La cronaca torinese de La Stampa da’ notizia di un principio di incendio al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Si è sprigionato del fumo, secondo quanto riporta il quotidiano, dovuto probabilmente al surriscaldamento dell’impianto di condizionamento. Personale e utenti del triage sono stati fatti uscire per precauzione.
Tir fuori strada travolge due auto: due morti
Un camion ha sbandato e ha investito due vetture sulla provinciale 60, pochi metri dall’accesso all’autostrada Torino‑Savona. È accaduto a Lesegno, in provincia di Cuneo.
A perdere la vita nell’impatto sono stati il pilota del mezzo pesante e chi guidava una delle due vetture coinvolte. L’altro automobilista, un signore di 90 anni, è stato trasportato con un’ambulanza all’ospedale di Mondovì, dove è ricoverato in codice giallo.
VI.G
Presentata l’edizione 2026 della Festa del Piemonte
Cinquanta eventi diffusi in tutti i territori del Piemonte celebreranno la festa del Piemonte, un appuntamento fissato al 19 luglio di ogni anno dalla legge regionale del 2022, in ricordo della battaglia dell’Assietta del 1747.
Il vasto programma di iniziative, organizzate dal Consiglio regionale in collaborazione con numerose realtà culturali piemontesi, è stato presentato a palazzo Lascaris, alla presenza dei rappresentanti dei diversi enti e associazioni coinvolti.
“ Quest’anno per la prima volta oltre alla rievocazione storica al Colle dell’Assietta – ha spiegato il Presidente del Consiglio Regionale Davide Nicco – si svolgeranno in tutto il Piemonte tantissimi appuntamenti, che creeranno una rete tra numerosi soggetti, in tutte le province, in luoghi simbolici della nostra regione. Un modo per creare una festa diffusa, a 360 gradi, guardando non solo alla nostra storia passata, ma anche al futuro”
Il vicepresidente Domenico Ravetti ha sottolineato come “Il Piemonte sia parte della storia d’Italia. Festeggiamo l’appartenenza a questo territorio multiforme per consegnare la sua storia secolare, arricchita dalle nuove esperienze, alle generazioni future.
Il consigliere segretario Fabio Carosso, parlando in piemontese, ha ringraziato tutte le associazioni che hanno partecipato a questo grande evento diffuso su tutto il territorio della regione, che durerà da giugno a ottobre.
Sono poi seguiti gli interventi dell’assessore del Comune di Torino Marco Porcedda, Carlo Maina della Associassion Festa dël Piemont al Còl ëd l’Assieta, Gustavo Mola di Nomaglio del Centro Studi Piemontesi, Fabrizio Nucera della Fondazione Croce Reale.
A dare il via agli appuntamenti della Festa del Piemonte sarà la conferenza sulla battaglia dell’Assietta venerdì 12 giugno, a Palazzo Lascaris, seguita da passeggiate musicali, concerti corali, mostre tra cui quella di Novara il 20 giugno, di Asti il 23 giugno, di Benna a Biella il 25 giugno, alla Novalesa il 28 giugno e 11 luglio, di Vercelli il 2 luglio, di Varallo Sesia l’11 luglio, di Alessandria il 15 luglio, al Colle dell’Assietta il 18 e 19 luglio, a Fenestrelle il 19 luglio, ad agosto e settembre. Ultimo appuntamento previsto il 23 e 24 ottobre a Cherasco Cuneo.
MM
Violento scontro tra auto e moto all’ora di pranzo di oggi, mercoledì 10 giugno, al confine tra Favria e Oglianico: un motociclista di circa 40 anni è rimasto gravemente ferito ed è stato elitrasportato al Cto di Torino. L’incidente si è verificato all’incrocio tra via Bertano e via Moro, dove si sono urtate una Ford Fiesta e una Honda. Per il forte impatto, il centauro è stato sbalzato sull’asfalto. Al momento del sinistro era in corso un temporale.
