CRONACA

Padre si oppone ai carabinieri per lo spaccio del figlio: denunciati

Ha tentato di interrompere il controllo sul figlio sorpreso a spacciare, aggredendo i carabinieri, cercando di recuperare i soldi sequestrati e bloccando le operazioni. È accaduto a Crevacuore, nel Biellese, dove un padre e un 28enne sono stati denunciati.

L’operazione è partita durante un pattugliamento nella Valsessera: i carabinieri hanno individuato in una zona scoperta di una frazione isolata due persone. Uno dei due, avvistata la volante, ha lanciato in mezzo alle erbacce al lato della strada un pacco sospetto. Bloccati immediatamente, sottoposti a controllo e identificati, gli agenti hanno recuperato l’oggetto con dosi di hashish e cocaina. Addosso al giovane, inoltre, circa 1.000 euro in banconote di piccolo taglio, probabilmente ricavati da attività illecite. È in quel momento che è intervenuto il genitore del ragazzo, che ha tentato di sottrarre il malloppo.

Le verifiche hanno rivelato di più: chi ha buttato il pacco è un cliente abituale dello spacciatore, con una decina di acquisti di droga passati. Oltre a droga, soldi e telefoni, per il 28enne è scattata la denuncia in libertà per possesso di sostanze vietate a scopo di vendita; il padre rischia il reato di opposizione a pubblico ufficiale. L’acquirente, invece, segnalato alla Prefettura di Biella come cliente.

VI.G

All’Istituto di Microbiologia il nuovo laboratorio di biosicurezza 

È stato inaugurato oggi, 5 maggio 2026, presso l’Istituto di Microbiologia di via Santena 9, il nuovo laboratorio di biosicurezza di livello 3 (BSL-3) dell’Università di Torino e della Città della Salute e della Scienza di Torino, realizzato nell’ambito del progetto “Allestimento di laboratorio di biosicurezza PCL3 e biobanking per COVID-19 e altri eventi emergenziali”. L’infrastruttura rappresenta un investimento strategico per il potenziamento delle capacità di ricerca e diagnostica in ambito microbiologico e virologico, con particolare riferimento allo studio di agenti patogeni ad alta pericolosità, tra cui virus respiratori emergenti, arbovirus e micobatteri.

L’evento inaugurale, svoltosi dalle ore 11 alle 13 nell’Aula Magna “Giorgio Cavallo”, ha visto la partecipazione delle principali autorità accademiche e istituzionali, tra cui la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, il Direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida, la Direttrice della Scuola di Medicina Paola Cassoni, il Direttore Sanitario CDSS Lorenzo Angelone e il Direttore di FinPiemonte Mario Alparone. Durante la mattinata sono stati presentati il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche e le infrastrutture di ricerca, a cura del Direttore Fabrizio Bert, e il nuovo laboratorio BSL-3, illustrato da Cristina Costa, Direttrice della Microbiologia e Virologia U della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Il laboratorio è stato realizzato grazie al finanziamento del programma FSC Piano Riparti Piemonte – INFRA-P2 COVID, con un contributo di 300.000 euro concessi da Regione Piemonte, che si è avvalsa del supporto operativo di Finpiemonte per la gestione della Misura, e un investimento complessivo di 400.000 euro, comprensivo di cofinanziamento dell’Ateneo per interventi strutturali e impiantistici.

La nuova struttura consente la manipolazione in sicurezza di agenti biologici di classe 3, ovvero microrganismi che possono causare gravi malattie nell’uomo e rappresentano un rischio per operatori e comunità, ma per i quali sono disponibili misure terapeutiche e profilattiche. L’adeguamento agli standard previsti dalla normativa vigente permette di ampliare significativamente le attività di ricerca e di supporto diagnostico.

