CRONACA

Corso di formazione per le associazioni di Venaria Reale

Riprende a settembre il Corso di formazione per le associazioni di Venaria Reale, promosso dalla Città di Venaria Reale e realizzato da Volontariato Torino ETS, con il coinvolgimento della Fondazione Via Maestra.

La seconda parte del percorso, in programma da settembre a dicembre 2026, offrirà alle realtà associative del territorio nuove occasioni di approfondimento e confronto su alcuni temi centrali per la vita delle organizzazioni: la comunicazione sociale, la ricerca e la gestione dei volontari, il coinvolgimento dei giovani e la progettazione sociale.

Gli incontri si terranno presso la Biblioteca civica Tancredi Milone, in via Giuseppe Verdi 18, dalle 18:00 alle 20:00.

Il calendario degli incontri

  • Giovedì 24 settembre 2026
    Comunicare la solidarietà (2) – Gli strumenti
    Docente: Alberto Manzo
  • Giovedì 8 ottobre 2026
    Ricerca e gestione di volontarie e volontari
    Docente: Paola De Matteo
  • Giovedì 22 ottobre 2026
    La motivazione nel volontariato
    Docente: Paola De Matteo
  • Giovedì 12 novembre 2026
    Volontariato formato giovani
    Docente: Paola De Matteo
  • Giovedì 26 novembre 2026
    ABC della progettazione sociale
    Docenti: Paola De Matteo e Alessandro Prandi
  • Giovedì 10 dicembre 2026
    Laboratorio di progettazione sociale (1)
    Docenti: Paola De Matteo e Alessandro Prandi
  • Giovedì 17 dicembre 2026
    Laboratorio di progettazione sociale (2)
    Docenti: Paola De Matteo e Alessandro Prandi

La prima parte del programma sarà dedicata alle persone che animano il volontariato. Si approfondiranno gli strumenti utili per comunicare efficacemente la solidarietà, individuare e accogliere nuovi volontari, sostenerne la motivazione e favorire la partecipazione delle nuove generazioni.

Gli ultimi tre appuntamenti saranno invece dedicati alla progettazione sociale. Dopo un incontro introduttivo, le persone partecipanti potranno sperimentare quanto appreso attraverso due laboratori, pensati per accompagnare le associazioni nella costruzione di progetti coerenti con i bisogni della comunità e con gli obiettivi delle proprie organizzazioni.

Il corso rappresenta anche un’opportunità per favorire l’incontro tra le diverse realtà associative di Venaria Reale, condividere esperienze, rafforzare le competenze e sviluppare nuove collaborazioni al servizio del territorio.

Partecipazione e iscrizioni

La partecipazione è gratuita ed è riservata alle associazioni che operano a Venaria Reale e alle cittadine e ai cittadini residenti in città. È possibile scegliere liberamente uno o più incontri ai quali partecipare.

Le iscrizioni possono essere effettuate chiamando il numero verde 800 59 00 03, attivo il martedì dalle 14:00 alle 18:00, il mercoledì dalle 9:00 alle 13:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 14:00.

Gli enti già accreditati presso Volontariato Torino possono accedere alla propria pagina personale e iscriversi in autonomia.

Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo volto@comune.venariareale.to.it.

Torino, 13enne molestata nel minimarket. Ma l’indagato torna libero e il caso accende la politica

/

Il 42enne era stato arrestato dopo la denuncia della ragazzina. Il giudice dispone l’obbligo di firma. Nordio avvia accertamenti ispettivi, mentre da maggioranza e opposizione arrivano richieste di chiarimento

Sta assumendo una dimensione nazionale il caso della tredicenne che sarebbe stata vittima di violenza sessuale in un minimarket di Torino, nel quartiere Madonna di Campagna. L’uomo accusato dell’episodio, un 42enne straniero che lavorava nel negozio, è stato rimesso in libertà dopo aver trascorso due notti in carcere. Nei suoi confronti è stato disposto l’obbligo di firma.

