CRONACA

Favria, scontro all’incrocio: 60enne grave al CTO in elisoccorso

Si scontrano all’incrocio e una vettura finisce contro un palo: 60enne grave al CTO trasportato con l’elisoccorso. È successo nella mattinata di oggi a Favria, all’incrocio tra via Bertano e via Aldo Moro, un punto già noto per diversi incidenti avvenuti in passato.

Sul posto sono intervenuti la Croce Bianca del Canavese, l’elicottero del 118, i carabinieri di San Giorgio Canavese, i vigili del fuoco di Rivarolo Canavese e Ivrea e il sindaco di Favria. Nell’impatto tra un’Opel Astra e una Renault Captur, il conducente dell’Opel, di circa 60 anni, ha avuto la peggio ed è stato trasportato al CTO di Torino per le ferite riportate: le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita. L’altra persona invece si trova in codice giallo all’ospedale di Cuorgné. Le indagini sulla dinamica sono in corso. Si sono registrati anche disagi al traffico fino alla rimozione delle vetture.

VI.G

Qualità dell’aria: l’analisi di Torino Respira

Caro direttore,

come consuetudine il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore all’Ambiente Matteo Marnati hanno rilasciato un comunicato stampa trionfalistico sullo stato della qualità dell’aria in Piemonte, celebrando i presunti successi del nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria.

Anche se ormai le mezze verità o i “fatti alternativi” stanno diventando la regola a tutti i livelli, come cittadini responsabili non possiamo rassegnarci a una parziale rappresentazione della verità, soprattutto quando c’è di mezzo la tutela della salute dei cittadini e delle cittadine. Ed ecco allora l’altra verità sull’aria di Torino, quella che Cirio e Marnati non raccontano, sempre basata sui dati dell’ARPA.

Partiamo dalle polveri sottili. Nel 2025 nelle tre stazioni ARPA che misurano il particolato fine, il PM2,5, si sono registrati superamenti del limite dell’OMS per la tutela della salute per 145 giorni a Lingotto, 165 giorni a Rebaudengo e 147 giorni a Rubino. In pratica per oltre un giorno su tre i torinesi hanno respirato aria insalubre grazie al PM2,5. Se confrontiamo questi dati con i limiti della nuova direttiva sulla qualità dell’aria, più alti dei criteri dell’OMS, i superamenti diventano 92 a Lingotto, 99 a Rebaudengo e 93 a Rubino, contro un limite massimo di 18 giorni all’anno. E questi sono i limiti che la Regione deve rispettare entro il 2030.

Questi dati sono peggiori di quelli del 2024 quando i superamenti dei criteri OMS erano stati 146 a Lingotto, 158 a Rebaudengo e 124 a Rubino, mentre i superamenti dei limiti della nuova direttiva erano stati 89 a Lingotto, 87 a Rebaudengo e 75 a Rubino.

Se passiamo all’Ozono, pericoloso inquinante estivo, che è stato anche oggetto di una campagna di monitoraggio civico del Comitato Torino Respira, anche qui situazione non mostra affatto un miglioramento. Il numero di superamenti dei valori obiettivo della legge in vigore è stato infatti di 46 giorni a Lingotto e di 69 giorni a Rubino, in peggioramento rispetto ai valori misurati nel 2024 (36 a Lingotto e 48 a Rubino). Anche qui si superano di oltre il doppio i limiti previsti dalla legge, che sono di 25 giorni.

Anche il biossido di azoto, che la Regione dichiara essere sotto il limite di legge ha superato i criteri OMS per 322 giorni a Rebaudengo, 250 a Consolata, 214 a Lingotto e 193 a Rubino, e ha superato i limiti giornalieri della nuova direttiva europea di più del doppio a Consolata e di quasi quattro volte a Rebaudengo. Nel 2024 i valori erano solo di poco superiori.

Perché queste differenze? Alcune si spiegano con le condizioni meteo, che ogni anno sono diverse e influenzano la qualità dell’aria, altre si spiegano con il cambiamento climatico, che rende le estati più calde e soleggiate e fa aumentare i valori di ozono e gli inverni più miti, riducendo i giorni favorevoli all’accumulo degli inquinanti.

L’inquinamento dell’aria è un fenomeno complesso: alcuni indicatori sono in miglioramento mentre altri non lo sono affatto e tutti questi dati andrebbero letti nel loro insieme e spiegati in modo onesto e trasparente alla cittadinanza. Fornire spiegazioni parziali attraverso i dati che fanno comodo e che servono a coprire le proprie incapacità è scorretto e pericoloso.

