CULTURA E SPETTACOLI

Le differenze non scompaiono: la stagione del Teatro Superga

La grande festa del territorio di Lunathica

In Piemonte cinque giorni di teatro di strada, nuovo circo, funambolismo, teatro di figura, danza, clown, esperienze nella natura, cicloturismo, concerti e workshop. E prima, durante e dopo gli spettacoli il divertimento continua al Circus Village

Il XXIV Festival Internazionale di Teatro di Strada diretto da Cristiano Falcomer propone dall’8 al 12 luglio un ricco cartellone di spettacoli ed eventi a ingresso gratuito

Dall’8 al 12 luglio torna Lunathica, il Festival Internazionale di Teatro di Strada giunto alla XXIV edizione, con il suo bagaglio di artisti e spettacoli internazionali pronti a invadere i comuni di Cirié, Mathi, Nole, Fiano, Grosso, Lanzo Villanova Canavese in Provincia di Torino.

Un Festival sempre più internazionale che quest’anno porta in Piemonte un centinaio di artisti provenienti da Lituania, Spagna, Argentina, Francia, Brasile, Uruguay, Italia, Cile, Canada e Giappone impegnati in spettacoli che mettono al centro la danza, l’arte circense, il funambolismo, la clownerie, l’acrobatica aerea, il teatro di strada, di figura e visuale.

Titoli sempre diversi, accessibili e in grado di regalare momenti di evasione e spensieratezza in un periodo di tensione internazionale e preoccupazione generale. Ma che parlano anche della quotidianità e che toccano tematiche sociale legate alla migrazione umana e alla mobilità, che si interrogano sulla condizione femminile, sulla eco sostenibilità e sulla necessità di costruire una società più consapevole e attenta alle urgenze sociali.

“In un momento così confuso e complicato per la situazione internazionale, la missione dell’artista è da un lato quella di concedere al pubblico spazi di leggerezza ed evasione, ma allo stesso tempo quello di ribadire le esigenze e le priorità della nostra società a livello di diritti umani, valori, temi portanti e istanze – spiega Cristiano Falcomer, fondatore e Direttore Artistico della manifestazione – ogni titolo ha un suo colore, una sua atmosfera e un suo linguaggio, affinché questi contenuti vengano veicolati indistintamente a tutti attraversi i linguaggi universali dello spettacolo dal vivo e delle arti performative. Ma ciò che caratterizza questa edizione, ancor più delle precedenti è il concetto di “Festa del Territorio” ossia il coinvolgimento delle numerose realtà locali che danno vita a un ricco cartellone di eventi che affianca la tradizionale programmazione degli spettacoli. Torna dunque un’ampia offerta di concerti, workshop, mostre fotografiche, e proposte gastronomiche”.

GLI SPETTACOLI

Tra i titoli più attesi Carena (in scena al Parco Due Laghetti di Villanova) della compagnia spagnola La Corcoles, un lavoro audace, intimo e delicato di funambolismo vincitore del titolo di Miglior Spettacolo di Strada alla Fira Tarrega. A Lanzo assisteremo al trio di acrobati La Banda Teatro Circo impegnato in un sopraffino lavoro di circo contemporaneo ispirato allo Yûgen, concetto estetico giapponese che descrive una bellezza profonda, misteriosa e sottile, spesso inafferrabile, che va oltre ciò che è visibile. I clown del collettivo spagnolo Street Fools saranno protagonisti del divertente Banaba Flup (Fiano e Nole) che con umorismo affronta il tema del cambiamento climatico e delle conseguenze che avrà sul nostro pianeta. A Mathi i francesi de Les Petits Détournements saranno protagonisti di un sogno acrobatico e musicale, giocando con oggetti di uso comune e trasformandoli in straordinari attrezzi di circo con cui compiere evoluzioni sorprendenti o in suadenti strumenti musicali. A Cirié andrà in scena un Festival nel Festival con diverse compagnie che animeranno il centro pedonale: dal giocoliere nipponico Takehiro Nagaoka agli acrobatici clown Los Colga-dos, dalle danze della Compagnia Laia Santanach alla comicità prorompente dei sudamericani del Circo Delirio. Anche quest’anno Lunathica dedica parte della sua programmazione alle nuove generazioni di artisti, riservando una sezione specifica alle compagnie guidate da artisti under 35 e fornendo loro supporto organizzativo, tecnico e finanziario. Tra queste le giovani danzatrici della compagnia spagnola in prima nazionale Humancía nel loro spettacolo Fragile invitano il pubblico a guardare alla vulnerabilità con occhi nuovi, non nel senso di debolezza, bensì come una porta d’accesso a ciò che è veramente umano. Per loro la fragilità è intrinseca alla condizione umana e abbracciarla permetterebbe agli esseri umani di comprendere meglio se stessi e gli altri. All’interno della sezione dedicata ai giovani artisti si colloca il debutto del nuovo spettacolo Sogno Pop a cura dell’Accademia Teatrale Mario Brusa e coprodotto da Lunathica e diretto da Cristiano Falcomer.