Il laboratorio BSL-3 si inserisce nel contesto del Laboratorio di Microbiologia e Virologia Clinica del Dipartimento, centro di riferimento regionale e nodo della rete nazionale Respivirnet dell’Istituto Superiore di Sanità per la sorveglianza dei virus respiratori. Grazie alle competenze già consolidate e alle tecnologie avanzate disponibili, la nuova infrastruttura permetterà di sviluppare studi di infettività su isolati clinici, valutazioni di risposta immunitaria e attività di ricerca su farmaci antivirali. Elemento distintivo del progetto è anche l’apertura verso collaborazioni con altri enti di ricerca e stakeholder del sistema sanitario, mettendo a disposizione una facility ad alta specializzazione per attività di ricerca e sviluppo, validazione di saggi diagnostici e studio di nuove terapie.

L’inaugurazione si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle potenzialità dei laboratori di biosicurezza in ambito di ricerca e diagnostica, con il contributo di esperti provenienti da istituzioni nazionali di rilievo.

Con questa nuova infrastruttura, l’Università di Torino e la Città della Salute di Torino rafforzano il proprio ruolo nel panorama nazionale e internazionale della ricerca biomedica, contribuendo in modo concreto alla preparedness nei confronti di future emergenze infettive.

Calci, pugni e una ferita con coccio di bottiglia, poi gli rubano il monopattino

E’ accaduto sabato 2 maggio, alle 17.30 del pomeriggio, nella centrale Piazza Cesare Augusto

di Torino, nei pressi delle “Porte Palatine”: una banda composta da quattro giovani ha

bloccato un venticinquenne di origine egiziane che, con un’amica, stava transitando a bordo

di un monopattino. L’aggressione è stata immediata e violenta: una raffica di calci e pugni

nonché una ferita con un collo di bottiglia, poi rapida fuga con il monopattino e lo zaino

della vittima.

Il tutto non è passato inosservato ad una pattuglia del Nucleo Radiomobile del Comando

Provinciale Carabinieri di Torino, in servizio in zona, che ha inseguito e raggiunto due dei

quattro presunti rapinatori: ne è sorta una colluttazione durante la quale i due hanno tentato

di colpire con calci e pugni i militari dell’Arma ma non è bastato a evitargli l’arresto. Per i

due, un venticinquenne ed un trentatreenne, entrambi di origine nordafricana e già noti alle

forze di polizia, si sono aperte le porte della casa circondariale “Lorusso – Cutugno”:  le accuse

sono di “rapina e resistenza a pubblico ufficiale”

 

La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima.

Percorsi di legalità… in scena con la Polizia di Stato

Questa mattina ha fatto tappa a Torino lo spettacolo itinerante “Percorsi di legalità… in scena con la Polizia di Stato” durante il quale, nella splendida cornice del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, 500 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Torino e provincia si sono confrontati con le diverse Specialità della Polizia di Stato su temi di attualità.

L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Comunicazione Istituzionale della Polizia di Stato, è stata realizzata dalla Questura di Torino in collaborazione con la Polizia Stradale, la Polizia Ferroviaria, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d’Aosta, i Gruppi Sportivi Fiamme Oro e l’Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori (OSCAD).

Attraverso un vero e proprio spettacolo teatrale — presentato da Elia Tedesco, attore di teatro, cinema e tv, e arricchito dall’esibizione degli studenti del liceo coreutico “Germana Erba” di Torino — è stata offerta ai ragazzi un’esperienza formativa e coinvolgente. Nel corso dell’evento sono stati affrontati temi di grande attualità: dal contrasto alla violenza di genere alla sicurezza stradale e ferroviaria, dalla cybersicurezza al bullismo e ai pericoli della rete, fino al rispetto delle diversità e al valore educativo dello sport.

La legalità, raccontata attraverso il linguaggio universale dell’arte, diventa così una vera e propria scelta di vita, contribuendo ad avvicinare il mondo dei giovani alle istituzioni e a rafforzare il dialogo tra la Polizia di Stato e le nuove generazioni.

