CRONACA

Gli Oscar dell’Ecoturismo

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Sono stati assegnati al Salone Fa’ la cosa giusta di Milano, da Legambiente con PEFC Italia e Uncem, gli Oscar dell’Ecoturismo. L’iniziativa coordinata da Sebastiano Venneri e Antonio Nicoletti, dirigenti di Legambiente, ha visto l’incontro tra le migliori esperienze italiane per un “altro turismo” che incrocia sostenibilità, rispetto per l’ambiente, gestione forestale, cura del turista in località di pregio e sviluppate in sinergia tra imprese ed Enti locali. “Le esperienze che ottengono gli Oscar dell’Ecoturismo  – evidenzia Sebastiano Venneri, responsabile nazionale Turismo di Legambiente – mirano a minimizzare l’impatto ambientale, a sostenere le comunità locali e a promuovere la conservazione della biodiversità e l’inclusività. Una direzione giusta, che speriamo venga replicata in tantissime altre occasioni che vogliamo valorizzare con sinergie e strumenti di incoming nell’interesse pieno dei territori, delle comunità che li vivono”.

Di seguito tutti i premiati:

Sardegna

Ammentos – Ospitalità diffusa

Comune: Posada (Nu)

Il progetto di ospitalità diffusa Ammentos interessa il borgo medioevale di Posada, comune Dal 2021 un’impresa edile locale ha convertito la propria attività scegliendo consapevolmente di abbandonare la nuova costruzione, con conseguente consumo di suolo, per dedicare le proprie energie al recupero del costruito esistente. Ha dunque avviato -con risorse proprie e senza alcun finanziamento pubblico- un progetto di progressivo acquisto e riqualificazione di abitazioni medioevali abbandonate site nel centro storico per comporre un sistema di ospitalità diffusa che punta sulla qualità dell’esperienza.

Tutte le case hanno un affaccio sul delta del Rio Posada, facente parte del Parco di Tepilora, e sull’arco costiero. Sono arredate e climatizzate per consentire un utilizzo non soltanto estivo, ma in tutto l’arco dell’anno.

Dopo anni di totale assenza di servizi nel centro storico, la comunità “fluttuante” che si è ricreata grazie alla capacità ricettiva di Ammentos ha stimolato l’apertura di una gastronomia, un bar, una pizzeria e una gelateria.

Sito web: https://www.ammentosposada.it/

Referente: Luigi Contu

 

Limolo House 56 Green

Comune: CABRAS (OR)

Limolo House 56 Green si trova nel centro storico di Cabras, nel territorio del Sinis, un’area di altissimo valore naturalistico, paesaggistico e culturale, caratterizzata da zone umide di importanza internazionale, lagune costiere, spiagge naturali, sistemi dunali e un importante patrimonio archeologico (Tharros, Mont’e Prama luogo di ritrovamento dei Giganti, villaggi nuragici).

Si tratta di un progetto di ospitalità sostenibile che integra accoglienza turistica, bioarchitettura ed educazione ambientale.

La struttura è stata ristrutturata secondo criteri di sostenibilità ambientale, utilizzando materiali naturali e soluzioni a basso impatto, e propone un modello di turismo lento e consapevole.

Oltre al soggiorno, Limolo House promuove:

· esperienze di conoscenza del territorio del Sinis;

· momenti di incontro, divulgazione e scambio culturale sui temi della sostenibilità;

· una relazione diretta e responsabile tra ospiti, ambiente e comunità locale.

Recapiti Sito web: https://www.limolo.it

 

Referente: Daniela Meloni

 

Lombardia

EcoOstello Interflumina – Cascina Sereni

Comune: Casalmaggiore (Cr)

Situata nel verde delle campagne casalasche, l’EcoOstello si trova all’interno del Parco Golena del Po, a soli 1 km dal centro di Casalmaggiore.

L’EcoOstello si distingue per il suo approccio educativo innovativo, che integra sport, salute e inclusione. L’obiettivo è favorire una rigenerazione spirituale che coinvolga anima e corpo attraverso:

  • Immersione nella natura: itinerari nel Bosco Golena del Po per osservare la biodiversità e godere di un ambiente lontano dal caos cittadino.
  • Attività pedagogico-didattiche: basate su metodologie cooperative e strumenti come il Circle-Time e il Diario di Bordo.
  • Proposte personalizzabili: i docenti possono modulare le attività secondo le esigenze didattiche della classe, con il supporto di personale specializzato.

Il progetto prevede un uso sperimentale dei campi circostanti, con coltivazioni mirate sia alla produzione di alimenti per la cucina dell’EcoOstello, sia alla sensibilizzazione e formazione dei visitatori. Le coltivazioni, che comprendono verdure, cereali e frutta, saranno utilizzate per educare i visitatori sul significato di pratiche come la coltivazione biologica e la permacoltura.

