CRONACA

Investito da un’auto in retromarcia: morto 80enne

Incidente mortale nel primo pomeriggio di oggi in zona Crocetta, in via Colombo nei pressi del civico 27: un 82enne è stato investito e ucciso da un’auto in manovra. A dare subito l’allarme è stata la conducente della vettura, una Fiat Panda. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118, che hanno tentato di rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare se non constatarne il decesso.

Presenti anche le pattuglie della polizia locale per effettuare i rilievi necessari a chiarire la dinamica. Tra le ipotesi emerse dai testimoni ai vigili, quella di una retromarcia che ha travolto l’uomo.

VI.G

Bosconero capitale dell’artigianato

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Al via la 19ª edizione tra eccellenza e inclusione. Diciotto anni di successi per la kermesse piemontese che dal 15 al 17 maggio ospita 170 espositori e tantissimi eventi.

 

A Bosconero (To) torna la “Mostra dell’Artigianato” con una tre giorni pieni di eventi. Si comincia venerdì 15 maggio presso il teatro civico dove alle 21.00 lo scultore Marco Rolando presenta il suo nuovo libro dal titolo “ARIA FORTE”: un debutto nel mondo letterario con il nuovo libro, opera che intreccia il vigore della materia alla leggerezza del pensiero. E si prosegue sabato 16 in compagnia di “Alfred Clown”. Il gruppo porterà a partire dalle 16.00 una ricca carrellata di improvvisazioni all’insegna del divertimento e dell’ilarità. Non mancherà il buon cibo con uno “Street Food” sulle vie della cittadina, accompagnato da una varia cornice di artisti di strada. L’evento, organizzato dall’Associazione Pandorama APS, porterà nel cuore del paese un fitto calendario di attività rivolte a tutte le età e pensate per valorizzare il protagonismo giovanile e la ricchezza della diversità. Si aprirà con dieci laboratori manuali a tema “Terra”, dislocati sotto i gazebo. Animeranno l’intera piazza: un’occasione per bambini, ragazzi e adulti di sperimentare, creare e mettersi in gioco in modo semplice e divertente. A seguire saranno i giovani volontari dell’associazione a prendere la scena con una serie di mini conferenze e dibattiti aperti al pubblico, momenti pensati per dare voce alle nuove generazioni. Alle 18.00, il teatro di Bosconero accoglierà lo spettacolo della compagnia integrata “Metafora”, realtà che lavora con attori con disabilità e che porta sul palco un teatro potente, autentico e profondamente umano. Gli appuntamenti proseguiranno poi in piazza con il concerto poprock della band “Purple Haze”, formazione composta da musicisti con disabilità: due ore di musica adatta a un pubblico di tutte le età. La serata culminerà con uno degli eventi più attesi, alle 21.30 il grande palco allestito in piazza ospiterà lo spettacolo di una compagnia professionale di clown, nello stile che da sempre contraddistingue l’Alfred Clown Festival e che ogni anno conquista grandi e piccini. L’associazione organizzatrice ricorda come anche quest’anno la manifestazione mantenga forte la propria vocazione sociale, proponendo un percorso che intreccia arte, cultura, inclusione e attenzione alle neuro-divergenze e alla disabilità. Domenica 17 maggio la “Mostra dell’Artigianato” metterà in vetrina oltre 170 espositori che daranno vita ad un evento unico che nella passata edizione ha registrato oltre 20.000 visitatori (nella tre giorni). Da piccola vetrina per le eccellenze locali a evento di richiamo regionale: la “Mostra dell’Artigianato” di Bosconero si appresta a festeggiare la sua diciannovesima edizione, confermandosi un appuntamento di spicco nel panorama piemontese. Nata con l’obiettivo di dare visibilità alla maestria, alla creatività e al fascino delle antiche tradizioni artigianali del territorio, la manifestazione organizzata dal Comune di Bosconero con il supporto della CNA ha saputo crescere costantemente, attirando una media altissima di visitatori e diventando un punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori. Anche quest’anno, la giornata di domenica manterrà i suoi tradizionali cantieri tematici dedicati al suono, ai sapori e alla scultura, offrendo un’immersione multisensoriale nel mondo dell’artigianato. Non mancherà la sezione “Arte e Natura”, rivolta a florovivaisti, produttori biologici ed esperti di bioedilizia, a testimonianza di un’attenzione crescente verso la sostenibilità e l’armonia con l’ambiente. Un occhio di riguardo sarà riservato anche ai più piccoli, con animazioni coinvolgenti, emozionanti esibizioni equestri e divertenti giochi. Tra le curiosità più attese spicca l’esposizione di trattori e macchine agricole d’epoca, un affascinante viaggio nel passato agricolo del Novecento. Artigiani, produttori, artisti e scuole professionali provenienti da tutto il Piemonte, dalla Valle d’Aosta, dalla Liguria, dalla Lombardia e persino da Toscana ed Emilia Romagna hanno già confermato la loro partecipazione, promettendo un’offerta variegata e di alta qualità. L’artigianato, in un’epoca segnata dalla crisi delle produzioni industriali di serie, conserva un ruolo fondamentale in termini di qualità e passione, rispondendo alla crescente domanda di prodotti “fatti a mano“. L’ingresso alla mostra è totalmente gratuito, e sono previsti pacchetti turistici per incentivare la visita da fuori regione, promuovendo così la conoscenza del territorio, delle sue tradizioni e della sua storia. Non mancheranno i tradizionali concorsi dedicati agli espositori, sostenuti da numerosi sponsor che credono fin dall’inizio nel valore della manifestazione. Per informazioni, contattare gli uffici comunali ai numeri 011/98.89.616 – 011/98.89.372 (Susanna Zanotti). Oppure scrivere una mail a comune@bosconerocanavese.it.

