CRONACA

Un uomo. Roberto Mignone, l’anima torinese dell’UNHCR

«Cosa significa essere un uomo?»

«Significa avere coraggio, avere dignità. Significa credere nell’umanità. Significa amare senza permettere a un amore di diventare un’àncora. Significa lottare. E vincere. Guarda, più o meno quel che dice Kipling in quella poesia intitolata ‘Se’. E per te cos’è un uomo?»

«Direi che un uomo è ciò che sei tu».

(Oriana Fallaci -‘Intervista con la storia’)
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Di IRMA CIARAMELLA
Ci sono torinesi che partono per restituire al mondo i valori che la nostra città coltiva senza clamori, con il suo understatement: la misura, l’ascolto, l’abitudine a riconoscere un bisogno prima ancora che diventi grido e a trasformarlo in soluzione. Roberto Mignone ha portato la sua torinesità attraverso ventisette Paesi, e l’ha fatta amare in luoghi di cui, da qui, conosciamo appena il nome. Ha fatto amare persino il suo magico Toro, le cui sorti seguiva da ogni angolo remoto del pianeta.
Roberto Mignone, a lungo rappresentante dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), se n’è andato a sessantuno anni, dopo oltre trent’anni vissuti ovunque accanto ad Adele, la moglie conosciuta in Costa d’Avorio durante il servizio civile internazionale, e alle due figlie, Sabrina e Sahara, nate in Svezia e in Colombia.
Andato in pensione, aveva scelto Torino come punto di riferimento per sé e per la famiglia, e la Grecia come approdo della sua barca a vela, ‘Rastababy’, per continuare a nutrire l’amore della libertà solcando altri mari.
Alla cerimonia di commiato, il mondo intero è tornato a Torino per lui. Amici, colleghi, la famiglia di sangue e quella che si era scelto, riuniti da ogni angolo della Terra qui per l’ultimo saluto. Un’emozione viva ha attraversato gli oltre cento presenti e quanti hanno seguito il commiato in streaming.
Ma chi era questo torinese?
Era un uomo di diritto. Si era formato all’Università di Torino, alla Facoltà di Giurisprudenza, e proprio dal diritto era partito per comprendere che la norma più alta (‘the higher law’) non sta nei codici, ma si fa carne nella cura e nella tutela dei diritti delle persone: il diritto a esistere, a chiedere asilo, ad autodeterminarsi, a essere liberi.
Fu un viaggio in Asia a rivelargli la vocazione. Incontrò dei bambini Karen fuggiti dal Myanmar in un villaggio del nord della Thailandia. In un’intervista di qualche anno fa ricordava: «Ho una foto scattata in quel villaggio: io sono seduto e c’è una bambina dietro di me che mi posa una mano sulla spalla. Significa che anche i bambini capirono che eravamo lì per proteggerli, non per far loro del male. Quello fu il giorno più bello, lavorativamente parlando. Mi piace lavorare sul campo più di ogni altra cosa. Quando ero in Colombia, in Guatemala, in Mozambico pensavo: mi pagano per farlo?». In quel piccolo gesto di fiducia, la mano di una bambina posata su una spalla, c’era già, in nuce, tutto: la tenerezza che diventa responsabilità ed energia per cambiare le cose.
