CRONACA

Anniversario della tragedia di Brandizzo, RFI ricorda le vittime

 

Nel giorno dell’anniversario della tragedia di Brandizzo, Rete Ferroviaria Italiana ricorda Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Giuseppe Saverio Lombardo, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera, vittime dell’incidente, e rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie coinvolte.

RFI ribadisce il proprio impegno affinché il ricordo di quanto accaduto continui a mantenere alta e costante l’attenzione sul valore imprescindibile della sicurezza e sulla tutela delle persone.

La sicurezza rappresenta per l’azienda una priorità assoluta e un valore non negoziabile, che deve guidare ogni attività e ogni scelta.

Nel ricordo delle vittime, RFI conferma la massima collaborazione con le Autorità competenti e l’impegno quotidiano per rafforzare la cultura della sicurezza e contribuire a garantire condizioni di lavoro sempre più sicure per tutte le persone che operano sulla rete ferroviaria.

Prosegue a Rivoli la raccolta di materiale didattico per le famiglie in difficoltà

Dal 24 agosto al 14 settembre 2026 la Città di Rivoli promuove la nuova edizione della colletta scolastica solidale, un’iniziativa volta a sostenere il diritto allo studio e ad alleviare l’impatto economico legato all’avvio del nuovo anno scolastico per i nuclei familiari in situazione di fragilità. L’iniziativa, sviluppata nell’ambito del progetto Ovest Food Lab in stretta collaborazione con l’Assessorato ai Servizi a Sostegno delle Famiglie, l’Assessorato al Commercio della Città di Rivoli e il Consorzio Ovest Solidale, attiva una rete capillare di solidarietà sul territorio comunale.

I cittadini potranno acquistare e donare articoli di cancelleria e materiale didattico presso le cartolerie e librerie cittadine aderenti, identificabili dall’esposizione della locandina ufficiale:

  • Cartoleria 3B – Corso Francia 118
  • Cartolibreria Rivolese – Via Gobetti 6
  • Libreria Panassi – Corso Susa 18B
  • Libreria Equilibri – Via Gatti 1
  • Libreria Ubik – Via Piol 37/D
  • Cartoleria Negro – Via Cavalieri di Vittorio Veneto 10/A

In aggiunta ai punti vendita, la consegna dei materiali potrà avvenire presso gli Spazi AN.CO.RE nei seguenti orari:

  • Centro di Quartiere Maiasco (Via Tevere 41/b): Martedì e Venerdì, ore 09:00 – 13:00
  • Repubblica & Dintorni – Centro di Quartiere Repubblica (Via Camandona 9/a): Martedì, ore 14:30 – 18:00
  • Sede C.O.S. (Via Nuova Collegiata 5): Mercoledì, ore 09:00 – 13:00
  • Centro di Quartiere Bastioni (Via Alba 11): Venerdì, ore 09:00 – 13:00

Nato originariamente per contrastare lo spreco alimentare e favorire l’inclusione sociale tramite il recupero dell’invenduto nei mercati, il progetto Ovest Food Lab amplia così il proprio raggio d’azione alle esigenze educative. I beni raccolti saranno catalogati e distribuiti alle famiglie individuate direttamente dai servizi del Consorzio Ovest Solidale.

“Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, è partita la colletta scolastica: un’iniziativa volta ad aiutare le fasce più deboli dando un concreto aiuto a queste famiglie e ai loro bambini e ragazzi che a metà settembre ricominceranno la scuola. – dichiarano l’Assessore ai Servizi a Sostegno delle Famiglie, Silvia Romussi, e l’Assessore al Commercio, Marco Tilelli – Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa di solidarietà recandosi presso le attività e spazi che hanno aderito. Un grande grazie ai commercianti, il Consorzio Ovest Solidale, Ovest Food Lab, i comitati di Quartiere e AN.CO.RE. per il supporto all’iniziativa”.

Le operazioni di donazione rimarranno attive fino a lunedì 14 settembre 2026. Ulteriori dettagli sull’iniziativa  sui canali istituzionali del Comune di Rivoli o rivolgendosi ai Comitati di Quartiere coinvolti.

Ai domiciliari l’uomo che ha investito gli scippatori in monopattino

L’uomo che ha investito con la sua auto gli scippatori in monopattino e’ stato messo ai domiciliari. Ha dichiarato “Volevo solo fermarli”, dopo che gli era stata strappata dal collo una collana d’oro. L’imprenditore edile con 4 figli  secondo il magistrato che ha convalidato l’arresto avrebbe una personalità violenta. Uno dei due scippatori e’ in coma farmacologico, l’altro, 17 anni, è stato affidato a una comunità. 

