CRONACA

Maltempo e grandine, i danni all’agricoltura

Il pomeriggio del 2 giugno 2026 ha colpito duramente il Piemonte orientale e il Torinese con temporali di eccezionale intensità. Il maltempo, a partire dalle prime ore del pomeriggio, ha interessato in successione il Torinese orientale, il Chivassese, l’area di Crescentino nel Vercellese, le colline del Po, il Monferrato, l’Astigiano e l’Alessandrino. Il fenomeno era stato previsto e segnalato da ARPA Piemonte con allerta gialla, il cui bollettino delle ore 11:52 di ieri 2 giugno indicava espressamente temporali più intensi e persistenti in pianura, con grandinate e raffiche di vento in particolare tra Torinese, Novarese, Astigiano e Alessandrino.

L’elemento più distruttivo è stato la grandine: chicchi di diametro compreso tra i 4 e i 6 centimetri hanno colpito i territori di Crescentino, Montanaro, Chivasso, Verolengo, Borgo Revel e Murisengo, con raffiche di vento localmente vicine ai 100 km/h che hanno scoperchiato tetti, abbattuto alberi e causato danni diffusi alle strutture. Nel Torinese la zona di Montanaro è risultata tra le più colpite da intense raffiche di vento, con strade trasformate in torrenti e interventi dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile nelle prime ore del pomeriggio.

Per il settore agricolo il quadro dei danni è ancora in fase di accertamento. I tecnici di Confagricoltura Torino sono al lavoro con sopralluoghi sul territorio per verificare con gli agricoltori l’entità dei danni. Le colture erbacee, orticole e i seminativi, in piena fase vegetativa, si trovavano in condizioni di massima vulnerabilità dopo una prolungata ondata di caldo anomalo che aveva caratterizzato l’ultima settimana di maggio, con temperature percepite fino a 37°C in Piemonte. Il brusco cambio di massa d’aria, con un calo delle massime di circa 10-12°C rispetto ai giorni precedenti, ha aggravato lo stress termico sulle produzioni in campo prima del passaggio temporalesco.

Confagricoltura Torino invita le aziende agricole colpite a documentare tempestivamente e fotograficamente i danni e a procedere con la segnalazione al Comune di competenza secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente per i danni da temporali forti, vento e grandine. Il rispetto dei termini di segnalazione è condizione necessaria per l’accesso agli strumenti di sostegno previsti.

Nuovi spazi di nido e scuola per l’infanzia “Perempruner” 

Finanziato con oltre 1,14 milioni di euro di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell’ambito del Piano Integrato Urbano promosso dal Ministero dell’Interno (Missione 5 C2 – I2.2), e con finanziamento dell’Unione Europea, l’intervento si inserisce nella strategia della Città di Torino per la riqualificazione del patrimonio scolastico e per la costruzione di servizi educativi più sostenibili, inclusivi e adeguati ai bisogni delle nuove generazioni.

Questo pomeriggio all’inaugurazione della riqualificata struttura a tagliare il nastro c’era il sindaco Stefano Lo Russo insieme a Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino, e Valerio Lomanto, presidente della Circoscrizione 6.

“Dietro ogni taglio di nastro come questo c’è un enorme lavoro reso possibile grazie all’impegno di tante persone che ringraziamo – ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo -. Stiamo portando a compimento i tanti interventi di riqualificazione che abbiamo sviluppato in tutta la città e che hanno visto protagoniste numerose scuole, consapevoli dell’importanza della qualità di questi spazi, frequentati ogni giorno da decine di bambine e bambini e dalle loro famiglie. Il quartiere di Barriera di Milano, dove ci troviamo oggi, è uno di quelli cui abbiamo destinato maggiori investimenti, non soltanto perché è uno dei quartieri dove vivono più bambine e bambini ma perché ritenevamo fosse importante investire nella qualità dello spazio pubblico e nella rigenerazione urbana. Come amministrazione abbiamo investito nelle periferie, da Barriera di Milano a Mirafiori, oltre 320 milioni di euro per interventi di rigenerazione urbana che, per avere una proporzione, è quanto la Città di Torino aveva speso nel 2006 per le infrastrutture olimpiche”.

