CRONACA- Pagina 448

Semaforo antismog, scatta il livello 1 – arancio

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Da  giovedì 6 febbraio, e fino a venerdì 7 febbraio 2025 compreso (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico passeranno al livello 1 (arancio).

I dati previsionali forniti da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Alle limitazioni strutturali in vigore, per il trasporto persone si aggiungerà il blocco dei veicoli diesel con omologazione Euro 5 valido tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 8 alle 19, mentre il blocco dei veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 si prolungherà alle giornate di sabato e domenica, sempre dalle ore 8 alle 19.

Stessa regola anche per i veicoli adibiti al trasporto merci, che vedranno il divieto di circolazione estendersi ai diesel con omologazione Euro 3, Euro 4 ed Euro 5 su tutti i giorni (festivi compresi), sempre con orario 8-19.

Con l’attivazione del livello arancio si fermeranno anche tutti i veicoli dotati di dispositivo “Move In”, in quanto comunque soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione veicolare conseguenti alle previsioni di perdurante accumulo degli inquinanti nell’aria.

Si ricorda infine che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

TORINO CLICK

La cultura al servizio della salute con “Musei per Ugi”

Presentato il progetto realizzato da UGI e Associazione Abbonamento Musei che coinvolge 19 realtà del territorio metropolitano torinese offrendo laboratori e visite gratuite ai bambini malati di tumore e alle loro famiglie
L’arte e la cultura si confermano alleate preziose della salute grazie al progetto “MUSEI per UGI”. Nato dalla collaborazione tra l’UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV – e l’Associazione Abbonamento Musei, coinvolge 19 Musei presenti sul territorio metropolitano che offrono gratuitamente attività culturali, ludiche e di intrattenimento alle famiglie con un figlio malato di tumore assistite dall’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV.
Il legame tra cultura e salute – si è sottolineato nella conferenza stampa di presentazione avvenuta  presso UGIDUE in corso Dante – è riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che sottolinea il valore delle attività culturali come strumento per migliorare la qualità della vita. Con questa iniziativa l’Associazione Abbonamento Musei si impegna a promuovere la fruizione delle collezioni museali anche da parte dei più fragili, rendendo l’esperienza culturale accessibile e inclusiva.
Sono 19 i musei del territorio metropolitano torinese che hanno deciso di aderire, offrendo l’ingresso gratuito alle loro collezioni e, in alcuni casi, consentendo visite al di fuori degli orari istituzionali per garantire un ambiente sicuro ed accogliente ai pazienti più fragili.
L’iniziativa non si limita alla semplice visita museale. L’Associazione Abbonamento Musei, in collaborazione con UGI, coordina attività in presenza e online che rispondono alle specifiche esigenze delle famiglie. Le visite sono suddivise per permettere spiegazioni differenziate per genitori e figli, mentre i laboratori dedicati, alcuni dei quali organizzati a Casa UGI, arricchiscono l’esperienza dei più piccoli e degli adolescenti.
Per i bambini e gli adolescenti ospedalizzati in cura all’ospedale Regina Margherita di Torino o fuori terapia impossibilitati a partecipare di persona, l’offerta si estende con laboratori online, permettendo un coinvolgimento attivo anche a distanza.
“Questa collaborazione – ha dichiarato la professoressa Franca Fagioli, Direttore del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’ospedale Regina Margherita di Torino – rappresenta un’opportunità preziosa per i bambini e i ragazzi che stanno affrontando un percorso di cure oncologiche, perché consente loro di partecipare ad attività culturali e ricreative che stimolano gli aspetti vitali e li aiutano a ritrovare un contatto con la normalità.  Le esperienze artistiche offrono ai nostri ragazzi momenti di svago, apprendimento e connessione emotiva che contribuiscono al loro benessere durante un periodo così complesso.  Il punto di forza di questa iniziativa risiede nel suo carattere inclusivo, permettendo anche ai pazienti immunodepressi di prendere parte ad iniziative culturali in totale sicurezza”.
Emma Sarlo Postiglione, segretario generale dell’UGI, ha dichiarato: “Quale è il significato di questa collaborazione? Cosa implica? Quali sono i risultati? Il significato è che i Musei del territorio torinese sono aperti alla collaborazione con Istituzioni pubbliche e private che hanno come missione la crescita culturale dei bambini e dei ragazzi. Ma c’è di più, in questo caso parliamo di una popolazione particolare, abbiamo a che fare con soggetti che, a causa della malattia, sono per lungo tempo fuori dalla comunità dei pari e proprio a loro, con intelligenza e generosità, viene offerta l’occasione di rimediare alla situazione di esclusione e carenza di stimoli che si trovano a vivere. La capacità dell’UGI di collaborare con le Istituzioni culturali del territorio in cui opera fa sì che si possano concretizzare  prestazioni di alta qualità a favore dei nostri bambini, i ragazzi  e le famiglie, con il risultato che, sia i residenti che coloro che si trovano temporaneamente a Torino, provenienti da altri luoghi in Italia e all’estero, potranno godere di una occasione di  crescita culturale, di una conoscenza del Paese e della città in particolare, di una apertura ad interessi storici, artistici e scientifici che porteranno con sé per tutta la vita, ovunque andranno”.
“Quando UGI ci ha contattato per collaborare nella messa a sistema di un percorso già avviato abbiamo risposto con entusiasmo”, dichiara Simona Ricci, Direttrice dell’Associazione Abbonamento Musei. “Questa iniziativa si inserisce per l’Associazione nel solco delle attività che riconoscono alla partecipazione culturale un ruolo importantissimo come elemento di costruzione di benessere e di qualità della vita. Ci auguriamo che ai 19 musei aderenti se ne possano aggiungere altri in modo da arricchire sempre di più la proposta per famiglie e bambinə”.
“Poter godere di questo tipo di opportunità fa la differenza, la fa per i bambini come anche per le famiglie – afferma l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli -. Questa iniziativa sottolinea l’importanza della collaborazione tra realtà diverse che sinergicamente lavorano per offrire opportunità positive a chi vive la malattia. C’è chi dice che con la cultura non si mangia, ma non è così. Con la cultura si mangia, si ama, si sogna, e anche in situazioni di grande difficoltà è molto importante coltivare la speranza e la consapevolezza che anche da queste può nascere qualcosa di buono. Come Città di Torino siamo quindi orgogliosi di avere iniziative come questa. Un grazie quindi a UGI, all’associazione Abbonamento Musei e a tutte le energie e intelligenze qui presenti”.
Di seguito viene riportato l’elenco dei Musei aderenti:
• Castello di Rivoli
• Fondazione Cosso – Castello di Miradolo
• Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
• GAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
• Gallerie d’Italia di Torino
• Infinito Planetario di Torino
• La Venaria Reale
• MAO Museo d’Arte Orientale
• MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile
• Museo della Frutta Garnier Valletti
• Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando
• Museo di Antropologia Criminale Cesare Lombroso
• Museo Egizio
• Museo Lavazza
• Museo Nazionale del Cinema
• Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
• Museo Regionale di Scienze Naturali
• Palazzina di Caccia di Stupinigi
• Palazzo Madama Museo Civico di Arte Antica

