CRONACA

T-red, a Torino crollano le multe: -82% in un anno

A Torino diminuiscono sensibilmente le multe rilevate dai T-red ai semafori. Le telecamere installate in 14 incroci della città hanno registrato circa 22mila sanzioni, contro le 117mila del 2024: una riduzione dell’82%.

Tra le principali ragioni del calo c’è l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada, che ha eliminato la possibilità di accertare a distanza le infrazioni legate alla segnaletica orizzontale. In precedenza, gli automobilisti potevano essere multati anche per aver oltrepassato di poco la linea bianca di arresto con le ruote del veicolo o per aver proseguito diritto in una corsia con obbligo di svolta.

Con la nuova normativa, invece, i dispositivi T-red rilevano esclusivamente il passaggio con il semaforo rosso, limitando così il numero delle sanzioni.

La Guardia di Finanza sequestra lingotti d’oro e diamanti

Le Fiamme gialle della Compagnia di Valenza (Al) hanno sequestrato più di sei chili di lingotti e lamine d’oro, due bracciali in oro bianco con pietre preziose incastonate e diamanti naturali per 809,10 carati e un totale di oltre 758mila euro. Segnalati alla prefettura e alla Camera di commercio cinque persone, di cui quattro rappresentanti legali di società con sede in Italia e in Belgio.

Enzo Bianchi torna tra il suo pubblico

Dopo un periodo segnato da una malattia e da una degenza ospedaliera, Fr. Enzo Bianchi è tornato a parlare in pubblico, in occasione del ritiro di Quaresima alla Madia. Quasi centocinquanta persone hanno partecipato alla tradizionale giornata di ritiro Quaresima che è un momento forte per la fraternità della Madia e per gli ospiti e amici che ci frequentano e seguono fr. Enzo da anni.

In apertura dell’incontro, fr. Enzo ha espresso profonda gratitudine verso il Signore, per avergli consentito di essere di nuovo presente, e ha ricordato come ogni caduta possa diventare un’occasione di ripresa inaspettata.
La meditazione ha affrontato uno dei testi più densi e complessi del Nuovo Testamento: il cosiddetto “Inno ai Filippesi”, incastonato dall’apostolo Paolo nella lettera alla comunità di Filippi, fondata circa vent’anni dopo la morte di Gesù. Il fondatore di Bose ha guidato i presenti nella lettura teologica dell’inno, evidenziandone la struttura in due momenti chiave. In particolare, Cristo, pur essendo della stessa forma di Dio, non trattiene la sua uguaglianza con Dio ma si svuota, assume la condizione umana, si umilia fino alla morte e muore in croce.
Questo svuotamento non significa perdere l’identità, ma compiere una scelta d’amore: una solidarietà radicale con l’umanità, fino alla condivisione della sofferenza e della morte. Per questo, Dio lo innalza e gli dona quel nome che è al di sopra di ogni nome: Kyrios, ovvero Signore. Un titolo che, nel contesto romano, aveva valenza politica e religiosa e veniva attribuito all’imperatore. I cristiani, con la frase: “Gesù è il Signore”, affermarono una signoria alternativa e universale. Un passaggioncentrale dell’intervento di questa domenica, ha riguardato l’invito paolino ad avere “gli stessi sentimenti di Cristo”. Per fr. Enzo, il cristianesimo non consiste principalmente in un’adesione intellettuale, ma in una trasformazione interiore: sentire, pensare e agire secondo la logica dell’amore gratuito.
La fede cristiana vuole evitare questa contrapposizione, che presenta da una parte, il docetismo, cioè l’idea che Gesù fosse uomo solo in apparenza, dall’altra, il riduzionismo, che nega la sua natura divina. Proprio per l’affermarsi contemporaneamente della piena divinità e della piena umanità di Cristo, l’inno rappresenta uno dei vertici teologici del Nuovo Testamento.
Durante la giornata di ritiro, è stato dedicato un ampio spazio al mistero della trinità di Dio: non una semplice somma di persone, ma una vera e propria comunione d’amore. In questa prospettiva, l’abbassamento di Cristo non è voluto come sofferenza da parte del Padre, ma come conseguenza di un amore profondo, vissuto in un mondo che è fortemente segnato dall’ingiustizia. Mentre la croce, rappresenta il passaggio verso la vita piena.
La presenza di fr. Enzo, dopo settimane di malattia, ha assunto un valore simbolico per i partecipanti. Il suo ritorno pubblico è stato accompagnato da parole di gratitudine e da una riflessione intensa, che ha restituito al ritiro quaresimale una dimensione teologica profonda.
La meditazione pomeridiana si è conclusa con un invito a ricordare che il cristianesimo non è solo un’adesione intellettuale, ma una condivisione concreta dei sentimenti di Cristo nella propria quotidianità.