Foto archivio

Controlli di polizia nel quartiere Aurora: un arresto e sequestro di droga

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La Polizia di Stato ha coordinato un controllo straordinario del territorio ad “Alto Impatto” nelle aree di competenza del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Le operazioni si sono concentrate in particolare presso i Giardini Madre Teresa di Calcutta di Corso Vercelli 10, i Giardini Alimonda e i Giardini di Via Masserano.
Il servizio ha visto l’impiego sinergico di numerosi operatori delle Forze di Polizia, tra cui personale del Commissariato Dora Vanchiglia, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, del Reparto Mobile di Torino e unità cinofile della Polizia di Stato.
​Nel corso dell’attività sono state complessivamente identificate 60 persone di cui 32 cittadini stranieri.
​L’attività di polizia giudiziaria ha portato, nella zona dei Giardini Madre Teresa di Calcutta, all’arresto di un cittadino gambiano. L’uomo, notato dagli agenti mentre cercava di disfarsi di un involucro contenente 30 grammi di marijuana suddivisa in dosi pronte per lo spaccio al dettaglio, ha fornito false generalità per tentare di eludere l’identificazione e nascondere i propri precedenti penali.
Sempre all’interno dello stesso parco, grazie al prezioso ausilio dell’unità cinofila, sono stati rinvenuti e sequestrati 86 grammi di hashish nascosti negli anfratti della vegetazione.
​Inoltre, presso i Giardini Alimonda, è stato deferito in stato di libertà un cittadino straniero per illeciti amministrativi legati agli stupefacenti.
​I controlli hanno interessato anche 2 esercizi pubblici del quartiere, in uno dei quali ubicato in via Bra sono state contestate sanzioni amministrative e violazioni per un importo totale di oltre 1.000 euro a causa della mancata esposizione della licenza, dell’assenza del contenitore per la raccolta differenziata dei rifiuti e del mancato rispetto delle norme igieniche.

GTT potenzia le corse con la ripresa delle scuole

Con la ripresa delle scuole e il conseguente aumento degli spostamenti quotidiani, GTT prepara il potenziamento del trasporto pubblico torinese. Nelle ore di punta del mattino saranno impiegati oltre 700 mezzi tra autobus e tram, mentre sull’intera rete sono previste circa 11.400 corse al giorno, 1.300 in più rispetto all’attuale programmazione.

Il piano arriva dopo un primo semestre 2026 nel quale, secondo i dati forniti dall’azienda, è migliorata la percentuale delle corse effettivamente svolte. Sulle oltre 1,5 milioni di corse programmate sulla rete urbana e suburbana, il servizio effettuato ha superato il 98,5%, contro il 97,7% del 2025. Negli ultimi mesi il dato medio sarebbe salito al 99,5%, mentre sulla rete extraurbana ha raggiunto il 99,8%.

Alla base dell’incremento della regolarità del servizio ci sono soprattutto nuove assunzioni, maggiore disponibilità dei veicoli e interventi sull’organizzazione e sulla manutenzione della flotta.

Tra il 2025 e il 2026 sono entrati in servizio 337 nuovi autisti. Gli inserimenti hanno riguardato sia conducenti già in possesso delle qualifiche necessarie sia personale avviato a specifici percorsi formativi. Altre assunzioni sono previste entro la fine dell’anno.

Sul fronte dei mezzi, il rinnovo progressivo della flotta e la riorganizzazione delle attività di manutenzione hanno portato, sempre secondo GTT, la disponibilità dei veicoli necessari al servizio oltre il 99,5%. Attualmente vengono programmate circa 10.100 corse, alle quali si aggiungeranno i potenziamenti previsti con il ritorno degli studenti sui mezzi pubblici.

Un ulteriore incremento scatterà da metà settembre, quando la ripresa dell’attività scolastica entrerà a pieno regime. GTT prevede due tram aggiuntivi sulla linea 4 e otto autobus in più sulle linee 36, 44, 46, 56, 62, 67, 72 e 75. L’intervento dovrebbe consentire di effettuare una quarantina di corse supplementari.

La riapertura delle scuole rappresenterà quindi il primo vero banco di prova dopo gli interventi messi in campo negli ultimi mesi, soprattutto nelle fasce orarie in cui autobus e tram devono sostenere la maggiore pressione di studenti e pendolari.

