Paola Valpreda, figlia dell’ex assessore alla sanità Mario Valpreda è morta poche ore dopo essere stata dimessa dall’ospedale. Sul corpo dell’insegnante di italiano del liceo scientifico Gobetti di Torino trovata morta il 14 maggio nella sua abitazione, sarà eseguita l’autopsia. La donna, di 59 anni, viveva sola. il 12 maggio, era stata portata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria dopo avere accusato problemi gastrici. Poi era stata dimessa.
Uno strumento di coordinamento con il territorio, capace di intercettare tutte le esigenze che interessano sia le imprese intenzionate a investire, sia i lavoratori arrivati a Torino per iniziare un nuovo percorso professionale e di vita.
È questo uno dei propositi emersi dal quinto incontro della Piattaforma per il Lavoro, un ciclo di tavoli voluti dalla Città di Torino che hanno visto confrontarsi sindacati, associazioni datoriali, enti del terzo settore, fondazioni, atenei, centri per la formazione, chiamati a individuare quali possano essere sfide e soluzioni connesse al mondo produttivo.
L’evento ha visto l’apertura dei lavori da parte del sindaco Stefano Lo Russo e della vicesindaca Michela Favaro. Hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta, il segretario regionale CISL Giuseppe Filippone, il segretario regionale UIL Gianni Cortese, Elena Ferro segretaria della Camera del lavoro di Torino (CGIL), Marco Piccolo Unione Industriali, Filippo Provenzano segretario CNA, Dimitri Buzio presidente Legacoop Piemonte oltre a rappresentati di API, ASCOM, Università di Torino, Politecnico, ITC ILO, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo, ordini professionali e altri stakeholder del territorio.
Tra febbraio e maggio 2026 la Città ha avviato una serie di momenti di confronto e progettazione collaborativa con gli attori del territorio.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato costruire una cornice stabile di collaborazione e innovazione per il lavoro, capace di connettere strategie pubbliche, progettualità territoriali e competenze diffuse.
Tra i temi sollevati ci sono stati quelli connessi al lavoro giusto, dignitoso e inclusivo, al capitale umano e all’attrattività dei talenti, allo sviluppo industriale e all’innovazione ma anche, appunto, alla necessità di un accesso territoriale sia per gli investitori che per le lavoratrici e i lavoratori. Uno snodo facilitatore, o una “porta d’ingresso”, pensato per dare risposte mirate a problematiche pratiche. Una infrastruttura di accesso per le persone alla vita urbana (ricerca della casa e orientamento nel mercato degli affitti, servizi sanitari, trasporti e mobilità, servizi comunali, opportunità formative, servizi per famiglie e bambini, attività culturali e reti sociali, etc.) e per le imprese la possibilità di orientarsi tra opportunità, incentivi, spazi disponibili, relazioni con università e centri di ricerca, reti territoriali, servizi e procedure (spazi disponibili per attività imprenditoriali o eventi, strumenti di sostegno, attivazione di collaborazioni con università e sistema della ricerca, reti territoriali di appoggio, servizi per lavoratori temporanei o personale internazionale, etc.).
“Quando parliamo di lavoro vogliamo partire da analisi puntuali. Tavoli come questo riuniscono coloro che possono aiutarci ad avere ampie chiavi di lettura e prospettive per il futuro dell’economia di questo territorio – ha affermato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, intervenuto all’apertura dei lavori -. Ciascuno di noi ha un punto di vista che è figlio della propria esperienza e del proprio ruolo e il compito della Città credo sia quello di raccogliere tutti gli elementi utili ad individuare le migliori strategie possibili da mettere in campo. Torino si trova al centro di una stagione di grande trasformazione che con l’azione del nuovo piano regolatore porterà cambiamenti positivi sostanziali. Stiamo costruendo la linea direttrice del prossimo futuro e vogliamo davvero farlo insieme”.
Nel corso della mattinata di confronto, guidato dalla vicesindaca con delega al Lavoro Michela Favaro, è emersa anche la necessità di dotare il tessuto cittadino di tavoli di monitoraggio inter-istituzionali che periodicamente analizzino tematiche di forte interesse per il territorio.
“Ringrazio le oltre 50 istituzioni che hanno preso parte in modo costruttivo al percorso della Piattaforma per il lavoro. Dobbiamo avere la possibilità di fare periodicamente il punto della situazione, assistiti da dati e focus su produzione e occupazione– ha spiegato la vicesindaca Michela Favaro -. In questo specifico momento storico è essenziale vigilare sulla corsa ai rincari di fonti energetiche e materie prime ma dobbiamo anche dare voce alle diverse esigenze dei diversi comparti sul nostro territorio, che meritano piattaforme specifiche ad essi dedicate. Anche lo stesso servizio unico per imprese e lavoratori, questa porta d’ingresso alla produzione cittadina, va in questa direzione, cioè quella di far diventare la Città un punto di riferimento di chi investe e di chi lavora, un partner affidabile su cui contare per crescere insieme”.
