Superga, si inaugura primo lotto della foresteria

RIQUALIFICAZIONE

Nuova vita e nuove opportunità di fruizione turistica per lo storico complesso della Basilica di Superga, uno dei simboli di Torino immediatamente riconoscibili in Italia e all’estero, dal 2021 gestito dal Sermig.
Sabato 20 giugno 2026 alle ore 15.00 sarà inaugurato il primo lotto dei locali adibiti a foresteria.

Si tratta di uno dei primi interventi previsti dal protocollo di intesa siglato nell’estate 2024 tra l’Agenzia del Demanio, proprietaria del bene monumentale, il Ministero della Cultura, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Piemonte, la Città di Torino e la Città Metropolitana di Torino. Le attività di valorizzazione generale sulla Basilica coinvolgono anche i soggetti privati del territorio con il supporto della Consulta Valorizzazione Beni Artistici e Culturali di Torino.

L’iniziativa rientra nel progetto di prima infrastrutturazione del Cammino di San Michele, realizzato dalla Città Metropolitana di Torino e cofinanziato per 205.000 euro dalla Regione Piemonte e dal Ministero del Turismo tramite il Fondo Unico Nazionale del Turismo 2023.

Con l’apertura di questo primo lotto della foresteria si è concretizzato un progetto di rigenerazione urbana che migliora significativamente la fruibilità culturale e turistica della Basilica e del territorio circostante. La gestione del Sermig permetterà l’utilizzo dello spazio per piccoli gruppi in cammino lungo la collina, con taglio ambientale, sportivo, educativo e spirituale.

I colleghi giornalisti sono cordialmente invitati ad intervenire, sarà l’occasione per verificare i tempi e risultati dell’attività appena conclusa

A Saluzzo “C’è Fermento”!

Nella capitale dell’antico “Marchesato” torna il tradizionale appuntamento dedicato al vasto mondo della “birra” … meglio, delle “birre”

Da giovedì 18 a domenica 21 giugno

Saluzzo (Cuneo)

“Beer lovers” di tutto il mondo (bè, esageruma nen!) in marcia. Il fine settimana si chiama per voi “Saluzzo”! A Saluzzo (“la Bella sotto il Monviso”) torna, infatti, la classica “quattro giorni” di “C’è Fermento – XVI edizione”, il grandioso “Festival delle Birre”. Di qualsiasi genere, tipo, gradazione e provenienza. Ce n’è che va bene per tutti. Statene assolutamente certi!  Quattro giorni, si diceva. Da giovedì 18 a domenica 21 giugno. Il via giovedì 18 giugno, alle 17,30, presso l’“Ala di Ferro” (piazza Cavour) per proseguire, fino a domenica 21 giugno, all’interno de “Il Quartiere” (piazza Montebello, 1), nell’“ex Caserma Musso”. In agenda, promettono gli organizzatori della “Fondazione Amleto Bertoni” e della “Città di Saluzzo”, “tante sorprendenti nuove proposte”.La prima è l’apertura del “Salone Brassicolo” all’intero “mondo dei fermentati” (artigianali o industriali), attraverso “incontri” con esperti nazionali e internazionali e “proposte culinarie” a tema.

Grande protagonista sarà sempre la birra, con 14 birrifici artigianali italiani, 2 Consorzi della birra e 2 birrifici ospiti dal Belgio e dalla Franconia (Germania centrale – Baviera). Ci sarà spazio anche per lo “street food”, con 7 cucine di strada locali e internazionali e 7 produttori, con un occhio di riguardo ai “fermentati” come kombucha, sidro, pane, formaggio, salumi, aceto e molto altro. Ogni sera, dalle 18 alle 20, si potrà assistere alle “chiacchierate live” nel “Salottino podcast musicale” de “Il Quartiere” e non mancheranno laboratori, tour degustazione, musica dal vivo e giochi di società ad animare le quattro serate del Festival. Presso l’“Ala di Ferro”, giovedì e venerdì nel tardo pomeriggio e la domenica mattina, si terrà il “Salotto fermentato”, uno spazio di incontro e sperimentazione con “esperti di fermentati”.

Il “Salone” aprirà presso “Il Quartiere” tutti i giorni alle 18, con chiusura a mezzanotte il giovedì e la domenica e all’una il venerdì e il sabato. Gli “appuntamenti” e i “laboratori” hanno “prenotazione obbligatoria” su: www.cefermento.it

L’ingresso al salone è gratuito, con obbligo di acquisto del bicchiere griffato CF2026 (5 euro) per la “degustazione brassicola”.

Per entrare un po’ nel programma.

