CRONACA

Due minorenni assolti dalle accuse sulla presunta aggressione di Halloween

 

Si chiude con un’assoluzione il processo celebrato davanti al Tribunale per i minorenni di Torino nei confronti di due ragazzi finiti a giudizio per una vicenda avvenuta durante una festa di Halloween dello scorso novembre. I giudici hanno stabilito che “il fatto non sussiste”, escludendo la responsabilità degli imputati.

La Procura minorile aveva chiesto una condanna a tre anni e otto mesi per entrambi, contestando i reati di violenza sessuale, violenza privata e sequestro di persona.

L’inchiesta era nata dalla denuncia di un coetaneo, che aveva raccontato di essere stato trattenuto contro la propria volontà all’interno di un bagno per diverse ore. Secondo la ricostruzione dell’accusa, durante quel lasso di tempo sarebbe stato costretto a spogliarsi, gli sarebbero stati rasati i capelli, sarebbe stato minacciato con un cacciavite e avrebbe subito ulteriori violenze.

Al termine del dibattimento, il Tribunale ha però respinto integralmente l’impianto accusatorio, pronunciando l’assoluzione di entrambi gli imputati da tutte le contestazioni.

Quattordicenne rapinata, arrestato un uomo

Le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza si sono rivelate decisive per ricostruire la rapina consumata lo scorso febbraio in strada di San Mauro, a Torino, ai danni di una quattordicenne. L’analisi dei filmati, insieme agli elementi raccolti dai carabinieri attraverso le testimonianze, ha consentito di risalire al presunto autore del colpo: un uomo di 29 anni, senza fissa dimora. Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare mentre era già  nel carcere “Lorusso e Cutugno”, in quanto arrestato per altre vicende.

Ponte sul Ceronda: prova di carico statica

Venaria Reale sta terminando la realizzazione del nuovo ponte sul torrente CerondaVenerdì 10 luglio alla presenza del Vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici Jacopo Suppo, si è svolta la prova di carico statica del ponte, affidata dalla Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana alla ditta Engineering Controls, che ha provveduto all’installazione dei capisaldi, all’acquisizione delle pesate degli autocarri, agli allestimenti del caso e alle operazioni di collaudo vere e proprie, che sono durate fino al primo pomeriggio. Gli autocarri utilizzati avevano un peso complessivo di circa 240 tonnellate: si trattava di 6 autocarri 4 assi con peso a pieno carico di circa 40 tonnellate ciascuno. La strumentazione utilizzata dalla ditta incaricata delle prove ha misurato la deformazione dell’infrastruttura, per verificare che rispondesse alla normativa vigente.

Le prove si sono svolte secondo il programma predisposto dal collaudatore e condiviso dal direttore dei lavori ed hanno previsto 8 fasi. I risultati delle prove verranno riportati nella relazione tecnica, redatta dall’ufficio del collaudatore, il Gruppo Ingegneria Torino srl, in base alla quale sarà possibile procedere con il rilascio del certificato di collaudo statico per la messa in esercizio della struttura. La direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza durante la realizzazione del nuovo ponte era stata invece affidata alla AI Engeneering srl.
Il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo precisa che “prima dell’apertura, si procederà alla collocazione delle protezioni, alla ricollocazione nella sede definitiva di tutti i sottoservizi, attualmente collocati sul pipe rack (struttura di carpenteria metallica – N.d.R.), alla bitumatura delle carreggiate sul ponte e alla sistemazione degli accessi sulle due sponde del Ceronda”.

Salvato un piccolo rapace in difficoltà

È stato recuperato dagli agenti di Polizia Locale del Corpo di Guardia di Palazzo Civico e portato alla clinica universitaria di Grugliasco un piccolo rapace in evidente difficoltà, un gheppio, segnalato dai passanti. Si trovava sotto il porticato del Comune, in pieno centro. Ieri pomeriggio alcuni cittadini hanno notato che il volatile stava insolitamente posato sulle transenne che delimitano i binari del tram, sotto i fornici del Comune di Torino che si trovano in via Milano angolo via Garibaldi, nonostante il viavai di mezzi e persone. Quando provava a volare, riusciva a stento a fare un breve tratto all’altezza di circa un metro da terra, rimanendo sempre nelle vicinanze del porticato, in una posizione pericolosa visto il continuo passaggio dei tram e autobus che percorrono la via riservata al trasporto pubblico e correndo il rischio di essere travolto o calpestato.

Una via per don Aldo Rabino

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Domani, mercoledì 15 luglio, alle ore 10, si svolgerà la cerimonia di intitolazione a don Aldo Rabino, della via d’accesso al Centro sportivo “Robaldo”, all’intersezione con il numero civico 290 di strada Castello di Mirafiori.

La cerimonia avrà inizio all’interno del centro sportivo.

