CRONACA

Semaforo antismog: da oggi torna il livello 0 (bianco)

Secondo i dati previsionali forniti  da Arpa Piemonte, da martedì 3 marzo, e fino a mercoledì 4 marzo 2026 (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico torneranno al livello 0 (bianco), con le sole misure strutturali di limitazione del traffico previste del semaforo antismog.

Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/schede-informative/misure-antismog-tutela-della-salute .

Addio al giornalista Pier Paolo Luciano

È morto improvvisamente a Torino il giornalista Pier Paolo Luciano, nome noto dell’informazione piemontese. Aveva 65 anni ed è stato a lungo un punto di riferimento per l’edizione torinese di Repubblica, guidando la redazione per molti anni.

Originario di Caraglio, in provincia di Cuneo, aveva mosso i primi passi professionali a La Stampa per poi proseguire il suo percorso a Repubblica, dove si era distinto per competenza e attenzione ai temi economici e territoriali. La notizia della sua morte ha suscitato  messaggi di cordoglio da parte di colleghi e lettori, del governatore Cirio e del sindaco Lo Russo.

Riqualificazione Bruno Ciari, piazzale ex FIP e Mercato Racconigi

 

Proseguono gli interventi di rigenerazione urbana nell’area di corso Racconigi. Taglio del nastro  nei giorni scorsi per il completamento di tre diversi interventi, accomunati da un unico obiettivo: restituire al quartiere spazi più belli, efficienti, sicuri e accoglienti, capaci di generare socialità e servizi di qualità per residenti, famiglie, lavoratori e operatori economici.

Un investimento complessivo che supera i 3,5 milioni di euro che ha riguardato la Scuola per l’Infanzia Bruno Ciari, il piazzale dell’ex Fabbrica Italiana Pianoforti di corso Racconigi 49 e l’area mercatale su corso Racconigi.

“Migliorare il comfort delle aule scolastiche, rendere più bello e accessibile il mercato, restituire alla collettività uno spazio facendone un luogo di socialità e aggregazione – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – sono interventi che incidono direttamente sulla qualità di vita delle cittadine e dei cittadini di ogni età e sono al centro della nostra azione amministrativa. Soltanto qualche settimana fa, proprio qui in corso Racconigi abbiamo inaugurato il nuovo viale alberato e oggi vediamo completati tre progetti che ben rappresentano l’azione di cura della città e dello spazio pubblico che abbiamo avviato e stiamo, via via, completando anche grazie alle risorse europee”.

Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari: più efficienza energetica e comfort per bambini e personale

Un intervento di riqualificazione di ampia portata ha interessato la Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari di via Moretta 57, con l’obiettivo di migliorarne in modo significativo le prestazioni energetiche e il comfort interno.

“Con questo intervento mettiamo al centro il benessere e il comfort di bambine, bambini e personale scolastico: ambienti più salubri, temperature più stabili, spazi meglio illuminati significano una scuola più accogliente e attenta alla qualità della vita quotidiana – afferma Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative -. Allo stesso tempo riduciamo consumi ed emissioni, confermando l’impegno della Città di Torino nel riqualificare il proprio patrimonio educativo con una visione che unisce sostenibilità ambientale e cura concreta delle persone che vivono ogni giorno questi spazi”.

Le opere, per un investimento complessivo di oltre 2,1 milioni di euro, hanno interessato sia l’involucro che gli impianti. Sono stati sostituiti i serramenti, realizzato un cappotto termico esterno e isolato il solaio, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni di energia e migliorare il comfort climatico. L’illuminazione è stata completamente rinnovata con tecnologia led ed effettuati interventi sull’impianto di riscaldamento, per ottimizzare la gestione e i consumi.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano EfficienTO, il programma pluriennale avviato dalla Città in collaborazione con Iren Smart Solutions, che punta a migliorare le prestazioni energetiche di circa 850 immobili pubblici.

Mercato di corso Racconigi: più servizi, sicurezza e qualità urbana

Si sono ufficialmente conclusi anche i lavori di riqualificazione dell’area del mercato di corso Racconigi, avviati nel febbraio 2024 e finanziati nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare con 1,1 milioni di euro di fondi PNRR – Missione 5 Componente 2.