«La ripresa scolastica è un banco di prova importante, ma anche un’occasione per mettere a frutto questo lavoro: non si tratta semplicemente di aggiungere corse, ma di avere una rete in grado di adattarsi alle esigenze della città», sottolinea Giovanni Eandi, responsabile TPL di GTT.

Brandizzo a tre anni dalla strage: per non dimenticare

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«A tre anni dalla strage del 30 agosto 2023, Brandizzo non può e non deve dimenticare quanto è accaduto e per questo abbiamo organizzato un’intensa giornata di commemorazioni. Per fare memoria e per chiedere giustizia per i familiari delle cinque vittime e per l’intera comunità» – dichiarano MonicaDurante, sindaca di Brandizzo, e Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro, confermando la volontà dei due enti di costituirsi partecivile nel processo penale che inizieràil 30 settembre 2026 al Tribunale di Ivrea (Torino).

«Ricordare è un dovere morale, ma non basta – aggiungono MonicaDurante e Massimiliano Quirico – e insieme alle altre Istituzioni e ai sindacati ribadiamo la necessità di un impegno maggiore per la sicurezza di chi lavora sulle ferrovie italiane. La strage di Brandizzo poteva essere evitata. Servono nuove procedure, un costante impiego di strumenti tecnologici e controlli più stringenti, soprattutto sui subappalti, per non dover piangere altre vittime».

Le iniziative del 30 agosto 2026,promosse dal Comune di Brandizzo e dall’associazione Sicurezza e Lavoro, inizieranno alle ore 9 nella Sala consiliare, in piazza Carlo Ala 1, con un incontro tra Amministrazione comunale, Sicurezza e Lavoro, sindacati e familiari delle vittime.

A seguire, alle ore 10, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo, in piazza Vittorio Veneto, verrà celebrata una Santa Messa in ricordo delle cinque vittime. Al termine della celebrazione, un corteo si snoderà verso piazza della Stazione, dove, intorno alle ore 11, davanti alla lapide commemorativa, si svolgerà la commemorazione, con interventi di autorità e familiari delle vittime. Alle ore 11.30, minuto di silenzio e cinque fischi del treno per ricordare i cinque operai edili della Sigifer che lavoravano per conto di Rfi– Rete Ferroviaria Italiana, travolti da un treno il 30 agosto 2023: Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo, Michael Zanera.

Oltre a familiari delle vittime ed esponenti dell’Amministrazione di Brandizzo e di Sicurezza e Lavoro, parteciperanno la presidente della Commissione parlamentare sulle condizioni di Lavoro in Italia della Camera dei Deputati, Chiara Gribaudo, rappresentanti di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comune di Torino, Prefettura di Torino, Questura di Torino, sindacati e associazioni, tra cui una delegazione della onlus ‘Il mondo che vorrei’ di Viareggio.

In occasione della terza edizione della ‘Settimana del Lavoro Sicuro’, dal 28 agosto al 4 settembre 2026, inoltre,verrà pubblicata una vignetta al giorno realizzata dal cartoonist di Sicurezza e Lavoro Tiziano Riversosul tema della sicurezza per chi lavora sulle ferrovie italiane.

www.sicurezzaelavoro.org

Corso Vercelli e via Filadelfia: da lunedì 31 agosto rifacimento del manto stradale

 

Lunedì 31 agosto prenderanno il via due cantieri per il rifacimento del manto stradale in corso Vercelli, tra il ponte Vittorio Emanuele II e via Catanzaro, e in via Filadelfia, tra via Tripoli e corso Agnelli.

Per consentire l’esecuzione degli interventi in sicurezza, senza interrompere completamente la circolazione, nei tratti interessati dai lavori il traffico sarà parzializzato e sarà istituito il limite di velocità di 30 km/h.

Gli interventi rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro, che prevede oltre 140 cantieri in tutta la città.

Si invita a prestare attenzione alla segnaletica e a moderare la velocità durante il transito nelle zone interessate dai lavori.

