CRONACA

Aggredisce poliziotto: arrestato

La Polizia di Stato ha coordinato a Torino un controllo straordinario del territorio “Alto Impatto” nel quartiere San Salvario che ha portato all’identificazione di 135 persone, al controllo di 8 veicoli e all’arresto di un senegalese per il reato di resistenza a P.U. e falsa dichiarazione sulla propria identità.

Durante il servizio, si è provveduto tramite personale della Polizia Locale e dell’Amiat alla rimozione di alcune masserizie, tra cui materassi, che si trovavano in un’area di cantiere situata vicino al vecchio palazzo delle Poste di Via Nizza e che venivano probabilmente sfruttati per dormire da soggetti senza fissa dimora.

In Via Ventimiglia angolo Via Corradino, personale del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza” ha attenzionato due soggetti appiedati in atteggiamenti sospetti che, alla vista della Volante, si davano alla fuga in due direzioni diverse. Mentre il primo riusciva a far perdere le proprie tracce, il secondo, fuggiva in direzione dei giardini “Battistini”. Dopo essere stato raggiunto dal poliziotto, il ragazzo si è scagliato contro l’operatore aggredendolo per sottrarsi al controllo e riguadagnarsi la fuga, ma gli agenti riuscivano a bloccarlo.

A seguito di perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto 2 smartphone e 200 euro in contanti in merito al possesso dei quali il diciottenne non ha saputo fornire giustificazioni, e quindi probabile provento di attività illecita. Inoltre, durante il controllo, il senegalese ha fornito generalità che da successivi accertamenti non risultavano corrispondere alle proprie, pertanto è stato arrestato oltre che per resistenza a P.U. anche per il reato falsa attestazione a P.U.

Attivati 35 gruppi di ricerca per trovare donna scomparsa

Sono stati attivati nell’Alessandrino 35 gruppi di ricerca per trovare una donna di 75 anni di cui non si hanno notizie da sabato quando si è allontanata dalla propria casa a Bassignana.

I Vigili del fuoco comunicano che le attività hanno interessato l’alveo e le sponde dei fiumi Tanaro e Po, per 18 chilometri, con l’impiego di  3 imbarcazioni, il personale TAS (Specialisti in Topografia Applicata al Soccorso), il nucleo droni e l’elicottero Drago della Direzione Regionale Piemonte, piu’ numerosi volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa.

Carmagnola, nuova vita per la biblioteca civica

“Spesso ci si chiede cosa fa concretamente l’Unione Europea per i cittadini. Oggi possiamo constatare quello che la coesione e la concertazione nei territori possono ottenere in termini di sostegno finanziario comunitario”: lo ha sottolineato il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo intervenendo alla cerimonia di riapertura ufficiale al pubblico della biblioteca civica Rayneri-Berti di via Valobra 102 a Carmagnola. La struttura è stata completamente rifunzionalizzata, fa parte della rete BI.TO-Biblioteche Integrate del Torinese e, come ha precisato il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo “rappresenta un importante tassello del più ampio PUI-Piano Urbano Integrato ‘Carmagnola 4I – Inclusivo, Integrato, Innovativo, Insieme’, finanziato con 6 milioni di euro finalizzati alla rigenerazione urbana, con la ristrutturazione e l’efficientamento energetico di tre fabbricati comunali di grande valenza storica e culturale: Palazzo Lomellini, la chiesa di San Filippo e, appunto, la biblioteca”. Il PUI viene attuato dalla Città metropolitana di Torino, che ha selezionato l’intervento presentato dal Comune di Carmagnola, soggetto sub-attuatore, nell’ambito del bando rivolto ai Comuni del territorio metropolitano.

All’inaugurazione della biblioteca hanno partecipato la Sindaca di Carmagnola Ivana Gaveglio, il Vicesindaco Alessandro Cammarata(che ha seguito da vicino l’iter amministrativo e progettuale dei lavori), il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il Presidente del Consiglio Regionale Davide Nicco, le Consigliere regionali Giovanna Pentenero e Laura Pompeo. Madrina e testimonial dell’evento l’atleta paralimpica dell’handbike e dello sci nordico Francesca Fenocchio, a testimonianza dei valori di accessibilità, inclusione e partecipazione che caratterizzano il progetto, inserito in una strategia di rigenerazione urbana più ampia. Le persone che si spostano in carrozzina tra i diversi piani della biblioteca di Carmagnola hanno ad esempio a disposizione un montascale il cui acquisto è stato finanziato dalla Fondazione Martoglio.

Il progetto C.A.S.A. per la cultura dell’affido e dell’adozione

Entra nel vivo il progetto C.A.S.A. (Comunità, Alleanze e Solidarietà per l’Accoglienza) volto a promuovere l’accoglienza dei minori e la solidarietà familiare attraverso l’affido e l’adozione, ponendo l’accento su solidarietà, utilità sociale, cooperazione nazionale, educazione e inclusione, e mettendo al centro il valore della persona umana grazie a reti di volontariato.Oggi oltre 30 mila bambini vivono fuori dalla propria famiglia, e molti vengono accolti in strutture; per questo servono più sostegno, più famiglie disponibili e comunità più consapevoli. Il progetto C.A.S.A. agisce su tre fronti: sensibilizzazione all’accoglienza, formare operatori, famiglie e comunità, fornire supporto nei percorsi di affido e adozione. Dal mese di marzo cinque sono gli appuntamenti in programma. Il programma verrà ufficialmente presentato in Regione Piemonte nella giornata di martedì 17 marzo prossimo, mentre venerdì 13 marzo Daniele Racca presenterà il suo libro “Supereroi in affido”(edizioni San Paolo).

