CRONACA

Da oggi 36 nuovi agenti di Polizia Locale in servizio in Piemonte

 

Questa mattina, al Teatro Alessandrino di Alessandria, si è svolta la cerimonia conclusiva del 99° Corso Regionale di Formazione per Agenti di Polizia Locale, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Alessandria.

Al corso hanno partecipato 36 agenti neoassunti, provenienti da 27 enti locali piemontesi, tra Comuni e Provincia di Alessandria.

Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino, il sindaco della Città di Alessandria Giorgio Abonante e il comandante della Polizia Locale di Alessandria e direttore del corso Alberto Bassani.

 

“La formazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali per garantire una Polizia Locale sempre più preparata, moderna e vicina ai cittadini – ha dichiarato l’assessore regionale Enrico Bussalino –. Con l’ingresso in servizio di questi nuovi agenti rafforziamo concretamente la presenza sul territorio e la capacità delle amministrazioni locali di garantire sicurezza, legalità e presidio delle comunità. Il lavoro della Polizia Locale è essenziale per il funzionamento delle nostre città e dei nostri Comuni, perché rappresenta il primo punto di riferimento per i cittadini. Come Regione Piemonte continueremo a investire nella formazione, nel sostegno ai Comandi e nei bandi dedicati alla sicurezza urbana, affinché gli enti locali possano operare con strumenti adeguati e personale qualificato”.

 

Gli agenti provengono dai seguenti enti locali:

Alba (CN) 2; Alessandria (AL) 1; Asti (AT) 1; Avigliana (TO) 2; Balangero (TO) 1; Biella (BI) 1; Cambiano (TO) 1; Canale (CN) 1; Carmagnola (TO) 1; Chivasso (TO) 1; Cigliano (VC) 1; Collegno (TO) 5; Grugliasco (TO) 1; La Loggia (TO) 1; Mappano (TO) 1; Moncalieri (TO) 2; Nizza Monferrato (AT) 1; Nole (TO) 1; Novi Ligure (AL) 1; Pecetto Torinese (TO) 1; Provincia di Alessandria (AL) 1; Saluzzo (CN) 1; San Mauro Torinese (TO) 3; Trofarello (TO) 1; Valenza (AL) 1; Villar Focchiardo (TO) 1; Volpiano (TO) 1.

 

Il corso si è articolato in 360 ore di formazione teorico-pratica, secondo un modello formativo considerato tra i più avanzati a livello nazionale. Tra le materie affrontate figurano il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, finalizzato a rafforzare il legame tra l’agente di polizia locale e la comunità di riferimento.

 

Al termine della cerimonia sono state consegnate le placche di servizio ai nuovi agenti.

Lions per il progetto LETIsmart nella metropolitana

 

19 marzo alle ore 20 presso l’Unione Industriali – Serata dedicata alla nascita di una residenza Barocca: Villa della Regina

Una città più accessibile, più sicura e più giusta per tutti. È questo l’obiettivo de Lions International che, con il Lions Club Torino Solferino, sono promotori di un importante service dedicato all’autonomia delle persone non vedenti e ipovedenti: portare il sistema LETIsmart nelle fermate della metropolitana di Torino.

LETIsmart è infatti un sistema basato su radiofari installati nei luoghi urbani e su un dispositivo integrato nel bastone bianco, che trasmette informazioni vocali e indicazioni direzionali, aumentando sicurezza, autonomia e qualità della vita.

Per sostenere questa iniziativa, il Lions Club Torino Solferino organizza giovedì 19 marzo alle ore 20 presso l’Unione Industriali Torino, in via Vela 15, una serata dal titolo “Nascita di una residenza Barocca: Villa della Regina”, con relatore il dottor Simone Fiammengo. La cena-evento sarà anche un momento di raccolta fondi a favore del service LETIsmart. La quota di partecipazione è di 36 euro a persona; I bonifici devono pervenire al c/c intestato a Lions Club Torino Solferino – IBAN: IT14N0883301003000200100048. I Lions International rinnovano così la propria vocazione al servizio del territorio, scegliendo di investire in un progetto innovativo che mette al centro la persona, il diritto alla mobilità e l’inclusione sociale.

