Ragazzo in mutande sul treno posta video sui social
Un ragazzo di 20 anni, residente nel torinese, è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico e per aver diffuso il relativo video.
Il giovane, italiano, è salito a bordo di un treno regionale diretto a Milano e all’altezza della galleria successiva alla stazione di Porta Susa si è spogliato, rimanendo solo con in boxer, e ha iniziato ad urlare e ad importunare i passeggeri chiedendo loro i biglietti. Il tutto è stato filmato e pubblicato, in diretta, su un noto social network.
La Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer ha immediatamente riconosciuto dal filmato il giovane, già noto in quanto autore in passato di condotte illecite, e lo ha rintracciato e denunciato per atti osceni in luogo pubblico.
Per rinascere “il Musinè ha bisogno di te”
Il Consiglio regionale promuove la raccolta fondi lanciata nelle scorse settimane per sostenere la riforestazione del Musinè, dopo l’incendio che per giorni, lo scorso marzo, ha visto bruciare le pendici del monte, riducendo in cenere oltre 400 ettari di terreno. L’iniziativa “Il Musinè ha bisogno di te per rinascere”, sostenuta dal Comune di Casellette, ha già coinvolto diverse istituzioni, privati e associazioni del territorio.
“Un’importante iniziativa che il Consiglio regionale sostiene con determinazione – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia – affinché sul monte Musinè, oltre all’opera di riforestazione, siano realizzati sistemi in grado di domare velocemente i focolai prima che distruggano grandi porzioni di territorio. Mi auguro – continua – che anche tanti cittadini sostengano la raccolta fondi, affinché il Musinè ritorni ad essere un luogo accogliente per escursioni e svago”.
“Ringraziamo il Presidente e il Consiglio Regionale per aver preso a cuore la nostra iniziativa di raccolta fondi che ha lo scopo di riqualificare il Monte Musinè dopo il grave incendio che lo ha devastato nel mese di marzo – ha affermato il sindaco di Casellette, Pacifico Banchieri – Sono partite le progettazioni che hanno lo scopo di avviare i lavori per salvaguardare la montagna da eventuali prossimi incendi e, dove possibile, saranno intrapresi lavori di riforestazione”.
Passeggero molesto sul regionale Torino-Aosta
Denunciato dagli agenti del commissariato Ivrea e Banchette
Intorno alle 6 di mercoledì mattina un cittadino centrafricano di 29 anni sale a Torino sul convoglio diretto ad Aosta.
Una volta a bordo, l’uomo si libera del dispositivo di protezione individuale e si abbassa parzialmente i pantaloni. Un poliziotto del commissariato Ivrea e Banchette, libero dal servizio, interviene in ausilio del capotreno. Il ventinovenne, alle molteplici richieste di indossare la mascherina ed esibire titolo di viaggio ed un documento di riconoscimento, non mostra alcuna forma di collaborazione.
L’operatore avverte immediatamente la Polfer di Torino ed il commissariato di Ivrea e Banchette, che invia la Volante al fine di prelevare lo straniero per l’identificazione.
L’uomo risulta avere molteplici precedenti di Polizia ed un ordine di espulsione dal territorio Nazionale emesso all’inizio del mese dalla Questura di Bolzano.
Il ventinovenne è stato sanzionato per aver violato le vigenti normative anticovid e denunciato per non aver ottemperato all’ordine di espulsione.
Festa in centro: partecipanti sanzionati
Mercoledì sera, poco dopo le 22.30, una telefonata al 112 NUE segnala una festa in un appartamento in via Accademia Albertina.
Gli agenti del commissariato Centro raggiungono lo stabile, notando già dalla strada diverse persone sul balcone dell’abitazione indicata. Una volta all’interno, i poliziotti appurano la presenza di ben 11 persone, tutte giovani e con età compresa tra i 19 e i 23 anni.
Per aver creato un assembramento tra persone non conviventi tra loro, l’intera compagnia è stata sanzionata.
