CRONACA

La Giornata Nazionale del Mal di Testa al Regina Margherita

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Sabato 16 maggio 2026 presso l’ospedale Infantile
Come ogni anno, la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), in collaborazione con la Società Italiana di Neurologia (SIN) e con il contributo della Associazione dei pazienti (Al.Ce), organizza in più di 30 città Italiane la Giornata Nazionale del Mal di Testa.
In occasione della Giornata Nazionale del Mal di Testa, sabato 16 saggio dalle ore 10 alle ore 12, la sezione Regionale Nord-Ovest della SISC, ha in programma una conferenza aperta alla popolazione, nel corso della quale specialisti esperti saranno a disposizione per rispondere a domande sulla cefalea del bambino e dell’adulto e per fornire informazioni utili per il miglioramento della diagnosi e della cura.
L’evento si svolgerà nell’Aula Magna dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e vedrà la partecipazione degli specialisti afferenti alla Sezione Regionale Nord-Ovest della SISC, che svolgono la propria attività clinica e di ricerca in diversi sedi nel territorio di tutta la Sezione Interregionale.
In particolare, all’interno dell’ospedale Regina Margherita – Sant’Anna è attivo il Centro Cefalle dell’Età evolutiva, diretto dall dottoressa Antonella Versace, afferente alla Pediatria d’Urgenza, nel Dipartimento Patologia  e Cura del Bambino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), riferimento regionale per bambini e adolescenti che soffrono di questo disturbo sempre più frequente e impattante in modo significato sulla qualità di vita loro e delle loro famiglie.

Con airBaltic il nuovo volo diretto Torino-Riga

Al via dal 30 gennaio 2027 il collegamento verso la capitale lettone

La nuova rotta rafforza la connettività internazionale del Piemonte

e apre un accesso diretto ai Paesi Baltici

Caselle Torinese, 15 maggio 2026 – Torino Airport e airBaltic annunciano l’avvio del nuovo collegamento diretto tra Torino e Riga, che collegherà il Piemonte alla capitale lettone con un volo di linea operato da airBaltic.

La rotta Torino-Riga sarà operata a partire dal 30 gennaio 2027, con una frequenza settimanale il sabato. I biglietti sono acquistabili sul sito web di airbaltic.com, attraverso l’app di airBaltic o tramite i consueti canali di vendita.

Il collegamento è pensato per favorire i flussi di turismo invernale, rivolgendosi agli sciatori che dai Paesi Baltici scelgono le Alpi Occidentali per le proprie vacanze sulla neve. Riga, cuore culturale dei Paesi Baltici e porta d’accesso al Nord Europa, è inoltre una destinazione di interesse sia turistico sia business: dal centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO all’architettura Art Nouveau che caratterizza molti edifici cittadini, fino al celebre Mercato Centrale. La rotta offrirà infine opportunità di prosecuzione via Riga verso diverse destinazioni nordeuropee del network airBaltic, tra cui ad esempio Göteborg, Oslo, Bergen, Trondheim, Reykjavik e alcune città della Finlandia come Turku, Tampere e Oulu, ampliando le opzioni di viaggio per i passeggeri in partenza dal Piemonte e dal Nord-Ovest.

Il nuovo volo su Riga si affianca a quello che la compagnia già opera da e per Vilnius, in Lituania, che ripartirà nella prossima stagione invernale dal 19 dicembre 2026 e sarà operato di sabato.

Traffico illegale di ricambi auto e rifiuti: 5 denunce, 19mila euro di multe

Bilancio pesante per i controlli della polizia stradale sul fronte ambientale. Nel mese di aprile, il Compartimento per il Piemonte e la Valle d’Aosta, coordinato dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, ha setacciato le province di Torino, Asti e Biella. Risultato: 34 persone identificate, di cui 5 denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati legati alla gestione illecita di rifiuti, con segnalazione immediata alle autorità amministrative. Non solo: fioccate violazioni amministrative per un totale di circa 19mila euro. L’operazione ha messo sotto torchio attività abusive, con sequestri e chiusure lampo.

