Sabato 9 maggio prossimo, alle 17, nel giardino storico di Palazzo Cisterna, si terrà Music4EU, concerto di apertura della rassegna Lumen promossa da Archeia. L’occasione musicale, aperta alla cittadinanza, è organizzata dalla Città Metropolitana di Torino e dalla Circoscrizione 1 in occasione del quarantesimo anniversario della giornata dedicata all’Europa e all’uso pubblico della bandiera e dell’inno. Il momento musicale vedrà impegnato il Quartetto Icaro, con musiche di Haydn e Beethoven e propone un’esperienza culturale che racconta l’Europa attraverso il linguaggio della musica.
Fa parte delle iniziative per la candidatura di Torino 2033 Capitale Europea della Cultura.
La Città Metropolitana di Torino con il Centro Europe Direct ha in corso una serie di cerimonie sul territorio in collaborazione con le diverse Antenne Europa che mettono in distribuzione gratuita pubblicazioni e materiali informativi della Commissione Europea per offrire alle comunità locali occasioni per approfondire i temi dell’Unione europea e delle sue politiche.
Al castello di Miradolo un’occasione da non perdere è rappresentata dall’appuntamento di sabato 9 maggio, quando l’artista Emilio Isgrò dialogherà con lo storico dell’arte Francesco Poli. L’incontro, dal titolo “Una mezz’ora per due: cancellare le fiabe” rappresenta un momento dedicato all’esplorazione della mostra “C’è oggi una fiaba” e alla poetica del maestro, caratterizzata da narrazione e cancellature. A seguire Enrica Dorna presenterà il volume “Madrigali, Michelangelo Buonarroti-Emilio Isgrò”, pubblicato da Edizioni dell’Arte. Si tratta di un evento inserito nel programma del Salone OFF.
Domenica 10 maggio si terrà la giornata di restituzione del Progetto Ulisse, percorso multidisciplinare, che ha coinvolto studenti e studentesse avvicinandoli al mondo delle professioni culturali e del lavoro in ambito museale.
Domenica 31 maggio tornerà al castello di Miradolo ‘Rustica’, esperienza che unisce arte, gusto e natura negli spazi contadini del castello, tra momenti all’aria aperta e convivialità.
Il consueto concerto d’estate si terrà alle 4 di domenica 21 giugno, nel momento più silenzioso e suggestivo della giornata. Sul prato del castello, tra le prime luci del giorno, sarà possibile godere di un’esperienza immersiva capace di unire suono e paesaggio in modo unico.
La visita al parco e alla mostra avviene ogni sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 18.30.
Per gruppi e scuole, castello e parco sono visitabili tutti i giorni su prenotazione.
Info e prenotazioni 0121502761
prenotazioni @fondazionecosso.it
Mara Martellotta
Campo Scuola di Protezione Civile “Polo Valsusa 2026”
Dal 18 al 25 maggio 2026 le esercitazioni coinvolgeranno 290 volontari
Saranno 15 le aree operative che ospiteranno le attività formative e le esercitazioni
Dal 18 al 25 maggio 2026 Bussoleno e Bruzolo ospiteranno la XV edizione del Campo Scuola di Protezione Civile “Polo Valsusa 2026”, un intenso programma di attività formative, esercitazioni operative e momenti di confronto che coinvolgeranno volontari, istituzioni e cittadini.
L’iniziativa, promossa dalla Commissione Protezione Civile del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To ETS, rappresenta uno degli appuntamenti più strutturati del sistema di protezione civile a livello territoriale e regionale, espressione di un lavoro costruito nel tempo e consolidato in oltre 18 anni di esperienza condivisa.
Saranno 290 volontari, appartenenti a 17 organizzazioni del Terzo settore, a prendere parte a un programma distribuito su 8 giorni consecutivi e strutturato in 15 aree operative tra Bussoleno e la Val di Susa. Un impianto complesso, che trasformerà il territorio in un laboratorio diffuso di protezione civile, dove formazione e operatività si intrecciano in modo continuo.
Il Campo Scuola rappresenta il punto di arrivo di un percorso costruito nei mesi precedenti, durante i quali i volontari hanno seguito oltre 60 ore di formazione teorica e pratica. Un lavoro preparatorio realizzato con il contributo di enti e corpi dello Stato, pensato per rafforzare competenze tecniche, capacità operative e coordinamento negli scenari di intervento. Questo lavoro consente di affrontare le esercitazioni con una preparazione già consolidata, trasformando le simulazioni in veri test del sistema. Parallelamente, è stata potenziata anche l’attività nelle scuole, con un maggiore coinvolgimento degli studenti per diffondere la cultura della prevenzione e rendere il territorio più consapevole e preparato.
