Un calciatore dilettante di di 24 anni è stato colto da arresto cardiaco ieri durante una partita a Crova, nel Vercellese, in campo contro il Livorno Ferraris. Si è sentito male negli spogliatoi durante l’intervallo. È intervenuta un’ambulanza con il medico a bordo, e poi il 24enne è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Novara. Qui è stato sottoposto alle cure di rianimazione cardiochirurgica.
Ora è ricoverato interapia intensiva.
Carmagnola si prepara ad accogliere la 562esima edizione della Fiera primaverile, in programma sabato 7 e domenica 8 marzo prossimi. Si tratta di uno degli appuntamenti più antichi e identitari del territorio, dedicato all’agricoltura, alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola, ai mercati e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Venerdì 6 marzo è in programma un convegno di approfondimento sulla carne di Razza Piemontese.
La Fiera Primaverile di Carmagnola rappresenta una manifestazione plurisecolare che affonda le sue radici nella storia agricola e commerciale della città e accompagna da secoli l’evoluzione economica e sociale del territorio, mantenendo saldo il legame con il mondo rurale, con l’allevamento e con le produzioni locali. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, ha saputo rinnovarsi, confermandosi ancora oggi come uno dei momenti più rappresentativi della vita cittadina e del sistema agricolo piemontese.
La vocazione agricola e di allevamento di Carmagnola è stata ribadita anche nel corso della conferenza stampa del 23 gennaio scorso, durante la quale è stato presentato un fascicolo d’archivio risalente al periodo 1382-1661, testimonianza del ruolo centrale della città come polo di scambi economici e commerciali già a partire dal Quattrocento. Un richiamo alla storia che dialoga con il presente e con il significato che la Fiera continua ad avere per il territorio.
La 562esima edizione della Fiera Primaverile si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica e animerà il centro cittadino in maniera diffusa, attraverso un percorso espositivo e commerciale ampio e articolato, trasformando Carmagnola in un grande anello pedonale capace di accompagnare visitatori e operatori tra diverse aree tematiche.
La manifestazione è il risultato di un importante lavoro di rete promosso dal Comune di Carmagnola e condiviso con le principali realtà del settore agricolo e zootecnico, che svolgono un lavoro attivo e qualificante nell’organizzazione e nella realizzazione della Fiera. In questo contesto si inserisce il contributo di ARA Piemonte, ANABORAPI, ANAFIBJ, ArPROMA e ASCOM Carmagnola, insieme alla partecipazione attiva del Distretto del Cibo Chierese Carmagnolese, che concorrono a rafforzare il profilo della manifestazione e il suo legame con le filiere produttive, con il tessuto economico locale e con le identità agricole del territorio.
L’inaugurazione ufficiale è in programma sabato 7 marzo alle ore 11 presso il Foro Boario di piazza Italia, con la presenza delle autorità. Seguiranno degustazioni con prodotti tipici e la presentazione del progetto #MercatoOltreCollina a cura del Cibo del Chierese – Carmagnolese.
Il cuore zootecnico della Fiera sarà, come da tradizione, il Foro Boario di piazza Italia, da sempre luogo simbolo degli scambi e della tradizione mercantile cittadina, dove si svolgerà la 45esima Mostra provinciale dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona Italiana. L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente significativa, sia per il numero di capi presenti, sia per la qualità, che prenderanno parte ai concorsi suddivisi per categorie.
La mostra prenderà avvio già venerdì 6 marzo, con l’arrivo del bestiame a partire dalle ore 9 e la sua successiva sistemazione nei recinti. Le valutazioni dei soggetti esposti si svolgeranno sabato 7 marzo a partire dalle 9.30 e proseguiranno domenica 8 marzo dalle ore 9, giornata che vedrà anche le finali, le sfilate dei campioni e, a partire dalle 17.30, le premiazioni.
Sempre nell’area del Foro Boario è inoltre prevista un’asta di soggetti di razza piemontese geneticamente selezionati per la riproduzione, organizzata nell’ambito delle attività di selezione e miglioramento genetico coordinate dalle associazioni degli allevatori.