In particolare, a Torino, un’officina di meccatronica è stata fermata per abusivismo – priva delle autorizzazioni obbligatorie – e chiusa con sequestro preventivo dell’attrezzatura per la confisca.

Durante l’ispezione, un soggetto è stato ammanettato: beccato con un passaporto e una patente contraffatti validi per l’estero, più due ordini di cattura separati per aggressioni e furti, con una condanna da espiare di 11 anni di galera.

Le indagini penali sono attualmente nella fase preliminare. Pertanto, gli indagati sono presunti non colpevoli fino alla sentenza definitiva.

VI.G

Salute mentale: l’Asl TO5 punta sulla riabilitazione psichiatrica

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Nuove professioniste nei servizi territoriali e ospedalieri per rafforzare presa in carico

La salute mentale è una componente essenziale del benessere complessivo della persona: non un ambito separato, ma una dimensione che attraversa ogni percorso di cura e ne determina qualità ed esiti. È uno spazio complesso, dove ogni persona porta una storia diversa e irripetibile, la diversità diventa risorsa, punto di partenza per costruire percorsi di cura autentici.

È dentro questa visione che si inserisce il contributo di Giulia Apa e Serena Bailon, tecniche della riabilitazione psichiatrica neoassunte all’Asl TO5: due giovani professioniste che hanno scelto di lavorare ogni giorno accanto alla fragilità, con l’obiettivo di restituire senso, continuità e prospettiva ai percorsi di vita delle persone.

Il 1° marzo 2026 l’Asl TO5 è stata tra le prime in Piemonte a inserire questa figura professionale nel proprio organico in modo permanente: una figura altamente specializzata, capace di coniugare approcci evidence based con una forte attenzione alla dimensione relazionale e alla dignità della persona, costruendo percorsi riabilitativi che coinvolgono non solo il paziente, ma anche la famiglia e il contesto di vita. Un lavoro che si muove nel solco della psichiatria di comunità, orientato alla recovery e all’empowerment.

Le due professioniste sono state inserite all’interno del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale Santa Croce di Moncalieri e nei Centri di Salute Mentale dei distretti Chieri – Carmagnola e Moncalieri – Nichelino, contribuendo concretamente a rafforzare quel “ponte” tra ospedale e territorio che rappresenta uno degli snodi fondamentali della presa in carico.

«Stiamo raccogliendo la sfida dell’innovazione, portando modelli riabilitativi di comprovata efficacia ma ancora poco diffusi nella pratica quotidiana – spiegano Apa e Bailon – In SPDC realizziamo interventi cognitivo-comportamentali individuali e di gruppo per aiutare i pazienti a dare senso alla crisi, lavorando sulla consapevolezza di malattia e sulla prevenzione delle ricadute».

Un approccio che mette al centro la persona anche nei momenti più delicati: «Nelle situazioni di urgenza utilizziamo tecniche di de-escalation, ampliando gli spazi di ascolto e accoglienza. L’obiettivo è sostenere percorsi di recovery che non si esauriscano nella fase acuta, ma che permettano di seminare continuità terapeutica».

In pochi mesi dall’ingresso in servizio, il contributo delle due professioniste ha già prodotto un’evoluzione concreta nelle attività, grazie anche all’integrazione con le equipe multidisciplinari e al rafforzamento delle reti territoriali.

«Quello che abbiamo avviato è solo l’inizio: vogliamo continuare a costruire percorsi che aiutino le persone a definire e raggiungere i propri obiettivi di vita, trasformando anche la crisi in un’opportunità di consapevolezza e crescita», hanno ancora sottolineato le due tecniche della riabilitazione psichiatrica.

