CRONACA

Centauro cade dalla moto e muore

Un motociclista di 54 anni, diLivorno Ferraris (Vercelli), è morto in un incidente stradale avvenuto sulle strade del paese. L’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo ed è caduto sbattendo  a terra, all’altezza di uno spartitraffico con cartelloni stradali.Soccorso in codice rosso è’ stato trasportato dall’ambulanza di Santhià all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli, dove è deceduto.

Più efficienza energetica per scuole e asili: lavori per 1,35 milioni

 

Un investimento di circa 1,35 milioni di euro renderà più efficienti dal punto di vista energetico due complessi comunali che ospitano servizi educativi: quello di via Servais 62, sede dell’asilo nido Il Cerchio, della scuola dell’infanzia C.P.B.L. e della piscina, e quello di via Terraneo 1, che ospita l’asilo nido I Delfini e la scuola dell’infanzia Anna Bechis.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta, ha approvato in linea tecnica i progetti per un valore complessivo di 1.353.938,90 euro, interamente finanziati dal concessionario nell’ambito del programma di riqualificazione energetica degli edifici comunali.

Nel complesso di via Servais saranno investiti 549.671,45 euro per la sostituzione dei serramenti e le opere necessarie a completare l’intervento. Per il polo scolastico di via Terraneo sono invece previsti lavori per 804.267,45 euro, che comprendono la sostituzione parziale dei serramenti e gli interventi collegati.

Le opere fanno parte del Piano EfficienTO, il programma con cui la Città di Torino sta riqualificando il proprio patrimonio immobiliare per ridurre consumi energetici ed emissioni climalteranti. Il piano prevede interventi su circa 850 immobili comunali entro il 2030, con un investimento complessivo di circa 110 milioni di euro sostenuto da Iren Smart Solutions.

TorinoClick

Festival alta Felicità: petardi, caschi e cesoie. Allontanati tre cittadini francesi e un italiano

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Proseguono i controlli predisposti dalla Questura di Torino in vista del Festival dell’Alta Felicità di Venaus. Nella serata del 23 luglio, gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato tre cittadini francesi che stavano percorrendo la statale 24a bordo di un’auto proveniente dalla Francia.

Durante l’ispezione del veicolo, nel bagagliaio sono stati trovati numerosi materiali: artifici pirotecnici, fumogeni, petardi, tronchesi, un flessibile alimentato a batteria, cesoie, caschi, maschere, occhiali, bombolette spray, benzina e altri liquidi infiammabili. Gli agenti hanno inoltre sequestrato indumenti ritenuti idonei al travisamento e diverse schede SIM separate dai rispettivi telefoni cellulari.

Al termine degli accertamenti, il Prefetto di Torino ha disposto l’allontanamento immediato dei tre cittadini francesi dal territorio nazionale, provvedimento successivamente convalidato dal Tribunale diTorino. Secondo quanto evidenziato dall’Autoritàgiudiziaria, il materiale rinvenuto era idoneo a provocare danni a persone e cose, a consentire il travisamento dell’identità e a ostacolare l’eventuale tracciamento attraverso le celle telefoniche.

Nei confronti dei tre sono stati inoltre emessi dal Questore di Torino tre fogli di via con divieto di ritorno, della durata di uno e due anni.

Un analogo provvedimento è stato adottato anche nei confronti di un cittadino residente in provincia di Brescia, fermato alla stazione di Torino Porta Nuova e trovato in possesso d’altro materiale esplodente e di oggetti ritenuti idonei al travisamento. Per lui è stato disposto un foglio di via con divieto di ritorno per un anno.

DEA Piccoli Traumi CTO: “disagi superati solo grazie al personale sanitario”

Il completamento dei lavori di ristrutturazione del DEA Piccoli Traumi del Presidio CTO rappresenta un intervento atteso e necessario. Ma, secondo il Nursing Up Piemonte, il cantiere ha evidenziato criticità organizzative e strutturali che avrebbero richiesto un maggiore coinvolgimento del personale sanitario, protagonista nel garantire la continuità dell’assistenza durante tutta la fase dei lavori.