Le vie e le piazze intorno al Foro Boario si trasformeranno in un grande spazio espositivo dedicato alla meccanizzazione agricola, con il meglio della produzione di macchine e attrezzature per i settori cerearicolo, zootecnico e flovivaistico, ospitando numerose aziende che esporranno le ultime novità relative ad agricoltura innovativa, sostenibile e sicura.
Per tutta la durata della manifestazione sarà attiva un’area food allestita nel controvalore di viale Garibaldi, destinata alla vendita e somministrazione di prodotti agroalimentari locali, con la partecipazione di produttori, allevatori e trasformatori, comprese le aziende agricole presenti alle Mostre provinciali dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona. Nello stesso spazio sarà anche presente il Distretto del Cibo del Chierese- Carmagnolese, con una vetrina delle eccellenze agroalimentari del Distretto, incontri, momenti di approfondimento e degustazione.
Domenica 8 marzo, per l’intera giornata, nei pressi dei Giardini del Castello, sarà inoltre allestita la mostra mercato dei piccoli animali detta “Fattoria in città “, dedicata ad avicunicoli e piccoli animali da compagnia, nel rispetto delle disposizioni sanitarie e veterinarie vigenti, pensata, in particolare, per le famiglie e per un pubblico più giovane, con finalità educative e divulgative.
Sempre domenica 8 marzo per l’intera giornata lungo vie e piazze cittadine si svolgerà il tradizionale grande mercato fieristico e ambulante, con esposizione e vendita di generi alimentari e non alimentari; in corso Matteotti troverà spazio il Mercantico, mentre lungo l’asse centrale di via Valobra sarà allestita la mostra mercato delle opere d’ingegno, spazio dedicato alla creatività, all’artigianato e alle produzioni originali a cura della Società Orticola di Mutuo Soccorso “ D. Ferrero”.
All’interno della Fiera Primaverile sarà presente il Distretto del Cibo del Chierese Carmagnolese, simbolo di qualità, sostenibilità e identità territoriale, con il progetto #MercatoOltreCollina, che propone un articolato programma di attività dedicate alla valorizzazione delle produzioni locali e delle filiere agroalimentari del territorio.
Gli spazi del Distretto si configurano come una vera e propria vetrina delle eccellenze, con distribuzione di materiale informativo a cura del tavolo “promozione del territorio” e momenti di incontro e confronto con associazioni di produttori, Consorzi, referenti dei tavoli di lavoro del Distretto, offriranno al pubblico l’occasione di conoscere da vicino storie, prodotti e realtà agricole.
Nel corso delle due giornate sono previsti incontri tematici e presentazioni dedicate ad alcuni prodotti del territorio, quali l’asparago di Santena e delle Terre del Pianalto, il peperone di Carmagnola, la patata di Villastellone e le ciliegie di Pecetto, con la partecipazione di produttori e ospiti rappresentativi delle diverse aree del Distretto, accompagnati da degustazioni gratuite di prodotti tipici.
Particolare attenzione è poi rivolta alle famiglie e ai più giovani, grazie alle attività gratuite di fattoria didattica, curate da Ludocascina La Ciliegia e il Gioanin, attive per tutta la durata della manifestazione.
Il programma include inoltre iniziative pensate per promuovere una fruizione lenta e sostenibile del territorio, con il coinvolgimento di camminatori e bikers, ai quali verrà offerta una distribuzione gratuita dei prodotti del Distretto.
Il pomeriggio di sabato dalle 14.30 nel Salone fieristico di Viale Garibaldi sarà dedicato ad attività, incontri, dibattiti, pensati come occasione di dialogo sui temi della filiera agroalimentare, della sostenibilità e dello sviluppo del territorio, sempre accompagnati da degustazioni gratuite.