 

Hotel Funivia

Comune: Bormio (So)

  • Immerso nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, in una natura incontaminata tutta da scoprire, l’hotel Funivia è situato in centro a Bormio. Tantissime proposte per lo sport, il benessere, e il relax; si distingue soprattutto per i tanti servizi per i ciclisti: servizio noleggio, percorsi guidati alla scoperta del territorio, spazi comuni dove poter conoscere altri ciclisti e confrontarsi

 

Piemonte

Azienda agricola Marco Bozzolo

Comune: Viola Castello (Cn)

La famiglia Bozzolo si dedica alla castanicoltura da diversi secoli a Viola Castello. Attraverso molte generazioni, ha sempre gestito direttamente questa attività mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. L’Azienda fa parte della Comunità Slow Food “Custodi dei Castagneti delle Alpi Liguri”. Impegnata da sempre nella castanicoltura, ogni generazione che si è succeduta ha custodito i segreti del lungo processo di essiccazione delle castagne nel rispetto dell’antica tradizione che, ancora oggi, avviene nell’essiccatoio originale, una costruzione dell’800 in pietra e legno completamente ristrutturata nel 2018.

L’Azienda Agricola Marco Bozzolo gestisce e controlla tutta la filiera produttiva, dalla conduzione dei castagneti, alla raccolta, alla selezione, alla trasformazione fino al confezionamento e alla commercializzazione.

https://www.marcobozzolo.com/

 

Trentino Alto Adige

Hotel Bertelli

Comune: Madonna di Campiglio (Tn)

L’Hotel Bertelli è guidato da oltre 40 anni dalla famiglia Bertelli, e fin dalla nascita la sostenibilità è stata una scelta prima di tutto etica e successivamente strategica, seguendo valori e principi di sostanza come il rispetto della natura e del territorio, l’integrità personale e professionale e il ruolo strumentale del profitto. Si tratta di un progetto che non riguarda solamente la sostenibilità ambientale, ma anche, quella sociale intesa nei termini di prendersi cura e tutelare i rapporti con clienti, dipendenti, fornitori, stakehoder locali. L’attenzione verso l’ambiente fa da sempre parte del DNA della famiglia Masè, tanto che nella primavera 2015 all’Hotel Bertelli è stata realizzata una centrale termica alimentata a biomasse.  L’Hotel Bertelli utilizza energia green e si approvvigiona da fornitori certificati che garantiscono elevati livelli di qualità; sostiene le produzioni agroalimentari locali; valorizza il capitale umano, supportando i propri dipendenti e collaborando con la comunità locale

 

Veneto

Natiia Wine Relais

Comune: Lazise (Vr)

Ospitalità rurale tra le colline di Lazise che si affacciano sul Lago di Garda, il Natiia Wine Relais offe accoglienza autentica, elegante e raffinata, che affonda le sue radici nella storia di Villa Bottona e della sua azienda agricola. Con una profonda sensibilità per la sostenibilità e il design integrato nella natura, ha trasformato l’ospitalità in un’esperienza autentica e non convenzionale, dove la terra e il benessere, la storia e la bellezza si fondono armoniosamente.

 

Azienda Agricola Damòs

Comune: Valle di Cadore (Bl)

L’Azienda Agricola Damòs (già Bandiera Verde di Legambiente) nasce per concretizzare la volontà di vivere in armonia con il territorio, imparando a rispettare lo scorrere delle stagioni e ciò che la terra naturalmente è in grado di offrire. Un impegnativo progetto agricolo, ma sicuramente stimolante e sorprendente. Oltre all’ospitalità e alla produzione di prodotti agricoli, l’azienda ospita attività didattiche, organizza escursioni ed arrampicate nella vicina falesia.

 

Lazio

Bottega Parlante

Comune: Settefrati (Fr)

La Bottega Parlante è il negozio di alimentari e lo spazio coworking del piccolo borgo montano di Settefrati, nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.
La Bottega offre cibi e bevande del territoriogeneri alimentari freschi e genuiniprodotti per la casa eco-friendly, e prepara aperitivi, merende e picnic. Con un’ampia gamma di generi alimentari, detersivi alla spina ed altri prodotti per la casa e per l’igiene personale, promuove pratiche sostenibili per ridurre l’impatto ambientale. Oltre alla vendita, La Bottega è uno spazio di incontro e condivisione, con aree dedicate al lavoro e alla socializzazione.

 

Fra i Monti

Comune: Terelle (Fr)

La cantina Fra i Monti nasce acquistando vecchi vigneti abbandonati ad un’altitudine piuttosto elevata, a circa 1000 metri sul livello del mare. Circondati da una natura prevalente, caratterizzata da castagni, i vigneti sono composti da cultivar autoctone come Maturano, un vitigno bianco quasi completamente estinto, e Semillion, vitigno importato dalla Francia in epoca napoleonica. Tutti i vigneti sono coltivati biologicamente senza l’uso di sostanze chimiche e in cantina, c’è un approccio biodinamico, con vinificazione spontanea, lieviti indigeni e affinamenti in anfore. Oltre al vino, l’azienda produce olio, la caratteristica birra di castagne proveniente dal proprio castagneto, sott’olio. Inoltre la ristrutturazione dell’antico casolare accoglie nuclei familiari, coppie e giovani.


