CRONACA

Prova a lanciarsi dal quarto piano: salvato in extremis

Era sul punto di buttarsi dal balcone del suo appartamento al quarto piano:  soccorso in tempo dalla polizia locale. È successo sabato pomeriggio in piazza Cavour, quando un uomo di circa 60 anni ha tentato il gesto estremo. L’allarme è partito da un testimone nelle vicinanze, che ha avvistato l’individuo pericolosamente proteso oltre la balaustra.

Sul posto sono accorse le volanti della polizia locale, tra cui una squadra in borghese del reparto operativo speciale. Grazie all’aiuto di un condomino, gli agenti hanno individuato l’alloggio e sono entrati silenziosamente, sfruttando una porta socchiusa. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo -in preda all’agitazione, con il corpo a cavalcioni sulla ringhiera e visibilmente tremante-  è stato afferrato dai tre operatori sotto copertura, supportati da due colleghi in divisa: l’hanno stretto per braccia e busto, riportandolo dentro casa proprio mentre rischiava di precipitare.

Una volta in salvo, il sessantenne ha rivelato agli intervenuti i suoi tormenti profondi: gravi problemi economici, solitudine e un’eccessiva assunzione di farmaci. Rassicurato dal confronto con la polizia, è stato affidato ai medici del 118 Azienda Zero e trasferito all’ospedale Molinette per controlli e cure.

VI.G

Cambio al vertice delle truppe alpine

Il Generale Alberto Vezzoli è il nuovo Comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito

Bolzano, 20 aprile 2026 – Si è svolta presso l’auditorium Eurac di Bolzano, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario e di numerose autorità civili e militari, la cerimonia di cambio al vertice delle Truppe Alpine. Al Generale di Divisione Michele Risi, che lascia il servizio attivo dopo 45 anni, è subentrato il Generale di Divisione Alberto Vezzoli.

Nel suo discorso di commiato, il Generale di Divisione Michele Risi ha richiamato il significato della professione militare, sottolineando il valore della formazione, dell’addestramento e della costante proiezione verso il futuro. “Prepararsi oggi significa rendere più sicuro il domani”, ha affermato, evidenziando come ogni fase della vita militare – dalla formazione iniziale agli impieghi operativi – sia orientata ad affrontare le sfide future. Ha quindi rimarcato il ruolo delle Truppe Alpine, capaci di coniugare tradizione e innovazione, forti del legame con il territorio e al tempo stesso pronte a operare in nuovi scenari, anche in ambienti estremi, mantenendo saldi i valori di servizio, disciplina e dedizione al Paese.

Il Generale di Divisione Alberto Vezzoli, già Capo di Stato Maggiore delle Truppe Alpine, ha assunto l’incarico evidenziando il senso di responsabilità con cui affronta la nuova esperienza di comando, in un contesto operativo in continua evoluzione. Nel suo intervento ha posto al centro il valore delle persone e delle relazioni, sottolineandone l’importanza per garantire efficacia operativa e coesione dell’Esercito. Ha quindi ribadito la necessità di proseguire nel solco tracciato, preservando il patrimonio di valori, tradizioni e professionalità delle Truppe Alpine e rafforzando la capacità di adattamento alle sempre mutevoli esigenze operative. Nel delineare le direttrici del proprio mandato, ha indicato nei principi di concretezza, empatia e responsabilità i fondamenti dell’azione di comando.

Ruba tra le corsie del pronto soccorso: arrestato con la refurtiva

Non un furto qualunque, ma aggravato perché commesso ai danni di un paziente ricoverato: arrestato. È successo nei giorni scorsi all’ospedale Maria Vittoria, nel quartiere Campidoglio.
Un paziente in barella, in attesa di cure urgenti, è stato derubato. A dare l’allarme sono stati il personale sanitario e le persone presenti con lui in corsia. L’uomo avrebbe approfittato della vulnerabilità della vittima, intrufolandosi nelle corsie e rubando telefono e portafoglio dagli effetti personali, per tentare poi la fuga. Sul posto sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura con la Volante del Commissariato San Donato, che hanno bloccato l’uomo, un 45enne italiano, poco dopo.
Gli agenti sono riusciti a recuperare la refurtiva e l’hanno restituita subito al proprietario. Nella tasca della giacca sono emerse forbici da 10 cm e carte di debito intestate a estranei: le indagini proseguono per chiarirne l’origine. Il procedimento resta nelle fasi preliminari, con presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Auto pirata? Morto rider 32enne caduto dalla bici sulla collina torinese

