CRONACA

Antiche Vie del Sale, Piemonte e Liguria si incontrano

A Roccaforte di Mondovì 

Il progetto congiunto tra Piemonte e Liguria per lo sviluppo del patrimonio turistico, storico e sportivo comune rappresentato dalle Antiche Vie del Sale ha visto nella giornata di venerdì 8 maggio scorso un ulteriore passo in avanti con l’incontro, avvenuto a Roccaforte Mondovì, tra l’assessore al Commercio, Agricoltura, Cibo, Turismo, Sport e Post Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, e l’omologo assessore al Turismo della Regione Liguria, Luca Lombardi. All’incontro hanno anche partecipato il Presidente dell’Associazione Antiche Vie del Sale e il sindaco di Garlenda Alessandro Navone, amministratori comunali dei Comuni interessati  e i rappresentanti di Visit Piemonte con il presidente Silvio Carletto, Agenzia Inliguria,  Parco Alpi Liguri, Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e Conitours. Nel corso del confronto sono stati affrontati temi quali la promozione condivisa, lo sviluppo del turismo outdoor e la valorizzazione culturale dei territori attraversati dalle storiche Vie del Sale.
“Sono stato il primo ad avere l’idea di recuperare le antiche strade bianche dei commerci tra Piemonte e Liguria e a trasformarle in itinerari turistici outdoor – ha spiegato l’assessore Bongioanni –  Da direttore dell’ATL del Cuneese feci nascere, ormai più di dieci anni fa, l’Alta Via del Sale tra Limone e Monesi, primo esempio di strada turistica regolamentata e pedaggiata d’Europa.
Si è  trattato di un progetto accolto da un successo clamoroso, capace di attrarre un numero sempre maggiore di appassionati che si è  ampliato progressivamente per rispondere a un segmento di domanda in costante crescita. Da assessore ho voluto così mettere a sistema le potenzialità che questo patrimonio offre per lo sviluppo del territorio  delle “Alpi che si gettano nel mare”. Di qui la volontà condivisa con l’assessore Lombardi di fare rete con la Liguria per costruire un’offerta turistica integrata, capace di valorizzare quel patrimonio comune di natura, borghi, tradizioni, attività economiche locali e di fare massa critica per intercettare in modo vincente una domanda e mercati in profonda evoluzione”.

“Questo progetto, inserito nel percorso di collaborazione tra Liguria e Piemonte  in continuità con il protocollo d’intesa siglato lo scorso anno, rappresenta in modo concreto la visione che le due amministrazioni regionali stanno costruendo insieme verso un obiettivo comune, un turismo capace di unire costa ed entroterra, borghi e cultura, identità territoriali – ha dichiarato l’assessore ligure Lombardi – Le antiche Vie del Sale dimostrano come la collaborazione tra territori possa generare sviluppo, attrarre finanziamenti e creare nuove opportunità per aree straordinarie che meritano sempre più di essere protagoniste del turismo contemporaneo”

Le Antiche Vie del Sale, nate nel 2024, hanno inizialmente coinvolto nove Comuni tra costa e entroterra e si sono progressivamente ampliate a 25 Comuni delle due regioni con numerosi partner liguri e piemontesi, consolidando una rete territoriale che punta alla costruzione di una vera destinazione integrata tra mare e vallate alpine e percorsi storici. In quattordici mesi di attività sono stati organizzati 35 eventi con oltre 16 mila presenze complessive, mappati 426 km di sentieri storici e mobilitati oltre 237 mila euro di finanziamenti attraverso fondazioni nazionali e confinanziamenti territoriali.

Maxi incendio devasta edificio abbandonato tra Torino e Grugliasco

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Paura ieri sera in zona Gerbido tra Torino e Grugliasco per un incendio scoppiato in un edificio dismesso in via Crea, davanti al Liceo Vittorini-Curie. Le fiamme hanno coinvolto una struttura prefabbricata di proprietà della Città Metropolitana.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con 11 squadre e 34 operatori, tra effettivi e volontari, impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica dell’area.

