Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

Il bene comune – Commedia. Di e con Rocco Papaleo, con Claudia Pandolfi, Vanessa Scalera e Teresa Saponangelo. Una guida turistica e un’attrice di “insuccesso” accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse. In una natura dura e bellissima. attraversata da una solidarietà inattesa, emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare, dare un nome a ciò che si è vissuto diventa un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno finché un evento improvviso non rimette tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande. Durata 102 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Fratelli Marx sala Harpo, Ideal)

Cena di classe – Commedia. Regia di Francesco Mandelli, con Herbert Ballerina. Quando un gruppo di ex compagni di liceo si ritrova a circa vent’anni dalla maturità, l’occasione per rinfrescare ricordi, rivedere facce, fare un bilancio degli anni trascorsi. Ma non sempre i nuovi incontri sono motivi d’allegria. La serata cambia aspetto, nuovi episodi ne alterano l’equilibrio, ne fanno le spese le certezze e i rapporti, bisognerà anche mettere in conto differenti implicazioni. Durata 101 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 5, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

che Dio perdona a tutti – Commedia. Diretto e interpretato da Pif, con Giusy Buscemi, Francesco Scianna e Carlos Hipòlito. Arturo è un agente immobiliare siciliano, solo, goloso e disilluso. La sua vita monotona trova finalmente una scintilla grazie alla sua unica, vera, passione: la pasticceria siciliana. È proprio davanti a un vassoio di cannoli che incontra la sua anima gemella, Flora. Lei è tutto ciò che ha sempre sognato: bella, spiritosa e brillante. Come se non bastasse, è anche una pasticciera! Tuttavia, tra i due si frappone un ostacolo divino: Dio. Mentre Flora è una cattolica devota e fervente, Arturo ha abbandonato la fede quando era ancora un bambino. Nel disperato tentativo di non perdere la donna dei suoi sogni, decide di “fingere finché non diventa vero”, spacciandosi per un uomo dalle profonde convinzioni religiose. Ad accompagnare Arturo in questo caotico viaggio verso la verità, la fede e il cuore di Flora, ci sarà un mentore e amico d’eccezione: Papa Francesco in persona. Durata 114 minuti. (Massaua, Eliseo, Fratelli Marx, Ideal, Reposi sala 4, Romano sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Il dio dell’amore – Commedia. Regia di Francesco Lagi, con Corrado Fortuna, Isabella Ragonese, Vanessa Scalera, Francesco Colella e Vinicio Marchioni. Il Dio dell’Amore è un viaggio, o un’esplorazione, nelle relazioni amorose. Una storia sui destini sentimentali di alcune persone, sui loro modi di amarsi, di sfiorarsi, di entrare in contatto l’uno con l’altro. È un racconto corale dal tono ironico, sorridente ma anche amaro, che disegna una umanità impelagata nel caos dei sentimenti che da sempre ci agitano e ci meravigliano. I personaggi sono tutti collegati da relazioni amorose e, se visti tutti insieme, tutti parte di un fitto disegno, una tessitura dove ognuno è un nodo, un inizio e una fine. Il loro destino è in mano al Dio dell’Amore, una creatura capricciosa e imprevedibile, a volte benevolo e mite e a volte invece battagliero. A condurci in questo viaggio è il poeta Ovidio, l’eterno cantore dell’amore che, al di là di ogni sentimentalismo e di ogni morale, torna dalla Roma imperiale direttamente nella nostra contemporaneità per raccontarci questa storia. Durata 94 minuti. (Ideal)

È l’ultima battuta? – Commedia. Regia di Bradley Cooper, con Will Arnett, Laura Dern e Bradley Cooper. Sono sposati da circa vent’anni Alex e Tess ma adesso stanno divorziando. Hanno due figli e pur nella drammaticità del momento cercano di mantenere dei corretti rapporti. Scoprono di avere delle qualità che non conoscevano o che avevano per anni messo da parte: lei proverà a fare l’allenatrice di pallacanestro, lui affronterà il pubblico diventando sempre più bravo come cabarettista. Durata 121 minuti. (Blue Torino anche V.O./via Principe Tommaso 6, Massaua, Greenwich Village anche V.O. sala 1, Ideal, Reposi sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Hamnet – Storico, drammatico. Regia di Chloé Zhao, con Jessie Buckley (Oscar miglior attrice protagonista, Paul Mescal, Jacobi Jupe ed Emily Watson. In un bosco, una giovane donna dorme rannicchiata nella culla formata dalla radice emersa di un albero secolare: è vestita di rosso cupo, accompagnata da un falco che risponde ai suoi richiami, conosce erbe e pozioni, si dice non sia nata da sua madre ma da una donna venuta da lontano. Si chiama Agnes e quando Will la vede se ne innamora subito. Will è il giovane William Shakespeare, maestro di latino nella Stratford del 1580, che riesce a sposarla nonostante l’ostilità delle famiglie e ad avere con lei tre figli, Susannah e i gemelli Judith e Hamnet. Ma un lutto li colpisce, quando il drammaturgo lavora già a Londra, e Hamnet ucciso dalla peste a soli undici anni (un lutto che mette a dura prova l’unione della coppia) diventa Hamlet. Tratta dal romanzo del 2020 dell’irlandese Maggie O’Farrell, la storia di Agnes (più che di William), tessuta di magia e femminilità. Film già vincitore di due Golden Globe, attende la notte degli Oscar con le sue otto candidature. Ha scritto Alessandra De Luca nelle colonne di “Ciak” che la Zhao, nata a Pechino nel 1982, già premiata a Venezia con il Leone d’oro nel 2020 e Oscar come miglior film per “Nomadland”, “sceglie ancora una volta una strada radicale, quasi estrema, per mettere in scena elaborazione del lutto e catarsi, spingendo i suoi attori in un percorso emotivo dove verità e finzione, vita e arte, spirito e materia si confondono. La scena nel finale ambientato al Globe Theatre di Londra, durante la prima rappresentazione di “Amleto”, vale la spesa del biglietto e un’altra statuetta nelle mani di Jessie Buckley, dopo il Golden Globe, ci starebbe proprio bene.” Durata 125 minuti. (Eliseo, Nazionale sala 4 anche V.O.)