La vicenda risale allo scorso fine settimana. La ragazza sarebbe entrata nel locale per fare alcuni acquisti e qui sarebbe stata avvicinata dall’uomo. Una volta fuori ha raccontato quanto sarebbe accaduto alla madre, che ha dato immediatamente l’allarme. Le successive verifiche degli investigatori, comprese quelle sulle registrazioni della videosorveglianza, hanno portato all’arresto del 42enne.

Dopo l’udienza di convalida, tuttavia, il giudice non ha ritenuto necessario proseguire con la custodia cautelare in carcere, disponendo una misura meno restrittiva. Nella valutazione sarebbero entrati diversi elementi relativi alla posizione dell’indagato, compresa l’assenza di precedenti e il comportamento manifestato dopo l’accaduto.

È proprio la decisione di consentire all’uomo di lasciare il carcere ad avere trasformato rapidamente un grave episodio di cronaca in un caso politico e istituzionale. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha disposto accertamenti ispettivi al Tribunale di Torino per acquisire gli elementi necessari a ricostruire il percorso che ha portato alla decisione.

Le reazioni politiche sono state numerose e, fatto non frequente, le perplessità hanno attraversato sia la maggioranza sia l’opposizione. Dal centrodestra sono arrivate le prese di posizione più dure, con la richiesta di misure maggiormente restrittive e iniziative pubbliche di protesta. Nella foto la manifestazione di Fratelli d’Italia.

San Luigi di Orbassano: Anestesia e Rianimazione, ricerca sulla ventilazione 

Un progetto finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito della Ricerca Finalizzata 2024, che mette in rete tre importanti centri italiani e rafforza la capacità di fare ricerca direttamente all’interno degli ospedali del Servizio sanitario pubblico.

L’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano partecipa al progetto LUNG-LIFE, coordinato dalla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza insieme all’Azienda Ospedale-Università di Padova.

Si tratta di un progetto che non sostiene soltanto la partecipazione dell’ospedale alla sperimentazione multicentrica, ma permette di accrescere le competenze e la capacità di ricerca interne all’Azienda, affiancando all’attività clinica una risorsa specificamente dedicata alla ricerca.

Uno degli elementi centrali è fare degli ospedali non soltanto i luoghi in cui vengono applicati i risultati della ricerca, ma anche quelli nei quali si fa ricerca attraverso professionisti, competenze e attività scientifiche integrate con l’assistenza quotidiana.

Lo studio riguarda i pazienti con sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), una forma grave di insufficienza respiratoria che può rendere necessaria la ventilazione meccanica.

La ricerca vuole verificare se l’introduzione periodica di un respiro più profondo, il cosiddetto “sigh”, possa contribuire a mantenere meglio aperti i polmoni e a migliorare gli scambi respiratori durante la ventilazione meccanica.

Il progetto ha l’obiettivo di trasformare le conoscenze acquisite in indicazioni potenzialmente trasferibili alla pratica clinica. La fase clinica sarà condotta nei tre centri di Orbassano, Monza e Padova, tutti con esperienza nella ricerca in area critica.

Al San Luigi lo studio sarà coordinato dal professor Vincenzo Russotto, direttore dell’Anestesia e Rianimazione, che nel progetto è principal collaborator e coordinatore locale della sperimentazione. L’Ospedale di Orbassano avrà il compito di contribuire all’arruolamento dei pazienti, alla raccolta dei dati e alla conduzione dello studio clinico.

Tale studio consentirà di comprendere meglio come ottimizzare la ventilazione nei pazienti con insufficienza respiratoria più grave, proteggendo il polmone e al tempo stesso garantire un adeguato supporto respiratorio. Se i risultati confermeranno i benefici attesi, il progetto potrà fornire le basi scientifiche per una successiva sperimentazione multicentrica più ampia, con potenziali ricadute sulla gestione dell’ARDS all’interno del Servizio sanitario nazionale.

Questa attività si inserisce nel più ampio profilo scientifico della struttura complessa a direzione universitaria di Anestesia e Rianimazione, che si contraddistingue per una ricerca di elevato livello, strettamente integrata con la pratica clinica e sviluppata attraverso una solida rete di collaborazioni internazionali.

Ne sono esempio gli studi multicentrici STARGATE e PREVENTION, entrambi dedicati alla gestione delle vie aeree e coordinati dal professor Russotto in qualità di principal investigator.