Sul posto sono giunti i soccorritori del 118 Azienda Zero con due ambulanze, i vigili del fuoco del distaccamento di Ivrea e la polizia locale di Favria, che ha eseguito i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica. L’incrocio è regolato da cartelli di stop per chi transita su via Moro, ma resta da chiarire la traiettoria dei due mezzi.
A breve distanza sono intervenuti anche l’elisoccorso del 118 e il Drago dei vigili del fuoco. Giunti sul luogo anche il sindaco di Favria, Vittorio Bellone. Dopo essere stato stabilizzato sul posto, il motociclista è stato caricato sull’elicottero e trasferito al Cto di Torino per gli accertamenti e le cure del caso.
I medici hanno diagnosticato al motociclista la frattura del bacino e di entrambi i polsi. L’uomo dovrà restare ricoverato a lungo, ma non è in pericolo di vita. Illesa la donna al volante dell’auto. Per consentire i soccorsi e mettere in sicurezza i mezzi, la strada è stata chiusa temporaneamente alla circolazione.
VI.G
Sempre più grave la situazione dei prezzi del latte per gli allevatori torinesi. Ormai il valore riconosciuto dagli industriali del settore lattiero-caseario è arrivato al di sotto dei costi di produzione con un crollo che ha portato, in alcuni casi, i prezzi alla soglia dei 40 centesimi al litro.
«Non possiamo continuare ad assistere in modo passivo al comportamento degli industriali del nostro territorio che non rispettano nemmeno l’accordo quadro nazionale del settore» commenta il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici.
Per questo, Coldiretti Torino sta pensando ad azioni di mobilitazione sindacale degli allevatori.
«In questo momento in cui assistiamo ai rincari delle materie prime dovuti alle guerre e con il caldo estivo che impone agli animali una riduzione fisiologica del latte, viene ancora abbassato il valore riconosciuto ai produttori. Però, i consumatori pagano lo stesso prezzo o pure qualcosa in più formaggi, yogurt, probiotici, gelati. Per mangiare si paga di più ma gli industriali preferiscono importare latte e cagliate di scarsa qualità a basso costo dai Paesi che fanno concorrenza sleale alle nostre produzioni locali». Gli industriali, in molti casi, scelgono di comprare latte e cagliate dall’estero, magari da Paesi come la Francia o la Germania dove un litro di latte “spot”, cioè commercializzato senza una cornice contrattuale viene quotato appena oltre i 30 centesimi.
Ma per fare fronte alla perdita di produzione nei periodi estivi e alle necessità del benessere animale gli allevatori stanno attuando forti investimenti in sistemi computerizzati di raffrescamento delle stalle con ventole, doccette nebulizzate, asciugatrici, spazi di automungitura. Tutte migliorie che costano centinaia di migliaia di euro. In altri casi, devono essere recuperati costi di investimento in stalle moderne, investimenti necessari per stare sul mercato e per seguire le norme europee. «Con i prezzi ridicoli riconosciuti dai caseifici, gli allevatori rischiano l’insolvenza e la chiusura delle attività. Ma quando una stalla chiude è un intero sistema territoriale fatto di prodotti tipici, prodotti di qualità consumati a Km Zero, posti di lavoro, ad andare in crisi».
In provincia di Torino sono presenti oltre 800 allevamenti di mucche da latte con una presenza di oltre 120mila capi per una produzione di oltre 1.140.000 litri ogni giorno. Un settore, quello della zootecnia da latte torinese, che dà lavoro direttamente a oltre 1.350 addetti sparsi in tutti i 312 comuni della provincia (allevamenti sono presenti anche nel capoluogo), senza contare l’indotto.
«Gestire oggi le emergenze significa affrontare eventi che purtroppo non sono più quelli di un tempo. Il cambiamento climatico sta rendendo fenomeni atmosferici ed eventi calamitosi sempre più frequenti e intensi. Per questo era necessario dotare il Piemonte di uno strumento normativo moderno, capace di garantire risposte rapide ed efficaci ai territori».
Lo ha sostenuto l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte, Marco Gabusi, dopo l’approvazione in Consiglio regionale del disegno di legge sulle disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale.