L’assunzione di queste due nuove figure è stata resa possibile grazie al lavoro congiunto tra la Direzione Aziendale, la Direzione delle Professioni Sanitarie e il dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze: «L’integrazione delle dottoresse Giulia Apa e Serena Bailon nel nostro organico – spiega il direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Fabrizio Starace – non rappresenta soltanto un potenziamento numerico, ma un preciso segnale di rinnovamento metodologico e culturale per l’intero Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl TO5. Stiamo integrando modelli riabilitativi che superino la logica della sola gestione della crisi per abbracciare un progetto di vita completo. È un passo decisivo verso una psichiatria di comunità moderna, capace di coniugare rigore scientifico e vicinanza umana».

«Le professioni sanitarie si arricchiscono di professioniste di profili che ad oggi non erano presenti in Azienda; questo dà ulteriore valore alla nostra mission e vision verso nuovi modelli organizzativo – assistenziali», aggiunge Gerardina Tartaglia, dirigente della Direzione delle professioni sanitarie.

«L’ingresso dei tecnici della riabilitazione psichiatrica rappresenta un passo importante per la nostra Azienda – dichiara il Direttore Generale dell’Asl TO5, Bruno Osella – Investire in professionalità giovani e altamente qualificate significa rafforzare la capacità del sistema di rispondere in modo sempre più efficace e umano ai bisogni di salute mentale. È anche attraverso queste scelte che costruiamo una sanità pubblica più vicina alle persone, capace di innovare e di prendersi cura della complessità».

«Quello dell’Asl TO5 è un segnale importante di attenzione verso una salute mentale sempre più orientata alla presa in carico globale della persona – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi – Investire in nuove professionalità e in modelli di cura fondati sulla continuità tra ospedale e territorio significa rafforzare la capacità del sistema sanitario di accompagnare i pazienti nei percorsi di recovery, valorizzando relazione, ascolto e inclusione. Esperienze come questa dimostrano come la sanità pubblica possa innovare non solo attraverso la tecnologia, ma anche attraverso competenze capaci di costruire percorsi di cura più vicini ai bisogni delle persone e delle loro famiglie».

Chieri, 14 maggio 2026

nella foto (da sx): il direttore di Dipartimento Fabrizio Starace, le tecniche della riabilitazione psichiatrica Giulia Apa e Serena Bailon e il responsabile area dipartimento del comparto Angelo Scalici

Lanzo, 25° anniversario del titolo di Città

Lanzo Torinese si appresta a festeggiare il 25° anniversario del conferimento del titolo di Città. La cerimonia istituzionale è in programma alle 17,30 di sabato 23 maggio nel salone LanzoIncontra di piazza Rolle 6, alla presenza delle autorità regionali, metropolitane e locali. L’intervento di inquadramento storico dell’evento sarà affidato all’avvocato Michele Vietti, già Vicepresidente del CSM e Presidente della Società Storica delle Valli di Lanzo. In occasione della cerimonia istituzionale sarà inaugurata la mostra “25 anni Lanzo Città – La storia di Lanzo Torinese nei secoli”.

In mattinata, alle 10 al teatro Don Flecchia di piazza Rolle 6, è in programma un momento di ricordo in occasione del 50° anniversario del conferimento a Lanzo della Medaglia d’Argento al Valor Militare. Alla figura di Alessandro Galante Garrone sarà dedicato il convegno sul tema “Solidali con l’umanità intera”, con interventi di Paolo Borgna, Francesco Campobello e Domenico Scarma e con la partecipazione di Giovanna Galante Garrone, figlia del magistrato, docente universitario e dirigente politico della Resistenza, scomparso nel 2003. Il convegno è organizzato in collaborazione con l’Istoreto, l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”.  In serata, invece, alle 20,30 nella sala d’attesa di prima classe della stazione ferroviaria di viale Martiri della Libertà 5 prenderà il via lo spettacolo itinerante “Lanzo, a spasso nel tempo”, curato dall’associazione teatrale e culturale “I Retroscena”. Sarà possibile seguire lo spettacolo in gruppi di 30 persone in partenza ogni 20 minuti. Per le prenotazioni occorre rivolgersi all’Ufficio turistico di Lanzo, al numero telefonico 0123-300445 o scrivendo all’indirizzo e-mail utvallidilanzo@libero.it. In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà nel salone LanzoIncontra.

