CRONACA

Democrazia e partecipazione: da Torino l’invito a prendersene cura

Si è svolta a Torino, dal 17 a Palazzo Barolo, dal 18 al 19 aprile presso il SERMIG – Arsenale della Pace e in Piazza Palazzo di Città, la manifestazione “Democrazia. Il coraggio della partecipazione”, promossa dalla Pastorale Sociale e del Lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta, in continuità con il cammino delle Settimane Sociali di Trieste.

A chiudere i lavori è stata la sintesi di Gaetano Quadrelli, coordinatore della Pastorale regionale Sociale e del Lavoro che ha rilanciato con forza il cammino avviato dalla Chiesa piemontese: un impegno da continuare nel tempo, fondato su tre immagini chiave proposte dal relatore padre Giuseppe Riggio: la sentinella, chiamata alla responsabilità e alla vigilanza; il seminatore, che diffonde la Parola e genera futuro; il buon samaritano, che si fa carico delle ferite della società. Un invito chiaro a prendersi cura della democrazia, cambiando il modo di abitare i luoghi e la qualità delle relazioni.

Nel cuore della riflessione, l’intervento della biblista Rosanna Virgili, che ha richiamato il valore della politica come “la più alta forma di carità”, secondo Paolo VI, che ha radici nella tradizione biblica. Virgili ha sottolineato come la parola sia l’opposto della violenza e come il dialogo rappresenti una via per costruire la pace. Ripercorrendo il rapporto tra Chiesa e guerra – dai primi cristiani fino ad Agostino e al Catechismo – ha evidenziato la necessità di interpretare con prudenza ogni apertura alla “guerra di difesa”, rilanciando il monito di papa Francesco contro il rischio di giustificare nuovi conflitti. In un tempo segnato da armi sempre più distruttive e da una “guerra cognitiva” alimentata dai media, Virgili ha ribadito con forza: non è più possibile pensare alla guerra come soluzione. Ai cristiani è chiesto un impegno profetico, capace di leggere il presente e costruire alternative di pace. “La guerra distrugge tutto – ha concluso – il suo vero contrario è il lavoro, che costruisce insieme”.

Le parole chiave dei relatori

Sul tema della formazione è intervenuto Carlo Belardi, docente alla Gregoriana, sottolineando il valore delle scuole di politica come “palestre di cittadinanza”, capaci di formare persone in grado di leggere la realtà e costruire il bene comune.

Mons. Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli e responsabile per la CEP (Conferenza Episcopale Piemontese) della Pastorale Sociale e del Lavoro, ha ribadito che “le buone pratiche nascono quando si crea comunità”, mentre padre Giuseppe Riggio, direttore Aggiornamenti Sociali, ha evidenziato le sfide della democrazia nell’epoca dell’accelerazione tecnologica, che rischia di comprimere i tempi necessari ai processi decisionali. In questo contesto, torna centrale l’invito di papa Francesco: passare dal “parteggiare” al “prendere parte”.

Elena Granata, Vice presidente Comitato Scientifico Settimane Sociali, ha infine richiamato il valore degli spazi pubblici come luoghi di relazione e partecipazione, sottolineando la necessità di una nuova “grammatica della città” fondata sulla gratuità e sull’inclusione.

Le parole dei partecipanti

Dai gruppi di lavoro è emersa la necessità di rafforzare reti e alleanze, investire nella formazione, comunicare meglio le buone pratiche e garantire continuità ai percorsi. Centrale anche l’attenzione agli ultimi – e ai “penultimi” – attraverso azioni concrete e comunità accoglienti.

La manifestazione ha ribadito con forza che la democrazia è partecipazione attiva, responsabilità condivisa e cura delle relazioni: un bene prezioso che va amato, difeso e continuamente rigenerato.

Le buone pratiche

Democrazia – Il coraggio della partecipazione ha offerto uno sguardo concreto sulla partecipazione democratica, a partire dalle tante buone pratiche presentate in Piazza Palazzo di Città: esperienze legate ai giovani, all’energia sostenibile, all’inclusione sociale e al sostegno agli ultimi. Una “vetrina viva” di cittadinanza attiva, capace di coinvolgere anche i passanti e dimostrare che la partecipazione è possibile.

Particolare rilievo ha avuto il protagonismo dei giovani, con i gruppi del POP impegnati nello sviluppo di progetti su welfare, inclusione e abitare solidale, accompagnati da tutor per comprendere strumenti, norme e opportunità della partecipazione democratica. Un segnale chiaro: la democrazia si impara e si costruisce.

