Giovedì 12 febbraio a Torino, Centro Dar al Hikma




Il Distretto del Commercio della Collina Morenica annuncia l’apertura di un bando a favore delle imprese del territorio, rivolto alle attività di vendita al dettaglio di beni e alle attività di somministrazione e ristorazione operanti nei Comuni di Rivoli, Buttigliera Alta, Rosta e Villarbasse
Il bando mette a disposizione 175.000 euro complessivi a fondo perduto per sostenere interventi di: ammodernamento delle esteriorità dei locali commerciali, acquisto di arredi interni, interventi volti ad aumentare la sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche, innovazione e digitalizzazione delle attività.
Un’opportunità concreta per rafforzare la competitività delle imprese, migliorare l’attrattività dei centri urbani e accompagnare il commercio locale in un percorso di crescita e rinnovamento.
“Questo bando rappresenta una grande occasione per le imprese, che potranno accedere a contributi a fondo perduto per investire sul proprio futuro e sulla qualità degli spazi commerciali. – dichiara Marco Tilelli, assessore al Commercio della Città di Rivoli – Sostenere il commercio di prossimità significa sostenere la vitalità della città”
Anche Gianni Gallo, assessore al Commercio di Villarbasse, sottolinea l’opportunità per le imprese del piccolo commercio – “Si tratta di una misura molto attesa, che permette alle attività del nostro territorio di realizzare interventi concreti senza gravare interamente sulle proprie risorse. Un segnale importante di attenzione verso chi ogni giorno tiene vivi i nostri centri”.
“Il bando è un’opportunità strategica per le imprese – dichiara Mauro Mellano, assessore al commercio di Buttigliera Alta. “I contributi a fondo perduto consentono di investire in innovazione, digitalizzazione e miglioramento degli spazi, elementi oggi fondamentali per affrontare le sfide del mercato“.
Chiara Iglina, assessore al Commercio di Rosta mette in evidenza come il percorso del Distretto del Commercio dalla sua nascita ad oggi permetta di avere ricadute concrete sulle aziende del territorio attraendo fondi che diversamente non sarebbe possibile intercettare. “Come amministrazioni crediamo fortemente in questo strumento, che offre alle imprese del territorio una vera possibilità di crescita e rilancio, valorizzando al tempo stesso l’immagine complessiva dei nostri Comuni“.
Anche Confesercenti Torino e provincia esprime grande soddisfazione per l’iniziativa. Giancarlo Banchieri dichiara – “Questo bando rappresenta una opportunità concreta e immediata per le imprese del commercio e della ristorazione. Come associazione di categoria accompagneremo le attività del territorio nella comprensione delle misure e nella partecipazione al bando, perché strumenti come questo sono fondamentali per sostenere il tessuto economico locale”.
Incontri di presentazione del bando
Per favorire la massima partecipazione e fornire tutte le informazioni operative, sono stati organizzati incontri pubblici di presentazione del bando, aperti alle imprese interessate. Il contenuto degli incontri sarà il medesimo, con date e orari differenti per agevolare la partecipazione:
Per partecipare agli incontri è consigliata l’iscrizione tramite Google Moduli al link https://forms.gle/ogq5x3yNhJLXAHmG7
In un momento storico in cui il diritto alla salute è sempre più al centro del dibattito pubblico, GiovedìScienza dedica un nuovo appuntamento, previsto per giovedì 12 febbraio alle 17.45, presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze Albertine, a uno dei temi più urgenti e decisivi per il futuro del Paese: la tenuta del sistema sanitario pubblico.
Riuscireste a vivere in uno Stato in cui se vostro figlio avesse bisogno di un trapianto di cuore potreste non riuscire a garantirgli le cure, nonostante la medicina possa salvarlo?
È uno scenario che sembra lontano ma che in alcune realtà è già concreto. Eppure la sanità non è solo una voce di spesa: è un investimento sociale, economico e civile. Parlare oggi di sanità
significa parlare di equità, di diritti e di futuro.