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Spiati i pc dei magistrati?
Tre tecnici di una società di manutenzione, che aveva l’appalto in tribunale, sono indagati nell’inchiesta milanese sugli accessi abusivi ai computer dei magistrati tramite il sistema Ecm, di cui il Ministero della Giustizia ha annunciato la dismissione.
Sarebbero stati violati i pc di tre magistrati in servizio ad Alessandria e a Torino. Su
fatti che vedono magistrati di Torino come persone offese di reati ha competenza la Procura di Milano.
“UWA, Ugi Weekend ad Alassio” rinnova l’appuntamento
“UWA, Ugi Weekend ad Alassio”, l’appuntamento all’insegna della solidarietà ideato da Davide Ravello dei Bagni Corner Beach, giunge alla sua terza edizione e si svolgerà nel fine settimana di sabato 23 e domenica 24 maggio prossimi. L’iniziativa, dedicata ai bambini in cura a Torino e ospiti di Ugi – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini OdV, si pone l’obiettivo di regalare un weekend di relax e divertimento a 28 persone, tra cui i piccoli, i loro fratellini e genitori, nella rinomata località marittima ligure di Alassio. Gli ospiti, che giungeranno nella mattinata di sabato 23 maggio presso i Bagni Corner Beach, avranno così modo di passare gratuitamente due giorni da favola, organizzati nei minimi dettagli. L’appuntamento, grazie anche all’importante contributo degli sponsor e dei commercianti della zona, prevede tante novità, momenti di gioco e intrattenimento.
“Ringrazio tutti coloro che si sono voluti inserire in questa iniziativa capace di crescere ancora – ha spiegato Davide Revello – quando abbiamo pensato al progetto UWA non credevamo neppure di poterlo realizzare e, invece, oggi siamo al terzo anno. La cosa che mi fa più piacere, inoltre, è il fatto che gli sponsor stanno crescendo, il che ci dà la possibilità di ospitare più famiglie e di programmare nuove iniziative per intrattenerle. Come nasce UWA? In inverno trascorro gran parte del mio tempo a Torino – continua Revello -. Sono stato colpito dalla realtà di Ugi che ho imparato a conoscere molto bene e mi sono detto: anch’io voglio fare qualcosa per questi bambini che ogni giorno combattono una battaglia difficilissima. Ecco allora l’idea di regalare loro un intero weekend di relax e di spensieratezza mettendo a disposizione il mio stabilimento e il mio staff, composto dai miei figli Simone e Marco, sua moglie Barbara, e da tanti amici che si sono offerti di partecipare, come i miei colleghi, i ristoratori e gli albergatori della zona. Sono istruttore di nuoto, in passato ho lavorato molto nelle piscine con bambini affetti da disabilità o malati, so quello che passano e cosa devono sopportare le famiglie. È importante da parte di chi è più fortunato dare loro una mano, sempre. Anche un piccolo gesto può fare la differenza”.
“Quello di Alassio rappresenta molto più di un semplice fine settimana al mare – ha sottolineato il presidente di Ugi, professor Enrico Pira – è un’occasione preziosa di serenità, condivisione e spensieratezza per i nostri bambini e per le loro famiglie, che ogni giorno affrontano percorsi complessi e delicati. Iniziative come UWA dimostrano quanto la solidarietà concreta possa fare la differenza. Per questo desidero esprimere un sentito ringraziamento a Davide Revello, agli sponsor, ai commercianti e a tutti coloro che hanno scelto di sostenere ancora una volta questo progetto, regalando ai nostri bimbi e alle loro famiglie momenti autentici di gioia e normalità”.
“A nome mio e dell’amministrazione – ha dichiarato il vicesindaco di Alassio, Angelo Galtieri – è sempre un piacere per la città di Alassio accogliere questi ragazzi per permettere loro di godere del nostro mare e di due giorni di divertimento. Ringraziamo tutte le attività commerciali che si impegnano a garantire una pausa da sogno”.
Il programma del weekend prevede l’arrivo nella mattinata di sabato 23 maggio, la sistemazione negli hotel, l’arrivo in spiaggia, la merenda offerta dai Bagni Bernardino, il pranzo offerto dai ristoranti Sail Inn, Panama e La Marinas, un pomeriggio di giochi e relax in spiaggia con il gelato offerto dalla Gelateria Leccarie e un giro turistico sul trenino di Emilio, a precedere la cena a base di pizza offerta da Pizzeria 88. Domenica mattina la si passerà in spiaggia e vi sarà modo di gustare la focaccia offerta dalla Panetteria Galli, e alle 10 il Mago Taz intratterrà i presenti con uno spettacolo di magia. Il pranzo con primo sarà offerto dal Ristorante Panama e il fritto misto di pesce e patatine dal Ristorante La Marina. Il rientro a Torino, previsto per le ore 17, sarà preceduto da relax in spiaggia, giochi e gelato offerto dalla Gelateria Leccarie.
