CRONACA

Rubavano benzina con le carte clonate: arrestati

 

Gli arresti sono scattati il 9 aprile scorso, a Biandrate (NO), presso un distributore di carburante di

Via Valsesia: i Carabinieri della Compagnia di Susa, in collaborazione con i colleghi di Novara e

Venaria Reale (TO), hanno arrestato due persone, una donna ventinovenne ed un uomo

cinquantacinquenne, entrambi di origine romena e incensurati, sorpresi mentre erano intenti a

riempire taniche di benzina al distributore self service, utilizzando per il pagamento delle carte

carburante clonate. I due erano anche in possesso di dispositivi per la clonazione di carte digitali;

davanti all’Autorità Giudiziaria saranno chiamati a rispondere di “indebito utilizzo e falsificazione – in

concorso – di strumenti di pagamento diversi dai contanti e la detenzione di apparecchiature dirette a

danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico”.

Dalla successiva perquisizione domiciliare, operata nel comune di Leinì (TO), gli investigatori hanno

rinvenuto altri dispositivi elettronici per la clonazione, numerose carte prepagate già clonate e

pronte all’uso nonché circa 3.000 euro in contanti, presunto provento di attività illecita.

Nell’occasione, presso l’abitazione dei due presunti malfattori, è stata trovata una terza persona,

denunciata in stato di libertà, così come i due complici, per “detenzione diffusione e installazione abusiva

di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema

informatico o telematico”.

L’attività di polizia giudiziaria ha avuto origine da una serie di controlli incrociati effettuati dalle

compagnie territoriali dell’Arma piemontese sui flussi anomali dei distributori di carburante lungo

le strade secondarie che collegano le varie province della regione.

Gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariali di Vercelli e Novara, a disposizione

dell’Autorità Giudiziaria di Novara e Ivrea (TO).

Il provvedimento a carico dei soggetti citati è stat

Tabaccheria svaligiata: refurtiva trovata a casa di uno dei ladri

Oltre cinquecento pezzi tra pacchetti di sigarette e stecche di tabacco svaligiati in una tabaccheria e poi trovati a casa del ladro. Un 26enne residente a Sant’Ambrogio di Torino è stato denunciato dai carabinieri di Avigliana per ricettazione dopo il furto del 29 aprile in una tabaccheria di Susa.

Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto una grossa partita di tabacchi esteri lavorati: oltre cinquecento pezzi tra pacchetti di sigarette e stecche di tabacco, più un petardo con mezzo chilo di polvere pirica, 2.500 fiammiferi, due bengala, 250 filtri al carbone attivo, un tablet e un portatile – tutto provento del colpo. Il giovane, trovato con una dose di hashish, è stato inoltre segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Il materiale è stato poi sequestrato.

VI.G

Francesco Rondinelli presidente del Banco Alimentare del Piemonte

 

Nel 2025 distribuite 10 mila tonnellate di cibo

10 mila tonnellate di cibo , precisamente 9664, con un aumento di 2136 rispetto al 2024 (+28,4%) sono state raccolte nel corso del 2025 dal Banco Alimentare del Piemonte e distribuite a 111026 persone in difficoltà, tramite 560 organizzazioni partner territoriali convenzionate. Sono questi i  numeri più significativi del Bilancio Sociale 2025 presentati in una conferenza stampa cui hanno partecipato Maurizio Marrone, Vicepresidente e Assessore alle Politiche Sociali della Regione Piemonte, e Jacopo Rosatelli, Assessore alle Politiche Sociali della Città di Torino.
Il Banco Alimentare del Piemonte ha completato il passaggio da Organizzazione di Volontariato a Fondazione  e ha annunciato anche il cambio di governance. Dopo venti anni di impegno e tre mandati come Presidente, Salvatore Collarino ha deciso di concludere il proprio mandato e passare il testimone a Francesco Rondinelli, manager con consolidata esperienza internazionale. È  stato anche presentato il progetto di inclusione sociale,  che ha l’obiettivo di far uscire dalla condizione di indigenza le persone in difficoltà alimentare.