IRENE CANE

Le tecnologie quantistiche, dalla scienza alla vita reale

Le tecnologie quantistiche, dalla scienza alla vita reale con Marco Genovese – Dirigente di ricerca all’INRIM e responsabile del gruppo di ottica quantistica, tra i principali esperti italiani nello sviluppo di tecnologie quantistiche applicate. Marco Parentin – Primo laureato magistrale in Italia in Ingegneria Quantistica al Politecnico di Torino. Giovedì 5 marzo 2026 alle ore 17:45 Polo del ‘900 Piazzetta Franco Antonicelli – Palazzo San Daniele, ingresso da via del Carmine 14 Torino

 

Immaginiamo di progettare un nuovo farmaco in pochi giorni invece che in anni. Di addestrare intelligenze artificiali capaci di affrontare problemi oggi irrisolvibili. Di costruire reti energetiche ultra-efficienti, in grado di ridurre drasticamente sprechi e consumi. Non è fantascienza: è la promessa, già in parte realtà, delle tecnologie quantistiche. La possibilità di manipolare singoli sistemi quantistici sfruttandone le proprietà più profonde sta aprendo una nuova rivoluzione scientifica e industriale. I computer quantistici stanno uscendo dai laboratori per entrare nel mondo reale, portando con sé una potenza di calcolo senza precedenti. Ma ogni rivoluzione solleva nuove domande: cosa accadrà alla sicurezza delle nostre comunicazioni, se le macchine quantistiche saranno in grado di violare gli attuali sistemi di crittografia? Il recente Nobel per la Fisica 2025 ha riconosciuto l’importanza di trasformare la fisica quantistica in tecnologia quotidiana. E Torino, oggi, è uno dei luoghi in cui questo futuro si sta costruendo. Al Politecnico di Torino si è laureato il primo ingegnere quantistico italiano. All’INRIM si sviluppano ricerche di frontiera nell’ottica e nella metrologia quantistica. E sempre a Torino è stato realizzato Lagrange, uno dei computer quantistici più avanzati al mondo, simbolo di una città che non si limita a raccontare il futuro, ma lo progetta. Proprio a partire da questo ecosistema d’eccellenza, l’appuntamento di GiovedìScienza offrirà al pubblico torinese l’occasione di comprendere quale impatto avranno le tecnologie quantistiche nelle nostre vite – e perché, molto probabilmente, saranno ovunque. A guidare il pubblico in questo viaggio sarà Marco Genovese, dirigente di ricerca all’INRIM e responsabile del gruppo di Quantum Optics. Dopo il dottorato all’Università di Torino, ha svolto attività di ricerca al CERN, a Lione e a Grenoble. Con oltre 300 pubblicazioni scientifiche e il ruolo di socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino, è tra le voci più autorevoli nel campo delle tecnologie quantistiche. Accanto a lui, Marco Parentin, primo laureato magistrale in Ingegneria Quantistica in Italia proprio al Politecnico di Torino. Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica e Informatica all’Università di Trieste, ha svolto la tesi all’Università di Cambridge studiando la capacità quantistica dei canali di comunicazione. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla teoria dell’informazione quantistica alla comunicazione in canali quantistici rumorosi: uno sguardo giovane e internazionale su una disciplina destinata a ridisegnare il nostro mondo. Il futuro quantistico non è più un orizzonte lontano: è una sfida che riguarda la ricerca, l’industria, la sicurezza e la formazione delle nuove generazioni. E Torino dimostra di voler essere protagonista. Un appuntamento aperto alla cittadinanza, pensato per comprendere – con rigore scientifico e linguaggio accessibile – la rivoluzione che sta già bussando alle nostre porte.

