In fiamme da ieri il Musiné, il monte a pochi chilometri da Torino, all’imbocco della Valle di Susa. Per spegnere i focolai (stamane le operazioni erano ancora in corso) è stato impiegato anche un elicottero dei vigili del fuoco che ha effettuato lanci d’acqua. Sulla montagna il lavoro delle squadre si è reso complicato a causa delle fiamme sviluppatesi in zone impervie. Il fumo provocato dall’incendio era visibile anche a Torino.
(foto: Vigili del Fuoco – archivio)

Un altro incidente mortale sul lavoro questa mattina. Una vittima alla RG di Salassa, in via Ex internati.



. Durante l’evento, sarà allestito un punto informativo che potrà fornire informazioni complete sul progetto e distribuire materiale sulla contraffazione. Non mancherà il tempo per divertirsi: il momento centrale del flash mob sarà, infatti, il ballo collettivo coreografato da Gianni Manci con pieces di canto la classe II°A del Liceo Germana Erba Coreutico Teatrale di Torino che saprà coinvolgere i consumatori in piazza. E per sapere il luogo esatto dell’evento non vi resta che guardarvi intorno!
Sull’autobus 56 sono apparse targhette sui sedili: “Riservato a invalidi di guerra e presidenti della Camera
colleghi di partito eletti deputati. Lui stesso il giorno di insediamento a Palazzo Lascaris aveva ironizzato imitando Fico e facendosi un selfie mentre andava in bus alla sua prima seduta del Consiglio regionale.
responsivi, cioè in quei pazienti che, usciti dal coma, sembrano non rispondere più ad alcuno stimolo. Il progetto è stato ideato dal dottor Vito De Feo ed è svolto in collaborazione con il Neural Computation Laboratory dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Rovereto (diretto dal professor Stefano Panzeri), con il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, che partecipa tramite il gruppo di ricerca della professoressa Gabriella Olmo, e con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, che partecipa tramite il gruppo di ricerca diretto dal professor Giuliano Geminiani.
elettrofisiologici, cercheranno di isolare e classificare i cosiddetti potenziali elettrici di prontezza, usati per la prima volta in pazienti non responsivi. L’analisi di questi segnali permetterebbe di distinguere tra movimenti totalmente inconsapevoli (es. riflessi) e movimenti intenzionali rivelando la presenza di intenzione e coscienza. L’obiettivo principale è quello di sviluppare un’interfaccia cervello-computer in grado di fornire ulteriori dettagli diagnostici che possano rilevare gradi di coscienza in pazienti non responsivi, attraverso la realizzazione di un software dedicato. Il programma computerizzato consentirà l’analisi di specifici parametri elettrofisiologici (Elettroencefalografia, EEG) ed elettromiografici (Elettromiografia, EMG), per distinguere i movimenti intenzionali da quelli riflessi. L’interfaccia progettata, non solo permetterebbe una migliore diagnosi nelle realtà cliniche, ma consentirebbe anche ai pazienti stessi di comunicare semplici intenzioni (es. “sì”, “no”) al personale medico, aumentando considerevolmente la loro qualità di vita e l’efficacia delle terapie neuro-riabilitative. Attualmente sono state concluse le operazioni di creazione del paradigma sperimentale e del software, mentre l’applicazione sperimentale è in corso di svolgimento presso il Centro Puzzle.