Si svolgerà sabato 6 gennaio a Torino, in Piazza Castello di fronte al Palazzo della Prefettura un presidio promosso da LibertàEguale e dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta per chiedere “Democrazia in Iran” e per difendere il diritto a manifestare pacificamente di ogni cittadino iraniano. La manifestazione è aperta a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche.“Odio questo sistema e voglio reagire” hanno gridato l’ultimo giorno dell’anno centinaia di ragazze iraniane. Alla base delle proteste di questi giorni in Iran c’è innanzitutto la voglia delle nuove generazioni di non dover più sottostare al regime teocratico. Il tallone d’Achille di Teheran è nell’avere al potere una teocrazia che tutela immutati gli ideali di una rivoluzione islamica compiuta ormai quarant’anni fa, della quale però le giovani generazioni dubitano perché ne hanno perso il senso e il significato. Oggi, come e più di sempre, chiediamo democrazia, libertà di espressione, rispetto dei diritti umani e la fine dell’utilizzo della pena di morte come strumento di repressione e sottomissione della popolazione.
Si svolgerà sabato 6 gennaio a Torino, in Piazza Castello di fronte al Palazzo della Prefettura un presidio promosso da LibertàEguale e dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta per chiedere “Democrazia in Iran” e per difendere il diritto a manifestare pacificamente di ogni cittadino iraniano. La manifestazione è aperta a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche.“Odio questo sistema e voglio reagire” hanno gridato l’ultimo giorno dell’anno centinaia di ragazze iraniane. Alla base delle proteste di questi giorni in Iran c’è innanzitutto la voglia delle nuove generazioni di non dover più sottostare al regime teocratico. Il tallone d’Achille di Teheran è nell’avere al potere una teocrazia che tutela immutati gli ideali di una rivoluzione islamica compiuta ormai quarant’anni fa, della quale però le giovani generazioni dubitano perché ne hanno perso il senso e il significato. Oggi, come e più di sempre, chiediamo democrazia, libertà di espressione, rispetto dei diritti umani e la fine dell’utilizzo della pena di morte come strumento di repressione e sottomissione della popolazione.
Oltre sei ore per l’intervento chirurgico alla mano del dodicenne
Due coniugi biellesi sono morti questa notte in un incidente stradale avvenuto sull’autostrada A4
Le percosse date alla convivente erano “atti episodici in situazioni contingenti e particolari”. 
La notte scorsa un torinese di 20 anni viaggiava a zig zag tra i quartieri Lingotto e Santa Rita, urtando le automobili parcheggiate ai lati della strada.
Quando arriva l’influenza “come tutti gli anni i servizi sanitari vanno in tilt. Nonostante le previsioni sul picco, le Asl non hanno rinforzato il servizio di continuità assistenziale
Capodanno tragico per Alberto Vellano, di Cambiano, 77 anni, che a causa di una fuga di gas è morto intossicato nel suo appartamento di Ventimiglia
All’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino il primo bambino del 2018 è HADEGA nato da parto spontaneo alle 00:05, maschio del peso di 2.880 g. Primo figlio di una coppia di egiziani.
multipli sono stati 252, la metà circa di tutti quelli verificatesi in tutto il Piemonte. La percentuale di tagli cesarei è del 30,9%, stabile rispetto all’anno precedente. La peridurale in travaglio è stata garantita a circa 2000 donne (35% dei travagli), mentre nei restanti casi il contenimento del dolore in travaglio di parto è stato effettuato con altre forme di analgesia fisiologica (massaggio, acqua, calore).