NONSOLOSPETTACOLI

Lunathica si conferma così un appuntamento fisso, molto atteso da tutta la comunità e che ogni anno attira un numero sempre maggiore di appassionati anche da fuori regione diventando un momento aggregativo importante, un luogo di incontro per amanti dello spettacolo dal vivo, ma anche e soprattutto l’occasione per ritrovarsi a condividere un’esperienza a 360 gradi che porta alla scoperta (o riscoperta) di un territorio, delle sue bellezze e dei suoi sapori. Lo spettacolo è il momento clou di una giornata in cui si possono vivere esperienze diverse e complementari. La sede dello spettacolo in particolare non è più solo la piazza o il cortile, ma anche location inconsuete nel cuore della natura, lungo la pista ciclabile del Torrente Stura o il Parco Due Laghetti di Villanova, luoghi peraltro talvolta collegati da percorsi cicloturistici che quest’anno saranno promossi e incentivati in collaborazione con il gruppo Munta en Bike.

ENOGASTRONOMIA A KM 0

Sempre più Lunathica coinvolge il territorio e i soggetti che vi operano a tutti i livelli per dare vita a quella che è considerata ormai a pieno titolo una grande festa del territorio che oltre agli spettacoli propone concerti, workshop e proposte gastronomiche al Circus Village di Villanova. Si rinnova infatti la collaborazione con Federazione provinciale Coldiretti Torino. “Il Festival Lunathica è un’esperienza culturale e di animazione del territorio consolidata che ci permette anche quest’anno di fare conoscere l’agricoltura di prossimità con i prodotti a Km Zero – osserva il presidente di Coldiretti TorinoBruno Mecca Cici – I nostri produttori saranno presenti con la Notte Gialla a Ciriè mentre con i bambini dei centri estivi svolgeremo attività di educazione alimentare per promuovere il cibo sano contadino”.

TUTTA UN’ALTRA MUSICA

Il cartellone degli eventi di Lunathica quest’anno, ancora più degli anni precedenti, si apre al mondo della musica con una serie di proposte che toccano vari generi e diversi modi di partecipazione e fruizione. Sabato 11 luglio a Cirié va in scena Lunathica Musica Festival, un contest musicale, ispirato ai temi della pace e della non violenza rivolto a musicisti ed autori titolari di brani propri, con la finalità di valorizzare la creatività in ambito musicale. Venerdì 10 luglio l’Associazione Vigili del Fuoco Volontari “Gino Gronchi” proporrà presso l’area esterna del bistrot “Il Capolinea” di Ciriè un concerto di solidarietà a cura della Rotary Special Orchestra il cui ricavato sarà destinato alla stessa orchestra formata da ragazzi con disabilità. In tema di musica segnala il concerto di Sebastiano Domina che porterà in piazza un organo da chiesa per un viaggio musicale dall’antico al moderno. A chiudere la serata di sabato il dj set di Umas e Dj Paese al Circus Village. Domenica 12 a Cirié è il momento del Ballo Folk delle Vallate Alpine a cura di Libera Suoneria tra violini, ghironde e organetti diatonici. Gran finale del Festival alle 23 al Circus Village di Villanova con la grande festa finale di Corpi Erranti & Suma Fòlkestrauna travolgente orchestra di ben 27 elementi che porta in scena la potenza e la ricchezza di un grande organico popolare.

WORKSHOP ED ESPERIENZE

A fianco alla programmazione di spettacoli internazionali è ancora più ricca quest’anno la proposta di eventi collaterali che coinvolgono la comunità prima, durante e dopo gli spettacoli, spaziando tra laboratori educativi sul cibo sano per bambini e bambine proposti da Coldiretti Torino, workshop jazz manouche (con i 20 Strings), yoga in piazza con il gruppo Emergenza Teatro, dimostrazioni di twirling, performance di Teatro Sferico e improvvisazione, sedute di massaggi con La Fenice di Caselle Torinese, trattamenti shiatsu con sonorizzazione dal vivo a cura de I 5 elementi, la parata dei Wolontari Clown clown di corsia ispirati dall’iconico Patch Adams portato sullo schermo da Robin Williams, workshop di magia e manipolazione di oggetti e molto altro…

CIRCUS VILLAGE

A Villanova torna il Circus Village, uno dei centri nevralgici del Festival, situato nel percorso della pista ciclabile Corona Verde al Parco Due Laghetti che ospita il Ristorante Lunathico un luogo tranquillo dove mangiare all’aperto, sia a pranzo che a cena, piatti freschi della tradizione con un menù ampio che offre anche proposte vegetariane e vegane con prodotti (anche biologici) forniti da Cereal TerraNova Coop e Coldiretti Torino che sostengono il Festival. In questo luogo verde si svolge una serie di eventi ed iniziative per proseguire le serate fino a tarda notte, anche dopo la fine degli spettacoli. Anche quest’anno il Circus Village sarà plastic-free grazie a CAV CISA (Consorzio Intercomunale di Servizi per l’Ambiente), SIA (Servizi Intercomunali per l’Ambiente) e SMAT (Società Metropolitana Acque Torino) con un invito a rispettare l’ambiente che ci circonda e a differenziare correttamente i rifiuti. Oltre che a Villanova il pubblico desideroso di appagare il palato troverà presso il Parco di Villa Bosso un punto ristoro a cura della Proloco di Mathi dove cenare nel verde prima e dopo gli spettacoli.