LETIsmart rappresenta un intervento concreto per rendere gli spazi pubblici più inclusivi, attraverso una tecnologia capace di orientare, informare e accompagnare le persone con disabilità visiva nei loro spostamenti quotidiani. Il progetto può contare anche sull’appoggio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, a conferma del suo valore sociale.

L’iniziativa unisce cultura, impegno civile e solidarietà: da una parte una serata di approfondimento dedicata a uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio storico torinese, dall’altra un progetto che guarda al futuro e alla possibilità di costruire una città davvero attenta alle esigenze di tutti. Durante la cena-evento ci sarà anche una lotteria con primo premio una Fiat Panda, la cui estrazione è fissata per il 7 maggio.

LETIsmart è uno strumento capace di incidere nella vita reale, nei percorsi urbani, nei trasporti e negli spazi pubblici, restituendo orientamento e autonomia alle persone con disabilità visiva.

Per informazioni e prenotazioni Franco Calzari – cell. 348 2224274 – Floreana D’Alù – cell. 333 2570803

Corteo per Cospito, 28 anarchici a processo

Sono 28 gli  attivisti anarchici che saranno processati per le violenze avvenute durante il corteo del 4 marzo 2023 a Torino, organizzato per chiedere la liberazione di Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41 bis. Sono accusati, a vario titolo, di devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alcuni partecipanti alla manifestazione avrebbero portato in Piazza Solferino e lungo il percorso del corteo fumogeni, materiale esplodente e infiammabile, oltre a caschi, guanti e maschere antigas. Tra gli oggetti sequestrati figurano anche scudi di plexiglass, mazze e martelli, che secondo l’accusa sarebbero stati preparati con l’intento di affrontare scontri con le forze dell’ordine. Una parte consistente del materiale, recuperato dagli agenti della Digos, sarebbe stata nascosta all’interno di un furgone parcheggiato nei pressi del luogo di partenza della manifestazione. Il mezzo sarebbe stato utilizzato come deposito per l’equipaggiamento poi impiegato durante i disordini.

Tutto su ospitalità e ristorazione, Horeca Expoforum

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Dal 15 al 17 marzo prossimi, al Padiglione 3 del Lingotto Fiere di Torino, torna Horeca Expoforum, il salone professionale dedicato alla filiera dell’ospitalità e della ristorazione e organizzato da GL Events. La terza edizione conferma la crescita dell’evento e il suo ruolo di piattaforma per chi opera nel comparto, una tre giorni che unisce business, formazione e innovazione.
Il salone riunisce una comunità di oltre 300 brand che comprende forniture professionali, food & beverage , torrefazioni, distributori e rafforza la propria dimensione internazionale grazie alla presenza di aziende europee di primo piano.
La Regione Piemonte acquisisce un ruolo centrale  con lo spazio denominato “PiemonteIS”, che mette in rete eccellenze, consorzi e associazioni di categoria in un racconto condiviso del sapere artigianale e gastronomico.
La fiera si arricchisce anche della sezione di Alimentability, iniziativa culturale e scientifica che coinvolge università, ospedali, esperti e media su un tema cruciale, l’informazione agroalimentare etica.
Accanto a questi contenuti l’innovazione resta uno dei pilastri con soluzioni digitali, intelligenza artificiale,  sistemi di pagamento evoluti e un’area dedicata alla start up curata da Piemonte Innova e Polo ICT.
Horeca Expoforum rafforza inoltre il proprio impegno sociale destinando al Banco Alimentare il ricavato dell’iniziativa contro lo spreco, realizzata in collaborazione con Too Good to Go.

“ Horeca Expoforum è  il luogo dove il settore si incontra e si riconosce. Qui professionisti, buyer, distributori e aziende trovano un appuntamento imprescindibile,  uno spazio in cui confrontarsi sulle trasformazioni dell’Horeca e costruire nuove opportunità di crescita” afferma Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia.

Nei settori delle forniture professionali, dagli elettrodomestici agli arredi, dalle stoviglie al tovagliato, molte realtà hanno scelto di tornare e hanno confermato Torino quale snodo commerciale e relazionale strategico.
Costante anche la presenza dei distributori alimentari e delle imprese produttrici di farine, elementi chiave per bakery e pizzerie.
Il mondo del caffè ha il suo spazio e si amplia della collaborazione con SCA Italy Speciality Coffee Association, in un’area dedicata dove troveranno posto competizioni, dimostrazioni e roasters di alta gamma.
A rappresentare l’eccellenza piemontese ritorna la marca Costadoro, storica torrefazione e punto di riferimento nel panorama del caffè di qualità.  Sul fronte internazionale si confermano la partecipazione dal Belgio di Volcke Aerosol, multinazionale specializzata in spray alimentari, dalla Francia di Bragard, uno dei marchi più prestigiosi al mondo nell’abbigliamento professionale,  e dall’Austria di Hobex, uno dei provider più autorevoli in Europa nei sistemi di pagamento cashless.