Il progetto UWA, ideato dai Bagni Corner Beach di Alassio, si è concretizzato grazie all’aiuto di chi ha creduto in esso, a partire dagli sponsor: Automotomarco (Torino), Golden Garage (Moncalieri), CityEmotion (Torino-Alassio), Morando Petfood Spa (Andezeno, Torino), Hotel Rosa Allegroitalia (Alassio), Hotel Toscana, Hotel Danio, Hotel Corso, Residence Panama, Ristorante Sail Inn, Ristorante Panama, Ristorante La Marinas, Pizzeria 88, Gelateria Leccarìe, Bagni Bernardino, Trenino Emilio, Panetteria Galli Silvana. Si ringraziano per il preziosissimo supporto: il Comune di Alassio, il Mago Taz, Cartitalia, Alassio Magazine.
Mara Martellotta
Il 27 maggio – Sala Carpanini del Comune di Torino
Sabato 23 maggio, dalle ore 15 alle 18, la Scuola Maritano dell’Istituto Comprensivo Baricco di Torino ospiterà una speciale iniziativa dedicata alla solidarietà e rivolta non solo alla scuola, ma a tutta la cittadinanza: la “Giornata dello zaino sospeso”.
L’iniziativa ideata da CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Baricco si inserisce nel programma della Festa dei Vicini, la storica iniziativa promossa dal Comune di Torino che quest’anno celebra la sua ventesima edizione e che invita scuole, associazioni e quartieri ad aprirsi al territorio per creare occasioni di incontro e comunità.
Famiglie, studenti, insegnanti e cittadini del quartiere sono invitati a trascorrere un pomeriggio aperto a tutti a tutte con attività sportive e di gioco, musicali, laboratori manuali di ricycling, sensibilizzazione a uno stile di vita green con attività rivolte agli orti scolastici, momenti di incontro e iniziative di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione.
Cuore della giornata sarà il progetto “Zaino sospeso”, nato con l’obiettivo di raccogliere materiale scolastico da destinare a bambini e ragazzi in situazioni di fragilità economica.
Tutti coloro che sono interessati a compiere una donazione che aiuti a comporre il numero più alto di zaini possono recarsi presso la Scuola Maritano in via Ferdinando Marsigli 25 per donare zaini, astucci, quaderni, colori e materiale di cancelleria in buono stato oppure nuovo, contribuendo così alla creazione di veri e propri kit scolastici completi.
Questa nuova attività che unisce scuola e terzo settore si collega alla precedente esperienza de La Campagna del Dono in sospeso che è stata lanciata in occasione della Festa di Natale dell’istituto del 13 dicembre scorso, uno dei tre grandi eventi annuali con cui la scuola si apre al territorio. In quella occasione sono stati coinvolti circa 1.200 studenti dei tre plessi scolastici – dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado – invitati insieme alle proprie famiglie a donare giochi in buono stato destinati a coetanei che altrimenti non avrebbero potuto ricevere un regalo sotto l’albero.
“Abbiamo scelto il nome zaino sospeso perché uno zaino rappresenta molto più di un semplice insieme di oggetti scolastici: significa possibilità, inclusione e soprattutto diritto allo studio”, spiega Giovanni Ferrero, direttore della CPD.
La sede dell’evento sarà il plesso Maritano, che per l’occasione coinvolgerà non solo tutta la comunità scolastica Baricco, ma anche residenti e realtà del quartiere, trasformando gli spazi interni ed esterni della scuola in una piazza aperta alla città.
L’invito è rivolto a tutti e tutte: partecipare significa contribuire concretamente a costruire una rete di vicinanza e sostegno per le famiglie del territorio.
Questo pomeriggio sulla A21, nei pressi di Villafranca, uno scontro tra due tir ha causato l’incendio di uno dei camion.
Sul posto i Vigili del Fuoco del Comando di Asti e la squadra 101 del Comando di Torino con il supporto dell’elicottero Drago.
Il conducente rimasto bloccato nell’abitacolo è deceduto. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della zona sono ancora in corso.
