CRONACA

A Pinerolo cooperazione internazionale di Search and Rescue

Si concluderà nel pomeriggio un importante evento formativo durato quattro giorni e dedicato al K9 Mantrailing operativo, organizzato da Croce Verde di Cumiana e Ivan Schmidt Academy, con la partecipazione di una delle figure più autorevoli del panorama internazionale: Karina Kalks (Austria).

L’iniziativa rappresenta non solo un momento di alta formazione tecnica per binomi e istruttori, ma soprattutto un passo concreto verso una cooperazione internazionale strutturata nel settore della ricerca di persone scomparse con unità cinofile. All’evento partecipano binomi provenienti da tutta Italia, a testimonianza dell’interesse nazionale verso modelli formativi di alto livello e standard operativi condivisi.

In occasione di questo evento, viene ufficialmente annunciato l’ingresso della Mantrailing Academy Austria all’interno della K9 Mantrailing SAR Alliance, con il riconoscimento del ruolo di Delegato Nazionale per l’Austria. Un risultato che rafforza una rete internazionale basata su scambio di competenze, collaborazione reale sul campo e visione comune in ambito SAR.

La presenza di Karina Kalks, formatrice di riferimento a livello europeo, conferisce all’evento un valore aggiunto di altissimo profilo, consolidando il dialogo tra scuole, istruttori e realtà operative di diversi Paesi.

Le attività formative sono coadiuvate dalla Dott.ssa Vassilia Sacco e da Ivan Schmidt, entrambi K9 Master Instructor, da anni impegnati nella formazione avanzata di unità cinofile da ricerca e nel coordinamento di progetti internazionali nel settore della ricerca persone scomparse.

La piena riuscita dell’evento è resa possibile anche grazie alla fattiva e preziosa collaborazione del Comune di Pinerolo, in particolare il Sindaco e il reparto della Polizia Locale, che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione verso le attività formative e di preparazione operativa legate al soccorso e alla Protezione Civile.

L’evento si inserisce in una visione più ampia che vede il K9 Mantrailing come strumento operativo fondamentale, ma anche come linguaggio comune tra Paesi, capace di superare confini geografici e culturali in nome dell’efficacia, della professionalità e del servizio alla collettività.

Valanga a Sestriere, illeso scialpinista

Ieri una valanga si è staccata nella zona del Passo di San Giacomo, nel territorio del Comune di Sestriere.  La neve ha investito uno scialpinista tedesco, che era lì’ con un gruppo di alcune  persone, ma non è fortunatamente rimasto sepolto e non ha riportato ferite. A dare la notizia il soccorso alpino e speleologico piemontese.

Torture in carcere: primo grado tra condanne e assoluzioni

Sono otto le condanne per gli agenti della polizia penitenziaria nel processo di primo grado in relazione alle presunte violenze  nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino. Sette sono riferite al reato di tortura, una per rivelazione di atti d’ufficio. Sono  sei gli imputati prosciolti per prescrizione e per non aver commesso il fatto. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2019 nel padiglione C. La pena più alta  è  di tre anni e quattro mesi, la più bassa di due anni e otto mesi

Asl TO4, umanizzazione delle cure oncologiche

Oltre la terapia, la persona

L’umanizzazione delle cure non è più solo un principio etico, ma una vera e propria strategia terapeutica. All’Oncologia dell’Asl TO4, il percorso di cura “guarda” alla persona assistita nella sua globalità, adottando un approccio olistico che integra mente e corpo.

Come raccontano alcune pazienti, il percorso offerto ha dato benefici tangibili: «Dopo l’intervento al seno – racconta Simona (nome di fantasia), che frequenta il gruppo di Biodanza – , sentivo il mio corpo come un estraneo, una fonte di dolore e di paura. La danza mi ha permesso di ritrovare una femminilità che pensavo perduta e di guardare allo specchio non più solo una ‘paziente’, ma una donna che sorride».

Marianna (nome di fantasia) racconta invece la sua esperienza nel gruppo di Estetica Oncologica: «Gli incontri mensili con l’estetista e la psicologa sono una boccata d’ossigeno. Truccarsi e prendersi cura del viso non è vanità: è un modo per riprendere il controllo sulla propria immagine e condividere con le altre compagne di viaggio dubbi e speranze in un clima di vera amicizia».

Nel 2026 l’offerta di attività integrative gratuite, già operativa da anni in alcune sedi, sarà ampliata in tutti i presidi anche con nuove iniziative, trasformando l’ospedale in un ambiente che sostiene il benessere psicofisico ed emotivo delle persone assistite attraverso la musica, la biodanza, l’estetica oncologica, la lettura, la pet therapy, il fitwalking e i gruppi di cammino.