L’isola dei ricordi – Regia di Fatih Akin, con Jasper Billerbeck e Diane Kruger. Negli ultimi e duri giorni della Seconda Guerra Mondiale, sull’isola di Amrum, il dodicenne Nanning intraprende un commovente e coraggioso percorso di crescita per aiutare la madre. Tra le onde, la sabbia e il silenzio, la sua infanzia si intreccia con la durezza del dopoguerra e con la fragile bellezza di una umanità che tenta di sopravvivere. Ma la fine del conflitto porta con sé un’ombra inattesa, che costringe Nanning a guardare oltre l’orizzonte dell’innocenza. Durata 93 minuti. (Romano sala 2)

Lady Nazca – La signora delle linee – Drammatico, avventura. Regia di Damien Dorsaz, con Devrim Lingnau e Guillaume Gallienne. Perù, 1938: mentre il fascismo si diffonde in Europa, la giovane Marie Reiche, originaria di Dresda, si guadagna da vivere come insegnante di matematica nella capitale Lima. Ma la sua vera vocazione l’attende più a sud della metropoli cosmopolita, nel deserto di Nazca. L’archeologo francese Paul D’Harcourt convince Maria a tradurre alcuni documenti per lui, che spera possano fornire indizi su un antico sistema di canali nella zona. Durante un’escursione nel deserto, i due s’imbattono in uno dei più grandi misteri della storia umana: linee e figure gigantesche tracciate nel terreno ghiaioso con precisione matematica che colpiscono Maria profondamente. Contro ogni previsione e contro tutti, Maria lega il suo destino alle misteriose linee di Nazca e intraprende la missione di scoprirne il significato. Dovrà superare ostacoli apparentemente insormontabili. Durata 98 minuti. (Fratelli Marx sala Groucho)

La mattina scrivo – Drammatico. Regia di Valérie Donzelli, con Bastien Bouillon e Virginie Ledoyen. “Finire un testo non significa essere pubblicati, essere pubblicati non significa essere letti, essere letti non significa essere amati, essere amati non significa avere successo, e il successo non offre alcuna promessa di fortuna.” La storia vera di un fotografo di successo che rinuncia a tutto per dedicarsi alla scrittura, e scopre la povertà. Questo racconto radicale, che unisce chiarezza e autoironia, ritrae il viaggio di un uomo disposto a pagare il prezzo più alto per la propria libertà. Designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani: “Un racconto rigoroso e paradigmatico sulle difficoltà e le crudeltà del lavoro contemporaneo, attraversato dal sogno ostinato di un aspirante scrittore. Delicato nei toni ma feroce nella sostanza, il nuovo lungometraggio di Valérie Donzelli offre uno sguarda necessario e poetico sulla tenacia, sul compromesso e sulle nuove forme di povertà.” Durata 92 minuti. (Massimo sala Cabiria anche V.O., Nazionale sala 4)

Mio fratello è un vichingo – Commedia drammatica. Regia di Anders Thomas Jensen, con Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas. Anker viene rilasciato dal carcere dopo una condanna a quindici anni per rapina. A seppellire il bottino era stato Manfred, suo fratello. Solo lui sa dove si trova. Purtroppo Manfred ha sviluppato un disturbo mentale che gli ha fatto dimenticare tutto. I fratelli intraprendono un inatteso viaggio alla scoperta del denaro, e di se stessi. Una storia divertente, affascinante e provocatoria sull’identità. Durata 116 minuti. (Nazionale sala 3)

Rental Family – Nelle vite degli altri – Commedia drammatica. Regia di Hikari, con Brendan Fraser e Takehiro Hira. Philip, attore americano di alterne fortune, abita da alcuni anni in Giappone. Un giorno gli viene proposto una nuova occupazione, presso un’agenzia di “comparse” impiegate ad allacciare rapporti con famigliari, ad assistere persone sole, ad apparire parenti, la Rental Family. Sono tanti i dubbi che sulle prime preoccupano Philip che tuttavia s’assoggetta a una quotidianità che lo pone a contatto con le persone, che gli regala qualche reddito, che gli dà la possibilità di essere d’aiuto al prossimo. Durata 103 minuti. (Eliseo, Reposi sala 4)

Sentimental Value – Drammatico. Regia di Joachim Trier, con Renate Reinsve, Elle Fanning e Stellan Skarsgård. Nora e Agnes sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav – regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile – riapre ferite mai del tutto rimarginate. Riconoscendo il talento di attrice di Nora, Gustav vorrebbe che sua figlia interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp. Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato. Designato Film della Critica dal SNCCI: “Due necessità primarie a confronto – quella di seguire il proprio percorso artistico e quella di rimanere accanto ai propri figli – confluiscono in un dramma familiare delicato e struggente. Stellan Skarsgård giganteggia nei panni del regista di successo che ha smarrito la via, e Renate Reinsve gli tiene testa in quelli della primogenita, attrice di razza che rifiuta di interpretare se stessa nell’Amarcord paterno. Una parabola sulla possibilità di perdono e redenzione, mai sentimentale, a dispetto del titolo, sempre vibrante di intensa emozione. Durata 133 minuti. (Eliseo Rosso, Romano sala 1)

Lo sguardo di Emma – Drammatico. Regia di Marie-Elsa Sgualdo, con Lila Gueneau e Grégoire Colin. Emma diventa adulta nella Svizzera degli anni Quaranta, sua madre è stata allontanata e lei vive con il padre e le sorelle, lavorando presso il pastore protestante del suo paese. Il mondo in guerra e la neutralità della Svizzera, ma attorno a sé sente tuttavia un clima di repressione. Un giorno, l’incontro con un giovane diventa il drammatico incubo di uno stupro che rende la ragazza incinta: se tutto attorno le è contrario, Emma comprenderà, anche grazie all’aiuto di sua madre, quel che desidera e che cosa sia l’emancipazione in un mondo ancora retto completamente dagli uomini. Durata 98 minuti. (Centrale)

Lo straniero – Drammatico. Regia di François Ozon, con Benjamin Voisin, Rebecca Marder e Pierre Lottin. Algeri, 1938. Meursault, un tranquillo e modesto impiegato sulla trentina, partecipa al funerale della madre senza versare una lacrima. Il giorno dopo inizia una relazione occasionale con Marie, una collega, e torna rapidamente alla solita routine. Ben presto, però, la sua vita quotidiana è sconvolta dal vicino, Raymond Santès, che lo trascina nei suoi loschi affari, finché su una spiaggia, in una giornata torrida, si abbatte la tragedia. Dal capolavoro di Albert Camus, già portato sullo schermo nel ’67 da Luchino Visconti con Marcello Mastroianni. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani: “Confrontandosi con uno dei testi più importanti e complessi del Novecento, Ozon lavora per sottrazione e per licenze poetiche che si fanno politiche. Un adattamento raffinato e stratificato, il cui il regista fa dello stile, sostanza: la superficie elegante e raggelata del film, corrisponde al vuoto morale ed emotivo che abita il suo protagonista.” Durata 120 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Nazionale sala 2)