Dei 14 birrifici artigianali protagonisti, oltre la metà provengono dal Piemonte; due i birrifici marchigiani, due i veneti, uno dalla Toscana ed uno dalla Valle d’Aosta. A proporre diversi produttori, ci saranno due Consorzi,  il “Consorzio Birra Italiana” ed il “Consorzio Birra Piemonte”. Dalla provincia belga dell’Hainauf, arriverà la “Brasserie Dupont”, il birrificio di fama mondiale per il suo lievito, vero protagonista di tutte le etichette, a partire dalla celebrata “Saison Dupont”. Infine, dalla Franconia, regione a nord della Baviera famosa proprio per il suo “turismo birrario”, ci sarà “Braurei Ulrich Martin” con l’eccezionale presenza alle”spine” dello stesso “mastro birraio” Ulrich Martin, che nel 2008 ha ridato nuova vita al defunto “Birrificio di Hausen” (frazione di Schonungen), fondato nel 1850 da Lorenz Fratz.

Non mancheranno le “cucine tradizionali” e il vasto mondo dei “fermentati”.

Musica. La serata del giovedì 18 giugno sarà animata presso l’ “Ala di Ferro” dalla “Marching Band BandarAdan”, con musiche dall’“indie italiano”. Confermate, in agenda, “play list musicali a tema”.

Da segnalare ancora, con ampia sintesi, alcuni momenti clou (a nostro avviso) del programma: venerdì 19 giugno, alle 18,30, sotto l’“Ala di Ferro” appuntamento con “Fermentare l’acqua”, un incontro con lo chef di cucina naturale Alvin Crea e la naturopata Alice Pron; dalle 20, L’Associazione ludico-culturale “Dimensione Arcana” animerà il “Cortile d’Onore” con i suoi “giochi di logica e società” e tanta musica con una “play list” dedicata al rock, seguita dal concerto del “duo” anni ’70, “Dama Duet”; sabato 20 giugno, dalle 18, presso “Il Quartiere”, l’“Associazione Birraria Cuneese” darà il via ai “tour degustazioni guidati”, mentre alle 19, il Curatore Nazionale della “Guida alle birre d’Italia”, Luca Giaccone, celebrerà la decima edizione della “Guida”, assaggiando ed illustrando alcune delle birre dei “Birrifici” premiati dalla “Guida 2026”, per finire, domenica 21 giugno, alle 18, nel “Salottino podcast musicale”, protagonista la “cucina vegana” con “Emporio Vegetale”, ed il sound all’insegna di “soul”, “blues” e “funky” per concludere in leggerezza il Festival.

Per info e programma dettagliato: www.cefermento.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Quell’atroce “voce della fame” che divide il mondo

In mostra al valdostano “Forte di Bard”, oltre 80 scatti fotografici di “Agence France – Press” documentano la piaga della fame per milioni di esseri umani

Dal 14 marzo al 19 luglio

Bard (Aosta)

Ben scriveva nel suo romanzo – reportage del ’49 “La pelle” (riferendosi agli anni di miseria vissuti dalla Napoli del dopoguerra) il gran pratese Curzio Malaparte“Non v’è nulla di umano nella voce della fame”. Quanta verità! E nulla di umano, per l’appunto, ma solo abbruttimento e disperazione, documentano le grida e gli occhi e i volti stravolti di uomini e bambini (quanti bambini!) impegnati nell’ingarbugliato primitivo assalto alle razioni alimentari nel “Centro di distribuzione” a Beit Lahia, nella Striscia di Gaza, cristallizzato nel 2025, in immagini fotografiche che hanno fatto il giro del mondo, dal fotoreporter palestinese Bashar Taleb per “AFP – Agence France Presse”, fra le più antiche e autorevoli agenzie di stampa internazionali. Una fotografia di denuncia realisticamente drammatica. Una delle oltre 80 esposte (sotto il titolo di: “Nutrire il mondo. La sfida globale dell’alimentazione”dal prossimo sabato 14 marzo a domenica 19 luglio presso il sabaudo “Complesso Fortificato” di Bard, a testimonianza di come, a tutt’oggi, in un Pianeta capace di produrre cibo sufficiente per 10miliardi di persone, la fame resti tuttora (proprio come nella Napoli di Malaparte) una “piaga” (“peste” avrebbe detto lo scrittore di Prato) per milioni di esseri umani. Specchio impietoso – questo l’obiettivo della mostra – di un sistema messo oggi a dura prova dall’aumento demografico, dai cambiamenti climatici, da un uso insostenibile delle risorse e dal tragico proliferare a livello inter-continentale di oltre 50 guerre, dall’Africa sub sahariana all’Asia Occidentale (Palestina – Gaza), al Medio Oriente (Iran) e all’Europa orientale (Russia – Ucraina). Un colpo mortale al Pianeta. Tanto che, nel 2026, dicono le cifre ufficiali, la fame nel mondo registra circa 300milioni di persone che soffrono di “insicurezza alimentare acuta” ed oltre 730milioni costretti ad “affrontare la fame”, allontanando l’obiettivo “Fame Zero” prefissato dall’“Agenda ONU 2030”. Il tutto alla luce, però, di un inaccettabile paradosso: mentre intere popolazioni soffrono la privazione, nei Paesi sviluppati l’abbondanza degenera in “spreco sistemico” e patologie legate all’eccesso. “Il cibo è dunque diventato – ci rivela la mostra al ‘Forte di Bard’ – un indicatore di disuguaglianza, passando da diritto fondamentale a esibizione di status sociale”.