Quindici aree operative per simulare le emergenze reali
Durante gli otto giorni di attività, il Campo Scuola si svilupperà su 15 aree operative, ciascuna dedicata a scenari specifici. Il campo base, allestito nell’area del Palaconti, ospiterà una tendopoli composta da 8 tende e strutture collettive fornite dalla Regione Piemonte, nonché 7 tende pneumatiche delle ODV, operative con presidio continuativo 24 ore su 24.
Le esercitazioni affronteranno scenari complessi e diversificati:
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incidenti industriali con rilascio di sostanze chimiche (NBCR)
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emergenze fluviali e lacustri
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incendi boschivi di interfaccia urbano-rurale
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ricerca di persone scomparse in ambiente montano
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crolli di edifici con vittime e feriti
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operazioni di soccorso in parete
Le attività coinvolgeranno in modo coordinato i volontari delle organizzazioni partecipanti insieme ai principali attori del sistema di protezione civile: il Dipartimento della Protezione Civile, la Prefettura di Torino, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato (con la Questura di Torino ed il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica), l’Arma dei Carabinieri, la Croce Rossa Italiana, il Comune di Bussoleno e Bruzolo con i rispettivi Sindaci, La Polizia Locale oltre ad enti tecnici come ARPA Piemonte e alle strutture operative locali.
Le esercitazioni si svilupperanno su più scenari e in diversi momenti della giornata, includendo anche attività serali e notturne, con l’obiettivo di riprodurre condizioni operative realistiche e testare la capacità di coordinamento tra tutte le componenti del sistema.
Come il Campo Scuola coinvolgerà gli studenti
Venerdì 22 maggio, in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a Bussoleno, la mattinata sarà dedicata agli studenti degli istituti Galileo Galilei di Avigliana, Norberto Rosa di Bussoleno, Casa di Carità Arti e Mestieri di Avigliana, Pascal di Giaveno e ITIS Pininfarina di Susa.
Dalle 9 alle 13 sarà allestita un’area espositiva con 6 aree tematiche gestite dai volontari e 4 aree istituzionali, dedicate a protezione civile metropolitana e Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri, Regione Piemonte e Vigili del Fuoco. Accanto a queste, gli studenti potranno visitare gli spazi dedicati ad antincendio boschivo, interventi alluvionali, mezzi fuoristrada, area sanitaria, unità cinofile, soccorso alpino, sommozzatori, radiocomunicazioni, logistica e associazioni del territorio.
Il percorso sarà organizzato per gruppi classe, con soste di circa 20 minuti in ogni area tematica. L’iniziativa rappresenta uno dei punti più importanti del lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, rafforzato in questa edizione per avvicinare ragazze e ragazzi al volontariato, alla cultura della prevenzione, della sicurezza e della protezione civile.
Il sistema di comando che guida le esercitazioni
L’intera esercitazione sarà coordinata dal Centro Operativo Comunale (C.O.C.) di Bussoleno, attivato presso il Comando di Polizia Locale in Via Traforo 62 e operativo per tutta la durata del Campo. Dal C.O.C. verrà diretta la sala operativa mobile avanzata, attiva in modo continuativo all’interno del campo base, con la presenza costante di un referente per ciascuna delle 17 organizzazioni coinvolte, impegnati nel coordinamento delle attività, nella gestione delle comunicazioni radio e nel raccordo operativo tra i diversi scenari.
Questa struttura consentirà di gestire in tempo reale le esercitazioni distribuite sulle 15 aree operative, simulando le dinamiche di comando e controllo tipiche delle emergenze reali. L’obiettivo è verificare l’efficacia del sistema nel suo complesso, migliorare il coordinamento tra volontari, enti e corpi dello Stato e rafforzare il lavoro in rete, elemento decisivo per garantire risposte tempestive e integrate.
Le 17 associazioni protagoniste del Campo Scuola
Al Campo Scuola parteciperanno 17 organizzazioni di volontariato, espressione delle diverse specialità della protezione civile e della capacità del territorio di lavorare in rete.
