CRONACA

Il mondo digitale e i minori: incontro al Koelliker

PERCHÉ OGGI PARLARNE È URGENTE. IN COLLABORAZIONE CON LA POLIZIA POSTALE

11 giugno. Ore 18. Presso Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris 247/255 Torino. Ingresso gratuito su prenotazione

Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? C’è una generazione che non ha mai conosciuto il mondo senza schermi. Smartphone, videogiochi e social network sono diventati compagni quotidiani dell’infanzia e dell’adolescenza, spesso molto prima che ragazzi e ragazze abbiano gli strumenti emotivi per gestirli davvero. E mentre la tecnologia continua a correre, i dati sulla salute mentale dei più giovani iniziano a raccontare una realtà che non può più essere ignorata. Secondo recenti studi internazionali, un adolescente su tre tra gli 11 e i 15 anni è connesso ai social media in modo continuativo. Ancora più allarmante è l’aumento dell’uso problematico dei social — quello che gli esperti definiscono un utilizzo compulsivo, fuori controllo, capace di interferire con la vita quotidiana — cresciuto del 50% nel mondo in appena quattro anni. Non si parla più soltanto di distrazione o dipendenza da smartphone. I pronto soccorso pediatrici registrano un aumento impressionante dei casi legati a disagio psichico, autolesionismo, depressione e aggressività. Negli ospedali gli accessi per problemi neuropsichiatrici acuti sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni, in parallelo con la diffusione massiccia degli smartphone tra bambini e adolescenti. È in questo contesto che nasce l’incontro “Il pericolo dei digitale e dei social”, in programma giovedì 11 giugno all’‪Ospedale Koelliker di Torino, promosso dall’‪Ospedale Koelliker insieme alla ‪Polizia Postale. Un appuntamento che non vuole demonizzare la tecnologia, ma offrire strumenti concreti per comprenderne l’impatto reale sulla crescita dei più giovani. A confrontarsi sul tema saranno il dottor Alessandro Mariani, neuropsichiatra infantile, la dottoressa Antonella Vincesilao, psicoterapeuta, e la dottoressa Assunta Esposito, dirigente della Polizia Postale per Piemonte e Valle d’Aosta. Tre punti di vista diversi — clinico, psicologico e investigativo — per affrontare una domanda che riguarda ormai ogni famiglia: stiamo davvero proteggendo i nostri figli nel mondo digitale? Tra isolamento sociale, dipendenza emotiva dagli schermi, cyberbullismo e perdita progressiva della capacità di attenzione, il tema riguarda tutti, anche chi pensa di avere il controllo della situazione. E forse il vero rischio, oggi, non è la tecnologia in sé, ma l’idea che i suoi effetti sui più giovani siano ancora sottovalutati. Un incontro necessario, attuale e profondamente umano, che promette di andare oltre gli allarmismi per mettere al centro ciò che conta davvero: il benessere delle nuove generazioni.

www.osp-koelliker.it

Aggredisce la moglie e tenta di soffocarla con un cuscino

Ha cercato di uccidere la moglie strangolandola e poi soffocandola con un cuscino. É accaduto a Volvera, dove la donna è riuscita a scappare dalla vicina di casa e a chiamare i carabinieri. Il marito, 50 anni, è stato arrestato e portato nel carcere Lorusso e Cotugno di Torino. L’accusa è tentato omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia.

Maltempo e grandine, i danni all’agricoltura

Il pomeriggio del 2 giugno 2026 ha colpito duramente il Piemonte orientale e il Torinese con temporali di eccezionale intensità. Il maltempo, a partire dalle prime ore del pomeriggio, ha interessato in successione il Torinese orientale, il Chivassese, l’area di Crescentino nel Vercellese, le colline del Po, il Monferrato, l’Astigiano e l’Alessandrino. Il fenomeno era stato previsto e segnalato da ARPA Piemonte con allerta gialla, il cui bollettino delle ore 11:52 di ieri 2 giugno indicava espressamente temporali più intensi e persistenti in pianura, con grandinate e raffiche di vento in particolare tra Torinese, Novarese, Astigiano e Alessandrino.

