CRONACA- Pagina 38

Torino al City Vision 2026: la cybersecurity per la Città del futuro

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“Muoversi verso il futuro”. Questo il tema trattato al tavolo di lavoro del City Vision 2026 che si è svolto oggi, al Food Policy Hub di Palazzo di Città, ad Andria, in Puglia.

L’obiettivo dell’incontro, di rilievo nazionale, è stato di valorizzare il tema del “muovere” in senso ampio: mobilità e accessibilità, ma anche la capacità dei territori di attivare trasformazioni intelligenti attraverso scelte di governo, innovazione, infrastrutture (fisiche e digitali), transizione energetica e collaborazione tra istituzioni, imprese, reti, comunità e cittadinanza attiva.

Torino, per le attività messe in campo in questi anni dall’Amministrazione e per i progetti sull’innovazione e la digitalizzazione, rientra a pieno titolo tra le Pubbliche amministrazioni che stanno gestendo con più continuità i processi di trasformazione intelligente.

A rappresentare la nostra Città l’Assessore alla Legalità, sicurezza e cybersecurity Marco Porcedda che ha partecipato con un intervento al tavolo di lavoro: «Quando parliamo di città del futuro pensiamo subito a tecnologie, sensori, piattaforme, intelligenza artificiale. Ma la verità è che nessuna città potrà dirsi davvero intelligente se non saprà custodire i propri dati. Perché oggi non esiste innovazione senza sicurezza – ha spiegato l’assessore Porcedda –. La cybersecurity non è più un tema tecnico. È una questione di postura culturale, di responsabilità politica e di governance. Significa decidere, come amministratori, di mettere la sicurezza al centro della nostra visione di sviluppo».

Oggi il tema, però, è anche un altro: come rendere la sicurezza un fattore abilitante della trasformazione digitale? L’assessore Porcedda ha messo in evidenza come siano due le risposte possibili: da una parte la responsabilità politica, stanziando risorse, definendo strategie e pretendendo standard e dall’altra un nuovo modello di governance.

«La Pubblica amministrazione – ha concluso l’assessore Porcedda – deve, come sta facendo Torino, creare un modello che integri IT, transizione digitale, sicurezza urbana e servizi ai cittadini. Un sistema che include la formazione delle persone, la gestione del rischio, la risposta agli incidenti e, soprattutto, la cultura. La cybersecurity, se ben governata, diventa un volano: accelera l’innovazione, aumenta la qualità dei servizi, rafforza il rapporto tra amministrazioni e cittadini. E Torino sta andando in questa direzione».

TorinoClick

Daspo del Questore per tifosi granata e bianconeri

Sono 5 i Daspo della durata di un anno emessi dal questore di Torino nei confronti di tifosi coinvolti in episodi avvenuti durante incontri di calcio in città.
Quattro  riguardano tifosi del Torino, ma  non apparterebbero ad ultras. Nel corso della partita Torino-Cremonese del 15 dicembre,  allo stadio Olimpico Grande Torino, hanno lanciato razzi pirotecnici sugli spalti. Il quinto provvedimento è stato notificato a uno juventino minorenne che, nel corso di Juventus-Pafos del 10 dicembre all’Allianz Stadium, ha mirato con un puntatore laser verde verso gli spalti della tifoseria ospite.

Uomo morto nei campi: si tratta di un’esecuzione con arma da fuoco?

E’ stata un’esecuzione con un colpo di testa alla nuca? Gli inquirenti ancora non confermano la causa della morte dell’uomo trovato riverso  senza vita nelle campagne di Bra, in provincia di Cuneo. Il cadavere  è stato scoperto da un automobilista di passaggio in strada Chivola, nei pressi della frazione di Pollenzo.

Monteu da Po, tra storia e futuro con Cristian Greco

Il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, sarà ospite sabato 28 febbraio prossimo nel Chivassese, a Monteu da Po, nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’area archeologica della città romana di Industria, luogo simbolo della storia del territorio e oggi centro di rinnovato interesse scientifico e culturale. Il progetto “All’origine del territorio. La città romana di Industria tra memoria e futuro”, del Comune di Monteu da Po, è sostenuto da un contributo della Città Metropolitana di Torino, e si propone come un momento di incontro e di riflessione pubblica, articolato in un pomeriggio di studi, visite guidate e incontri, che culmineranno nella lectio magistralis di Christian Greco. L’appuntamento prenderà il via sabato 28 febbraio alle 14.45, presso l’area archeologica di Industria, con una visita guidata ai nuovi scavi. Si proseguirà alle 16 al teatro Comunale di Monteu da Po con gli interventi degli amministratori del territorio, per la Città Metropolitana di Torino interverrà il Consigliere Andrea Gavazza, e con la lectio magistralis del direttore del Museo Egizio Christian Greco. L’appuntamento rappresenta una restituzione scientifica delle ricerche attualmente in corso, ma anche un segnale concreto di valori e rilancio culturale per l’intero territorio.

