CRONACA

Truffe affettive: violenze in rete: il docufilm “Anime violate” 

Giovedì 15 gennaio prossimo, dalle ore 14, presso la Sala delle Bandiere al pianterreno di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, è in programma un evento dal titolo “Truffe affettive: violenze in rete”, che prevede la proiezione di un docufilm dal titolo “Anime violate” del regista Matteo Balsamo, a cui seguirà un dibattito sul fenomeno della violenza in rete, argomento troppo poco conosciuto secondo gli organizzatori del movimento Acta Associazione contro truffe affettive.

“Anime violate” rappresenta un viaggio intenso nel cuore oscuro delle truffe affettive, dando voce a uomini e donne che, sedotti da falsi profili e promesse d’amore sono rimasti intrappolati in una rete di manipolazioni psicologiche, devastazione economica e isolamento emotivo. Attraverso storie autentiche e toccanti, il film svela come queste organizzazioni criminali plasmato sogni su misura per ingannare le vittime, lasciandole in balia della vergogna e del dolore, ma “Anime violate” non è solo un racconto di inganni, ma anche una storia di resilienza, denuncia e ricostruzione emotiva, che invita il pubblico a rifkettere sulle fragilità umane e sulla forza di rialzarsi dopo essere stati spezzati. Accanto agli organizzatori del movimento Acta partecipano anche esponenti delle forze dell’ordine che, con la loro esperienza professionale, hanno arricchito la trama del film, svelando come le organizzazioni criminali riescano a plasmare sogni su misura, lasciando poi la vittima in balia della vergogna. Il regista ha saputo intrecciare testimonianze reali con immagini oniriche e una colonna sonora minimalista, evocando una dimensione ipnotica e visionaria.

Mara Martellotta

Garage in fiamme raggiunge abitazione: strada chiusa a Borgone Susa

Incendio in un garage adibito a baracca a Borgone Susa: le fiamme raggiungono l’abitazione vicina, strada chiusa. È successo questa mattina in via Condove, dove un garage è stato avvolto dalle fiamme con danni gravi alla struttura.

Il rogo si è esteso anche all’abitazione confinante. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco di Susa e Torino, i volontari di Borgone Sant’Antonio e i soccorsi della Croce Rossa di Susa. Il tratto finale di via Condove è stato chiuso al traffico, con modifiche alla circolazione all’incrocio con l’ex statale 24. Non si registrano feriti; le indagini sull’origine dell’incendio sono ancora in corso.

VI.G

Anziano spara alla moglie malata prima di togliersi la vita

Due anziani sono stati trovati senza vita a Cameri, nel Novarese. I Carabinieri, arrivati
all’abitazione della coppia nella mattinata di martedì 13 gennaio scorso insieme al medico
legale, non hanno potuto che constatare la morte di un uomo di 88 anni e della moglie di
83. Si pensa a un caso di omicidio-suicidio: da una prima ricostruzione sembra che
l’anziano abbia sparato alla moglie, gravemente malata da tempo, prima di togliersi la vita
con la stessa arma, regolarmente dichiarata.

Mara Martellotta

Aggredisce e rapina una donna nel parcheggio del supermercato: arrestato 27enne

Rapina e aggressione nel parcheggio di un supermercato: donna e figlio 14enne rincorrono il ladro chiamando il 112, arrestato 27enne.

È successo nella serata di ieri, intorno alle 20.30, nel parcheggio di un supermercato a Mappano. Il malvivente si era nascosto dietro ai cassonetti per individuare la sua vittima.

Secondo le immagini delle telecamere di videosorveglianza, il giovane l’ha prima aggredita alle spalle, facendola cadere a terra, per poi rubarle la borsetta. Inseguito dalla donna e dal figlio 14enne, che hanno chiamato il 112, il rapinatore è stato raggiunto dai carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari delle stazioni di Venaria Reale e Leini, che lo hanno arrestato e condotto nel carcere di Ivrea. La donna, invece, è stata trasportata all’ospedale di Ciriè per le lesioni riportate.

