CRONACA

Troppe aggressioni: guardie armate in ospedale a Chivasso

Aggressioni e tensioni sono sempre più frequenti nei Pronto Soccorso di molti ospedali piemontesi, dove la pressione sul personale sanitario continua a crescere. Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo degli episodi di violenza, legato anche alla crescita delle fasce più fragili della popolazione: persone in difficoltà che, non trovando altri canali per far valere le proprie esigenze, finiscono talvolta per ricorrere a comportamenti aggressivi.

Per far fronte a questa situazione, l’Asl To4 ha introdotto la sorveglianza armata nell’ospedale di Chivasso, da maggio, una misura emergenziale pensata per garantire la sicurezza del personale, degli utenti e delle strutture. Si tratta di uno strumento già adottato in altri Pronto Soccorso, concepito come deterrente temporaneo e come supporto ad altre strategie più strutturali che devono essere sviluppate, a partire da una migliore organizzazione dei servizi.

Anziano si allontana per ore, la polizia lo ritrova

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha rintracciato un anziano di 87 anni, dopo essersi allontanato dalla propria abitazione per diverse ore.
L’intervento è nato a seguito della segnalazione avvenuta da parte della moglie che, preoccupata per l’allontanamento del marito a causa di precedenti problemi di salute, contattava la Centrale Operativa, che inviava una pattuglia del Commissariato di P.S. San Paolo in via Osasco, dove risiedono i due.
Acquisendo tutte le informazioni necessarie per la ricerca dell’uomo, gli agenti apprendevano che l’anziano si era allontanato da diverse ore e che abitualmente passeggiava nelle zone limitrofe alla propria abitazione, per poi rientrare dopo circa mezz’ora.
I poliziotti effettuavano i primi controlli estendendo le ricerche anche nelle aree verdi della zona, sino a quando l’anziano veniva ritrovato su una panchina di un parco.
Dopo aver instaurato un sereno dialogo e instaurato un rapporto di fiducia con l’uomo, gli operatori di polizia, lo riaccompagnavano presso la propria abitazione, tranquillizzando anche la consorte.

Cambiano, confronto sulla tumulazione degli animali da compagnia

Il Consiglio Comunale di Cambiano porta al centro del dibattito un tema che risulta di sempre maggiore attualità, quello della possibilità di tumulare le ceneri degli animali da compagnia accanto a quelle dei loro proprietari. Si tratta di una proposta avanzata dal gruppo di minoranza che riflette un cambiamento culturale ormai diffuso, legato al ruolo sempre più  rilevante che gli animali hanno assunto nella vita delle persone. La mozione discussa in aula ha come obiettivo l’aggiornamento del regolamento cimiteriale, prendendo atto di una crescente sensibilità e di esperienze che altri territori hanno già avviato. In diversi Comuni italiani sono state introdotte soluzioni analoghe, nel rispetto delle normative igienico-sanitarie.
“Si tratta di un tema che riguarda molte famiglie – afferma il sindaco di Cambiano Carlo Vergnano – e che va affrontato con serietà. L’obiettivo è  quello di costruire un percorso regolamentato, con regole chiare, senza forzature, ma con attenzione alle esigenze dei cittadini”.
Il confronto in aula ha evidenziato un approccio trasversale, pur con diversi accenti.
La consigliera di minoranza Caterina Cortassa ha sottolineato l’importanza di garantire libertà di scelta “ Offrire una possibilità in più non significa imporre una visione, ma lasciare ai cittadini la possibilità di decidere. È,  però, fondamentale definire con precisione modalità e regole, per evitare ambiguità “ – ha sottolineato Caterina Cortassa, richiamando esperienze già attive in Comuni vicini, come Trofarello.
L’amministrazione, da parte sua, ha ribadito l’attenzione già dimostrata sul tema del benessere animale e sul lavoro regolamentare svolto negli anni.

