Un un defibrillatore è stato rubato a Torino, davanti alla sede della Croce Verde di via Porpora 42. Qui un’ambulanza fuori servizio è stata derubata da ladri. Il Dae, defibrillatore automatico esterno, è uno strumento importantissimo per gli interventi di emergenza.
L’emergenza siccità continua a mettere sotto pressione numerosi territori piemontesi. I Comuni costretti a ricorrere al servizio delle autobotti sono saliti da circa 70 a 109, mentre i viaggi effettuati per garantire l’approvvigionamento idrico hanno superato quota 4 mila. La Regione Piemonte annuncia inoltre ristori per le spese sostenute dagli enti locali per affrontare l’emergenza.
Il quadro è stato fatto nel corso della riunione dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, alla quale hanno partecipato le strutture regionali, Arpa Piemonte, Prefetture, Province, enti del servizio idrico, associazioni agricole e gli altri soggetti coinvolti nella gestione della crisi.
«Abbiamo attivato tutte le leve possibili per affrontare questa emergenza e i primi risultati stanno arrivando», hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Matteo Marnati, Paolo Bongioanni e Marco Gabusi. La Regione, attraverso le prossime ordinanze, definirà gli interventi da finanziare e gli importi necessari a coprire le spese sostenute dai Comuni per il servizio delle autobotti e per gli interventi effettuati in somma urgenza.
Sul fronte dell’approvvigionamento arriva intanto un primo segnale positivo dalla Svizzera. A seguito delle richieste avanzate dalla Regione, è stato infatti incrementato il rilascio di acqua verso il Piemonte. La portata del Tresa, rilevata a Ponte Tresa, è passata da circa 3 a 8 metri cubi al secondo. Si tratta di una maggiore disponibilità di risorsa che, in una fase particolarmente delicata, può contribuire a ridurre almeno in parte la pressione sul sistema idrico.
Sono in corso valutazioni anche sul bacino del Toce, in collaborazione con Enel, per verificare la possibilità di incrementare ulteriormente la disponibilità d’acqua.
Nel frattempo resta elevato anche il livello di attenzione sul fronte degli incendi boschivi. La Regione ha esteso a tutto il Piemonte lo stato di emergenza di rilievo regionale e si prepara a intervenire anche sul piano dei ristori per le spese sostenute dai territori. Cirio ha rivolto un ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB, alla Protezione civile e ai volontari impegnati da settimane nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza.
I numeri confermano la gravità della situazione. Sono 163 i Comuni che hanno già adottato ordinanze per limitare i consumi idrici, mentre per altri 94 Comuni è stata richiesta l’emanazione di provvedimenti analoghi.
Anche il quadro meteorologico rimane critico. Tra maggio e luglio le precipitazioni hanno registrato in Piemonte un deficit medio del 55% rispetto alla norma. Nei primi dieci giorni di agosto sono caduti mediamente 18 millimetri di pioggia, contro i 27 attesi. Secondo gli indicatori di Arpa Piemonte, la siccità è ormai severa in gran parte della regione e le portate dei corsi d’acqua presentano deficit che, nel dato complessivo, raggiungono circa l’83% rispetto ai valori storici.
Le previsioni indicano una maggiore possibilità di temporali e rovesci, soprattutto sulle aree alpine, a partire dalla prossima settimana. Ma per i Comuni che già oggi dipendono dalle autobotti, la situazione resta particolarmente delicata: l’obiettivo immediato è garantire l’acqua alla popolazione e sostenere economicamente i territori che stanno affrontando i costi dell’emergenza.
La ricerca nasce dall’osservazione della pratica clinica quotidiana e si trasforma in innovazione al servizio dei bambini e delle loro famiglie. È questo il percorso compiuto dal progetto CLAP (Comunicazione e Linguaggio in Ambulatorio Pediatrico).
Ideato e sviluppato interamente all’interno dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, il cui studio “Early Identification of Developmental Language Disorder in Pediatric Practice: A Pilot Validation of the CLAP Screening Tool in Italian Outpatient Settings” è stato accettato per la pubblicazione sull’International Journal of Language & Communication Disorders, rivista scientifica internazionale peer-reviewed di riferimento nell’ambito dei disturbi della comunicazione e del linguaggio.
L’obiettivo del progetto era sviluppare uno strumento semplice, rapido e affidabile per consentire ai pediatri di famiglia di individuare precocemente i disturbi primari del linguaggio durante i bilanci di salute, favorendo un tempestivo avvio dei percorsi diagnostici e riabilitativi.
Lo studio pilota ha coinvolto 24 pediatri di famiglia e 200 bambini piemontesi, consentendo la validazione preliminare del primo strumento italiano progettato specificamente per questo scopo.
