CRONACA

Bus contro auto a Piossasco: autista e 4 ragazzi in ospedale

Incidente all’incrocio tra un bus e un’auto: l’autista del bus e 4 ragazzi finiscono in ospedale. È accaduto nel primo pomeriggio di oggi all’incrocio tra via Susa e via Rivalta a Piossasco. Il bus era della ditta Cavourese e portava a casa gli studenti usciti dalle scuole della zona.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 dell’Azienda Zero, che hanno soccorso l’autista del mezzo pubblico e i 4 ragazzi a bordo, trasportandoli all’ospedale di Rivoli e al San Luigi di Orbassano. Le loro condizioni non sono gravi e potrebbero essere dimessi già in giornata.

Sul luogo del sinistro è giunta la polizia locale per i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente. Secondo le prime indagini, è probabile che uno dei due veicoli sia passato con il semaforo rosso.

VI.G

Svincolo Candiolo: auto si ribalta, conducente in ospedale

Sfonda il guardrail e una rete finendo la sua corsa ribaltandosi nella stradina al fianco: conducente in ospedale. Questo l’incidente successo questa mattina sul raccordo autostradale Torino‑Pinerolo, allo svincolo di Candiolo. La vettura, una Dacia Duster, viaggiava in direzione Pinerolo quando è uscita di strada urtando il guardrail.

Sul posto son arrivati i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno prestato aiuto al conducente, unico uomo a bordo, e lo hanno trasportato all’ospedale San Luigi di Orbassano. Le sue condizioni non sono gravi, nonostante i danni pesanti al veicolo.

Sul luogo anche le pattuglie della polizia stradale Torino‑Settimo con gli ausiliari ITP. Sul raccordo, il traffico è rimasto regolare senza particolari disagi.

VI.G

Neve anche in pianura a Torino e in Piemonte

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Dopo un weekend all’insegna del sole, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio è in arrivo una nuova ondata di maltempo di origine atlantica, accompagnata da un calo delle temperature e possibili nevicate. Il peggioramento è atteso a partire dal pomeriggio di lunedì 2 febbraio, con le prime precipitazioni in intensificazione durante la notte tra il 2 e il 3 febbraio. In queste ore la neve potrebbe spingersi fino in pianura, interessando anche l’area urbana di Torino. Il ritorno dei fiocchi è previsto tra le 4 e le 7 del mattino. Gli accumuli nel Torinese dovrebbero restare contenuti, tra i 2 e i 4 centimetri, mentre sulle colline potrebbero raggiungere i 15 centimetri.