Ad anticipare la Fiera Primaverile sarà venerdì 6 marzo prossimo il convegno dal titolo “La carne Piemontese tra qualità, territorio e tradizione”, in programma dalle ore 17 presso il Salone Fieristico di piazza Italia. L’incontro vuole essere un momento di approfondimento dedicato ai temi della qualità e della valorizzazione della razza Piemontese, in dialogo con la trasformazioni del comparto zootecnico e con il ruolo strategico che questa produzione riveste sul territorio.
Informazioni per il pubblico
Ufficio Agricoltura Comune di Carmagnola
Tel 0119724220
Mail agricoltura@comune.carmagnola.to.it
Mara Martellotta
Musica, scienza e istituzioni unite
Martedì 3 marzo 2026, alle ore 19 presso Hiroshima Mon Amour, si terrà HPV Night Prevention, un evento di informazione e sensibilizzazione dedicato alla prevenzione dell’infezione da Papillomavirus umano (HPV), rivolto in particolare agli studenti universitari ed ai giovani adulti.
Il messaggio è diretto e potente: “Accendi la notte. Scegli la prevenzione.”
«Parlare di HPV significa parlare di futuro», dichiara dottoressa Elisa Picardo (Presidente ACTO Piemonte). «Con HPV Night Prevention vogliamo portare la prevenzione fuori dai contesti tradizionali ed incontrare i giovani nei loro luoghi di socialità. Accendere la notte per noi significa accendere consapevolezza: la prevenzione è un atto di libertà, responsabilità e amore verso se stessi e verso gli altri.»
Accanto ad ACTO Piemonte, il CUS Torino è co-promotore dell’iniziativa, inserita nel calendario ufficiale degli eventi collegati a Just The Woman I Am, la manifestazione nazionale che unisce sport, cultura e solidarietà per promuovere la prevenzione oncologica e la ricerca.
«Just The Woman I Am non è soltanto una corsa o una camminata», afferma Riccardo D’Elicio (Presidente del CUS Torino). «È un progetto culturale che mette al centro salute, prevenzione e responsabilità collettiva. HPV Night Prevention ne rappresenta una naturale evoluzione: parlare ai giovani con linguaggi contemporanei significa rafforzare il valore sociale della prevenzione.»
Un’alleanza tra sanità, università e istituzioni
L’evento è realizzato con il coinvolgimento diretto dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, il supporto dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino e dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, oltre alla partecipazione della Croce Verde e dell’Associazione ACAT, a testimonianza dell’attenzione alla sicurezza ed alla promozione di corretti stili di vita.
«Raggiungere i giovani significa adottare linguaggi e contesti innovativi» sottolinea Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte). «Investire in prevenzione oggi significa garantire salute e sostenibilità al sistema sanitario di domani.»
Il ruolo del mondo accademico è centrale. «L’Università è impegnata nella promozione della prevenzione come parte integrante del percorso formativo» evidenzia l’Università degli Studi di Torino con Paola Cassoni. «Partecipare a questa iniziativa significa rafforzare il dialogo tra studenti, ricerca e sanità pubblica.»
Anche il Politecnico di Torino ribadisce l’importanza dell’evento, come afferma Giulia Mezzalama (FISU’s Healthy Campus Project Manager del Politecnico): «Le iniziative di promozione della salute e prevenzione sono fondamentali per costruire insieme il benessere della nostra comunità studentesca e universitaria. Portare informazione e servizi in contesti di partecipazione attiva significa rendere la prevenzione accessibile, consapevole e condivisa.»
Fondamentale il contributo della sanità pubblica e della rete ospedaliera. A ribadire il ruolo delle istituzioni sanitarie è Livio Tranchida (Direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino): «Portare l’ospedale fuori dalle sue mura significa rafforzare il legame con il territorio. Questa iniziativa sposa i nostri valori: divulgazione scientifica, promuovere corretti stili di vita e sensibilizzare le nuove generazioni al tema della prevenzione.»
HPV Night Prevention si inserisce inoltre nella campagna nazionale “Cosa faresti per amore?”, promossa dalla professoressa Franca Fagioli e dalla professoressa Roberta Siliquini e sostenuta dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.