Produzione di idrogeno all’aeroporto di Torino

L’INNOVAZIONE SOSTENIBILE PROTAGONISTA DELL’AIRPORT DAY

Il nuovo impianto pilota di smart grid per la produzione di energie rinnovabili è il primo in Italia e tra i primi al mondo in una struttura aeroportuale

 

 La sostenibilità ambientale protagonista dell’Airport Day svoltosi oggi all’Aeroporto di Torino. Lo scalo ha aderito all’iniziativa promossa da Assaeroporti e dalle società di gestione aeroportuale associate: l’evento, svoltosi in contemporanea nei 17 scali aderenti e a Roma, ha voluto raccontare il ruolo centrale del sistema aeroportuale per lo sviluppo economico, il progresso e la sostenibilità del nostro Paese.

Torino ha scelto di incentrare l’evento sulla sostenibilità ambientale e articolare l’Airport Day in tre momenti distinti, coinvolgendo stakeholder differenti:

– al mattino, una presentazione a media e comunità aeroportuale del nuovo impianto pilota di smart grid per la produzione di idrogeno, primo in Italia e tra i primi al mondo in un aeroporto, cui ha fatto seguito una visita all’impianto stesso, situato presso i Vigili del Fuoco;

– al pomeriggio, un incontro dedicato agli studenti universitari di Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino impegnati in corsi di laurea sulla sostenibilità ambientale, seguito da una visita all’impianto di smart grid per la produzione di idrogeno e all’impianto fotovoltaico sul tetto dell’aerostazione;