Mara Martellotta

Il Principe Alberto II di Monaco in visita a Ceva e Millesimo 

Venerdì 30 e sabato 31 gennaio 2026 S.A.S. il Principe sovrano Alberto II di Monaco, accompagnato da Anne Eastwood, Ambasciatrice di Monaco in Italia; dal Dott. Fulvio Gazzola, Presidente dell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia e Sindaco di Dolceacqua; dal Colonnello Martin David e da Thomas Blanchy, Vicedirettore dell’Archivio Storico del Principato, si è recato in visita a Ceva e Millesimo, due Comuni storicamente legati alla sua dinastia e facenti parte dell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia.
La visita è iniziata venerdì a Ceva, Comune che dal 1142 fu capitale dell’omonimo marchesato. Nel 1531, l’Imperatore dei Romani Carlo V omaggiò la cognata Beatrice di Portogallo, moglie del Duca di Savoia Carlo III, della Contea di Asti e del Marchesato di Ceva. I Savoia nel 1547 sostituirono i Ceva, discendenti diretti del Marchese di Savona Bonifacio del Vasto, con Giulio Cesare Pallavicino.
La città è legata ai Grimaldi perché nel 1390 Gherardo, secondogenito del Marchese Oddo, si stabilì a Genova, dove le famiglie patrizie erano organizzate in alberghi. Nel 1528 Andrea Doria riformò il sistema e il numero di alberghi fu limitato a 28; per qualificarsi come albergo, una famiglia doveva avere almeno sei nuclei. I Ceva di Genova non erano abbastanza numerosi e così insieme ad altre sedici famiglie furono annessi all’Albergo Grimaldi; il primo membro a portare il doppio cognome fu Francesco Ceva Grimaldi, trisnipote del sopraccitato Gherardo. Suo figlio Cristoforo nel 1545 si trasferì a Napoli per proseguire i suoi affari ed in Campania acquistò i feudi di Telese, Pietracatella, Solopaca, oltreché diversi altri possedimenti. Cristoforo ebbe tra gli altri i seguenti figli:
Giovanni Francesco, dal quale si originarono i Marchesi di Pietracatella, tutt’oggi esistenti e Giovanni Antonio, dal quale si originarono i Duchi di Telese, estinti nel 1763.
A Ceva il Principe Alberto è giunto in tarda mattinata in Piazza Vittorio Emanuele II, accolto dal Sindaco Fabio Mottinelli, dalle scolaresche e dalla popolazione venuta in gran numero, nonostante il freddo.
Successivamente, in un Teatro Marenco gremitissimo di sindaci del territorio, si è tenuto un incontro ufficiale con le autorità, moderato dalla giornalista Paola Scola, che ha visto gli interventi di Luca Robaldo, Presidente della Provincia di Cuneo; Marco Gallo, Assessore regionale alla Montagna; dell’Onorevole Monica Ciaburro e del Sindaco Fabio Mottinelli, il quale nel suo intervento ha ricordato che “
Dopo l’alluvione del 1994 Monaco ci fu vicina con due eventi, di cui una partita di calcio (…) Nel roseto del Museo di Ceva è stata inserita una rosa con i colori di Monaco”.
S.A.S il Principe Alberto II ha fatto scoprire ai presenti un ulteriore legame di Ceva con i Grimaldi: nel 1503 Cesarina Grimaldi, sorella di Giovanni II, Lucino e Agostino, che si succedettero nel governo della Signoria di Monaco, sposò Carlo, Signore di Garessio, della famiglia dei Marchesi di Ceva.
Sono stati quindi scoperti la targa a ricordo di questa visita e il cartello che attesta l’appartenenza di Ceva all’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia, che sarà posto all’ingresso della città.
Dopo un nuovo bagno di folla il Principe ha visitato
il Palazzo Comunale per la firma del Libro d’Oro.
Sabato 31 Alberto II si è recato a Millesimo, Comune che quest’anno celebra gli 820 anni dalla sua fondazione e che è entrato a far parte dell’Associazione nel 2025. Il suo legame con i Grimaldi è stato scoperto dallo scrivente nell’ambito dell’attività del Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.
Questo Comune venne fondato il 9 novembre 1206 dal Marchese Enrico II Del Carretto. Suo figlio Giacomo nel 1240 gli concesse i suoi primi statuti, i più antichi della Val Bormida e nel 1247 sposò nella Chiesa di Santa Maria Maddalena del Castello di Saliceto, sua residenza abituale, Caterina da Marano, figlia naturale dell’Imperatore dei Romani Federico II di Svevia.
La loro terzogenita Aurelia andò in sposa a Lanfranco Grimaldi, Vicario di Provenza. Dalla loro unione nacquero diversi figli, tra i quali Ranieri I, che dall’8 gennaio 1297 al 10 aprile 1301 fu Signore di Monaco insieme al cugino e patrigno Francesco Grimaldi, detto “Malizia” ed è l’antenato dell’attuale Principe sovrano Alberto II. Aurelia, rimasta vedova nel 1293, due anni dopo si risposò infatti con il sopraccitato Francesco Grimaldi, il quale l’8 gennaio 1297, travestito da monaco francescano, insieme al figliastro Ranieri I conquistò la Rocca di Monaco, fatta costruire dai genovesi nel 1215, diventandone il primo Signore. Aurelia diventò quindi la prima Signora di Monaco, ma non diede eredi a Francesco. Monaco venne ripresa dai Genovesi nell’aprile 1301 e tornò ai Grimaldi nel settembre 1331 con Carlo I, figlio di Ranieri I, che fu il primo Signore sovrano.
Alberto II, ricevuto ufficialmente dal Sindaco Francesco Garofano, è giunto alle ore 10,30 al castello risalente al XIII secolo, abitato dai Del Carretto fino al XVI secolo, quando essi si trasferirono nel Palazzo Comunale, risalente al XII secolo, al cui interno nell’aprile 1796 Napoleone ricevette le bandiere dei borghi della Val Bormida conquistate all’Esercito piemontese nella Battaglia della Cosseria.
Qui il principe ha incontrato l’Assessore regionale Paolo Ripamonti, il Presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri e numerosi sindaci della zona.
Dopo la visita al maniero, al Museo di Stampe Cartografiche Napoleoniche Liguri che ha sede nelle sale di Villa Scarzella e al ponte “Gaietta”, risalente al XII secolo, ha attraversato a piedi Piazza Italia, il cuore del borgo medievale, acclamato da un gran numero di persone che hanno sfidato il freddo pungente.

