CRONACA

Il Sindaco festeggia gli sposi alle nozze d’oro

 

Sono quasi mille le coppie di torinesi che festeggiano le nozze d’oro nel 2026. Il Sindaco Stefano Lo Russo ha incontrato e festeggiato,  al Conservatorio Giuseppe Verdi, le prime 240. Ad accoglierle, in sala, un breve video che ripercorre i ricordi di quel 1975 che li vedeva diventare marito e moglie. Tra le immagini di repertorio, alcune sono rimaste indelebili come la vittoria alla Notte degli Oscar del film “Amarcord” di Federico Fellini, oppure alcuni avvenimenti che hanno una ricaduta ancora oggi come la fondazione della Microsoft da parte di Bill Gates.

Continua così la tradizione di celebrare chi ha percorso 50 anni di vita insieme nella nostra città. Nel corso del 2025, sono state 1.148 le coppie che hanno partecipato all’iniziativa, mentre nel 2024 erano state 1.255. Quest’anno sono 978 le coppie che hanno aderito all’iniziativa e che hanno scelto di partecipare alle cerimonie organizzate al Conservatorio e nelle Circoscrizioni di appartenenza.

Quest’anno ha aperto il ciclo delle cerimonie l’appuntamento di oggi, domenica 19 aprile, nella Sala del Conservatorio di Torino. Seguirà una seconda data in autunno per festeggiare insieme alle coppie rimanenti che, per ragioni di capienza della sala, verranno chiamate in un secondo momento. Nel mese di maggio, tra sabato 9 e sabato 16, si svolgeranno anche le cerimonie nelle Circoscrizioni.

Il sindaco ha consegnato a ogni coppia di sposi residenti a Torino, anche se si sono sposati fuori città, una pergamena ricordo personalizzata con i nomi dei coniugi. È stato anche possibile immortalare il momento con una foto ricordo insieme al Sindaco. La foto sarà stampata e offerta dall’Amministrazione. Nel caso di impossibilità a partecipare alla cerimonia, sarà comunque possibile ritirare la pergamena presso gli uffici Più o circoscrizionali.

Molte le coppie di sposi nati nelle regioni del sud Italia, in particolare in Puglia e in Calabria.

“Ringrazio personalmente le coppie che oggi sono presenti qui al Conservatorio per celebrare il prestigioso traguardo dei 50 anni di matrimonio – ha detto a inizio cerimonia il Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo -. Queste unioni rappresentano un esempio fondamentale per le generazioni attuali e future, in un contesto storico caratterizzato dalla carenza di riferimenti positivi. Siete la testimonianza di un impegno duraturo e di un’unione costante che costituisce un modello di ispirazione e speranza per i giovani che si accingono a costruire il proprio futuro. Voi incarnate l’essenza stessa della Torino moderna. Molti di voi siete giunti in città, spesso dalle regioni del Sud, in cerca di migliori condizioni di vita, affrontando con impegno e sacrificio le difficoltà iniziali, la diffidenza e le fatiche dell’integrazione. Ma è proprio grazie al vostro lavoro, al sacrificio e alla dedizione se Torino è cresciuta, trasformandosi in una città capace di accogliere e di offrire solide basi per la costruzione di progetti di vita. La capacità di affrontare insieme i momenti felici e quelli complessi della quotidianità per mezzo secolo è la prova tangibile che la nostra comunità si fonda su valori di solidarietà e perseveranza. Voi siete la storia di Torino – ha concluso il Sindaco -. Avete reso grande la nostra città dimostrando che Torino è un luogo dove è possibile incontrarsi, lavorare, crescere figli e nipoti. La vostra vita insieme è un patrimonio che oggi celebriamo con orgoglio”.

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Auto pirata? Morto rider 32enne caduto dalla bici sulla collina torinese

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Un rider ieri sera è morto cadendo dalla bici su una strada della collina torinese, nei pressi del parco Europa, in zona Cavoretto. L’uomo,  di 32 anni, è stato trovato dal 118 tra la vegetazione, vicino alla sua bicicletta, rimasta sulla strada. Gli sono stati riscontrati diversi traumi. Verso le 23 una passante ha chiamato i soccorsi, vedendo il mezzo rimasto in strada. Gli accertamenti verificheranno se la vittima è stata urtata da un veicolo.

Bimbo di due anni caduto dal balcone: è grave

Ieri il 118 di Azienda Zero è intervenuto intorno alle 19 in via San Rocco a Cuorgnè dove un bimbo di 2 anni è caduto dal secondo piano. È giunta sul posto l’equipe del Servizio Regionale di Elisoccorso. Il bambino è ricoverato in gravi condizioni.