 

Tamponamento sull’A6: auto in fiamme dopo lo scontro

Tamponamento sull’A6: auto prende fuoco dopo impatto con guardrail. È successo nella serata di ieri intorno alle 19:30 nel tratto tra Carmagnola e Marene in direzione Savona. Secondo la ricostruzione, l’auto tamponata da un’altra vettura ha sbattuto contro il guardrail e, a causa dell’impatto, ha preso fuoco. Fortunatamente i conducenti di entrambi i veicoli sono riusciti a mettersi in salvo e non sono feriti. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza il tratto interessato.

Lo scontro ha provocato pesanti conseguenze sulla viabilità. Già alle 19.05 i rilevamenti del traffico autostradale riportavano circa 6 chilometri di coda per traffico intenso tra Marene e Carmagnola, ma nella corsia opposta, verso Torino. A seguito del sinistro, si è verificato un blocco della circolazione in direzione Savona di circa 1 chilometro tra Carmagnola e Marene, proprio a causa dell’intervento dei soccorsi sul veicolo in fiamme.

VI.G

La ricerca in sanità: gli studi dell’AO Ordine Mauriziano

Due studi hanno coinvolto alcuni pazienti operati per ipertrofia prostatica

Preservare la funzione eiaculatoria dopo un intervento per patologia benigna della prostata, senza compromettere l’efficacia del trattamento sull’ostruzione urinaria, è oggi possibile in un certo numero di pazienti, a seconda dell’età e del volume della ghiandola, grazie a una tecnica chirurgica innovativa sviluppata all’Ospedale Mauriziano di Torino e validata da due studi pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Journal of Endourology.

Al centro delle ricerche, una procedura originale ideata da Roberto Migliari, direttore dell’Urologia del Mauriziano, e sviluppata dal suo team, che rappresenta un avanzamento significativo nella chirurgia dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB), con un impatto diretto sulla qualità di vita dei pazienti.

L’ipertrofia prostatica benigna è una condizione molto diffusa nella popolazione maschile e frequentemente richiede un trattamento chirurgico. Tuttavia, fino a oggi, una delle conseguenze più comuni degli interventi è stata la perdita dell’eiaculazione verso l’esterno, con un impatto significativo sulla qualità della vita.

La tecnica sviluppata al Mauriziano si basa sull’utilizzo del laser a bassa energia e su un approccio anatomico preciso che mira a preservare strutture chiave coinvolte nel meccanismo dell’eiaculazione. In particolare, oltre al cosiddetto collo vescicale, si cerca di mantenere l’integrità della placca uretrale posteriore e dello sfintere liscio (lissosfintere), elementi fondamentali per il corretto funzionamento eiaculatorio.

