CRONACA

Due arresti e sequestro di 10 kg di hashish e crack

La Polizia di Stato ha tratto in arresto in Piemonte un cittadino italiano di trentuno anni e un senegalese ventitreenne, entrambi per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Gli agenti della Squadra Mobile del capoluogo piemontese, nell’ambito di mirate attività di Polizia Giudiziaria volte alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, hanno effettuato gli arresti in due episodi differenti.

Il primo si è verificato nel territorio di Vercelli, dove gli operatori di polizia hanno controllato un uomo di 31 anni a bordo in un’autovettura, che durante le fasi di identificazione si mostrava particolarmente nervoso.
I poliziotti, insospettiti, hanno perquisito il veicolo, rinvenendo un grosso contenitore CON 10 kg di hashish, suddiviso in panetti, nascosto dietro il sedile lato passeggero.

Il secondo arresto riguarda, invece un pusher controllato nei presi del Parco Sempione. Alla vista degli operatori, il ventitreenne senegalese passava velocemente ad una donna in sua compagnia, un collant arrotolato, per poi allontanarsi. Bloccato poco dopo, il giovane veniva perquisito: a suo carico è stato sequestrato del denaro contante in banconote di piccolo taglio, per oltre 500€, probabile provento dell’illecita attività di spaccio, e 40 frammenti di crack, contenuti nei collant.

Inoltre, il giovane senegalese è risultato inottemperante all’ordine di allontanamento dal territorio nazionale del Questore, motivo per il quale è stato anche denunciato.

Disposizioni Anticipate di Trattamento, a che punto siamo?

 

Un convegno il 31 marzo in Città metropolitana di Torino

Quanti di noi sanno che si può decidere in anticipo sulle cure da ricevere – o non ricevere – quando non saremo più in grado di scegliere? Le DAT, Disposizioni Anticipate di Trattamento, sono un’opportunità non ancora colta, un diritto a disposizione su cui la cittadinanza va sensibilizzata, e che potrà essere sempre più rilevante con il passare degli anni e l’invecchiamento della popolazione. D’altra parte, si tratta anche di un tema delicato, che coinvolge la sfera più intima di ogni persona, cioè quella della salute e in ultima analisi della fine della vita: implica aspetti etici, psicologici, sanitari e giuridici.
Per questo la Città metropolitana di Torino ha organizzato, martedì 31 marzo nell’Auditorium di Corso Inghilterra 7 a Torino a partire dalle 9,00, il convegno dal titolo “DAT, una pagina da scrivere – Diritto, medicina e amministrazione nelle disposizioni di trattamento“.
“L’appuntamento – spiega Rossana Schillaciconsigliera metropolitana delegata alle Politiche sociali e di parità – arriva alla fine di un lungo percorso di studio e dibattito che ha visto coinvolti gli ufficiali di stato civile dei maggiori Comuni del territorio, il Consiglio dei notai che attualmente sono abilitati a raccogliere le disposizioni, le ASL, medici, docenti universitari di diritto e associazioni impegnate sui diritti civili”. ” Il convegno – conclude la consigliera Schillaci – vuole essere anche un punto di inizio per una serie di attività di sensibilizzazione e divulgazione sul tema, che d’ora in avanti organizzeremo sul territorio”.
La mattinata si aprirà con i saluti delle principali istituzioni locali e degli ordini professionali, per poi entrare nel vivo con interventi dedicati ai confini giuridici e filosofici dell’autodeterminazione. Il cuore dell’evento sarà una tavola rotonda multidisciplinare: un confronto a più voci che vedrà dialogare esponenti del mondo medico, legale e notarile, esperti di bioetica e linguistica, rappresentanti del mondo religioso e dell’amministrazione pubblica. Questa varietà di competenze permetterà di analizzare il tema in tutte le sue sfaccettature — dal diritto sanitario alla gestione dei servizi demografici — concludendosi con il contributo di Roberta DottaPresidente IX sezione del Tribunale Ordinario Civile di Torino.
L’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte e Valle d’Aosta accredita l’evento con 3 crediti formativi e 1 crediti di natura deontologica o di ordinamento professionale.

Autista GTT preso a pugni finisce in ospedale

Un autista del gruppo GTT è stato aggredito violentemente mentre si trovava al bar della stazione di Rivarolo, in attesa di prendere servizio.