Da lì, una vita in prima linea con l’UNHCR: dal Mozambico al Guatemala, dalla Colombia alla Svezia, dall’Australia all’India, fino alla Costa Rica e poi alla sede centrale di Ginevra. Dove c’era un’emergenza, c’era Roberto Mignone. Era riuscito a sopravvivere a due incidenti aerei e a un rapimento. Diremmo di lui un silenzioso eroe civile, o più concisamente un supremo ‘civil servant’. Amava ricordare la Colombia come la stagione più felice: duecentocinquanta missioni sul campo, a cavallo, a piedi, su piccole imbarcazioni, per raggiungere le comunità indigene disperse nella giungla più remota, quelle che nessuno andava a cercare. E poi la Libia, negli anni durissimi seguiti alla caduta di Gheddafi, da rappresentante dell’UNHCR: l’evacuazione dei rifugiati, la liberazione di centinaia di persone stipate nei centri di detenzione. «Avrei pagato per fare questo lavoro.» Non era retorica, ma il racconto della sua vocazione, di una vita dedicata a questi valori.
Alla cerimonia, l’amico di una vita, Marco Scarabosio, ha evocato, facendole proprie, le parole di Oriana Fallaci, nella sua Intervista con la storia e Un uomo, l’elegia per Alekos Panagulis. «Che cos’è un uomo? Un uomo, per me, sei tu», ha detto con la voce rotta dall’emozione, «l’uomo che nella mia vita ho ammirato di più». E ha nominato le due qualità che in Roberto non erano una contraddizione ma un completamento, gli opposti che coincidono: la dolcezza e la forza. La dolcezza con la famiglia, con gli animali, con le persone, con la natura, l’amore per il mare e per la libertà; e insieme la fermezza di chi, nelle situazioni estreme, sapeva essere risolutivo, tenere la posizione, decidere, combattere in nome dei valori. Guerre, carestie, terremoti, disordini civili: qualunque fosse la circostanza, lui era lì, come ha ricordato il suo grande amico Christopher Peet, davanti alla sofferenza umana, a offrire aiuto, protezione, speranza.
È questa la lezione che ci lascia, e che qui a Torino sentiamo particolarmente nostra: la gentilezza non è debolezza né resa, ma la forma più concreta e rivoluzionaria del coraggio. Valorizzare ciò che di umano ci abita, farne carne e gesto, difenderlo là dove il diritto viene calpestato. Un uomo, un umanitario, un advocatus, avvocato dei più deboli.
A rendergli omaggio, tra gli altri, c’era Filippo Grandi, già Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, con il ricordo di un uomo per cui ogni problema era un’opportunità, capace di non arretrare neppure davanti a una pattuglia di rivoltosi armati fino ai denti: con quel suo essere italiano, empatico e disarmante, e con il coraggio estremo di chi mette in gioco la propria vita e quella degli altri, trovava sempre la soluzione e apriva la strada.
C’era Béatrice Diby, senatrice della Repubblica di Costa d’Avorio e presidente della Fondation Lady Jeanne, impegnata nell’istruzione e nel sostegno di bambine e donne. C’era la Città di Torino, con il suo gonfalone, per l’ultimo saluto a un figlio che aveva portato lontano la sensibilità e la competenza di questa terra, e che ovunque era stato amato.
Restano il ricordo e il dolore della moglie Adele, che presiede Lady Jeanne Italia ODV, impegnata nella cooperazione internazionale allo sviluppo e nell’empowerment, delle adorate figlie Sabrina e Sahara, della mamma Pinuccia e degli innumerevoli amici sparsi ovunque.
Poi il momento più intenso: il video, curato da lui stesso, che ha ripercorso in immagini tutta la sua vita, con Redemption Song, Stairway to Heaven e Follow the Sun in sottofondo, come un testamento spirituale.
A loro, e a chi lo ha conosciuto, resta un uomo che ha fatto del proprio mestiere una missione e della propria gentilezza un atto politico.
Che leggi, dunque, per Roberto Mignone? Le sole leggi che contino davvero: quelle non scritte, incise nella dignità di ogni persona. Roberto le ha servite per una vita intera.
Inviato da iPhone

