Nelle scorse ore, in concomitanza con il 25 aprile, è stato appiccato il fuoco sulla lapide che ricorda il sacrificio dei partigiani in Largo Montebello a Torino. Nel corso degli anni l’atto vandalico è stato ripetuto più volte. Reazioni di condanna da parte della politica torinese, ad incominciare da Sinistra ecologista: “Un gesto contro la memoria della Liberazione”. E sul web c’è chi chiede la mobilitazione dell’Anpi.
Salute e sanità nelle aree montane
Giovane accoltellato alla gola in corso Giulio Cesare
Un giovane di 29 anni è stato accoltellato nella notte, sembrerebbe nel corso di una lite, in corso Giulio Cesare a Torino. Sul posto i soccorsi del 118 che lo hanno trasportato al San Giovanni Bosco in condizioni gravi. Le forze dell’ordine stanno tentando di risalire all’aggressore fuggito e alla dinamica dell’accaduto.
“Troppi venditori abusivi” Il “suk” non si ferma
Un sabato pieno di ambulanti non autorizzati. La denuncia è della deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e dei consiglieri della Circoscrizione 7 Alessi e Giovannini
“Porta Palazzo, Borgo Dora (Ponte Mosca, Lungo Dora Agrigento, Ponte Carpanini), Via Carcano e dintorni (Via Ravina, Via Varano), letteralmente invasi, e tutto nell’indifferenza di chi amministra la Città. Per la sinistra gli abusivi non sono una priorità, si riempiono solo di parole tipo povertà e fragilità ma in realtà coprono solo l’illegalità”, osservano gli esponenti di Fdi.
“Nonostante la chiusura ufficiale oggi del mercato del libero scambio (Suk) la situazione nelle aree limitrofe a via Carcano è fuori controllo. Un “fiume” di venditori abusivi ha invaso via Carcano, via Ravina e via Varano, confermando l’inefficacia delle attuali misure di contenimento. Comune assente e cittadini sbeffeggiati”, proseguono.
“Stamattina abbiamo fatto un sopralluogo, dopo che alcuni cittadini ci avevano chiamati, in Via Carcano e dintorni, una situazione oltre la vergogna
L’attuale gestione del mercato di libero scambio ricalca l’ambiguità già vista per il caso Askatasuna: una chiara volontà politica di non gestire l’illegalità”, aggiungono gli esponenti di Fratelli d’Italia.
La Regione ha proposto accordi con regole più stringenti per garantire che il mercato sia realmente un’opportunità per le fasce deboli e non un ricettacolo di merce di dubbia provenienza (visti i sequestri nell’interno dell’area nelle giornate regolari).
La Convenzione tra la Regione Piemonte e Comune di Torino è stata firmata anche dalla Citta’, ma è la stessa Città che non la applica”.
Montaruli, vice Capogruppo FdI alla Camera conclude: “Segnaleremo e documenteremo la situazione attuale anche al Prefetto perché a nostro giudizio palesemente fuori anche dalla convenzione ma anche dalle regole basilari di ogni territorio”.
Chernobyl, 40 anni fa, la nube anche in Piemonte
Filippo Re
Oltre 3.000 soci e 12,5 milioni di euro di fatturato: le cooperative di abitazione e di comunità al centro delle nuove politiche per i territori
L’assemblea regionale di Confcooperative Habitat Piemonte ha confermato Alberto Anselmo alla guida della Federazione per il prossimo mandato. L’appuntamento, ospitato alla Casa della Cooperazione di Torino, ha rilanciato il ruolo delle cooperative di abitazione e di comunità come soggetti sempre più strategici nell’affrontare le trasformazioni sociali, abitative e territoriali che interessano il Piemonte.
Confcooperative Habitat Piemonte rappresenta una realtà significativa del sistema cooperativo regionale, con oltre 3.000 soci e un fatturato complessivo di 12.500.000 euro. Numeri che restituiscono la consistenza di un settore capace di coniugare gestione degli immobili, responsabilità sociale e sviluppo territoriale, in un ambito oggi sempre più centrale come quello dell’abitare.
Al centro dell’assemblea il tema dell’innovazione sociale per il futuro dei territori, con una riflessione sul contributo che la cooperazione può offrire nella costruzione di nuove politiche per la casa, per le aree interne e per le comunità locali. In questa fase storica, segnata da cambiamenti economici, trasformazioni demografiche e nuovi bisogni sociali, il sistema cooperativo dell’abitare si conferma una risorsa importante non solo nella gestione del patrimonio immobiliare, ma anche nella capacità di costruire relazioni, attivare fiducia e generare comunità.