La prova? Alcune fra le tante raccontate in rassegna. Che accanto alla miseria umana della succitata foto di Bashar Taleb ci mostra l’oceano spropositato dell’abbondanza alimentare nello scatto del fotoreporter francese Jeff Pachoud a documentazione del Concorso di cucina “Bocuse d’Or” (ideato nel 1987 da Paul Bocuse a Lione) o l’altrettanto lussuoso “di più” di quel principesco “servizio in camera” nello storico Hotel “Lutetia” di Parigi firmato da Stephane de Sakutin, per non dire del “piccante rosso mare” fissato con lucida concretezza durante una gara di “volonterose” mangiatrici di peperoncino all’interno di una sorgente termale nella città di Yichun, in Cina. Ignoto l’autore. Chissà, poveretto, non ci sia finito dentro?

“Questo progetto – commenta la Presidente del ‘Forte di Bard’, Ornella Badery – rinnova la missione del ‘Forte’ come luogo di riflessione sulle principali sfide del nostro tempo. Attraverso le immagini dei fotoreporter di ‘Agence France-Presse’, la mostra propone una testimonianza visiva e uno strumento per riflettere sul paradosso alimentare che vede coesistere la carestia e lo spreco sistematico, invitando a considerare un modello di sviluppo più equo e sostenibile”.

E a lei fa eco Sabrina Rossi Montegrandi, “Director of Business Development Agence France-Presse per Italia, Malta e Turchia”: “Il cibo è il cuore del nostro presente e la sfida del nostro futuro. Con i loro sguardi attenti e necessari, i fotografi dell’ ‘Agence France-Presse’ non si limitano a ritrarlo: lo interrogano, lo mettono in discussione, ci costringono a guardarlo. Attraverso le immagini, il cibo diventa coscienza e responsabilità”.

Dopo “Non c’è più tempo” (2024) e “Contrasti. Racconti di un mondo in bilico” (2025), con il Progetto “Nutrire il mondo”“Forte di Bard” e “Agence France-Presse” proseguono la collaborazione con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico su tematiche di carattere globale che valorizzano il quotidiano lavoro di inchiesta dei fotoreporter di una delle più importanti ed autorevoli “Agenzie di Stampa” al mondo.

Gianni Milani

“Nutrire il mondo”

Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it

Dal 14 marzo al 19 luglio

Orari: feriali 10/18; sab. dom. e festivi 10/19; lun. chiuso

Nelle foto: Bashar Taleb /AFP “Consegna razioni alimentari a Gaza”; Jeff Pachoud/AFP “Chef da tutto il mondo per il Concorso di cucina ‘Bocuse d’Or’”; Anonimo/AFP Photo “Gara di mangiatori di peperoncino in Cina”

Trenitalia, in Piemonte oltre 740 treni al giorno e più servizi per l’estate 

Torino, 15 giugno 2026 – Un’offerta più ampia per raggiungere località di vacanza, città d’arte e borghi, accompagnata da un piano di assistenza potenziato per garantire viaggi più agevoli durante i mesi estivi. È quanto mette in campo Trenitalia (Gruppo FS) per l’estate 2026, con circa 6.500 collegamenti quotidiani in tutta Italia e una rete di supporto rafforzata per assistere milioni di passeggeri negli spostamenti nazionali e internazionali.

L’iniziativa tiene conto anche dei numerosi interventi di ammodernamento e sviluppo della rete ferroviaria programmati nei prossimi mesi. Per questo motivo è stato predisposto un piano di assistenza dedicato, con un presidio costante nelle stazioni e canali informativi potenziati per fornire aggiornamenti tempestivi ai viaggiatori. Il programma prevede l’impiego di 150 addetti aggiuntivi e la disponibilità, nei fine settimana, di circa 80 autobus al giorno pronti a entrare in servizio in caso di necessità, anche nelle fasce orarie più delicate.

Frecce e Regionale: più collegamenti verso mare, montagna e città d’arte

L’offerta dell’Alta Velocità si amplia con oltre 130 mila posti disponibili ogni giorno e più di 150 destinazioni raggiungibili sull’intero territorio nazionale. Vengono incrementati i collegamenti verso Calabria, Puglia e costa adriatica, oltre a servizi dedicati ai flussi turistici del fine settimana.

Tra le novità figurano 28 Frecciarossa quotidiani che collegano Milano, Venezia, Torino e Bologna con la Riviera adriatica, ai quali si aggiungono ulteriori corse nei weekend tra Milano e Pescara e tra Bolzano e Pescara.

Si rafforza inoltre la rete di FrecciaLink, il servizio integrato treno più autobus che consente di raggiungere numerose località turistiche di mare, montagna e interesse culturale. Tra le destinazioni confermate rientrano anche i collegamenti con la Valle d’Aosta.