“Il Comune di Cambiano – ha osservato l’assessora all’Urbanistica Daniela Miron – ha sempre mostrato attenzione verso il benessere animale, come dimostra il lavoro fatto sul regolamento edilizio, dove sono stati definiti parametri e indicazioni, anche grazie al confronto con le associazioni animaliste – ha spiegato, collegando il tema ad una visione più  ampia della pianificazione. “ La possibilità di introdurre la tumulazione delle ceneri degli animali era già stata presa in considerazione. Il fatto che la proposta arrivi anche dalla minoranza rappresenta un elemento positivo, che consente di affrontare il tema in modo condiviso” ha aggiunto l’assessora Daniela Miron, che ha inoltre sottolineato l’importanza e la complessità dell’intervento sotto il profilo tecnico: “L’introduzione di questa possibilità richiede un adeguamento del regolamento cimiteriale, la definizione delle modalità operative e una valutazione anche sotto il profilo tariffario” ha precisato, indicando come orizzonte temporale quello della fine dell’anno per l’avvio del percorso di aggiornamento.
Non sono mancate posizioni più caute, come quelle del consigliere di minoranza Ernesto Saggese, che ha richiamato la necessità di mantenere un equilibrio: “ Il rapporto con gli animali è  cambiato ed è giusto prenderne atto, ma credo sia importante non perdere il senso della misura e fermarsi a riflettere su alcune dinamiche sociali” ha osservato, pur riconoscendo la rilevanza del tema.
Il dibattito ha messo in luce come la questione vada affrontata oltre l’aspetto normativo, toccando sensibilità personali, cultura e trasformazioni sociali. In questo contesto Cambiano si inserisce in un confronto più ampio, che riguarda il rapporto tra cittadini, istituzioni e nuove esigenze legate al privato dei cittadini.

CS

Mercato della Terra e della Biodiversità, economia e territorio

/

Il 9 e 10 maggio 2026, San Giorgio Canavese ospita la X edizione del, primo evento nel calendario del Festival della Reciprocità delle Tre Terre Canavesane. Nel comune noto come “l’Atene del Canavese”, dieci anni di incontri, storie e prodotti d’eccellenza

UN TRAGUARDO DA CELEBRARE

Il 9 e 10 maggio 2026 il centro storico di San Giorgio Canavese torna ad animarsi per la X edizione del Mercato della Terra e della Biodiversità, uno degli appuntamenti più attesi e significativi del Canavese e del panorama enogastronomico piemontese. Dieci anni di incontri, scambi e relazioni tra produttori, comunità locali, espositori e visitatori da tutta Italia: un percorso che, dal 2015, ha saputo trasformare un borgo di tremila persone in un presidio vivo della cultura alimentare e della biodiversità.

Il Mercato è uno degli appuntamenti cardine del Festival della Reciprocità, il progetto culturale promosso dalle Tre Terre Canavesane – San Giorgio Canavese con le vicine Agliè e Castellamonte – nato per valorizzare il territorio attraverso scambi, incontri, musica, cibo e storie che uniscono culture e comunità differenti. Un modello di turismo di prossimità consapevole e di alta qualità, che dall’estate all’autunno anima i tre borghi con un ricco calendario di eventi pensati per valorizzare la cultura, le tradizioni e l’economia locale.

Il tema della X edizione è “RADICATA 2026 – ORCO CHE ZUPPA”: un invito a riflettere sull’importanza del legame profondo con il territorio e, al tempo stesso, un gioco ironico e affettuoso con due elementi fortemente identitari del luogo: la terra e l’acqua.

“Radicata” celebra il legame indissolubile con la terra, il punto esatto dove tutto ha inizio e dove la vita trova la forza di rigenerarsi. Solo chi sa da dove viene può guardare lontano. Il sottotitolo “Orco che Zuppa” è invece un omaggio al torrente Orco, linfa vitale della frazione di Cortereggio, l’Eva d’òr – “acqua d’oro” in dialetto piemontese – del Canavese: è proprio sulle sue sponde, infatti, che la tradizione agricola locale trova la sua massima espressione nella coltivazione della Piattella Canavesana di Cortereggio, Presidio Slow Food.