E’ morta Caterina Bottari Lattes

Con commozione e cordoglio la Fondazione Bottari Lattes dà annuncio della scomparsa della sua presidente Caterina Bottari Lattes, mancata il 2 agosto 2026. Chi l’ha conosciuta, ricorderà sempre il suo incessante impegno verso la diffusione della cultura e dell’arte, che dal 2009 Caterina ha declinato attraverso le attività della Fondazione dedicata al marito Mario Lattes. Dal sogno di Caterina di ampliare la conoscenza dell’artista ed editore con cui condivise trent’anni della sua vita, è nata un’avventura culturale che ha avuto insperate ramificazioni e frutti artisticamente rilevanti. Per quasi vent’anni la sede stessa della Fondazione è stata un crocevia di bellezza che ha ospitato mostre d’arte ed esposizioni di fotografia. Ha inoltre proposto grandi artisti, italiani e internazionali, già noti al grande pubblico o da riscoprire, facendo propria l’attività di promozione culturale intrapresa da Mario Lattes. Carlo Levi, Italo Cremona, Carol Rama, Amedeo Modigliani, sono solo alcuni tra gli autori esposti in occasione delle esposizioni temporanee. Attraverso la letteratura, a cui ha riservato un’attenzione particolare, Caterina ha voluto valorizzare il patrimonio locale mantenendo una vocazione internazionale, ospitando nell’albese scrittori italiani e stranieri di rilievo mondiale, attraverso il Premio Lattes Grinzane. Tra questi Haruki Murakami, Jonathan Safran Foer, Margaret Atwood, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza Mengiste, Martin Amis; oltre agli italiani Nicola Lagioia, Alessandro Baricco, Claudio Magris. La sua visione, volta a favorire in ogni occasione la vicinanza tra i giovani e la cultura, ha guidato la maggior parte delle iniziative intraprese dalla Fondazione: da Vivolibro, rassegna dedicata ai più piccoli, passando per le giurie scolastiche protagoniste del Premio Lattes Grinzane, fino a farsi sostenitrice del Premio Traduzione Poetica istituito dall’Università di Torino. Così la ricordano i suoi nipoti: “Caterina Bottari Lattes se n’è andata serenamente dopo una vita di tempeste e di avventure, per nessuna delle quali ha mai ritenuto fosse troppo tardi.   La morte l’ha trovata viva e battagliera.   Dopo una certa età, non ha più fatto la brava. A ciò dobbiamo la sua tangibile e condivisa eredità culturale”. Il suo esempio e la sua eredità intellettuale saranno sempre la guida per la Fondazione per gli anni che verranno. Dettagli sulla commemorazione verranno forniti tramite il sito fondazionebottarilattes.it.

Fondazione Bottari Lattes

Strisce blu e ZTL, non si paga dal 10 al 23 agosto

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Il pagamento della sosta sulle strisce blu e della ZTL sarà sospeso dal 10 al 23 agosto 2026.

Dal provvedimento, disposto dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, sono escluse le ZTL “Trasporto Pubblico”, “Pedonale”, “Area Romana” e “Valentino”. Allo stesso modo, continuerà a essere dovuto il pagamento della sosta nei parcheggi automatizzati (a barriera) e in quelli in struttura gestiti da GTT.

Gli abbonamenti acquistati per il mese di settembre saranno utilizzabili a partire dal 24 agosto, mentre quelli di luglio lo saranno fino al 9 agosto.

Agosto a Torino, come cambiano i servizi Gtt

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Ecco le variazioni dei servizi di trasporto di GTT nel mese di Agosto

Metropolitana

Ad agosto la metropolitana sarà in servizio con i consueti orari. Per proseguire i necessari interventi di manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico, riducendo al minimo l’impatto sui passeggeri, si renderanno necessarie delle chiusure programmate nelle domeniche 2 e 9 agosto per cui sono previste.

Gli orari della metro

 Inizio
servizio
 Ultima partenza
da Fermi
 Ultima partenza
da Bengasi
Bus sostitutivo
(linea M1S)
Dal lunedì al giovedì 5.30 21.30 21.30 22.00 – 00.30*
Venerdì e sabato 5.30 1.00 1.00
Domenica e festivi  7.00 21.30 21.30 5.30 – 7.00
22.00 – 00.30*
* Ultime partenze dei bus della linea M1S dai capolinea Fermi e Bengasi alle ore 00.00.