 


Il sovrano, calorosamente accolto
dalle scolaresche e dalle associazioni locali, si è recato nel Municipio, risalente al XII secolo, che nel 1882 venne ceduto dai Del Carretto al Comune; qui ha firmato il Libro d’Oro.
Alle ore 11 in Piazza Italia si è tenuta una solenne cerimonia aperta dai discorsi dell’Assessore regionale Paolo Ripamonti e del Senatore Giovanni Berrino.
Il Sindaco Francesco Garofano nel suo discorso ha affermato che “
Un ringraziamento speciale va all’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia, al suo Presidente Fulvio Gazzola e allo storico Andrea Carnino. La loro passione e la loro meticolosa ricerca sono state la bussola che ha permesso di ritrovare e rinvigorire il filo prezioso che lega Millesimo al Principato di Monaco. Ma il mio grazie più commosso va alla giunta, ai miei uffici comunali, a tutti i volontari e ad ogni singolo cittadino. (…) Quest’anno millesimo celebra gli 820 anni dalla sua fondazione avvenuta nel 1206. Siamo uno dei borghi più belli d’Italia, siamo fieri membri dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, ma oggi riscopriamo con vigore la nostra identità più antica: quella che ci lega indissolubilmente alla Casata Grimaldi. Tutto ebbe inizio con un legame di sangue e di coraggio. Non possiamo dimenticare la figura di Aurelia Del Carretto, figlia del nostro territorio, che sposando Francesco Grimaldi, detto Malizia, divenne la prima Signora Consorte di Monaco. Fu l’inizio di un’epopea. Ed è proprio guardando ad Aurelia che desidero fare una riflessione sul ruolo fondamentale della donna, perno insostituibile della famiglia e sostegno d’acciaio delle grandi istituzioni. Aurelia fu la roccia su cui Malizia poté costruire un destino, quella stessa forza e quel senso di dedizione e dignità lo ritroviamo oggi nel ricordo sempre vivo di sua madre, la Principessa Grace e nella presenza luminosa di sua moglie la Principessa Charlène, a loro e a tutte le donne di Millesimo che quotidianamente tengono salde le fila della nostra comunità va il nostro omaggio”.
Sono onorato di essere stato accolto a Millesimo, dove ho potuto rivivere una pagina di storia che richiama le origini del Principato, e ne sono profondamente commosso. Questa visita mi ha permesso di riscoprire una testimonianza autentica delle tradizioni italiane e dell’ospitalità che tanto amo. Ad ogni viaggio in Italia ritrovo questo calore e questa benevolenza nei miei confronti, e ne sono particolarmente colpito” Ha spiegato il Principe Alberto II.
Sono state quindi scoperte due targhe: una a ricordo di questa visita e una che attesta l’appartenenza di Millesimo all’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia.
Al principe è stato donato un
cesto con prelibatezze ed eccellenze della Val Bormida. Egli ha ricambiato donando al sindaco una statuetta che raffigura Francesco Grimaldi detto “Malizia”, alcune specialità monegasche e la cravatta ufficiale dei Siti Storici dei Grimaldi di Monaco.
Sono seguiti un rinfresco in Municipio e un pranzo alla Locanda dell’Angelo, tutti a base di specialità della Val Bormida.

ANDREA CARNINO

Inaugurato il Competence Center SEASTAR,

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 Istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Politecnico di Torino e IIT Istituto Italiano di Tecnologia

Taglio del nastro all’Environment Park venerdì 30 gennaio scorso per il Competence Center SEASTAR, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati e del Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Giorgio Metta.

Dopo i saluti istituzionali del presidente di Environment Park, Giacomo Portas, si sono tenute una breve tavola rotonda tra le istituzioni coinvolte nel progetto per confermare impegni e obiettivi del Centro, e la visita ai laboratori di avanguardia.