Il programma completo è disponibile su www.lunathica.it

Lunathica è organizzata dall’Associazione Culturale I LUNATICI con il contributo economico di Ministero della CulturaRegione Piemonte, Fondazione CRTFondazione Compagnia di San PaoloInstitut Ramon Llull, ACE – Acción Cultural EspañolUnione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese, Città di Ciriè, Comune di Nole, Città di Lanzo Torinese, Comune di Fiano, Comune di Mathi, Comune di Villanova Canavese, Reale Mutua Assicurazioni Agenzia di Cirié e De Cilladi S.r.l.

con il sostegno di COOP- Novacoop, Iveco OrecchiaSMATSAGAT Spa-Turin Airport, Cereal Terra, CISA-Consorzio Intercomunale di Servizi per l’AmbienteSIA–Servizi Intercomunali per l’AmbienteFederazione provinciale Coldiretti Torino, Campagna Amica.

in collaborazione con Accademia Albertina delle Belle Arti di TorinoDams – Università di TorinoAccademia Teatrale Mario Brusa, Alliance Française, Wolontari Clown, Proloco Villanova Canavese, Proloco di Mathi, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Vigili del Fuoco Volontari “Gino Gronchi”, Associazione Opera, Centro Benessere La Fenice di Caselle Torinese, I 5 Elementi, Libreria Ca’Libro, Asilo Nido L’Arcobalocco e Associazione Volare Alto ODV, Munta en Bike, Rotary Club Cirié e Valli di Lanzo, Confesercenti PiemonteTuttocapsule e Bistrot Il Capolinea.

Con il patrocinio di Consiglio Regionale del Piemonte e Città Metropolitana di Torino.

Media Partner: TurismoTorino e Provincia, Zirkolika, Juggling Magazine, Circusfans Italia.

Partner tecnici: Verde Professional

LUNATHICA, Festival Internazionale di Teatro di Strada

8-12 luglio

Info e programma su www.lunathica.it

Ecco il cartellone della Nuova Piattaforma della Danza

Presentato anche nel Grattacielo della Regione il cartellone della decima edizione della Nuova Piattaforma della Danza Italiana (NID Platform), in programma dall’1 al 4 settembre con il Piemonte come protagonista: saranno infatti Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale ad ospitare spettacoli, open studios, performance, incontri, panel di approfondimento raccolti sotto il titolo “Coreografie del possibile”.

Il tema richiama i principi essenziali della danza – corpo, gesto, composizione, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti, luoghi, pubblici, operatori italiani e stranieri, istituzioni e territori, favorendo opportunità di crescita, collaborazione e circuitazione oltre confine.

La scelta delle quattro città riconosce al territorio la capacità di presentarsi come un vero ecosistema culturale diffuso, integrato e riconoscibile a livello nazionale e internazionale. Sono stati infatti individuati luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno, Fonderie Limone a Moncalieri, Teatro Astra, OGR, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino, Reggia di Venaria Reale.

«La Regione Piemonte ha lavorato fin dall’inizio con una funzione di regia, nella convinzione che la cultura produca il massimo impatto quando è capace di fare sistema – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli – La NID Platform 2026 nasce da questo metodo: coordinare le amministrazioni locali, le partecipate regionali, la Fondazione Compagnia di San Paolo, i partner pubblici e privati, il terzo settore e gli operatori per generare valore, rafforzare le comunità locali e aumentare la riconoscibilità del Piemonte in Italia e all’estero. La presenza della NID in Piemonte non rappresenta soltanto l’arrivo di una manifestazione importante sul nostro territorio: è il riconoscimento di un sistema culturale che ha investito con continuità sulla danza come linguaggio artistico, come ambito di ricerca e come componente strategica delle politiche per lo spettacolo dal vivo. La NID Platform 2026 sarà anche un’occasione per raccontare il Piemonte attraverso una geografia culturale ampia: teatri, centri di residenza, spazi industriali riconvertiti e patrimonio storico-architettonico concorreranno a costruire una piattaforma diffusa, restituendo l’immagine di un territorio in cui la cultura non è concentrata in un unico luogo, ma vive attraverso una pluralità di spazi, funzioni e comunità».

Il cartellone

Saranno 18 le proposte capaci di offrire un’ampia mappa della scena coreografica italiana: la sezione Programmazione presenterà 14 spettacoli, Open Studios 4 lavori in fase di sviluppo.

