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Rivoluzione alla Città della Salute, nominati undici nuovi Direttori di Struttura

Un vero e proprio rinnovamento alla Città della Salute di Torino. Un cambio di passo ed un ringiovanimento imposto dalla Direzione aziendale. Il Direttore generale Giovanni La Valle in poche settimane ha nominato ben undici professionisti in ruoli apicali e cruciali dell’Azienda ospedaliero universitaria, alla luce di numerose quiescenze. Di questi undici nove ospedalieri e due universitari.

L’ultimo, ma non per ordine di importanza, anzi, è stato nominato Umberto Fiandra, quale nuovo Direttore sanitario dell’ospedale Sant’Anna, al posto di Grace Rabacchi. Ida Marina Raciti ha sostituito Giulio Fornero quale Direttore della Struttura Qualità e Risk management accreditamento.

Inoltre Giorgio Limerutti è stato nominato in luogo di Ottavio Davini come Direttore della Radiodiagnostica centrale ospedaliera dell’ospedale Molinette; Roberto Freilone (dall’AslTo4) al posto di Umberto Vitolo, quale Direttore dell’Ematologia ospedaliera Molinette; Corrado De Sanctis al posto di Gianluca Gregori per la Ginecologia ed Ostetricia 3 dell’ospedale Sant’Anna; Mauro Santarelli al posto di Paolo De Paolis, come Direttore di Chirurgia d’urgenza e pronto soccorso ospedaliera; Aldo Verri al posto di Maurizio Merlo, quale Direttore della Chirurgia vascolare ospedaliera Molinette; Marco Lorenzi (da Cuneo) al posto di Anna Maria Bordiga, quale Direttore della Banca del Sangue ed Immunoematologia. Infine Raimondo Piana è il nuovo Direttore della neonata Chirurgia oncologica ortopedica degli ospedali Cto e Regina Margherita. Per quanto riguarda le Strutture universitarie sono stati nominati, su indicazione del Magnifico Rettore professor Stefano Geuna e della Scuola di Medicina, il professor Fabio Verzini (da Perugia) al posto di Pietro Rispoli, quale Direttore della Chirurgia vascolare universitaria dell’ospedale Molinette, ed il professor Lorenzo Richiardi al posto di Franco Merletti, quale Direttore di Epidemiologia dei Tumori universitaria della Città della Salute.

“Siamo molto soddisfatti di questa “infornata” di nuove nomine. E’ un vero e proprio ringiovanimento. Riponiamo molta fiducia in questi professionisti, affinchè, soprattutto in questo difficilissimo periodo di pandemia legato al Covid per la nostra sanità, permettano alla nostra Azienda di effettuare un cambio di marcia ed un ulteriore salto di qualità, con nuove proposte di tipo organizzativo, a cominciare dall’annoso problema delle liste d’attesa”.

Borgo san Paolo, Vallette e Porta Palazzo: ecco i progetti

Sono stati presentati  a Palazzo di Città i progetti approvati e finanziati dal Ministero delle Infrastrutture attraverso il Programma nazionale della Qualità dell’Abitare (PinQua): uno stanziamento, per complessivi 43 milioni e 715mila euro, che sarà utilizzato per realizzare interventi di riqualificazione edilizia e ambientale nel quartiere Vallette, in Borgo San Paolo e nell’area di Porta Palazzo.

Obiettivo del programma PinQua è quello di contribuire a riqualificare e incrementare il patrimonio di edilizia residenziale sociale, rigenerare il tessuto socio-economico, aumentare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché di migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini.

I progetti approvati per Torino, come per le altre città italiane che potranno fruire dei fondi PinQua, prevedono opere in ambiti urbani con carattere di fragilità e in aree ad elevata tensione abitativa: interventi da realizzare in un’ottica di sostenibilità e maggiore utilizzo degli spazi sfruttabili all’interno delle zone edificabili esistenti, senza consumo di nuovo suolo e secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile.

In particolare, per i progetti che hanno ottenuto il via libera al finanziamento ministeriale sono stati considerati e valutati positivamente gli aspetti relativi alla superficie residenziale recuperata, all’inclusione sociale generata e agli indicatori di impatto sociale, culturale, territoriale, economico-finanziario e tecnologici, come la sostenibilità ed efficienza energetica e il consumo di suolo zero.

