- Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro o gioielli per chiudere indagini o per “cauzioni”.
- Diffidate di chi si presenta in borghese: se qualcuno afferma di appartenere a una Forza di Polizia, chiedete sempre di esibire il tesserino di riconoscimento.
- Diffida da chi si presenta come appartenenti a enti finanziari: nessuna banca o istituto di credito vi chiederà mai le credenziali dell’home banking o di autorizzare operazioni telefoniche.
- Attenzione alle richieste di denaro per “falsi incidenti”: diffidate da chi telefona dicendo che un vostro parente ha avuto un grave incidente e che occorre pagare subito denaro o consegnare gioielli per non farlo arrestare.
- In caso di dubbio, chiamate subito il 112 N.U.E.: prima di far entrare chiunque in casa, contattate il Numero Unico di Emergenza per verificare l’effettiva presenza di operazioni di servizio nella vostra zona.
Ragazzina investita da bus ricoverata in codice rosso
Ieri una ragazzina è stata investita da un autobus a Torino, in via San Donato, all’altezza del civico 61. È’ stata soccorsa dai sanitari del 118 di Azienda Zero, che hanno prestato le prime cure prima di trasferirla in ambulanza al San Giovanni Bosco in codice rosso.
La giovane ha riportato la frattura dello zigomo e della clavicola. La ragazzina non è in pericolo di vita ma resta ricoverata in osservazione e potrebbe essere sottoposta a un intervento di chirurgia maxillo-facciale.
Confagricoltura Piemonte: «ora il mercato riconosca il valore della produzione»
Allasia: “Annata difficile tra caldo, siccità e cimici. Servono prezzi adeguati per garantire il futuro del comparto”
Prenderà il via già dalla prossima settimana, nelle aree più precoci del Piemonte, la raccolta delle nocciole, con un anticipo di circa una settimana rispetto allo scorso anno. Dopo le ottime prospettive della primavera, il caldo eccezionale, la persistente siccità, gli attacchi delle cimici e, localmente, le grandinate hanno progressivamente ridimensionato le attese produttive, determinando fenomeni di cascola e situazioni diffuse di stress vegetativo. Per i tecnici di Confagricoltura Piemonte la produzione si annuncia migliore rispetto al difficile 2025, ma inferiore alle aspettative formulate fino alla fine di maggio.
“La corilicoltura piemontese – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – affronta un’altra annata complessa. Le aziende hanno lavorato con professionalità per contenere gli effetti del meteo molto particolare, ma il caldo e la carenza d’acqua hanno inevitabilmente inciso sulla produzione. È l’ennesima dimostrazione di quanto il cambiamento climatico stia mettendo alla prova le nostre imprese, chiamate a sostenere costi sempre più elevati per continuare a produrre qualità”.
Il Piemonte si conferma tra le principali regioni corilicole italiane, con circa 27.000 ettari coltivati a nocciolo, concentrati soprattutto nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria. Una filiera strategica per l’economia agricola regionale, che rappresenta una delle eccellenze dell’agroalimentare piemontese e costituisce una risorsa fondamentale per migliaia di aziende agricole e per l’economia delle aree collinari.
In vista dell’avvio della commercializzazione, Confagricoltura Piemonte auspica che il mercato sappia valorizzare adeguatamente il prodotto, tenendo conto sia dell’andamento della campagna sia dell’aumento dei costi sostenuti dalle imprese. “Le quotazioni saranno decisive per il futuro del comparto – conclude Allasia – in quanto le rese saranno inferiori alle attese e i costi di produzione continuano a crescere. Prezzi adeguati sono indispensabili per garantire reddito alle aziende, favorire il rinnovo dei noccioleti e mantenere competitivo un comparto che rappresenta un patrimonio economico, ambientale e sociale per il Piemonte. La qualità della nocciola piemontese rappresenta un punto di forza che il mercato deve riconoscere e valorizzare”.
Guida sicura per neopatentati: nuova sede a Orbassano
Chieri invita all’uso consapevole dell’acqua
L’Amministrazione Comunale richiama l’attenzione della cittadinanza sulla situazione di carenza idrica che sta interessando il territorio, determinata dalle scarse precipitazioni e dalle elevate temperature registrate nelle ultime settimane.
Sebbene S.M.A.T. S.p.A. confermi che l’infrastruttura potabile chierese non si trova in stato critico e opera regolarmente, in questo contesto è comunque ancora più importante adottare comportamenti responsabili per preservare una risorsa preziosa come l’acqua, garantendone la disponibilità per gli usi essenziali.
Si invitano pertanto tutti i cittadini a limitare gli utilizzi non indispensabili dell’acqua potabile, evitando in particolare:
- l’irrigazione di giardini e aree verdi nelle ore più calde della giornata, privilegiando, ove necessario, le ore serali o notturne;
- il lavaggio di cortili, piazzali, aree pavimentate e pertinenze con acqua potabile, salvo comprovate esigenze igienico-sanitarie;
- il lavaggio di autoveicoli e motocicli, ad eccezione degli impianti professionali autorizzati dotati di sistemi di razionalizzazione o riciclo dell’acqua;
- il riempimento o il rabbocco di piscine private, salvo casi strettamente necessari;
- ogni altro utilizzo improprio o non essenziale dell’acqua potabile.
