Il MAO invita il pubblico a partecipare alla realizzazione di un’opera collettiva che entrerà a far parte della mostra di ottobre 2026
Con la domanda inconsueta “Ci presti la tua luce?”, il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino lancia una call pubblica per invitare cittadini e visitatori a contribuire alla realizzazione di un’installazione partecipativa che entrerà a far parte della mostra di ottobre 2026. L’invito è quello di compiere un gesto di generosità e fiducia mettendo temporaneamente a disposizione una lampada di qualsiasi tipologia o provenienza che, insieme ad altre, andrà a comporre l’opera. Per la creazione dell’installazione, sono necessari 100 apparecchi illuminanti. Dopo la mostra dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota, il MAO prosegue il suo percorso come spazio attivo e partecipato, aperto al coinvolgimento diretto delle persone che lo attraversano. In questo contesto il Busto del prestare assume un nuovo significato: non la semplice condivisione di un oggetto, ma un modo per entrare in relazione attraverso un gesto simbolico che parla di connessione e fiducia.
In un presente segnato da tensioni geopolitiche e da una crescente condizione di instabilità diffusa, oltre che da ritmi di consumo sempre più veloci, il Museo diventa luogo di cura e contemplazione in cui fermarsi, incontrarsi e costruire un’esperienza collettiva.
Per contribuire alla creazione dell’installazione è necessario prenotare tramite Eventbrite la fascia oraria in cui consegnare la lampada. Al prestatore verrà fatto firmare un modulo di prestito fornito dal Museo, e saranno comunicati anche i dettagli sul ritiro, che avverrà entro il luglio 2027. I partecipanti, se lo desiderano, potranno condividere la storia della propria lampada e raccontare le ragioni della partecipazione. Sarà sufficiente selezionare l’opzione “Racconto” nel documento di Eventbrite al momento della consegna, e lo staffe Educazione del MAO realizzerà una breve video-intervista. I contributi raccolti saranno successivamente montati in un video che entrerà a far parte della mostra, dando voce e nuova vita a ciascuna lampada.
Mara Martellotta
Il 23 aprile 1919 nacque a Torino la Lenci ,
Ancora oggi si utilizza il panno lenci una stoffa non tessuta che viene usata per fare vestiti, ma anche accessori e collane grazie alla sua facilita’ di utilizzo e che rimanda alle famose bambole che erano foderate con un’ ulteriore strato di mussola, per renderle lavabili, e ricoperte di polvere vellutina.