Un’importante novità e un valore aggiunto per il comparto dell’ospitalità è dato dalla partecipazione della Regione Piemonte con lo spazio “PiemonteIS”, una sala di 48 posti con due cucine a vista che ospiteranno showcooking, degustazioni, concorsi e incontri con personalità della cucina a comporre, durante la tre giorni del Salone, un racconto corale dedicato alle eccellenze produttive agroalimentari, artigianali e gastronomiche del territorio.
“La presenza della Regione Piemonte a Horeca Expoforum 2026 rappresenta una scelta strategica – ha dichiarato l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport, Post Olimpico, Caccia e Pesca e Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni – Con ‘PiemonteIS’ offriamo una casa comune alle realtà che rendono competitivo il volano che in Piemonte connette due eccellenze come il sistema agroalimentare e quello dell’ospitalità.
Consolidiamo il dialogo con il mondo Horeca, settore chiave per la valorizzazione delle produzioni piemontesi. Mettere in rete queste eccellenze significa sostenere le imprese, favorire  nuove sinergie e rafforzare lo sviluppo economico e turistico del territorio.
La Regione  investe in qualità, cultura gastronomica e collaborazione tra istituzioni e filiera, convinta che fare sistema sia la leva per una crescita solida e competitiva”.

Altro tassello dell’edizione 2026 di Horeca Expoforum è rappresentato dal festival Alimentability,  promosso da ASA, Associazione Stampa Agralimentare Italiana, che introduce nel salone una dimensione culturale e scientifica dedicata all’informazione agroalimentare etica. Il programma, articolato in momenti divulgativi,  sessioni scientifiche e attività applicative, vedrà la partecipazione dell’Università di Torino, Humanitas Gradenigo, esperti di microbiologia, di neuroscienze sensoriali e di qualità alimentare, insieme a testimonianze del mondo produttivo, tecnico e gastronomico.
Media, giornalisti specializzati, analisti di settore  completeranno il quadro che fa di Alimentability un hub di confronto interdisciplinare, capace di rafforzare la qualità del dibattito pubblico sul cibo, offrendo alla filiera Horeca strumenti aggiornati.
Infine gli espositori di Horeca Expoforum potranno affidare al team di Too Good to Go i prodotti alimentari avanzati, che verranno messi a disposizione del pubblico del Salone attraverso le note “Surprise bag”.

Horeca Expoforum

15-17 marzo ore 9.30-18.30 Padiglione 3 Lingotto Fiere, via Nizza 294

Evento dedicato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca

Ingresso gratuito previo accredito sul sito della manifestazione

Mara Martellotta

Nuovi danni all’Asl Città di Torino

«Esprimiamo la più ferma condanna per quanto avvenuto nella sede dell’ASL Città di Torino. Introdursi negli uffici di un’azienda sanitaria, mettere a soqquadro i locali e danneggiare spazi pubblici rappresenta un gesto grave e inaccettabile». Lo dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi in merito all’irruzione avvenuta negli uffici dell’azienda sanitaria torinese. «Si tratta di un episodio che colpisce un’istituzione pubblica e il lavoro quotidiano di professionisti e dipendenti che operano al servizio dei cittadini. A loro va la nostra piena solidarietà».

«Ci auguriamo – proseguono Cirio e Riboldi – che le Forze dell’Ordine e la Magistratura possano individuare rapidamente i responsabili di questo gesto e che nei loro confronti siano adottati tutti i provvedimenti previsti dalla legge».