Al termine degli accertamenti, i partecipanti sono stati allontanati dall’appartamento ed autorizzati a raggiungere il proprio domicilio.
Da oggi visite contingentate per le mostre e nei cinema e teatri posti a sedere alternati.
Per bar e ristoranti apertura a pranzo e a cena, solo all’aperto nei dehors fino alle 22. Per i titolari di caffè e ristoranti i posti degli avventori sono dimezzati visto che si può stare solo fuori, ma è già qualcosa. Il timore dei ristoratori però è il tempo: il meteo prevede pioggia per qualche giorno. Poi c’è il problema dei locali che non hanno la possibilità di allestire all’esterno, per i quali c’è una data di riapertura. In centro molta gente ha fatto colazione e ha pranzato, ma molti bar, a causa del freddo e della pioggia, per il momento sono stati disertati dalla clientela.
Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale per verificare il rispetto della normativa anti covid
I carabinieri della Tenenza di Nichelino hanno avviato le procedure sanzionatorie amministrative nei confronti del titolare di un ristorante del luogo all’interno del quale, nella giornata di ieri 25 aprile nelle prime ore del pomeriggio, è stata riscontrata la presenza di circa 60 persone intente a consumare il pranzo.
La maggior parte dei presenti, molti privi di mascherine protettive, sulla base delle prime verifiche faceva parte di un unico gruppo intento a festeggiare una comunione. Al termine degli accertamenti volti alla loro completa identificazione gli avventori verranno a loro volta sanzionati per il mancato rispetto delle norme volte a contenere la diffusione del virus.
Finta assicuratrice messa in fuga “da remoto”
Intervenuto il commissariato Mirafiori
E’ ora di pranzo quando un’anziana signora sente bussare alla porta della propria abitazione.
Dallo spioncino la donna riconosce una figura femminile che le riferisce di essere un’assicuratrice, incaricata dal figlio, per valutare insieme a lei un’eventuale tutela sui monili in oro presenti in casa.
In buona fede, l’anziana le apre la porta e, una volta dentro, le due iniziano a conversare. Il loro vociare raggiunge però il microfono di un “assistente vocale” installato in casa e collegato direttamente con un dispositivo del figlio della donna che, intuito quanto stesse accadendo, interviene attraverso l’altoparlante chiedendo chi vi fosse in casa.
La voce dell’uomo mette in fuga la presunta assicuratrice ancor prima di riuscire a portare a compimento la sua azione delittuosa.
Dopo aver tranquillizzato la vittima, gli agenti del commissariato Mirafiori giunti sul posto hanno invitato l’anziana a presentarsi presso gli uffici di Polizia per denunciare quanto accaduto.
La droga era nascosta in casa: tre arresti
Rivarolo: In tre arrestati per droga dagli agenti del Commissariato di Ivrea
Nei giorni scorsi nel corso di un’operazione di polizia finalizzata al contrasto della vendita di stupefacenti, gli agenti del Commissariato di Ivrea e Banchette hanno arrestato tre persone.
I poliziotti sono intervenuti in un appartamento di Rivarolo, nel canavese, dove erano presenti un italiano di 68 anni, già sottoposto ai domiciliari dal novembre scorso per reati in materia di stupefacenti, una cittadina rumena di 28 anni e una quarantunenne ceca, quest’ultima giunta nell’appartamento poco prima dell’intervento degli operatori di Polizia. L’altra donna, invece, agiva da vedetta monitorando la strada e l’accesso allo stabile. Su un tavolo e sul divano dell’alloggio, i poliziotti hanno rinvenuto sostanza stupefacente in fase di confezionamento.
Nel corso della perquisizione, oltra a un bilancino di precisione, gli agenti hanno sequestrato oltre 80 grammi di cocaina e 600 euro in contanti, questi ultimi rinvenuti in un pantalone dell’uomo. Il quantitativo più grande di stupefacente, una cinquantina di grammi, è stato trovato all’interno di una tasca di un accappatoio riposto in bagno. (foto archivio)