Cosa succede in città- Pagina 464

Quanti appuntamenti al Circolo dei lettori

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Grandi ospiti, incontri, una serata-tributo e due festival: ecco il ricco carnet settembrino del Circolo dei Lettori di Torino, sempre più punto di riferimento culturale della città. Al rientro dalle vacanze parte in quarta con tanti appuntamenti non solo nelle sale del Circolo (Via Bogino 9) ma anche in altri luoghi cult di Torino e nella sede di Novara. Tra i tanti ospiti del mese la giornalista Eliana Lotta autrice del best seller internazionale “La dieta Smartfood”, Marco Belpoliti con il 3° volume delle “Opere complete di Primo Levi” (Einaudi) da lui curato, l’economista Carlo Cottarelli, lo psichiatra Vittorio Lingiardi e lo scrittore Enrico Brizzi.

“Wallace Experience. A special Indie night” è il titolo della serata che il Circolo dedica allo scrittore David Wallace suicidatosi 10 anni fa. L’appuntamento è mercoledì 12 settembre dalle ore 18 in poi, con Davide Ferraris, Sara Lanfranco e Francesca Marson che ci guideranno nei meandri della vita e della mente geniale di questo scrittore, per molti un autentico genio contemporaneo. Un’ occasione da non perdere per saperne di più e capire a fondo la depressione e i tormenti dell’autore di “Infinte Jest” e –tra gli altri- “Questa è l’acqua” e “Interviste a uomini schifosi”.

 

Due i festival di questo mese

Dal 26 al 30 settembre “Torino Spiritualità”che quest’anno è dedicato ai “Preferisco di no” pronunciati da chi non vuole soccombere all’opacità dei tempi. Lezioni, dialoghi, letture e spettacoli, laboratori e camminate spirituali per affermare che l’essere umano può anche scegliere al di là del conformismo. La XIV edizione al via il 26 settembre con due ospiti eccezionali. Nella Chiesa di San Filippo Neri, alle 18,30, Asha Phillips -autrice del long-seller “I no che aiutano a crescere”- tiene una lezione su “Il no che unisce”; mentre alle 21 al Teatro Carignano il fondatore di Emergency, Gino Strada, invita a non rassegnarsi alle guerre e alle diseguaglianze con l’intervento dal titolo “Verso una nuova resistenza”. Il programma è davvero vastissimo e affronta più temi, tra i quali: “I no della religione” in cui la negazione si intreccia con la spiritualità; un ciclo di incontri intorno al Diavolo e le sue imprevedibili forme; un altro dedicato alle storie di vite non allineate di artisti, eretici, dissidenti vari e martiri, un altro ancora ai ribelli nei libri. Moltissimi gli ospiti: tra i grandi nomi di richiamo, François Jullien, il parroco di Aleppo Ibrahim Alsabagh, Enzo Bianchi, Vito Mancuso, Alessandro Bergonzoni, Massimo Recalcati, Andrea Riccardi fondatore della comunità di Sant’Egidio, il monaco benedettino Michael Davide Semeraro, la teologa Stella Morra, giornalisti e scrittori.

“Scarabocchi. Il mio primo festival” dal 20 al 23 settembre, nella seconda sede del Circolo dei Lettori, a Novara: 4 intensi giorni di laboratori per grandi e piccini, lezioni ed esperienze per sondare i tanti significati reconditi dello scarabocchio, gesto semplice e spontaneo che esprime molto più di quel che sembra a prima vista. Tra gli ospiti che aiutano a decifrare i nostri scarabocchi il pittore e disegnatore Tullio Pericoli, il matematico Piergiorgio Odifreddi, la Psicologa Anna Olivero Ferraris e l’illustratore Guido Scarabottolo. Inizia a settembre, ma dura fino a maggio, il fiore all’occhiello tra le tante iniziative del Circolo dei Lettori di Torino, “Giorni selvaggi” . Dopo lo strepitoso successo dell’anno scorso si riconferma con la 2°edizione grazie alla quale all’ombra della Mole convergeranno scrittori che rappresentano il meglio della letteratura mondiale. Il primo appuntamento lunedì 10 settembre alle ore 18 è con la scrittrice Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, nata a Londra da genitori bengalesi, cresciuta negli Stati Uniti, ma con lunghi soggiorni anche a Roma. Oggi insegna a Princeton e a Torino parlerà del suo ultimo libro, il primo da lei scritto in italiano “Dove mi trovo”, Guanda editore (che ha pubblicato anche i precedenti 7 libri dell’autrice). Al centro della narrazione la solitudine di una donna sullo sfondo dei tanti luoghi della sua esistenza….strade, negozi, ufficio, bar e la piscina dove «…i pensieri si fondono, filano senza ostacoli…».

