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Il giardino “Leo Chiosso”

Il giardino di largo Montebello è da ieri intitolato alla memoria del torinese Leo Chiosso, classe 1920, scrittore, poeta e autore televisivo oltre che collaboratore e amico di Fred Buscaglione, per il quale scrisse “Che bambola”, “Teresa non sparare”, “Che notte”, “Eri piccola”. Con l’amico Gipo Farassino scrisse “Sangon Blues” e “Matilde Pellissero”, oltre ad essere stato autore del testo di “Parole, parole”, cantata da Mina e Alberto Lupo, “La torpedo blu”, interpretata da Giorgio Gaber, di “Love in Portofino”, che lanciò Johnny Dorelli, di “Grassa e bella”, cantata da Louis Armstrong e altre canzoni portate al successo da Gino Latilla, Enzo Jannacci, Rita Pavone e il Quartetto Cetra.

Durante la cerimonia, il vicepresidente vicario del Consiglio Comunale, Domenico Garcea, ha ripercorso la vita professionale di Chiosso, sottolineandone come sia una delle figure più illustri nel panorama musicale italiano, che ha legato le sue parole a celebri successi. Questa intitolazione, ha sottolineato il vicepresidente, colma un vuoto nella memoria di Torino e dei torinesi.

Fred e Giorgio Chiosso, figli di Leo, ringraziando l’Amministrazione comunale, hanno sottolineato come il padre abbia sempre difeso a spada tratta la sua torinesità, pur vivendo molti anni a Milano e a Roma, mantenendo vivo il legame con la sua città, con il suo quartiere e con questo giardino, nel quale si trovava a chiacchierare con Fred Buscaglione.

Prima dello scoprimento della targa, gli aneddoti e i ricordi di due grandi amici di Chiosso, l’attore e doppiatore Danilo Bruni e il giornalista Gian Paolo Ormezzano, tra i promotori dell’intitolazione.

Il tour di Giovanni Impastato sulle strade della legalità



Il tema della legalità sarà il filo conduttore degli incontri in programma con Giovanni Impastato organizzati dal 22 al 25 novembre dall’Associazione Calabresi per la Legalità1, referente per il Piemonte di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

Giovanni, fratello del giovane ucciso dalla mafia a Cinisi il 9 maggio 1978, da tempo è impegnato nel diffondere la cultura della legalità anche tra i giovani.

Da Martedì 22 novembre a Sabato 25 novembre, tutte le mattine, incontrerà i ragazzi delle scuole a Borgaro, Mongrando, Grugliasco e Villarbasse mentre nel pomeriggio o sera ci sono in calendario diversi incontri aperti a tutti.

Nel dettaglio:

Mercoledì 22 novembre ore 18:30 Mongrando (Bl) – Via Roma 40 Salone della Biblioteca Presentazione Libro “Il Coraggio della memoria”

Giovedì 23 novembre ore 18:30 Lanzo Torinese (To) – Via Tesso 7 Sala Bertinetti I.I.S. F. Albert Rassegna “ I Giovedì della Legalità
Venerdì 24 novembre ore 21:00 Condove (To) – Via Roma 2 Biblioteca Comunale “Margherita Hack” Presentazione Libro “Il Coraggio della memoria”
Sabato 25 novembre ore 10:30 Villarbasse (To) – Via Fratelli Vitrani 9 Presso Sala Consiliare del Comune di Villarbasse Presentazione Libro “Il Coraggio della memoria”
Sabato 25 novembre ore 17:45 Torino (To) – Via Madonna delle Salette 20 Presso MA.Ri. House Presentazione Libro “Il Coraggio della memoria”

Associazione “Calabresi per la Legalità – ODV”

“Banda del buco” passa dalle fogne e svuota cassette di sicurezza della banca

Colpo grosso alla filiale della banca di Intesa Sanpaolo di Casale Monferrato, dove un gruppo di ladri si è introdotto nel caveau facendo razzia  delle cassette di sicurezza. L’agenzia giornalistica LaPresse riferisce che il colpo si sarebbe verificato nella notte tra sabato e domenica. Lunedi mattina, i dipendenti hanno dato l’allarme. I malviventi  sono passati dall’impianto fognario, approfittando della chiusura del weekend.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Sotto identità fittizia: doveva scontare otto anni di carcere

Era riuscito nel corso degli anni a crearsi un’identità fittizia che gli consentisse di vivere in “clandestinità” e sfuggire così ad una cattura internazionale che gravava su di lui, a seguito di una sentenza di condanna a 8 anni di reclusione emessa dal Tribunale di Chisinau (MD), per una serie di appropriazioni indebite.