21 marzo, Giornata Mondiale della Sindrome di Down

CEPIM – Torino festeggia i suoi quasi cinquant’anni con una giornata aperta alla città

In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down, CEPIM-Torino Centro Persone con Sindrome di Down ODV, promuove un’iniziativa di particolare significato per l’associazione e per la collettività. L’evento dal titolo “Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare” è una giornata d’incontro che segna l’avvio di una nuova fase di riapertura e coinvolgimento della comunità. La sala Atlas di Combo Torino, in corso Regina Margherita 128, dalle 8.30 alle 13, ospiterà una mattinata di incontri e testimonianze condivise, con la partecipazione di persone con Sindrome di Down, famiglie, volontari, scuole, realtà sportive e lavorative, professionisti e istituzioni. L’incontro seminariale intende valorizzare l’impatto sociale generato dall’associazione, rafforzando la collaborazione con le realtà locali. La partecipazione è su iscrizione fino a esaurimento posti. La giornata proseguirà alle ore 21 con lo spettacolo teatrale “Mezzogiorno di fuoco a RiverTown”, portato in scena dalla compagnia ARTONAUTI di CEPIM-Torino, presso il teatro Don Bosco di Cascine Vica, in via Stupinigi 1.

La compagnia è composta da persone con Sindrome di Down e volontari, unisce talenti differenti per creare performance autentiche e inclusive, in cui ciascuno contribuisce con la propria unicità. Il teatro diventa così strumento educativo e di sensibilizzazione, capace di dare voce ai ragazzi e coinvolgere il pubblico sui temi dell’identità, della relazione e della dignità della persona; non solo un racconto, ma un invito concreto a partecipare e prendersi cura del futuro della comunità, occasione con cui l’associazione rinnova il proprio impegno  nel promuovere inclusione, autonomia e diritti.

Info e prenotazioni al numero 011 3090158 – oppure scrivendo a cepim@cepim-torino.it

“Questa giornata non è solo una celebrazione, ma un’occasione per raccontare un percorso costruito su cinquant’anni di impegno accanto a persone con Sindrome di Down e le loro famiglie – spiega Mirella Flecchia, presidente di CEPIM – Torino – guardiamo al futuro con la convinzione che inclusione e autonomia non siano obiettivi astratti, ma diritti concreti che prendono forma ogni giorno insieme alla comunità. ‘Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare’ esprime il nostro impegno: non fermarsi ai limiti, ma agire quotidianamente per ampliare le opportunità di autonomia, lavoro e partecipazione. Questa giornata è un invito rivolto a tutti per fare un passo insieme a noi”.

Gian Giacomo Della Porta

Manutenzione e assistenza tecnica al Plana di Torino

Giovedì 12 marzo la consigliera delegata all’istruzione della Città metropolitana di Torino, Caterina Greco, insieme al vicesindaco della Città metropolitana Jacopo Suppo, ha visitato l’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Plana di Torino, in piazza Generale di Robilant, accolti dal Dirigente Scolastico Enrico Baccaglini, da alcuni studenti rappresentanti in Consiglio di Istituto e dal personale della scuola per un sopralluogo dedicato alla verifica degli interventi realizzati sull’edificio e a quelli programmati per il miglioramento degli spazi scolastici.

L’Istituto Plana conta circa mille studenti distribuiti in 42 classi nella sede centrale e in 6 classi presso la sede coordinata di istruzione per adulti attiva alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.Gli indirizzi proposti comprendono il liceo scientifico opzione scienze applicate, l’istruzione professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie – nei percorsi di odontotecnico e ottico – e il settore manutenzione e assistenza tecnica.

Negli ultimi anni l’edificio ha beneficiato di importanti interventi di manutenzione straordinaria, tra cui lavori di messa in sicurezza dei solai, ripristino e tinteggiatura di aule e spazi comuni e della palestra, con l’obiettivo di garantire sicurezza, funzionalità ed efficienza energetica per un importo complessivo di 800 mila euro finanziati con fondi Regione Piemonte.

Altri interventi, già programmati, prevedono il rifacimento dei blocchi WC e il completamento delle decorazioni interne, per rendere gli spazi sempre più confortevoli e accoglienti per studenti e personale scolastico.

L’incontro è stato anche l’occasione per conoscere da vicino l’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica con qualifiche regionali di operatore meccanico e operatore elettrico, un percorso formativo che rappresenta una delle esperienze più originali dell’istituto e che valorizza la forte vocazione tecnico-scientifica della scuola, collegando la formazione degli studenti con competenze professionali richieste dal mondo del lavoro.