Il Comune ha invitato i residenti della zona a mantenere le finestre chiuse per precauzione a causa del fumo sviluppato dall’incendio e a evitare l’area per non intralciare i soccorsi.

Non si segnalano feriti. Le cause del rogo sono in fase di accertamento.

(foto Giuliana Prestipino)

Dal verde ai servizi: il nuovo Giardino Amendola

Inaugurato venerdì 8 maggio scorso, in via Tollegno 52 a Torino, il nuovo giardino pubblico Giorgio AmendolaÈ  stato inaugurato venerdì 8 maggio alle ore 18, in via Tollegno 52, a Torino, il nuovo giardino pubblico Giorgio Amendola. Si tratta di un intervento di rigenerazione urbana capace di restituire alla cittadinanza uno spazio condiviso e partecipato, a disposizione dei residenti di Barriera di Milano e non solo.


L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Ri- creiamo: il giardino che vorrei” tra quelli selezionati dalla Città di Torino attraverso l’avviso ImpatTo, misura di innovazione sociale finanziata da PN Metro Plus, poi sviluppata tramite un patto di collaborazione con la Città di Torino e la Circoscrizione 6, con il supporto scientifico del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Il processo è  stato avviato in uno dei quartieri con la più alta concentrazione di edilizia popolare ed è stato costruito insieme ai residenti, che continueranno ad essere i protagonisti della vita e delle attività  del giardino.
Il progetto,  con capofila la Fondazione Giorgio Amendola ETS, è  stato realizzato in partenariato con l’Associazione Gomboc, Panafricando APS, Spazio MOV ART e Panacea Social Farm SCS.
Il giardino di comunità si basa sui principi della neuroestetica, la branca delle neuroscienze che studia le basi biologiche dell’esperienza estetica, analizzando come il cervello elabori la bellezza, l’arte e la creatività.
Il progetto si avvale del supporto del gruppo di ricerca sulla neuroestetica del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino e dell’Accademia di Belle Arti, oltre alla collaborazione dello Studio Neò Natura su misura. È stato sviluppato attraverso un ampio percorso di ascolto della cittadinanza, con 300 questionari raccolti e una coprogettazione con la Città di Torino e l’Ufficio Beni Comuni.
“L’inaugurazione del giardino della Fondazione Amendola rappresenta un traguardo prezioso, raggiunto grazie al bando IMpatTo – spiega l’assessora all’Innovazione Chiara Foglietta “ Uno spazio che si trasforma diventa luogo di incontro e di servizi essenziali, offrendo un esempio prezioso di come il partenariato tra la Fondazione e realtà come Gomboc, Panafricando, Mov Art e Panacea sia in grado di generare  un impatto concreto sulle comunità. Ispirandosi ai principi di bellezza e sostenibilità del New European Bauhaus, il progetto mette al centro il benessere delle persone, trasformando un’area precedentemente poco utilizzata in un luogo di aggregazione”.
“Il nuovo giardino è  un esempio riuscito di come recuperare  gli spazi a Torino pensando davvero a chi li abita – spiega l’assessora alla Rigenerazione urbana Carlotta Salerno – “ L’intervento di riqualificazione restituisce alla città un luogo accessibile e multifunzionale. Il patto di collaborazione permetterà a quello stesso spazio di rispondere ai bisogni quotidiani del quartiere, per migliorare la qualità della vita delle persone e creare nuove opportunità di condivisione. Non si tratta solo di un’area verde, ma di uno spazio con diversi servizi, dal wifi gratuito a postazioni per lo studio  o il lavoro all’aperto, pensato per ampliare l’offerta e aprirsi al territorio “.
Il direttore della Fondazione Amendola ha assicurato sul fatto che questa inaugurazione rappresenti soltanto l’inizio di un’intensa attività  da parte della Fondazione e dei partner del progetto, in quanto già dal mese in corso prenderà il via un fitto programma di iniziative culturali, appuntamenti e spettacoli dal vivo.
Gli interventi di riqualificazione sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando sulle “Pratiche collaborative di partecipazione civica 2024”.

