CRONACA

In pista, a Chieri, la “Generazione C”

Nella cittadina collinare secondo appuntamento del Progetto nato come “viaggio inedito nel disagio e nei sogni dei giovani chieresi”

Lunedì 20 aprile, ore 15,30

Chieri (Torino)

“Il desiderio è una cosa intima o è un atto politico?”: questo il titolo e il tema del secondo appuntamento, in programma lunedì prossimo 20 aprile (ore 15,30) presso la “Biblioteca Civica” di Chieri (via Vittorio Emanuele II, 1), relativo al Progetto “Generazione C” e dedicato “a riconoscere e decostruire – cito parola per parola – i modelli affettivi e sessuali nelle relazioni e nella società”. Cominciamo intanto col chiarire che per “Generazione C” intendesi, da queste parti, la “Generazione Z” (prima Generazione di “nativi digitali” puri) di Chieri e del Chierese, una “comunità di pratica” tesa all’“ascolto” e alla “coprogettazione”, che coinvolge, tra gli altri, la “Fondazione della Comunità Chierese”, l’“AslTO5”, gli istituti scolastici “Monti” e “Vittone”, i “Comuni” del Chierese, le “Associazioni Giovanili” e altri “Gruppi informali”.

Tutti gli incontri sono gratuiti e aperti alla cittadinanza (prossimi appuntamenti: 18 maggio e 15 giugno. Iscrizione attraverso l’apposito “forum online” su: www.comune.chieri.to.it ).

Chiediamo all’assessora chierese alle “Politiche Giovanili”, Vittoria Moglia di illustrarci nel dettaglio il Progetto: “‘Generazione C’ vuole essere un tavolo di progettazione partecipata che propone un viaggio inedito nel disagio e nei sogni dei giovani del Chierese, un esperimento di innovazione sociale unico sul Territorio, dove l’obiettivo è passare ‘dall’Io al Noi’. Nel primo incontro di marzo, attraverso la metodologia del ‘World Café’, che prevede rotazioni ai tavoli e conversazioni guidate da domande ‘generative’ attorno a tovaglie di carta su cui scrivere e disegnare, i partecipanti hanno affrontato a viso aperto i ‘mostri del quotidiano’. In quell’occasione, mettendo a sedere faccia a faccia, senza i filtri dei ruoli istituzionali, i giovani del territorio, gli amministratori comunali, docenti, educatori, associazioni e referenti dell’ASL, è emerso un ritratto spietato della nostra ‘società della performance’”. “Tra iperconnessione, app di tracciamento e ‘agende da burnout’ – prosegue Moglia – i giovani chiedono nuovi spazi in città e, soprattutto, adulti capaci di fare un passo indietro … I giovani ci hanno lanciato allora una sfida molto chiara, che suona come un appello e un monito: ‘Non vi stiamo chiedendo di costruirci un futuro preconfezionato. Vi stiamo chiedendo gli strumenti e gli spazi per poterlo costruire da soli’”.

Incontro sicuramente di alto interesse “cognitivo”. Da analizzare e trasformare in più “rassicuranti” momenti di pratica quotidiana. Aggiunge, infatti Anna Maria Battista“Professional Advanced Counselor”, la professionista che conduce gli incontri: “C’è una frase, pronunciata quasi a mezza voce durante uno dei tavoli di lavoro, che riassume in modo crudo e perfetto lo stato d’animo di un’intera generazione: ‘I giovani si sono rotti’. Non di fare, di studiare o di impegnarsi. Si sono rotti di dover costantemente ‘performare’. Di dover dimostrare a una società adulta, spesso distratta e inadeguata, di essere all’altezza di modelli irraggiungibili. Ma il dato più allarmante, emerso con forza dal dibattito, riguarda l’‘ipercontrollo’; quella ‘gabbia digitale’ del controllo che soffoca l’autonomia. Ruba ai nostri ragazzi il diritto di mettersi alla prova, di affrontare l’imprevisto e di gestire il rischio, atrofizzando le loro competenze emotive”.

E gli adulti? Cosa chiedono i ragazzi agli adulti che gli ruotano intorno?