Comitato Torino Respira

Presi i giovani indiziati di una spedizione punitiva: avevano rapito e picchiato 17enne

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Personale della Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’Ordinanza dispositiva di misure cautelari emessa nei confronti di cinque indagati (quattro dei quali destinatari della custodia cautelare in carcere ed uno del divieto di avvicinamento alla parte offesa con applicazione del “braccialetto elettronico”), gravemente indiziati del reato di sequestro di persona aggravato, commesso a Torino lo scorso 9 marzo, in danno di un ragazzo diciassettenne.

Nello specifico, come ricostruito da personale della Squadra Mobile durante l’attività investigativa, nel corso della serata di quel giorno, uno degli indagati (classe 2006) invitava la vittima ad incontrarsi per chiarirsi, a seguito di una lite accorsa la notte precedente presso una discoteca torinese.

Dell’“incontro chiarificatore” il giovane informava il padre che, nelle ore successive, contattava alcuni parenti e amici. All’incontro il diciottenne unitamente agli indagati e ad altri soggetti parzialmente travisati allo stato non identificati, organizzando una vera e propria “spedizione punitiva”, colpivano ripetutamente con calci e pugni il minore, facendolo salire con forza dentro il bagagliaio di un SUV.

Il ragazzo veniva trattenuto rinchiuso nel baule della macchina per circa mezzora, per poi essere rilasciato in una strada del quartiere “Barriera di Milano”, con la minaccia che se avesse denunciato il fatto avrebbe subito delle ripercussioni. La parte lesa, a quel punto, richiedeva l’intervento delle FF.OO. e veniva trasportata presso un nosocomio cittadino per le cure del caso.

L’Ordinanza veniva emessa dal Tribunale a seguito di una complessa attività d’indagine, sviluppata grazie alla disamina dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del sequestro, all’escussione di alcuni testimoni, all’analisi del tabulato delle celle telefoniche insistenti nel quartiere dove si sono verificati i fatti e dei tabulati telefonici delle utenze in uso ai soggetti a vario titolo interessati dalla vicenda.

In particolare, tre degli indagati sono stati rintracciati, in data 22 dicembre 2025, dagli investigatori presso il rispettivo domicilio; al quarto è stato notificato il provvedimento restrittivo in parola presso la locale casa circondariale “Lorusso e Cutugno”, ove era ristretto per altra causa. Il quinto destinatario di misura si è reso invece al momento irreperibile.

Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva. Ciò nondimeno, il Giudice per le Indagini Preliminari, in seno all’Ordinanza applicativa delle misure cautelari a loro carico, ha ravvisato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza.

Incidente mortale sulla SS26: travolto da ubriaco al volante, muore 51enne

Invadendo la corsia opposta, provoca l’incidente mortale: muore l’altro conducente, 51enne. È successo a Ivrea nella notte tra ieri e oggi, quando due veicoli si sono scontrati nella zona del Terzo Ponte lungo la strada statale 26.

L’uomo, 31enne, che aveva invaso la corsia, è stato arrestato per omicidio stradale poiché guidava in stato di ebbrezza dopo aver bevuto oltre il triplo del limite consentito (1,6 g/l, massimo 0,5). Sul posto sono giunti i carabinieri per ricostruire la dinamica. L’impatto è stato violentissimo: la vittima è morta sul colpo.

Sul luogo sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno trasportato in ospedale l’uomo arrestato e l’altro passeggero dell’auto della vittima. L’uomo, 51enne, viveva a Strambino e stava rientrando dopo il turno di lavoro al carcere di Ivrea, dove operava come assistente coordinatore della polizia penitenziaria.

VI.G

Lavori di riqualificazione sulle strade a Chieri

Sarà rifatta la pavimentazione di via Roaschia, di via Campo Archero e

della piazzetta della Chiesa di San Giorgio

L’assessora Daniela Sabena: “Previsti anche interventi per 200mila euro sulle strade bianche e

di 420mila euro per gli edifici di proprietà comunale”

 

La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo ad opere di riqualificazione di alcuni tratti di carreggiate stradali del centro abitato cittadino, costruzione o rifacimento di marciapiedi, e interventi di messa in sicurezza stradale laddove, nel corso degli ultimi mesi, sono state segnalate dai cittadini problematiche connesse alle elevate velocità di transito dei veicoli: lo annuncia l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena.