Mara Martellotta

Il Decreto-legge Bollette non soddisfa il mondo agricolo

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Il Decreto legge “Bollette”, approvato mercoledì scorso 18 febbraio dal Consiglio dei Ministri, non soddisfa le aspettative del mondo agricolo, che chiede al Parlamento  di impegnarsi per modificarne il testo ed evitare la chiusura di centinaia di impianti impegnati nella produzione di energia elettrica tramite biogas e biomasse.

Da tempo Confagricoltura si è fatta portavoce delle richieste del settore primario, ricordando l’impegno e gli investimenti di tante aziende per le energie rinnovabili e continuerà a battersi a tutti i livelli affinché in Parlamento vengano inseriti correttivi al DL “Bollette”.
Proprio nella nostra regione Confagricoltura Cuneo, in collaborazione con il Consorzio Monviso Agroenergia, ha organizzato un incontro a Cavallermaggiore lo scorso 30 gennaio, sul tema del biogas elettrico agricolo, cui hanno partecipato centinaia di aziende e agricoltori da tutto il Piemonte e non solo.

“Apprezziamo l’intento di diminuire i costi energetici per il prossimo triennio alle imprese e alle famiglie – ha affermato Enrico Allasia presidente di Confagricoltura Piemonte – ma i contenuti del decreto, nonostante le rassicurazioni di qualche settimana fa, continuano a destare preoccupazione nel mondo agricolo per la tenuta delle aziende che negli ultimi anni hanno investito nelle energie rinnovabili, fornendo un contributo importante per la transizione ecologica del Paese. Infatti il testo del DL “Bollette” approvato non contiene le modifiche richieste e non garantisce, purtroppo,  garanzia né continuità al biogas elettrico e agli impianti  di  biomasse, due filiere estremamente importanti per la sostenibilità e la resilienza delle imprese agricole e forestali Italiane”.

“Come Confaagricoltua- conclude Enrico Allasia – chiediamo un adeguamento del plafond e condizioni coerenti con il numero di imprese attualmente in esercizio, in tutto 1155, di cui 235 sotto i 300 kw e 918 oltre i 300 kw”.

Mara Martellotta

Buche come crateri. Lettera aperta al sindaco Lo Russo

Caro signor sindaco,

Pier Franco Quaglieni

Oggi ero  un po’ più libero e mi sono fermato a fotografare il pezzo di piazza Cavour e di via Calandra che, su proposta di chi scrive, di Valdo Fusi e di Enrico Paulucci, venne arricchita dell’antico acciottolato al fine di far conoscere com’era Torino nell’800 e fino agli ultimi  anni 50 del ‘900, quando tutto venne asfaltato. Era la modernità che consentiva alle macchine di circolare spedite forse anche per compiacere alla Fiat. Quell’angolo venne ripristinato per conservare un ricordo della Torino della Belle Epoque, come scrissi allora in un articolo, la Torino di Gozzano e  di Oxilia, di “Addio Giovinezza”, delle sartine e degli studenti squattrinati di cui parlava una vecchia canzone.

La Torino di Farassino di via Cuneo era volgare, si esprimeva in un piemontese proprio delle periferie urbane già allora degradate. Farassino non capiva queste sottigliezze culturali, finì I suoi giorni leghista bossiano. Ogni volta che passo in via Calandra mi torna alla mente quel piccolo progetto appoggiato dal sindaco Andrea Guglielminetti, mio confinante in campagna, diventato mio  amico per compiacere a mio padre. Guglielminetti comunque  capì subito, anche  perché era parente di Amalia, a cui era legato Gozzano, che il progetto di un giovane e di due autorevoli torinesi  aveva un senso. Ma ogni volta che passo in auto i buchi diventati crateri ricoperti in modo maldestro e insufficiente di asfalto (!)mettono in pericolo le sospensioni della mia utilitaria. Io so che Lei, signor Sindaco, è persona attenta e sensibile alla storia di Torino. Le chiedo di far risistemare l’acciottolato  dissestato e  pericoloso, salvando un angolo della Torino storica. Così potrò accompagnare a visitarlo i miei amici francesi che parlano di Torino come di una piccola Parigi, ma non sanno che quel paragone è retaggio di un passato che non esiste più. Come diceva Gianduia nel 1947: “Dumie n’andi” . E’ il vecchio Piemonte storico capace di piccole e grandi cose.  Grazie, buon lavoro al servizio di Torino e molti cordiali saluti
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Pier Franco Quaglieni

Litiga con la cameriera e la accoltella: anziano arrestato

Diceva di sentire  un cattivo odore nella stanza dell’albergo e la situazione è degenerata. Un uomo di 80 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato una cameriera all’interno dell’Hotel Galant, a Venaria Reale. 