A guidare i partecipanti in questa riflessione sarà Nerina Dirindin, una delle voci più autorevoli del panorama italiano sui temi della sanità pubblica e del welfare. Economista pubblica, già docente all’Università di Torino, Dirindin ha unito ricerca accademica e responsabilità istituzionali di primo piano: è stata direttrice generale del Ministero della Salute, Assessore alla sanità della Regione Sardegna e Senatrice della Repubblica. Da anni è inoltre in prima linea nella difesa del Servizio sanitario nazionale come promotrice e coordinatrice della rete “Non possiamo restare in silenzio. La società civile per la sanità pubblica”.
Attraverso dati, esempi e una profonda conoscenza dei meccanismi decisionali, la relatrice offrirà al pubblico gli strumenti per comprendere cosa sta cambiando nel nostro sistema sanitario e perché difenderne i principi fondativi di universalità, equità, solidarietà è una responsabilità collettiva.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
La conferenza si svolge in presenza e sarà disponibile online sul canale YouTube di GiovedìScienza a partire dalle ore 17:45 di venerdì 13 febbraio 2026.
Info: gs@centroscienza.it – 0118394913
Mara Martellotta
Il Gipeto ( Gypaetus barbatus il nome scientifico ) rappresenta l’avvoltoio di maggiori dimensioni tra quelli nidificanti in Europa. Si tratta di un animale stanziale, che nidifica sugli alti dirupi, in alta montagna nelle Alpi, in Africa, in India e in Tibet, doponendo una o due uova. È stato reintrodotto con successo nelle Alpi, ma continua ad essere una dei più rari avvoltoi d’Europa.
A lui è dedicato un incontro di formazione rivolto al personale interno di vigilanza e a quello tecnico faunistico della Città Metropolitana di Torino, in programma sabato 14 febbraio prossimo dalle 10 alle 12 nella Sala Stemmi della sede di corso Inghilterra 7.
L’incontro è organizzato dal Dipartimento Ambiente e Sviluppo sostenibile della Città Metropolitana ed è rivolto a dipendenti e volontari per acquisire maggiori informazioni sulla specie e per partecipare ad attività di monitoraggio della sua presenza all’interno delle aree protette del territorio metropolitano. L’iniziativa è anche estesa alle guardie ecologiche volontarie coordinate dalla Città Metropolitana e al personale tecnico degli Enti di gestione dei Parchi regionali.
Sono in programma due moduli didattici di un’ora ciascuno. Giuseppe Roux- Poignant, funzionario di vigilanza dell’ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie e referente del Centro avvoltoi e rapaci alpini della Regione Piemonte, curatore del notiziario “Avvoltoi Piemonte”, fornirà ai partecipanti nozioni sulla biologia della specie, sullo stato di conservazione e sulle minacce , sui progetti di reintroduzione e monitoraggio sull’arco alpino occidentale.
Maurizio Chiereghin, membro attivo della ROAO, Rete Osservatori Alpi Occidentali, autore di pubblicazioni scientifiche, approfondirà il tema della presenza del gipeto nelle valli di Lanzo e delle attività monitoraggio in atto.
Mara Martellotta
Era indagato per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna: 25enne arrestato e portato in carcere. Sono state le denunce a far scattare le indagini della squadra mobile della polizia di Novara, che aveva già disposto il divieto di avvicinamento. Lo scorso 4 febbraio, la vittima, 45enne, aveva chiesto aiuto a seguito di percosse da parte del compagno al culmine di una discussione: sul posto è arrivata una volante, aggravando ulteriormente la misura cautelare preesistente.
Già tre anni fa erano state riportate le aggressioni verbali e fisiche, assieme a minacce di morte e lanci di stoviglie che provocarono alla donna diverse lesioni. Tra gli episodi, l’ex compagno aveva distrutto a calci la porta dell’appartamento durante le liti, la minacciava armato di bottiglia di vetro rotta, la pedinava e controllava, isolandola dalle amicizie.
VI.G
Pomeriggio di caos sulla tangenziale Nord di Torino, all’altezza di Collegno in direzione sud, dove un furgoncino si è scontrato con un’utilitaria. Per fortuna, nell’impatto non risultano feriti. Il sinistro ha provocato rallentamenti pesanti sia viaggiando verso nord che verso sud. Sul posto è giunta la polizia stradale di Torino-Settimo per ricostruire la dinamica, insieme agli ausiliari del traffico Itp.