In questo contesto, i legumi diventano protagonisti assoluti e metafora potente: simboli di resilienza, adattamento e fertilità, rappresentano la ricchezza nascosta nel “sottosuolo culturale” delle comunità. Custodire la diversità delle colture e dei paesaggi significa opporsi allo sfruttamento incontrollato e difendere beni comuni come il suolo, l’acqua e l’aria.

Abbiamo scelto ‘Radicata’ non come semplice aggettivo, bensì come un’idea profonda capace di raccontare l’importanza del legame con il territorioafferma Debora Vittone, Presidentessa dell’Associazione Piattella Canavesana di Cortereggio, impegnata nella tutela e conservazione del particolare legume locale – “Questa edizione vuole testimoniare quanto il contatto diretto con la terra sia fondamentale per la crescita autentica di una comunità e per la sua identità. Essere ben radicati significa conoscere le proprie origini, ma anche essere consapevoli di ciò che si è già fatto e di dove si può arrivare.”

IL MERCATO DEI PRODUTTORI

Per due giorni, le vie del centro storico di San Giorgio Canavese si trasformeranno in un grande mercato a cielo aperto. Oltre cento espositori – tra Presìdi Slow Food, Prodotti del Paniere della Provincia di Torino, Maestri del Gusto ed eccellenze regionali e internazionali – racconteranno le proprie storie attraverso i prodotti che custodiscono tradizioni, territori e saperi agricoli secolari.

Tra i protagonisti: il formaggio Storico Ribelle, già Bitto Storico, simbolo della produzione casearia lombarda; lo Zafferano di San Gavino Monreale, coltivato e lavorato a mano senza trattamenti chimici in Sardegna; la Papaccella Napoletana, piccolo peperone carnoso dalla polpa dolce; la Fava di Carpino coltivata nei terreni calcarei del Gargano pugliese; il Parmigiano Reggiano prodotto con latte di Frisona e della rara Vacca Bianca Modenese, razza bovina in via di estinzione; e il Fagiolo Rosso di Lucca, antica varietà recuperata nella piana lucchese. I prodotti saranno anche i protagonisti di una ricca offerta di street food e dei menù proposti per l’occasione nei ristoranti del paese.

UNA FESTA DA RECORD

Il pomeriggio di domenica segnerà il momento centrale delle celebrazioni per i dieci anni del Mercato della Terra. La “Festa dei 10 anni” sarà infatti uno speciale momento di unione fra comunità locale e visitatori. Per l’occasione verranno celebrate alcune delle realtà più longeve di San Giorgio Canavese come l’Azienda Agricola Orsolani (132 anni), la Pasticceria Roletti 1896 (130 anni), il Ristorante Della Luna (100 anni) e la Gastronomia Costa-Serra (70 anni). Un riconoscimento andrà anche ai produttori che da più tempo sostengono, con la loro presenza costante, la crescita del Mercato. A chiudere la festa sarà un finale da record: prima del taglio della torta dei 10 anni, verrà presentata la “Zuppa dei Record“: un’impresa gastronomica senza precedenti con cui il Mercato punta a entrare nel Guinness World Record per la maggiore biodiversità leguminosa mai contenuta in un unico piatto.

Aver raggiunto la decima edizione è per il Mercato di San Giorgio un traguardo di grande rilievo”, spiega Ambra Civallero, Direttrice del Mercato. “Siamo orgogliosi e felici di celebrare questo anniversario insieme a chi custodisce la nostra storia, le nostre tradizioni e valori guardando con noi al futuro. Festeggiare questo speciale anniversario significa anche continuare a dar voce allo spirito del Mercato: una convivenza di varietà e realtà diverse che, insieme, arricchiscono e tutelano l’intero territorio”

