CRONACA

Arrestato per la truffa del finto carabiniere

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Torino, nei confronti di un cittadino italiano, gravemente indiziato di aver commesso una serie di reati predatori ai danni di persone anziane, tra cui tentata rapina impropria, furto aggravato in abitazione e indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile torinese, hanno permesso di ricostruire un sistematico e spregiudicato modus operandi messo in atto a partire dal 24 febbraio scorso ai danni di cittadini ultrasessantacinquenni residenti nel capoluogo piemontese. Secondo quanto emerso, l’indagato agiva in concorso con un complice, un cosiddetto “telefonista” allo stato ignoto. La tecnica utilizzata era quella del “finto Carabiniere”: mentre il complice agganciava telefonicamente le vittime, il malfattore si presentava presso le loro abitazioni. Inducendo gli anziani nel falso convincimento di dover collaborare a indagini per una rapina in cui potevano essere coinvolti, riusciva a guadagnare l’accesso alle abitazioni. Una volta all’interno, l’indiziato sottraeva denaro contante, monili in oro di ingente valore e carte bancomat, queste ultime successivamente utilizzate per prelievi indebiti.

Il provvedimento restrittivo è stato notificato all’indagato presso la locale Casa Circondariale, dove si trova già ristretto dallo scorso 27 marzo. L’uomo era stato infatti arrestato in flagranza di reato per un episodio analogo, commesso sempre a Torino con le medesime modalità ai danni di altri due anziani.

Torino, FADOI–ANÌMO in piazza per la Giornata della Prevenzione

In occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione, promossa da FADOI e ANÌMO, anche Torino partecipa con un’iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza.

Per un’intera giornata, medici internisti e infermieri saranno presenti con punti informativi aperti al pubblico, offrendo controlli gratuiti e accessibili senza appuntamento. Tra le attività previste: misurazione della pressione arteriosa, controllo della glicemia e del colesterolo, oltre a indicazioni pratiche su alimentazione sana, attività fisica e prevenzione delle patologie più diffuse.

L’obiettivo è diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e di uno stile di vita equilibrato, elementi fondamentali per ridurre il rischio di malattie croniche come diabete e disturbi cardiovascolari.

L’iniziativa porta la sanità direttamente tra le persone, trasformando gli spazi cittadini in luoghi di informazione e tutela della salute. Anche a Torino si prevede una buona partecipazione, a conferma dell’interesse crescente verso la prevenzione.

Al via la campagna “Senza imbarazzo” in 16 istituti scolastici

 

Ha preso avvio a Torino “Senza imbarazzo”, progetto sperimentale promosso dall’Ordine dei Farmacisti di Torino, con AGIFAR Torino e Federfarma Torino, e con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Città di Torino e il contributo di Saugella, che ha donato 1000 pacchi di assorbenti destinati alla distribuzione gratuita negli istituti scolastici cittadini.

L’iniziativa coinvolge, in questa prima fase, 16 istituti scolastici di Torino e nasce con un obiettivo preciso di educazione sanitaria e sociale: contribuire a normalizzare il ciclo mestruale, riconoscendolo per ciò che è, cioè una condizione fisiologica e quotidiana, e rendere altrettanto normale la disponibilità di ciò che serve per gestirlo anche all’interno della scuola.

Parlare di ciclo mestruale e promuoverne la normalizzazione rappresenta una policy sanitaria importante almeno per due ragioni. La prima è che significa riconoscere come tema di salute pubblica una realtà fisiologica che riguarda in modo concreto la vita quotidiana di molte studentesse, contrastando la tendenza a relegarla a fatto privato, marginale o invisibile. La seconda è che fare educazione sanitaria su questi temi significa costruire contesti scolastici più consapevoli e più attenti ai bisogni reali, nei quali la salute non viene considerata solo come intervento sulla malattia, ma anche come capacità delle istituzioni di predisporre strumenti, ambienti e risposte coerenti con la vita concreta delle persone.

L’iniziativa si propone inoltre di superare imbarazzi e tabù legati al ciclo mestruale, riconoscendolo come una condizione fisiologica e parte della vita quotidiana. In questo senso, la disponibilità gratuita di assorbenti all’interno degli istituti non rappresenta solo una misura pratica, ma anche un segnale culturale e sanitario: rendere visibile e ordinario ciò che troppo spesso viene trattato come eccezione.

