CRONACA

Via Monginevro in festa

Domenica 12 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, via Monginevro a Torino, nel tratto compreso tra piazza Sabotino e corso Ferrucci, sarà la location della tradizionale Festa di Via, tra bancarelle di artigianato, prodotti tipici e negozi aperti.

Di particolare importanza sarà l’offerta ristorativa, con bar, ristoranti e pizzerie attivi per tutta la giornata.
La Festa d’Estate sarà un’occasione da non perdere per vivere Borgo San Paolo senza traffico, tra shopping primaverile e convivialità.
I negozi resteranno aperti per l’occasione e lungo la via sarà possibile curiosare tra numerose bancarelle di artigianato locale, prodotti tipici e una selezione di articoli extra-alimentari.

Non mancheranno animazioni e intrattenimenti per grandi e piccini lungo tutto il percorso.

Mara Martellotta

A “Scuola di Ecologia Politica in Montagna”

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Destinata a studenti o ricercatori universitari under 35, una “Borsa di Ricerca” per studiare e “progettare” la Valle Vermegnana

                                               Iscrizioni fino al 30 aprile               

Vernante (Cuneo)

Inutile girarci attorno. Anche se la cosa non a tutti può apparire gradita, tutto è “Politica”. Se, almeno, per “politica” (da “polis”, la greca città – stato) si intende l’arte e la scienza di governare e gestire una comunità. Facciamocene dunque una ragione. Ed è giusto sia così. In ogni ambito della nostra e altrui vita. Anche in ambito di “formazione ecologica”, che sia il più completa possibile, destinata all’ambiente e all’economia montana. Ben venga, dunque, anche qui, lo studio di una cultura politically correct, attraverso cui muoversi concretamente nei meandri di un giusto, sotto tutti gli aspetti e quanto più possibile, approccio ai temi e alle problematiche connesse al controllo dell’ambiente montano. Che non deve essere ambiente in mano a pochi. Ma di tutti. Di qui, è sicuramente lodevole l’idea della “Borsa di Ricerca” di 3mila euro, istituita nell’ambito della “Scuola di Ecologia Politica in Montagna piemontese”destinata a studenti o ricercatori universitari under 35 e finalizzata a sostenere una ricerca che dovrà svolgersi tra aprile 2026 e aprile 2027 incentrandosi, nello specifico, sulla cuneese (importante via di transito tra Italia e Francia, attraverso il Colle di Tenda) “Valle Vermenagna”. Da considerarsi come un “caso studio” o “oggetto di analisi” nell’ipotesi di un argomento che possa avere respiro sovra territoriale.

Per partecipare alla “Borsa di Ricerca”, erogata da “Noau Officina Culturale” promotrice della “Scuola” con il sostegno della “Compagnia di San Paolo, “Fondazione CRT” e “Fondazione CRC”, c’è tempo fino a giovedì 30 aprile.

“La ricerca – dicono i responsabili – dovrà presentare uno spunto teorico o una proposta operativa per lo sviluppo di una politica che coinvolga le amministrazioni o uno degli ‘stakeholder’ locali. In fase di presentazione del lavoro sarà richiesto un dossier restituivo della ricerca prodotta da presentarsi entro fine aprile 2027”.

Le domande dovranno pervenire all’indirizzo piemonte@scuolaecologiapolitica.it , al quale è possibile scrivere anche per richiedere informazioni o chiarimenti.

Il Bando, con tutti i documenti da allegare, è disponibile sul sito www.scuolaecologiapolitica.it/edizione-2025 .

Affermano ancora i promotori di “Noau”“Nell’ambito della ‘Scuola 2025’ svoltasi lo scorso mese di settembre a Vernante, sono state raccolte istanze e indirizzi di ricerca considerati di interesse da parte dei partecipanti (studenti, amministratori, imprese), discussi poi con alcuni ‘stakeholder’ del territorio, per arrivare alla definizione di due linee di ricerca. Queste rappresentano il punto di partenza da cui i candidati possono sviluppare la loro riflessione, utile da argomentare in sede di candidatura”.

La linea di “Ricerca 1” potrà indagare la possibilità di far nascere, in un territorio come quello della Valle Vermegnana, uno spazio collettivo polivalente ed aperto alla possibilità di scambi con altri territori, gestito in accordo e con la partecipazione della Comunità, organizzata insieme alla partecipazione e al sostegno delle Istituzioni.