Il primo studio, An Innovative Technique for Ejaculation-Sparing Prostatic Enucleation with Thulium: YAG Laser, pubblicato nel 2023, ha coinvolto 100 pazienti selezionati con prostate di dimensioni medio-piccole trattati con laser al tulio continuo. I risultati mostrano un netto miglioramento dei sintomi urinari e, soprattutto, una conservazione della funzione eiaculatoria nel 92% dei casi.

Il secondo lavoro, Effects on Ejaculation Preservation Using Low-Energy Pulsed Thulium: YAG Laser Anatomical Enucleation in High-Volume Benign Prostatic Hyperplasia, del 2025, ha esteso l’applicazione della tecnica a pazienti con prostate di grande volume, utilizzando un nuovo laser al tulio pulsato. Anche in questo contesto più complesso, i risultati confermano l’efficacia dell’approccio: significativo miglioramento dei parametri urinari e preservazione dell’eiaculazione nel 70% dei pazienti.

I due studi dimostrano come l’attività di ricerca integrata nella pratica clinica possa generare innovazione concreta e trasferibile, con benefici diretti per i pazienti. Il lavoro del gruppo del Mauriziano evidenzia competenze avanzate, capacità di sviluppo tecnologico e un approccio centrato sulla qualità di vita, oltre che sulla risoluzione della patologia.

L’esperienza torinese contribuisce inoltre al dibattito scientifico internazionale sui meccanismi dell’eiaculazione e sulle strategie per preservarla durante la chirurgia prostatica, aprendo nuove prospettive per trattamenti sempre più personalizzati.

Questi risultati confermano il ruolo delle aziende sanitarie piemontesi non solo nell’assistenza, ma anche nella produzione di conoscenza scientifica di alto livello. La valorizzazione delle competenze professionali e l’integrazione tra attività clinica e ricerca rappresentano elementi strategici per lo sviluppo del sistema sanitario regionale.

CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE

La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all’interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI – R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un’esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull’evidenza scientifica.

Quattro ragazzi in manette per le rapine violente a San Salvario

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Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini egiziani e un tunisino, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina in concorso.

I fatti sono relativi a due episodi avvenuti nel quartiere San Salvario a gennaio del 2025 per i quali le indagini del Commissariato di P.S.  Barriera Nizza hanno portato all’emissione delle misure cautelari da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Uno dei destinatari della misura, un cittadino egiziano di 19 anni si ritiene aver partecipato a entrambi gli episodi.

Nella prima rapina, avvenuta in via Nizza nel tardo pomeriggio, due dei quattro arrestati, in concorso con altre persone, avevano rapinato un cittadino ucraino del borsello. La vittima veniva avvicinata con la richiesta di una sigaretta, nella circostanza uno dei membri del gruppo cercava di impossessarsi del borsello. L’uomo si difendeva ma veniva colpito alle spalle con una catena, a quel punto uno dei soggetti prendeva la refurtiva e si dava alla fuga insieme ai complici che dividevano le proprie strade.

Solo pochi giorni dopo, nel primo pomeriggio in via Berthollet, uno dei partecipanti alla prima rapina, il diciannovenne egiziano, in concorso con altre persone rapinavano un cittadino pakistano impossessandosi di una bicicletta elettrica del valore di 850 euro. La vittima veniva accerchiata da un gruppo di persone, nella circostanza il cittadino pakistano veniva spintonato, colpito da una ginocchiata alle spalle e da un pugno alla testa. Uno degli aggressori riusciva a impossessarsi della bicicletta e ad allontanarsi a bordo del mezzo rubato. Il malcapitato tentava di mettersi all’inseguimento dell’uomo in fuga con la sua bici ma veniva nuovamente aggredito a calci e pugni dagli altri soggetti per impedirgli di raggiungere il loro complice. L’uomo finiva a terra dove veniva ancora picchiato; nella circostanza uno degli aggressori, proprio il diciannovenne egiziano, tentava di colpire la vittima con un tombino sradicato per strada.

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento cautelare, emesso dal Gip del tribunale di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica. Due dei destinatari sono stati rintracciati dagli agenti del Commissariato Barriera Nizza sul territorio torinese, per un terzo soggetto il provvedimento è stato notificato in carcere dove si trova per altro procedimento.

La Squadra Mobile di Campobasso ha, infine, rintracciato l’ultimo degli indagati nel capoluogo molisano.