La consegna simbolica inaugurale degli assorbenti si è svolta questa mattina al Liceo Giordano Bruno, mentre alle ore 12, al Liceo Classico Massimo D’Azeglio, si è tenuto un incontro di educazione sanitaria con studentesse e studenti dell’istituto, durante il quale sono state illustrate le finalità del progetto e il suo significato educativo, sanitario e sociale.

Entrambi gli appuntamenti hanno visto la presenza dell’Assessora alle Politiche Educative e Giovanili della Città di Torino, Carlotta Salerno, del Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino, Mario Giaccone, e di giovani farmacisti rappresentanti di AGIFAR.

“L’iniziativa ‘Senza imbarazzo’ non è solo un gesto concreto di supporto, ma un passo importante verso il superamento di tabù ancora troppo radicati – afferma Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino – Parlare di ciclo mestruale significa fare educazione sanitaria, promuovere consapevolezza e costruire una cultura del rispetto e dell’inclusione. Le giovani generazioni dimostrano oggi una sensibilità e un’attenzione crescenti su questi temi ed è in questo quadro che l’azione dell’Ordine dei Farmacisti, Federfarma, Agifar e Saugella assume ancora più significato e che ci ha spinto come Città a collaborare e fornire il patrocinio. Le istituzioni hanno il compito di accompagnare, offrendo strumenti, informazioni corrette e spazi di confronto aperti. Solo così possiamo contribuire a una società più informata, libera da stigmi e davvero attenta al benessere di tutte e tutti.”]” ha dichiarato l’Assessora alle Politiche Educative e Giovanili, Carlotta Salerno.

“Con questa iniziativa l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino prosegue un percorso che da anni ci vede presenti nelle scuole con progetti di educazione sanitaria e con iniziative attente anche alla dimensione sociale della salute. Questo progetto, portato avanti con i giovani farmacisti di AGIFAR Torino, rappresenta una naturale continuità di quel lavoro: portare nei luoghi della formazione strumenti concreti, messaggi corretti e occasioni di consapevolezza”, ha dichiarato Mario Giaccone, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino.

“Un ringraziamento speciale – dichiara Emma Gallone, Consigliera AGIFAR – per la nascita e lo sviluppo dell’iniziativa va al Liceo Classico Massimo D’Azeglio, che rappresenta il capofila del progetto e l’istituto da cui questa esperienza ha preso avvio. È infatti a partire dall’impulso maturato qui che si è sviluppata l’idea di dare forma a un’iniziativa più ampia, successivamente condivisa con l’Ordine dei Farmacisti di Torino, AGIFAR Torino e Federfarma Torino e aperta poi agli altri istituti.”

L’iniziativa prende avvio in questa fase finale dell’anno scolastico come sperimentazione su un primo gruppo di scuole, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il numero degli istituti coinvolti a partire dal prossimo anno scolastico.

Torino avvia così con “Senza imbarazzo” un progetto che mette insieme scuola, salute e territorio, valorizzando il ruolo delle istituzioni, dei farmacisti e dei giovani professionisti coinvolti in un’azione condivisa a favore del benessere e della consapevolezza delle studentesse. Questo primo passaggio rappresenta l’inizio di un percorso che intende consolidarsi e ampliarsi nei prossimi mesi.

In questa prima fase del progetto gli istituti scolastici torinesi coinvolti sono il Massimo D’Azeglio, il Giordano Bruno, il Galileo Ferraris, il Santorre di Santarosa, il Boselli, il Colombatto, il Cattaneo, il Passoni, il Gioberti, il Regina Margherita, l’Einstein, il Primo Levi, il Beccari, il Plana e il Birago.

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Domenica 19 aprile la Mezza di Torino, ecco le modifiche viabili

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Domenica 19 Aprile è in programma la manifestazione sportiva denominata ‘La Mezza di Torino’, gara podistica competitiva sulla distanza di 21,097 km, insieme alla quale si svolge anche la gara sulla distanza di 10 km denominata ‘La Dieci di Torino’. La Mezza effettuerà due giri del percorso (con alcune limitate variazioni), mentre la Dieci un solo giro. Le gare partiranno alle ore 08.30 da Piazza Vittorio Veneto.