Abruzzo

Terra di Ea

Comune: Tortoreto (Te)

Trenta ettari tra parco sensoriale, orto biologico, uliveto, vigneto, fattoria degli animali, attività pedagogiche e formative, ristorante, 5 appartamenti. Tutto questo è Terra di Ea, cooperativa dove agricoltura naturale, cibo sano, cultura, arte e convivialità si fondono in uno spazio ideale. L’azienda si sviluppa come agriturismo, fattoria didattica, fattoria di animali, orto e produce miele, vino, pane con grani antichi. Qui tutto è certificato biologico e tutto viene condotto seguendo una filosofia ben precisa: ridare il giusto valore all’uomo dietro ai prodotti, perché ciò che rende una materia prima unica è proprio la mano dell’uomo.

 

Molise

Consorzio Forestale del Matese

ll Consorzio Forestale del Matese interessa il territorio dei comuni di Sepino, Campochiaro, San Giuliano del Sannio, Cercepiccola e Guardiaregia in provincia di Campobasso e parzialmente inseriti nel Parco nazionale del Matese. Il Consorzio, oltre alla gestione forestale sostenibile, è impegnato nella valorizzazione delle diversità paesaggistiche del vasto territorio coinvolto, e promuove la valorizzazione turistica e dei servizi per le attività outdoors, e il ripristino dei sentieri forestali per soddisfare le necessità di un turismo lento e sostenibile. Il Consorzio, nato nel 2023 ha ottenuto la certificazione forestale PEFC nel 2025, ed ha già realizzato una serie di cartografie tematiche per il cammino della Via del Legno e del Grano che interessa i sentieri dei comuni consorziati, e organizza escursioni guidate alla visita degli esemplari di faggio monumentale “i tre frati” sul Monte Mutria per promuovere a piccoli passi la conoscenza della gestione forestale sostenibile.

 

Campania

Agriturismo Porta Sirena

Comune: Paestum (Sa)

L’agriturismo Porta Sirena, a Paestum, è una realtà che coniuga ospitalità (a due passi dall’area archeologica), ristorazione legata alla tradizione, produzione casearia di eccellenza e allevamento di bufale improntato al benessere animale provenienti dall’azienda agricola Jemma

 

Vigna delle Rose – Casa Setaro

Comune: Trecase (Na)

Un pó casa e un pó albergo, ma soprattutto un luogo dove vivere diverse esperienze legate al Vesuvio: Vigna delle Rose – Casa Setaro sorge all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Diciotto ettari vitati, su suoli vulcanici a diversa altitudine ed esposizione, sono coltivati in regime biologico con sole varietà autoctone, perseguendo la salvaguardia ambientale, il recupero e la valorizzazione del paesaggio. Il modello di ospitalità scelto, l’Albergo Diffuso, è sicuramente l’unico che poteva tradurre la filosofia di Casa Setaro.

 

Le prelibatezze di Nonno Luigi

Comune: San Giuseppe Vesuviano (Na)

Pierfrancesco Ammendola, titolare dell’azienda agricola Le prelibatezze di nonno Luigi, ha messo a frutto la sua grande passione per l’agricoltura. La mission dell’azienda è coltivare prodotti rispettando la terra ed i prodotti, senza l’utilizzo di pesticidi né diserbanti ma concimi naturali che non alterano le proprietà del prodotto finale. Dal 2006 ad oggi l’azienda agricola è diventata punto di riferimento importante sul territorio sia per i prodotti nati dalle sue coltivazioni sia per l’impegno nel portare avanti un’agricoltura sana che rispetta il territorio. I prodotti offerti sono marmellate, miele, conserve di pomodoro, vin cotto, crema di castagne; verdure in foglia, radicchio, scarole, cipolle, aglio, zucca, zucchine, fagioli, pomodorino del piennolo DOP, pomodoro pacchetella DOP.

 

Cooperativa Nuovo Cilento

Comune: San Mauro Cilento (Sa)

Da 50 anni la cooperativa Nuovo Cilento cresce, arrivando a 420 soci e 2500 ettari di terra nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e lavora per creare un’esperienza senza fine a contatto con la terra per uno stile di vita sostenibile, genuino e felice. La cooperativa è attiva in tante attività: corsi nella Biofattoria Didattica, esperienze di gusto al Ristorante Al Frantoio e prodotti di qualità. Si usano metodi di coltivazione che rigenerano la vita del suolo attraverso i principi dell’agricoltura organica e rigenerativa; si pratica innovazione tecnologica per il rispetto della vita della terra e per la sicurezza del lavoro in collina e montagna; vanta un frantoio all’avanguardia in Italia per un olio con altissima concentrazione di antiossidanti con certificazione biologica e nella denominazione di origine protetta DOP Cilento per l’olio di oliva