Ad alternarsi autrici, autori, compagnie consolidate, nuove generazioni, linguaggi ibridi, formati diversi e pratiche che attraversano danza, teatro fisico, performance, immagine, parola, suono, relazione con lo spazio e rapporto con il pubblico.

Il programma completo

L’edizione 2026 della NID Platform è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte ed è coordinata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, soggetto capofila e attuatore designato dall’Associazione Danza Esercizio e Promozione con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

“Buona Fortuna Ribelli – Back To Mine” Nell’Alta Langa Cuneese

Torna la nuova edizione della mostra diffusa di “Arte Contemporanea” organizzata dalla Galleria “Lunetta 11”

Dal 27 giugno al 20 settembre

Mombarcaro (Cuneo)

“E’ l’anima – s’è scritto – più selvaggia e autentica delle Langhe”“Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO” dal 2014. Siamo nell’ampio territorio della cosiddetta “Alta Langa-Basso Piemonte”, in provincia di Cuneo. Territorio particolarmente sensibile (tra le sue mille preziose ricchezze naturali) alle multiformi voci, immagini e colori dell’“Arte Contemporanea” e pronto dunque anche quest’anno ad accogliere da sabato 27 giugno a domenica 20 settembre, la nuova edizione di “Buona Fortuna Ribelli – BFR”, la rassegna d’“Arte Contemporanea diffusa”, ideata e curata dalla Galleria “Lunetta 11” (Borgata Lunetta 11, Mombarcaro, Cuneo), che dal 2019 promuove lodevolmente (diamogliene ampiamente atto!) progetti artistici sul territorio aprendo Chiese, Cappelle, Giardini ed antichi Borghi ad installazioni e a mostre di indubbio interesse. Anche quest’anno, sarà dunque un inevitabile – ormai logicamente atteso – “Ritorno a casa mia” o “Back to mine”, come suggerisce il sottotitolo della rassegna, evocando il gusto di tornare a un luogo e a uno spazio intimo e personale, “popolato da immagini, gesti e attenzioni che definiscono il proprio modo di stare nel mondo” e coinvolgendo autori emergenti e più o meno affermati in esperienze strettamente legate all’integrazione di “arte”, “natura” e “paesaggio” dell’Alta Langa, in un’esperienza culturale fortemente partecipata.

Sottolinea in proposito Francesco Pistoi, tra gli ideatori della rassegna: “‘Buona Fortuna Ribelli’ mira a trasformare le Langhe in un laboratorio di ricerca e fruizione artistica. Nato come ‘concept’ che rivendica la sfrontatezza del fuori standard, ‘BFR’ si configura come un progetto curatoriale dedicato ai linguaggi più significativi dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla qualità e alla ricerca artistica. Ogni anno la rassegna prende forma nei luoghi iconici dell’Alta Langa, attivando nuove prospettive tra opera, paesaggio e contesto, e contribuendo a collocare il territorio all’interno di una rete culturale di respiro globale”.

Cinque sono i paesi interessati in questa nuova edizione: Dogliani, Serralunga d’Alba, Mombarcaro, Paroldo e San Benedetto Belbo.

Dogliani, sarà la “Cappella del Ritiro” della “Sacra Famiglia” ad ospitare, fino a domenica 26 luglio, la personale di Sergio Ragalzi (Torino, 1951-2024), curata da Diletta Dogliani, una mostra dedicata al ciclo “Ombre atomiche”. Nato negli anni ’80 da una riflessione sulla tragedia di Hiroshima e Nagasaki, il lavoro racconta, in modo inquietante, come ebbe a scrivere Rudi Fuchs, di “figure che emergono dalla terra come corpi morti, neri come la Storia”. Un paesaggio estremo, dove l’uomo sopravvive come segno, immagine di quel “Gotico Industriale”, definizione del gallerista Franz Paludetto (saggio “mentore” di Ragalzi), che così definiva il gruppo di artisti di area torinese che pur appropriandosi dei materiali della produzione industriale, seppe tenersi distante dall’ “etica poverista”.

Serralunga d’Alba presso il “Boscareto Resort”, la Galleria “Lunetta11”, in collaborazione con la Galleria “NP-ArtLab” propone, da sabato 27 giugno a venerdì 17 luglio, una collettiva di “grandi firme” (da Carla Accardi ad Alberto Burrida Alighiero Boetti ad Aldo Mondino fino a Mario Schifano, Salvo, Maurizio Vetrugno e Sergio Ragalzi) insieme alle  ricerche più recenti del trentino Ismaele Nones e del cremasco Edoardo Manzoni, presente con installazioni essenziali – in cui la materia attinge all’oggettività del quotidiano – che si sviluppano dal suo “congenito” contesto rurale e navigano per sintesi “morandiane” di raro e suggestivo minimalismo strutturale. Sempre “Lunetta 11” a Mombarcaro, presenta, da sabato 27 giugno a domenica 20 settembre, la retrospettiva “Origini” dedicata ancora a Sergio Ragalzi e una personale incentrata sulle “positivamente stralunate” opere fotografiche, frutto fantasioso di un viaggio in Giappone (2024), della fotografa salentina di Nardò, Sara Scanderebech: mosaici e improbabili collages di mondi “altri” obbligati a convivere, attraverso “un lavoro digitale complesso, senza che il risultato sia per questo freddo o artificiale. Piacevolissima, nel giardino di “Lunetta11”, anche l’installazione – “Fairy Ring” – di Stefano Caimi, ispirata al micelio dove “natura e simbolo si incontrano in un luminoso cerchio poetico”. 