Non solo cibo. Il Banco Alimentare, nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà,  promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sta sviluppando l’area Inclusione Sociale, con l’obiettivo di ampliare e consolidare interventi strutturati a sostegno delle persone più  vulnerabili.  L’area di Inclusione Sociale si occupa di diverse tematiche,  tra cui educazione alimentare, salute e benessere, lavoro, economia familiare, e si rivolge alle categorie a maggior rischio di esclusione sociale, quelle già aiutate a livello alimentare tramite le organizzazioni partner territoriali.  Ogni percorso include contenuti informativi, laboratori, workshop, materiali educativi e attività con partner del settore, con l’obiettivo di costruire un sistema capace di accompagnare le persone in difficoltà verso un futuro più consapevole, attivo e partecipato. Lo sportello pilota di Asti è  stato inaugurato nell’ottobre 2024, nel 2025 sono già stati inaugurati lo sportello di Biella  e il primo di quelli che verranno aperti a Torino.

Concluso il corso per direttori amministrativi delle aziende sanitarie

Si è  svolta il 7 maggio ad Alessandria la giornata conclusiva del primo corso regionale rivolto a Direttori amministrativi delle ASL del Piemonte, un percorso formativo innovativo ideato da Regione Piemonte e coordinato da DAIRI, Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, sviluppato nell’arco di diversi mesi attraverso momenti di approfondimento, confronto e condivisione tra professionisti del sistema sanitario regionale.
L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo nel percorso di rafforzamento delle competenze manageriali e amministrative della sanità piemontese, anche alla luce dell’istituzione dell’albo dei Direttori Amministrativi, previsto in analogia con quello già esistente per i Direttori Sanitari.
Il corso ha affrontato temi legati alla programmazione sanitaria, alla governance pubblica, alla sostenibilità economica, alla gestione dei processi complessi, alla digitalizzazione, al management, alla trasparenza amministrativa e all’innovazione organizzativa, con l’obiettivo di costruire una comunità professionale sempre più preparata ad affrontare le trasformazioni della sanità contemporanea.
“La crescita delle competenze manageriali e amministrative rappresenta oggi una leva fondamentale per sostenere l’evoluzione del sistema sanitario pubblico – ha evidenziato Antonio Maconi, direttore del DAIRI – Questo percorso ha dimostrato quanto sia importante investire  nella formazione come strumento di sviluppo organizzativo, di innovazione e di integrazione”.

“L’istituzione dell’Albo dei Direttori Amministrativi rappresenta un passaggio importante per il sistema sanitario piemontese – ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi – Oggi infatti la complessità organizzativa, normativa ed economica richiede figure sempre più preparate, capaci di accompagnare i processi di innovazione, sostenibilità e governo del sistema pubblico. Desidero rivolgere un ringraziamento al DAIRI per il lavoro svolto nell’organizzazione di questo progetto e ad Antonio Maconi per la capacità di costruire percorsi innovativi che integrano formazione, ricerca e sviluppo organizzativo”.

A Nichelino Women’s power party per la prevenzione dei tumori femminili

Dall’8 al 10 maggio Nichelino si trasforma  nella capitale della prevenzione e per tre giorni via Torricelli diventa un vero e proprio villaggio dedicato al benessere femminile e alla cultura della cura di sé.  L’iniziativa è  intitolata “Women’s Power Party. Il Ranch della Salute” e rappresenta un’esperienza comunitaria pensata per porre la salute femminile al centro dell’agenda cittadina. Grazie alla collaborazione con istituzioni e realtà mediche del territorio, le cittadine potranno accedere a screening gratuiti e consulenze con specialisti. Come focus la diagnosi precoce e la prevenzione oncologica, oltre che incontri diretti con medici e operatori del settore per chiarire dubbi e ricevere orientamenti.
La salute non passa soltanto attraverso gli esami clinici, ma anche attraverso le scelte quotidiane. Il ‘Ranch della Salute’ propone un programma ricco di attività pratiche per rigenerare corpo e mente.  L’evento sarà anche un momento di aggregazione sociale e il villaggio ospiterà talk e testimonianze in cui i pazienti e i medici potranno confrontarsi apertamente, abbattendo la barriera tra camice bianco e cittadino. Saranno anche presenti spazi ludici in cui le famiglie e i bambini potranno godere di un’atmosfera accogliente e festosa.

Mara Martellotta

Dalla Regione i fondi per la sicurezza delle piste da sci

Assegnati dalla Regione Piemonte contributi per un importo complessivo di 4.484.000 euro destinati alla sicurezza delle aree sciabili e al sostegno della gestione degli impianti di risalita.

Viene così assicurata la copertura finanziaria di tutte le 43 istanze pervenute dai gestori operanti sull’intero arco alpino piemontese, confermando la piena operatività della programmazione regionale per la stagione 2024/2025.

