È l’ennesima tragedia che si consuma sulle strade del Piemonte. Un uomo di 42 anni, in sella alla sua moto, ha perso la vita questa mattina dopo un violento impatto con un’automobile a Vinadio, in provincia di Cuneo. Lo schianto è avvenuto nei pressi dell’incrocio per Sant’Anna. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, supportati anche dall’elisoccorso, ma le condizioni del motociclista erano già disperate e ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile: è morto prima di poter essere trasferito in ospedale. Si tratta della quinta vittima tra i motociclisti registrata quest’anno sulle strade del Cuneese.
Sabato 27 giugno la sfilata CNA Federmoda nella giornata inaugurale
Torna a Torino, dal 27 giugno al 3 luglio prossimo, la Torino Fashion Week, presso Palazzo Saluzzo Paesana, al Piano Nobile, in via della Consolata 1 bis. La settimana della moda indipendente è curata da CNA Federmoda e ideata da Claudio Azzolini, e promossa da T Moda. Quest’anno è in programma una novità, rappresentata dalla collaborazione con CDH Model Agency di Mirella Rocca, per Miss Italia Piemonte e Valle d’Aosta. Anche quest’anno la manifestazione prevede due sfilate, sabato 27giugno, con la giornata inaugurale riservata a CNA Federmoda, in due fasce orarie: alle 17.30 scenderanno in passerella gli abiti delle scuole e degli istituti di moda torinesi; alle 20.30 gli stilisti senior ed emergenti.
In occasione della Torino Fashion Week, si terrà anche una nuova edizione del B2B Torino Fashion Match 2026, evento internazionale di match-making dedicato alle industrie creative , tessile, moda e sport wear, che si terrà in presenza il 1⁰ e 2 luglio, a Torino, presso Carpano Factory (Eataly Torino Lingotto), in concomitanza con l’11esima edizione della Torino Fashion Week. Organizzato da Union Camere e dalla Camera di Commercio di Torino, che sono membri della rete Enterprise Europe Network, l’evento riunisce PMI, fashion designer, brand innovativi, startup, buyer, rettile, fornitori e distributori provenienti dal settore tessile internazionale. I partecipanti potranno godere degli incontri bilaterali programmati su una piattaforma dedicata, e avere l’occasione di esplorare opportunità di business transfrontaliere, incontrare partner e buyer internazionali, scoprire nuove tendenze in sostenibilità, innovazione, branding, AI, IP e internazionalizzazione, partecipare a sessioni tematiche con esperti e leader del settore, fare networking durante i momenti social dedicati e assistere alle serata della Torino Fashion Week.
Mara Martellotta
Vinovo – Una giornata di festa ha animato giovedì 25 giugno, la RSA Alberto Dalmasso, struttura del Gruppo Sereni Orizzonti: l’occasione è stata il centesimo compleanno di Elsa, all’anagrafe Filippa Ippolito, una delle ospiti più longeve della struttura.
Alla celebrazione hanno preso parte familiari, amici e tutto il personale della RSA, in un’atmosfera festosa arricchita da musica e balli. Presente anche la Sindaca di Vinovo, Maria Grazia Midollini, che ha voluto rendere omaggio alla centenaria consegnandole un attestato celebrativo e un meraviglioso mazzo di fiori.
Nata il 22 giugno 1926 in un piccolo paese della provincia di Agrigento, Elsa porta con sé una storia di vita intensa e singolare. Per consuetudine dell’epoca, il padre dichiarò la sua nascita all’anagrafe tre giorni dopo, il 25 giugno: data che da sempre viene festeggiata come il suo compleanno. Ma le curiosità non finiscono qui: Elsa scoprì di chiamarsi Filippa soltanto quando iniziò a frequentare la scuola. La madre, che le aveva dato quel nome in onore di un fratello scomparso, non l’aveva mai chiamata con il nome di battesimo. Da allora, Elsa non ha mai riconosciuto come proprio quel nome: a chiunque la chiami diversamente, semplicemente non risponde.