Il Centro di competenza SEASTAR, per lo sviluppo del quale è stato sottoscritto un accordo tra il MASE, il Politecnico di Torino e IIT, costituisce un centro di aggregazione e di integrazione delle competenze sul tema della conversione dei giacimenti di idrocarburi esauriti, dello stoccaggio sotterraneo dei fluidi e della Sicurezza per la produzione degli idrocarburi e dei fluidi stoccati nel sottosuolo, in particolare lo offshore. Grazie al supporto del MASE e agli importanti investimenti di infrastrutture, nel corso degli anni SEASTAR ha potuto crescere eaffermarsi come un centro di livello internazionale.

Oggi per l’hub si apre una nuova fase: grazie ai laboratori all’avanguardia e alle sue attrezzature specialistiche, inclusa una galleria del vento di grandi dimensioni, svilupperà e testerà sempre più soluzioni tecnologiche per la transizione energetica, inclusi idrogeno e metano verde, monitoraggio ambjentale, nuovi materiali, cattura e utilizzo del carbonio, sticcaggio elettrico e geologico dei fluidi.

“Negli anni il Centro di Competenza SEASTAR è divenuto un riferimento internazionale sul tema della transizione verso un futuro a basso tasso di carbonio, costituendo un terreno comune di lavoro e di confronto per i ricercatori di molte università italiane ed Enti pubblici di ricerca, anche in collaborazione con  le PMI e l’industria – dichiara il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin – oggi inauguriamo i laboratori verso i quali il Ministero ha dato un grande contributo, e che rappresentano un momento di condivisione e incontro fra diversi livelli delle amministrazioni della ricerca sul piano della transizione energetica. Sono certo che ciò che si svilupperà nei prossimi anni porterà a risultati di grande impatto, in funzione agli obiettivi strategici del Ministero nel settore energetico”.

“Con l’inaugurazione del Centro SEASTAR si apre una nuova fase per un progetto che ha raggiunto la piena maturità scientifica e infrastrutturale – commenta il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati – il Centro offre un contributo concreto alla sostenibilità e alla sicurezza energetica del Paese. Il Politecnico di Torino opera mettendo a disposizioni strutture, competenza e capitale umano altamente qualificato con l’obiettivo di trasformare la ricerca in soluzioni operative applicate a supporto del sistema industriale delle politiche pubbliche”.

Le principali tematiche affrontate da SEASTAR sono la sostenibilità e la sicurezza delle tecnologie Oil e Gas, nella fase di transizione ad un’economia Low Carbon. La sostenibilità e la sicurezza della dismissione e/o conversione degli impianti-infrastrutture Oil e Gas arrivati a fine vita, come le piattaforme offshore nei mari italiani, che oggi sono 136; la conversione di giacimenti di idrocarburi esauriti per lo stoccaggio sotterraneo di Metano “verde”, di idrogeno e/o di anidride carbonica. La compatibilità dei materiali all’idrogeno e/o all’anidride carbonica, gli aspetti normativi della transizione. Obiettivo principale dell’accordo SEASTAR è rappresentato dalla ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, e la disseminazione delle competenze multidisciplinari sul territorio, per stimolare lo sviluppo e la crescita nei settori tecnologici e innovativi connessi alla transizione energetica.

“La transizione energetica rappresenta una delle più grandi sfide del nostro tempo e richiede un cambiamento profondo a partire dalla ricerca – commenta Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia – con SEASTAR dobbiamo mettere le tecnologie più avanzate al servizio di soluzioni concrete per la sostenibilità, uno dei pilastri del piano strategico di IIT. Questo centro è un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e ricerca, capace di trasformare conoscenza scientifica in impatto reale sull’industria e il territorio”.

Mara Martellotta

Ponti Balbis e Umberto I, lavori in corso e modifiche alla viabilità

 

Prenderanno il via lunedì 2 febbraio gli interventi di rimozione dei tronchi e dei materiali legnosi accumulatisi contro le pile dei ponti Balbis e Umberto I, trascinati dalla corrente del fiume Po.

Per consentire lo svolgimento delle operazioni in condizioni di sicurezza, saranno introdotte alcune limitazioni alla viabilità.