Il percorso

Tratto comune 10 e 21 km:

piazza Vittorio Veneto (centrale), lungo Po Diaz, corso Cairoli, corso Vittorio Emanuele II ( carreggiata centrale), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso parco Valentino (a nord di viale Thaon di Revel n. 10 – circolo K2), viale Thaon di Revel, corso Dogliotti (con ingresso a nord della rotatoria di piazza Polonia, carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli, lungo Po Diaz;

Separazione corse:

10 Km: ultimo tratto : piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina, via Po, piazza Vittorio Veneto.

21 Km: sviluppo del secondo giro: via Maria Vittoria (inizio secondo giro), via Bonafous, corso Cairoli (careggiata centrale), corso Vittorio Emanuele II (carreggiata centrale), corso Massimo d’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest per immissione nel sottopasso), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est, inversione all’altezza del Pala Vela e prima del sottopasso Lingotto), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso nel parco in corrispondenza della passerella giardino Giuseppe Levi, viale Thaon di Revel, uscita dal Parco in corrispondenza del Museo dell’Auto, corso Dogliotti (carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata centrale), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli (pista ciclabile), lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina , via Po, piazza Vittorio Veneto.

Principali chiusure viabili:

corso Cairoli (carreggiata est), corso Vittorio Emanuele II (tratto corso Massimo D’Azeglio-Ponte Umberto I), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est e laterale est – direzione nord), sottopasso Lanza ambo le direzioni, corso Dogliotti (carreggiata est – direz. Nord), corso Unità d’Italia.

Divieti di transito:

Divieto di transito su tutto il percorso per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle 07.30 alle 13 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze. Divieto di transito esteso anche ai seguenti spazi viabili:

  • Piazza Vittorio Veneto asse centrale e perimetrale sud, tutta;
  • Lungo Po Diaz, tutto;
  • Via Maria Vittoria, tratto lungo Po Diaz – via Bonafous;
  • Via Bonafous, tratto via Maria Vittoria – via Giolitti;
  • Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina;
  • Via Accademia Albertina, tratto via Principe Amedeo – via Po;
  • Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto;
  • Corso Cairoli, carreggiata centrale, tutto;
  • Corso Vittorio Emanuele II, carreggiata centrale, tratto corso Cairoli – corso Massimo d’Azeglio;
  • Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est, tratto corso Vittorio Emanuele II-corso Raffaello;
  • Corso Massimo d’Azeglio careggiata centrale est, tratto corso Raffaello-corso Dante;
  • Sottopasso Giovanni Lanza, tutto carreggiata est e ovest (ambo le direzioni di marcia);
  • Corso Dogliotti, carreggiata est, tutto;
  • Corso Unità d’Italia, carreggiata est tratto da imbocco sottopasso Lingotto a piazza Polonia;
  • Viale Crivelli, tutto;
  • Viale Virgilio, tutto.

Divieto di transito per allestimento partenza/arrivo in piazza Vittorio Veneto per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle ore 04.30 alle ore 14.00 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze.

Ponti chiusi
  • Ponte Vittorio Emanuele I: chiuso in direzione Gran Madre dalle 07.50 alle 08.45 circa;
  • Ponte Umberto I, chiuso dalle ore 07.50 alle 11.00;
  • Ponte Isabella (con rotonda Dante, Corso Galileo Galilei e corso Dante), chiuso dalle 7.50 alle 11 in direzione centro città.
Assi viabili aperti
  • corso Regina Margherita e ponte Regina;
  • Ponte Sassi;
  • Ponte Vittorio Emanuele I in direzione piazza Vittorio Veneto;
  • Ponte Isabella in direzione collina;
  • corso Casale;
  • corso Moncalieri;
  • corso San Maurizio e via Napione;
  • corso Cairoli, solo carreggiata laterale Ovest;
  • corso Bramante e Ponte Balbis;
  • corso Massimo D’Azeglio, da Vittorio Emanuele II in direzione sud;
  • Sottopasso Lingotto.
Divieti di sosta

Previsto il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli comprese biciclette, i veicoli elettrici, (monopattini e assimilabili)dalle 00.30 alle 13.00 del 19 aprile 2025 nei seguenti tratti del percorso:

  • Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto, ambo i lati;
  • Via Ozanam, tutta su ambo i lati;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta;
  • Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina, ambo i lati;
  • Viale Virgilio, tratto corso Vittorio Emanuele II – piazzale latteria svizzera (compreso), ambo i lati;
  • corso Cairoli, carreggiata centrale fronte civico 8, area park dietro capolinea Star;
  • corso Vittorio Emanuele II, carreggiata laterale sud su banchina, tratto corso Massimo d’Azeglio-viale Virgilio;
  • corso Massimo D’Azeglio, carreggiata est, tratto via Valperga Caluso – corso Vittorio Emanuele II, lato est;
  • piazzale Montalcini, tutto;
  • viale Medaglie d’Oro, tutto.
Parcheggi sotterranei
  • Vittorio Veneto – Chiuso dalle 7.00 alle 12.00.
Aree Taxi
  • Saranno sospese le seguenti aree adibite allo stazionamento dei taxi:
  • Vittorio Veneto – dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile;
  • Viale Virgilio –dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile.
Trasporti pubblici

