I PROSSIMI CONCERTI


A cura di piemonteitalia.eu
Sulla città di Susa svetta un castello intitolato alla contessa Adelaide, che si erge dall’alto della rocca. In quel maniero, nel 1046, la contessa Adelaide, figlia di Olderico Manfredi, conte di Torino e marchese di Susa e di Berta d’Este, accolse il suo sposo Oddone di Savoia, offrendogli in dote il marchesato di Susa e la contea di Torino.
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È stata inaugurata il 20 giugno scorso nel centro storico di Susa la seconda edizione della Fiera del Libro Valsusa , appuntamento promosso dal Sistema Bibliotecario Valsusa in collaborazione con la Città di Susa e numerose realtà culturali del territorio.
Per tutta la giornata via Palazzo di Città si è trasformata in un vivace salotto a cielo aperto, accogliendo editori, autori, lettrici e lettori provenienti da tutta la valle di Susa e non solo.
La manifestazione è stata inaugurata alla presenza delle istituzioni tra cui il presidente dell’Unione Montana Valle Susa Pacifico Banchieri e l’Assessora alla Cultura della Città di Susa Cinzia Valerio, degli operatori culturali e dei rappresentanti delle case editrici coinvolte, confermando la volontà di consolidare un evento che, già alla sua seconda edizione, sta diventando un punto di riferimento per la promozione editoriale locale.
“La Fiera del Libro Valsusa rappresenta un’occasione preziosa per mettere in rete persone, idee e competenze attorno al mondo del libro – ha dichiarato il presidente dell’Unione Montana Valle di Susa Pacifico Banchieri – Vedere il centro storico animarsi grazie alla presenza di autori, editori, cittadini e cittadine, significa dare concretezza a una visione della cultura come strumento di crescita, dialogo e costruzione di comunità”.
Nel corso della giornata il pubblico ha potuto visitare gli stand delle case editrici, incontrare oltre venti autori e autrici e partecipare alle numerose iniziative culturali inserite nel programma, dalla presentazione del libro di Roberto Gagnor agli incontri con le autrici Eleonora Bertone e Valeria Gallina, fino allo spettacolo del gruppo Teatro Insieme, dedicato ai 200 anni dalla nascita di Collodi. La fiera ha così offerto occasioni di confronto e approfondimento per lettori e lettrici di tutte le età.
La Fiera del Libro della Valsusa si conferma come un appuntamento capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura, sostenere l’editoria indipendente e favorire l’incontro tra chi scrive, chi pubblica e chi legge, contribuendo a rafforzare il ruolo delle biblioteche e dei presidi culturali della valle di Susa.
MM
GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Martedì. All’Allianz Stadium si esibisce Sfera Ebbasta. Al Vinile suona Alex With The Band & Women.
Mercoledì. Per Evergreen Fest alla Tesoriera è di scena La Paranza del Geco. Al Belvedere del Castello di Rivoli si esibisce il Kosobate Quartet. Al Charlie Bird suona il quartetto Paradiso-Collaku-Ciani- D’Elia. Allo Ziggy sono di scena i Zeke +Guest.
Giovedì. Debutto alla Certosa di Collegno del Flowers Festival con il concerto di Fulminacci. All’Evergreen Fest alla Tesoriera si esibisce Mirella & Max Gallo Brazilian Jazz 4et. Al Cafè Neruda è di scena il duo Lil Darling & Fulvio Vanlaar. All’Osteria Rabezzana le canzoni del Cafè Chantant con Ormezzano- Pinamonti-Quattrocchio-Borrelli-Sità. Al Blah Blah suonano gli Electric Citizen.
Venerdì. Per Flowers Festival a Collegno sono di scena La Nina+ OkGiorgio. Per l’Evergreen Fest alla Tesoriera si esibisce Francesco Baccini in duo con Michele Cusato. Allo Spazio 211 è di scena Totò Zingaro Contromungo. Al Blah Blah suonano i Wildhunt+ Lilith Legacy. Al Circolino si esibiscono i The Mayor is Stoned.
Sabato. Al Flowers Festival a Collegno arriva Mannarino. Debutto di Collisioni in Piazza Medford ad Alba con il concerto di Ben Harper. Per Evergreen Fest alla Tesoriera si esibisce Morino & Voodoo Folk Orchestra. Al Blah Blah suonano i The Refounders. Al Belvedere del Castello di Rivoli si esibisce la cantautrice Ilaria Graziano con Simone Defilippis.
Domenica. Al Blah Blah suonano i The Friarbirds King. Al Circolino è di scena il Michele De Lilla Project.
Pier Luigi Fuggetta
La Fondazione Torino Musei celebra la festa del Santo Patrono di Torino proponendo per il 24 giugno tariffe promozionali
In occasione di San Giovanni, mercoledì 24 giugno prossimo, GAM, MAO e Palazzo Madama saranno regolarmente aperti al pubblico dalle ore 10 alle ore 18 e, per celebrare la festa patronale, i visitatori potranno accedere alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee dei tre musei con biglietto a tariffa ridotta.
La promozione rappresenta un’occasione per riscoprire il patrimonio artistico dei musei civici e per visitare le mostre in chiusura , “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”, ultimo giorno di apertura il 28 giugno, al MAO, e la mostra “Donna in blu che legge una lettera” a palazzo Madama, ultimo giorno di apertura il 29 giugno.
Martedì 23 giugno alle ore 18 si terrà inoltre un evento speciale. Chi percorrerà piazza Castello potrà assistere alla suonata a rintocchi della storica campana di Palazzo Madama, eccezionalmente inserita nella rassegna di concerti campanari che ogni anno l’Associazione CampaneTO, in collaborazione con la Diocesi di Torino, la Città di Torino, il Sermig e la Comunità di Sant’Egidio, organizza per la patronale di San Giovanni.
MM
L’importante e geniale musicista, compositore, maestro di tango argentino nella scuola Tango mio, Oscar Casares riversa il suo versatile temperamento, sensibile ad ogni forma di bellezza e di espressione vitale anche nella poesia. GRBCome un chicco di riso
Che illumina mia strada
Riempiendo di poesia
Fantastica luce nelle risaie.
Ti guardo e sei reale
Come tutto vicino a me
Le stelle mentono,
vedo in loro un passato lontano
di quando io non c ero
un giorno sarò come loro
la mia materia si scioglierà
e partirò in forma di luce
verso te, chicco di riso
Luna di Vercelli
OSCAR CASARES 10 O6 2026