Saranno coinvolte l’Associazione Nazionale Polizia di Stato Ivrea/Torino Protezione Civile ODV, l’Associazione Emergenza 4×4 ODV (AE4x4), le squadre AIB e Protezione Civile di Bussoleno, Sant’Antonino di Susa e Vaie, la Croce Giallo Azzurra Torino ODV, BIOS Volvera ODV, il Nucleo Sommozzatori “Lorenzo Cravanzola”, i Volontari ANFI ODV Torino, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa, il Corpo Volontari AIB del Piemonte ODV, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – Stazione di Bussoleno, i Lupi dell’Orsiera ODV, West Wind ODV Bussoleno, SOS Montagna, l’Associazione Nazionale Alpini Giaveno-Valgioie e il Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Torino.
Un insieme articolato di competenze che copre ambiti diversi – dall’antincendio boschivo al soccorso sanitario, dalle unità cinofile alle operazioni subacquee, fino alla logistica e alle radiocomunicazioni – e che consente di affrontare le esercitazioni con un approccio integrato e multidisciplinare.
Inaugurazione del Polo di Protezione Civile Valsusa
Il Campo Scuola si concluderà nella mattinata di domenica 24 maggio con la cerimonia di inaugurazione del nuovo Polo di Protezione Civile Valsusa, un’infrastruttura destinata a rafforzare in modo stabile la capacità organizzativa e operativa del sistema sul territorio. L’appuntamento rappresenterà un momento istituzionale di sintesi dell’intero percorso, alla presenza degli enti coinvolti, delle organizzazioni di volontariato e dei rappresentanti delle istituzioni.
A seguire, presso il Palaconti, si terrà la chiusura ufficiale dell’esercitazione con la consegna degli attestati ai volontari partecipanti, a riconoscimento dell’impegno e delle competenze maturate nel corso delle giornate formative e delle attività operative. Un passaggio conclusivo che restituisce il senso complessivo dell’iniziativa: un lavoro corale che unisce formazione, esperienza sul campo e costruzione di una rete sempre più solida e preparata ad affrontare le emergenze.
Le dichiarazioni
«Nel tempo il Campo Scuola della Commissione di Protezione Civile di Vol.To è cresciuto in modo significativo, sia nei numeri sia nella qualità delle attività, raggiungendo un livello di organizzazione e specializzazione sempre più avanzato», afferma il Presidente di Vol.To ETS, Stefano Meneghello. «Oggi non si tratta più di singole simulazioni, ma di un sistema articolato di esercitazioni che mette in campo scenari complessi e interconnessi, in cui più specialità operano contemporaneamente: dall’antincendio boschivo alla ricerca di persone scomparse, fino agli interventi in ambito sanitario, ambientale e tecnico. È in questo contesto che si misura la capacità reale del sistema di funzionare in modo coordinato tra volontari, enti e corpi dello Stato. Quella che si svolge a maggio è la sintesi finale di un percorso che dura tutto l’anno. Nei mesi precedenti i volontari partecipano a momenti di formazione teorica e a esercitazioni mirate, organizzate anche in funzione delle condizioni ambientali e stagionali, per lavorare su scenari specifici che richiedono contesti particolari. Questo consente di arrivare al Campo Scuola con competenze già consolidate e di trasformare ogni attività in un banco di prova concreto, capace di rafforzare ulteriormente la preparazione e la capacità di risposta del sistema di protezione civile».
«Il Campo Scuola è costruito per testare il sistema in condizioni il più possibile vicine alla realtà», commenta Stefano Lergo, Vicepresidente del Centro Servizi Vol.To ETS e Coordinatore della Commissione Protezione Civile. «Ogni scenario è progettato per mettere alla prova non solo le competenze tecniche delle singole squadre, ma soprattutto la capacità di coordinamento tra specialità diverse, la gestione delle comunicazioni e i tempi di risposta. La vera sfida è far lavorare insieme componenti che operano su ambiti differenti, costruendo un linguaggio operativo comune e procedure condivise. In questo contesto, anche l’errore ha un valore fondamentale: le esercitazioni servono a far emergere criticità, passaggi da migliorare e dinamiche da rendere più fluide, in un ambiente controllato. È qui che il sistema si misura davvero, si corregge e si rafforza. Un altro elemento centrale è il coinvolgimento della popolazione. Per questo il Campo Scuola prevede anche l’allestimento di un vero e proprio campo attendato. Far conoscere da vicino come funziona la protezione civile significa rendere il territorio più consapevole e parte attiva, perché la gestione delle emergenze non riguarda solo chi interviene, ma tutta la comunità».