In Piemonte il servizio Regionale mantiene una presenza capillare con oltre 740 treni ogni giorno, garantendo collegamenti diffusi verso le principali mete turistiche, culturali e commerciali della regione e delle aree limitrofe.

Restano attivi i collegamenti verso le spiagge della Liguria e della Riviera romagnola. Per il Ponente ligure sono previsti 18 collegamenti aggiuntivi e circa 23 mila posti in più ogni fine settimana e nei giorni festivi. I treni consentiranno di raggiungere località come Spotorno, Finale Ligure, Pietra Ligure e Loano fino al 13 settembre.

Prosegue anche il servizio diretto tra Torino e la Riviera romagnola. In collaborazione con Trenitalia TPER, dal 14 giugno al 13 settembre, ogni sabato e domenica saranno effettuati quattro collegamenti senza cambi verso Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica. Le fermate intermedie ad Asti, Alessandria e Bologna permetteranno inoltre l’interscambio con i servizi dell’Alta Velocità. L’orario è stato studiato per consentire l’arrivo in costa entro la tarda mattinata e il ritorno in Piemonte nella stessa giornata.

Treno e bus integrati per scoprire il Piemonte

L’offerta intermodale continua a rappresentare uno degli strumenti principali per raggiungere alcune delle mete più apprezzate della regione con un unico biglietto.

Grazie a ViaLattea Link, dalla stazione di Oulx sarà possibile raggiungere facilmente Sestriere, Cesana, Sauze d’Oulx e Claviere. Da Biella, invece, il collegamento dedicato consentirà di arrivare al Santuario di Oropa, importante luogo di culto alpino riconosciuto dall’UNESCO.

Da Avigliana saranno inoltre disponibili i collegamenti verso la Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte e monumento millenario, oltre che verso i laghi di Avigliana. Attraverso Gavi Link, partendo dalle stazioni di Novi Ligure o Serravalle Scrivia, sarà possibile raggiungere il borgo medievale di Gavi, noto per la produzione del vino Cortese.

Confermati anche i servizi dedicati allo shopping, come Serravalle Designer Outlet Link e Mondovicino Outlet, che permettono di raggiungere i principali poli commerciali direttamente dalle stazioni ferroviarie.

Più treni per la montagna e nuovi collegamenti regionali

Per favorire il turismo estivo in quota, fino al 6 settembre sulla linea Torino-Bardonecchia saranno operativi due treni express con tempi di percorrenza ridotti. Uno partirà da Torino Porta Nuova alle 9.15 con arrivo a Bardonecchia alle 10.27, mentre il collegamento di ritorno lascerà Bardonecchia alle 17.35 per arrivare a Torino alle 18.45.

Nei giorni festivi, lungo la stessa linea, sarà attivata anche la fermata di Sant’Ambrogio, caratteristico borgo medievale all’ingresso della Valle di Susa e punto di partenza di numerosi percorsi naturalistici.

Dal 3 agosto al 12 settembre i due collegamenti che normalmente terminano la corsa a Salbertrand verranno prolungati fino a Bardonecchia, offrendo un ulteriore sostegno ai flussi turistici diretti verso le località montane.

Sempre in accordo con la Regione Piemonte, Regionale ha introdotto una nuova corsa feriale, escluso il sabato, sulla linea Asti-Acqui Terme con partenza alle 5.44 da Acqui Terme. Sulla tratta Alba-Asti alcuni treni feriali sono stati inoltre anticipati di cinque minuti per migliorare le coincidenze con i regionali veloci diretti a Milano Centrale.

I treni storici di Fondazione FS

Con l’estate riparte anche la stagione dei convogli storici promossi da Fondazione FS, pensati per valorizzare il patrimonio ferroviario e i territori attraversati.

Dopo il successo ottenuto nel 2025, le storiche carrozze anni Venti “Centoporte” torneranno a viaggiare lungo la celebre Ferrovia delle Meraviglie, il suggestivo percorso che unisce il Piemonte alla Liguria attraversando la Val Roya e il Parco del Mercantour. Le corse saranno effettuate tutte le domeniche dal 5 luglio al 6 settembre, con alcune eccezioni che vedranno la partenza il sabato, e collegheranno Torino a Imperia con fermate a Cuneo, Limone, Tende, Breil-sur-Roya, Ventimiglia e Sanremo.

L’offerta proseguirà poi in autunno con i collegamenti Milano-Alba in occasione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco e con i viaggi turistici tra Torino e Canelli lungo la Ferrovia delle Langhe, del Roero e del Monferrato, attraverso i paesaggi riconosciuti patrimonio UNESCO.

Assistenza rafforzata e nuove soluzioni digitali

Per l’estate 2026 Trenitalia punta anche sul miglioramento dell’esperienza di viaggio. Sarà incrementata la presenza del personale nelle stazioni e verranno rafforzati i servizi di assistenza telefonica e digitale. Prevista inoltre una maggiore disponibilità di kit di ristoro e acqua per i passeggeri.