Gli eventi per celebrare i 25 anni della Città di Lanzo, patrocinati dalla Città metropolitana di Torino, inizieranno però venerdì 22 maggio alle 11 in piazza Rolle con l’evento “Costruiamo lo Stemma” per gli allievi dell’Istituto scolastico comprensivo statale di Lanzo. La Camminata per la Legalità “La mafia uccide e il silenzio pure” partirà invece alle 21 dall’Istituto superiore Albert di via Tesso 7 per approdare in piazza Peradotto, con letture e riflessioni sul bisogno di legalità a cura degli allievi dell’Istituto Albert e dell’Istituto comprensivo, della Consulta Giovani e dell’Oratorio Don Bosco.

Oltre che del titolo di Città, Lanzo va anche giustamente orgogliosa della tradizione culinaria della Cisrà, la minestra di ceci, ideata nel XVIII secolo come atto concreto di solidarietà nei confronti dei più bisognosi, che sarà preparata sabato 23 e domenica 24 nella Casa dei Ceci di via Cottolengo. Nella giornata festiva la minestra sarà benedetta alle 7,45 e seguirà la distribuzione alla popolazioneDomenica 24 alle 17,30 sarà invece inaugurata la scultura realizzata dallo scultore lanzese Pietro Nicolò all’ingresso del Parco del Ponte del DiavoloAlle 18 in piazza Peradotto inizierà un flash mob a cura delle associazioni sportive Dragonfly, Quadrifoglio Rosso e Resol Regy Danza. A seguire, alle 19 l’AperiLanzo25 con DJ set e musica del vivo, a cura della Consulta Giovani.

 

Borgo Vittoria, prosegue l’impegno concreto educativo di Pro.Civi.Co.S

Non si arrestano le attività di protezione e miglioramento dell’ambiente che mercoledì 13 maggio hanno visto tornare i volontari della Protezione Civile della comunità di Scientology Pro.Civi.Co.S OdV ad occuparsi dell’area ex stazione Dora, in Borgo Vittoria, coadiuvati da persone assegnate ai lavori di pubblica utilità. Non si tratta solo di un lavoro materiale quello che viene svolto ormai da qualche anno con impegno e metodo nelle periferie cittadine, ma anche di un percorso che vuole essere educativo.

“Ci rivolgiamo a tutti, non solo a chi ha avuto qualche intoppo con la giustizia – spiega il coordinatore, Giuseppe Tesio – ci impegniamo in prima persona a migliorare i luoghi in cui viviamo iniziando a non danneggiarli o sporcarli. Ci basiamo sul buonsenso, ben descritto dal filosofo ed umanista L. Hubbard in un libro che si intitola ‘La via della felicità’. Non si tratta di dettami religiosi, mq di una guida verso pratiche pacifiche e costruttive di convivenza”.

“La via della felicità” è stato tradotto in molte lingue e distribuito in tutto il mondo: in aree ad alto tasso di criminalità, come in Colombia e nelle aree critiche di Los Angeles, la sua ampia divulgazione, con l’appoggio delle Forze dell’Ordine, ha condotto a una riduzione sensibile del,tasso di criminalità. È stato utilizzato anche come parte del programma di reinserimento in alcune carceri.