Rimasta senza batteria e con la carrozzina elettrica ferma, è stata aiutata dal personale GTT e della Polizia Locale.
È successo sabato 2 maggio, nel quartiere Bertolla. Una donna anziana, di circa ottant’anni, di origine congolese, si è trovata improvvisamente in difficoltà: scendendo dal bus in strada San Mauro, la sua carrozzina elettrica era rimasta senza carica, tenendola di fatto bloccata a distanza dalla sua abitazione. La donna è quindi stata aiutata in prima battuta dal conducente di linea dell’azienda di trasporto locale, che ha allertato la centrale della Polizia Locale la quale ha disposto l’invio di una pattuglia.
Sul posto gli agenti del Comando territoriale Barriera di Milano hanno appurato che la signora era in buone condizioni e voleva solo fare rientro alla propria abitazione. Così gli agenti hanno accompagnato l’anziana, spingendo la carrozzina elettrica per un tratto di strada e aiutandola a raggiungere casa. Una volta al sicuro si è profusa in ringraziamenti nei confronti di chi l’aveva aiutata.
Quotidianamente la centrale operativa del Corpo, su segnalazione della cittadinanza, dei propri agenti o del 112, gestisce interventi per persone in difficoltà o che hanno bisogno di un aiuto.
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GIOVEDI’ 14 MAGGIO ALLE 18

Arrampicata sportiva, sfida mondiale
| VELOCITÀ E VERTICALITÀ PROTAGONISTE
Esordio della Coppa del Mondo Speed e Lead in Cina |
| La sfida mondiale alla gravità prosegue su suolo asiatico: il tour de force orientale, partito con La Coppa del Mondo Boulder a Keqiao, si sposta a Wujiang, per il primo appuntamento planetario dedicato alla velocità e alla scalata con corda e imbrago.
Finalmente si affacciano alla ribalta mondiale anche gli specialisti di Speed e Lead: dall’8 al 10 maggio i riflettori saranno puntati sulle pareti del Fenhu Culture and Sports Center, noto per offrire agli atleti la possibilità di confrontarsi in un contesto altamente competitivo. La delegazione italiana consta di 17 atleti, 10 per la Speed e 7 per la Lead.
VELOCITÀ AZZURRA A Wujiang andranno in scena i migliori protagonisti della velocità azzurra: Matteo Zurloni (Fiamme Oro), Campione Italiano in carica e olimpionico a Parigi, Ludovico Fossali (Centro Sportivo Esercito), Campione Europeo in carica e olimpionico a Tokyo, Luca Robbiati, detentore della Coppa Italia 2025 e bronzo al Campionato Italiano, Francesco Ponzinibio (Equilibrium ASD), vice Campione Italiano e detentore della Coppa Europa Giovanile 2025, Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), Campione Italiano Giovanile e vice Campione Europeo Giovanile, Alessandro Boulos (Gruppo Rocciatori Piaz), con una grandissima esperienza in maglia azzurra, Agnese Fiorio (Fiamme Rosse), neo Campionessa Italiana e vice Campionessa Europea Giovanile, Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito), Vice Campionessa Italiana e detentrice della Coppa Italia 2025, Beatrice Colli (Fiamme Oro), detentrice del record italiano e olimpionica a Parigi, Sara Strocchi (Istrice ASD), Campionessa Europea Giovanile. Gli atleti azzurri hanno dimostrato tutti un ottimo stato di forma e un continuo miglioramento dei propri risultati nei primi appuntamenti nazionali a cui abbiamo assistito.
GLI AVVERSARI INTERNAZIONALI Fra le 40 sprinter internazionali non mancheranno le stelle polacche, ovvero le gemelle Kalucka e la record woman e Campionessa Mondiale Aleksandra Miroslaw, l’argento e bronzo mondiale Lijuan Deng e Yafei Zhou, la detentrice della Coppa del Mondo 2025, Emma Hunt, le potenti indonesiane Desak Made Rita Kusuma Dewi e Rajiah Sallsabillah e la coreana Jimin Jeong. I 59 fulmini verticali della Speed maschile, che si sfideranno a Wujiang, dovranno fare i conti con un nuovo record, realizzato pochi giorni fa (il 28 aprile) dal sedicenne cinese Zhao Yicheng, che ha abbassato il primato precedentemente detenuto da Samuel Watson di 6 centesimi, fermando il crono a 4,58”. Il record mondiale maschile, dal 2021 ad oggi, è stato battuto 14 volte e adesso l’asticella è stata ulteriormente alzata da Yicheng. Saranno pronti a lottare contro il tempo e contro i loro avversari velocisti come Watson, l’altro statunitense Zach Hammer, il kazako Maimuratov, il Campione Olimpico Veddriq Leonardo, il detentore della Coppa del Mondo 2025, Kiromal Katibin, lo spagnolo Noya Cardona, il Campione del Mondo Jianguo Long, il vice Campione Olimpico Peng Wu e tutta la temibile squadra nipponica.
