CRONACA

Incidente mortale, vittima una donna

Ore 20 circa – Bricherasio (TO), strada circonvallazione 40. Una donna italiana classe 59 é deceduta sul colpo dopo essere stata travolta da un’auto; probabilmente l’anziana non era sulle strisce pedonali.

Il conducente si é fermato ed è stato condotto in ospedale.

Procede la stazione carabinieri di Luserna San Giovanni – Compagnia di Pinerolo.

 

Tir carico di legname si ribalta a Chieri: traffico paralizzato

Tir con legname si ribalta a Chieri: bloccato dopo che le ruote di destra finiscono sulla careggiata. È questo l’incidente successo nella prima mattinata di oggi, in strada Fontaneto.

Il mezzo pesante aveva targa francese e si stava spostando in direzione del centro. Il conducente non ha riportato ferite ed è riuscito a chiamare i soccorsi. Sul luogo sono accorsi gli agenti della polizia locale di Chieri, che hanno gestito il traffico, obbligati a imporre il senso unico alternato per quasi tutto il giorno, finché il mezzo è rientrato sulla carreggiata. Si sono registrati rallentamenti e disagi per gli automobilisti.

VI.G

Minore in comunità per lanci di pietre e bottiglie contro la polizia

Questa mattina il personale della Polizia di Stato della Questura di Torino ha eseguito la misura cautelare del collocamento in comunità (con autorizzazione alla permanenza in casa in attesa del reperimento della risorsa) disposta dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Torino per i reati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, travisamento e danneggiamento nei confronti di un giovane cittadino italiano.

I fatti risalgono alla manifestazione pro Palestina del 3 ottobre 2025 allorquando circa 4000 attivisti hanno raggiunto l’esterno dell’azienda Leonardo in corso Francia n.426, dando luogo ad un fitto lancio di bottiglie e pietre all’indirizzo della forza pubblica e all’interno del parcheggio del plesso aziendale, causando numerosi danni alle autovetture ivi presenti. Nella circostanza l’indagato si è reso responsabile di oltre 30 lanci (tra pietre, bottiglie di vetro, artifizi pirotecnici, fumogeni e un cassonetto) in direzione della forza pubblica. Successivamentedopo essersi introdotto nel parcheggio dei dipendenti, ha danneggiato il vetro e lo specchietto di un’autovettura con calci e pugni.

 

Contestualmente alla predetta attività è stata eseguita una perquisizione domiciliare delegata dalla locale Procura per i Minorenni.

Pont Canavese, pick-up contro Peugeot: auto si ribalta, ferita conducente

Pick up si scontra contro auto, che si ribalta sulla carreggiata: ferita una donna. È successo nella mattinata di oggi all’altezza del viadotto di Pont Canavese, sulla statale 460 del Gran Paradiso. A scontrarsi sono stati un pick-up Nissan e una Peugeot 107, che si è ribaltata sulla carreggiata dopo l’impatto.

La conducente della piccola city car è stata soccorsa dai sanitari del 118 Azienda Zero e trasportata in ambulanza all’ospedale di Ivrea: le sue condizioni non sono gravi.

Presenti anche i vigili del fuoco dei distaccamenti di Ivrea e Castellamonte, insieme ai carabinieri di Agliè, per i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente. Si sono registrati disagi al traffico: il tratto di statale è stato regolato con senso unico alternato fino alla rimozione dei veicoli.