– nel corso di tutta la giornata, un’attività di engagement e sensibilizzazione rivolta ai passeggeri, con uno stand allestito in area imbarchi per orientare le scelte dell’aeroporto sui futuri progetti di compensazione di CO2.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo evento fortemente voluto da Assaeroporti per raccontare quanto sia importante il ruolo della nostra filiera. Torino ha scelto di raccontare in questa circostanza il proprio impegno sulla sostenibilità ambientale, che si concretizza nel progetto Torino Green Airport: crediamo che la decarbonizzazione della nostra industria sia un obiettivo raggiungibile collaborando in maniera sinergica e con la diffusione di una cultura della sostenibilità. Il nuovo impianto di smart grid per la produzione di idrogeno e l’impianto fotovoltaico sul tetto dell’aerostazione sono solo i due progetti più tangibili di tutto quello che abbiano realizzato finora e ci aiuteranno a raggiungere il Net Zero entro il 2040”.

All’Airport Day hanno aderito gli aeroporti di: Alghero, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Cuneo, Firenze e Pisa, Genova, Milano Linate e Milano Malpensa, Napoli, Olbia, Palermo, Perugia, Torino e Trieste.

Tronzano: “Il Piemonte si conferma leader nell’innovazione industriale”

Il Piemonte si conferma leader nell’innovazione industriale, l’industria piemontese è il motore della nostra economia e manifestazioni quali A&T 2025 rappresentano un’occasione per rafforzare il dialogo tra aziende, Università e centri di ricerca, accelerando il trasferimento tecnologico e la digitalizzazione delle imprese. E le istituzioni svolgono un ruolo chiave nel sostegno agli investimenti in ricerca e sviluppo”: lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Tronzano, intervenendo presso la Camera di Commercio di Torino alla conferenza stampa di presentazione della 19ª edizione della Fiera A&T Automation & Testing 2025.

La rassegna, in calendario dal 12 al 14 febbraio presso l’Oval Lingotto Fiere di Torino, è dedicata alle innovazioni tecnologiche e rappresenta un appuntamento strategico per imprese, startup e istituzioni, con focus su automazione, robotica, testing e intelligenza artificiale.

La Regione Piemonte – ha quindi evidenziato Tronzano – sostiene con investimenti mirati progetti di ricerca e sviluppo, coinvolgendo imprese e centri di ricerca. Per sostenere la crescita internazionale delle pmi ha recentemente attivato l’annualità 2025 del bando sui progetti integrati di filiera, che accompagna le aziende piemontesi sui mercati esteri in nove filiere strategiche, tra cui aerospazio, automotive, meccatronica e clean tech/green building. Aderendo a questa misura, le pmi potranno beneficiare di un’agevolazione sui costi di partecipazione a fiere internazionali, eventi b2b e percorsi di crescita competitiva per operare con successo nel contesto globale. Continueremo a puntare sull’innovazione – ha concluso l’assessore – per garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo del nostro tessuto produttivo

Influenza aviaria, gli interventi attivati dalla Regione

In merito al caso di influenza aviaria riscontrato sul territorio dell’Asl TO4, si informa che il sospetto della malattia è stato rilevato dall’Istituto Zooprofilattico di Torino nella giornata di venerdì 31 gennaio a seguito di un aumento anomalo della mortalità presso un allevamento con sede all’interno del Comune di Chivasso.

Come previsto dalla normativa nazionale ed europea, l’allevamento è stato subito posto sotto sequestro da parte dei Servizi Veterinari dell’ASL TO4 e si è immediatamente proceduto a verificare tutte le movimentazioni di personale e mezzi da e per l’allevamento, al fine di risalire alla possibile causa di introduzione del virus (nel Nord Italia sono presenti alcuni focolai) e a impedirne la diffusione verso altri stabilimenti ( indagine epidemiologica).

La conferma di Influenza aviaria si è avuta nella giornata di sabato 1° febbraio da parte del Centro di Referenza Nazionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie: a seguito di ciò si è proceduto, come previsto dalla normativa, a istituire la Zona di Protezione (raggio di 3 chilometri dal focolaio) e la Zona di Sorveglianza (ulteriori 7 chilometri a partire dal focolaio): l’individuazione di queste zone è fondamentale per attuare le necessarie misure di sorveglianza sugli allevamenti presenti per escludere la diffusione del virus e ad attuare le dovute restrizioni nella movimentazione dei capi.