A Torino, con gli stanziamenti del programma PinQua, per un importo di 13 milioni 730mila euro saranno realizzati interventi di riqualificazione nell’area di Porta Palazzo e, nello specifico, nelle case popolari di piazza della Repubblica 13, nel mercato di Porta Palazzo, nella scuola di via Mameli 18, sulla pavimentazione di Borgo Dora e in spazi pubblici di Valdocco.
Saranno 14 milioni e 985mila gli euro destinati a opere in Borgo San Paolo, ovvero interventi nelle case popolari di corso Racconigi 25, nel complesso scolastico di via Bardonecchia 34, nel mercato di corso Racconigi, sulla pista ciclabile che porta da piazza Robilant a corso Peschiera, ecc..
Quindici infine i milioni di euro per il quartiere Vallette e i lavori nelle case popolari di viale dei Mughetti 20, la manutenzione strade, la demolizione e ricostruzione del palazzo delle Poste in piazza Montale, la realizzazione di aree verdi diffuse, i collegamenti ciclabili, l’accesso al Parco vallette e la riqualificazione di alloggi Erp di risulta.

Il dossier di candidatura dei progetti torinesi al finanziamento del Programma nazionale della Qualità dell’Abitare è stato predisposto dagli uffici tecnici della Città di Torino in collaborazione con Atc e Urban lab, che ha svolto un ruolo di supporto curando gli aspetti relativi alle analisi delle aree urbane oggetto di progettazione e realizzando mappe sintetiche di lettura del territorio. (mge)

Giornata del Laureato a Torino e Viterbo

 Consegnate le pergamene di laurea ai Tenenti del 198° Corso “TENACIA” e ai Marescialli del XXI Corso “ESEMPIO”.

Ufficiali e Marescialli hanno completato il ciclo di studi universitari.

 Si è tenuta presso l’Aula Magna del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito la cerimonia di consegna delle pergamene di Laurea Magistrale in Scienze Strategiche e Militari a centonove Ufficiali frequentatori del 198° corso “SALDEZZA” di cui quattro provenienti da paesi stranieri (1 Libia, 1 Montenegro e 2 Tunisia) e a undici studenti civili del corso di Laurea Magistrale in Scienze Strategiche.

Inoltre, sono stati proclamati Dottori triennali in Scienze Strategiche quattordici Ufficiali frequentatori del 200° corso “DOVERE”, tra i quali sette vincitori del bando di concorso Military Erasmus per l’Anno accademico 2021-2022 e sette Ufficiali Sauditi che hanno concluso l’iter formativo in Italia.

Nel corso della cerimonia il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Formazione, ha premiato gli Ufficiali particolarmente distintisi negli studi universitari.

Il Generale Cuoci nel corso del suo intervento ha sottolineato: “198 è il numero del vostro corso e vi accompagnerà per tutta la vita, non soltanto quella professionale. Siete Ufficiali dell’Esercito Italiano, oggi, grazie alla preparazione acquisita, costituite un punto di riferimento per la sicurezza nazionale, europea ed atlantica”.

Nei giorni scorsi, si è tenuta presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo la cerimonia di conferimento del titolo di Dottori in “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali” a 109 Marescialli del XXI Corso “Esempio”.

L’evento ha sancito il termine dell’iter formativo degli Allievi, un periodo intenso orientato all’acquisizione delle competenze tecniche iniziali e volto all’accrescimento etico e culturale dei frequentatori, svolto presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia.

Il Generale Scanu, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, nel complimentarsi con i frequentatori ha sottolineato come “le conoscenze e la capacità che avete acquisito in questo triennio formativo saranno sicuramente un prezioso strumento che, insieme all’esperienza che maturerete ogni giorno, vi consentiranno di superare agevolmente e con slancio tutti gli ostacoli e le difficoltà che incontrerete”.

I neo laureati hanno appena concluso la fase specialistica presso le Scuole/Comandi d’Arma e Specialità e dal prossimo mese di agosto saranno assegnati ai reparti per svolgere l’incarico di Comandanti di plotone.