VI.G

Funivia Macugnaga: due ingegneri incaricati dalla Procura 

La Procura di Verbania, al fine di approfondire e indagare le cause che hanno portato, il 30
dicembre scorso, una cabina della funivia di Macugnaga a urtare le paratie dopo la mancata
frenata, ha incaricato due ingegneri, uno meccanico e l’altro informatico, che dovranno
analizzare la scatola nera e arrivare a spiegare l’origine dell’incidente. Le pm della Procura di
Verbania che si occupano del caso, Laura Carrera e Sveva De Liguoro, hanno disposto
l’immediato sequestro dell’impianto e indagano per lesioni colpose e attentato alla sicurezza dei
trasporti. Non risultano al momento esserci specifici indagati in questo evento che ha coinvolto
una decina di persone, rimaste lievemente ferite.

Mara Martellotta

L’ASL TO5 visita la Casa di Riposo Orfanelle di Chieri

Lo scorso 7 gennaio, in occasione del completamento dei nuovi spazi realizzati grazie all’ampliamento della struttura, la Direzione dell’ASL TO5 è stata invitata a visitare la struttura pubblica Casa di Riposo Orfanelle di Chieri.

La struttura opera nel settore dell’assistenza residenziale agli anziani e dispone complessivamente di 94 posti letto RSA, di cui 32 accreditati e convenzionabili, oltre a 50 posti letto destinati ad anziani autosufficienti. Di questi ultimi, 32 sono collocati in 20 mini-appartamenti presso Casa Maggio. Le Orfanelle offrono inoltre un servizio semiresidenziale attraverso il Centro Diurno per il Declino Cognitivo, rivolto a persone affette da Alzheimer, con una capienza di 10 posti.

L’ampliamento, realizzato nel corso del 2024, ha permesso la creazione di nuovi ambienti collegati alla sede storica e dedicati all’assistenza residenziale e semiresidenziale, nonché ai servizi di supporto. L’intervento ha consentito di aumentare la capacità ricettiva complessiva e di adeguare la struttura agli standard più aggiornati in materia di accoglienza e cura.

«La collaborazione tra l’Azienda Sanitaria e le realtà assistenziali del territorio rappresenta un elemento essenziale per garantire continuità e qualità nei percorsi di cura, in particolare a favore delle persone anziane e più fragili – ha dichiarato il Direttore Generale dell’ASL TO5, Bruno Osella –. Il dialogo istituzionale favorisce una migliore integrazione dei servizi, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascun soggetto».

Anche il dottor Giovanni Messori Ioli, Direttore del Dipartimento del Territorio e presente all’incontro, ha evidenziato l’importanza dei servizi erogati e l’elevato livello qualitativo delle iniziative promosse dalla dottoressa Paola De Nale, direttrice sanitaria della Casa di Riposo.

La struttura è inoltre attualmente disponibile per i ricoveri in Continuità Assistenziale destinati ai pazienti dimessi dalle strutture ospedaliere. Nei prossimi mesi è previsto un ulteriore rafforzamento della collaborazione tra ospedali e servizi territoriali, attraverso l’attivazione di specifiche iniziative e progetti dedicati ai bisogni di salute della comunità

Mara Martellotta

Foto archivio

Torino al quinto posto nella classifica nazionale dell’export orafo

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L’Area Studi Mediobanca pubblica la seconda edizione dell’indagine sul settore orafo-argentiero-gioielliero in Italia.  Lo studio analizza i dati finanziari dei 101 maggiori player con un giro d’affari superiore ai 19 milioni di euro ciascuno.

Torino conquista il quinto posto nella classifica nazionale dell’export orafo con export di 283,4 milioni di euro (2,9% del totale nazionale) e un mini-boom delle esportazioni pari a +157,3% nei primi nove mesi del 2025. La performance della provincia è in netta controtendenza rispetto alla media nazionale che registra un calo del 14,5%. Come spesso si è avuto modo di notare, al calo di Milano (quarta in classifica con export di 910,3 milioni di euro, -38,9%) fa eco un aumento dalla provincia di Torino, segnalando una riconfigurazione degli snodi logistico-commerciali del settore.