Ingresso libero sino a esaurimento posti. La conferenza si svolge in presenza e sarà disponibile online sul canale YouTube di GiovedìScienza a partire dalle ore 17:45 di venerdì 6 marzo 2026. Per info: gs@centroscienza.it – 0118394913

Legalità on air. A Carmagnola i giovani raccontano le mafie 

Si è concluso da alcune settimane il progetto di educazione alla legalità denominato “Legalità on Air a Carmagnola” promosso dal Comune di Carmagnola, in collaborazione con Avviso pubblico, Enti locali e Regioni contro le mafie  e corruzione e Libera Radio, testata della cooperativa sociale Open Group di Bologna.
L’iniziativa è  rientrata nel programma del mese della Legalità e nella rassegna “Però parlatene. Raccontare la legalità per costruire consapevolezza” che lo scorso mese di novembre ha coinvolto la città con spettacoli, incontri pubblici, attività formative rivolte alle scuole. Nei mesi di novembre e dicembre 2025 il progetto ha coinvolto circa 250 studenti, dalle scuole primarie alle secondarie di secondo grado, ed ha avuto come fil rouge la storia di Peppino Impastato.
Il percorso didattico e radiofonico ha preso le mosse dal reading crossmediale di Libera Radio intitolato “Felicia, madre e ribelle”, rappresentato nell’Auditorium della Scuola Baldessano Roccati di Carmagnola.

Sono state prodotte 35 puntate, sotto la guida dell’autore radiofonico Federico Lacche, di un grande podcast, per lo più ispirate al reading e dedicate alla breve vita di Peppino Impastato e alle vicende della vita dell’indomabile madre Felicia Bartolotta.
Di qui le puntate su altre femmine ribelli, come Franca Viola e Rita Atria, quindi su Capaci, via d’Amelio e sui magistrati che hanno reinterpretato l’antimafia, sulla loro immensa e assai poco valorizzata contemporaneità. La narrazione ha anche riguardato Piersanti Mattarella, gli agenti delle scorte uccisi in servizio, i diritti umani e civili, a partire da Radio Aut di Peppino, le Radio libere italiane, le dipendenze e le ecomafie.

Gli studenti e le studentesse di Carmagnola hanno anche spiegato le mafie con ricerche e riflessioni sulla natura e le attività che caratterizzano i sistemi criminali, le loro rappresentazioni cinematografiche e televisive. Del tutto originali le puntate dedicate al magistrato Bruno Caccia, ucciso a Torino nel 1983, grazie all’incontro dei ragazzi con le emozionanti testimonianze della figlia Paola e della nipote Martina Fracastoro.
“Il progetto Legalità on Air rappresenta uno dei risultati più significativi del percorso avviato con la rassegna “Però Parlatene”- hanno affermato il sindaco di Carmagnola Ivana Gaveglio e il Vicesindaco Alessandro Cammarata – confermando il valore dell’educazione, della partecipazione e dell’ascolto come strumenti fondamentali per costruire una cultura della legalità che parta dalle nuove generazioni”.

Mara Martellotta

Coldiretti: “Orari del CAAT, una minoranza non può decidere” 

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Coldiretti Torino ribadisce la netta contrarietà al cambio di orari del Centro Agro Alimentare Torinese proposto da Fedagro Torino-Apgo. Secondo la proposta dell’associazione dei grossisti ortofrutticoli i “mercati generali” di Torino dovrebbero assomigliare sempre più a un hub della Grande Distribuzione Organizzata a partire dagli orari, diurni anziché notturni.

Attualmente, il Caat apre alle vendite alle ore 3:30 e chiude alle 10:30.