Fuori dal locale è scoppiata una lite con un uomo in evidente stato di alterazione, che ha malmenato l’autista. Quest’ultimo è stato portato in ospedale per accertamenti.

Nasce la Total Team Valsusa Impresa Sociale Srl

SAUZE D’OULX – Guide Valdisusa si evolve: nasce la Total Team Valsusa Impresa Sociale Srl.

E lo fa con il patrocinio del Comune di Sauze d’Oulx.

La storica Total Team Valsusa ASD , braccio operativo delle Guide Valdisusa, annuncia ufficialmente la propria trasformazione in Total Team Valsusa Impresa Sociale Srl.

Una missione orientata al valore sociale

Il passaggio a Impresa Sociale riflette la volontà delle Guide di coniugare l’eccellenza tecnica dell’accompagnamento in montagna con una struttura aziendale più solida, capace di reinvestire gli utili in progetti a beneficio della comunità locale e della sostenibilità ambientale. A testimonianza di questa crescita, si uniscono ufficialmente al gruppo come soci le guide Paolo Brunatto, Marco Bertaglia e Luca Mandanici, professionisti che porteranno alla nuova realtà la propria preziosa esperienza e competenza sul campo.

Le storiche guide Ezio Ujetto e Luca Abbondi spiegano il passaggio: “Abbiamo scelto di diventare Impresa Sociale per dare una veste giuridica a ciò che facciamo da sempre: vivere la montagna non solo come terreno di sport, ma come bene comune da proteggere e valorizzare”.

Un progetto che vede il rafforzamento della sinergia con il Comune di Sauze d’Oulx.

Ezio Ujetto e Luca Abbondi sottolineano l’importanza di questa sinergia: “Un pilastro fondamentale di questa evoluzione è il consolidamento del rapporto con le istituzioni locali. La Total Team Valsusa Impresa Sociale Srl opererà in stretta sinergia con il Comune di Sauze d’Oulx , dal quale ha ricevuto il prestigioso patrocinio. Questa collaborazione mira a sviluppare progetti congiunti di promozione turistica ecosostenibile e a rendere il comprensorio un modello di eccellenza per l’outdoor alpino, unendo le competenze tecniche delle guide alla visione lungimirante dell’Amministrazione Comunale”.

L’Assessore al Turismo Davide Allemand commenta: “In questi anni abbiamo lavorato molto bene con la Total Team Valsusa ASD, che ospitiamo presso i locali del nostro Ufficio del Turismo. Plaudiamo alla loro scelta di diventare Impresa Sociale e siamo certi che questa evoluzione della società potrà portare importanti ricadute sul nostro territorio, proprio in quell’ottica di turismo sostenibile e destagionalizzato che stiamo perseguendo come Amministrazione Comunale”.

Grave incidente stradale: dodicenne e mamma ricoverate in codice rosso

/

Nuovo incidente sulle strade piemontesi.
A Castagnole delle Lanze, in località Valletanaro, all’uscita della tangenziale in direzione del paese, si è verificato uno scontro tra due auto che ha coinvolto quattro persone, tutte rimaste ferite, di cui due in condizioni gravi.

Una bambina di 12 anni e la madre sono state trasportate in elisoccorso in codice rosso: la piccola all’ospedale Regina Margherita, la donna al Cto di Torino.

La madre, che ha riportato fratture a entrambe le gambe e a un braccio, è stata intubata. Anche la bambina è stata intubata a causa di un grave trauma cranico ed è attualmente ricoverata nel reparto di rianimazione del Regina Margherita.

Altre due persone coinvolte nell’incidente sono state trasferite all’ospedale di Asti: le loro condizioni non sono gravi. I soccorsi sul posto sono ancora in corso.

Ventunenne muore nello schianto in auto contro un palo

Un ragazzo di 21 anni è morto lungo la statale 229 nel territorio di Suno (Novara), dove si è verificato un incidente stradale. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri di Novara, intervenuti per i rilievi, la vittima sarebbe morta sul colpo. Il conducente del veicolo, un ventitreenne, è rimasto invece ferito ed è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Borgomanero: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Dai primi accertamenti, la causa dell’incidente potrebbe essere riconducibile all’elevata velocità del mezzo: il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo, andando a schiantarsi contro un palo.