I commenti  delle Istituzioni

Vicesindaca di Torino Michela Favaro
“In tempi di algoritmi garantire una partecipazione piena, responsabilizzata, a fasce sempre più ampie della popolazione, è il prerequisito essenziale per far crescere sana e robusta una democrazia che ci è stata tramandata con sacrifici dolorosi.”

Presidente Fondazione CRT Anna Maria Poggi

La Fondazione nel suo documento programmatico da attenzione proprio al coraggio della partecipazione sostenendo chi si occupa di formazione alla democrazia. Riteniamo sia strategico. Serve l’impegno costante di ognuno, la democrazia non è solo il momento della scelta elettorale, ma è quotidianità”

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione CRT, alla collaborazione con SERMIG, La Voce e il Tempo e AGD Agenzia Giornalistica Diocesana, e con il patrocinio di ANCI Piemonte, Città di Torino, Regione Piemonte, Ufficio Nazionale per i problemi sociali e del lavoro e delle Settimane Sociali dei cattolici in Italia.

Novant’anni di storia per il Seminario di Rivoli, oggi polo scolastico

Rivoli ha celebrato  sabato 18 aprile i 90 anni dalla posa della prima pietra dell’ex Seminario, divenuto polo scolastico negli anni ’80, storico punto di riferimento per la formazione e la crescita della comunità.

La ricorrenza si è svolta nel complesso scolastico di viale Papa Giovanni XXIII, con visite guidate al parco e agli spazi recentemente ristrutturati da Città metropolitana di Torino proprietaria dell’immobile.

Progettato negli anni ’30 su impulso del cardinale Maurilio Fossati e realizzato anche grazie alla donazione dei terreni da parte di Silvia Melano, il complesso era stato concepito come il più grande seminario del Piemonte.

Dopo le vicende legate alla Seconda guerra mondiale e la chiusura nel 1974, è stato progressivamente riconvertito in polo scolastico e oggi ospita il Liceo Charles Darwin e l’IIS Oscar Romero, realtà centrali per il territorio.

La cerimonia è stata l’occasione per la Città metropolitana di Torino – nell’intervento della consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco e del dirigente dell’edilizia scolastica Marco Rosso – di fare il punto sui recenti interventi di riqualificazione che hanno anche svelato opere d’arte inedite: l’auditorium è stato restaurato con particolare attenzione alla valorizzazione degli elementi originari, tra cui il controsoffitto plissettato e le vetrate, firmate e realizzate da artisti dell’epoca, tra cui Ettore Fico. Sono state migliorate la visibilità e il sistema di aerazione.

Le cinque palestre sono state completamente rinnovate, con nuovi impianti, pavimentazioni e servizi; due sono state dotate di parquet per attività a corpo libero.

Sono stati inoltre riorganizzati gli spazi interni, recuperati locali prima inutilizzati e migliorate le finiture di numerosi ambienti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza, con interventi di adeguamento antisismico e la completa revisione dell’impianto antincendio.

La consigliera metropolitana delegata all’istruzione Caterina Greco ha voluto sottolineare l’impegno per questo edificio cosi particolare nell’architettura, senza dimenticare la tristissima pagina legata alla morte di Vito Scafidi nel 2008.

“La Città metropolitana di Torino investe in sicurezza degli edifici per il bene di studenti e docenti”

A nome del sindaco metropolitano Stefano Lo Russo, la consigliera Greco ha consegnato alla dirigente del Liceo Darwin, Elena Sorrisio, una pergamena “a ricordo dei 90 anni dalla posa della prima pietra al Seminario di Rivoli che ha attraversato importanti pagine di storia ed ha lasciato un segno nella comunità”.

L’anniversario della Liberazione a Chieri

In programma incontri, spettacoli, biciclettate, presentazioni di libri e momenti istituzionali

 

In occasione dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, la Città di Chieri, in collaborazione con l’ANPI- Sezione di Chieri, promuove un ricco programma di iniziative per ricordare i valori della Resistenza, della libertà e della democrazia: fino al 29 aprile 2026 sono in programma incontri, spettacoli, una pedalata alla scoperta delle lapidi che raccontano la resistenza chierese, presentazioni di libri e momenti istituzionali aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di coinvolgere la comunità in un percorso condiviso di memoria e riflessione.