«La tutela della salute è un gesto concreto di cura» afferma Franca Fagioli. «Iniziative come questa traducono il messaggio della campagna in azione, rendendo la prevenzione un atto visibile, condiviso e partecipato.»
Roberta Siliquini evidenzia il valore formativo dell’iniziativa: «La presenza degli specializzandi in Igiene e Medicina Preventiva testimonia l’importanza di formare professionisti capaci di comunicare in modo efficace con le nuove generazioni. La vaccinazione e la prevenzione restano strumenti fondamentali di sanità pubblica.»
Informazione scientifica in un format innovativo
La serata alternerà interventi di professionisti della sanità pubblica, della ginecologia, della pediatria e dell’oncologia a momenti di intrattenimento musicale con sei DJ set, in un format dinamico e informale, pensato per avvicinare le nuove generazioni ai temi della prevenzione in modo scientifico, accessibile e non giudicante.
Saranno presenti corner informativi dedicati alla vaccinazione HPV, alla prevenzione primaria e secondaria ed alla promozione di stili di vita corretti, con particolare attenzione al ruolo del fumo, del consumo di alcol e dei comportamenti a rischio.
Musica, energia, partecipazione e scienza si incontrano così in una serata che vuole parlare ai giovani senza rinunciare al rigore scientifico.
Perché accendere la notte può essere una scelta di libertà. Scegliere la prevenzione è un atto di responsabilità.
Molteplici e varie iniziative articolate su quasi tutto il mese di marzo
Da giovedì 5 a venerdì 20 marzo
Chieri (Torino)
“Le donne sono veicolo di particolare efficacia per l’integrazione e la pace … Il mondo sarà migliore con il forte protagonismo della saggezza e dell’equilibrio delle donne”. E’ uno stralcio di discorso, dedicato alla “nobiltà” della figura femminile a firma niente meno che del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, cui vogliono fare riferimento (riportandole in toto nella specifica nota stampa) Antonella Giordano e Vittoria Moglia, rispettivamente assessore alla “Cultura” e alle “Politiche sociali” dell’“Amministrazione chierese”, presentando le tante iniziative organizzate, nella città collinare, in occasione dell’ “8 Marzo – Giornata Internazionale della Donna”. “Il ricco calendario di iniziative programmate – affermano Giordano e Moglia – dimostra l’attenzione e l’impegno della Città di Chieri sul tema, un impegno che va oltre la ricorrenza simbolica dell’ ‘8 Marzo’ e diventa occasione concreta per promuovere consapevolezza, cultura del rispetto e delle pari opportunità”. Per quasi un mese, la tradizionale celebrazione (globalmente ufficializzata dall’“ONU”, come “Giornata internazionale per i diritti delle donne”, nel 1977), sarà infatti articolata a Chieri in una fitta serie di conferenze, eventi e presentazioni di libri e mostre che prenderanno avvio giovedì 5 marzo e si protrarranno fino a venerdì 20 marzo. 
A dare il via alla programmazione, giovedì 5 marzo (ore 17), nella “Sala conferenze” della Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone” (via Vittorio Emanuele II, 1) sarà la giornalista e scrittrice torinese Carola Vai, presentando il suo recente libro “Filomena Nitti e il Nobel negato”, edito da “Rubettino” nel 2025. Filomena Nitti (Napoli, 1909-Roma 1994) scienziata e moglie di Daniel Bovet, venne esclusa dal “Nobel per la Medicina” ricevuto dal marito nel 1957, nonostante la sua preziosa collaborazione. Carola Vai ripercorre nel libro il cammino di una donna dalla volontà di ferro, caparbia, ambiziosa, instancabile e con una passionalità indomita, la cui esistenza fu intrecciata a eventi storici che influenzarono la sua realtà e quella di tante altre donne dell’epoca. A dialogare con lei, sarà l’assessore alla “Cura della Città”, Biagio Fabrizio Carillo.