“Oggi completiamo un intervento fondamentale per la città – aggiunge l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –: la riqualificazione del mercato di corso Racconigi, uno dei più lunghi d’Europa che coinvolge mediamente circa 200 banchi. Cittadine e cittadini possono ora usufruire di un mercato più moderno e funzionale, facilmente accessibile e sicuro, di uno spazio pubblico di qualità. Dal punto di vista del commercio ambulante, gli operatori hanno a disposizione uno spazio più attrattivo e quindi migliori possibilità di sviluppo economico per le proprie attività, anche nei confronti di una nuova clientela non esclusivamente locale”.

L’intervento ha riguardato l’adeguamento degli impianti idrici e fognari a servizio dei banchi alimentari, il rifacimento delle aiuole alberate, la completa riqualificazione della pavimentazione della parte centrale con calcestruzzo colorato ocra, la delimitazione dei posteggi con borchie segnaposto in ottone e il rinnovamento della segnaletica.

Un investimento che rafforza il ruolo del mercato come presidio economico e sociale del quartiere, migliorando le condizioni di lavoro degli operatori e l’esperienza di acquisto per i cittadini, in un contesto urbano più ordinato, sicuro ed esteticamente gradevole.

Ex FIP: il piazzale torna spazio pubblico vivo e condiviso

Restituito alla cittadinanza anche il nuovo piazzale di circa 3mila metri quadrati antistante l’edificio di corso Racconigi 49, un tempo sede della Fabbrica Italiana Pianoforti, che oggi ospita gli uffici comunali della Divisione Tributi e Catasto della Città di Torino.

Il progetto, curato dal Servizio Trasformazione Periferie e Rigenerazione Urbana in accordo con la Circoscrizione 3 e la Divisione Tributi e Catasto, ha trasformato quello spazio, degradato dal tempo e poco fruibile, in un luogo multifunzionale e attrattivo. L’intervento rientra nel Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare ed è finanziato con 375mila euro di fondi PNRR – Missione 5 Componente 2.

Sono stati installati tavoli, sedute, strutture ombreggianti e attrezzature per sport e fitness; è stata realizzata una nuova area verde di circa 130 metri quadrati con fioriere e rampicanti; sono stati realizzati murales decorativi e percorsi colorati sul pavimento per facilitare l’orientamento verso gli uffici.

Particolare attenzione è stata dedicata anche a alla sostenibilità e alla futura gestione dell’area: la manutenzione del verde sarà garantita per un anno dalla ditta esecutrice delle opere, mentre, con il supporto dell’Ufficio Beni Comuni e della Circoscrizione 3, si sta lavorando a un patto di collaborazione che favorisca pres

Via Frejus: modifiche temporanee alla viabilità da martedì 3 marzo

 

Da martedì prossimo 3 marzo e fino a giovedì 12 marzo 2026 la viabilità di via Frejus sarà temporaneamente modificata per consentire uno scavo stradale finalizzato al collegamento delle tubazioni al collettore SMAT. L’intervento rientra nel più ampio progetto di riqualificazione degli edifici di via Frejus 21 e via Bixio 56, finanziato dal PNRR – Piano Integrato Urbano “PIÙ”.

Il cantiere interesserà il tratto compreso tra i civici 23 e 36, fino all’angolo con via Revello. Per tutta la durata dei lavori sarà in vigore il divieto di sosta e la circolazione sarà regolata a senso unico alternato.

La presenza del cantiere sarà segnalata con apposita cartellonistica all’inizio di via Frejus, in prossimità di piazza Adriano e della rotonda di corso Racconigi, con l’indicazione di possibili rallentamenti o code a circa 200 metri.

Durante l’intervento potranno inoltre essere spostate in via provvisoria alcune fermate GTT nell’area interessata; eventuali variazioni saranno comunicate direttamente sul posto.