Contestualmente si è proceduto a controllare gli allevamenti piemontesi venuti in contatto con personale e mezzi transitati nell’allevamento in questione. Nella giornata di lunedì 3 febbraio è stata convocata l’Unità di Crisi presso l’ASL TO4 che ha visto la partecipazione del Settore veterinario della Regione, del Centro di Referenza per l’influenza aviaria di Padova, dell’Istituto Zooprofilattico di Torino e dell’ASL di Asti (coinvolta per una porzione di territorio dalla zona di sorveglianza), nel corso della quale sono state definite e programmate le attività di eradicazione ed estinzione del focolaio secondo quanto stabilito dalla normativa.

L’attività di depopolamento dell’allevamento avrà luogo a partire già nei prossimi giorni ad opera di personale sanitario dei Presidi Multizonali di Profilassi e Polizia veterinaria, al termine del quale si provvederà alla disinfezione della struttura. In assenza di ulteriori focolai l’allevamento potrà ripopolare e riprendere l’attività trascorso un periodo di circa un mese dal termine delle operazioni di disinfezione.

cs

Bici Murazzi, la famiglia del ragazzo ferito farà causa al Comune

La famiglia di Mauro Glorioso, lo studente di 23 anni che rimase gravemente ferito dopo il lancio di una bici dalla balaustra dei Murazzi, farà causa al Comune di Torino. Lo ha annunciato al Tg3  il padre del ragazzo. Il motivo è che nonostante l’area fosse pericolosa, non era stata messa in sicurezza. Nel frattempo Victor Ulinici, uno dei cinque imputati è stato condannato a 16 anni dalla corte d’appello di Torino.

A Volpiano un fumetto contro il bullismo

venerdì 7 febbraio si celebra la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, istituita nel 2017 su iniziativa del Miur nell’ambito del Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola. Per questa occasione l’Istituto Comprensivo con Comune, Assessorato alla Cultura e Informagiovani di Volpiano presentano le iniziative per quest’anno scolastico, rivolte a questo importante tema che coinvolge da vicino le giovani generazioni. 

Dal 23 maggio al 6 giugno mostra fotografica “Combattere il bullismo ogni giorno” nata da un progetto realizzato in collaborazione tra l’associazione “Bullismo no grazie”, l’EPS UISP Ciriè-Settimo-Chivasso e l’ASD U.S. Borgonuovo, le fotografie realizzate dall’agenzia GS Studios sono diventate una mostra itinerante con l’obiettivo di sensibilizzare ragazzi e ragazze soprattutto nelle scuole: i soggetti fotografati non sono attori, ma giovani dell’Asd Borgonuovo di Settimo e dell’Istituto comprensivo Carlo Levi di Borgaro Torinese. In questa occasione verranno esposti i fumetti selezionati del concorso “Un fumetto per fermare il bullismo e il cyberbullismo”.

Il concorso si rivolge a tutti gli alunni dell’Istituto comprensivo di Volpiano.

«L’Informagiovani del Comune di Volpiano promuove l’iniziativa “Un fumetto per fermare il bullismo e il cyberbullismo” per stimolare una riflessione sul tema visto e purtroppo spesso vissuto dai giovani. Ci rivolgiamo ai giovani di Volpiano e in particolare agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado del nostro Istituto Comprensivo. Grazie alla realizzazione di fumetti, intendiamo dar voce a idee, pensieri, storie e riflessioni, emozioni vissute sulla propria pelle, veicolate attraverso il potente mezzo di comunicazione che è il fumetto».

Per informazioni scrivere a infgiovani@comune.volpiano.to.it o telefonare allo 0119882344″


Il 4 giugno durante la giornata dedicata all’Educazione civica verranno consegnati i patentini per l’utilizzo dello smartphone.

Piemonte: Sono 2 i Comuni Plastic Free 2025 premiati

 Per il loro impegno per l’ambiente

 Sono 122 i Comuni Plastic Free 2025 che si sono distinti per la lotta contro gli abbandoni illeciti, la promozione di comportamenti responsabili, le opere di sensibilizzazione sul territorio nonché per l’impegno in una gestione virtuosa dei rifiuti urbani. L’elenco di borghi, paesi e città italiane che hanno superato la valutazione di Plastic Free Onlus, basata su ben 23 punti, è stato svelato a Montecitorio, in una conferenza stampa alla presenza dell’On. Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei deputati, e dei vertici dell’associazione ambientalista. Due i Comuni Plastic Free del Piemonte, entrambi nella Città metropolitana di Torino: Pianezza e Rivalta di Torino.