IL FESTIVAL DELLA BIODIVERSITÀ DEI RAGAZZI

Il Mercato della Terra coinvolgerà anche le giovani generazioni, con la terza edizione del Festival della Biodiversità dei Ragazzi, nato da un’idea del conduttore RAI “Peppone” Calabrese, direttore artistico del festival nel festival. Nel weekend del Mercato, il centro storico di San Giorgio ospita laboratori e attività aperte al pubblico. Dal talent show “Talenteen”, che permetterà ai più giovani di esibirsi mostrando le proprie doti musicali e artistiche, ai laboratori manuali per realizzare una composizione floreale in vista della festa della mamma, a Lab. Brick, angolo di costruzione con i mattoncini lego. Mentre lunedì 11 e martedì 12 maggio il Castello di San Giorgio Canavese diventa un’aula magna per centinaia di studenti delle scuole medie e superiori del territorio. Sono in programma incontri con produttori e personaggi, tra cui: lo chef stellato Pasquale Laera, la food creator Aurora Cavallo nota come Cooker Girl e il fumettista Giulio Giordano, illustratore di Diabolik. Un investimento culturale sul futuro, in cui la biodiversità diventa linguaggio comune per immaginare un’agricoltura più giusta e sostenibile.

IL BORGO E LE SUE RADICI

Non è casuale che tutto questo accada a San Giorgio Canavese, borgo di circa 3.000 abitanti situato nel cuore del Canavese, tra Torino e la Valle d’Aosta. Un tempo chiamata “l’Atene del Canavese” per la sua storia prestigiosa e i suoi numerosi personaggi illustri – dall’inventore Antonio Michela Zucco (creatore della prima macchina fonostenografica al mondo, ancora oggi utilizzata al Senato della Repubblica) allo storico Carlo Botta – San Giorgio era un vitale crocevia commerciale e culturale del territorio. Il suo celebre mercato del martedì degli inizi del Novecento, che attirava scambi e relazioni da tutto il Canavese, è lo spirito che ancora oggi si rinnova e si tramanda grazie al Mercato della Terra.

GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Sabato 9 e domenica 10 maggio – Mercato dei Produttori nelle vie del centro storico, street food

Sabato 9 – domenica 10 maggio: – Festival della Biodiversità dei Ragazzi: laboratori e attività aperte al pubblico

Domenica 10 maggio: Festa dei 10 Anni e presentazione della Zuppa dei Record

Lunedì 11 maggio e martedì 12 maggio – Festival della Biodiversità dei Ragazzi: incontri riservati agli studenti delle scuole del territorio presso il Castello di San Giorgio

Preso a colpi di pietra da un rapinatore che gli ruba la spesa

 

Il 1 maggio, alle ore 18.00 circa, in piazza Garibaldi a Pinerolo, nei pressi della stazione ferroviaria, una pattuglia della Sezione Radiomobile della locale compagnia carabinieri è intervenuta a seguito di segnalazione di lite in corso.
Giunti sul posto i militari hanno trovato un cittadino che lamentava di essere stato aggredito a colpi di pietra, poco prima, da un individuo che gli aveva sottratto la spesa, fuggendo nelle vie limitrofe.
I militari, postisi alla ricerca, hanno individuato poco lontano un trentottenne di origine marocchina, noto alla polizia e senza fissa dimora, che tentava di allontanarsi; l’uomo ha opposto viva resistenza al controllo ma e’ stato immobilizzato e portato in caserma, riconosciuto dalla vittima quale suo aggressore. Refurtiva recuperata e restituita al proprietario.
L’interessato è stato condotto in carcere con imputazione ddi resistenza a pu e rapina

Donne Exempla al Salone del Libro. Un nuovo modo di fare scuola

La Fondazione Educatorio della Provvidenza invita a un appuntamento dedicato a un nuovo modo di fare scuola. La presentazione del progetto “Gioco di ruolo Donne Exempla”, in programma venerdì 15 maggio prossimo, dalle 16.30 alle 17.30, nello Spazio Argento del Padiglione 2 di Lingotto Fiere, a Torino. Si tratta di un incontro che mette al centro il valore della cultura come strumento di crescita, inclusione e partecipazione attiva, esplorando il potenziale del gioco di ruolo nella didattica.