«Il sistema neve piemontese è un’infrastruttura essenziale per l’economia e la tenuta sociale delle nostre valli – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Sistema Neve Marco Gallo – Garantire piste sicure e impianti efficienti non è solo un sostegno al turismo, ma un investimento necessario per mantenere la montagna viva, abitata e competitiva. Con questo stanziamento rispondiamo alle esigenze dei 43 comprensori piemontesi che hanno richiesto il supporto della Regione: un atto che riconosce l’eccellenza internazionale delle grandi stazioni e, al contempo, il valore insostituibile dei piccoli impianti, attori determinanti per l’equilibrio e lo sviluppo delle proprie vallate».

Il sistema di finanziamento si fonda sulla legge regionale n.2 del 2009, con cui il Piemonte disciplina in modo organico la sicurezza nella pratica degli sport montani e la gestione delle aree sciabili. La norma stabilisce il principio secondo cui la garanzia di condizioni di sicurezza e il mantenimento delle infrastrutture sciistiche non sono semplici attività commerciali, ma servizi di interesse generale necessari per lo sviluppo economico e la tutela dell’incolumità pubblica nelle terre alte.

Nello specifico, la dotazione finanziaria è ripartita tra soggetti privati (4.410.000 euro) e amministrazioni pubbliche (74.200 euro) e interviene su due linee previste dalla legge: quella dedicata alla tutela della salute degli utenti, al soccorso sulle piste e all’innevamento programmato, e quella finalizzata al supporto delle spese di gestione per le microstazioni, presidi essenziali per l’economia locale.

L’architettura del provvedimento pone la massima priorità alla prevenzione: il 90% degli stanziamenti è vincolato a interventi diretti per la sicurezza e la tenuta del manto nevoso. Il sostegno alle microstazioni garantisce invece la copertura dei costi operativi indispensabili per mantenere aperti impianti che, per molte comunità, rappresentano la principale infrastruttura di servizio e di prossimità.

Tir si schianta contro guardrail e paralizza la tangenziale sud

Tir si schianta contro il guardrail, si incastra di traverso e manda il traffico in tilt. È accaduto nel pomeriggio di oggi allo svincolo del Drosso sulla Tangenziale Sud, verso Corso Orbassano.
Il tratto è stato chiuso al traffico per i veicoli in direzione nord, Milano-Aosta. A causa dell’urto del tir, infatti, si è verificato un ampio sversamento di gasolio sull’asfalto. Il conducente è riuscito ad allertare i soccorsi ed è rimasto ferito lievemente. I medici del 118 Azienda Zero l’hanno trasportato in ambulanza al San Luigi di Orbassano per i controlli, mentre i vigili del fuoco di Torino Centrale e Grugliasco Allamano hanno messo in sicurezza il mezzo e la strada, con gli ausiliari ITP per il traffico e la polizia stradale di Torino-Settimo per i rilievi.

VI.G

Installazione Amiat per riflettere sui gesti quotidiani nella raccolta differenziata

Venerdì 8 e sabato 9 maggio in piazza Palazzo di Città 

 

Il progetto accompagna il completamento della raccolta differenziata su scala cittadina

 

Torino, 8 maggio 2026 – È stata presentata oggi “Look at you!”, l’installazione ideata da Amiat Gruppo Iren per stimolare una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti nella raccolta differenziata e sul ruolo che ogni cittadino svolge nella qualità del recupero dei rifiuti.

La mostra, che vuole anche celebrare la conclusione del progetto di estensione della raccolta differenziata (domiciliare porta a porta o di prossimità con ecoisole) all’intero territorio cittadino, si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione del servizio e accompagna un’attività di sensibilizzazione che mira a rendere la differenziata una responsabilità condivisa.

Al centro dell’iniziativa vi è la volontà di porre l’attenzione non solo su quali materiali conferire correttamente, ma soprattutto su come farlo, evidenziando il legame diretto tra gesti individuali, decoro urbano e sostenibilità.

“Look at you!”, che sarà esposta in piazza Palazzo di Città venerdì 8 maggio dalle 14 alle 19, e sabato 9 maggio dalle 10 alle 19, si presenta come un’esperienza immersiva che, attraverso superfici specchiate, riflette il visitatore e l’ambiente circostante, invitando i cittadini a confrontarsi con il proprio comportamento quotidiano attraverso una domanda semplice e diretta: “Lo vedi il tuo impatto?”.

A guidare i visitatori sono pannelli tematici sulle diverse tipologie di rifiuti che, grazie a contenuti puntuali e approfondimenti tecnici, contribuiscono a rendere più chiari i criteri di una corretta separazione dei materiali e le conseguenze che anche piccoli errori possono avere sull’intero processo di riciclo.