Los Domigos – Drammatico. Regia di Alauda Ruiz de Azùa, con Bianca Soroa. Ainara è una ragazza di diciassette anni che sta vivendo un momento molto delicato.Ha perso sua madre, vive con il padre e le sorelle, ha un buon rapporto con sua nonna e sua zia. All’ultimo anno di liceo però, anziché pensare all’università, chiede di poter passare due settimane con le suore di clausura, perché è sempre più intenzionata a seguire quella strada. Dovrà affrontare sorpresa, stupore e sgomento non tanto degli amici quanto dei famigliari. Sua zia e suo padre soprattutto sulle prime appaiono piuttosto contrariati, specie quando la trovano a baciarsi in casa con un compagno di coro. Eppure Ainara è nel pieno della confusione, ma una cosa sente chiara, il desiderio di affidare la sua vita a qualcosa di più grande. Il film ha vinto in Spagna 5 Premi Goya. Durata 115 minuti. Greenwich Village sala 2)

The drama – Commedia drammatica. Regia di Kristoffer Borgli, con Zendaya e Robert Pattinson. Emma e Charlie s’incontrano in un bar e si innamorano sin dal primo momento. La coppia arriva alla vigilia del matrimonio ma appena prima del grande evento ha l’infelice idea di partecipare, con una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l’un l’altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Charlie inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna. Durata 106 minuti. (Centrale anche V.O., Massaua, Eliseo Grande anche V.O., Ideal, Lux sala 3, Nazionale sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

La torta del presidente – Drammatico. Regia di Hasan Hadi. Primavera 1990. L’Iraq è sotto le sanzioni dell’ONU, per la popolazione è difficile rimediare cibo e medicine. Ma come ogni anno nelle scuole del paese è un obbligo festeggiare il compleanno del presidente Saddam Hussein: in una di esse la prescelta è Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna, alla periferia di Baghdad, in un villaggio nella palude. Unici compagni nella lunga ricerca della giornata per ottenere, anche con scambi e ricatti, tutto quanto serve alla confezione della torta, un gallo che Lamia porta abitualmente in un marsupio e il giovane amico Saed: tutto intorno è povertà e quegli ingredienti sono veri e propri beni di lusso. Scrive Maurizio Porro nelle colonne del Corriere: “Girato in Iraq, in diretta dalle strade e dai dolori nascosti di quegli anni, l’opera ha una sua tenera ma violenta verità che si specchia negli sguardi dei due protagonisti, un racconto vivissimo che alterna in primo piano immagini e parole, sogni e bisogni, torte e illusioni.” Durata102 minuti. (Massimo anche V.O.)

L’ultima missione – Fantascienza. Regia di Phil Lord e Christopher Miller, con Ryan Gosling e Sandra Hüller. Basato sul romanzo “Project Hail Mary” di Andy Weir. Un uomo si risveglia a bordo di un’astronave, all’indomani di un lungo coma farmacologico, e a poco a poco inizia a ricordare. Il suo nome è Ryland Grace, insegna scienze in una scuola, è stato ricercatore universitario di biologia, inviso per le sue teorie al corpo accademico e per questo costretto a lasciare. Ma quando il sole non possiede più l’energia di un tempo, le teorie su una forma di vita alternativa che ha sempre professato iniziano a trovare l’attenzione di Eva Stratt. Gli offre l’occasione di studiare il fenomeno, lo prende nel suo gruppo di lavoro, gli affida il ruolo di astronauta scientifico in una missione dove troverà il successo e una forma di vita che lo ha preceduto. Durata156 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Un bel giorno – Di e con Fabio De Luigi, con Virginia Raffaele. Tommaso, vedovo e padre di quattro figlie, ha dedicato anni alla sua crescita, trascurando la propria vita sentimentale. Spronato dalle figlie, decide di rimettersi in gioco e incontra Lara, una donna affascinante e brillante. Tuttavia, Tommaso ha paura di confessarle la sua realtà familiare e rischia di sabotare la relazione. Quello che Tommaso però non sa è che anche Lara ha un segreto: è madre single di tre ragazzi e sta affrontando le sue stesse difficoltà. Tra esitazioni e fraintendimenti, Tommaso e Lara si trovano a fare i conti con la paura e la voglia di costruire un nuovo futuro insieme, non solo per loro stessi, ma anche per le loro complicate e vivaci famiglie. Durata 90 minuti. (The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Una battaglia dopo l’altra – Thriller, drammatico. Regia di Paul Thomas Anderson, con Leonardo Di Caprio, Sean Penn, Benicio del Toro e Chase Infiniti. Bob Ferguson, rivoluzionario in pensione, ha esploso tutti i suoi colpi nella giovinezza, sognando un mondo migliore al confine tra Messico e Stati Uniti. Appesi al chiodo le vecchie idee e il nome di battaglia, Ghetto Pat, fa il padre a tempo pieno di Willa, adolescente esperta di arti marziali. Tra una canna e un rimorso prova a proteggerla da quel suo passato che regolarmente bussa alla porta e chiede il conto. Dall’ombra riemerge un vecchio nemico, il colonnello Lockjaw, che più di ogni altra cosa vuole integrare un movimento separatista devoto a san Nicola. Ma Bob e Willa sono un ostacolo alla sua ambizione. Lockjaw rapisce Willa e Bob è così obbligato a riprendere il fucile. Vincitore di sei premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regia, non ultimo un superlativo Penn. Durata 161 minuti. (Lux sala 1)

Il vangelo di Giuda – Drammatico. Regia di Giulio Base, con Rupert Everett, Giancarlo Giannini, John Savage e Paz Vega. Giuda nasce in un bordello e sua madre muore di parto. Cresce senza un padre, è abusato dai tenutari, presto li ucciderà vendicandosi. Un giorno vede Gesù entrare in quel luogo alla ricerca della Maddalena: da quel giorno abbandonerà ogni cosa nella felicità di seguire il suo nuovo amico. Durata 93 minuti. (Massaua, Uci Moncalieri)

La Regione potenzia le Case rifugio contro la violenza di genere

Marina Chiarelli, assessore alle Pari opportunità: “Con questo investimento interveniamo per consolidare e ampliare la rete, superando squilibri territoriali ancora presenti. La priorità a Novara e Vercelli nasce proprio da qui: colmare un vuoto e garantire a tutte le donne, in ogni area del Piemonte, lo stesso accesso ai servizi».

La Regione Piemonte rafforza concretamente la rete di protezione per le donne vittime di violenza con l’approvazione dei criteri per l’accesso ai finanziamenti destinati alla realizzazione, all’adeguamento e all’acquisto di immobili da adibire a case rifugio. L’importo complessivo stanziato è pari a 1.469.807 euro.

Un elemento qualificante della misura è il criterio preferenziale previsto per le province di Novara e Vercelli, oggi le uniche ancora sprovviste di case rifugio. Una scelta che punta a colmare un divario territoriale e a costruire una rete realmente uniforme, garantendo pari accesso ai servizi su tutto il Piemonte.