Nella giornata di lunedì 2 febbraio, nella fascia oraria compresa tra le 9.30 e le 16.30, il ponte Balbis sarà completamente chiuso al transito veicolare in entrambi i sensi di marcia. Mercoledì 4 febbraio, con i medesimi orari, verrà invece interdetta al transito la semicareggiata Sud del ponte Umberto I, in direzione collina.

Gli interventi di pulizia, finalizzati a garantire la sicurezza dei manufatti, saranno effettuati dal settore Ponti e Vie d’Acqua della Città, con il supporto dei Vigili del Fuoco.

TorinoClick

Aggressione all’agente di polizia: tra i fermati un 22enne

Dopo gli attacchi alle forze dell’ordine, nel corso dei quali sono rimasti feriti circa un centinaio di operatori delle FF.PP., la Digos della Questura torinese ha arrestato in flagranza di reato un 31enne e un 35enneitaliani, ritenuti responsabili dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Insieme a loro è stato anche arrestato, in flagranza differita, un 22enne, proveniente dalla provincia di Grosseto, per concorso in lesioni personali ad un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni. Il ragazzo è stato  individuato, attraverso l’analisi di alcuni filmati, tra i componenti del gruppo responsabile della violenta aggressione a un operatore della Polizia di Stato del Reparto Mobile di Padova. Il ventiduenne è stato anche denunciato per violenza a Pubblico Ufficiale per i medesimi fatti, essendo stato ritratto in un’altra occasione mentre lanciava corpi contundenti contro le forze dell’ordine nonché per rapina in concorso, facendo parte del gruppo che oltre a cagionare lesioni al poliziotto, lo ha anche spossessato dello scudo, dell’U-bot e della maschera antigas

Askatasuna, la condanna di Confartigianato Piemonte

Sconcerto e indignazione per quanto avvenuto a Torino in occasione della manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna, vicinanza e solidarietà alle forze dell’ordine: è quanto espresso da Confartigianato Piemonte e Confartigianato Torino, che condannano con fermezza gli scontri violenti provocati da gruppi di estremisti.

Commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte: «Siamo inorriditi di fronte allo stupro della città di Torino da parte di orde chiamate da tutta Italia, replicando nel capoluogo lo stesso schema da anni visto in Valle di Susa: cortei pacifici con famigliole e bambini ad uso mediatico e poi assalti violenti posti in essere dagli appartenenti al network antagonista, che non si fanno mancare nessuna occasione per effettuare le loro scorrerie. Inorriditi ma non sorpresi. Era facile intuire cosa sarebbe accaduto. Ora è il momento delle responsabilità e della verità: da parte del Governo che a dicembre ha scelto la via della prova muscolare solo a parole facendo il gioco dei fanatici e penalizzando negozianti e cittadini di Vanchiglia e dintorni; del sindaco Lo Russo che si è fidato per mesi dei “garanti” del patto di collaborazione; degli esponenti di una parte della sinistra, che a parole e con i fatti si dimostrano collaterali agli antagonisti; di quella fetta di borghesia salottiera torinese che non fa altro che lisciare il pelo ai finti rivoluzionari di Askatasuna, per lo più rampolli di famiglie assai abbienti. Di fronte a questa violenza gratuita non vi possono essere alibi, non vi può più essere tolleranza».

Confartigianato Torino ringrazia «tutti gli appartenenti alle forze dell’Ordine, che ieri hanno messo a repentaglio la loro incolumità personale. Abbiamo assistito a scene di guerriglia urbana, chiaramente premeditate, e a pagare il prezzo della devastazione sono i cittadini, le attività del territorio. Costoro sono i veri “presidi” di quel territorio, costoro meritano tutela e attenzione da parte delle istituzioni».

