CRONACA

Bardonecchia: chiuso locale non a norma

La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha effettuato alcuni controlli amministrativi all’interno di locali pubblici siti nel Comune di Bardonecchia, in Regione Molino.

L’attività, svolta con l’ausilio della Polizia Locale, ha consentito di rilevare e contestare l’apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo all’interno di un bar-ristorante, dove i poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura torinese hanno riscontrato, poco dopo l’una di notte, la presenza di una cinquantina di avventori intenti a ballare all’interno della sala del locale, su musica diffusa da una postazione DJ.  Non essendovi alcuna licenza di pubblico spettacolo per la serata, il titolare del locale è stato deferito all’A. G.

Nel corso dell’attività è stato, altresì, controllato un locale in cui erano presenti 80 clienti (capienza massima 99). Qui si rilevava che non erano stati compilati i registri attestanti le verifiche obbligatorie da effettuarsi prima dell’inizio dell’evento, volte a garantire la funzionalità del sistema di vie di uscita, il corretto funzionamento dei serramenti delle porte e degli impianti e delle attrezzature di sicurezza. Erano, inoltre, presenti soltanto 3 estintori al posto dei 4 previsti e mancava l’indicatore luminoso che segnala la porta dell’uscita di sicurezza e la via di esodo. Infine, erano presenti solo due dei 3 addetti al primo soccorso e all’antincendio.

Il titolare del locale è stato denunciato e l’autorizzazione dell’esercizio sospesa con ordinanza del Comune di Bardonecchia, fino all’ottemperanza delle prescrizioni.

Treni: lavori sulla linea Ivrea-Aosta

Proseguono i lavori di elettrificazione della linea Ivrea-Aosta con gli interventi di riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Montanaro e Strambino.

Il progetto rientra nel più ampio programma di efficientamento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma Quadro Interregionale tra le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta finalizzato a incrementare e migliorare le prestazioni dei servizi Aosta – Ivrea – Torino.

Durante i lavori, saranno garantite la funzionalità dell’esercizio ferroviario e la fruibilità delle stazioni da parte dei viaggiatori.

Gli interventi, per un valore economico complessivo di 13,5 milioni di euro finanziati anche con fondi PNRR, prevedono la realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale collegato ai marciapiedi con scale e ascensori, l’innalzamento delle banchine di stazione secondo i più moderni standard europei, parcheggi e accessibilità per persone a ridotta mobilità, kiss and ride, postazioni per taxi. È prevista anche la riqualificazione degli spazi interni ed esterni dei fabbricati di stazione; a Strambino si provvederà anche al recupero del giardino storico che si trasformerà in area pedonale pubblica collegata al nuovo marciapiede di stazione.

Per consentire le attività di cantiere, da lunedì 23 febbraio a domenica 26 aprile la circolazione ferroviaria sarà interrotta tra le stazioni di Chivasso e Ivrea.

 

Programmate modifiche alla circolazione, in particolare per i:

  • treni regionali veloci tra Torino Porta Nuova-Ivrea da Chivasso a Ivrea;
  • treni regionali tra Chivasso-Ivrea per l’intera tratta;
  • treni regionali tra Novara-Ivrea tra Chivasso e Ivrea per l’intera tratta;

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito rfi.it e i siti dell’impresa ferroviaria.

Poker illegale a Borgo Vittoria

Nel quadro delle attività di contrasto del gioco d’azzardo, la Polizia di Stato ha effettuato a Torino, attraverso personale della Divisione P.A.S della Questura, un’attività di osservazione di un bar del quartiere Borgo Vittoria ove si aveva il sospetto che si svolgessero delle partite di poker illegali.

Il 7 febbraio scorso, i poliziotti sono entrati all’interno dell’esercizio commerciale in questione, riscontrando l’allestimento, al piano interrato, di una stanza con un tavolo da gioco a cui sedevano 7 persone intente a giocare al Poker Hold’em Texas, uno dei quali con mansioni da “croupier”.

Quest’ultimo, un cittadino italiano di 70 anni, identificato come l’organizzatore della partita, aveva a propria disposizione la scatola delle fiches per il gioco, con all’interno un foglio di carta riportante il valore delle fiches stesse e un block-notes con i nomi e i soprannomi dei giocatori, con le cifre di denaro necessarie per partecipare alla partita.

Durante la perquisizione dei locali, sono state rinvenute e sequestrate a carico dei giocatori diverse migliaia di euro in contanti, nonché una scacciacani e una pistola ad aria compressa.

A seguito dell’attività di polizia svolta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria il cittadino italiano 70enne, ritenuto organizzatore della partita, e il marito della titolare del bar, per aver agevolato il gioco d’azzardo e aver preso parte al torneo.