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Verso i 130 anni dello sci in Val Sangone, primi eventi

Ottimo successo per le prime iniziative sabato 28

Ciaspolata, gara di scialpinismo,  dimostrazione di telemark e inaugurazione della mostra

Sabato 28 febbraio ampia partecipazione di pubblico alle prime iniziative organizzate nel percorso di avvicinamento ai 130 anni della nascita dello sci in Val Sangone, che scoccheranno nel 2028.

Oltre 80 persone hanno partecipato alla ciaspolata organizzata da Valsangone Turismo e condotta da Stefania Merlo e altre due guide. Oltre 50 atleti hanno preso parte alla gara di scialpinismo, valevole come 5° memorial Tommy Dovis.

Suggestiva anche la dimostrazione dello sci “di un tempo”, il telemark, con il gruppo “Sauvage Noblesse” del Cai di Coazze, abbigliato con costumi d’epoca, composto da Gianni Giai, Aline Armando, Alfio Usseglio, Alberto Vinzoni, Massimo Costa e Alberto Biddoccu.

Presente all’evento anche Stefano Roccavilla, il Presidente dello Ski club Torino fondato proprio dal pioniere dello sci Adolfo Kind, che iniziò a sciare sulle nevi dell’Aquila.

Già dal pomeriggio in molti hanno visitato la mostra “Valsangone culla dello sci”, allestita presso il ristorante, trovando cenni storici e foto d’epoca sulle imprese di Kind e sul grande sviluppo della stazione sciistica tra gli anni’60 e ‘90. In questa seconda fase il protagonista fu Oscar Allais, figura determinante per lo sviluppo dell’Alpe Colombino, promotore degli impianti di risalita e protagonista del rilancio turistico e sportivo della montagna valsangonese negli anni in cui lo sci diventava patrimonio popolare. È stata l’occasione per inaugurare la targa a lui dedicata, alla presenza della figlia Milly, molto emozionata.

A causa del maltempo del pomeriggio, il percorso della gara di sci è stato accorciato e modificato. A tal proposito il Presidente Cai Coazze, Alberto Tizzani, spiega: “È stato fondamentale avere tantissimi volontari preparati che hanno saputo insieme a me prendere le giuste decisioni quando il cielo si è completamente chiuso. La visibilità era molto scarsa, per questo hanno ritracciato il percorso raddoppiando le fiaccole. Devo quindi ringraziare Soccorso Alpino, Croce rossa, Protezione civile, Aib, in tutto circa 60 volontari, tutti molto preparati”. La costanza è stata premiata, quando alle 19,05 il cielo si è aperto, vedere tutte le luci degli scialpinisti sulla cresta dell’Aquila è stata una bellissima emozione.

La classifica finale è questa: per gli uomini primo Emiliano Liberatori (con il tempo di 25 minuti 45 secondi dal piazzale al Pian delle Lese), secondo Alberto Topazio, terzo Eric Manfredi (primo della valle). Nelle donne, prima Chiara Musso, seconda Claudia Titolo e terza Elisa Tron. “Devo dire che anche gli atleti erano tutti di alto profilo, è stata una bella gara. Era dal 2018 che per carenza di neve e per altre ragioni non si svolgeva più, siamo molto contenti che ci sia anche un gruppo di giovani che l’ha fortemente voluta”, conclude Tizzani.

Ben 300 persone hanno partecipato alla cena finale, dimostrando l’interesse verso lo sport e la storia su questa montagna. Hanno collaborato alla riuscita della giornata, oltre agli enti già citati, il Cai Giaveno e il Gruppo Alpini Giaveno Valgioie. L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino e dello Ski Club Torino.

Sono molto soddisfatto della grande partecipazione – dichiara il Sindaco, Stefano Olocco – Con questa giornata avviamo ufficialmente il percorso di avvicinamento al 130° anniversario della nascita dello sci in Italia. La località di Pra Fieul e tutta la montagna dell’Aquila rappresenta un luogo simbolo per la storia dello sport e dell’alpinismo nazionale. Proprio da qui prende avvio un progetto ampio e articolato, volto a recuperare e valorizzare la memoria storica dello sci, insieme alle potenzialità turistiche, ambientali e sportive dell’area dell’Alpe Colombino, del Colletto del Forno e del Monte Aquila. Ringrazio il Consigliere Jacopo Manusia, delegato allo sport, con il quale si stanno pensando altre attività sportive per la valorizzazione del sito, così come molto importante sarà valorizzare le attività produttive”.