Si tratta di un cittadino moldavo, di circa 40 anni, fermato dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria della #poliziastradale di #Torino, nell’ambito di un normale controllo.

L’uomo, trovato in possesso di una patente di guida apparentemente emessa dalle Autorità romene, che destava sospetti negli investigatori esperti di falso documentale circa la sua genuinità, veniva pertanto accompagnato presso il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Torino, per una compiuta identificazione e approfondite verifiche sia mediante accertamenti di falso documentale, sia attraverso una comparazione dattiloscopica tra le impronte digitali del fermato e quelle acquisite dalla Polizia moldava.

L’attività svolta nell’immediato rendeva necessaria l’esecuzione di una perquisizione domiciliare che consentiva di rinvenire, a sostegno dell’ipotesi già formulata, due carte di identità false, riportanti le medesime generalità di copertura ed aventi scadenze differenti. Nella medesima circostanza, venivano rinvenuti i documenti originali della persona fermata, emessi dalle Autorità moldave, attestanti la reale identità.

A seguito di quanto accertato, il cittadino moldavo veniva arrestato per il possesso dei documenti falsi e per la pendente condanna delle Autorità moldave.

Strada Traforo del Pino, chiusura posticipata a mercoledì 22 novembre

Lavori fino al 7 dicembre

 

Strada Traforo del Pino e il traforo (strada statale n. 10 ‘Padana Inferiore’) saranno chiusi da mercoledì prossimo 22 novembre , e non come inizialmente previsto da ieri, per consentire lavori di potatura degli alberi e di messa in sicurezza sull’asse stradale da parte di Anas.

Lo stop alla circolazione interesserà tutti i veicoli (esclusi i mezzi di soccorso e i residenti delle vie Mongreno e Sassi, in quanto unica viabilità di accesso intersecante la S.S. n. 10)  e proseguirà fino al 7 dicembre, dalle 9 alle 17, esclusi i giorni festivi e prefestivi.

Un analogo intervento da parte della divisione Verde e Parchi  sul tratto di competenza della Città di Torino è in programma dalla prossima settimana.

Il percorso alternativo, per i veicoli provenienti da Torino e diretti a Pino Torinese, prevede l’immissione su corso Chieri per poi proseguire fino all’incrocio a rotatoria con via Traforo nel comune di Pino Torinese, mentre i veicoli provenienti da Chieri o da Pino Torinese, dovranno percorrere la strada provinciale n. 5, denominata via Chieri nel comune di Pino Torinese e corso Chieri nel comune di Torino. Per i mezzi pesanti di massa maggiore a 3,5 tonnellate è consigliato l’utilizzo della Tangenziale di Torino.

Almese contro la violenza sulle donne

La  mostra emozionale “MORPHO, farfalla rossa” unisce Almese, Caselette e Villar Dora grazie all’arte

 

Molte le iniziative del Comune di Almese per celebrare il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne: un nuovo evento molto atteso è quello che si terrà proprio sabato 25 novembre al Ricetto per l’Arte – Agorà della Valsusa. MORPHO, farfalla rossa è il titolo della mostra emozionale interattiva giunta quest’anno alla terza edizione e organizzata in collaborazione con il Distretto Diffuso del Commercio Monte Musinè, con il Patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, dell’Unione Montana Valle Susa, del Comune di Almese, del Comune di Caselette e del Comune di Villar Dora.

 

L’evento  unisce i tre territori di Almese, Caselette e Villar Dora, con mostre, performance teatrali, musica, danza e letteratura portate al pubblico dalla sinergia di molti artisti e associazioni attivi sul territorio del Distretto. I tre territori si uniscono in questo momento emozionale e ricco di riflessione grazie alla creazione di un unico percorso rappresentato dalla simbologia del filo rosso.

Da lunedì 20 novembre e fino al 2 dicembre le opere degli artisti che hanno partecipato attivamente alla realizzazione di Morpho saranno esposte nelle attività commerciali di Villar Dora che hanno aderito all’iniziativa: una nuova collaborazione tra arte e commercio, volta a promuovere lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Consuelo Giovazzini, manager del Distretto, ha affermato: “Morpho, farfalla rossa è l’iniziativa che, per le tematiche e per la metodologia, è stata scelta come evento comune del 2023 del Distretto Diffuso del Commercio Monte Musinè. La nostra volontà è coinvolgere, come da piano strategico, anche il tessuto delle attività commerciali del Distretto, rendendo l’arte uno strumento di promozione della conoscenza dei territori e dei negozi, anche attraverso temi di grande importanza sociale e culturale. Un progetto unico nel suo genere, con una valenza culturale e di comunicazione davvero importante per il tema trattato che coinvolge totalmente sia a livello emozionale, portando i visitatori a importanti riflessioni, sia a una nuova metodologia di conoscenza del tessuto territoriale”.