 

Calabria

Sibaritide Turismo

Comune: Corigliano Rossano (Cs)

Sibaritide Turismo è una piattaforma di promozione territoriale e gestione della destinazione che valorizza la Sibaritide attraverso un approccio orientato alla sostenibilità ambientale, culturale e sociale. Il portale mette in rete esperienze, itinerari e servizi che favoriscono un turismo lento, consapevole e rispettoso dei luoghi, con particolare attenzione ai paesaggi naturali, alle aree rurali, ai borghi e alle comunità locali. Pur non configurandosi come progetto di ecoturismo in senso esclusivamente tecnico, Sibaritide Turismo rappresenta uno strumento abilitante per lo sviluppo di pratiche ecoturistiche, promuovendo attività a basso impatto, la conoscenza del patrimonio naturale e culturale e il coinvolgimento diretto degli operatori del territorio. In questa ottica, il portale contribuisce alla costruzione di un modello di turismo responsabile, capace di generare valore duraturo per l’ambiente e per le comunità ospitanti.

 

Sicilia

Palma Nana

Comune: Palermo

Palma Nana è una cooperativa che opera da 40 anni nel settore del turismo sostenibile e sociale in maniera coerente, crescendo anno dopo anno e proponendo attività integrate di turismo, educazione ambientale e divulgazione. Scoprire, osservare, assaporare, toccare, emozionarsi davanti ad uno spettacolo della natura o alle parole di un testimone del sapere, sono indispensabili strumenti da portare sempre con sé, insieme al rispetto verso l’ambiente, le persone e le scelte coerenti in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale

 

Fontes Episcopi

Comune: Aragona (Ag)

Fontes Episcopi è un bioresort tra le dolci colline della provincia di Agrigento, che propone un’esperienza autentica di ospitalità e ristorazione. Oggi è anche un agriturismo biologico conosciuto come vero e proprio centro di ospitalità rurale, dove il vero “lusso” è il ritorno alla terra, tra orto biologico, cucine tradizionali a chilometro zero e una SPA ricavata dal palmento originale. Gestione della struttura all’insegna del motto “ricicla, riusa, riduci”. La struttura ottimizza il consumo idrico attraverso un sistema di raccolta delle acque piovane e fitodepurazione. Sotto il profilo energetico c’è un impianto fotovoltaico ad accumulo, una colonnina per la ricarica di moto e autoveicoli elettrici e gli impianti di riscaldamento e raffreddamento sono di ultima generazione gestiti con domotica. In struttura è bandita la plastica, vengono usati detersivi bio e agli ospiti sono riservati detergenti naturali di produzione propria a base di olio e piante.

Nursing Up: «Se il trasferimento è “nuovo”, chiarire il metodo»

Nella consueta nota domenicale di aggiornamento, l’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi ha annunciato l’attivazione di “tre nuovi reparti” tra le strutture torinesi. Una definizione che, alla prova dei fatti, lascia spazio a più di una perplessità.

I reparti in questione risultano infatti trasferiti e non di nuova istituzione. «Non è una questione di parole, ma di sostanza» evidenzia Nursing Up Piemonte. «Un nuovo reparto è un ampliamento reale dell’offerta sanitaria. Un trasferimento è una riorganizzazione interna. Confondere i due piani rischia di generare una narrazione che non corrisponde alla realtà operativa vissuta ogni giorno da professionisti e cittadini».

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio che riguarda il modo in cui la sanità piemontese viene comunicata. Sempre più spesso, infatti, le informazioni istituzionali sembrano prendere forma direttamente sui canali social, con toni e modalità che ricordano più la comunicazione “da annuncio” che quella istituzionale.

«Assistiamo a una comunicazione che nasce già per essere social, quando invece dovrebbe prima essere istituzionale» prosegue la nota. «Non è il canale il problema: i social sono uno strumento utile e necessario, e lo utilizziamo anche noi. Il punto è il processo».

Secondo Nursing Up, le informazioni che riguardano organizzazione, servizi e cambiamenti operativi dovrebbero seguire un percorso chiaro e condiviso: prima il confronto con il comparto sindacale e con i professionisti, come previsto dai protocolli, poi la comunicazione esterna.

«Oggi, al contrario, accade sempre più spesso che i lavoratori vengano a conoscenza delle novità attraverso i social o comunicazioni pubbliche, anziché nei luoghi deputati al confronto» sottolinea il sindacato. «Non è solo una questione formale, ma di rispetto dei ruoli e di efficacia organizzativa».

Nel caso specifico, la narrazione dei “nuovi reparti” appare come l’ennesimo esempio di una comunicazione che privilegia l’effetto annuncio rispetto alla precisione.

«Se spostare un reparto diventa inaugurare qualcosa di nuovo, allora forse siamo di fronte a un problema di definizioni» osserva Nursing Up. «E quando le definizioni si allontanano dalla realtà, il rischio è quello di perdere credibilità».