Il Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Asl TO4, Giorgio Vellani, sottolinea la validità scientifica dell’iniziativa: «Le evidenze cliniche confermano che attività come la musica, la biodanza, l’estetica oncologica migliorano il benessere emotivo e riducono l’ansia e gli effetti collaterali delle terapie mediche. Non sono semplici ‘attività di svago’, ma strumenti terapeutici complementari che migliorano l’aderenza ai trattamenti».

Nello specifico, l’offerta multidisciplinare gratuita dell’Asl TO4 si articola in sei attività fondamentali:

Progetto “Musica in Oncologia”

Il progetto, realizzato in collaborazione con il Liceo Newton di Chivasso che dispone anche di un indirizzo musicale, porta contenuti musicali nel Day Hospital onco-ematologico per favorire un clima sereno e accogliente. A loro volta, gli studenti coinvolti vengono formati su empatia e relazione di aiuto, contribuendo a un’esperienza di crescita e di responsabilità sociale condivisa tra scuola e sanità.

Biodanza

Un sistema di integrazione e di sviluppo delle potenzialità umane, che utilizza musica e movimento per aumentare la resistenza allo stress e per rinforzare l’autostima e l’identità corporea. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione di volontariato Danzaperlavita.

Estetica oncologica

Le trasformazioni corporee indotte dai trattamenti oncologici, soprattutto chemioterapici, sono associate a una riduzione della qualità di vita, a disagi nelle relazioni sociali e a difficoltà legate alla sfera sessuale.

Gli incontri, guidati dal personale infermieristico con la presenza della psiconcologa e di estetiste esperte, hanno dimostrato di migliorare la percezione che le donne hanno di sé e il modo in cui si percepiscono verso gli altri.

Biblioterapia

Costruito in collaborazione con le Biblioteche civiche di Chivasso, di Ciriè e di Ivrea, il progetto – che sarà realizzato nel 2026 – offrirà alle persone assistite diverse opportunità: la possibilità, attraverso la creazione di “mini-biblioteche” di reparto, di poter fruire di libri di testo da consultare nel periodo di terapia o da prendere in prestito per proseguire la lettura e l’accesso facilitato ai servizi di prestito libri, anche digitali (e-book, audiolibri), delle biblioteche civiche.

Pet Therapy

Gli interventi assistiti con gli animali hanno dimostrato di favorire una riduzione dello stress, dell’ansia e della percezione del dolore, oltre a migliorare il tono dell’umore e a promuovere un senso di benessere generale.

In questi primi mesi del 2026, sarà avviata una prima esperienza sperimentale presso il Day Hospital onco-ematologico dell’Ospedale di Ciriè, condotta da operatori qualificati e da cani appositamente addestrati, in collaborazione con il personale sanitario, per garantire un vissuto positivo e sicuro.

Il Cammino come Cura (Fitwalking) e i Gruppi di Cammino

Si tratta di attività gestite da infermieri appositamente formati, che sono già state sperimentate e che si prevede di riprogettare nel 2026.

Il fitwalking è una camminata a ritmo sostenuto e con postura corretta, abbastanza intensa da produrre benefici cardio-respiratori senza sovraccaricare le articolazioni. Migliora l’energia e l’umore, aiuta a mitigare la neuropatia periferica e contribuisce a prevenire l’osteoporosi indotta dalle terapie ormonali.

I Gruppi di Cammino sono camminate organizzate per contrastare la sedentarietà e favorire la socializzazione.

«Il nostro obiettivo – dichiara il Direttore Generale dell’Asl TO4, Luigi Vercellino – è prenderci cura della persona nella sua interezza, non solo della malattia . Investire nell’umanizzazione significa riconoscere che la qualità dell’ambiente e delle relazioni incide direttamente sul percorso di cura. Con il potenziamento di questi servizi nel 2026, vogliamo che ogni persona assistita si senta accolta in un sistema che valorizza la sua dignità e le sue risorse emotive».

«L’umanizzazione delle cure – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi – è una parte fondamentale della qualità dell’assistenza. L’esperienza dell’Oncologia dell’Asl TO4 dimostra che integrare cura clinica e attenzione alla dimensione emotiva della persona migliora il percorso terapeutico e il benessere complessivo dei pazienti. Come Regione continuiamo a sostenere con convinzione modelli di sanità che mettano davvero al centro la persona».