L’elemento più distruttivo è stato la grandine: chicchi di diametro compreso tra i 4 e i 6 centimetri hanno colpito i territori di Crescentino, Montanaro, Chivasso, Verolengo, Borgo Revel e Murisengo, con raffiche di vento localmente vicine ai 100 km/h che hanno scoperchiato tetti, abbattuto alberi e causato danni diffusi alle strutture. Nel Torinese la zona di Montanaro è risultata tra le più colpite da intense raffiche di vento, con strade trasformate in torrenti e interventi dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile nelle prime ore del pomeriggio.

Per il settore agricolo il quadro dei danni è ancora in fase di accertamento. I tecnici di Confagricoltura Torino sono al lavoro con sopralluoghi sul territorio per verificare con gli agricoltori l’entità dei danni. Le colture erbacee, orticole e i seminativi, in piena fase vegetativa, si trovavano in condizioni di massima vulnerabilità dopo una prolungata ondata di caldo anomalo che aveva caratterizzato l’ultima settimana di maggio, con temperature percepite fino a 37°C in Piemonte. Il brusco cambio di massa d’aria, con un calo delle massime di circa 10-12°C rispetto ai giorni precedenti, ha aggravato lo stress termico sulle produzioni in campo prima del passaggio temporalesco.

Confagricoltura Torino invita le aziende agricole colpite a documentare tempestivamente e fotograficamente i danni e a procedere con la segnalazione al Comune di competenza secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente per i danni da temporali forti, vento e grandine. Il rispetto dei termini di segnalazione è condizione necessaria per l’accesso agli strumenti di sostegno previsti.

Malore in azienda: operaio cade e batte la testa, interviene l’elisoccorso

È stato colto da un malore improvviso mentre stava lavorando e si è accasciato a terra, battendo la testa: trasportato al Cto. È ciò che è successo nella mattinata di oggi, 3 giugno, ad un operaio di 37 anni in una ditta di Cuorgné in località Cascina Dallò.

Nella caduta ha riportato un lieve trauma cranico. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori della Croce Rossa di Cuorgné e di Castellamonte, per conto del 118 Azienda Zero, che hanno provveduto ai primi soccorsi. L’operaio è stato poi trasportato in elisoccorso all’ospedale Cto di Torino. Le condizioni non sono preoccupanti.

Intervenuti in fabbrica anche i tecnici dello Spresal dell’Asl To4, cui sono stati affidati gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.

VI.G

Arrestato un minorenne per spaccio di stupefacenti

La Polizia locale di Giaveno ha eseguito la scorsa settimana un’importante operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, arrestando un minorenne.

A seguito di alcune segnalazioni giunte al Comando, la Polizia Locale di Giaveno aveva iniziato un’attività di indagine con specifici servizi di osservazione in borghese. L’attività investigativa portava a individuare un soggetto non ancora maggiorenne e la sua abitazione come luogo di compravendita.

Venerdì 29 maggio, a seguito di attività mirata, si accertava lo spaccio di sostanze stupefacenti e pertanto si interveniva in flagranza di reato recuperando la sostanza stupefacente appena ceduta e quella ancora detenuta.

Dalla successiva perquisizione domiciliare si rinvenivano e sequestravano 40 dosi di sostanza stupefacente MDMA/ecstasy e 85 grammi di hashish.

Sentito il pubblico ministero di turno si procedeva all’arresto del ragazzo per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lo si trasferiva alla struttura detentiva.

L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura come consumatore di sostanze stupefacenti.

«Desidero innanzitutto ringraziare il Comandante Gianni Franchino e tutti gli agenti della Polizia Locale per il lavoro svolto e per l’impegno quotidiano a tutela della nostra comunità – commenta il Sindaco Stefano Olocco – Questa operazione dimostra l’attenzione costante che viene dedicata al territorio, ma come Sindaco non posso nascondere il profondo rammarico nel constatare come, nonostante le numerose attività di prevenzione, sensibilizzazione e informazione promosse anche nelle scuole, vi siano ancora giovani che fanno uso di sostanze stupefacenti e, in alcuni casi, arrivano persino a spacciarle. Si tratta di comportamenti che mettono seriamente a rischio la salute, il futuro e il percorso di crescita dei nostri ragazzi. Per questo è fondamentale continuare a investire nell’educazione, nella prevenzione e nella collaborazione tra istituzioni, famiglie e scuola, affinché il contrasto a questi fenomeni non sia soltanto repressivo, ma soprattutto culturale e formativo».