Dichiarano il Sindaco Alessandro Sicchiero, la Giunta e i Consiglieri comunali di maggioranza«Anche quest’anno, la commemorazione del 25 aprile è frutto di un percorso di partecipazione  che ha messo insieme le associazioni che sempre hanno collaborato con l’Amministrazione comunale, dall’ANPI agli Alpini, dall’ANMIG alle associazioni d’arma, dal Comitato Pace e Cooperazione alla Filarmonica chierese, con i gruppi giovanili che hanno manifestato la volontà di portare il loro supporto e il loro contributo di idee.  L’obiettivo condiviso è rendere la memoria qualcosa di vivo, capace di parlare anche alle nuove generazioni. Le cerimonia ufficiale-valorizzando la storia, la cultura e la tradizione-resta una Festa fondamentale per il nostro Paese e per la democrazia, ma si apre anche alle proposte e all’accoglienza dei giovani che questi valori devono conoscere e continuare a difendere».

Il programma completo, con gli eventi organizzati dal 16 al 29 aprile, è consultabile sul sito www.comune.chieri.to.it/it/news/festa-della-liberazione-25-aprile-2026

Sabato 25 aprile – Festa della Liberazione

ore 9 – Parco della Rimembranza, viale Caduti Senza Croce
Cerimonia dell’alzabandiera e Santa Messa al Mausoleo dei Caduti Partigiani

ore 10 – viale Caduti Senza Croce
Partenza del corteo per le vie cittadine
Sosta in Piazza Duomo e commemorazione al Monumento ai Caduti
Conclusione in Municipio con interventi istituzionali e delle associazioni

ore 16 – Auditorium Livatino, Liceo Monti
Restituzione “Treno della Memoria”

ore 21.30 – Arka, Piazza Caselli
Jam session antifa

Quelli furono i giorni del riscatto della dignità dell’intera Nazione, davvero di un nuovo Risorgimento del nostro popolo, che voleva tornare libero. Il convinto e incondizionato rifiuto di ogni sopraffazione totalitaria e di qualsiasi forma di razzismo – unitamente alla consapevolezza dell’importanza della democrazia, all’affermazione, coraggiosa e intransigente, del rispetto della dignità umana e della libertà – sono i valori che contrassegnano la nostra Costituzione. Per questo, nella storia della nostra Repubblica, il 25 aprile è una ricorrenza sempre attuale e unificante” (Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella)

Chieri, aprile 2026

Incendio devasta azienda di trasporti a Beinasco

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Numerose squadre dei vigili del fuoco stanno cercando di spegnere il rogo divampato per cause da accertare nelle scorse ore alla Speed Trasporti di Beinasco. All’interno stanno andando in fiamme gli automezzi. Alcune case sono state evacuate e il sindaco chiede ai cittadini di non aprire le finestre. La colonna di Como sprigionatasi e’ visibile da Torino.
(foto Vigili del Fuoco)

“Geoarcheologia Forense” tra scienza, investigazione e ricerca persone scomparse

Si chiude a Pinerolo l’evento con il Prof. Pier Matteo Barone: due giornate di alto profilo 

Pinerolo, 19 aprile 2026 — Si è concluso oggi a Pinerolo l’evento formativo “Geoarcheologia Forense”, promosso da Ivan Schmidt Academy e Croce Verde di Cumiana, che nelle giornate del 18 e 19 aprile 2026 ha portato sul territorio un appuntamento di grande spessore scientifico, investigativo e operativo, dedicato all’applicazione della geoarcheologia forense nella scena del crimine, nei cold case e nella ricerca di persone scomparse.

Protagonista dell’evento il Prof. Pier Matteo Barone, figura di riferimento internazionale nel settore, che ha guidato i partecipanti in un percorso altamente specialistico tra geoarcheologia forense, prospezione geofisica, GPR, telerilevamento e sistemi GIS, evidenziando il valore di queste discipline nell’analisi del territorio e nei contesti investigativi complessi.

Le due giornate hanno unito approfondimento teorico e attività pratica sul campo, offrendo una visione concreta dell’importanza di un approccio multidisciplinare nella lettura del terreno, nell’individuazione di anomalie e nel supporto alle indagini.