Sono molto orgoglioso che la nostra iniziativa, giunta alla quarta edizione, raccolga ogni anno sempre più adesioni passando da 111 a 122 Comuni Plastic Free. – ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, l’associazione nata nel 2019 per contrastare l’abuso e l’inquinamento da plastica, oggi presente in oltre 30 Paesi nel mondo – I tantissimi Comuni che hanno deciso di sottoporre il proprio operato amministrativo in tema ambientale alla nostra valutazione sono il frutto dell’impegno quotidiano e concreto dei nostri referenti e volontari sul territorio. Attraverso una sensibilizzazione continua dei cittadini ma soprattutto dei giovani nelle scuole, riusciamo anno dopo anno a tenere alta l’attenzione delle pratiche virtuose necessarie per un futuro libero dall’eccesso di plastica. L’auspicio è che – ha concluso De Gaetano (Plastic Free) – sempre più Amministrazioni colgano l’incitamento e il supporto dei nostri 1.100 referenti italiani, donando così alle proprie comunità luoghi più piacevoli, puliti e sani da vivere“.

A ogni Comune Plastic Free verrà assegnato un livello di valutazione espresso in tartarughe: 1, 2 o 3, fino a un massimo di “3 tartarughe gold”. La consegna dei riconoscimenti e delle targhe con il relativo attestato di virtuosità si terrà il prossimo 8 marzo a Napoli presso il Teatro Mediterraneo, in un evento che celebrerà l’impegno per l’ambiente delle Amministrazioni locali.

Il contributo del Piemonte è stato fondamentale: grazie alla collaborazione con le Amministrazioni locali, siamo riusciti a siglare 32 protocolli d’intesa che hanno facilitato e rafforzato i rapporti con i referenti territoriali – dichiara Flavia Faccia, referente regionale Plastic Free – Queste intese rappresentano un prezioso strumento per promuovere pratiche virtuose a beneficio dell’intera comunità e per consolidare una rete di azioni concrete contro l’inquinamento da plastica. Il riconoscimento ai due Comuni torinesi non solo evidenzia l’impegno delle amministrazioni locali nella salvaguardia dell’ambiente, ma anche l’importanza di un’azione coordinata e partecipata, in cui ogni Comune può fare la differenza. Guardiamo al futuro con entusiasmo e speranza – aggiunge Flavia Faccia (Plastic Free) – confidando che sempre più realtà locali sapranno cogliere questa opportunità di innovazione e responsabilità ambientale. L’invito, dunque, è a unirsi a questa rete virtuosa: solo insieme, attraverso scelte condivise e l’impegno quotidiano, potremo garantire un ambiente migliore per le generazioni future”.

Ad illustrare l’impegno dell’associazione sui territori e l’impatto dell’azione di sensibilizzazione sulle amministrazioni sono stati Margherita Maiani e Lorenzo Zitignani, rispettivamente Segretario e Direttore generale di Plastic Free Onlus. La regione con più Comuni Plastic Free è stata l’Abruzzo, ben 16, seguita da Sicilia (14), Puglia e Veneto (12)Lombardia e Campania (10).

Ulteriori info su www.plasticfreeonlus.it

Iren premia le tesi sulla sostenibilità

Affrontare le sfide della sostenibilità declinando i principi ESG in interventi concreti. È questo l’obiettivo di ESG Challenge Iren 2025, l’appuntamento giunto alla III edizione e che traduce l’impegno del Gruppo Iren quale promotore di un confronto intergenerazionale sulle principali sfide ambientali odierne.

Realtà come Iren giocano un ruolo chiave nel promuovere un dialogo continuo sulla sostenibilità. ESG Challenge Iren 2025 nasce proprio come appuntamento per stimolare un confronto vivo e formativo tra finanza e mondo accademico, favorendo un’interazione intergenerazionale ricca di idee e prospettive” – ha commentato Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren. “Coinvolgendo i principali stakeholder e player nazionali che operano nel settore, l’appuntamento di oggi si conferma come riferimento fondamentale all’interno del dibattito sulla sicurezza energetica e sullo sviluppo sostenibile dell’Italia”.