Presso l’ex stazione ferroviaria, l’intervento è stato dedicato alla rimozione dei rifiuti, che vengono gettati dai passanti in piazza Baldissera oltre la recinzione. Nei giorni scorsi sono invece facciate le aiuole e rimosse le erbacee, restituendo al luogo decoro e pulizia. Per chi volesse partecipare all’iniziativa, la partecipazione è libera e il ritrovo è previsto ogni domenica mattina presso l’ex stazione Dora, in piazza Baldissera, alle ore 9. Basta confermare la propria presenza al 347 3454172 oppure tramite email al procivicos@yahoo.it

Mara Martellotta

Torna a Torino l’Oral Cancer Day

ANDI Torino rinnova il proprio impegno per la prevenzione del tumore del cavo orale

Anche quest’anno ANDI Torino aderisce all’Oral Cancer Day, la campagna nazionale di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce del tumore del cavo orale, giunta nel 2026 alla sua ventesima edizione. L’iniziativa rappresenta un importante momento di informazione rivolto alla cittadinanza su una patologia ancora troppo spesso diagnosticata in fase avanzata, quando le possibilità terapeutiche risultano più complesse e l’impatto clinico e psicologico per il paziente può diventare particolarmente significativo.
Il tumore del cavo orale può manifestarsi con segnali iniziali spesso poco evidenti che facilmente vengono sottovalutati. Per questo motivo il ruolo dell’odontoiatra nella prevenzione e nell’intercettazione precoce delle lesioni sospette assume un valore determinante nella tutela della salute pubblica.
I principali fattori di rischio restano il consumo di tabacco, l’abuso di alcol e l’infezione da Papilloma Virus umano (HPV), oggi sempre più riconosciuta come elemento rilevante nello sviluppo di alcune neoplasie del distretto orale e orofaringeo. Proprio per questo, accanto alla diagnosi precoce, assume crescente importanza anche la promozione della prevenzione primaria attraverso una maggiore consapevolezza sanitaria.
Sabato 16 maggio 2026, i professionisti volontari di ANDI Torino saranno presenti in Piazza San Carlo dalle ore 09:00 alle ore 16:00 con un’unità mobile dove sarà possibile effettuare una VISITA DI PREVENZIONE per l’intercettazione di lesioni del cavo orale.

Successivamente, dal 18 maggio al 19 giugno, i cittadini potranno prenotare una visita di screening presso gli studi dentistici dei soci ANDI aderenti all’iniziativa, consultando l’elenco disponibile sul sito: www.oralcancerday.it “La diagnosi precoce continua a rappresentare il nostro strumento più efficace contro il tumore del cavo orale. Sensibilizzare i cittadini significa offrire loro una concreta opportunità di tutela della salute attraverso controlli semplici ma fondamentali” dichiara il Dr. Daniele Cardaropoli, Presidente di ANDI Torino.

Motrice avvolta dalle fiamme: vigili del fuoco in azione

Una motrice ha preso fuoco dando origine a un rogo violento. È successo stamane a Roreto di Cherasco, esattamente in via Cuneo, all’ingresso del borgo. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Alba, che hanno circoscritto l’area nelle prossimità del capannone Dimar.

La densa nube di fumo scuro, visibile da lontano, non ha provocato intoppi al traffico, nonostante l’ora di punta. Il veicolo, dal quale l’autista è riuscito a sganciare il rimorchio prima che venisse avvolto dalle fiamme, si trovava infatti fuori dalla carreggiata.

I caschi rossi hanno spento il principio d’incendio e messo in sicurezza la zona. La motrice è stata completamente distrutta dalle fiamme.

VI.G

Prosegue al CAAT il percorso verso l’orario Diurno

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Posticipato dal 18 maggio a settembre

La sperimentazione del passaggio della contrattazione dell’orario diurno al CAAT, inizialmente prevista per il 18 maggio, è stata rinviata a settembre a seguito del Comitato operativo convocato dal Presidente di CAAT ScpA su richiesta dei rappresentanti di APCO e del rappresentante dei movimentatori. APCO ribadisce che, pur essendo presenti le condizioni per agire fin da subito a un avvio della sperimentazione già a partire da lunedì 18 maggio, ha condiviso la scelta di posticipare il cambio degli orari al mese di settembre, nel rispetto degli altri soggetti coinvolti e nella convinzione che una trasformazione strategica di tale portata debba sempre essere accompagnata dal massimo confronto possibile. Il tema del superamento dell’attuale modello notturno, è entrato nell’agenda dell’Ente gestore ed è riconosciuto come uno concreta prospettiva di sviluppo e modernizzazione del CAAT. L’Associazione ha scelto di non procedere a uno scontro frontale che avrebbe potuto irrigidire il confronto e rallentare il percorso di cambiamento ormai avviato.