Giornate di Raccolta del Farmaco a Rivoli 

Dal 10 al 16 febbraio 2026 tornano anche a Rivoli le Giornate di Raccolta del Farmaco, l’iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico che coinvolge cittadini, farmacisti e volontari nella donazione di farmaci da banco destinati alle persone in condizione di povertà sanitaria.

Durante la settimana della raccolta, sarà possibile donare uno o più medicinali da banco nelle farmacie aderenti, contribuendo concretamente a sostenere gli enti assistenziali del territorio che si prendono cura delle persone più fragili. I farmacisti, in collaborazione con i volontari, indirizzeranno i cittadini verso le categorie di farmaci di cui vi è maggiore bisogno, tra cui antipiretici, analgesici, farmaci pediatrici, prodotti per la tosse, disinfettanti e altri medicinali di uso comune.

L’Amministrazione comunale di Rivoli sostiene e promuove l’iniziativa, ribadendo la propria attenzione ai temi della cura, della salute e del sostegno alle famiglie.

«Le Giornate di Raccolta del Farmaco rappresentano un gesto semplice ma di grande valore, perché parlano di cura concreta e attenzione verso le persone e le famiglie che vivono una condizione di fragilità – dichiara la Vicesindaco di Rivoli Silvia Romussi, Assessore ai servizi a sostegno delle famiglie –. Come Amministrazione crediamo fortemente nel lavoro di rete tra istituzioni, volontariato e territorio: iniziative come questa dimostrano che la solidarietà può trasformarsi in un aiuto reale e quotidiano. Garantire l’accesso alle cure significa prendersi cura della dignità delle persone e rafforzare una comunità più giusta e inclusiva».

Le Giornate di Raccolta del Farmaco si inseriscono in un percorso più ampio di impegno della città nel contrasto alla povertà sanitaria, rafforzato anche dalla recente apertura a Rivoli della nuova sede di Banco Farmaceutico Torino, presidio territoriale stabile che consolida il lavoro di rete tra istituzioni, volontari e realtà del Terzo Settore.

Le farmacie aderenti a Rivoli

Farmacia Comunale n. 10 – Corso De Gasperi 24

Farmacia Comunale n. 9 – Corso Francia 200/b

Farmacia Centrale Rivoli – Corso Francia 10

Farmacia dei Tetti – Via G.B.Rossano 62/B

Farmacia Dr.Max Rivoli Susa – Corso Susa 152/A

Farmacia Maestra – Via Fratelli Piol 35

Farmacia Reale – Corso Susa 23/A

Farmacia Santa Cristina – Corso Francia 127, Frazione Cascine Vica

Farmacia Sant’Eusebio – Corso Francia 77

 

Sarà possibile donare i farmaci per tutta la durata della raccolta anche in assenza dei volontari, durante i normali orari di apertura delle farmacie.

“Sarà meglio quando…” incontro sul  disagio adolescenziale 

A Villa Lascaris di PIanezza

Martedì 10 febbraio prossimo Villa Lascaris a Pianezza, in via Lascaris 4, ospiterà un incontro del ciclo “Sarà meglio quando…” dedicato al disagio adolescenziale e al modo in cui il mondo adulto lo interpreta e spesso lo amplifica.
I dati OCSE parlano di un aumento costante della sofferenza psicologica tra i più  giovani, con l’ Italia stabilmente ai primi posti per incidenza.
Secondo i dati OCSE, infatti, oltre il 50%  dei ragazzi di 15 anni manifesta sintomi multipli di disagio psicologico, quali tristezza permanente, stress, irritabilità e difficoltà nel sonno.
Se nel 2014 la percentuale di adolescenti che riferiva segnali di sofferenza mentale era pari al 37%, nel 2022 il dato è salito al 54%. Le ragazze risultano le più colpite  e il 68%  dichiara sintomi di disagio, contro il 36% dei coetanei.
Nelle ultime rilevazioni l’Italia registra il più alto tasso di disagio giovanile tra i Paesi OCSE, secondo una ricerca condotta nell’ottobre 2025.
Il disagio adolescenziale è  un fatto concreto e lo confermano i numeri. Più complesso è interrogarsi sulle sue origini e su come sia possibile affiancare in modo efficace ragazze e ragazzi in questa fase della vita. Forse è anche legittimo chiedersi se non siamo proprio noi adulti ad aver definito, sulla base dei nostri parametri, come dovrebbe essere un adolescente, caricando di pressioni e aspettative un’età già di per sé complessa e delicata.