Il locale è stato sottoposto a sequestro insieme ai tavoli da gioco, alle fiches e a 7 mazzi di carte.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Coldiretti Piemonte Latte: “l’agroindustria valorizzi le produzioni piemontesi”

“Alle importazioni di latte estero si aggiungono le speculazioni dell’agroindustria piemontese che non valorizza le produzioni locali”.

È quanto afferma Coldiretti Piemonte in questo momento di mercato delicato per la zootecnia da latte. Il Piemonte, infatti, risulta tra le prime regioni a livello nazionale per la produzione di latte con 10 milioni  di quintali annui, circa 2 mila aziende produttrici tra le più professionali al mondo e oltre 60 tipologie di formaggi. Le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere, crema di latte avvengono soprattutto da Belgio, Germania, Francia e Olanda.

Basta con le speculazioni dell’agroindustria piemontese che continua ad importare latte dall’estero pur percependo i fondi del Csr regionale che dovrebbero essere destinati alla valorizzazione delle produzioni locali – ha evidenziato  Bruno Mecca Cici, vicepresidente della Coldiretti Piemonte con delega alla zootecnia –  Oltretutto,  proprio in questi giorni, Ismea ha aggiornato il costo del latte 2025 a 50 centesimi. Porteremo la questione prezzi e l’intera situazione critica del comparto al Tavolo latte, convocato in Regione il prossimo 23 febbraio.
Questo meccanismo mette in difficoltà le nostre imprese nel tempo, limita il futuro dei giovani che sempre di più scelgono l’allevamento  e causa l’abbandono dei territori sui quali intere generazioni hanno combattuto per evitare lo spopolamento e il degrado.

“Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori è  condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualità, che sostengano l’economia, il lavoro e il nostro territorio su cui è  presente una straordinaria biodiversità  – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – Le nostre risorse regionali vanno date solo a quell’agroindustria virtuosa che mette al centro le nostre produzioni, garantendo la tracciabilità  e l’origine italiane  e piemontesi del latte. La zootecnia del latte costituisce un tassello fondamentale dell’economia della nostra regione, per questo è necessario dare traiettorie in futuro alle famiglie evitando storture lungo la filiera”.

Mara Martellotta

Women in Charge On Tour, Dialoghi metropolitani

Giovedì 19 febbraio ore 18 a Palazzo Saluzzo Paesana Dialoghi Metropolitani inaugura il primo appuntamento del 2026 di Women in Charge On Tour.

Torna a Torino Women in Charge On Tour, il format dedicato alla leadership femminile e ai percorsi di crescita professionale. Il primo appuntamento del 2026, promosso da Dialoghi

Metropolitani, è in programma giovedì 19 febbraio alle ore 18 nella cornice di Palazzo Saluzzo Paesana.

Al centro dell’incontro, il tema “Leadership femminile e percorsi di crescita”, un confronto aperto su alcune delle questioni più attuali per imprese e istituzioni: dal gender gap alla genitorialità, dalla trasformazione dei modelli organizzativi alle nuove traiettorie di carriera, fino al delicato equilibriotra vita privata e responsabilità professionali.

L’obiettivo non è solo fotografare le criticità, ma mettere in luce esperienze concrete, strategieefficaci e buone pratiche già in atto, capaci di incidere realmente sulla cultura aziendale e sui modelli di governance. Un dialogo dinamico che intreccia visioni, competenze e prospettive diverse per riflettere su come stiano cambiando potere, leadership e organizzazione del lavoro.

Protagoniste della serata saranno Lucia De Grimani, Innovation Manager e Presidente CNA

Impresa Donna Roma e Lazio; Silvia Donatiello, Delegata Italia Turismo di Gran Canaria; Silvia

Galvagno, Branch Network Director Manpower Italia; Vincenza Limongello, CEO Original Marines

Academy.

A moderare l’incontro sarà Pier Carlo Barberis, Chief People Officer di Original Marines S.p.A., che accompagnerà il pubblico in un confronto diretto e ricco di spunti.

L’appuntamento si conferma come un momento di riflessione e networking per il territorio, in un contesto in cui la leadership inclusiva rappresenta sempre più una leva strategica per la crescita economica e sociale.

 

Uomo morto in strada con ferita al collo trovato in zona Santa Rita

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Ieri sera a Torino in via San Marino, quartiere Santa Rita, un uomo straniero è stato trovato morto, con una profonda ferita al collo, compatibile con un’arma da taglio.

Potrebbe trattarsi di omicidio o anche di un gesto volontario.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Mobile della polizia, il 118, la polizia scientifica e i carabinieri.

Controlli a San Salvario e Borgo Po, sanzioni per 17mila euro

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La Polizia di Stato ha coordinato a Torino un controllo straordinario del territorio “Alto Impatto” nel quartiere San Salvario, nella zona di via Nizza, via Saluzzo, C.so Maroncelli, e nella zona precollinare della Gran Madre.