TorinoClick

Falsi Speedy Gonzales, videoslot con frode

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Torino hanno svolto, sotto il coordinamento della
locale Procura della Repubblica, un’articolata attività investigativa nel settore del gioco e dell’intrattenimento,
finalizzata al contrasto della contraffazione e alla tutela del diritto d’autore.
L’operazione, convenzionalmente denominata “Leggenda svelata” e svolta dal Nucleo di polizia economico-
finanziaria Torino, ha riguardato alcune realtà imprenditoriali operanti nella produzione e commercializzazione
di una specifica tipologia di apparecchi da intrattenimento, denominati “AWP/NewSlot2” , collegati al
totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Le attività traggono origine dal monitoraggio del territorio torinese nello specifico settore, che ha portato
all’individuazione in alcune “sale slot” di apparecchi NewSlot2 su cui erano installati giochi che utilizzavano
immagini di noti personaggi dei cartoni animati.
A seguito dell’apposito interessamento della Procura della Repubblica di Torino, venivano da questa disposte, in
fasi successive, estese di attività di perquisizione, eseguite in varie località del territorio nazionale, in particolare
nelle province di Torino, Imperia, Cesena, Roma, Milano e Ravenna.
All’esito di tali interventi è stato rilevato come nelle schede di gioco presenti in più apparecchi distribuiti dalle
imprese d’interesse investigativo, installati o da installarsi all’interno di numerosi esercizi pubblici sull’intero
territorio nazionale, fossero utilizzati software che riproducevano abusivamente le iconografie di personaggi
registrati quali marchi figurativi e/o protetti da diritto d’autore: Speedy Gonzales; Flash; protagonisti della saga
Batman (Joker, Catwoman, Harley Quinn e Riddler).
Si è contestualmente proceduto al sequestro probatorio delle molteplici schede ove erano caricati tali software,
operato – allo scopo di interrompere la diffusione e l’impiego dei dispositivi illeciti – anche con la collaborazione
dei competenti Uffici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, cui l’Autorità Giudiziaria ha demandato le
attività di coordinamento con i concessionari di gioco finalizzate alla disconnessione dei dispositivi dal
totalizzatore nazionale nonché al ritiro dei titoli autorizzativi di gioco e delle schede in questione dal mercato.
Queste ultime sono state poi concentrate presso l’impresa produttrice delle stesse, avente sede in provincia di

Attraverso l’analitico esame della considerevole mole di documentazione contabile, extra-contabile e informatica
acquisita nel corso delle perquisizioni effettuate è stato altresì possibile ricostruire la filiera distributiva e i
flussi/volumi di vendita dei beni di interesse investigativo, pervenendo anche alla individuazione dei soggetti
economici che rifornivano la società produttrice delle schede con i software recanti marchi contraffatti e
contenuti lesivi del diritto d’autore.
È stato in tal modo ricostruito un quadro indiziario utile – all’attuale stadio del procedimento penale e ferma
restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità – a rilevare le
responsabilità delle persone coinvolte, cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di contraffazione e violazione
della legge sulla protezione del diritto d’autore. In particolare, trattasi degli amministratori e dei titolari di
imprese che hanno partecipato alle diverse fasi della produzione su scala industriale e della commercializzazione
delle schede in argomento, nei distinti momenti della:
• fabbricazione delle schede di gioco e degli apparecchi;
• produzione e dello sviluppo dei software, anche con detenzione del relativo “codice sorgente”;
• realizzazione della grafica dei giochi.
In tale quadro, si è complessivamente pervenuti all’individuazione e al materiale sequestro:
• di oltre 4.600 schede di gioco, pronte per l’uso o già installate sugli apparecchi da intrattenimento presenti su
tutto il territorio nazionale in molteplici esercizi commerciali e/o sale scommesse;
• dei “codice sorgente” dei relativi software;
• degli archivi grafici utilizzati (custoditi presso le società che rifornivano dei software l’impresa produttrice
delle schede);
• di circa 43 mila pezzi tra vetrofanie e manuali esplicativi, riportanti iconografie contraffatte.
Il tutto per un controvalore quantificato in circa € 9,5 milioni.
L’attività esperita dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino rientra nel quadro dell’azione di contrasto
alla criminalità economico-finanziaria posta in essere dalla Guardia di finanza al fine di reprimere condotte
delittuose che rappresentano anche una forma di concorrenza sleale in danno delle imprese oneste e, nel
contempo, una grave violazione delle norme poste a tutela del corretto funzionamento del mercato e della
proprietà intellettuale.

Apre a Carmagnola la Fiera del Peperone

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ECCELLENZA, TERRITORIO E LA SFIDA DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Carmagnola (To) 29 Agosto 2026 – Si è aperta ufficialmente ieri sera la 77ª edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola presentata da Nicola Prudente in arte Tinto, in programma fino a domenica 6 settembre nel centro storico della città, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi e storici d’Italia. Alla cerimonia d’inaugurazione hanno preso parte autorevoli istituzioni, tra cui il Vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, e il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, confermando la centralità della manifestazione nel panorama agricolo e culturale italiano.