Anche piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza: chiudere il rubinetto quando non è necessario, riparare tempestivamente eventuali perdite, utilizzare gli elettrodomestici a pieno carico e preferire sistemi di irrigazione efficienti sono comportamenti che, se adottati da tutti, consentono un significativo risparmio idrico.
L’Amministrazione Comunale continuerà a monitorare costantemente l’evolversi della situazione in collaborazione con il gestore del servizio idrico. Qualora le condizioni lo rendessero necessario, potranno essere adottate ulteriori misure finalizzate alla tutela della risorsa.
La collaborazione di ogni cittadino è fondamentale per affrontare con senso di responsabilità questo periodo di criticità. L’acqua è un bene comune e la sua tutela rappresenta un dovere condiviso nell’interesse dell’intera comunità e delle generazioni future.
Hiroschima e Nagasaki: per non dimenticare
Domani, giovedì 6 agosto 2026, alle h, 21.00 in Piazza Carignano si terrà la commemorazione delle tragedia di Hiroschima e Nagasaki.

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non può più essere utilizzata per viaggiare nei Paesi dell’Unione Europea. Per questo motivo è necessario sostituirla con la Carta d’Identità Elettronica (CIE). In alcuni casi particolari, però, il documento cartaceo può ancora essere usato in Italia fino al 31 gennaio 2027, grazie a una proroga prevista dal Governo.
Per evitare lunghe attese, il Comune di Torino aveva inviato ai cittadini una lettera con un appuntamento già fissato presso gli uffici anagrafici. Chi non poteva presentarsi aveva la possibilità di modificarlo o confermarlo online.
Se avete perso quell’appuntamento, nessun problema: potete prenotarne un altro direttamente sul portale del Comune di Torino accedendo con lo SPID. Ogni giorno possono liberarsi nuovi posti a causa delle rinunce, quindi conviene controllare spesso.
Il giorno dell’appuntamento dovrete portare:
- una fototessera recente;
- la vecchia carta d’identità cartacea;
- 22,20 euro, pagabili sia in contanti sia con carta.

Per motivi urgenti è possibile presentarsi senza prenotazione all’anagrafe centrale di Via Ignazio Giulio 22. La motivazione dev’essere documentata e può riguardare: assenza completa di altri documenti validi, motivi di salute, un viaggio imminente, o se siete in procinto di sostenere un esame di Stato o un concorso pubblico.
La procedura dura pochi minuti: si compilano i moduli, vengono rilevate le impronte digitali e si effettua il pagamento.
La nuova Carta d’Identità Elettronica non viene consegnata subito: arriva direttamente a casa nei giorni successivi.
La CIE può essere utilizzata anche per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, proprio come lo SPID. Questo, però, non significa che lo SPID venga abolito: entrambi i sistemi continuano a essere validi.
Se avete avuto difficoltà a prenotare l’appuntamento o avete riscontrato altri problemi, raccontateci la vostra esperienza nei commenti.
Lori Barozzino
Ci ha lasciati Giuliana Gardini, 83 anni, una protagonista autentica del mondo del giornalismo torinese, capace di coniugare un’eleganza mai ostentata al fiuto per le notizie. Torinese, iniziò la propria attività giornalistica collaborando con il Journal de Genève. Nel 1973 entrò a far parte della redazione del neonato mensile Week-End, progetto editoriale promosso da Alberto Bolaffi e Mondadori, e due anni più tardi, nel 1975, si iscrisse all’Ordine dei Giornalisti. Il trasferimento a Milano segnò l’inizio di un’intensa stagione professionale, caratterizzata da numerosi viaggi di studio che le permisero di conoscere da vicino il fenomeno, allora agli albori, delle televisioni private.
Tra le esperienze più significative vi fu un soggiorno in Giamaica, dal quale trasse ispirazione per realizzare, una volta rientrata a Torino, Tele Torino International, emittente che introdusse un nuovo modo di fare informazione locale, con un’impostazione innovativa e in anticipo sui tempi.
Nel 1978 assunse la direzione di GRP, contribuendo alla crescita di una realtà televisiva che rappresentò una vera palestra per numerosi protagonisti dello spettacolo e del giornalismo. Tra coloro che vi mossero i primi passi figurano Piero Chiambretti, Alba Parietti, Felice Andreasi e Giovanni Arpino.
Parallelamente all’attività giornalistica, che la vide collaborare con La Gazzetta del Popolo, Il Giornale di Indro Montanelli e altre testate, sviluppò una lunga carriera nella comunicazione istituzionale. Ricoprì infatti il ruolo di responsabile dell’ufficio stampa dell’ATM, poi GTT, del CTO, del Castello di Rivoli e, dal 2003, della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Per oltre vent’anni lavorò al fianco di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, contribuendo alla crescita della Fondazione e al suo consolidamento come uno dei principali punti di riferimento italiani e internazionali nel panorama dell’arte contemporanea.
Mara Martellotta