A confermare il rilievo dell’iniziativa è stata anche la partecipazione di rappresentanti e membri dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco cinofili, dell’Associazione Nazionale Finanzieri Cinofili e degli ideatori dell’App “SOS Find You Persone Scomparse”, presenza che ha ulteriormente valorizzato il confronto tra competenze operative, investigative, tecnologiche e scientifiche.

L’evento ha rappresentato un significativo momento di crescita tecnica e di dialogo tra professionalità diverse, ribadendo quanto oggi sia fondamentale integrare scienze forensi, analisi territoriale, attività cinofile, innovazione tecnologica e metodo investigativo per affrontare in modo serio ed efficace i casi più complessi.

Con questa iniziativa, Ivan Schmidt Academy e Croce Verde di Cumiana confermano il proprio impegno nella promozione di una cultura della ricerca fondata su formazione specialistica, collaborazione multidisciplinare e rigore scientifico, nella consapevolezza che dietro ogni persona scomparsa vi è sempre una famiglia che attende risposte.

Oggi la Mezza di Torino, ecco le modifiche viabili

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Domenica 19 Aprile è in programma la manifestazione sportiva denominata ‘La Mezza di Torino’, gara podistica competitiva sulla distanza di 21,097 km, insieme alla quale si svolge anche la gara sulla distanza di 10 km denominata ‘La Dieci di Torino’. La Mezza effettuerà due giri del percorso (con alcune limitate variazioni), mentre la Dieci un solo giro. Le gare partiranno alle ore 08.30 da Piazza Vittorio Veneto.

Il percorso

Tratto comune 10 e 21 km:

piazza Vittorio Veneto (centrale), lungo Po Diaz, corso Cairoli, corso Vittorio Emanuele II ( carreggiata centrale), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso parco Valentino (a nord di viale Thaon di Revel n. 10 – circolo K2), viale Thaon di Revel, corso Dogliotti (con ingresso a nord della rotatoria di piazza Polonia, carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli, lungo Po Diaz;

Separazione corse:

10 Km: ultimo tratto : piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina, via Po, piazza Vittorio Veneto.

21 Km: sviluppo del secondo giro: via Maria Vittoria (inizio secondo giro), via Bonafous, corso Cairoli (careggiata centrale), corso Vittorio Emanuele II (carreggiata centrale), corso Massimo d’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest per immissione nel sottopasso), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est, inversione all’altezza del Pala Vela e prima del sottopasso Lingotto), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso nel parco in corrispondenza della passerella giardino Giuseppe Levi, viale Thaon di Revel, uscita dal Parco in corrispondenza del Museo dell’Auto, corso Dogliotti (carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata centrale), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli (pista ciclabile), lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina , via Po, piazza Vittorio Veneto.

Principali chiusure viabili:

corso Cairoli (carreggiata est), corso Vittorio Emanuele II (tratto corso Massimo D’Azeglio-Ponte Umberto I), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est e laterale est – direzione nord), sottopasso Lanza ambo le direzioni, corso Dogliotti (carreggiata est – direz. Nord), corso Unità d’Italia.

Divieti di transito:

Divieto di transito su tutto il percorso per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle 07.30 alle 13 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze. Divieto di transito esteso anche ai seguenti spazi viabili:

  • Piazza Vittorio Veneto asse centrale e perimetrale sud, tutta;
  • Lungo Po Diaz, tutto;
  • Via Maria Vittoria, tratto lungo Po Diaz – via Bonafous;
  • Via Bonafous, tratto via Maria Vittoria – via Giolitti;
  • Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina;
  • Via Accademia Albertina, tratto via Principe Amedeo – via Po;
  • Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto;
  • Corso Cairoli, carreggiata centrale, tutto;
  • Corso Vittorio Emanuele II, carreggiata centrale, tratto corso Cairoli – corso Massimo d’Azeglio;
  • Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est, tratto corso Vittorio Emanuele II-corso Raffaello;
  • Corso Massimo d’Azeglio careggiata centrale est, tratto corso Raffaello-corso Dante;
  • Sottopasso Giovanni Lanza, tutto carreggiata est e ovest (ambo le direzioni di marcia);
  • Corso Dogliotti, carreggiata est, tutto;
  • Corso Unità d’Italia, carreggiata est tratto da imbocco sottopasso Lingotto a piazza Polonia;
  • Viale Crivelli, tutto;
  • Viale Virgilio, tutto.

Divieto di transito per allestimento partenza/arrivo in piazza Vittorio Veneto per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle ore 04.30 alle ore 14.00 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze.