Da giovane, Elsa conobbe il suo futuro marito, un compaesano, e i due vissero una storia d’amore che li avrebbe uniti per quarant’anni. Il matrimonio la portò a lasciare la luminosa Sicilia per trasferirsi in Piemonte, a Sommariva del Bosco, nella Provincia Granda, dove nacque anche il primo figlio. Il ricordo di quegli anni è ancora vivido: «Tutto era sommerso dalla nebbia. Dal cielo blu e dalla luce della mia terra ero passata a un unico colore: il grigio». Nonostante lo spaesamento iniziale, la vita di Elsa proseguì in una serena quotidianità, arricchita dalla nascita di una figlia e dalla famiglia che aveva costruito.
Moglie e madre amorevole, Elsa ha sempre fatto della famiglia il centro del proprio universo, pronta ad aiutare chiunque ne avesse bisogno, con la generosità silenziosa delle donne di una volta.
Oggi, a cent’anni, Elsa non ha perso nulla del suo bisogno di compagnia e calore umano. Regala ancora pillole di saggezza e gesti di affetto a chiunque si fermi a scambiare due parole con lei. Grazie al personale della struttura, alla squadra di volontari e agli amici che le fanno visita, il suo desiderio di avere sempre gente intorno viene ogni giorno esaudito.
«Il pacchetto di misure illustrate dalla Regione Piemonte, grazie alle quali verrà scongiurato il blocco autunnale dei veicoli diesel Euro 5 è un’ottima notizia, che dimostra che è possibile contrastare l’inquinamento senza penalizzare gli artigiani ( e i cittadini) per i quali i mezzi di trasporto rappresentano uno strumento di lavoro. Finalmente vediamo affrontare il problema ambientale non solo con interventi sul traffico veicolare ma anche sul versante dell’agricoltura e degli impianti di riscaldamento, in particolare gli incentivi per la manutenzione di quelli più vetusti. Ma, soprattutto, applaudiamo ad una scelta politica che supera l’atteggiamento meramente punitivo e pretenziosamente “educativo” nei confronti degli imprenditori e dei lavoratori che utilizzano il mezzo privato per necessità e che non sempre dispongono delle risorse per sostituirlo con veicoli più “green”».
GIORGIO FELICI E CARLO NAPOLI (CONFARTIGIANATO IMPRESE PIEMONTE)
Cina e Occidente: Aresu alla Casa della Madia
L’intervento di domenica 7 giugno alla Casa della Madia, ha avuto come ospite Alessandro Aresu, studioso di geopolitica e autore di diversi lavori sulla competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina. Il tema dell’incontro, Lo specchio della Cina e noi, ha aperto una riflessione sul modo in cui l’Occidente guarda un mondo che conosce ancora troppo poco.
La Cina è ormai centrale nell’economia, nella tecnologia e nella produzione industriale; i suoi prodotti entrano ogni giorno nelle nostre case, dagli smartphone alle auto elettriche, ma fatichiamo ancora a vedere le persone, le strategie e le trasformazioni che stanno dietro a questi oggetti.
Come spiega Aresu, non si tratta di un Paese “emerso” dal nulla negli ultimi decenni. Per i cinesi, lo sviluppo attuale è piuttosto un ritorno a una centralità storica. Infatti, dopo un lungo periodo in cui si è pensata come centro del mondo, la Cina ha vissuto una frattura profonda: il cosiddetto “secolo delle umiliazioni”, segnato da colonialismo, guerre dell’oppio e sconfitte davanti alle potenze straniere.
Da qui, nacque la consapevolezza che la debolezza tecnologica potesse diventare anche debolezza politica e storica. Ed è stata anche questa percezione a trasformare, in pochi decenni, un Paese poverissimo in uno dei principali centri produttivi del mondo.