Grande attenzione è riservata al coinvolgimento diretto del pubblico: l’allestimento è pensato come uno spazio da vivere e da condividere, anche sui social, con un effetto “moltiplicatore” che, come le superfici specchianti, si possa diffondere anche attraverso i canali digitali.

Il percorso è arricchito inoltre da un gioco vero e proprio che invita i partecipanti a confrontarsi con rifiuti reali, scegliendone la corretta destinazione all’interno di un “labirinto verticale”: uno strumento pensato per verificare le conoscenze, chiarire in modo immediato i dubbi più ricorrenti e rafforzare la consapevolezza dei partecipanti.

L’installazione trasforma così lo spazio pubblico in uno specchio collettivo, nel quale la responsabilità individuale diventa parte integrante di una dimensione urbana condivisa.

Dal 2026 finalmente tutta Torino è servita da attrezzature per la raccolta differenziata – dichiara Paola Bragantini, presidente Amiat Gruppo Iren – Con l’installazione ‘Look at you” vogliamo celebrare questo importante obiettivo raggiunto, che è il risultato di un impegno ventennale, condiviso tra amministrazione, azienda e cittadini, e che mette al centro il valore dei comportamenti quotidiani per costruire una città sempre più sostenibile”.

L’iniziativa sarà protagonista, nei prossimi mesi, di un percorso itinerante che toccherà diversi quartieri della città, con l’obiettivo di incontrare le comunità locali nei luoghi della vita quotidiana e rafforzare il dialogo diretto con i cittadini.

In Piemonte raccolte oltre 12mila tonnellate di pneumatici fuori uso

Nella regione, Ecopneus ha raccolto e avviato al riciclo l’equivalente in peso di circa 1,38 milioni di pneumatici da autovettura e soddisfatto 3.709 richieste di prelievo presso i punti di raccolta serviti 

In Piemonte, il sistema di raccolta e riciclo degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) coordinato da Ecopneus, società senza scopo di lucro e principale operatore per la gestione e il recupero dei PFU, ha raccolto e avviato al riciclo 12.562 tonnellate di PFU su tutto il territorio regionale nel 2025.

Un quantitativo equivalente a circa 1,38 milioni di pneumatici da autovettura che, se impilati uno sull’altro, formerebbero una colonna alta circa 5.360 volte Mole Antonelliana.

Questo importante risultato è stato raggiunto grazie a un sistema efficiente che ha permesso di soddisfare 3.709 richieste di prelievo presso i punti di raccolta sul territorio della regione, tra gommisti, stazioni di servizio e autofficine.

I dati della regione si inseriscono in un quadro nazionale più ampio, che nel 2025 ha visto Ecopneus raccogliere complessivamente 199.408 tonnellate di pneumatici fuori uso su tutto il territorio italiano, superando del 23% il target stabilito per legge. Questo risultato ha consentito non solo di raggiungere gli obiettivi ordinari, ma anche quelli straordinari definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, a sostegno della piena operatività del sistema nazionale di gestione dei PFU e del mercato del ricambio. Nel corso dell’anno, il sistema ha inoltre garantito un presidio costante del territorio, evadendo circa 52.000 richieste di prelievo presso oltre 20.300 punti di generazione distribuiti in tutta Italia.

“I risultati raggiunti nel 2025 confermano la capacità del sistema di garantire un servizio stabile, efficiente e pienamente operativo su tutto il territorio nazionale. Il sistema risponde puntualmente alle esigenze dei diversi contesti locali e assicura una raccolta capillare anche nelle aree più complesse, con l’obiettivo di supportare concretamente gli operatori della filiera. Continueremo a lavorare insieme a istituzioni, imprese e operatori per consolidare i risultati raggiunti e favorire lo sviluppo degli impieghi della gomma riciclata, elemento chiave per la piena valorizzazione dei PFU” – ha dichiarato Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus.

“Il nostro modello operativo si basa su un sistema strutturato di partner diffusi sul territorio, che include 23 aziende attive nella raccolta e nel trattamento dei PFU. Questa impostazione consente di rendere la filiera più efficiente e di mantenere standard qualitativi costanti e controllati. A caratterizzare il sistema è inoltre la piena tracciabilità dei flussi: attraverso la piattaforma gestionale I-Smart, ogni movimentazione dei PFU viene monitorata in modo puntuale lungo l’intero ciclo, dalla raccolta fino al trattamento finale. Questo consente di disporre di informazioni accurate e aggiornate, a supporto di una gestione logistica strutturata e tracciata”. – ha proseguito Andrea Caruana, Responsabile gestione partner, logistica e tracciamento di Ecopneus.

