La notte scorsa un torinese di 20 anni viaggiava a zig zag tra i quartieri Lingotto e Santa Rita, urtando le automobili parcheggiate ai lati della strada. Una pattuglia della Guardia di Finanza gli ha intimato di fermarsi ma lui è fuggito. Inseguito da diversi equipaggi del Gruppo Torino delle Fiamme Gialle, si è nascosto in un cortile, dove la sua Audi, scrive l’agenzia Ansa, è rimasta incastrata sotto una barra di ferro. Ha cercato di dileguarsi a piedi, ma è stato raggiunto in pochi minuti. Per estrarre la vettura è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Il giovane è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza

Malato ormai da tempo è morto Maurizio Braccialarghe, ex assessore alla Cultura del Comune di Torino nella Giunta di Piero Fassino. Fu anche direttore della sede Rai di via Verdi. Aveva 60 anni ed era originario di Genova. Sua l’idea del Torino Jazz Festival e di Natale coi Fiocchi. L’ex sindaco Fassino ha espresso il suo cordoglio su Twitter.
Influenza: “servizi sanitari in tilt”
Quando arriva l’influenza “come tutti gli anni i servizi sanitari vanno in tilt. Nonostante le previsioni sul picco, le Asl non hanno rinforzato il servizio di continuità assistenziale,l’ex guardia medica, per garantire un servizio efficace e condizioni di lavoro tollerabili”. L’Ansa riporta le parole di Alessandro Dabbene, segretario regionale di Fimmg – Federazione Italiana Medici di Medicina Generale Continuità Assistenziale. Secondo Dabbene è stato concesso un rinforzo in pochissime sedi e la ricerca di medici è stata spesso vana perché fatta a pochi giorni dal picco del 23, il primo giorno di chiusura dei medici di famiglia. La federazione propone di adeguare il numero di medici di continuità assistenziale a quanto prevedono le normative, rinforzare le sedi in sofferenza, aprire più ambulatori.
Capodanno tragico per Alberto Vellano, di Cambiano, 77 anni, che a causa di una fuga di gas è morto intossicato nel suo appartamento di Ventimiglia. Gravissima anche la moglie, Patrizia Biamonti di 69 anni, portata d’urgenza all’ospedale. E’ possibile che il termoconvertitore a gas, a causa della rottura di un condotto, abbia riversato fumi tossici nell’abitazione. L’allarme è stato dato da alcuni amici che attendevano i coniugi per un appuntamento.
All’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino il primo bambino del 2018 è HADEGA nato da parto spontaneo alle 00:05, maschio del peso di 2.880 g. Primo figlio di una coppia di egiziani. La seconda è PETRA, nata alle 01:52, una bambina di 3.340, nata da genitori italiani. Ad entrambi è stata garantita l’assistenza “one to one” in travaglio e l’allattamento al seno già dalla prima ora dal parto. Gli ultimi 2 nati del 2017 sono due maschi, ANDREA ANTONIO nato alle 22:29 e HAOZHEN nato alle 23.42 da una coppia di genitori cinesi. Un grande regalo lo hanno fatto la sig.ra Alina, mamma di Cloe nata alle 22.10 e la sig.ra Valeria, mamma di Elena Sofia nata alle 02:36, che hanno deciso di donare il sangue cordonale a scopo solidaristico. Un buon auspicio per superare le 300 donazioni di sangue cordonale effettuate al Sant’Anna nel 2017. Anche nel 2017 il Sant’Anna con 7.015 parti si conferma il 1° d’Italia e tra i primi ospedali d’Europa per numero di parti con un incremento del 3,7% rispetto al 2016, (erano 6.761). Al Sant’Anna hanno partorito donne di 87 nazionalità diverse (come da allegato). I parti gemellari o
