CRONACA- Pagina 14

NonnOlimpiadi, progetto di Sereni Orizzonti a Torino Sud

Si sono concluse le “NonnOlimpiadi” per tutte le residenze per anziani italiane gestite da Sereni Orizzonti, seconda in Italia per numero di posti letto nel settore del senior care: nei mesi di giugno e luglio 2025 le RSA italiane del Gruppo hanno organizzato due settimane di giochi “olimpici” per la Terza Età, interamente dedicate all’inclusività motoria e al divertimento degli ospiti.

A seguito del successo nell’anno 2024, Sereni Orizzonti ha rilanciato così il progetto fisio-educativo su scala nazionale, che ha coinvolto più di 6.000 ospiti nelle regioni in cui il Gruppo è presente. Nei mesi scorsi le RSA Sereni Orizzonti di Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Sardegna e Sicilia si sono animate di giochi e gare di psicomotricità volti a promuovere la socialità, le abilità fisiche e una sana competizione.

Le attività del programma psico-pedagogico sono il risultato del lavoro e della collaborazione tra animatori, educatori e fisioterapisti di ogni residenza. Primo fra gli obiettivi delle NonnOlimpiadi, automatizzare le capacità motorie residue di ciascun paziente: gli sport riadattati sono stati pensati per far acquisire maggiore sicurezza e autostima agli ospiti, ripristinando così la fiducia nei propri movimenti.

Nelle RSA Sereni Orizzonti torinesi “Soggiorno Mariuccia” di Volvera, e “Alberto Dalmasso” di Vinovo gli ospiti hanno partecipato ad attività motorie di vario tipo, dal bowling alla pallavolo con palla leggera, dal ping pong alla staffetta con le carrozzine. Non sono mancati i tiri con le palline da tennis ed il lancio del giavellotto. A Vinovo la giornata finale di giochi olimpionici ha visto la partecipazione speciale dei bambini dell’oratorio “Insieme in famiglia”, che hanno condiviso con i nonni alcuni momenti di sport e gioia.

Le animatrici delle residenze Maria Grazia e Gaby ci spiegano che: «gli anziani hanno riscoperto anche il loro spirito agonistico. L’intento è di promuovere il benessere degli ospiti della casa di riposo, lavorando sulla tolleranza alla frustrazione e sulle emozioni negative, ma anche nella creazione di momenti gioiosi e felici. Ogni struttura ha personalizzato la giornata: giochi diversi, all’interno o all’esterno in base al tempo, premiazioni speciali e piccoli buffet».

«Migliorare la qualità di vita degli ospiti affinché, seppur con capacità motorio-cognitive residue ridotte, possano sempre vivere al massimo delle proprie possibilità: è l’obiettivo di questo progetto nazionale, in cui si uniscono fisioterapia e attività di animazione. Ogni ospite è stato a suo modo vincitore, grazie alla motivazione e alla fiducia riacquisite nel proprio corpo» – ha dichiarato Mario Modolo, direttore generale di Sereni Orizzonti.

cs

La polizia sequestra più di 11 kg di cocaina

Nel corso delle attività investigative condotte dalla Polizia di Stato per il contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, nei giorni scorsi, a Nichelino (TO), la Squadra Mobile di Torino ha arrestato due cittadini albanesi e una cittadina italiana, gravemente indiziati della detenzione ai fini di spaccio di oltre 11 chilogrammi di cocaina.

In particolare, da attività info-investigative, gli investigatori apprendevano che nei pressi dell’area industriale di Nichelino potesse avvenire una compravendita di droga. Pertanto, organizzavano un mirato servizio di osservazione. A distanza di qualche ora, vedevano sopraggiungere, quasi in concomitanza, due macchine con a bordo complessivamente tre persone: mentre una delle due auto restava ferma all’interno di un’area di parcheggio dinanzi a un cascinale, l’altra effettuava un giro circospetto prima di ricongiungersi alla prima; la circostanza insospettiva ulteriormente gli investigatori.