Nel palinsesto degli incontri:

-Il 15 settembre lo sceneggiatore e scrittore americano Chris Offutt, dopo l’esordio fulminante della raccolta “Nelle terre di nessuno” (minimum Fax), torna a raccontare il suo Kentucky in “Country Dark”, nel solco della grande tradizione del racconto targato USA.

-8 ottobre sarà la volta di Zadie Smith, quarantaduenne scrittrice saggista britannica che dopo 5 romanzi ambientati a Londra, ora in “Feel free. Idee, visioni e ricordi” (Edizioni Sur) raccoglie 26 articoli e saggi scritti tra 2010-17 che spaziano tra analisi politica, critica culturale, autobiografia e riflessioni.

-25 ottobre in occasione dell’uscita del suo“L’uomo bianco” (Feltrinelli) il giornalista Ezio Mauro porta a Torino un reportage inedito che racconta la radicalizzazione delle paure sconfinanti nel razzismo nel nostro paese.

-16 novembre plana al Circolo lo scrittore inglese Jonathan Coe la cui cifra stilistica è la brillante satira con cui ha descritto il contesto storico-politico del suo paese negli ultimi 30 anni. Nell’ultimo tragicomico romanzo“Middle England” (Feltrinelli) ritroviamo alcuni personaggi de “La banda dei brocchi” e “Circolo chiuso”.

-17 novembre da non perdere è l’appuntamento con la scrittrice canadese rivelazione degli ultimi anni Miriam Toews. Dopo autentiche perle narrative come “In fuga con la zia” o “I miei piccoli dispiaceri”, a Torino presenterà il suo ultimo “Donne che parlano” (Marcos y Marcos), drammatica storia vera di una violenza inaudita e testimonianza della forza femminile.

– e per finire in bellezza ma in date ancora da destinare le scrittrici nostrane Serena Vitale e la sua traduzione del racconto “La mite” di Fëdor Dostoevskij (Adelphi) e Rosella Postorino con “Le assaggiatrici” (Feltrinelli) sulle donne che dovevano assaggiare per prime il cibo destinato Hiltler, scongiurando così i tentativi di avvelenamento.

Laura Goria

 

 

