CRONACA

La terza edizione della Festa delle Alpi – Fête des Alpes

/

Il 25 e 26 luglio 2026, Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita in provincia di Cuneo, ospiterà la terza edizione della Festa delle Alpi – Fête des Alpes.

Dopo il Piccolo San Bernardo nel 2024 e il Moncenisio nel 2025, l’importante evento transfrontaliero approda quest’anno ai piedi e sulla vetta del Colle dell’Agnello, il valico stradale più alto d’Europa, un’area storicamente unita dalla lingua occitana e da radici comuni.

Guidata dagli slogan “Stay young, live the mountains” e “Abitare le Alpi, costruire il futuro”, la manifestazione celebra lo storico legame di amicizia tra Piemonte, Valle d’Aosta e i dipartimenti francesi di Savoia e Hautes-Alpes. Il programma delle due giornate unisce momenti di riflessione politica e culturale a grandi appuntamenti popolari, sportivi e gastronomici.

Questo evento rappresenta una celebrazione e, al tempo stesso, una vetrina fondamentale per fare il punto sulle politiche transfrontaliere tra Piemonte e regioni francesi confinanti. Al centro del dibattito si trovano i fondi strutturali europei e i programmi di cooperazione, con particolare attenzione agli strumenti che da anni intervengono sui territori alpini di confine. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei residenti e favorire il ripopolamento di queste aree attraverso risposte concrete alle sfide comuni, quali la transizione ecologica, la digitalizzazione, la gestione della sicurezza nei territori montani e la creazione di nuove opportunità occupazionali per i giovani.

L’iniziativa di Pontechianale offre dunque l’opportunità di analizzare i risultati raggiunti e, soprattutto, di tracciare le linee guida della nuova programmazione europea 2028-2034.

Dichiara l’assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna di Regione Piemonte Marco Gallo: «Con la Festa delle Alpi il Piemonte raccoglie con orgoglio il testimone dalla Savoia, proseguendo un percorso che, dopo le due edizioni del Piccolo San Bernardo e del Moncenisio, continua a rafforzare il dialogo tra i territori dell’arco alpino. La scelta di Pontechianale è profondamente simbolica: una porta naturale tra Italia e Francia, un luogo che da sempre unisce comunità, culture e relazioni e che rappresenta al meglio lo spirito di questa manifestazione.

Per la Regione Piemonte la montagna è una priorità strategica quale spazio di opportunità, innovazione e sviluppo, e dove investire significa rafforzare la qualità della vita delle comunità, sostenere le imprese, valorizzare il patrimonio naturale e creare nuove prospettive per le giovani generazioni. La Festa delle Alpi interpreta pienamente questa visione: è il luogo in cui istituzioni, amministratori, cittadini e territori si incontrano per condividere idee, esperienze e progetti, nella convinzione che le sfide della montagna si affrontino insieme. Un valore che ritroviamo anche nella collaborazione con gli amici francesi, partner fondamentali di un percorso che dimostra come la cooperazione sia uno strumento concreto di crescita per tutti i territori. Con questo spirito vogliamo continuare a rafforzare il ruolo delle Alpi come spazio europeo di dialogo, collaborazione e sviluppo, guardando con fiducia alle opportunità offerte dalla prossima programmazione europea. Perché il futuro delle nostre montagne si costruisce insieme, mettendo al centro le comunità, i territori e una visione condivisa capace di generare valore per il Piemonte, per la Francia e per l’Europa».

 