“Saturi di impegni tra scuola, sport e corsi, i giovani chiedono a gran voce il diritto a una ‘noia sana’. Hanno un disperato bisogno di spazi di decompressione, dove potersi incontrare senza dover obbligatoriamente produrre un risultato, consumare o dimostrare qualcosa. Il messaggio alle istituzioni è chiaro: basta politiche giovanili calate dall’alto. Gli adulti devono abbandonare la cattedra del ‘regista’ e diventare ‘strumenti’, facilitatori pronti a supportare le idee dei giovani, garantendo loro il diritto di sbagliare e fallire. L’obiettivo di questo progetto non è stilare un elenco di lamentele sui ‘ragazzi di oggi’ ma costruire insieme una diagnosi clinica del disagio giovanile e, soprattutto, tracciare una via d’uscita concreta. La regola è una sola: lasciare i titoli fuori dalla porta e mettersi in gioco, portando la propria esperienza per prendere in cambio nuovi spunti e soluzioni. Il risultato è un ‘Manifesto’ che chiama in causa l’intera comunità educante e ridisegna la mappa fisica ed emotiva del chierese”.

Per ulteriori info: Comune di Chieri, via Palazzo di Città 10, Chieri (Torino); tel. 011/94281 o www.comune.chieri.to.it

Gianni Milani

Nelle foto: Locandina Progetto, Vittoria Moglia e immagine di repertorio

9 maggio 2026: torna la Giornata della Prevenzione Loggese


Oltre 20 specialisti in piazza per visite ed esami gratuiti

 

Sabato 9 maggio 2026, dalle ore 8.30 alle 16.00, Piazza Cavour a La Loggia ospiterà la 5ª Giornata della Prevenzione Loggese, un’iniziativa dedicata alla promozione della salute e alla prevenzione, aperta a tutta la cittadinanza.

L’evento è organizzato dal Comune di La Loggia in collaborazione con l’ASL TO5 e i Lions Stupinigi 2001, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai servizi sanitari e diffondere la cultura della prevenzione.

Durante la giornata saranno presenti oltre 20 specialisti che offriranno gratuitamente visite, consulenze ed esami in numerosi ambiti: pneumologia (spirometrie), chirurgia, gastroenterologia, audiometria e otorinolaringoiatria, ortopedia, fisioterapia e osteopatia, neurologia, nefrologia, diabetologia, oculistica, ginecologia (con focus sulla prevenzione del tumore mammario) e cardiologia, con cinque postazioni dedicate all’esecuzione di elettrocardiogrammi.

Ampio spazio sarà riservato anche alla prevenzione, con sette stand del Dipartimento di Prevenzione dedicati alla prevenzione primaria, lo screening per l’epatite C e il programma “Prevenzione Serena”.

Saranno inoltre presenti due farmacie del territorio per la misurazione gratuita di glicemia e pressione arteriosa, un dietista per consulenze nutrizionali e diverse realtà associative, tra cui AISM, l’Associazione Endometriosi e Alcolisti Anonimi.

Nel corso della manifestazione, i Lions Stupinigi 2001 promuoveranno una raccolta fondi a sostegno di progetti a carattere sociale.

«La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute dei cittadini e garantire la sostenibilità del sistema sanitario» dichiara il Direttore Generale dell’ASL TO5, Bruno Osella. «Portare i servizi sanitari sul territorio, in contesti accessibili e informali come una piazza, significa ridurre le barriere e favorire una maggiore partecipazione della popolazione. Questa iniziativa è un esempio concreto di sanità di prossimità, capace di intercettare i bisogni prima che diventino problemi più complessi».

«La Giornata della Prevenzione Loggese è un appuntamento ormai consolidato per la nostra comunità» sottolinea l’Assessore alle politiche socio-sanitarie del Comune di La Loggia, Roberto Redin. «Offrire ai cittadini la possibilità di effettuare controlli gratuiti e ricevere informazioni qualificate è un investimento fondamentale sul benessere collettivo. La collaborazione con ASL TO5 e con le associazioni del territorio dimostra quanto sia importante fare rete per promuovere la salute».

Si invita la cittadinanza a partecipare portando con sé eventuali referti ed esami precedenti, utili a rendere più efficaci le consulenze.