In questi progetti il San Luigi Gonzaga svolge il ruolo di centro coordinatore, contribuendo alla costruzione di reti scientifiche con ospedali e istituzioni accademiche di diversi Paesi e consolidando la propria presenza nel panorama della ricerca internazionale in anestesia e area critica.

Città metropolitana promuove “In Comune contro la Violenza”

Inizia giovedì 17 settembre la seconda edizione del ciclo di incontri online “In Comune contro la Violenza“, promosso dalla Città metropolitana di Torino per contrastare la violenza sulle donne, promuovere la parità di genere e rafforzare le azioni sui territori.
Il percorso formativo si snoderà tra settembre e ottobre 2026 attraverso tre appuntamenti online dedicati all’approfondimento e al confronto.
Il ciclo prende il via giovedì 17 settembre, dalle 14,30 alle 16,00, con un primo incontro intitolato “Rispetto e dignità sul lavoro: prevenire e contrastare le molestie“, curato dall’Avv. Elisa Raffone, consigliera di parità della Città metropolitana di Torino.
Si prosegue mercoledì 30 settembre, sempre nella fascia oraria dalle 14,30 alle 16,00, con l’appuntamento “Oltre il tabù. Conoscere la povertà mestruale per agire nei territori“, che vedrà l’intervento di Paola Ciafardoni, presidente dell’Associazione Almaterra.
Il percorso si concluderà giovedì 15 ottobre, dalle 14,30 alle 16,00, affrontando il tema “Far emergere l’invisibile: il ruolo dei Comuni nel contrasto alla tratta e allo sfruttamento lavorativo“, a cura di Rosanna Paradiso, esperta Antitratta della Procura della Repubblica di Torino.
“Con questa seconda edizione di incontri – dichiara Rossana Schillaci, consigliera metropolitana delegata alle Politiche sociali e di parità – intendiamo rafforzare la rete di consapevolezza e prevenzione sui nostri territori. La lotta alla violenza non può limitarsi a momenti simbolici, ma richiede azioni costanti, collaborazione tra enti, associazioni e comunità locali, oltre a un forte investimento nella prevenzione e nella sensibilizzazione. Riteniamo fondamentale accendere i riflettori su ogni forma di prevaricazione, dalla violenza economica alla tutela dei diritti nei luoghi di lavoro, fino a tematiche complesse e spesso invisibili come il contrasto alla tratta e allo sfruttamento. Informare e formare gli amministratori, gli operatori e la cittadinanza è il primo grande passo per costruire comunità davvero eque e inclusive”.
È possibile iscriversi compilando il modulo online al seguente link:
https://cittametropolitanatorino-moon.csi.it/moonfobl/consumer/manage-form/NEW/504/661

Pignatelli Day: un grande successo con oltre 500 visitatori

/


Venerdì 28 agosto nei campi di Fondazione Podere Pignatelli si è svolta una giornata dedicata a confronto varietale e tecniche di coltivazione di mais e soia

Venerdì 28 agosto a Villafranca Piemonte, presso la Fondazione Podere Pignatelli, si è svolto il tradizionale appuntamento annuale del Pignatelli Day, patrocinato da Regione Piemonte, le cui protagoniste sono state due colture centrali per l’agricoltura piemontese: mais e soia. Un evento organizzato in collaborazione con CAPAC e DISAFA (Università degli Studi di Torino), che ha offerto a tutti i presenti l’opportunità di confrontarsi con esperti e tecnici del settore sull’introduzione di nuovi ibridi di mais e varietà di soia, oltre che su metodi di coltivazione, strategie di difesa e produttività delle colture.

Un evento che quest’anno ha coinvolto 24 espositori e attratto un numero altissimo di persone: a visitare i campi sperimentali sono state oltre 500 persone tra agricoltori, tecnici e ricercatori, che hanno avuto anche l’opportunità di conoscere macchinari all’avanguardia e altri strumenti utili nella gestione delle colture.