Donne Exempla introduce il gioco di ruolo negli istituti di secondo grado del Piemonte, trasformando l’aula in uno spazio di esperienza e confronto. Attraverso storie di donne che hanno lottato per il diritto all’istruzione, alla libertà e all’emancipazione, gli studenti diventano protagonisti di percorsi immersivi che stimolano al pensiero critico, empatia e consapevolezza civica. Promosso dalla Fondazione Educatorio della Provvidenza e dall’Associazione Amici dell’Educatorio della Provvidenza, il progetto è realizzato con il contributo del Consiglio Regionale del Piemonte e della Consulta delle Elette, nell’ambito della linea strategica “La Cultura che Cura”, coinvolgendo 380 studenti e 20 classi del territorio.

L’evento riunisce rappresentanti istituzionali, il Presidente e il Vicepresidente della Fondazione, l’avvocato Carlo Majorino e la dott.ssa Lella Bassignana, insieme a studiosi ed esperti provenienti da ambiti differenti: lo storico Gianni Oliva, l’antropologa Caterina Agus, lo psicologo Roberto Gambarini, il docente di Fisica Applicata di Unito, prof. Federico D’Agata, per offrire uno sguardo multidisciplinare sul valore educativo del progetto. Il confronto sarà guidato dalla direttrice della Fondazione, dott.ssa Paola Casacci. Nel corso dell’incontro sarà proiettato un video dedicato al progetto nelle scuole, con testimonianze degli operatori ludico-culturali, docenti e studenti. Si tratterà di un’occasione per scoprire come il gioco possa diventare uno strumento concreto di inclusione, educazione e cittadinanza attiva.

Giovedì 14 e venerdì 15 maggio, dalle ore 11 alle 13, presso lo spazio Biblioteche, sarà allestito un tavolo di gioco con un master esperto che condurrà la sessione di gioco immersiva.

Per prenotare un posto: eventi@educatoriodellaprovvidenza.it

Mara Martellotta

Donna presa a pugni da rapinatore in un negozio

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di quarant’anni, per tentata rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.
È mattina quando personale dell’Ufficio Generale e Soccorso Pubblico, con l’ausilio della volante del Commissariato di Borgo Po, interviene in via Stradella presso un’attività commerciale dove era stata segnalata un’aggressione ai danni di una donna.
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dei fatti, il quarantenne in evidente stato di alterazione alcolica, si era introdotto all’interno dell’esercizio commerciale, assumendo atteggiamenti molesti nei confronti di una cliente. La dipendente era intervenuta in sua difesa, ma era stata aggredita: nella circostanza le veniva sottratto il telefono cellulare, che il soggetto tentava di portare via.
La donna, con l’aiuto di alcuni presenti era infatti riuscita a raggiungere l’uomo che, per tentare la fuga, l’aveva colpita con un pugno al volto. Nonostante ciò, la vittima riusciva a recuperare il telefono e ad allertare le Forze dell’Ordine.
All’arrivo degli operatori, il soggetto si presentava in forte stato di agitazione e assumeva un atteggiamento aggressivo e minaccioso, opponendo resistenza e tentando di colpire gli agenti.
Per tali ragioni l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno”.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

La Bellezza per costruire la pace tra arte, scuola e cittadinanza attiva

Una giornata intensa, partecipata e profondamente simbolica ha animato la città con “Generare Bellezza”, l’iniziativa che ha trasformato luoghi significativi del centro – da Piazza Valdo Fusi al Cortile della Fondazione OMI fino al Coro di Santa Pelagia – in spazi di incontro tra arte, educazione e cittadinanza attiva.

Promosso da Forme in Bilico APS con il sostegno della Fondazione OMI Ente Filantropico ETS, nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario dell’ente, l’evento ha coinvolto istituzioni, realtà culturali e soprattutto le giovani generazioni, chiamate a essere protagoniste di un’esperienza collettiva nel segno della pace e del pensiero del Terzo Paradiso ideato da Michelangelo Pistoletto.

