CRONACA

Chieri approva il bilancio partecipativo

Potranno presentare progetti tutti i residenti che abbiano compiuto i 16 anni, i gruppi informali e le associazioni.

Il Consiglio comunale della Città di Chieri ha approvato il “Regolamento per la disciplina del Bilancio Partecipativo”, introducendo uno strumento che consentirà alle cittadine e ai cittadini di contribuire direttamente alla definizione di progetti e interventi di interesse pubblico (esclusivamente nelle materie nei quali il Comune ha competenza diretta e coerentemente con gli atti già approvati dal Comune e con i progetti in corso d’opera), attraverso l’utilizzo di una somma appositamente vincolata nel bilancio comunale, definita annualmente dalla Giunta.

Commenta il Sindaco Alessandro Sicchiero: «Il Bilancio Partecipativo era uno dei punti del nostro programma elettorale, e l’approvazione del regolamento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di democrazia partecipata intrapreso dalla nostra amministrazione. Siamo tra i primi Comuni ad avere adottato un Regolamento sui Beni Comuni, favorendo l’attivazione di numerosi patti di collaborazione, e abbiamo sempre cercato di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità al fine di promuovere scelte e decisioni collettive, ad esempio il percorso che sta accompagnando la definizione della Variante Generale al Piano regolatore. Con il Bilancio Partecipativo, questo percorso si arricchisce di un nuovo strumento che consente ai chieresi, in particolare ai più giovani, non soltanto di collaborare alla cura e valorizzazione dei beni comuni, ma anche di contribuire alla definizione delle priorità di intervento e all’utilizzo di una quota delle risorse pubbliche, sottoponendo direttamente all’Amministrazione Comunale proposte e progetti da realizzare. In questo modo si valorizzano i saperi, le competenze e l’impegno diffusi nella società, si facilita il confronto e si rafforza il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, si migliora la qualità delle scelte dell’Amministrazione comunale e si risponde in modo più efficace alle richieste della popolazione».

Il Regolamento disciplina le diverse fasi in cui si articola il procedimento: definizione della quota di risorse da parte della Giunta e presentazione al Consiglio comunale congiuntamente al bilancio di previsione; pubblicazione di un avviso pubblico per la presentazione delle proposte progettuali (inerenti alle seguenti aree tematiche: lavori pubblici, mobilità e viabilità; spazi e aree verdi; attività socio-culturali, giovanili, sportive e di promozione del territorio; sviluppo socio economico negli ambiti di commercio, turismo, agricoltura, artigianato, ambiente e tutela degli animali); preventiva valutazione di ammissibilità e di fattibilità tecnico-giuridica da parte di un’apposita commissione tecnica; valutazione pubblica dei progetti ritenuti ammissibili; realizzazione dei progetti che avranno ottenuto il punteggio più elevato saranno realizzati dall’Amministrazione nei limiti della somma destinata.

Hanno diritto di partecipazione e quindi possono proporre progetti: tutte le persone fisiche residenti nel territorio comunale e che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età (individualmente o come gruppi informali); i rappresentanti legali di associazioni che abbiano sede legale od operativa nel territorio comunale.

Aggiunge il consigliere comunale Stefano Raiti (delegato a collaborare al processo di bilancio partecipato per la promozione della partecipazione cittadina alle politiche di bilancio)«L’approvazione del Bilancio Partecipativo non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa importante di un cammino che Chieri ha già intrapreso da tempo. Oggi compiamo un passo ulteriore, offrendo ai cittadini nuove opportunità per incidere concretamente sulle scelte che riguardano il territorio e la comunità. Il nuovo regolamento nasce dalla convinzione che una comunità più coinvolta sia anche una comunità più consapevole, responsabile e coesa. Per questo motivo il Bilancio Partecipativo si propone di favorire il dialogo tra istituzioni e cittadini, valorizzando idee, competenze ed energie presenti sul territorio. Nei prossimi mesi saranno definite le modalità operative per l’avvio della prima edizione del Bilancio Partecipativo, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, associazioni e realtà locali. Con questa scelta Chieri conferma la volontà di costruire una democrazia sempre più partecipata, nella quale i cittadini non siano semplici destinatari delle decisioni pubbliche, ma protagonisti attivi della loro elaborazione».