Aggiunge l’Assessore Antonella Grossi che ha curato lo studio della mostra insieme agli storici Guido Ostorero e Alfio Usseglio:“Vogliamo raccontare ciò che lo sci ha significato per il nostro territorio, valorizzando la storia, ma anche immaginando un futuro sostenibile per la montagna. Il rilancio dell’Aquila e la promozione turistica, storica e culturale sono una priorità strategica per questa Amministrazione. Il riscontro che abbiamo avuto con questo primo evento ci spinge a continuare con entusiasmo. Desidero ringraziare anche gli storici e quanti hanno collaborato alla raccolta del materiale per la mostra e l’Ufficio turistico che ha coordinato tutta l’iniziativa”.

Vietato Morire: Storie di ‘ordinaria’ resistenza

A Pinerolo la seconda tappa della mostra promossa dal Centro Antiviolenza SvoltaDonna

Dal 4 al 28 marzo 2026, SvoltaDonna ODV Centro Antiviolenza porta a Pinerolo la seconda edizione della mostra fotografica itinerante “Vietato Morire – Storie di ‘ordinaria’ resistenza”, in collaborazione con il Comune di Pinerolo, che ospita l’esposizione presso la Galleria al primo piano del Palazzo Comunale. La mostra è stata finanziata nell’ambito del Progetto IRENE – In Rete per la prevenzione e il contrasto della discriminazione e della violenza contro le donne e le ragazze, sostenuto dal Ministero dell’Economia e delle Politiche Sociali.

Si tratta di un nuovo allestimento della mostra, già inaugurata a novembre 2025 presso il Polo del ’900, realizzato alla luce dell’importanza culturale e sociale dell’iniziativa e della grande partecipazione di pubblico riscontrata durante la prima edizione.

Il progetto fotografico, firmato da Renata Busettini e Max Ferrero, dà voce – attraverso diciassette ritratti in bianco e nero – a storie di donne che hanno attraversato la violenza e scelto di trasformare il dolore in consapevolezza, resistenza e rinascita.

Ogni fotografia è accompagnata dalla voce narrante dell’attrice Carla Carucci, fruibile tramite QR code, che permette ai visitatori di ascoltare le testimonianze autentiche delle protagoniste. Ne emerge un racconto corale e profondo, capace di restituire dignità, identità e libertà femminile, andando oltre la semplice esposizione visiva.

Siamo particolarmente felici di portare la mostra a Pinerolo, città in cui ha sede il nostro Centro Antiviolenza e dove, ogni giorno, incontriamo la cittadinanza e le tante realtà del territorio che, come noi, sono impegnate nella tutela delle persone più fragili”, afferma Marina Airasca, Presidente di SvoltaDonna ODV. “Questa mostra trasmette un messaggio potentissimo: è un inno alla vita, al coraggio e alla possibilità di rinascere dopo la violenza, con nuova forza e consapevolezza. Le donne che si raccontano nelle fotografie sono come tutte noi: si trovano ad affrontare non solo relazioni caratterizzate dalla violenza, ma anche incidenti, malattie e lutti. Nel condividere la loro sofferenza, ci aiutano a comprendere che in ogni momento possiamo trasformare il nostro destino e diventare le vere protagoniste della nostra vita”.