Coldiretti Torino che al Caat rappresenta buona parte della componente “produttori agricoli” che conta oltre 130 operatori contesta anche il risultato della consultazione sugli orari avvenuta tra i grossisti su iniziativa di Fedagro Torino. La scelta, infatti, era tra “nuovo orario 7-12” e “nuovo orario 11-16” senza inserire la possibilità di votare a favore del mantenimento dell’orario attuale. Ma, soprattutto, alla “votazione” ha partecipato appena la metà dei 79 grossisti presenti al Caat e l’orario 11-16 è solo dal 35% dei votanti di una componente che è comunque minoritaria rispetto a quella dei produttori agricoli.

Intanto, il fronte del NO al cambio di orario si sta allargando: contrari anche Confesercenti e la sigla dei grossisti Goia-Fenapi.

«La proposta di Fedagro vuole copiare il modello del circuito della GDO – incalza il presidente di Coldietti Torino, Bruno Mecca Cici – Ma se il Caat non si distingue dalle piattaforme delle grandi catene di supermercati non svolge la sua funzione al servizio del “sistema cibo” della città. Un Centro agroalimentare di grossisti e produttori agricoli che vende frutta e verdura in pieno giorno non rispetta le esigenze dei propri clienti e dei consumatori. Scegliere di cambiare l’orario del CAAT dalle prime ore del giorno a mattinata inoltrata avrebbe come conseguenza un cortocircuito nell’intero sistema della distribuzione del cibo fresco a Torino».

Coldiretti Torino non accetta che una parte dei grossisti obblighi i produttori agricoli a un aggravio di costi di personale e di logistica e chiarisce meglio le ragioni dell’opposizione al cambio di orario.

«Non è certo una soluzione spostare i maggiori costi dai grossisti agli agricoltori. Fedagro afferma di volere fare risparmiare ai grossisti il costo della luce e della manodopera notturna ma non chiarisce quale sarebbe questo modello innovativo di Centro agroalimentare giocato tutto sull’aprire tardi al mattino. Come coltivatori non abbiamo mai avuto problemi ad affrontare le levatacce che fanno parte della nostra vita. Quello che ci preoccupa è essere costretti a lasciare le nostre attività agricole diurne per vendere il prodotto di giorno. L’organizzazione delle famiglie degli agricoltori e dei coadiuvanti è questa da sempre. Chi fa vendita diretta sa che deve raccogliere in campo nel tardo pomeriggio, lasciare qualche ora la verdura al fresco per andare a venderla alle 4 del mattino ai mercatali che a loro volta la rivedono ai consumatori sui banchi dei mercati di Torino a partire dalle 7 del mattino. I banchi del mercato dovrebbero venire a comprare la merce mentre hanno già la fila dei clienti al mercato? Oppure dovrebbero essere costretti ad affittare magazzini refrigerati per stoccare la merce da rivendere il mattino dopo? E nelle giornate estive, quando il termometro tocca i 25-30 gradi alle 11 del mattino che frutta e verdura venderemo? Ad ascoltare Federagro la sfida della qualità rispetto alla Grande Distribuzione Organizzata si vincerebbe vendendo insalate appassite, pesche ultra mature, pomodori senza più turgore? Noi pensiamo che i consumatori e i produttori meritino rispetto».

Coldiretti Torino respinge anche le accuse secondo le quali chi vuole garantire qualità per essere competitivi verso la GDO sia aggrappato a consuetudini arretrate, a una routine stanca, a un tempo andato. «I produttori agricoli sono aperti ad ogni innovazione. Così come non hanno problemi ad alzarsi prima dell’alba non hanno problemi con la tecnologia e con nuovi sistemi di vendita. Ma la vita dei consumatori è fatta di orari da rispettare. Se proprio noi, che siamo all’inizio della catena della distribuzione locale del cibo, non siamo i primi a rispettare i tempi del consumo fresco manchiamo di senso di responsabilità verso i commercianti e verso i cittadini di questa città. Inoltre mancheremmo di rispetto per il lavoro dei produttori agricoli e faremmo perdere credibilità al concetto stesso di Km Zero e di consumo di prossimità. Per questo chiediamo alla politica di essere dalla parte della qualità, dei consumatori, della salute e del rispetto per l’agricoltura e il territorio».