Il sindacato ribadisce la necessità di riportare la comunicazione sanitaria su un piano coerente, trasparente e condiviso, a partire dal coinvolgimento dei professionisti e dal rispetto dei tavoli di confronto. Perché una sanità che funziona non si costruisce con gli slogan, ma con processi chiari e informazioni corrette.

Traforo Frejus, rete di controlli polizia: 2 arresti e una denuncia

Controlli su 1474 cittadini e 270 veicoli, finiti con due arresti e una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Questo il bilancio degli interventi nell’ultima settimana di febbraio da parte della polizia di Stato sulla piattaforma autostradale del Traforo del Frejus.

Uno dei provvedimenti ha visto gli agenti intervenire la notte del 24 febbraio su un autobus diretto a Barcellona. Un uomo a bordo, privo di documenti validi, è stato portato in questura per l’identificazione. Dagli accertamenti è emersa un’ordinanza di custodia cautelare per traffico di stupefacenti. Arrestato e condotto alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

Il giorno dopo, controllo su un’auto che viaggiava verso la Francia: tre occupanti, uno di origine spagnola, l’altro di origine marocchina e uno senza documenti. Dalle verifiche è emerso che il viaggio dalla Spagna all’Italia serviva a prelevarlo e riportarlo a Barcellona in cambio di denaro. Denunciato il passeur, sequestrati veicolo, denaro e cellulari.

L’ispezione di domenica primo marzo su un bus da Parigi: secondo arrestato, cittadino straniero con ordine di carcerazione per resistenza (pena residua otto mesi e dieci giorni), condotto poi al carcere torinese.

VI.G

Scontro letale all’incrocio tra l’ex statale 590: morto conducente

Incidente mortale tra due auto all’incrocio: muore un conducente. È successo nella prima mattinata di oggi a San Sebastiano da Po, tra l’ex statale 590 e via Abate. Nell’impatto sono rimaste coinvolte una Toyota Corolla e una Mercedes Classe A, che stava viaggiando in direzione Cavagnolo.

Sul colpo ha perso la vita il conducente della prima vettura, un 82enne residente a Verolengo. I sanitari del 118 Azienda Zero sono intervenuti sul posto e hanno trasportato all’ospedale di Chivasso il conducente del secondo mezzo, un 32enne anch’egli di Verolengo: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Chivasso, che hanno disposto il senso unico alternato con ripercussioni sul traffico locale, accentuate dalla fascia di punta. Sono accorsi anche i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura per mettere in sicurezza i veicoli.
Dai primi rilievi, la precedenza spettava alla Mercedes secondo la segnaletica, ma resta da accertare la velocità del mezzo.

VI.G

Bimbo di 11 mesi muore soffocato a Torino

Un bambino di appena 11 mesi è deceduto nella serata di ieri, all’ospedale Maria Vittoria di Torino. Si è trattato di un episodio di soffocamento, probabilmente causato da vomito o da un boccone che gli avrebbe ostruito le vie respiratorie.

Il piccolo, di origine nigeriana, viveva con la sua famiglia in via Capelli, nel quartiere Parella. Al momento dell’accaduto si trovava in casa insieme alla zia, mentre la madre era ricoverata nello stesso ospedale, dove è in procinto di dare alla luce un altro figlio.

Il bambino avrebbe avuto una crisi respiratoria improvvisa che si è rivelata fatale. I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente, trasportandolo d’urgenza in ospedale, ma nonostante i tentativi dei medici, non è stato possibile salvarlo.

In attesa dei giardini di via Belli Zumaglia intitolati ad Ada Gobetti

Prende il via a Torino il ciclo di cinque appuntamenti gratuiti alla Biblioteca Civica “I ragazzi e le ragazze di Utoya”, nel quartiere Parella, dal titolo “Aspettando Ada”, in programma fino al 28 giugno prossimo. L’iniziativa anticipa l’intitolazione dei giardini di via Belli/Zumaglia ad Ada Prospero Marchesini Gobetti, e si inserisce in un percorso di partecipazione attiva che ha coinvolto la cittadinanza e le realtà locali nella trasformazione  dello spazio pubblico adiacente alla Biblioteca, coordinato dalla Fondazione Giacomo Bradolini e Itinerari Paralleli Impresa Sociale, all’interno del Piano Integrato Urbano della Città di Torino. Gli incontri mettono al centro temi come memoria, linguaggio e inclusività in dialogo con il pensiero e l’impegno civile di Ada Gobetti.