L’intervento di riqualificazione ha interessato in modo diffuso l’intero edificio con l’obiettivo di migliorarne sicurezza, efficienza energetica e qualità degli spazi, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche esistenti.

“Raccogliamo passo dopo passo i frutti del lavoro impostato durante gli anni, che ha visto interventi su un terzo degli edifici scolastici cittadini – ha affermato l’assessora Carlotta Salerno -. Siamo particolarmente contenti della ristrutturazione completa della scuola di via Tronzano poiché parte di tutto un ragionamento finalizzato a rilanciare l’area, ma soprattutto perché nonostante la portata dei lavori, tutto è stato organizzato in modo da non interrompere le attività educative, garantendo di fatto a bambine e bambini continuità didattica e alle famiglie un supporto costante”.

Nel dettaglio sono stati sostituiti gli infissi con nuovi serramenti per migliorare prestazioni energetiche e isolamento acustico, risanate e consolidate facciate e balconi, rifatta la copertura per una migliore impermeabilizzazione e una riduzione del surriscaldamento estivo e sostituiti i cupolotti per aumentare la luce naturale negli ambienti, migliorando il comfort e il benessere interno.

Sono inoltre stati completamente rinnovati i servizi igienici e le pavimentazioni di aule, corridoi, ingressi e spazi esterni, con un generale miglioramento di sicurezza e fruibilità. Infine si è intervenuti anche su recinzione perimetrale e accessi all’area scolastica, aumentando la protezione dei bambini e garantendo una migliore gestione degli spazi esterni.

Con la conclusione degli interventi, il nido e la scuola per l’infanzia “Giancarlo Perempruner” tornano al quartiere con una struttura rinnovata negli spazi, rafforzando la rete dei servizi educativi della Città e contribuendo alla qualità dell’offerta scolastica del territorio.

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Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi presenta le sue proposte per Torino

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Si è tenuta  nella Sala Rossa di Palazzo Civico l’ultima seduta del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCR) di Torino, il percorso di cittadinanza attiva e partecipazione civica promosso dall’Assessorato alle Politiche giovanili della Città per avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e alla vita democratica.

Ad accogliere le 72 giovani consigliere e consiglieri, provenienti da 36 istituti scolastici torinesi,  il sindaco Stefano Lo Russo, che ha portato il saluto e il ringraziamento della Città per l’impegno e il lavoro svolto durante l’anno, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, dal cui assessorato è partito tutto il progetto e che durante tutto il corso della legislatura ha accompagnato ragazze e ragazzi nell’esperienza istituzionale.

“Spesso ragazze e ragazzi della vostra età vengono definiti cittadini del futuro – ha affermato il sindaco Lo Russo -. Io preferisco considerarvi cittadini a tutti gli effetti, perché siete già parte della nostra comunità e avete il diritto di essere ascoltati. Il vostro punto di vista sulla città è prezioso: osservate Torino da una prospettiva diversa da quella degli adulti e per questo potete aiutarci a vedere aspetti che spesso ci sfuggono. La vostra partecipazione è importante perché contribuisce a rendere le istituzioni più attente e vicine alle esigenze di tutti. Sono molto contento che abbiate scelto di mettervi in gioco in questo percorso. Esperienze come questa dimostrano che le nuove generazioni hanno interesse, attenzione e attaccamento alla città e che vogliono essere protagoniste del suo futuro”.

“Volevamo che la voce delle ragazze e dei ragazzi arrivasse qui forte e chiara, perché per costruire e amministrare una città è fondamentale avere una visione globale, che contenga anche i loro desiderata. – ha detto l’assessora Salerno -. Grazie al progetto del Ccr, da oggi Palazzo Civico è anche casa delle nostre scuole, che anno dopo anno aderiscono con sempre più entusiasmo. Siamo felici dell’impegno e della partecipazione dimostrata, che ci confermano di stare andando nella direzione giusta. Il CCR è responsabilità ma anche consapevolezza che ogni voce conta e che tutte le opinioni e le idee sono ascoltate, come quelle di ogni cittadina e cittadino. Lunga vita al Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi!”.