Le risorse, saranno assegnate tramite avviso pubblico e consentiranno di aumentare i posti disponibili, migliorare la qualità e l’accessibilità delle strutture – anche per le persone con disabilità – e rafforzare la capacità di risposta del sistema territoriale.

«Migliorare l’accoglienza nelle case rifugio significa dare risposte concrete alle donne che trovano il coraggio di uscire da situazioni di violenza – dichiara l’assessore regionale alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili, Marina Chiarelli –. Si tratta di luoghi di protezione, autonomia e rinascita. Con questo provvedimento investiamo su sicurezza, dignità e futuro, consolidando una rete che deve essere sempre più capillare, accessibile e vicina ai bisogni reali delle donne e dei loro figli. Inoltre, con questo investimento interveniamo per consolidare e ampliare la rete, superando squilibri territoriali ancora presenti. La priorità a Novara e Vercelli nasce proprio da qui: colmare un vuoto e garantire a tutte le donne, in ogni area del Piemonte, lo stesso accesso ai servizi».

I contributi potranno coprire fino all’80% del costo dei progetti, con un tetto massimo di 200 mila euro per intervento e un cofinanziamento minimo del 20% da parte dei soggetti proponenti. Potranno partecipare enti locali, associazioni ed enti del Terzo settore, anche in forma associata, con comprovata esperienza nel sostegno alle donne vittime di violenza.

«Investire in queste strutture significa affermare con forza che nessuna donna deve sentirsi sola. La risposta delle istituzioni deve essere concreta, coordinata e all’altezza della sfida» conclude l’assessore Chiarelli.

Piero Chiambretti: “Finché la barca va”

Sarà la sua arguta, dissacrante ironia a risuonare nel “Villaggio Narrante” in “Fontanafredda” della “Fondazione E. di Mirafiore”

Venerdì 10 aprile, ore 19

Aperte le iscrizioni per la “Passeggiata Resistente” nel “Bosco dei Pensieri”

Serralunga d’Alba (Cuneo)

La nazional-popolare Orietta (parlo della Berti) se lo cinguettava – quell’arcinoto motivetto “Finché la barca va” – con dolci e armoniosi gorgheggi. “Pierino La Peste”, invece “sbotterà”, come suo solito, a tutto gas. Parlo, è ovvio, del Piero Chiambretti, del nostro torinesissimo (pur se nato ad Aosta, tralascio l’anno che anche per lui l’età comincia a farsi argomento “delicatino”) e “torinista” d’incrollabile fede granata, con l’anima in sede fissa alla mai tradita “Curva Maratona”. Sarà proprio lui, infatti con l’incontro, a tutto campo, dal titolo “oriettabertiano” di “Finché la barca va” (ma anche titolo di una sua fortunata trasmissione televisiva, 2025, su Rai3), il prossimo ospite del “Laboratorio di Resistenza Permanente” (XVI edizione, nel segno della “#PARTECIPAZIONE”) organizzato dalla Farinettiana “Fondazione E. di Mirafiore” di Serralunga d’Alba (Cuneo). Me lo vedo già. Istrionico, travolgente, imprevedibile e la battuta svicia svicia, generoso elargitore di ricordi, aneddoti e riflessioni che guardano al passato, ma soprattutto al presente e all’ancora lungo (glielo auguriamo tutto) futuro; eccolo muoversi nel “Villaggio Narrante” in Fontanafredda o nel “Bosco dei pensieri”, non, per dirla in lingua subalpina, Coma na barca ‘nt el bòsch (Come una barca nel fitto del bosco), ma Coma na barca ch’a va via dlisà (Come una barca che scivola liscia) fra le lievi onde di un mare pacifico e amico. E allora mettiamoci in barca con lui. Lasciamoci trasportare, lui ovviamente ai remi!

Cosa aspettarci dalla serata chiambrettiana? Autore e conduttore di format Tv “che hanno ridefinito il concetto di intrattenimento televisivo, sull’onda di un’ironia tagliente e visionaria creatrice di una cifra stilistica inconfondibile”, sicuramente Pierino non scenderà dall’alto con quelle grandi “ali d’angelo” che lo portarono nel 1997 sul palco del Festival sanremese (cui partecipò più volte) al fianco di Mike Bongiorno e Valeria Marini – se ben ricordo – ma non mancherà di regalare al pubblico una carrellata di ricordi che porteranno tutti, felicemente, indietro nei tempi, su su fino ai giorni nostri. Dalle prime Tv e radio private torinesi al Cabaret fino al talentuoso e lungo passaggio in Rai (da “Forte Fortissimo” al magico “Divano in piazza” fino a “Cartolina” nelle vesti di un portalettere che arriva perfino a interloquire, faccia tosta!, con Giulio Andreotti) e al passaggio al “Biscione” (con “Striscia la notizia” in coppia con la Hunziker, al “Chiambretti Supermarket” al fianco di Cristiano Malgioglio e a “La Repubblica delle donne”, solo per far menzione di alcuni programmi) per poi tornare in Rai, terzo Canale, e prendere parte alle due edizioni di “Rischiatutto 70” con Carlo Conti, a due edizioni di “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” e, per l’appunto, a “Finché la barca va”, programma di interviste ed approfondimenti condotto, nel 2025, navigando niente meno che sul Tevere.

Alla Farinettiana “Fondazione” di Fontanafredda sarà dunque un diluvio di ricordi, ma anche, certamente, di riflessioni sul presente. E di attese sul futuro. Dalla sua, una carriera condotta non solo all’interno del mondo televisivo, ma caratterizzata da tante altre sfaccettature e perfino, lo sappiamo bene, nel campo da anni del mondo imprenditoriale, quello della Ristorazione, attraverso la società “Food &Company”. Al riparo di un largo ombrello a difesa, fra ineludibili alti e bassi, di un meritato successo. Il merito? “A 18 anni – ebbe a rispondere in un’intervista il buon Pierino – ho cominciato a lavorare nel Cabaret e ho capito che la mia statura poteva diventare un punto di forza. Non mi misuro, penso di essere un metro e sessanta e … mai usato scarpe rialzate. Non mi piace imbrogliare. Mi danno l’idea di volere e non potere” . Grande, unico Pierino!

Attenzione!

Dalla “Fondazione E. di Mirafiore” avvertono anche che sabato 25 aprilea partire dalle 10, si svolgerà la consueta “Passeggiata Resistente” nel “Bosco dei Pensieri”L’appuntamento è presso il nuovo “Bar Fontana by Ugo Alciati”, situato sotto i portici della “Bottega del Vino”, da cui partiranno i tre gruppi di lettura con Oscar FarinettiAntonio Armano e Paola Farinetti. Al termine della passeggiata, un momento di raccoglimento per ricordare i partigiani caduti della “XXI^ Brigata Matteotti” e per intonare i canti della Resistenza con Filippo Bessoneex frontman del gruppo “Trelilu” e la fisarmonica del maestro Walter Porro. In caso di maltempo, la passeggiata si svolgerà nelle “Cantine Storiche” di Fontanafredda. La partecipazione è libera, ma è gradita la prenotazione.

