Ieri sera sono rimasti bloccati su una giostra ad una altezza di trenta metri, alcuni a testa in giù. Si tratta di otto ragazzini che trascorrevano il sabato sera a Villanova Canavese. I vigili del fuoco li hanno portati a terra. Per nessuno di loro è stato necessario il trasporto in ospedale.
Orbassano, SP 143: rotatoria in sicurezza
Ad Orbassano sono stati avviati i lavori per la modifica delle isole spartitraffico e la messa in sicurezza della rotatoria al km 7+10 della Strada Provinciale 143, che regola le intersezioni con la strada comunale di Piossasco e la via I Maggio, consentendo l’accesso alla frazione Tetti Francesi di Rivalta di Torino. L’intervento è stato progettato a seguito delle segnalazioni del Comune di Rivalta alla Direzione Viabilità 2 della Città metropolitana di Torino, finalizzate al miglioramento della sicurezza dell’attraversamento pedonale collocato a nord della rotatoria, anche in considerazione dell’incremento del passaggio di pedoni generato dall’apertura di un’attività commerciale.
Già nell’ottobre 2024 era stata avviata una sperimentazione, con la modifica temporanea del ramo di uscita nord della rotatoria. Le corsie erano state ridotte da due a una, era stata installata una barriera new jersey in plastica ed era stata posizionate una segnaletica verticale dotata di lampeggiante. I risultati positivi in termini di maggiore sicurezza per i pedoni hanno avuto come conseguenza la progettazione che rende definitiva la modifica dell’isola spartitraffico centrale, la realizzazione di una nuova isola spartitraffico per la riduzione a una corsia in uscita, il rifacimento della pavimentazione stradale sul ramo interessato e sull’anello della rotatoria, l’installazione di nuovi impianti di illuminazione a servizio dell’attraversamento pedonale, il rinnovo della segnaletica orizzontale e verticale.
Torino, giugno 2026 – Un’offerta più ampia per raggiungere località di vacanza, città d’arte e borghi, accompagnata da un piano di assistenza potenziato per garantire viaggi più agevoli durante i mesi estivi. È quanto mette in campo Trenitalia (Gruppo FS) per l’estate 2026, con circa 6.500 collegamenti quotidiani in tutta Italia e una rete di supporto rafforzata per assistere milioni di passeggeri negli spostamenti nazionali e internazionali.
L’iniziativa tiene conto anche dei numerosi interventi di ammodernamento e sviluppo della rete ferroviaria programmati nei prossimi mesi. Per questo motivo è stato predisposto un piano di assistenza dedicato, con un presidio costante nelle stazioni e canali informativi potenziati per fornire aggiornamenti tempestivi ai viaggiatori. Il programma prevede l’impiego di 150 addetti aggiuntivi e la disponibilità, nei fine settimana, di circa 80 autobus al giorno pronti a entrare in servizio in caso di necessità, anche nelle fasce orarie più delicate.
Frecce e Regionale: più collegamenti verso mare, montagna e città d’arte
L’offerta dell’Alta Velocità si amplia con oltre 130 mila posti disponibili ogni giorno e più di 150 destinazioni raggiungibili sull’intero territorio nazionale. Vengono incrementati i collegamenti verso Calabria, Puglia e costa adriatica, oltre a servizi dedicati ai flussi turistici del fine settimana.
Tra le novità figurano 28 Frecciarossa quotidiani che collegano Milano, Venezia, Torino e Bologna con la Riviera adriatica, ai quali si aggiungono ulteriori corse nei weekend tra Milano e Pescara e tra Bolzano e Pescara.
Si rafforza inoltre la rete di FrecciaLink, il servizio integrato treno più autobus che consente di raggiungere numerose località turistiche di mare, montagna e interesse culturale. Tra le destinazioni confermate rientrano anche i collegamenti con la Valle d’Aosta.
In Piemonte il servizio Regionale mantiene una presenza capillare con oltre 740 treni ogni giorno, garantendo collegamenti diffusi verso le principali mete turistiche, culturali e commerciali della regione e delle aree limitrofe.
Restano attivi i collegamenti verso le spiagge della Liguria e della Riviera romagnola. Per il Ponente ligure sono previsti 18 collegamenti aggiuntivi e circa 23 mila posti in più ogni fine settimana e nei giorni festivi. I treni consentiranno di raggiungere località come Spotorno, Finale Ligure, Pietra Ligure e Loano fino al 13 settembre.
Prosegue anche il servizio diretto tra Torino e la Riviera romagnola. In collaborazione con Trenitalia TPER, dal 14 giugno al 13 settembre, ogni sabato e domenica saranno effettuati quattro collegamenti senza cambi verso Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica. Le fermate intermedie ad Asti, Alessandria e Bologna permetteranno inoltre l’interscambio con i servizi dell’Alta Velocità. L’orario è stato studiato per consentire l’arrivo in costa entro la tarda mattinata e il ritorno in Piemonte nella stessa giornata.