L’Istituto collabora inoltre con la Città metropolitana di Torino, con alcune classi scelte, anche su progetti educativi e di inclusione rivolti agli studenti. Tra questi le iniziative Nuove F-orme e COESI, che promuovono percorsi di partecipazione, cittadinanza attiva e attenzione al benessere della comunità scolastica. Nell’ambito delle attività dedicate all’inclusione e alla didattica esperienziale è stato inoltre realizzato nell’area esterna dell’istituto un orto didattico, realizzato con il supporto di un tecnico agronomo della Città metropolitana di Torino.

“Il lavoro sulle scuole non riguarda solo la manutenzione degli edifici, ma anche la qualità dell’esperienza educativa”, ha sottolineato il vicesindaco Jacopo Suppo. “Progetti come quello del manutentore di ascensori dimostrano quanto sia importante rafforzare il legame tra formazione tecnica e realtà produttive”.

“L’Istituto Plana rappresenta una realtà importante per il territorio, capace di coniugare una solida preparazione scientifica e tecnica con una forte attenzione alla dimensione laboratoriale e professionale”, ha aggiunto la consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco.

La Biennale della Legalità: Alpignano, Caselette, Almese e una puntata a Torino

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Si torna a celebrare la “Biennale”, in concomitanza con la “Marcia Nazionale” promossa da “Libera”

Dal 18 al 22 marzo

Alpignano (Torino)

Sono tanti i nomi “celebri” – celebri in quanto carichi di memoria, di storie famigliari custodi di valori morali apertamente dichiarati fino al sacrificio della vita, in nome della Giustizia, della Legalità e della Lotta, coraggiosa ed esemplare, contro la criminalità, l’arroganza e i soprusi di tutte le mafie – che troviamo nel lungo elenco degli ospiti partecipanti alla seconda edizione della “Biennale della Legalità”, organizzata dall’“Associazione Calabresi per la Legalità ODV”, con sede a Caselette e in programma da mercoledì 18 a domenica 22 marzo prossimi. Cinque date scelte non a caso, in modo di “andare in scena” negli stessi giorni in cui Torino ospiterà, sabato 21 marzo, la “Marcia Nazionale” per la XXXI “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” (Giornata istituita nel ’96 in Campidoglio a Roma e celebrata ogni anno il primo giorno di primavera) promossa da “Libera” di don Ciotti, con lo slogan “Fame di verità e giustizia”.

Il Festival, come nella prima edizione, è gratuito e diffuso, animando i Comuni di Alpignano (Scala della Legalità, Opificio Cruto, Audido, Scuola Tallone e la Casa della Legalità Lea Garofalo, un bene confiscato alla mafia e restituito alla collettività nel maggio 2025), Caselette (Sala 150 e Scala della Legalità) ed Almese (Teatro Magnetto). Previsti anche appuntamenti nelle scuole (Liceo Berti di Torino e scuole di Almese).

Sottolinea Pasquale Lo Tufo, presidente dell’“Associazione Calabresi per la Legalità”: “Siamo orgogliosi di presentare la seconda edizione della ‘Biennale’, un progetto che nasce dalla profonda convinzione che la memoria non debba essere solo una ricorrenza, ma un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva …  Il nostro obiettivo è coinvolgere le istituzioni e i cittadini in un percorso condiviso dove la legalità diventi il fondamento della nostra comunità”. E aggiunge: “La ‘Biennale della Legalità 2026’ rappresenta un momento cruciale di incontro tra la storia delle vittime di mafia e il pubblico. Grazie alla collaborazione con i comuni di Alpignano, Caselette e Almese, abbiamo costruito un programma che parla di diritti, verità e impegno sociale, portando le storie di coraggio direttamente nelle scuole e nelle piazze”. Nutrito, si diceva, il numero degli ospiti illustri. Tra loro Franco La Torre, figlio di Pio, storico segretario del “PCI” siciliano e, da parlamentare, ideatore della legge “Rognoni-La Torre” (che introdusse il reato di “associazione mafiosa” e la “confisca dei beni” ai boss), ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982Luisa Impastato, nipote di Peppino, il fondatore di “Radio Aut”, assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. E ancora, Marisa Garofalo, sorella di Lea, una donna che seppe ribellarsi alla cultura patriarcale e oppressiva della ‘ndrangheta e fu vittima di “femminicidio” nel 2009. Per finire, ma solo per citarne alcuni, con Angelo Rizzotto, nipote di Placido, sindacalista, politico e partigiano, simbolo del riscatto dei contadini siciliani nel dopoguerra, rapito, massacrato di botte e gettato in un crepaccio il 10 marzo 1948. Di particolare interesse sarà anche, giovedì 19 marzo (ore 18), nella “Sala 150” della “Biblioteca” di Caselette, l’incontro con il reporter Antonio Vassallo, primo fotografo ad arrivare a Capaci, dopo la strage (23 maggio 1992), in cui “Cosa nostra” uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito SchifaniRocco Dicillo ed Antonio Montinaro.