Tra le novità figura il servizio di “Digital Caring”, che consentirà ai viaggiatori, in caso di ritardi o inconvenienti, di modificare autonomamente e senza costi aggiuntivi il proprio itinerario direttamente dallo smartphone.

A bordo dei treni saranno inoltre disponibili oltre 250 mila QR Code “Trenitalia in viaggio con te”, attraverso i quali i passeggeri potranno accedere rapidamente a informazioni aggiornate sul viaggio, richiedere assistenza e consultare le procedure di rimborso e indennizzo. I clienti Frecciarossa avranno anche la possibilità di verificare la qualità della connessione, consultare i servizi di ristorazione e accedere ai contenuti di intrattenimento di FRECCIAPlay.

Monteu da Po apre il canale Whatsapp

 

L’Amministrazione Comunale di Monteu da Po informa la cittadinanza che è stato attivato il Canale WhatsApp ufficiale del Comune, un nuovo strumento di comunicazione istituzionale pensato per favorire una diffusione sempre più tempestiva, capillare ed efficace delle informazioni di interesse pubblico.

L’iniziativa, prevista nel programma della neoinsediata Amministrazione, si inserisce nel percorso di innovazione e digitalizzazione dei servizi comunali con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni e cittadini, garantendo un accesso immediato alle comunicazioni ufficiali direttamente sul proprio smartphone.

Attraverso il Canale WhatsApp sarà possibile ricevere aggiornamenti riguardanti:

  • comunicazioni istituzionali e notizie dell’Amministrazione Comunale;
  • eventi, manifestazioni e iniziative promosse sul territorio;
  • avvisi di pubblica utilità;
  • allerte e informazioni relative a viabilità, condizioni meteorologiche, servizi comunali e situazioni di emergenza;
  • aggiornamenti tempestivi su attività e opportunità rivolte alla cittadinanza.

L’iscrizione al canale è gratuita, semplice e richiede pochi secondi. Inoltre, il servizio garantisce la massima tutela della privacy: gli iscritti non possono visualizzare numeri di telefono, nominativi o altri dati personali degli altri utenti aderenti al canale.

L’Amministrazione invita tutti i cittadini, le associazioni, gli operatori economici e le realtà del territorio a iscriversi e a contribuire alla diffusione di questo nuovo servizio, affinché l’informazione istituzionale possa raggiungere il maggior numero possibile di persone.

Più cittadini informati significa una comunità più connessa e partecipativa.

Per iscriversi al Canale WhatsApp ufficiale del Comune di Monteu da Po è sufficiente collegarsi al seguente link: https://whatsapp.com/channel/0029VbD9Vk26rsQmAilvwC2i

Una volta effettuata l’iscrizione, si raccomanda di attivare la funzione delle notifiche (campanella) per ricevere in tempo reale tutti gli aggiornamenti pubblicati.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Monteu da Po in home page.

Otto condanne per i disordini in città durante il corteo per Ramy

Sono otto le condanne che hanno concluso a Torino il processo per gli incidenti in città avvenuti il 9 gennaio 2025. Allora si registrarono disordini  durante un corteo antagonista in favore di  Ramy Elgamy, il giovane morto a Milano alcune settimane prima a seguito di un inseguimento dei carabinieri. Le pene inflitte dai giudici vanno dai 16 ai 10 mesi di reclusione.

Regina Margherita: nuove strategie contro i sarcomi ossei pediatrici

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Nel midollo osseo non vivono solo le cellule staminali che danno origine al sangue. Accanto a loro esiste una popolazione meno conosciuta, ma preziosa per la ricerca: le cellule stromali mesenchimali, o CSM. Sono cellule di supporto, capaci di contribuire all’equilibrio del microambiente in cui le altre cellule crescono, comunicano e si specializzano. Possono essere considerate parte dell’impalcatura viva del midollo osseo: non producono direttamente le cellule del sangue, ma aiutano a creare le condizioni perché questo complesso ecosistema funzioni correttamente. Inoltre, sono cellule multipotenti, in grado di differenziarsi in diversi tipi cellulari, in particolare cellule dell’osso, della cartilagine e del tessuto adiposo.

Le CSM rilasciano piccolissime particelle biologiche, chiamate vescicole extracellulari, che funzionano come messaggeri tra cellule: trasportano molecole, veicolano segnali e possono interagire con tessuti anche distanti. Da questa caratteristica nasce un’idea innovativa: utilizzare le vescicole come navette biologiche per trasportare farmaci verso il tessuto tumorale. Caricate con chemioterapici, queste vescicole potrebbero aiutare a portare il trattamento più vicino al tumore e, in prospettiva, a ridurre il danno ai tessuti sani.