Il servizio metro nelle domeniche interessate dai lavori 

  • Domenica 2 agosto, dalle ore 7.00 alle ore 12.00, la metro svolgerà il servizio passeggeri da Bernini a Bengasi, conservizio sostitutivo bus (M1S) sulla tratta Fermi – Bernini.
  • Domenica 9 agosto, per l’intera giornata, il servizio della metropolitana sarà svolto con gli autobus sostitutivi della linea M1S sull’intero percorso Fermi – Bengasi.


Tram e bus

Da sabato 1° a domenica 23 agosto saranno in servizio tutte le linee tranviarie e la maggior parte delle linee bus della rete GTT di superficie. Tuttavia, nello stesso periodo, per la chiusura di molte attività lavorative in occasione delle ferie estive con la conseguente riduzione della domanda di trasporto, saranno adottate le seguenti variazioni del servizio.

  • Linea STAR 1: in servizio con orario festivo (dalle 14.00 alle 23.00)
  • Linea STAR 2: in servizio con orario festivo (dalle 14.00 alle 21.00)
  • Linea 6: non gestita
  • Linea 10: in servizio su percorso festivo fino a piazzale Caio Mario
  • Linea 12: in servizio su percorso festivo
  • Linea 13+: non gestita
  • Linea 20: in servizio su percorso festivo
  • Linea 26: in servizio sulla tratta Parcheggio Stura – Villaretto
  • Linea 27: effettua percorso festivo da via Anglesio a via Bertola
  • Linea 33: effettua percorso festivo da Collegno a piazzale Adua
  • Linea 36N Rivoli-Alpignano: non gestita
  • Linea 39: in servizio con orario festivo, quindi senza il servizio serale
  • Linea 40: non gestita (percorso coperto in parte dalla linea 62 da piazza Massaua a via Guido Reni angolo corso Sebastopoli)
  • Linea 45/: non gestita
  • Linea 52: non gestita (percorso coperto interamente dalle linee 33 e 67)
  • Linea 53: non gestita
  • Linea 54: in servizio su percorso festivo
  • Linea 58: non gestita (percorso coperto in parte dalle linee 12 e 58/)
  • Linea 66: non gestita
  • Linea 67: effettua percorso festivo da Moncalieri a via Scialoja
  • Linea 68+: non gestita
  • Linea 72/: non gestita
  • Linea 77: non gestita
  • Linea 78: non gestita
  • Linea 83: non gestita
  • Linea 84: non gestita
  • Linea 132: non gestita
  • Linea 1N: non gestita
  • Linea 2C: non gestita
  • Linea B1: non gestita
  • Linea RV2: non gestita
  • Linea LS1: non gestita
  • Linea SE2: non gestita

La linea 5 transita dal Cimitero Parco nelle ore di apertura anche dal lunedì al venerdì fino all’11 settembre.

La linea 5/ non sarà gestita fino all’11 settembre.

La linea 17/ non sarà gestita fino al 12 settembre.

La linea 1S non sarà gestita dal 10 al 15 agosto.

A partire dal 31 luglio Star Plus sospenderà temporaneamente l’attività. La ripresa è prevista da venerdì 4 settembre.
Star Plus sarà nuovamente operativo nelle notti di venerdì e sabato, dalle 23.00 alle 5.00, oltre che in occasione di eventi e ricorrenze particolari.


Servizi speciali per gli stabilimenti

Le linee 22 – 24 – 25 (speciali per stabilimenti FPT – CNH – IVECO Industrial S.p.A.) non saranno gestite dal 1° al 23 agosto.

Le linee 90 – 91 – 92 – 93/ – 94 – 95 – 95/ – 96 – 97 – 98 – 99 (speciali per stabilimenti Stellantis Mirafiori) non saranno gestite dal 1° al 23 agosto.