Operaio muore colto da malore improvviso

Morte drammatica a Pasta di Rivalta dove un operaio di 63 anni ha perso la vita dopo essere stato colto da malore. L’uomo stava lavorando alla manutenzione del verde sulla strada provinciale 6. Era dipendente di un’azienda incaricata dello sfalcio dell’erba. All’improvviso si è accasciato a terra mentre tagliava l’erba. A nulla è valso l’intervento del 118.

Superga, si inaugura primo lotto della foresteria

RIQUALIFICAZIONE

Nuova vita e nuove opportunità di fruizione turistica per lo storico complesso della Basilica di Superga, uno dei simboli di Torino immediatamente riconoscibili in Italia e all’estero, dal 2021 gestito dal Sermig.
Sabato 20 giugno 2026 alle ore 15.00 sarà inaugurato il primo lotto dei locali adibiti a foresteria.

Si tratta di uno dei primi interventi previsti dal protocollo di intesa siglato nell’estate 2024 tra l’Agenzia del Demanio, proprietaria del bene monumentale, il Ministero della Cultura, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Piemonte, la Città di Torino e la Città Metropolitana di Torino. Le attività di valorizzazione generale sulla Basilica coinvolgono anche i soggetti privati del territorio con il supporto della Consulta Valorizzazione Beni Artistici e Culturali di Torino.

L’iniziativa rientra nel progetto di prima infrastrutturazione del Cammino di San Michele, realizzato dalla Città Metropolitana di Torino e cofinanziato per 205.000 euro dalla Regione Piemonte e dal Ministero del Turismo tramite il Fondo Unico Nazionale del Turismo 2023.

Con l’apertura di questo primo lotto della foresteria si è concretizzato un progetto di rigenerazione urbana che migliora significativamente la fruibilità culturale e turistica della Basilica e del territorio circostante. La gestione del Sermig permetterà l’utilizzo dello spazio per piccoli gruppi in cammino lungo la collina, con taglio ambientale, sportivo, educativo e spirituale.

I colleghi giornalisti sono cordialmente invitati ad intervenire, sarà l’occasione per verificare i tempi e risultati dell’attività appena conclusa

To Dream compie tre anni, confermando la crescita organica

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L’Urban District chiude l’esercizio 2025 tracciando le linee guida per il 2026 con un fatturato in crescita, in doppia cifra, e la piena occupazione commerciale. To Dream, l’Urban District più grande del Piemonte, ha registrato nel 2025 un incremento del fatturato del +32% rispetto al 2024, con proiezioni che indicano un mantenimento del trend anche per l’anno in corso. Il consolidamento del progetto è sostenuto dai risultati positivi in termini di flusso di pubblico. Nel 2025 i visitatori sono aumentati del 20%, con trend positivo ipotizzato anche per il 2026. Le recenti ricerche condotte durante la prima parte dell’anno testimoniano che la quota di nuovi clienti è raddoppiata, passando dal 10% del 2025 al 20% di oggi. Sotto il profilo della Real Estate Commerciale, To Dream ha raggiunto, nel 2025, il 100% di occupazione degli esercizi commerciali. Sono 85 le insegne complessive, completate con l’ingresso di sei nuovi brand: Unieuro, Legami e Cotton & Silk e tre realtà dedicate a beauty e benessere: Idea Bellezza, Tan & Beauty e Beauty Dream Salon.

