CRONACA

Rovescia un cassonetto, poi picchia l’operatrice ecologica che lo rimprovera: arrestato

Prima ha preso a calci un cassonetto, ribaltandolo in mezzo alla strada. Poi si è scagliato contro l’operatrice ecologica che lo aveva rimproverato, colpendola al volto e portandole via la borsa: arrestato.

È successo la mattina scorsa in Aurora, dove un 30enne di origini marocchine è stato individuato dopo la segnalazione della donna, poi finita in ospedale per le ferite riportate. Quando gli agenti della polizia locale sono intervenuti, l’uomo si stava già allontanando. Bloccato e accompagnato al comando per l’identificazione, ha continuato a dare in escandescenze, colpendo durante le fasi di controllo uno dei vigili che stava cercando di offrirgli dell’acqua.

Per lui è scattato l’arresto con le accuse di furto, violenza, resistenza e aggressione a pubblico ufficiale. La polizia locale sta ricostruendo con precisione la dinamica dei fatti.

VI.G

Si amplia la biblioteca storica di Palazzo Cisterna 

La Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, patrimonio della Città metropolitana di Torino, è attualmente interessata – insieme all’intero Palazzo Cisterna, che da sempre la ospita tra le proprie mura – da un importante intervento di ristrutturazione.
Si tratta di una fase importante di riqualificazione, che porterà alla restituzione degli ambienti in una veste rinnovata e più adeguata alle esigenze di chi li frequenta e alle attività che vi si svolgono, e di ampliamento, con la creazione di nuovi spazi, tra cui sale studio destinate ad un ampio pubblico.
Nelle fasi iniziali dell’intervento edilizio il personale della biblioteca ha provveduto, per quanto possibile, a garantire l’accesso e la fruizione dei servizi da parte dell’utenza. Con l’avanzamento dei lavori, tuttavia, le condizioni tecniche e di sicurezza del cantiere non consentono più di assicurare la permanenza negli spazi né l’accesso alle sale: la maggior parte dei volumi della biblioteca sono già stati inscatolati per essere poi ricollocati nelle nuove sale.
La biblioteca continuerà a essere presente sul piano digitale: attraverso i canali online è possibile conoscere e consultare parte del patrimonio già digitalizzato. In particolare, è stata raccolta sulla bacheca di Internet Archive, raggiungibile all’indirizzo https://archive.org/details/giuseppe-grosso-library, una selezione di materiali liberamente accessibili, che permette di continuare a esplorare anche a distanza alcuni dei fondi e delle collezioni della biblioteca.
“Sappiamo quanto sia importante, soprattutto per chi utilizza la biblioteca per attività di studio e ricerca, poter disporre di informazioni aggiornate – spiega il vicesindaco della Città metropolitana Jacopo Suppo –. Per questo, abbiamo contattato gli utenti aggiornandoli sull’intervento di ristrutturazione e annunciando loro che li terremo informati sull’avanzamento dei lavori e sulle tempistiche previste per la riapertura”.
“Anche durante questa fase di trasformazione – conclude Suppo – lavoreremo per mantenere il nostro patrimonio e le nostre attività il più possibile vicini alla comunità di studiosi, ricercatori e studenti che da sempre li valorizza”.
Nel 2027 sia Palazzo Cisterna che la biblioteca torneranno a essere a disposizione della comunità come polo culturale.

Due tentate rapine e un furto con strappo in centro: arrestato anche il secondo uomo

Tre aggressioni in pochi minuti, un monopattino, lo spray urticante e una fuga breve: la Polizia di Stato ha arrestato anche il secondo sospettato. L’uomo è stato rintracciato il 31 agosto, dopo essersi reso irreperibile nei giorni successivi agli episodi; il presunto complice era stato bloccato alcuni giorni prima.

Le indagini, coordinate dalla procura di Torino, proseguono. Gli investigatori hanno ricostruito la sequenza delle aggressioni e identificato i due presunti responsabili grazie alle immagini delle telecamere, alle testimonianze delle vittime e alle individuazioni fotografiche.

Secondo gli accertamenti, i due viaggiavano su un monopattino elettrico e avrebbero messo a segno tre aggressioni in rapida successione: avvicinamenti alle spalle, strattoni e tentativi di strappo delle collane. In un episodio una donna è stata spinta a terra; alcuni passanti intervenuti sono stati respinti con l’uso di spray urticante. In un altro caso uno dei sospetti avrebbe perso un coltello, poi sequestrato. Una delle persone offese ha riportato lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.