VI.G

“Sarà meglio quando…” incontro sul  disagio adolescenziale 

A Villa Lascaris di PIanezza

Martedì 10 febbraio prossimo Villa Lascaris a Pianezza, in via Lascaris 4, ospiterà un incontro del ciclo “Sarà meglio quando…” dedicato al disagio adolescenziale e al modo in cui il mondo adulto lo interpreta e spesso lo amplifica.
I dati OCSE parlano di un aumento costante della sofferenza psicologica tra i più  giovani, con l’ Italia stabilmente ai primi posti per incidenza.
Secondo i dati OCSE, infatti, oltre il 50%  dei ragazzi di 15 anni manifesta sintomi multipli di disagio psicologico, quali tristezza permanente, stress, irritabilità e difficoltà nel sonno.
Se nel 2014 la percentuale di adolescenti che riferiva segnali di sofferenza mentale era pari al 37%, nel 2022 il dato è salito al 54%. Le ragazze risultano le più colpite  e il 68%  dichiara sintomi di disagio, contro il 36% dei coetanei.
Nelle ultime rilevazioni l’Italia registra il più alto tasso di disagio giovanile tra i Paesi OCSE, secondo una ricerca condotta nell’ottobre 2025.
Il disagio adolescenziale è  un fatto concreto e lo confermano i numeri. Più complesso è interrogarsi sulle sue origini e su come sia possibile affiancare in modo efficace ragazze e ragazzi in questa fase della vita. Forse è anche legittimo chiedersi se non siamo proprio noi adulti ad aver definito, sulla base dei nostri parametri, come dovrebbe essere un adolescente, caricando di pressioni e aspettative un’età già di per sé complessa e delicata.

Ospite della serata dal titolo “Sarà meglio quando … normalizzeremo l’adolescenza?, incontro che si terrà martedì 10 febbraio alle 21 a Villa Lascaris, sarà  Antonella Anichini, neuropsichiatra infantile e Responsabile del Day Hospital psichiatrico terapeutico post-ricovero dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Come di consueto, il dialogo sarà condotto da don Gian Luca Carrega, collaboratore della Pastorale della Cultura, e da Alberto Riccadonna, direttore de La Voce e il Tempo.

L’ingresso agli incontri del ciclo “Sarà meglio quando ..” è  libero, previa prenotazione via mail all’indirizzo eventi@villalascaris.it Per sostenere le attività culturali di Villa Lascaris è gradito un contributo volontario.
L’ultimo appuntamento con “Sarà meglio quando …” è  in programma martedì 24 febbraio alle ore 21, con Maria Pia Valetto, già deputata della Repubblica Italiana nella XIII legislatura  e avrà  come tema “Sarà meglio quando… le donne e torneranno ai fornelli?”.

Mara Martellotta

Politecnico e Confindustria rinnovano l’accordo

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È stato rinnovato fino al 2031 l’accordo di collaborazione tra il Politecnico di Torino e Confindustria Piemonte per la realizzazione di progetti condivisi di partnership, in cui ricerca, innovazione e formazione siano strettamente legate al contesto economico e produttivo territoriale, realizzando le sinergie tra università e imprese che consentano di generare le eccellenze nelle aree di ricerca e formazione. A siglare l’accordo, che arriva al termine di un processo di revisione avviato a luglio, sono stati il rettore, Stefano Corgnati e il presidente degli industriali piemontesi, Andrea Amalberto. Sono cinque gli ambiti lungo cui si svilupperà l’accordo: Ricerca, sviluppo, innovazione e trasferimento tecnologico; Internazionalizzazione e attrazione investimenti; Didattica, alta formazione e formazione permanente; Sviluppo territoriale, infrastrutturale e della logistica; Filiera del turismo.

Il mondo delle imprese è uno degli interlocutori principali con il quale il Politecnico di Torino, per natura e storia, dialoga da sempre. Confindustria Piemonte si conferma quale partner strategico per comprendere le specificità industriali della nostra regione e trovare le giuste sinergie per avviare collaborazioni tra il mondo della ricerca e innovazione e quello produttivo. In particolare, il nuovo accordo ha una visione di lungo periodo e in piena sintonia con le traiettorie del Piano Strategico di Ateneo che vede nella relazione università-industria uno degli asset principali per lo sviluppo del territorio” dichiara il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati.

La collaborazione con il Politecnico di Torino è stata avviata con un primo accordo già nel 2009, e da allora abbiamo costantemente ampliato le opportunità di collaborazione, siglando due rinnovi quinquennali. Per i prossimi cinque anni abbiamo definito una strategia ancora più strutturata con nuovi ambiti. Potranno essere stipulati anche specifici accordi, a valenza funzionale ed operativa, con le otto associazioni territoriali del sistema Confindustria, per rendere ancora più efficace e mirata l’individuazione di fabbisogni e progettualità. Si tratta quindi di una nuova fase su cui costruire un rapporto ancora più sinergico tra accademia e impresa” spiega il presidente di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto.