Il riscontro di operatori commerciali conferma la validità della piazza. Il distretto registra attualmente un turnover molto basso, a fronte di un numero elevato di richieste, di inserimento da parte di nuovi retailer. Parallelamente ai risultati economici, To Dream prosegue nel suo percorso di integrazione con il tessuto locale; il suo indotto occupazionale ha raggiunto i 2 mila addetti, un dato che sottolinea il ruolo del distretto come motore economico per l’area Nord di Torino. Da un punto di vista di pubblico, gli eventi e le iniziative culturali registrano un alto gradimento da parete dei visitatori, insieme all’offerta food, che conta venti unità dedicate, declinate su tre “food court”, è alla particolare architettura open air, che permette di passeggiare all’aperto in qualsiasi stagione, al riparo dagli eventi atmosferici. Negli ultimi tre anni si è sviluppato un incremento costante di collaborazioni con istituzioni locali e territorio, attraverso progetti culturali e sociali come Print Lab, con le scuole, Piemonte in Gioco, che ha trasformato le food court in zone ludiche per bambini, dog dreams days, con attività e conferenze per gli amanti dei cani, e l’adesione a Luci d’Artista, la ormai celebre manifestazione culturale dedicata alle installazioni luminose. Queste attività hanno permesso di declinare la vocazione urban del distretto, inserendolo nelle dinamiche cittadine e di quartiere.

To Dream è il più grande Urban District del Piemonte, innovativo luogo di riferimento a livello regionale per offerta commerciale, servizi e ristorazione, intrattenimento, socialità, green life  e accoglienza. Un progetto di rigenerazione urbana che si sviluppa nella porzione Nord-Ovest di Torino e di cui rappresenta la porta d’ingresso alla città. Il progetto rileva un design raffinato, ispirato ai portici torinesi, e si fonda su principi attenti di sostenibilità, e ha comportato la riqualificazione dell’ex area Michelin.

“’To Dream è stato concepito come un intervento di rigenerazione urbana, e il suo sviluppo è ancora oggi in corso – commenta Giuseppe Spissu, shopping center manager di NHOOD, società di gestione del MAL – il superamento degli obiettivi di fatturato e affluenza ci permette di guardare al futuro con ottimismo, mantenendo come priorità il legame del distretto con il tessuto urbano della città. Le attività culturali e il dialogo con il territorio sono gli strumenti che ci consentono di qualificare To Dream non solo come spazio commerciale, ma come un quartiere urbano funzionale e integrato”.

Mara Martellotta

Borgo Vittoria: sorpreso con attrezzi da scasso, arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza, nel quartiere Borgo Vittoria di Torino, un cittadino portoghese di 31 anni per tentato furto aggravato. L’uomo è stato anche denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta alla locale Centrale Operativa da parte di un cittadino che riferiva della presenza di un individuo intento a infrangere la finestra di un prefabbricato destinato a futura abitazione.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Mirafiori, inviati dalla Centrale Operativa sul posto, hanno sorpreso e fermato l’uomo mentre cercava di allargare il foro sul vetro utilizzando una tenaglia.
I successivi accertamenti hanno consentito di rinvenire e sequestrare a carico del trentunenne, oltre alla tenaglia che impugnava, anche una chiave esagonale, un grosso bullone e un pezzo di ferro, strumenti presumibilmente utilizzati per forzare gli accessi e infrangere le vetrate dell’autorimessa sottostante.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe colpito ripetutamente le finestre sia del prefabbricato sia dell’autorimessa sottostante, dove erano custoditi materiali e attrezzature edili.
Al termine degli accertamenti di rito, il trentunenne è stato condotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.

Piscina Monumentale, scuole e uffici: 6,2 milioni per l’efficientamento

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La Piscina Monumentale è al centro dei nuovi interventi di riqualificazione energetica approvati questa mattina dalla Giunta comunale su proposta dell’Assessora alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta: con quasi 2 milioni di euro è il cantiere di maggior rilievo tra quelli previsti nelle due delibere che autorizzano opere per oltre 6,2 milioni di euro complessivi su dieci edifici del patrimonio comunale, nell’ambito del Piano EfficienTO.

