“Confini” è il titolo del nuovo concept album di Giorgio Risi, un nuovo progetto discografico composto da otto brani originali ai quali si aggiunge una nona e conclusiva traccia speciale, “Il Viaggio”, una suite di quarantotto minuti che raccoglie e ricompone l’intera opera in un unico flusso narrativo e musicale.
All’interno della suite, i brani vengono avvolti dell’intensità emotiva della voce narrante di Elena Fissore, trasformando l’ascolto in un’esperienza immersiva che va oltre la forma tradizionale della canzone.
Con “Confini” Giorgio Risi affronta uno dei temi più antichi e universali dell’esistenza, il rapporto tra ciò che siamo stati, ciò che siamo e ciò che saremo.
L’album esplora il concetto di limite non come “confine”, ma come luogo di passaggio, uno spazio simbolico nel quale passato, presente e futuro cessano di apparire come dimensioni separate, per diventare parti di un’unica esperienza dell’essere.
L’opera sviluppa una riflessione intima e spirituale sulla continuità della coscienza, sull’eredità che ogni esperienza lascia dentro di noi e sulla possibilità che l’esistenza si estenda oltre le convenzioni del tempo lineare.
In questa prospettiva l’individuo non è soltanto il risultato della propria storia, ma anche il riflesso di ciò che deve ancora compiersi.
Dal punto di vista musicale, “Confini” si muove attraverso paesaggi sonori elettronici di grande intensità emotiva, nei quali synth, pianoforti, pad e texture sonore danno vita ad una dimensione metafisica.
Le sonorità, potenti e suggestive, accompagnano l’ascoltatore lungo un percorso che alterna introspezione, contemplazione e slancio visionario, grazie allo straordinario impegno di Alessandro Arianti, che ha arrangiato e prodotto l’intero lavoro.
Giorgio Risi, autore, compositore e musicista, è anche noto come produttore pubblicitario e la Giorgio Risi di Lungo Dora Colletta 95 a Torino è da oltre trent’anni una delle prime in Italia. Ha sviluppato il proprio percorso artistico a partire dalla fine degli anni Settanta, attraversando esperienze che spaziano dalla musica popolare alla sperimentazione sonora fino alla canzone d’autore contemporanea.
Con “ Confini” Risi firma una delle opere più mature e personali, nelle quali musica, pensiero e racconto convergono in una visione artistica di ampio respiro, capace di continuare a interrogarsi sul significato del tempo, della memoria e della presenza umana nel mondo.
Mara Martellotta




All’interno delle mura di Otranto 20.000 cristiani, di cui solo 6000 armati, attendono l’assalto dell’armata ottomana guidata dall’ammiraglio dell’Impero Ottomano Gedik Ahmed Pascià, detto “lo sdentato”, il cui piano era molto ambizioso. Non si fermava alla conquista della Puglia ma prevedeva uno sbarco a Napoli, in Sicilia e in Sardegna per poi puntare a Roma. In sostanza si trattava di impadronirsi di gran parte della penisola. Le difese di Otranto sono deboli e vengono facilmente sfondate dai colpi della moderna artiglieria ottomana. La piccola guarnigione aragonese, a protezione della città, si ritira appena si rende conto della potenza dell’armata turca. Il 10 agosto i turchi sono già dentro le mura di Otranto e il muezzin sale in cima al campanile per chiamare i fedeli alla preghiera. Ahmed Pascià ordina di rastrellare tutti i superstiti maschi di età superiore ai 15 anni mentre le donne e i bambini sono ridotti in schiavitù. Il 13 agosto Otranto è un mucchio di cadaveri e rovine. Diecimila otrantini muoiono combattendo e alcune migliaia, in fuga, vengono uccisi per le vie della cittadina pugliese o fatti prigionieri e poi schiavi. La tragedia di Otranto è diventata leggenda per il valore con cui gli otrantini difesero la loro città e per il coraggio con cui respinsero la resa chiesta dal nemico. “L’ora di tutti, scrisse Maria Corti, è quell’ora che, prima o poi, capita a tutti nella vita, quell’ora in cui ognuno può dimostrare a se stesso e agli altri di valere qualcosa”. Ora aspettiamo il film.