Ancora da segnalare, da sabato 27 giugno a domenica 26 luglio, nella “Cappella di San Sebastiano” a Paroldo, la chiesa più antica del paese, “L’Abri” – opera “tra storia e creatività”– dell’artista franco-italiano Matisse Mesnil e, nella mitica (per la “narrativa langarola”) “Censa di Placido” a San Benedetto Belboun’installazione inedita “video immersiva”, curata dalla “Fondazione Recontemporary ETS” di Nicole Oike, artista che “utilizza linguaggi audiovisivi per abbattere le barriere tra immagine, movimento e spazio, creando un’ ipnotica immersione sensoriale”.

Per ulteriori info, programma ed orari: www.lunetta11.com

Gianni Milani

Nelle foto: Sara Scanderebech, Courtesy dell’artista; Sergio Ragalzi “Ombre Atomiche”, Antirombo e vrnici, 1985; Edoardo Manzoni “Fioritura”, Alluminio, 2023; Stefano Caimi “Fairy Ring”, Courtesy dell’artista

Lingotto Musica OFF al Museo Archivio Reale Mutua il 16 luglio

Dal 2 al 16 luglio 

La vocazione di Lingotto Musica OFF è quella di portare la musica colta fuori dagli spazi consueti del Lingotto in luoghi rappresentativi per il territorio. Per la seconda estate consecutiva, approda nel cortile seicentesco di Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio nell’ambito della rassegna “Un’estate al museo”. Dopo l’esordio del 2025, la collaborazione fra Lingotto Musica e il Museo Archivio Reale Mutua si rinnova con tre appuntamenti soldout, che confermano una delle cifre di Lingotto Musica OFF, il repertorio cameristico affidato ai migliori talenti italiani delle nuove generazioni ed eseguito in un ambiente ideale per dimensioni e acustica. La rassegna verrà aperta dal concerto di giovedì 2 luglio intitolato “Gli specchi del tempo”, costruito come un gioco di rifrazioni fra epoche distanti: “La gavotte et six doubles” di Jean Philippe Reameau, trova eco nelle “Images” di Claude Debussy. Fanno da cerniera tre Sonate di Domenico Scarlatti, prima dei “Dolci Studi op.25” di Fryderyk Chopin, che trascendono il pretesto didattico per farsi Atlante della fantasia pianistica romantica.

Il secondo concerto, giovedì 9 luglio, si intitola “Arpe invisibili”, e allude ai Pizzicati che popolano il primo movimento del “Quartetto per archi n.10 in mi bemolle maggiore op.74” di L. Van Beethoven: da quel gesto si dispiega un quartetto di vocazione eroica che culmina in uno scherzo impetuoso e in un finale di variazioni alterne fra slancio e raccoglimento. A rispondergli, il “Quartetto per archi n.4 in mi minore op.44 n.2 di Felix Mendelssohn Bartholdy, pagina del 1838 nella quale l’eredità di Beethoven si fa voce propria, ricca di melodie e di senso architettonico. A eseguire questi brani, sarà il Quartetto Goldberg con Jingzhi Zhang e Giacomo Lucato ai violini, Matilde Simionato alla viola, Martino Simionato al violoncello.

Ultimo appuntamento, giovedì 16 luglio, con il duo Evocaciones, che chiude la rassegna. Formato dalla violoncellista Martina Biondi e dal chitarrista Pietro Locatto, nato dalla volontà di ampliare in modo originale il repertorio, per questo organico inconsueto. Il programma comprende l’Intermezzo da “Goyescas” di Enrique Granados, le due pagine andaluse di Isaac Albéniz, “Granada e Cordoba”, i “Requiebros” di Gaspar Cassadó,fino alle “Siete canciones popolare españolas” e alla travolgente “Danza ritual del fuego”, tratta da “El amor brujo” di Manuel de Falla, che chiude la serata con l’urgenza di un’invocazione.

Appuntamenti alle ore 21 presso il Museo Archivio Reale Mutua.

Mara Martellotta

“Carte da decifrare” … il ritorno!

