CRONACA

Minacciava i passanti con un pugnale: arrestato in Borgo Vittoria

Puntava il coltello contro i passanti, seminando il panico tra i residenti: denunciato e arrestato. É successo nei giorni scorsi nel quartiere di Borgo Vittoria, quando un uomo armato di pugnale ha terrorizzato i pedoni in via Campiglia. L’episodio si è concluso con l’intervento della polizia, che ha denunciato e arrestato il soggetto.

Gli operatori della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono stati allertati dalla Centrale Operativa in seguito a diverse chiamate al 112 NUE. Le segnalazioni descrivevano un individuo in strada, armato di coltello, che intimoriva i passanti. Giunti sul luogo, gli agenti hanno individuato l’uomo: si trattava di un 31enne di origini marocchine.

Di fronte alla minaccia imminente, gli operatori hanno fatto ricorso al taser: alla sua vista, il soggetto ha rinunciato alla sua resistenza. Una volta disarmato, gl è stato sequestrato un pugnale lungo 25 cm ed è stato tratto in arresto per porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere, oltre a una denuncia per minacce aggravate. Durante l’intervento non si sono registrati feriti tra i presenti.

Il procedimento resta nelle fasi preliminari, con presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Scontro tra auto e tir sulla Torino-Milano: un ferito

Un tir e un’auto (Citroën C1) le vetture rimaste coinvolte nell’incidente stradale nella prima mattinata di oggi sulla Torino-Milano, in direzione del capoluogo e nei pressi dello svincolo di Settimo Torinese.

I soccorsi del 118 Azienda Zero sono giunti immediatamente e hanno trasportato un ferito all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono accorsi anche i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura per estrarlo dall’abitacolo e mettere in sicurezza i veicoli. Sono in corso i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto da parte della polizia stradale di Torino-Settimo e di Novara, mentre la viabilità è stata gestita dagli ausiliari della Satap. Inevitabili le ripercussioni al traffico, con lunghe code anche sul raccordo della Falchera e sulla tangenziale nord.

VI.G

L’Unione Montana Valle di Susa verso la CER

L’Unione Montana Val di Susa ha completato tutte le fasi di selezione di una CER di riferimento per tutti i Comuni dell’Unione che vogliono aderire, avendo espletato una manifestazione di interesse ad evidenza pubblica conclusasi a fine 2025. Da questa selezione è risultata vincente la CER Energia Comune, nata nel 2019 dalla profonda sinergia sviluppatasi tra il Comune di Sangano e diversi Comuni del Pinerolese, con l’obiettivo di offrire un modello istituzionale attento al sociale e alle persone più fragili, senza dimenticare l’importanza dei grandi investitori e di tutti i professionisti e PMI che operano nel settore Energy. Inizialmente costituita sotto forma di Cooperativa di comunità, con il nome di Sangano Energia Comune, in data 13 ottobre 2023, grazie all’impegno di tre imprenditori locali: Andrea Carta, Michele Colaci e Luca Comba, la CER si è rapidamente trasformata in Energia Comune Cooperativa Impresa Sociale. Da novembre 2024 rappresenta una ETS, un Ente del Terzo Settore iscritto al RUNTS.

Una comunità energetica rinnovabile CER è una rete locale in cui produttori e consumatori di energia rinnovabile, come famiglie, imprese ed Enti, condividono virtualmente l’energia prodotta all’interno della stessa cabina primaria, generando benefici economici che restano sul territorio. La vocazione istituzionale di questo progetto è fortissima, infatti il 20% degli utili sarà destinato a progetti per la comunità, con particolare attenzione all’inclusione e al contrasto alla povertà energetica. Le comunità energetiche non sono tutte uguali: Energia Comune ETS è davvero unica nel suo genere, perché nasce da chi conosce profondamente le esigenze di cittadini e cittadine, ma anche delle imprese locali. Con un approccio istituzionale solido, Energia Comune ETS è riuscita a costruire un modello innovativo che, oltre a rispondere alle necessità energetiche, rafforza il tessuto sociale ed economico del territorio. Sarà possibile aderire alla CER come consumatore, produttore o prosumer, colui che ricopre entrambi i ruoli. Per i consumatori è prevista una quota d’ingresso di 250 euro e rateizzazioni in 10 anni, 25 euro annui che saranno coperti dagli incentivi ricevuti e che renderanno gratuita l’adesione, mentre per il produttore il costo d’ingresso è di 250 euro. Per le aziende con impianti superiori a 20 kw sono previsti contratti dedicati, pensati per valorizzare al massimo la produzione. Per le grandi imprese sarà possibile mettere a disposizione un impianto come produttore esterno, senza l’obbligo di associarsi.

