CRONACA

Uomo muore sotto il furgone ribaltato

Un uomo di 58 anni ha perso la vita nel pomeriggiodi oggi in un incidente stradale avvenuto lungo la strada statale 26, nel tratto compreso tra Mercenasco e Candia Canavese, in provincia di Torino.

Secondo le prime informazioni, la vittima era alla guida di un furgone dotato di cestello quando, per cause ancora in corso di accertamento, ilmezzo si è ribaltato. L’uomo è rimasto schiacciato sotto il veicolo e per lui non c’è stato nulla da fare.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti l’elisoccorso del servizio sanitario regionale e un’ambulanza, ma i tentativi di soccorso si sono rivelati inutili.

Scontri a Chiomonte, Cirio: “Regione parte civile”

“Questa mattina ho sentito al telefono il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, prima del suo arrivo a Torino per un confronto sui fatti di sabato a Chiomonte e ho voluto ringraziarla per la sua presenza qui oggi, perché in questi momenti è importante dimostrare la presenza e la vicinanza, anche fisica, dello Stato e delle istituzioni. Le ho comunicato la decisione assunta oggi dalla Giunta regionale di costituirsi formalmente parte civile nei procedimenti che seguiranno ai gravi scontri avvenuti sabato a Chiomonte – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – La prima stima dei danni diretti ai cantieri supera il milione di euro. A questo si aggiunge un danno ancora più ampio, che colpisce l’immagine della Valsusa e dell’intero Piemonte proprio nel pieno della stagione turistica estiva. Chi devasta beni pubblici e mette a rischio la sicurezza delle persone deve rispondere delle proprie azioni. La Regione farà fino in fondo la propria parte, a tutela del territorio, delle imprese e dei cittadini”.

Meloni e Piantedosi in Val di Susa dopo gli assalti No Tav

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La premier Giorgia Meloni accompagnata dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è in sopralluogo nella Val di Susa. A seguito dei disordini No Tav di sabato ai cantieri della linea ferroviaria ad alta velocitàMeloni e Piantedosi sono giunti questa mattina all’aeroporto di Caselle e si sono recati in valle in elicottero.
Li hanno accolti il capo della polizia, Vittorio Pisani, insieme al questore di Torino, Massimo Gambino, e al prefetto Donato Cafagna.

Meloni in Val di Susa dopo l’assalto dei No Tav: “Lo Stato c’è e non indietreggia”

No Tav: la polizia sequestra botti, molotov e maschere antigas

A seguito della manifestazione svoltasi nel pomeriggio di sabato presso i cantieri TAV di San Didero, Chiomonte, Salbertrand e Traduerivi di Susa, la polizia di Stato ha identificato 436 persone, parte delle quali provenienti da altri paesi europei quali Francia, Germania e Belgio, le cui posizioni sono al vaglio sia dal punto di vista amministrativo che penale.

Le attività contestuali e successive alla manifestazione hanno consentito il sequestro di svariato materiale pirotecnico ed esplosivo, maschere antigas, ordigni artigianali e diverso materiale idoneo atto al travisamento. In particolare, diverse bottiglie incendiare.

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Nel corso dei servizi preventivi, con l’ausilio anche delle articolazioni di specialità della Polizia di Stato, erano stati sequestrati materiali della stessa natura ed erano state identificate di circa 1800 persone, con l’emissione di numerosi provvedimenti di vario tipo, tra i quali l’allontanamento dal Territorio Nazionale di alcuni cittadini francesi. Tra gli altri, sono stati emessi 16 fogli di via obbligatori, 9 D.A.C.Ur., e due fermi preventivi. Tre cittadini, inoltre, francesi sono stati respinti alla frontiera.

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Per le vacanze i piemontesi scelgono l’Europa

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Per l’estate, i piemontesi si orientano verso un ampioventaglio di destinazioni e tipologie di viaggio. A delineare le preferenze è un’analisi di Fiavet Piemonte, che fotografa le principali tendenze delle vacanze estive dei residenti della regione.