Ma l’aspetto più interessante è che la Cina ci costringe a vedere anche i nostri limiti, perché mentre Pechino studiava l’Occidente, osservandone punti di forza e debolezze, quest’ultimo non si interessava realmente alla Cina. E questo, oggi, ci costringe a realizzare che il centro del mondo non è più scontato e che conoscere l’altro non è solo un interesse culturale, ma una condizione fondamentale per abitare il presente.
Lo specchio della Cina, alla fine, riflette anche noi e la nostra fatica nel capire un mondo che non ruota più soltanto attorno al nostro sguardo.
IRENE CANE
Un progetto importante di prevenzione sanitaria dedicato agli anziani fragili del territorio novarese, dal valore di 28 mila euro, è stato promosso e finanziato dal Rotary Club Fenice District 2031, con il cofinanziamento del Rotary Club La Valette di Malta e della Rotary Foundation.
Il monitoraggio sanitario di tutti gli anziani che, per molteplici motivi, presentano difficoltà ad accedere alle strutture sanitarie, rappresenta il cuore centrale di un progetto che nasce per garantire loro un’alternativa efficace e continuativa. L’iniziativa sarà realizzata dalla Pubblica Assistenza Novara Soccorso odv e prevede l’effettuazione di visite domiciliari programmate da parte di personale adeguatamente formato, così da offrire un supporto sanitario diretto presso l’abitazione degli assistiti e l’individuazione precoce di eventuali criticità o patologie emergenti.
“Questo progetto rappresenta un impegno concreto del nostro Club verso le persone più fragili della comunità – ha dichiarato il Presidente del Rotary Club Fenice District 2031 – la prevenzione e la vicinanza domiciliare sono strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita degli anziani e sostenere il sistema sanitario.”
Le risorse stanziate consentiranno l’acquisto di un’auto medica dedicata al servizio domiciliare e la realizzazione di uno specifico programma di formazione per i volontari della Pubblica Assistenza Novara Soccorso odv, oltre che l’ottenimento di competenze sempre più qualificate nell’ambito dell’assistenza agli anziani fragili e un significativo beneficio per l’intero sistema sanitario, a fronte di una prevedibile riduzione di ospedalizzazioni e interventi urgenti.
Il progetto verrà presentato alla cittadinanza e agli organi d’informazione nella mattinata di venerdì 3 luglio, alle ore 11, presso la Sala Consiliare del Comune di Novara. Al termine dell’incontro saranno consegnate simbolicamente le chiavi dell’auto medica da parte del Rotary Club Fenice District 2031 alla APS Pubblica Assistenza Novara Soccorso.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra organizzazioni del Terzo Settore e il mondo Rotary, accomunati dalla volontà di generare un impatto positivo e duraturo sul territorio attraverso progetti concreti di servizio alla comunità.
Mara Martellotta
Riapre la provinciale del Colle dell’Assietta
Terminate le operazioni di manutenzione ordinaria della carreggiata sterrata, è confermata per mercoledì 1° luglio la riapertura estiva della Strada Provinciale 173 del Colle dell’Assietta nel tratto di alta quota. La chiusura per la prossima stagione invernale è prevista dal 1° novembre 2026 al 30 giugno 2027, salvo proroghe dovute alle condizioni della strada e ai lavori necessari per ripristinare la circolazione in sicurezza.
Le operazioni di manutenzione ordinaria sono state eseguite dai cantonieri del Circolo di Perosa Argentina e dagli operatori muniti di pala meccanica gommata che fanno capo al Centro Mezzi Meccanici della Città metropolitana, al fine di garantire la percorribilità in sicurezza dei 36 chilometri interamente sterrati della Provinciale 173, di cui circa 7 di competenza del Comune di Sestriere e 29 della Città metropolitana. La SP 173 resterà aperta dal 1° luglio al 31 ottobre, salvo emergenze causate dal maltempo o nevicate precoci che dovessero rendere insicura la circolazione. Trattandosi di una carreggiata sterrata, saranno in vigore il limite di velocità di 30 km orari e il divieto di sorpasso e di sosta al di fuori dei parcheggi segnalati. Il transito è vietato ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e di larghezza superiore a 2 metri.