Granatieri di Sardegna,  367° anniversario del Corpo

Si è svolta, in piazzetta Mollino, in continuità con la tradizione che lega il Corpo alla città di Torino, la cerimonia commemorativa per il 367° anniversario della costituzione dei Granatieri di Sardegna, fondati il 18 aprile 1659 dal duca Carlo Emanuele II di Savoia che, proseguendo e affermando le riforme militari iniziate da Emanuele Filiberto, volle la costituzione di un esercito permanente di pace, come nucleo dell’esercito di guerra.

La cerimonia, concentrata sul “dovere della memoria”, è stata organizzata dall’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna a Torino, e ha visto la presenza dell’assessore alla sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda e del consigliere comunale Pietro Tuttolomondo. La commemorazione si è svolta con la deposizione della corona d’alloro presso la lapide in piazzetta Mollino, che ricorda la fondazione del Reggimento delle Guardie, e successivamente, è proseguita con la celebrazione della messa nella real chiesa di San Lorenzo, in piazza Castello.

 

Democrazia e partecipazione: da Torino l’invito a prendersene cura

Si è svolta a Torino, dal 17 a Palazzo Barolo, dal 18 al 19 aprile presso il SERMIG – Arsenale della Pace e in Piazza Palazzo di Città, la manifestazione “Democrazia. Il coraggio della partecipazione”, promossa dalla Pastorale Sociale e del Lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta, in continuità con il cammino delle Settimane Sociali di Trieste.

A chiudere i lavori è stata la sintesi di Gaetano Quadrelli, coordinatore della Pastorale regionale Sociale e del Lavoro che ha rilanciato con forza il cammino avviato dalla Chiesa piemontese: un impegno da continuare nel tempo, fondato su tre immagini chiave proposte dal relatore padre Giuseppe Riggio: la sentinella, chiamata alla responsabilità e alla vigilanza; il seminatore, che diffonde la Parola e genera futuro; il buon samaritano, che si fa carico delle ferite della società. Un invito chiaro a prendersi cura della democrazia, cambiando il modo di abitare i luoghi e la qualità delle relazioni.

Nel cuore della riflessione, l’intervento della biblista Rosanna Virgili, che ha richiamato il valore della politica come “la più alta forma di carità”, secondo Paolo VI, che ha radici nella tradizione biblica. Virgili ha sottolineato come la parola sia l’opposto della violenza e come il dialogo rappresenti una via per costruire la pace. Ripercorrendo il rapporto tra Chiesa e guerra – dai primi cristiani fino ad Agostino e al Catechismo – ha evidenziato la necessità di interpretare con prudenza ogni apertura alla “guerra di difesa”, rilanciando il monito di papa Francesco contro il rischio di giustificare nuovi conflitti. In un tempo segnato da armi sempre più distruttive e da una “guerra cognitiva” alimentata dai media, Virgili ha ribadito con forza: non è più possibile pensare alla guerra come soluzione. Ai cristiani è chiesto un impegno profetico, capace di leggere il presente e costruire alternative di pace. “La guerra distrugge tutto – ha concluso – il suo vero contrario è il lavoro, che costruisce insieme”.

Le parole chiave dei relatori

Sul tema della formazione è intervenuto Carlo Belardi, docente alla Gregoriana, sottolineando il valore delle scuole di politica come “palestre di cittadinanza”, capaci di formare persone in grado di leggere la realtà e costruire il bene comune.

Mons. Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli e responsabile per la CEP (Conferenza Episcopale Piemontese) della Pastorale Sociale e del Lavoro, ha ribadito che “le buone pratiche nascono quando si crea comunità”, mentre padre Giuseppe Riggio, direttore Aggiornamenti Sociali, ha evidenziato le sfide della democrazia nell’epoca dell’accelerazione tecnologica, che rischia di comprimere i tempi necessari ai processi decisionali. In questo contesto, torna centrale l’invito di papa Francesco: passare dal “parteggiare” al “prendere parte”.

Elena Granata, Vice presidente Comitato Scientifico Settimane Sociali, ha infine richiamato il valore degli spazi pubblici come luoghi di relazione e partecipazione, sottolineando la necessità di una nuova “grammatica della città” fondata sulla gratuità e sull’inclusione.

Le parole dei partecipanti

Dai gruppi di lavoro è emersa la necessità di rafforzare reti e alleanze, investire nella formazione, comunicare meglio le buone pratiche e garantire continuità ai percorsi. Centrale anche l’attenzione agli ultimi – e ai “penultimi” – attraverso azioni concrete e comunità accoglienti.

La manifestazione ha ribadito con forza che la democrazia è partecipazione attiva, responsabilità condivisa e cura delle relazioni: un bene prezioso che va amato, difeso e continuamente rigenerato.