La linea di “Ricerca 2” potrà invece approfondire possibili esperienze di turismo sostenibile e diffuso in un territorio montano, affinché questo diventi protagonista nella ridefinizione di una narrazione locale trainante e collante per realtà sia turistiche sia imprenditoriali, manifatturiere e culturali.

I referenti degli Enti promotori della “Scuola” accompagneranno lo sviluppo delle ricerche, aiutando nell’impostazione del lavoro, nella facilitazione delle relazioni sul territorio e nella periodica revisione della ricerca, in stretto accordo con le Amministrazioni locali. All’assegnista della “Borsa” sarà richiesto di prendere parte – senza costi di iscrizione – alla prossima edizione della “Scuola”, che si svolgerà il prossimo autunno.

Per info: “Noau Officina Culturale”, Piazzale della Libertà 3, Cuneo; tel. 324/5955585 o www.noau.eu

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Operaio si ferisce al braccio con il flessibile: trasportato in elisoccorso

Si è lesionato a un braccio mentre lavorava con il flessibile: operaio finisce in ospedale. È questo l’incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di ieri in un cantiere stradale a San Ponso: mentre utilizzava l’attrezzo, all’uomo è stato strappato via un ampio lembo di pelle e carne.

Sul posto sono giunti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che lo hanno trasportato in elisoccorso all’aeroporto di Strada della Berlia a Collegno e da lì è stato trasferito su un’ambulanza diretta all’ospedale Maria Vittoria di Torino.

Al seguito delle lesioni riportate, il personale sanitario sta valutando la necessità di ricostruire l’arto infortunato mediante un intervento chirurgico. Sull’accaduto indagano gli ispettori dello Spresal dell’Asl To4. Sul caso è stata informata anche la Compagnia dei carabinieri di Ivrea.

VI.G

 

Minaccia di buttarsi dal ponte, salvato in extremis dalla polizia

Ha provato a togliersi la vita, lanciandosi da un ponte, ed è stato tratto in salvo per un soffio dalla polizia. È successo nei giorni scorsi in zona Crocetta, durante un servizio di controllo del territorio da parte del Commissariato di P.S. Mirafiori. I poliziotti hanno avvistato un giovane mentre provava a valicare il parapetto del ponte di Corso Dante, in via Egeo, minacciando di buttarsi.

Gli agenti sono riusciti ad avere un confronto con il ragazzo, cercando di mediare, ma lui continuava a sporgersi sempre di più, con il rischio di rimanere folgorato dai cavi dell’alta tensione della linea ferroviaria. Fortunatamente, i poliziotti lo hanno afferrato e trasportato in salvo sul marciapiede in extremis. Lì, hanno proseguito a rassicurarlo per garantire la sua incolumità.

VI.G

Scout CNGEI, nuova avventura a Collegno

A Collegno sta per iniziare qualcosa di speciale.
Romeo, Martina e Cecilia, scout del CNGEI, sono pronti a dare il via a una nuova avventura fatta di scoperta, amicizia e crescita. Nella foto sorridono… ma senza foulard: un segno che il gruppo è ancora tutto da costruire, insieme a chi vorrà unirsi.
Sta infatti nascendo il nuovo Reparto Torino 5–Collegno, dedicato a ragazze e ragazzi nati tra il 2011 e il 2014. I primi sette pionieri hanno già scelto di partire: l’obiettivo ora è arrivare a dieci e dare ufficialmente il via al viaggio.
L’appuntamento è per domenica 19 aprile, dalle 14.00 alle 16.00, al Parco Dalla Chiesa di Collegno. Un’occasione per mettersi in gioco, imparare facendo e vivere esperienze autentiche, tra natura e spirito di squadra.
Per informazioni:
Cecilia – Capo Reparto: 3246684940
Barbara – Responsabile Educativa CNGEI Torino: 3466695907

Enzo Grassano

ESA BASS, tecnologie spaziali per i mercati terrestri

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Si è svolto presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali Torino il terzo Regional Roadshow italiano dell’Ambassador italiano ESA Business Applications and Space Solutions (BASS), un’iniziativa promossa da Unione Industriali Torino e Fondazione E. Amaldi, in collaborazione con Fondazione Piemonte Innova.