multipli sono stati 252, la metà circa di tutti quelli verificatesi in tutto il Piemonte. La percentuale di tagli cesarei è del 30,9%, stabile rispetto all’anno precedente. La peridurale in travaglio è stata garantita a circa 2000 donne (35% dei travagli), mentre nei restanti casi il contenimento del dolore in travaglio di parto è stato effettuato con altre forme di analgesia fisiologica (massaggio, acqua, calore). E mentre al Sant’Anna venivano alla luce nuove vite, nella notte di Capodanno all’ospedale Molinette di Torino due persone sono rinate a nuova vita grazie al dono più grande: la donazione di organi ed ai relativi trapianti. Un vero miracolo di San Silvestro. Il 31 dicembre è deceduto un uomo di 82 anni a Novara per ictus ischemico. I due trapianti della Città della Salute di Torino, coordinati dal Centro regionale trapianti (diretto dal professor Antonio Amoroso), sono iniziati a tarda notte tra il 31 dicembre ed il primo dell’anno con un trapianto di fegato su un uomo di 56 anni della Campania, affetto da epatocarcinoma. Il trapianto durato circa 7 ore, effettuato dall’équipe del professor Mauro Salizzoni, è tecnicamente riuscito ed ora il paziente si trova in terapia intensiva del dottor Pier Paolo Donadio. Dopo è iniziato un doppio trapianto di rene su una donna di 71 anni di Cuneo, affetta da nefropatia. Il trapianto vede in sala operatoria gli urologi del professor Paolo Gontero ed i chirurghi vascolari del dottor Maurizio Merlo, coadiuvati dai nefrologi del professor Luigi Biancone. L’intervento è in corso. Grandi doni per un miracolo all’insegna del “neonato” 2018.Un ferito per i botti in piazza Castello
Un ragazzo è rimasto ferito a Torino, in modo non grave, in piazza Castello, nella notte di San Silvestro. Il giovane ha raccolto da terra un petardo che gli è esploso fra le mani. E’ stato trasportato in ospedale da un’ambulanza del 118. Sul posto anche la polizia.
Prende donna in ostaggio per rapinare edicola
Un malvivente è entrato in un’edicola di Scalenghe e ha preso una cliente alle spalle puntandole al collo un paio di forbici intimando alla titolare del negozio di dargli del denaro. Il rapinatore, informa l’Ansa, è poi fuggito su un’auto. Poco dopo è però stato individuato e fermato dai carabinieri in un’area di servizio della tangenziale Torino-Pinerolo. Il colpo è stato commesso ieri a Scalenghe. La donna in ostaggio è una 45enne che si trovava in edicola con la figlia di dieci anni. L’arrestato è un italiano di 23 anni residente a None
I poliziotti si sono insospettiti per il comportamento di un cliente, un italiano di 25 anni, giunto a mani vuote nel bar, con la moglie e due bambine in auto, che poi è uscito con un sacco nero dell’immondizia. Decine di botti illegali di capodanno, come ‘batterie di tubi monocolpo e ”cipolle” erano venduti nel retro del negozio. La squadra mobile di Torino ha scoperto una vera e propria “Santa Barbara” in un bar di Nichelino il cui titolare (e un cliente) è stato denunciato. Gli agenti hanno sequestrato il materiale pirotecnico abusivo.
Tanica di benzina davanti all’Ispettorato del lavoro
La scorsa notte in pieno centro di Torino, in via dell’Arsenale, davanti alla sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro, i carabinieri hanno trovato una tanica di benzina da 5 litri. Gli artificieri del comando provinciale dell’arma l’hanno rimossa, senza doverla fare brillare. Gli investigatori ritengono che la tanica potrebbe essere stata dimenticata sul posto.
I posti di lavoro saranno mantenuti. Lo ha assicurato la sindaca Appendino ai sindacati al termine dell’incontro sulla questione dei 28 esuberi alla Fondazione Torino Musei, presente l’assessora alla Cultura Francesca Leon. I sindacati hanno dichiarato che Appendino ha annunciato un intervento a tutela dell’occupazione e non saranno stanziati altri contributi alla cultura. Se verrà cambiato il datore di lavoro, la richiesta dei sindacati è di mantenere tutti i diritti, anche l’articolo 18.