«La Festa delle Alpi rappresenta un momento di straordinario valore simbolico e concreto per i territori alpini – sottolinea Leonardo Lottoassessore agli Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili della Regione Autonoma Valle d’Aosta – È l’occasione per riaffermare con forza l’identità comune delle nostre comunità di montagna, che da secoli condividono tradizioni, lingue, economie e relazioni transfrontaliere. Festeggiare le Alpi in un colle, esprime con grande forza l’idea che le montagne non dividono ma uniscono e creano legami forti che ci permettono di guardare con fiducia ai rapporti di cooperazione tra questi territori. L’edizione 2026, ospitata al Colle dell’Agnello, conferma infatti il rafforzamento delle relazioni con la Regione Piemonte e il Dipartimento francese della Savoia confinanti tra loro nonché la vitalità di un progetto, nato nel 2024 con la prima edizione che si è svolta al Colle del Piccolo San Bernardo. In un contesto segnato da sfide importanti, dal cambiamento climatico allo spopolamento delle aree montane, eventi come questi dimostrano quanto sia fondamentale lavorare insieme, superando i confini amministrativi per valorizzare le risorse, il patrimonio culturale e le opportunità di sviluppo sostenibile. La montagna non è solo un territorio da tutelare, ma uno spazio vivo, dinamico, europeo, capace di innovazione e di dialogo. La Festa delle Alpi è il simbolo di questa visione e un’opportunità concreta per rafforzare le sinergie tra le nostre Regioni e i territori confinanti, nel segno della cooperazione alpina e di una visione condivisa del futuro delle Alpi».

 

«È una gioia e un orgoglio vedere il concept della Festa delle Alpi franco-italiana declinato quest’anno dalla Regione Piemonte – afferma Hervé Gaymard, presidente del Consiglio dipartimentale della Savoia – Le prime due edizioni, che abbiamo organizzato nel 2024 al colle del Piccolo San Bernardo e poi nel 2025 al colle del Moncenisio, hanno dimostrato che questa Festa ha pienamente diritto di cittadinanza tra i grandi appuntamenti estivi dei nostri territori. Hanno soprattutto dimostrato la loro capacità di unire gli abitanti e gli attori socio-economici da una parte e dall’altra del confine. Attorno ai valori che ci uniscono, la Festa delle Alpi è un momento privilegiato per ritrovarsi, dialogare, riflettere insieme, condividere visioni comuni e rafforzare le nostre cooperazioni attraverso nuovi progetti e accordi. Essa si iscrive appieno nello spirito del Trattato del Quirinale e trova naturalmente il suo radicamento nel territorio di cooperazione del programma europeo ALCOTRA. La sua vocazione sarà quindi quella di vivere e crescere lungo il confine alpino franco-italiano, sostenuta dalla forza della nostra storia comune, dai numerosi progetti immaginati insieme e dal vento di amicizia che unisce i nostri due popoli. Esprimo i miei migliori auguri di successo per questa edizione 2026, organizzata al colle dell’Agnello e nel magnifico borgo di Pontechianale. Sarà per me un grande piacere portare in questa occasione la voce del Dipartimento della Savoia e riaffermare il nostro impegno a favore di una cooperazione alpina sempre più ambiziosa».

 

Per Silvano Dovetta, presidente dell’Unione Montana Valle Varaita e consigliere delegato della Provincia di Cuneo «La Festa delle Alpi è un momento importante per la nostra valle e per tutte le comunità di questa porzione di arco alpino. È un’occasione di incontro che sono lieto che la Regione Piemonte abbia deciso di organizzare in provincia di Cuneo e in Valle Varaita. Mi auguro che chi verrà a Pontechianale a prendere parte ai tanti eventi in programma possa approfittare anche per fare una riflessione sul valore delle nostre terre alte. La montagna non deve essere percepita, infatti, solo come un luogo da frequentare durante il tempo libero: è un territorio vivo, con persone che lavorano, tengono aperti servizi, custodiscono il paesaggio e mantengono tradizioni e comunità. Ha un ruolo fondamentale per l’economia, per l’ambiente e per il tessuto sociale del nostro Paese. Le montagne, inoltre, sono sempre state una cerniera tra popoli e culture, un luogo di incontro e di scambio, non di divisione. È questo spirito che la Festa delle Alpi vuole trasmettere. L’invito è quindi a vivere queste giornate con gioia e orgoglio, ma anche a ricordarsi della montagna durante tutto l’anno. Perché la montagna è una risorsa preziosa, da conoscere, rispettare e sostenere ogni giorno, non soltanto nelle occasioni di festa».