Amedeo Reyneri, Presidente della Fondazione Podere Pignatelli, ha rimarcato che: “la giornata di oggi, che è stata così partecipata, porta grande valore al territorio, perché è un momento di grande comunicazione diretta da parte della Fondazione verso le aziende agricole. Viviamo in un tempo in cui le informazioni sono spesso mediate, un fatto che porta a sentire sempre di più la mancanza di confronti personali, diretti, dialogati. Questa giornata è l’occasione in cui Fondazione Podere Pignatelli comunica direttamente con gli agricoltori, con dimostrazioni pratiche in campo e quindi ponendosi come punto di riferimento e interlocutore reale”.

Paolo Colombatto, Direttore della Fondazione, ha affermato: “quest’anno abbiamo anticipato l’evento di oltre una decina di giorni, a causa di una campagna molto calda e siccitosa, che ha messo a dura prova le colture in campo. Questo è un sintomo inequivocabile del cambiamento climatico, a cui Podere Pignatelli risponde proponendo strategie efficaci di mitigazione e ricerca continua sul confronto varietale e sulle tecniche di coltivazione. Oggi sono stati presentati più di 90 ibridi di mais delle principali ditte sementiere e 40 varietà di soia, con molte novità: numeri importanti, che dimostrano pienamente il valore della ricerca in campo agricolo”.

L’evento è stato inoltre l’occasione per presentare l’avanzamento di alcuni progetti finanziati in ambito CSR dalla Regione Piemonte e promossi dalla Fondazione in collaborazione con partner del territorio: RADICE, che accompagna la cerealicoltura piemontese verso un modello agricolo più sostenibile e resiliente, GO-FITO, che propone strategie alternative di difesa dalle malattie, e SMARTech, che propone tecnologie di precisione nelle attività agronomiche.

Attività realizzata nell’ambito del progetto “AGRODEMO” finanziato con fondi FEASR – CSR 2023/2027 della Regione Piemonte – Intervento SRH05 – Azioni dimostrative per il settore agricolo – Bando 1/2023

Cercatore di funghi precipita da un dirupo: è grave

È precipitato da un dirupo mentre cercava funghi ed è in gravi condizioni. Questo l’incidente avvenuto nel primo pomeriggio nei pressi dell’alpe Rodo, a circa 1.200 metri di quota, nel comune di Druogno, in Val Vigezzo. L’uomo ha riportato ferite gravi.

Sul posto sono intervenuti l’équipe sanitaria dell’elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, il tecnico di elisoccorso del soccorso alpino, la stazione di Vigezzo del soccorso alpino e il soccorso alpino della Guardia di Finanza. Dopo le prime cure e la stabilizzazione, l’uomo è stato imbarcato sull’elicottero e trasferito all’ospedale di Novara. Sono in corso accertamenti per chiarire le cause della caduta.

VI.G

Tram 4, petardo fatto esplodere e fumogeno acceso: panico in corso Giulio Cesare

Lunedì sera attimi di terrore su un convoglio della linea 4. Intorno alle 20, nel tratto di Corso Giulio Cesare all’altezza di via Feletto, a bordo è esploso un petardo e un fumogeno è stato acceso: il boato e la densa nube hanno spinto i passeggeri a scendere di corsa e a riversarsi sulla carreggiata tra le auto in transito. L’autista ha fermato il mezzo e attivato le procedure di sicurezza; non risultano feriti né danni significativi al tram. Secondo le prime verifiche, ancora al vaglio degli investigatori, gli artifici potrebbero essere stati usati per agevolare uno scippo, ma la dinamica resta da chiarire.

Il tram è rientrato al deposito Gtt per accertamenti ed è stato sostituito senza ripercussioni sul servizio. Le registrazioni delle telecamere interne sono state acquisite dagli inquirenti, che stanno visionando i filmati per risalire ai responsabili; chi avesse visto qualcosa è invitato a contattare le forze dell’ordine.

Verangela Marino, capogruppo di FdI in Circoscrizione 6, su Facebook ha definito l’episodio inaccettabile: secondo lei, dopo un tentativo di rapina di un telefono alcuni avrebbero lanciato petardi e fumogeni sul tram, mettendo a rischio passeggeri e passanti; ha sollecitato provvedimenti concreti del Comune e ha sottolineato che non si tratta solo di «percezione».