L’Europa continua a rappresentare la meta prediletta, con una particolare attenzione rivolta alle grandicittà. Tra le destinazioni in crescita spicca Cracovia, favorita dall’attivazione del collegamento aereo diretto con l’aeroporto di Torino. Restano inoltre molto richieste Grecia, Croazia e Albania, mentre tra le mete africane prevalgono l’Egitto, le localitàdel Mar Rosso, il Kenya e la Tanzania. Mantengono un buon livello di interesse anche i viaggi verso il Centro e il Sud America, scelti soprattutto da chi cerca itinerari più articolati e ricchi di esperienze.

Dall’analisi emerge anche una rinnovata preferenza per i viaggi organizzati, considerati una soluzione capace di offrire maggiore assistenza, sicurezza e tutela in uno scenario internazionale caratterizzato da diverse incertezze. Continuano a riscuotere successo anche le crociere all-inclusive nel Mediterraneo, mentre la permanenza media delle vacanze estive si conferma intorno a una settimana.

AI, Master PoliTo per la classe dirigente internazionale del futuro

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Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui imprese e pubbliche amministrazioni creano valore e competono, incidendo anche sulla capacità di perseguire obiettivi di sostenibilità e ottimizzazione delle risorse energetiche. La trasformazione digitale è soprattutto una questione di capacità organizzativa e manageriale, in cui competenze, governance e processi decisionali determinano la reale capacità di adottare e scalare l’IA. Sul piano infrastrutturale, l’Italia ha colmato parte del divario, con una copertura in fibra ottica FTTH superiore al 70%, in linea con la media UE. Tuttavia, questo progresso non si riflette ancora in un adeguato livello di maturità digitale: nelle imprese con meno di 50 addetti, solo il 14% ha adottato soluzioni basate su intelligenza artificiale1.

Il limite principale risiede nel capitale umano. Circa il 60% dei lavoratori italiani intervistati in una ricerca del Politecnico di Torino per Anitec-Assinform non ha competenze digitali adeguate per affrontare le attività quotidiane e professionali, né riesce a svolgerle con rapidità. Questo deficit di competenze rappresenta oggi il principale fattore di freno alla diffusione dell’intelligenza artificiale, più ancora della disponibilità delle tecnologie.

La sfida del post-PNRR si sposta quindi con decisione dal potenziamento delle infrastrutture alla costruzione di competenze, modelli di governance e capacità organizzative in grado di abilitare un’adozione efficace dell’innovazione. In questo contesto, la Scuola di Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino, in collaborazione con l’ITCILO (International Training Centre dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite), promuove la quinta edizione del Master in Technology and Public Policy – Achieving Social Impact, con l’obiettivo di formare decisori pubblici e privati capaci di comprendere l’impatto delle tecnologie, dall’intelligenza artificiale all’osservazione satellitare, dalle tecnologie digitali a quelle energetiche al quantum computing, nel processo di produzione delle politiche pubbliche. Il percorso fornisce infatti le competenze necessarie per utilizzare l’innovazione tecnologica come leva per migliorare la qualità delle politiche e dei servizi offerti, rendere più efficiente la gestione delle risorse e sviluppare risposte più efficaci alle sfide economiche, sociali e ambientali.

“La trasformazione in atto richiede un cambio di paradigma nella formazione della classe dirigente pubblica e privata. Per governare efficacemente società e processi decisionali complessi oggi non è più sufficiente una preparazione esclusivamente giuridica, economica o amministrativa: è necessario integrare competenze avanzate sulle tecnologie e in particolare sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di saperle impiegare in modo competente quando si prendono decisioni, e quindi nella progettazione e nell’implementazione delle politiche pubbliche”, commenta Stefano Sacchi, Vice Rettore del Politecnico di Torino, Professore di Scienza Politica, ideatore e Direttore scientifico del Master. “Al cuore del programma si situa la capacità di comprendere il rapporto tra innovazione tecnologica e regolazione, di valutare gli effetti economici, sociali, giuridici e istituzionali delle nuove tecnologie e di progettare interventi pubblici basati su evidenze. ll Master in Technology and Public Policy nasce proprio con questo obiettivo. È un percorso che ha anticipato in modo pionieristico una direzione oggi condivisa anche da alcune fra le più importanti università internazionali, ma che trova in questa iniziativa, giunta alla quinta edizione, la sua espressione più strutturata”.