Ritorna – con un doppio appuntamento – nella cuneese Busca, la rassegna firmata da “Fondazione Artea”

Domenica 12 e sabato 18 luglio

Busca (Cuneo)

Letteratura e musica dal vivo “tra arte e natura” con reading, nuove esperienze musicali e visite guidate “per portare il pubblico a scoprire con occhi nuovi le meraviglie del territorio”. Quest’è “Carte da decifrare”, la Rassegna che abbiamo ben imparato a conoscere, giunta quest’anno alla sua nona edizione, e come sempre organizzata dalla cuneese “Fondazione Artea”, in collaborazione con il “Comune di Busca” ed il “Salone Internazionale del Libro di Torino”, con il contributo di “Regione Piemonte”, “Fondazione CRC” e “Fondazione CRT”. Due gli appuntamenti organizzati per i prossimi giorni e cinque gli ospiti invitati: gli scrittori Donatella Di Pietrantonio e Nicola Lagioia, insieme ai musicisti Teho TeardoEnrico Gabrielli e Alessandro Grazian. Per il primo reading, con Donatella Di Pietrantonio, è confermata la location della Collezione di arte moderna e contemporanea “La Gaia” mentre, novità di quest’edizione, il Centro Culturale “Parco Museo dell’Ingenio” ospiterà il secondo appuntamento della kermesse, in omaggio al profondo legame del Complesso con la tradizione francescana, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Ma andiamo per ordine. Domenica 12 luglioalle 18, presso “La Gaia” – importante spazio espositivo (oltre 2.500 le opere raccolte) nato negli anni Settanta sulla collina di Busca grazie alla passione per l’arte di Bruna e Matteo Viglietta – la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio (di professione dentista pediatrica) proporrà “Le età fragili”, un incontro che si preannuncia di grande intensità emotiva, tratto dalla sua ultima opera “L’età fragile” (Einaudi), vincitrice del “Premio Strega 2024”, accompagnata dalle musiche del compositore, musicista e sound designer Teho Teardo. In un intreccio di passato e presente, tra segreti familiari, ferite che attraversano le generazioni e il difficile rapporto tra madri e figlie, il romanzo della Di Pietrantonio – romanzo emozionalmente intenso, sulla paura, sulla memoria e sulla possibilità di ricostruirsi quando si è più esposti al mondo – racconta la vulnerabilità che accompagna ogni età della vita e il confronto con un passato che non smette di chiedere ascolto. L’esperienza include anche una breve visita guidata alla “Collezione d’arte contemporanea” e il pubblico verrà suddiviso in due gruppi che partiranno con navetta da piazza F.lli Mariano a Busca, alle 16,45 e alle 17,30.

Sabato 18 luglioalle 20,30, invece, presso il “Parco Museo dell’Ingenio”, Centro Culturale aperto nel 2018 negli spazi dell’antico “Convento dei Frati Cappuccini” profondamente legato con la tradizione francescana (e dedito alla tutela e alla valorizzazione del “Complesso Conventuale”), l’autore Nicola Lagioia – tra i più importanti scrittori ed animatori culturali, già direttore del “Salone Internazionale del Libro” dal 2017 al 2023 – offrirà al pubblico una lezione su “Come si diventa ciò che non si è” e sull’“Imparare a fare le cose”, accompagnato dalle musiche originali di Enrico Gabrielli, fondatore dei “Calibro 35”, in duo con il cantautore e compositore Alessandro Grazian.

Biglietti su www.ticket.it oppure presso la biglietteria del “Parco Museo dell’Ingenio”, la sera dello spettacolo, dalle ore 19,30, salvo esaurimento posti. Biglietto intero 18 euro, under 19 e persone con disabilità 12 euro, under 10 e accompagnatori delle persone con disabilità gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, scrivendo a info@fondazioneartea.org. È possibile acquistare il carnet delle due giornate di rassegna al costo di 28 euro, solo su www.ticket.it (salvo esaurimento posti).

“La scelta del ‘Parco Museo dell’Ingenio’ come una delle sedi di ‘Carte da decifrare’ rappresenta – dichiara Davide De Luca , direttore di ‘Fondazione Artea’ – una significativa novità per la rassegna. La storia e l’identità di questo luogo si inseriscono con naturalezza nello spirito del progetto, che nasce dall’incontro tra luoghi, comunità e narrazioni. Essere ospiti di questo spazio, in un anno particolarmente significativo per la sua storia, significa valorizzarne il patrimonio culturale e creare nuove occasioni di dialogo tra passato e presente. Giunta alla sua nona edizione, la rassegna conferma così la propria vocazione a creare esperienze culturali originali, capaci di valorizzare la ricchezza e la pluralità del patrimonio attraverso il contributo di autori e musicisti tra i più autorevoli del panorama italiano”.

Per info: www.fondazioneartea.org

g.m.