La conferma che si stesse verificando una cessione di sostanza stupefacente giungeva da lì a poco, grazie alla costante osservazione del comportamento tenuto dall’occupante dell’autovettura giunta per seconda. L’uomo, infatti, dopo essere uscito dall’abitacolo con una busta di nylon in mano, si avvicinava all’altro veicolo e, pochi istanti dopo, tornato sui propri passi, collocava la stessa busta all’interno della propria auto.

A quel punto, gli agenti decidevano di intervenire per procedere al controllo dei tre soggetti.

Nel corso della perquisizione, all’interno della busta di nylon venivano rinvenuti circa 7,7 chilogrammi di cocaina suddivisi in panetti; ulteriori 3,5 chilogrammi di sostanza stupefacente dello stesso tipo venivano trovati all’interno dell’auto parcheggiata per prima nell’area di sosta, in parte occultati in un vano costruito artigianalmente sotto il sedile passeggero.

Nel corso delle operazioni, estese anche al cascinale vicino, del quale uno dei tre arrestati possedeva la chiave di accesso, venivano anche sequestrati 4.800 euro e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente.  Dopo la convalida dell’arresto, per tutti e tre gli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Rivoli, progetti di pubblica utilità: al via le candidature

 

Dal 25 agosto (ore 8.00) al 5 settembre 2025 (ore 23.59) puoi presentare domanda online per partecipare ai nuovi Progetti di Pubblica Utilità promossi dalla Regione Piemonte.

Contratti a tempo determinato (5 mesi) per:
Disoccupati da almeno 12 mesi (30+ anni)
Disoccupati di qualsiasi età già in carico ai servizi socio-assistenziali

Obiettivo: aiutare l’inserimento lavorativo e rafforzare le competenze con esperienze pratiche.

Attività previste a Rivoli:
🔹 Riordino archivio cimiteriale e concessioni
🔹 Miglioramento ambientale nelle aree industriali
🔹 Manutenzione di ringhiere e corrimano negli edifici comunali

Scopri tutti i dettagli https://www.comune.rivoli.to.it/bandolavoripubblicautilita

Invia la tua candidatura https://agenziapiemontelavoro.it/scheda-informativa/offerte-di-lavoro/progetti-di-pubblica-utilita-ppu/ppu-persone-in-stato-di-disoccupazione/

📩 Per info: ufficio.lavoro@comune.rivoli.to.it
📞 011 9511900 / 011 9513589

Agenzia Piemonte Lavoro

Camper si ribalta sulla A32: ferite due bambine

Ieri intorno alle le 16 sull’autostrada A32 Torino Bardonecchia un camper che viaggiava  in direzione Susa, per cause in via di accertamento, si è ribaltato nella galleria di Giaglione, ostruendo le carreggiate. Sono rimaste ferite lievemente due bambine a bordo del mezzo. Sono accorsi i vigili del fuoco, la Polstrada e il personale  Sitaf. L’autostrada è rimasta chiusa per circa due ore ma fortunatamente non si sono verificati tamponamenti.

Tredicenne gettato nel fiume e annegato per un debito di pochi euro?

Il giovanissimo Abdou Ngom, 13 anni ancora  da compiere, non sarebbe sparito nel Tanaro, lo scorso aprile a Verduno, durante un bagno tra amici: sarebbe uno di questi ultimi, per un credito di poche decine di euro,  a gettarlo nel fiume nonostante lui urlasse di non sapere nuotare. Omicidio volontario con dolo eventuale è l’accusa formulata dalla Procura dei minori di Torino nei confronti di uno degli amici, 15 anni, origine magrebina, agli arresti domiciliari in una comunità.

Metro, lavori notturni nel mese di agosto

Infra.To prosegue con le attività notturne di installazione e migrazione del nuovo sistema di segnalamento CBTC della metropolitana torinese. Nel corso del mese di agosto 2025 i lavori interesseranno le stazioni Paradiso, Marche e Bengasi.

I lavori si svolgeranno e si completeranno nell’arco di 4 notti, secondo il seguente calendario:

  • tra l’11 e il 12 agosto
  • tra il 12 e il 13 agosto
  • tra il 25 e il 26 agosto
  • tra il 26 e il 27 agosto

Normalmente le attività vengono svolte secondo programma e senza ripercussioni esterne; trattandosi di lavori particolarmente complessi, nel caso in cui dovessero subentrare difficoltà tecniche e gestionali tali da causare disservizi alla partenza del servizio nella tratta interessata è già stato predisposto da GTT un servizio sostitutivo di superficie con bus, pronto a subentrare per il tempo strettamente necessario e garantire il servizio.