Anziana travolta da auto senza conducente sul marciapiede: condizioni serie

È stata travolta da un’auto senza conducente mentre si trovava sul marciapiede: anziana viene ricoverata in condizioni serie. È successo a Cuorgné, in via Milite Ignoto, poco dopo mezzogiorno, quando un’anziana di 75 anni si trovava lì, vicino all’ufficio postale e non lontano dalla sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione, la donna è stata investita dal veicolo con il freno a mano e il cambio non inseriti.

Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 Azienda Zero che ha trasportato la donna all’ospedale di Ivrea: i medici hanno diagnosticato un politrauma. Le sue condizioni sono giudicate serie.

Secondo gli accertamenti preliminari, il veicolo era parcheggiato a poca distanza e si è mosso perché non era stato assicurato. I rilievi sono stati fatti dalla polizia locale di Cuorgné, che indaga per chiarire la dinamica dell’incidente.

VI.G

Regione: in Commissione il ddl sullo stato di emergenza 

La quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Sergio Bartoli e alla presenza dell’assessore Marco Gabusi, ha licenziato a maggioranza il ddl “Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale”, che ora passa all’esame dell’Aula. Nasce dall’esigenza di garantire l’efficacia operativa in caso di eventi calamitosi che per natura, intensità o estensione non sono fronteggiabili con gli strumenti ordinari. Individuati i relatori: Marina Bordese (Fdi) e Mauro Fava (Fi) per la maggioranza, Alberto Unia (M5s) e Vittoria Nallo (Sue) per la minoranza.

Il presidente Sergio Bartoli

Nello specifico viene riconosciuto alla Giunta e al suo presidente l’esercizio di poteri straordinari e l’adozione di procedure derogatorie per tutelare la pubblica incolumità. Al tempo stesso, la norma definisce il perimetro giuridico e temporale entro cui tali poteri possono essere esercitati, assicurando il rispetto dei principi di proporzionalità, temporaneità e la piena legittimità degli atti adottati in regime di deroga.
La durata dello stato di emergenza è di massimo 12 mesi, prorogabili per non più di altri 12, ed è richiesta l’individuazione puntuale dell’ambito territoriale, delle prime misure urgenti e della struttura regionale di coordinamento.
Deve essere deliberato dalla Giunta, su proposta del presidente e previa istruttoria delle strutture tecniche competenti, anche su richiesta degli enti locali.
Al presidente della Regione è attribuito il potere di adottare ordinanze di protezione civile, che possono derogare alla normativa regionale vigente nel limite della stretta necessità e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, della normativa statale ed europea. Spetta sempre alla Giunta deliberare la cessazione dello stato di emergenza, assicurando la continuità degli interventi avviati, che proseguono senza poteri derogatori ad opera dei soggetti attuatori già individuati.
Il provvedimento attua quindi le indicazioni del Codice della protezione civile. L’adeguamento al quadro normativo nazionale e alle esigenze concrete nella gestione delle emergenze assicura di conseguenza maggiore tempestività operativa, ma anche maggiore efficienza amministrativa nella capacità di accedere ai necessari strumenti finanziari, anche statali o sovranazionali.
Con la dichiarazione di urgenza, la legge entrerà in vigore immediatamente per assicurare la tempestiva operatività del nuovo quadro normativo.
Il ddl non prevede infine nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Ufficio Stampa CRP

In manette ricercato internazionale settantenne

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un cittadino peruviano di 70 anni destinatario di un provvedimento di cattura internazionale ai fini estradizionali emesso dalle Autorità Peruviane per gravi reati contro il patrimonio.
 
