Dal 17 settembre al 10 ottobre prossimi la Fondazione Amendola dedica un’importante mostra a Francesco Casorati, concludendo il progetto espositivo nato tra Vigone e Torre Pellice, intitolato “Una passione razional- geometrica incantata”.
Dopo il successo delle prime due edizioni dedicate a Piero Ruggeri e Marco Gastini, il progetto di valorizzazione dei grandi artisti torinesi, nato a Vigone e Torre Pellice, approda quest’anno a Torino alla Fondazione Giorgio Amendola con la mostra dal titolo “Francesco Casorati. Una passione razional- geometrica incantata”, curata da Francesco Poli e Luca Miotto, ospitata fino al 13 settembre tra Vigone e Torre Pellice, in provincia di Torino.
L’esposizione verrà inaugurata giovedì 17 settembre prossimo alle ore 18 e rappresenta la terza e conclusiva tappa del percorso avviato all’ex Chiesa del Gesù di Vigone e alla Galleria Civica Scroppo di Torre Pellice.
Il progetto è nato nel 2024 da un’idea dei sindaci Fabio Cerato di Vigone e Maurizia Allisio di Torre Pellice e prosegue il suo obiettivo di riscoprire e valorizzare figure centrali dell’arte torinese del secondo Novecento.
Il titolo della mostra “Una passione razional- geometrica incantata” riprende una felice definizione coniata da Italo Calvino nel 1962 per definire la ricerca artistica di Francesco Casorati, comprendente un linguaggio autonomo, distante tanto dal realismo quanto dall’astrattismo, caratterizzato da un equilibrio compositivo rigoroso e da un immaginario poetico, favolistico e quasi araldico.
L’allestimento torinese dialoga con le due sedi precedenti, proponendo, nella prima delle due sale della Fondazione, alcune opere storiche già esposte a Torre Pellice, accanto ai lavori più recenti e, nella seconda sala, una significativa selezione di incisioni, mai presentate nelle altre tappe del progetto.
La mostra rinnova inoltre il rapporto tra Francesco Casorati e la Fondazione Amendola, iniziato con ‘Pittura dipinta’ nel 2008 e proseguito con le esposizioni ‘L’impronta del maestro’ del 2022 e ‘Speranza e fermenti. Arte a Torino dopo il 1945’ del 2025.
La Fondazione si conferma così luogo di ricerca e valorizzazione dell’arte piemontese contemporanea.
Mara Martellotta