Più precisamente, nel caso in cui dovessero sorgere difficoltà non immediatamente rimediabili nella/e:

  • stazione Paradiso, il servizio metro sarà garantito nella tratta “Bernini – Bengasi”, con servizio sostitutivo bus nella tratta “Fermi – Bernini”
  • stazione Marche, il servizio metro sarà garantito nella tratta “Bernini – Bengasi”, con servizio sostitutivo bus nella tratta “Fermi – Bernini”
  • stazione Bengasi, il servizio metro sarà garantito nella tratta “Fermi – Porta Nuova”, con servizio sostitutivo bus nella tratta “Porta Nuova – Bengasi”

Piano per la qualità dell’aria, Confagricoltura: “senza modifiche, a rischio il settore agricolo”

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In Piemonte, entro pochi mesi, entreranno pienamente in vigore alcuni adempimenti previsti dal Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) che, secondo il mondo agricolo, rischiano di generare enormi difficoltà sia tecniche sia gestionali per le aziende, oltre a risultare in molti casi economicamente insostenibili.

Le misure più criticate da Confagricoltura riguardano la copertura degli stoccaggi di reflui zootecnici e la Comunicazione preventiva di spandimento. All’inizio del 2025, di fronte ai costi elevati e alle complessità costruttive delle coperture fisse, la Regione aveva affidato all’Università di Torino uno studio per valutare tecniche alternative di contenimento delle emissioni dai cumuli di letame. Sebbene siano già emerse indicazioni interessanti, i risultati completi richiedono almeno un anno di osservazioni: tempistica incompatibile con le scadenze fissate dal PRQA, soprattutto considerando la successiva fase di applicazione nelle aziende.

Anche la Comunicazione di spandimento, nella sua forma attuale, è considerata eccessivamente complessa sia per le imprese agricole sia per gli enti pubblici. La sua entrata in vigore è già stata rinviata più volte, ma le modifiche attese non sono ancora state definite.

“Siamo in una situazione di incertezza insostenibile – afferma Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – le aziende esitano a mettere mano ad interventi strutturali dai costi elevatissimi, e in molti casi impossibili da sostenere, in attesa di quelle evoluzioni della normativa più volte sollecitate e mai introdotte”.

“Ora però il tempo a nostra disposizione si sta esaurendo rapidamente – prosegue Sebastiano Villosio, allevatore della provincia di Torino – anzi, per gli interventi più complessi come le coperture dei cumuli di letame, le tempistiche necessarie per le autorizzazioni e per la costruzione vanno già oltre le scadenze attualmente imposte dal PRQA. Senza contare che gli agricoltori inadempienti rischiano di perdere i premi del primo pilastro della Pac per violazione della condizionalità. Occorre quindi avviare con urgenza una revisione delle norme per introdurre reali elementi di semplificazione degli interventi strutturali e di apertura a tecniche innovative di trattamento dei reflui, rivedendo nel contempo tutte le scadenze di applicazione degli adempimenti e le modalità di gestione della Comunicazione preventiva, anche per consentire alle aziende di utilizzare gli strumenti di sostegno e accompagnamento presenti nel Complemento di Sviluppo Rurale, così come prevede il PRQA stesso”.

Confagricoltura ricorda che il settore agricolo, pur contribuendo solo in maniera secondaria alle emissioni complessive del Piemonte, con il Piano Stralcio dedicato è stato tra i primi a fornire un contributo concreto al miglioramento della qualità dell’aria.

“Nel quadro globale di riduzione emissiva della nostra regione – conclude Allasia – occorre però bilanciare attentamente l’efficacia degli interventi con la loro sostenibilità economica, per non correre il rischio di danneggiare irreparabilmente uno dei settori produttivi trainanti del Piemonte anche se ciò dovesse andare a vantaggio di altri comparti. Infatti, nello scenario politico ed economico attuale, caratterizzato da forti elementi di instabilità, quali i dazi commerciali e i conflitti internazionali, la salvaguardia delle produzioni agricole e zootecniche locali non è solo più un fattore economico, ma anche strategico per l’intera nazione: occorre quindi mettere in atto tutte le azioni possibili per tutelarle e garantirne la continuità”.

