Cosa succede in città- Pagina 74

Nitto Atp Finals, inaugurato il Fan Village dei record

Sono tantissimi i cittadini e i turisti che si sono messi in coda ieri per visitare in anteprima il Fan Village delle Nitto ATP Finals 2024, completamente rinnovato, per l’iniziativa speciale “Family Day”. Nel suo primo giorno di apertura, il Village è ad ingresso gratuito.

Alle ore 12 sono state presentate le otto coppie di tennisti che si sfileranno per il titolo. Applauditissimi i doppisti azzurri Simone Bolelli e Andrea Vavassori, qualificati alle Finals dopo un annata segnata da grandi successi, che esordiranno sul campo dell’Inalpi Arena lunedì 11 novembre alle ore 18.

“Ho sognato a lungo di partecipare e a questo torneo – ha raccontato al pubblico Andrea Vavassori – e l’anno scorso, dopo aver visto la finalissima tra Sinner e Djokovic con tantissimo tifo, ho pensato a quanto sarebbe stato bello venire a giocare qui. È un onore essere qui con Simone, un grande amico prima di un partner, e invito tutti i tifosi a continuare a supportarci con questo calore, perché ne avremo bisogno”. “Veniamo qua da protagonisti – ha aggiunto Simone Bolelli – abbiamo fatto una grande annata, e daremo di tutto sul campo per fare il nostro meglio. Vincere le Finals sarebbe un sogno, qui ci sono grandissime coppie e tutto è molto equilibrato, ma ce la metteremo tutta.”

All’inaugurazione erano presenti il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano e l’assessore allo Sport della Città, Domenico Carretta. Chiamato sul palco per il saluto delle istituzioni, il Sindaco ha dato il benvenuto a tutti i presenti e, in particolare, ai non torinesi: “Tutta Torino è vestita da tennis e ATP Finals, abbiamo lavorato tutti questi mesi per rendere la città accogliente e funzionante. Quest’anno sarà un’edizione ancora più importante, grazie alla presenza degli azzurri Simone Bolelli e Andrea Vavassori nel doppio e di Jannik Sinner, che arriva qui da numero 1″.

Ha commentato l’assessore Tronzano: “un fan village sempre più ampio che ha consentito agli atleti un vero e proprio bagno di folla. Per regione l’investimento nelle Atp si sta rivelando proficuo visto che c’è un grande ritorno economico sul territorio e una sempre maggiore partecipazione di ragazzi alle scuole di tennis.”

Il Fan Village in questa edizione ha un ruolo sempre più centrale e offrirà nuove forme di intrattenimento e di coinvolgimento attivo del pubblico delle Nitto ATP Finals. Con un sensibile ampliamento degli spazi (+30% della superficie), sono 5200 le persone che potranno essere ospitate in contemporanea nei tre padiglioni. Quest’anno tutti gli appassionati – anche quelli che non avranno l’opportunità di assistere dal vivo ai match dei campioni, ma che desiderano comunque respirare l’atmosfera dell’evento – potranno vivere l’esperienza Finals grazie ai servizi e alle possibilità offerte dal Fan Village: per accedere al Fan Village sono infatti disponibili biglietti “ground” al costo di 10 euro (3 euro per le persone con disabilità e 8 euro per i tesserati FITP). L’accesso è invece sempre gratuito per chi possiede un biglietto per i match delle Finals.

Nel padiglione ristorativo sarà presente un maxischermo di 60 mq. che permetterà agli appassionati di “immergersi” nello spettacolo della Inalpi Arena e di non perdersi nessun istante delle partite.  Novità anche per gli spazi dedicati alle attività sportive, ridefiniti per migliorare i flussi del pubblico e per rendere più piacevole e completa la conoscenza delle discipline federali: saranno presenti tutti gli sport della racchetta, con campi di pickleball, beach tennis, padel e, inoltre, un corner dedicato agli eSports.

fonte: TORINO CLICK

“Guarda che storia!”. Dalla pagina scritta alla pellicola cinematografica

Sono sette i romanzi selezionati come possibili candidati a una loro trasposizione cinematografica o televisiva

Il progetto, ormai ben noto, si intitola “Guarda che storia! Racconti per lo schermo”. E’ alla sua IV edizione e porta la firma, come sempre, di “Film Commission Torino e Piemonte” e del “Salone Internazionale del Libro di Torino”. Obiettivo, quello di individuare romanzi adatti a diventare “lungometraggi” o “serie tv”, permettendo alle case editrici di presentare il proprio libro a registi, sceneggiatori, produttori e decision makers del settore.