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Un rider ieri sera è morto cadendo dalla bici su una strada della collina torinese, nei pressi del parco Europa, in zona Cavoretto. L’uomo,  di 32 anni, è stato trovato dal 118 tra la vegetazione, vicino alla sua bicicletta, rimasta sulla strada. Gli sono stati riscontrati diversi traumi. Verso le 23 una passante ha chiamato i soccorsi, vedendo il mezzo rimasto in strada. Gli accertamenti verificheranno se la vittima è stata urtata da un veicolo.

Incontro informativo a Villarbasse sulla Tav

 

A Villarbasse si terrà giovedì 23 aprile alle 21, nel Salone parrocchiale dia via Le Carrè 4, un incontro informativo sul progetto del treno Alta Velocità (TAV), con la partecipazione di Alberto Poggio, membro della Commissione tecnica dell’Unione Montana Valle di Susa e del Comune di Rivoli. Ad organizzare l’incontro il gruppo Villarbasse in Cammino.
“L’obiettivo della serata è  informare le persone in seguito alla presentazione del progetto definitivo proposto da Rete Ferroviaria Italiana ( RFI) per la realizzazione della nuova linea tra Bivio Pronda, innesto scalo merci di Torino Orbassano e Avigliana, che prevede, tra l’altro, la realizzazione di una galleria naturale a doppia canna di otto chilometri sotto la collina morenica tra Rivoli e Rosta”.

Mara Martellotta

Gtt onboarding, le nuove assunzioni

Prosegue il piano di assunzioni mirate nelle aree strategiche dell’azienda
Da gennaio ad aprile 2026 si contano 129 ingressi: 90 autisti del TPL urbano e 39 figure tra operai e impiegati/e

Si è svolto questa mattina, presso la sede aziendale di Corso Turati, un evento di benvenuto dedicato a 69 nuove risorse (55 conducenti di linea, 8 operai, 6 impiegati/e) entrate in azienda tra marzo e aprile 2026.

Alla cerimonia hanno preso parte Guido Mulè e Antonio Fenoglio, rispettivamente Amministratore delegato e Presidente di GTT, insieme all’Assessora alla Mobilità della Città di Torino Chiara Foglietta, che hanno consegnato simbolicamente alcune lettere di assunzione e le chiavi dei bus.

I numeri del 2026

Grazie agli ingressi celebrati oggi, le assunzioni totali da inizio anno salgono a 129 (90 conducenti di linea, 25 operai, 14 impiegati/e). L’organico complessivo GTT conta ora 3.841 dipendenti, di cui 1.739 conducenti urbani.

“Quello di oggi – ha dichiarato l’Assessora Foglietta – sarà un momento significativo non solo per i nuovi assunti, ma per l’intero sistema del trasporto pubblico cittadino. L’ingresso di nuove professionalità  rappresenta un investimento concreto nel futuro della mobilità urbana. Significa rafforzare competenze, migliorare i servizi e accompagnare con responsabilità i processi di innovazione e sviluppo della rete. A tutte e tutti i nuovi assunti rivolgo un sincero augurio di buon lavoro, certa che contribuiranno con impegno e professionalità a rendere il trasporto pubblico sempre più efficiente, sostenibile e vicino alle esigenze dei cittadini”.

“Le 129 assunzioni di questo primo quadrimestre portano in azienda nuove energie, fondamentali per un ingranaggio vitale per Torino – ha dichiarato Antonio Fenoglio, Presidente GTT – In un contesto di mercato particolarmente complesso, abbiamo scelto di investire sulla formazione e sull’attrattività: vedere tanti giovani e nuovi professionisti pronti a mettersi alla guida o a supportare le nostre officine e uffici è il segno di un’azienda solida che guarda al futuro con fiducia. Il nostro impegno è garantire loro un ambiente di lavoro stimolante, sicuro e capace di valorizzare il loro talento di ciascuno”.