Anpas: prove di maxi emergenza all’Allianz Stadium

Si è svolta sabato 28 marzo, presso l’Allianz Stadium, un’importante esercitazione di maxiemergenza che ha coinvolto complessivamente 500 persone, tra operatori e figuranti, con l’obiettivo di testare e rafforzare la capacità di risposta in caso di incidenti maggiori durante eventi sportivi.

Nel dettaglio, la simulazione ha visto la partecipazione di 250 comparse, suddivise tra pubblico illeso e figuranti feriti, 150 steward dislocati nelle aree interessate e 100 operatori sanitari tra soccorritori Anpas, medici e infermieri. Sono state impiegate sei ambulanze, di cui tre dedicate al soccorso sanitario avanzato. Determinante anche il contributo dei truccatori specializzati, incaricati di ricreare realisticamente diverse tipologie di lesioni sui soggetti coinvolti.

Lo scenario ipotizzato ha riguardato un incidente causato da un movimento di massa non controllato all’interno del settore ospiti del primo anello, generato dall’esultanza per un goal. È stato simulato anche un intervento di emergenza in campo per un caso di arresto cardiaco.

L’esercitazione ha avuto come finalità principale quella di consolidare e migliorare i protocolli di gestione delle emergenze durante le partite di calcio disputate all’Allianz Stadium, verificando l’efficacia del coordinamento tra soccorso sanitario e steward. Particolare attenzione è stata posta sul lavoro di squadra e sull’integrazione operativa tra le diverse componenti.

All’evento hanno preso parte attiva anche i rappresentanti del Gruppo Operativo Sicurezza (GOS), a cui appartengono Polizia, Facilities Management Director di Juventus, Delegato per la Gestione dell’Evento di Juventus, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Responsabile Sanitario di Anpas. Questa giornata di formazione sul campo ha permesso di verificare con successo la sinergia tra tutti gli enti coinvolti nell’organizzazione e gestione dell’evento.

Lorenzo Odetto, medico anestesista rianimatore: «Questa simulazione ha avuto l’obiettivo di testare, in un contesto realistico, la capacità di risposta a una maxiemergenza con numerosi feriti, come può verificarsi in situazioni di grande affluenza. Grazie a essa è stato possibile verificare i tempi di intervento, il coordinamento tra le diverse componenti – sanitarie, di sicurezza e organizzative – e la capacità di gestione sul campo, dal triage all’evacuazione dei pazienti. Non si è trattato soltanto di un addestramento tecnico, ma di un momento fondamentale per migliorare la consapevolezza e la preparazione di tutte le parti impegnate, al fine di garantire una risposta efficace in caso di eventi reali.

Infine, la simulazione di intervento in caso di arresto cardiaco sul campo di gioco ha consentito ad anestesisti rianimatori, infermieri di area critica e soccorritori Anpas di migliorare la performance di un team chiamato a svolgere un intervento decisivo per la vita e la sua qualità».

Vincenzo Sciortino, presidente Anpas Piemonte: «Esercitazioni come questa rappresentano un passaggio imprescindibile per garantire standard elevati di sicurezza durante eventi che richiamano migliaia di persone. Il valore aggiunto risiede nella capacità di lavorare insieme, mettendo in rete competenze diverse e affinando procedure condivise. Per Anpas Piemonte significa continuare a investire nella formazione dei volontari e nella qualità del servizio, con l’obiettivo di assicurare risposte tempestive, efficaci e coordinate in ogni situazione di emergenza»

L’Anpas Comitato Regionale Piemonte garantisce l’assistenza sanitaria all’Allianz Stadium in modo continuativo dal 2014, in occasione delle partite di Serie A, Coppa Italia e competizioni UEFA, oltre alle eventuali amichevoli organizzate dalla Juventus Football Club. Anpas Piemonte assicura inoltre il servizio sanitario presso lo Juventus Museum durante i fine settimana e i giorni festivi, attraverso un’ambulanza di base con equipaggio di soccorritori.

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte Odv rappresenta 81 associazioni di volontariato con 17 sezioni distaccate, 11.066 volontari (di cui 4.542 donne), 5.069 soci, 796 dipendenti, di cui 94 amministrativi che, con 469 autoambulanze, 274 automezzi per il trasporto disabili, 248 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 2 imbarcazioni, svolgono annualmente 602.324 servizi, di cui 207.271 in emergenza-urgenza 118, con una percorrenza complessiva di 20.564.920 chilometri, di cui 4.865.399 chilometri riferiti all’emergenza-urgenza 118.