Per lo storico impianto di corso Ferraris è in programma un rinnovamento dell’intero edificio: verranno sostituite le finestre, isolato il tetto, rinnovati gli impianti elettrici e idraulici, introdotta l’illuminazione a LED e installati sistemi di regolazione avanzata dei consumi energetici.

Gli altri nove edifici coinvolti comprendono quattro istituti scolastici: l’I.C. Manzoni-Rayneri di corso Marconi 28, la scuola media Mila di via Germonio 12, la scuola media Pola di via Foglizzo 15 e il complesso scolastico di corso Vercelli 147; tre sedi di uffici comunali in piazza Palazzo di Città 7, via Stradella 192 e via Ormea 45; la Cascina Roccafranca di via Gaidano 76 e la Biblioteca Civica Italo Calvino di Lungo Dora Agrigento 94. A seconda delle esigenze di ciascun edificio, i lavori intervengono sugli impianti, sull’illuminazione, sull’isolamento e sugli infissi: nelle scuole sono previsti il collegamento alla rete del teleriscaldamento, l’installazione di pannelli fotovoltaici, luci a LED e sistemi digitali per la gestione intelligente dei consumi; negli uffici comunali, a Cascina Roccafranca e alla Biblioteca Calvino verrà rinnovato l’impianto di climatizzazione con apparecchiature di nuova generazione a maggiore efficienza.
Nel loro complesso, questi interventi consentiranno un risparmio energetico annuo pari a oltre 580 tonnellate di CO2, equivalente alla piantumazione di circa 28 mila alberi.

I progetti rientrano nel Piano EfficienTO, il programma pluriennale avviato dalla Città di Torino che punta a migliorare le prestazioni energetiche di circa 850 immobili comunali entro il 2030, attraverso un investimento complessivo di 110 milioni di euro a carico del partner privato Iren Smart Solutions , contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica.

Area 12 Shopping Center: arriva l’Esercito Italiano

Domenica 28 giugno ad Area 12 Shopping Center arriva l’Esercito Italiano, per un’attività di orientamento volta ai ragazzi più giovani.Comunicato Stampa Dall’apertura del centro alle ore 9 e fino alla sua chiusura alle ore 20.30, all’ingresso principale, dietro la maglietta simbolo di Area 12, sarà allestito un info-point dove esponenti del Comando Militare Esercito Piemonte illustreranno agli interessati le opportunità di carriera nell’Esercito. Da una parte il percorso da Ufficiale, che prevede un percorso universitario di cinque anni, potendo scegliere tra gli indirizzi di Scienze Strategiche, Ingegneria e Medicina. Dall’altra quello da Sottufficiale, che prevede un percorso di tre anni con un indirizzo in Scienze politiche.

Oppure un inizio come “VFI”, ossia volontario in ferma iniziale nell’Esercito, della durata di tre anni. “Le carriere – spiega il Grd. Antonio Scopelliti – sono accessibili sia per i ragazzi che per le ragazze con età compresa tra i diciassette e i ventiquattro anni di età. L’attività di orientamento è ormai attiva sul territorio da oltre sedici anni, includendo tanti istituti scolastici interessati. Il team presente domenica 28 giugno sarà a disposizione del pubblico per soddisfare qualsiasi curiosità; per chi fosse interessato a ricevere informazioni più dettagliate poi il Comando Militare Esercito Piemonte si trova a Torino in Corso Vinzaglio 6. Ad Area 12 siamo onorati di presentare anche un nostro mezzo ufficiale.” Al centro sarà infatti esposto uno dei nuovi mezzi tattici “VTML Lince”, veicolo utilizzato in tutti i teatri di operazione internazionale, soprattutto per le scorte e il supporto logistico. Progettato per unire mobilità e altissima sopravvivenza, la sua cellula abitativa di sicurezza è blindata e staccabile dal resto del telaio in caso di esplosione. Spinto da un motore turbo diesel F1C da 3.0 litri, con una potenza da 195 a 220 cavalli, trasmissione 4×4 e tre differenziali autobloccanti meccanici, può raggiungere una velocità di 130 chilometri orari. Il Lince sarà schierato in mostra statica e sarà visitabile dal pubblico.