Le cifre raccontano in concreto il successo ottenuto in questi quattro anni dal progetto, che ha visto la partecipazione di ben 153 editori e la proposta di 339 titoli, dimostrandosi un’interessante vetrina per i produttori cinematografici alla ricerca di narrazioni accattivanti ed originali. Dopo la buona partenza del progetto nel 2021 e i successi del 2022 e 2023, la quarta edizione prosegue sulla strada dei significativi riscontri, con 65 titoli proposti, giunti da 40 case editrici attraverso la “call for application” conclusasi il 15 settembre di quest’anno e rivolta a romanzi e graphic novel pubblicati tra il 2022 e il 2024. L’iniziativa conferma così la sua “mission”“quella di facilitare il dialogo tra il mondo editoriale e quello della produzione cinematografica e audiovisiva”.

E veniamo ai “magnifici sette”. Tra romanzi e raccolte di racconti, gialli e noir, fantasy e volumi di formazione e libri per bambine e bambini, sono sette, infatti, i titoli selezionati (in base a quanto richiesto nel bando, ovvero storie ambientate in Piemonte o in altri luoghi potenzialmente in grado di prevedere la realizzazione cinematografica e audiovisiva in Piemonte) che più hanno suscitato l’interesse per una trasposizione per il piccolo o il grande schermo. Eccoli, in ordine alfabetico per editore: “Crimini in Canavese. Le indagini del viceprefetto Veyrat” di Ilario Blanchietto, Atene del Canavese (Torino), 2023; “Io non uccido” di Manuel Negro, Fazi (Roma), 2024; “I Buonanima” di Ernesto Chiabotto, Neos (Torino), 2024; “Le storie di Selot” (4 volumi) di Perla Giannotti, Parallelo 45 (Piacenza), 2022-2023; “Fuga nella neve” di Sofia Gallo, Salani (Milano), 2024; “Rosso Super-Marta. 14 anni, in 14 mesi” di Marta Costamagna, Atene del Canavese (Torino), 2023; “L’ultimo pinguino delle Langhe” di Orso Tosco, Rizzoli (Milano), 2024.

Palpabile la soddisfazione da parte di Paolo Manera, direttore di “Film Commission Torino Piemonte”, e di Marco Pautasso, segretario generale del “Salone Internazionale del Libro di Torino”. Dice il primo: “‘Guarda Che Storia!’ continua a rappresentare un punto di forza per la nostra ‘Fondazione’ ed è diventato uno dei momenti più attesi dei ‘Production Days’ all’interno di ‘Torino Film Industry’, con la presentazione di storie innovative e rappresentative che vengono selezionate da esperti ‘story editor’ e sono capaci di esprimere la vivacità dell’editoria moderna e, soprattutto, la sua naturale affinità con il mondo dell’audiovisivo”. E a lui fa eco Marco Pautasso“L’evento, che si collega al progetto ‘Book to Screen’, si conferma iniziativa straordinariamente efficace per promuovere l’incontro tra il mondo editoriale e l’industria audiovisiva, sempre più alla ricerca di storie originali da trasporre per il piccolo e grande schermo, e ribadisce il grande impegno del ‘Salone del libro’ in questo settore”.

sette titoli finalisti per l’edizione 2024 di “Guarda che storia!” sono stati selezionati da un Comitato di “super esperti” composto da: Gino Ventriglia (sceneggiatore e story editor), Graziella Bildesheim (produttrice) e Giacomo Durzi (sceneggiatore). Ora, i “Sette” saranno presentati a una platea di addetti ai lavori, ma anche al pubblico, in una “pitching session” organizzata nell’ambito di “TFI Torino Film Industry – Production Days”, in programma sabato 23 novembrealle 14, al “Circolo dei Lettori” di via Bogino 9, a Torino. A introdurre la loro presentazione saranno gli stessi Paolo Manera e Marco Pautasso.

L’evento è riservato agli accreditati a “TFI – Production Days”, ma il pubblico interessato potrà scrivere a segreteria@salonelibro.it per richiedere di partecipare, lasciando la propria mail e il proprio numero di cellulare. La prenotazione è obbligatoria con ingresso libero fino a esaurimento posti.