L’evento ha rappresentato una tappa chiave del Roadshow nazionale, offrendo al sistema produttivo torinese una visione integrata del programma europeo dedicato allo sviluppo di applicazioni innovative basate sull’integrazione di dati e tecnologie spaziali per i mercati terrestri. In questo contesto, l’Italia consolida il proprio posizionamento competitivo a livello europeo, confermandosi terzo Paese contributore dell’ESA e primo nel programma ESA ACCESS-BASS. Un risultato che rafforza il ruolo strategico dell’ecosistema industriale e della ricerca nazionale, sempre più centrale nello sviluppo e nella valorizzazione della New Space Economy.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Eleonora Faina, Vicedirettore Generale di Unione Industriali Torino, e Lorenzo Scatena, Segretario Generale di Fondazione E. Amaldi, il quale ha sottolineato: “La Fondazione si configura sempre più come un abilitatore strategico lungo l’intera catena del valore dell’innovazione, accompagnando le imprese in un percorso completo che va dall’idea iniziale fino allo sviluppo e alla successiva scalabilità sul mercato. In questa prospettiva, applichiamo un approccio end-to-end che parte dall’analisi dei dati di mercato e si estende al supporto al capacity building, al matchmaking e all’internazionalizzazione, attraverso un mix integrato di strumenti diretti e indiretti, con l’obiettivo di rafforzare in modo concreto la competitività del sistema industriale”.

In un momento di grande trasformazione lo spazio si conferma un’area in forte espansione economica, con un valore stimato di 1.600 miliardi di euro entro il 2035. Il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea dovrebbe destinare oltre 130 miliardi di euro a investimenti nei settori difesa, sicurezza e spazio, cinque volte le risorse stanziate nel precedente periodo di programmazione. In questo quadro l’aerospazio è diventato e diventerà sempre di più il vero campione anche della crescita torinese. Già oggi le importazioni sono passate da 500 milioni a oltre un miliardo, arrivando a rappresentare quasi il 50% di tutto il Nord Italia, complessivamente il settore torinese è passato dai 2,0 miliardi del 1998 a oltre 4,8 miliardi l’anno scorso. . I fattori di successo sono la presenza di grandi player, un ecosistema di Pmi specializzate, investimenti in ricerca e sviluppo, una collaborazione stabile con Esa. Siamo, come Paese, leader in un settore che a livello globale crescerà ulteriormente, lo dimostrano i consolidamenti in atto tra grandi gruppi europei ma anche i recenti annunci sui progetti di ritorno sulla Luna. L’aerospazio, quindi, dimostra che l’Italia, e quindi anche Torino, vincono quando combinano specializzazione storica, innovazione e competitività” ha dichiarato Giorgio Marsiaj, delegato all’aerospazio di Confindustria.

Con un budget complessivo di 33 milioni di euro stanziati dall’Agenzia Spaziale Italiana in occasione dell’ultima Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea per il prossimo triennio, il programma ESA BASS si conferma un driver strategico per l’innovazione, mettendo a disposizione strumenti concreti per trasformare il contenuto tecnologico in soluzioni applicabili e scalabili sui mercati. Rivolto a startup, PMI e grandi imprese, il programma punta a generare sinergie cross-settoriali e ad accelerare l’adozione di tecnologie spaziali in ambiti non space, contribuendo a creare nuove opportunità di sviluppo industriale.

Nel corso del panel di confronto con Enrico Spinelli, Business Applications Engineer dell’Agenzia Spaziale Europea, sono state approfondite le opportunità offerte dal programma e le relative modalità di accesso, fornendo una panoramica operativa per le imprese interessate. Insieme a Eleonora Lombardi, ESA BASS Ambassador per l’Italia, è stato inoltre messo in evidenza il ruolo della Fondazione E. Amaldi come snodo strategico tra ESA, ASI e il tessuto imprenditoriale nazionale, accompagnando le aziende lungo tutte le fasi del percorso, dall’accesso alle opportunità fino alla valorizzazione sul mercato.

