Pubblica su Facebook un video per mostrare il fracasso di alcuni rumorosi perditempo sotto la propria casa e viene aggredito alcuni giorni dopo. Un 43enne è stato malmenato in via Chiesa della Salute, i carabinieri sono intervenuti sul posto. Almeno quattro persone lo hanno preso a calci e pugni, poi è stato soccorso da un uomo del Bangladesh. Il malcapitato ha riportato un trauma cranico e la frattura del naso.
Oxervate, il primo e unico farmaco al mondo che cura una rara patologia dell’occhio, la cheratite neurotrofica moderata o grave, che porta a cecità ed era orfana di trattamento, è stato utilizzato per la prima volta a Torino con successo all’Ospedale San Giovanni Bosco, su due pazienti dell’Ambulatorio di Fisiopatologia della Superficie Oculare e Trapianti di cui è responsabile il Dott. Romolo Protti, nell’ambito della SC Oculistica 2, diretta dal Dott. Claudio Panico.Il farmaco italiano messo a punto dalla Dompè – e appena autorizzato negli USA – all’inizio di quest’anno è stato autorizzato dalla Regione Piemonte quale farmaco innovativo, su pazienti selezionati nell’ambito della Rete delle Malattie Rare, sottoposto a monitoraggio intensivo su registro AIFA.I primi due pazienti torinesi, due uomini di 65 e 70 anni, dallo scorso mese di luglio stanno utilizzando con successo il nuovo collirio costituito da cenegermin, principio attivo a base di Ngf (Nerve Growth Factor), il fattore di crescita dei neuroni con cui Rita Levi Montalcini vinse il Nobel nel 1986.“Le ulcere neurotrofiche sono causate da un difetto epiteliale dovuto a mancata innervazione della cornea – spiega il Dott. Romolo Protti, Responsabile dell’Ambulatorio di Fisiopatologia della Superficie Oculare e Trapianti – questo principio attivo, a base di fattore della crescita nervosa, consente la riepitelizzazione della cornea, evitando ai pazienti l’intervento chirurgico mediante ricoprimento della cornea con membrana amniotica, ed evitando complicanze che potrebbero condurre al trapianto di cornea. A un mese dall’utilizzo del collirio, le ulcere dell’occhio nei pazienti selezionati risultano rimarginate e i risultati raggiunti verranno presentati a ottobre nel
congresso regionale della SONO, Società Oftalmologica Nord Occidentale”.Terapia ad alto costo – circa 16.000 euro per ciclo di trattamento a carico del SSN – il farmaco è in formulazione collirio, deve essere instillato nell’occhio compromesso ogni due ore nelle dodici ore diurne, per un ciclo di 8 settimane, su prescrizione settimanale e sotto stretto controllo dell’Ambulatorio di Fisiopatologia della Superficie Oculare e Trapianti, la cui equipe è composta, oltre al responsabile Dott. Romolo Protti, dalle Dott.sse Erika Savio ed Enrica Sarnicola e dal Dott. Christian Demasi.Il farmaco, distribuito dalla Farmacia Ospedaliera del San Giovanni Bosco, ha condizioni particolari di conservazione: “Non appena acquistato dall’Ospedale, il collirio deve essere conservato in un congelatore adatto alla conservazione di farmaci, di cui siamo dotati, a 25 gradi sottozero – spiega la Dott.ssa Giuliana Russo della Farmacia Ospedaliera del San Giovanni Bosco – e viene consegnato con cadenza settimanale al paziente, in scatola termica per il trasporto, per poi essere conservato nel frigorifero casalingo ad una temperatura tra 2 e 8 gradi. Come Farmacia Ospedaliera ci siamo coordinati con l’Ambulatorio proscrittore per poter garantire la continuità della fornitura ai pazienti, considerando anche la ricorrenza dei giorni festivi, in modo da non incorrere in alcuna interruzione e abbiamo istruito ogni paziente sulle precauzioni con cui maneggiare il farmaco per utilizzarlo in condizioni ottimali di igiene e sicurezza”.
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In foto il Dott. Romolo Protti, Responsabile Ambulatorio di Fisiopatologia della Superficie Oculare e Trapianti – presso Oculistica 2 – Ospedale San Giovanni Bosco
Si è svolta ieri mattina negli uffici della Regione Piemonte, con la presenza dell’assessore ai Trasporti Francesco Balocco, la riunione con sindaci e amministratori locali, e i funzionari dell’Agenzia della mobilità piemontese e di Gtt, per approfondire le modifiche agli orari e la soppressione della fermata di Feletto(in alcune fasce orarie) della linea ferroviaria Canavesana (Sfm 1) in seguito all’obbligo di ridurre la velocità dei treni a 50 km/h (rispetto ai 70 km/h attuali), dopo il mancato rilascio delle autorizzazioni di sicurezza da parte di Ansf (agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria). Per il Comune di Volpiano ha partecipato il sindaco Emanuele De Zuanne che ha dichiarato: «Ancora una volta i sindaci dei Comuni interessati vengono a conoscenza di decisioni prese
senza essere consultati prima e, dunque, senza la possibilità di fornire un contributo. Bisognerebbe, ad esempio, tenere in considerazione tutte le ricadute sul territorio, come l’allungamento dei tempi di chiusura dei passaggi a livello che ha ripercussioni sulla viabilità. Per ovviare a questo problema si sarebbe dovuto realizzare il raddoppio da Settimo a Volpiano (peraltro già approvato e finanziato in passato) e utilizzare alcuni tratti già esistenti a doppio binario esterni alle stazioni (area Eni). È ovvio che ormai tali soluzioni sono impraticabili nel breve periodo, quindi chiediamo che i lavori necessari per riportare la velocità a 70 km/h (già ridotta rispetto ai 90-100 con i quali si era creato l’orario del sistema Sfm) siano assolutamente portati a termine entro dicembre, come dichiarato in questa sede da Gtt».