Gli arresti fanno parte dei servizi mirati che la Questura ha intensificato nelle ultime settimane per fermare i furti in strada, spesso messi a segno su monopattini. La polizia riferisce che, nelle attività di Squadra Mobile, UPGSP e commissariati, sono state individuate 25 persone per furto con strappo nell’ultimo mese; più di un terzo dei casi riguarda il centro.
Il procedimento penale è ancora alle fasi iniziali.

VI.G

Corso di formazione per le associazioni di Venaria Reale

Riprende a settembre il Corso di formazione per le associazioni di Venaria Reale, promosso dalla Città di Venaria Reale e realizzato da Volontariato Torino ETS, con il coinvolgimento della Fondazione Via Maestra.

La seconda parte del percorso, in programma da settembre a dicembre 2026, offrirà alle realtà associative del territorio nuove occasioni di approfondimento e confronto su alcuni temi centrali per la vita delle organizzazioni: la comunicazione sociale, la ricerca e la gestione dei volontari, il coinvolgimento dei giovani e la progettazione sociale.

Gli incontri si terranno presso la Biblioteca civica Tancredi Milone, in via Giuseppe Verdi 18, dalle 18:00 alle 20:00.

Il calendario degli incontri

  • Giovedì 24 settembre 2026
    Comunicare la solidarietà (2) – Gli strumenti
    Docente: Alberto Manzo
  • Giovedì 8 ottobre 2026
    Ricerca e gestione di volontarie e volontari
    Docente: Paola De Matteo
  • Giovedì 22 ottobre 2026
    La motivazione nel volontariato
    Docente: Paola De Matteo
  • Giovedì 12 novembre 2026
    Volontariato formato giovani
    Docente: Paola De Matteo
  • Giovedì 26 novembre 2026
    ABC della progettazione sociale
    Docenti: Paola De Matteo e Alessandro Prandi
  • Giovedì 10 dicembre 2026
    Laboratorio di progettazione sociale (1)
    Docenti: Paola De Matteo e Alessandro Prandi
  • Giovedì 17 dicembre 2026
    Laboratorio di progettazione sociale (2)
    Docenti: Paola De Matteo e Alessandro Prandi

La prima parte del programma sarà dedicata alle persone che animano il volontariato. Si approfondiranno gli strumenti utili per comunicare efficacemente la solidarietà, individuare e accogliere nuovi volontari, sostenerne la motivazione e favorire la partecipazione delle nuove generazioni.

Gli ultimi tre appuntamenti saranno invece dedicati alla progettazione sociale. Dopo un incontro introduttivo, le persone partecipanti potranno sperimentare quanto appreso attraverso due laboratori, pensati per accompagnare le associazioni nella costruzione di progetti coerenti con i bisogni della comunità e con gli obiettivi delle proprie organizzazioni.

Il corso rappresenta anche un’opportunità per favorire l’incontro tra le diverse realtà associative di Venaria Reale, condividere esperienze, rafforzare le competenze e sviluppare nuove collaborazioni al servizio del territorio.

Partecipazione e iscrizioni

La partecipazione è gratuita ed è riservata alle associazioni che operano a Venaria Reale e alle cittadine e ai cittadini residenti in città. È possibile scegliere liberamente uno o più incontri ai quali partecipare.

Le iscrizioni possono essere effettuate chiamando il numero verde 800 59 00 03, attivo il martedì dalle 14:00 alle 18:00, il mercoledì dalle 9:00 alle 13:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 14:00.

Gli enti già accreditati presso Volontariato Torino possono accedere alla propria pagina personale e iscriversi in autonomia.

Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo volto@comune.venariareale.to.it.

Torino, 13enne molestata nel minimarket. Ma l’indagato torna libero e il caso accende la politica

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Il 42enne era stato arrestato dopo la denuncia della ragazzina. Il giudice dispone l’obbligo di firma. Nordio avvia accertamenti ispettivi, mentre da maggioranza e opposizione arrivano richieste di chiarimento

Sta assumendo una dimensione nazionale il caso della tredicenne che sarebbe stata vittima di violenza sessuale in un minimarket di Torino, nel quartiere Madonna di Campagna. L’uomo accusato dell’episodio, un 42enne straniero che lavorava nel negozio, è stato rimesso in libertà dopo aver trascorso due notti in carcere. Nei suoi confronti è stato disposto l’obbligo di firma.