Con il programma ACCESS-Business Applications and Space Solutions, lavoriamo per favorire l’applicazione delle tecnologie spaziali in contesti terrestri, supportando aziende e organizzazioni nello sviluppo e nella validazione di soluzioni innovative. L’obiettivo è trasferire competenze, dati e tecnologie provenienti dallo spazio — come l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni satellitari e la navigazione — verso applicazioni pratiche che generino valore per gli utenti, e per la società in generale. L’utilizzo dello spazio, infatti, apre nuove opportunità per la creazione di servizi avanzati e applicazioni innovative in diversi settori, tra cui ambiente, mobilità, agricoltura, sicurezza e smart cities, contribuendo alla crescita economica e al progresso tecnologico. Abbiamo già supportato attività di successo con aziende dell’ecosistema Torinese e grazie alla rinnovata sottoscrizione italiana in BASS possiamo accogliere nuove progettualitá nei vari settori di mercato” ha commentato Enrico Spinelli, Applications Engineer dell’ESA.

Il programma ESA BASS ha già abilitato risultati concreti per il tessuto industriale, come emerso anche dalle testimonianze dei protagonisti dei progetti presentati. Fabrizio Dominici, Head of AI, Data & Space per Fondazione LINKS, ha illustrato il progetto CAPRI – Cooperative Autonomous Platform for Reliable Inspection – che con un budget complessivo di €1,4 milioni, evidenzia come l’integrazione di dati satellitari di navigazione (GNSS), tecnologie avanzate di posizionamento e intelligenza artificiale consenta a flotte di droni cooperativi di effettuare ispezioni automatizzate e ad alta precisione delle infrastrutture, anche in ambienti complessi o privi di segnale, con benefici in termini di sicurezza ed efficienza nella manutenzione predittiva. A seguire, Vanina Fissore, R&D Manager e Andrea Lessio, Senior Expert & Project Manager in Ithaca S.r.l. hanno presentato il progetto SAiBEES, focalizzato sulla valutazione della fattibilità tecnico-economica di uno strumento digitale innovativo per la gestione sostenibile degli alveari. Il progetto valorizza dati di Earth Observation integrati con intelligenza artificiale per generare informazioni geospaziali avanzate, a supporto della salute delle api e della produttività, contribuendo ad affrontare sfide ambientali quali cambiamenti climatici, inquinamento e parassiti come Varroa destructor.

A seguire la tavola rotonda “Opportunità e sviluppo per le imprese del territorio in ambito space economy“, ha fornito un’analisi delle prospettive e dei percorsi di crescita attualmente disponibili per il tessuto imprenditoriale locale, con particolare attenzione al ruolo dello spazio come abilitatore tecnologico per altri settori e alle leve strategiche per favorire trasferimento e adozione tecnologica, grazie agli interventi di Fulvia Quagliotti, Direttrice del Distretto Aerospaziale del Piemonte, Guido Ceresole, Responsabile Area Innovazione, Mobilità e Digitale di Unione Industriali Torino e Coordinatore di Mesap Innovation Cluster e Lorenzo Scatena, Segretario Generale di Fondazione E. Amaldi, moderati da Veronica Spadoni, Responsabile Acceleratore di Impresa ed Ecosistemi di Innovazione di Fondazione Piemonte Innova e Cluster Manager del Polo di Innovazione ICT.

L’iniziativa si è configurata come un momento qualificato di confronto tra stakeholder, contribuendo a delineare un approccio integrato capace di coniugare competenze tecnologiche avanzate e bisogni del mercato, con l’obiettivo di abilitare nuove applicazioni e modelli di business ad alto potenziale. Il Regional Roadshow si conferma così un efficace strumento di networking e sviluppo, in grado di rafforzare il posizionamento di Torino come hub di riferimento per l’innovazione industriale e, al contempo, consolidare il ruolo dell’Italia nel contesto europeo, favorendo la diffusione delle tecnologie spaziali e la crescita di un ecosistema competitivo e orientato al futuro.

Sindrome del Bambino Scosso, infopoint a Torino

11 e 12 aprile 2026 Giornate nazionali di prevenzione della Shaken Baby Sindrome

 Campagna NONSCUOTERLO! di Terre des Hommes per informare su questa grave forma di trauma cerebrale che può colpire i neonati se scossi violentemente.

A Torino il 12 aprile dalle ore 10 alle ore 17 l’infopoint in piazza Castello

Oltre 150 città coinvolte, infopoint con operatori sanitari e monumenti storici illuminati di arancione. L’11 e il 12 aprile tornano le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), per accendere i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino.

A Torino domenica 12 aprile in piazza Castello sarà attivo il punto informativo promosso da SIMEUP (Società Italiana Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica) e SIP (Società Italiana di Pediatria) con medici e infermieri della Pediatria d’Urgenza dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e volontari della Croce Verde Torino e di AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile).