L’IMPEGNO DELLA FASI Le tappe di World Cup, così ravvicinate, e dedicate a tutte e tre le specialità, spingono le Federazioni a dover gestire con cura minuziosa un periodo decisamente impegnativo, sia per le energie fisiche e mentali degli atleti, sia per lo staff tecnico al loro seguito, che deve occuparsi della programmazione, della logistica e di tutte le variabili del caso. La FASI ha investito moltissime energie nella preparazione tecnico-atletica dei climber e nella progettazione e organizzazione delle trasferte, per ottimizzare i tempi di recupero degli atleti e permettere loro di ammortizzare le 6 ore di fuso orario.
LEAD TRICOLORE Sono 7 gli esperti di moschettoni, resistenza, tecnica e sguardo sempre rivolto al top che sono stati convocati dal DT Davide Manzoni a rappresentare l’Italia in una delle competizioni più rilevanti del circuito internazionale. Fra di essi le punte di diamante della specialità: la Campionessa Italiana, nonché due volte olimpionica Laura Rogora (Fiamme Oro), bronzo in Coppa del Mondo 2025, e il Campione Italiano Filip Schenk (Fiamme Oro), che è salito sul podio nella scorsa stagione a Chamonix e che mira senz’altro a ripetere quell’elettrizzante esperienza. Insieme a loro vestiranno la maglia azzurra anche Ilaria Scolaris, detentrice della Coppa Italia 2025, argento ai Trial Nazionali, e Viola Battistella (Fiamme Oro), bronzo ai Trial. Nel settore maschile assieme a Schenk competeranno altri 3 portabandiera italiani: Ernesto Placci (Carchidio-Strocchi), fresco di un bronzo in Coppa Italia a Varese; Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), scalatore molto versatile (bronzo al Campionato Italiano Lead 2025, argento al Campionato Italiano Boulder 2026, argento nella prima tappa di Coppa Italia Lead 2026), e Giovanni Placci (Fiamme Oro), detentore della Coppa Italia assoluta 2025, vice Campione Italiano, 1° ai Trial Nazionali.
I PROTAGONISTI MONDIALI Fra i 61 competitors, gli atleti più quotati sono senza dubbio il campione Mondiale Dohyun Lee, che si è appena aggiudicato l’argento a Keqiao, lo spagnolo Alberto Ginés López, detentore della Coppa del Mondo 2025, il Campione Asiatico Neo Suzuki, il vice Campione del Mondo Satone Yoshida e il polivalente fenomeno Sorato Anraku. La gara femminile sarà composta da 64 atlete, fra cui spiccano nomi di rilevo quali la Campionessa Mondiale e Olimpica Janja Garnbret, reduce dall’argento di Keqiao, la britannica Erin McNeice, detentrice della Coppa del Mondo 2025, la coreana Chaehyun Seo, bronzo ai Mondiali e argento in Coppa del Mondo, la slovena Rosa Rekar, vice Campionessa del Mondo, e la statunitense Annie Sanders, bronzo in Coppa del Mondo 2025.
PROGRAMMA DI GARA Venerdì 8 maggio Ore 3.00 qualifiche Lead Sabato 9 maggio Ore 4.30 semifinali Lead Ore 13.00 finali Lead maschili Ore 14.00 finali Lead femminili Domenica 10 maggio Ore 07.00 qualifiche Speed Ore 14.00 finali Speed
Come sempre, sarà possibile assistere alle finali in diretta streaming sulla piattaforma Discovery+ o sui Canali Satellitari Eurosport, tenendo i nervi saldi e le emozioni pronte per accompagnare nelle salite e nelle run i nostri azzurri!