È su questa strategia che si focalizza il progetto sviluppato dall’Ospedale Infantile Regina Margherita dell’Azienda Ospedaliera OIRM – Sant’Anna, afferente alla struttura di Oncoematologia Pediatrica diretta da Franca Fagioli. Il progetto nasce dall’esperienza decennale del Laboratorio nello studio e nell’utilizzo delle CSM e ha l’obiettivo di valutare, in fase preclinica, l’efficacia e la sicurezza di microvescicole derivate da CSM e caricate con il farmaco doxorubicina per il trattamento dei sarcomi ossei pediatrici.

I sarcomi ossei pediatrici, tra cui l’osteosarcoma e il sarcoma di Ewing, sono tumori rari e aggressivi che colpiscono soprattutto bambini, adolescenti e giovani adulti. Le terapie oggi disponibili, basate su chirurgia, chemioterapia e radioterapia, hanno migliorato le possibilità di cura in molti pazienti. Tuttavia, nelle forme metastatiche, recidivanti o resistenti ai trattamenti, la prognosi resta ancora difficile. La sfida è quindi duplice: trovare strategie più efficaci contro il tumore e, allo stesso tempo, limitare gli effetti collaterali di farmaci molto potenti.

La doxorubicina è uno dei chemioterapici utilizzati nel trattamento dei sarcomi ossei pediatrici. È un farmaco efficace, ma il suo impiego può essere limitato da effetti collaterali importanti, legati al fatto che non colpisce esclusivamente le cellule tumorali. Può infatti danneggiare anche tessuti sani, con una tossicità sistemica che include, tra gli aspetti più rilevanti, il possibile danno cardiaco. Nei bambini e negli adolescenti questo tema è particolarmente delicato, perché ridurre gli effetti a lungo termine delle cure è parte integrante della qualità della guarigione.

Per questo motivo, la ricerca sta sviluppando sistemi di drug delivery, cioè strategie capaci di veicolare i farmaci in modo più mirato verso il tumore, cercando di preservarne l’efficacia e limitarne la tossicità. In questo progetto, le vescicole extracellulari vengono isolate dal secretoma delle CSM, cioè dall’insieme delle sostanze che queste cellule rilasciano nell’ambiente durante la coltura in laboratorio. Dopo essere state prodotte e caratterizzate, possono essere caricate con doxorubicina e studiate come possibili trasportatori del farmaco.

In altre parole, non si tratta di usare direttamente cellule vive come terapia, ma di sfruttare ciò che queste cellule producono: piccole vescicole che potrebbero comportarsi come corrieri biologici. Questo aspetto è importante anche dal punto di vista della sicurezza: lavorare con vescicole derivate dalle cellule, anziché con cellule vive, può rendere il prodotto più controllabile, standardizzabile e potenzialmente più adatto allo sviluppo regolatorio.

Il progetto si fonda su competenze già consolidate. Il Laboratorio Centro Trapianti Cellule Staminali e Terapia Cellulare ha una lunga esperienza nell’isolamento, espansione e caratterizzazione delle CSM. Inoltre, la presenza di una Cell Factory accreditata AIFA permette di lavorare secondo criteri compatibili con le Good Manufacturing Practice, le norme che regolano la produzione di medicinali destinati all’uso clinico. Nella ricerca biomedica, infatti, non basta che un’idea funzioni in laboratorio: deve poter essere riprodotta, controllata, tracciata e validata secondo standard rigorosi.

I risultati preliminari indicano una direzione promettente. In studi precedenti, il gruppo ha valutato il secretoma derivato da CSM caricate con un altro farmaco chemioterapico, il paclitaxel su linee cellulari di osteosarcoma, osservando un effetto citotossico significativo. Successivamente, la metodica è stata applicata alla doxorubicina: le vescicole caricate con il farmaco hanno mostrato attività su linee cellulari di osteosarcoma, con una riduzione importante della vitalità cellulare dopo 24 ore di trattamento. Il progetto prevede ora il passaggio successivo: la validazione in modelli preclinici in vivo, passaggio necessario per capire come il farmaco si comporta nell’uomo, se rimane nel tumore, se raggiunge organi sani, quale tossicità provoca e se l’effetto terapeutico è superiore rispetto alla doxorubicina libera. Per questo il progetto prevede studi in modelli murini di sarcoma osseo, con valutazione della biodistribuzione, della farmacocinetica, dell’efficacia terapeutica e della tossicità sistemica.

Se i risultati confermeranno efficacia e sicurezza, le vescicole extracellulari caricate con doxorubicina potrebbero rappresentare una nuova formulazione biologica per il trattamento dell’osteosarcoma e di altri sarcomi ossei ad alto rischio.

Il valore del progetto sta proprio in questo ponte tra laboratorio e cura. Da una parte ci sono la ricerca sulle cellule stromali mesenchimali, le loro vescicole e le tecnologie di drug delivery; dall’altra ci sono i bisogni concreti di bambini e adolescenti con tumori rari e difficili da trattare. In mezzo, c’è il lavoro quotidiano di ricercatori, clinici, biologi, tecnici e strutture sanitarie capaci di trasformare una domanda scientifica in un percorso verificabile.