Anche il Consiglio regionale sembra condividere questa impostazione: è infatti in attesa di discussione una deliberazione che andrebbe a modificare il PRQA introducendo le linee di applicazione indicate dal settore agricolo.

In sintesi, il mondo agricolo denuncia un clima di crescente preoccupazione e incertezza, che rischia di compromettere la continuità delle attività. Per questo viene chiesto un segnale immediato di disponibilità alla revisione delle norme, in un’ottica di realismo e fattibilità, al fine di evitare il peggioramento della situazione e l’innesco di dinamiche difficili da gestire.

Muore in elisoccorso 74enne schiacciato da escavatore

È morto in un incidente sul lavoro verificatosi a Cuorgnè, un 74enne rimasto incastrato sotto un escavatore. L’uomo è deceduto durante il trasporto in elisoccorso: stava eseguendo  lavori di pulizia del terreno da un amico e a bordo ruscello con l’escavatore si è ribaltato restando schiacciato.

Lite tra giovani: 22enne accoltella 17enne

Sulla vicenda sono in corso le indagini dei carabinieri.
Nella notte, a Cannero Riviera (Verbano-Cusio-Ossola), un 17enne è stato accoltellato da un 22enne al termine di una lite. L’episodio è avvenuto nel centro della nota località turistica sulla sponda piemontese del lago Maggiore. Il ragazzo, raggiunto da più colpi all’addome, è stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale. Ora è  ricoverato con una prognosi superiore ai trenta giorni, ma non in pericolo di vita.
L’aggressore, un italiano di origini straniere presente in paese per motivi di lavoro, è stato condotto in caserma a Verbania.

Come difendersi dalle zanzare, i consigli della Regione

Vettori di diverse malattie, quali sono le azioni per prevenire le punture delle zanzare e la loro diffusione

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Delle circa 3.720 specie di zanzara conosciute al mondo, in Italia ne sono presenti poco più di 60. Di queste, solo una decina sono di reale interesse per i progetti di sorveglianza e controllo delle zanzare per la loro abbondanza e aggressività nei confronti dell’uomo o per la possibile trasmissione di patogeni.

Sotto l’aspetto medico-sanitario, infatti, le zanzare sono considerate il raggruppamento di insetti di maggiore importanza, soprattutto per l’ampia diffusione della famiglia, la stretta correlazione di alcune specie con l’uomo e l’emergenza, su scala planetaria, rappresentata da alcune malattie di grande impatto i cui agenti patogeni sono trasmessi proprio da specie appartenenti a questa famiglia.

Le principali malattie trasmesse dalle zanzare (arbovirosi) che hanno qualche interesse medico o veterinario nel nostro Paese o per chi viaggia in Paesi considerati a rischio sono: Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile, Usutu, Malaria, Febbre gialla e Filariosi del cane e del gatto.

La lotta alle zanzare della Regione Piemonte

Il piano regionale per la lotta alle zanzare e la prevenzione delle arbovirosi, è affidato ad IPLA e prevede un finanziamento annuale è di 2,5 milioni di euro. Per il 2025 hanno aderito 216 comuni e i fondi stanziati risultano in linea con quelli del 2024.

Gli interventi, affidati ad IPLA, previsti dai programmi regionali sono tre:

Il monitoraggio delle infestazioni da zanzare e della presenza di virus trasmissibili all’uomo e agli animali con il posizionamento di 180 trappole attrattive per catturare gli insetti adulti. Questi vengono classificati, suddividendoli per le diverse specie e, quelli che giungono da 73 di queste trappole vengono inviati all’Istituto Zooprofilattico per le analisi che possono individuare la presenza dei virus West Nile e Usutu.

Per la zanzara tigre è attiva una rete di monitoraggio basata sull’impiego di circa 1300 ovitrappole che vengono in questo caso posizionate sul territorio con cadenza bisettimanale.