VI.G
È stata una giornata storica quella di martedì 10 febbraio scorso per Cesana Torinese, l’alta Valle di Susa e il Piemonte intero. È stata posata, infatti, la prima pietra del nuovo Club Med di Sansicario, un gesto semplice ma carico di significato.
Al termine della stagione sciistica, nel prossimo mese di aprile, si aprirà il cantiere per il nuovo complesso Med a Sansicario, con data di fine lavori prevista per il dicembre 2028, il tutto per una spesa di 130 milioni di euro.
Nascerà nel cuore della via Lattea un complesso da 500 camere, che potrà ospitare fino a mille turisti e con una ricaduta in termini di posti di lavoro di 400 unità.
Si è trattato di una giornata storica caduta esattamente vent’anni dopo le Olimpiadi di Torino 2006 e cinquanta anni dopo la medaglia d’oro olimpica vinta da Piero Gros, che ha voluto portarla il giorno dello scoprimento della prima pietra come buon auspicio.
L’evento è stato condotto da Arnaldo Aiolfi, AD di Club Med Italia, alla presenza del Presidente di Club Med Stéphane Maquaire.
Tra le tante autorità presenti l’Assessore Regionale alla Montagna Marco Gallo, il Vicesindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo, il presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi con tutti i Sindaci dell’Unione Montana.
A fare gli onori di casa il sindaco di Cesana Daniele Mazzoleni che ha voluto ripercorrere la storia di Sansicario
“Oggi è una giornata storica per il nostro paese. La posa simbolica della prima pietra di fatto apre il cantiere che porterà a Cesana il nuovo grande resort del Club Med. Sansicario è strategico per tutta l’area della Via Lattea e in una settimana di vacanza, volendo, si può ogni giorno cambiare area sciabile in questo quarto comprensorio a livello mondiale. Un grazie a tutti i colleghi Sindaci che, con le loro amministrazioni, hanno seguito questo iter del Club Med da Roberto Serra a Lorenzo Colomb e Roberto Vaglio, con l’assessore Marco Vottero, elemento di collegamento di tutte le amministrazioni”.
“Con questa cerimonia si completa una prima parte del grande lavoro che amministratori e uffici da tanti anni ormai stanno seguendo – ha spiegato il Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi – Club Med con oggi concretizza un tassello importantissimo di quello che è lo sviluppo dell’economia in valle. Con questo investimento un grande gruppo come Club Med ha capito l’importanza del sistema neve in Alta Valle di Susa. I Comuni sono al fianco di Club Med e a disposizione di Club Med per creare economia e farci conoscere ancora di più nel mondo”.
Al termine degli interventi, tra i quali quello di ringraziamento del sindaco di Cesana Daniele Mazzoleni, sulla Pista 74 di Sansicario, vi è stato uno ski show, con la presenza di tutti gli sci club della via Lattea, che già guardano alla stagione 2028-2029, quando il resort porterà i primi sciatoria cimentarsi con queste piste.
Mara Martellotta
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino ha respinto la richiesta di messa alla prova presentata da John Elkann nell’ambito del procedimento relativo alla residenza della nonna, Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli.
Il provvedimento riguarda uno dei filoni giudiziari connessi alla gestione dell’eredità della famiglia Agnelli e agli accertamenti sulla residenza fiscale della nobildonna, aspetto ritenuto rilevante dagli inquirenti per la ricostruzione di alcune posizioni patrimoniali e tributarie.
Con il rigetto dell’istanza, il fascicolo è stato restituito alla Procura di Torino, che dovrà ora valutare i prossimi passaggi dell’inchiesta e decidere se proseguire con l’azione penale.
La messa alla prova è uno strumento previsto dal codice penale che consente, in presenza di determinati requisiti, di sospendere il procedimento attraverso un percorso alternativo al processo, basato su attività riparative e su un programma concordato con l’autorità giudiziaria. Nel caso di Elkann presso i Salesiani.
“Per noi non cambia niente. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla”. E’ quanto hanno dichiarato, a proposito della messa alla prova di John Elkann, gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali dell’imprenditore, prima di lasciare il Palazzo di giustizia di Torino. A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: “Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse”.