 

«Nonostante le difficoltà, il DEA Piccoli Traumi è rimasto pienamente operativo, continuando a garantire assistenza ai cittadini esclusivamente grazie alla professionalità, alla resilienza e al forte senso di responsabilità del personale sanitario», dichiara Roberto Lanteri, referente Nursing Up del Presidio CTO. Fin dall’avvio del cantiere, spiega, «abbiamo dovuto affrontare numerose criticità: continui trasferimenti tra aree provvisorie, spesso comunicati con scarso preavviso; repentine riorganizzazioni dei percorsi assistenziali, con inevitabili ripercussioni sulla gestione dei pazienti; un costante sovraccarico di lavoro dovuto alla necessità di adattarsi quotidianamente a spazi non adeguati e a soluzioni temporanee. Tutto questo si è inserito in un contesto già segnato dalla cronica carenza di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari».

 

Secondo il sindacato, il risultato finale, oggi presentato come un successo organizzativo, è stato possibile soprattutto grazie all’impegno degli operatori, che hanno compensato con dedizione le carenze di programmazione. Restano tuttavia alcune criticità strutturali che meritano attenzione: il ridimensionamento della sala d’attesa esterna, la ridotta visuale sia sulla sala d’attesa esterna sia su quella interna e le difficoltà nell’accoglienza delle barelle nell’area dedicata al triage.

 

A queste si aggiunge quanto accaduto durante gli ultimi temporali notturni, quando importanti infiltrazioni d’acqua hanno interessato i locali del DEA fino a raggiungere l’atrio del presidio. Anche in quella circostanza, evidenzia il Nursing Up, è stato determinante l’intervento del personale sanitario presente in servizio per garantire la continuità dell’assistenza e la sicurezza degli ambienti.

 

«Ogni intervento strutturale in un Pronto Soccorso deve essere progettato insieme a chi vi lavora ogni giorno», sottolinea Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte. Medici, infermieri, professionisti sanitari e operatori socio-sanitari, aggiunge, «conoscono meglio di chiunque altro i flussi assistenziali, le criticità organizzative e le soluzioni necessarie per garantire sicurezza, efficienza e qualità delle cure. Escludere il personale dalle fasi di progettazione significa perdere un patrimonio di competenze indispensabile e rischiare di realizzare opere che, pur nuove, non rispondono pienamente alle esigenze operative».

 

Per il sindacato, la ristrutturazione rappresenta un’opportunità importante, ma deve tradursi in un reale miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’organizzazione dell’assistenza.

 

«La ristrutturazione di un Pronto Soccorso rappresenta un’opportunità di crescita per tutto il sistema sanitario – conclude Delli Carri -. Ma un intervento può dirsi davvero riuscito solo quando, oltre a migliorare gli spazi, valorizza il contributo di chi quei servizi li rende possibili ogni giorno. Il Nursing Up continuerà a vigilare affinché le scelte organizzative siano condivise con i professionisti sanitari e vengano garantite condizioni di lavoro dignitose e un servizio sempre più efficiente e sicuro per i cittadini».

Un arresto per accoltellamento a Pinerolo

Il presunto autore dell’accoltellamento avvenuto il 13 giugno scorso in piazza Vittorio Veneto, a Pinerolo, nel quale era rimasto gravemente ferito un giovane di 24 anni di origini afghane e’ stato arrestato dai carabinieri. È un ventisettenne di origini ivoriane, residente a Pinerolo e già noto alle forze dell’ordine, raggiunto  da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere  con l’accusa di tentato omicidio aggravato.
Il 24enne aveva litigato con un gruppo di giovani, fino a giungere a un’aggressione nel corso della quale era stato ferito con un’arma da taglio.

Troppe persone pericolose per l’ordine e la sicurezza: sospesa licenza a esercizio pubblico

