Incendio nel garage causato da un veicolo
Dal Piemonte
La scorsa notte, i carabinieri della compagnia di Villanova d’Asti, in particolare una pattuglia della Stazione di Castelnuovo Don Bosco, sono intervenuti nel centro abitato di Buttigliera d’Asti unitamente a veicolari di altre Stazioni circostanti giunte in supporto, a seguito di segnalazione di incendio scaturito da un vecchio veicolo parcheggiato nel garage di un’abitazione. Le fiamme si sono poi propagate ad una vicina legnaia e, conseguentemente, ad altre due abitazioni circostanti, fortunatamente senza conseguenze fisiche per le famiglie residenti. Sul posto sono anche giunti equipaggi dei Vigili del Fuoco, i quali solo alle prime luci dell’alba riuscivano a terminare le operazioni di spegnimento delle fiamme, domando completamente l’incendio, con conseguente messa in sicurezza delle strutture interessate, dichiarate temporaneamente inagibili.
Agenti del Reparto Polizia Commerciale del Comando Polizia Municipale sono intervenuti, a seguito di richiesta della Polizia di Stato, in corso Giulio Cesare per verificare le condizioni igienico-sanitarie di un negozio alimentari, minimarket, gestito da cittadino di nazionalità pachistana.
Gli Agenti hanno provveduto a porre sequestro alimenti in cattivo stato di conservazione e a denunciare all’Autorità Giudiziaria quanto verificato. Dopo l’intervento dei tecnici ASL è stata disposta la chiusura dell’esercizio sino a ripristino condizioni accettabili
Cambio della guardia al vertice dell’Arma
Una donna, torinese, 69 anni, stava pranzando al ristorante mangiando quando, improvvisamente ha iniziato a sentirsi male. E’ deceduta poco dopo, probabilmente soffocata da un boccone di cibo che le è andato per traverso o stroncata da una reazione allergica. I soccorsi, seppur tempestivi, non hanno potuto salvarla.
Un mosaico di foto per ricordare Stefano Leo
Oggi avrebbe compiuto 34 anni, Stefano Leo, ucciso con una coltellata alla gola a febbraio ai Murazzi del Po di Torino. Per ricordarlo, amici e familiari hanno creato un mosaico di loro piccole foto che ne creano una grande di Stefano. “Oggi è il tuo compleanno, noi siamo qui uniti a mettere insieme i tasselli di un puzzle che rimarrà incompleto perché ne manca uno, perché manchi tu. Siamo fatti delle persone che ci hanno voluto bene e che ce ne vogliono: bisogna dirselo più spesso”, scrivono. Accusato di omicidio è Said Mechaquat, il 27enne marocchino che alcune settimane dopo il delitto si è consegnato ai carabinieri, ai quali ha detto di aver ucciso il giovane perché “sorrideva, era troppo felice”.
Perseguita la ex moglie. Arrestato dai carabinieri
Dal Piemonte
Nella serata di giovedì 12 settembre, a Villafranca d’Asti, i Carabinieri della locale Stazione congiuntamente a quelli della Stazione di Serrata (RC), su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palmi, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di C.C., 43enne di San Pietro di Caridà (RC), in quanto ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie con l’aggravante della recidiva.
Il provvedimento eseguito scaturisce da una denuncia sporta dalla donna presso la Stazione di Serrata (RC) nel dicembre dello scorso anno, a seguito delle continue molestie e minacce poste in essere nei suoi confronti dall’ex marito.
In particolare, lo scorso 7 dicembre, i Carabinieri della Stazione di Serrata (RC), su richiesta della donna, erano intervenuti presso l’abitazione, ove avevano sorpreso l’uomo mentre, brandendo un’ascia, minacciava la donna al fine di costringerla a tornare con lui. Il tempestivo intervento dei militari, pertanto, aveva consentito di evitare più gravi conseguenze, nonché di tutelare e mettere in salvo la donna, poi risultata vittima da tempo di plurime condotte vessatorie da parte del marito.
Sulla scorta degli elementi raccolti, nel febbraio scorso, il G.I.P. presso il Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, aveva emesso un provvedimento cautelare con il quale era stato disposto l’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi dove la donna svolgeva abitualmente attività lavorativa.
Il provvedimento, tuttavia, veniva in più occasioni violato dall’indagato, il quale, perseverando con la propria condotta violenta, si era reso più volte responsabile di ulteriori reati nei confronti dell’ex moglie.
L’uomo, rintracciato all’esito di ininterrotte ricerche da parte dei Carabinieri astigiani, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto in regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, nel Comune di Villafranca d’Asti (AT).
Nel l 2015 a Papa Francesco in visita pastorale a Napoli fu donata una pizza speciale con i colori del Vaticano: mozzarella di bufala, pomodorini gialli, con tanto di scritta “W il Papa”. La pizza fu consegnata al Pontefice sulla Papamobile da Vincenzo “Enzo” Cacialli, allora 43 anni, pizzaiolo, che da quel giorno diviene “Il pizzaiolo del Papa” e viene decantato da giornali e tv. Lunedì scorso Cacialli è stato arrestato dalla squadra mobile di Genova con l’accusa di essere un truffatore seriale di anziane e pensionate. Proprio a Torino è stato arrestato in flagranza di reato in corso Vittorio Emanuele, per aver raggirato una donna di 85 anni.
Gli sarebbe certamente convenuto pagare la confezione di muffin ed uscire dal supermercato come ogni cliente; invece il ventitreenne di originiivoriane, già noto alle forze dell’ordine per fatti analoghi, giovedì mattina si è messo in tasca 2 merendine, dopo aver rotto la confezione che le custodiva, e si è avviato verso l’uscita senza acquisti, oltrepassandola. Il furto è però stato notato dall’addetto alla vigilanza del supermercato, che lo ha fermato, contestandogli il fatto. Il vigilante gli chiedeva poi di seguirlo in un luogo più appartato, vicino ai bagni della struttura. Il ladro di merendine, intuendo che ben presto sarebbe arrivata la Polizia, con mossa fulminea entrava in un antibagno e, spostato un pannello della controsoffittatura, si introduceva nell’angusto spazio sotto il tetto, provando a fuggire. Da lì a poco però il controsoffitto, inadatto a reggere il peso di un uomo, crollava interamente, interessando sia un bagno che una piccola stanza in cui sono dislocate le centrali elettriche e di video sorveglianza dell’esercizio commerciale. Il ladro, rovinato a terra, è stato rinvenuto completamente ricoperto dalle macerie, ferito anche dai vetri della plafoniere dell’illuminazione presenti. E’ stato soccorso e trasportato in ospedale, non in gravi condizioni, in stato di arresto per furto aggravato.
Frontale tra auto e moto: muore 24enne
Un ragazzo di 24 anni è morto in un incidente stradale nella notte a Torino. Era a bordo di una Suzuki, in corso Unione Sovietica all’angolo con via Tommaso De Cristoforis. Si è schiantato frontalmente con una Panda. Trasportato all’ospedale Molinette, i tentativi dei medici non hanno potuto salvarlo. Secondo la polizia municipale, la vettura guidata da una 25enne e con altre tre persone a bordo, ha girato a sinistra senza accorgersi dell’arrivo della moto. Il semaforo era acceso e funzionante, la ragazza è risultata negativa all’alcol test.