 

Incendi, in Sicilia un contingente dal Piemonte

ALLA SARDEGNA PRESTITO DI TRE AUTOMEZZI

Rispondendo alla richiesta di aiuto pervenuta dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, il Sistema Antincendi boschivi del Piemonte invierà un contingente di 14 volontari del Corpo Aib con 5 automezzi a supporto dell’emergenza incendi che sta colpendo la Sicilia.

Il Dipartimento nazionale di protezione civile ha infatti attivato le Regioni del Nord anche in considerazione del basso rischio di incendi che si registra in questo periodo, a sostegno dell’emergenza in atto nel Sud.

“Il sistema di Protezione civile del Piemonte risponde sempre con sollecitudine alle richieste degli altri territori in difficoltà – commentano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi – Le alte competenze e il cuore generoso dei nostri volontari sono a disposizione di chiunque abbia bisogno. Con la Sardegna, in particolare, abbiamo un rapporto speciale: da anni i nostri mezzi vengono inviati sull’isola per la stagione estiva proprio per arginare la piaga distruttiva del fuoco. Ci auguriamo che tutti gli incendi possano essere presto debellati, ma speriamo soprattutto di non dover più vedere certe strazianti scene di territori, animali e colture distrutte dalla furia delle fiamme. Siamo al fianco degli amici sardi e siciliani”.

Contemporaneamente, il Piemonte ha risposto alla richiesta della Regione Sardegna inviando in prestito 3 automezzi operativi fino al termine della campagna antincendi boschivi. Diversi automezzi della Sardegna, a seguito della grave emergenza in corso, hanno riportato danni e sono attualmente in riparazione. Il prestito non riduce minimamente la capacità operativa e la pronta risposta che il Sistema antincendi boschivi del Piemonte è in grado di fornire sul nostro territorio in caso di necessità.

Viene arrestato per un vecchio debito

Violate dall’uomo le norme in materia di immigrazione

 

Ieri mattina un equipaggio del Commissariato San Secondo viene inviato in piazza Solferino per la segnalazione di un uomo e di una donna che discutono animatamente per strada.

Al loro arrivo gli agenti trovano i due: a detta della donna, mesi addietro, aveva dato del denaro all’uomo con la promessa di vederselo restituito raddoppiato grazie a non meglio definite tecniche basate su procedimenti chimici. Ricevuta la somma, però, circa 800 euro, l’uomo si era reso irreperibile. Nella giornata di ieri, la donna incontra casualmente l’uomo per strada chiedendo la restituzione del denaro, fatto che fa nascere la discussione.

In fase di identificazione, tuttavia, gli agenti scoprono che l’uomo, un cittadino nigeriano di 43 anni, è irregolare sul territorio nazionale. Lo stesso, infatti, espulso nel 2017, non sarebbe potuto rientrare in Italia prima del settembre del 2022. Per lo straniero scatta l’arresto per essere rientrato in Italia prima dei 5 anni previsti dalle norme vigenti.

No Tav, Pianese (Coisp): agente ferito, il governo aspetta che ci scappi il morto?

“Ennesimo poliziotto ferito a causa delle manifestazioni no-tav: questa storia deve finire immediatamente”.

Così in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “La situazione in Val di Susa sta degenerando e potrebbe avere nel breve periodo dei risvolti drammatici. A Chiaromonte, Infatti, il corteo dei no-tav ha assaltato il sito dell’alta velocità con un’azione da guerriglia pre-organizzata attraverso lanciarazzi, bombe carta e persino dei bazooka artigianali atti a lanciare ordigni incendiari contro le Forze di Polizia. Difatti (come si vede dalle foto, ndr) un nostro collega ha riportato importanti ferite alle gambe” continua. “Questo movimento anarco-eversivo deve essere bloccato immediatamente: la ricerca continua di nuovi strumenti per attaccare la Polizia, con il chiaro intento di uccidere o di ferire gravemente gli agenti, non può e non deve essere affrontato con superficialità o disattenzione da parte di governo e magistratura. Chiediamo al ministro Lamorgese di intervenire nel più breve tempo possibile per annientare questa organizzazione terroristica. Gli agenti atti al controllo del sito sono esausti, soprattutto di dover contare i feriti, e sono delusi perché le Istituzioni sembra non vogliano interessarsi a risolvere la questione: cosa aspettiamo, che ci scappi il morto?”, conclude.