Ricordiamo che anche ad agosto ogni venerdì, sabato e nei prefestivi sarà regolarmente in servizio la versione estiva della rete notturna “Night Buster” potenziata con 17 linee che collegano 29 Comuni della cintura al centro Città.

Addio Haiku, il primo panda rosso di Zoom

 PIÙ VECCHIO DI LUI SOLO UN ALTRO ESEMPLARE IN ITALIA
È stato il primo panda rosso ospitato a Zoom Torino nel 2015, padre dell’ultimo piccolo nato al bioparco. Più vecchio di lui in Italia solo un altro esemplare, che lo precedeva di appena un mese: Haiku se n’è andato la scorsa settimana all’età di 12 anni per complicanze dovute all’anzianità e ha lasciato la sua compagna Suki. È stato un esemplare prezioso non solo per la conservazione di una specie che ha perso la metà della sua popolazione selvatica nel giro di 20 anni, classificata “in pericolo” di estinzione dalla Lista Rossa IUCN. Ma anche indimenticabile per il team del Bioparco Zoom, che lo ricorda come un animale molto paziente, dal carattere mite. Tranne con i muntjak, suoi coinquilini, ai quali non ha mai consentito di avvicinarsi troppo.

“Haiku – spiega Irene Carnovale, curatrice del Bioparco Zoom Torino – ha avuto tre compagne nella sua vita. Dall’unione con Suki, che ha condiviso con lui gli ultimi 4 anni, è nato Tashi. Haiku è stato un ottimo padre, ha lasciato che mamma e cucciolo mantenessero il loro rapporto esclusivo all’interno del nido per i primi mesi di vita. Poi, quando Suki ha iniziato ad accompagnare Tashi nelle prime esplorazioni, lui ha mostrato interesse e curiosità verso il piccolo, avvicinandosi tanto quanto gli permetteva Suki. E comunque, tra i tre, era sempre Haiku a svegliarsi prima per esplorare e pattugliare l’habitat, tenendo sempre il controllo del territorio”. Haiku è stato anche protagonista di diversi studi scientifici sull’osservazione comportamentale, tra i quali quello sulla preferenza manuale – o meglio, di zampa – in questa specie. Svolto da Openature Foundation in collaborazione con l’Università di Torino, la ricerca ha dimostrato che Haiku – contrariamente alla femmina – impiegava la zampa sinistra solo per discendere dagli alberi. Una preferenza controllata dall’emisfero destro del cervello e probabilmente associata all’esplorazione visuo-spaziale, che gli permetteva una valutazione migliore dell’ambiente circostante mentre scendeva dagli alberi.

Si tratta infatti di una specie prevalentemente arboricola, che sopravvive nelle foreste temperate dell’Himalaya, tra Nepal e Cina. Anche grazie alla presenza di Haiku, il Bioparco Zoom Torino e la sua Openature Foundation hanno contribuito ai traguardi in natura del Red Panda Network, che è riuscita nel ripristino di 717 ettari di habitat forestale attraverso l’acquisto e la rinaturalizzazione di terreni privati, nei distretti di Panchthar, Ilam e Taplejung nel Nepal orientale. Una speranza di sopravvivenza per il panda rosso, per la quale Haiku ha fatto davvero la differenza.

Ruba valigie dal negozio in pieno centro: inseguito e arrestato

Ha forzato la serratura di una nota valigeria di piazza Carlo Felice durante la pausa pomeridiana di chiusura, ha afferrato una valigia e tre borselli ed è fuggito a piedi. La sua corsa, però, è durata pochi minuti: un passante, richiamato dalle grida d’aiuto, lo ha inseguito fino a via Sacchi, dove è intervenuta la Polizia di Stato.