La Polizia di Stato ha notificato, in data odierna, un provvedimento di sospensione della licenza, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, emesso dal Questore di Torino, nei confronti del titolare di un esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande situato in Largo Brescia, disponendone la chiusura per sette giorni a decorrere dal 22 luglio.
Il provvedimento è scaturito dagli accertamenti svolti dal personale del Commissariato di P.S. “Dora Vanchiglia”, con il supporto della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati.
Nel corso dell’ispezione, effettuata il 17 luglio scorso, gli operatori hanno identificato 13 avventori, di cui 5 gravati da precedenti penali e/o di polizia per reati contro il patrimonio, contro la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti e immigrazione.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che, in occasione di precedenti controlli eseguiti nei mesi di gennaio, aprile e giugno 2026, all’interno del locale era stata riscontrata una presenza significativa di persone pregiudicate per reati contro la persona, contro il patrimonio, contro la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti.
Durante il controllo del 17 luglio, il personale della Guardia di Finanza ha inoltre sorpreso una minorenne intenta a lavorare dietro il bancone senza regolare assunzione, circostanza che ha comportato l’elevazione di una sanzione amministrativa. Ulteriori violazioni amministrative sono state contestate dalla Polizia Locale, tra cui la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti, dell’orario di apertura, delle tabelle relative agli effetti dell’alcol, delle norme del T.U.L.P.S., nonché l’indisponibilità dell’etilometro, la mancata predisposizione dei rifiuti, irregolarità nella conservazione degli alimenti e la presenza di un dehors abusivo.
L’attività era già stata più volte segnalata dai cittadini per schiamazzi, liti, atti di inciviltà e altri comportamenti molesti, risultando luogo di abituale ritrovo di soggetti con precedenti penali e di polizia. Inoltre, il locale era già stato teatro di episodi di violenza ed era stato destinatario, nel marzo 2024, di un analogo provvedimento di sospensione della licenza per la presenza di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica e per il rinvenimento di sostanza stupefacente.
Alla luce degli elementi raccolti, il Questore di Torino ha ritenuto che la frequente presenza di persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica continuasse a incidere negativamente sulla sicurezza della collettività, alimentando una situazione di pericolo e degrado. Il locale, inserito in un contesto territoriale particolarmente sensibile, rappresentava infatti un costante punto di aggregazione di persone gravate da precedenti, contribuendo ad accrescere i fenomeni delinquenziali nella zona.
Per tali motivi è stata disposta la sospensione della licenza per sette giorni, con conseguente immediata chiusura dell’esercizio pubblico.

“Caso Rear”: archiviazione per Laus, Grippo e Carretta

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Il gip del Tribunale di Torino, Cristina Barillari, ha disposto l’archiviazione  nei confronti
degli indagati nel caso Rear: il senatore Pd Mauro Laus, la presidente del Consiglio comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, e l’assessore comunale Domenico Carretta. Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal pm Alessandro Aghemo. I reati ipotizzati erano la malversazione e l’infedeltà patrimoniale. I politici erano accusati di aver distolto fondi dalla cooperativa Rear per finalità politiche.

Festa delle Alpi, arriva la guida Lonely Planet

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In occasione della Festa delle Alpi il Piemonte lancia il Premio “Nuove Alpi” per i nuovi abitanti delle montagne e presenta la guida lonely  Planet dedicata alle Alpi piemontesi

Sabato 25 e domenica 26 luglio prossimi il borgo di Pontechianale, in valle Varaita, in provincia di Cuneo, ospiterà la terza edizione della Festa delle Alpi – Fête des Alpes , evento promosso dalla Regione Piemonte per rinnovare il dialogo tra Italia e Francia, proponendo un percorso di confronto e visione europea dedicato al futuro del territorio alpino. Nella due giorni si susseguiranno incontri istituzionali, talk dedicati alle esperienze di vita e impresa in montagna, spettacoli, escursioni naturalistiche, momenti sportivi e degustazioni per celebrare i territori alpini piemontesi.
L’obiettivo dell’edizione 2026 è  quello di raccontare la montagna a partire da una prospettiva inedita, mettendo in risalto le esperienze di chi sta costruendo il futuro dei territori alpini e portando nel dibattito il punto di vista che non sempre trova spazio nel racconto quotidiano.

