CRONACA

Guarene, padre e figlio 17enne trovati morti in casa per monossido

Trovati senza vita presso la loro abitazione per sospetta intossicazione da monossido di carbonio: morti padre e figlio. È successo nella nottata di ieri a Guarene, in provincia di Cuneo.
Le vittime sono il 57enne Paolo Foglino, titolare di un noto ristorante di Alba, e il figlio 17enne. L’abitazione si trovava nella frazione di Castelrotto.
Un familiare ha dato l’allarme questa mattina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che indagano sulla dinamica per accertare le cause e i dettagli esatti, inclusi eventuali problemi tecnici dell’impianto domestico.

VI.G

Si sono svolti i funerali dell’appuntato Giovanni “Giannino” Terminiello

Nella giornata di sabato 10 gennaio scorso si sono svolti i funerali, nella chiesa di Santa Maria della Scala, a Moncalieri, dell’appuntato Giovanni Terminiello, deceduto a soli 55 anni per una malattia fatale. Moncalieri e l’Arma dei Carabinieri piangono un militare esemplare che ha lasciato un vuoto incolmabile tra i colleghi e il ricordo di un’ umanità profonda e la totale dedizione al suo lavoro, come dichiarato dal Sindacato Italiano Militari Carabinieri. Ne piangono la scomparsa anche la moglie Chiara e la figlia.

Emergenza latte: “serve subito un Tavolo regionale” 

“L’intesa nazionale raggiunta sul prezzo del latte rappresenta un primo passo per riportare equilibrio tra domanda e offerta, e per evitare che il peso della crisi ricada interamente sugli allevatori. È un risultato che va riconosciuto e valorizzato, ma che non può far abbassare la guardia sulle prospettive del comparto lattiero-caseario, oggi esposto a forti criticità” – afferma il presidente regionale di CIA Agricoltori italiani del Piemonte, Gabriele Carenini, richiamando le parole del presidente nazionale CIA Cristiano Fini, che ha espresso apprezzamento per l’esito del Tavolo negoziale al MASAF con il Ministro Lollobrigida, e per l’atteggiamento responsabile dimostrato da tutte le parti coinvolte, a tutela di un settore strategico per l’agroalimentare italiano.

“L’accordo – osserva Carenini – consente di gestire un’emergenza reale, scongiurando la disdetta dei contratti e definendo un percorso di prezzo, mese per mese, oltre a criteri per condividere la gestione delle eccedenze. È un segnale di responsabilità che va nella giusta direzione e che offre un po’ di respiro agli allevatori”.

Allo stesso tempo, però, CIA Piemonte avverte che il quadro di mercato resta estremamente delicato, soprattutto a livello regionale.

“Il comparto lattiero-caseario piemontese – sostiene Carenini – sta vivendo ha fase di forte incertezza, segnata dal crollo del prezzo del latte spot e dal rischio che il ribasso si rifletta anche sui rinnovi contrattuali. Ci troviamo di fronte a uno squilibrio fra domanda e offerta, che può innescare una crisi in tutta la filiera”.

A pesare, soprattutto, è l’aumento della produzione di latte su scala mondiale, e quindi l’offerta di prodotto a basso costo sul mercato nazionale.

“È indispensabile andare oltre la gestione dell’emergenza – prosegue Carenini – e lavorare a un vero patto di filiera, capace di tutelare la parte produttiva e di governare anche le fasi di sovrapproduzione. Servono strumenti strutturali, una visione e di medio-lungo periodo e una politica di sostegno che renda il settore più equo, competitivo e sostenibile”.

In questo contesto, CIA Agricoltori italiani del Piemonte chiede con forza la convocazione e urgente di un Tavolo regionale del latte, che coinvolga tutti gli attori della filiera: produttori, industrie di trasformazione e grande distribuzione organizzata.

“È necessario – conclude Carenini – aprire subito un confronto a livello piemontese per condividere dati, responsabilità e soluzioni. Solo con il coinvolgimento di tutte le parti possiamo affrontare le criticità attuali e costruire condizioni di mercato più stabili e giuste per il futuro del latte piemontese”.