La scelta di ospitare la mostra all’interno del Palazzo Comunale di Pinerolo assume un valore simbolico particolarmente forte”, sottolinea Lia Bianco, Assessora all’istruzione del Comune di Pinerolo: “Qualsiasi azione, evento e iniziativa che possano contribuire a scuotere le coscienze e le sensibilità della cittadinanza è per noi necessaria. È questa consapevolezza a guidarci nelle scelte e nelle collaborazioni. Per questa ragione non abbiamo esitato a ospitare la mostra di SvoltaDonna anche nel Palazzo Comunale di Pinerolo: un’istituzione che, fisicamente e simbolicamente, si fa custode attraverso questa iniziativa di un messaggio potente, quale l’abbattimento di comportamenti discriminatori e violenti. Si entra in Municipio per accedere ai servizi, ma al contempo ci si arricchisce di contenuti che forniscono una narrazione importante sull’identità e la libertà femminile. Qualsiasi donna, passando nei corridoi, sa che l’Istituzione è dalla sua parte; qualsiasi uomo sa che tipo di Comunità vuole essere Pinerolo.”

La mostra, realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Pinerolo, rientra nelle attività di sensibilizzazione e contrasto alla violenza maschile contro le donne promosse da SvoltaDonna ODV, nell’ambito del Progetto IRENE – In Rete per la prevenzione e il contrasto della discriminazione e della violenza contro le donne e le ragazze. Hanno dato il loro patrocinio anche Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comune di Torino, CRPO – Commissione Regionale Pari Opportunità, Università degli Studi di Torino con CIRSDe (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere), Politecnico di Torino.

Mostra fotografica: ‘Vietato morire – Storie di ordinaria resistenza’

Palazzo Comunale – Galleria al I piano – Piazza Vittorio Veneto, Pinerolo, Torino
Dal 4 al 28 marzo 2026
Ingresso libero, lunedì-sabato, ore 8:00-20:00

Inaugurazione: mercoledì 4 marzo 2026, ore 17:30
Segue aperitivo.

SvoltaDonna ODV

Centro Antiviolenza iscritto all’Albo della Regione Piemonte, appartiene alla Rete nazionale D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) e fa parte del CCVD (Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne) dell’area metropolitana di Torino. L’Associazione opera a sostegno delle donne che subiscono violenza, attraverso la promozione di percorsi personalizzati di riconoscimento, consapevolizzazione e uscita dalla violenza, compresa l’accoglienza in emergenza in strutture protette per le donne e i loro figli e figlie minori.

La sua sede legale e operativa è a Pinerolo, ma il suo territorio di competenza è vasto e garantisce la copertura nelle zone pedemontane della Val Chisone, Val Germanasca, Val Noce e Val Pellice, nei Comuni di Orbassano e Rivoli, e nell’area metropolitana di Torino nel suo complesso.

Il Centro è anche promotore di attività di informazione e sensibilizzazione sulla parità di genere destinate a scuole, aziende e territorio.

Max Ferrero

Giornalista dal 1987, ha pubblicato su tutte le maggiori testate italiane reportage concentrati e specializzati nell’ambito della ricerca sociale: Servizi fotografici sulla guerra nell’ex Jugoslavia, il Kurdistan iracheno, il Centro America, l’immigrazione extracomunitaria, i nomadi, gli ospedali psichiatrici e le carceri sono stati tutti oggetto di pubblicazioni e mostre sia per Associazioni, Musei Comuni quali: Torino, Milano, Lucca, Roma, Novara, Racconigi, Venaria Reale, Chivasso, Gaeta.

Ha collaborato con le agenzie fotogiornalistiche: Lucky Star, Photodossier, Linea Press, Blow Up e AGF. Dal 2011 ha la cattedra di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Novara e dal 2018 presso lo IAAD di Torino. Nel 2017 ha pubblicato il libro di tecnica base Tre gradi di profondità fotografica e nel 2019 il manuale di creatività. La foschia dell’immaginazione. Nel 2020 è uscito il suo libro America Fi(r)st.

Renata Busettini

Nata a Milano nel 1964 si trasferisce a Torino agli inizi degli anni ’80. Ha sempre avuto la grande fortuna di viaggiare molto e la fotografia è da sempre stata una sua buona compagna di viaggio. Nel corso degli anni la passione per i viaggi non è cambiata ma il viaggio non è più motivo di fotografare, la fotografia è diventata il motivo per viaggiare.