«Si tratta di un investimento di 400mila euro. Gli interventi di rifacimento della pavimentazione superficiale riguardano via Roaschia (tratto da viale Fasano a via Balbiano), via Campo Archero (tratto da piazza Europa a via I Maggio) e strada Canarone (tratto dal civico 11 al civico 59). Inoltre si prevede un intervento di riqualificazione di una porzione della Piazzetta della Chiesa di San Giorgio (gli attuali cubetti di sienite saranno rimossi, sostituiti o recuperati, le aiuole poste intorno agli otto tigli che ornano la piazza saranno ampliate e rifatte per dare spazio alle piante). Le opere di costruzione o rifacimento marciapiedi riguarderanno tratti di carreggiata sprovvisti di percorsi protetti riservati ai pedoni, sia in via Benedetto Croce (tratti compresi tra via Turati e via I Maggio, di fronte all’asilo Cucciolo e alla Scuola dell’infanzia Celestina Costa) sia in via Giovanni XXIII (tratti compresi tra via Conte Rossi di Montelera e la Cittadella del Volontariato). Per quanto riguarda gli interventi di messa in sicurezza stradale, si prevede la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati in strada Baldissero (in corrispondenza dell’accesso alla Scuola dell’infanzia di porta Garibaldi, al parcheggio e al giardino) e in via Grosso (in corrispondenza del civico 9 nelle cui vicinanze vi sono alcune abitazioni anche densamente popolate). Tutti interventi che vanno a inserirsi nelle politiche di miglioramento della viabilità cittadina già attuati dalla nostra Amministrazione nel corso degli ultimi anni per aumentare le condizioni di sicurezza della circolazione dei veicoli, dei pedoni e dei ciclisti (messa a rischio dall’usura delle pavimentazioni superficiali causata anche dal traffico intenso), rendendo così più accessibili alcuni spazi urbani del centro abitato cittadino, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Per quanto riguarda le tempistiche di realizzazione, occorrerà coordinarsi con gli interventi programmati da Italgas: pertanto, in via Roaschia, via Benedetto Croce e via Giovanni XXIII, occorrerà prima attendere il completamento delle operazioni di sostituzione delle tubazioni interrate».

Inoltre, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo ai lavori di riqualificazione e mantenimento delle pavimentazioni delle “strade bianche”, per un importo di 200mila euro. La Città di Chieri è dotata di un’ampia rete di strade consorziali, vicinali e comunali, che si estendono fuori dal centro cittadino, sia nella parte collinare sia in quella pianeggiante. Queste strade richiedono una continua manutenzione, perché particolarmente soggette al degrado causato dal transito e dagli eventi atmosferici. Gli interventi riguardano strada Turriglie (tratto ciclo-pedonale compreso tra la passerella su corso Buozzi e il civico 2), strada Superga (tratto compreso tra il civico 100 e strada Valle Pasano), strada di Caprigliano, strada della Giacoletta e strada Tetti Fasano, strada del Chiaventone, strada Tetti Manera e strada Monza. Le opere in progetto consistono principalmente nel ripristino o risanamento delle pavimentazioni superficiali, al fine di garantire la sicurezza dei veicoli e dei ciclisti, oltre che nel decespugliamento di rive e banchine e nell’intervento su fossi di raccolta acque, canalette e tubazioni cavalcafossi. Nei tratti di strada Turriglie e strada Superga saranno applicati materiali e trattamenti idonei ad ottenere una maggiore durata, conservando un effetto superficiale color terra.

Infine, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo agli interventi di adeguamento funzionale sul patrimonio immobiliare comunale, che prevede un investimento complessivo di 420mila euro: si tratta di opere edili, elettriche, di impermeabilizzazione e da lattoniere-idraulico, falegname, fabbro e vetraio, che interesseranno scuole, palestre, alloggi Erp, cimiteri e altri immobili di proprietà comunale.

Conclude l’assessora Daniela Sabena: «La manutenzione di una città è essenziale per garantire sicurezza, vivibilità e sostenibilità urbana. Previene degrado, rischi strutturali e costi futuri elevati, preservando il patrimonio comune e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Pur nella complessità di una città come Chieri, l’impegno dell’amministrazione è continuo e costante».

Askatasuna, rimosse le barriere in cemento su corso Regina

Nei pressi del centro sociale Askatasuna sono stati rimossi i jersey in cemento sormontati dalle maxi-transenne sul corso Regina Margherita consentendo al tram della linea 3 il consueto passaggio. Oggi riaprono anche le due scuole vicine, la materna e il nido di corso Regina Margherita e di via Cesare Balbo.