Il 15 settembre torna la Festa dei vicini

Qualche città l’ha già festeggiata. Altre hanno dato il via alle iscrizioni. L’edizione 2018 della Festa dei Vicini a Torino dà appuntamento per sabato 15 e domenica 16 settembre e si prepara a replicare il grande successo di quelle precedenti.  La manifestazione, promossa dall’associazione European Neighbour’s Day e in Italia da Anci e Federcasa, si pone l’obiettivo di contrastare l’isolamento e l’individualismo tipici dei quartieri cittadini e promuovere il valore comune della cittadinanza europea. Nata nel 17° Arrondissement di Parigi nel 1999, ha ottenuto un successo immediato e crescente diventando un appuntamento irrinunciabile per quasi dieci milioni di cittadini di una trentina di Paesi diversi (dal Canada al Giappone) e più di 720 Città.  La Città di Torino ha aderito per la prima volta nel 2006, insieme all’Atc, e da allora oltre 5mila cittadini hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, con adesioni sempre più numerose anno dopo anno: piazze, strade, giardini e cortili sono stati luogo di incontro fra privati cittadini, supportati dalle associazioni che hanno promosso e favorito la partecipazione. Interi caseggiati hanno chiuso la strada davanti al portone per ampliare l’accoglienza ai palazzi vicini, ai passanti, in un’occasione di riconquista degli spazi sociali. Iscriversi è semplice: basta scaricare il modulo che si trova sul sito della Città di Torino e su quello di Atc (www.comune.torino.it/festadeivicini), compilarlo e inviarlo all’indirizzo festadeivicini@comune.torino.it. Coloro che intendono utilizzare spazi pubblici dovranno compilare e inviare anche il verbale di presa in consegna dell’area. Tutti gli eventi saranno così inseriti nel programma ufficiale della Festa.  L’assessorato all’Ambiente, in collaborazione col tavolo di Progettazione civica, invita tutti coloro che parteciperanno alla Festa dei Vicini a realizzare un evento Plastic free, seguendo le indicazioni del ministero per l’Ambiente (#iosonoambiente) che invita a non utilizzare la plastica ma materiali riciclabili o biodegradabili, così che anche i momenti di aggregazione promossi dalle città diventino festa anche per l ambiente. Gli eventi promossi dai cittadini saranno inseriti nel programma generale dell’iniziativa che sarà pubblicato sul sito della Città di Torino e su quello dell’Atc.
(mm) – www.comune.torino.it

Il tour dei portoni

Passeggiare per le vie di Torino è un vero piacere, strade eleganti, edifici storici con meravigliose corti, il verde dei parchi, la signorilità di un passato carico di storia e cultura. Ogni scorcio, ogni particolare rappresenta una ricchezza che non può sfuggire all’occhio del visitatore ma anche al torinese innamorato della propria città.

 

Camminando per Torino ci si appassiona, ci si ferma ad osservare i particolari e la passeggiata diventa una vera a propria scoperta.Una attrazione del capoluogo piemontese che affascina e incuriosisce sono i suoi raffinati portoni: non solo entrate di palazzi più o meno noti, ma vere e proprie opere d’arte.

 

Alcuni sono molto famosi come il Portone del Diavolo di Palazzo Trucchi di Levaldigi risalente alla fine del 1600, decorato con fiori, frutta e naturalmente il diavolo in centro, legato a leggende di magia nera, il Portone del Melograno a San Salvario, bellissimo con le sue foglie verdi e frutti rossi e magnifico esempio di stile liberty,   quello neogotico di Palazzo dei Draghi, nel quartiere di Cit Turin, decorato con incredibili particolari come i draghi alati simbolicamente legati al ruolo dell’Italia dopo il conflitto mondiale.

 

Questi appena citati sono quelli più celebri ma a Torino ve ne sono ancora moltissimi da vedere e ammirare: a Piazza Solferino 11, Via Sacchi 54, Corso Vittorio Emanuele 46bis alcuni portoni di Aureliano Dughera per esempio e ancora tanti altri girando per il centro, Cit Turin, Crocetta.Non solo monumenti da guida turistica ma capolavori che si intrecciano con la vita di tutti i giorni, gente che esce e che entra, vite comuni, amore per una città incantata dove la magia, il fascino e la meraviglia appartengono a tutti.

 

Maria La Barbera

 

Blocchi del traffico, le novità per l’inverno

Il Tavolo della qualità dell’aria ha approvato prima delle vacanze estive le modalità applicative della seconda fase del Protocollo padano. Fermi in modo permanente tutti gli Euro0 e i diesel fino a Euro3 