 

Virna Suppo, presidente dell’Associazione Culturale Cumalè, ha dichiarato: “questo progetto è nato tre anni fa con l’intento di fare rete tra arti, pubblico e territorio. Da subito ha  riscontrato un grande successo, grazie alle emozioni che trasmette e all’utilizzo di una pluralità di strumenti e di linguaggi. Vedere coinvolti nella progettazione e nella realizzazione i ragazzi e le ragazze adolescenti affiancati dall’esperienza di artisti adulti in un dialogo paritario è una grande soddisfazione”.

 

La mostra sarà quindi presente in più luoghi, con un programma molto ricco che inizierà sabato 25 novembre alle 10:00 a Caselette – Piazza Cays, dove verrà inaugurata la mostra nell’antica Cappella di San Rocco: una mostra figurativa e musicale, con l’installazione multimediale della fotografa Valeria Fioranti di Avigliana accompagnata da un brano di Saba Anglana, artista etiope-italiana di fama internazionale. A seguire, l’intervento a cura dei ragazzi dell’I.C di Caselette e la camminata rappresentativa tra le vie del paese con letture. Al termine della camminata, flash mob a cura dei ragazzi dell’I.C. e performance realizzata dal gruppo aviglianese We Can Dance.

Alle 15:00 ad Almese il Ricetto per l’Arte – Agorà della Valsusa accoglierà il pubblico in un percorso emozionale: da “Poesieagettone” alla performance del Tinello Poetico, da una performance dedicata ai più piccoli alla rappresentazione di un breve estratto teatrale da Non spegnere la luce, da letture a tema a una videoinstallazione artistica e, all’uscita, una performance di ballo con la partecipazione attiva del pubblico.

Alle 17:30 a Villar Dora dal Centro Sociale partirà la fiaccolata In Marcia contro la Violenza sulle Donne, organizzata dalla Croce Rossa, che farà tappa alla Piazza di Almese, alla Piazza della Società a Villar Dora e, infine, al Centro Sociale, dove il gruppo Alpini e la Proloco offriranno ai partecipanti the caldo e vin brulè. Il percorso sarà animato da alcune letture  e dalla fisarmonica di Giovanni Longo di Vercelli.

La giornata terminerà alle 21:00 con la proiezione del film Felicità, diretto e interpretato da Micaela Ramazzotti, al Cinema Magnetto di Almese, grazie alla preziosa collaborazione di Piero Torciano.

 

L’evento continuerà anche oltre: domenica 26 novembre, in collaborazione con “La Casa dei Libri” di Avigliana, alle 17:30 nella sala grande del Ricetto per l’Arte si terrà l’incontro con la scrittrice Enrica Tesio, autrice del libro I sorrisi non fanno rumore, che dialogherà insieme a Martina Franchino.

Sabato 2 dicembre alle 18:30 si svolgerà in Piazza Martiri della Libertà di Almese un flash mob che vedrà protagonisti tutti gli artisti di Morpho, per presentare al pubblico l’installazione realizzata da Sandro Reina che verrà posizionata sull’edificio comunale.

 

Sia nella Cappella di San Rocco a Caselette sia nelle sale del Ricetto per l’Arte di Almese  i visitatori potranno lasciarsi emozionare dalle opere pittoriche e scultoree degli artisti: Arianna Guglielminotti di Condove, Carmen Assanti di Almese, Claudio Cullino di Rivoli, Stefania Manetta di Collegno, Francesca Viale di Vercelli,  Luigi Sgrò di Almese, Valentina Bollo di Vaie, Valentina Rossi di Caprie, Veronica Rosso di Rubiana, Francesca Zitti di Giaveno.

Tra le opere esposte dalle attività commerciali aderenti di Villar Dora vi saranno anche quelle di Mauro Mossino di Giaveno, Vanda Coletto di Buttigliera Alta, Elda Delfino di Valgioie e  Virna Suppo di Almese.