Treno e bus integrati per scoprire il Piemonte
L’offerta intermodale continua a rappresentare uno degli strumenti principali per raggiungere alcune delle mete più apprezzate della regione con un unico biglietto.
Grazie a ViaLattea Link, dalla stazione di Oulx sarà possibile raggiungere facilmente Sestriere, Cesana, Sauze d’Oulx e Claviere. Da Biella, invece, il collegamento dedicato consentirà di arrivare al Santuario di Oropa, importante luogo di culto alpino riconosciuto dall’UNESCO.
Da Avigliana saranno inoltre disponibili i collegamenti verso la Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte e monumento millenario, oltre che verso i laghi di Avigliana. Attraverso Gavi Link, partendo dalle stazioni di Novi Ligure o Serravalle Scrivia, sarà possibile raggiungere il borgo medievale di Gavi, noto per la produzione del vino Cortese.
Confermati anche i servizi dedicati allo shopping, come Serravalle Designer Outlet Link e Mondovicino Outlet, che permettono di raggiungere i principali poli commerciali direttamente dalle stazioni ferroviarie.
Più treni per la montagna e nuovi collegamenti regionali
Per favorire il turismo estivo in quota, fino al 6 settembre sulla linea Torino-Bardonecchia saranno operativi due treni express con tempi di percorrenza ridotti. Uno partirà da Torino Porta Nuova alle 9.15 con arrivo a Bardonecchia alle 10.27, mentre il collegamento di ritorno lascerà Bardonecchia alle 17.35 per arrivare a Torino alle 18.45.
Nei giorni festivi, lungo la stessa linea, sarà attivata anche la fermata di Sant’Ambrogio, caratteristico borgo medievale all’ingresso della Valle di Susa e punto di partenza di numerosi percorsi naturalistici.
Dal 3 agosto al 12 settembre i due collegamenti che normalmente terminano la corsa a Salbertrand verranno prolungati fino a Bardonecchia, offrendo un ulteriore sostegno ai flussi turistici diretti verso le località montane.
Sempre in accordo con la Regione Piemonte, Regionale ha introdotto una nuova corsa feriale, escluso il sabato, sulla linea Asti-Acqui Terme con partenza alle 5.44 da Acqui Terme. Sulla tratta Alba-Asti alcuni treni feriali sono stati inoltre anticipati di cinque minuti per migliorare le coincidenze con i regionali veloci diretti a Milano Centrale.
I treni storici di Fondazione FS
Con l’estate riparte anche la stagione dei convogli storici promossi da Fondazione FS, pensati per valorizzare il patrimonio ferroviario e i territori attraversati.
Dopo il successo ottenuto nel 2025, le storiche carrozze anni Venti “Centoporte” torneranno a viaggiare lungo la celebre Ferrovia delle Meraviglie, il suggestivo percorso che unisce il Piemonte alla Liguria attraversando la Val Roya e il Parco del Mercantour. Le corse saranno effettuate tutte le domeniche dal 5 luglio al 6 settembre, con alcune eccezioni che vedranno la partenza il sabato, e collegheranno Torino a Imperia con fermate a Cuneo, Limone, Tende, Breil-sur-Roya, Ventimiglia e Sanremo.
L’offerta proseguirà poi in autunno con i collegamenti Milano-Alba in occasione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco e con i viaggi turistici tra Torino e Canelli lungo la Ferrovia delle Langhe, del Roero e del Monferrato, attraverso i paesaggi riconosciuti patrimonio UNESCO.
Assistenza rafforzata e nuove soluzioni digitali
Per l’estate 2026 Trenitalia punta anche sul miglioramento dell’esperienza di viaggio. Sarà incrementata la presenza del personale nelle stazioni e verranno rafforzati i servizi di assistenza telefonica e digitale. Prevista inoltre una maggiore disponibilità di kit di ristoro e acqua per i passeggeri.
Tra le novità figura il servizio di “Digital Caring”, che consentirà ai viaggiatori, in caso di ritardi o inconvenienti, di modificare autonomamente e senza costi aggiuntivi il proprio itinerario direttamente dallo smartphone.
A bordo dei treni saranno inoltre disponibili oltre 250 mila QR Code “Trenitalia in viaggio con te”, attraverso i quali i passeggeri potranno accedere rapidamente a informazioni aggiornate sul viaggio, richiedere assistenza e consultare le procedure di rimborso e indennizzo. I clienti Frecciarossa avranno anche la possibilità di verificare la qualità della connessione, consultare i servizi di ristorazione e accedere ai contenuti di intrattenimento di FRECCIAPlay.