Questa mattina ad Alassio in occasione del 25esimo anniversario di attività della Sezione Alassina del Centro Pannunzio, si è tenuto un incontro celebrativo presso la panchina dedicata al Centro, situata sul lungomare di Alassio all’angolo con via Torino. La panchina di inaugurata nel 2018 per iniziativa della compianta professoressa Chiara Spadoni. Sono intervenuti in presidente e fondatore del Centro, il professor Pier Franco Quaglieni, il sindaco di Alassio Marco Malgrati, Franco Odello e Marco Servetto.


Il Piemonte vanta un ricco patrimonio artistico e culturale, riconosciuto tale anche dall’UNESCO, molto apprezzato nel panorama artistico internazionale. Oltre alle memorie barocche tipiche delle residenze sabaude, nella regione vi sono numerose testimonianze del “romanico”, l’arte di età medievale – X secolo. È possibile infatti percorrere un itinerario in grado di proiettare il visitatore nel medioevo dei pellegrini e della Via Francigena, dei percorsi devozionali e della complessa simbologia del mondo romanico, attraverso abbazie, monasteri e “luoghi di strada” che hanno ospitato schiere di viaggiatori lungo le strade medievali.
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Dedicato alle sorelle Maria e Teresa Milanollo, celebri violiniste saviglianesi, il teatro fu progettato nel 1834 dall’architetto Maurizio Serafino Eula e la sua costruzione, sul sito di una precedente sala per spettacoli, si concluse nel 1836, quando fu portata in scena la rappresentazione dell’opera L’esule di Roma di Gaetano Donizetti.
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Costruita nell’omonima regione rumena del Maramures, al confine tra Ungheria e Ucraina, è un raro gioiello realizzato in legno, uno dei pochi e preziosi esempi di chiesa ortodossa cristiana del suo genere, in Italia ne esiste solo uno: a Moncalieri. Nessun chiodo, solamente incastri, hanno tramutato questo edificio in una struttura portatile e, a parte la Romania, dove questi luoghi di culto costruiti perlopiù tra il XVII e il XVIII secolo sono inseriti nella lista del Patrimonio Unesco, nel mondo se ne contano solo altri 5: in Venezuela, Cipro, Svizzera, Francia e Svizzera.
Arrivata nella cittadina piemontese pezzo per pezzo e ricostruita come si farebbe con i moderni Lego, la speciale tecnica con cui è stata costruita è statasviluppata in conseguenza ad una regola emanata dalla Corona Ungherese che proibiva l’edificazione delle chiese in pietra, ma probabilmente anche per la necessità di far “sparire” gli edifici di culto cristiani a causa delle persecuzioni religiose.
Dedicata ai Quaranta Martiri di Sebaste e inaugurata nel 2016, la chiesa Maramures è a pianta rettangolare e affaccia sul sagrato esterno attraverso un sistema di portici che creano una “C”. La casa parrocchiale ospita l’appartamento del sacerdote, una sala polivalente e una foresteria, l’edificio è circondato da un bel giardino curato e piante di rose.
Arrivando a via Papa Giovanni XXIII a Moncalieri si nota subito il suo bel campanile alto 25 metri, il colore caldo del legno, la forma tipica di queste impiantiarchitetturali vernacolari che utilizzano i materiali tipici secondo le tradizioni del luogo, in questo caso la Transilvania. Entrando dal cancello è naturale ammirare l’imponente portale ricco di intarsi, le arcate e le catene create da un pezzo unico di legno. L’interno invece, meno lavorato rispetto all’esterno, è delicatamente decorato con icone e immagini sacre su un fondo bianco e incorniciate dalle travi lignee.
Visitando questo luogo sacro si avrà la sensazione di fare un viaggio temporale, ci si sentirà in un’altra dimensione geografica, immersi in tradizioni etno-religiose diverse dalle nostre ma perfettamente integrate nel territorio.
MARIA LA BARBERA