Nel 2015 e 2016 ha seguito alcune delle rotte migratorie lavorando su reportage in Giordania, Grecia, Macedonia ed Italia. Nel 2020 è uscito il libro America Fi(r)st, reportage realizzato con Max Ferrero in quattro anni di viaggi durante i quali hanno raccontato attraverso le loro foto periferie, armi, confini; e dunque povertà, emarginazione, violenza, stragi nel nome del suprematismo o della discriminazione; l’acqua inquinata di Flint, nel Michigan e il muro al confine con il Messico.

“Donne per le Donne 2026”: diritti, bellezza e inclusione

Torino ha fatto da splendida cornice a Donne per le Donne 2026, lo shooting fotografico a impatto sociale realizzato nel cuore della città per dare voce e volto a storie di resilienza femminile e sensibilizzare su temi fondamentali come inclusione, diritti umani, prevenzione sanitaria e contrasto alla violenza di genere. La location in Piazza Carlo Alberto ha contribuito in modo significativo alla riuscita della manifestazione, trasformando lo spazio urbano in un palcoscenico di partecipazione e consapevolezza.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Venezuela in Piemonte, insieme a Indira Acosta, ideatrice del format — un progetto moderno e inclusivo che attraverso fotografia e narrazione sociale promuove i diritti delle donne e valorizza storie di rinascita.

Particolarmente importante è stato il patrocinio e la presenza istituzionale dei Vicepresidenti del Comitato per i Diritti Umani del Consiglio regionale del Piemonte, Gianpiero Leo e Sara Zambaja, che hanno portato i saluti del Presidente del Consiglio regionale, oltre alla partecipazione del Consigliere Silvio Magliano, intervenuto per conoscere da vicino l’iniziativa. Un sostegno che testimonia l’attenzione delle istituzioni verso i diritti civili e le tematiche femminili.

La giornata si è svolta tra fotografie, interviste, musica dal vivo e collegamenti con radio locali, producendo materiali destinati alla diffusione mediatica per raccontare la realtà delle donne oggi. Durante gli interventi è stato inoltre rivolto un pensiero alle donne che nel mondo vivono situazioni drammatiche, dalle prigioniere politiche alle donne iraniane e alle famiglie dei detenuti politici in Venezuela, ribadendo che la difesa dei diritti non ha confini.

L’evento ha voluto lanciare un messaggio chiaro: la bellezza non è un limite, ma uno strumento per promuovere libertà, dignità e cambiamento sociale, con l’auspicio che Torino sia sempre più protagonista nella promozione dei diritti umani per tutti.

Maxi controlli a Torino: 3.500 identificati, arresti e droga sequestrata a Barriera Milano

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Solo negli ultimi giorni, la Polizia di Stato ha controllato 3500 persone nel corso di servizi di controllo del territorio svolti nella città di Torino.

 

In particolare, l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti svolta nel quartiere Barriera Milano, delle volanti dell’U.P.G.S.P. e del Commissariato di zona, ha portato: all’arresto di tre persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a P.U. e per un ordine di carcerazione; a due denunce una per spaccio e una per inottemperanza all’ordine di espulsione del Questore. Inoltre, è stato emesso di un ordine di allontanamento del T.N emesso dal Questore.

 

Gli interventi hanno riguardato la zona di Largo Giulio Cesare ed in particolare l’asse tra corso Giulio Cesare e corso Palermo, abituale ritrovo di gruppi di soggetti stranieri dediti allo spaccio.

 

Durante due diversi controlli in Largo Giulio Cesare le Volanti dell’UPGSP hanno fermato due cittadini senegalesi, di ventinovenne e trentaquattro anni, che alla vista della Volante si allontanavano, nascondendo in bocca la sostanza stupefacente che avevano in mano, cercando di ingoiarla. I poliziotti riuscivano però ad aprirgli la bocca e a recuperare alcuni frammenti di crack e cocaina che i senegalesi stavano masticando. I due venivano inoltre trovati in possesso di 530 euro in contanti, probabile provento dell’attività illecita.