Iren ha presentato le più importanti e urgenti sfide della sostenibilità su cui agire e richiamare l’attenzione di tutti i propri stakeholder nell’immediato futuro. Il Gruppo Iren, al centro di un costante processo trasformativo, è chiamato infatti ad affrontare grandi sfide strategiche che richiedono un approccio integrato e multidimensionale, capace di coniugare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance con la fattibilità economica delle scelte adottate. Nel corso dell’evento sono state individuate le sfide ESG ritenute più urgenti per il 2025: la necessità di investire nella transizione green, di guidare i territori e le istituzioni e fare squadra con le comunità locali.

In un contesto di costante sinergia con il territorio sul quale l’azienda opera, Iren ha focalizzato l’attenzione su dieci sfide su cui si ritiene possibile incidere, con un cambio di passo, già nel 2025, e raggruppate in quattro aree, che comprendono l’azione delle aziende sul sistema e sul territorio, sulla transizione e sulla cultura e l’innovazione.

 

Tutti questi aspetti sono stati approfonditi nel dibattito che si è aperto con l’intervento di Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren ed è proseguito con Telmo Pievani, filosofo della scienza e professore presso l’Università degli studi di Padova. A seguire, tre tavole rotonde dedicate, tra gli altri, alla finanza ESG, alla just transition e ai Comitati Territoriali Iren, giunti nel 2024 a dieci anni di attività e dialogo con gli stakeholder locali. A concludere il ciclo di panel, l’intervento del Sindaco della città di Torino, Stefano Lo Russo.

Il Gruppo Iren ha in conclusione premiato le 10 tesi più innovative sulle tematiche ESG (Environmental, Social and Governance) e sostenibilità, selezionate tra oltre 450 candidature. I riconoscimenti sono stati assegnati a giovani studenti che si sono distinti per l’originalità e la rilevanza dei loro elaborati, dedicati allo sviluppo sostenibile delle comunità, alla valutazione e gestione degli impatti ambientali e all’implementazione di policy per il contrasto al cambiamento climatico. Una raccolta di elaborati che si distingue per la varietà dei temi affrontati, spaziando dal contrasto alla desertificazione all’emissione di green bond per la crescita sostenibile, fino ai casi di studio sulla produzione di idrogeno verde.

Elenco tesi vincitrici:

 

CHIARA CALEANDRO – Università La Sapienza, Laurea Magistrale

Fa “CO2” conti. Narrare l’insostenibilità della sostenibilità attraverso l’eco data visualization

 

MATTEO CATENAZZO – Università Bocconi, Laurea Magistrale

Promuovere una crescita sostenibile: l’emissione di sustainability-linked bonds influisce sulle performance ESG delle aziende?

 

NAUSICA D’ANDREA – Università degli Studi di Ferrara, Laurea triennale

Paesaggi desertici. Dall’inospitalità alla vita quotidiana: evoluzione del bacino del Simeto

 

ELENA FRASSINELLI – Università degli Studi di Milano, Laurea Magistrale

Liti strategiche e contenzioso climatico: un’analisi comparata

 

ALESSIO GIAMPIERI – Università Politecnica delle Marche, Laurea Magistrale

Ecosystem Service approach come strumento gestionale di praterie. Un caso di studio nella dorsale del Monte San Vicino

 

ALICE MANNUCCI – Università Roma Tre, Laurea Magistrale

Studio dell’efficienza del biochar per la rimozione di metalli pesanti da soluzioni acquose: valutazione del potenziale assorbente

 

DANIELE NARDONE – Università Roma Tre, Laurea Magistrale

Il governo societario delle banche

 

MARIA CRISTINA PINTO – Politecnico di Torino, Dottorato di ricerca

Opportunità e sfide dell’idrogeno verde nel quadro della transizione energetica: analisi delle potenziali cooperazioni transfrontaliere attraverso un approccio multidimensionale

 

ROBERTA POLI – Politecnico di Milano, Laurea Magistrale

Infrastrutture per la salute sostenibili: dall’analisi sistematica dello stato dell’arte alla proposta di strategie meta-progettuali per il Next Generation Hospital

AURORA PORTESINE – Università degli Studi di Genova, Laurea triennale

Studio di fattibilità tecno-economica per la produzione di idrogeno verde in differenti scenari africani

Carmagnola avvia il progetto di ‘Spazzamento con attivazione sociale’

 Pulizia urbana e inclusione per persone fragili, con sostenibilità economica ed ambientale

Il Comune di Carmagnola lancia un innovativo progetto di pulizia urbana con un forte valore sociale: il nuovo piano di “spazzamento con attivazione sociale” coinvolgerà persone fragili in attività di manutenzione e decoro della città, offrendo loro formazione e opportunità di reinserimento lavorativo. L’iniziativa garantirà un servizio più efficiente, una migliore qualità percepita dai cittadini e un risparmio per le casse comunali di circa 100.000 euro all’anno per tre anni.