Sabato 14 marzo, al teatro San Giuseppe di Torino, si terrà un concerto dell’orchestra da camera Magister Harmoniae, con Fabrizio Sandretto al pianoforte. Martedi 17 marzo, a Grugliasco, si terranno gli interventi di Adriano Bordignon e Roberto Gontero, presidente nazionale e presidente regionale del Forum delle Associazioni familiari. Venerdì 20 marzo, all’Oasi OMG di Diego Rizzi a Torino, verrà presentato il libro “Scegli me” con l’autrice Muluye Feraboli. Il progetto C.A.S.A. è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e ha una durata di 18 mesi, e vede il Forum delle Associazioni Familiari come capofila, affiancato da undici associazioni.

Info, dettagli e prenotazioni: forumfamigliapiemonte5@gmail.com

Mara Martellotta

Salvati mamma affetta da rara malattia e neonato, al Sant’Anna di Torino

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Una diagnosi difficile, un intervento ad altissimo rischio e, al centro di tutto, una straordinaria alleanza di competenze. È la storia a lieto fine che arriva dall’ospedale Sant’Anna di Torino, dove Eleonora, una donna di 38 anni, alla terza gravidanza dopo due precedenti tagli cesarei, è stata seguita e curata con successo in una delle situazioni più complesse dell’ostetricia moderna.

La paziente era stata indirizzata al Centro di ecografia dell’ospedale Sant’Anna (diretto dal dottor Andrea Sciarrone) per una placenta previa centrale con sospetto accretismo (ovvero quando la placenta si attacca tenacemente all’utero e lo infiltra a tutto spessore, occludendo anche la via di passaggio alla vagina). A 28 settimane la diagnosi si è chiarita:placenta percreta, una condizione rara e potenzialmente letale, in cui la placenta invade in profondità i tessuti circostanti, causando emorragie che possono mettere a rischio la vita della donna e del nascituro. Da quel momento, la donna è stata presa in carico dalla Ostetricia e Ginecologia 3 (diretta dal dottor Corrado De Sanctis), che ha immediatamente attivato un percorso altamente specializzato, coordinato dalla dottoressa Eleonora Pilloni e da tutta l’équipe ostetrica della Divisione.

Fondamentale l’approfondimento diagnostico con risonanza magnetica, eseguita dalle dottoresse Stephanie Gentile e Donatella Tota, che ha confermato l’estensione del percretismo fino alla cupola vescicale e al parametrio di sinistra. Un quadro clinico che non lasciava spazio all’improvvisazione.

La risposta è stata una pianificazione meticolosa: ricovero preventivo e taglio cesareo programmato alla 35ª settimana, con contestuale isterectomia (rimozione dell’utero). Il dottor Paolo Cortese, coadiuvato dal dottor Corrado De Sanctis e dal dottor Giuseppe Garbagni, ha eseguito un intervento lungo e delicatissimo, reso ancor più complesso dalle aderenze dovute ai precedenti interventi chirurgici, soprattutto a livello vescicale. In sala operatoria l’équipe anestesiologica altamente specializzata in emergenze ostetriche, coordinata dalla dottoressa Mariella Maio, e quella neonatologica, diretta dalla dottoressa Caterina Carbonara. Non ultimo limportante supporto della caposala Erika Pejrasso con tutto il personale del comparto.

A fare la differenza, però, è stata la sinergia tra ospedali e specialità: decisivo l’intervento del dottor Pierluigi Muratore della Radiologia interventistica dell’ospedale Molinette di Torino (diretta dal dottor Andrea Doriguzzi Breatta). Prima dell’intervento sono stati posizionati due cateteri a palloncino nelle arterie ipogastriche. Dopo la nascita del bambino (Riccardo di 2760 g), previo controllo degli stessi con amplicaficatore di brillanza (arco a C) in prestito dall’ospedale Infantile Regina Margherita, il loro gonfiaggio ha ridotto drasticamente l’afflusso di sangue all’utero, consentendo ai chirurghi di operare con maggiore sicurezza e visibilità.

Il risultato parla da sé: perdite ematiche contenute, in gran parte recuperate e reinfuse grazie alla tecnica dell’emorecupero, gestito dal personale ostetrico di sala cesarei dell’ospedale Sant’Anna. Nessuna trasfusione di sangue, mamma e neonato in buone condizioni, dimissione dopo soli cinque giorni dall’intervento.

Un successo che non è frutto del caso, ma di una gestione multidisciplinare impeccabile e del coordinamento della dottoressa Manuela Ceccarellidella Direzione Sanitaria di Presidio (Direttore dottor Umberto Fiandra).

