Erano stati trafugati dalla Chiesa di Sant’Ulderico: un arresto e quattro denunce dei Carabinieri
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ivrea hanno arrestato un cittadino italiano: R.P., 59 anni, disoccupato, senza fissa dimora, resosi responsabile del furto aggravato di decine di oggetti sacri (ostensori, testi e antichi manoscritti, preziosi reliquiari, ivi compreso quello di Sant’Ulderico) trafugati dall’edificio religioso ove insiste anche la Chiesa di Sant’Ulderico, situata nella Via Arduino di Ivrea.
La vicenda trae origine da una segnalazione di furto operata qualche settimana addietro dalla parrocchia di Sant’Ulderico a seguito della sparizione di alcuni oggetti sacri custoditi all’interno del complesso religioso.
Gli accertamenti avviati immediatamente dai Carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno consentito di orientare i sospetti nei confronti di un soggetto senza fissa dimora, ospitato proprio dai religiosi, dallo scorso mese di settembre, presso un piccolo alloggio uso-foresteria situata all’interno dell’edificio ecclesiastico. Nel corso di un controllo, i militari hanno trovato, infatti, all’interno di una borsa, alcuni antichi volumi sacri e preziosi manufatti, pronti per essere rivenduti. L’uomo veniva arrestato per furto.
Dopo aver individuato il presunto ladro, i carabinieri di Ivrea, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, hanno individuato due ricettatori: un commerciante di Ivrea e un venditore ambulante di San Francesco al Campo (dedito al commercio di antiquariato e dell’usato nei mercatini del canavesano). Nella loro disponibilità i carabinieri hanno trovato altri innumerevoli oggetti sacri rubati dalla Chiesa di Sant’Ulderico, in particolare preziosi reliquiari, libri, registri e decine di antichi manoscritti, unitamente ad alcuni leggii e sedie curiali. I due commercianti sono stati denunciati per ricettazione.
In seguito, i militari dell’Arma hanno recuperato altro materiale sacro a casa di due collezionisti che sono stati denunciati per incauto acquisto.
Tra tutto il materiale ritrovato spicca il prezioso reliquiario in argento di Sant’Ulderico che, insieme ai restanti innumerevoli oggetti, è già stato riconsegnato alla Diocesi di Ivrea, nelle mani del Vescovo Mons. Edoardo Aldo Cerrato.
(foto archivio)
Si tratta di un uomo di 48 anni, romeno senza fissa dimora, con precedenti per furto appena arrivato dalla Germania
E’ stato arrestato oggi sulla Linea 1 dagli agenti della Polizia municipale mentre sottraeva dei soldi dalla borsa di una donna.
L’uomo è stato tradotto nel carcere in attesa del processo.
Topo d’auto sorpreso in via Cigna
Si aggirava tra le auto parcheggiate, forzando i nottolini delle portiere
“Graffiti satanici di fronte al Duomo”
E’ stata imbrattata una panchina a pochi passi dal sagrato della Cattedrale di San Giovanni Battista

Era ubriaco, e ha cercato di rientrare a casa con un monopattino, ma senza riuscire ad attivarlo
Dopo una decina di minuti, l’ha scaraventato contro le auto in sosta, in via Saluzzo, a Torino.
L’uomo, è un albanese di 28 anni, ed è stato arrestato dai carabinieri per danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Per sfuggire alle manette, infatti, si è scagliato contro i militari. I carabinieri sono stati contattati da alcuni passanti che hanno assistito alla scena.
L’uomo è stato sottoposto ad alcune analisi all’ospedale Maria Vittoria: è risultato positivo alle anfetamine, benzodiazepine e con un tasso alcolico pari a 2,44 grammi litro.
Contrabbando di alimenti e alcolici: maxi sequestro
Guardia di Finanza di Torino e Polizia Municipale si sono presentati lo scorso fine settimana in Via Traves nel quartiere Le Vallette dove già dalle prime ore del mattino erano stati installati banchi, bilance e prodotti di vario tipo per essere venduti a cittadini dei Paesi dell’Est Europa
Generi alimentari di ogni tipo: dai prodotti ittici, ai cibi pre-confezionati, carne, insaccati, latticini, scatolame, frutta ma anche sigarette di contrabbando, abilmente occultate dentro i furgoni, nonché alcolici distillati clandestinamente.
E’ questo il quadro apparso ai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Torino ed agli Agenti del V Comando Borgo Vittoria/Madonna di Campagna/Lucento/Vallette della Polizia Municipale della 5° Circoscrizione, al mercato abusivo della zona “Continassa”, che si caratterizzava per la presenza di numerosi banchi con la merce esposta in bella vista pronta per essere venduta abusivamente, sotto dei gazebo con tanto di insegna, corredati da espositori e bilance, il tutto, tra l’altro, senza alcuna considerazione della normativa fiscale: nessuna ricevuta fiscale o scontrino, nessuna iscrizione alla Camera di Commercio, tutto abusivo.