VI.G

San Salvario: 23enne evade dai domiciliari e dà un nome falso, arrestato

Evade dai domiciliari, viene bloccato durante un controllo notturno e poi fornisce un nome falso: arrestato. Questo è l’esito dell’intervento della polizia nel quartiere San Salvario che ha portato all’arresto di un 23enne.

Durante un pattugliamento notturno la volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (UPGSP) ha notato il giovane fermo all’incrocio tra via Berthollet e via Goito, zona nota per episodi di spaccio. Privo di documenti e in atteggiamento sospetto, è stato sottoposto a controllo. Il ragazzo, di origine egiziana, ha fornito inizialmente generalità poi risultate false e si è mostrato non collaborativo durante l’identificazione; per accertamenti più approfonditi è stato accompagnato in Questura.

Le verifiche hanno accertato che le generalità erano false e che il 23enne era agli arresti domiciliari, dai quali si era allontanato. È stato arrestato per evasione e false dichiarazioni; dopo le formalità è stato ricondotto al domicilio e l’arresto è stato convalidato. Il procedimento è ancora in fase di indagine.

VI.G

Casalborgone, inaugurazione polo dell’infanzia

Sabato 12 settembre, alle 10.30, a Casalborgone (To), in via Croce Pietra 2, verrà inaugurato il nuovo Polo dell’Infanzia che ospiterà il micronido comunale e la scuola dell’infanzia, punto di riferimento per circa ottanta bambini da zero a sei anni, per le insegnanti, le educatrici e le famiglie del territorio.

Spiega il sindaco Francesco Cavallero: “A quattro anni da quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto, l’apertura della nuova scuola, realizzata grazie al bando Scuola Futura del Pnrr, rappresenta un grande traguardo, non solo per il nostro paese ma per tutto il territorio.  Questo edificio è stato pensato come luogo di riferimento e di aggregazione per le famiglie, con la piazzetta realizzata sul terreno donato dal casalborgonese Cesarino Vogliotti, un ambulatorio medico e uno spazio che potrà ospitare attività informative e momenti di scambio e confronto tra le neo mamme e le future mamme, oltre ovviamente al micronido da 24 posti e alle due sezioni di scuola d’infanzia.

Con questa inaugurazione del Polo dell’Infanzia concludiamo con soddisfazione il ciclo di interventi con cui abbiamo riqualificato negli ultimi anni tutte le scuole di Casalborgone: le medie con interventi antisismici ed energetici, oltre alla nuova grande palestra, la scuola primaria con l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’efficientamento energetico e la modifica degli accessi sulla strada e per i più piccoli questo nuovo edificio”.

Il vicesindaco Fabrizio Conrado aggiunge: “Questa scuola dal punto di vista finanziario è stata la più grande opera pubblica realizzata a Casalborgone, per un ammontare complessivo di 2.400.000 euro, con un impegno di oltre 400.000 euro a carico del comune. Per l’accesso al micronido abbiamo proposto una convenzione ai Comuni che ci hanno sostenuto sin dalle fasi di candidatura e che non hanno posti nido. I Comuni di San Sebastiano da Po, Berzano San Pietro, Aramengo, Albugnano e Cinzano contribuiscono con una quota al funzionamento della struttura ed i loro cittadini possono fruire del nido accedendo con priorità alla graduatoria del micronido, ed alcuni anche con un’integrazione delle rette al pari dell’intervento economico che da anni l’Amministrazione di Casalborgone sostiene per favorire e aiutare le proprie giovani famiglie”.

Molto soddisfatta anche la consigliera comunale Sara Pucci che sottolinea: “L’edificio di via Asilo aveva ormai spazi limitati, necessità di numerosi interventi di manutenzione ed esistevano evidenti problemi di accessibilità. La nuova struttura su un solo piano, ha spazi di accesso differenziati, percorsi pedonali protetti e si presenta con una pianta a V i cui bracci creano un giardino interno con porticati per attività all’aria aperta in totale sicurezza.  Un progetto Nzeb (Nearly Zero Energy Building) per ridurre consumi ed impatti, con riscaldamento a pavimento, condizionatori per rinfrescare durante i mesi caldi e il ricambio dell’aria costantemente garantito attraverso un impianto di ventilazione meccanica controllata. Con grandi finestre e luci zenitali, colori, materiali e arredi che richiamano le forme e le sfumature della natura e il profilo della facciata principale che riprende le linee dell’orizzonte collinare circostante, la nuova scuola è stata pensata per essere accogliente, funzionale, sicura ed efficiente”.