Operativamente Politecnico e Confindustria Piemonte si impegneranno per l’attuazione di iniziative di orientamento; organizzazione di seminari e testimonianze aziendali all’interno dei corsi; l’organizzazione di visite, conferenze, dibattiti e seminari nelle aziende. Inoltre, è prevista l’organizzazione di testimonianze ed inerenti per gli studenti, su argomenti ad hoc, da parte sia di docenti del Politecnico sia di manager di Confindustria e delle Associazioni Territoriali, il finanziamento di borse di studio, borse e assegni di ricerca.

A coordinare l’accordo operativamente si è deciso di dare vita a un comitato guida: per il Politecnico ne faranno parte oltre al rettore Stefano Corgnati, il direttore generale Vincenzo Tedesco, la prorettrice, Elena Maria Baralis, e Maria Ferrara per la Consulta Giovani. Per Confindustria Piemonte dal presidente Andrea Amalberto, dal segretario generale, Paolo Balistreri, dal presidente del Comitato Regionale Piccola Industria, Alberto Biraghi, e dalla presidente regionale Giovani Imprenditori, Giulia Tancredi. Inoltre, l’accordo prevede l’organizzazione di un Open Day, indicativamente nel mese di aprile, durante il qual sono previsti incontri e di approfondimenti tra le imprese industriali associate a Confindustria Piemonte e gli studenti del Politecnico. Confindustria e Politecnico si propongono infine di individuare azioni comuni nella definizione di network di rapporti a livello nazionale e internazionale e nell’organizzazione di eventi istituzionali di promozione della cultura scientifico-tecnologica ed imprenditoriale a livello locale e internazionale.

“Ti sciolgo nell’acido”: assolto ventenne

A Torino è stato assolto un ventenne finito a processo con l’accusa di stalking e lesioni ai danni della fidanzata minorenne. Tra gli episodi contestati vi era anche una frase minacciosa, “ti sciolgo nell’acido”, che, secondo quanto dichiarato dal giovane, sarebbe stata pronunciata durante un litigio senza alcuna reale intenzione di metterla in pratica.

La Procura aveva richiesto una condanna a due anni di reclusione, descrivendo l’imputato come un ragazzo geloso, con atteggiamenti aggressivi e possessivi. Il ventenne, difeso dagli avvocati Vittorio e Francesco Pesavento, ha invece respinto tutte le accuse.

In merito alle lesioni segnalate dalla ragazza, il giovane ha sostenuto di non sapere come si fossero verificate.

Moglie e figli in fuga da violenze: Tribunale dispone sorveglianza speciale a 50enne

Moglie e figli scappavano di notte dalle violenze del padre, rifugiandosi sulle panchine di un giardinetto vicino per mettersi in salvo: episodi ripetuti per un decennio.

Oggi il Tribunale di Torino ha accolto la proposta del Questore, presentata dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura: sorveglianza speciale per un 50enne che isolava la famiglia dal mondo esterno – definendo parenti e amici “cattivi” e vietando contatti – e usava in casa pistole e fucili soft air ad aria compressa, per cui è indagato per porto abusivo. I muri presentano fori di proiettili, mobili distrutti, e in un caso il figlio minorenne è stato costretto a recuperare cosce di pollo dal frigo per usarle come bersagli. Non ha risparmiato nemmeno la figlia maggiorenne, presentandosi sul suo posto di lavoro per farla licenziare.

Per questi comportamenti, il giudice ha disposto la sorveglianza speciale di un anno e sei mesi. L’uomo dovrà seguire prescrizioni rigide, un percorso di recupero per autori di violenza domestica e un programma di disintossicazione dall’alcol presso il Ser.D. Provvedimento di prevenzione per controllare spostamenti e attività di soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica.

VI.G

Il Comune di Rivoli si confronta con i cittadini sulla viabilità

La Città di Rivoli avvia una fase strategica di revisione del proprio sistema di mobilità urbana e apre un percorso di ascolto nei quartieri in vista dell’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Un ciclo di incontri pubblici permetterà a cittadini e cittadine di segnalare criticità, bisogni e proposte legate agli spostamenti quotidiani.