Venerdì 6 marzo (ore 16), presso il “Parco Falcone e Borsellino”, in via Giovanni XXIII, la “FIDAPA di Pino-Chieri” organizza l’evento “#OurStoryisOne”, dedicato alle donne vittime innocenti del regime iraniano, in particolare donne di religione “Bahai” e dedicherà altre due piante (accanto a quelle già dedicate in passato e fornite dal “Comune” di Chieri”) alle 10 donne di religione “Bahai” impiccate in Iran. Dopo la piantumazione, presso i locali del “Ristorante ex-Mattatoio” si svolgerà il Convegno dedicato a tutte le vittime e all’approfondimento della situazione della repressione in Iran, soffermandosi in particolare sulla condizione delle donne.
La “Sala Conferenze” della Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone” sarà ancora al centro della conferenza “Donne: diritti senza frontiere. Voci globali”, in agenda sabato 14 marzo e organizzata dal “Forum Donne Movimento del Chierese”, dalle 15 alle 18, con interventi e testimonianze provenienti da numerosi Paesi del mondo, quali Afghanistan, Moldavia, Palestina, Sud America, Nord Europa, Iran e Cina. Inoltre, da sabato 7 a sabato 14 marzo, sempre nello spazio espositivo della “Biblioteca Civica” sarà allestita la mostra “a tema femminile” del fotoreporter Giò Palazzo.
In occasione delle celebrazioni dell’ “80° anniversario” del primo voto delle donne nelle “elezioni per la Costituente”, nel “referendum istituzionale” e nelle “consultazioni politiche e comunali” del 1946, un’altra interessante mostra sarà ospitata nella “Sala Studio Roccati”, sempre all’interno della “Biblioteca Civica”. Dal titolo “Torino 1946 – 2026. Ottant’anni dal primo voto delle donne” e promossa dalla “Città Metropolitana” di Torino, l’esposizione celebra, da lunedì 16 a lunedì 23 marzo (in orario 9 – 19) il traguardo storico del 1946, quando le cittadine italiane parteciparono per la prima volta alla vita democratica del Paese. Attraverso 12 “pannelli fotografici”, la mostra racconta non solo un atto politico, ma una vera rivoluzione sociale. Le immagini provengono dall’archivio “La Bottega del Ciabattino” di Franco Senestro, un tesoro di negativi salvato dalla chiusura della “Gazzetta del Popolo” e che per la loro qualità e autenticità hanno ispirato la ricostruzione storica del film di successo di Paola Cortellesi, “C’è ancora domani”.
E, in chiusura del fitto programma, venerdì 20 marzo (ore 17 – 19), il Centro antiviolenza “InRete” organizza, ancora in “Biblioteca”, l’incontro con l’artista visuale e scrittrice varesina Chiara Ceddia, che presenterà il volume “Se potremo impedire a un cuore di spezzarsi”, in cui la forza dei ritratti femminili abilmente s’intreccia alla potenza della parola scritta.
- m.
Nelle foto: “Torino 1946-2026”; Cover “Filomena Nitti e il Nobel negato”; Chiara Ceddia
Opi: “Competenze infermieri innalzano sicurezza”
In merito alle dichiarazioni del Presidente della FNOMCeO pubblicate sulla stampa nazionale, nelle quali la vicenda del piccolo Domenico viene richiamata nel dibattito sull’evoluzione delle competenze infermieristiche, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino esprime una ferma e profonda contrarietà.
«Associare un grave e doloroso fatto di cronaca alla discussione sulle nuove lauree specialistiche infermieristiche rappresenta una strumentalizzazione inaccettabile – dichiara il Presidente di OPI Torino, Ivan Bufalo –. Si tratta di un caso circoscritto, ancora oggetto di accertamenti, che non può essere utilizzato per distogliere l’attenzione sulla propria categoria professionale insinuando un rischio sistemico per sminuire le capacità professionali dell’intera categoria degli infermieri.»
La riforma in discussione non prevede alcun trasferimento di competenze mediche agli infermieri. Non esiste una sottrazione di atti clinici. Esiste il riconoscimento di competenze infermieristiche proprie, già esercitate nell’ambito dell’autonomia professionale prevista dalla legge, tra cui la diagnosi infermieristica, distinta per natura e responsabilità dalla diagnosi medica.