Promosse da Terre des Hommes e SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica), le Giornate rappresentano l’evento centrale della campagna NONSCUOTERLO!, nata nel 2017 per informare e sensibilizzare sulla Shaken Baby Syndrome: una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con una corretta informazione.

L’iniziativa, che nell’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, è resa possibile grazie al coinvolgimento e al supporto operativo della Società Italiana di Pediatria (SIP), dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), della Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.

Quest’anno aderiscono all’iniziativa anche l’Associazione culturale pediatri (ACP), l’Associazione Italiana Massaggio Infantile (AIMI), l’Associazione Nazionale per l’Assistenza del Bambino in Ospedale (ANABO), la Federazione Nazionale Ordini e Professioni Infermieristiche (FNOPI) e Federfarma Milano, Lodi, Monza, Brianza, Foggia, Sassari e Verona, le cui farmacie diffonderanno video e materiali informativi della campagna.

LE GIORNATE NAZIONALI DELLA PREVENZIONE DELLA SINDROME DEL BAMBINO SCOSSO

La Shaken Baby Syndrome è ancora poco conosciuta in Italia, eppure bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno delle Giornate nazionali: portare informazione chiara e accessibile a chi si prende cura dei più piccoli, perché con pochi e semplici gesti si può evitare una situazione di rischio e salvare la vita di un bambino.

Per questo, medici, infermieri e volontari incontreranno migliaia di genitori e caregiver per distribuire materiali informativi e le simboliche palline antistress arancioni della campagna, che ricordano l’importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà.

Gli infopoint saranno attivi in ospedali, ambulatori e farmacie, ma anche nelle piazze e nei centri commerciali, con un infopoint anche sul traghetto per le Isole Eolie.

E nelle stesse ore il messaggio arriverà anche dai luoghi simbolo del Paese: l’11 e 12 aprile molti monumenti storici italiani si illumineranno di arancione trasformando città e piazze in un segnale visibile e diffuso, capace di accendere l’attenzione su tutto il territorio nazionale.

A Torino sarà la Mole Antonelliana ad illuminarsi di arancione.

COS’E’ LA SINDROME DEL BAMBINO SCOSSO

E’ una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento, anche solo per pochi secondi, di un bambino in tenera età in risposta a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile.

Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, infatti, il pianto dei lattanti raggiunge il periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche tali per durata e imprevedibilità da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del bambino.

I neonati in questa fascia d’età sono particolarmente vulnerabili, ma la Sindrome del Bambino Scosso può colpire fino ai due anni di vita compromettendo per sempre il futuro e la crescita del bambino;

i danni sono gravissimi, tra cui cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e in 1 caso su 4 il coma o la morte.

La Sindrome del Bambino Scosso è difficile da diagnosticare, così che spesso i bambini arrivano in Pronto Soccorso dopo esserne stati esposti più volte, prima che venga riconosciuta come riporta la Prima indagine sui casi di bambini e bambine vittime di Shaken Baby Syndrome in Italia realizzata da Terre des Hommes e dalla Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.

COME PREVENIRE LA SHAKEN BABY SYNDROME

Se il pianto del proprio bambino diventa insostenibile e si è fatto tutto quanto possibile per calmarlo, verificando il suo stato di salute e le sue esigenze primarie, bisogna lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi, fino a quando non si è riacquistato il controllo delle proprie emozioni. Ma non scuoterlo mai.

Se possibile, chiamare qualcuno, un amico o un famigliare che possa dare un supporto anche solo momentaneo. Questo può fare la differenza nella vita di un bambino.

E’ questo il messaggio che vogliamo trasmettere ai genitori e a coloro che si prendono cura dei bambini più piccoli. Lo scuotimento è pericoloso nei bambini al di sotto dei 2 anni di vita. A chiunque può capitare di perdere il controllo, ma se un genitore si accorge di non avere più energie per calmare il suo bambino è importante mettere il bambino in un luogo sicuro e chiedere aiuto” spiega la dottoressa Barbara Lauria, pediatra della Pediatria d’Urgenza e responsabile dell’ambulatorio Bambi dell’ospedale Infantile Regina Margherita, dedicato ai minori vittima di abuso e maltrattamento, nel Dipartimento diretto dalla professoressa Franca Fagioli.