Gaetano Maugeri, Direttore di Area12 Shopping Center, racconta: “Quando abbiamo ricevuto la proposta dell’Esercito Italiano abbiamo ritenuto un onore e un dovere accoglierla. Lo scopo principale dell’Esercito è di difendere lo Stato, supportando la collettività e garantendo la sicurezza nazionale ed internazionale. Se tra i giovani esistono ancora persone coraggiose e di cuore che vogliano intraprendere questo percorso è giusto aiutarle e affiancarle. Un primo orientamento può avvenire a scuola, ma anche nel posto più comune: un centro commerciale dove si va a fare shopping.”

 

RECRUITING DAY

Domenica 28 giugno – dalle ore 9

Area12 Shopping Center

Strada Altessano 141 – Torino

 

 

 

Flibco potenzia il collegamento per l’Aeroporto di Torino


10 corse aggiuntive al giorno

I tre nuovi autobus entrano in servizio sulla tratta tra il centro città e Torino Airport, aumentando del 40% la capacità complessiva del collegamento.

Particolare attenzione all’accessibilità: tutti i nuovi mezzi sono dotati di pedana per persone con disabilità motoria.

Potenziata l’offerta con 10 corse giornaliere aggiuntive.

Flibco, il servizio di shuttle aeroportuali scelto da migliaia di passeggeri, annuncia un importante potenziamento del servizio che collega il centro di Torino, con fermate presso l’Autostazione Corso Vittorio Emanuele II e Porta Nuova, a Torino Airport. L’investimento prevede l’introduzione di tre nuovi autobus di ultima generazione e l’ampliamento dell’offerta con 10 corse giornaliere aggiuntive, a conferma dell’impegno dell’azienda nel rispondere al meglio alla domanda di mobilità aeroportuale sul territorio piemontese.

Una nuova flotta per accompagnare la crescita del traffico aeroportuale

I tre mezzi di ultima generazione sono progettati per offrire maggiore comfort e capacità di trasporto. Il servizio, operato in collaborazione con Bus Company, una delle più importanti realtà del trasporto passeggeri in Piemonte, vedrà, infatti, aumentare del 40% la propria capacità complessiva, con l’obiettivo di rispondere al meglio all’incremento della domanda di trasporto di passeggeri registrato presso l’Aeroporto di Torino.

I nuovi veicoli integrano inoltre tecnologie orientate all’efficienza energetica e alla riduzione dei consumi, contribuendo a rendere il servizio sempre più sostenibile e in linea con le esigenze di mobilità contemporanea.

Accessibilità: un servizio davvero per tutti

Tra gli elementi distintivi del rinnovo della flotta anche una particolare attenzione all’accessibilità. Tutti e tre i nuovi autobus sono infatti dotati di pedana per l’accesso delle persone con disabilità motoria, una scelta che riflette l’impegno di Flibco verso una mobilità inclusiva e accessibile.

Più frequenza e maggiore flessibilità per i viaggiatori

Il potenziamento del servizio prevede inoltre l’aggiunta di 10 corse giornaliere rispetto all’attuale programmazione. Un incremento che consentirà una copertura oraria ancora più ampia e una maggiore flessibilità per chi deve raggiungere Torino Airport o rientrare in città.

Grazie alle fermate di Autostazione Corso Vittorio Emanuele II e Porta Nuova, il collegamento si conferma come una soluzione pratica e facilmente accessibile per residenti, turisti e viaggiatori business.

“Con questo investimento confermiamo la nostra volontà di rafforzare ulteriormente la presenza di Flibco in Piemonte e di accompagnare la crescita di Torino Airport con un servizio sempre più efficiente, accessibile e sostenibile”, dichiara Giuseppe Martino, Country Manager di Flibco Italia. “L’introduzione dei nuovi autobus e l’aumento delle frequenze ci consentono di offrire ai passeggeri una capacità superiore, maggiore flessibilità e un’esperienza di viaggio ancora più inclusiva, rispondendo concretamente alle esigenze di mobilità del territorio.”