Saranno presenti ed interverranno: il sindaco Stefano Lo Russo; la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo; il presidente della Circoscrizione 2 Luca Rolandi; i nipoti di don Aldo, Luca Rabino e Aldo Frola; il dirigente del Torino FC Paolo Bellino; il presidente della Fondazione OASI Sebastiano Gamba.

 

Don Aldo Rabino (Torino, 15.7.1939 – Valtournenche, Aosta, 18.8.2015) – sacerdote salesiano dal 1968, dall’anno successivo si dedica ai giovani della nostra città e fonda, dopo un periodo di missione in Bolivia,l’Associazione OASI (Ora amici sempre insieme) per aiutare poveri ed emarginati dell’America Latina. Nel 1971 riceve da don Francesco Ferraudo l’incarico di padre spirituale della squadra di calcio del Torino, diventando figura carismatica di riferimento per i giocatori e per i dirigenti della società granata. Come ricorda il sito della Diocesi torinese, don Aldo si poneva fuori dagli schemi dalle rigidità, per donarsi integramente alle Missioni, ai giovani e agli sportivi. Sempre con cuore appassionato di sacerdote. La sua popolarità non gli procurava gloria, ma tanto, tanto lavoro pastorale. Nel 2015, pochi mesi dopo la sua morte, la Città ha consegnatoal fratello Piero la cittadinanza onoraria conferita a don Aldo nel gennaio dello stesso anno.

(ML) Ufficio stampa Consiglio comunale

Foto museodeltoro.it

EDISU Piemonte: erogata la seconda rata della borsa di studio

Per i beneficiari del Bando 2025/26 
Gli uffici di EDISU Piemonte hanno completato le procedure di pagamento della seconda rata per i beneficiari di borsa di studio per l’anno accademico 2025/26, anni successivi e primi anni che hanno presentato l’autocertificazione di merito entro i termini. I beneficiari riceveranno l’accredito secondo le tempistiche del proprio istituto di credito.
A fine luglio verrà inoltre disposto il pagamento delle integrazioni da pendolare a fuori sede per gli studenti che hanno presentato la dichiarazione di alloggio a titolo oneroso o di integrazione al contratto entro il 10 aprile scorso.
“Con l’erogazione della seconda rata si conclude la procedura amministrativa del bando dell’anno accademico 2025/2026 che ha raggiunto la cifra record di 21.086 studenti idonei, circa il 10 per cento in più rispetto al precedente anno accademico. Un risultato possibile grazie anche all’impegno di Regione Piemonte che ha confermato l’attenzione per il diritto allo studio universitario attraverso uno stanziamento di 114.792.469 euro e garantito i necessari flussi di cassa per consentire l’erogazione nei tempi previsti” commenta Roberta Piano, presidente di EDISU Piemonte.
“Garantire il diritto allo studio significa anche garantire tempi certi. Quest’anno abbiamo registrato un aumento significativo delle domande e degli studenti beneficiari, ma questo non ha rallentato di un solo giorno le procedure. Al contrario, grazie al lavoro degli uffici di EDISU e al sostegno concreto della Regione Piemonte, siamo riusciti a rispettare pienamente il cronoprogramma dei pagamenti, assicurando agli studenti una risposta puntuale. Dietro questi numeri c’è uno sforzo organizzativo importante e una precisa volontà politica: mettere gli studenti nelle condizioni di affrontare il proprio percorso universitario con la serenità che meritano” afferma Daniela Cameroni, assessore al Diritto allo Studio della Regione Piemonte.

Spreco alimentare e Legge 166/2016: la nuova puntata di Parla Con Me

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Simona Riccio dialoga con Maria Chiara Gadda, Francesco Colicci e Christian Bacci su recupero delle eccedenze, reti territoriali e responsabilità condivisa

Lo spreco alimentare è davvero soltanto il risultato di comportamenti individuali sbagliati oppure nasce da un sistema che non riesce sempre a collegare eccedenze, organizzazioni e bisogni?

È la domanda al centro della nuova puntata di Parla Con Me®, dal titolo “Lo spreco non è un errore: è un sistema”, disponibile online dal 15 luglio 2026.

A confrontarsi con Simona Riccio, Agrifood & OrganicSpecialist, Founder e Host di Parla Con Me®, sono Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco; Francesco Colicci, Global Senior Leader, Professional Services di Hootsuite e Presidente di Equoevento; e Christian Bacci, coordinatore dei Cacciatori di Briciole del Gruppo Volontarius e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

La puntata affronta lo spreco alimentare come un fenomeno complesso, legato non soltanto alle abitudini dei consumatori, ma anche alla gestione degli eventi, alla distribuzione, all’organizzazione delle eccedenze e alla capacità dei territori di costruire reti efficaci.