Mara Martellotta

 

La polizia arresta ricercato albanese con documenti falsi

Nell’ambito del progetto “Wanted” coordinato dal servizio centrale operativo e su impulso del servizio per la Cooperazione Centrale di Polizia.
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato all’esito di prolungate ricerche e approfondimenti info- investigativi, ha rintracciato e fermato un pericoloso latitante di origini albanese di 35 anni, ricercato da tre anni dalle Autorità albanesi poiché gravato da un provvedimento di custodia cautelare per il concorso nel reato di omicidio e da un ordine di esecuzione pena emesso dal tribunale di Tirana per la fabbricazione  e il possesso illegale di armi per il quale il cittadino albanese era stato condanno alla pena di 3 anni e 4 mesi.
Negli scorsi giorni, personale della Squadra Mobile di Torino ha fermato un soggetto nel comune di Moncalieri. L’uomo, a seguito di un controllo, ha esibito una carta d’identità elettronica e una patente di guida spagnole.
Gli operatori, insospettiti dai documenti, hanno deciso di accompagnarlo presso gli uffici della Questura per ulteriori accertamenti.
Gli approfondimenti tecnici svolti dalla Polizia Scientifica hanno confermato che la carta d’identità e la patente di guida erano integralmente contraffatte.
Le ulteriori verifiche effettuate hanno consentito di accertare che il trentacinquenne risultava destinatario di una “Red Notice” emessa dalle Autorità dell’Albania per gravi reati, tra cui associazione criminale, fornitura di mezzi per commettere omicidio e detenzione illegale di armi.
Per tali ragioni, l’uomo è stato arrestato per possesso di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio e sottoposto ad arresto provvisorio ai fini estradizionali.

Tuttadritta, ecco le modifiche viabili

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 “TuttaDRITTA”, ritorna domenica 10 maggio a Torino la gara podistica di 10 km che si contraddistingue per il percorso pressoché rettilineo.

La manifestazione si svolge lungo l’asse Re Umberto/Unione Sovietica con partenza alle ore 9 da piazza Solferino e arrivo alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.

PERCORSO

Il percorso sarà chiuso alla circolazione a partire dalle ore 8.20 e fino alle 11 circa, e comunque sino a cessate esigenze, con riaperture graduali man mano che sarà transitato il termine della corsa; non sarà in alcun modo possibile attraversare gli assi viabili interessati dalla corsa.

In particolare saranno chiuse le carreggiate centrali degli assi viabili di corso Re Umberto, Corso Galileo Ferraris e corso Unione Sovietica. Sarà chiuso il sottopasso Lingotto in direzione Corso Giambone, dalle ore 08.30 alle ore 10 circa. Rimarrà percorribile la carreggiata centrale di corso Unione Sovietica direzione esterno città, nel tratto da piazzale Caio Mario ad ingresso tangenziale.

Le vie attraversate: partenza da piazza Solferino lato ovest, poi  corso Re Umberto (carreggiata ovest nel senso di marcia sino a corso Matteotti), corso Re Umberto (intera carreggiata centrale), piazzale Costantino il Grande, corso Galileo Ferraris (intera carreggiata centrale), piazzale San Gabriele da Gorizia (intera carreggiata della bretella perimetrale nord), corso Unione Sovietica (intera carreggiata centrale), piazzale Caio Mario (semi-rotatoria est), corso Unione Sovietica (carreggiata centrale est), rotonda Drosso, corso Unione Sovietica (carreggiata centrale est), via Torino (comune di Nichelino) e a arrivo alla Palazzina di Caccia  di Stupinigi.