Le due giornate di festa si inseriscono in un unico percorso capace di integrare la costruzione di strategie condivise tra istituzioni e territori con le capacità delle comunità locali di trasformare la visione in progettualità e sviluppo.
In questo contesto la Regione Piemonte ha deciso di istituire il Premio “Nuove Alpi”, con il quale domenica 26 luglio, alle ore 14, verranno premiati nove nuovi progetti di insediamento in montagna. Si tratta di un riconoscimento che vuole valorizzare le esperienze in grado di generare sviluppo, rafforzare il tessuto sociale dei territori e contribuire a una nuova stagione per le  montagne piemontesi.
La Festa delle Alpi sarà anche l’occasione per annunciare ufficialmente la nuova guida Lonely Planet – Il Piemonte delle Alpi, curata da Denis Falconieri e promossa dall’Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte, capace di offrire un nuovo strumento di promozione e di valorizzazione del territorio.
“La festa delle Alpi approda a Pontechianale, nel cuore della valle Varaita, a pochi chilometri dal confine francese – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo- per riaffermare l’importanza del dialogo trasfontraliero  e di una visione europea dello sviluppo dei territori alpini.
Le sfide e le opportunità delle terre alte richiedono cooperazione, visione strategica comune e un impegno condiviso tra territori che affrontano le stesse dinamiche sociali, ambientali e economiche. Quest’anno abbiamo deciso di raccontare le montagne da una prospettiva inedita di chi le vive ogni giorno, le abita, vi lavora e le cura. Tutte esperienze che fanno delle nostre Alpi una spazio nel quale si costruisce il futuro, dove si generano e rafforzano comunità, servizi, imprese e nuove opportunità nello spirito di rendere la montagna accessibile, sostenibile e appetibile per giovani, famiglie e nuove progettualità.
La Regione Piemonte sostiene questo doppio impegno con politiche che guardano alle necessità delle comunità locali, accompagnano chi sceglie la montagna per viverci e fare impresa, per tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e per cercare prospettive reali per le nuove generazioni”.

Mara Martellotta

Montaldo Torinese dedica una settimana alla Costituzione

Montaldo Torinese dedica una settimana alla Costituzione, all’impegno civile e alla memoria storica Dal 25 al 31 luglio 2026 incontri, cinema, teatro, una mostra fotografica e l’intitolazione della piazza a Tina Anselmi Il Comune di Montaldo Torinese promuove, dal 25 al 31 luglio 2026, una settimana di iniziative dedicate ai valori della Costituzione Italiana, della partecipazione democratica e dell’impegno civile, ispirata al pensiero di Charles Péguy: “La politica o è morale o non è”. L’iniziativa è promossa dal Comune di Montaldo Torinese con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Città Metropolitana di Torino, con l’obiettivo di offrire occasioni di riflessione e confronto sui valori costituzionali, sulla memoria storica e sul ruolo delle donne nella costruzione della democrazia italiana. Il Presidente della Repubblica professor Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio dei Ministri onorevole Giorgia Meloni tramite le rispettive segreterie hanno formulato apprezzamento per l’iniziativa di titolazione della Piazza Principale di Montaldo Torinese a Tina Anselmi augurando una buona riuscita dell’evento. Il programma si aprirà sabato 25 luglio con l’incontro “La Nostra Bella Costituzione”, in programma alle ore 10.15 presso la Sala Silvio Geuna. Introdurranno l’incontro il Sindaco di Montaldo Sergio Gaiotti e il consigliere regionale Silvio Magliano; il professore di Diritto costituzionale dell’Università di Firenze Leonardo Bianchi e la professoressa di Filosofia Politica dell’Università di Torino Valentina Pazè si soffermeranno sul valore della nostra Costituzione, mentre la presidente della Pro Loco di Montaldo Torinese Roberta Gandini porterà un contributo. Infine il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco consegnerà la copia della Costituzione Italiana ai neo diciottenni. Sempre sabato 25 luglio la giornata proseguirà alle ore 21.00 con la proiezione all’aperto del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, presso il Circolo Polisportivo Montaldese in Via Marentino 3. “C’è ancora domani” è il film d’esordio alla regia di Paola Cortellesi, uscito nelle sale italiane nel 2023. La stessa Cortellesi ne è protagonista e coautrice della sceneggiatura. Il film è diventato un vero fenomeno culturale, conquistando pubblico e critica e arrivando a superare, al botteghino italiano, anche grandi produzioni internazionali come Barbie. Il momento centrale dell’iniziativa sarà giovedì 30 luglio, con il convegno “Tina Anselmi: partigiana e politica. La morale come essenza del suo agire”, in programma alle ore 10.15 presso la Sala Silvio Geuna del Comune di Montaldo Torinese. L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle associazioni, tra cui Emanuela Guizzon, nipote di Tina Anselmi, l’onorevole Silvia Costa, la deputata Augusta Montaruli, la consigliera regionale Monica Canalis, le sindache Patrizia Calza e Ivana Gaveglio, e Cristina Maccari, segretaria regionale CISL. Porteranno inoltre i loro contributi Maria Teresa Chiomio, Luisa Ghidini e Valeria Martano. Nel corso della mattinata sarà inaugurata la piazza antistante il Palazzo Civico, che verrà ufficialmente intitolata a Tina Anselmi, figura simbolo della Resistenza, della Repubblica e dell’impegno per la democrazia. Le iniziative si concluderanno venerdì 31 luglio alle ore 21.00 in Piazza del Castello (Lottone), con un monologo teatrale dedicato a Rachel Carson, la scienziata che contribuì a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’ecologia moderna. Lo spettacolo è realizzato dalla Compagnia In Palcoscenico con la regia e il testo di Rossana Dassetto Daidone; in scena Federico Scarpino. Rachel Carson (1907-1964) è considerata la madre dell’ambientalismo moderno. Biologa marina, zoologa e scrittrice statunitense, con il suo lavoro ha cambiato profondamente il modo in cui il mondo guarda al rapporto tra uomo e natura. Nel 1962 Carson pubblicò “Primavera silenziosa”, il libro che segnò una svolta nella storia dell’ecologia. L’opera denunciava gli effetti dell’uso indiscriminato dei pesticidi, in particolare del DDT, mostrando come queste sostanze si accumulassero negli ecosistemi, contaminando acqua, suolo, animali e, infine, l’uomo. Per tutta la durata della manifestazione, dal 25 al 31 luglio, sarà inoltre visitabile presso la Sala Silvio Geuna la mostra fotografica “1946/2016 – Settant’anni dal primo voto delle donne”, realizzata dalla Città Metropolitana di Torino con le fotografie curate e custodite dall’Archivio della Bottega del Ciabattino di Franco Senestro: un viaggio visivo attraverso sette decenni di conquiste democratiche al femminile. Per ulteriori informazioni sulle iniziative è possibile contattare il Comune di Montaldo Torinese – Tel. 011 9408089 – www.comune.montaldotorinese.to.it