Moncalieri ricorda il beato Bernardo, principe cristiano

Erano tempi paurosi per l’Europa cristiana. Nel Quattrocento i turchi erano il grande pericolo del Vecchio Continente dopo la conquista di Costantinopoli. Non era facile ma bisognava reagire. Pur divisa e rissosa, l’Europa tentò di ricomporre i dissidi e si mise al lavoro per puntare alla riconquista della capitale imperiale. Sovrani e principi lanciarono numerosi appelli all’unità dei cristiani per formare una grande coalizione militare capace di arrestare la travolgente ascesa della Mezzaluna dopo la presa ottomana della città bizantina sul Bosforo nel 1453. Tra i vari personaggi che si mossero per promuovere un’alleanza europea contro l’espansione turca si fece avanti un giovane nobile tedesco, un certo Bernardo di Baden, militare, diplomatico, “crociato” anti-turco e poi patrono di Moncalieri e oggi “beato” e “venerabile” per decreto di Papa Francesco che confermò il culto di Bernardo. Nato in Germania, Bernardo lasciò presto la carriera militare per dedicarsi alle missioni di pace. Mentre attraversava a cavallo il Piemonte nel 1458 durante una missione diplomatica tra l’Italia e la Francia si ammalò di peste a Genova e morì il 15 luglio nel convento dei francescani a Moncalieri dove si era fermato.
Fu venerato come Beato Bernardo per la sua fede, la carità, l’impegno verso i poveri, l’opera pacificatrice e per i miracoli attribuiti alla sua intercessione. Divenne ben presto il patrono della città di Moncalieri. In città il culto di Bernardo è molto sentito e ogni anno si svolge una rievocazione storica che ricorda l’accoglienza del giovane tedesco, una figura esemplare di principe cristiano. A Moncalieri, gemellata con la tedesca Baden-Baden, maturò la sua fama di santità e la città lo scelse come patrono. Fu sepolto nella Collegiata di Santa Maria della Scala dove si diffusero storie di miracoli come la guarigione di uno storpio durante il suo funerale. La sua tomba divenne meta di pellegrinaggio e Bernardo fu riconosciuto protettore di Moncalieri contro la peste. Il 15 luglio la città alle porte di Torino celebra la festa patronale in suo onore con processioni e cerimonie che richiamano fedeli da tutto il Piemonte. Tra gli appuntamenti principali, l’11 luglio alle 21.00 in piazza Vittorio Emanuele II si svolgerà la rievocazione storico-religiosa e la processione con l’urna delle reliquie del Patrono attraverso le vie del centro storico fino alla chiesa del Beato Bernardo. Il 15 luglio alle 23.00 il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio sul Po.                                                    Filippo Re

“In viaggio con EDISU”: una nuova rassegna di incontri

Per scoprire culture, tradizioni e territori 

EDISU Piemonte lancia “In viaggio con EDISU”, il nuovo ciclo di appuntamenti promosso dall’Ente per il diritto allo studio e dedicato alla scoperta delle culture, delle tradizioni e delle eccellenze delle regioni italiane con momenti di incontro, divulgazione e condivisione.

La rassegna si inserisce in un progetto di valorizzazione delle identità territoriali italiane all’interno della comunità universitaria, con l’obiettivo di promuovere il dialogo interculturale e la conoscenza delle diverse realtà regionali del Paese attraverso testimonianze dirette e occasioni di convivialità. Ogni appuntamento sarà infatti dedicato a una diversa regione, offrendo ai partecipanti un’occasione per conoscerne storia, tradizioni, eccellenze enogastronomiche e peculiarità culturali.

Si parte giovedì 9 luglio con l’appuntamento dedicato all’Abruzzo, presso la Murazzi Student Zone. Ad aprire la serata, alle 18.45, sarà una tavola rotonda con tre autorevoli professionisti abruzzesi che hanno costruito il proprio percorso di successo in Piemonte: l’ingegner Luigi Galante, manager apicale Fiat/Stellantis; il dottor Carlo Pace Napoleone, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia Pediatrica e delle Cardiopatie Congenite dell’Ospedale Infantile Regina Margherita; il professor Terenziano Raparelli, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino. L’incontro offrirà agli studenti l’opportunità di confrontarsi con esperienze professionali di alto profilo, testimoniando come il Piemonte rappresenti un territorio ricco di opportunità per chi sceglie di costruire qui il proprio futuro dopo il percorso universitario.

Al termine della tavola rotonda è previsto un collegamento con il sito dell’Aquila di Thales Alenia Space, una delle realtà industriali più innovative del panorama aerospaziale italiano.