In ambito piemontese, Alessandria, terza in classifica nazionale con 1.641,9 milioni di euro (16,8% dell’export totale) e distretto manifatturiero per eccellenza con Valenza, riguadagna posizioni con una crescita del 18,9%. A seguito di scelte logistico-commerciali, la Svizzera (26,0% dell’export alessandrino, circa 427 milioni) supera l’Irlanda (24,0%, circa 394 milioni) come prima destinazione con un “boom” del +447,5%, mentre l’Irlanda perde il 19,4%. Le prime cinque destinazioni coprono il 74,3% dell’export alessandrino (circa 1.220 milioni).

Nel panorama nazionale, Arezzo (primo posto) si conferma leader indiscusso con 3.636,3 milioni di euro (37,2% del totale nazionale), nonostante un decremento del 31,7% determinato dal contraccolpo della Turchia. Vicenza (secondo posto) mantiene 1.894,6 milioni di euro (19,4% del totale) con una crescita del 5,8%. Milano (quarta con 910,3 milioni, 9,3% del totale) cede il 38,9%. Le prime quattro province – Arezzo, Vicenza, Alessandria e Milano – coprono l’82,7% dell’export italiano di settore.

Ogni euro investito nelle Olimpiadi porta davvero valore? La risposta non è (solo) economica

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In questi giorni la Fiamma Olimpica sta attraversando il Piemonte. È un passaggio carico di simboli, memoria e aspettative.

Torino, più di altre città, sa cosa significa ospitare un grande evento sportivo internazionale e confrontarsi, negli anni successivi, con una domanda inevitabile: che cosa resta davvero sul territorio?

Per molto tempo la risposta è stata affidata quasi esclusivamente ai numeri dell’impatto economico. Un euro investito genera due, tre o più euro di ritorno. Aumentano le presenze turistiche, cresce l’indotto, si rafforza la visibilità internazionale. Tutto vero, ma non sufficiente. Perché questi numeri raccontano solo una parte della storia.

Un grande evento come le Olimpiadi o le ATP Finals non produce soltanto effetti economici. Produce cambiamenti nei comportamenti delle persone, nelle relazioni tra attori pubblici e privati, nel modo in cui un territorio viene vissuto e percepito. Può rafforzare la coesione sociale, creare competenze, generare fiducia, oppure, al contrario, lasciare disuguaglianze, spazi inutilizzati e occasioni mancate. Questo è l’impatto sociale: non automatico, non scontato, ma intenzionale, addizionale e soprattutto misurabile.

La vera domanda, oggi, non è più semplicemente quanto rende un investimento, ma che cosa cambia davvero grazie a quell’investimento. Cambia qualcosa rispetto a ciò che sarebbe successo comunque? Per chi? Con quali effetti nel medio e lungo periodo? Senza queste risposte, il rischio è confondere il movimento con il cambiamento e celebrare risultati che non lasciano traccia.

C’è poi un altro aspetto spesso sottovalutato. La valutazione di impatto non serve solo a giudicare ex post se un evento è andato bene o male. Serve prima di tutto a pianificare meglio. Aiuta a capire dove investire, quali obiettivi perseguire, quali territori e comunità coinvolgere, quali risultati monitorare nel tempo. In questo senso, la valutazione di impatto è uno strumento di governo delle decisioni, non un esercizio burocratico.

Torino e il Piemonte rappresentano un laboratorio straordinario per questi temi. Dalle Olimpiadi del 2006 alle trasformazioni urbane, fino ai grandi eventi sportivi e culturali più recenti, il territorio ha accumulato esperienze, successi e criticità che meritano di essere analizzati con metodo. Ma per farlo servono competenze specifiche, oggi sempre più richieste anche da pubbliche amministrazioni, fondazioni, imprese e organizzazioni del terzo settore.

È da questa esigenza concreta che nasce la settima edizione del Corso Universitario di Aggiornamento Professionale in Valutazione di Impatto Sociale, promosso dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino, che prenderà avvio il 9 febbraio 2026. Il corso è pensato per chi già lavora e sente che non è più possibile progettare politiche, eventi e interventi complessi senza dotarsi di strumenti seri per comprenderne gli effetti reali.

L’obiettivo non è insegnare a produrre report, ma a costruire processi di valutazione capaci di accompagnare le decisioni, migliorare gli interventi e rendere visibile il valore sociale generato. Perché oggi la vera sfida non è dimostrare che un euro speso ne produce altri, ma capire se quell’euro contribuisce davvero a costruire un futuro migliore per i territori e le comunità che lo ospitano.