I risultati hanno evidenziato una buona affidabilità e un’elevata accuratezza diagnostica nelle prime fasce d’età, confermando il potenziale del questionario come supporto alla pratica clinica quotidiana e aprendo la strada a ulteriori studi di validazione su scala nazionale.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di ricerca traslazionale, capace di trasformare un’esigenza osservata nell’attività assistenziale in uno strumento innovativo con potenziali ricadute dirette sulla salute dei bambini.
La ricerca è stata realizzata grazie a una stretta collaborazione multidisciplinare coordinata dall’AO Ordine Mauriziano di Torino, che ha coinvolto la struttura di Pediatria e Neonatologia, diretta da Emilia Parodi, la Clinical Trial Unit, i pediatri di famiglia affiliati SICuPP (Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche), l’associazione Easy Brain APS e l’Università degli Studi di Torino, con il contributo del Corso di Laurea in Logopedia e del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche.
Un modello di integrazione tra ospedale, territorio e università che ha permesso di coniugare competenze cliniche, metodologiche e biostatistiche in un progetto di ricerca applicata.
L’identificazione precoce dei disturbi del linguaggio rappresenta una delle sfide più importanti della pediatria dello sviluppo, perché intervenire nei primi anni di vita significa offrire ai bambini maggiori opportunità di crescita e di inclusione. CLAP nasce proprio dall’osservazione dei bisogni che incontriamo ogni giorno nella pratica clinica ed è il risultato di una collaborazione multidisciplinare che ha saputo trasformare un’intuizione in un progetto scientifico di respiro internazionale.
L’accettazione dello studio su una rivista di riferimento rappresenta un riconoscimento importante, ma soprattutto costituisce il punto di partenza per sviluppare ulteriormente uno strumento destinato a migliorare la diagnosi precoce e la presa in carico dei bambini.
Il lavoro, inoltre, sarà presentato tra i prodotti di ricerca di maggiore rilievo del DAIRI-R e diffuso attraverso i principali canali professionali pediatrici nazionali, contribuendo alla disseminazione dei risultati e allo sviluppo di nuove collaborazioni scientifiche.
Un risultato che dimostra come il Mauriziano sappia essere non solo luogo di cura, ma anche di produzione di conoscenza scientifica: la ricerca infatti rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità dell’assistenza e offrire ai pazienti soluzioni sempre più innovative.
A Torino una donna di 94 anni è morta a Torino, dopo essere stata dal parrucchiere. Aveva ustioni e lacerazioni sul 70% del corpo anche se dal salone non sono stati rilevati prodotto nocivi. Dopo il parrucchiere aveva riscontrato ustioni che dal collo si erano allargate al volto, al torace e agli arti. Ricoverata al Mauriziano i medici non sono riusciti a capire l’origine delle ustioni.
La donna ha detto che aveva sentito un odore forte dalla mantellina di gomma.
La Procura di Torino ha aperto un fascicolo, tra le ipotesi, la reazione a un farmaco che la donna potrebbe aver preso a casa per i dolori.
Quartiere San Donato, due arresti per spaccio
Perde il controllo della moto, morto 29enne
Nel pomeriggio di oggi, un motociclista di 29 anni, Fabio Vasile, è morto sulla Strada Statale 24 del Monginevro nel tratto tra Cesana Torinese e Oulx. Il giovane stava percorrendo la statale in direzione di Oulx, quando avrebbe perso il controllo della moto.
Lavoro nero e sicurezza, i controlli dei carabinieri
Tutelare la salute e l’incolumità dei lavoratori, garantire il rispetto dei loro diritti contrattuali e
contrastare il fenomeno dello sfruttamento e del lavoro sommerso. Con questo obiettivo primario, i
militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando Provinciale di Torino, in stretta
collaborazione con i comandi territoriali dell’Arma, hanno condotto una serie di controlli
straordinari nei luoghi di lavoro nel capoluogo piemontese e nella cintura urbana.
L’attività ispettiva, mirata a garantire ambienti di lavoro sicuri e privi di forme di controllo indebito
sulla privacy dei dipendenti, ha portato alla denuncia a piede libero di due titolari di attività
commerciali, all’emissione di due provvedimenti di sospensione dell’attività e a sanzioni
complessive per oltre 19 mila euro. Il primo intervento è scattato il 14 luglio a Caselle Torinese, in
via Torino. I militari del N.I.L., supportati dalla locale Stazione dell’Arma, hanno ispezionato un
minimarket. Nel corso dell’accertamento, svolto a salvaguardia delle tutele contrattuali del
personale, è stato identificato un lavoratore impiegato completamente in “nero”, che rappresentava
il 100% della forza lavoro presente al momento del controllo e privo di ogni copertura previdenziale
e assicurativa. Inoltre, all’interno del locale era stato installato un impianto di videosorveglianza
privo delle necessarie autorizzazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori (Art. 4 L. 300/1970), una
pratica illegale che lesiona la riservatezza del personale esponendolo a un controllo a distanza non
consentito. Per il titolare, un 34enne d’origine bangladese è scattata la denuncia a piede libero per
l’installazione abusiva delle telecamere, unitamente a sanzioni amministrative per un importo
complessivo di 4.287,25 euro per l’impiego del lavoratore irregolare.