A seguire apericena facoltativo con prodotti tipici abruzzesi, a tariffe agevolate per gli universitari che avranno scaricato l’app Campus Piemonte ID Meal, e lo spettacolo “Non è mai troppo Abruzzo”, dello showman Vincenzo Olivieri, volto noto al pubblico abruzzese grazie a una carriera che spazia tra radio, televisione, teatro e musica. La prenotazione è obbligatoria, nei limiti dei posti ancora disponibili, tramite la piattaforma Eventbrite al seguente link: 

https://www.eventbrite.it/e/in-viaggio-con-edisu-1-tappa-abruzzo-tickets-1992199957702?aff=oddtdtcreator

«La comunità di EDISU Piemonte è oggi sempre più ampia, internazionale e multiculturale. Ogni anno accogliamo non solo studenti piemontesi, ma giovani provenienti da tutte le regioni d’Italia e da numerosi Paesi del mondo. Con “In viaggio con EDISU” vogliamo offrire un’occasione di incontro capace di valorizzare questa ricchezza: riportare, almeno per una sera, chi studia lontano da casa alle tradizioni della propria terra e, allo stesso tempo, permettere agli altri studenti di conoscere un nuovo tassello del patrimonio culturale italiano. È un modo per rafforzare il senso di comunità e trasformare la diversità delle esperienze in un’opportunità di crescita condivisa» dichiara Roberta Piano, presidente di EDISU Piemonte. 

Torino, Usic: “Assenza di parte della maggioranza alla consegna delle benemerenze offende le istituzioni”

 

“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime massima solidarietà e vicinanza ai due agenti della Polizia di Stato insigniti delle benemerenze civiche dal Comune di Torino dopo essere rimasti feriti nei gravi scontri legati al centro sociale Askatasuna.

Il riconoscimento conferito ai due operatori rappresenta un segnale importante di vicinanza istituzionale verso chi, ogni giorno, rischia la propria incolumità per garantire legalità, sicurezza e tutela dei cittadini. Al tempo stesso, l’USIC non può esimersi dal constatare con profondo rammarico e sconcerto l’assenza programmata di una parte della maggioranza comunale alla cerimonia ufficiale. Una scelta che assume un significato politico estremamente preoccupante, soprattutto perché riguarda la consegna di un riconoscimento a servitori dello Stato feriti nell’adempimento del proprio dovere.

Le istituzioni democratiche e la solidarietà verso chi rischia la vita per difenderle non dovrebbero mai essere oggetto di divisioni ideologiche o di calcoli politici. Quando un appartenente alle Forze dell’Ordine viene ferito mentre svolge il proprio servizio, la risposta della città e di chi la amministra deve essere unanime,compatta e priva di tentennamenti.

Chiediamo quindi al Sindaco Stefano Lo Russo cosa pensi del fatto che una parte della sua stessa maggioranza abbia scelto di disertare la consegna di un riconoscimento così solenne a due servitori dello Stato feriti dalle frange antagoniste. Scegliere di non partecipare a una cerimonia decisa dal suo stesso esecutivo non rischia forse di apparire come un messaggio politico contrario alle istituzioni, alla legalità e alla stessa linea assunta dalla Giunta?

Riteniamo che le Forze dell’Ordine, siano esse Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza o Polizia Locale, meritino rispetto assoluto e non una solidarietà a giorni alterni, subordinata agli equilibri delle coalizioni politiche locali.

Restiamo in attesa di una replica e di un segnale chiaro, capace di rassicurare non solo il personale in divisa che opera quotidianamente sul territorio torinese, ma tutti i cittadini che credono nello Stato, nella legalità e nelle sue regole”.

Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Torino, 8 luglio 2026

Agricoltori e medici insieme per la salute dei bambini

Venerdì 10 luglio, Ospedale Infantile Regina Margherita, Fondazione FORMA e Coldiretti Torino saranno insieme in ospedale per una giornata di sensibilizzazione sull’emergenza sanitaria legata ai cibi che fanno male e causano malattie rispetto al cibo che fa bene, previene complicazioni e migliora la qualità della vita.

A partire dalle 7:30 e fino alle 13:00, in piazza Polonia, di fronte all’Ospedale Regina Margherita, sarà presente il mercato degli agricoltori di Campagna Amica con i prodotti freschi delle aziende agricole e i prodotti confezionati realizzati dalle stesse aziende con pochi ingredienti mantenendo le caratteristiche nutrizionali di frutta, verdura, carne, latte, uova, grano etc.