Per ciò che riguarda la sostenibilità ambientale, è prevista l’eliminazione dell’uso di qualunque diserbante e il miglioramento della già eccellente raccolta differenziata

 

Otto anni di esperienza per un progetto che unisce decoro urbano, inclusione e sostenibilità economica

Il Comune di Carmagnola ha approvato un ambizioso piano operativo per il periodo 2025-2027, che mira a coniugare la pulizia e il decoro urbano con un’importante azione di inclusione sociale.

Il progetto, al via dal 1° marzo, prevede il coinvolgimento di persone in condizione di fragilità – disoccupati di lunga durata, over 58 in attesa di pensione, persone con difficoltà di inserimento lavorativo – che saranno impiegate nelle attività di spazzamento manuale e manutenzione di ampie aree pubbliche (vie, piazze, aree verdi) del territorio comunale attualmente gestite nell’ambito del servizio appaltato di igiene urbana, che si prevede di stralciare dal contratto in essere facente capo al Consorzio Chierese per i Servizi.

La gestione delle aree coinvolte sarà trasferita direttamente al Comune, consentendo una maggiore vicinanza ai cittadini e una risposta più rapida alle segnalazioni e necessità del territorio. Oltre ai benefici ambientali e alla maggiore efficienza del servizio, il progetto porterà un risparmio economico di circa 300.000 euro complessivi nei tre anni di attuazione.

Questa iniziativa è il risultato di un percorso avviato dal Comune di Carmagnola già nel 2017, con progettazioni specifiche dedicate all’inserimento lavorativo di persone con problematiche di varia natura. Nel corso degli anni, sono stati attivati percorsi di avvicinamento al lavoro in sinergia con i servizi sociali che hanno coinvolto ben 335 persone, permettendo loro di acquisire abilità sociali e comunicative fondamentali per un futuro reinserimento nel mondo del lavoro.

Un percorso di crescita per le persone coinvolte, che migliora inoltre la sostenibilità ambientale

Rispetto alle iniziative simili degli anni precedenti, questo piano prevede il supporto di una “equipe multidisciplinare per la grave emarginazione adulta”, composta da assistenti sociali, esperti del Centro per l’Impiego e rappresentanti di enti del terzo settore, per garantire un accompagnamento personalizzato.

Ne faranno parte un assistente sociale del CISA 31, il responsabile del Centro per l’Impiego, il responsabile del C.SM. ASL TO 5, il responsabile delle Cooperative Solidarietà, il dirigente dell’Area Amministrativa, il responsabile del Centro Competenze e il responsabile del Settore Giovani, Famiglie e Sport.

Questa squadra avrà il compito di monitorare i percorsi lavorativi, accompagnare i soggetti coinvolti nell’attivazione delle risorse territoriali disponibili e garantire un’efficace integrazione con le progettazioni già attive sul territorio, in linea con le “Linee guida per il contrasto alla grave emarginazione adulta”.

Un aspetto chiave del progetto riguarda la formazione. Tra le varie iniziative verrà attivato un percorso specifico per giardinieri tramite i corsi del programma Gol, che prevede 400 ore di teoria e 600 ore di pratica a fianco del personale comunale, offrendo ai partecipanti nuove competenze professionali, garantendo inoltre la completa eliminazione dell’uso di qualunque diserbante, sia chimico che biologico, sul suolo pubblico.

Dal 2017 il Comune ha sviluppato con successo un sistema di “carretti” per lo spazzamento manuale, strumenti che saranno ora modificati per consentire anche la raccolta stradale differenziata di vetro, plastica e alluminio, con la possibilità di migliorare ulteriormente l’eccezionale 87,8% di raccolta differenziata raggiunto da Carmagnola, coniugando sostenibilità ambientale ed efficienza operativa.