L’edificio è stato realizzato dalla ditta “Quintino Costruzioni SpA” di Collegno (To) con la direzione dei lavori affidata all’architetto Marco Giordanino, che ne è anche il progettista e che sottolinea alcune curiosità tecniche: “Il nuovo polo scolastico è concepito come full electric, ovvero completamente elettrico: abbandona del tutto l’uso diretto di combustibili fossili (caldaie tradizionali a gas). In considerazione dell’ottima localizzazione ed esposizione solare del polo scolastico, la progettazione è stata incentrata sui concetti di fonti di energia rinnovabili e sostenibili, mediante l’installazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’edificio per una potenza complessiva di 50 KW. Il consumo dell’energia elettrica per l’illuminazione e per il funzionamento degli impianti meccanici avverrà quindi mediante lo sfruttamento diretto di energia solare.

Rientra nel concetto di sostenibilità ambientale il convogliamento delle acque meteoriche provenienti dalla copertura del complesso in una vasca di accumulo interrata, per l’utilizzo delle acque delle vaschette di cacciata dei vasi presenti nei servizi igienici.

L’illuminazione interna degli ambienti è stata concepita mediante il sistema di controllo intelligente Dali (Digital Addressable Lighting Interface).

Infine, all’interno del polo scolastico è presente un centro cottura per la preparazione dei pasti del complesso e per gli edifici scolastici del territorio comunale, con spazi e caratteristiche tecniche idonee alla ristorazione collettiva”.

 

All’inaugurazione, oltre alla presenza della autorità, degli amministratori pubblici del territorio, di coloro che hanno lavorato alla realizzazione del progetto, delle famiglie dei bimbi e dei cittadini di Casalborgone, è prevista la partecipazione dell’assessore regionale all’istruzione Daniela Cameroni.

 

Dopo un furto si camuffa cambiando maglia ma i tatuaggi lo tradiscono

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino rumeno di 37 anni per furto aggravato su autovettura.
Una Volante dell’UPGSP della Questura di Torino è intervenuta in orario pomeridiano nella zona antistante piazza Maria Ausiliatrice, dove una passante aveva notato un probabile furto in atto su un’auto parcheggiata, ad opera di un uomo che presentava vistosi tatuaggi sulle braccia.
Grazie alle descrizioni puntuali fornite al 112 NUE, i poliziotti, intervenuti nell’arco di pochissimi minuti, sono riusciti a intercettare un soggetto corrispondente, nelle fattezze fisiche, a quello segnalato, che si stava allontanando in direzione di corso Regina Margherita, fermandolo.
L’uomo, un 37enne di nazionalità rumena, portava con sé una borsa plastificata, molto ingombrante; all’interno della stessa, gli operatori hanno rinvenuto un pc portatile e altri dispositivi elettronici, appena trafugati da una grande Suv che si trovava parcheggiato nella piazza e che presentava uno dei vetri infranti.
Sul luogo, i poliziotti hanno accertato che il fermato, prima di scappare, si era disfatto di alcuni indumenti indossati per compiere il reato, un cappellino con visiera ed una maglietta di colore arancione, indossandone una grigia; tali indumenti, nascosti all’interno di una cassetta di derivazione elettrica presente sulla strada, sono stati rinvenuti e sequestrati dagli operatori.
Nonostante il tentativo di depistaggio, i vistosi tatuaggi sulle braccia notati dalla richiedente hanno consentito la sua identificazione.
La refurtiva recuperata è stata riconsegnata al proprietario del suv, mentre il 37enne, già gravato dal divieto di dimora nel Comune di Torino, è stato associato alle camere di sicurezza del Comm.to San Paolo. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto con l’applicazione della misura cautelare in carcere.