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Il saluto del Toro al piccolo Ismael morto nell’incidente

Nel pomeriggio di Pasqua un bambino di 8 anni è morto in un incidente stradale sull’autostrada A21 in cui sono rimasti coinvolti lui e suo padre tra i caselli di Felizzano e Asti Est, in direzione Torino. Sembra che la moto viaggiasse sulla corsia di sorpasso quando si è scontrata con una vettura schiantandosi contro il guardrail. Il bimbo si chiamava Ismail, era un giocatore delle giovanili del Toro.

Il messaggio di cordoglio del Torino Football Club 

Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, attoniti e profondamente addolorati per la terribile notizia, si stringono con affetto attorno alla famiglia Pistis nel ricordo del caro Ismael Pistis, strappato a soli otto anni all’affetto dei suoi cari in un incidente stradale nel giorno di Pasqua.

Ismael era un giovane calciatore del Torino Football Club nella categoria Under 8. Un bimbo felice a cui non mancava mai il sorriso, capace di trasmettere ogni giorno allegria e spensieratezza a tutti. Ogni bambino è speciale e Ismael lo era dentro e fuori dal campo: sempre educato, ordinato e rispettoso.

Mancherà a tanti, tantissimi e sarà sempre nel cuore di Jacopo, Andrei, Luca, Stefano, Thomas G., Hamed, Thomas L., Ivan, Federico, Gabriele, Leonardo, Damiano, Christian, Gabriele, Samuel e Diego, i suoi compagni di squadra con cui ha condiviso tutto, fatiche e divertimento, vittorie e sconfitte. Tra i dirigenti e gli allenatori che lo hanno conosciuto resterà sempre viva la sua genuina passione per il Toro, quel Toro che tanto amava da aver trasformato la sua cameretta come un angolo della Curva Maratona.

Alla mamma signora Antonia, al papà Marco, a tutti i parenti, ai tantissimi amici e conoscenti il cordoglio e il fraterno abbraccio di tutto il mondo granata in questo momento di indicibile dolore.

Schianto in moto. Un morto, ferita una donna

Ieri sera un uomo di 46 anni è morto in un incidente in moto verificatosi a Cavour. Ferita una donna di 30 anni, che era a bordo dello stesso mezzo. Il 118 di Azienda Zero l’ha portata all’ospedale di Pinerolo.

Solo artigiani “veri”: dal 7 aprile stop ai “furbetti”. Multe salate in arrivo

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Per chi usa la denominazione senza essere iscritto all’albo

Stop ai “furbetti” dell’artigianato; dal 7 aprile 2026 cambia una regola fondamentale del mercato, e le denominazioni di “artigianato” e “artigianale” non potranno essere più utilizzate in modo improprio. Entrerà, infatti, in vigore la legge annuale per le PMI che riserva l’uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane. Una svolta attesa da anni e sostenuta con determinazione da Confartigianato, che impone multe salate a chi viola la norma, sanzioni fino all’1% del fatturato con un minimo di 25 mila euro. Per Confartigianato Imprese Piemonte si tratta di un passaggio strategico non soltanto sul piano della concorrenza, ma anche della lotta al falso ‘Made in Italy’, che continua a sottrarre valore all’economia reale.

Nel 2024 l’analisi regionale del rapporto Iperico 2024 posiziona il Piemonte come quinta regione italiana con il più alto numero di merce sequestrata, con 6,3 milioni di pezzi e +553% rispetto al 2023. Un segnale d’allarme per il ‘Made in Italy’, che attraversa una fase delicata e si trova a dover rafforzare la trasparenza e la legalità lungo tutta la filiera produttiva. Nonostante un decennio difficile, che ha visto la chiusura di 128 mila aziende, l’artigianato italiano ha chiuso il 2025 all’insegna della resistenza: con 1,23 milioni di imprese attive, il settore mostra una stabilità che incoraggia, segnata da un saldo positivo tra aperture e chiusure di 187 unità.

“La norma segna un punto di svolta – sottolinea Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – perché introduce finalmente un presidio giuridico contro pratiche ingannevoli che hanno alimentato per anni una concorrenza sleale. Difendere il termine ‘artigianale’ significa difendere un modello produttivo fatto di competenze, qualità e legame con il territorio”.