 

Fino al 17 dicembre tutte le opere esposte a Caselette nella Cappella di San Rocco e al Ricetto per l’Arte ad Almese potranno essere visitate: il sabato dalle 15.00 alle 17.00 e la domenica dalle 15.30 alle 18.00, mentre in settimana su prenotazione (Associazione Culturale Cumalè – Tel. 3289161589 – cumale.ass@gmail.com).

 

Le opere esposte nelle attività commerciali saranno esposte fino al 2 dicembre e successivamente saranno allestite nella Torre del Ricetto fino al finissage.

Tutte le  attività commerciali del Distretto creeranno vetrine a tema per guidare i visitatori in un unico percorso attraverso i tre comuni.

Fisioterapisti di comunità, audizioni in Regione

Dopo quelle della scorsa seduta con i rappresentanti dell’Ordine dei fisioterapisti del Piemonte e della Valle d’Aosta, sono proseguite  le audizioni in Commissione Sanità, presieduta dal vicepresidente Andrea Cane, sulla Proposta di legge sull’istituzione della figura del fisioterapista di comunità, presentata dal primo firmatario Raffaele Gallo (Pd).

Sono stati auditi i rappresentanti della Società Italiana di medicina fisica e riabilitativa (Simfer) Giancarlo Rovere e il vicesegretario del Sindacato italiano dei medici di medicina fisica e riabilitativa (Simmfir) Pietro Cangemi.

In generale hanno manifestato apprezzamento per “l’opportunità di prevedere una nuova figura all’interno di un contesto come quello rappresentato dalle Case e dagli Ospedali di comunità con l’intento di essere sempre più prossimi alla domanda, ma sempre rispettando i passaggi previsti dalla normativa statale per non alimentare illusioni nella popolazione e non creare conflitti tra le varie figure professionali”.

Tuttavia entrambi gli auditi hanno espresso alcune perplessità sul provvedimento, “che sembrerebbe attribuire alla Regione competenze dello Stato. Prevedere una nuova professione sanitaria, infatti, è iter estremamente complesso, che coinvolge i Ministeri dell’Istruzione e della Salute, e non è nelle competenze della Regione poterlo fare”.

“Immaginare rapporti diretti tra fisioterapisti e medici di medicina generale e pediatri di libera scelta senza passare dal fisiatra – hanno aggiunto – esula dalle norme statali poiché è compito del fisiatra operare con un’equipe di cui il fisioterapista è parte”.

Sono intervenuti, per porre domande, il vicepresidente Cane e Sara Zambaia (Lega), il primo firmatario Gallo e Diego Sarno (Pd).

A La Loggia una serata evento contro la violenza sulle donne

Venerdì 24 novembre dalle ore 20.30 presso l’Anfiteatro Beppe Fenoglio (via della Chiesa 45)
Venerdì 24 novembre dalle ore 20.30, all’Anfiteatro Beppe Fenoglio (via della Chiesa 45) di La Loggia (TO), Mapa Sports Agency e l’Associazione musicale-culturale Per Aspera Ad Astra, con il patrocinio del Comune di La Loggia e la partecipazione della Ginnastica ritmica Isef Torino, organizzano una serata evento contro la violenza sulle donne.
Il titolo è La Volta Buona – (non) Sono Solo Parole. Parteciperanno diversi ospiti nazionali, tra i quali: Monica Bertini e Sandro Sabatini (giornalisti Mediaset), Flaminia Bolzan (criminologa), Chantal Milani (antropologa forense), Marco Carena (cantante), Luigi Giannelli (regista di teatro), Le Tre e Quarto (squadra campionessa di Reazione A Catena 2022), Alice Pignagnoli (calciatrice), Claudia Barcellona (avvocato), Gemini (cantante), Martina Cetrangolo (calciatrice).
La serata si concluderà con il concerto di Martina Beltrami, ex cantante di Amici e Sanremo Giovani. La serata sarà condotta da Simona Sorbara insieme a Davide De Masi.
L’evento è sostenuto da: Eurospin Pinerolo – Osasco, Studio Pedone, Associazione Per Aspera Ad Astra, Mapa Sports Agency, Net Abroad, Carrozzeria Corso Grosseto 137 di Torino, Come nuovo! Multiservice.R, ISEF Torino ed è supportato da Automobile Club Cuneo e Automobile Club Grosseto.
“In questi ultimi giorni abbiamo vissuto con il fiato sospeso nella speranza che Giulia potesse tornare a casa da suo papà e sua sorella. Purtroppo così non è stato. Dobbiamo cercare di fare tutto il possibile per sensibilizzare, prevenire e contrastare la violenza sulle donne – dicono in coro gli organizzatori – affinché quello che è successo a Giulia non accada mai più. Dall’inizio dell’anno sono oltre 100 le donne vittime di femminicidio. Dobbiamo gridare “Basta! Non una di più!”.
Per info e prenotazioni:
349/2614121 – lavoltabuonaprimaedizione@gmail.com