Mara Martellotta

Extinction Rebellion espone targhe con i nomi delle partigiane

Questa notte nelle vie Torino sono state affisse da parte degli attivisti di Extinction Rebellion delle installazioni artistiche dedicate alle Partigiane Piemontesi.

“In prossimità del 25 aprile, giornata simbolo della Resistenza e della liberazione dal nazifascismo come Extinction Rebellion crediamo che lo spazio pubblico debba raccontare una storia diversa, capace di dare visibilità a chi ha lottato per la libertà, la giustizia e la democrazia”.

Rivoli taglia i costi dell’estate

La tariffa massima dei centri estivi si attesterà sulla cifra di 50 euro a settimana

Rivoli abbassa in modo netto il costo dei centri estivi e lancia un messaggio alle famiglie: da quest’anno per ogni figlio, dall’infanzia fino alla scuola  secondaria di primo grado, il costo massimo sarà  di 50 euro a settimana, la metà rispetto al passato, quando si arrivava a circa100 euro.

Un  tetto reale, perché  sopra quella cifra non andrà  nessuno, e al di sotto si applicheranno le riduzioni in base all’ISEE, mentre resta ferma la gratuità totale per le famiglie seguite dai servizi sociali.
Questa scelta si inserisce in un percorso già avviato dall’Amministrazione per rendere la città sempre più accessibile e attrattiva, dopo la gratuità degli asili nido, la riduzione dell’IMU sugli affitti e gli interventi sulla mobilità e sicurezza delle aree scolastiche.
L’offerta riguarda tutte le fasce di età, a partire dal nido estate attivo per i frequentanti, passando per i centri per l’infanzia e la primaria, fino alla novità di quest’anno, rappresentata dai centri estivi per i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, che a Rivoli non erano mai stati attivati.
Proprio per loro nasce un centro estivo a tempo pieno incentrato sullo sport. Si tratta di un’idea condivisa con le associazioni del territorio per offrire ai giovani cittadini l’opportunità di sperimentare anche discipline non sempre accessibili. Un modello che presenta costi organizzativi più elevati  che non ricadranno sulle famiglie, perché, anche in questo caso, il limite resta fissato a 50 euro settimanali e la differenza sarà sostenuta dal Comune.

Questo il progetto denominato “Estate tempo di qualità”, per i cittadini da 0 a 18 anni, che amplia lo sguardo fino agli adolescenti, e affianca ai centri estivi “Piazza Ragazzabile”  il cantiere di ecologia urbana rivolto quest’anno ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni.
Si tratta di un’esperienza di  cittadinanza attiva e protagonismo giovanile in cui i partecipanti, accompagnati da educatori, si muoveranno in bicicletta sul territorio e saranno impegnati in azioni di manutenzione leggera e cura dei beni comuni, riqualificazione artistica di contesti urbani ed esperienze di interazione con l’ecosistema urbano.

Sono tre i livelli che si interconnettono, una misura economica, in grado di ridurre  concretamente  i costi per le famiglie, una misura familiare, capace di ampliare i servizi e rendere più semplice la gestione dell’estate, una misura educativa, in grado di incontrare il bisogno di spazi e di tempi di qualità di cui i bambini e i ragazzi sono portatori.

Mara Martellotta

Sertorio presidente di Piccola Industria e Confindustria del Piemonte

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Filippo Sertorio è stato eletto Presidente del Comitato Regionale Piccola Industria di Confindustria Piemonte, che raggruppa il 96% delle 5900 imprese associate al sistema confindustriale regionale, che complessivamente occupano oltre 175 mila addetti. Sertorio resterà in carica per il prossimo quadriennio e subentra ad Alberto Biraghi, eletto nel 2022.

Alla riunione elettiva ha partecipato anche Fausto Bianchi, Presidente Nazionale di Piccola Industria di Confindustria. Sertorio, 54 anni, torinese, è amministratore unico di Blue Jays, holding attiva negli investimenti in PMI e Start up. Già Presidente della Piccola Industria dell’Unione Industriale di Torino dal 2021 al 2025, attualmente è Vicepresidente di Piccola Industria di Confindustria, con delega al credito finanza e fisco.