A Venaria Reale nuovo centro ABA per bambini e famiglia

Stranaidea apre un servizio dedicato a famiglie e bambini con funzionamento neurodivergente basato su interventi strutturati e personalizzati, supervisione scientifica e un open day aperto alla comunità. Sabato 7 febbraio prossimo, alle 18, l’impresa sociale Stranaidea, attiva da quarant’anni nell’accompagnamento di persone con disabilità, minori, famiglie e adulti in situazioni di fragilità, apre ufficialmente le porte del nuovo centro ABA “STRABA” a Venaria Reale, con un open day dedicato. STRABA si rivolge ai minori, dai 2 ai 14 anni, con diagnosi di autismo e altri disturbi del neurosviluppo e alle loro famiglie, residenti a Torino e nell’area metropolitana. Nasce per fornire interventi abilitativi con un approccio strutturato e personalizzato basato sull’analisi applicata del comportamento ABA, riconosciuto dall’Istituto Superiore della Sanità. Il modello di intervento è supervisionato da Lucia D’Amato, referente scientifica del servizio e fondatrice del metodo Scuola ABA. Secondo le stime nell’ambito della sorveglianza nazionale, circa un bambino su 77, nella fascia dai 7 ai 9 anni, presenta un disturbo dello spettro autistico in Italia. In questo contesto, l’apertura di nuovi servizi specializzati, rappresenta una risposta concreta ai bisogni emergenti delle famiglie.

“STRABA rappresenta per Stranaidea una scelta importante,  un luogo per accogliere percorsi su misura per le famiglie, fondati sulla competenza e il lavoro in rete con il territorio – dichiara Cinzia Policastro, Presidente di Stranaidea – crediamo che ogni servizio debba nascere da una responsabilità collettiva e da u ‘idea di inclusione concreta quotidiana, riferita alla cura dei territori e delle comunità locali, che diventa scambio e nutrimento reciproco per le imprese che li abitano”.

A sottolineare il valore del nuovo servizio, Arianna Porzi, Presidente ANGISA Torino ODV e Vicepresidente del Coordinamento Autismo Piemonte.

“Si tratta di un servizio che permette alle famiglie di dare una risposta appropriata alle necessità di crescita e apprendimento dei propri figli e un importante supporto alla loro genitorialità. Un luogo diverso per ricercare e ottenere benessere”.

Durante l’open day sarà possibile visitare gli spazi, incontrare l’equipe multidisciplinare e approfondire le dinamiche di presa in carico. Gli ambienti del centro sono stati interamente arredati grazie alla donazione di Ikea Collegno, un contributo che ha permesso di creare spazi funzionali, accoglienti e pensati per rispondere alle necessità dei bambini. L’open day si rivolge non solo a famiglie, ma anche a educatori, insegnati, operatori sanitari e a tutta la comunità, con l’intento di promuovere una maggiore consapevolezza sull’autismo e a diffondere una cultura dell’inclusione basata sulla conoscenza, sull’ascolto e sulla collaborazione. Il nuovo centro STRABA si inserisce nell’impegno di Stranaidea nel sociale, confermando la volontà di investire in progetti innovativi, accessibili e radicati nel territorio.

Info: appuntamento sabato 7 febbraio presso il centro STRABA di via Amati 116/5 – 116/7 a Venaria Reale, a partire dalle ore 18.

 

Gli studenti di Bussoleno staffette della memoria

Tra le varie celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Liberazione, finanziate da Città metropolitana di Torino, spicca il progetto dal titolo “Staffette della memoria” realizzato dalle quinte classi della sede di Bussoleno del liceo Norberto Rosa, su impulso dell’Unione Montana Valle Susa con la collaborazione di ANPI. Sono state realizzate ottanta targhe da porre davanti ai cepoi e alle lapidi dei Partigiani, dotate di qr code con la storia delle protagoniste della Resistenza.

“Il lavoro prodotto dai ragazzi della Norberto Rosa  – commenta il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha partecipato alla presentazione avvenuta nel liceo di Bussoleno – è proprio ciò che avevamo immaginato lanciando il bando per l’80⁰anniversario della Liberazione: non solo trasmettere ai giovani i valori e la memoria della Resistenza, ma fare in modo che gli stessi ragazzi fossero a loro volta portavoce di quanto appreso”.

Obiettivo del progetto è quello di dar vita a un inventario complesso,eto dei luoghi della Resistenza in Valle di Susaantracite un’approfondita ricerca che ha unito i dati delle sezioni ANPI locali, del Museo Storico della Resistenza di Mompantero e del Comitato del Colle del Lys, coinvolgendo anche le famiglie degli studenti. I ragazzi del Norberto Rosa, sotto la guida dei docenti del dipartimento di Storia del liceo, avevano già da qualche anno intrapreso un progetto di mappatura dei luoghi della Resistenza valsusina, geolocalizzandone 191, per creare una mappa multimediale accessibile soltanto online, progetto che ora è stato implementato ricorrendo alle targhe.

Mara Martellotta