I percorsi di alcuni mezzi di trasporto pubblico transitanti nell’area interessata dalla manifestazione subiranno deviazioni. Per dettagli sulle linee deviate, visionare il sito internet di GTT https://www.gtt.to.it/cms/ alla pagina specifica https://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/12601-manifestazioni-podistiche-la-mezza-e-la-dieci-di-torino-variazioni-linee-domenica-19-aprile

Divieto bottiglie e contenitori in vetro o metallo

Dalle ore 07.00 alle 12.00 di domenica e sino a cessate esigenze, in occasione della manifestazione podistica in piazza Vittorio Veneto e via Po (tratto compreso tra via Accademia Albertina e piazza Vittorio Veneto) sarà in vigore il divieto di vendita per asporto, cessione, consumo e detenzione di alimenti e bevande in contenitori in vetro e/o in metallo.

TorinoClick

Truffa da 21mila euro ad anziani: arrestati finti poliziotto e comunale

Si fingevano un addetto comunale e un agente di polizia e così si sono impossessati di 21.000 euro di una coppia di anziani: arrestati. Due persone di etnia sinti, già rinchiuse nella Casa Circondariale locale, sono indiziate di un grosso furto aggravato in casa, a danno di una coppia di anziani a Grugliasco.

L’accaduto risale al 28 gennaio scorso, quando la Squadra Mobile ha accertato che i due sospettati avevano seguito un tipico trucco per raggiri: uno si è presentato alla porta come incaricato del Comune per cambiare i bidoni della spazzatura, l’altro è arrivato subito dopo fingendosi poliziotto per controllare possibili mancanze legate a furti nel condominio. Approfittando della distrazione dei coniugi, si sono portati via contanti e monili d’oro, per un valore di circa 21.000 euro.

La svolta nell’inchiesta è arrivata il 31 marzo scorso, grazie all’arresto dei due uomini scoperti con falsi contrassegni tipici delle forze dell’ordine: lampeggianti da polizia, una pettorina dei carabinieri, una pettorina e due tesserini della polizia municipale. Le perquisizioni successive e l’analisi degli elementi sequestrati hanno fornito indizi chiari che collegano i due sospettati al furto di Grugliasco.

Si proseguirà con gli accertamenti per verificare se i due arrestati siano legati ad altri furti simili in zona. Il procedimento penale è alle indagini preliminari: gli indagati sono presunti innocenti fino alla sentenza definitiva.

VI.G

Un anno fa l’alluvione nel Chivassese

 A BRUSASCO E CAVAGNOLO LE RIFLESSIONI SULLA PREVENZIONE E IL PUNTO SUI LAVORI STRADALI

Una targa sul ponte stradale tra Brusasco e Cavagnolo ricorda le ore difficili vissute dai Comuni del Chivassese un anno fa, il 16 e 17 aprile 2025: l’hanno scoperta ieri pomeriggio le autorità localimetropolitane e regionali in un momento di riflessione su quanto accadde 12 mesi fa e sul lavoro di ricostruzione e prevenzione che è iniziato sin dai giorni successivi alla calamità naturale e prosegue tuttora. Dopo lo scoprimento della targa, nel piazzale dell’ATC in via Martiri della Libertà a Cavagnolo spazio gli interventi istituzionali, ai ricordi, all’illustrazione di quanto è stato fatto e occorre ancora fare. Oltre ai Sindaci di Cavagnolo e BrusascoAndrea Gavazza e Giulio Bosso, è intervenuto il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha fatto il punto sugli interventi realizzati negli ultimi 12 mesi.