Auto finisce fuori strada sulla A5: intera famiglia in ospedale

Sono tre i feriti, di cui uno grave in codice rosso.

Questo il bilancio di un incidente stradale avvenuto sull’autostrada A5 Torino-Aosta all’uscita di Volpiano.

Coinvolta una  Range Rover con a bordo una famiglia di origini svizzere, padre madre e figlio di 10 anni, che è finita fuori strada all’uscita in direzione Torino.

Tutti i passeggeri sono stati portati in ospedale, il più grave l’uomo alla guida.

Con crack, eroina e cocaina nelle tasche Arrestato ventisettenne

Lo hanno visto aggirarsi lo scorso lunedì pomeriggio nei pressi di un distributore automatico di bevande e di alimenti di via San Quintino, in atteggiamento sospetto. Il giovane, noto ai poliziotti della volante del commissariato di zona poiché lo avevano arrestato appena un mese fa, è stato fermato e sottoposto a controllo. Il ventisettenne ha cercato allora di disfarsi di un involucro di carta stagnola contenente sostanza stupefacente, per l’esattezza 12 ovuli di eroina, ma è stato visto; lo stupefacente è stato recuperato dagli agenti. Inoltre, era anche in possesso di un frammento di crack e di un involucro contenente cocaina. Il giovane è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Pusher arrestato in piazza della Repubblica

Sono da poco passate le 22.30 quando gli agenti del commissariato Dora Vanchiglia notano un soggetto, cittadino marocchino di 30 anni, seduto sul davanzale della vetrata di una banca.

Insospettiti, lo osservano da lontano. Dopo una manciata di secondi gli operatori vedono avvicinarsi un secondo soggetto. Il trentenne recupera allora un marsupio ancorato al manubrio di una bicicletta parcheggiata lì accanto ed estrae una dose di sostanza stupefacente. Al termine della compravendita, la pattuglia interviene. Lo straniero tenta la fuga, senza successo. All’interno del marsupio viene trovato un frammento di hashish del peso di oltre 25 grammi, una busta per il confezionamento delle dosi e denaro provento dell’attività illecita. Riguardo la bicicletta, assicurata con una catena, l’uomo riferisce ai poliziotti di essere sprovvisto delle relative chiavi. Scattate le manette per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Torino-Ceres ferma in agosto: un’occasione persa

“Come ogni anno la ferrovia Torino Ceres per mano di GTT e di Trenitalia, viene bloccata e sospesa nel mese di agosto.

Dopo mille limitazioni dei servizi degli ultimi mesi, anche per effetto della pandemia e dei lavori del passante di corso Grosseto, ancora una volta il mese di agosto si rivela per quella ferrovia un tabù, o meglio, un periodo troppo ghiotto per il gestore per bloccare il servizio risparmiando e inserendo pullman sostitutivi. Come Uncem ha sempre ribadito, viene così minato il rapporto tra territori urbani, Torino, e le aree montane. Lo abbiamo detto ieri mattina con i Sindaci incontrando la Sindaca di Torino e della Città metropolitana Chiara Appendino: prenda posizione contro questo assurdo blocco della ferrovia. In un Paese normale, che mette in un angolo la retorica spicciola suoi borghi da vivere e sui paesini con i gerani tanto belli e tanto bravi, una ferrovia di quel tipo ad agosto verrebbe verrebbe rafforzata con molte più corse e con una promozione gestita con il sistema istituzionale e i tour operator insieme, provando a portare persone da tutta Europa o addirittura dal mondo per salire nelle valli di fare attività outdoor, godere di paesaggi unici, conoscere pezzi di Italia vera. Cosi non è per delle scelte scellerate che condanniamo insieme a tutti gli Amministratori locali delle Valli di Lanzo e auspichiamo che Trenitalia si svegli e monti un piano di sviluppo adeguato per quella ferrovia e per tutto il sistema ferroviario piemontese anche verso le valli come GTT per la Torino Ceres non è mai riuscita a fare negli ultimi vent’anni”.
Lo afferma Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.