In caso di maltempo, l’evento sarà annullato.

Torino avvia il percorso verso una “Città Compassionevole”

16 aprile 2026 – Circolo dei lettori e delle lettrici

 

Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino”: una giornata di studio per analizzare i metodi e gli obiettivi da condividere con tutte le forze sociali per costruire il percorso di realizzazione di una città compassionevole

 

Costruire una comunità capace di prendersi cura delle fragilità, dalla malattia al lutto, coinvolgendo cittadini, istituzioni e reti sociali: è questo l’obiettivo del progetto Torino Compassionate City, che vede una prima tappa di avanzamento giovedì 16 aprile al Circolo dei lettori e delle lettrici in occasione dell’evento Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino.

Dal novembre 2025 Torino ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di Compassionate City da parte del Public Health Palliative Care International (PHPCI), e ha dato l’avvio a un percorso innovativo per la città, che mira ad applicare un modello di salute pubblica basato sulla partecipazione attiva della comunità nella cura delle persone, in particolare nei momenti più delicati della vita come la malattia grave, il fine vita e il lutto.

Fondazione FARO e Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, enti promotori insieme alla Città di Torino, in questa prima giornata di studio mettono a confronto i maggiori esperti di cure palliative in Italia, rappresentati dalle Associazioni italiane e internazionali, gli amministratori pubblici delle città italiane che hanno già iniziato a costruire il progetto, enti locali e operatori sociali per definire insieme una road map condivisa che porti alla creazione di reti di solidarietà attive e preparate, in cui ciascuno è parte integrante di un tessuto di comunità che supporta, accoglie e valorizza ogni individuo.

La giornata è realizzata in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Circolo dei lettori. Il programma dettagliato è disponibile sul sito.

IL PROGRAMMA

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Luigi Stella, Direttore generale Fondazione FARO, Gianmarco Sala, Direttore generale Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Carlo Picco, membro del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo e il saluto istituzionale del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la giornata di studio si avvia con l’intervento di Allan Kellehear, professore di End-of-Life Care alla Northumbria University di Newcastle, che – in collegamento – presenterà le esperienze internazionali di città compassionevoli nei contesti anglosassoni.

I Presidenti della Società Italiana Cure Palliative, Gianpaolo Fortini e Federazione Cure Palliative Tania Piccione, insieme al Responsabile Ricerca Fondazione FARO e vicepresidente dell’EACP Simone Veronese intervengono per illustrare come i paradigmi propri delle cure palliative possono ampliare il concetto di cura dalla dimensione sanitaria a quella sociale e culturale, riconoscendo il ruolo fondamentale delle relazioni e delle reti territoriali.

La giornata prosegue con una ricca carrellata di testimonianze di progetti già attivi in Italia: come In-Vita a Reggio Emilia raccontata da Silvia Tanzi, il percorso di costruzione di una caring community a Lodi nelle parole di Danila Zuffetti, e quelle di Simone Piazza per Novara e di Carlo Gobitti per Pordenone.

Infine Marina Sozzi descrive il processo partecipativo in atto a Torino evidenziando le tappe e le modalità di coinvolgimento degli stakeholder cittadini.

Si entra poi nel vivo del confronto e dello scambio di best practice con la tavola rotonda Essere coinvolti nel progetto di una Caring Community moderata da Monica Seminara, Ufficio Culturale Fondazione FARO, dedicata al ruolo degli attori locali nella costruzione di una comunità solidale.

Silvia Bertolotti, Coordinatrice del progetto In-Vita (Reggio Emilia), Giuseppe Culicchia, Direttore della Fondazione Circolo dei lettori, Guido Bolatto, Segretario generale della Camera di commercio di Torino, Iolanda Romano, Founder di Avventura Urbana, Simonetta Pozzoli, Assessora al Welfare, Politiche familiari, di conciliazione e coesione sociale del Comune di Lodi e Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità Comune di Torino avranno modo di esporre i vari passi operativi del percorso e gli obiettivi a cui si tende nel corso del piano di attuazione.