Il via, dunque, mercoledì 18 marzo (ore 18), con l’inaugurazione alla Casa della Legalità “Lea Garofalo” di Alpignano (via Venaria, 18) della mostra “Peppino Impastato. Ricordare per continuare”. In chiusura del Festival, domenica 22 marzo (ore 17), sempre ad Alpignano, nella sede dell’Associazione “Audido” ( via Pianezza, 36), presentazione del libro “Sulle orme dei veri eroi” del docente e attivista calabrese, trapiantato a Brescia, Mario Bruno Belsito“operaio dell’antimafia” come lui stesso ama definirsi.

Momenti clou, anche le commemorazioni alle “Scale della Legalità” (riportanti ai lati 21 formelle di terracotta in memoria delle “vittime di mafia”) di Caselette (venerdì 20 marzo, ore 9) e di Alpignano (venerdì 20 marzo, ore 11), con la partecipazione del senatore Giuseppe Lumia, tra gli autori del “Codice Antimafia”.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per ulteriori info e programma nel dettaglio“Associazione Calabresi per la Legalità ODV”, Caselette (Torino), via Alpignano, 88; tel. 339/1929796 o info@calabresialpignano.it

Gianni Milani

Nelle foto: Marisa Garofalo con Pasquale Lo Tufo; Luisa Impastato; Antonio Vassallo; “Scala della Legalità” a Caselette

Nuovo volo per Palermo con Wizz Air

Wizz Air, la seconda compagnia aerea del paese per quota di mercato, ha celebrato oggi aTorino insieme a Torino Airport, il traguardo dei 3 milioni di passeggeri trasportati dallo scalo piemontese dall’avvio delle operazioni nel 2014. Dal primo volo Torino-Bucarest operato nel 2014, Wizz Air è cresciuta esponenzialmente nel capoluogo, merito della solidità della partnership con la gestione aeroportuale e dell’efficacia di un modello operativo capace di intercettare sia la domanda leisure che quella business.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare la strategia di espansione della compagnia e confermare il ruolo di primo piano di Torino nei piani di sviluppo del network nazionale. Il piano operativo per il 2026 prevede un potenziamento strutturale dell’offerta senza precedenti: la compagnia metterà in vendita oltre 955mila posti, segnando un incremento del +97% rispetto alla capacità offerta nel 2025.

Il principale motore di questa espansione sarà la stagione Summer 2026, durante la quale l’offerta salirà a 618mila posti, con un incremento del 122% rispetto all’estate precedente. Il network della stagione estiva da Torino oggi conta 8 rotte totali verso 6 Paesi, bilanciando destinazioni internazionali strategiche e collegamenti domestici ad alta frequenza.

Da un lato viene consolidato ulteriormente il focus sull’Est Europa, a partire dalle due novità della stagione estiva Budapest e Chisinau (che proseguono dopo l’avvio avvenuto nella stagione Winter 2025) a cui si sommanoTirana e i due scali di Bucarest Otopeni e Bucarest Baneasa; dall’altro viene rafforzato l’asse con il Regno Unito tramite la rotta per Londra Luton al via dal 13 giugno 2026con tre frequenze settimanali (martedì, giovedì e sabato). Si rafforza anche il segmento domestico con il potenziamento della connettività con il Sud Italia attraverso i collegamenti per Catania e per Palermo, quest’ultimo operativo dal 4 maggio 2026 con frequenza giornaliera:una rotta strategica che accorcia le distanze tra il polo industriale piemontese e il cuore del Mediterraneo, garantendo una connettività costante per il traffico business e leisure.