È stato approvato nelle scorse settimane dai componenti del Tavolo della qualità dell’aria, lo schema dei blocchi permanenti del traffico e quello dei blocchi che scatteranno in situazione di emergenza, incrementando le disposizioni del Protocollo padano. A partire dal 1° ottobre, i Comuni che aderiscono al Tavolo metropolitano fermeranno auto e veicoli commerciali Euro0 (diesel, benzina, metano e Gpl) 7 giorni su 7 e h 24, in precedenza bloccati da lunedì a venerdì con orario diurno. Le auto e i veicoli commerciali diesel Euro1, 2 e 3 saranno interdetti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19: gli Euro1 e i 2 si fermeranno per tutto l’anno, gli Euro3 rimarranno al palo dal 1° ottobre al 31 marzo dalle 8 alle 19, e questa è un’altra novità rispetto a quanto avvenuto finora, quando gli Euro3 erano bloccati solo allo scattare del semaforo arancione. Anche i ciclomotori e i motocicli Euro 0 saranno fermi h 24, ma solo nei 6 mesi del periodo invernale. L’introduzione del blocco stabile dei diesel Euro3 avviene in attuazione delle disposizioni previste  nell’accordo padano. Alle limitazioni stabili si aggiungono, nel solo periodo invernale, le ulteriori misure emergenziali adottate già lo scorso inverno in funzione del colore del semaforo. All’accensione del semaforo arancione, che potrà avvenire anche nelle giornate di sabato e domenica, si fermeranno in aggiunta tutti i veicoli diesel Euro4 (ma i commerciali Euro4 solo dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19). Con il colore rosso si bloccheranno con le stesse modalità anche tutti i veicoli diesel Euro5 immatricolati prima del 1° gennaio 2013 (gli Euro5 più recenti saranno liberi di circolare). Con il semaforo viola saranno vietati anche i veicoli Euro1 benzina, e l’orario di blocco sarà esteso per tutti dalle 7 alle 20, senza alcuna finestra.

La tabella di tutte le limitazioni del traffico.

Addio vecchie bancarelle

di Pier Franco Quaglieni

In corso Siccardi hanno abbattuto con le ruspe care a Salvini, per iniziativa dell’amministrazione grillina, le vecchie bancarelle di libri care a più generazioni di torinesi. Io ci andavo da studente e nel corso della mia vita mi è capitato tante volte di tornarci per comprare libri introvabili. Oggi, magari, essi  si possono trovare  anche su internet e quelle bancarelle potevano sembrare obsolete retaggio di un’epoca che non c’è più. Era un angolo di Torino, caro a tanti torinesi, che  scompare per sempre per far posto ad una maxi- pista ciclabile . A Parigi sul Lungosenna  nessuno penserebbe mai di eliminare i bouquinistes  che appartengono alla storia della città’ . Nell’ormai inesistente piccola Parigi i libri non hanno più importanza.Sono un qualcosa di inutile che gli stakanovisti della tastiera forse disprezzano o ,almeno, dimostrano  ogni giorno di non aver mai neppure sfogliato.

L’Unità in festa, ma i tempi del “Che” sono morti

di Pier Franco Quaglieni
A parte che il giornale l’ ”Unità” non esce più da tempo, sembra che l’elemento dominante del Pd di oggi sia più la rissosità, figlia della sconfitta, che un’unità che quasi sempre è causa ed effetto di una vittoria, come è stato per decenni nella storia del PCI. A fagocitare quel giornale fu “Repubblica”, fondato da Scalfari, che i militanti preferirono al quotidiano fondato da Antonio Gramsci. La fotografia travestito da Che Guevara scelta dal segretario torinese Pd per l’occasione è quanto di più sbagliato potesse escogitare, a meno che sia frutto di un’ironia difficile da cogliere . I tempi del Che sono lontani e non si attagliano ad un Pd che deve fare i conti col presente. Come diceva Ugo La Malfa, i conti si debbono fare con la realtà italiana di oggi e non quella dei paesi in via di sviluppo e della guerriglia armata di 50 anni fa. Ho letto il programma della festa: l’intero stato maggiore mobilitato in decine di incontri, anche molto interessanti. Non si riesce tuttavia a cogliere un’ apertura al dibattito esterno, che non sia quello a sinistra .Così il partito democratico rischia di isolarsi totalmente da chi ,rifiutando l’estremismo di Salvini e dei 5 stelle, potrebbe anche avere qualche ripensamento. Non è certo il richiamo ai duri e puri che possa aprire nuovi dialoghi e allargare i consensi. Anzi, contribuisce a chiuderli. Il centro-sinistra non trova spazio, resta solo la sinistra, quella che è rimasta ed è uscita sconfitta. Le tesi innovative di Calenda sembrano non trovare spazio, mentre in alcuni esponenti del PD aleggia la tentazione di un’alleanza suicida con i 5 Stelle, forse nell’illusione di recuperare o conservare in futuro il potere. I milioni di voti raccolti da Renzi e da Gentiloni sembrano non interessare più. O almeno questo appare il messaggio prevalente.