Oltre 3 le tonnellate di materiale sequestrato per il quale sono già state avviate le operazioni di distruzione e oltre 11.000 euro il denaro sequestrato in quanto provento illecito delle vendite effettuate nelle prime ore del mattino.
Alle operazioni hanno partecipato anche le Unità cinofile della Guardia di Finanza.
Comminate sanzioni per commercio abusivo e violazione del codice della strada, sino a 100.000 euro; i due autisti dei bus provenienti da Chişinău, in Moldavia, sono stati sanzionati per oltre 4.000 euro per varie violazioni del codice della strada. I mezzi utilizzati, infatti, erano sprovvisti delle dotazioni di sicurezza a bordo, dei documenti di trasporto e non sottoposti a revisione.
6 cittadini moldavi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torino per reati di contrabbando di sigarette e di alimenti, nonché commercio di prodotti derivati da processi di distillazione clandestini.
Gli rubano l’auto mentre preleva al bancomat
Arrestato un trentaseienne italiano
Il fatto è accaduto giovedì sera a Venaria.
Intorno alle 20 un uomo parcheggia l’auto in via Garibaldi, lasciandola con il motore acceso, e si dirige allo sportello bancomat per prelevare. Mentre dà le spalle alla sua auto si accorge che qualcuno è salito a bordo della sua auto ed è partito in direzione di Torino. La vittima dà l’allarme e, grazie alla geolocalizzazione, il veicolo viene rintracciato a Torino in via Breglio.
Gli agenti della Squadra Volante inviati sul posto hanno individuato l’auto parcheggiata ma con il motore ancora caldo. Intuendo che il reo si fosse recato in uno degli esercizi commerciali della via ancora aperti si sono appostati per attendere il suo ritorno. Cosa che è accaduta poco dopo, quando il reo è ritornato e si è avvicinato alla macchina. Fermato dai poliziotti, l’uomo, un italiano di 36 anni con precedenti di polizia, è stato trovato in possesso delle chiavi dell’auto e di alcuni oggetti prelevati nell’auto. Tutta la refurtiva, auto compresa, è stata poi restituita al legittimo proprietario.
“Coloro che lo hanno conosciuto avevano imparato ad apprezzarlo come amministratore locale e politico vicino al territorio. Era una persona semplice e schietta, molto legata alla sua gente. Capace, proprio per i modi umani e diretti, di raccogliere un grande consenso”
Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia, ha usato queste parole per commemorare stamane, martedì 21 gennaio all’inizio dei lavori d’Aula, Giacomo Rossi, ex consigliere regionale, scomparso lo scorso mese di dicembre a 84 anni.
Nel suo intervento, Allasia ha ripercorso le tappe professionali e politiche di Rossi.
Per Rossi, “Giacoletu” per i monregalesi e la gente di Langa che lo conoscevano, la politica è sempre stata la sua passione, sin dal 1975 quando venne eletto consigliere comunale nel suo paese, poi assessore. Entrato nelle fila del Partito liberale, divenne stretto collaboratore di Raffaele Costa. Commerciante di prodotti vinicoli, è stato poi consigliere provinciale a Cuneo, dal 1980 al 2000, ricoprendo anche la carica di assessore alle Attività economiche e Protezione civile. Nel 1995 e nel 2000 venne eletto in Consiglio regionale, dove è stato vicepresidente della Terza commissione (Agricoltura) e della Quarta (Sanità).
(dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris)
All’apparenza sembrava un centro scommesse come tanti altri, ma la Guardia di Finanza di Torino ha scoperto come all’interno di un internet point del Canavese venivano effettuate giocate sui principali eventi sportivi in maniera del tutto abusiva e senza alcuna autorizzazione.
Le indagini, condotte dai Finanzieri dal Gruppo Ivrea, hanno accertato che presso l’agenzia coinvolta, venivano raccolte, del tutto illegalmente, scommesse relative ad eventi sportivi nazionali ed esteri: dagli incontri di calcio al basket sino alle gare ippiche, il tutto tramite un sito internet riconducibile ad una società austriaca, sito, tra l’altro, non autorizzato ad operare in Italia.
Ad aggravare la posizione del titolare del centro scommesse, è anche emerso come l’uomo esercitasse la sua attività sprovvisto di qualsivoglia autorizzazione o licenza.
Tutte le apparecchiature (una ventina tra computer, modem, stampanti e switch) sono state sequestrate. L’amministratore, un settantenne torinese, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea per esercizio abusivo di gioco e scommesse. Rischia fino ad 1 anno di reclusione.
L’operato della Guardia di Finanza mira essenzialmente a contrastare le pratiche abusive di offerta di giochi e scommesse, aggredendo qualsiasi forma di illegalità nel settore, perché sia garantita, sempre e prima di tutto, la sicurezza dei giocatori e dei minori.