I NUMERI DELL’EMERGENZA

Danni per 28,5 milioni di eurooltre 70 tra ponti e strade provinciali interrotti90 Comuni per i quali venne dichiarato lo stato di emergenza: sono numeri impressionanti quelli che sintetizzano l’impatto sul territorio dei due giorni di maltempo che, il 16 e il 17 aprile 2025 sconvolsero il Chivassese e le sue infrastrutture viarie. Valutate l’entità dei danni e le priorità, già all’inizio di maggio l’amministrazione metropolitana stanziò oltre 5 milioni di euro solo per finanziare 70 interventi di somma urgenza. Le somme necessarie vennero quasi completamente coperte da uno stanziamento di 4 milioni e 986.000 euro previsto da una Variazione di bilancio. Accanto e dietro alle cifre c’è l’impegno che nel giro di un mese i dirigenti, i tecnici e tutto il personale del Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino misero in campo per gli interventi di emergenza, prima per chiudere le strade investite da franeallagamenti e cedimenti e poi per effettuare le operazioni volte alla riapertura ove possibile o per valutare i lavori da eseguire nei casi più gravi, dove il transito poteva essere garantito solo grazie ad interventi di elevata complessità tecnica.

Quando si verificano estesi dissesti della rete stradale, dal punto di vista amministrativo gli interventi sono resi possibili dalla redazione dei verbali di somma urgenza e dalla conseguente dichiarazione sulla necessità e improcrastinabilità ad intervenire per ripristinare le condizioni di pubblica sicurezza. Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio del 2025, ad esempio, per far fronte alla situazione di emergenza in atto, il personale tecnico della Direzione Viabilità 1 chiese alle società già titolari di contratti di manutenzione ordinaria, di rappezzature e di noleggi che si erano distinte per avere eseguito le prestazioni con tempestività e buon esito, l’immediata esecuzione degli interventi di ripristino e di messa in sicurezza della rete stradale.

INTERVENTI IN SOMMA URGENZA

Questo il quadro degli interventi eseguiti con procedura di somma urgenza e grazie ai finanziamenti della Regione Piemonte nell’ambito della prima tranche di fondi stanziati per il superamento dell’emergenza:

– sulla Provinciale 99 al km 5+500 a San Raffaele Cimena si era verificato un cedimento che aveva coinvolto la scarpata a valle della carreggiata, determinando anche un parziale collasso della sede stradale. La messa in sicurezza e il consolidamento della scarpata a valle sono costati 200.000 euro

– sulla Provinciale 103 a Castagneto Po al km 7+200 si era verificato un cedimento che aveva coinvolto la scarpata a valle della carreggiata, determinando anche un parziale collasso della sede stradale. La messa in sicurezza e il consolidamento della scarpata a valle sono costati 250.000 euro

– la Provinciale 221 di Andrate al km 2+900 era stata investita da una colata detritica. La messa in sicurezza della strada e la sistemazione del versante a monte sono costati 110.000 euro

– la Provinciale 46 di Frassinetto al km 5+300 era stata investita da una colata detritica. La messa in sicurezza della strada, l’installazione di reti paramassi e la piantumazione del fronte di frana sono costati 70.000 euro

– sulla Provinciale 59 di Castelnuovo Nigra al km 7 si era verificato il crollo della strada, con la formazione di uno scavernamento sino ad oltre la linea di mezzeria. La messa in sicurezza, la ricostruzione del corpo stradale e le opere antierosive sono costate 95.000 euro

– sulla Provinciale 47 della Val Soana al km 3 si era verificato il crollo della strada con la formazione di uno scavernamento sino ad oltre la linea di mezzeria. La messa in sicurezza della strada e la realizzazione di un cordolo in cemento armato appoggiato su micropali è costata 134.000 euro.

STRATEGIE DI PREVENZIONE

Guardando oltre la fase dell’emergenza, la Città metropolitana ha previsto 34 interventi di riduzione del rischio residuo, finalizzati al ripristino della piena funzionalità delle infrastrutture colpite dall’alluvione e al loro monitoraggio. La spesa necessaria è stata stimata in oltre 23 milioni di euro per l’intero territorio metropolitano. A questo proposito, una serie di stanziamenti regionali ha consentito l’attivazione di interventi prioritari, ad alto valore strategico e con carattere di urgenza:

– sulla Provinciale 104 a Lauriano la ricostruzione del corpo stradale interventi di ingegneria naturalistica per una spesa di 250.000 euro

– sulla Provinciale 590 a Lauriano la realizzazione di un vallo, la stabilizzazione del versante opere di ingegneria naturalistica per una spesa di 500.000 euro

– sulla Provinciale 590 a Castagneto Po la stabilizzazione del versante e la ricostruzione del vallo con interventi di ingegneria naturalistica per una spesa di 600.000 euro

– sulla Provinciale 100 di Moriondo interventi di sistemazione del versante ripristino della transitabilità per una spesa di 800.000 euro.

