Torino completa l’iter della procedura per ospitare le Olimpiadi invernali 2026, così come fatto da Milano. La sindaca Appendino ha scritto al presidente del Coni, Malagò, e al segretario, Mornati. Dopo lo studio di fattibilità per la candidatura olimpica al Coni sono stati inviati la lettera di supporto alla candidatura del presidente della Regione, Sergio Chiamparino, la mozione della Città Metropolitana di manifestazione di interesse alla candidatura, la deliberazione del Comune e gli atti dei Comuni e delle unioni montane.
Il Governo deve pronunciarsi in modo chiaro e definitivo sulla TAV e se la scelta fosse a favore, lo Stato deve passare alla controffensiva e frenare una volta per tutte le azioni eversive di alcuni gruppi NO TAV violenti e intolleranti. Questi antagonisti, continua Eugenio Bravo, è probabile che vogliano esercitare pressioni politiche per fermare la TAV, tuttavia per gli operatori di polizia, l’unico colore in cui si identificano è quello dell’antistato e dell’odio verso le forze dell’ordine. Certo, il tentativo di affermare la loro volontà anti TAV con la violenza, credo imponga una seria riflessione anche per alcuni, (si auspica ex loro compagni di viaggio) oggi al Governo, i quali bene farebbero a “scomunicarli” e denunciare pubblicamente le azioni aggressive intraprese da questi facinorosi. E’ giunto il momento di rimuovere campeggi limitrofi all’area interessata, organizzati in funzione anti-forze di polizia, e men che meno consentire ulteriori azioni bellicose dirette all’esclusivo scopo di ritagliarsi pubblicità gratuite e mandare all’ospedale qualche appartenente alle forze dell’ordine. E’ inconcepibile sperperare risorse economiche, uomini e mezzi, per continuare a presidiare come un Fortino i lavori della TAV. La volontà del legislatore regolarmente eletto deve mettersi in pratica senza richiedere una battaglia corpo a corpo tra forze dell’ordine e antagonisti, per guadagnare metri di costruzione di questa grande opera. Lo stesso identico ragionamento varrebbe se vi fossero antagonisti pro TAV che con azioni violente volessero imporre la loro contrarietà.
Il Segretario Generale Provinciale Siulp Torino
Eugenio Bravo
Scontro tra due auto in via Cigna: un morto
Questa mattina, verso le sei, in via Cigna, a Torino, una Fiat Panda si è scontrata con un’Alfa Romeo Mito. L’uomo alla guida della prima vettura è morto sul colpo, ferito il conducente dell’Alfa. Lo schianto è avvenuto all’incrocio con Lungo Dora Napoli e le due auto sono andate a sbattere contro un palo della luce. La polizia municipale sta svolgendo gli accertamenti.
(foto: archivio / il Torinese)
Il movimento No Tav ha inscenato nuovi scontri in Valle di Susa. A Chiomonte, durante l’apericena del campeggio No Tav, rassegna estiva del movimento contrario alla Torino-Lione circa 150 persone si sono recate al varco del cantiere della nuova linea ferroviaria e hanno lanciato razzi e petardi contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni. L’arrivo di un temporale ha costretto i manifestanti a desistere.
Il mistero dell’ufo? Erano caccia militari
Non era un ufo, ma una esercitazione dell’aeronautica militare. La notte del 6 giugno alcuni residenti a Coiro , nel Canavese, videro due caccia militari inseguire una strana luce. Il tutto accompagnato da un forte botto. Ora l’Aeronautica , rispondendo alle richieste della procura di Ivrea, rivela che si trattava di una esercitazione militare. Senza entrare nei dettagli. La luce poteva essere di “puntamento” per simulare un bersaglio.La pioggia allaga il pronto soccorso a Chivasso
La procura di Torino ha chiesto due anni di reclusione per il preside di un istituto tecnico commerciale torinese, processato per stalking ai danni di una suora, ex madre generale di un convento in Val Susa. Nel 2015 l’uomo si sarebbe presentato, secondo l’accusa, come sindacalista Ugl e avrebbe inviato decine di e-mail alla religiosa, e altre all’allora direttore della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, al vescovo e al sindaco di Susa e al direttore di un giornale locale. Nelle comunicazioni segnalava l’esistenza di violazioni nella struttura. Si sarebbe trattato di una vendetta dovuta al fatto che alcuni anni prima, l’uomo avrebbe proposto un suo amico come direttore dell’Istituto, che ottenne l’incarico ma venne successivamente allontanato.
Un pacco abbandonato in strada a Venaria Reale, in via De Amicis, ha insospettito i carabinieri. All’interno c’era un pitone, privo di chip identificativo. Ora è affidato al personale della facoltà di veterinaria dell’Università di Torino. I militari dell’Arma stanno indagando per identificare il proprietario del serpente.
La banda era dedita ai furti di moto Bmw, in particolare modelli Gs1000 o 1200 Adventure. Venivano smontate e i pezzi di ricambio erano venduti su siti di ecommerce. I malviventi sono stati scoperti dalla polizia stradale di Torino che ha notificato cinque misure cautelari nell’ambito di un’operazione contro il riciclaggio e il traffico di stupefacenti. A capo del gruppo un trentenne di Venaria Reale che dagli arresti domiciliari gestiva l’attività illecita, poichè aveva il permesso di recarsi al lavoro in una rivendita di moto di Collegno, dove pubblicava gli annunci sul web
SALSASIO RICORDA L’INCENDIO DEL 1944
CARMAGNOLA Sabato 21 luglio 2018 a Borgo Salsasio di Carmagnola si terrà la commemorazione del 74esimo anniversario dell’incendio che subì il borgo per rappresaglia dei nazifascisti il 25 luglio 1944. Il giorno di San Giacomo, così come viene ricordato dai borghigiani essendo il 25 luglio la memoria di San Giacomo, del 1944 in piena guerra Salsasio vide infatti una normale giornata del borgo di campagna quale era, trasformata in una tragedia. Un gruppo di partigiani in bicicletta, passando per Salsasio si imbatterono con un camion carico di tedeschi dando così spazio ad una sparatoria in cui morirono alcuni tedeschi. I tedeschi allora per rappresaglia decisero di prendere alcuni borghigiani come ostaggi al fine di giustiziarli ma grazie al pronto intervento del parroco Canonico Giovanni Bella, i tedeschi decisero di non giustiziare nessuna vita umana ma come rappresaglia di bruciare tutte le case del borgo. E così avvenne. Per ricordare questo avvenimento nel 74esimo anniversario, sabato 21 luglio presso la chiesa antica di Borgo Salsasio verrà celebrata la S. Messa che sarà presieduta dal Parroco don Iosif Patrascan in ricordo dell’allora Parroco Canonico Giovanni Bella e in ringraziamento alla Madonna per ricordare il rinnovo del voto che in quella occasione venne fatto all’Immacolata di Carmagnola. A seguito della Messa sul piazzale antistante l’asilo e la chiesa di Salsasio (piazza XXV luglio) si terrà un momento di ricordo dell’accaduto con la lettura di una testimonianza di chi quel giorno lo ha vissuto.
Ivan Quattrocchio