Ospite della serata dal titolo “Sarà meglio quando … normalizzeremo l’adolescenza?, incontro che si terrà martedì 10 febbraio alle 21 a Villa Lascaris, sarà  Antonella Anichini, neuropsichiatra infantile e Responsabile del Day Hospital psichiatrico terapeutico post-ricovero dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Come di consueto, il dialogo sarà condotto da don Gian Luca Carrega, collaboratore della Pastorale della Cultura, e da Alberto Riccadonna, direttore de La Voce e il Tempo.

L’ingresso agli incontri del ciclo “Sarà meglio quando ..” è  libero, previa prenotazione via mail all’indirizzo eventi@villalascaris.it Per sostenere le attività culturali di Villa Lascaris è gradito un contributo volontario.
L’ultimo appuntamento con “Sarà meglio quando …” è  in programma martedì 24 febbraio alle ore 21, con Maria Pia Valetto, già deputata della Repubblica Italiana nella XIII legislatura  e avrà  come tema “Sarà meglio quando… le donne e torneranno ai fornelli?”.

Mara Martellotta

Spaccio e rapine, il bilancio dei controlli straordinari della polizia a Torino

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Dall’inizio del 2026 la Questura di Torino ha pianificato 43 controlli straordinari del territorio di cui 18 ad alto impatto. I servizi, coordinati dalla Polizia di Stato, hanno riguardato tutte le aree cittadine e sono stati finalizzati al contrasto dei fenomeni di illegalità quali spaccio di sostanze stupefacenti e reati predatori.

Nel corso di questa attività sono state identificate oltre 3000 persone, e sottoposti a controllo 600 veicoli e 106 esercizi commerciali, tra locali di pubblico spettacolo e somministrazione alimenti e bevande, sale gioco e strutture ricettive. Complessivamente sono state arrestate 4 persone per ricettazione, maltrattamenti, evasione dagli arresti domiciliari e reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, e 21 soggetti sono stati denunciati in stato di libertà; mentre sono una cinquantina gli illeciti amministrativi riscontrati per un totale di oltre 15000 euro per scarse condizioni igieniche sanitarie e violazione del regolamento di polizia urbana.

Tra le diverse operazioni, si segnala quella avvenuta nel quartiere Aurora negli ultimi giorni di gennaio, quando i poliziotti del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia hanno trovato, in un alloggio occupato illegalmente da due cittadini extracomunitari, un chilo e mezzo di hashish e 176 pezzi tra computer, strumenti musicali, tablet, telefoni cellulari, console, orologi, attrezzi da cantiere, monopattini e biciclette, di probabile provento furtivo. Tra il materiale rinvenuto anche un drone. L’immobile, occupato abusivamente, è stato poi restituito al legittimo proprietario.

Diversi anche i controlli all’interno di attività commerciali, che hanno portato all’emissione di sanzioni per diverse migliaia di euro. Tra questi, in un circolo di corso Moncalieri, gli agenti dal Commissariato Barriera Nizza hanno sequestrato 155 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione destinati alla somministrazione. Gli stessi ambienti di lavoro sono risultati in pessime condizioni igienico sanitarie, con la presenza in tutti i locali di sporcizia e escrementi di roditori.

I controlli continueranno con cadenza regolare.

Un pomeriggio speciale per gli ospiti della residenza Pescarito

Si rinnova l’appuntamento mensile più atteso dagli ospiti della RSA Pescarito di San Mauro Torinese, gestita Sereni Orizzonti: il pomeriggio di karaoke animato dalla Cym Band, il duo musicale formato dai volontari Mirko e Claudio che da tempo visita le residenze per anziani del territorio, portando allegria e musica.

L’iniziativa, ormai diventata un appuntamento fisso nel calendario della struttura, trasforma la sala comune in un piccolo palcoscenico dove gli ospiti possono cantare i brani della loro giovinezza, dai grandi classici della canzone italiana agli evergreen internazionali. Microfono alla mano, accompagnati dalla base musicale e dall’incoraggiamento caloroso di Mirko e Claudio, anche i più timidi si lasciano coinvolgere in un momento di autentica condivisione.

«La musica ha un potere straordinario», spiega Angelo Alvaro, direttore della struttura. «Vediamo persone ritrovare energia e ricordi attraverso le canzoni, riaffiorare emozioni e storie. Per noi è un privilegio poter regalare questi momenti».

Il pomeriggio si conclude con una merenda offerta a tutti i partecipanti, occasione per proseguire le chiacchiere e consolidare i legami nati tra una canzone e l’altra.