 

I grandi temi: identità, difesa del Made in Italy, rete territoriale e sviluppo futuro

Nel corso dei loro interventi, le autorità hanno evidenziato il valore economico, sociale e culturale della filiera agricola locale e l’importanza della collaborazione tra istituzioni e territori.

Il Vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha rimarcato il profondo legame tra comunità e identità produttiva «La parola chiave di questa manifestazione è orgoglio: l’orgoglio di un prodotto che rappresenta una comunità e della forte identità che unisce un territorio alle sue eccellenze. Il peperone è l’ambasciatore di questa terra e sono felice di essere qui oggi. Fare la spesa è un atto politico: significa dimostrare amore per il proprio territorio e per il proprio Paese. Bisogna guardare le etichette e dedicare il giusto tempo per capire cosa stiamo acquistando. Comprare italiano è fondamentale e non è così difficile trovare il prodotto nazionale al giusto prezzo: se smettiamo di farlo non diamo più una mano ai nostri agricoltori, le terre vengono abbandonate e poi non possiamo lamentarci se le nostre aree diventano hub logistici o impianti di finto agro-fotovoltaico. Sostenere i nostri agricoltori significa aiutare il nostro Paese, il nostro paesaggio, il nostro ambiente e, soprattutto, i nostri figli.»

Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha guardato alla storia della Fiera indicando le prospettive di crescita per le prossime edizioni «Dobbiamo ringraziare chi, 77 anni fa, ha avuto l’intuizione di festeggiare un prodotto speciale come il peperone di Carmagnola. Serve rispetto per chi ha creato queste condizioni e per i veri protagonisti, che sono i nostri agricoltori e i nostri contadini. È fondamentale che questo prodotto continui a distinguersi per qualità ed eccellenza: non basta fare cose buone, bisogna sempre più legarle a un territorio. Il successo di questa manifestazione sta proprio qui: il peperone è così buono perché nasce in questa terra. Come Regione continueremo a sostenere la Fiera e, alla luce dei numeri e della costante crescita, ci sono tutte le condizioni affinché l’evento diventi internazionale. È l’impegno concreto che ci prendiamo come Regione Piemonte per accompagnare questo ulteriore passaggio. Un grazie sincero a tutte le persone che lavorano all’organizzazione: le nostre sagre sono popolari perché sanno radunare le comunità attorno a valori veri e sani, e questa manifestazione ne è l’esempio più concreto.»

Il Sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, ha sottolineato proprio il valore della rete costruita intorno alla manifestazione: «Il successo della Fiera Nazionale del Peperone e la crescente valorizzazione del Peperone di Carmagnola non sono risultati che appartengono soltanto alla nostra città, ma sono il frutto di un territorio che ha saputo comprendere quanto sia importante lavorare insieme. Quando si superano i confini dei singoli Comuni, si mettono in rete competenze, energie e opportunità e si costruiscono progetti condivisi, i risultati diventano più importanti per tutti. La presenza all’inaugurazione di così tanti Sindaci e amministratori del territorio è per noi motivo di grande soddisfazione e testimonia concretamente questo spirito di collaborazione. A tutti loro va il mio ringraziamento, perché la forza della Fiera e del nostro prodotto simbolo nasce anche dalla capacità di fare squadra e di promuovere insieme un territorio che ha molto da offrire».

“Questa 77ª edizione rappresenta un punto di svolta fondamentale nel percorso di crescita e valorizzazione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola.- spiega Stefano Pelliciardi, CEO SGP Grandi Eventi, organizzatore – Il nostro obiettivo come SGP Grandi Eventi è da sempre quello di coniugare la grande tradizione agricola e gastronomica di Carmagnola con format d’intrattenimento moderni, trasversali e capaci di attrarre un pubblico ampio e diversificato da tutta Italia. Con un palinsesto ricco di eventi, show – cooking e ospiti di rilievo offriamo una vera e propria esperienza a 360 gradi e cerchiamo, anno dopo anno, di creare eventi innovativi dove al primo posto ci sia sempre il peperone di carmagnola. Ringrazio l’Amministrazione comunale e tutte le istituzioni per la costante fiducia: i numeri e l’entusiasmo di questa serata inaugurale confermano che la Fiera ha ormai tutte le carte in regola per proiettarsi verso quella dimensione internazionale evocata anche dalle istituzioni presenti.”