“La crescita del traffico dell’Aeroporto di Torino rappresenta certamente un’opportunità per sviluppare tutti i servizi rivolti ai passeggeri, incluso il trasporto da e per lo scalo”, commenta Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport. “Accogliamo quindi con grande soddisfazione l’investimento di Flibco che risponde con tempismo alla crescita dei passeggeri dell’aeroporto all’inizio del picco della stagione estiva ed in prospettiva con l’avvio dei nuovi voli, da settembre 2026, frutto della seconda base low cost sullo scalo. In questo percorso, il miglioramento dei collegamenti tra città e aeroporto è un elemento fondamentale per rendere l’esperienza di viaggio più semplice, integrata e accessibile. L’attenzione al trasporto delle persone con disabilità e a ridotta mobilità, insieme ai servizi di assistenza PRM che il nostro scalo mette a disposizione, conferma l’impegno di Torino Airport nel garantire un’accoglienza sempre più inclusiva e nel rafforzare il proprio ruolo di infrastruttura al servizio del territorio.”

Per maggiori informazioni su orari, prezzi e fermate, visitare il sito:

https://www.flibco.com/it/shuttle/bus-torino-aeroporto-caselle

Sosta in ZTL più semplice: le telecamere dei parcheggi cancellano la burocrazia

Chi parcheggia nel centro di Torino, nella zona della ZTL Centrale, lo sa bene: fino ad oggi, per poter transitare nell’area a traffico limitato attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.30, era necessario compilare a mano un modulo di autorizzazione e consegnarlo al personale del parcheggio. Dopo l’estate non sarà più così.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione Chiara Foglietta, ha approvato l’adozione definitiva del sistema automatico di riconoscimento targhe, che elimina l’obbligo della richiesta cartacea.

Il meccanismo è semplice: quando un automobilista accede a uno dei parcheggi convenzionati nella ZTL Centrale durante la fascia oraria soggetta a limitazioni, la telecamera all’ingresso legge la targa. Se il veicolo sosta per più di 30 minuti, la targa viene automaticamente inserita nella ‘white list’, l’elenco dei veicoli autorizzati al transito, e trasmessa a 5T s.r.l., la società che gestisce la mobilità intelligente per conto della Città. Il conducente non deve fare nulla.

“Eliminare un modulo cartaceo può sembrare una piccola cosa, ma per chi entra in città la mattina presto per andare a lavorare o fare commissioni significa meno burocrazia, meno stress e più tempo — sottolinea Foglietta —. La telecamera legge la targa, il software fa il resto. Digitalizzare i processi della mobilità urbana non è un obiettivo tecnico fine a sé stesso: è uno strumento per rendere Torino più accessibile e vivibile per tutti.”

La sperimentazione era partita nel 2018, su richiesta degli stessi gestori privati dei parcheggi pubblici, e aveva coinvolto i parcheggi Cernaia ed Emanuele Filiberto. I risultati positivi avevano portato a una prima proroga, poi interrotta dalla pandemia e dalla sospensione della ZTL. Il sistema era tornato attivo nel 2022, per consentire alla nuova amministrazione di valutarne l’efficacia prima di una decisione definitiva.

Dopo anni di test, i dati hanno confermato la piena affidabilità del sistema. La Giunta ha quindi scelto di renderlo strutturale per i prossimi 5 anni, in linea con il nuovo contratto quinquennale per l’infomobilità siglato tra la Città e 5T s.r.l. L’avvio operativo è previsto dopo l’estate.