“Ringrazio i colleghi per la fiducia che hanno voluto accordarmi, ringrazio inoltre il Presidente Bianchi, che ha voluto partecipare alla riunione e con cui da qualche mese collaboro a livello nazionale nel Consiglio di Presidenza di Piccola Industria  – ha dichiarato il neoeletto Presidente Filippo Sertorio, che presenterà la sua squadra alla prossima riunione del Comitato  – nel corso del mio mandato voglio lavorare, insieme ai miei colleghi, sulla crescita delle PMI e senso di appartenenza al sistema di Confindustria. Le PMI rappresentano l’ossatura del nostro Paese, e il fatto di poterle rappresentare è un grande onore e onere. In questo momento così complicato a livello geopolitico occorre serrare i ranghi, fare squadra, lavorare insieme per dimostrare la compattezza del nostro sistema trovando punti di convergenza con k’intero sistema della rappresentanza”.

“Negli ultimi quattro anni abbiamo attraversa un periodo storico di crisi ricorrenti, come quella energetica, che hanno segnato e colpito profondamente il tessuto delle nostre imprese, eppure non ho mai avvertito da parte di nessuno degli oltre 5 mila imprenditori che Piccola Industria rappresenta in Piemonte, la volontà di rallentare i progetti di sviluppo e crescita delle nostre aziende. Al contrario, e i dati lo dimostrano, gli investimenti sono proseguiti per generare una crescita solida, capace di garantire pieno supporto anche nell’instabilità. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me, tra cui Filippo, a cui passo il testimone, sapendo di lasciarlo in mani preparate ed entusiaste – ha dichiarato il Presidemte uscente Alberto Biraghi al termine della votazione”.

“Filippo Sertorio ha già evidenziato alla guida della Piccola Industria di Torino visione, competenza e attenzione a quei fattori che contribuiscono alla crescita delle PMI. Sono certo che nel nuovo incarico sarà rafforzare il ruolo del Piemonte all’interno della Piccola Industria Nazionale. Il Piemonte rappresenta uno snodo strategico del sistema manifatturiero del Paese, un territorio capace di coniugare innovazione, tradizione industriale e propensione agli investimenti. La scelta di riunire qui il Consiglio Centrale della Piccola Industria conferma la centralità di questa regione nel confronto sulle priorità di sviluppo del sistema produttivo e nella definzione delle linee di azione a supporto delle imprese. Ad Alberto Biraghi va il mio ringraziamento per come ha guidato il sistema piemontese in una fase complessa, garantendo competenza e vicinanza alle imprese – ha dichiarato Fausto Bianchi”.

La mattinata di lavori è proseguita con la riunione del Consiglio Centrale della Piccola Industria di Confindustria, cui hanno preso parte oltre 150 tra componenti del Consiglio Centrale, Presidenti del Comitati P.I. provinciali, arrivati da tutta Italia, e rappresentanti di Comitati piemontesi della Piccola Industria. Al centro dell’agenda la grave crisi energetica in corso, che impatta il tessuto imprenditoriale delle PMI. All’ordine del giorno, la presentazione della mappa della crescita nazionale, ovvero l’evoluzione su scala più estesa di un oggetto che Filippo Sertorio creò nel 2021, quando divenne Presidente della Piccola Industria dell’Unione Industriale di Torino. Si tratta di un manuale operativo che serve a guidare il processo di trasformazione delle industrie, comprendente schede sinottiche , best case e testimonianze, offrendo una panoramica delle opportunità e competenze al passaggio dimensionale.

Nursing Up: “il diritto alla salute è privilegio per pochi?”

37 miliardi di tagli alla Sanità Pubblica e milioni di italiani senza cure

Tagli alla Sanità, blocco del PIL e mancanza di personale sanitario, sono questi i temi al centro dell’assemblea pubblica che si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 23 aprile presso l’ospedale Cardinal Massaia di Asti. Un momento di confronto aperto tra cittadini e operatori sanitari sullo stato della Sanità Pubblica. Secondo le stime di referenti sindacali, vi sarebbero stati oltre 37 miliardi di euro di tagli alla Sanità Pubblica negli ultimi 15 anni, con una spesa ferma al 6,2% del PIL, sotto la media europea. Più di 30 mila medici e 60 mila infermieri risulterebbero mancanti. Oltre 4 milioni di italiani avrebbero rinunciato a curarsi per costi o tempi d’attesa insostenibili. Il Servizio Sanitario Nazionale è in una crisi strutturale profonda. Nursing Up segnala con forza un progressivo indebolimento della Sanità Pubblica che riguarda l’intero Paese, frutto di sottofinanziamento e scelte politiche che hanno progressivamente eroso un sistema un tempo considerato tra i più avanzati al mondo.