Le conclusioni affidate a Oscar Bertetto, vicepresidente Fondazione FARO, faranno il punto sulle prossime fasi di attuazione della road map che deve portare Torino a essere una città compassionevole, un modello nel quale la salute pubblica non è solo affare degli ospedali, ma responsabilità condivisa che coinvolge attivamente la comunità, creando un ciclo virtuoso di aiuto e attenzione.

PER PARTECIPARE

Costruire una Compassionate City – La roadmap del progetto a Torino

16 aprile 2026 | Ore 9.30 – 16.30

Circolo dei lettori e delle lettrici, Via Bogino 9 – Torino

Ingresso libero fino a esaurimento posti, si consiglia la prenotazione

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fondazionefaro.it

San Salvario: 31mila euro di multe, scovata sala gioco abusiva nei controlli

Oltre 31 mila euro in multe amministrative, 125 individui identificati e 6 attività ispezionate: questo l’esito dei controlli della polizia nel quartiere San Salvario.

Di recente, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza, con unità specializzate, hanno controllato negozi e locali per contrastare attività illegali. Sono emerse numerose infrazioni amministrative. In un’officina gastronomica con punto vendita annesso, la polizia municipale ha rilevato un’ apertura abusiva della somministrazione e mancato aggiornamento della segnalazione sanitaria: verbali per più di 5.200 euro. L’Ispettorato del Lavoro ha individuato un dipendente in nero, con stop immediato e sanzioni extra per 4.450 euro.

In un bar-ristorante del circondario, svariate mancanze: estensione abusiva della zona servizio, deficit igienici, conservazione inadeguata dei cibi, assenza di permessi per esterno, oli usati e vapori. Mancava il piano HACCP, non visibili tabelle alcolemiche e avvisi clienti. Totale ammende: oltre 11.800 euro.

Al piano interrato del bar, smascherata una stanza per azzardo con tavoli da biliardo e strumenti per Mahjong, proibito dal Questore, con l’avviso non affisso. Il titolare è stato poi denunciato per gestione di gioco illegale, attrezzature confiscate. Controlli aggiuntivi in sale slot e imprese: no SCIA né licenze igieniche, multe sopra 8.000 euro.

In una sala giochi, identificati 5 cittadini stranieri; uno denunciato per inosservanza dell’ordine del Questore di espulsione dal territorio nazionale e tre multati per Daspo Urbano, con divieto di accesso.

VI.G

Auto contro guardrail prende fuoco sulla sopraelevata: conducente in ospedale

Auto si schianta sul guardrail e va a fuoco: conducente in ospedale. È successo nella mattinata di oggi sulla sopraelevata di Moncalieri. L’auto, una Fiat Punto, viaggiava in direzione della tangenziale ed è finita contro il guardrail a destra della carreggiata. A seguito della collisione, il veicolo ha preso fuoco. Fortunatamente l’incendio è stato spento immediatamente dai vigili del fuoco del distaccamento di Torino Lingotto, che hanno messo in sicurezza l’area.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno trasportato in ospedale il conducente: le sue condizioni non sono gravi. Presenti anche gli agenti della polizia stradale di Torino Settimo per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

La direzione del traffico è stata assegnata agli ausiliari Itp, con ingorghi nel tratto coinvolto. La circolazione ha subito forti rallentamenti.

VI.G

Riapre il sottopasso Spezia. Manutenzione dei sottopassi Statuto, Repubblica e Grosseto

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Nella mattinata di  mercoledì 15 aprile, verrà riaperto al transito il sottopasso Spezia, chiuso da gennaio a seguito di un incendio che ha interessato l’uscita di sicurezza. Sono stati ripristinati gli impianti di illuminazione e di controllo del sottopasso, rinnovati gli impianti di sicurezza, le porte REI antincendio e le strutture delle scale.

Questa settimana, inoltre, tre sottopassi cittadini saranno interessati da alcune chiusure, per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione in condizione di sicurezza.

Nel dettaglio, nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 aprile, dalle ore 22 alle 6, verrà chiuso in entrambe le direzioni il sottopasso Statuto. Chiusura in orario notturno e in entrambe le direzioni anche per il sottopasso Repubblica, dalle ore 22 alle 6, nelle notti tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile, tra giovedì 16 e venerdì 17 aprile, tra venerdì 17 e sabato 18 aprile.