Neonato lasciato nella “culla per la vita” di Giaveno
Ieri un neonato è stato lasciato nella Culla per la vita di Giaveno. Il bimbo è in buone condizioni. Era avvolto in una coperta. Si tratta della prima volta che un bambino viene lasciato nella struttura che sostituisce la storica ruota degli esposti, un’alternativa all’aborto.
Arrestato con un chilo e mezzo di hashish
PNRR: a Rivalta rinasce il Castello degli Orsini
Mercoledì 17 giugno, è stata inaugurata a Palazzo Civico la mostra “Torino 1946 – 2026. Ottant’anni dal primo voto delle donne”. L’esposizione fotografica sarà ospitata nella rinnovata Sala Carpanini e sarà visitabile dal 17 al 27 giugno. All’evento inaugurale saranno presenti la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro, l’assessore alle Pari Opportunità Jacopo Rosatelli, la consigliera della Città metropolitana Sonia Cambursano, Marcella Filippa, direttrice della Fondazione Vera Nocentini e Franco Senestro, curatore della mostra.
In occasione dell’80° anniversario del primo voto delle donne in Italia, un traguardo storico che nel 1946 vide le cittadine partecipare per la prima volta alle elezioni per la Costituente, al Referendum istituzionale e alle consultazioni amministrative, la Città metropolitana di Torino ha messo a disposizione della Città una riedizione della mostra fotografica “Torino 1946 – 2016. Settant’anni dal primo voto delle donne”.
L’esposizione, che riscosse un grande successo dieci anni fa, viene riproposta oggi per testimoniare un passaggio epocale: la partecipazione femminile al voto non fu solo un atto politico, ma un evento rivoluzionario per il costume sociale, vissuto con un entusiasmo e una speranza che traspare nitidamente nei ritratti. La mostra, progettata per essere facilmente itinerante e adattabile a diversi spazi, è costituita da 12 pannelli (70×100 – 6 verticali e 6 orizzontali).
Il valore documentario degli scatti esposti è reso possibile dal prezioso lavoro di Franco Senestro, custode e proprietario dell’archivio “La Bottega del Ciabattino”. La storia di queste fotografie è un racconto di passione e intuizione che inizia nel 1983, durante la liquidazione della storica redazione della Gazzetta del Popolo in corso Valdocco a Torino.
“In seguito alla chiusura della redazione torinese, mentre cercavamo materiali tipografici per l’attività di mio padre, chiesi di vedere l’archivio fotografico situato nel solaio – racconta Senestro. -. In un armadio trovai sette scatole di negativi che il curatore fallimentare non aveva notato”.

Quel tesoro dimenticato si rivelò un patrimonio inestimabile: negativi che documentavano la vita di Torino tra il 1945 e il 1950, dai fatti di cronaca agli eventi politici, fino alle storiche immagini delle donne ai seggi il 2 giugno 1946. Un archivio che Senestro ha poi digitalizzato e catalogato con cura, dedicandolo alla memoria del padre, uomo coraggioso che nel 1942, nella sua vera bottega da ciabattino, faceva da basista per la Resistenza.
La qualità e l’autenticità di queste immagini hanno recentemente raggiunto il grande pubblico grazie alla collaborazione con la produzione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.

“La produzione aveva visto le fotografie esposte proprio grazie alla mostra proposta dalla Città metropolitana di Torino nel 2016 – spiega Senestro -. Si cercavano riferimenti visivi autentici per ricostruire l’atmosfera del 1946, le code ai seggi e i volti delle donne che andavano a votare”. Il contributo dell’archivio è stato fondamentale per l’accuratezza storica della pellicola, tanto che il nome “Archivio La Bottega del Ciabattino” compare nei titoli di coda del film.
“La Città di Torino ha accolto più che volentieri la possibilità di ospitare questa bellissima mostra concessa dalla Città metropolitana. Si tratta di una serie di scatti che ricostruiscono nitidamente il clima in cui prese vita un fatto storico dalla valenza emancipativa dirompente – la vicesindaca di Torino Michela Favaro -. L’ingresso delle donne nella vita pubblica attiva del Paese ci ha traghettati verso una modernità fatta di impegno e civismo che, anche grazie a queste foto, non possiamo permetterci di sottovalutare o smettere di ricordare”.
“Questa mostra ci restituisce con straordinaria immediatezza il valore di una conquista che ha cambiato per sempre la storia del nostro Paese – dichiara l’assessore ai Diritti e alle Pari opportunità Jacopo Rosatelli -. Le immagini delle donne ai seggi nel 1946 raccontano non solo un diritto finalmente riconosciuto, ma l’inizio di un percorso di cittadinanza piena, di partecipazione e di emancipazione che ancora oggi siamo chiamati a rafforzare e difendere. Ricordare quel momento significa rinnovare l’impegno delle istituzioni per promuovere concretamente i diritti e le pari opportunità, contrastando ogni forma di discriminazione e lavorando per una società più giusta e inclusiva”.