La manifestazione si è conclusa con la premiazione dei ragazzi che si sono classificati ai primi 3 posti nel gioco Kahoot della Polizia Ferroviaria e Stradale; i premi sono stati gentilmente donati dal Consiglio Regionale del Piemonte, mentre tutti i ragazzi intervenuti hanno ricevuto un cappellino della Polizia di Stato.

Un evento significativo, in cui legalità ed educazione civica sono salite sul palco anche grazie al coinvolgimento del MIUR e con il patrocinio della Città di Torino.

Ragazza di vent’anni trovata in strada ferita al torace forse scavalcando un cancello

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AGGIORNAMENTO: secondo le indagini della Polizia la ferita non sarebbe stata causata da un’arma da taglio durante un’aggressione, contrariamente a quanto emerso in mattinata. La ragazza  si sarebbe invece ferita da sola, scavalcando un cancello dopo  una festa  tenutasi in un appartamento della zona.

 

Ore 7,30:

una chiamata d’emergenza ha avvisato i soccorsi di Azienda Zero. I soccorritori sono giunti in via Borsi a Lucento all’altezza del civico 87. A terra una ragazza  vent’anni, colpita al torace da una coltellata. È ricoverata al Maria Vittoria in codice giallo. I carabinieri stanno cercando di verificare la dinamica dell’accaduto. Tra le ipotesi un litigio durante una festa.

Nova Coop, “Dona la Spesa” torna sabato 9 maggio

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Per tutta la giornata sarà possibile donare beni alimentari, prodotti per la cura della persona e l’igiene dell’infanzia ai volontari presenti in negozio

 

La raccolta di Nova Coop “Dona la Spesa” torna sabato 9 maggio per tutta la giornata nei punti vendita Coop della provincia di Torino, per raccogliere beni di prima necessità a favore delle realtà del territorio impegnate quotidianamente nel sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà.

Soci e clienti potranno sostenere l’iniziativa acquistando prodotti alimentari per la cura della persona e l’igiene dell’infanzia e donandoli ai volontari presenti all’ingresso del negozio. Come sempre, l’indicazione è di privilegiare, tra i prodotti alimentari, i beni a lunga conservazione come pasta secca e riso, olio, pelati, carne e tonno in scatola, legumi, farina, zucchero, sale, biscotti, marmellate, latte a lunga conservazione, cereali, merendine, alimenti per la prima infanzia.

Nella provincia di Torino l’iniziativa coinvolgerà tutti i 34 punti vendita della rete Coop, tra cui Torino città, Collegno, Grugliasco, Rivoli, Avigliana, Alpignano, Venaria Reale, Settimo Torinese, Chivasso, Ivrea, Pinerolo, Nichelino, Moncalieri, Carmagnola e altri centri del territorio, con il coinvolgimento di associazioni, enti caritativi e realtà del terzo settore attive a livello locale nella distribuzione di aiuti alimentari e beni di prima necessità.

‹Con “Dona la Spesa” rinnoviamo un impegno che per Nova Coop si traduce in un’attenzione concreta e costante verso i bisogni delle comunità in cui operiamo – sottolinea Carlo Ghisoni, Direttore Politiche Sociali di Nova Coop –. Iniziative come questa sono particolarmente preziose per le associazioni perché consentono di raccogliere prodotti a lunga conservazione, facilmente gestibili e conservabili nel tempo, senza le complessità legate alla refrigerazione. Questo permette di costruire scorte che garantiscono un sostegno continuativo a chi si trova in difficoltà. In un contesto in cui cresce la fragilità economica di molte famiglie, il Piemonte è la regione con il più alto tasso di popolazione in povertà relativa nel Nord Italia, il ruolo di un’impresa come la nostra è anche quello di mettere a sistema la partecipazione di soci e clienti e trasformare un gesto semplice, come la spesa, in un’azione di solidarietà concreta e continuativa per il territorio›.