Nelle foto: Collage – In alto Donatella Di Pietrantonio e Teho Teardo. In basso Nicola La Gioia, Enrico Gabrielli e Alessandro Grazian; “Parco Museo dell’Ingenio”: Davide De Luca

Caravaggio. Una vita difficile

MUSEI REALI DI TORINO | PALAZZO REALE

Sala da ballo | secondo piano

 

MARTEDÌ 7 LUGLIO 2026, ORE 17.30

 

 

CONFERENZA DI

FRANCESCA CAPPELLETTI

Direttrice Generale della Galleria Borghese di Roma

CARAVAGGIO. UNA VITA DIFFICILE

 

 

Uno degli appuntamenti del public program che accompagna la mostra

La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo

 

 

“La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo”; Musei Reali di Torino, 2026; installation view; ph. Giuliano Berti per Musei Reali di Torino

I Musei Reali di Torino proseguono il percorso di collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni culturali italiane, promuovendo un dialogo fondato sullo scambio di capolavori, sulla condivisione di competenze e sulla valorizzazione comune del patrimonio attraverso incontri, conferenze e progetti condivisi.

 

Martedì 7 luglio 2026, alle ore 17.30, la Sala da ballo al secondo piano di Palazzo Reale a Torino ospita la conferenza di Francesca Cappelletti, Direttrice Generale della Galleria Borghese di Roma, dal titolo Caravaggio. Una vita difficile.

 

L’incontro è uno degli eventi collaterali che accompagnano la mostra La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo, in corso fino al 15 settembre 2026 nello Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino, al secondo piano della Galleria Sabauda, che propone un approfondito confronto tra due protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo: Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1556/1557) e Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia?, 1480/1485 circa – Venezia, post 1548).

Attraverso il dialogo tra la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto, in prestito dall’Accademia Carrara di Bergamo, l’Adorazione dei pastori (1522-1523) e l’Adorazione del Bambino tra san Girolamo e san Francesco d’Assisi (1525-1530) di Savoldo, appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda, l’esposizione indaga le radici di quella “luce del vero” che anticipa la rivoluzione caravaggesca.

 

 

 

Conferenza

Francesca Cappelletti. Caravaggio. Una vita difficile

Torino, Palazzo Reale | Sala da Ballo, secondo piano (Piazzetta Reale, 1)

Martedì 7 luglio 2026, ore 17.30

 

Ingresso compreso nel biglietto dei Musei Reali di Torino, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Prenotazioni al link:

https://forms.zohopublic.eu/intranetmuseireali/form/ConferenzelegateallamostradossierLottoeSavoldo/
formperma/ReaEOEegGYgSrK_Bpxk5MW8-dmEg12lrxayHfY98ocg

 

 

Mostra

La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo

Torino, Musei Reali, Galleria Sabauda | Spazio Scoperte (Piazzetta Reale, 1)

30 maggio – 15 settembre 2026

Orari: dal giovedì al martedì, 9.00-19.00 (la biglietteria chiude alle ore 18.00)

Chiuso il mercoledì

 

La mostra dossier è a cura di Annamaria Bava e Alessandro Uccelli

Progetto allestitivo Stefania Dassi e Barbara Vinardi

Progetto grafico Paolo Mamino

Filmato prodotto da Stefano P. Testa per Lab80 Film su un testo di Alessandro Uccelli

 

I Musei Reali di Torino ringraziano

L’Accademia Carrara di Bergamo

La Biblioteca Marciana di Venezia

La Fondazione Roberto Longhi di Firenze

 

Ingresso alla Galleria Sabauda compreso nel biglietto dei Musei Reali

Intero € 15,00; Ridotto: € 2,00 (ragazzi di età dai 18 ai 25 anni). Gratuito: minori di 18 anni; persone con disabilità e un loro accompagnatore; Insegnanti con scolaresche; Guide turistiche con gruppi; Personale del Ministero della Cultura; Possessori di Abbonamento Musei, Torino + Piemonte Card, tessera ICOM; Giornalisti regolarmente iscritti all’Ordine.

 

Web

https://museireali.beniculturali.it/

Prosegue Connessione Festival, Sordevolo protagonista dell’estate

Sordevolo (Bi) si prepara ad accogliere una nuova edizione del Connessione Festival, la rassegna che tra giugno e luglio trasforma il suggestivo Anfiteatro Giovanni Paolo II in uno dei principali palcoscenici estivi del Piemonte. Il festival propone un cartellone che unisce musica, spettacolo e cultura, portando nel Biellese artisti di primo piano del panorama nazionale e internazionale.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/connessione-festival-2026-sordevolo-protagonista-dell%E2%80%99estate

“Soggettive d’autrice” … sempre più in alto!

Sulla “Pista 500” del Lingotto, arriva il grande “cinema contemporaneo” raccontato da un poker vincente di sue registe

Da giovedì 9 a martedì 14 luglio

Sul tetto del Lingotto, inseriti nel programma della terza edizione di “Cinema sulla Pista 500”, quattro appuntamenti – “Soggettive d’autrice” – per incontrare quattro tra le “protagoniste” di primo piano (per forza narrativa e potente singolarità) della regia cinematografica italiana. Quattro rendez-vous“pensati per andare oltre lo schermo”“Ogni proiezione – precisano infatti gli organizzatori – sarà un’occasione unica per il pubblico di incontrare direttamente le autrici, che introdurranno le opere, sveleranno i retroscena del processo creativo e dialogheranno con gli spettatori in un’atmosfera intima e suggestiva”.