Anche quest’anno, infine, tutti i titoli partecipanti entreranno a far parte del “Book Database”, sezione visitabile sul sito di “Film Commission Torino Piemonte”, volta a presentare i progetti finalisti di ogni edizione unitamente a tutti i romanzi che hanno inviato la propria candidatura. Un archivio di storie, idee e personaggi da trasformare in “lungometraggi” o “serie TV” consultabile da chiunque, a disposizione del pubblico e degli addetti ai lavori, vetrina per editori e autori, aperta sul mondo della produzione cinematografica e televisiva.

Per ulteriori info: www.fctp.it o www.torinofilmindustry.it o www.salonelibro.it

g.m.

Nelle foto:

–       Paolo Manera

–       Marco Pautasso

A teatro le vicende degli operai di Stellantis: “Il turno di notte”

Al teatro Erba in scena la vicenda degli operai Stellantis tra attualità e commedia nello spettacolo scritto e diretto da Gianpiero Francese

Sabato 9 e domenica 10 novembre le vicende degli operai di Stellantis andranno in scena tra attualità e commedia nello spettacolo “Il turno di notte”, scritto e diretto da Gianpiero Francese, con in scena al teatro Erba la compagnia Operaprima con un cast affiatato formato da sette attori.

“Si ride, ci si arrabbia, ci si commuove”. Sono sette gli interpreti in scena con la tuta verde del lavoro. Alle loro spalle un’impalcatura di ferro, praticabile, che ricorda lo spazio di una fabbrica. Commedia dolce amara, “Il turno di notte” è scritto e diretto da un regista lucano che ha deciso di portare in scena una storia che, chi vive a Melfi, conosce molto bene. La trama si ispira alla vicenda degli operai della Stellantis, e per la drammaturgia, Francese, ha preso spunto dai racconti dei protagonisti. Un episodio fatale rinchiude alcune persone in uno spogliatoio dove inizia un duro confronto tra sei operai prima e un dirigente francese dopo. Uno spettacolo originale e appassionante in cui l’intenso coinvolgimento emotivo sconfina in momenti di intelligente ilarità. Al centro, il difficile momento che la classe operaia, quella metalmeccanica in particolare, vive in Italia. Un efficace equilibrio tra l’approccio realistico e la dimensione popolo, e la distorsione grottesca delle figure in campo, rende “Il turno di notte” uno spettacolo che fa ridere e pensare, una riflessione profonda e acuta sul futuro della classe operaia e la sua crisi identitaria, un lavoro inedito scritto dall’autore per la storica compagnia Operaprima. Una commedia molto divertente che entra e esce dalle tematiche più serie.

“Lo spettacolo è sinusoidale: si ride molto ma ci si emoziona anche, si pensa e ci si arrabbia. D’altronde, con attori come Beppe Centola e Dino Paradiso il divertimento è assicurato, ma senza mai sfociare nella superficialità. Ecco, parlerei di leggerezza, che non è mai superficialità”.

Informazioni e prevendite direttamente al sito www.torinospettacoli.it.

Info 6615447

 

Mara Martellotta

DOLCISSIMArte, l’arte dolciaria tra pasticceri nelle vetrine, pasticcini sui tram e gelatieri creativi

Tornano le Dolcissime Ape Car. Per la prima volta aderiscono gallerie d’arte e i grandi brand della moda

Torino, 6 novembre 2024 – Torino si conferma capitale dell’eleganza pasticcera, celebrando l’eccellenza dell’arte dolciaria con la terza edizione di DOLCISSIMArte, la rassegna della pasticcera piemontese, dall’8 al 10 novembre. Un evento che arricchisce l’offerta culturale cittadina tra la vivace settimana dell’arte contemporanea e le ATP Nitto Finals di tennis.

Il comparto della pasticceria presenta numeri interessanti. Nel 2024, su 17mila attività di pasticceria in Italia, circa 1.400 sono in Piemonte e di queste più di 1.000 sono artigianali.

A Torino, quasi 600 pasticcerie artigianali mantengono viva la tradizione pasticcera, affiancate da numerose realtà anche nelle altre province. Alcune vantano oltre 200 anni di storia con gestioni famigliari di sei o sette generazioni, e sono numerose quelle alla terza o quarta generazione. Nei secoli, dietro le vetrine dei laboratori, i pasticceri hanno continuato a impastare e creare dolci sopravvivendo alle guerre, ai cambiamenti storici, alle difficoltà economiche e agli sviluppi sociali, portando sempre un pizzico di gioia anche nei periodi più difficili.

DOLCISSIMArte, ideata da ASCOM Confcommercio EPAT, è sostenuta da Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, DMO Visit Piemonte, Città di Torino, Turismo Torino, Unioncamere Piemonte, FIPE e le Amministrazioni locali.

La rassegna offre tre giorni di eventi aperti al pubblico, omaggiando l’arte pasticcera come simbolo di cultura e innovazione, in un intreccio di sinergie che pongono la pasticceria come un nuovo elemento attrattore per visitatori e turisti. Nei giorni di DOLCISSIMArte si incrociano gusto, arte e commercio in una felice collaborazione per un percorso culturale che non mancherà di affascinare e stupire.

Un ringraziamento speciale va ai partner Puratos Rossetto e Tenuta Roletto, per il loro prezioso sostegno.

Programma completo su dolcissimarte.it

 

 

 

Le iniziative di DOLCISSIMArte 2024

 

L’ELEGANZA PASTICCERA DEL PIEMONTE

L’evento inaugurale di mercoledì 6 novembre al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, vede oltre 70 pasticceri piemontesi presentare 100 dolci creazioni su un incantevole Tavolo delle Torte, dalle più tradizionali e iconiche alle sperimentazioni più creative. Ogni dolce rappresenta una fetta di storia locale, tramandata da generazioni di pasticceri, e racconta una tradizione che unisce passione e competenza. Oltre a Torino e alla sua provincia, la partecipazione dei pasticceri delle province di Alessandria, Biella, Cuneo e Vercelli rappresenta un omaggio alla varietà e alla ricchezza della tradizione dolciaria piemontese.

PASTICCERI IN VETRINA

Venerdì 8 e sabato 9 novembre i Maestri Pasticceri piemontesi trasformeranno 13 vetrine dei negozi del centro in veri e propri laboratori dolciari con dimostrazioni dal vivo, show pastry e degustazioni per il pubblico. Un’esperienza unica per vivere la pasticceria da vicino e apprezzare la maestria di professionisti che, con passione e dedizione, danno vita ad un’arte dal linguaggio universale.

Il programma di Pasticceri in Vetrina prevede appuntamenti in diversi punti della città. Venerdì pomeriggio a partire dalle 16:00, il pasticcere de Il Dolcino sarà da Secret Garden, abbigliamento in Via Carlo Alberto 30, mentre Il Rugantino accoglierà i visitatori nelle eleganti vetrine di Sinatra Gallerie de Beautè in Piazza San Carlo, seguito da Bonfante nel negozio di articoli per la casa De Carlo in Via Cesare Battisti 5. A fine pomeriggio la storica pasticceria Ghigo è protagonista di uno spettacolare show pastry nella Galleria Marco Polo, in corso Vittorio Emanuele 86, interno cortile, mentre la giovanissima Pasticceria Futura si esibirà nel negozio di abbigliamento Vestil, in piazza Statuto 9.  Sabato mattina tutti in via Po, a partire dalle 11:30 per ammirare e gustare le creazioni della pasticceria Mazza nello store di elettrodomestici Gamer, in via Po 20, e subito dopo da Baronio, in via Po 48, per scoprire la proposta della pasticceria La Baita.

Si prosegue nel pomeriggio di sabato con la Pasticceria Chicchi Sani nelle vetrine della profumeria Cavour 11 DK in via Cavour 11G, mentre la storica Pasticceria Ugetti  di Bardonecchia è protagonista in un’altra prestigiosa profumeria, l’Olfattorio  di piazza Bodoni 4F, e Ghigo torna con una seconda esibizione da De Wan, in piazza San Carlo 132. Peter’s Tea House ospita nel suo affascinante store di Via Mazzini 7G la Pasticceria Raimondo e il negozio di articoli per la casa De Carlo apre le vetrine di via Carlo Alberto 36 alla maestria del pasticcere di Dolcissimo. Chiude la giornata il nuovissimo Fresh Store, abbigliamento urban in Via Barbaroux 5 bis, con la Pasticceria Raspino.

PASTICCINI IN CARROZZA

Sabato 9 e domenica 10 novembre, il tram gourmet accoglierà il pubblico per un dolce viaggio tra le vie di Torino, dove la colazione del mattino e il caffè di dopo pranzo saranno accompagnati dalle creazioni offerte dai pasticceri e dalle storie della città raccontate dalle guide turistiche dell’associazione GIA Ascom.

Si potranno gustare le specialità di famosi pasticceri dalle pasticcerie Sabauda, Molineris, Fabrizio Racca Dessert, Zuccarello, Chicchisani, Re, Dolcissimo e Mazza.

DOLCE GELATO

Anche quest’anno, la manifestazione accoglie anche i Maestri Gelatieri di Ascom Epat, che proporranno un nuovo gusto dedicato a DOLCISSIMArte, a base di marron glacé, per omaggiare i sapori autunnali e la tradizione dolciaria piemontese.

Il percorso Dolce Gelato include Gelato Dok Dell’Agnese in Corso Unione Sovietica 415 e Gelateria Miretti in Corso Matteotti 5, entrambi con una lunga storia di artigianato dolciario. Anche Gelati D’Antan in Via Fabrizi 37/C, La Tosca in Via Cibrario 50, e Moou Moou Gelateria in Via Porpora 55 aderiscono all’iniziativa, insieme a Più Di Un Gelato in Galleria Subalpina 32 e Silvano Gelato d’altri Tempi in Via Nizza 142.

DOLCISSIMA ON THE ROAD

Le simpatiche Ape Car di DOLCISSIMArte, ambasciatrici della manifestazione, faranno tappa nelle più belle piazze del centro città per coinvolgere il pubblico in questo tour di gusto e tradizione.

Per la prima volta le Gallerie d’Arte TAG e i più prestigiosi negozi di brand di moda italiani e internazionali partecipano a DOLCISSIMArte 2024 con eventi dedicati alla degustazione di pasticceria mignon in una bella contaminazione tra sapere e maestria in settori completamente diversi.

Il percorso delle gallerie d’arte include: A Pick Gallery in Via Bernardino Galliari, 15c; Crag – Chiono Reisova Art Gallery in via Parma 66D e via Maria Vittoria 45; Febo e Dafne in Via Vanchiglia 16; Gagliardi e Domke in Via Cervino 16; In Arco in Piazza Vittorio Veneto 3;  Metroquadro in Corso San Maurizio 73F; Roccatre via della Rocca 3b; Simóndi in via della Rocca 29; Weber&Weber via san Tommaso 7.

Cappuccetto Rosso, spettacolo dei “burattini giocattolo” a Casa Gianduja

La celebre fiaba raccontata e interpretata da Marco Grilli e dai suoi “burattini giocattolo” sabato 9 e domenica 10 novembre a CASA GIANDUJA

Cappuccetto Rosso, vieni, vieni qua se ti vede il lupo ti mangerà! “Io non ho paura perché devo andare dalla mia nonnina che mi aspetta già”
Giunta alla casetta, la nonna non c’era, c’era un grosso lupo nero… Arriva un cacciatore, con un gran fucile spara su nel cielo e fa bum, bum, bum! Evviva Cappuccetto, evviva Cappuccetto che dal lupo nero non si fa mangiar!
Spettacolo COMICO per TUTTO IL PUBBLICO.

BIGLIETTI: INTERO € 12.00 / RIDOTTO € 8.00 ( BAMBINI 3-13 ANNI – PENSIONATI – MILITARI )
FORMULA FAMILY: 2 ADULTI + 1 BAMBINO = € 28.00 / 4 PERSONE = € 32.00
PREZZI RIDOTTI PER CRAL E ENTI CONVENZIONATI

Prenotazione consigliata   
prenotazioni@casagianduja.it
www.marionettegrilli.it 

TELEFONO: 011.2453145 / 3387561498

Storia della pubblicità per la terapia del dolore, una mostra a Torino

L’esposizione promossa da SIR al Palazzo del Rettorato sarà visitabile dall’8 al 17 novembre
MALATTIE REUMATOLOGICHE, SCOPERTE OLTRE 200 IN DUE SECOLI DI RICERCA
TORINO INAUGURA LA MOSTRA DEDICATA ALLA PUBBLICITÀ FARMACEUTICA

 

Torino, 5 novembre 2024 – La conoscenza che abbiamo delle malattie reumatologiche è frutto degli ultimi duecento anni di ricerca: se oggi, infatti, possiamo individuare più di 200 diverse patologie che colpiscono oltre 5 milioni e mezzo di italiani, agli inizi dell’800 erano perlopiù sconosciute. A contribuire agli studi per la loro individuazione e allo sviluppo di terapie è stata la pubblicità, nata in quegli anni e diventata subito il mezzo di diffusione prediletto per le aziende farmaceutiche. Per ricordarne e celebrarne il lavoro, dall’8 al 17 novembre, a Torino presso il Palazzo del Rettorato di via Po 17, prenderà il via la mostra Storia della pubblicità farmaceutica per la terapia del dolore e delle malattie reumatologiche. L’esposizione sarà inaugurata l’8 novembre, dalle 14 alle 16, nella Sala Principe D’Acaja del Palazzo del Rettorato, alla presenza delle autorità locali.

“I pazienti reumatologici soffrono spesso di ritardi diagnostici – spiega Gian Domenico Sebastiani, Presidente SIR e Direttore della UOC Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma –. Spesso sono necessari anche 7 anni per scoprire di soffrire di artrite psoriasica, 5 per la spondilite anchilosante, 3 per la sclerosi sistemica e 2 per l’artrite reumatoide. Anche per questo è importante studiare la storia di queste patologie: per comprenderne i meccanismi e garantire così individuazione precoce e terapie innovative. È con questo obiettivo che nel 2020, a Venezia, è nato l’Istituto di Storia della Reumatologia, per volere della Società Italiana di Reumatologia, e con lo stesso scopo oggi portiamo queste conoscenze in giro per l’Italia, quest’anno a Torino. Oggi, infatti, mostrare l’impatto che la propaganda ha avuto sull’individuazione di nuove patologie e sulla ricerca permette di comprenderne l’enorme potenzialità, anche in termini di prevenzione e di corretta interpretazione dei sintomi. Una situazione sulla quale SIR è impegnata in prima linea, perché diagnosi precoce significa migliore qualità di vita.”

“Le malattie reumatologiche causano numerose disabilità, addirittura il 57% dei pazienti dichiara di avere bisogno di aiuto nello svolgimento delle attività quotidiane – sottolinea Roberto Gerli, Past President SIR –. Le probabilità di svilupparne aumentano se la patologia non viene diagnosticata rapidamente e le terapie non vengono intraprese subito. Questo dimostra l’importanza dell’informazione e della comunicazione, perché maggiore è la conoscenza di sintomi e disturbi, maggiori saranno le diagnosi precoci. La pubblicità in questo contesto ha avuto un ruolo davvero importante.”

“Inaugureremo con grande entusiasmo la prima Mostra sulla Storia della Pubblicità a Torino – commenta il professor Leonardo Punzi, Direttore dell’ISR, Istituto di Storia della Reumatologia –, per dimostrare come le tecniche di comunicazione, per essere efficaci, anche in campo medico devono saper interpretare i bisogni della popolazione e usare espressioni artistiche di qualità. Le pubblicità che verranno mostrate al pubblico, testimonianze del periodo storico che va dal 1850 alla prima metà del ‘900, erano realizzate per prodotti a libero acquisto in farmacia, senza ricetta medica. Il valore storico sta nel mostrare ‘come eravamo’ e l’importanza dei farmaci per il dolore anche in un’epoca in cui non si conoscevano ancora bene le sue cause.”

“Alcune malattie reumatologiche, come la gotta, sono famose per aver interessato in passato personaggi di prestigio, come Galileo, Michelangelo, Garibaldi e Cristoforo Colombo – conclude il dott. Enrico Fusaro, co-organizzatore della Mostra –. La maggior parte, però, si sono sviluppate dal 1800 in poi. Se oggi possiamo controllare i sintomi di oltre 200 patologie con farmaci come il cortisone, entrato nella pratica clinica solo dal 1950, e medicinali innovativi come i biologici, è proprio grazie agli investimenti nella ricerca e alla diffusione di informazioni riguardo le patologie, anche attraverso la pubblicità. Oggi è un messaggio importante che vogliamo trasmettere ai cittadini.”

 

A Torino arrivano gli scooter green di Pikyrent

La flotta full-electric sarà composta da 250 scooter per offrire una mobilità più sostenibile, complementare al TPL e alternativa alle auto private

 

Da oggi Pikyrent, startup innovativa parte del gruppo Auriga e attiva a Bari già dal 2022 come operatore di sharing mobility, arriva a Torino per offrire ai cittadini una nuova alternativa per spostarsi in città in modo sostenibile: un servizio di scooter sharing full-electric. La flotta sarà costituita da 250 veicoli, i primi 50 sono già operativi.