Riceviamo e pubblichiamo
“OSPEDALE ALLA PELLERINA: NON SOLO 60.000 m² DI CEMENTO. IL PRGC RENDE EDIFICABILE UN’INTERA PORZIONE DI PARCO”
Il Comitato civico “Salviamo la Pellerina” ha presentato al Comune di Torino una dettagliata Relazione Tecnica di Osservazioni al nuovo Piano Regolatore Generale (PRGC), contestando la scelta di localizzare il nuovo ospedale ‘Torino Nord Ovest’ all’interno del Parco Mario Carrara. Una scelta che, secondo il Comitato, non è solo tecnicamente sbagliata, ma urbanisticamente pericolosa. La critica non riguarda solo la costruzione dell’ospedale su circa 60.000 m², ma soprattutto il fatto che il nuovo PRGC riclassifica come edificabile un’intera porzione del parco di circa 300.000 350.000 m², sottraendola definitivamente alla destinazione di Verde Pubblico Attrezzato.
“Una trasformazione urbanistica mascherata da opera pubblica”
“Non siamo di fronte a un semplice ospedale: il PRGC apre alla possibilità di edificare su un’area enorme del parco. È una trasformazione urbanistica mascherata da opera pubblica”, dichiara il Comitato.
Secondo la Relazione, questa scelta:
contraddice gli obiettivi dichiarati dal PRGC (“riduzione del consumo di suolo”, “rafforzamento dell’infrastruttura verde”, “resilienza climatica”),
• è incoerente con la VAS, che individua la Pellerina come infrastruttura verde
strategica,
• viola la Direttiva UE 2025/2360 sul consumo di suolo e il Green Deal europeo.
“Si apre la strada a future speculazioni immobiliari”
“Riclassificare 300.000–350.000 m² di parco come edificabili significa aumentare enormemente il valore immobiliare dell’area. È una scelta che apre la strada a future espansioni edilizie e potenziali speculazioni”, afferma il Comitato.
La Relazione sottolinea che:
• la trasformazione non è necessaria,
• non è motivata da studi tecnici,
• non è stata comparata con alternative già urbanizzate,
• e appare funzionale a incrementare l’attrattività economica dell’area.
Un parco strategico sacrificato
La Pellerina è:
• il più grande polmone verde della Circoscrizione 4,
• un corridoio ecologico urbano,
• un’area di mitigazione climatica,
• un luogo di sport, salute e socialità.
“Sottrarre oltre un terzo della superficie utile del parco significa colpire un bene comune essenziale per la città”, dichiara il Comitato. Criticità tecniche: acustica, idrogeologia, viabilità
La Relazione evidenzia inoltre che l’area è:
• acusticamente incompatibile (fino a +25 dB oltre i limiti per ospedali),
• a rischio idraulico (prossimità alla Dora Riparia, falda superficiale,
pericolosità significativa),
• viabilisticamente inadeguata (assi già saturi, ambulanze a rischio
congestione).
Le richieste del Comitato
Il Comitato chiede che:
1. La previsione dell’ospedale nel Parco Carrara sia rimossa dal PRGC.
2. Siano valutate seriamente le alternative già disponibili, come l’ex
Mattatoio di via Traves 43.
3. Sia ripristinata la destinazione a Verde Pubblico Attrezzato dell’area.
4. Siano garantite trasparenza, coerenza e rispetto per il futuro
ambientale di Torino.
Richiamo alle forze politiche
Il Comitato richiama inoltre tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale alla massima trasparenza e coerenza. «Chi si è sempre dichiarato ambientalista, chi ha costruito la propria identità sulla tutela del verde, chi siede all’opposizione con il compito di vigilare sulle scelte della maggioranza — oggi non può tacere. Il Parco Carrara è un banco di prova: la città ha il diritto di sapere chi lo difende e chi sceglie di voltarsi dall’altra parte», afferma il Comitato.
Dichiarazione conclusiva della portavoce dott.ssa Roberta Barbara
Contratto
“La Pellerina non è un vuoto urbano: è un’infrastruttura verde strategica. Il PRGC la riconosce come tale… e poi la rende edificabile. Una contraddizione che la città deve conoscere e respingere.”
Il Comitato civico “Salviamo la Pellerina”
Un camion carico di macerie si è ribaltato questa mattina a Villar Dora, vicino alla rotonda che collega l’ex strada statale 24 alla strada per la borgata Torre del Colle e a via Sant’Ambrogio. Fortunatamente il conducente non ha riportato ferite.
L’incidente ha provocato disagi alla circolazione, nonostante gran parte del carico sia finito fuori dalla carreggiata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Rivoli per i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’accaduto e per regolare il traffico.
Sono inoltre giunti gli ausiliari della Città metropolitana, incaricati di collaborare alle operazioni di messa in sicurezza e di rimozione del mezzo e del materiale. Al momento non sono note le cause che hanno portato al ribaltamento; le autorità stanno proseguendo gli accertamenti.
VI.G