La vicenda risale allo scorso fine settimana. La ragazza sarebbe entrata nel locale per fare alcuni acquisti e qui sarebbe stata avvicinata dall’uomo. Una volta fuori ha raccontato quanto sarebbe accaduto alla madre, che ha dato immediatamente l’allarme. Le successive verifiche degli investigatori, comprese quelle sulle registrazioni della videosorveglianza, hanno portato all’arresto del 42enne.

Dopo l’udienza di convalida, tuttavia, il giudice non ha ritenuto necessario proseguire con la custodia cautelare in carcere, disponendo una misura meno restrittiva. Nella valutazione sarebbero entrati diversi elementi relativi alla posizione dell’indagato, compresa l’assenza di precedenti e il comportamento manifestato dopo l’accaduto.

È proprio la decisione di consentire all’uomo di lasciare il carcere ad avere trasformato rapidamente un grave episodio di cronaca in un caso politico e istituzionale. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha disposto accertamenti ispettivi al Tribunale di Torino per acquisire gli elementi necessari a ricostruire il percorso che ha portato alla decisione.

Le reazioni politiche sono state numerose e, fatto non frequente, le perplessità hanno attraversato sia la maggioranza sia l’opposizione. Dal centrodestra sono arrivate le prese di posizione più dure, con la richiesta di misure maggiormente restrittive e iniziative pubbliche di protesta. Nella foto la manifestazione di Fratelli d’Italia.

San Luigi di Orbassano: Anestesia e Rianimazione, ricerca sulla ventilazione 

Un progetto finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito della Ricerca Finalizzata 2024, che mette in rete tre importanti centri italiani e rafforza la capacità di fare ricerca direttamente all’interno degli ospedali del Servizio sanitario pubblico.

L’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano partecipa al progetto LUNG-LIFE, coordinato dalla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza insieme all’Azienda Ospedale-Università di Padova.

Si tratta di un progetto che non sostiene soltanto la partecipazione dell’ospedale alla sperimentazione multicentrica, ma permette di accrescere le competenze e la capacità di ricerca interne all’Azienda, affiancando all’attività clinica una risorsa specificamente dedicata alla ricerca.

Uno degli elementi centrali è fare degli ospedali non soltanto i luoghi in cui vengono applicati i risultati della ricerca, ma anche quelli nei quali si fa ricerca attraverso professionisti, competenze e attività scientifiche integrate con l’assistenza quotidiana.

Lo studio riguarda i pazienti con sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), una forma grave di insufficienza respiratoria che può rendere necessaria la ventilazione meccanica.

La ricerca vuole verificare se l’introduzione periodica di un respiro più profondo, il cosiddetto “sigh”, possa contribuire a mantenere meglio aperti i polmoni e a migliorare gli scambi respiratori durante la ventilazione meccanica.

Il progetto ha l’obiettivo di trasformare le conoscenze acquisite in indicazioni potenzialmente trasferibili alla pratica clinica. La fase clinica sarà condotta nei tre centri di Orbassano, Monza e Padova, tutti con esperienza nella ricerca in area critica.

Al San Luigi lo studio sarà coordinato dal professor Vincenzo Russotto, direttore dell’Anestesia e Rianimazione, che nel progetto è principal collaborator e coordinatore locale della sperimentazione. L’Ospedale di Orbassano avrà il compito di contribuire all’arruolamento dei pazienti, alla raccolta dei dati e alla conduzione dello studio clinico.

Tale studio consentirà di comprendere meglio come ottimizzare la ventilazione nei pazienti con insufficienza respiratoria più grave, proteggendo il polmone e al tempo stesso garantire un adeguato supporto respiratorio. Se i risultati confermeranno i benefici attesi, il progetto potrà fornire le basi scientifiche per una successiva sperimentazione multicentrica più ampia, con potenziali ricadute sulla gestione dell’ARDS all’interno del Servizio sanitario nazionale.