Il ghanese denunciato per un secondo tentato stupro
I carabinieri lo ritengono responsabile di un secondo episodio di tentata violenza. E’ il ghanese di 28 anni fermato per aver tentato di stuprare una donna alle Vallere. E’ stato denunciato per un’aggressione avvenuta il 18 agosto, al parco Colonnetti, al confine con Nichelino. La vittima dell’aggressione è una ragazza torinese di 25 anni che stava camminando con un’amica, quando un uomo l’ha fermata cercando di strapparle la maglietta.
Saranno celebrati sabato mattina alle 10 i funerali della famiglia di Oleggio (Novara) distrutta nel crollo del ponte Morandi di Genova: Cristian Cecala, 42 anni, la moglie Dawna e la figlia Crystal di 9 anni. La messa sarà officiata nella parrocchia di San Pietro e Paolo. Sarà proclamato il lutto cittadino. I corpi verranno cremati e i parenti di Dawna hanno dichiarato che vorrebbero seppellire la donna negli Stati Uniti dove abitano le tre sorelle.
Voleva fare il bagno in piscina ed è morto annegato un ragazzo di 21 anni. E’ morta anche l’amica, una 19enne di Cambiano che ha cercato di salvarlo. Il dramma in una villa di Castelnuovo Don Bosco. La giovane vittima è Marco Lipari, di Chieri, che non sapeva nuotare ma pensava che il livello dell’acqua fosse basso. La casa è di proprietà di un medico torinese e i ragazzi, figli dei custodi, erano con un gruppo amici.
Muore schiacciato dal trattore
Un agricoltore è morto a 88 anni, a San Martino Canavese, schiacciato dal suo trattore contro una una legnaia. Sembra dalle ricostruzioni dei fatti che il pensionato stesse smontando un rimorchio e all’improvviso il trattore si è rimesso autonomamente in moto verso una discesa. L’uomo avrebbe cercato di salire in cabina ma non è riuscito. I carabinieri stanno indagando sulla dinamica della vicenda.
Auto si incastra sotto tir, muore sedicenne
La morte di un 16enne francese e tre feriti. Questo il bilancio del tamponamento tra un’auto e un tir sulla bretella autostradale Ivrea-Santhià, nel raccordo tra la A4 Torino-Milano e l’A5 Torino-Aosta, nella stazione di servizio di Viverone Sud. La vittima e i feriti si trovavano a bordo dell’auto incastratasi sotto il rimorchio del camion.
Ha sparato in aria per far scappare un ladro che cercava di entrare nel suo appartamento. Ma con l’arma in mano, lo ha inseguito per strada. Cosi’ un 41enne è stato denunciato dai carabinieri poiché la pistola era si’ regolarmente detenuta, ma poteva essere tenuta solo in casa. La vicenda si è verificata a Nichelino, in via Juvarra ieri sera, quando il malvivente e’ stato sorpreso e l’uomo ha sparato tre colpi in aria. Ha inseguito il ladro per strada e ha chiesto aiuto a una pattuglia di carabinieri. I militari lo hanno però dovuto denunciate per porto abusivo d’arma.
Tra fine giugno e metà agosto sono state 606 le persone che hanno utilizzato la navetta gratuita operativa nei giorni di mercato (martedì e sabato); in particolare, nel mese di luglio gli utenti sono stati 427. Il servizio di navetta è stato attivato in concomitanza con il trasferimento del mercato in piazza Italia, il 26 giugno, in via sperimentale fino al 31 dicembre e prevede 4 passaggi(uno ogni ora tra le 8 e le 11) lungo un
percorso circolare tra i punti più significativi di Volpiano, come la stazione ferroviaria, il palazzo comunale e il poliambulatorio. Commenta Marco Sciretti, (nella foto) assessore al Commercio del Comune di Volpiano: «Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti e stiamo analizzando i dati per ottimizzare orari e fermate. Abbiamo ricevuto commenti positivi da parte di molti cittadini e anche alcuni suggerimenti per migliorare il servizio che sicuramente prenderemo in considerazione».