Mara Martellotta

Educatori sportivi a San Maurizio Canavese

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Si è svolto nel Palazzetto dello Sport di San Maurizio Canavese (Torino), il corso gratuito di “EDUCATORE SPORTIVO FIBS” organizzato dal C.R. Piemonte ed aperto ai NON tecnici, ad atleti, ex atleti e dirigenti.
Sono stati ventuno i partecipanti i quali sotto le sapienti indicazioni del tecnico Alessandro Rosa Colombo, pitching coach della Nazionale Italiana Under 12 di Baseball, hanno trascorso un pomeriggio di formazione al termine del quale è stato rilasciato un attestato valido per operare in ambito scolastico.
Per la buona riuscita dell’evento oltre a ringraziare i partecipanti ed il tecnico Alessandro Rosa Colombo, preme soffermarsi sulla disponibilità della società PGS San Maurizio Sport Team e delle Polisportive Giovanili Salesiane l’Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.

Venezuela, liberati Trentini e il torinese Burlò

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In un  tweet il vice premier e ministro degli esteri Antonio Tajani annuncia “Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas”. Sono finalmente liberi il cooperante veneto e l’imprenditore torinese (nella foto), prigionieri da più di un ano nel carcere di El Rodeo a Caracas. “Ho parlato con i nostri due connazionali che sono in buone condizioni. Presto rientreranno in Italia – ha detto poi  Tajani – La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il governo italiano apprezza molto” ha concluso. Rientreranno in Italia tra oggi e domani. I due prigionieri sono stati trasferiti all’ambasciata d’Italia per la prima volta senza essere incappucciati.

“Una bella notizia ha aperto la nostra giornata: è quella della liberazione in Venezuela dei nostri connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò”. Così il Ministro per la Pubblica amministrazione, il torinese Paolo Zangrillo, che ha poi continuato: “Garantire la libertà di un cittadino innocente è uno dei princìpi fondamentali del nostro Paese, un diritto che va garantito in Italia come all’estero. Ed è soprattutto grazie all’impegno del Governo e del lavoro instancabile del nostro Ministro degli Esteri Antonio Tajani che anche questa volta è stata conquistata la libertà di altri due connazionali ingiustamente incarcerati dalla dittatura di Maduro”.

Tir prende fuoco sulla tangenziale sud: traffico bloccato fino all’alba

Tangenziale sud in tilt da ieri sera a Moncalieri fino all’alba: un tir ha preso fuoco mentre era in marcia in direzione Savona-Piacenza, all’altezza dello svincolo Statale 20, e il conducente è rimasto ustionato nel tentativo di spegnere il rogo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente diverse squadre dei vigili del fuoco, i sanitari del 118 Azienda Zero, la polizia stradale di Torino-Settimo e gli ausiliari Itp.
Il conducente ha riportato ustioni lievi al volto e alle mani ed è stato trasportato in ambulanza al Cto di Torino. Ad incendio spento, sono partite le operazioni di travaso del carburante del mezzo, alimentato a Gnl. L’incidente ha causato lunghe code con obbligo di uscita allo svincolo Sito Interporto, poi Débouché.

VI.G

Eventi turistici, scadenza bando il 20 gennaio

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Gli enti pubblici o di diritto pubblico e le associazioni senza scopo di lucro con sede legale in Piemonte hanno tempo fino al 20 gennaio per partecipare a uno dei due bandi che la Regione ha aperto per sostenere progetti di comunicazione e promo-pubblicità degli eventi e iniziative turistiche di livello internazionale, nazionale, regionale e locale.

Accessibili dal portale di Finpiemonte, i due bandi, non cumulabili, mettono a disposizione contributi per quasi 1,4 milioni di euro: uno è selettivo, ossia vincolato alla valutazione a punteggio delle domande e alla conseguente formazione di una graduatoria, l’altro è a sportello, cioè in ordine di presentazione delle domande.