Strategia e mercato del lavoro

L’incontro è stato l’occasione per illustrare la strategia di rafforzamento degli organici nei servizi strategici e, più in generale, per condividere all’interno dell’azienda le linee guida che in questa fase di sviluppo orientano le politiche di assunzione.

Per una grande azienda, in particolare se impegnata nell’erogazione di servizi essenziali, la gestione strategica del personale rappresenta uno dei fattori più rilevanti, poiché incide direttamente sull’esperienza quotidiana dei cittadini che utilizzano il trasporto pubblico.

Parallelamente alla gestione ordinaria delle assunzioni (turnover, dimissioni e nuovi ingressi), l’azienda ha avviato un’analisi approfondita dei propri fabbisogni di recruiting con un orizzonte temporale di medio periodo, sui prossimi 3-5 anni, dedicando particolare attenzione ad alcune figure professionali strategiche, tra cui appunto i conducenti.

Secondo le stime più recenti di ASSTRA, nel 2025 in Italia si è registrata una carenza di circa 8.000 conducenti nel settore del trasporto pubblico locale e oltre l’80% delle aziende di trasporto passeggeri segnala difficoltà nel reclutamento del personale. Le cause sono molteplici: fattori demografici, economici e culturali. Negli ultimi dieci anni, inoltre, il numero di patenti D rilasciate dalle motorizzazioni civili ha registrato una riduzione dell’80%.

In un contesto nazionale così complesso, GTT sta rispondendo con efficacia: ad aprile 2026 il numero dei conducenti impegnati nel TPL urbano ha raggiunto quota 1.739, con un incremento di 99 unità rispetto all’anno precedente. Questo risultato è il frutto di:

  • Nuovi percorsi di formazione interna ed esterna

  • Ottimizzazione dei turni per garantire una migliore gestione operativa

  • Piano di incentivi, anche economici, per i neo-assunti

Se l’ingresso di nuovi conducenti contribuisce direttamente al miglioramento del servizio e alla riduzione dei tempi di attesa alle fermate, la complessità di GTT richiede allo stesso tempo l’innesto continuo di professionalità qualificate anche nella manutenzione, nei settori tecnici e nei servizi alla clientela, pilastri fondamentali per la qualità del servizio offerto ai cittadini.

Il Sindaco festeggia gli sposi alle nozze d’oro

 

Sono quasi mille le coppie di torinesi che festeggiano le nozze d’oro nel 2026. Il Sindaco Stefano Lo Russo ha incontrato e festeggiato,  al Conservatorio Giuseppe Verdi, le prime 240. Ad accoglierle, in sala, un breve video che ripercorre i ricordi di quel 1975 che li vedeva diventare marito e moglie. Tra le immagini di repertorio, alcune sono rimaste indelebili come la vittoria alla Notte degli Oscar del film “Amarcord” di Federico Fellini, oppure alcuni avvenimenti che hanno una ricaduta ancora oggi come la fondazione della Microsoft da parte di Bill Gates.

Continua così la tradizione di celebrare chi ha percorso 50 anni di vita insieme nella nostra città. Nel corso del 2025, sono state 1.148 le coppie che hanno partecipato all’iniziativa, mentre nel 2024 erano state 1.255. Quest’anno sono 978 le coppie che hanno aderito all’iniziativa e che hanno scelto di partecipare alle cerimonie organizzate al Conservatorio e nelle Circoscrizioni di appartenenza.

Quest’anno ha aperto il ciclo delle cerimonie l’appuntamento di oggi, domenica 19 aprile, nella Sala del Conservatorio di Torino. Seguirà una seconda data in autunno per festeggiare insieme alle coppie rimanenti che, per ragioni di capienza della sala, verranno chiamate in un secondo momento. Nel mese di maggio, tra sabato 9 e sabato 16, si svolgeranno anche le cerimonie nelle Circoscrizioni.

Il sindaco ha consegnato a ogni coppia di sposi residenti a Torino, anche se si sono sposati fuori città, una pergamena ricordo personalizzata con i nomi dei coniugi. È stato anche possibile immortalare il momento con una foto ricordo insieme al Sindaco. La foto sarà stampata e offerta dall’Amministrazione. Nel caso di impossibilità a partecipare alla cerimonia, sarà comunque possibile ritirare la pergamena presso gli uffici Più o circoscrizionali.