L’evento rappresenta un esempio virtuoso di come il volontariato possa arricchire la vita nelle residenze per anziani, offrendo occasioni di socialità e benessere che vanno oltre l’assistenza quotidiana.

Monteu, visita degli studenti nei rifugi antiaerei

In occasione della Giornata della Memoria, nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio, alcune classi della Scuola Primaria “Giuseppe Impastato” di Monteu da Po hanno partecipato a una visita ai rifugi antiaerei di via Matteotti, vivendo un intenso momento di riflessione e approfondimento storico.

“L’iniziativa ha rappresentato un vero e proprio viaggio nella memoria – spiega il sindaco Elisa Ghion – coinvolgendo direttamente bambine e bambini nella scoperta della storia del territorio e degli eventi legati alla Seconda guerra mondiale, con l’obiettivo di trasmettere il valore del ricordo e della consapevolezza storica alle nuove generazioni”.

Il rifugio antiaereo, situato sotto la collina a breve distanza dal Municipio e dalla Chiesa parrocchiale, costituisce una struttura unica nel suo genere in tutto il Chivassese. Realizzato nei primi anni Quaranta del secolo scorso, ebbe un ruolo fondamentale nel garantire protezione alla popolazione di Monteu da Po durante le fasi più drammatiche del conflitto.

Durante la guerra, infatti, il paese fu più volte bersaglio di incursioni aeree a causa della presenza, sul proprio territorio, di una rilevante installazione militare: un importante deposito di carburanti dell’Esercito Italiano, rimasto operativo fino alla fine degli anni Ottanta.

Il rifugio, caratterizzato da una struttura a forma di “ferro di cavallo” che si sviluppa all’interno della collina, fu successivamente ristrutturato e rimodernato nel dopoguerra, con l’inserimento di robuste strutture interne in cemento armato.

Un’esperienza significativa che ha permesso agli alunni di avvicinarsi alla storia locale in modo diretto e concreto, rafforzando il valore della memoria come strumento di conoscenza e crescita civile.

Van Berkel vince il concorso di idee. L’archistar olandese disegnerà la Metro 2

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Sarà lo studio olandese UNStudio di Ben Van Berkel a firmare l’architettura e il design della futura Linea 2 della metropolitana di Torino. Il raggruppamento guidato dall’archistar internazionale ha vinto il concorso di idee superando, in una finale di altissimo livello, studi di fama mondiale come Zaha Hadid Architects e Kengo Kuma, classificatisi rispettivamente al secondo e terzo posto.

La giuria internazionale di esperti, presieduta da Dominique Perrault, architetto e urbanista di fama internazionale, ha premiato Il progetto di UNStudio riconoscendone la profonda coerenza, l’elevata cura nelle scelte dei materiali e delle tecnologie utilizzate e la qualità degli spazi interni. Il progetto presentato evidenzia un’attenta strategia nei confronti dell’ambiente urbano, capace di modulare le strutture attraverso forme di ispirazione naturale e di esaltare la leggerezza e la smaterializzazione del costruito

Al concorso hanno partecipato numerosi studi internazionali di architettura, design e comunicazione visiva costituendo team multidisciplinari. L’obiettivo del concorso è stato quello di selezionare una proposta che coniugasse architettura, arte e comunicazione in grado di dare coerenza e riconoscibilità all’intera nuova linea metropolitana: dalle stazioni fuori terra realizzate sull’ex Trincerone ferroviario a quelle interrate del centro storico, dalle coperture degli accessi all’infografica, al sistema di orientamento agli interni dei treni.

Il concorso è stato articolato in due fasi: nella prima 26 concorrenti sono stati valutati dalla giuria che ne ha scelti 5 per l’accesso alla seconda fase nella quale hanno presentato la loro visione sui seguenti casi studio:

· la stazione San Giovanni Bosco, una delle tre stazioni omologhe, fuori terra, localizzate lungo la trincea ferroviaria
· la stazione Mole-Giardini
· la stazione Carlo Alberto con la valorizzazione dell’ipogeo sotto Palazzo Carignano

Nella fase di valutazione, la giuria ha attribuito particolare rilievo anche alla fase dei cantieri, che dovrà essere accompagnata da soluzioni progettuali e da un approccio comunicativo capaci di limitare i disagi per cittadini e attività, rafforzando al contempo la comunicazione dell’opera, dei suoi tempi e dei benefici attesi.

L’attenzione è posta sulla capacità del progetto di caratterizzare in modo chiaro e coerente l’intera linea, migliorando visibilità, accessibilità e leggibilità degli spazi, anche attraverso sistemi di orientamento efficaci, pensati per tutti gli utenti.

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