Nello spiegare spirito e obiettivi dell’iniziativa, l’assessore al Turismo Paolo Bongioanni puntualizza che «dalla grande fiera internazionale al piccolo evento locale il Piemonte schiera un calendario di eventi di valenza turistica e capacità attrattiva straordinaria che però finora non è sempre stato comunicato con la potenza di fuoco necessaria per svilupparne in pieno le potenzialità. La Regione, così, interviene interviene per supportare gli organizzatori nella missione di raccontare e comunicare nel modo più efficace il loro progetto e raggiungere così il pubblico potenziale ottenendo la visibilità che meritano. Si contribuisce così alla crescita turistica ed economica e alla riconoscibilità complessiva del Piemonte come grande meta e brand turistico».

«Accanto a voci per così dire “tradizionali” come l’allestimento di spazi espositivi, punti di accoglienza e informazione, spese Siae e realizzazione di stampati e grafiche, oggi chi organizza un evento turistico deve poter essere competitivo nell’accesso a tutte le modalità della comunicazione e promozione digitale – precisa Bongioanni – Questi due bandi vanno incontro agli organizzatori dei nostri eventi turistici in spese come gestione dei siti web e delle pagine social, acquisto di spazi pubblicitari, noleggio service audio-video, realizzazione e pianificazione di spot video, tv, radio e web. Ma anche realizzazione di gadget, ingaggio di testimonial, organizzazione di educational tour con ospitalità per giornalisti, blogger e influencer. Insomma, un sostegno al passo con i tempi e con la svolta verso il futuro che il Piemonte turistico si merita e deve conquistare».

Dopo vent’anni la Fiaccola Olimpica torna a Torino

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Torino rivive l’atmosfera olimpica. Il braciere di Milano Cortina 2026 si è acceso ieri sera in piazza Castello, meta della tappa torinese della fiaccola olimpica. A condurla, nell’ultimo tratto, due campioni molto amati dal pubblico torinese e italiano, Pecco Bagnaia e Giorgio Chiellini.

Con loro sul palco è salito il sindaco Stefano Lo Russo che in piazza ne aveva atteso l’arrivo insieme all’assessore allo Sport e Grandi Eventi Domenico Carretta. “A Milano Cortina 2026 – ha detto il Sindaco – va il nostro augurio più sincero: che siano Giochi capaci di mostrare al mondo il meglio dell’Italia e che possano essere non solo una grande festa dello sport, ma anche l’occasione per ribadire il senso profondo delle Olimpiadi e far partire dal nostro Paese un messaggio di pace”.

L’attesa della fiaccola olimpica è stata nel pomeriggio l’occasione per un momento di festa e spettacolo, ma anche per rivivere le emozioni di vent’anni fa, tornando con la memoria alle Olimpiadi di Torino 2006. A ricordarle, mentre sul maxischermo scorrevano le immagini di quei giorni sono stati il sindaco di allora, Sergio Chiamparino, e tre tedofori d’eccezione, Evelina Christillin, Valentino Castellani e Tiziana Nasi, che furono tra i protagonisti dell’avventura olimpica e paralimpica torinese. Un’occasione per celebrare il passato ma anche per guardare al futuro, con i grandi eventi sportivi in programma in città nel 2026, resi possibili anche dalla presenza degli impianti realizzati in occasione dell’evento olimpico del 2006 “che sono stati un’eredità importante – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo – ma io penso che l’eredità più importante sia stato l’orgoglio di essere torinesi, di appartenere ad una città che tutti coloro che visitano per la prima volta trovano straordinaria. Sono certo che anche questi momenti che stiamo vivendo questo orgoglio contribuiscano a rafforzarlo”.

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Aggressioni alla polizia penitenziaria: gli ultimi casi

Altri episodi di violenza verso la polizia penitenziaria avvenuti nel carcere di Ivrea, dove un agente ha subito la rottura delle costole mentre cercava di contenere un recluso agitato, probabilmente affetto da disagi psichiatrici, e nel carcere di Brissogne, in Valle d’Aosta, nel quale un agente, nel tentativo di impedire un gesto di autolesionismo da parte di un detenuto, è stato violentemente aggredito dallo stesso. La denuncia è arrivata dal Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha evidenziato l’importanza di gestire con la massima severità il grave problema dei detenuti extracomunitari violenti, organizzando e velocizzando le pratiche di rimpatrio, anche a fronte degli alti costi economici e di sicurezza previsti per il mantenimento in cella. Inoltre, sottolinea con forza il Sindacato, sarebbe opportuno gestire in strutture sanitarie apposite tutti i detenuti violenti affetti da patologie psichiatriche.