 

Gli equipaggi del Commissariato “Barriera Milano” notavano due soggetti nordafricani scambiarsi della merce; alla vista degli operatori, il primo si allontanava, mentre il secondo entrava all’interno di un esercizio commerciale, del quale sosteneva di essere il proprietario. Una volta entrati, i poliziotti notavano subito sul bancone due confezioni di compresse che, analizzate risultavano contenere Ecstasy e MDMA oltre che altri principi attivi di natura stupefacente e psicotropa, detenute senza alcuna prescrizione medica.

Dalla perquisizione locale venivano rinvenuti, inoltre, 345 euro in contanti, 2 telefoni e capi di abbigliamento contraffatti.

Durante i controlli svolti dagli equipaggi di Volante, inoltre, venivano individuati 4 senegalesi infra-quarantenni: il primo, destinatario di un ordine di espulsione al quale risultava inottemperante, è stato denunciato all’A.G; al secondo, irregolare sul T.N., veniva notificato l’ordine di allontanamento dal T.N. del Questore.

Gli altri due venivano fermati e trovati in possesso di circa 1191 euro in contanti, provento di attività illecite e a seguito di accertamenti uno dei due è stato arrestato in quanto destinatario di un ordine di carcerazione.

 

I procedimenti penali scaturiti dagli arresti in argomento sono attualmente nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva degli indagati.

 

Aperta la prima sessione di BeST – Beni Senza Tempo, di Fondazione CRT

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Torino, 2 marzo 2026 – È aperta la prima sessione di BeST – Beni Senza Tempo, il bando della Fondazione CRT dedicato agli interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Piemonte e della Valle d’Aosta.
In continuità con il precedente programma “Restauri Cantieri diffusi”, il bando – riservato a enti pubblici, enti religiosi e organizzazioni senza scopo di lucro – finanzia, con un contributo massimo di 50.000 euro per cantiere, il restauro di beni immobili, di organi, statue, affreschi, decorazioni, parchi e giardini storici di interesse culturale (artistico, storico, botanico, paesaggistico).
L’obiettivo del bando è far rivivere il patrimonio storico-artistico rendendolo parte attiva dei percorsi turistici e culturali, coinvolgendo le comunità locali e rafforzando il senso di appartenenza. Particolare attenzione sarà riservata alla sostenibilità economica dei progetti e alla capacità delle organizzazioni di strutturare una rete di partner per favorire le occasioni di fruizione del bene nonché di definire un piano di valorizzazione replicabile nel tempo.
La scadenza per la prima sessione è fissata al 31 marzo 2026.
La seconda sessione sarà aperta dal 1° al 31 luglio 2026.
Dal 2004 a oggi la Fondazione CRT ha sostenuto oltre 3.400 cantieri, destinando più di 57 milioni di euro per tutelare, valorizzare e restituire alla collettività il patrimonio artistico e culturale.
Il bando è consultabile sul sito: www.fondazionecrt.it

Lungo Po, far west su due ruote

LETTERA AL GIORNALE

Caro direttore,

desidero portare all’attenzione dell’Amministrazione e della cittadinanza le impressioni riscontrare durante una passeggiata in bicicletta, Domenica 1 Marzo.
Due adulti con bimbo di 6 anni che hanno percorso le ciclabili su Via Tirreno, C.so Bramante e poi il lungo Po fino a Moncalieri.
L’attenzione si è concentrata non sulle vetture, ma su biciclette (perlopiù elettriche truccate) e su velocissimi monopattini spesso utilizzati con 2 persone a bordo.
Il bambino ha rischiato di essere “cilindrato” da una bicicletta in sharing di LIME il cui conducente è passato con il rosso. Di fronte ai miei insulti, il bulletto si è fermato guardandomi con aria di sfida, per poi proseguire impunito. Abbiamo percorso circa 18km, senza incontrare nessuna forza dell’ordine. Nessun agente, nessun controllo. L’impunità che garantiscono la giustizia nazionale ed ancor più la mediocre amministrazione cittadina lasciano diversi interrogativi aperti, portando a riflettere sull’inutilità di avere legislatori che formulano leggi e direttive perlopiù non rispettate, la cui applicazione non viene garantita dagli organi di controllo.

Andrea Kiss