coinvolge cooperazione internazionale, formazione, mobilità accademica, sviluppo sostenibile e diplomazia culturale. In questo contesto la fotografia è intesa come un dispositivo di relazione e linguaggio operativo comune, capace di attivare pratiche di scambio che superino la dimensione espositiva per entrare nel campo della coproduzione il progetto si sviluppa attraverso fasi successive che intrecciano workshop, produzione di opere, esposizione pubblica, editoria e consolidamento istituzionale. La fase iniziale del progetto si svolge in Senegal, con due workshop tematici tra Dakar e Saint-Louis. I laboratori sono condotti congiuntamente da docenti dell’ISIA di Urbino e da docenti delle Istituzioni senegalesi partner, coinvolge do studenti selezionati dell’ISIA, dell’École des Arts di Dakar e dell’Università Gaston Berger di Saint-Louis.

Il gruppo di lavoro internazionale e interdisciplinare, opera in condivisione progettuale in cui la produzione fotografica nasce dall’interazione diretta tra pratiche didattiche e contesti culturali differenti. L’obiettivo non è la semplice documentazione, ma la costruzione di un corpus di immagini originali, sviluppato attraverso un processo di confronto continuo.

I primi risultati del workshop troveranno una prima restituzione pubblica nell’autunno del 2026, con una mostra collettiva allestita negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar. L’esposizione sarà inserita all’interno di Dak’Art OFF, programma collaterale della Biennale d’Arte di Dakar, che si svolgerà dal 19 novembre al 19 dicembre 2026 e rientrerà nel festival Partcours che, ogni anno, costruisce una rete diffusa di istituzioni, musei e spazi indipendenti nella città.

La Biennale di Dakar, tra le più importanti piattaforme dedicate all’arte contemporanea  africana e della diaspora, rappresenta, da oltre trent’anni, un punto ristoro riferimento internazionale per la ricerca artistica, il confronto culturale e la riflessione sulle trasformazioni sociali e politiche del presente. Fondata nel 1990, si distingue per la capacità di intrecciare pratiche artistiche e riflessione pubblica.

In occasione dell’inaugurazione verrà presentata una pubblicazione dedicata al progetto, accompagnata da un programma pubblico di incontri, talk, tavole rotonde e proiezioni con artisti, curatori e studiosi italiani e senegalesi. Il volume, pubblicato in italiano e in francese, è concepito come un dispositivo editoriale autonomo rispetto alla mostra: alle immagini si affiancano contributi scientifici che ampliano il campo di riflessione sul progetto e sui suoi processi di lavoro. Il progetto grafico è affidato a ISIA Urbino, mentre la pubblicazione è edita da Skinnerboox, realtà di riferimento internazionale nel panorama del libro fotografico.

Mara Martellotta

All’Auditorium l’Orchestra RAI e i Borsisti di Professione Orchestra

Giovedì 11 giugno alle 20.30 all’Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e i Borsisti di Professione Orchestra, diretti da Aram Khached, terranno un concerto che sarà registrato da RAI Radio 3 e gli stessi borsisti di Professione Orchestra terranno  un secondo concerto alla Sala Tajo di Pinerolo alle 20.30.

Selezionati tra i novanta iscritti alla IX edizione di Professione Orchestra, i talentuosi musicisti vincitori delle borse di studio 2025-2026 del percorso formativo professionalizzante nato dalla partnership tra la fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e Torino e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, realizzando il loro sogno di diventare professori d’Orchestra per un giorno e di suonate guidati dalla bacchetta di un importante direttore, al fianco di maestri come quelli dell’OSN Rai.

Lo scorso autunno, tutti coloro che sono stati selezionati per partecipare al Training on the Job, hanno seguito lezioni di strumento con le prime parti RAI, simulato un’audizione per una parte in orchestra e partecipato a due seminari per il miglioramento della performance artistica. Grazie alle borse di studio, 15 musicisti selezionati tra i partecipanti hanno poi proseguito il proprio percorso formativo completando collezione di strumento e musica da camera con le prime parti e il tanto atteso affiancamento delle prove d’orchestra di 52 produzioni RAI. Il percorso dei borsisti si chiude con due esibizioni dal vivo, tassello fondamentale nella formazione di ogni musicista. Il concerto previsto presso il prestigioso palco dell’auditorium di Torino, l’11 giugno, vedrà protagonisti i borsisti dell’OSN Rai, ed è registrato da Radio 3. Il concerto del 23 giugno si terrà nella prestigiosa Sala Tajo, a Pinerolo.

Fondazione Accademia di Musica ETS – viale Giolitti 7, Pinerolo  – www.accademiadimusica.it

Mara Martellotta

“Quando si fa la luna piena”, un incrocio di cammini

Proseguono le presentazioni del libro della giornalista Silvana Mossano

Il romanzo «Quando si fa la luna piena» nasce così: da un intreccio di esistenze che si sfiorano, si cercano e inevitabilmente si influenzano reciprocamente.

Per parlare dell’incrocio di questi cammini, appuntamento venerdì 12 giugno alle 19 all’Oratorio della Parrocchia Addolorata a Casale Monferrato, grazie all’affabile ospitalità di don Eugenio Portalupi. Il reading di alcuni brani del libro è accompagnato in musica da Sergio Salvi.

Nella foto di copertina la presentazione del libro in Accademia Filarmonica a Casale