COLDIRETTI TORINO

La forza di Elsa: al CTO di Torino la 15enne sopravvissuta al rogo di Crans – Montana

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È arrivata oggi a Torino Elsa Rubino, la quindicenne sopravvissuta al tragico incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno. La ragazza, originaria di Biella, è stata trasferita in elicottero dall’ospedale di Zurigo, dove era ricoverata da settimane, al Centro Grandi Ustioni del CTO di Torino, struttura specializzata nella cura delle ustioni gravi.

Il trasferimento è stato deciso dopo il miglioramento delle sue condizioni cliniche: Elsa ha superato la fase più critica e ora potrà proseguire il percorso terapeutico più vicino a casa. All’atterraggio è apparsa vigile e cosciente, accanto alla madre, che non l’ha mai lasciata sola. Per la famiglia il rientro in Italia rappresenta un momento di sollievo dopo settimane di apprensione.

La giovane aveva riportato ustioni estese in seguito al rogo che ha causato numerose vittime e feriti. Il cammino verso la guarigione sarà ancora lungo e richiederà ulteriori cure specialistiche e riabilitazione, ma l’arrivo a Torino segna un passaggio fondamentale verso il recupero e il ritorno alla normalità.

Fiera Primaverile di Carmagnola: economia e territorio

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Carmagnola si prepara ad accogliere la 562esima edizione della Fiera primaverile, in programma sabato 7 e domenica 8 marzo prossimi. Si tratta di uno degli appuntamenti più antichi e identitari del territorio, dedicato all’agricoltura, alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola, ai mercati e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Venerdì 6 marzo è in programma un convegno di approfondimento sulla carne di Razza Piemontese.

La Fiera Primaverile di Carmagnola rappresenta una manifestazione plurisecolare che affonda le sue radici nella storia agricola e commerciale della città e accompagna da secoli l’evoluzione economica e sociale del territorio, mantenendo saldo il legame con il mondo rurale, con l’allevamento e con le produzioni locali. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, ha saputo rinnovarsi, confermandosi ancora oggi come uno dei momenti più rappresentativi della vita cittadina e del sistema agricolo piemontese.
La vocazione agricola e di allevamento di Carmagnola è stata ribadita anche nel corso della conferenza stampa del 23 gennaio scorso, durante la quale è stato presentato un fascicolo d’archivio risalente al periodo 1382-1661, testimonianza del ruolo centrale della città come polo di scambi economici e commerciali già a partire dal Quattrocento. Un richiamo alla storia che dialoga con il presente e con il significato  che la Fiera continua ad avere per il territorio.

La 562esima edizione della Fiera Primaverile si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica e animerà il centro cittadino in maniera diffusa, attraverso un percorso espositivo e commerciale ampio e articolato, trasformando Carmagnola in un grande anello pedonale capace di accompagnare visitatori e operatori tra diverse aree tematiche.

La manifestazione è il risultato di un importante lavoro di rete promosso dal Comune di Carmagnola e condiviso con le principali realtà del settore agricolo e zootecnico, che svolgono un lavoro attivo e qualificante nell’organizzazione e nella realizzazione della Fiera. In questo contesto si inserisce il contributo di ARA Piemonte, ANABORAPI, ANAFIBJ, ArPROMA e ASCOM Carmagnola,  insieme alla partecipazione attiva del Distretto del Cibo Chierese Carmagnolese, che concorrono a rafforzare il profilo della manifestazione e il suo legame con le filiere produttive, con il tessuto economico locale e con le identità agricole del territorio.

L’inaugurazione ufficiale è in programma sabato 7 marzo  alle ore 11 presso il Foro Boario di piazza Italia, con la presenza delle autorità. Seguiranno degustazioni con prodotti tipici e la presentazione del progetto #MercatoOltreCollina a cura del Cibo del Chierese – Carmagnolese.