È prevista la totale chiusura al traffico motorizzato dalle 9 alle 17 nelle giornate del mercoledì e del sabato nei mesi di luglio e agosto, salvo una deroga in occasione della Festa del Piemonte, che nel 2026 è in programma sabato 18 e domenica 19 luglio. Le date di chiusura al traffico motorizzato sono pertanto le seguenti: mercoledì 1, sabato 4, mercoledì 8, sabato 11, mercoledì 15, mercoledì 22, sabato 25 e mercoledì 29 luglio; sabato 1, mercoledì 5, sabato 8, mercoledì 12, sabato 15, mercoledì 19, sabato 22, mercoledì 26 e sabato 29 agosto.
Prima della riapertura estiva, domenica 28 giugno alcuni tratti della Provinciale 173 saranno interessati dal passaggio della competizione ciclistica La Via dei Saraceni, valida per la Coppa Piemonte di mountain bike, con partenza e arrivo a Sauze d’Oulx e con la possibilità di scegliere tra il percorso Gran fondo di 35 km e la Marathon di 60 km. Il transito dei concorrenti sulla SP 173 è stato autorizzato dal Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino.
IL RICORDO
di Carlo Alfonso Maria Burdet
Non sempre si sceglie così bene il giorno per una dipartita! Ma… Marco se n’è andato proprio per San Luigi Gonzaga (non per la Consolata, e neppure per San Giovanni Battista, ma) al solstizio d’estate. Ci sono forti richiami tra il santo mantovano dei giovani e dei puri (che in Piemonte passò anche per Chieri) e l’amico nostro (con i suoi primi anni veneti): due uomini univoci, giusti e forti, esempio e riferimento di fede in momenti di incertezza e confusione! E loro, così necessari per riequilibrare il tutto, pronti davanti a noi a indicare la via… come le statue che, sui carri cinesi, davano la direzione per il cammino.
E non solo questo… ché, da sempre, Marco fu molto, e molto di più...
Uomo di Fede, apostolo convinto del cammino e della lotta, sempre pronto a suggerire, a dare, a aiutare, senza tirarsi mai indietro, senza mai agire per men che nobili scopi… pensava alla grande, amava il bello, era sempre pronto a lottare per la Verità.
Esempio di fede che trasmette gioia, e perciò è grande, onesta, pacata, sempre reale.
Nel collezionismo generoso al quale dedicava l’attenzione, recuperava oggetti, quadri, libri, carte, poi tutto metteva a disposizione per lo studio degli altri, tutto poteva poi donare perché nel museo giusto, nella collezione appropriata, si colmassero quelle lacune che aveva rilevato: quale differenza coni gelosi che stuzzicano soltanto gli interessi altrui ostentando parzialmente ciò che possiedono ma solo sanno negare perché si riempiono soltanto di vanagloria con un vano possedere!
Marco Albera e Carlo Tancredi Falletti di Barolo… Sì! E ritroviamo Marco, teste al processo storico di beatificazione del Marchese, che certamente fu fonte di ispirazione per lui, che al «Convegno Felicità – Verità – Bellezza (I volti della carità di Carlo Tancredi di Barolo)» il 14 novembre 2008, concludeva il suo intervento con le parole che Giulia Colbert de Maulevrier aveva dettato per l’epigrafe del suo amato consorte:
«Ha fatto del bene a molti e molto, avrebbe voluto farne a tutti».
Parole che possano, anche per lui, fissarsi in epigrafe, e … noi lo ricorderemo ancora!
A Settimo Torinese, nello stabilimento BRT di via Niccolò Paganini 7 un lavoratore di 40 anni e’ stato schiacciato da una motrice. Si ipotizza che il mezzo non fosse stato messo in sicurezza, con il freno a mano non inserito, e che si sia quindi mosso improvvisamente. La vittima è rimasta incastrata tra il camion e un muro e a nulla sono valsi i soccorsi.
L’azienda ha diffuso una nota stampa: