Fratelli d’Italia ha lanciato l’idea di apporre crocifissi e rosari sulla cancellata della Consolata per ricordare padre Jacques Hamel, il sacerdote francese barbaramente ucciso da un giovane e folle seguace dell’Isis. La proposta è di mettere i simboli religiosi in tutti i cancelli delle chiese riempiti da crocifissi e rosari per rispondere al terrore. «Per la prima volta lo stato islamico ha assassinato un sacerdote in una chiesa europea, un sacrilegio che ancora non era stato osato dai terroristi sgozzatori del califfato: purtroppo arrivano fino a qui gli spargimenti di sangue nelle chiese, che già condannavamo quando anni fa cominciavano ad avvenire nelle cattedrali dei cristiani d’oriente nei paesi arabi, nell’indifferenza generale: ancora oggi, di fronte allo scempio di un prete ultraottantenne ucciso in una città europea mentre diceva messa, la reazione dell’opzione pubblica occidentale stenta a farsi sentire, tra smarrimento e superficiale e materialistico disinteresse» commentano Augusta Montaruli, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia e il consigliere regionale Maurizio Marrone,
(foto: il Torinese)
Quale futuro per l’ex Moi? Oggi si sono incontrati il Rettore dell’Università di Torino, Gianmaria Ajani, il Rettore del Politecnico, Marco Gilli, il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e la Sindaca di Torino, Chiara Appendino
confermato la volontà di ripartire dal progetto scientifico originario per verificarne la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica. Alla luce dell’avvio dell’iter che porterà all’autorizzazione del progetto del Parco della Salute bisognerà ripensare quali saranno le modalità di integrazione di quell’area. Entro fine settembre, i due Rettori, il presidente Chiamparino e la Sindaca Appendino si ritroveranno per valutare le considerazioni di merito e decidere sulla fattibilità del progetto”.
Quel che resta di Fiat: la famiglia Agnelli, dopo una presenza ultracentenaria in città, sposta in Olanda anche Exor, la finanziaria del gruppo industriale. Della storia Fiat a Torino non resterà più nulla. I nostri lettori hanno postato decine e decine di commenti sulla pagina Facebook del Torinese. Ve ne proponiamo alcuni, senza filtri e censure. 
























































Settimana decisiva per il Salone del Libro, mercoledì si incontrano gli editori e nei palazzi della politica sono in corso riunioni e confronti.
Gli amministratori delegati Maurizio Magnabosco e Roberto Barbieri rispettivamente di Amiat e Gtt, società partecipate del Comune hanno percepito compensi molto al di sopra del tetto massimo consentito
un’istruttoria con gli uffici competenti per conoscere lo stato delle cose e poi agiremo di conseguenza. Un segnale di rinnovamento e di discontinuità rispetto al passato riteniamo sia necessario” . Il fatto è accertato dalla Guardia di Finanza, che ha svolto le indagini incaricata dalla Procura della Corte dei Conti. Il danno erariale è calcolato in 895 mila euro. Sono 12 le persone a cui la Corte di Conti chiede di risarcire i danni. Tra loro i due amministratori delegati, poi i componenti dei cda, i funzionari comunali cui spettavano i controlli.
La nuova Sindaca ha incontrato Rettore e Vicerettori e ha visitato la Cittadella Politecnica
Ingegneria e il progetto di TO-EXPO per l’estensione del Campus della Scuola di Architettura e Design (per il quale il Politecnico ha già stanziato rispettivamente 7.5 e 10 milioni di euro); altre iniziative sono invece già in fase di realizzazione, come l’estensione del centro ricerche di General Motors e la costruzione di nuove residenze universitarie.
Le temperature dovrebbero raggiungere, e talvolta superare, i 40 gradi percepiti, un po’ in tutta Italia
La seduta del Consiglio regionale del Piemonte si è aperta con le parole della vicepresidente
Più di 5 milioni di euro, tra risorse del FSE (Fondo Sociale Europeo) e del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), per permettere ad oltre 600 giovani di acquisire competenze per affrontare le sfide del mercato del lavoro
Potranno partecipare ai corsi di Alta formazione tutti i giovani e adulti di età compresa tra i 18 e i 29 anni (di età inferiore ai 30 anni al momento dell’assunzione), anche di nazionalità non italiana, assunti da datori di lavoro con unità locali sul territorio regionale, e in possesso dei titoli di studio previsti per l’ammissione alle diverse tipologie di percorsi. Sul piano strategico la Regione Piemonte ha da tempo fatto propria l’esigenza di realizzare un efficace coordinamento tra i fondi strutturali e di investimento europei e per la prima volta, l’atto di indirizzo lo consente, individuando nell’Apprendistato di alta formazione e di ricerca, lo strumento in grado di avviare forme di integrazione tra le politiche a supporto dello sviluppo del sistema produttivo piemontese (finanziate dal FESR) e le politiche per la formazione delle risorse umane (finanziate dal FSE) destinate alla crescita di profili professionali ad elevata qualificazione utilmente impiegabili nelle attività di ricerca, sviluppo ed innovazione, in linea con gli obiettivi della nuova Fabbrica 4.0.