Il cuore zootecnico della Fiera sarà, come da tradizione, il Foro Boario di piazza Italia, da sempre luogo simbolo degli scambi e della tradizione mercantile cittadina, dove si svolgerà la 45esima Mostra provinciale dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona Italiana. L’edizione  2026 si preannuncia particolarmente significativa, sia per il numero di capi presenti, sia per la qualità, che prenderanno parte ai concorsi suddivisi per categorie.

La mostra prenderà avvio già venerdì 6 marzo, con l’arrivo del bestiame a partire dalle ore 9 e la sua successiva sistemazione nei recinti. Le valutazioni dei soggetti esposti si svolgeranno sabato 7 marzo a partire dalle 9.30 e proseguiranno domenica 8 marzo dalle ore 9, giornata che vedrà anche le finali, le sfilate dei campioni e, a partire dalle 17.30, le premiazioni.
Sempre nell’area del Foro Boario è  inoltre prevista un’asta di soggetti di razza piemontese geneticamente selezionati per la riproduzione,  organizzata nell’ambito delle attività di selezione e miglioramento genetico coordinate dalle associazioni degli allevatori.

Le vie e le piazze intorno al Foro Boario si trasformeranno in un grande spazio espositivo dedicato alla meccanizzazione agricola, con il meglio della produzione di macchine e attrezzature per i settori cerearicolo, zootecnico e flovivaistico, ospitando numerose aziende  che esporranno le ultime novità relative ad agricoltura innovativa, sostenibile e sicura.
Per tutta la durata della manifestazione sarà attiva un’area food allestita nel controvalore di viale Garibaldi,  destinata alla vendita e somministrazione di prodotti agroalimentari locali, con la partecipazione di produttori, allevatori e trasformatori, comprese le aziende agricole presenti alle Mostre provinciali dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona. Nello stesso spazio sarà  anche presente il Distretto del Cibo del Chierese- Carmagnolese, con una vetrina delle eccellenze agroalimentari del Distretto, incontri, momenti di approfondimento e degustazione.

Domenica 8 marzo, per l’intera giornata, nei pressi dei Giardini del Castello, sarà inoltre allestita la mostra mercato dei piccoli animali detta “Fattoria in città “, dedicata ad avicunicoli e piccoli animali da compagnia, nel rispetto delle disposizioni sanitarie e veterinarie vigenti, pensata, in particolare, per le famiglie e per un pubblico più giovane, con finalità educative e divulgative.
Sempre domenica 8 marzo per l’intera giornata lungo vie e piazze cittadine si svolgerà il tradizionale grande mercato fieristico e ambulante, con esposizione e vendita di generi alimentari e non alimentari; in corso Matteotti troverà spazio il Mercantico, mentre lungo l’asse centrale di via Valobra sarà allestita la mostra mercato delle opere d’ingegno, spazio dedicato alla creatività, all’artigianato e alle produzioni originali a cura della Società Orticola di Mutuo Soccorso “ D. Ferrero”.
All’interno della Fiera Primaverile  sarà  presente il Distretto del Cibo del Chierese Carmagnolese, simbolo di qualità, sostenibilità e identità territoriale, con il progetto #MercatoOltreCollina, che propone un articolato programma di attività dedicate alla valorizzazione delle produzioni locali e delle filiere agroalimentari del territorio.

Gli spazi del Distretto si configurano come una vera e propria vetrina delle eccellenze, con distribuzione di materiale informativo a cura del tavolo “promozione del territorio” e momenti di incontro e confronto con associazioni di produttori, Consorzi, referenti dei tavoli di lavoro del Distretto, offriranno al pubblico l’occasione di conoscere da vicino storie, prodotti e realtà agricole.
Nel corso delle due giornate sono previsti incontri tematici e presentazioni dedicate ad alcuni prodotti del territorio,  quali l’asparago di Santena e delle Terre del Pianalto,  il peperone di Carmagnola, la patata di Villastellone e le ciliegie di Pecetto, con la partecipazione di produttori e ospiti rappresentativi delle diverse aree del Distretto, accompagnati da degustazioni gratuite di prodotti tipici.
Particolare attenzione è poi rivolta alle famiglie e ai più  giovani, grazie alle attività gratuite di fattoria didattica, curate da Ludocascina La Ciliegia e il Gioanin, attive per tutta la durata della manifestazione.
Il programma include inoltre iniziative pensate per promuovere una fruizione lenta e sostenibile del territorio,  con il coinvolgimento di camminatori e bikers, ai quali verrà offerta una distribuzione gratuita dei prodotti del Distretto.