A partire dalla primavera del 2024, bambini, famiglie, giovani e anziani del quartiere Parella sono stati coinvolti nel progetto dei giardini di via Belli/Zumaglia, che culminerà nell’intitolazione degli stessi ad Ada Gobetti, partigiana, educatrice, pioniera della pedagogia democratica e prima donna ad aver ricoperto il ruolo di Vicesindaco a Torino. Il percorso fa parte del progetto “Torino Cambia-le Biblioteche”, coordinato dalle Circoscrizioni 3, 4 e 5, dalla Fondazione Giacomo Brodolini e Itinerari Paralleli Impresa Sociale, all’interno del Piano Integrato Urbano della Città di Torino. Partendo da un’idea semplice ma potente, quella di fare delle biblioteche luoghi per ripensare agli spazi pubblici, un’estensione della cultura verso la città, il giardino accanto alla Biblioteca Civica “Utoya”, di via Zumaglia, è diventato il terreno fertile per coltivare questa visione. Strumento essenziale di questo processo è stato il “Bögia”, un rimorchio trainato da una bicicletta che ha portato la cultura negli spazi pubblici, trasformandola in un laboratorio a cielo aperto per attività culturali, giochi, informazione e partecipazione. La selezione finale è avvenuta attraverso un sondaggio pubblico, che ha visto un’ampia partecipazione da parte degli abitanti della Circoscrizione 4, e l’intitolazione  dei giardini di via Belli/Zumaglia ad Ada Gobetti sarà il culmine di questo percorso che vuole guardare al futuro attraverso la memoria.

Giovedì 19 marzo, dalle 17.30 alle 19, la Biblioteca Civica ospiterà “Raccontare la città. Narrazioni urbane e inclusività a Torino”, con Alessandro Tempia Valenta, Stefania Noiosi ed Elisabetta Zurigo che, a partire dai risultati del workshop “Torino per tutta”, proporranno una riflessione su quanto parole, nome e linguaggio contribuiscano a generare memoria urbana. Sabato 28 marzo, dalle 11 alle 13, è in programma una passeggiata urbana alla scoperta della toponomastica femminile e politica, guidata dal prof. Luca Davico nell’ambito del progetto “Strada per strada” del Politecnico di Torino, per leggere la città attraverso la toponomastica e riportare alla luce storie femminili, spesso assenti nella narrazione urbana. La partenza avverrà dalla Biblioteca “Utoya”, con prenotazione gratuita a puntobibliotecario.utoya@comune.torino.it.

In avvicinamento al 25 aprile, giovedì 23 aprile, dalle 17.30 alle 19, il Centro Studi “Piero Gobetti” proporrà una lettura collettiva del “Diario partigiano” di Ada Gobetti, occasione di memoria condivisa e confronto sul significato contemporaneo dell’impegno antifascista.
Giovedì 28 maggio, dalle 17.30 alle 19, presso i giardini di via Belli/Zumaglia, al Centro Studi “Piero Gobetti”, verrà presentato il volume “Amiche. Undici storie di legami e sorellanza” (Il Mulino 2025) con la partecipazione dell’autrice Eliana Di Caro, che narrerà l’amicizia tra Ada Gobetti e Bianca Guidetti Serra. Il ciclo si concluderà giovedì 18 giugno, alle 17.30, con “Rendere visibile l’invisibile. Toponomastica e equilibrio di genere”, un incontro dedicato al ruolo della toponomastica come strumento culturale e politico per promuovere una narrazione urbana più inclusiva e contrastare l’invisibilità delle donne nello spazio pubblico. Nel cuore di Parella, quello di via Belli e via Zumaglia, è un “giardino di lettura”, uno spazio d’incontro intergenerazionale, un presidio culturale e informale, un esempio concreto di quanto sia possibile trasformare i luoghi attraverso la relazione, il coinvolgimento e l’immaginazione delle comunità. I futuri giardini “Ada Prospero Marchesini Gobetti” saranno un luogo fisico e un simbolo potente di una città che cambia dal basso, con i gesti, le voci e i desideri di chi la abita.

Info: biblibiblio.torinochec2@gmail.com

Biblioteca Civica – via Zumaglia 39, Torino

Gian Giacomo Della Porta

Ospedale Pellerina:  ricorso straordinario contro il progetto

Riceviamo e pubblichiamo

Venerdì scorso, 13 marzo 2026, la Società Cooperativa per la tutela dei beni comuni Generazioni Future, l’associazione Rifiuti Zero Piemonte ed il Circolo L’Aquilone Torino Legambiente – membri del comitato informale “Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco”-  hanno depositato un ricorso straordinario con cui viene impugnato il provvedimento conclusivo della Conferenza di Servizi che ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del Nuovo Ospedale di Torino Nord.

Il ricorso – presentato con l’assistenza dell’Avv. Veronica Dini del foro di Milano – riguarda l’atto amministrativo che ha dato il via libera al progetto preliminare della nuova struttura sanitaria prevista nell’area del Parco della Pellerina.

Secondo i promotori dell’iniziativa legale, il provvedimento presenta elementi di criticità che meritano un riesame nelle sedi competenti.

Le organizzazioni coinvolte sottolineano la necessità di tutelare il Parco della Pellerina, uno dei principali polmoni verdi della città, e chiedono che la scelta della sede dove realizzare il nuovo presidio sanitario venga rivalutata con maggiore attenzione agli impatti ambientali, urbanistici e sociali.