Dona la Spesa si terrà il 9 maggio in contemporanea in 67 negozi della rete Nova Coop, coinvolgendo oltre 500 volontari. In occasione della scorsa edizione aveva permesso di raccogliere 45 tonnellate di prodotti, per un corrispettivo di 135 mila euro.

Il dettaglio dei negozi e delle onlus coinvolte in provincia di Torino:

Coop Alpignano per il Gruppo Volontariato Vincenziano SS. Annunziata Alpignano; Coop Avigliana per la Croce Rossa Italiana di Avigliana; Coop Borgaro Torinese per la Caritas di Borgaro; Coop Caluso per AVULSS di Caluso; Coop Carmagnola per la Caritas di Carmagnola; Coop Chivasso per l’Associazione Punto a Capo; Coop Collegno Super per il MASCI Regina Margherita di Collegno; Coop Giaveno per la Caritas di Giaveno; Coop Ivrea per la Caritas di Ivrea; Coop Nichelino per la Caritas di Nichelino; Coop Orbassano per il Gruppo Volontariato Vincenziano; Coop Pinasca per la Caritas di Pinasca; Coop Piossasco per l’associazione “A Piossasco nessuno resta solo”; Coop Rivoli per l’associazione “Il Pane sul Muricciolo”; Coop San Mauro Torinese per la San Vincenzo de Paoli; Coop Settimo Torinese per la Croce Rossa Italiana; Coop Strambino per la Caritas di Strambino; Coop Susa per la Croce Rossa Italiana; i negozi Coop di Torino (Corso Belgio, Corso Molise, Piazza Respighi, via Botticelli, Corso Novara, Incoop Corso Inghilterra e via Madama Cristina, Fiorfood e Ipercoop di Parco Dora) per realtà del territorio tra cui Sermig – Arsenale della Pace, Agenzia San Salvario, Parrocchie locali e associazioni sociali; Coop Volpiano per la Caritas di Volpiano; Ipercoop Beinasco per la Caritas di Beinasco; Ipercoop Chieri per Insieme per gli Altri; Ipercoop Ciriè per Caritas e Croce Verde; Ipercoop Collegno per il Centro di Ascolto Pier Giorgio Frassati; Ipercoop Cuorgnè per la San Vincenzo; Ipercoop Pinerolo per l’Emporio Solidale “Una goccia”.

E’ operativa in Piemonte la domiciliazione bancaria del bollo auto con riduzione del 5%

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PAGAMENTI AUTOMATICI E RIDUZIONE DEL 5%

È operativa in Piemonte la domiciliazione bancaria del bollo auto, una modalità semplice e automatica che consente l’addebito diretto sul conto corrente, evitando dimenticanze e riducendo il rischio di sanzioni.

La nuova opzione, accessibile online attraverso il servizio “Domicilia il bollo” sul portale Tassa Auto Piemonte con accesso tramite SPID, CIE o CNS, prevede una riduzione del 5% sull’importo della tassa automobilistica. È inoltre applicata una commissione bancaria di 1 euro per ogni pagamento.

“Con la domiciliazione bancaria del bollo auto facciamo un passo concreto nella direzione di una Pubblica Amministrazione più semplice, più moderna e più vicina ai cittadini. Ridurre del 5% il costo del bollo per chi sceglie il pagamento automatico – dichiara l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano – significa premiare comportamenti virtuosi e favorire un rapporto più efficiente tra contribuente e istituzione. È una misura che unisce semplificazione, innovazione digitale e una gestione più ordinata delle entrate regionali, rafforzando la capacità del Piemonte di offrire servizi competitivi e allineati alle migliori esperienze nazionali”.

Possono aderire alla misura le persone fisiche proprietarie fino a un massimo di dieci veicoli. Il mandato di addebito deve essere attivo almeno 60 giorni prima della scadenza del bollo. Restano esclusi dalla procedura, tra gli altri, i veicoli a noleggio o in leasing, quelli con più di 30 anni e i ciclomotori. La domiciliazione garantisce anche una maggiore tracciabilità, con comunicazioni puntuali sia prima dell’addebito, sia a pagamento effettuato.