Il pensionato, ospite della struttura, ha avuto un acceso diverbio con la donna, 60 anni, intorno alle 13. La discussione è degenerata quando l’uomo ha afferrato un coltello da cucina e l’ha colpita alle braccia, provocandole ferite.

La lavoratrice è stata soccorsa dal 118 e trasportata all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di cinque giorni.

L’aggressore è finito agli arresti.

La procura apre fascicolo sulla morte di un bambino di 7 anni

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La Procura della Repubblica di Ivrea ha aperto un fascicolo  sulla morte di un bambino di sette anni residente a Rivara, nella notte tra l’11 e il 12 febbraio. Il piccolo era affetto da una malattia congenita ed era stato operato poco prima di adenoidi la Regina Margherita. L’atto è finalizzato a verificare con precisione le cause del decesso: al momento non ci sono  indagati né ipotesi di reato

I giovani incontrano la Costituzione

Presentata in Prefettura un’indagine della Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce alla presenza degli studenti
 
In Sala degli Specchi, alla presenza delle massime Autorità del territorio, si è svolta la presentazione dell’indagine I giovani incontrano la Costituzione, a cura della Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce e della Rete Urbana delle Rappresentanze, in collaborazione con la Prefettura di Torino. 
Dopo il saluto introduttivo del Prefetto Donato Cafagna, il Presidente della Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce Claudio Gorelli ha presentato la Fondazione. Sono intervenuti per approfondire i temi oggetto della ricerca il prof. Giuseppe Roma, Presidente Rete Urbana delle Rappresentanze, il giudice costituzionale Angelo Buscema già Presidente della Corte dei Conti, la Pres. Fernanda Fraioli, Procuratrice Regionale della Corte dei Conti del Piemonte e la Prof.ssa Valeria Marcenò, Ordinario di Diritto Costituzionale. Ha moderato l’incontro il Gen. C.A. Giorgio Cancellieri.
Scopo della indagine conoscitiva e della presentazione odierna è stata la valorizzazione dei principi costituzionali presso le nuove generazioni per far divenire, come ebbe a dire il professore e giudice costituzionale Valerio Onida, “il testo della Costituzione coscienza diffusa, accettata, rispettata e condivisa realizzando dall’insieme di individui una collettività“.
La ricerca ha analizzato i livelli di conoscenza, la rispondenza fra valori giovanili e principi costituzionali, le motivazioni e le aspettative del pianeta giovani. Uno studio organico in cui vengono offerti su alcune specifiche problematiche – dal lavoro alla scuola, all’ambiente – quadri caratterizzanti della condizione giovanile.
Dal rapporto è emerso il ruolo cruciale della scuola e dei sistemi formativi. Anche per questa ragione, lo studio, oltre a fornire un quadro scientifico e aggiornato sul grado di conoscenza da parte dei giovani della Carta Costituzionale, si è rivelato una utile base conoscitiva per intraprendere concrete azioni di sensibilizzazione in ambito scolastico.
Presente, a tal riguardo, una nutrita delegazione di studenti del Liceo Volta e del Convitto Umberto I di Torino e del liceo Majorana di Moncalieri.

Torino, Usic: “Carabinieri salvano uomo in arresto cardiaco”

“FORMAZIONE BLSD STRUMENTO ESSENZIALE”

“Nel primo pomeriggio del 17 febbraio 2026, nei pressi della stazione ferroviaria di Torino Lingotto, i Carabinieri impegnati in un servizio congiunto con personale GTT sono intervenuti tempestivamente per soccorrere un uomo colto da improvviso arresto cardiaco mentre attendeva l’autobus.
I militari, notata la gravità della situazione, hanno agito con prontezza e perfetto coordinamento: uno ha avviato immediatamente il massaggio cardiaco, un altro ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112, mentre il terzo ha recuperato il defibrillatore semiautomatico presente in stazione, riuscendo contestualmente a individuare due medici che si trovavano nello scalo ferroviario.
L’utilizzo tempestivo del DAE, unitamente alla continuità delle manovre di rianimazione, ha consentito di ripristinare il battito cardiaco prima dell’arrivo dei sanitari del 118. All’arrivo dei soccorsi, l’uomo aveva già ripreso a respirare autonomamente ed è stato successivamente trasportato d’urgenza in ospedale dopo la stabilizzazione.
Questo episodio dimostra quanto la formazione tecnica rappresenti un valore aggiunto fondamentale per il personale dell’Arma. Per tale ragione riteniamo necessario potenziare ulteriormente l’offerta formativa, certificando attraverso il Centro di Formazione BLSD dell’Arma il maggior numero possibile di militari. Ogni Carabiniere deve essere messo nelle condizioni di poter intervenire efficacemente per salvare una vita umana. La preparazione tecnica, unita alla presenza capillare sul territorio, rende l’Arma dei Carabinieri un presidio insostituibile non solo per la sicurezza, ma anche per la tutela della salute della collettività”.
Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).