Viaggi e moda agli incontri culturali Unitre

Martedì 4 settembre “Emozioni di viaggio” – Giovedì 6 settembre “La Moda: mito e spettacolo”

Ritornano a settembre gli incontri culturali organizzati dall’Unitre Torino in attesa del nuovo anno accademico, che porterà con sé tanti corsi ed occasioni di approfondimento e confronto su temi di attualità, letteratura e arte, cultura e società.

Martedì 4 settembre alle ore 16 si terrà l’incontro “Emozioni di Viaggio” a cura del professor Michelangelo Dotta dell’Unitre Torino.

Giovedì 6 settembre alle ore 16 il professor Piegiorgio Dutto parlerà del mondo della moda all’interno dell’incontro “La moda: mito e spettacolo”. A seguire sarà presentato il programma delle lezioni del nuovo anno accademico.

Riapre l’Officina della Scrittura

Dopo la pausa estiva, in Officina della Scrittura viene proposto il percorso permanente e, fino al 23 settembre, le mostre temporanee “Elogio della Mano” e “Liber Fare”. L’Officina è aperta ogni primo e ultimo weekend del mese dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18) e i giorni feriali (escluso il mercoledì) dalle 9 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). Per ulteriori informazioni visitate il  sito: www.officinadellascrittura.it

Al Museo Egizio va in scena “A casa di Kha”

Sabato 1 e domenica 2 settembre, alle ore 10:10, il Museo Egizio – via Accademia delle scienze 6 – propone ai bambini accompagnati dalle famiglie l’appuntamento “A casa di Kha”, per ripercorrere la vita quotidiana degli egizi.


Attraverso una specifica selezione di oggetti, particolarmente dettagliata grazie ai reperti appartenenti al corredo funerario di Kha e di sua moglie Merit, sarà possibile ricostruire le abitudini degli uomini e delle donne che abitavano la terra dei faraoni. Dai mobili agli oggetti domestici, dai vestiti agli strumenti di lavoro, il pubblico non potrà fare a meno di stupirsi di fronte agli straordinari reperti appartenuti a Kha, architetto e scriba vissuto circa 3400 anni fa.

 

INFORMAZIONI UTILI

A casa di Kha

Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori

Data e orari:1-2 settembre 2018, ore 10:10

Durata: 90 minuti

Prezzo al pubblico: € 5,00 (biglietto di ingresso escluso)

Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00.

Telefono: 011 4406903 – mail: info@museitorino.it

Bela Rosin, lavori ultimati il 22 settembre

Per consentire di ultimare i lavori al Mausoleo, in strada Castello di Mirafiori, con il rifacimento del manto di copertura della cupola e il completamento degli interventi di messa in sicurezza, il cartellone di appuntamenti varato per i prossimi giorni si svolgerà ugualmente, ma in altre sedi

Il completamento dei lavori era stato ipotizzato per il 19 agosto, tuttavia il perfezionamento dell’impianto di illuminazione del parco circostante con lo smontaggio definitivo del cantiere, hanno differito l’apertura al pubblico al 22 settembre e le attività riprenderanno domenica 23 settembre alle 15 con un appuntamento inserito nell’iniziativa Terra madre. Gli incontri a cura del Cicap Piemonte “40 anni di viaggi nel paranormale” e “I popoli misteriosi”, si terranno dunque alla Biblioteca Pavese, in via Candiolo 79 angolo via Artom rispettivamente venerdì 31 agosto, alle 21 e venerdì 7 settembre, sempre alle 21. Giovedì 20 settembre, alle 21,30 la biblioteca Pavese ospiterà un terzo incontro, “L’unità astronomica”, a cura del Gruppo astrofili Herschel. Per consultare il nuovo calendario degli appuntamenti di Assemblea Teatro: http://www.assembleateatro.com/