PROGETTI CONCLUSI

Questi i progetti già conclusi:

– sulla Provinciale 39 di Rivarossa al km 7+550 l’alluvione dell’aprile 2025 ha causato, lungo l’attraversamento dell’asta del Rivo Cravan, un cedimento della spalla destra con una frattura passante e la perdita dell’appoggio di 2 travi. È stato effettuato il consolidamento della spalla destra con micropali e cordolature di zavorramento. L’intervento è stato finanziato con 250.000 euro dalla Regione Piemonte nella prima tranche dei fondi per il superamento dell’emergenza

– sulla Provinciale 104 di Lauriano tra il km 4+800 e il km 5+819 si sono verificate diverse frane traslazionali e planari, che hanno coinvolto la coltre superficiale e la piattaforma stradale. Gli interventi, che riceveranno un finanziamento regionale di 250.000 euro, hanno previsto la realizzazione di un muro fondato su micropali e il ripristino della sede stradale con la posa di nuove barriere di sicurezza.

 

Uomo sale sul tetto di un palazzo: vigili del fuoco e polizia in azione

Tensione questa mattina nel quartiere Santa Rita, in via Acciarini, dove un uomo, di orgini rumene di 42 anni, è salito sul tetto di un palazzo minacciando di buttarsi.
Secondo i testimoni, l’uomo avrebbe richiesto l’intervento del console romeno e di un avvocato, lamentando problemi sentimentali legati a un’ex compagna. Sul posto sono giunti rapidamente i vigili del fuoco delle squadre di Torino Centrale e Grugliasco Allamano, le ambulanze del 118 Azienda Zero e gli agenti delle volanti della polizia, assieme a un negoziatore esperto per tentare di calmare la situazione e riportarlo in salvo. Le volanti hanno controllato l’area per tutta la durata dell’intervento, monitorando la scena fino alla conclusione delle attività di soccorso.

VI.G

Fondazione Time2: Racconti di Cambiamenti

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Lo sport come momento di valorizzazione delle “diversità”: nuovo appuntamento della “Fondazione” sulla “performatività” nella pratica sportiva

Mercoledì 23 aprile, ore 18

Prosegue, nel suo prefissato iter, “Racconti di Cambiamenti”, la Rassegna di incontri partecipati – e patrocinati dalla Città di Torino, in collaborazione con i Progetti del “Bando Cambiamenti” e l’ecosistema di “Hangar Piemonte” – nata all’interno del Programma “Cambamenti” avviato nel 2023 dalla torinese “Fondazione Time2” (fondata nel 2019, su iniziativa di Antonella Manuela Lavazza, per affiancare nella loro quotidianità persone con disabilità) al fine di “accompagnare progetti capaci di trasformare i contesti di vita, rendendoli più accessibili, inclusivi e partecipativi anche per soggetti in condizioni di disabilità o marginalità”.

In quest’ottica, dunque, mercoledì 23 aprilealle 18, negli spazi di “Open – Fondazione Time2”, in corso Stati Uniti 62/b a Torino, il nuovo incontro verterà sul tema (sicuramente di grande attualità) della “Performatività nello Sport”, con un confronto a tutto campo su come lo sport possa diventare una “pratica” capace di valorizzare le disuguaglianze  e superare modelli e stereotipi basati esclusivamente sulla “performance”. Alla base dell’iniziativa, le domande: Lo sport è davvero accessibile a tutte e tutti? Quali modelli di corpo, abilità e successo vengono promossi? E in che modo questi modelli influenzano la partecipazione delle persone, di tutte le persone? A partire da queste domande, l’incontro “proporrà – sottolineano i responsabili – una riflessione condivisa su come ripensare le pratiche sportive affinché diventino luoghi di benessere, espressione e partecipazione, oltre la logica della competizione e della prestazione”.

Il dialogo si svilupperà attraverso un “cerchio di parola”, modalità partecipativa che favorisce lo scambio diretto tra ospiti e pubblico.