“Fondazione E. di Mirafiore”,Villaggio Narrante in Fontanafredda, via Alba 15, Serralunga d’Alba (Cuneo); tel. 0173/626424 o 377/0969923 o www.fondazionemirafiore.it

Gianni Milani

Nelle foto: Piero Chiambretti e Oscar Farinetti

Sequestrate slot illegali. Contestati tributi evasi e sanzioni per oltre 6 milioni

 

La Guardia di finanza di Torino, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno eseguito 20 interventi presso esercizi commerciali del capoluogo piemontese. Riscontrate irregolarità nella gestione di apparecchi da intrattenimento.

L’intervento – condotto dai finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Torino e da personale della Direzione Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta dell’ADM, al termine  delle investigative avviate nei mesi scorsi, ha, in particolare, interessato 3 bar ubicati nel quartiere “Barriera di Milano”, all’interno dei quali sono stati rinvenuti 7 apparecchi da gioco irregolarmente installati in quanto non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli  e sprovvisti dei necessari titoli autorizzativi.

È stato accertato come le schede di gioco presenti all’interno dei dispositivi non erano conformi alle specifiche tecniche; alcune delle stesse sono, peraltro, risultate dismesse da società terze, estranee all’attività illecita.

Le apparecchiature, il denaro in esse contenuto – superiore a 3.500 euro – e le schede elettroniche irregolari sono stati, pertanto, sottoposti a sequestro probatorio, già convalidato dall’Autorità giudiziaria.

Il rappresentante legale delle società e un socio della stessa sono stati denunciati a piede libero in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo e in ipotesi d’accusa, di frode informatica ed esercizio di giochi d’azzardo.

Gli approfondimenti svolti hanno anche consentito di appurare che il predetto socio, pur risultando titolare del solo 1% delle quote, dirigeva, di fatto, l’attività dell’impresa mentre il rappresentante legale “ufficiale”, titolare del 99% delle quote, non esercitava alcun potere gestionale.

Sono state contestate sanzioni amministrative che, nel minimo, sono pari a euro 87.000 (se corrisposte entro 60 giorni), nonché constatati tributi evasi e correlate sanzioniper oltre 6 milioni di euro, di cui euro 1.839.600 a titolo di “Prelievo Erariale Unico” (l’imposta applicata sulle somme complessivamente giocate negli apparecchi da intrattenimento), ed euro 4.415.040 per sanzioni e interessi.

I finanzieri hanno, inoltre, riscontrato violazioni alla normativa giuslavoristica, avendo identificato nei predetti locali due dipendenti irregolarmente retribuiti per contanti e un lavoratore completamente “in nero”. Applicate sanzioni amministrative nei confronti del datore di lavoro per 255.000 euro.

Infine, sono state constatate 10 irregolarità relative alla trasmissione e memorizzazione dei corrispettivi telematici e per l’assenza dei controlli periodici sul registratore di cassa.

In Val di Susa, ulteriori 5 interventi presso sale giochi, i finanzieri hanno rilevato, in un caso, la presenza, nel punto raccolta scommesse, di soggetti non in possesso della licenza di polizia, e in 4 casi la violazione delle limitazioni orarie al funzionamento degli apparecchi da gioco prevista, sull’intero territorio piemontese.

Le operazioni confermano l’impegno della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a contrasto del gioco d’azzardo, a tutela degli operatori che rispettano le regole e dei giocatori da proposte di gioco insicure e prive di garanzie, salvaguardando così le fasce sociali più deboli della popolazione.

 

Estate Ragazzi e dintorni: dal 13 aprile al via le iscrizioni anche per i nidi estivi

 

Anche per l’estate 2026 le bambine e i bambini torinesi potranno contare su un’ampia offerta di attività ricreative ed educative pensate per favorire il loro benessere, stimolare l’apprendimento e incoraggiare la socializzazione.

Dal gioco al movimento, fino al rafforzamento delle competenze scolastiche apprese durante l’anno, sono molteplici le proposte per andare incontro alle esigenze dei bambini da 0 a 11 anni e supportare le famiglie nella gestione del rapporto tra vita professionale e tempi di cura familiare durante il periodo estivo.

Torna dunque l’iniziativa estiva cittadina, un sistema di attività educative, ludiche, ricreative per bambini e ragazzi, che la Città di Torino sviluppa con la Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Fondazione Ufficio Pio, Fondazione per la Scuola, Consorzio Xkè? ZeroTredici e Abbonamento Musei Piemonte.

Anche quest’anno l’iniziativa sarà rivolta a diverse fasce d’età attraverso Nidi d’estate e Bimbi Estate (0-6 anni), e con Estate Ragazzi ((6-11 anni), quest’ultima realizzata dalla Città attraverso ITER, l’Istituzione Torinese Educazione Responsabile, in collaborazione con le scuole del territorio, la Fondazione Compagnia di San Paolo e la Fondazione Ufficio Pio.

Le iscrizioni apriranno il 13 aprile per tutti i servizi (Nidi d’Estate, Bimbi Estate ed Estate Ragazzi) si potranno fare esclusivamente online e saranno necessarie le credenziali CIE o SPID.

“Continua il nostro impegno nell’offerta educativa estiva per bambine, bambini e famiglie torinesi, affinché durante la pausa scolastica possano comunque fruire di opportunità di socializzazione, scoperta, divertimento – dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino -. I tre servizi cittadini – nidi d’estate, bimbi estate ed estate ragazzi – si confermano un solido punto di riferimento ed è per questo che anno dopo anno investiamo, grazie anche alla consueta collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Ufficio Pio che ringrazio sentitamente, perché le esperienze messe a disposizione non solo siano di alto valore educativo, ma anche inclusive e attente ad ogni esigenza e vulnerabilità.”

“Con Un’Estate Insieme 2026, anche quest’anno il Gruppo Compagnia di San Paolo, in sinergia con la Città di Torino, gli oratori, le scuole, gli enti del terzo settore, l’Associazione Abbonamento Musei e le istituzioni culturali vuole costruire un’estate che sia davvero un tempo di crescita per tutti, non solo una pausa dall’anno scolastico. Il nostro impegno è offrire a bambini, bambine e adolescenti – soprattutto quelli più vulnerabili – ambienti educativi ricchi, accoglienti e capaci di mettere al centro i loro bisogni. Lavoriamo per un ecosistema estivo più equo e coordinato, che riduca le disuguaglianze di accesso e trasformi la città in uno spazio di esperienze, scoperta e cittadinanza attiva. La collaborazione tra istituzioni, scuole, enti gestori e realtà educative del territorio è essenziale per garantire continuità, qualità e inclusione. Solo così possiamo restituire ai ragazzi il diritto a un’estate significativa, fatta di relazioni, creatività, apprendimento e nuove opportunità.” afferma Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Nidi d’Estate, il servizio estivo per i più piccoli da 0 a 3 anni

Per garantire continuità, il servizio si svolgerà prioritariamente nelle sedi dei nidi d’infanzia comunali a gestione diretta e in appalto, già frequentate dai bambini durante l’anno scolastico.