Estate Ragazzi: centri estivi, un punto di riferimento per le famiglie torinesi

 

Sono pienamente operativi in tutte le Circoscrizioni di Torino i centri estivi di Estate Ragazzi, che anche quest’anno si confermano un servizio centrale per la città e un punto di riferimento per migliaia di famiglie torinesi durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche.

Un sistema educativo diffuso e articolato, che insieme a Nidi d’Estate e Bimbi Estate costituisce l’offerta estiva della Città di Torino per bambini e bambine da 0 a 11 anni, pensata per garantire opportunità di socializzazione, apprendimento e benessere, oltre a supportare concretamente la conciliazione tra vita e lavoro delle famiglie.

Proprio per vedere da vicino lo svolgimento delle attività e incontrare i più piccoli, questa mattina il sindaco Stefano Lo Russo, insieme all’assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino Carlotta Salerno e al presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, ha visitato uno dei centri, quello di via San Marino, salutando le bambine e i bambini impegnati nei laboratori e nei momenti di gioco.

“Sarà un’estate ricca di esperienze educative, inclusive, ludiche non solo per fornire alle ragazze ed i ragazzi nuove opportunità di crescita durante la pausa scolastica, ma soprattutto per dare supporto alle famiglie nella delicata organizzazione estiva – ha affermato l’assessora Carlotta Salerno -. L’Estate Ragazzi continua, grazie anche al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo e Ufficio Pio, a offrire esperienze di socializzazione e scoperta, senza tralasciare le situazioni più fragili, prestando attenzione alle esigenze educative di tutte e tutti. Grazie alle scuole, agli enti gestori e a tutte le realtà che anno dopo anno confermano l’intenzione di fare dell’Estate Ragazzi un riferimento per bambine e bambini e per le loro famiglie”.

Nel 2026 il sistema di Estate Ragazzi si articola in 49 centri estivi distribuiti sul territorio cittadino, gestiti da 20 enti, con poco meno di 4.300 inscrizioni effettuate all’8 giugno. Tra questi, sono 477 i bambini con disabilità e oltre 2.500 quelli che beneficiano di agevolazioni legate all’ISEE, mentre le settimane complessivamente assegnate superano le 18mila. Numeri che restituiscono la dimensione e l’impatto di un servizio sempre più richiesto.

La proposta educativa, oltre alla programmazione settimanale, si arricchisce di percorsi tematici che spaziano dall’attività sportiva a quella artistico-creativa, fino ai laboratori linguistici e scientifico-tecnologici, offrendo ai partecipanti occasioni diversificate di apprendimento e scoperta.

Un’attenzione particolare è rivolta all’inclusione: quasi tutti i centri, 47 su 49, sono dotati di “Spazio Inclusione”, ambienti dedicati a favorire la partecipazione di tutti i bambini e le bambine. A questo si accompagna un importante investimento economico da parte della Città, con oltre 716mila euro destinati al sostegno alla disabilità, più di 537mila euro per l’integrazione delle fasce ISEE e oltre 54mila euro per i minori con esenzione.

Prosegue inoltre la collaborazione con AIESEC, che anche quest’anno porta nei centri estivi 50 volontari internazionali coinvolti nelle attività educative e nei giochi in lingua, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più aperta e interculturale. Cresce anche l’offerta sportiva, con più che raddoppiati i posti disponibili nelle piscine comunali — oltre 2.400 ogni settimana — e nuove opportunità come la partecipazione di alcuni centri a un evento internazionale di golf alla Mandria.

Accanto a Estate Ragazzi, la Città offre anche i servizi per la fascia 0-6 anni. Per Nidi d’Estate, nel mese di luglio sono attivi 22 nidi comunali a gestione diretta e 16 in appalto, mentre ad agosto le sedi operative sono 5, una in più rispetto allo scorso anno. Per Bimbi Estate, le sedi aperte a luglio sono 31, mentre ad agosto è stata attivata un’ulteriore struttura per rispondere all’elevato numero di richieste.

Già nei mesi primaverili sono state oltre 3mila le domande complessive registrate per questi servizi, sostenuti da un investimento pari a 1,1 milioni di euro per i nidi e 1,5 milioni per le scuole dell’infanzia. In risposta alle alte temperature della scorsa estate, molte sedi sono state inoltre dotate di sistemi di climatizzazione con condizionatori portatili.

Un modello, quello dei servizi estivi cittadini, che continua a crescere e a consolidarsi, trasformando l’estate in un tempo di qualità, apprendimento e relazioni per migliaia di bambine e bambini torinesi.

TorinoClick

Blitz antidroga: spari, 18 chili tra hashish e cocaina, due arresti e sette denunce

Oltre 18 chili di stupefacenti sequestrati tra hashish e cocaina, due arresti e sette denunce. Questo è il bilancio del blitz antidroga condotto dai carabinieri di Ivrea. L’intervento, avvenuto la mattina del 10 giugno, ha visto l’impiego di oltre 70 militari.