L’iniziativa mira a promuovere una mobilità urbana più sostenibile e a contribuire al miglioramento della qualità della vita in città, in linea con la crescente consapevolezza ambientale dei torinesi e le politiche di mobilità green promosse dal Comune.

 

L’arrivo di Pikyrent a Torino rappresenta infatti un’opportunità concreta per ampliare l’offerta di trasporto pubblico già presente in città – il 40% delle persone usa le linee urbane almeno una volta alla settimana, sottolineando però il problema della disponibilità di un’unica linea della metropolitana (23%) – e facilitare il passaggio a modalità di trasporto più ecologiche con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai veicoli privati. A Torino infatti, città dell’auto per antonomasia, il 74% degli abitanti possiede almeno un’auto (il 12% più di una), mentre il 40% ha almeno una bicicletta e l’8% ha moto o scooter. Con l’introduzione di una flotta completamente elettrica, Pikyrent intende contribuire attivamente anche alla diminuzione delle emissioni di CO₂ e alla riduzione del congestionamento del traffico cittadino che il 30% delinea come principale problema della mobilità in città, seguito da quello della mancanza dei parcheggi (27%). L’esperienza maturata a Bari ha già portato a una riduzione di circa 40 tonnellate di CO, l’obiettivo sarà portare un risultato significativo anche qui, contribuendo attivamente al percorso della città verso una mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente.

Festa delle Forze Armate, alzabandiera in piazza Castello

Per la Festa delle Forze Armate e la Giornata dell’Unità nazionale alle ore 10  di lunedì 4 novembre in Piazza Castello si terrà la cerimonia dell’alzabandiera. Presenti il picchetto interforze,  la Bandiera di Guerra del 1° Reparto Comando e Supporti Tattici Alpini  il Gonfalone della Città di Torino e la Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino.

La Santa Messa alla Gran Madre di Dio sarà celebrata alle 11 e al termine sarà deposta una corona d’alloro al Sacrario Militare.

Alle ore 17.00  la cerimonia dell’ammainabandiera in Piazza Castello.

 

Foto archivio Città di Torino

Germana Erba’s Talents sul palcoscenico del Colosseo

130 giovani artisti tra musical, danza e teatro

Venerdì 8 novembre, alle ore 20,30, il teatro Colosseo ospita nella sua prestigiosa stagione il “Gala dei G.E.T.” ovvero i Germana’s Erba Talents per una serata di musical, danza e teatro. Un evento pensato come una vetrina sulle arti performative del futuro con protagonisti 130 giovani che si dividono tra danza canto e recitazione, impegnati tutti in una scena articolata che propone un susseguirsi di quadri spaziando dal grande repertorio del balletto classico alla prosa, da momenti coreografici e canori tratti da celebri musical alla danza contemporanea. Una kermesse che vuole essere uno sguardo sulla fucina artistica torinese, fatta di studio e di passione, che esporta talenti in tutto il mondo, come è successo per tanti componenti dei G.E.T. – 800 allievi diplomati in trent’anni di attività – che nella scuola si sono avvicendati nel corso degli anni e che dal capoluogo piemontese hanno preso differenti direzioni, tutte segnate dal successo, andando alla conquista dei palcoscenici internazionali.

Chiaro esempio sono i Guest ospiti della serata Laura Boltri (danzatrice, celebre in Messico e America latina, étoile ballet gala in Svezia, Norvegia, Danimarca e Lettonia dal 2021), Davide Vittorino (solista con la Compagnia Teatro Nuovo con Acosta e Luciana Savignano, protagonista con il Ballet Zürich, con lo statunitense Heritage Lincoln, con il Saarland Staatstheater di Saarbrücken e il Pfalztheater in Germania, Elia Tedesco che spazia dal successo teatrale del “Fidanzato di tutte” a quello televisivo del “Paradiso delle signore”, Stefano Fiorillo, autore attore e regista teatrale, Sara Burzio e Rosario Farò, artisti diplomati e qualificati nel solco del progetto formativo dovuto a Germana Erba. Laura Boltri e Davide Vittorino saranno i primi ballerini del nuovo allestimento del capolavoro ballettistico “Coppelia” mentre Elia Tedesco e Stefano Fiorillo, interpreteranno un dialogo comico dal capolavoro di Plauto “Il soldato fanfarone”, Sara Burzio farà vivere una pagine di Sartre e Rosario Farò, cantante e attore, maschera di Pulcinella in varie parti del mondo, proporrà con Wendi Grandinetti il suo ultimo successo “Tu nun me bast’ maje”.