Nel mese di luglio, per quelli che sono classificati come primo e secondo turno, il servizio sarà attivo in 36 nidi, mentre durante il mese di agosto, per il terzo e quarto turno, saranno 5 i nidi in funzione.

Nel 2025 gli iscritti ad almeno un turno sono stati 2015 (in aumento rispetto ai 1968 del 2024): 1899 al primo turno, 1695 al secondo, 365 al terzo e 213 al quarto, per un totale di 4172 frequentanti.

Bimbi Estate, il servizio dedicato a bambine e bambini dai 3 ai 6 anni

Rivolto ai bambini che nell’anno scolastico 2025/2026 hanno frequentato una scuola dell’infanzia comunale, statale o convenzionata, il servizio offre attività di animazione in collaborazione con le agenzie educative del territorio: i frequentanti delle scuole convenzionate sono accolti se la loro scuola non organizza un proprio servizio estivo.

Nel mese di luglio, per il primo e secondo turno, il servizio si svolgerà in 30 scuole dell’infanzia comunali, mentre ad agosto, per il terzo e quarto turno, saranno anche in questo caso 5 le scuole in funzione.

Nel 2025 gli iscritti ad almeno un turno sono stati 3021 (anche questi in aumento rispetto ai 2644 del 2024): 2821 al primo turno, 2514 al secondo, 583 al terzo e 352 al quarto, per un totale di 6270 frequentanti.

Iscrizioni e accesso inclusivo

Come mostrano i numeri, la novità per il 2026 è rappresentata dall’ampliamento per entrambi i servizi del numero di sedi e conseguenti posti, che passano a 5 sia per la fascia 0-3 anni che per quella 3-6. Un potenziamento messo in campo a seguito dell’incremento di richieste registrate durante il 2025, realizzato anche grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’iniziativa “Città dell’Educazione”, necessario per garantire un accesso inclusivo alle opportunità educative: va ricordato infatti che entrambi i servizi non prevedono un numero chiuso e che pertanto tutte le domande vengono accolte.

Le iscrizioni, come precedentemente anticipato, apriranno il 13 aprile per entrambi i servizi e resteranno aperte fino al 30 aprile. Si potranno fare esclusivamente online, tramite credenziali CIE o SPID, sul sito della Città di Torino (https://www.comune.torino.it/novita/notizie/servizi-estivi-0-11-anni).

Estate Ragazzi, il programma estivo dai 6 agli 11 anni

Non poteva infine mancare Estate Ragazzi, l’iniziativa dedicata a bambine e bambini della scuola primaria che, attraverso il lavoro di 18 enti qualificati, animerà i 50 centri estivi presenti in tutte le Circoscrizioni, ospitati negli istituti comprensivi dal 15 giugno al 31 luglio 2026.

Saranno sette settimane complessive di attività con 4290 posti a disposizione delle famiglie, secondo un calendario così predisposto:

  • 1ª settimana (15 giugno – 19 giugno), iscrizione entro il 26/05/2026;
  • 2ª settimana (22 giugno – 26 giugno), iscrizione entro il 03/06/2026;
  • 3ª settimana (29 giugno – 3 luglio), iscrizione entro il 09/06/2026;
  • 4ª settimana (6 luglio – 10 luglio), iscrizione entro il 16/06/2026;
  • 5ª settimana (13 luglio – 17 luglio), iscrizione entro il 23/06/2026;
  • 6ª settimana (20 luglio – 24 luglio), iscrizione entro il 30/06/2026;
  • 7ª settimana (27 luglio – 31 luglio), iscrizione entro il 07/07/2026.

Le quote di partecipazione sono calcolate in base alla fascia ISEE di appartenenza (da € 0 a € 95). Le famiglie in situazione di particolare fragilità, segnalate dai servizi sociali, potranno accedere al servizio gratuitamente, pagando solo la quota assicurativa.

Le iscrizioni anche in questo caso si apriranno il 13 aprile (alle ore 13.00): qui il sito di riferimento sarà quello di Estate Ragazzi Torino e come per le iscrizioni alle altre attività sarà necessario essere in possesso di credenziali CIE o SPID. Per facilitare le pratiche di iscrizione, anche quest’anno si consolida la collaborazione con la rete degli Sportelli di Facilitazione Digitale e le Case del quartiere per offrire un servizio di assistenza alle famiglie in fase di iscrizione al servizio. Anche ITER metterà a disposizione il proprio sportello digitale grazie al supporto e affiancamento di giovani in Servizio Civile: lo sportello riceve su prenotazione tramite l’apposita mail iscrizioni.estateragazzi@comune.torino.it.

Per quanto riguarda il programma, le bambine e i bambini torinesi avranno l’opportunità di partecipare ad attività ricreative e educative realizzate nei centri estivi della città, tra sport, laboratori, gite, visite nei musei, esperienze outdoor e tanto altro: un’offerta che è arricchita dal palinsesto delle iniziative de La Bella Stagione 2026, promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con il Consorzio Xké? ZeroTredici e con l’Associazione Abbonamento Musei.

Dopo il successo dell’anno scorso, si rinnova la collaborazione con l’associazione AIESEC in PoliTo che prevede l’inserimento di circa 50 giovani volontari/e provenienti da diversi paesi del mondo che affiancheranno gli animatori dei centri estivi con attività ludiche e laboratori in lingua. Le ragazze e i ragazzi saranno nuovamente coinvolti anche nella festa di Estate Ragazzi che si svolgerà nel mese di luglio facendo scoprire musiche, culture e tradizioni dei loro paesi.

Tra le novità di quest’anno troviamo la collaborazione con Federgolf che, nell’ambito Open d’Italia di Golf, offrirà ai bambini/e dei Centri Estivi della Città di Torino, la possibilità di partecipare ad attività di avvicinamento e conoscenza del Golf ed assistere ad alcune gare.

Nei giorni precedenti l’iscrizione si svolgeranno degli incontri nelle scuole che ospiteranno un centro estivo, pensati per illustrare non solo l’impianto generale dell’iniziativa, ma gli approfondimenti tematici di ogni centro: sport, teatro, arte e creatività, lingue, scienze. Questi appuntamenti saranno l’occasione ideale per le famiglie che desiderano approfondire i contenuti pedagogici e le attività previste dal progetto.