Gli infermieri hanno ampiamente dimostrato l’efficacia della loro azione professionale in numerosi ambiti della cura: dalla gestione avanzata degli accessi vascolari al wound care, dall’enterostomia alla gestione delle emergenze, dalle cure primarie alla prevenzione sanitaria, dall’educazione terapeutica all’organizzazione dei percorsi assistenziali. Si tratta di processi agiti con autonomia e piena responsabilità professionale, sui quali la letteratura scientifica documenta esiti favorevoli quando affidati a professionisti infermieri adeguatamente formati.
Particolarmente improprio appare il richiamo alla Rete Italiana Trapianti come baluardo della qualità contrapposto all’evoluzione della professione infermieristica. La rete trapianti è un’eccellenza perché fondata su un modello multidisciplinare integrato, nel quale medici, infermieri e altri professionisti operano in sinergia. L’eccellenza non nasce dall’esclusione, ma dalla collaborazione strutturata.
OPI Torino richiama inoltre la responsabilità istituzionale che compete agli Ordini professionali. «Le dichiarazioni rilasciate da un Presidente di Ordine non sono opinioni private: incidono sulla percezione pubblica del sistema sanitario. – prosegue Bufalo – Alimentare il sospetto che l’ampliamento regolamentato delle competenze infermieristiche possa mettere a rischio i pazienti significa minare la fiducia collettiva verso chi garantisce continuità assistenziale dall’ingresso in ospedale alla dimissione, sul territorio come nelle strutture ad alta complessità».
In una fase storica segnata da carenza di professionisti e crescente disaffezione verso le professioni sanitarie, il compito delle istituzioni ordinistiche dovrebbe essere quello di favorire equilibrio e coesione, non di innescare contrapposizioni.
«La sanità pubblica non si difende evocando paure – conclude Bufalo –. Se per sostenere una posizione si ricorre a una tragedia, il problema non sono le competenze degli infermieri, ma la qualità dell’argomento. La tutela dei cittadini passa da competenze riconosciute, responsabilità chiare e lavoro di squadra.»
Si è concluso da alcune settimane il progetto di educazione alla legalità denominato “Legalità on Air a Carmagnola” promosso dal Comune di Carmagnola, in collaborazione con Avviso pubblico, Enti locali e Regioni contro le mafie e corruzione e Libera Radio, testata della cooperativa sociale Open Group di Bologna.
L’iniziativa è rientrata nel programma del mese della Legalità e nella rassegna “Però parlatene. Raccontare la legalità per costruire consapevolezza” che lo scorso mese di novembre ha coinvolto la città con spettacoli, incontri pubblici, attività formative rivolte alle scuole. Nei mesi di novembre e dicembre 2025 il progetto ha coinvolto circa 250 studenti, dalle scuole primarie alle secondarie di secondo grado, ed ha avuto come fil rouge la storia di Peppino Impastato.
Il percorso didattico e radiofonico ha preso le mosse dal reading crossmediale di Libera Radio intitolato “Felicia, madre e ribelle”, rappresentato nell’Auditorium della Scuola Baldessano Roccati di Carmagnola.
Sono state prodotte 35 puntate, sotto la guida dell’autore radiofonico Federico Lacche, di un grande podcast, per lo più ispirate al reading e dedicate alla breve vita di Peppino Impastato e alle vicende della vita dell’indomabile madre Felicia Bartolotta.
Di qui le puntate su altre femmine ribelli, come Franca Viola e Rita Atria, quindi su Capaci, via d’Amelio e sui magistrati che hanno reinterpretato l’antimafia, sulla loro immensa e assai poco valorizzata contemporaneità. La narrazione ha anche riguardato Piersanti Mattarella, gli agenti delle scorte uccisi in servizio, i diritti umani e civili, a partire da Radio Aut di Peppino, le Radio libere italiane, le dipendenze e le ecomafie.