Protagonista della vicenda un italiano di 58 anni, arrestato dagli agenti del Commissariato San Secondo con l’accusa di tentata rapina impropria. L’uomo è stato inoltre denunciato per il possesso ingiustificato di una chiave alterata.

L’allarme è scattato con una chiamata al Numero unico di emergenza 112, che segnalava un inseguimento in corso nei pressi della stazione di Torino Porta Nuova. Secondo quanto ricostruito, il cittadino che aveva rincorso il ladro è riuscito a raggiungerlo all’angolo tra corso Vittorio Emanuele II e via Sacchi. Per sottrarsi alla cattura e tenere con sé la refurtiva, il 58enne lo avrebbe colpito con uno schiaffo e un pugno al volto, spingendolo poi a terra.

Poco dopo avrebbe tentato di salire su un autobus di linea per far perdere le proprie tracce, ma è stato bloccato dagli agenti, arrivati nel frattempo sul posto.

Durante la perquisizione i poliziotti hanno recuperato la merce appena rubata: una valigia e tre borselli ancora muniti delle etichette di vendita, per un valore complessivo di circa 418 euro. Gli accertamenti hanno confermato che gli articoli erano stati sottratti poco prima dall’esercizio commerciale di piazza Carlo Felice, dopo che era stata forzata la serratura del negozio.

La refurtiva è stata restituita al titolare dell’attività. L’uomo è stato invece accompagnato nel carcere “Lorusso e Cutugno” su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Esplosione e incendio in un appartamento di Torino: padre e figlio gravi

Momenti di paura nella giornata di domenica in via Mercadante, a Torino, dove un incendio divampato in un appartamento al quinto piano di uno stabile ha richiesto l’intervento dei soccorritori. L’edificio, composto da sette piani e situato all’interno di un cortile, è stato completamente evacuato per consentire le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza.

Le fiamme sarebbero state innescate dall’esplosione di una bombola di gas presente nella cucina dell’alloggio. L’esatta dinamica dell’accaduto è comunque al vaglio delle autorità.

Il bilancio più grave riguarda due occupanti dell’appartamento: un ragazzo di 19 anni e il padre di 45, entrambi rimasti ustionati. I sanitari del 118 li hanno trasportati in codice rosso rispettivamente all’ospedale CTO e all’ospedale Giovanni Bosco.

Altri quattro residenti hanno riportato lievi intossicazioni dovute al fumo e sono stati assistiti in codice verde. Complessivamente il personale del 118 di Azienda Zero ha prestato soccorso a otto persone.

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per domare il rogo e verificare la sicurezza dell’edificio, insieme ai carabinieri e a diverse ambulanze del servizio di emergenza. Sono in corso gli accertamenti per stabilire con precisione le cause dell’incendio.

Riasfaltato corso Moncalieri, al via un nuovo intervento in corso Unità d’Italia

 

Si concluderanno nella mattinata di lunedì 3 agosto i lavori di riasfaltatura in corso Moncalieri, mentre già dal pomeriggio della stessa giornata prenderà il via il nuovo intervento di rifacimento della pavimentazione stradale in corso Unità d’Italia, nell’ambito del piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”.

Quello di corso Unità d’Italia è uno dei cantieri previsti per il mese di agosto, periodo in cui saranno realizzati una decina di interventi distribuiti in diverse aree della città. Il periodo estivo, caratterizzato generalmente da una riduzione dei flussi di traffico, rappresenta una fase favorevole per la programmazione delle lavorazioni, con l’obiettivo di limitare per quanto possibile l’impatto sulla mobilità cittadina.

Così, al termine delle lavorazioni in corso Moncalieri, la stessa impresa esecutrice trasferirà mezzi e attrezzature nel cantiere di corso Unità d’Italia, dove le attività prenderanno avvio nel pomeriggio di lunedì 3 agosto.

La prima fase interesserà la carreggiata lato est di corso Unità d’Italia, a partire dalla rotatoria Maroncelli in direzione centro città, con un progressivo restringimento della carreggiata fino a una sola corsia in corrispondenza di viale Maestri del Lavoro.