Dalle 10:00 alle 12:00 sarà attivo nei reparti un laboratorio di educazione ambientale con la Fattoria didattica Roggero di Rivoli.
Dalle 11:00 alle 12:30 si terrà il convegno: L’importanza di una corretta alimentazione sulla salute dei bambini e sul futuro di salute in età adulta” con Luciana Accornero, presidente fondazione ospedale infantile Regina Margherita; Carlo Loffreda, direttore coldiretti Torino; Adriano Leli, direttore generale Azienda ospedaliera universitaria Regina Margherita OIRM Sant’Anna; Carlotta Salerno, assessora istruzione Comune di Torino; Federico Riboldi, assessore alla Sanità Regione Piemonte; Cristina Brizzolari, presidente Coldiretti Piemonte; Franca Fagioli, direttrice Dipartimento di patologia e cura del bambino – ospedale Regina Margherita; Michele Pinon pediatra gastroenterologo Ospedale infantile Regina Margherita; Marta Barosio psicologa Ospedale infantile Regina Margherita; Elisa Strona dietista Ospedale infantile Regina Margherita; Bruno Mecca Cici, presidente Coldiretti Torino.

La giornata fa parte dell’evento nazionale: “Campagna Amica per la salute” che prevede, venerdì 10 luglio, mercati contadini in settanta ospedali italiani per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l’obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.

L’iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia insieme agli ospedali coinvolti.

«Con questa iniziativa – spiega il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – vogliamo collaborare con il mondo sanitario nel diffondere tra i cittadini la consapevolezza che una corretta alimentazione dei bambini è una vera e propria patente di salute per il futuro. Allo stesso modo, vogliamo ribadire che gli agricoltori sono a disposizione con i loro prodotti a Km Zero venduti in forma diretta al banco o in azienda agricola. Vogliamo marcare la netta differenza di salute tra i prodotti naturali di origine contadina e i cibi che subiscono manipolazioni come nel caso dell’olio che viene miscelato per farlo diventare extravergine, passando per il grano trattato con il glifosate in pre-raccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-ue e vietata in italia) fino ad arrivare ai cibi ultraformulati su cui esiste un collegamento diretto tra questi e ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all’obesità. Da questa emergenza sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e prodotti pieni di additivi chimici».
«Abbiamo subito accolto con entusiasmo questa iniziativa – dichiara Luciana Accornero, Presidente di Forma – perché ci permette di finanziare più progetti legati all’alimentazione in età pediatrica, come ad esempio il recente acquisto di un’apparecchiatura per misurare lo stato di salute del fegato, il finanziamento di borse di studio dedicate ai disturbi alimentari ed il recente corso di cucina per i pazienti celiaci, affetti da morbo di Crohn e con steatosi epatica».

«Ringraziamo Coldiretti e Forma per questa lodevole iniziativa – dichiara Adriano Leli, direttore generale Ospedale Infantile Regina Margherita Sant’Anna -. Un evento all’insegna dell’educazione alimentare. È fondamentale aiutare i nostri bambini e le loro famiglie a comprendere le basi per una corretta alimentazione che possa garantire sempre più un futuro di salute».

Nova Coop dona 290 kg di alimentari alla parrocchia di Vanchiglietta


Le eccedenze del supermercato Coop di corso Belgio, chiuso temporaneamente per lavori di ristrutturazione fino al 26 agosto, sosterranno le attività di aiuto alimentare della parrocchia.

In occasione della chiusura temporanea del supermercato Coop di corso Belgio 151/D, per consentire un importante intervento di ristrutturazione degli spazi, Nova Coop ha destinato tutte le eccedenze alimentari fresche rimaste invendute alla Parrocchia San Giulio d’Orta, storico partner della Cooperativa nell’ambito del progetto Buon Fine, dedicato al recupero degli alimenti non più commercializzabili ma ancora perfettamente consumabili.