Il pomeriggio di sabato dalle 14.30 nel Salone fieristico di Viale Garibaldi  sarà dedicato ad attività, incontri, dibattiti, pensati come occasione di dialogo sui temi della filiera agroalimentare, della sostenibilità e dello sviluppo del territorio, sempre accompagnati da degustazioni gratuite.

Ad anticipare la Fiera Primaverile sarà venerdì 6 marzo prossimo il convegno dal titolo “La carne Piemontese tra qualità, territorio e tradizione”, in programma dalle ore 17 presso il Salone Fieristico di piazza Italia. L’incontro vuole essere un momento di approfondimento dedicato ai temi della qualità e della valorizzazione della razza Piemontese, in dialogo con la trasformazioni del comparto zootecnico e con il ruolo strategico che questa produzione riveste sul territorio.

Informazioni per il pubblico

Ufficio Agricoltura Comune di Carmagnola

Tel 0119724220

Mail agricoltura@comune.carmagnola.to.it

Mara Martellotta

Costituzione e La Stampa, striscioni in piazza San Carlo

Due nuove scritte sono apparse dalla balconata di piazza San Carlo non nuova all’esposizione di striscioni su temi di attualità: una dedicata alla Costituzione, l’altra alla situazione del quotidiano La Stampa.

(Foto Francesco Valente)

Falsi rapimenti di bambini nel Torinese. Chi c’è dietro le fake news?

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Dalle scorse ore ha iniziato a circolare sui social e nelle chat di alcuni genitori un messaggio allarmante secondo cui, davanti a una scuola del territorio di Nichelino e in orario di ingresso, un malintenzionato avrebbe tentato di portare via un bambino.

Si tratta però di una fake news. A chiarirlo è l’assessore nichelinese Fiodor Verzola, che ha smentito categoricamente la notizia spiegando che non esiste alcuna segnalazione ufficiale né riscontro da parte delle autorità. Secondo l’assessore, il messaggio diffuso tramite un vocale parla di un presunto commando nei cortili delle scuole, ma sarebbe privo di qualsiasi fondamento e frutto di una dinamica simile al “telefono senza fili”, capace di generare allarmismo ingiustificato.

Verzola ha sottolineato di comprendere le preoccupazioni dei genitori, evidenziando però la necessità di tutelare i bambini anche dalla disinformazione e dagli stereotipi che rischiano di alimentare tensioni sociali. L’invito rivolto alla cittadinanza è di non condividere ulteriormente il vocale, rassicurare chi lo ha ricevuto e mantenere la discussione su un piano di responsabilità e buon senso, ricordando che la sicurezza si costruisce con comportamenti consapevoli e non con il panico.

Il tema ha suscitato anche l’interesse della politica. “Diverse persone ci stanno segnalando, in varie località in provincia di Torino, che nelle chat fra genitori circolano dei messaggi vocali non verificati in cui si allude a quattro ‘uomini di colore’ (o epiteti ben peggiori) che si aggirerebbero allo scopo di ‘prendete i bimbi’, addirittura per destinarli al traffico di organi. La Sindaca di Piossasco (uno dei Comuni di cui si parla nei vocali) è già intervenuta con un post, pubblicato sul profilo istituzionale della Città, chiarendo che questa notizia non ha alcuna conferma e che nè i Carabinieri di Piossasco nè quelli di Orbassano hanno ricevuto segnalazioni. Speriamo che si vada a fondo della vicenda per scoprire la fonte che ha diffuso questa notizia completamente fabbricata e infondata. Una vicenda inquietantissima che mostra, ancora una volta, che qualcuno specula e getta benzina sul fuoco delle paure diffuse, alimentando sentimenti razzisti” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.