Mara Martellotta

Guardie Ecologiche Volontarie, bilancio di un anno

Tra il 1° gennaio e il 30 novembre del 2025 le Guardie Ecologiche Volontarie hanno dedicato 26.185 ore di volontariato a favore della Città metropolitana di Torino, Ente che ne coordina l’attività, ma soprattutto della collettività, svolgendo 3.143 servizi in ambiti che vanno dalla tutela e vigilanza ambientale, all’educazione e alla didattica ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla gestione amministrativa al coordinamento del Servizio, dalla manutenzione del territorio e dei sentieri alla partecipazione a progetti scientifici di monitoraggio.

Il bilancio del servizio prestato dalle GEV e le prospettive dell’attività nei prossimi 12 mesi saranno al centro dei lavori dell’assemblea annuale delle Guardie Ecologiche Volontarie che si terrà sabato 10 gennaio nell’auditorium della sede della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7. I lavori si apriranno alle 9,30 con il saluto del Consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero, delegato all’ambiente e alla vigilanza ambientale, alle risorse idriche e qualità dell’aria, alla tutela della flora e della fauna, ai parchi e alle aree protette. Dopo gli interventi dei responsabili delle GEV è prevista la consegna degli attestati di anzianità e dei riconoscimenti alle Guardie Ecologiche Volontarie che hanno conseguito 40 anni di onorato servizio, con l’intervento del Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo.

I NUMERI DEL BILANCIO ANNUALE DELLE GEV NEI PRIMI 11 MESI DEL 2025

Nell’ambito della vigilanza sul rispetto della normativa in materia di tutela ambientale, che attribuisce alle GEV funzioni di organi di vigilanza e accertamento (ai sensi della Legge Regionale 32 del 1982), sono stati effettuati 3.644 controlli, da cui sonosono emerse 866 criticità. Sono state redatte 255 segnalazioni di diversa natura, trasmesse all’Ufficio di Coordinamento delle GEV per le opportune valutazioni e per l’eventuale inoltro ai Comuni o agli altri Enti competenti. Le attività didattiche e di educazione ambientale hanno previsto495 interventi, che hanno coinvolto 6.596 alunni, appartenenti a scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado. Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno inoltre partecipato a progetti di monitoraggio ambientale, tra cui il progetto LIFE WolfAlps, dedicando 924 ore/uomo distribuite su 65 interventi. Nell’ambito delle attività di manutenzione e sentieristica, sono stati effettuati 74 interventi all’interno dei parchi e delle Aree Protette gestite dallaCittà Metropolitana di Torino, per un impiego complessivo di 1.155 ore/uomo. La gestione amministrativa e il coordinamento del Servizio GEV ha comportato705 servizi, per un totale di 4.388 ore/uomo. Di particolare rilievo l’introduzione e l’implementazione di nuove procedure informatiche, finalizzate alla progressiva digitalizzazione e dematerializzazione dei processi, con una significativa riduzione dell’uso della carta e la disponibilità in tempi quasi reali di dati oggettivi di autovalutazione dell’attività, utili all’individuazione di eventuali correttivi e al contenimento delle criticità operative.

“I numeri dell’attività svolta dimostrano l’importanza di una forma di volontariato doppiamente importante. – sottolinea il Consigliere metropolitano delegato Alessandro Sicchiero – Sotto il profilo civico, si tratta di un servizio svolto a vantaggio di numerose comunità locali, in accordo con gli amministratori locali, mentre sotto il profilo ambientale è la dimostrazione che l’informazione, la formazione e il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale per preservare gli habitat naturali e la qualità degli ecosistemi del territorio”.