DIVIETI DI TRANSITO

Il percorso sarà chiuso al transito veicolare, in particolare sui seguenti assi stradali:

  • Piazza Solferino
  • Corso Re Umberto, carreggiata centrale
  • Piazzale Costantino il Grande
  • Corso Galileo Ferraris, carreggiata centrale tratto Costantino il Grande – S. Gabriele di Gorizia
  • Piazzale San Gabriele da Gorizia
  • Corso Unione Sovietica, carreggiata centrale tratto San Gabriele da Gorizia – confine cittadino
  • Piazzale Caio Mario, lato est
  • Rotonda di strada del Drosso, lato est
  • Corso Sommeiller, nel tratto Re Umberto – Turati;
  • Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto Sacchi – Galileo Ferraris;
  • Corso Einaudi, nel tratto Galileo Ferraris – Re Umberto;
  • Corso Rosselli, nel tratto Turati-Galileo Ferraris;
  • Corso Lepanto, nel tratto Turati-Costantino il Grande;
  • Corso Giambone, nel tratto Corsica – Unione Sovietica;
  • Corso Cosenza, nel tratto Agnelli-Unione Sovietica;
  • Corso Traiano, nel tratto Benedetto Croce – Agnelli;
  • Sarà chiuso il ponte sul Sangone in corso Unione Sovietica.

TANGENZIALE

Per consentire lo svolgimento della manifestazione, saranno chiusi entrambi gli svincoli di Stupinigi della Tangenziale Sud.

DIVIETI DI TRANSITO E DI SOSTA SPECIFICI

Piazza Solferino:

Divieto di sosta con rimozione di tutte le categorie di veicoli in piazza Solferino dalle ore 00.30 alle 10 e comunque sino a cessate esigenze nel tratto da via Cernaia a via Gandolfo e nel tratto da via Alfieri a via Santa Teresa. Prevista la chiusura della piazza nel tratto da via Cernaia a via Giannone dalle 4 alle 11 e comunque sino a cessate esigenze, da via Arcivescovado a via Santa Teresa dalle 7 alle 10 circa, e da via Santa Teresa a via Alfieri dalle ore 00.30 alle ore 10 circa.

Piazza San Gabriele di Gorizia:

Divieto di sosta con rimozione di tutte le categorie di veicoli in piazza San Gabriele di Gorizia, ambo i lati tratto tra corso Galileo Ferraris a corso Unione Sovietica, dalle ore 00.30 alle 10.

TRASPORTO PUBBLICO

I percorsi dei mezzi di trasporto pubblico subiranno alcune variazioni nell’area interessata dalla manifestazione.

Per dettagli sulle linee deviate, consultare la pagina di GTT https://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/12653-manifestazione-podistica-tuttadritta-2026-variazioni-linee-domenica-10-maggio

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In marcia per l’Europa

Oggi a Torino si è svolta la marcia in occasione della Giornata dell’Europa del 9 maggio.. Il corteo è stato  organizzato da Do Something, Volt e Federalisti Europei. Partito da Porta Susa si è concluso in  piazza Castello.

(Foto fmb e Igino Macagno)

Dalla Regione un aiuto alle scuole di montagna

Una misura concreta per tutelare i presidi educativi e contrastare lo spopolamento dei territori montani

La Regione Piemonte attiva un nuovo intervento a sostegno dei territori montani con un bando che destina 340 mila euro per l’anno scolastico 2026/2027 alla riorganizzazione delle pluriclassi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

La misura si inserisce nel quadro della delibera del 9 marzo scorso, che prevede azioni per il mantenimento del servizio scolastico nelle aree montane più marginali e per la razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse, ed agisce su una delle principali criticità segnalate dalle comunità locali: la sostenibilità dell’offerta scolastica nei piccoli plessi.

Il bando consente infatti di finanziare il parziale sdoppiamento delle pluriclassi, coprendo i costi per personale scolastico aggiuntivo o per l’estensione dell’orario di servizio, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei docenti e migliorare la qualità della didattica.

Destinatarie del bando sono le Unioni Montane piemontesi, che presentano la domanda in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento per i plessi situati nei Comuni montani. Per le scuole primarie il contributo è riconosciuto per ogni intervento di razionalizzazione delle pluriclassi fino a un massimo di 5.000 euro; per le scuole secondarie di primo grado è commisurato ai progetti di parziale sdoppiamento delle pluriclassi, fino a un massimo di 8.000 euro per intervento.