L’evento, promosso dal Comune di Carmagnola e organizzato da SGP Grandi Eventi, si svolge dal 28 agosto al 6 settembre 2026, trasformando ancora una volta Carmagnola nel cuore pulsante dell’eccellenza agroalimentare piemontese e nazionale. Dieci giorni in cui il centro storico di Carmagnola si animerà di sapori, spettacoli, incontri culturali e momenti di comunità, confermando il format che negli anni ha reso questa fiera un appuntamento imperdibile per un pubblico sempre più vasto e trasversale. La manifestazione aprirà ogni sera con orario continuato: dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle 24, sabato e domenica dalle ore 10 alle 24.

Anche quest’anno immancabile il Foro Festival, la rassegna di spettacoli serali presso il Foro Boario di Piazza Italia che dal 2018, porta sul palco di Carmagnola grandi nomi della scena nazionale. L’edizione 2026 si presenta con una lineup di raro equilibrio tra musica, narrazione e intrattenimento.

Programma completo:

https://fieradelpeperone.it/

Violenza nelle carceri: agente colpito più volte alla testa

SAPPE: “Basta pacchette sulle spalle. La Polizia Penitenziaria è sotto attacco ogni giorno: servono fatti e provvedimenti urgenti”

 

Ancora violenza contro la Polizia Penitenziaria in servizio in Piemonte. Giovedì 27, intorno alle ore 12, nel carcere di Novara un detenuto italiano sottoposto al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento penitenziario ha aggredito improvvisamente gli agenti durante le operazioni necessarie per consentirgli di effettuare una telefonata. Senza apparente motivo, subito dopo l’apertura, il detenuto – già noto all’Amministrazione per numerosi precedenti episodi di violenza verificatisi anche in altri istituti penitenziari – si è scagliato contro il personale presente, riuscendo a colpire ripetutamente un agente con pugni alla testa. Per i poliziotti coinvolti sono state necessarie cure mediche, con prognosi comprese tra quattro e sette giorni.

“Siamo di fronte all’ennesima, inaccettabile aggressione ai danni di donne e uomini della Polizia Penitenziaria”, denuncia Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Un detenuto sottoposto a sorveglianza particolare e già conosciuto per la sua violenza aggredisce improvvisamente gli agenti durante una normale attività di servizio. La domanda è sempre la stessa: quanto ancora dobbiamo aspettare prima di adottare misure realmente efficaci per proteggere chi lavora nelle carceri?”. “Non bastano più le parole di circostanza e la solidarietà dopo ogni aggressione”, incalza. “Basta pacche sulle spalle ai poliziotti feriti. Servono fatti. Il personale della Polizia Penitenziaria viene aggredito ogni giorno, spesso per motivi futili o addirittura senza alcuna ragione apparente, ed è costretto a fronteggiare soggetti violenti con strumenti e risorse insufficienti. Questa spirale deve essere interrotta”.

Il SAPPE torna quindi a chiedere interventi concreti al Governo e all’Amministrazione penitenziaria, a partire dal rafforzamento degli organici, dalla revisione della gestione dei detenuti con elevata propensione alla violenza e dalla concreta introduzione di strumenti idonei a garantire l’incolumità fisica degli operatori.

Per Vicente SANTILLI, segretario nazionale SAPPE per il Piemonte, “la situazione negli istituti penitenziari piemontesi sta diventando sempre più difficile e non possiamo continuare a considerare le aggressioni come un rischio professionale inevitabile. Non è normale che un agente venga preso a pugni alla testa mentre svolge semplicemente il proprio dovere”. “Parliamo di un detenuto già sottoposto al regime previsto dall’articolo 14-bis proprio per le sue caratteristiche comportamentali e per la necessità di una particolare attenzione”, prosegue Santilli. “È necessario interrogarsi seriamente su come vengono gestiti questi soggetti e mettere il personale nelle condizioni di operare con adeguati livelli di sicurezza. Non si può continuare a mandare i poliziotti penitenziari a confrontarsi fisicamente con detenuti violenti senza fornire loro tutti gli strumenti necessari”.

Il SAPPE esprime solidarietà e vicinanza agli agenti feriti e chiede al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria interventi urgenti e non più rinviabili.

“Ogni giorno registriamo aggressioni, ferimenti, minacce e violenze. Non aspettiamo il prossimo episodio grave per intervenire”, conclude Capece. “Il Governo deve assumere decisioni concrete: più personale, maggiore sicurezza, strumenti di autodifesa adeguati e una gestione rigorosa dei detenuti violenti. La Polizia Penitenziaria non chiede medaglie né pacche sulle spalle: chiede di poter tornare a casa sana e salva dopo aver servito lo Stato”.