Tecnologia come strumento per favorire l’impatto sociale, il piano di studi del Master – Il Master si fonda sull’idea che la tecnologia rappresenti uno strumento abilitante per l’impatto sociale e per il miglioramento delle politiche pubbliche. Il piano formativo integra competenze tecnologiche e di policy design, con vari moduli dedicati tra gli altri temi a intelligenza artificiale, tecnologie digitali e fisiche per l’inclusione, sostenibilità e governance pubblica, affiancati da attività laboratoriali, case study e il project work finale applicati a contesti reali. L’approccio didattico è fortemente interdisciplinare e combina formazione online, fase residenziale e lavoro progettuale finale, con l’obiettivo di sviluppare competenze operative immediatamente spendibili nei contesti istituzionali e organizzativi. Per questo sono particolarmente importanti i contenuti relativi alla valutazione rigorosa degli effetti e degli impatti delle politiche e degli interventi pubblici.

Il programma accoglie professionisti provenienti da tutto il mondo che operano ai più alti livelli della pubblica amministrazione, delle organizzazioni internazionali e dei governi nazionali. Le precedenti edizioni hanno visto la partecipazione di consiglieri ministeriali, advisor strategici per governi e istituzioni internazionali, dirigenti di sindacati e associazioni degli imprenditori nazionali e internazionali, responsabili delle politiche per lo sviluppo economico di livelli di governo nazionali e sovranazionali, di servizi statistici nazionali e di dipartimenti per la regolazione e la competitività di governi e imprese, confermando la vocazione internazionale del percorso e il suo posizionamento come programma di alta formazione per i decision maker pubblici.

Il Master apre a sbocchi professionali nei settori della governance pubblica, delle organizzazioni internazionali, della consulenza strategica e delle istituzioni impegnate nei processi di trasformazione digitale e innovazione delle politiche pubbliche, così come nei dipartimenti di regolazione e governance di imprese transnazionali.

Dalla sostenibilità alle sfide sociali, le competenze della nuova classe dirigente – I trend globali mostrano come l’avanzamento tecnologico, la digitalizzazione e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale stiano ridefinendo i modelli di sviluppo, generando scenari sempre più complessi per sistemi economici e istituzionali. In questo contesto, i processi decisionali pubblici sono chiamati a evolvere per garantire risposte efficaci e tempestive alle nuove sfide economiche, sociali e ambientali.

Su queste direttrici si sviluppa il Master, che propone un percorso formativo orientato alla costruzione di competenze avanzate per la nuova classe dirigente pubblica. Il programma integra innovazione tecnologica, trasformazione digitale e intelligenza artificiale con la progettazione e l’attuazione di politiche pubbliche in contesti di cambiamento, dedicando particolare attenzione al ruolo della tecnologia nella transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili. Il piano di studi approfondisce infatti temi come la transizione energetica, l’economia circolare, le città sostenibili, le politiche climatiche e l’innovazione per l’inclusione sociale, affiancandoli agli strumenti per la valutazione delle politiche pubbliche, all’analisi degli impatti, alle transizioni socio-tecniche e all’economia dell’innovazione e del lavoro, con l’obiettivo di fornire competenze integrate e immediatamente applicabili nei contesti decisionali.

Dall’Economia circolare al Quantum tech: i progetti dei partecipanti al master – Project Work rappresentano uno degli elementi centrali del Master e il principale momento di applicazione delle competenze acquisite. I partecipanti sono chiamati a sviluppare interventi concreti di politica pubblica su sfide economiche, sociali e ambientali, con l’obiettivo di elaborare soluzioni operative e verificabili a livello nazionale o internazionale e potenzialmente applicabili nei contesti istituzionali identificati.