Il sistema di riciclo dei PFU gestito da Ecopneus rappresenta un modello di economia circolare avanzato, capace di ridurre il consumo di risorse naturali, abbattere le emissioni di gas serra e incentivare lo sviluppo di filiere industriali sostenibili. I materiali ottenuti dal riciclo trovano impiego in molteplici applicazioni, dalle pavimentazioni sportive ad alte prestazioni agli asfalti silenziosi e durevoli, dagli isolanti per l’edilizia agli arredi urbani, fino al recupero energetico.

Per dare un’idea dell’impatto di questa raccolta, la quantità di PFU gestita a livello nazionale nel 2025, se disposta in fila, corrisponderebbe a circa 70.000 treni Frecciarossa 1000 o alla lunghezza di circa 278.000 piscine olimpioniche.

Dal 2011, Ecopneus ha gestito oltre 3 milioni di tonnellate di PFU, superando ogni anno il target previsto dalla legge, senza alcun costo per la Pubblica Amministrazione o per i cittadini. Questo impegno si è tradotto in oltre 1 milione di missioni di raccolta su tutto il territorio nazionale, con un’attenzione particolare alla bonifica di stock storici e dei PFU abbandonati nei territori della Terra dei Fuochi. La gestione responsabile dei PFU non solo riduce l’inquinamento e il consumo di risorse naturali, ma genera benefici economici concreti, con un risparmio di circa 80 milioni di euro ogni anno.

Il Dipartimento di Management dell’Università di Torino esporta in Europa il Bilancio Pop

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Il Bilancio POP arriva in Spagna e lo fa ad Almería, dove si è tenuta oggi la Giornata internazionale per la creazione della rete spagnola di Popular Financial Reporting. L’iniziativa è volta non soltanto ad esportare un modello tecnico di rendicontazione, ma soprattutto a portare in Europa una risposta concreta a un’esigenza sempre più diffusa: rendere comprensibili ai cittadini le decisioni pubbliche, i bilanci, l’uso delle risorse e i risultati prodotti dalle amministrazioni. “Dal Piemonte all’Andalusia, il Bilancio POP dimostra che la trasparenza non è soltanto pubblicare documenti, ma renderli leggibili; che la rendicontazione non è soltanto un adempimento, ma una relazione; e che un bilancio pubblico può diventare uno strumento democratico, capace di riavvicinare cittadini, territori e istituzioni”, dichiara Silvana Secinaro, Professoressa ordinaria Università di Torino e responsabile scientifica del progetto Bilancio POP e POP Accounting, insieme al professor Paolo Biancone.

Il Progetto del Popular Financial Reporting

Il progetto nasce grazie al contributo scientifico dell’Università di Torino – Dipartimento di Management “Valter Cantino”, che ha sviluppato e diffuso in Italia il Popular Financial Reporting, pensato per tradurre informazioni economico-finanziarie e dati di gestione pubblica in un formato chiaro, sintetico, visuale e accessibile, capace di parlare anche a chi non possiede competenze tecniche. Le linee guida dell’Università di Torino definiscono lo strumento principale del Popular Financial Reporting ovvero il Bilancio POP: una forma trasparente e semplificata di rendicontazione sociale, costruita per facilitare la comunicazione tra amministrazioni e cittadini e fondata anche sull’integrazione dei Sei Capitali: intellettuale, umano, naturale, produttivo, sociale e finanziario.

Il tema è di forte attualità. In un contesto di crescente distanza tra cittadini e istituzioni, il problema non è soltanto pubblicare dati, ma renderli davvero comprensibili. Una recente analisi del progetto Bilancio POP sottolinea che il rischio per la democrazia non è coinvolgere i cittadini su temi complessi, bensì farlo senza adeguati strumenti informativi. I dati ISTAT sulla partecipazione politica confermano questa criticità soprattutto tra i giovani fino al 24 anni, con percentuali molto basse di interesse e informazione: si informa di politica almeno una volta alla settimana solo il 16,3% dei 14-17enni e il 34,6% dei 18-24enni; oltre 15 milioni di cittadini italiani di almeno 14 anni dichiarano di non informarsi mai di politica. In questo scenario, il Bilancio POP si propone come risposta concreta a questa esigenza.