Già pronte le chiavi per l’apertura in corso Peschiera della quarta filiale, sesta sull’area metropolitana
Lunedì 16 febbraio
Nata il 17 settembre 1892, come “Cassa Rurale Di Prestiti” grazie a Don Silvio Felice Ramazzina, acuto e generoso “interprete dei bisogni sociali del suo tempo”, e fortemente ampliatasi nel corso degli anni (a oggi sono ben 30 le filiali) fino a diventare, come “Banca di Credito Cooperativo – BCC”, un prezioso punto di riferimento fra Piemonte e Liguria, la “Banca di Caraglio” (nome completo: “Banca di Caraglio del Cuneese e della Riviera dei Fiori”), è fortemente intenzionata a potenziare sempre di più il suo percorso di radicamento nel capoluogo piemontese. Ne è chiara prova la decisione di aprire a Torino una nuova filiale, ormai la quarta e sesta sull’area metropolitana torinese, in corso Peschiera, al civico 265, attiva dal prossimo lunedì 16 febbraio.
“La quarta filiale nel capoluogo regionale – dichiara Livio Tomatis, presidente della ‘Banca di Caraglio’ – conferma il percorso intrapreso dal nostro Istituto per presidiare in modo capillare la città con una presenza che, con le tre filiali già operative, dal centro si dirama ad altre aree strategiche del tessuto urbano, fino a giungere a Grugliasco, con gli sportelli inaugurati lo scorso luglio”. “L’apertura – continua Tomatis – di una nuova agenzia in corso Peschiera segue una logica di sviluppo territoriale che tiene conto della sostenibilità degli spostamenti: l’area, infatti, è largamente servita dai mezzi pubblici e così, in linea con l’attenzione ai temi ‘ESG’ (investimenti sostenibili) che sempre più caratterizza le scelte del nostro ‘Consiglio di Amministrazione’, i nostri soci e clienti avranno la possibilità di raggiungerla soprattutto attraverso l’uso di bus e metropolitana”.
E alle parole del presidente fanno eco quelle del direttore generale della Banca, Giorgio Draperis: “Inauguriamo la nuova filiale in una zona, il quartiere ‘Pozzo Strada’, importante sia dal punto di vista residenziale sia sotto il profilo del ‘commercio di vicinato’ che qui è particolarmente sviluppato e dinamico. Questa nuova presenza ci permetterà anche una migliore interazione fra le nostre filiali, contribuendo al raggiungimento di quella massa critica di soci e cliente grazie ai quali potremo continuare a investire ulteriormente in servizi decentrati sulla Città di Torino, con una proposta ancor più completa e puntuale, in un’ottica di circolarità e di rete”.
Ad oggi, la “Banca di Caraglio” è presente a Torino con tre filiali nei quartieri “Crocetta” (corso Stati Uniti, 13/B – 13/D), “San Salvario” (piazza De Amicis, 76) e “Santa Rita” (corso Sebastopoli, 235). A queste si aggiungono, nell’area della “Città Metropolitana”, quelle di Grugliasco (viale Antonio Gramsci, 134) e di Chieri (piazza Dante, 10).
g.m.
Nelle foto: La nuova agenzia torinese della “Banca di Caraglio” in corso Peschiera, 265; Livio Tomatis, presidente della “Banca di Caraglio”.
Un cittadino albanese di 40 anni, arrestato per furto aggravato.
Alle prime ore del mattino, percorrendo via Stampini, gli agenti della Squadra Volante notavano un furgone che alla vista della volante aumentava la velocità invadendo la corsia di marcia opposta e superando diversi incroci con il semaforo rosso prima che gli agenti riuscissero ad arrestarne la corsa e a fermare il cittadino rumeno alla guida. All’interno del veicolo, gli agenti trovavano una tonnellata e mezza di metalli di dubbia provenienza e due targhe di veicoli francesi.
Solo poche ore dopo, gli agenti del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna intervenivano in un cantiere di via Verolengo dove l’attenzione dei poliziotti veniva attirata da un furgone parcheggiato nei pressi del cantiere, ma con il motore acceso. All’interno un cittadino albanese di quarant’anni che veniva prontamente bloccato dai poliziotti. Occultati nel mezzo vi erano 5 bobine di rame del valore complessivo superiore ai 25.000 euro. A seguito di accertamenti, è emerso che il quarantenne era un dipendente di una ditta che operava nel cantiere.
I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.