Ponti chiusi
  • Ponte Vittorio Emanuele I: chiuso in direzione Gran Madre dalle 07.50 alle 08.45 circa;
  • Ponte Umberto I, chiuso dalle ore 07.50 alle 11.00;
  • Ponte Isabella (con rotonda Dante, Corso Galileo Galilei e corso Dante), chiuso dalle 7.50 alle 11 in direzione centro città.
Assi viabili aperti
  • corso Regina Margherita e ponte Regina;
  • Ponte Sassi;
  • Ponte Vittorio Emanuele I in direzione piazza Vittorio Veneto;
  • Ponte Isabella in direzione collina;
  • corso Casale;
  • corso Moncalieri;
  • corso San Maurizio e via Napione;
  • corso Cairoli, solo carreggiata laterale Ovest;
  • corso Bramante e Ponte Balbis;
  • corso Massimo D’Azeglio, da Vittorio Emanuele II in direzione sud;
  • Sottopasso Lingotto.
Divieti di sosta

Previsto il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli comprese biciclette, i veicoli elettrici, (monopattini e assimilabili)dalle 00.30 alle 13.00 del 19 aprile 2025 nei seguenti tratti del percorso:

  • Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto, ambo i lati;
  • Via Ozanam, tutta su ambo i lati;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta;
  • Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina, ambo i lati;
  • Viale Virgilio, tratto corso Vittorio Emanuele II – piazzale latteria svizzera (compreso), ambo i lati;
  • corso Cairoli, carreggiata centrale fronte civico 8, area park dietro capolinea Star;
  • corso Vittorio Emanuele II, carreggiata laterale sud su banchina, tratto corso Massimo d’Azeglio-viale Virgilio;
  • corso Massimo D’Azeglio, carreggiata est, tratto via Valperga Caluso – corso Vittorio Emanuele II, lato est;
  • piazzale Montalcini, tutto;
  • viale Medaglie d’Oro, tutto.
Parcheggi sotterranei
  • Vittorio Veneto – Chiuso dalle 7.00 alle 12.00.
Aree Taxi
  • Saranno sospese le seguenti aree adibite allo stazionamento dei taxi:
  • Vittorio Veneto – dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile;
  • Viale Virgilio –dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile.
Trasporti pubblici

I percorsi di alcuni mezzi di trasporto pubblico transitanti nell’area interessata dalla manifestazione subiranno deviazioni. Per dettagli sulle linee deviate, visionare il sito internet di GTT https://www.gtt.to.it/cms/ alla pagina specifica https://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/12601-manifestazioni-podistiche-la-mezza-e-la-dieci-di-torino-variazioni-linee-domenica-19-aprile

Divieto bottiglie e contenitori in vetro o metallo

Dalle ore 07.00 alle 12.00 di domenica e sino a cessate esigenze, in occasione della manifestazione podistica in piazza Vittorio Veneto e via Po (tratto compreso tra via Accademia Albertina e piazza Vittorio Veneto) sarà in vigore il divieto di vendita per asporto, cessione, consumo e detenzione di alimenti e bevande in contenitori in vetro e/o in metallo.

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Festa dei Vicini 2026, aperte le iscrizioni per la 20ª edizione

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla Festa dei Vicini 2026, che tornerà ad animare la città nel fine settimana di sabato 23 e domenica 24 maggio.

Promossa dalla Città di Torino, insieme all’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale, l’iniziativa si inserisce nella Giornata europea dei Vicini, nata a Parigi nel 1999, e coinvolge ogni anno cittadini, associazioni e realtà del territorio in un ricco programma diffuso su tutta la città.

L’edizione 2026 assume un valore simbolico particolare, segnando il ventesimo anniversario dell’adesione torinese alla manifestazione europea dedicata alla promozione della socialità e delle buone relazioni di quartiere. Per l’occasione il carattere europeo dell’iniziativa sarà ulteriormente valorizzato attraverso attività collegate al percorso di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033.

Anche quest’anno, oltre al coinvolgimento dell’ATC del Piemonte Centrale, che promuoverà la partecipazione nei complessi di edilizia sociale, confermato anche l’impegno della rete delle Case del Quartiere, attiva nella diffusione dell’iniziativa su tutto il territorio cittadino.