Nello stesso tempo è stato concordato l’affidamento da parte di CAAT ScpA di uno studio tecnico indipendente sull’impatto economico, logistico e territoriale del nuovo assetto orario, con particolare riferimento al centro agroalimentare, alla Città di Torino e ai Comuni limitrofi.

“La scelta del rinvio non rappresenta in alcun modo un arretramento – dichiara Vittorio Rovetta, Presidente di APCO – ma un atto di maturità istituzionale e di responsabilità verso il Centro e tutti i soggetti interessati. Abbiamo deciso di ascoltare le istanze emerse nel confronto, pur nella consapevolezza della bontà e della necessità del cambiamento. Il percorso verso il diurno prosegue e oggi, più che mai, è irreversibilmente accettato”.

APCO conferma la propria determinazione nel perseguire l’obiettivo indicato con chiarezza dall’Assemblea degli operatori: quello di rendere il CAAT un Centro più moderno, competitivo, sostenibile e maggiormente integrato con l’esigenza del mercato contemporaneo e del territorio.

Mara Martellotta

Cinque arresti in poche settimane nel Canavese: crack e una nuova variante di hashish

Cinque persone finite in manette per detenzione finalizzata allo spaccio: è il bilancio delle ultime settimane di verifiche serrate condotte dai carabinieri della Compagnia di Ivrea contro il traffico di stupefacenti. Sequestri record includono crack celato in un accendino taroccato, dosi stipate in auto e monopattini, più tre taniche colme di 13 chili di olio di cannabis. Tra le sostanze spicca il cosiddetto “white hashish”, variante dal colore chiaro e dalla maggiore potenza del principio attivo rispetto al classico.

Primo blitz il 18 aprile a Rivarolo Canavese. Un 18enne viene fermato a bordo del monopattino dal Nucleo Radiomobile: tenta una fuga lampo, ma i controlli rivelano dosi di hashish addosso. La successiva perquisizione domiciliare porta alla luce oltre 200 grammi della stessa sostanza, un po’ di hashish bianco, contanti e utensili per il confezionamento.

Tre giorni dopo, a Bollengo, un ventunenne sorpreso in auto nasconde cinque dosi di crack dentro un finto accendino sul sedile. Nel portaoggetti e in casa emergono altre dosi di crack, cocaina, marijuana, hashish e oltre mille euro in contanti. È stato trasferito nel carcere di Ivrea.

Il 22 aprile un quarantaduenne è stato fermato al volante a San Giusto Canavese: 35 dosi di cocaina, hashish, banconote piccole e bilancino di precisione a bordo. A Castellamonte, la perquisizione nell’alloggio di un ventitreenne ha messo a nudo un’officina dello spaccio: hashish, cocaina, tre taniche contenenti complessivamente 13 chili di olio di cannabis (verosimilmente CBD) e una carta d’identità elettronica falsa valida per l’espatrio. Ultimo controllo il 2 maggio a Vidracco: un 55enne con 43 grammi di hashish, marijuana, bilancini e attrezzi per il taglio.

I controlli hanno complessivamente portato al sequestro di 337 grammi di hashish (compresi 3,2 grammi di “hashish bianco”), circa 35 grammi di cocaina, più di 10 grammi di crack, dosi di marijuana, tre taniche che contengono 13 chilogrammi di olio di cannabis e circa 2.600 euro in contanti; quattro persone sono state messe agli arresti domiciliari e un’altra è stata tradotta in carcere. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Ivrea.

VI.G