Veri protagonisti saranno i 130 talenti che, con la loro energia e la loro bravura, coinvolgeranno brillantemente tutta la sala con una versione cantata e ballata di “Fatti mandare dalla mamma”, un must dell’operetta come “Sigismondo e Claretta” (con Simone Marietta, il vincitore del talent televisivo “Passerelle”), una suite danzata del celebre “Coppelia” con la partecipazione delle étoile Boltri e Vittorino e altri momenti di virtuosismo accademico, uniti alla creazione contemporanea “True Love”. “Il volo della libertà” tra i momenti dedicati alla prosa e un ventaglio di canzoni e brani musicali famosissimi, da “High School Musical” a “Flash dance a “Seize the Day”, da “Footloose” a “Grease”. Non mancheranno momenti dedicati alla coralità, da “Va pensier” a “Viva la vida”.

L’intero spettacolo è firmato dai docenti, coreografi e registi, Niurka De Saa, Gianni Mancini, Laura Boltri, Laura Fonte, Silvia Iannoli, Luciano Caratto, Stefano Fiorillo, Elia Tedesco e dai vocal coach Simone Gullì e Gabriele Bolletta, Presidente della Fondazione Germana Erba, con il coordinamento di Gian Mesturino, Preside e curatore con Girolamo Angione del Liceo Germana Erba.

Prezzi biglietti del Gala G.E.T. al teatro Colosso di via Madama Cristina 71: posto unico Euro 23 con incasso destinato alle borse di studio dei GET – Informazioni e prevendite, tel. 011 6698034 / 011 6505195. Acquisto diretto al sito www.teatrocolosseo.it

Nelle foto, alcune immagini dello spettacolo.

Note di Classica: Andràs Schiff, Bruce Liu e Antonio Pappano le “stelle” di novembre

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Mercoledì 6 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Janine Jansen al violino e Sunwook Kim al pianoforte, eseguiranno musiche di Brahms, C. Schumann. Giovedì 7 alle 20.30 e venerdì 8 alle 20 all’Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Constantinos Carydis e con Karen Gomyo al violino, eseguirà musiche di Koukos, Bernstein, Ives e Schumann. Martedì 12 alle 20.30 all’auditorium Agnelli per Lingotto Musica, la Chamber Orchestra Europe diretta da Antonio Pappano e con Bertrand Chamayou al pianoforte, eseguirà musiche di Milhaud, Saint-Saens, Gershwin, Bernstein. Sempre martedì 12 alle 20 al teatro Vittoria, Alexander Gadjiev e Andrea Miazzon pianoforte, eseguiranno un programma intitolato “Improvvisazione?

Non Solo Jazz!”.Mercoledì 13 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Yulianna Avdeeva al pianoforte eseguirà un programma tutto dedicato a Chopin. Sabato 16 alle 18 al teatro Vittoria, Matteo Buonanoce al pianoforte con Antonio Valentino, eseguirà musiche di Chopin. Mercoledì 20 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, il Quartetto Esmè eseguirà musiche di Haydn, Korngold, Webern, Mendelssohn. Giovedì 21 alle 20.30 e venerdì alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Giuseppe Mengoli e con Bruce Liu al pianoforte e Leonor Bonilla soprano, eseguirà musiche di Beethoven e Mahler. Sabato 23 alle 19 al teatro Regio debutto de “ Le Nozze di Figaro” di Wolfang Amadeus Mozart. Commedia per musica in quattro atti. L’Orchestra del teatro Regio sarà diretta da Leonardo Sini. Repliche fino a domenica primo dicembre. Mercoledì 27 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Andràs Schiff al pianoforte avrà carta bianca. Venerdì 29 alle 20.30 all’auditorium Agnelli per Lingotto Musica, Grigory Sokolov al pianoforte eseguirà musiche di Chopin, Schumann e la seconda parte da definire. Sabato 30 alle 18 al teatro Vittoria, l’Ichos Percussion eseguirà musiche di Zivkovic, Ozone, Rohwer, Ouderits, Ugoletti, Glass, Skidmore, Golovko con invito all’ ascolto di Antonio Valentino.

Pier Luigi Fuggetta