L’istruttoria sarà eseguita dal Ministero competente e il parere vincolante dovrà essere espresso dal Consiglio di Stato.

Il ricorso rappresenta un ulteriore passaggio nell’impegno portato avanti dal gruppo “Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco”, che riunisce diverse realtà associative e cittadine impegnate sul tema della localizzazione del nuovo ospedale e che, grazie ai suoi esperti, ha collaborato alla elaborazione del ricorso sottoscritto da Soc. Coop. Generazioni Future – Rifiuti Zero Piemonte – Circolo L’Aquilone Torino Legambiente

AssembleaPellerina, No ospedale nel Parco

“Fai la mossa giusta”: un aiuto a Candiolo per la ricerca sul cancro

Un gesto semplice, che può fare la differenza nella ricerca contro il cancro. Torna la campagna 5X1000 della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, strumento fondamentale per sostenere il lavoro dei circa 300 ricercatoriitaliani e internazionali, impegnati nei 40 laboratori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS nello studio dei meccanismi con cui i tumori insorgono, interagiscono con il nostro organismo e sviluppano strategie per sopravvivere alle difese naturali del corpo umano. Un impegno scientifico svolto in collaborazione con alcuni dei più prestigiosi centri di ricerca e cura internazionali e che si traduce ogni anno in importanti risultati pubblicati sulle principali riviste scientifiche.

La nuova campagna della Fondazione, “Fai la mossa giusta. Contro il Cancro, sostieni Candiolo”, è rappresentata dalla pedina degli scacchi, simbolo di un gesto semplice che può avere un grande valore. Nella sfida contro il cancro anche una scelta all’apparenza piccola, come destinare il proprio 5X1000, può diventare una mossa importante per sostenere la ricerca e contribuire ai progressi nella cura delle malattie oncologiche. Per lanciare la campagna, uno dei luoghi simbolo di Torino e del Piemonte, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, è stata illuminata con una speciale proiezione dedicata, per sottolineare l’importanza del contributo di tutti i cittadini al lavoro quotidiano dei ricercatori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Quella contro il cancro è una sfida che può essere affrontata solo grazie al sostegno dell’intera comunità italiana. Negli anni il contributo dei donatori ha permesso infatti di raggiungere traguardi importanti e di finanziare progetti di ricerca innovativi.

Grazie ai fondi del 5X1000, e al supporto degli oltre 275.000 sostenitori che lo hanno destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro nel 2024, oggi a Candiolo sono attivi 6 progetti di ricerca sulle principali patologie oncologiche: dal tumore alla mammella a quello del colon-retto, dalla prostata ai tumori ematologici, fino allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Tra i progetti attivi: il Dottor Felice Borghi, Direttore della Chirurgia Oncologica, sta conducendo lo studio CARESS sul ruolo del microbiota nei tumori del colon-retto; il Dottor Eugenio Morelli, Direttore del Laboratorio di Ricerca Traslazionale sull’RNA, con il progetto EMAGEN ha individuato un nuovo bersaglio terapeutico per il trattamento del mieloma multiplo; il Dottor Alberto Milan, Direttore della Medicina Interna, è impegnato in OMINA, per la definizione dei percorsi terapeutici più efficaci per i pazienti oncologici in fase avanzata; la Professoressa Caterina Marchiò, Direttore dell’Anatomia Patologica, sta sviluppando ODEON, un programma per la creazione di modelli di immunoterapia personalizzata.

Quella del 2026 è un’edizione particolarmente significativa della campagna. Quest’anno la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro celebra infatti i suoi 40 anni di attività, un traguardo che racconta una storia di impegno, visione e partecipazione collettiva. In quattro decenni la Fondazione ha contribuito a costruire e sviluppare una realtà di eccellenza come l’Istituto di Candiolo – IRCCS, oggi uno dei principali centri oncologici di riferimento in Italia, capace di coniugare ricerca scientifica, cura dei pazienti e innovazione tecnologica.

Il 2026 segna anche i 30 anni di attività clinica e scientifica dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, che nel tempo è cresciuto fino a diventare un polo di riferimento internazionale per la ricerca oncologica e per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. A rendere ancora più significativo questo anniversario è inoltre il ventesimo anniversario dell’introduzione del 5X1000, uno strumento che negli anni ha permesso di sostenere concretamente la ricerca e contribuire allo sviluppo di nuove terapie, rendendo i cittadini protagonisti del progresso scientifico.

Nel 2026 inoltre si conclude il piano di ammodernamento del parco tecnologico dell’Istituto di Candiolo da oltre 25 milioni di euro, finanziato dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Dopo l’entrata in funzione nella nuova Spectral-TAC, della nuova PET-TC, di un Angiografo Digitale e dell’aggiornamento della Risonanza Magnetica, a fine giugno sarà operativa la nuova TAC Photon-Counting.