Siamo orgogliosi del grande impegno che il nostro Ente svolge nel campo della prevenzione in età pediatrica. Alla giornata dedicata alla manovra per la vita (disostruzione da corpo estraneo) si aggiunge questa iniziativa che vuole prevenire le gravi conseguenze che lo scuotere un bambino può presentare” dice il dottor Antonio Urbino (Direttore Sanitario della Croce Verde di Torino).

Industria Felix, premiate 11 aziende del Piemonte

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Si è svolto ieri giovedì 9 aprile, in mattinata, presso l’Unione Industriali Torino il 69° evento di Industria Felix – L’Italia che compete, dedicato all’analisi delle performance del sistema produttivo del Nord e alla premiazione delle 42 imprese più competitive: performanti a livello gestionale e affidabili finanziariamente. Nel corso dell’iniziativa sono state premiate le aziende con sede legale nelle regioni settentrionali (ad eccezione della sola Lombardia già premiata il 19 aprile scorso a Milano), individuate attraverso un’inchiesta giornalistica realizzata da Industria Felix Magazine in collaborazione con Cerved, basata su un algoritmo proprietario che ha analizzato i bilanci a partire dall’Ebit margin, selezionando le realtà più performanti sotto il profilo gestionale e finanziariamente affidabili.

L’indagine ha restituito l’immagine di un Nord Italia complessivamente solido, caratterizzato da livelli elevati di redditività e da una crescita dei ricavi non uniforme tra i territori, a fronte di dinamiche occupazionali più differenziate. In tutte le regioni emerge una quota molto alta di imprese con ROE positivo, a conferma della tenuta del tessuto imprenditoriale.

In Piemonte sono state premiate 11 aziende distribuite tra le province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Torino, con il capoluogo che concentra il numero maggiore di riconoscimenti. In Emilia-Romagna le imprese premiate sono 7, con una presenza diffusa tra Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini. Sette anche le aziende riconosciute in Veneto, localizzate nelle province di Padova, Venezia, Verona e Vicenza, a conferma del ruolo trainante della regione. Il Friuli Venezia Giulia conta 7 imprese premiate tra Pordenone, Trieste e Udine, mentre in Liguria i riconoscimenti sono 5, concentrati tra Genova e La Spezia. In Trentino-Alto Adige le aziende premiate sono 2, entrambe in provincia di Trento, mentre la Valle d’Aosta, pur con un numero più contenuto di imprese analizzate, registra 3 aziende premiate.

L’evento è stato organizzato da IFM in collaborazione con Cerved, con il patrocinio dell’Unione Industriali Torino e del Tecnopolo del Mediterraneo, con la media partnership di Askanews, con le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, ELITE (Euronext Group), M&L Consulting Group, EpyonVivida. IFM supporta “Sustainable development GOALS”.

Durante il convegno, moderato dal giornalista Gianmarco Sansolino, dopo i saluti del vicedirettore di UIT Eleonora Faina, sono intervenuti Flavio Cusimano, head of credit rating di Cerved rating agency, Luigi De Lillo, socio EpyonVivida, Tommaso Tabellini, relationship manager di ELITE (Euronext Group), Giancarlo Marengo, consultant di M&L Consulting Group, Giovanni Reale, responsabile Equity capital markets di Banca Mediolanum, Francesco Lenoci, docente dell’Università Cattolica di Milano e portavoce del Comitato scientifico di Industria Felix ESG, Valentina Lattanzi, Francesco e Federico Mecca di Banca Mediolanum, Biancamaria Prete (M&L Consulting Group) e Michele Chieffi.

Mara Martellotta

Auto finisce nel canale, morto 58enne

Ieri è stato ritrovato il corpo di DM, 58enne di Casaleggio in provincia di Novara. L’uomo ormai deceduto era a bordo della sua Ford Fiesta  che si era ribaltata in un canale irriguo sulla Strada Provinciale 12, tra Mosezzo e Casaleggio.

Modifiche alla circolazione dei treni nella tratta tra Bussoleno e Modane

Per agevolare le attività, nei fine settimana dell’11 e 12 e successivamente del 18 e 19 aprile Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con bus dedicati nella tratta tra Bardonecchia e Bussoleno.

Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

VIAGGIARE INFORMATI

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.

I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.

I canali di acquisto sono aggiornati.