Dalla transizione energetica alle tecnologie quantistiche, i lavori realizzati nelle precedenti edizioni testimoniano l’approccio concreto del Master. Tra questi, un progetto dedicato alla riconversione dell’area di Bełchatów (Polonia), focalizzato sul rapporto tra economia circolaredata center e nuove infrastrutture nucleari, e uno dedicato al quantum computing, che propone un modello per rafforzare le partnership internazionali in materia di ricerca, competenze e sviluppo tecnologico. Altri hanno affrontato la digitalizzazione della fiscalità immobiliare in Senegal, utilizzando intelligenza artificiale e dati satellitari per migliorare il censimento degli immobili e l’efficienza della riscossione tributaria; la progettazione di un framework regolatorio per la connettività satellitare nelle comunità indigene di Panama, con l’obiettivo di favorire l’accesso a istruzione, telemedicina e turismo sostenibile; e lo sviluppo di un sistema digitale di protezione sociale per i lavoratori informali, basato su identità biometrica e piattaforme integrate per garantire la portabilità dei benefici e un accesso più semplice ai servizi pubblici. I Project Work funzionano come un vero laboratorio di policy design applicato: sono seguiti da tutor dedicati e permettono di trasformare le conoscenze teoriche in soluzioni operative, con un impatto diretto sui processi di governance pubblica e innovazione.

Le iscrizioni al Master in Technology and Public Policy sono aperte fino alle ore 14.00 del 18 settembre 2026. Maggiori informazioni su requisiti di iscrizione, modalità del bando e scadenze sono disponibili sul sito ufficiale del Politecnico di Torino.

Rivarolo Canavese celebra San Giacomo Apostolo: fede, tradizione e comunità


“La Festa Patronale – ha dichiarato il Consigliere regionale del Piemonte e Presidente della V Commissione Ambiente, Sergio Bartoli – rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire il valore delle nostre radici e rafforzare quel senso di appartenenza che rende vive e coese le nostre comunità”

Rivarolo Canavese ha celebrato la Festa Patronale di San Giacomo Apostolo con la tradizionale Santa Messa Solenne e la successiva processione per le vie cittadine, appuntamenti che ogni anno rappresentano un importante momento di fede, condivisione e identità per l’intera comunità.

Alla celebrazione hanno preso parte numerose autorità civili e militari, i Sindaci e gli Amministratori dei Comuni limitrofi, le associazioni del territorio, la Filarmonica Rivarolese e molti cittadini, a testimonianza del profondo legame che unisce la comunità alle proprie tradizioni.

«La Festa Patronale – ha dichiarato il Consigliere regionale del Piemonte e Presidente della V Commissione Ambiente, Sergio Bartoli – rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire il valore delle nostre radici e rafforzare quel senso di appartenenza che rende vive e coese le nostre comunità. Celebrare il Santo Patrono significa custodire una storia condivisa, tramandare valori e guardare al futuro senza dimenticare la nostra identità.»

Bartoli ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, rivolgendo un ringraziamento al Sindaco Martino Zucco-Chinà, all’Amministrazione comunale, ai Priori della Festa, al Parroco don Raffaele Ruffino, ai sacerdoti concelebranti, ai volontari della Parrocchia, alle autorità civili e militari, ai Sindaci e agli Amministratori dei Comuni limitrofi, alla Filarmonica Rivarolese, alle associazioni di volontariato e a tutti coloro che, con il loro impegno, hanno reso possibile una celebrazione così partecipata.

«Le feste patronali – ha concluso Bartoli – non sono soltanto un appuntamento religioso, ma un patrimonio culturale e sociale che rafforza il legame tra le persone e contribuisce a mantenere viva l’identità dei nostri territori. Il mio augurio è che San Giacomo Apostolo continui a essere guida e punto di riferimento per tutta la comunità di Rivarolo Canavese.»