Si tratta di risorse regionali già stanziate e operative, alle quali si aggiungerà con un successivo provvedimento un’integrazione di circa 400 mila euro, destinata sia a rafforzare la dotazione sulle pluriclassi sia a consentire l’attivazione del mantenimento del servizio scolastico nei territori montani più fragili.

«Alle richieste dei territori rispondiamo con atti concreti – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo – Questa misura si inserisce in una programmazione più ampia che agisce su due fronti: da un lato la gestione delle pluriclassi, dall’altro il mantenimento dei presìdi scolastici nei territori montani più fragili. Con le risorse già stanziate e con l’integrazione prevista rafforziamo la capacità di azione della Regione su entrambi gli ambiti. L’obiettivo è garantire continuità e qualità del servizio scolastico, sostenere le famiglie e contribuire alla tenuta sociale delle comunità montane».

Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale FINDOM entro il 19 giugno 2026.

Le risorse saranno assegnate per consentire l’attivazione degli interventi già dall’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.

“Look at you!” il Sindaco Lo Russo visita l’installazione dedicata alla raccolta differenziata

Si invia foto scattata questa mattina in occasione della visita del Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo e dell’Assessora all’Ambiente, Chiara Foglietta, all’installazione di Amiat Gruppo Iren “Look at you!”, che accompagna il completamento dell’attivazione della raccolta differenziata porta a porta su scala cittadina e vuole stimolare una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti e sul ruolo che ogni cittadino svolge nella qualità del recupero dei rifiuti.

Per Amiat erano presenti la Presidente, Paola Bragantini, e l’Amministratore delegato, Enrico Clara; era presente anche Enzo Lavolta, Presidente Iren Ambiente.

Nuovi spazi per l’housing sociale a Perosa Argentina e Perrero

Nuovi luoghi di solidarietà e sostegno per le persone più fragili: inaugurato ieri mattina il progetto di housing sociale nei Comuni di Perosa Argentina e Perrero, realizzato nell’ambito della Missione 5 per l’inclusione sociale con la quale Città metropolitana di Torino ha finanziato i PUI-Piani Urbani Integrati attraverso i fondi PNRR.

L’intervento, con finanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro, ha previsto la rilocalizzazione, nell’ambito territoriale delle Valli Chisone e Germanasca, di strutture finalizzate all’housing sociale, individuando due realtà distinte e complementari: il Centro Diurno Socio Terapeutico e il Servizio Residenziale Flessibile di Perosa Argentina e la Comunità Alloggio di Perrero.

Il progetto è stato selezionato e finanziato dalla Città metropolitana di Torino con l’obiettivo di sostenere interventi innovativi e inclusivi capaci di migliorare la qualità della vita delle comunità locali e rafforzare la rete dei servizi territoriali dedicati alle persone in condizioni di vulnerabilità.

Per quanto riguarda il territorio di Perosa Argentina, l’intervento ha previsto la rilocalizzazione del Centro Diurno Socio Terapeutico (CST) riabilitativo rivolto a persone disabili ultraquattordicenni e del presidio di SRF – Servizio Residenziale Flessibile. I servizi sono stati trasferiti dai locali di proprietà dell’Agenzia del Demanio in piazza Santiano Renzosi ai locali del fabbricato di via Roma di proprietà dell’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca.

La nuova localizzazione risponde meglio alle esigenze di housing sociale per soggetti fragili, grazie all’inserimento in un contesto urbano facilmente accessibile, vicino ai servizi presenti sul territorio e dotato di adeguati spazi esterni attrezzabili per attività educative, riabilitative e all’aperto.