Pasqua solidale, 300 uova di cioccolato ai bimbi dell’Ospedale Regina Margherita

Torino, 28 marzo – Un gesto semplice ma carico di significato per portare un sorriso ai più piccoli: in occasione delle festività pasquali, le associazioni Solid ODV, Amici di Mirko ODV, Rinoceronti Rugby e Ardea APS, come già da diversi anni, hanno consegnato oltre 300 uova di Pasqua ai bambini ricoverati presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

“Questa iniziativa nasce dalla volontà condivisa delle nostre quattro associazioni di essere concretamente vicine ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, offrendo un momento di gioia e leggerezza in un contesto delicato come quello ospedaliero pediatrico” – hanno dichiarato in una nota congiunta le associazioni – “le uova di Pasqua, simbolo di rinascita e speranza, rappresentano un segno tangibile di affetto e attenzione verso chi sta affrontando un percorso di cura e quanto sia importante fare rete per sostenere il territorio e, soprattutto, i più fragili. Anche un piccolo gesto può fare la differenza e regalare un sorriso a questi bambini non ha prezzo.”

“Ringraziamo tutti i volontari e i sostenitori che hanno reso possibile questa iniziativa donando uova o il loro tempo” – ha concluso la nota – “contribuendo a trasformare anche la Pasqua di questi piccoli eroi in un momento di festa!”

Piemonte, frutticoltori sotto pressione: “Non possiamo pagare da soli il costo del clima”

//

Dopo le correnti fredde da Nord-Est, le notti serene riportano il rischio gelate. Una dinamica tipicamente invernale che oggi si presenta a primavera inoltrata, proprio quando le piante da frutto sono in piena fioritura.

Si tratta di una combinazione sempre più ricorrente, legata al cambiamento climatico: le temperature miti delle prime settimane di marzo anticipano la fioritura, ma restano possibili improvvisi ritorni di freddo con correnti polari. Il risultato è un forte stress per le colture, con rallentamenti nello sviluppo e perdita di parte dei frutti. Il pericolo più grave resta però la “cascola”, ovvero la caduta dei fiori causata dal gelo, che può compromettere completamente il raccolto a poche settimane dalla ripresa vegetativa.

«Le gelate primaverili non sono una novità – spiega il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – ma negli ultimi anni sono diventate più frequenti e distruttive. A evitare carenze di prodotto è soprattutto l’impegno degli agricoltori, che investono sempre di più in sistemi di protezione».

Oltre alle tradizionali reti antigrandine e agli impianti di irrigazione a goccia contro la siccità, molte aziende hanno introdotto sistemi antigelo, come le cosiddette “doccette”, che nebulizzano acqua su piante e gemme: il ghiaccio che si forma crea una barriera protettiva contro le basse temperature.

Tuttavia, questi interventi comportano costi elevati. Le aziende agricole si trovano così a sostenere investimenti sempre più onerosi, difficili da recuperare con i prezzi attuali della frutta. Alla pressione economica si aggiungono i rincari delle materie prime: gasolio agricolo e fertilizzanti hanno registrato aumenti intorno al 30%, con il rischio di ulteriori rialzi anche per i fitofarmaci.

«Già oggi molti produttori vengono pagati al di sotto dei costi di produzione – sottolinea Mecca Cici –. Non è più accettabile che l’intera filiera non riconosca un giusto valore al lavoro dei frutticoltori. I prezzi pagati dai consumatori non si traducono in un reale beneficio per chi produce».

Una situazione che, secondo il settore, non è più sostenibile: il peso del cambiamento climatico, insieme all’aumento dei costi, non può continuare a gravare esclusivamente su agricoltori e consumatori.

Violenza sessuale su studenti: insegnante indagato

Violenza sessuale aggravata e reiterata ai danni di studenti: è questa l’accusa rivolta a un insegnante in servizio nel Novarese.

I carabinieri della Tenenza di Borgomanero hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare, disposta dal GIP del Tribunale di Novara, che prevede la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio nei confronti del docente, in servizio presso un istituto superiore della provincia.