Paolo Biancone

Professore Ordinario di Economia Aziendale

Università di TorinoResponsabile scientifico del CUAP in Valutazione di Impatto Sociale

Occupa mansarda per spacciare droga, arrestato

È arrivata direttamente dal proprietario di casa la chiamata ai Carabinieri, la scorsa notte a Torino, per una probabile occupazione abusiva del locale mansarda.

Una pattuglia del Radiomobile si è subito presentata davanti alla porta di accesso, constatandone lo scardinamento e l’effettiva presenza di un uomo, un ventiseienne di origine nordafricana, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle Forze dell’Ordine.

Non solo però l’occupazione abusiva, i Militari hanno trovato all’interno anche un ingente quantitativo di eroina, pari a 674 grammi, insieme al bilancino di precisione, sottoposti a sequestro.

Dichiarato in stato di arresto per occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui e detenzione ai fini di spaccio, il ventiseienne è stato portato presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La soffitta è stata restituita al legittimo proprietario.

 

Convivio Esperienze di crescita e conoscenza con CasaOz 

Giovedì 15 gennaio, alle 17.30, la Casa del Teatro Ragazzi accoglierà CasaOz per un viaggio dentro una quotidianità che cura, fornisce un senso al tempo, ai legami e alla fragilità.
Da quasi vent’anni CasaOz accoglie bambini e giovani che vivono situazioni di malattia, disabilità o fragilità insieme alle loro famiglie, una grande casa rossa immersa nel verde, affacciata sul Po, dove ogni giorno si intrecciano gesti semplici e fondamentali, una tavola imbandita, un compito svolto insieme, un orto che cresce, qualcuno che aspetta. Un luogo che aiuta a ritrovare equilibrio e benessere e che offre alla comunità un modello concreto di cura quotidiano, fatto di relazioni, di ascolto e di possibilità.
Nel corso della serata saranno presenti la coordinatrice di CasaOz, Laura Edera, e il vicepresidente di FondazioneOz e direttore di CasaOz Marco Canta, che insieme lavorano ogni giorno per costruire comunità e trasformare progetti sociali in azioni concrete di cura e di sostegno. Il loro intervento racconterà l’esperienza di CasaOz come un percorso condiviso, dove ogni gesto, ogni iniziativa e ogni idea diventano strumenti di relazione, attenzione e crescita della collettività. Sarà l’occasione per riflettere sul lavoro di squadra, sulla collaborazione e sulla condivisione delle responsabilità, mostrando come quotidianità e cura possano diventare forza trasformativa per le persone e l’intera comunità.
Il racconto di CasaOz risuonerà anche attraverso le parole della giornalista Annalena Benini, che ne ha colto l’essenza profonda, un luogo dove la malattia dei bambini vive accanto alle altre cose della vita.
Alle 18.45, come da tradizione da Convivio, l’incontro sarà seguito da un aperitivo informale, momento di scambio e convivialità tra partecipanti e relatori.

Alle 19.30 debutterà lo spettacolo “Il mago di Oz” della Fondazione TRG, anche per bambini dai 5 anni in su, liberamente ispirato al celebre libro di L. Frank Baum per la drammaturgia di Micol Jalla e la regia di Isabella Locurcio, con Claudio Dughera, Claudio Martore e Simone Valentino.
In una soffitta polverosa due fratelli e una sorella  ritrovano vecchi oggetti e ricordi d’infanzia che li catapultano nel meraviglioso mondo di Oz. Tra campi di papaveri, fiumi da attraversare e streghe da sconfiggere, Dorothy e i suoi amici, lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta, e il Leone, scopriranno  che coraggio, saggezza e amore erano da sempre dentro di loro. Si tratta di una storia emozionante che celebra l’immaginazione, i legami e il valore di credere in se stessi.

Repliche de “Il mago di Oz” sabato 17 e domenica 18 gennaio alle 16.30.
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus
Corso Galileo Ferraris 266
Tel 01119740260 www.casateatroragazzi.it

Mara Martellotta