Interverranno Andrea De Beni, formatore e facilitatore, esperto di “mentoring” ed “Intelligenza Emotiva”; esponenti di “Sport Time2”, la società sportiva della “Fondazione” che allena squadre di sport unificato, in cui persone “con” e “senza” disabilità giocano insieme; esponenti di “Balon Mundial”, promotore di sport inclusivo e comunitario a livello internazionale; membri di “Disform”, Associazione che lavora per cambiare la “cultura dello sport” e renderlo più equo e “AICS Torino”, la società sportiva che con il progetto “Sport tra pratica e partecipazione” promuove lo sport come spazio di benessere, inclusione e partecipazione attiva, ripensando la performance in chiave accessibile, sostenibile e rispettosa delle diverse esperienze.

Ad accompagnare l’incontro sarà anche la “Libreria Binaria”, che proporrà una selezione di letture legate al tema della serata.

L’appuntamento si concluderà con un momento di “decompressione creativa”, pensato “come spazio informale e condiviso in cui tradurre i contenuti emersi in un’esperienza partecipata”.

La partecipazione è gratuita con prenotazione sul sito di “Open Fondazione Time2”:
https://open.fondazionetime2.it/eventi/performativita-sport-cambiamenti/

Tutti gli appuntamenti sono progettati con particolare attenzione all’accessibilità e prevedono “trascrizione automatica” degli interventi, “testi semplificati”“interprete LIS” e uno “spazio di decompressione” protetto da stimoli esterni.

Per info: “Open – Spazio Aperto”, corso Stati Uniti 62/b, Torino; tel. 011/786554 o www.fondazionetime2.it

g.m.

Foto Giada Giuffrida

Con Nemo… “dentro le correnti del futuro”

Concorso di Poesia, visite in azienda, giochi e laboratori: a Cuneo sarà l’“acqua” il tema di “Great Innova 2026”

Cuneo

Sarà “sora acqua”, poiché “molto umile, preziosa e casta” (dal “Cantico delle Creature” attraverso cui, intorno al 1224, San Francesco d’Assisi innalzava le sue lodi al Padre Divino) il tema della IX edizione del Festival cuneese “Great Innova” (annualmente dedicato all’innovazione tecnologica, sostenibile e sociale), come rivelato nei giorni scorsi dai vertici dell’omonima “Associazione” a Roreto di Cherasco, presente anche Cristina Clerico, assessora alla “Cultura” del “Comune di Cuneo”. Più di sei mesi all’atteso appuntamento: il Festival infatti si terrà sabato 10 ottobre, all’interno del medievale Complesso Monumentale di “San Francesco”, in via Santa Maria 10, a Cuneo.

L’“acqua”, si diceva. E il titolo ne è, già di per sé, chiara testimonianza: “Nemo, dentro le correnti del futuro”, laddove appare ben chiaro lo stretto legame, impresso al Festival, con quel solitario Capitano Nemo, leggendaria creatura di Jules Verne (“Ventimila leghe sotto i mari”) e capitano del mitico sottomarino “Nautilus”, per il quale l’acqua, il mare rappresentava, per l’appunto, l’unico luogo di “indipendenza assoluta”, dove l’uomo potesse ritenersi veramente libero e lontano dalle oppressioni del mondo terrestre. Durante l’appuntamento a Roreto è stato ben sottolineato come il Festival voglia assolutamente essere un “Progetto” quanto più diffuso sul territorio. Nella stessa occasione sono anche stati svelati, a dimostrazione di tali intenti, alcuni momenti che anticiperanno l’evento, come il “Premio poetico Great Innova” – 1° Concorso nazionale – Voci d’acqua” in collaborazione con l’Associazione “Poesia Contemporanea Cuneo”.

Sottolinea Cristian Ranallo, presidente di “Great Innova”“Il futuro appartiene a chi sa cambiare forma senza perdere la propria essenza. L’acqua può essere modellata, versata in qualsiasi contenitore, ma alla fine ritrova sempre la sua forma. E’ da questa idea che nasce il ‘Progetto’ di quest’anno del Festival. ‘Nemo’ diventa il simbolo di un percorso più ampio, che coinvolgerà poesia, scuole, famiglie, aziende e, più in generale, il mondo del sapere. Il focus sull’acqua nasce da un’attività di ‘team building’ formativo dedicata al ‘public speaking’, durante la quale è emersa l’idea di adottare proprio l’‘acqua’ come tema centrale. Come ‘Nemo’ viaggiava a bordo del suo immaginario sottomarino ‘Nautilus’ per ritrovare sé stesso, anche noi vogliamo intraprendere un percorso simile: un viaggio condiviso che è già iniziato con un Concorso di poesia firmato ‘Great Innova’”. E altre iniziative, annunciate e dedicate alle nuove generazioni, faranno seguito al “Concorso Poetico”: in collaborazione con la “Consulta Giovanile” di Cuneo, si potrà assistere alla proiezione del film “Flow” presso il cuneese Cinema “Monviso” o partecipare al “Water-pub quiz”, gioco organizzato dall’Associazione “Cipra” per il Progetto “H2Opportunities”. Non di meno, saranno coinvolte le “Aziende” e le “Scuole”. Per le prime verranno organizzate giornate sul tema “gestione delle acque” e “tecnologie a supporto”; in ambito scolastico sono invece in programma visite guidate alle “Grotte di Bossea” e alla “Stazione Scientifica” per scuole e classi del monregalese, affiancate a laboratori di “coding” (che introducono la programmazione informatica) per studenti dal titolo “Acqua e tecnologia”. E infine, altri laboratori per studenti, famiglie e bambini sull’importanza dell’acqua e sulle tecnologie a lei connesse.