Nel decennale della Legge 166/2016, conosciuta anche come Legge Gadda, il dialogo unisce il valore della norma alle esperienze concrete di chi recupera ogni giorno alimenti e li restituisce alle comunità.

Equoevento opera nel recupero delle eccedenze prodotte durante eventi, congressi e manifestazioni. I Cacciatori di Briciole svolgono invece sul territorio un’attività quotidiana di raccolta e redistribuzione, fondata sulla collaborazione tra volontari, attività commerciali e realtà sociali.

«Recuperare il cibo non significa soltanto evitare una perdita economica o ambientale – sottolinea Simona Riccio – ma restituire valore, creare connessioni e trasformare una buona pratica in una cultura condivisa».

La puntata rientra nel percorso editoriale che Parla Con Me® dedica nel 2026 al decennale della Legge 166/2016 e alle esperienze che, attraverso prevenzione, recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, contribuiscono a costruire una filiera agroalimentare più responsabile.

La puntata è disponibile su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=uEQJt9cJ2wc

Le attività e i progetti impegnati nel contrasto allo spreco alimentare possono essere segnalati alla redazione scrivendo a redazione.pcm@gmail.com.

 

Maestra torinese condannata per maltrattamenti

Era stata assolta con formula piena in primo grado di giudizio.Ma in  appello la maestra Laura Prunotto è stata condannata a un anno e nove mesi. E ‘atata applicata la  sospensione condizionale della pena. L a condanna è per maltrattamenti nei confronti di almeno quattroalunni degli istituti Alvaro-Gobetti e Leone Sinigaglia di Torino.  La maestra,secondo le indagini,  avrebbe vietato l’utilizzo del bagno agli studenti e li avrebbe costretti a mangiare con la forza, offesi con insulti e minacciati. La procura  della repubblica aveva chiesto 4 anni. I giudici hanno concesso le attenuanti generiche, mentre la  difesa ha annunciato che farà ricorso in Cassazione.

Rider picchiato, tre arresti

Tre persone sono state arrestate con l’accusa di rapina in concorso per un episodio avvenuto a Torino il 29 aprile, quando in tre aggredirono e picchiarono un rider che portava cibo, fino a fargli perdere conoscenza. Gli ultimi due arresti sono stati eseguiti il 7 luglio dai carabinieri e hanno riguardato un uomo di 38 anni e una donna di 20 anni, mentre un terzo indagato era già stato raggiunto dalla misura cautelare a giugno, quando si trovava già in carcere per un’altra vicenda. Secondo le indagini, i tre avrebbero ordinato del cibo tramite Glovo e, durante la consegna in via San Massimo, sarebbe scoppiata una lite per il resto del pagamento. La discussione sarebbe poi degenerata nell’aggressione al rider, uno studente egiziano di 29 anni, successivamente soccorso dai carabinieri e condotto in ospedale.

Siccità, Cia Agricoltori Italiani: Protocollo emergenziale

«Accogliamo con favore la tempestiva attenzione dimostrata dalla Regione Piemonte, che ha convocato  il tavolo agricolo sull’emergenza caldo e siccità. È un segnale importante di sensibilità verso una problematica che riguarda da vicino il comparto agricolo, motore dell’economia del nostro territorio».

Lo dichiara il presidente di Cia Agricoltori Italiani Piemonte e Valle d’Aosta, Gabriele Carenini, intervenendo a margine del tavolo convocato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme agli assessori regionali all’Ambiente Matteo Marnati e all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, per fare il punto sulla situazione determinata dalle alte temperature e dalla persistente carenza di precipitazioni.

«Nel corso dell’incontro – prosegue Carenini – abbiamo chiesto alla Regione di attivare uno specifico Protocollo emergenziale che preveda misure straordinarie per ridurre i consumi idrici non prioritari, attraverso una regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua per il riempimento delle piscine, le attività ludiche, il lavaggio delle autovetture e altri impieghi non essenziali, così da garantire un maggiore rilascio della risorsa idrica a favore dell’agricoltura. Una scelta che si rese necessaria già nel 2022 e che oggi rischia di tornare indispensabile».

Secondo il presidente di Cia Agricoltori Italiani Piemonte e Valle d’Aosta, il perdurare dell’ondata di caldo estremo rende il quadro particolarmente preoccupante: «Per certi aspetti – conclude Carenini – la situazione che si sta delineando potrebbe diventare persino più grave di quella vissuta nel 2022. Le alte temperature persistenti, unite all’assenza di precipitazioni significative e alla progressiva riduzione delle disponibilità idriche, stanno mettendo sotto forte pressione le coltivazioni e le aziende agricole. Per questo è fondamentale agire subito, con interventi tempestivi e condivisi, per salvaguardare la produzione agricola e tutelare un settore strategico per l’economia e la sicurezza alimentare del Piemonte».