La donazione, effettuata il 5 luglio, ha riguardato 290 kg di prodotti alimentari freschi, pari a circa 680 confezioni, contribuendo a sostenere l’attività di distribuzione alimentare della parrocchia e a evitare lo spreco di cibo. Nel corso del 2025 il punto vendita Coop di corso Belgio aveva già devoluto alla Parrocchia prodotti alimentari per un valore commerciale complessivo di 18.700 euro attraverso il progetto Buon Fine.

Il supermercato Coop di corso Belgio resterà chiuso dal 5 luglio al 26 agosto compreso, per consentire un intervento di completa rigenerazione del punto vendita, che interesserà gli spazi di vendita, il magazzino e le aree di lavorazione. La riapertura al pubblico è prevista per giovedì 27 agosto.

Durante il periodo di chiusura resterà disponibile per gli abituali clienti del punto vendita il servizio di spesa online Coopshop.it, con ritiro presso il locker di corso Belgio oppure con consegna a domicilio. Per quanto riguarda il Prestito Sociale, i soci prestatori potranno effettuare le operazioni presso gli altri punti vendita Nova Coop oppure utilizzare i servizi online disponibili sul sito www.novacoop.it.

Per qualsiasi informazione sul Prestito Sociale o sulle attività della Cooperativa è possibile contattare il numero verde 800 238380.

 

Pino Torinese avvia il censimento delle eventuali colonie feline 

Il Comune di Pino Torinese avvia il censimento delle eventuali colonie feline presenti sul territorio comunale, un’azione per prevenire fenomeni di randagismo. Chiunque sia a conoscenza di una colonia di gatti randagi, cioè almeno quattro animali che vivono insieme in libertà, potrà segnalare la colonia entro il 15 settembre 2026.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della convenzione tra la LIDA di Chieri e il Corpo di Polizia Locale di Pino Torinese, e ha l’obiettivo di censire le eventuali colonie di gatti randagi presenti in paese per tutelarne il benessere.
Attraverso le segnalazioni raccolte, LIDA potrà istituire l’anagrafe delle colonie feline, come previsto dalla normativa regionale (L.R. 34/1993), programmare le sterilizzazioni in collaborazione con l’ASL TO5 e riconoscere il lavoro svolto dalle persone che quotidianamente si occupano dei gatti randagi.
Chiunque può segnalare una colonia felina di cui sia a conoscenza sul territorio di Pino Torinese compilando l’apposito modulo, disponibile al seguente link:
Il modulo compilato e firmato potrà essere inviato via mail o PEC all’indirizzo protocollo@cert.comune.pinotorinese.to.it oppure a mano all’Ufficio Protocollo, dal lunedì al venerdì con orario 8:30-12:00 e il lunedì e il mercoledì anche dalle 16:00 alle 18:00.
Nel modulo, oltre al luogo della colonia, potranno essere indicati il numero di gatti che la popolano, la presenza di punti di alimentazione o cuccette, se c’è una persona che se ne sta occupando e, se a conoscenza, dello stato di sterilizzazione o di malattia.
Si tratta di un’azione importante nella prevenzione e nella promozione della cultura della tutela e del benessere animale sul nostro territorio – ha commentato l’assessora Elisa Pagliasso – anche a seguito dell’attività di sensibilizzazione che avevamo già avviato lo scorso anno nelle scuole e quella di contrasto dell’uso dei fuochi e botti di Capodanno. Questo censimento può aiutare la LIDA ad avere una mappatura della situazione e prendersi cura degli eventuali gatti randagi sul territorio, per incentivare la convivenza serena e rispettosa con il mondo animale“.

La ricerca in sanità: l’AOU di Alessandria

Dalle cartelle cliniche ai trial: l’AI accelera l’identificazione dei pazienti arruolabili

Individuare i pazienti che possiedono le caratteristiche necessarie per partecipare a uno studio clinico è una delle fasi più delicate della ricerca. Un’attività che richiede l’analisi di una grande quantità di informazioni cliniche e che può incidere sui tempi di avvio e di svolgimento delle sperimentazioni.

Per rendere questo processo più rapido ed efficace, il Clinical Trial Center (CTC) dell’AOU AL, la cui responsabile è Marta Betti, ha sviluppato insieme all’ICT aziendale un progetto basato sull’intelligenza artificiale per supportare l’arruolamento dei pazienti negli studi clinici.