L’operazione è scattata in seguito a un’inchiesta avviata dopo che, nelle aree di San Giusto Canavese e Caluso, erano stati esplosi colpi d’arma da fuoco con intento intimidatorio. I carabinieri hanno eseguito decreti di perquisizione firmati dalla Procura di Ivrea, che coordina le indagini, nei confronti di una rete di sospetti con base a San Giusto, Cuceglio, San Giorgio e Caluso.

I reati segnalati vanno dalla detenzione di stupefacenti al porto abusivo di armi, fino a minacce e danneggiamento aggravato. Durante le perquisizioni i carabinieri hanno intercettato a Cuceglio un 33enne di origine marocchina in possesso di 20 panetti di hashish (circa 2 kg) e di due confezioni di cocaina per un totale di 600 grammi. Invece, a San Giusto Canavese, 16 kg di hashish – suddivisi in ben 160 panetti – sono stati ritrovati nell’abitazione di un 42enne italiano. I due sono stati arrestati e scortati nel carcere di Ivrea; altre sette persone sono state denunciate a piede libero. Presso la casa di un 30enne italiano è anche stata trovata e sequestrata un’arma detenuta illegalmente.

L’azione è stata guidata dal Nucleo operativo e radiomobile di Ivrea, affiancato dalle Aliquote di primo intervento di Torino, dalle unità cinofile del Nucleo di Volpiano e dalla polizia locale di Strambino.

VI.G

Rosso Beethoven: la stagione estiva del Teatro Regio

Nella splendida cornice della sala da ballo di  Palazzo Reale è stata  presentata la nuova stagione estiva 2025-2026 del teatro Regio, alla presenza del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, del Sovrintendente del teatro Mathieu Jouvin , del direttore artistico Cristiano Sandri e della Direttrice Generale dei Musei Reali di Torino, Paola d’Agostino.

Il Rosso, dopo aver attraversato la stagione 2025-2026  del teatro Regio come simbolo di passione, energia e destino, ora incontra Beethoven .

Saranno otto i concerti della stagione estiva, con quattro direttori e un unico grande protagonista. Dal 30 giugno al 22 luglio prossimo, nella corte d’Onore di Palazzo Reale, l’Orchestra del Teatro Regio proporrà un percorso di ascolto dedicato al grande compositore di Bonn in vista del bicentenario della sua scomparsa, che ricorrerà nel 2027. Si tratta di un itinerario che attraversa ribellione, tensione, audacia e luce, raccontando l’evoluzione creativa di un artista che ha trasformato per sempre il linguaggio musicale e la nostra modalità di ascolto.

Rosso Beethoven si realizza in virtù della collaborazione con i Musei Reali di Torino, con I quali il teatro Regio è lieto di proseguire la partnership avviata nell’estate del 2023.

Rosso Beethoven nasce dall’incontro tra due generazioni creative, da una parte il compositore che, fra i trenta e i quaranta anni, rivoluzionò il linguaggio musicale europeo con alcune delle sue opere più  celebri; dall’altra quattro direttori , che oggi  si confrontano con quella stessa eredità artistica, offrendo al pubblico prospettive nuove su un repertorio che continua a parlare al presente.

Il Teatro Regio rinnovato così il proprio impegno nella valorizzazione  delle nuove generazioni, affidando la stagione estiva ad Agata Zajac, Aram Khacheh, Alessandro Palumbo e Liubov Nosova.

Per Khacheh e Palumbo si tratta di un ritorno al teatro Regio . Il primo ha diretto “Pierino e il lupo” di Prokof’ev al Piccolo Regio  nel gennaio 2026. Il secondo ha collaborato in diverse nuove produzioni firmando nel 2023 l’orchestrazione di “Un mari à la porte” di Offenbach e dirigendo successivamente “Pierino e il lupo, The Tender Land” di Copland, presentata per la prima volta in Italia nella primavera del 2024 e “La traviata. La solitudine di una stella”, nel 2025.

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21, con la formula All inclusive Emozione Reale, grazie all’apertura straordinaria delle 19.30 si potrà visitare l’appartamento della Regina Elena a palazzo Reale, concedersi un passeggiata al fresco del Giardino Ducale  e godersi un aperitivo alla caffetteria Reale prima di assistere al concerto. In caso di annullamento il teatro ha previsto date di recupero per i concerti “Ribellione”(2/7), “Tensione” ( 9/7) e Luce (23/7).

Biglietteria

Vendita online e presso la biglietteria del Teatro Regio

Piazza Castello 215, Torino

Tel 0118815241/ 0118815242.

Orari: dal lunedì al sabato ore 11-19, domenica ore 10.30-15.30.

Nei giorni di concerto la biglietteria si sposta alzl Golden Box in piazzetta Reale a partire dalle 19.30

Biglietteria@ teatroregio.torino.it

Mara Martellotta
Foto TorinoClick