Sin dal mattino, oltre 200 alunne e alunni delle scuole primarie torinesi hanno preso parte ai laboratori in Piazza Valdo Fusi, dando vita a una grande Bandiera della Pace. Un’azione corale e partecipativa, in cui la creatività si è intrecciata al senso di responsabilità civile: una lunga superficie di carta trasformata in spazio di dialogo, incontro e condivisione.

Momento particolarmente significativo è stato poi l’arrivo del Maestro Michelangelo Pistoletto, accolto al centro di un simbolico abbraccio collettivo. Insieme alle bambine e ai bambini, Carlotta Salerno , assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino, che ha così voluto sottolineare con forza il valore educativo e sociale dell’iniziativa: “Educare all’arte e alla bellezza è uno dei gesti più democratici che possiamo compiere in qualità di istituzioni. Abbiamo fortemente voluto dedicare un episodio di Crescere alle scuole e all’arte, per far vivere in prima persona alle bambine ed ai bambini tutto il processo che porta ad un’opera artistica ed esserne protagonisti a tutti gli effetti. Ciò è fondamentale per stimolare creatività, collaborazione, ma soprattutto è un tassello ulteriore nell’abituare fin da subito alla bellezza e fare di essa uno strumento primario di inclusione sociale e cittadinanza attiva. Un grande grazie al Maestro Pistoletto, che con la sua direzione artistica ed enorme disponibilità ha reso l’appuntamento ancora più magico”.

Nel pomeriggio, il programma è proseguito con lo svelamento del Terzo Paradiso dell’Educazione nel cortile della Fondazione OMI: un’opera destinata a restare nel tempo come spazio vivo e interattivo per le scuole, simbolo tangibile di un percorso educativo fondato sull’arte e sulla partecipazione.

A seguire, il convegno “Generare Bellezza” ha riunito autorevoli esponenti del mondo artistico, istituzionale e culturale per riflettere sul ruolo dell’educazione e della creatività nella costruzione di un nuovo umanesimo civile. Tra gli interventi, quello dello stesso Michelangelo Pistoletto, che ha ribadito come la bellezza nasca dalla responsabilità condivisa: un processo concreto, che prende forma attraverso la partecipazione e diventa visione di futuro.

“Generare Bellezza” si conferma così non solo come evento, ma come esperienza collettiva e modello di collaborazione tra scuola, istituzioni e cultura. Un segnale forte per la città di Torino, che continua a investire nell’educazione come leva fondamentale per costruire il futuro.

Credit Photo Gallery 1: David Leonardo Antal

Credit Photo Gallery 2: Valerio Minato

TorinoClick

Antisemitismo di ritorno: vandalizzate le pietre d’inciampo in piazza Santa Giulia

/

Atto vandalico contro la memoria nel quartiere Vanchiglia, dove nella giornata di oggi, 2 maggio, le pietre d’inciampo di piazza Santa Giulia sono state imbrattate da ignoti con vernice scura e scritte, danneggiando le targhe in ottone e rendendo difficilmente leggibili alcuni nomi. I piccoli blocchi, collocati davanti al civico 12 nei pressi dell’ex Ospizio Israelitico, ricordano otto persone deportate durante le persecuzioni nazifasciste e rappresentano uno dei tanti segni diffusi sul territorio per mantenere vivo il ricordo delle vittime della Shoah. L’iniziativa si inserisce nel progetto ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig, che da anni porta nelle città europee queste installazioni commemorative collocate nei luoghi di ultima residenza delle persone deportate. La scoperta del danneggiamento ha suscitato reazioni immediate da parte delle istituzioni locali e delle forze politiche che hanno condannato l’accaduto, definendolo un gesto grave e offensivo nei confronti delle vittime e dell’intera comunità. Preoccupazione anche per la vicinanza temporale con altri episodi simili avvenuti nella stessa zona, che fanno temere un’escalation di atti contro simboli legati alla Resistenza (lapide partigiana incendiata in largo Montebello) e alla memoria della deportazione. Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, mentre si lavora già al ripristino delle pietre

Apre il cinema di reparto nella Neuropsichiatria infantile del Regina Margherita

Nel reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale Regina Margherita di Torino la cultura diventa cura. Libri Aperti, Neuroflix e Luoghi Comuni: tre progetti, un unico orizzonte di comunità.