A guidare il CCR è stato il sindaco Eyad Eldisouky, studente dell’Istituto Comprensivo “Ennio Morricone” e residente nel quartiere Barriera di Milano. Con lui la vicesindaca Giada Stella della scuola King Mila, la presidente del Consiglio Alessia Canino della scuola Ugo Foscolo, il vicepresidente Francesco Leonida Melacarne, anche lui della scuola King Mila e il segretario generale Stefan Moraru della scuola Turoldo.

Il percorso ha preso il via nell’autunno del 2025 con gli incontri nelle scuole per l’elezione dei rappresentanti. Da gennaio si sono svolte sei sedute plenarie, accompagnate dal lavoro delle sei commissioni previste dal regolamento: Urbanistica, Viabilità, Arredo urbano e Trasformazioni del piano regolatore; Sanità, Servizi sociali, Legalità e sicurezza; Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo libero e Gioventù; Ecologia e Ambiente, Verde pubblico, Tutela del patrimonio artistico e paesaggistico; Diritti e Pari opportunità, Disabilità e Parità di genere; Contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo e Promozione della solidarietà.

Nel corso dell’anno i ragazzi e le ragazze hanno approfondito diversi temi e conosciuto esperienze e progetti del territorio, tra cui la rivista “Cicinin” dedicata al benessere e all’educazione alimentare e la Consulta provinciale degli studenti. Non sono mancati momenti di confronto al di fuori delle sedute istituzionali, come lo scambio con il Consiglio comunale dei ragazzi del Comune di Chivasso, le iniziative dedicate all’Unità d’Italia, la Festa dei Nuovi Cittadini e un laboratorio sulla multiculturalità.

La seduta conclusiva è stata l’occasione per presentare le proposte elaborate dalle commissioni e rivolte al Consiglio Comunale degli adulti.

La commissione dedicata al contrasto dell’intolleranza e del razzismo ha chiesto di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni nella progettazione degli eventi cittadini attraverso sondaggi, spazi aggregativi e momenti di confronto che consentano ai ragazzi di sentirsi protagonisti.

La commissione Sanità, Servizi sociali, Legalità e sicurezza ha invece posto l’attenzione sul tema dell’abitare, proponendo di valutare la riqualificazione di alcuni edifici e alloggi attualmente inutilizzati, tra cui gli immobili di via Montevideo, l’ex Manifattura Tabacchi e l’ex caserma di via Bologna, per destinarli a uso abitativo.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’ambiente e alla qualità degli spazi pubblici. La commissione Ecologia e Ambiente ha formulato una serie di indicazioni per la progettazione dei parchi cittadini, chiedendo aree inclusive e adatte a diverse fasce d’età, punti acqua sicuri e accessibili, strumenti interattivi, spazi per gli animali, adeguata raccolta differenziata, materiali sostenibili e cartelli informativi dedicati alla flora, alla fauna e alla storia dei luoghi.

La commissione Diritti e Pari Opportunità ha proposto la diffusione nelle scuole di una circolare che inviti a prestare attenzione alla scelta dei libri di testo, contrastando linguaggi e contenuti sessisti o discriminatori. Alla proposta si affianca la diffusione della fanzine realizzata dagli stessi componenti del CCR, dal titolo “Le parole hanno un peso, ci siamo anche noi!”.

Per quanto riguarda le scuole, la commissione Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo libero e Gioventù ha sottolineato la necessità di migliorare gradualmente gli edifici scolastici attraverso interventi sostenibili e calibrati sulle specifiche esigenze di ogni istituto, con l’obiettivo di garantire spazi aperti, sicuri, accessibili e fruibili da tutte e tutti.