Le truffe affettive sono uno “stupro emotivo”

“Le truffe affettive colpiscono persone di ogni età e condizione sociale, le vittime sviluppano una vera e propria dipendenza e il più delle volte preferiscono non denunciare perché si vergognano e temono il giudizio. Per questo noi parliamo di ‘stupro emotivo’, perché generano meccanismi simili a quelle della violenza sessuale”: Jolanda Bonino è la presidente dell’Associazione contro le truffe affettive (Acta), la prima fondata in Italia per aiutare chi ne è colpito e sensibilizzare sul tema, ed è stata lei stessa vittima. 

Assieme ad altri volontari è stata sentita in Quarta commissione , presidente Andrea Cane, per un approfondimento sulla proposta di legge 274 “Misure di sostegno per le vittime di delitti contro il patrimonio, commessi con l’utilizzo delle nuove tecnologie, aventi come presupposto la dipendenza affettiva”, presentata da Silvio Magliano (Moderati).
“Il Piemonte sarebbe la prima regione a legiferare in materia e a fare da traino per le altre, in attesa di una legge nazionale che riconosca il reato di truffa affettiva – ha detto Sofia Gurrera, avvocato -. Oggi non è codificato, rientra nel reato di truffa patrimoniale ma in realtà riguarda più aspetti, dal revenge porn alla minaccia al riciclaggio di denaro”.
L’adescamento avviene e prosegue in rete, ad opera di gruppi criminali organizzati con base all’estero, che si avvalgono di psicologi per studiare i profili delle vittime e individuarne i punti deboli e ricorrono anche all’intelligenza artificiale. La persona agganciata viene isolata dal mondo esterno e manipolata al solo fine di estorcerle denaro.
“Senza il supporto di strumenti giuridici adeguati – hanno spiegato – le denunce sono inefficaci perché le indagini per trovare gli autori oltre i confini europei sono molto costose e quindi la maggior parte delle volte i casi vengono archiviati”.
Hanno posto domande, oltre al presidente Cane, i consiglieri Francesca Frediani (M4o – Unione Popolare), Sara Zambaia (Lega) e Magliano.

“Perché 12 ore di educazione alle relazioni non bastano”

Caro Ministro,
12 ore di “educazione alle relazioni” non bastano.
Lo dico non solo come psicologa ma anche in qualità di docente. 12 ore di intervento, peraltro previste solo nelle scuole superiori, non sono sufficienti.

I giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo sui social, piattaforme dove ricevono stimoli di vario genere. Piattaforme permeate dalla cultura del nostro tempo, una cultura che impiegherà molto a cambiare.

Non bastano 12 ore all’anno. Serve fare molto di più. Come docenti, sappiamo benissimo come progetti così brevi non portino realmente ai risultati sperati.

Dobbiamo investire più risorse e tempo per i giovani, sono loro il futuro della nostra società.

Ci servono piani di intervento ampi e strutturati, che possano includere anche i più piccoli.

L’educazione alla non violenza dovrebbe andare di pari passo con l’insegnamento della lingua italiana: perché avere cittadini capaci di parlare l’italiano, ma incapaci di rispettare il prossimo, significa aver fallito nel nostro progetto educativo di insegnanti.

Quante volte, come docenti, abbiamo provato ad educare i ragazzi ricevendo critiche dai genitori? Tante, tantissime. A tal punto che c’è stato detto da colleghi più esperti: “Pensa solo a spiegare la tua materia, non guardare il resto. Ci pensano le famiglie ad educarli.”

E allora il docente si silenzia, nonostante si renda conto che i giovani trascorrano più tempo a scuola che a casa con le loro famiglie.
Nonostante veda che quel cellulare, vietato dal regolamento scolastico, alla fine riesca sempre ad avere la meglio.
E allora sorge spontanea la domanda: “Chi è che li educa veramente?”

Spesso sono proprio i ragazzi e le ragazze a comunicare in classe il bisogno di ricevere supporto, a manifestare quel senso di abbandono che spesso sperimentano da parte della nostra società.

Ministro, questo è un problema serio.
Ed è compito suo intervenire adeguatamente e con profonda dedizione. 12 ore non bastano.

IRENE CANE

Psicologa e docente