Venerdì 17 e sabato 18 aprile, infine, il sottopasso di corso Grosseto rimarrà chiuso al traffico dalle ore 9.30 alle 16.30 con le seguenti modalità: venerdì 17 dalle 9.30 alle 12.30 chiusura della semicarreggiata Nord (direzione da corso Grosseto a corso Potenza) e dalle 12.30 alle 16.30 della semicarreggiata Sud; sabato 18, invece, la chiusura riguarderà in contemporanea entrambe le semicarreggiate.

TorinoClick

Donna travolta e uccisa da un veicolo pirata a Mirafiori

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Oggi verso le 13 in corso Unione Sovietica a Torino, zona  Mirafiori una donna di 86 anni è stata travolta e uccisa da un veicolo pirata. E potrebbe trattarsi di un camion che non si è  fermato a prestare i soccorsi. La polizia locale sta tentando di individuare il mezzo attraverso i testimoni e le telecamere di videosorveglianza presenti nell’area.

Traffico regolare sulla statale 10 “Padana Inferiore” a Pino Torinese

In seguito alla caduta di un albero in carreggiata su un tratto non gestito da Anas

Torino, 14 aprile 2026

Si registra traffico regolare sulla statale 10 “Padana Inferiore” a Pino Torinese in seguito alla caduta di un albero in carreggiata che si è verificata nella mattina di oggi lungo un tratto non gestito da Anas.

La statale 10 è rimasta chiusa al transito – anche nel tratto limitrofo gestito da Anas – sino a quando non è stata comunicata la conclusione delle operazioni di messa in sicurezza.

Lungo il tratto di statale 10 gestito da Anas, tra l’inizio di competenza all’altezza di località Mongreno (km 7,870) e Pino Torinese (km 11), a partire dal 2023 Anas ha eseguito un’ampia campagna di sistemazione delle alberature sulle pertinenze prossime al tracciato stradale sensibilizzando, allo stesso tempo, i privati a provvedere alla bonifica sui terreni di loro proprietà che costeggiano la statale.

San Salvario: apre la mensa del Sacro Cuore

Dopo aver inaugurato nei giorni scorsi a Rivoli l’Emporio solidale, sabato 18 aprile il cardinale Arcivescovo di Torino Roberto Repole aprirà e benedirà la rinnovata storica Mensa della parrocchia Sacro Cuore di Gesù a San Salvario in via Brugnone 3, dietro via Nizza. Il nuovo complesso di quasi 400 metri quadri, che un tempo ospitava l’Oratorio, è stato completamente ristrutturato. Accoglierà la mensa per i poveri con 120 posti a sedere (erano 40), una sala di aspetto, le cucine, i magazzini, la lavanderia e gli spogliatoi per i volontari. “Finalmente inauguriamo una nuova fase della nostra storica mensa in cui tutto è stato pensato per mettere al centro le relazioni, commenta il parroco don Riccardo Baracco, che costituiscono la povertà più grande oltre quella materiale”. I pasti saranno serviti a tavola come in un ristorante chiamando per nome ciascun ospite. Per informazioni e per sostenere la Mensa: www.fondazionesacrocuore.it
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Furto dai salesiani. I novizi bloccano i ladri e li fanno arrestare

Sono stati arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri del Radiomobile di Chieri (TO) i due uomini

che, nel pomeriggio di giovedì scorso, si sono resi responsabili del furto di una busta con all’interno

1265 euro, custodita nella camera privata del tesoriere dell’Istituto Salesiano della cittadina.

La presenza dei due uomini, uno di 22 e l’altro i 41 anni – entrambi di origine spagnola – è stata

subito segnalata dai novizi a una pattuglia che si trovava già in circuito e che, in pochi minuti, li ha

colti in flagranza. Parcheggiata a pochi metri dall’Istituto, anche l’auto di uno dei due uomini che,

perquisita, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire una ulteriore somma di sospetta provenienza

pari a quasi 2000 euro, oltre che ad arnesi atti allo scasso.

La busta contenente il denaro è stata immediatamente restituita. La restante somma di denaro e gli

arnesi da scasso sono stati invece sequestrati.