Per Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: “La cura inizia con la ricerca: il nostro strumento più efficace contro il cancro. In quarant’anni di storia la Fondazione ha contribuito a costruire una realtà di eccellenza come l’Istituto di Candiolo – IRCCS, dove ricerca, cura e umanità lavorano insieme per migliorare la vita dei pazienti. I progressi della medicina ci dicono che oggi, in Italia, circa una persona su due può guarire da un tumore: un risultato che dimostra quanto la ricerca sia fondamentale e quanto sia importante continuare a sostenerla. Con il 5X1000 a Candiolo ognuno può fare la propria parte e contribuire a costruire il futuro dell’oncologia”.

La proiezione sulla Palazzina di Stupinigi è stata curata dalla società Proietta Srl, uno dei numerosi partner che contribuiranno a diffondere il messaggio della campagna attraverso mass media, social network e mezzi pubblici torinesi. Numerose come sempre le imprese che supporteranno la campagna, tra cui Acqua Martina, Battaglio Frutta, Biraghi, la Cooperativa Taxi Torino 5730 e la Centrale del Latte di Torino con Tapporosso.

Per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro basta un gesto semplice che non costa nulla: destinare il proprio 5X1000 firmando nel riquadro della Ricerca Sanitaria e indicando il codice fiscale 97519070011.

Ricerche online su sostanze infiammabili prima dell’esplosione di via Nizza

Emergono nuovi dettagli nel processo a carico di Giovanni Zippo, la guardia giurata accusata dell’incendio che provocò la morte di Jacopo Peretti, 33 anni, nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2025 a Torino.

Durante l’udienza odierna, nel corso dell’esame dei testimoni, è stato riferito che nei giorni precedenti l’esplosione della palazzina di via Nizza 389 l’imputato avrebbe effettuato ricerche online su prodotti altamente infiammabili. In particolare, secondo gli accertamenti della polizia scientifica, tra il 22 e il 25 giugno 2025 Zippo avrebbe consultato la piattaforma Amazon, dove gli sarebbero stati suggeriti – anche tramite algoritmi automatici – diluenti e sverniciatori.

Le indagini sui dispositivi mobili hanno inoltre portato alla luce un’intensa attività di comunicazione: sarebbero infatti 23.590 i messaggi scambiati tra l’uomo e la sua ex compagna, residente nell’appartamento poi distrutto dall’esplosione.

Nonostante la fine della relazione, i due avrebbero continuato a mantenere contatti frequenti

Il Piemonte è secondo tra le regioni virtuose per usi e consumi idrici in casa

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In Piemonte il risparmio idrico è diventato un’abitudine diffusa. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, la seconda edizione dell’Osservatorio sugli usi e consumi idrici in ambito domestico, il Piemonte è risultato al secondo posto, sul podio nazionale delle regioni virtuose. Il 78% dei cittadini dichiara di adottare comportamenti orientati alla riduzione degli sprechi, un dato che colloca la Regione subito dietro all’Emilia-Romagna (80%) e davanti alla Lombardia (76%), confermando un utilizzo responsabile della risorsa acqua.

In Piemonte questa attenzione coinvolge uomini e donne in modo equilibrato, ed è particolarmente radicata nell’emisfero d’età più adulte. Oltre il 27% dei cittadini ha tra i 46 e i 55 anni, il 26% rientra nella fascia 56-65 e quasi il 22% supera i 26 anni, a conferma di come la gestione dell’acqua sia strettamente legata alla quotidianità domestica. Le buone pratiche sono ormai parte della routine: il 92% dei cittadini torinesi e piemontesi preferisce la doccia al bagno, e quasi l’80% limita la durata della doccia a una media di 10 minuti, con il 40% che rimane all’interno dei 5 minuti. Il 90% utilizza lavastoviglie solo a pieno carico, mentre l’80% chiude il rubinetto mentre si lava i denti o si insapona. Dati in crescita rispetto al 2025. Anche la manutenzione gioca un ruolo importante: oltre il 53% interviene con costanza su impianti e rubinetteria per prevenire perdite e sprechi, contro il 45% del 2025.

Si consolidano inoltre comportamenti domestici attenti alla gestione dell’acqua, in cucina e negli spazi verdi. Più del 50% lava frutta e verdura in ammollo anziché sotto l’acqua corrente, e il 57% annaffia le piante durante le ore serali per ridurre l’evaporazione. Tra le strategie citate emergono l’attenzione a non sprecare acqua nelle azioni quotidiane (36%) e l’utilizzo di cicli eco durante le attività domestiche (31%). L’indagine ha fatto emergere un altro segnale: l’87% dei cittadini si è dichiarato disponibile a modificare le proprie abitudini per ridurre l’impatto ambientale legato al consumo di acqua. Nel complesso emerge il profilo di una Regione in cui la sostenibilità si costruisce attraverso piccole azioni quotidiane, ancor prima dei grandi interventi strutturali. La somma dei piccoli gesti quotidiani consente oggi al Piemonte di distinguersi tra le Regioni più sensibili verso lo spreco dell’acqua in ambiente domestico.

Mara Martellotta