Ci sono libri che si aprono accanto ad un letto d’ospedale, film che accendono il pensiero in una stanza silenziosa, parole che diventano un ponte tra pazienti, caregiver e personale sanitario.

Alla Neuropsichiatria dell’OIRM (diretta dal professor Andrea Martinuzzi) la cultura entra non come ornamento, ma come parte della cura.

Da questa intuizione – che leggere, guardare, creare possano essere forme di benessere – nascono Libri Aperti, Neuroflix e Luoghi Comuni, tre progetti promossi da DEAR ETS per rendere accessibili esperienze, linguaggi e strumenti che aiutano a crescere e a partecipare.

La biblioteca Libri Aperti, costruita insieme a CoLTI – Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti – porta nei reparti la possibilità di scegliere una storia, di scambiarsi un libro, di condividere tempo.

Il cinema di reparto Neuroflix, ideato con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, trasforma la visione di un film in un momento di incontro, leggerezza e rielaborazione personale. Spider Man, Now you see me, Big Hero 6, Avengers, Zootropolis, La forma dell’acqua, Guardiani della galassia, Ferdinand: questi alcuni dei titoli.

Luoghi Comuni, infine, ripensa gli spazi della cura come luoghi vivi: il primo intervento è un’installazione realizzata con i ragazzi del reparto e l’artista Daniele Catalli, nell’ambito del programma internazionale Youth Climate Action Fund.

“La cura per la cultura e la cultura per aiutare a curare. Osservare i risultati dei nostri giovani pazienti coinvolti in attività artistiche e culturali rafforza la nostra convinzione sull’importanza di un approccio olistico alla cura, che consideri non solo gli aspetti clinici ma che abbracci anche la dimensione sociale e creativa. La collaborazione tra il personale sanitario, gli educatori e DEAR ETS ha creato un ambiente di reparto dove i ragazzi possono esprimersi e continuare il loro percorso personale anche durante l’ospedalizzazione, con un impatto positivo sul loro percorso di guarigione” dichiara Adriano Leli (Direttore generale AO OIRM – Sant’Anna).

Si tratta di un nuovo percorso di cura per i bambini e gli adolescenti della nostra Neuropsichiatria Infantile in cui umanizzazione e innovazione tecnologica concorreranno in modo sinergico al processo di guarigione. L’ambiente ospedaliero è lo spazio che accoglie il paziente e la sua famiglia, che lo accompagna nel viaggio impegnativo della malattia e come tale deve essere pensato, costruito, arredato e adattato non solo alle esigenze clinico assistenziali ma anche educative e ricreative. Per questo nuovo importante traguardo ringrazio quindi DEAR ETS anche a nome di tutti gli operatori sanitari dell’ospedale Infantile Regina Margherita” dichiara la professoressa Franca Fagioli (Direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino ospedale Regina Margherita).

Tre progetti diversi, ma dentro la stessa visione: fare della cultura un terreno comune di cura, inclusione e cittadinanza.

«Per noi di DEAR l’ospedale non è solo un luogo dove si curano le malattie, ma anche uno spazio dove si coltiva umanità» racconta Anita Donna Bianco (Presidente di DEAR ETS). «Crediamo che la qualità degli spazi, del tempo e delle relazioni possa incidere in modo profondo sul benessere e sul percorso di guarigione. Questa visione ha potuto prendere forma grazie al sostegno di Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese, Bloomberg Philanthropies, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Fondazione Claudio e Vanda Brunod ed alla generosità di tanti donatori privati che hanno scelto di credere in una cultura che cura”.