Infine, la commissione Urbanistica e Viabilità ha richiamato l’attenzione sulla cura degli spazi pubblici, chiedendo quartieri più vivibili, aree verdi accessibili, zone 30 e percorsi sicuri in prossimità delle scuole, disponibilità di acqua e ombra nelle strade e nei parchi, continuità delle piste ciclabili e spazi sportivi e ludici aperti a tutta la cittadinanza.

Le proposte presentate questa mattina rappresentano il risultato di mesi di confronto, studio e partecipazione. Un contributo concreto attraverso il quale le ragazze e i ragazzi di Torino hanno espresso la propria visione della città, dimostrando attenzione ai temi dell’inclusione, della sostenibilità, della qualità della vita e della partecipazione democratica.

Con la seduta odierna si conclude il percorso del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi 2025-2026, un’esperienza che ha consentito a decine di giovani torinesi di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni e di sperimentare in prima persona il valore della cittadinanza attiva.

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Il mondo digitale e i minori: incontro al Koelliker

PERCHÉ OGGI PARLARNE È URGENTE. IN COLLABORAZIONE CON LA POLIZIA POSTALE

11 giugno. Ore 18. Presso Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris 247/255 Torino. Ingresso gratuito su prenotazione

Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? C’è una generazione che non ha mai conosciuto il mondo senza schermi. Smartphone, videogiochi e social network sono diventati compagni quotidiani dell’infanzia e dell’adolescenza, spesso molto prima che ragazzi e ragazze abbiano gli strumenti emotivi per gestirli davvero. E mentre la tecnologia continua a correre, i dati sulla salute mentale dei più giovani iniziano a raccontare una realtà che non può più essere ignorata. Secondo recenti studi internazionali, un adolescente su tre tra gli 11 e i 15 anni è connesso ai social media in modo continuativo. Ancora più allarmante è l’aumento dell’uso problematico dei social — quello che gli esperti definiscono un utilizzo compulsivo, fuori controllo, capace di interferire con la vita quotidiana — cresciuto del 50% nel mondo in appena quattro anni. Non si parla più soltanto di distrazione o dipendenza da smartphone. I pronto soccorso pediatrici registrano un aumento impressionante dei casi legati a disagio psichico, autolesionismo, depressione e aggressività. Negli ospedali gli accessi per problemi neuropsichiatrici acuti sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni, in parallelo con la diffusione massiccia degli smartphone tra bambini e adolescenti. È in questo contesto che nasce l’incontro “Il pericolo dei digitale e dei social”, in programma giovedì 11 giugno all’‪Ospedale Koelliker di Torino, promosso dall’‪Ospedale Koelliker insieme alla ‪Polizia Postale. Un appuntamento che non vuole demonizzare la tecnologia, ma offrire strumenti concreti per comprenderne l’impatto reale sulla crescita dei più giovani. A confrontarsi sul tema saranno il dottor Alessandro Mariani, neuropsichiatra infantile, la dottoressa Antonella Vincesilao, psicoterapeuta, e la dottoressa Assunta Esposito, dirigente della Polizia Postale per Piemonte e Valle d’Aosta. Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? Tra isolamento sociale, dipendenza emotiva dagli schermi, cyberbullismo e perdita progressiva della capacità di attenzione, il tema riguarda tutti, anche chi pensa di avere il controllo della situazione. E forse il vero rischio, oggi, non è la tecnologia in sé, ma l’idea che i suoi effetti sui più giovani siano ancora sottovalutati. Un incontro necessario, attuale e profondamente umano, che promette di andare oltre gli allarmismi per mettere al centro ciò che conta davvero: il benessere delle nuove generazioni.

www.osp-koelliker.it

Aggredisce la moglie e tenta di soffocarla con un cuscino

Ha cercato di uccidere la moglie strangolandola e poi soffocandola con un cuscino. É accaduto a Volvera, dove la donna è riuscita a scappare dalla vicina di casa e a chiamare i carabinieri. Il marito, 50 anni, è stato arrestato e portato nel carcere Lorusso e Cotugno di Torino. L’accusa è tentato omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia.