Ancora una volta un esempio delle eccellenze multidisciplinari della nostra Città della Salute e della Scienza. Ringrazio i nostri professionisti, che hanno reso possibile tutto ciò. Il valore aggiunto espresso dalla Città della Salute e della Scienza di Torino è consistito nella possibilità di schierare contemporaneamente tutte le competenze mediche e sanitarie di tutte le specialità che erano necessarie per trattare nel migliore dei modi le diverse sfaccettature di questo particolare caso clinico” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).

Grave il bimbo di 5 mesi caduto dalle braccia della mamma

È sempre in condizioni molto gravi il neonato di cinque mesi trasportato d’urgenza all’Ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino dopo essere rimasto seriamente ferito in un incidente domestico. Il piccolo è ricoverato nel reparto di rianimazione e la prognosi resta riservata.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i militari della Carabinieri della Compagnia di Chieri, chiamati in un’abitazione della frazione Pessione, a Chieri, per soccorrere la madre, colta da un malore improvviso, e il figlio.

 Il bimbo si trovava in braccio alla donna all’interno della casa quando quest’ultima avrebbe accusato un improvviso cedimento: un capogiro o forse una perdita di coscienza che le ha fatto perdere l’equilibrio e il controllo.

Controlli dei carabinieri sui mezzi Gtt: il 13% dei passeggeri senza biglietto

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Nulla di nuovo, verrebbe da dire. Nel corso di un servizio straordinario di controllo, finalizzato al contrasto dell’illegalità a bordo dei mezzi di trasporto pubblico urbano (sulle linee 14, 18, 63 e 74), i Carabinieri della Stazione Lingotto e le pattuglie mobili di zona della Compagnia Mirafiori, in collaborazione con GTT, hanno controllato 36 persone di interesse operativo, di cui 10 di nazionalità straniera. Inoltre, questo il dato più rilevante, su più di 450 controlli sui titoli di viaggio, sono state contestate 58 sanzioni amministrative: il 12,9% dei passeggeri controllati è risultato sprovvisto di regolare biglietto.

Giachino: “case di via Ghedini, la periferia chiede attenzione”

Alcuni abitanti di via Ghedini 12 a Torino mi hanno inviato stamane un breve filmato sullo stato delle loro cantine, una cosa da quarto mondo. Una casa ATC che deve essere assolutamente sistemata. Una situazione che dimostra come le Amministrazioni da anni considerano Barriera Aurora e altri quartieri periferici come la serie B. Ho scritto pertanto a Prefetto Sindaco e Presidente di ATC per chiedere intervento a Sindaco e Presidente ATC ho girato il video per Wapp. Occorre che tutti coloro che dispongono di soldi pubblici prestino più attenzione a questi Quartieri che non sono figli di un Dio Minore. Sindaco Presidenti di Fondazioni Bancarie basta fare investimenti solo nell’area centrale di Torino. Oggi le 2 Torino di cui parlava l’Arcivescovo NOSIGLIA nel 2012 sono ancora più distanti. Si è dimenticata la lezione dei Santi sociali ? Non capisco i cattolici che hanno appoggiato e appoggiano Amministrazioni che hanno impoverito più di metà della Citta’.

Mino GIACHINO responsabile torinese UDC

Rubate e ritrovate carte Pokemon per oltre 20mila euro

Gli avevano rubato dall’auto uno zaino contenente decine di carte da collezione per un valore

superiore ai 20 mila euro. La vittima: un imprenditore-collezionista del rivolese che il 2 novembre

scorso stava facendo ritorno dal “Lucca Comics”, famoso festival che ogni anno richiama migliaia di

visitatori nel capoluogo toscano.

Il furto era stato subito denunciato ai Carabinieri della Stazione di Alpignano. Trascorse poche

settimane, il giovane collezionista si era accorto che in un gruppo social dedicato allo scambio e

alla rivendita di carte manga, un iscritto aveva pubblicato un annuncio nel quale venivano messe

in vendita numerose carte che sembravano essere proprio quelle di proprietà della vittima.

Gli investigatori, accertata l’identità che si celava dietro l’account del venditore e risalito ad un

secondo soggetto coinvolto nella vicenda, hanno richiesto e ottenuto, dalla Procura della

Repubblica di Alessandria, due decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di un

ventisettenne residente nel biellese e di un quarantaquattrenne della provincia di Torino.

Grazie al numero seriale delle carte e alla loro certificazione, i militari sono riusciti ad accertarne la

proprietà, recuperando nelle abitazioni degli indagati gran parte della refurtiva e a denunciarli

all’Autorità Giudiziaria di Alessandria per “ricettazione”.

 

Operazione antidroga nel Canavese: cento carabinieri impiegati, sei arresti

Sei gli arresti nel corso di una vasta operazione antidroga dei carabinieri della compagnia di Ivrea in alcuni  Comuni del Vanavese. Sono stati impegnati oltre cento militari dell’Arma in una trentina di perquisizioni effettuate nei confronti di persone ritenute responsabili di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.