Molte le coppie di sposi nati nelle regioni del sud Italia, in particolare in Puglia e in Calabria.

“Ringrazio personalmente le coppie che oggi sono presenti qui al Conservatorio per celebrare il prestigioso traguardo dei 50 anni di matrimonio – ha detto a inizio cerimonia il Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo -. Queste unioni rappresentano un esempio fondamentale per le generazioni attuali e future, in un contesto storico caratterizzato dalla carenza di riferimenti positivi. Siete la testimonianza di un impegno duraturo e di un’unione costante che costituisce un modello di ispirazione e speranza per i giovani che si accingono a costruire il proprio futuro. Voi incarnate l’essenza stessa della Torino moderna. Molti di voi siete giunti in città, spesso dalle regioni del Sud, in cerca di migliori condizioni di vita, affrontando con impegno e sacrificio le difficoltà iniziali, la diffidenza e le fatiche dell’integrazione. Ma è proprio grazie al vostro lavoro, al sacrificio e alla dedizione se Torino è cresciuta, trasformandosi in una città capace di accogliere e di offrire solide basi per la costruzione di progetti di vita. La capacità di affrontare insieme i momenti felici e quelli complessi della quotidianità per mezzo secolo è la prova tangibile che la nostra comunità si fonda su valori di solidarietà e perseveranza. Voi siete la storia di Torino – ha concluso il Sindaco -. Avete reso grande la nostra città dimostrando che Torino è un luogo dove è possibile incontrarsi, lavorare, crescere figli e nipoti. La vostra vita insieme è un patrimonio che oggi celebriamo con orgoglio”.

TorinoClick

Bimbo di due anni caduto dal balcone: è grave

Ieri il 118 di Azienda Zero è intervenuto intorno alle 19 in via San Rocco a Cuorgnè dove un bimbo di 2 anni è caduto dal secondo piano. È giunta sul posto l’equipe del Servizio Regionale di Elisoccorso. Il bambino è ricoverato in gravi condizioni.

Granatieri di Sardegna,  367° anniversario del Corpo

Si è svolta, in piazzetta Mollino, in continuità con la tradizione che lega il Corpo alla città di Torino, la cerimonia commemorativa per il 367° anniversario della costituzione dei Granatieri di Sardegna, fondati il 18 aprile 1659 dal duca Carlo Emanuele II di Savoia che, proseguendo e affermando le riforme militari iniziate da Emanuele Filiberto, volle la costituzione di un esercito permanente di pace, come nucleo dell’esercito di guerra.

La cerimonia, concentrata sul “dovere della memoria”, è stata organizzata dall’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna a Torino, e ha visto la presenza dell’assessore alla sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda e del consigliere comunale Pietro Tuttolomondo. La commemorazione si è svolta con la deposizione della corona d’alloro presso la lapide in piazzetta Mollino, che ricorda la fondazione del Reggimento delle Guardie, e successivamente, è proseguita con la celebrazione della messa nella real chiesa di San Lorenzo, in piazza Castello.

 

Democrazia e partecipazione: da Torino l’invito a prendersene cura

Si è svolta a Torino, dal 17 a Palazzo Barolo, dal 18 al 19 aprile presso il SERMIG – Arsenale della Pace e in Piazza Palazzo di Città, la manifestazione “Democrazia. Il coraggio della partecipazione”, promossa dalla Pastorale Sociale e del Lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta, in continuità con il cammino delle Settimane Sociali di Trieste.

A chiudere i lavori è stata la sintesi di Gaetano Quadrelli, coordinatore della Pastorale regionale Sociale e del Lavoro che ha rilanciato con forza il cammino avviato dalla Chiesa piemontese: un impegno da continuare nel tempo, fondato su tre immagini chiave proposte dal relatore padre Giuseppe Riggio: la sentinella, chiamata alla responsabilità e alla vigilanza; il seminatore, che diffonde la Parola e genera futuro; il buon samaritano, che si fa carico delle ferite della società. Un invito chiaro a prendersi cura della democrazia, cambiando il modo di abitare i luoghi e la qualità delle relazioni.