L’attività, effettuata da personale del Comm.to di P.S. “Barriera Nizza”, con la collaborazione di personale del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, della Polizia Ferroviaria, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e dell’Ispettorato del Lavoro di Torino, ha portato all’arresto di una persona e al controllo di 7 locali pubblici.

Durante il servizio, i titolari di due esercizi commerciali di C.so Maroncelli e Piazza Gran Madre sono stati sanzionati rispettivamente per oltre 5000 € e 4000 € per l’omessa presentazione della SCIA; il secondo, inoltre presentava carenze di natura igienico-sanitarie.

In altri due esercizi commerciali siti in via Nizza, sono stati riscontrati diversi illeciti amministrativi: in una sala scommesse il titolare è stato sanzionato per oltre 6600 € e denunciato per aver consentito l’ingresso a ragazzi minorenni. Lo stesso è stato anche denunciato perché consentiva a un dipendente di raccogliere le scommesse degli avventori senza la relativa autorizzazione. L’altro locale è stato sanzionato per 1000 € poiché non in regola con le certificazioni riguardanti l’impatto acustico.

Sempre in via Nizza, un ventinovenne originario del Mali è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, poiché trovato in possesso di crack e di 270 € in denaro contante, verosimilmente provento dell’illecita attività.

Infine in via Saluzzo, il personale della Polizia Municipale ha emesso una sanzione di 550 € a carico di un esercizio di vicinato alimentare, per carenze di natura igienico-sanitarie.

Nursing Up Piemonte: «Prestazioni aggiuntive al limite»

 

Servono fondi immediati e assunzioni per evitare tagli a posti letto e servizi

Nursing Up Piemonte lancia l’allarme sulla delicata situazione che sta attraversando il sistema sanitario regionale. Le risorse destinate alle prestazioni aggiuntive per gli infermieri, i professionisti sanitari e gli operatori del comparto risultano insufficienti e, secondo le stime, si esauriranno già nel primo trimestre del 2026.

La carenza di personale infermieristico, stimata in circa 7.000 unità, rappresenta un problema strutturale che si trascina da anni. Le prestazioni aggiuntive hanno finora costituito uno strumento indispensabile per garantire i livelli essenziali di assistenza, evitando la chiusura di posti letto, l’accorpamento dei reparti e l’ulteriore allungamento delle liste d’attesa.

«Le prestazioni aggiuntive non sono un privilegio ma una misura emergenziale che ha consentito di tenere in piedi i servizi», afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale del Nursing Up Piemonte Valle d’Aosta, evidenziando che «senza un rifinanziamento immediato il sistema non sarà più in grado di garantire gli standard assistenziali minimi».

Gli infermieri, i professionisti sanitari e gli operatori del comparto stanno già assicurando la continuità dei servizi rinunciando ai riposi e lavorando oltre l’orario ordinario, in un contesto di crescente pressione organizzativa e responsabilità clinica. «Non è più sostenibile continuare a coprire i turni scoperti con ordini di servizio continui», prosegue Delli Carri, aggiungendo che «il rischio concreto è la chiusura di servizi e reparti, con conseguenze dirette sui cittadini e sui territori».

Il sindacato ribadisce che la priorità deve essere rappresentata dalle assunzioni di nuovo personale per affrontare la carenza strutturale e ridurre il ricorso sistematico alle prestazioni aggiuntive. Senza interventi strutturali, avverte Nursing Up Piemonte, si potrebbe assistere anche a un ritorno all’esternalizzazione di attività sanitarie pubbliche, con possibili ricadute sulla qualità dell’assistenza.

«Chiediamo alla Regione di attivarsi subito per sbloccare e incrementare i fondi destinati alle prestazioni aggiuntive, oggi del tutto insufficienti rispetto all’emergenza in atto», dichiara Delli Carri, sottolineando che «a livello nazionale è necessario rivedere i vincoli che ne limitano l’utilizzo, così da consentire alle aziende sanitarie di fronteggiare una carenza di personale ormai strutturale».

Resta centrale il tema di medio-lungo periodo: la professione infermieristica deve tornare attrattiva. Oggi i pensionamenti superano le nuove iscrizioni ai corsi di laurea in Infermieristica, aggravando progressivamente il deficit di organico.

«Servono politiche strutturali, investimenti e una reale valorizzazione economica e professionale per invertire questa tendenza», conclude Delli Carri, ribadendo che «le prestazioni aggiuntive non possono diventare la soluzione permanente a una carenza cronica, ma restano uno strumento straordinario per affrontare un’emergenza che richiede risposte immediate e scelte politiche coraggiose».

