Prima affissione di Opera Viva Barriera di Milano nell’ambito di Flashback Habitat
Lunedì 20 luglio, alle ore 19, in piazza Bottesini, in Barriera di Milano a Torino, inaugura la dodicesima edizione di “Opera Viva il Manifesto”, progetto di arte urbana ideato da Alessandro Bulgini, nell’ambito di Flashback.
L’edizione 2026 è intitolata IN TIME e prosegue la ricerca di Flashback sul tempo inteso non come successione lineare di epoche, ma come dimensione aperta, in cui passato, presente e futuro convivono e si contaminano reciprocamente. Tutte le opere, per Flashback, parlano sempre al presente nell’incontro con l’osservatore. Essere ‘in time’ significa, quindi, essere dentro il proprio tempo, ma anche attraversare tutti i tempi, costruendo connessioni inattese tra immagini, storie e esperienze.
Il primo manifesto è rappresentato dall’opera “Follow the Ship(s)- Drawing Detail #2” di Matthew Attard ed è parte del progetto “ I will follow the ship” presentato dall’artista al Padiglione di Malta alla 60esima Biennale di Venezia.
Attard si ispira ai graffiti navali incisi da marinai e pellegrini nelle chiese di Malta, ex voto, segni lasciati da chi affidava al mare le proprie speranze e richieste di protezione. Il titolo costituisce un invito implicito, che è anche una suggestione, del metodo di realizzazione dell’opera, ‘segui le barche’.
Il disegno non nasce, infatti, dal movimento della mano, ma da un sistema di eye tracking che registra il movimento degli occhi dell’artista mentre segue i contorni delle incisioni. A quei tracciati si intrecciano immagini digitali del mare e delle rotte delle navi.
L’antico graffito e il segno digitale, che incarnano passato e presente, si fondono in una nuova immagine. A cambiare è la tecnica, ma non la funzione. Oggi, come allora, quel disegno affida al mare una speranza di salvezza.
IN TIME è questo essere presenti e partecipi del proprio tempo, riconoscere che il tempo non separa, ma mette in relazione, un tempo inteso come materia viva dalla quale attingere per parlare dell’oggi, per stare dentro le sue tensioni, le sue trasformazioni e urgenze.
In questa prospettiva il viaggio diventa la metafora che guida l’intera edizione, viaggio inteso non come un percorso con una meta già definita, ma come un attraversamento nel quale orientarsi leggendo il presente, accogliendo l’imprevisto e modificando di continuo la propria rotta. La barca a vela incarna perfettamente questa condizione, procede grazie al vento, alle correnti e alla capacità di interpretare ciò che accade, trasformando l’incertezza in possibilità.
La navigazione accompagna da sempre l’immaginario dell’umanità, quale simbolo dell’attraversamento, della conoscenza, del desiderio di libertà e della ricerca di nuovi approdi e la vela continua a narrare la condizione umana, il suo rapporto con l’ignoto, con il rischio e con la speranza.
I manifesti di questa edizione rappresentano un compendio di opere dedicate al tema della navigazione a vela, realizzate da artisti e artiste italiani e internazionali in collaborazione con istituzioni ed enti museali, dando vita ad un insieme di immagini capaci di attraversare la storia senza seguire una cronologia, ma lasciando emergere corrispondenze, analogie e nuove letture.
Flashback Habitat, corso Giovanni Lanza 75
Mara Martellotta