Gli studenti e le studentesse di Carmagnola hanno anche spiegato le mafie con ricerche e riflessioni sulla natura e le attività che caratterizzano i sistemi criminali, le loro rappresentazioni cinematografiche e televisive. Del tutto originali le puntate dedicate al magistrato Bruno Caccia, ucciso a Torino nel 1983, grazie all’incontro dei ragazzi con le emozionanti testimonianze della figlia Paola e della nipote Martina Fracastoro.
“Il progetto Legalità on Air rappresenta uno dei risultati più significativi del percorso avviato con la rassegna “Però Parlatene”- hanno affermato il sindaco di Carmagnola Ivana Gaveglio e il Vicesindaco Alessandro Cammarata – confermando il valore dell’educazione, della partecipazione e dell’ascolto come strumenti fondamentali per costruire una cultura della legalità che parta dalle nuove generazioni”.
Mara Martellotta
Quelle buche rattoppate sono un segnale positivo
Il 2025 rappresenta un anno record per donazioni e trapianti in Piemonte. Le donazioni di organi hanno raggiunto il secondo miglior risultato di sempre e hanno permesso di realizzare 536 trapianti, risultato a pari merito con il 2023, ed in aumento dell’8% rispetto al 2024.L‘AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, con 488 trapianti, risultato record, si conferma azienda leader a livello nazionale.
Il Piemonte si conferma un punto di riferimento a livello nazionale non solo per l’elevato volume di attività trapiantologica, ma anche per il contributo fornito in diversi ambiti strategici. La regione ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo di protocolli e linee guida nazionali e europee, tra cui i nuovi programmi di allocazione degli organi, il registro della malattia renale cronica e le Linee Guida Europee sulla Biovigilanza nei trapianti di Organi, Tessuti e Cellule. Inoltre, si distingue come centro di eccellenza per la diagnosi di malattie genetiche che possono beneficiare del trapianto, rafforzando così il proprio valore nel panorama sanitario nazionale.Malgrado l’impegno e i risultati della rete trapiantologica, sono ancora molti i pazienti che attendono di ricevere un organo nelle nostre liste: al 31 dicembre del 2025 ne registriamo 622 in attesa di trapianto di rene, 71 di fegato, 156 di cuore e 72 di polmone.È dunque ancora forte il dovere e l’impegno di cura verso questi pazienti.
Responsabili dei Programmi
Resterà in vigore fino a lunedì 2 marzo 2026 compreso (prossimo giorno di controllo) il livello 2 (rosso) delle limitazioni emergenziali.
I dati previsionali forniti ieri da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento per tre giorni consecutivi del valore di 75 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria.
Il livello rosso, oltre alle limitazioni strutturali in vigore, prevede il blocco dei veicoli diesel adibiti al trasporto persone e al trasporto merci, con omologazione Euro 5, tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 8 alle 19.
Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.
L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/schede-informative/misure-antismog-tutela-della-salute
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Sciopero, treni a rischio fino a questa sera
Sciopero nazionale del trasporto ferroviario, in programma dalle 21 di venerdì 27 febbraio, fino alle 20.59 di sabato 28 febbraio. La mobilitazione è stata proclamata da alcune sigle sindacali autonome – Assemblea nazionale Pdm/Pdb, Sgb e Cub Trasporti – a cui si aggiunge uno sciopero di otto ore indetto da Usb Lavoro Privato, dalle 22 di sabato 27 febbraio.
La protesta potrebbe ripercuotersi sulla circolazione dei treni di Trenitalia, Trenord e Italo, anche se, come previsto dalla normativa, saranno garantite specifiche fasce orarie e alcuni collegamenti essenziali. Ecco le fasce orarie e treni garantiti.
Per l’alta velocità e i convogli a lunga percorrenza è stato predisposto un elenco di treni garantiti. Per quanto riguarda il trasporto regionale, sono assicurati i servizi nelle fasce protette dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. L’elenco dei treni garantiti in Piemonte è consultabile sui siti ufficiali di Trenitalia e Trenord.