Scontri No Tav, il sindacato Fsp Polizia: “Stufi di tutta la politica”

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 “Ieri ennesima sconfitta dello Stato incapace di metterci in condizione di difendere gli altri e noi stessi”  

 L’opinione 

“Al di là di tutte le solite frasi di circostanza, ieri a Chiomonte è stata l’ennesima sconfitta dello Stato. E’ inutile girarci intorno, dopo 20 anni in cui si è registrata un’escalation inquietante di violenza, dopo migliaia di feriti, di danni, di azioni che hanno messo ripetutamente in pericolo l’incolumità pubblica, stiamo ancora qui a contare feriti e, solo per miracolo, nessun morto. La politica tutta e, a cascata, l’intero apparato della Sicurezza, sono stati incapaci di mettere le forze dell’ordine in condizione di difendere e difendersi, lasciando donne e uomini in divisa ostaggio dei violenti ed esposti a rischi enormi. I poliziotti sono ormai stufi di essere semplice argomento di scaramucce fra politicanti che in queste circostanze parlano utilizzando la ‘prima persona’ mentre sul campo, a prendere bombe, non ci sono loro ma servitori in divisa utilizzati come pedine, numeri, fantocci. In tanti denunciano in queste ore un ‘attacco allo Stato’, ma allora cosa si aspetta a prendere le contromisure adeguate? Ci chiediamo cosa si attenda per rendere l’intera area del cantiere zona militare in modo da impedire l’avvicinamento di chiunque. Ci aspettiamo che l’autorità giudiziaria proceda per terrorismo, visti i presupposti inequivocabili. Torniamo, con forza, a rilanciare la nostra proposta per l’introduzione del terrorismo di piazza perché le forze dell’ordine, costrette a subire violenze di ogni genere, oggi operano con armi spuntate. Pretendiamo che vengano finalmente fornite dotazioni adatte a fronteggiare questo tipo di attacchi. Da Bologna a Chiomonte a ogni altra occasione, il tema della sicurezza è strumentalizzato solo come slogan per le campagne elettorali, ma del personale in divisa che finisce in ospedale in verità non frega nulla a nessuno”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo quanto avvenuto ieri a Chiomonte.

Più efficienza energetica per scuole e asili: lavori per 1,35 milioni

 

Un investimento di circa 1,35 milioni di euro renderà più efficienti dal punto di vista energetico due complessi comunali che ospitano servizi educativi: quello di via Servais 62, sede dell’asilo nido Il Cerchio, della scuola dell’infanzia C.P.B.L. e della piscina, e quello di via Terraneo 1, che ospita l’asilo nido I Delfini e la scuola dell’infanzia Anna Bechis.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta, ha approvato in linea tecnica i progetti per un valore complessivo di 1.353.938,90 euro, interamente finanziati dal concessionario nell’ambito del programma di riqualificazione energetica degli edifici comunali.

Nel complesso di via Servais saranno investiti 549.671,45 euro per la sostituzione dei serramenti e le opere necessarie a completare l’intervento. Per il polo scolastico di via Terraneo sono invece previsti lavori per 804.267,45 euro, che comprendono la sostituzione parziale dei serramenti e gli interventi collegati.

Le opere fanno parte del Piano EfficienTO, il programma con cui la Città di Torino sta riqualificando il proprio patrimonio immobiliare per ridurre consumi energetici ed emissioni climalteranti. Il piano prevede interventi su circa 850 immobili comunali entro il 2030, con un investimento complessivo di circa 110 milioni di euro sostenuto da Iren Smart Solutions.

TorinoClick

Il movimento No Tav: “Una grande giornata di lotta per la Val di Susa”

Secondo i No tav  ieri si è trattato di “Una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di quindici anni dall’esperienza della Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno”. Così ha commentato  il movimento No Tav, a conclusione della marcia di ieri, parlando della presenza di “20 mila persone”.