TorinoClick

TAV Avigliana-Orbassano: “un progetto da ritirare”

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I fondi vadano nella linea 1 e 2 della metropolitana e al trasporto pubblico locale

“Il progetto definitivo della linea Avigliana-Orbassano, così come depositato, comporta un impatto rilevante sul territorio e sui cittadini a fronte di un’utilità che non è mai stata dimostrata. Riteniamo pertanto sia arrivato il momento di rivedere le scelte di spesa e di restituire centralità agli interventi di cui il territorio ha davvero bisogno”.

L’Unione Montana Valle di Susa e i comuni di Avigliana, Caselette e Sant’Ambrogio di Torino, con un approccio logico, razionale e pragmatico, chiedono un cambio di rotta, e lo rivolgono al governo, chiedendo di ridefinire le priorità di investimento infrastrutturale in Piemonte, in particolare nell’area di Torino, accantonando la Avigliana-Orbassano e attribuendo la massima priorità al completamento della linea 1 e la realizzazione della linea 2 della metropolitana. Richiedono alla Regione Piemonte di esercitare fino in fondo il proprio ruolo nel procedimento, valutando con rigore le criticità emerse, esprimendo parere negativo sull’intesa, sulla localizzazione e in sede di valutazione di impatto ambientale.

Richiedono a RFI di ritirare il progetto proposto e di concorrere alla definizione di un programma di interventi di manutenzione e di potenziamento delle linee esistenti. Il progetto preliminare risale a 15 anni fa; per arrivare al definitivo è stato necessario altrettanto tempo, senza però aggiornare gli studi di flusso e le soluzioni progettuali, e senza tenere conto di un sistema viabilistico, nel frattempo, profondamente mutato. L’attuale progetto non può quindi essere trattato come una semplice conferma del preliminare di allora. La corrispondenza tra due, presupposto dell’intesa sulla localizzazione, non risulta dimostrabile né sul piano tecnico né su quello giuridico.

Pur presentato come definitivo, l’elaborato di RFI non è tecnicamente approvabile: risulta approssimativo e incompleto, con dati e elementi progettuali in contrasto fra loro, e con questioni dirimenti come la cantierizzazione trattata in modo aleatorio, ben lontano da quanto ci si attenderebbe da un progetto di questo livello. A mesi dal deposito, peraltro, RFI non ha ancora chiarito cosa servirebbe una nuova ferrovia tra Avigliana e lo scalo merci di Orbassano, in aggiunta alla linea esistente: la proposta si regge unicamente su ipotesi di servizi ferroviari locali, ovveroil raddoppio dei treni tra Avigliana e Torino, di cui nessuno ha mai chiesto attivazione,  e per le quali non sono state programmate le coperture economiche. Nonostante questo, il Commissario di Governo ha avviato l’iter di autorizzazione della tratta, in assenza delle risorse necessarie a realizzarla nel breve e nel medio periodo. Un impiego di tempo e di risorse pubbliche che non produce un beneficio concreto per la mobilità dei cittadini.

A pesare è anche il quadro procedurale. L’iter della Legge Obiettivo e quello Commissariale dello Sblocca Cantieri relegano ai margini i ruoli che la Costituzione riconosce ai Comuni e agli Enti locali, di fatto esclusi dalle sedi in cui si assumono le decisioni.

Lo stesso Comitato di Supporto istituito dalla Regione Piemonte non può sostituirsi alla conferenza dei servizi, che è la sede tecnica prevista dalla legge per il confronto. Alla stato attuale, opera come tavolo informale, senza il coinvolgimento delle direzioni tecniche regionali e senza impegni vincolanti per RFI e per il Commissario di Governo: il rischio è che le scelte maturino fuori dalle sedi proprie.

“Chiediamo pertanto che il confronto si svolga dove deve avvenire, con pieno contraddittorio e nel merito tecnico. Il nostro territorio sconta da troppo tempo la mancanza di risorse per le opere che servono davvero a rendere rapido e accessibile il trasporto pubblico, a partire dalla metropolitana. È arrivato il momento di rimettere in ordine le priorità e di rispondere concretamente ai reali bisogni dei cittadini e delle cittadine.

M.M.