 

Scontro fra due auto, muore 31enne

Questa sera un automobilista di 31 anni è morto dopo un incidente stradale avvenuto in corso Europa a Volpiano. Si sono scontrati violentemente un suv e una Fiat Panda.

Riaperto al pubblico l’ufficio postale di Luserna San Giovanni

Sono terminati nella sede, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis” l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

Tra gli interventi effettuati il rinnovo della pavimentazione, lavori di tinteggiatura, nuovi arredi, postazioni ergonomiche e nuova illuminazione a led a basso impatto energetico. Oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia presso l’ufficio postale sono disponibili a sportello anche i servizi INPS e i servizi anagrafici. Sono quindici i certificati anagrafici e di stato civile disponibili per i cittadini che sono registrati dal comune di competenza in ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) di cui è titolare il Ministero dell’Interno. Tra i più comuni quelli di nascita, residenza, cittadinanza, stato civile e stato di famiglia, che possono essere richiesti singolarmente o in forma contestuale, cioè raccogliendo diverse tipologie di dati in un unico certificato e possono essere richiesti per se stessi o per i familiari registrati nell’anagrafica dell’ANPR. Ogni certificato ha una validità di tre mesi dal momento del rilascio e viene emesso in formato non modificabile, con il logo del Ministero dell’Interno, la dicitura “Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente” e il qr code che ne garantisce l’autenticità. I certificati in carta libera e in bollo possono essere ritirati allo sportello. Dove disponibile è previsto il rilascio gratuito e in carta libera dei certificati anche tramite il totem dell’area self, con accesso tramite carta di identità elettronica oppure spid.

L’ufficio postale di Luserna San Giovanni sito in Via Primo Maggio 46 è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: da lunedì a venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.35, il sabato fino alle 12.35.

Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.

Dopo l’autorizzazione della Commissione Europea a fine ottobre 2022 i lavori di ristrutturazione sono stati avviati in oltre 5680 uffici postali in tutta Italia ed entro la fine del 2026 saranno complessivamente 7000 i nuovi uffici Polis.

Freddo pungente e gelate: Torino in pieno inverno

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Torino entra in una fase di pieno inverno, con un brusco calo delle temperature che a partire da queste ore, porterà sulla città un’ondata di aria molto fredda di origine polare. Le correnti gelide in arrivo dal Nord Europa stanno scivolando verso l’Italia settentrionale, determinando un contesto meteorologico decisamente rigido e poco favorevole a un rapido rialzo termico nei prossimi giorni.

Nel capoluogo piemontese il cambiamento sarà percepibile soprattutto tra la notte e le prime ore del mattino, quando i termometri scenderanno frequentemente sotto lo zero. Le gelate interesseranno non solo le zone periferiche e la cintura torinese, ma anche diversi quartieri cittadini, con possibili formazioni di brina su auto, marciapiedi e superfici esposte. Anche durante il giorno le temperature faticheranno a salire, mantenendosi su valori bassi e inferiori a quelli normalmente attesi per questo periodo dell’anno.

Il freddo, tuttavia, non sarà necessariamente accompagnato da piogge o nevicate diffuse. Anzi, molte giornate potrebbero risultare stabili e in parte soleggiate, ma con un’aria pungente che renderà l’atmosfera particolarmente rigida. L’umidità tipica della Pianura Padana contribuirà ad accentuare la sensazione di gelo, facendo percepire temperature più basse di quelle effettivamente registrate.

Questa situazione richiederà particolare attenzione, soprattutto nelle ore mattutine, quando le superfici stradali potrebbero risultare scivolose. È consigliabile proteggersi adeguatamente con abbigliamento caldo, coprendo bene mani, collo e testa, e prestare prudenza negli spostamenti, in particolare a piedi o in bicicletta.

Le attuali tendenze indicano che il clima invernale resterà protagonista ancora per diversi giorni, senza segnali evidenti di un immediato ritorno a condizioni più miti. Torino, dunque, si prepara a vivere una settimana caratterizzata da un freddo secco e persistente, che riporta la città in una dimensione pienamente invernale, fatta di mattine gelide, aria frizzante e temperature che invitano a riscoprire cappotti, sciarpe e guanti.

Uomo accoltella donna che non conosceva

Un uomo di 40 anni è stato arrestato dalla polizia a Novara. Ha accoltellato nel cortile di casa una vicina, 62 anni. La donna è stata ferita al petto ma non è in pericolo di vita. L’aggressore ha agito per un disagio psicologico, ma non conosceva la donna.