“La verità – dichiara Enrico Mirisola, segretario aziendale Nursing Up dell’ASL AT – è che non siamo più di fronte a una contrapposizione tra destra e sinistra, la vera linea di frattura, oggi, è tra chi crede nella Sanità Pubblica come diritto universale e chi la considera un costo da comprimere. È uno scontro tra il basso, fatto da operatori sanitari, cittadini, e un alto che sembra sempre più distante dalla realtà quotidiana degli ospedali”.

Transizione ecologica, dalla Regione Piemonte fondi ai Comuni per riciclare i rifiuti

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La Giunta della Regione Piemonte ha approvato due misure nell’ambito del Programma Fesr 2021-2027 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), con una dotazione complessiva di 14,15 milioni di euro destinati a soggetti pubblici. Gli interventi rientrano nella Priorità II dedicata alla transizione ecologica e puntano alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento dei sistemi di riciclo.

«Con l’approvazione di queste schede tecniche – dichiara l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – il Piemonte conferma il proprio impegno concreto verso la transizione ecologica. Queste risorse sono fondamentali per dotare la pubblica amministrazione e gli enti gestori di strumenti innovativi nella riduzione dei rifiuti e nel riciclo. Investire sull’economia circolare significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma anche creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione nel territorio, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030».

Una prima misura, da 6,15 milioni di euro, riguarda la prevenzione della produzione dei rifiuti e la promozione della cosiddetta simbiosi industriale. Gli interventi previsti includono lo sviluppo di reti per il riutilizzo, la realizzazione o l’ampliamento di centri del riuso e iniziative per ridurre lo spreco alimentare lungo la filiera. Sono previste anche azioni per limitare l’uso di plastica monouso, ridurre i rifiuti di imballaggio e quelli non riciclabili, oltre agli scarti nei processi produttivi.

Tra le attività finanziabili rientrano anche progetti legati al recupero delle eccedenze alimentari da attività commerciali e ristorazione collettiva, con finalità sociali, e interventi per ridurre i rifiuti in eventi pubblici, strutture sanitarie e contesti organizzati. Possono accedere ai contributi enti locali, consorzi, aziende sanitarie e università pubbliche. Il finanziamento copre fino all’80% dei costi, con un tetto massimo di 1 milione di euro per progetto.

La seconda misura, con una dotazione di 8 milioni di euro, è invece orientata all’introduzione e diffusione di tecnologie per il riciclo. L’obiettivo è migliorare l’efficienza degli impianti e incrementare il recupero di materiali, in particolare per le frazioni più complesse o contenenti materie prime critiche.

Sono ammissibili interventi su impianti per il trattamento della frazione organica (come digestori anaerobici e impianti di compostaggio), sul riciclo dei RAEE — inclusi pannelli fotovoltaici e batterie — e sul trattamento di rifiuti ingombranti, tessili e plastici. In questo caso i beneficiari sono i Consorzi di Area Vasta, con contributi fino all’80% e un massimo di 2 milioni di euro per intervento.

Le due misure saranno attuate tramite bandi a sportello e finanziate con contributi a fondo perduto. La selezione dei progetti seguirà i criteri definiti dal Comitato di sorveglianza del programma Fesr.

Le risorse saranno distribuite nel triennio 2026-2028: il 40% proviene da fondi europei Fesr, il 42% dallo Stato e il restante 18% dal bilancio regionale.

Coltellata all’addome durante una rissa: denunciato 20enne

Colpisce all’addome un uomo con un coltello nel pieno di una rissa: identificato e denunciato dai carabinieri. È successo lo scorso 21 marzo nel centro di Chieri. Il sospettato, un ragazzo di 20 anni di origini centroamericane (residente nell’astigiano), è stato ritenuto responsabile di aver accoltellato un 35enne romeno residente in città.