Questa attività si inserisce nel più ampio profilo scientifico della struttura complessa a direzione universitaria di Anestesia e Rianimazione, che si contraddistingue per una ricerca di elevato livello, strettamente integrata con la pratica clinica e sviluppata attraverso una solida rete di collaborazioni internazionali.

Ne sono esempio gli studi multicentrici STARGATE e PREVENTION, entrambi dedicati alla gestione delle vie aeree e coordinati dal professor Russotto in qualità di principal investigator.

In questi progetti il San Luigi Gonzaga svolge il ruolo di centro coordinatore, contribuendo alla costruzione di reti scientifiche con ospedali e istituzioni accademiche di diversi Paesi e consolidando la propria presenza nel panorama della ricerca internazionale in anestesia e area critica.

Città metropolitana promuove “In Comune contro la Violenza”

Inizia giovedì 17 settembre la seconda edizione del ciclo di incontri online “In Comune contro la Violenza“, promosso dalla Città metropolitana di Torino per contrastare la violenza sulle donne, promuovere la parità di genere e rafforzare le azioni sui territori.
Il percorso formativo si snoderà tra settembre e ottobre 2026 attraverso tre appuntamenti online dedicati all’approfondimento e al confronto.
Il ciclo prende il via giovedì 17 settembre, dalle 14,30 alle 16,00, con un primo incontro intitolato “Rispetto e dignità sul lavoro: prevenire e contrastare le molestie“, curato dall’Avv. Elisa Raffone, consigliera di parità della Città metropolitana di Torino.
Si prosegue mercoledì 30 settembre, sempre nella fascia oraria dalle 14,30 alle 16,00, con l’appuntamento “Oltre il tabù. Conoscere la povertà mestruale per agire nei territori“, che vedrà l’intervento di Paola Ciafardoni, presidente dell’Associazione Almaterra.
Il percorso si concluderà giovedì 15 ottobre, dalle 14,30 alle 16,00, affrontando il tema “Far emergere l’invisibile: il ruolo dei Comuni nel contrasto alla tratta e allo sfruttamento lavorativo“, a cura di Rosanna Paradiso, esperta Antitratta della Procura della Repubblica di Torino.
“Con questa seconda edizione di incontri – dichiara Rossana Schillaci, consigliera metropolitana delegata alle Politiche sociali e di parità – intendiamo rafforzare la rete di consapevolezza e prevenzione sui nostri territori. La lotta alla violenza non può limitarsi a momenti simbolici, ma richiede azioni costanti, collaborazione tra enti, associazioni e comunità locali, oltre a un forte investimento nella prevenzione e nella sensibilizzazione. Riteniamo fondamentale accendere i riflettori su ogni forma di prevaricazione, dalla violenza economica alla tutela dei diritti nei luoghi di lavoro, fino a tematiche complesse e spesso invisibili come il contrasto alla tratta e allo sfruttamento. Informare e formare gli amministratori, gli operatori e la cittadinanza è il primo grande passo per costruire comunità davvero eque e inclusive”.
È possibile iscriversi compilando il modulo online al seguente link:
https://cittametropolitanatorino-moon.csi.it/moonfobl/consumer/manage-form/NEW/504/661

Pignatelli Day: un grande successo con oltre 500 visitatori

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Venerdì 28 agosto nei campi di Fondazione Podere Pignatelli si è svolta una giornata dedicata a confronto varietale e tecniche di coltivazione di mais e soia

Venerdì 28 agosto a Villafranca Piemonte, presso la Fondazione Podere Pignatelli, si è svolto il tradizionale appuntamento annuale del Pignatelli Day, patrocinato da Regione Piemonte, le cui protagoniste sono state due colture centrali per l’agricoltura piemontese: mais e soia. Un evento organizzato in collaborazione con CAPAC e DISAFA (Università degli Studi di Torino), che ha offerto a tutti i presenti l’opportunità di confrontarsi con esperti e tecnici del settore sull’introduzione di nuovi ibridi di mais e varietà di soia, oltre che su metodi di coltivazione, strategie di difesa e produttività delle colture.

Un evento che quest’anno ha coinvolto 24 espositori e attratto un numero altissimo di persone: a visitare i campi sperimentali sono state oltre 500 persone tra agricoltori, tecnici e ricercatori, che hanno avuto anche l’opportunità di conoscere macchinari all’avanguardia e altri strumenti utili nella gestione delle colture.