Malore in azienda: operaio cade e batte la testa, interviene l’elisoccorso

È stato colto da un malore improvviso mentre stava lavorando e si è accasciato a terra, battendo la testa: trasportato al Cto. È ciò che è successo nella mattinata di oggi, 3 giugno, ad un operaio di 37 anni in una ditta di Cuorgné in località Cascina Dallò.

Nella caduta ha riportato un lieve trauma cranico. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori della Croce Rossa di Cuorgné e di Castellamonte, per conto del 118 Azienda Zero, che hanno provveduto ai primi soccorsi. L’operaio è stato poi trasportato in elisoccorso all’ospedale Cto di Torino. Le condizioni non sono preoccupanti.

Intervenuti in fabbrica anche i tecnici dello Spresal dell’Asl To4, cui sono stati affidati gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.

VI.G

Arrestato un minorenne per spaccio di stupefacenti

La Polizia locale di Giaveno ha eseguito la scorsa settimana un’importante operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, arrestando un minorenne.

A seguito di alcune segnalazioni giunte al Comando, la Polizia Locale di Giaveno aveva iniziato un’attività di indagine con specifici servizi di osservazione in borghese. L’attività investigativa portava a individuare un soggetto non ancora maggiorenne e la sua abitazione come luogo di compravendita.

Venerdì 29 maggio, a seguito di attività mirata, si accertava lo spaccio di sostanze stupefacenti e pertanto si interveniva in flagranza di reato recuperando la sostanza stupefacente appena ceduta e quella ancora detenuta.

Dalla successiva perquisizione domiciliare si rinvenivano e sequestravano 40 dosi di sostanza stupefacente MDMA/ecstasy e 85 grammi di hashish.

Sentito il pubblico ministero di turno si procedeva all’arresto del ragazzo per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lo si trasferiva alla struttura detentiva.

L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura come consumatore di sostanze stupefacenti.

«Desidero innanzitutto ringraziare il Comandante Gianni Franchino e tutti gli agenti della Polizia Locale per il lavoro svolto e per l’impegno quotidiano a tutela della nostra comunità – commenta il Sindaco Stefano Olocco – Questa operazione dimostra l’attenzione costante che viene dedicata al territorio, ma come Sindaco non posso nascondere il profondo rammarico nel constatare come, nonostante le numerose attività di prevenzione, sensibilizzazione e informazione promosse anche nelle scuole, vi siano ancora giovani che fanno uso di sostanze stupefacenti e, in alcuni casi, arrivano persino a spacciarle. Si tratta di comportamenti che mettono seriamente a rischio la salute, il futuro e il percorso di crescita dei nostri ragazzi. Per questo è fondamentale continuare a investire nell’educazione, nella prevenzione e nella collaborazione tra istituzioni, famiglie e scuola, affinché il contrasto a questi fenomeni non sia soltanto repressivo, ma soprattutto culturale e formativo».

Anziana travolta da auto senza conducente sul marciapiede: condizioni serie

È stata travolta da un’auto senza conducente mentre si trovava sul marciapiede: anziana viene ricoverata in condizioni serie. È successo a Cuorgné, in via Milite Ignoto, poco dopo mezzogiorno, quando un’anziana di 75 anni si trovava lì, vicino all’ufficio postale e non lontano dalla sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione, la donna è stata investita dal veicolo con il freno a mano e il cambio non inseriti.

Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 Azienda Zero che ha trasportato la donna all’ospedale di Ivrea: i medici hanno diagnosticato un politrauma. Le sue condizioni sono giudicate serie.

Secondo gli accertamenti preliminari, il veicolo era parcheggiato a poca distanza e si è mosso perché non era stato assicurato. I rilievi sono stati fatti dalla polizia locale di Cuorgné, che indaga per chiarire la dinamica dell’incidente.