Per attivare la domiciliazione è necessario disporre di un’identità digitale, dei dati del veicolo e di un conto corrente (IBAN) su cui effettuare l’addebito.

La richiesta si effettua esclusivamente online tramite il portale regionale dedicato https://tassa-auto.sistemapiemonte.it/

Città di Chieri attiva la “pattuglia di quartiere”

La Città di Chieri ha attivato la “pattuglia di quartiere”, un nuovo servizio di presidio e controllo del territorio. Lo annuncia l’assessore alla Polizia Locale, Prevenzione e Sicurezza Biagio Fabrizio Carillo. 

Le pattuglie, formate da due agenti della Polizia Locale, si porteranno in diverse zone della città con l’Ufficio Mobile della Polizia Locale, per poi procedere a piedi e fermarsi a parlare con i cittadini. Il servizio sarà svolto per due giorni a settimana, dalle ore dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00 (compatibilmente con altre attività e priorità del Comando); gli operatori saranno dotati di una fascia gialla con la scritta “Pattuglia di Quartiere”; le zone inizialmente presidiate saranno l’area centrale, i parchi (Patch, Tepice del Pellegrino, Robinson, San Silvestro), il Centro Commerciale “Il Gialdo”, la zona della Stazione ferroviaria, Campo Archero e Piazza Europa (Mercato), Quartiere Maddalene (Parco Levi) e le Frazioni (Pessione, Airali, Canarone, Madonna della Scala, Livorna). La pattuglia sarà dotata di un dispositivo digitale “tablet”, con il quale si potranno inoltrare immediatamente le eventuali segnalazioni al Comando o alle altre forze dell’ordine.

Commenta l’assessore Biagio Fabrizio Carillo: «In questo modo l’Ufficio Mobile diventa un qualcosa di “dinamico”, un punto di riferimento per i cittadini e gli esercenti. La sicurezza si crea anche con il dialogo e creando un rapporto di fiducia. La “pattuglia di quartiere” vuole essere uno strumento di polizia di prossimità, che svolge un’attività di prevenzione, controllo e ascolto, agendo così sulla percezione dell’insicurezza, oltre che con una funzione deterrente nei confronti delle attività illecite e di contrasto del degrado. Si procederà poi ad una fase di verifica dei risultati con lo scopo di valutare la possibilità di modificare l’elenco delle zone da presidiare in base alle esigenze della popolazione e dell’Amministrazione».

Un convegno per i 150 anni del settimanale diocesano “La Voce e il Tempo”

“Torino ieri, oggi e domani” è il titolo del convegno che il settimanale diocesano “La Voce e il Tempo” organizza a Palazzo Carignano sabato 9 maggio per celebrare 150 anni di fondazione de “La Voce del Popolo” e 80 anni de “il nostro tempo”, le due testate confluite nell’attuale settimanale “La Voce e il Tempo”. Il convegno ragionerà sull’area torinese, la città e le sue campagne, a margine di una mostra sulle prime pagine dei giornali dal 1876. Al mattino, dalle 9 alle 13, le relazioni sulla storia delle testate a cura di Giovenale Dotta, Marco Bonatti e Maria Pia Bonanate e relazione del parroco don Andrea Bisacchi su “Conoscere il passato per operare nel presente”.. Nel pomeriggio dalle 15 alle 18.30 si terranno tre dibattiti di attualità: “Dove sta andando Torino” con il sindaco Stefano Lo Russo, il sindaco emerito Valentino Castellani e Paolo Damilano (Torino Bellissima); “La presenza locale e globale del giornale diocesano” (Alberto Riccadonna, Giampiero Gramaglia); “Dove sta andando l’informazione torinese” con Gianni Armand Pilon vicedirettore de “La Stampa”, Antonello Micali direttore de “Il Risveglio del Canavese”, Carmine Festa caporedattore de “Il Corriere della Sera”, Marco Bardesono vicedirettore di “Torino Cronaca” e Roberta Pellegrini direttrice dell’Associazione Stampa Subalpina.     fr
Foto Massimo Masone, La Voce e il Tempo