La revisione del Piano nasce dalla consapevolezza che la viabilità cittadina è fortemente influenzata dai flussi di traffico provenienti dalla Val di Susa e dalla Val Sangone, che attraversano Rivoli ogni giorno. Per questo l’Amministrazione Comunale ha scelto di superare la logica degli interventi puntuali, adottando una visione complessiva e di sistema.

Gli incontri, che si svolgeranno nei diversi quartieri della città, vedranno la partecipazione dell’Assessore alla Viabilità Marco Tilelli insieme all’ Amministrazione e saranno un’occasione di confronto diretto su temi concreti come sicurezza stradale, traffico, parcheggi, percorsi pedonali e ciclabili, qualità della vita nei quartieri.

Il contributo dei cittadini sarà parte integrante del lavoro di aggiornamento del PGTU, lo strumento che orienta le scelte comunali in materia di circolazione, sosta e mobilità, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e rendere gli spostamenti più sostenibili e accessibili.

«Rivoli non può più essere considerata un semplice territorio di attraversamento», sottolinea l’Assessore alla Viabilità e alla Mobilità Sostenibile Marco Tilelli. «Serve una visione di medio-lungo periodo che coordini ogni aspetto della mobilità urbana. Per costruirla non ci baseremo solo su dati tecnici, ma anche sulla realtà vissuta ogni giorno dai cittadini: le loro segnalazioni ci aiuteranno a individuare le priorità di intervento e a rendere il Piano realmente efficace.»

Il percorso di revisione del PGTU, avviato nei mesi scorsi anche attraverso il questionario lanciato a dicembre 2025 in collaborazione con il Patto Zona Ovest, entra ora nella sua fase più operativa, con il coinvolgimento diretto dei cittadini e dei portatori di interesse.

Durante gli incontri sarà possibile portare all’attenzione dell’Amministrazione situazioni legate a attraversamenti pericolosi, velocità eccessiva, incroci critici, difficoltà di parcheggio, marciapiedi e percorsi poco sicuri, oltre a proposte migliorative per la mobilità quotidiana.

A seguire il calendario degli incontri:

-10 Febbraio 2026 (per i quartieri Borgo Uriola e Bastioni)
Comitato di Quartiere Borgo Uriola
Via T. Negro 12
-11 Febbraio 2026 (per il quartiere Posta Vecchia)
Comitato di Quartiere Posta Vecchia
Via Piave 25
-16 Febbraio 2026 (per i quartieri Maiasco e Fratelli Cervi)
Comitato di Quartiere Maiasco
Via Tevere 41/b
per i quartieri
-17 Febbraio 2026 (per i quartieri Borgo Nuovo e Centro Storico)
Comitato di Quartiere Borgo Nuovo
C.so de Gasperi, 20/A
-24 Febbraio 2026 (per i quartieri Piazza Repubblica e San Paolo)
Comitato di Quartiere Piazza Repubblica e Dintorni
Via Camandona 9/ A
-3 Marzo 2026 (per il quartiere Tetti Neirotti)
Comitato di Quartiere Tetti Neirotti
Oratorio Chiesa Tetti Neirotti
Via Santa Maria della Stella 5
-4 Marzo 2026 (per il quartiere Bruere)
Comitato di Quartiere Bruere

Via Bruere 282

Nord Astigiano rilancia progetto TPL Gruppo Imprese Chieresi

Dai Comuni arriva un nuovo impulso al progetto di studio e riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale promosso da GIC, Gruppo Imprese Chieresi, con l’obiettivo di raccogliere “dal basso” le reali esigenze della mobilità di cittadini, lavoratori, studenti e pendolari che si muovono per lavoro, studio e sanità, e costruire, a parità di risorse, un sistema di TPL più efficiente ed efficace.