Nel solo Piemonte operano oltre 113 mila imprese artigiane, che rappresentano una componente essenziale del sistema economico regionale e contribuiscono in modo significativo all’export di qualità. La possibilità di distinguere in modo netto ciò che è artigiano da ciò che non lo è, rafforza la credibilità dell’intero sistema.

“È una tutela per i consumatori – conclude Giorgio Felici – che da oggi avranno una garanzia in più sulla veridicità di ciò che acquistano, ma anche un riconoscimento concreto del valore delle nostre imprese. Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e legalità del mercato”.

Mara Martellotta

Sicurezza sul lavoro e parità di genere, convegno della Fondazione Bellisario 

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La sicurezza sul lavoro non è neutra e non può essere affrontata senza considerare le differenze di genere. Da questa consapevolezza nasce il convegno dal titolo “Salute e sicurezza sul lavoro: il ruolo della donna tra parità e diversità di genere per una visione etica di impresa”, in programma il 16 aprile prossimo, alle ore 14, presso l’Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

L’iniziativa è promossa dalla delegazione Piemonte della Fondazione Marisa Bellisario, che da anni lavora per affermare una cultura della leadership femminile e delle pari opportunità nel mondo delle imprese e delle istituzioni. Tra gli ospiti dell’incontro, la Presidente della Fondazione Marisa Bellisario, Lella Golfo, figura centrale nel dibattito italiano sulle politiche di genere, nonché madrina e fattrice della legge sulle quote di genere nei Consigli di Amministrazione delle aziende quotate e partecipate.

“Siamo ormai consapevoli che un approccio di genere nell’ambito della vita politica, sociale ed economica non sia raccomandabile, ma necessario – spiega Lella Golfo – andare oltre questa consapevolezza significa far sì che le donne non restino beneficiarie di norme e regole, ma agiscano come agenti di cambiamento di una nuova cultura, anche sul fronte della salute e della sicurezza. Dall’osservatorio privilegiato della Fondazione Bellisario abbiamo favorito e visto crescere, dentro le aziende, la sensibilità e l’attenzione verso questi temi, ma certamente occorre fare di più. In questo senso una forte leadership femminile può fare la differenza, introducendo una prospettiva diversa e inclusiva, accelerando l’innovazione e inglobando profili di rischio alternativi. La salute e il benessere psicofisico dei lavoratori è un presupposto di crescita per le aziende, per la società, per il Paese, e non può esprimersi senza un approccio che tenga conto delle differenze tra uomini e donne. Ancora una volta, non si tratta di un tema di genere, ma di progresso”.

Il convegno si propone di aprire una riflessione concreta sul rapporto tra prevenzione, parità e responsabilità delle imprese, sottolineando come la sicurezza sul lavoro debba essere letta anche dal punto di vista di genere. Un tema sempre più rilevante sia per l’evoluzione della normativa, sia per la crescente attenzione verso modelli organizzativi capaci di integrare la tutela della salute e la sostenibilità sociale.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Patrizia Sandretto, Presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Valeria Ferrero, referente della Fondazione Marisa Bellisario – Delegazione Piemonte e la stessa Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario.

La prima sessione del convegno sarà dedicata al tema della prevenzione in ottica di genere e al ruolo delle istituzioni e della medicina del lavoro nella gestione dei rischi professionali. Il secondo momento di approfondimento sarà invece dedicato agli strumenti di tutela per la sicurezza delle donne nei luoghi di lavoro e alle strategie per promuovere la parità di genere nelle organizzazioni.

Il convegno si concluderà con uno spazio di confronto dedicato al punto di vista delle imprese e delle associazioni imprenditoriali. A moderare l’incontro saranno Valeria Ferrero e Chiara Giuntelli, avvocata penalista del Foro di Torino, esperta in sicurezza sul lavoro. I lavori termineranno alle 18.30 con un momento di networking e con la possibilità per i partecipanti di visitare le esposizioni della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Mara Martellotta

Giornata Mondiale del Parkinson l’11 aprile, dieci consigli per giocare d’anticipo

In occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, che ogni anno si celebra l’11 aprile, la comunità medica e le associazioni dei pazienti  si uniscono  per accendere i riflettori su una delle patologie neurodegenerative più diffuse.
Quando si pensa al Parkinson l’immagine che balza subito alla mente è  quella del tremore alle mani. In realtà questa patologia è molto più complessa e spesso inizia con segnali sottili, quasi invisibili, che possono manifestarsi anche anni prima dei disturbi motori più  evidenti, come la perdita dell’olfatto, disturbi del sonno con movimenti bruschi, micrografia, cambiamento nella scrittura che diventa improvvisamente più piccola, compressa e difficile da leggere, lentezza nei movimenti, riduzione della mimica facciale, depressione nel tono dell’umore.
Notare uno di questi sintomi non deve, però, diventare  motivo di allarme immediato. Molti di questi disturbi  sono comuni e possono dipendere da fattori del tutto diversi quali stress, stanchezza, il naturale avanzare dell’età. L’obiettivo non è  spaventarsi, ma usare questi segnali come un  promemoria per consultare il proprio medico, l’unico in grado di valutare il quadro clinico nel suo insieme e verificarne le cause effettive.
La diagnosi precoce e uno stile di vita corretto non sono solo strategie di prevenzione, ma veri e propri pilastri con chi convive con la malattia. Contro la malattia del Parkinson non esiste ancora una cura definitiva, la ricerca conferma che l’approccio multidisciplinare è  la chiave per rallentarne la progressione.
Il dottor Piero Bottino, Diregente Medico specializzato in geriatria e membro del gruppo dedicato alla riabilitazione dei pazienti parkinsoniani, attivo da più di 24 anni presso il Presidio Sanitario San Camillo di Torino, lo sa bene.

Dieci i suoi consigli utili per la prevenzione e la cura del Parkinson, affiancati ad un approccio  multidisciplinare perrallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Per prima cosa non bisogna affrontare la malattia da soli e fin dal momento della diagnosi cercare con chi condividere esperienze, ansie e paure. Il ruolo delle Associazioni è fondamentale per non sentirsi isolati. Secondo aspetto è  quello di mantenere il proprio stile di vita, gli interessi e le abitudini di sempre, perché la malattia non coincide con la persona.
Fondamentale è  poi affidarsi a esperti nella cura. Oggi si può fare molto con farmaci o altre opzioni terapeutiche che vanno gestite da chi ha esperienza. Considerare poi l’attività  fisica come parte integrante della cura, inserendo nella giornata momenti di movimento ed esercizio, anche se non si è  abituati a farlo. Il movimento mantiene una  buona attività cerebrale. Se le difficoltà,  non solo motorie, lo richiedono, affidarsi ad esperti della riabilitazione multidisciplinare in campo sanitario.
Osservare scrupolosamente gli orari della terapia, suggeriti dai curanti. Le terapie “fai da te” possono causare gravi scompensi e non permettere di capire l’utilità e l’efficacia della terapia medesima.
Fondamentale  è poi curare l’alimentazione seguendo i consigli dei medici e dei nutrizionisti, spostando l’assunzione di proteine la sera, tale da rendere la terapia più efficace.

È poi molto importante mantenere sotto controllo il peso corporeo, che permette una migliore gestione dei movimenti.  Altrettanto fondamentale è  curare la qualità del sonno. Affrontare le giornate riposati permette di ridurre la stanchezza e migliora le capacità  cognitive. È  poi importante pensare ad attività di gruppo come TAI CHI, danza, camminata veloce, tennis, tennis da tavolo o altre. Oltre ai benefici del movimento, far parte di gruppi aiuta la relazione e migliora l’umore.
Vivere la lentezza, spiegando a chi sta intorno le proprie difficoltà. Superare il disagio del confronto sociale riduce la fatica delle relazioni e del giudizio. Un altro aspetto fondamentale è  quello di mantenere una buona stimolazione della mente, da allenare come il corpo, attraverso la lettura, l’imparare nuove attività,  la conversazione, il coltivare gli interessi, che è un esercizio fondamentale per non far vincere il Parkinson.
È  inoltre essenziale ricordare che ogni persona è una singolarità, con le proprie caratteristiche e la propria storia. Una diagnosi è  un punto di svolta nella vita, ma non un termine. Le relazioni, gli incontri con i medici e i professionisti della cura e con altre persone che condividono difficoltà e fatiche riducono il peso e aumentano la qualità del vivere quotidiano.

Mara Martellotta