Amedeo Reyneri, Presidente della Fondazione Podere Pignatelli, ha rimarcato che: “la giornata di oggi, che è stata così partecipata, porta grande valore al territorio, perché è un momento di grande comunicazione diretta da parte della Fondazione verso le aziende agricole. Viviamo in un tempo in cui le informazioni sono spesso mediate, un fatto che porta a sentire sempre di più la mancanza di confronti personali, diretti, dialogati. Questa giornata è l’occasione in cui Fondazione Podere Pignatelli comunica direttamente con gli agricoltori, con dimostrazioni pratiche in campo e quindi ponendosi come punto di riferimento e interlocutore reale”.

Paolo Colombatto, Direttore della Fondazione, ha affermato: “quest’anno abbiamo anticipato l’evento di oltre una decina di giorni, a causa di una campagna molto calda e siccitosa, che ha messo a dura prova le colture in campo. Questo è un sintomo inequivocabile del cambiamento climatico, a cui Podere Pignatelli risponde proponendo strategie efficaci di mitigazione e ricerca continua sul confronto varietale e sulle tecniche di coltivazione. Oggi sono stati presentati più di 90 ibridi di mais delle principali ditte sementiere e 40 varietà di soia, con molte novità: numeri importanti, che dimostrano pienamente il valore della ricerca in campo agricolo”.

L’evento è stato inoltre l’occasione per presentare l’avanzamento di alcuni progetti finanziati in ambito CSR dalla Regione Piemonte e promossi dalla Fondazione in collaborazione con partner del territorio: RADICE, che accompagna la cerealicoltura piemontese verso un modello agricolo più sostenibile e resiliente, GO-FITO, che propone strategie alternative di difesa dalle malattie, e SMARTech, che propone tecnologie di precisione nelle attività agronomiche.

Attività realizzata nell’ambito del progetto “AGRODEMO” finanziato con fondi FEASR – CSR 2023/2027 della Regione Piemonte – Intervento SRH05 – Azioni dimostrative per il settore agricolo – Bando 1/2023

Cercatore di funghi precipita da un dirupo: è grave

È precipitato da un dirupo mentre cercava funghi ed è in gravi condizioni. Questo l’incidente avvenuto nel primo pomeriggio nei pressi dell’alpe Rodo, a circa 1.200 metri di quota, nel comune di Druogno, in Val Vigezzo. L’uomo ha riportato ferite gravi.

Sul posto sono intervenuti l’équipe sanitaria dell’elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, il tecnico di elisoccorso del soccorso alpino, la stazione di Vigezzo del soccorso alpino e il soccorso alpino della Guardia di Finanza. Dopo le prime cure e la stabilizzazione, l’uomo è stato imbarcato sull’elicottero e trasferito all’ospedale di Novara. Sono in corso accertamenti per chiarire le cause della caduta.

VI.G

Tram 4, petardo fatto esplodere e fumogeno acceso: panico in corso Giulio Cesare

Lunedì sera attimi di terrore su un convoglio della linea 4. Intorno alle 20, nel tratto di Corso Giulio Cesare all’altezza di via Feletto, a bordo è esploso un petardo e un fumogeno è stato acceso: il boato e la densa nube hanno spinto i passeggeri a scendere di corsa e a riversarsi sulla carreggiata tra le auto in transito. L’autista ha fermato il mezzo e attivato le procedure di sicurezza; non risultano feriti né danni significativi al tram. Secondo le prime verifiche, ancora al vaglio degli investigatori, gli artifici potrebbero essere stati usati per agevolare uno scippo, ma la dinamica resta da chiarire.

Il tram è rientrato al deposito Gtt per accertamenti ed è stato sostituito senza ripercussioni sul servizio. Le registrazioni delle telecamere interne sono state acquisite dagli inquirenti, che stanno visionando i filmati per risalire ai responsabili; chi avesse visto qualcosa è invitato a contattare le forze dell’ordine.

Verangela Marino, capogruppo di FdI in Circoscrizione 6, su Facebook ha definito l’episodio inaccettabile: secondo lei, dopo un tentativo di rapina di un telefono alcuni avrebbero lanciato petardi e fumogeni sul tram, mettendo a rischio passeggeri e passanti; ha sollecitato provvedimenti concreti del Comune e ha sottolineato che non si tratta solo di «percezione».

VI.G