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TAG Torino Art Galleries al Salone OFF
“Libro d’arte in galleria” in diversi luoghi dell’arte associati a TAG
L’associazione TAG Torino Art Galleries annuncia, in occasione del Salone del Libro di Torino, la sua partecipazione al Salone OFF con l’iniziativa “Libri d’arte in galleria per il Salone OFF”, con presentazione di cataloghi e libri d’arte, permettendo al pubblico di appassionati di conoscere da vicino gli artisti, i curatori, i critici d’arte che saranno protagonisti di conversazioni capaci di mostrate i retroscena dell’arte attuale e i suoi processi di cambiamento, insieme alle storie di artisti e galleristi da sempre impegnati sulla scena dell’arte torinese, poliedrica e avanguardistica.
“Siamo entusiasti di rinnovare la nostra presenza al Salone OFF per il terzo anno consecutivo – dichiara la presidente di TAG, Elisabetta Chiono – offrendo un ologramma ricco di ologrammatra autori affermati e nuove voci del panorama letterario. Dopo il grande successo della passata edizione, le nostre gallerie hanno deciso di rilanciare con proposte inedite, pensate per coinvolgere cittadini e visitatori uniti dalla passione per l’arte”.
Presso la galleria Febo & Dafne si terranno due eventi in collaborazione con Cooperativa Letteraria e Fuori Asse, di Mario Greco e Caterina Arcangelo. Sabato 16 maggio, alle ore 18, sempre alla Febo & Dafne di via Vanchiglia 16, Silvia Tomasi presenterà l’opera “I figli di Aracne”, che dialoga profondamente con l’immaginario visivo e con i temi della creazione del corpo e della metamorfosi. Si tratta di un testo capace di offrire spunti di forte connessione con il linguaggio dell’arte contemporanea.
Silvia Tomasi, appassionata del mondo letterario e artistico, ha collaborato all’allestimento di diverse mostre e, dopo l’esordio su riviste quali Il Paragone e Verri, ha collaborato a svariati giornali periodici.
Sabato 16 maggio, alle ore 19, presso la galleria Febo & Dafne verrà presentato il numero 34 della rivista Nuova Téchne, dedicata al tema dei vizi. La rivista, diretta da Paolo Albani, prosegue la tradizione della storica Téchne, nata come laboratorio di scrittura sperimentale, gioco linguistico e creatività letteraria. All’incontro parteciperanno il direttore Paolo Albani insieme ai redattori che, presentando il nuovo numero, dialogheranno con il pubblico sul tema dei vizi nella letteratura, argomento affrontato con ironia e spirito ludico, secondo lo stile caratteristico della rivista. Il numero 34 inaugura la collaborazione con la casa editrice Fuori Asse Edizioni e raccoglie materiali molto diversi fra loro, tra cui testi creativi, documenti, ritagli antologici e contributi originali che esplorano i temi da prospettive imprevedibili e, spesso, paradossali.
Sabato 16 maggio, alle 18.30, presso la galleria Gagliardi & DOMKE Contemporary, in via Cervino 16, verrà presentato l’evento, per cui è gradita la prenotazione, “Astrazione mediale”. Si tratta di una pittura che non rappresenta, ma accade. L’artista Davide Maria Coltro presenta le “Filiazioni”, pensate come libri, esemplari unici firmati e numerati. Ciascuno corrisponde a un momento irripetibile del flusso mediale. In conversazione con il gallerista Pietro Gagliardi, la presentazione verterà sul chiarire la questione dell’oggetto-libro come interpretato da Coltro. Informazioni su info@gagliardiedomke.com.
Sabatom16 maggio, alle 17.30, in via Della Rocca 29, la galleria Simóndi è lieta di ospitare nei propri spazi, in occasione della mostra personale di Roberto Casti intitolata “A melody from outside, una lettura scenica tratta dall’Aleph di Borges, con la voce di Vincenzo Valenti. Il racconti di Borges costituisce fonte di ispirazione nella ricerca artistica di Casti. info@simondi.gallery
Lunedì 18 maggio, alle ore 18, alla Crag Gallery, in via Maria Vittoria 45, verrà presentato il volume “Storia freudiana del cinema italiano – sessualità, traumi e tabù da Flaiano a Sorrentino” di Alessandro Chetta, in dialogo con Michelangelo Toma. Si tratta di un’indagine originale sul cinema italiano attraverso la letteratura della psicanalisi freudiana. Il libro attraversa autori, immagini e narrazioni per far emergere tensioni profonde, rimozioni e desideri che hanno attraversato decenni di produzione cinematografica, da Flaiano a Sorrentino, un’ occasione per rileggere il nostro materiale visivo tra pulsioni, traumi e tabù non ancora risolti. Per informazioni: info@cragallery.com.