Parella: la Torino discreta tra parchi, ville e socialità quotidiana

Viaggio nei quartieri

C’è una parte di Torino che non ha bisogno di farsi notare. È fatta di strade regolari, palazzi del
dopoguerra, negozi che resistono da decenni e un verde che non è mai semplice cornice. Parella
appartiene pienamente a questa città silenziosa, dove l’identità si costruisce nella continuità più
che nell’eccezione. Il punto da cui partire è il grande respiro del Parco della Pellerina, uno dei
polmoni verdi più estesi di Torino. Non è un parco da rappresentazione, ma da uso quotidiano:
famiglie, ciclisti, anziani, gruppi che si ritrovano senza appuntamento. È uno di quei luoghi in cui la
città smette di essere costruita e torna a essere vissuta. Poco distante, la Villa della Tesoriera
introduce una dimensione diversa. La villa barocca, con i suoi giardini e la biblioteca musicale, è un
frammento di storia aristocratica incastonato nel tessuto residenziale contemporaneo. Ma la sua
presenza non è isolata: nel parco che la circonda si intrecciano più livelli di città. Qui, accanto ai
viali alberati e agli spazi di quiete, si trova anche la bocciofila della Tesoriera, uno dei luoghi più
significativi della socialità di quartiere. Non è solo un impianto sportivo, ma un punto di
aggregazione stabile: partite lente, presenze costanti, conversazioni che si ripetono nel tempo. È
una socialità non spettacolare ma continua, fatta di abitudini più che di eventi. In questo equilibrio
tra villa storica, parco pubblico e bocciofila si legge bene una delle caratteristiche più profonde di
Parella: la convivenza naturale tra cultura alta e vita quotidiana Uscendo da questi poli, il quartiere
si apre in una rete di strade residenziali dove la città si racconta per dettagli. Villette sopravvissute
tra i condomìni, cancelli in ferro battuto, cortili interni e piccole case d’inizio Novecento
compongono una stratificazione urbana mai del tutto cancellata. La vita quotidiana è affidata a
una trama fitta di esercizi di prossimità. Panetterie storiche, gastronomie familiari, piccoli
alimentari e bar di quartiere costituiscono il tessuto sociale più stabile. Sono luoghi senza enfasi,
ma fondamentali: presìdi di relazione dove il tempo è riconoscibile e le abitudini costruiscono
appartenenza. Negli ultimi anni si sono affacciate anche alcune librerie indipendenti e piccoli spazi
culturali, che provano a introdurre una socialità più contemporanea. Non cambiano l’identità del
quartiere, ma aggiungono una possibilità: quella di una vita culturale più diffusa, meno episodica. E
poi ci sono i percorsi meno evidenti: le strade interne, gli slarghi davanti alle scuole, gli incroci
dove si concentrano i passaggi quotidiani. Sono spazi senza monumentalità, ma con una forte
funzione sociale. È qui che Parella mostra il suo carattere più vero: un quartiere che non ha un
centro unico, ma una rete di piccoli centri. Questa struttura spiega anche la sua forza e il suo
limite. Parella funziona, è abitato, è stabile. Ma proprio questa stabilità rischia, nel tempo, di
trasformarsi in immobilità. La sfida non è stravolgerlo, ma riattivarlo: rafforzare i presìdi culturali,
dare continuità agli spazi pubblici, sostenere la vita sociale già esistente senza disperderla. Perché
Parella non è un quartiere da reinventare, e’ un’area da osservare mentre continua a vivere, nella
sua forma più torinese: discreta, quotidiana, profondamente abitata.
Maria La Barbera