La Giornata internazionale ad Almerìa

L’evento si è svolto nel Salón Noble del Ayuntamiento de Almería e ha avuto come obiettivo la creazione della prima rete spagnola dedicata al Popular Financial Reporting. La Giornata si inserisce nell’ambito del progetto “Almería Innova y Transparente: Impulsando la Agenda 2030 en el Ámbito Local”, co-finanziato dal Ministero dei Diritti Sociali, Consumo e Agenda 2030 – attraverso la Direzione Generale dell’Agenda 2030 – nel quadro del Bando 2024 di Sovvenzioni destinate ad azioni per l’impulso dell’Agenda 2030 negli Enti Locali, gestito in collaborazione con la Federazione Spagnola dei Comuni e delle Province (FEMP) in qualità di ente collaboratore del Ministero, e dallo stesso Ayuntamiento de Almería.

La Giornata è stata l’occasione per presentare il rapporto VISA – Visión Integral y Simplificada Anual, concepito come strumento di trasparenza, comunicazione pubblica e avvicinamento della gestione municipale alla cittadinanza.

L’Università di Torino ha inoltre presentato la propria metodologia ed esperienza nell’innovazione della comunicazione finanziaria pubblica, mostrando come dati economici e gestionali possano diventare informazione utile, accessibile e orientata alla partecipazione.

Alla giornata di Almería ha infine portato la propria testimonianza la Città di Settimo Torinese, rappresentata da Carmela Vizzari, Assessora al Bilancio e Tributi, Lavoro, Sviluppo Economico, Commercio e Mercati Comunali, e Legalità. Settimo Torinese è intervenuta nella tavola rotonda dedicata a come le pubbliche amministrazioni comunicano azioni, bilanci e risultati alla cittadinanza. La sua presenza ha un valore particolare perché la città ha pubblicato più edizioni del Bilancio POP, confermando la possibilità di trasformare la rendicontazione in una pratica continuativa di dialogo con la comunità.

Il percorso italiano dei Bilanci POP

Il percorso italiano è ormai consolidato: i Bilanci POP di enti pubblici sono oltre 50, grazie al contributo scientifico dell’Università di Torino, che ha dato vita anche a un filone di ricerca internazionale sui temi della trasparenza, della rendicontazione dialogica e dell’innovazione nella governance, in sintesi “POP Accounting”. Il modello si è diffuso tra enti pubblici, imprese, scuole, università e organizzazioni professionali, dimostrando di non essere uno strumento per pochi specialisti, ma un linguaggio nuovo per raccontare il valore pubblico.

Tra le esperienze degli enti pubblici si collocano casi diversi per dimensione, territorio e complessità amministrativa, come Regione Piemonte, Settimo Torinese, Benevento, Castel Maggiore, Massafra e la Città Metropolitana di Milano. Alcune di queste esperienze sono già consolidate, altre sono in corso di redazione a seguito di incarico conferito. Il modello sta inoltre uscendo dal perimetro strettamente pubblico. Anche aziende private, fondazioni, infrastrutture strategiche, ordini professionali ed enti di rappresentanza stanno adottando il Bilancio POP di sostenibilità per raccontare in modo accessibile il valore generato. Tra le esperienze già avviate o in corso figurano OGR Torino, GEIE del Traforo del Monte Bianco, CEIP Piemonte, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro e la Cassa Ragionieri. In alcuni casi si tratta di Bilanci POP già realizzati, in altri di percorsi in corso di redazione a seguito di incarico conferito. Il segnale è chiaro: la domanda di rendicontazione accessibile non riguarda più soltanto la pubblica amministrazione, ma attraversa il mondo economico, professionale, culturale, infrastrutturale e previdenziale.

Il caso di Dogliani: superare i confini linguistici

Tra le esperienze più significative vi è anche il comune di Dogliani, che ha pubblicato il proprio Bilancio POP in collaborazione con l’Università di Torino – Dipartimento di Management “Valter Cantino”. Il sito istituzionale del Comune presenta il Bilancio POP come uno strumento di rendicontazione sociale pensato per comprendere obiettivi e risultati dell’amministrazione, rendere conto ai cittadini in modo chiaro, trasparente e accessibile e stimolare un processo decisionale condiviso.

L’elemento di forte impatto è che Dogliani ha reso disponibile anche l’English Bilancio POP Dogliani: un segnale concreto della capacità del modello di superare i confini linguistici e territoriali e di proporsi come strumento europeo di comunicazione pubblica.