Il monitoraggio dell’IPLA si concentra anche su possibili aree di ingresso di nuove specie di zanzare che potrebbero aggravare la situazione se giungessero sul nostro territorio. Per questo gli aeroporti di Caselle e Levaldigi, le principali arterie di comunicazione e i siti di interscambio delle merci sono periodicamente monitorati.

Attività ordinarie di contenimento della presenza di zanzare con l’intervento su tutti i focolai, individuati dal personale tecnico, per uccidere le zanzare quando sono allo stato di larve. È così che per i 216 comuni che hanno aderito alla lotta per il 2025 vengono trattati periodicamente durante la stagione in media più di 300.000 di tombini; vengono trattati anche i ristagni di acqua in ambito rurale distribuendo prodotti biologici.

Nei casi di infestazioni particolarmente fastidiose si interviene anche con interventi insetticidi contro le zanzare adulte, facendo attenzione a ridurre il più possibile l’interferenza con gli altri insetti.

Interventi in caso di riscontro di positività a virus trasmissibili all’uomo e agli animali

In caso di soggetti infetti da West Nile, Chikungunya, Zika o Dengue o del riscontro di virus in animali selvatici o domestici o in pool di zanzare, i laboratori di sanità pubblica o dell’Istituto zooprofilattico Sperimentale del Piemonte della Liguria e della Valle d’Aosta effettuano la segnalazione ai settori interessati della Direzione Sanitàalla struttura di epidemiologia, riferimento regionale per le malattie infettive dell’ASL di Alessandria, per la sospensione dei prelievi di sangue ad uso trasfusionale e le indagini finalizzate a valutare l’estensione del focolaio, e all’IPLA per l’effettuazione, entro 24 ore, degli interventi straordinari di disinfestazione delle aree circostanti la residenza del paziente o il punto ove è stata diagnosticata la presenza del virus.

Nel periodo estivo, comunque, su tutti i prelievi di sangue effettuati a scopo di trasfusione, viene effettuato il test per la West Nile.

La prevenzione

Dato che il 70% circa dei focolai di riproduzione delle zanzare (in particolare della zanzara tigre) è presente su suolo di proprietà privata è indispensabile il contributo alla lotta dei cittadini ed è per questo che è attiva una campagna di comunicazione di buone pratiche da adottare rivolta alla popolazione per evitare la riproduzione delle zanzare.

La prevenzione, intesa come quell’insieme di attività svolte per impedire il formarsi dei focolai di sviluppo larvale, stando ancora più a monte della lotta larvicida, è in grado infatti di garantire i risultati migliori e più duraturi. La sua maggior efficacia è negli ambienti domestici o comunque di competenza, appunto, dei cittadini: in casa; nell’orto, nel giardino o nel cortile, nei cimiteri in campagna, dove l’accortezza più importante è quella di evitare ristagni d’acqua, sia quelli nei vasi, nelle gronde, nei tombini, nei recipienti d’acqua piovana o nei pneumatici abbandonati.

Gli accorgimenti da adottare sono quelli di cambiare completamente l’acqua una volta la settimana, utilizzare larvicidi specifici dove questo non sia possibile (come ad esempio nei tombini), oppure utilizzare zanzariere o chiusure ermetiche per i contenitori dell’acqua all’aperto.

La protezione individuale

Per proteggere sé stessi dalle punture delle zanzare ci sono diversi metodi che, nonostante i limiti, sono comunque efficaci in determinate circostanze: le zanzariere da letto, per esempio, sono infatti un ottimo sistema per proteggersi dalla malaria nei paesi tropicali. repellenti hanno una durata limitata, ma associati a pantaloni e maniche lunghe aiutano a tenere lontano molte specie di zanzare.

Link

https://zanzare.ipla.org

https://zanzare.ipla.org/index.php/it/documenti-2/le-vostre-domande

Portale del Ministero degli Affari Esteri, gestito dall’Unità di Crisi, con informazioni aggiornate sui requisiti per l’ingresso, la sicurezza, la mobilità, ma anche la situazione sanitaria legata alle malattie trasmesse da zanzare

www.viaggiaresicuri.it