Mara Martellotta
A raccontare i principi e l’architettura del nuovo Piano sarà la mostra “Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino”, promossa da Città e Urban Lab, che da venerdì 8 maggio fino a dicembre 2026, accompagnerà i visitatori alla comprensione di un documento solitamente confinato, per la sua natura essenzialmente tecnica, nel dibattito tra esperti, tecnici, politici.
Nei rinnovati spazi di Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8/b e sotto i portici della piazza, sarà così possibile scoprire la Torino che verrà attraverso mappe, dati, immagini e video. Conoscere il Piano significa conoscere la direzione verso la quale tende la Torino del futuro, e capire come si possa predisporre la città fisica per accogliere e accompagnare al meglio politiche, programmi, azioni per lo sviluppo.
Il percorso espositivo curato da Giulietta Fassino di Urban Lab, si articola in tre sezioni, che illustrano le diverse dimensioni del Piano.
Nella prima sala, la visione del Piano racconta la città immaginata per i prossimi trent’anni, anche grazie al confronto multilivello avviato nel percorso di redazione con stakeholder e abitanti, tra potenzialità, sfide e criticità del territorio urbano. La grande mappa della città a parete su lightbox, che diverrà parte dell’allestimento permanente di Urban Lab, orienta il visitatore nelle trasformazioni di Torino, mostrando le oltre 150 aree oggi in trasformazione o in attesa di essere trasformate.
La seconda sala è dedicata all’architettura del Piano, che presenta la fisionomia del nuovo Piano Regolatore Generale di Torino: la sua struttura, le tappe del processo di elaborazione, i principali elementi innovativi.
La terza si focalizza sulla strategia del Piano: le direttrici strategiche e gli ambiti prioritari nei quali governare la trasformazione e orientare, nel tempo, le modalità con cui la città si trasforma. Una seconda grande mappa della città allestita in grande formato (3,50×2,80 metri) su una lightbox mostra due delle principali strategie di trasformazione proposte dal nuovo Piano: le Figure di Ricomposizione Urbana e le Centralità di Quartiere, paradigmi di un approccio di pianificazione che contempera trasformazione, valorizzazione e tutela.
In mostra anche cartografie, dossier, numeri, infografiche illustrano i caratteri principali del Piano. Un video racconta invece la campagna Voci di Quartiere, tre anni di ascolto della città per la costruzione del nuovo Piano Regolatore.
All’esterno, sotto i portici, prende invece forma sui teli allestiti a soffitto la visione che il Piano formula per la Torino di domani, offrendo un racconto sintetico dei tre ambiti di sviluppo individuati per la città, ovvero innovazione, welfare e ambiente, accompagnato dagli scatti di Michele D’Ottavio e da alcuni dati che fotografano la Torino di oggi. A corollario dell’esposizione prenderà il via a breve anche un ciclo di incontri a tema.
“La mostra ‘Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino’ – spiega l’Assessore all’Urbanistica della Città di Torino, Paolo Mazzoleni – rappresenta un’operazione di trasparenza e partecipazione e ha l’obiettivo di rendere accessibile un documento tecnico solitamente riservato agli addetti ai lavori; raccontare non solo norme, ma l’idea di città del futuro e coinvolgere i cittadini a comprendere come cambiano i quartieri”.
“Raccontare la città che si delinea attraverso il nuovo Piano Regolatore – afferma Piero Boccardo, Presidente di Urban Lab – rappresenta per Urban Lab un passaggio importante e la naturale evoluzione del percorso di ascolto e confronto avviato con Voci di Quartiere. Questa mostra segna inoltre l’inizio di una nuova stagione per gli spazi di Urban Lab, a partire dall’ingresso sotto i portici e dal rinnovo dell’allestimento permanente, che in autunno si arricchirà di un ulteriore, importante tassello”.
La mostra “Il futuro prende forma” è visitabile a partire da venerdì 8 maggio 2026 a Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8b – Torino
Mer-Ven 14/18 – Sab 12/19
Ingresso libero
Info: +39 351 3834368 – info@urbanlabtorino.it
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