Su stimolo del Comune di Castelnuovo Don Bosco, grazie all’iniziativa del sindaco Umberto Musso, seguendo l’esempio di Villanova d’Asti, primo Comune ad aver formalmente aderito e stanziato la propria quota d’adesione al progetto, una dozzina di amministrazioni del Nord Astigiano e della collina Chierese hanno deciso di affrontare un percorso condiviso per aggiornare e rendere concreta la proposta di organizzazione del TPL, fondata su un’analisi scientifica sui flussi di mobilità. All’incontro svoltosi il 3 febbraio scorso, oltre a Castelnuovo Don Bosco e Villanova d’Asti (in collegamento), hanno partecipato Sindaci dei comuni di Albignano, Aramengo, Bergamo San Pietro, Bittigkuera d’Asti, Capriglio, Cerreto d’Asti, Moransengo-Tonengo, Passerano Marmorito, Pino d’Asti, Piovan Massaia e Valfenera. Presenti in ascolto anche la Provincia di Asti con consigliere delegato ai trasporti Davide Migliasso e l’Agenzia della Mobilità Piemontese.

“L’obiettivo dello studio è semplice ma ambizioso, capire come oggi si muovano davvero le persone – ha spiegato Dario Kafaie, presidente del GIC – non chiediamo più risorse, ma un TPL disegnato sulle reali esigenze delle persone. Se la mobilità non è comoda o funzionale, le persone non vengono a lavorare sul territorio, i giovani se ne vanno, le imorese fanno fatica a restare o a crescere. Si tratta di un circolo vizioso che possiamo spezzare solo con una visione condivisa”.

Villanova d’Asti è stato il primo ente a approvare formalmente il progetto, stanziando la quota relativa al proprio Comune.

“Abbiamo aderito perché è fondamentale raccogliere informazioni che oggi nessuno possiede sulle necessità dei nostri cittadini e degli utenti del Trasporto Pubblico Locale  – ha sottolineato il Sindaco Roberto Peretti – annunciando di aver programmato a metà febbraio una prima riunione operativa per l’avvio della raccolta dati. Mi auguro che il nostro territorio riesca a muoversi in modo coeso, perché più siamo e più lo studio può essere accurato e preciso”.

Il valore scientifico del progetto è affidato al coordinamento di Cristina Pronello, esperta internazionale di mobilità e docente del Politecnico di Torino.

“Non si tratta di una spesa ma di un investimento – spiega Cristina Pronello – non si possono pianificare i trasporti a naso, senza dati si producono servizi vuoti e si sprecano risorse pubbliche. Per questo abbiamo previsto una prima fase di raccolta e analisi, per poi approdare a una risposta concreta di riorganizzazione del TPL. Il tutto è modulabile in base al numero dei Comuni aderenti, anche se più il perimetro è ampio e più il quadro che ne emergerà potrà risultare efficacie”.

“Dopo un anno di attesa, è arrivata, nostro malgrado, una risposta negativa – ha spiegato Kafaie – che ha fatto emergere il rammarico per la mancata adesione del comune di Chieri, epicentro naturale dei flussi di pendolarismo dell’area. Si tratta di una scelta legittima che rispettiamo, in quanto espressione autonoma di un’Amministrazione nel ridefinire le proprie priorità, ma che non condividiamo. Chieri è grande se si occupa anche dell’ultimo Comune del suo bacino. Ha un ruolo che comporta responsabilità politiche e una visione territoriale ampia: rinunciare a strumenti di analisi condivisi significa arretrare nella funzione di leadership naturale, limitandosi a una prospettiva autoreferenziale. A nostro giudizio, la citta deve tornare a essere motore e punto di riferimento, assumendo decisioni che guardino alla sviluppo del territoriale e non solo a interventi puntuali e simbolici”.

“Questo progetto rimane prioritario per l’ecosistema Chierese – conclude Kafaie – scegliere di non finanziare lo studio dei flussi rischia di limitare la possibilità di progettare interventi coordinati, ottimizzati e rispondenti ai bisogni reali. La competitività di un territorio non si improvvisa, ma si costruisce sulla base di dati e conoscenze di una visione di insieme”.

Il Gruppo Imprese Chieresi ha inoltre ribadito la volontà di fare la propria parte, valutando la creazione di un fondo dedicato a sostenere un quota del progetto, sgravando i piccoli Comuni, e continuando a unire istituzioni e imprese intorno a una visione condivisa.

Mara Martellotta