Stando alla ricostruzione dell’accaduto, erano le 2 di notte in piazza Vincenzo Caselli quando la vittima è stata aggredita da un gruppo di ragazzi. Nel corso della lite, uno degli aggressori l’ha colpita all’addome con un coltello. Fortunatamente la ferita è stata lievemente superficiale, anche se occorreranno sette giorni di prognosi.

Il ventenne, identificato grazie ad accertamenti e testimonianze, è stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali aggravate dall’uso di arma. Sono in corso le indagini per rintracciare gli altri partecipanti alla colluttazione.

VI.G

Fondazione Vialli e Mauro: all’Istituto di Candiolo nuovi endoscopi 

Nella tarda mattinata del 22 aprile sono stati consegnati all’Istituto di Candiolo IRCSS, centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche, nuovi endoscopi compatibili con la piattaforma Olympus EVIS X 1, un’innovazione che rappresenta un importante passo in avanti nell’endoscopia digestiva oncologica.
Si tratta di un risultato messo in atto dalla Fondazione Vialli e Mauro, grazie agli eventi organizzati  negli ultimi mesi e al supporto , nel ruolo di maggior sostenitore, della Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha così rinnovato il proprio ruolo come già avvenuto nel 2024, quando l’IRCCS fu destinatario di un innovativo macchinario di endoscopia per la diagnosi, stadiazione  e cura ( in alcuni casi) del tumore al pancreas.
L’iniziativa si inserisce anche nella Missione ‘Promuovere il Benessere dell’Obiettivo Pianeta’, che orienta l’azione della Fondazione Compagnia di San Paolo verso il miglioramento dei servizi sanitari, con particolare attenzione alla prevenzione e  alla diagnosi precoce. Il contributo è  finalizzato a generare un impatto concreto sulla salute delle persone, aggiornando le dotazioni tecnologiche delle strutture di eccellenza del territorio e valorizzando un modello collaborativo tra enti filantropici, istituzioni e comunità.
I dispositivi consegnati verranno utilizzati dal reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Istituto di Candiolo diretto dalla dottoressa Teresa Staiano e integrano sistemi avanzati e intelligenza artificiale,  permettendo diagnosi più precoci e accurate, trattamenti minimamente invasivi  e un monitoraggio personalizzato delle patologie gastrointestinali, migliorando sensibilmente la qualità delle cure e l’efficienza dei percorsi clinici dedicati ai pazienti.

“Siamo orgogliosi – afferma il presidente della Fondazione Vialli e Mauro, Massimo Mauro – di essere riusciti ancora una volta a garantire continuità nel nostro impegno a favore dell’Istituto IRCCS di Candiolo, che è  un centro di assoluta eccellenza nel trattamento delle patologie oncologiche. Questi nuovi macchinari,  così come quello donato due anni fa, ci permettono di fare la nostra parte per accrescere e migliorare le tecnologie a disposizione dell’intera struttura e, quindi, di dare piena realizzazione a uno dei pilastri su cui Luca e io abbiamo costruito l’impegno quotidiano della Fondazione. Questo è un traguardo reso possibile anche grazie al prezioso gioco di squadra con la Fondazione Compagnia di San Paolo: l’unità di intenti su molteplici tematiche si traduce in iniziative comuni sempre più numerose finalizzate al bene della collettività “.

“Da sempre la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro con l’Istituto di Candiolo IRCCS – spiega Allegra Agnelli, presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro –  è  impegnata in prima linea contro il tumore al pancreas, sia per quanto riguarda le attività di cura sia per quella di ricerca, grazie anche al supporto della Fondazione Vialli e Mauro e della Fondazione Compagnia di San Paolo. Il tumore al pancreas è  una patologia molto aggressiva per la quale oggi si stanno facendo importanti passi in avanti, sviluppando nuove  e significative terapie. Grazie alla generosità e all’impegno della Fondazione Vialli e Mauro, possiamo dotare il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diagnostica ed interventistica di strumenti all’avanguardia, fondamentali per rafforzare ulteriormente la qualità e l’efficacia dell’attività diagnostica e clinica. Investire in innovazione tecnologica significa offrire ai pazienti percorsi diagnostici sempre più precisi, tempestivi e meno invasivi, migliorando concretamente la qualità delle cure”.

Mara Martellotta