VI.G

Regione: in Commissione il ddl sullo stato di emergenza 

La quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Sergio Bartoli e alla presenza dell’assessore Marco Gabusi, ha licenziato a maggioranza il ddl “Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale”, che ora passa all’esame dell’Aula. Nasce dall’esigenza di garantire l’efficacia operativa in caso di eventi calamitosi che per natura, intensità o estensione non sono fronteggiabili con gli strumenti ordinari. Individuati i relatori: Marina Bordese (Fdi) e Mauro Fava (Fi) per la maggioranza, Alberto Unia (M5s) e Vittoria Nallo (Sue) per la minoranza.

Il presidente Sergio Bartoli

Nello specifico viene riconosciuto alla Giunta e al suo presidente l’esercizio di poteri straordinari e l’adozione di procedure derogatorie per tutelare la pubblica incolumità. Al tempo stesso, la norma definisce il perimetro giuridico e temporale entro cui tali poteri possono essere esercitati, assicurando il rispetto dei principi di proporzionalità, temporaneità e la piena legittimità degli atti adottati in regime di deroga.
La durata dello stato di emergenza è di massimo 12 mesi, prorogabili per non più di altri 12, ed è richiesta l’individuazione puntuale dell’ambito territoriale, delle prime misure urgenti e della struttura regionale di coordinamento.
Deve essere deliberato dalla Giunta, su proposta del presidente e previa istruttoria delle strutture tecniche competenti, anche su richiesta degli enti locali.
Al presidente della Regione è attribuito il potere di adottare ordinanze di protezione civile, che possono derogare alla normativa regionale vigente nel limite della stretta necessità e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, della normativa statale ed europea. Spetta sempre alla Giunta deliberare la cessazione dello stato di emergenza, assicurando la continuità degli interventi avviati, che proseguono senza poteri derogatori ad opera dei soggetti attuatori già individuati.
Il provvedimento attua quindi le indicazioni del Codice della protezione civile. L’adeguamento al quadro normativo nazionale e alle esigenze concrete nella gestione delle emergenze assicura di conseguenza maggiore tempestività operativa, ma anche maggiore efficienza amministrativa nella capacità di accedere ai necessari strumenti finanziari, anche statali o sovranazionali.
Con la dichiarazione di urgenza, la legge entrerà in vigore immediatamente per assicurare la tempestiva operatività del nuovo quadro normativo.
Il ddl non prevede infine nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Ufficio Stampa CRP

In manette ricercato internazionale settantenne

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un cittadino peruviano di 70 anni destinatario di un provvedimento di cattura internazionale ai fini estradizionali emesso dalle Autorità Peruviane per gravi reati contro il patrimonio.
 
L’attività è stata condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano, quando il sistema informatico della Questura di Torino ha generato un alert a seguito della registrazione di un settantenne peruviano presso una struttura alberghiera in zona piazza Derna. Per tale motivo i poliziotti si sono immediatamente recati presso l’hotel e hanno proceduto all’identificazione dell’uomo.
Dalle verifiche effettuate tramite la banca dati SDI e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Interpol) è emerso che a carico dell’uomo pendeva un ordine di arresto internazionale emesso il 9 maggio 2025 dalla Corte Superiore di Giustizia di Lambayeque (Perù) per aver partecipato a due gravi episodi di rapina a mano armata ai danni di aziende locali avvenuti in Perù tra il 1996 e il 1997.
Secondo le indagini dell’epoca, l’uomo aveva preso parte a una rapina ai danni di un’azienda agroindustriale, facendo irruzione con altri quattro complici con armi da fuoco. Pochi mesi dopo l’uomo, in concorso con altri due complici, aveva colpito la sede di una nota azienda di bevande utilizzando per la fuga un’auto precedentemente rubata con violenza, dopo aver minacciato e legato mani e piedi al il proprietario.
Inoltre, dagli accertamenti effettuati dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino, il cittadino peruviano è risultato irregolare sul territorio nazionale, non avendo provveduto al rinnovo del titolo di soggiorno scaduto nel luglio 2025.
Per tale motivo, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Dell’arresto è stata data tempestiva comunicazione al Presidente della Corte d’Appello di Torino e al Ministero della Giustizia per l’avvio delle procedure di estradizione verso lo Stato richiedente.