Nel cuore della riflessione, l’intervento della biblista Rosanna Virgili, che ha richiamato il valore della politica come “la più alta forma di carità”, secondo Paolo VI, che ha radici nella tradizione biblica. Virgili ha sottolineato come la parola sia l’opposto della violenza e come il dialogo rappresenti una via per costruire la pace. Ripercorrendo il rapporto tra Chiesa e guerra – dai primi cristiani fino ad Agostino e al Catechismo – ha evidenziato la necessità di interpretare con prudenza ogni apertura alla “guerra di difesa”, rilanciando il monito di papa Francesco contro il rischio di giustificare nuovi conflitti. In un tempo segnato da armi sempre più distruttive e da una “guerra cognitiva” alimentata dai media, Virgili ha ribadito con forza: non è più possibile pensare alla guerra come soluzione. Ai cristiani è chiesto un impegno profetico, capace di leggere il presente e costruire alternative di pace. “La guerra distrugge tutto – ha concluso – il suo vero contrario è il lavoro, che costruisce insieme”.

Le parole chiave dei relatori

Sul tema della formazione è intervenuto Carlo Belardi, docente alla Gregoriana, sottolineando il valore delle scuole di politica come “palestre di cittadinanza”, capaci di formare persone in grado di leggere la realtà e costruire il bene comune.

Mons. Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli e responsabile per la CEP (Conferenza Episcopale Piemontese) della Pastorale Sociale e del Lavoro, ha ribadito che “le buone pratiche nascono quando si crea comunità”, mentre padre Giuseppe Riggio, direttore Aggiornamenti Sociali, ha evidenziato le sfide della democrazia nell’epoca dell’accelerazione tecnologica, che rischia di comprimere i tempi necessari ai processi decisionali. In questo contesto, torna centrale l’invito di papa Francesco: passare dal “parteggiare” al “prendere parte”.

Elena Granata, Vice presidente Comitato Scientifico Settimane Sociali, ha infine richiamato il valore degli spazi pubblici come luoghi di relazione e partecipazione, sottolineando la necessità di una nuova “grammatica della città” fondata sulla gratuità e sull’inclusione.

Le parole dei partecipanti

Dai gruppi di lavoro è emersa la necessità di rafforzare reti e alleanze, investire nella formazione, comunicare meglio le buone pratiche e garantire continuità ai percorsi. Centrale anche l’attenzione agli ultimi – e ai “penultimi” – attraverso azioni concrete e comunità accoglienti.

La manifestazione ha ribadito con forza che la democrazia è partecipazione attiva, responsabilità condivisa e cura delle relazioni: un bene prezioso che va amato, difeso e continuamente rigenerato.

Le buone pratiche

Democrazia – Il coraggio della partecipazione ha offerto uno sguardo concreto sulla partecipazione democratica, a partire dalle tante buone pratiche presentate in Piazza Palazzo di Città: esperienze legate ai giovani, all’energia sostenibile, all’inclusione sociale e al sostegno agli ultimi. Una “vetrina viva” di cittadinanza attiva, capace di coinvolgere anche i passanti e dimostrare che la partecipazione è possibile.

Particolare rilievo ha avuto il protagonismo dei giovani, con i gruppi del POP impegnati nello sviluppo di progetti su welfare, inclusione e abitare solidale, accompagnati da tutor per comprendere strumenti, norme e opportunità della partecipazione democratica. Un segnale chiaro: la democrazia si impara e si costruisce.

I commenti  delle Istituzioni

Vicesindaca di Torino Michela Favaro
“In tempi di algoritmi garantire una partecipazione piena, responsabilizzata, a fasce sempre più ampie della popolazione, è il prerequisito essenziale per far crescere sana e robusta una democrazia che ci è stata tramandata con sacrifici dolorosi.”

Presidente Fondazione CRT Anna Maria Poggi

La Fondazione nel suo documento programmatico da attenzione proprio al coraggio della partecipazione sostenendo chi si occupa di formazione alla democrazia. Riteniamo sia strategico. Serve l’impegno costante di ognuno, la democrazia non è solo il momento della scelta elettorale, ma è quotidianità”

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione CRT, alla collaborazione con SERMIG, La Voce e il Tempo e AGD Agenzia Giornalistica Diocesana, e con il patrocinio di ANCI Piemonte, Città di Torino, Regione Piemonte, Ufficio Nazionale per i problemi sociali e del lavoro e delle Settimane Sociali dei cattolici in Italia.