Sciatore inglese salvato dalla rete ospedaliera di AslTo3

Grazie alla tempestività dell’intervento, rimosso un mielolipoma di 30 centimetri

Una vacanza sulla neve in Val di Susa si è trasformata all’improvviso in un’emergenza sanitaria per uno sciatore inglese di 67 anni, colpito da una grave emorragia interna. A salvarlo è stata la rapidità della rete ospedaliera dell’AslTo3: prima il Pronto soccorso dell’ospedale di Susa, poi l’intervento urgente al DEA di Rivoli, dove Radiologia interventistica e Urologia hanno lavorato in sequenza per fermare il sanguinamento e rimuovere la massa responsabile dell’emorragia, senza danneggiare il rene.

L’uomo si è presentato nella notte del 10 febbraio al Pronto soccorso dell’ospedale di Susa, diretto da Walter Brancaleoni, con un forte dolore al fianco sinistro, comparso all’improvviso dopo cena. Gli accertamenti eseguiti immediatamente dai medici hanno evidenziato una voluminosa massa surrenale con sanguinamento in corso, una situazione potenzialmente molto grave che richiedeva un intervento tempestivo.

Dopo i primi esami e il consulto specialistico, il paziente è stato trasferito rapidamente al DEA dell’ospedale di Rivoli, diretto da Paola Molino, dove la diagnostica ha confermato la presenza di un’emorragia attiva causata da un grosso mielolipoma del surrene di circa 30 centimetri, un tumore benigno ma molto vascolarizzato che si era rotto provocando una perdita di sangue importante.

Il primo tentativo di fermare l’emorragia è stato eseguito nel reparto di Radiologia guidato da Marco Busso, con una procedura mini-invasiva di embolizzazione dei vasi sanguinanti. Quando questa strategia non è risultata sufficiente, si è deciso di procedere immediatamente con la chirurgia.

«Il nostro primo obiettivo è stato quello di tentare una soluzione mini-invasiva – aggiunge Serena Tettoni referente della Radiologia interventistica dell’AslTo3 – Quando abbiamo capito che, data la complessità della massa la procedura non sarebbe stata conclusiva, il paziente è stato immediatamente indirizzato alla chirurgia, garantendo continuità e rapidità nel percorso di cura».

L’intervento d’urgenza è stato eseguito dall’equipe di Urologia diretta da Salvatore Stancati, che ha rimosso la massa e controllato i focolai di sanguinamento retroperitoneali, riuscendo a risolvere una situazione ad alto rischio, eccezionalmente senza danneggiare il rene omolaterale.

«Si trattava di una massa molto grande e sanguinante – spiega Salvatore Stancati, direttore della Urologia di Rivoli – L’intervento è stato eccezionale: abbiamo rimosso completamente la massa del surrene senza danneggiare il rene sottostante. La rapidità e il lavoro di squadra tra radiologia, chirurgia e terapia intensiva hanno permesso di salvare il paziente».

Dopo un breve monitoraggio in terapia intensiva e alcuni giorni di degenza in reparto, il paziente si è ristabilito ed è stato dimesso in buone condizioni.

«Questa vicenda dimostra quanto sia importante la rete tra i nostri ospedali e tra le diverse specialità – sottolinea Giovanni La Valle, direttore generale dell’AslTo3 – Il rapido intervento del Pronto soccorso di Susa, il trasferimento immediato a Rivoli e il lavoro integrato delle equipe hanno consentito di gestire con efficacia una situazione molto delicata. La nostra sanità dell’emergenza è al servizio dei cittadini che vivono sul territorio, ma anche delle migliaia di turisti che ogni inverno frequentano le stazioni sciistiche della Val di Susa, e che possono contare su strutture e professionisti di alto livello».

«La vicenda di questo sciatore – ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – dimostra in modo concreto l’efficacia della rete dell’emergenza-urgenza piemontese e la capacità delle nostre strutture di intervenire con tempestività anche in situazioni estremamente complesse. La collaborazione tra l’ospedale di Susa e il DEA di Rivoli, insieme al lavoro multidisciplinare tra radiologia interventistica, chirurgia e terapia intensiva, ha permesso di salvare la vita a un paziente e di garantire cure di alto livello anche ai tanti turisti che scelgono le nostre montagne. Un ringraziamento a tutti i professionisti dell’AslTo3 per la competenza e la dedizione dimostrate ogni giorno».