Infine, anche per questa edizione, si rinnova l’impegno per rendere anche i centri estivi della Città sempre più luoghi di inclusione. Nei centri estivi sarà infatti presente uno spazio educativo ad hoc, dedicato allo svolgimento delle attività individuali e in piccolo gruppo, per favorire l’accoglienza e l’integrazione dei minori con disabilità. Lo “Spazio Inclusioneˮ sarà allestito con arredi e materiali educativi, garantendo anche la possibilità di riposo e tranquillità qualora ve ne sia necessità. Per rafforzare le competenze del personale coinvolto nelle attività dei centri estivi, è stato inoltre realizzato un corso di formazione gratuito rivolto ad animatrici/animatori ed educatrici/educatori sui temi della disabilità. Il corso è articolato in 6 incontri teorici ed un tirocinio di 40 ore, ed è realizzato da ITER con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Ufficio Pio, in collaborazione con Fondazione Paideia, Area ETS, CasaOz, Cooperativa Il Margine, Safatletica Torino, Polismile, Un Sogno Per Tutti Scs, Minollo Aps.

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AAA Iniziative ludico-culturali rivolte all’infanzia cercansi

Nel Cuneese, a Fossano, Saluzzo e Savigliano, aperta una “call” per raccogliere proposte educative rivolte al mondo dell’infanzia

E’ possibile inviare le proposte fino a venerdì 17 aprile

Fossano (Cuneo)

L’invito arriva dal “Sistema Bibliotecario” di Fossano, Saluzzo e Savigliano, in collaborazione con “NOAU / Officina Culturale” (Collettivo nato nel 2016 a Cuneo e operante nella “progettazione, management e valorizzazione culturale del territorio”) ed è rivolto ad Associazioni, Enti e Realtà territoriali invitate a proporre iniziative culturali ed esperienze ludico – educative per l’infanzia, atte alla creazione di un “calendario condiviso” per la “fascia d’età 0 – 6 anni”, inclusive ed accessibili ai diversi bisogni esperienziali e basate su “partecipazione attiva e scoperta”, nonché replicabili nelle diverse sedi del “Sistema”.

Per l’invio delle proposte c’è tempo fino a venerdì 17 aprile prossimo e per  partecipare é sufficiente compilare il questionario “online” che è possibile trovare sul sito del “Sistema Bibliotecario” all’indirizzo www.sbfossano.it.

Le proposte saranno valutate dalle Biblioteche e i soggetti proponenti selezionati verranno ricontattati. Per informazioni scrivere a info@sbfossano.it o chiamare il numero telefonico 0172/699700.

“Le Biblioteche sono spazi vivi, in cui la cultura diventa esperienza condivisa fin dai primi anni di vita. Con questa ‘call’ vogliamo coinvolgere il territorio per costruire insieme nuove opportunità di crescita, accessibili e inclusive per tutte le famiglie”, spiega Donatella Rattalino, “vice-sindaca” e “assessora alla Cultura” del Comune di Fossano.

La “call”, che rientra nel Progetto “Allin”, sostenuto dalla “Fondazione Compagnia di San Paolo” nell’ambito del bando “Cultura per crescere 2025” giunto alla sua quarta edizione, è dedicata a chi si impegna e intende sempre più impegnarsi nella creazione di positive esperienze rivolte all’infanzia, attraverso la cultura, l’educazione e la creatività nei territori di Fossano, Saluzzo e Savigliano, al fine di contribuire a generare benessere, crescita e relazione attraverso la mirata abitudine all’uso e all’avvicinamento al “mondo della lettura e dei libri”, ma non solo.

Il Progetto “Allin” lavora infatti “sul benessere delle famiglie 0 – 6 attraverso la cultura – spiegano i responsabili – portando nelle Biblioteche ‘letture ad alta voce’ e ‘attività partecipative’”. Il tutto con un impegno importante e continuo, affiancato altresì dal Progetto “Biblioteca Itinerante Inclusiva”, sostenuto dalla “Fondazione CRC” attraverso il bando “Impegnati nei Diritti”, che “amplia lo sguardo e mette al centro l’inclusione e la fragilità cognitiva, coinvolgendo il territorio in un lavoro di rete”.

Per info: tel. 0172/699700 o www.sbfossano.it

g.m.

Nelle foto: Bimbi e famiglie “al lavoro” in Biblioteca e Donatella Rattalino (da sito www.comune.fossano.cn.it)

Il cuore di legno degli ippocastani di Primo Levi

“Il mio vicino di casa è robusto. E’ un ippocastano di Corso Re Umberto; ha la mia età ma non la dimostra. Alberga passeri e merli, e non ha vergogna, in aprile, di spingere gemme e foglie, fiori fragili a maggio; a settembre ricci dalle spine innocue con dentro lucide castagne tanniche.. Non vive bene. Gli calpestano le radici i tram numero otto e diciannove ogni cinque minuti; ne rimane intronato e cresce storto, come se volesse andarsene.. Anno per anno, succhia lenti veleni dal sottosuolo saturo di metano, è abbeverato d’orina di cani. Le rughe del suo sughero sono intasate dalla polvere settica dei viali; sotto la scorza pendono crisalidi morte, che non diventeranno mai farfalle. Eppure, nel suo torpido cuore di legno sente e gode il tornare delle stagioni”. Sono alcuni brani della poesia intitolata Cuore di legno che Primo Levi dedicò nel 1980 agli alberi che ombreggiavano la casa dove visse sempre, dal giorno della nascita – nel luglio del 1919 – a quel tragico 11 aprile del 1987 in cui decise di togliersi la vita. Per sessantasette anni visse nel palazzo torinese al civico 75 di corso Re Umberto. L’unico periodo in cui fu costretto a lasciare la sua dimora – tra il 1942 e l’ottobre del 1945 – lo  raccontò nei suoi libri. Un tempo duro e drammatico scandito dal periodo trascorso lavorando a Milano in una fabbrica di medicinali, dai pochi mesi vissuti da partigiano in Val d’Aosta, dall’arresto il 13 dicembre 1943, la deportazione nel campo di concentramento di Fossoli, vicino a Carpi, gli undici mesi nel lager di Auschwitz e gli altri nove passati sulla via del ritorno verso casa. Una sua biografia si apre con la descrizione di questo luogo, “uno degli ampi viali che tagliano a scacchi l’elegante quartiere della Crocetta.. i pesanti portoni dei palazzi dalle facciate austere..in mezzo alla folta vegetazione di ippocastani, i tram scivolano sui binari presi d’assalto dalle erbacce”. Un modo semplice per elevare un forte grido d’allarme per l’ambiente urbano, con la stessa coscienza civile che era propria di Levi quando scriveva per tutti perché desiderava che tutti comprendessero l’importanza della memoria e del rispetto. Per gli uomini, e anche per la natura.