Il “focus” arricchisce la rassegna estiva organizzata da “Distretto Cinema” e “Pinacoteca Agnelli”, in collaborazione con “Film Commission Torino Piemonte” e “Museo Nazionale del Cinema”, in programma fino a domenica 26 luglio con inizio sempre alle ore 21,30. In questa cornice straordinaria, la “Pista 500” si trasforma in una delle arene all’aperto più affascinanti d’Italia, “un luogo sospeso tra il cielo e la storia industriale di Torino dove l’iconica architettura incontra la magia della settima arte per regalare un’esperienza totalmente immersiva”.

Sulla linea di partenza, per “il via”, giovedì 9 luglio“Il rapimento di Arabella”, secondo lungometraggio della regista, scrittrice e sceneggiatrice Carolina Cavalli (nota particolarmente come regista e sceneggiatrice di “Amanda”, 2022, e come co-sceneggiatrice di “Fremont”, 2023), presentato in concorso nella sezione “Orizzonti” dell’82^ “Mostra del Cinema” di Venezia, con una successiva “première” internazionale al “BFI London Film Festival”. Già felicemente “incassata”, per “Amanda” una “nomination” al “David di Donatello” e ai “Nastri d’Argento” nella categoria “miglior regista esordiente” nonché vincitrice, nel 2024, per “Fremont”, del “Premio John Cassavetes” agli “Independent Spirit Awards”, Carolina Cavalli sarà ospite per “Soggettive d’autrice” sulla “Pista 500”, il prossimo giovedì, per raccontare dunque del suo “Il rapimento di Arabella”. Interpretato da una “magnetica” Benedetta Porcaroli affiancata da una star internazionale del calibro di Chris Pine e da Lucrezia Guglielmino, il film si muove abilmente “tra la commedia stranita e il racconto di formazione non convenzionale, confermando la cifra stilistica unica della sua autrice”.

Si gira completamente pagina, venerdì 10 luglio, con l’arrivo della regista romana Lucia Calamaro, straordinaria drammaturga teatrale (Tre “Premi UBU” per lo spettacolo “L’origine del mondo” e, nello stesso anno “Premio Enriquez” per la regia) prestata, nel 2025, alla macchina da presa con “Antartica – Quasi una fiaba”, dopo aver co-firmato la sceneggiatura di “Follemente” con Paolo Genovese. La regista (docente di “Drammaturgia”, dal 2014, alla “Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi” di Milano) introdurrà “una pellicola delicata e profonda, un racconto sospeso tra realismo e suggestione poetica” che si avvale di un cast di primissimo piano del cinema italiano composto da Silvio OrlandoBarbara Ronchi e Valentina Bellè.

La scena sarà tutta per Francesca Archibugi (Tre “David di Donatello”, quattro “Nastri d’argento, un “Globo d’oro” e un “Premio Flaiano”), vero “colpo grosso” della rassegna (tra le sue “perle” “Mignon è partita” e la recente trasposizione televisiva de “La Storia” di Elsa Morante) che, domenica 12 luglio, al torinese “Lingotto” porterà, per  disquisirne con il pubblico, la sua nuova opera dal titolo “Illusione”. Contando sulla presenza di interpreti intensi come Jasmine TrincaMichele Riondino e la giovane Angelina Andrei, il film “scava nelle pieghe dei sentimenti umani e delle complessità relazionali con la consueta sensibilità psicologica ed eleganza formale che da sempre contraddistinguono la filmografia dell’autrice romana”.

A chiudere il ciclo, martedì 14 luglio, sarà la sceneggiatrice (cinematografica e televisiva) nonché scrittrice romana, Ludovica Rampoldi, qui nelle vesti di regista con “Breve storia d’amore”, raffinato “dramma sentimentale”, che vede protagonisti Pilar Fogliati e Adriano Giannini insieme a un’icona del nostro cinema come Valeria Golino, sapientemente calati “in un gioco di specchi emotivi e tensioni psicologiche di grande impatto visivo e narrativo”.

L’accesso alle proiezioni avviene dalla biglietteria della “Pinacoteca Agnelli”, situata all’interno del “Centro Commerciale Lingotto”, in via Ermanno Fenoglietti 15, a Torino. I biglietti si possono acquistare sul sito ufficiale della “Pinacoteca” al costo di 7 euro per l’intero e di 5 euro per il ridotto, riservato ai minori di 12 anni e ai “caregiver”.

G.m.

Nelle foto: “Il rapimento di Arabella”; “Antartica – Quasi una fiaba”; Ludovica Rampoldi