 La figura dell’Assistente infermiere e il sistema salute

Tra esigenze di mercato e bisogni assistenziali
Mercoledì 18 febbraio 2026, dalle ore 9:00 alle 18:00, l’Aula Magna “Achille Mario Dogliotti” della AOU Città della Salute e della Scienza di Torino ospiterà un convegno dedicato a uno dei temi più attuali e delicati per il sistema sanitario: l’introduzione e l’inquadramento della figura dell’Assistente infermiere tra sostenibilità organizzativa, carenze di organico e garanzia della qualità delle cure.
 
L’iniziativa si propone di contribuire alla costruzione di un modello di integrazione multiprofessionale fondato su responsabilità chiare, competenze definite e tutele effettive sul posto di lavoro, con l’obiettivo di salvaguardare sia i professionisti sanitari sia la sicurezza delle cure erogate ai cittadini.
 
Tra mercato e tutela delle cure
L’istituzione della figura dell’Assistente infermiere si colloca in un contesto segnato da profonde trasformazioni: invecchiamento della popolazione, aumento della complessità assistenziale e persistenti carenze di personale. In questo scenario, il rischio è che le esigenze di mercato e di contenimento dei costi prevalgano sui bisogni assistenziali.
Il convegno si propone quindi come spazio di riflessione e confronto per individuare un equilibrio tra sostenibilità economica e qualità delle cure, valorizzando il lavoro in équipe e garantendo un perimetro chiaro di responsabilità.
Un appuntamento che si annuncia cruciale per il futuro dell’organizzazione sanitaria e per la tutela della professione infermieristica, chiamata a ridefinire il proprio ruolo all’interno di un sistema in continua evoluzione.
 
Un confronto necessario
Ad aprire i lavori sarà Nazzareno Arigò, Segretario Generale UIL FPL Torino e Piemonte, seguito dai saluti istituzionali di Stefano Lo Russo, Alberto Cirio e Livio Tranchida.
Il programma della mattinata offrirà un’analisi approfondita del contesto storico, normativo e organizzativo in cui si inserisce la figura dell’Assistente infermiere.
Laura Simionato proporrà un inquadramento storico delle figure assistenziali di supporto, ripercorrendo l’evoluzione dei ruoli e delle competenze nel tempo. Manuel Ballotta affronterà il tema degli standard europei e delle figure di supporto, mettendo a confronto qualità dell’assistenza e sostenibilità del sistema sanitario.
Mara Pavan analizzerà ruoli, competenze e responsabilità professionali, evidenziando le implicazioni organizzative e giuridiche legate alla ridefinizione dei profili. A chiudere la sessione mattutina sarà Massimiliano Sciretti, con un intervento basato sui dati relativi agli standard assistenziali e alle carenze di organico, tema centrale nel dibattito attuale.
I tavoli di confronto: sostenibilità e pratica clinica
Il pomeriggio sarà dedicato a due tavoli di confronto, pensati come momenti di dialogo tra istituzioni, professionisti e rappresentanze del settore.
Il Tavolo 1, dal titolo “La figura dell’Assistente infermiere tra scelte di sistema, sostenibilità e modelli organizzativi”, vedrà la partecipazione di Carlo Picco, Federico Riboldi, Giuseppe Danna, Luigi Baldini, Michele Assandri, Pietro Tuttolomondo, Walter De Caro e Rita Longobardi. Il focus sarà sulle scelte strategiche e organizzative che possono rendere sostenibile l’introduzione della nuova figura senza compromettere qualità e sicurezza.
Il Tavolo 2, “Ruoli, responsabilità e impatto sulla pratica clinico-assistenziale”, coinvolgerà Fabiano Zanchi, Gabriella Sella, Ivan Bufalo, Massimiliano Sciretti, Mara Pavan, Laura Simionato, Rita Longobardi, Ciro Chietti e Angelo Minghetti. L’attenzione sarà rivolta agli effetti concreti sulla pratica quotidiana e alla necessità di definire con precisione ambiti di competenza e responsabilità.
Conclusioni
Le conclusioni saranno affidate alla Segretaria Generale UIL FPL Nazionale Rita Longobardi, che tirerà le fila del dibattito evidenziando le prospettive future.

Cinque anni di carcere per Don Ali’ il “re dei maranza”

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Sono 5 gli  anni di carcere per Don Alì, soprannominato il “re dei maranza”, finito a processo a Torino accusato  di minacce e atti persecutori nei confronti di un maestro delle elementari. Alì Said, questo il suo vero nome, 25 anni, deve scontare una serie di condanne ormai definitive emesse in diverse città italiane, per reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale ai furti.

Nel frattempo resta in attesa del giudizio per l’aggressione all’insegnante. Il suo avvocato ha richiesto una perizia psichiatrica; il giudice si pronuncerà venerdì.