Marco Travaglini

(Foto Copyright © Archivio Mauro Pilone – Tutti i diritti riservati)

A Torino il il Rafa Nadal Padel Tour 2026

TORINO SEMPRE DI PIÙ CAPITALE DELLA RACCHETTA

 

Dal 10 al 12 aprile a Torino tre giorni di grande sport in collaborazione con la FITP per un appuntamento del tour internazionale targato Rafa Nadal.

Torino consolida il suo ruolo centrale nel panorama degli sport di racchetta, accogliendo, per il secondo anno di fila, la prima tappa italiana di un grande evento internazionale: il Rafa Nadal Padel Tour 2026.

L’evento, che già nella sua prima edizione (2025) ha raggiunto il numero di 800 partecipanti, si svolgerà presso l’impianto del Palavillage di Grugliasco dal 10 al 12 aprile, confermando la capacità del territorio piemontese di promuovere lo sviluppo del padel a livello nazionale e internazionale.

 

La nuova edizione mira ad un coinvolgimento ancora più grande rispetto la scorsa stagione, inserendosi in un calendario italiano esclusivo che toccherà solo sei città: dopo Torino, il tour farà tappa ad Ancona (24-26 aprile), Roma (22-24 maggio), Milano (12-14 giugno), Napoli (26-28 giugno) e Firenze (18-20 settembre), prima della finale a Maiorca.

 

Il circuito mantiene il formato a squadre ispirato alla competizione Hexagon Cup: ogni team è composto da un minimo di sei giocatori, che formeranno tre coppie per disputare ogni eliminatoria nelle categorie Viper (maschile) e Energy (femminile). L’evento, aperto a tutti i tesserati FITP, garantisce a ogni squadra di scendere in campo più volte, favorendo la competitività e la dimensione sociale.

Il consolidamento del tour fa parte della strategia di espansione della Rafa Nadal Academy”, spiega la vicedirettrice Mirabel Nadal, sottolineando come la metodologia e i valori sportivi di Rafa si stiano diffondendo in un paese che ama questo sport.

 

Oltre al prestigio tecnico, l’evento si distingue per un sistema di premi di eccellenza. Ogni partecipante riceverà inoltre un Welcome Pack firmato Babolat, partner strategico del tour, mentre i vincitori della classifica generale avranno l’opportunità di soggiornare presso la Rafa Nadal Acacademy di Maiorca, allenandosi nelle strutture in cui si preparano i professionisti.  Nel 2026 il circuito amatoriale promosso dalla Rafa Nadal Academy potrà contare su Holafly come partner del circuito in Italia, rafforzando così la propria presenza in uno dei mercati in cui il pádel ha registrato una crescita maggiore negli ultimi anni. Questa collaborazione permetterà di arricchire ulteriormente l’esperienza dei giocatori durante il tour, offrendo servizi e attivazioni pensate per una comunità di sportivi sempre più internazionale e connessa.

 

La scelta del Palavillage di Grugliasco – recentemente premiato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel come migliore scuola del Piemonte – sottolinea la volontà di offrire un contesto d’eccellenza, capace di coniugare qualità organizzativa, infrastrutture moderne e una forte vocazione sportiva.

Con numeri in crescita e una forte attrattività a livello nazionale, il Rafa Nadal Padel Tour si conferma un progetto capace di unire competizione, intrattenimento e formazione, contribuendo a rafforzare il posizionamento di Torino come punto di riferimento per gli sport di racchetta.

 

www.palavillage.it

www.rafanadalacademypadeltour.com

Sicurezza sul lavoro e parità di genere, convegno della Fondazione Bellisario 

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La sicurezza sul lavoro non è neutra e non può essere affrontata senza considerare le differenze di genere. Da questa consapevolezza nasce il convegno dal titolo “Salute e sicurezza sul lavoro: il ruolo della donna tra parità e diversità di genere per una visione etica di impresa”, in programma il 16 aprile prossimo, alle ore 14, presso l’Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

L’iniziativa è promossa dalla delegazione Piemonte della Fondazione Marisa Bellisario, che da anni lavora per affermare una cultura della leadership femminile e delle pari opportunità nel mondo delle imprese e delle istituzioni. Tra gli ospiti dell’incontro, la Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, Lella Golfo, figura centrale nel dibattito italiano sulle politiche di genere, nonché madrina e fattrice della legge sulle quote di genere nei Consigli di Amministrazione delle aziende quotate e partecipate.

“Siamo ormai consapevoli che un approccio di genere nell’ambito della vita politica, sociale ed economica non sia raccomandabile, ma necessario – spiega Lella Golfo – andare oltre questa consapevolezza significa far sì che le donne non restino beneficiarie di norme e regole, ma agiscano come agenti di cambiamento di una nuova cultura, anche sul fronte della salute e della sicurezza. Dall’osservatorio privilegiato della Fondazione Bellisario abbiamo favorito e visto crescere, dentro le aziende, la sensibilità e l’attenzione verso questi temi, ma certamente occorre fare di più. In questo senso una forte leadership femminile può fare la differenza, introducendo una prospettiva diversa e inclusiva, accelerando l’innovazione e inglobando profili di rischio alternativi. La salute e il benessere psicofisico dei lavoratori è un presupposto di crescita per le aziende, per la società, per il Paese, e non può esprimersi senza un approccio che tenga conto delle differenze tra uomini e donne. Ancora una volta, non si tratta di un tema di genere, ma di progresso”.

Il convegno si propone di aprire una riflessione concreta sul rapporto tra prevenzione, parità e responsabilità delle imprese, sottolineando come la sicurezza sul lavoro debba essere letta anche dal punto di vista di genere. Un tema sempre più rilevante sia per l’evoluzione della normativa, sia per la crescente attenzione verso modelli organizzativi capaci di integrare la tutela della salute e la sostenibilità sociale.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Patrizia Sandretto, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Valeria Ferrero, referente della Fondazione Marisa Bellisario – Delegazione Piemonte e la stessa Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario.

La prima sessione del convegno sarà dedicata al tema della prevenzione in ottica di genere e al ruolo delle istituzioni e della medicina del lavoro nella gestione dei rischi professionali. Il secondo momento di approfondimento sarà invece dedicato agli strumenti di tutela per la sicurezza delle donne nei luoghi di lavoro e alle strategie per promuovere la parità di genere nelle organizzazioni.

Il convegno si concluderà con uno spazio di confronto dedicato al punto di vista delle imprese e delle associazioni imprenditoriali. A moderare l’incontro saranno Valeria Ferrero e Chiara Giuntelli, avvocata penalista del Foro di Torino, esperta in sicurezza sul lavoro. I lavori termineranno alle 18.30 con un momento di networking e con la possibilità per i partecipanti di visitare le esposizioni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Mara Martellotta