“Il successo straordinario di questa iniziativa, che da febbraio sta girando instancabilmente tutto il nostro territorio, dimostra quanto ci sia ancora bisogno di memoria viva – spiega la consigliera di Città metropolitana Sonia Cambursano -. Ad oggi sono oltre 80 i Comuni che ne hanno fatto richiesta, a testimonianza di una comunità che vuole ricordare, riflettere e celebrare. Questa mostra parla di uguaglianza, parità e diritti conquistati a passo fermo grazie alle migliaia di donne che quel 2 giugno 1946 si sono messe in fila, con orgoglio, per esercitare il proprio diritto per la prima volta. È a tutte loro che dobbiamo la nostra democrazia, ed è ai nostri giovani e alle nostre giovani che oggi, attraverso il forte impatto visivo di queste storiche immagini, passiamo questo importante e imprescindibile testimone”.
TorinoClick
Forse un regolamento di conti legato al mondo della droga è all’origine della violenta aggressione avvenuta all’alba di oggi in corso Siracusa, a Torino, quando quattro uomini e una donna si sono presentati sotto l’appartamento di una coppia. Pochi istanti dopo è scattato il violento pestaggio.
Secondo i carabinieri, le due vittime sono state prima raggiunte da spray urticante e colpite con calci e pugni. L’uomo, un 48enne, è stato raggiunto da una coltellata a un braccio. Inoltre i cinque aggressori hanno poi messo a soqquadro l’alloggio della coppia, situato al terzo piano del condominio, impossessandosi di denaro contante e telefoni cellulari.
Le urla provenienti dall’abitazione hanno svegliato diversi residenti della zona. Alcuni condomini hanno immediatamente allertato il 112, consentendo ai carabinieri del nucleo radiomobile di intervenire in pochi minuti e avviare le ricerche dei responsabili.
Poco tempo dopo nei giardini di piazza Omero, dove i militari hanno individuato alcune persone che tentavano di nascondersi dietro i cassonetti dei rifiuti. Si trattava dei presunti autori dell’assalto, arrestati sul posto con le accuse di rapina in concorso e lesioni aggravate.
Le vittime, il 48enne e la compagna di 36 anni, sono state affidate alle cure del personale del 118 e trasportate in ospedale.
Non è chiaro al momento il movente dell’aggressione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i rapporti tra la coppia e il gruppo arrestato.
Rapina in profumeria: due arresti
CESANA TORINESE – Sabato 20 e domenica 21 giugno si celebra l’86° anniversario della Battaglia delle Alpi Monte Chaberton, in ricordo dei fatti del giugno 1940 e di tutti i caduti.
Un evento curato dall’Associazione “Monte Chaberton – 515ª Batteria G.a.F.” con il
patrocinio del Ministero della Difesa, della Regione Piemonte, del Consiglio regionale, della
Città metropolitana di Torino e del Comune di Cesana Torinese e dell’Unione dei
Comuni Olimpici della Via Lattea.
La Commemorazione Storica Monte Chaberton dovrebbe tornare al suo doppio appuntamento dopo che lo scorso anno era stata annullata la salita in vetta a causa delle avverse condizioni meteo.
La prima fase della commemorazione è dunque in programma sabato 20 giugno dove alle ore 10.30 da piazza Vittorio Amedeo partirà la sfilata commemorativa per le vie del paese, diretta verso il monumento ai Caduti dello Chaberton. Qui si terrà la cerimonia ufficiale con l’alzabandiera e l’onore ai Caduti, seguita dal ricordo dei militari caduti presso la sezione militare del cimitero, insieme alle autorità, alle associazioni d’arma e ai Veterani della 40ª Batteria del Gruppo Artiglieria da Montagna “Susa d’fer”.
Nel pomeriggio, dalle ore 14 ci si sposta a Bardonecchia per le visite guidate alla mostra permanente “Guerra sulle Alpi” ospitata nel “Palazzo delle Feste” in piazza Valle Stretta 1.
Domenica 21 giugno, la commemorazione in vetta è in programma per le ore 11,30-12,30 in modo molto sobrio con un alzabandiera e gli onori ai Caduti con una rappresentanza rievocatori storici italiani e francesi. Ovviamente in caso di maltempo la salita in vetta non verrà effettuata. Nel pomeriggio alle ore 17,30 orario preciso della battaglia delle Alpi don Lorenzo Nanni, parroco di Genova, tornerà allo Chaberton per celebrare la Santa Messa in onore dei Caduti.
Per maggiori informazioni e per conoscere la storia della Batteria del Monte Chaberton si
può consultare il portale Internet www.montechaberton.it o rivolgersi all’indirizzo info@montechaberton.it