Una delegazione di agricoltori Coldiretti del Torinese ha partecipato alla manifestazione di Strasburgo di fronte alla sede del Parlamento europeo per dire no all’accordo Ue-Mercosur, che è stato discusso a partire dalla seduta di mercoledi 21 gennaio. Al voto dell’Europarlamento un documento che richiede il rinvio alla Corte di giustizia Europea per verificare la compatibilità con le norme comunitarie.
“Il motivo della manifestazione proprio a Strasburgo – spiega il presidente di Coldiretti Bruno Mecca Cici – è stato quello di portare la protesta del mondo agricolo direttamente nel cuore della democrazia europea. Abbiamo spiegato ai parlamentari che il Mercosur rappresenta un accordo commerciale con il Sud America che apre le porte del mercato italiano ed europeo a prodotti agroalimentari ottenuti nei Paesi di origine senza il rispetto delle stesse norme a tutela della salute dei consumatori, dell’ambiente e del lavoro degli agricoltori”.
Si tratta di una manifestazione che ha voluto spingere proprio il Parlamento di Strasburgo a riappropriarsi della discussione politica sul settore sempre più strategico dell’agricoltura europea.
“Siamo stufi di subire le decisioni di una cerchia di tecnocrati e burocrati – spiega il direttore di Coldiretti Torino Carlo Loffreda – che risponde solo alla presidente Von Der Leyen. Dal futuro dell’agricoltura dipende una buona parte del futuro dell’Europa. Non può essere una materia demandata a un gruppo ristretto, che opera senza ascoltare gli agricoltori”.
Proprio per continuare la mobilitazione nelle prossime settimane sono previste assemblee territoriali dove Coldiretti Torino discuterà con le aziende agricole sulle politiche e sulle azioni sindacali per questo 2026 che rappresenta un anno cruciale per il futuro dell’agricoltura.

Ad accompagnarli come sempre ci saranno la Banda e le Majorettes sul percorso Palazzo di Città, via Garibaldi, piazza Castello, via Roma, piazza Carignano e con ritorno in piazza Palazzo di Città. Alle 18,30 la Messa di Carnevale in ricordo di Andrea Flamini, il grande Gianduja storico di Torino dell’Associassion Piemonteisa ed Aldo Rocchietti March che gli era succeduto.