L’attività è stata condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano, quando il sistema informatico della Questura di Torino ha generato un alert a seguito della registrazione di un settantenne peruviano presso una struttura alberghiera in zona piazza Derna. Per tale motivo i poliziotti si sono immediatamente recati presso l’hotel e hanno proceduto all’identificazione dell’uomo.
Dalle verifiche effettuate tramite la banca dati SDI e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Interpol) è emerso che a carico dell’uomo pendeva un ordine di arresto internazionale emesso il 9 maggio 2025 dalla Corte Superiore di Giustizia di Lambayeque (Perù) per aver partecipato a due gravi episodi di rapina a mano armata ai danni di aziende locali avvenuti in Perù tra il 1996 e il 1997.
Secondo le indagini dell’epoca, l’uomo aveva preso parte a una rapina ai danni di un’azienda agroindustriale, facendo irruzione con altri quattro complici con armi da fuoco. Pochi mesi dopo l’uomo, in concorso con altri due complici, aveva colpito la sede di una nota azienda di bevande utilizzando per la fuga un’auto precedentemente rubata con violenza, dopo aver minacciato e legato mani e piedi al il proprietario.
Inoltre, dagli accertamenti effettuati dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino, il cittadino peruviano è risultato irregolare sul territorio nazionale, non avendo provveduto al rinnovo del titolo di soggiorno scaduto nel luglio 2025.
Per tale motivo, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Dell’arresto è stata data tempestiva comunicazione al Presidente della Corte d’Appello di Torino e al Ministero della Giustizia per l’avvio delle procedure di estradizione verso lo Stato richiedente.

Temporale su Torino e grandine in Piemonte

Ieri un violento lento temporale si è abbattuto a Torino, con forti raffiche di vento e anche qualche chicco di grandine. Alcune strade sono state allagate a Montanaro, con tetti divelti a Verolengo. Una forte grandinata ha colpito il Monferrato. Maltempo ieri anche nel Piemonte orientale.

Ponte Ferdinando sulla Stura, via alla seconda fase dei lavori

Da mercoledì 3 giugno il cantiere per la manutenzione straordinaria del ponte Ferdinando di Savoia sulla Stura, in corso Giulio Cesare, entrerà in una nuova fase operativa.

Si è infatti conclusa la prima tranche dei lavori, che ha interessato la sede tranviaria e una prima parte della carreggiata, consentendo il completamento degli interventi di risanamento e impermeabilizzazione dell’impalcato in quel tratto del ponte.

Con la riapertura al traffico delle due corsie interne adiacenti alla sede tranviaria, le lavorazioni si sposteranno ora sulle corsie laterali del ponte, con l’obiettivo di completare l’intervento entro l’inizio di settembre, prima della riapertura delle scuole.

Anche in questa seconda fase dei lavori sarà sempre garantito il collegamento stradale tra le due sponde della Stura, pur con le limitazioni necessarie a consentire lo svolgimento delle attività di cantiere in condizioni di piena sicurezza.

L’intervento complessivo prevede il rifacimento della pavimentazione stradale, il rinnovo dell’impermeabilizzazione e il miglioramento del sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche: opere fondamentali per proteggere nel tempo la struttura del ponte dalle infiltrazioni e migliorarne sicurezza, funzionalità e durata.

Per ottimizzare i tempi e ridurre al minimo i disagi alla circolazione, durante questa fase opereranno contestualmente sull’infrastruttura anche IRETI e TERNA, impegnate nella realizzazione di due nuovi elettrodotti. La scelta di concentrare gli interventi in un unico cronoprogramma consentirà di evitare l’apertura di nuovi cantieri nei prossimi mesi e di preservare l’integrità delle pavimentazioni appena ripristinate.

Il ponte Ferdinando di Savoia, realizzato tra il 1926 e il 1928 e successivamente ampliato negli anni Sessanta, rappresenta uno dei principali collegamenti viari verso la zona nord della città. Tra il 2002 e il 2007 l’infrastruttura è stata inoltre interessata dai lavori per la realizzazione della linea tranviaria 4.

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