Un secondo intervento a difesa dei diritti e delle condizioni dei lavoratori è stato eseguito il 29 luglio
a Nichelino. I Carabinieri del Comparto Tutela Lavoro, affiancati dai militari della Tenenza locale,
hanno notificato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di un
autolavaggio a mano. All’interno della struttura sono stati sorpresi 4 operai privi di regolare
contratto di lavoro, esposti a rischi sul campo senza le dovute garanzie di legge. Nei confronti del
titolare, un 61enne residente a Collegno, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di
7.800 euro, oltre alla chiusura temporanea dell’impianto, condizionata alla completa
regolarizzazione delle posizioni lavorative.
L’attività ispettiva volta alla salvaguardia della salute dei lavoratori si è inserita anche nell’ambito
dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri
di Torino per la prevenzione della criminalità diffusa nelle aree più sensibili del capoluogo, con
particolare attenzione alla zona della stazione di Torino Porta Nuova. In via Valperga Caluso, i
Carabinieri hanno sottoposto a verifica un minimarket.
Dagli accertamenti condotti a tutela della sicurezza dei dipendenti sono emerse gravi irregolarità: il
titolare, un 48enne residente a Torino, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica
per la mancata custodia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) – strumento cardine per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro – e per l’installazione non autorizzata di telecamere di
videosorveglianza, con ammende per 5.165,35 euro. Ai sensi dell’art. 14 D.Lgs. 81/2008, gli operanti
hanno disposto la sospensione immediata dell’attività commerciale per gravi violazioni in materia
di salute e sicurezza, contestando all’esercente un’ulteriore sanzione amministrativa di 2.500,00 euro.
Volpiano, approvato il progetto per l’asilo nido
Approvato il progetto esecutivo per l’intervento nella struttura di via Novara. Il sindaco Panichelli: «Investire sulla sicurezza dei luoghi dedicati ai bambini è una priorità». L’assessore Cisotto: «Ora possiamo procedere verso l’avvio dei lavori»
Un investimento da 158mila euro per la sicurezza dell’asilo nido “Giardino dei Piccoli” di via Novara. La Giunta comunale di Volpiano ha approvato, giovedì 6 agosto 2026, il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno la struttura del piano interrato dell’edificio. L’intervento rientra nel programma di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici comunali e consentirà di intervenire su alcune parti strutturali dell’edificio.
«Il Giardino dei Piccoli è un luogo importante per tante famiglie volpianesi e intervenire sulla sua sicurezza significa investire direttamente sulla qualità dei servizi che offriamo alla comunità – dichiara il Sindaco Giovanni Panichelli –. Abbiamo scelto di destinare risorse significative a questo intervento perché la cura degli edifici frequentati ogni giorno dai nostri bambini deve avere la massima attenzione. Non si tratta soltanto di manutenere un immobile pubblico, ma di prenderci cura di uno spazio che appartiene alla vita quotidiana di tante persone».
L’investimento complessivo ammonta a 158mila euro e comprende, oltre ai lavori, le spese necessarie per progettazione, sicurezza, verifiche e collaudi. L’opera è già inserita nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028.
«Con l’approvazione del progetto esecutivo abbiamo concluso un passaggio fondamentale e possiamo ora procedere verso la fase dei lavori – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Cisotto –. È un intervento importante, studiato per garantire la sicurezza della struttura e realizzato cercando di limitare il più possibile i disagi per il servizio e per le famiglie. L’obiettivo è procedere rapidamente e sfruttare al meglio il periodo di pausa delle attività».
Per consentire di accelerare i tempi, la Giunta ha dichiarato il provvedimento immediatamente eseguibile, con l’obiettivo di permettere il tempestivo avvio dei lavori al termine della pausa estiva.
«La sicurezza e la manutenzione del patrimonio comunale sono una responsabilità che richiede continuità e programmazione – conclude il Sindaco –. In questo caso interveniamo su una struttura dedicata ai più piccoli: un investimento che riteniamo particolarmente importante per Volpiano e per le sue famiglie».