Entusiaste le parole dell’assessora alla “Cultura” Cristina Clerico“Porre l’acqua al centro delle riflessioni, sempre rivolte al futuro, che caratterizzano ‘Great Innova’ significa unire l’alfa e l’omega, rappresentando al meglio come questo consolidato Festival leghi tradizione, spiritualità, filosofia ed innovazione in un programma in cui la voglia di scoprire punti di vista fuori dalla nostra abituale zona di interesse la fa da padrona … per governare e non subire la complessità del tempo contemporaneo occorre portare molta acqua ai mulini della conoscenza e ‘Great Innova’ offre un ottimo contributo in questa direzione”.

Per chiudere, alcune cifre a rammentare il peso e l’importanza dell’“Associazione” e del suo “Festival” che, nel corso delle precedenti otto edizioni, ha visto la partecipazione di oltre 1.500 persone, con 30 ore di “speech” e più di 50 “speakers” intervenuti dal vivo. In questi anni, inoltre, l’Associazione ha promosso un “Piano di Crowdfunding” da 13mila euro per la riduzione del “gap” digitale, ha formato gratuitamente 80 adulti in materia di competenze digitali, ha promosso 12 “Borse di Studio” da Mille euro erogate a studentesse impegnate nello studio delle discipline “Steam” (l’insieme delle discipline tecnico-scientifiche), dando vita a sei giornate di formazione sulla “sostenibilità” per tre classi dei Licei di Cuneo, Nizza ed Imperia, creando una “community” di circa Mille appassionati di “innovazione”, “digital transformation” e “marketing” del territorio cuneese.

Per info: “Great Innova”, via Roma 55, Cuneo; www.associazionegreatinnova.it o sulla Pagina Ufficiale Facebook: Great Innova

g.m.

Nelle foto: Il team di “Great Innova” al completo e il presidente Cristian Ranallo

Corteo pro Pal, divieto di indossare caschi e passamontagna

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Il Prefetto di Torino Donato Cafagna ha adottato due ordinanze finalizzate a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione della manifestazione in programma per il pomeriggio di sabato 18 aprile, promossa dal sodalizio Torino per Gaza, che interesserà alcune strade del centro cittadino e il quartiere Vanchiglia.
Il primo provvedimento vieta la vendita per asporto e la detenzione lungo il percorso del corteo di qualsiasi bevanda in bottiglie di vetro e lattine e in qualsiasi altro contenitore idoneo all’offesa della persona.
I divieti sono prescritti:
–   dalle ore 14.00 di sabato 18 aprile sino a cessate esigenze in piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, piazza Vittorio Veneto;
–   dalle ore 16.00 di sabato 18 aprile e sino a cessate esigenze nell’area compresa tra via Tarino, corso San Maurizio, via Bava e corso Regina Margherita.
Con altro provvedimento il Prefetto vieta la detenzione di oggetti e materiali idonei all’occultamento del viso (come caschi, maschere, mascherine respiratorie, passamontagna), nonché di fumogeni e materiale esplodente, nelle stesse strade e aree indicate.
I provvedimenti, condivisi nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che richiamano le disposizioni introdotte dal nuovo Decreto Sicurezza, si rendono necessari per assicurare il pacifico esercizio del diritto di manifestazione, per tutelare i cittadini e i luoghi attraversati e prevenire incidenti a seguito dell’uso di materiale contundente, esplosivo e di fumogeni, da parte di soggetti, anche travistati, che dovessero infiltrarsi nel corteo con finalità violente.