Successivamente gli interventi si sposteranno sulla carreggiata lato ovest, nel tratto compreso tra Casa UGI e la direttrice verso Moncalieri, con un progressivo restringimento della carreggiata fino a una sola corsia oltre la confluenza del sottopasso.

L’avvio e lo svolgimento delle lavorazioni saranno segnalati sul posto con apposita segnaletica di preavviso, predisposta per informare gli utenti della strada e consentire loro di programmare i propri spostamenti. Salvo imprevisti, il completamento degli interventi su corso Unità d’Italia è previsto entro il 14 agosto.

Il piano straordinario “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro, prevede oltre 140 cantieri distribuiti sull’intero territorio cittadino. Gli interventi puntano a migliorare la sicurezza, la qualità e la durabilità della rete stradale, programmando le lavorazioni nei periodi dell’anno in cui l’impatto sulla mobilità può essere ridotto.

Tra gli altri interventi già in corso, proseguiranno anche nella prossima settimana quelli che interessano l’asse di corso Racconigi e l’area della rotatoria tra corso Racconigi e via Frejus, nel quartiere Cenisia.

Dopo l’avvio delle lavorazioni sulla rotatoria questa settimana, nel pomeriggio di lunedì 3 agosto inizierà la riasfaltatura della carreggiata est di corso Racconigi, nel tratto compreso tra via Vigone e corso Vittorio Emanuele II. Le operazioni saranno effettuate nelle sole ore pomeridiane per contenere l’impatto sulla viabilità.

Per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza, oltre al tratto interessato dalla riasfaltatura resteranno chiusi la rotatoria tra corso Racconigi e via Frejus, il tratto di corso Racconigi in carreggiata ovest tra via Bardonecchia e via Prali e il tratto di via Frejus compreso tra via Revello e via Prali. Agli automobilisti si raccomanda di prestare attenzione alla segnaletica di cantiere e, ove possibile, di scegliere percorsi alternativi, soprattutto nelle ore di maggiore traffico.

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Corso Racconigi, riasfaltatura e modifiche alla viabilità fino al 7 agosto

Cambia la viabilità nel quartiere Cenisia per i lavori di riasfaltatura in corso tra corso Racconigi e via Frejus. Fino a venerdì 7 agosto sono previste chiusure e modifiche alla circolazione in diversi tratti della zona.

Si parte proprio dalla rotatoria tra corso Racconigi e via Frejus, dove i lavori sono già iniziati con l’intervento sulla parte interna e proseguiranno nella prossima settimana.

Dal pomeriggio di lunedì 3 agosto prenderà invece il via l’asfaltatura di corso Racconigi, sulla carreggiata est, nel tratto compreso tra via Vigone e corso Vittorio Emanuele II. Le operazioni si svolgeranno esclusivamente nelle ore pomeridiane, per limitare l’impatto sul traffico.

Per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza, oltre al tratto interessato dalla riasfaltatura resteranno chiusi: la rotatoria tra corso Racconigi e via Frejus, il tratto di corso Racconigi in carreggiata ovest tra via Bardonecchia e via Prali, e il tratto di via Frejus compreso tra via Revello e via Prali.

Agli automobilisti si raccomanda di prestare attenzione alla segnaletica di cantiere e, se possibile, di scegliere percorsi alternativi, soprattutto nelle ore di maggiore traffico.

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Incidente mortale: vittima una 22enne

Il conducente dell’auto ha perso il controllo del mezzo per cause da accertare. Ha perso la vita una giovane di 22 anni residente a Nichelino, a seguito dell’incidente stradale avvenuto a Bagnolo Piemonte, in provincia di Cuneo. La ragazza viaggiava su una Renault Clio, assieme ad altri tre giovani. Sono intervenuti i soccorsi e i carabinieri.