Le cooperative di abitazione e di comunità rappresentano infatti un presidio fondamentale nei territori, capace di tenere insieme cura del patrimonio, accessibilità dell’abitare, coesione sociale e sviluppo locale. Il loro valore emerge in particolare nella valorizzazione del patrimonio esistente, nel recupero degli immobili sfitti, nell’integrazione tra casa e servizi e nella capacità di dare risposte che non si fermano alla dimensione edilizia, ma accompagnano i percorsi di vita delle persone e rafforzano il tessuto delle comunità.
All’assemblea ha preso parte anche Maurizio Marrone, Vicepresidente della Regione Piemonte con delega alle Politiche della casa, al welfare e al lavoro, a conferma dell’attenzione istituzionale verso un comparto che intercetta temi decisivi per il presente e per il futuro del territorio piemontese.
“La cooperazione dell’abitare può svolgere oggi un ruolo ancora più importante, perché mette insieme competenze gestionali, attenzione alle persone e radicamento nei territori”, ha dichiarato Alberto Anselmo. “In una fase in cui il tema della casa si intreccia sempre di più con quello della qualità della vita, della tenuta delle comunità e della capacità dei territori di restare attrattivi e inclusivi, le nostre cooperative possono offrire risposte serie, concrete e innovative”.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre ribadito il valore dell’economia sociale come strumento capace di orientare nuove politiche per l’abitare, favorendo un dialogo più stretto tra cooperazione e istituzioni e guardando alla casa non soltanto come bene materiale, ma come base per costruire relazioni, fiducia e sviluppo locale.
A chiudere i lavori è stato Alessandro Maggioni, Presidente nazionale di Confcooperative Habitat, che ha espresso soddisfazione per il significativo momento assembleare “ricco di contenuti e di esperienze che, seppur piccole, danno una traiettoria su cui poter lavorare”, lanciando un invito: «Il Piemonte è un territorio virtuoso nelle pratiche di recupero. Poiché il tema dell’“archeologia residenziale” sarà una questione centrale del prossimo futuro, la vostra regione può porsi come laboratorio sperimentale: una sfida stimolante e di fondamentale importanza per il futuro della cooperazione, delle città e delle comunità».
L’assemblea ha così rilanciato una visione dell’abitare sempre più integrata, in cui il patrimonio immobiliare, i servizi, le relazioni e la fiducia diventano elementi di un unico progetto di sviluppo. Una prospettiva nella quale la cooperazione continua a dimostrare di essere non solo un soggetto economico, ma un attore sociale capace di generare valore duraturo per il Piemonte.
A Torino forum sul travel retail
Si tiene a Torino un forum con la presentazione della ricerca inedita di Nomisma. La notizia è di interesse nazionale e ATRI ha scelto Torino per l’evento non so se riesce a mandare qualcuno. Di seguito tutti i dettagli
quanto vale davvero il travel retail in Italia e quante persone impiega? Per la prima volta, un’indagine ufficiale risponde a queste domande, colmando un vuoto informativo su un settore strategico per il sistema paese.
Il 29 aprile a Torino, presso Palazzo Madama (ore 09:15), l’Associazione Travel Retail Italia presenterà la ricerca inedita realizzata con Nomisma. Lo studio non si limita a quantificare il fatturato e gli occupati del comparto, ma offre un’analisi dettagliata dello scenario attuale, influenzato dalle tensioni legate alla guerra del golfo e alla crisi energetica.
I dati, che verranno svelati integralmente solo in sede di conferenza, mostrano il ruolo del settore come motore economico e il suo impatto sul pil nazionale.
Intervengono:
- Stefano Gardini, presidente ATRI
- Emanuele Di Faustino, head of industry & retail Nomisma
- Paola Piccioni, senior project manager Nomisma
Tavola rotonda:
- Andrea Arrighi, human resources and organization di Lagardère Travel Retail Italia
- Marilena Blasi, chief commercial officer di Aeroporti di Roma
- Stefano Gardini, presidente atri
- modera: David Jarach, founder & executive chairman di diciottofebbraio
Per partecipare e accreditarsi è necessario inviare una mail a press@atritalia.it
Un papavero rosso e un velo nero per il 25 aprile
I militanti ambientalisti di Extinction Rebellion hanno calato un telo nero sulle statue di Porta Palazzo e hanno collocato vicino un papavero rosso di carta in occasione del 25 aprile a Torino: poi lo striscione “Ripudiare il fascismo”. Gli ecologisti hanno così coperto le statue di Cesare e Augusto, che furono donate alla città da Benito Mussolini.