«La novità più importante – ha proseguito Gabusi – è che il Piemonte potrà dichiarare in autonomia lo stato di emergenza regionale nei casi in cui gli eventi calamitosi, per natura, intensità o estensione, non siano fronteggiabili con gli strumenti ordinari. Questo consentirà di snellire i tempi, rafforzare il coordinamento e intervenire con maggiore tempestività a sostegno delle comunità colpite».
Il provvedimento recepisce le indicazioni del Codice nazionale della Protezione Civile e aggiorna un impianto normativo fermo al 1978, definendo con chiarezza modalità, tempi e strumenti per la gestione delle emergenze regionali. In particolare, viene riconosciuta alla Giunta regionale e al presidente della Regione la possibilità di adottare misure straordinarie e ordinanze di protezione civile per tutelare la pubblica incolumità.
La norma prevede inoltre che lo stato di emergenza abbia una durata massima di dodici mesi, prorogabili per ulteriori dodici, individuando fin da subito l’ambito territoriale interessato, le prime misure urgenti e la struttura regionale di coordinamento.
«L’obiettivo – ha concluso l’assessore – è rendere la macchina regionale ancora più efficace davanti a situazioni straordinarie. Quando i territori vengono colpiti da eventi critici bisogna poter agire subito, senza rallentamenti burocratici, mettendo in sicurezza cittadini, infrastrutture e comunità. Rafforzare il sistema di Protezione Civile significa garantire risposte più veloci, coordinate ed efficienti ai piemontesi».
A Montaldo incontro sulla prevenzione
Venerdì 12 giugno alle 18.30 il dottor Andrea Cavallini protagonista dell’incontro “La prevenzione come benessere della persona”
Montaldo Torinese si prepara a mettere la prevenzione al centro dell’attenzione con un appuntamento dedicato alla salute e al benessere della comunità. In vista della Giornata della Prevenzione, in programma il prossimo 12 settembre, il Comune di Montaldo Torinese organizza l’incontro pubblico “La prevenzione come benessere della persona”, che si terrà venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18.30 presso la Sala Convegni Silvio Geuna, in via Trinità 17.
Ospite della serata sarà il dottor Andrea Cavallini, medico urologo, che guiderà il pubblico in un percorso di approfondimento e sensibilizzazione sul valore della prevenzione come strumento fondamentale per la tutela della salute. Attraverso informazioni pratiche e consigli utili, il medico illustrerà l’importanza di adottare corretti stili di vita, sottoporsi a controlli periodici e prestare attenzione ai segnali del proprio corpo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione a tutte le età, evidenziando come comportamenti salutari e controlli regolari possano contribuire in modo significativo al benessere individuale e collettivo.
L’evento è promosso dal Comune di Montaldo Torinese in collaborazione con Associazione V.I.T.A. e Pro Loco, realtà da sempre impegnate nella promozione di attività sociali, culturali e di valorizzazione del territorio.
La serata rappresenterà un’importante occasione di confronto tra cittadini e professionisti della salute, in un contesto aperto e partecipativo, dove informazione e prevenzione diventano strumenti concreti per migliorare la qualità della vita e costruire una comunità più consapevole.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.
Incendio in borgo Aurora, edificio evacuato
Un incendio è divampato nelle scorse ore in un edificio residenziale in borgo Aurora, in via Maria Ausiliatrice. I residenti sono stati fatti evacuare per precauzione. Una nube di fumo è visibile da molte zone di Torino. Pare siano andate in fiamme per cause da accertare alcune mansarde.
Dimesso il tifoso juventino ferito prima del derby
E’ stato dimesso dalle Molinette Marco Leonardo Basoccu, il tifoso bianconero di 36 anni rimasto gravemente ferito negli scontri prima del derby del 24 maggio scorso. Dopo un delicato intervento neurochirurgico il decorso clinico è positivo e il paziente presenta buone condizioni neurologiche.
Modifiche alla circolazione ferroviaria da sabato 6 a domenica 14 giugno per lavori programmati tra le stazioni di Novara e Agognate.
Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato l’offerta con un servizio bus tra Novara e Biella.
L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.
Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.