Il programma dell’iniziativa, composto dai singoli eventi organizzati dai partecipanti, tra momenti di incontro, condivisione e convivialità aperti al vicinato e pensati per rafforzare il senso di comunità, sarà pubblicato a maggio sulla pagina dedicata del sito istituzionale della Città di Torino.

Come partecipare

Possono aderire gruppi formali e informali, tra cui cittadini, condomìni, comitati inquilini, scuole, parrocchie, associazioni, cooperative sociali ed esercizi commerciali, interessati a organizzare una festa nel proprio quartiere. La partecipazione è gratuita.

Per iscriversi è necessario compilare l’apposito form, disponibile sulla pagina informativa dell’iniziativa, entro giovedì 30 aprile 2026.

Per favorire la partecipazione della cittadinanza, l’Amministrazione comunale raccoglie a livello centrale tutte le richieste di adesione, concede gratuitamente l’utilizzo di alcuni servizi tramite il coinvolgimento degli uffici tecnici e mette a disposizione un vademecum con le linee guida su autorizzazioni, sicurezza e buone pratiche organizzative.

I comitati inquilini e le altre realtà presenti nei complessi di edilizia sociale possono rivolgersi per informazioni o aiuto nella compilazione della domanda all’Agenzia Territoriale per la Casa.

Informazioni e contatti

Punto Informativo Unificato: piazza Palazzo di Città 9/a
Telefono: 011 011 23010 (dal lunedì al venerdì, ore 10–17)
email: festadeivicini@comune.torino.it

 

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Uccide ex moglie e nuovo compagno e muore lanciandosi dal castello

Sì è ucciso gettandosi dalla torre del castello di Cossombrato, nell’Astigiano, dove lui lavorava come giardiniere. L’uomo 59 anni, ha prima ucciso la ex moglie e il nuovo compagno utilizzando  una roncola. I corpi ormai privi di vita dei due sono stati rinvenuti in un’area agricola ai margini del paese.

Andos, questa sera un concerto per lo screening di Prevenzione serena

Si terrà il 19 aprile, alle ore 20, presso l’Auditorium Agnelli, il concerto del MASSCHOIR GRUPPO GOSPEL, il cui ricavato sarà devoluto per l’acquisto di un ecografo digitale in favore del Centro screening “Prevenzione serena”

ANDOS Comitato di Torino ODV – Associazione Nazionale Donne operate al seno festeggia i 15 anni di vita con un concerto Gospel che si terrà il 19 aprile, alle ore 20, presso il teatro Giovanni Agnelli del Lingotto. Protagonista MASSCHOIR GRUPPO GOSPEL, che devolverà i proventi dello spettacolo ad ANDOS.

ANDOS è in prima linea nel nostro territorio per sostenere e accompagnare le donne che devono affrontare questo difficile percorso. Attraverso una rete capillare di volontari, ANDOS Torino ODV si impegna a diffondere consapevolezza promuovendo la prevenzione come strumento fondamentale, per far fronte a questa complessa patologia ancora oggi definita “Big killer”. Il tumore al seno è infatti una delle principali cause di mortalità a livello mondiale, ma grazie ai progressi scientifici, le campagne di prevenzione, la diagnosi precoce e i nuovi trattamenti personalizzati è aumentata in maniera significativa la possibilità di cura, garantendo una buona qualità di vita e la possibilità di guarigione.

In particolare, dal 2020, ANDOS ODV ha lanciato la campagna “La regione si colora di rosa”, in collaborazione con la Regione Piemonte, la Consulta Femminile Regionale e A.N.C.I. Piemonte, giunta così alla sua quinta edizione, incontrando la cittadinanza di tutti i Comuni piemontesi, promuovendo corretti stili di vita e l’adesione ai programmi di screening.

L’ANDOS, sempre più attenta alle donne operate al seno, dà vita a molte iniziative benefiche e, in particolare, intende festeggiare i propri 15 anni di intensa attività con la donazione al Centro di screening “Prevenzione serena” di un ecografo digitale dotato di intelligenza artificiale, che aiuterà a ridurre i tempi di attesa e migliorare la rapidità e l’accuratezza delle diagnosi.

“Unire il piacere della musica alla possibilità di fare del bene, unito all’importanza di aiutare le donne del nostro territorio a beneficiare di un sistema più efficace finalizzato alla diagnosi, non può che gratificare e farci sentire meglio – ha dichiarato la Presidente dell’ANDOS, Fulvia Pedani”.

Mara Martellotta