L’obiettivo di questa iniziativa, nata nell’ambito del Circular Health European Digital Innovation Hub (CHEDIH) è rendere più efficiente la fase di screening preliminare, utilizzando un sistema capace di analizzare le informazioni contenute nelle cartelle cliniche elettroniche e confrontarle con i criteri previsti dai protocolli di ricerca.

Il progetto è stato sperimentato su uno studio clinico oncologico di fase III dedicato a pazienti con tumore della mammella metastatico ER+/HER2-, caratterizzato da criteri di eleggibilità particolarmente complessi. Proprio questa complessità ha reso il trial un banco di prova significativo per verificare le potenzialità dello strumento.

Il lavoro ha richiesto una stretta collaborazione tra ricercatori, clinici e specialisti informatici. In una prima fase sono stati analizzati i criteri di inclusione ed esclusione dello studio e le diverse fonti informative disponibili, come referti, lettere cliniche e schede terapeutiche. È stato poi realizzato un dizionario terminologico in grado di riconoscere le differenti modalità con cui le stesse informazioni possono essere riportate nella documentazione sanitaria.

Successivamente, il sistema è stato testato su documentazione clinica anonimizzata e validato insieme ai professionisti coinvolti nella sperimentazione. Lo strumento attribuisce a ciascun paziente un punteggio di potenziale eleggibilità, consentendo ai clinici di disporre di un elenco aggiornato dei candidati da valutare.

I risultati preliminari hanno evidenziato come l’automazione di alcune attività di screening possa ridurre i tempi necessari per l’identificazione dei pazienti, migliorare l’accuratezza delle verifiche e supportare il lavoro dei professionisti coinvolti nella ricerca.

L’intelligenza artificiale non sostituisce, infatti, la valutazione clinica, ma rappresenta uno strumento di supporto che permette di gestire in modo più efficace grandi quantità di dati e di individuare con maggiore rapidità i possibili candidati agli studi.

L’esperienza sviluppata dal CTC del DAIRI, diretto dal commissario per il riconoscimento a IRCCS dell’AOU AL Antonio Maconi, all’interno dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, riconosciuta primo IRCCS pubblico del Piemonte, dimostra come le tecnologie digitali possano trovare applicazioni concrete nei processi di ricerca clinica, contribuendo a rendere più efficiente il percorso che porta dall’innovazione scientifica alle opportunità di cura per i pazienti.

Cammino e partecipazione in Alta Valle Susa

 