Il presidio comprende servizi collettivi, generali e sanitari destinati ai centri diurni socio terapeutici educativi per 20 utenti, oltre a un nucleo di residenzialità notturna con 10 posti letto dotato dei requisiti previsti per un nucleo R.A.F. Gli spazi inaugurati ospitano inoltre laboratori di tessitura e falegnameria e attività finalizzate a favorire autonomia, integrazione e partecipazione delle persone accolte.

Il secondo intervento, realizzato nel Comune di Perrero, è consistito nella riconversione residenziale di un immobile comunale e nel miglioramento sismico dell’edificio. L’operazione ha consentito di alleggerire le opere strutturali rendendole compatibili con la distribuzione esistente dei locali e di realizzare sei nuovi spazi abitativi dedicati alle esigenze di housing sociale per le fasce più fragili della popolazione.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato la consigliera metropolitana delegata alle attività produttive Sonia Cambursano, la sindaca di Perosa Argentina Nadia Brunetto, la sindaca di Perrero Laura Richaud e numerosi amministratori e rappresentanti del territorio.

“Il progetto rappresenta un importante tassello delle politiche territoriali dedicate all’abitare sociale e all’inclusione” ha sottolineato la consigliera metropolitana Sonia Cambursano “attraverso la creazione di spazi accoglienti e servizi di prossimità pensati per favorire autonomia, integrazione e partecipazione”.

Cantieri in via Tripoli, corso Moncalieri, corso Mortara e piazza Baldissera

Lunedì 11 maggio, dalle 9.30 alle 13, la rotatoria di piazza Baldissera all’intersezione con corso Mortara sarà chiusa al traffico per consentire le asfaltature definitive del nodo viabile. Gli interventi serviranno a collegare la nuova pavimentazione con la carreggiata esistente e a preparare l’apertura della futura viabilità con il nuovo sistema semaforizzato. Durante la chiusura tutti i veicoli saranno deviati verso via Livorno. Sono previste anche modifiche temporanee alle linee del trasporto pubblico che attraversano l’area.

Sempre da lunedì 11 maggio, salvo maltempo, inizieranno i lavori di rifacimento della sede stradale in via Tripoli, nel tratto compreso tra largo Tirreno e piazza Santa Rita. Il cantiere procederà per fasi: prima sarà rimossa la vecchia pavimentazione, poi verrà steso il nuovo asfalto e rifatta la segnaletica orizzontale. L’obiettivo è completare l’intervento entro il 20 maggio, in vista della festa di via. Durante i lavori la carreggiata sarà parzialmente ridotta e potranno verificarsi rallentamenti.

Per consentire le operazioni in sicurezza saranno attivi divieti di sosta nelle aree interessate dal cantiere. Nelle ore serali sarà comunque possibile parcheggiare e, compatibilmente con l’avanzamento dei lavori, la sosta potrà essere consentita anche in alcune fasce della giornata. Non sono previste deviazioni delle linee del trasporto pubblico locale, anche se alcune fermate potranno essere temporaneamente spostate. Per agevolare la circolazione saranno presenti movieri per la gestione del traffico.

Mercoledì 13 maggio fino prenderanno invece il via i lavori in corso Moncalieri, dove nel tratto compreso tra il Ponte Isabella-viale San Vito e via Febo è prevista la realizzazione dell’ampliamento del marciapiede sul lato est, fino in prossimità dell’accesso al Parco Leopardi, oltre al rifacimento dell’asfalto.

Per tutta la durata del cantiere la carreggiata sarà ridotta da quattro a due corsie complessive, una per senso di marcia. È inoltre prevista la chiusura del marciapiede lato collina e sarà in vigore il divieto di sosta lungo la carreggiata.

I lavori in corso Moncalieri rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, che nei prossimi 18 mesi porterà all’apertura di oltre 140 cantieri in tutta la città grazie a un investimento complessivo di 32 milioni di euro sostenuto da Fondazione CRT.

Tutti gli interventi si inseriscono nel più ampio quadro dei cantieri attivi in città. Si invitano i cittadini a prestare attenzione alla segnaletica provvisoria e, quando possibile, a scegliere percorsi alternativi.

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