Moncalieri, USIC: “Cinque carabinieri feriti in due distinte aggressioni”

 “Servono più tutele e la certezza della pena”

“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime la massima solidarietà e vicinanza ai cinque Carabinieri rimasti feriti nel corso di due distinti e violenti interventi di controllo del territorio avvenuti il 22 luglio a Moncalieri. Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio, in corso Roma, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, durante un ordinario servizio di pattuglia, sono stati aggrediti da un uomo di origine straniera in evidente stato di alterazione alcolica. Alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo si è scagliato contro i Carabinieri, rendendo necessario l’intervento di una seconda pattuglia. Nelle concitate fasi del fermo tre militari sono rimasti feriti. Poche ore dopo, nel corso del turno serale, un secondo intervento ha visto impegnati i militari del NORM, supportati dai colleghi della Stazione di Nichelino, per un furto in abitazione. Il responsabile, sorpreso all’interno dell’immobile e in stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti, ha opposto una violentissima resistenza prima di essere immobilizzato e arrestato. Anche in questa circostanza due Carabinieri hanno riportato lesioni. Tutti e cinque i militari sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Quanto accaduto dimostra, ancora una volta, come un ordinario controllo possa trasformarsi in pochi istanti in un grave pericolo per l’incolumità degli operatori. Le donne e gli uomini dell’Arma continuano a svolgere il proprio servizio con professionalità, equilibrio e spirito di sacrificio, ma non possono essere lasciati soli di fronte a un’escalation di violenza sempre più preoccupante. USIC ribadisce con forza la necessità di garantire maggiori tutele al personale impiegato sul territorio e chiede la certezza della pena nei confronti di chi aggredisce gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. Colpire un Carabiniere significa colpire lo Stato e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza.
Come di consueto, l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri si è immediatamente attivata per offrire il massimo supporto ai colleghi coinvolti. Il nostro pool di avvocati è a disposizione dei cinque militari per garantire l’assistenza legale in tutte le fasi del procedimento giudiziario, mentre gli uffici competenti del sindacato hanno già avviato le procedure per il riconoscimento della causa di servizio, come previsto dalla normativa vigente.
Ci auguriamo che i responsabili di queste gravissime aggressioni vengano giudicati con la massima severità prevista dall’ordinamento, affinché a fatti di tale gravità corrisponda una risposta giudiziaria certa, tempestiva e proporzionata”.
Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).