Goletta dei Laghi 2026: tutti gli appuntamenti in Piemonte

Torna anche quest’anno Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente dedicata al monitoraggio delle principali criticità che minacciano la salute dei bacini lacustri italiani e i loro preziosi ecosistemi.
Con questa campagna ci vogliamo focalizzare sull’individuazione di scarichi non depurati e inquinanti, captazione delle acque, incuria e l’invasione delle microplastiche, pericoloso inquinante emergente.
  • Domenica 12 Luglio: Big Jump
Nato nel 2002 per opera dell’European Rivers Network, il Big Jump è un evento simbolico e collettivo che si tiene ogni estate in tutta Europa. Centinaia di migliaia di persone si tuffano contemporaneamente nei fiumi e nei laghi delle proprie città, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela, la salvaguardia e la riqualificazione dei corsi d’acqua, promuovendone la balneabilità.
Appuntamenti in Piemonte:
Bobbio Pellice: il Circolo Val Pellice ha organizzato un trekking mattutino con partenza dall’area del Rifugio Barbara Lowrie alle ore 7.00. Al termine dell’escursione (di circa 600m di dislivello), il gruppo rientrerà al rifugio, dove è previsto, nei pressi del torrente e delle aree attrezzate del rifugio, il Big Jump alle ore 15.00.
Info logistiche:
  • Il rifugio è raggiungibile in auto tramite una strada laterale della Val Pellice che sale fino a circa 1.700 metri.
    La carreggiata è piuttosto stretta, si raccomanda particolare attenzione durante la salita.
  • In prossimità del rifugio è disponibile un parcheggio. Potrebbe essere richiesto il pagamento di un piccolo pedaggio
    per l’accesso alla strada, vista l’elevata affluenza nel fine settimana
Gauna: il Circolo Chiusella Vivo organizza il Big Jump a Gauna, in Val di Chy, con ritrovo previsto alle 14.30 circa presso sede Chiusella Vivo. Dal punto di ritrovo si raggiungerà a piedi una spiaggia naturale lungo il torrente Chiusella, dove è previsto il tuffo dalla Guja.
Ivrea: il Circolo Dora Baltea svolgerà il Big Jump lungo la Dora Baltea. Il ritrovo è presso l’Ivrea Canoa Club alle ore 15.00. Durante l’iniziativa, ci sarà una dimostrazione in acqua dell’Ivrea Canoa Club, realizzata da atleti abilitati. Con “Vivere i Parchi APS” si approfondiranno gli aspetti scientifici e ambientali legati al tema dell’acqua e della tutela del fiume.
  • Martedì 14 Luglio: Forum Acque in Piemonte
Luogo: Museo Regionale di Scienze Naturali – Via Accademia Albertina, 15 TORINO
Orario: dalle 09.30 con light lunch finale
Torna in Piemonte il Forum Acque di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, giunto alla 6° edizione. 
Un’occasione di incontro e confronto tra istituzioni, enti di ricerca, amministratori locali e associazioni impegnate nella salvaguardia del territorio e delle risorse idriche.
Durante l’evento presenteremo lo stato dell’arte dal punto di vista fisico, con la presentazione dei risultati della campagna Goletta dei Laghi sui laghi di Avigliana, Viverone, Orta, Maggiore, sponda piemontese; approfondiremo lo stato della risorsa anche dal punto di vista chimico, con un approfondimento sui PFAS, e a seguire una tavola rotonda su governance della risorsa idrica e bilancio idrico a tutela degli ecosistemi lacustri.
Terminerà con la consegna del riconoscimento alle località lacustri che hanno ricevuto le 5, 4 e 3 Vele della guida di Legambiente e Touring Club Italia “Il mare più bello”.
Programma:
9.30: Introduzione
9.45: Lo stato di salute delle acque piemontesi
10.30: PFAS nelle acque: fonti antropiche, diffusione e strategie di gestione
11.15: Tavola rotonda: conoscenza, qualità e quantità per una governance sostenibile della risorsa idrica
12.30: Conclusioni
12.45: Premiazione “Il mare più bello”
13.00: Light lunch
Per confermare la vostra presenza vi invitiamo a compilare il seguente form:
  • Venerdì 17 Luglio: Traversata del Lago Maggiore
La Goletta dei Laghi arriva sul Lago Maggiore con una giornata dedicata al lago nella sua interezza, unendo sponda lombarda e piemontese. Grazie alla collaborazione con le associazioni e realtà nautiche locali verrà realizzata una traversata in barca a vela, per raccontare i risultati della campagna di monitoraggio della Goletta dei Laghi svolta sul Lago Maggiore nelle settimane precedenti.
Programma:
14.00: ritrovo ad Angera al pratone davanti al Comune con saluto delle Autorità
14.30: partenza in barca a vela per Lesa con collegamento tra le due rive
16.00: attracco al molo comunale di Lesa
16.30: evento presso la Società Operaia di Lesa per la presentazione dei risultati della campagna di Goletta dei Lahi della riva piemontese del Verbano, confronto con gli stakeholder del territorio sui temi della tutela dell’ecosistema lacustre e della biodiversità e la consegna attestati di riconoscenza per l’impegno nella tutela delle acque ai due gestori del servizio idrico integrato delle sponde Lombarda e Piemontese e degli attestati a chi ha conseguito le 5, 4 e 3 Vele della guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club 2026.
  • Sabato 18 Luglio: Passeggiata naturalistica ad Avigliana
All’interno di Goletta dei Laghi, il Circolo di Rivoli organizza una passeggiata naturalistica all’interno dell’area del Parco dei Laghi di Avigliana, accompagnati da soci esperti in materia di biodiversità, per presentare i dati di monitoraggio e le bellezze naturalistiche dell’area.
Programma:
9.30: Ritrovo presso Spiaggetta Lago Piccolo
10.00: Partenza passeggiata con giro ad anello del Lago Piccolo (difficoltà facile; distanza 4km)
11.00: Merenda
12.00: Ritorno alla spiaggetta e fine delle attività