Le buone pratiche

Democrazia – Il coraggio della partecipazione ha offerto uno sguardo concreto sulla partecipazione democratica, a partire dalle tante buone pratiche presentate in Piazza Palazzo di Città: esperienze legate ai giovani, all’energia sostenibile, all’inclusione sociale e al sostegno agli ultimi. Una “vetrina viva” di cittadinanza attiva, capace di coinvolgere anche i passanti e dimostrare che la partecipazione è possibile.

Particolare rilievo ha avuto il protagonismo dei giovani, con i gruppi del POP impegnati nello sviluppo di progetti su welfare, inclusione e abitare solidale, accompagnati da tutor per comprendere strumenti, norme e opportunità della partecipazione democratica. Un segnale chiaro: la democrazia si impara e si costruisce.

I commenti  delle Istituzioni

Vicesindaca di Torino Michela Favaro
“In tempi di algoritmi garantire una partecipazione piena, responsabilizzata, a fasce sempre più ampie della popolazione, è il prerequisito essenziale per far crescere sana e robusta una democrazia che ci è stata tramandata con sacrifici dolorosi.”

Presidente Fondazione CRT Anna Maria Poggi

La Fondazione nel suo documento programmatico da attenzione proprio al coraggio della partecipazione sostenendo chi si occupa di formazione alla democrazia. Riteniamo sia strategico. Serve l’impegno costante di ognuno, la democrazia non è solo il momento della scelta elettorale, ma è quotidianità”

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione CRT, alla collaborazione con SERMIG, La Voce e il Tempo e AGD Agenzia Giornalistica Diocesana, e con il patrocinio di ANCI Piemonte, Città di Torino, Regione Piemonte, Ufficio Nazionale per i problemi sociali e del lavoro e delle Settimane Sociali dei cattolici in Italia.

Novant’anni di storia per il Seminario di Rivoli, oggi polo scolastico

Rivoli ha celebrato  sabato 18 aprile i 90 anni dalla posa della prima pietra dell’ex Seminario, divenuto polo scolastico negli anni ’80, storico punto di riferimento per la formazione e la crescita della comunità.

La ricorrenza si è svolta nel complesso scolastico di viale Papa Giovanni XXIII, con visite guidate al parco e agli spazi recentemente ristrutturati da Città metropolitana di Torino proprietaria dell’immobile.

Progettato negli anni ’30 su impulso del cardinale Maurilio Fossati e realizzato anche grazie alla donazione dei terreni da parte di Silvia Melano, il complesso era stato concepito come il più grande seminario del Piemonte.

Dopo le vicende legate alla Seconda guerra mondiale e la chiusura nel 1974, è stato progressivamente riconvertito in polo scolastico e oggi ospita il Liceo Charles Darwin e l’IIS Oscar Romero, realtà centrali per il territorio.

La cerimonia è stata l’occasione per la Città metropolitana di Torino – nell’intervento della consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco e del dirigente dell’edilizia scolastica Marco Rosso – di fare il punto sui recenti interventi di riqualificazione che hanno anche svelato opere d’arte inedite: l’auditorium è stato restaurato con particolare attenzione alla valorizzazione degli elementi originari, tra cui il controsoffitto plissettato e le vetrate, firmate e realizzate da artisti dell’epoca, tra cui Ettore Fico. Sono state migliorate la visibilità e il sistema di aerazione.

Le cinque palestre sono state completamente rinnovate, con nuovi impianti, pavimentazioni e servizi; due sono state dotate di parquet per attività a corpo libero.

Sono stati inoltre riorganizzati gli spazi interni, recuperati locali prima inutilizzati e migliorate le finiture di numerosi ambienti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza, con interventi di adeguamento antisismico e la completa revisione dell’impianto antincendio.

La consigliera metropolitana delegata all’istruzione Caterina Greco ha voluto sottolineare l’impegno per questo edificio cosi particolare nell’architettura, senza dimenticare la tristissima pagina legata alla morte di Vito Scafidi nel 2008.

“La Città metropolitana di Torino investe in sicurezza degli edifici per il bene di studenti e docenti”

A nome del sindaco metropolitano Stefano Lo Russo, la consigliera Greco ha consegnato alla dirigente del Liceo Darwin, Elena Sorrisio, una pergamena “a ricordo dei 90 anni dalla posa della prima pietra al Seminario di Rivoli che ha attraversato importanti pagine di storia ed ha lasciato un segno nella comunità”.

L’anniversario della Liberazione a Chieri

In programma incontri, spettacoli, biciclettate, presentazioni di libri e momenti istituzionali

 

In occasione dell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, la Città di Chieri, in collaborazione con l’ANPI- Sezione di Chieri, promuove un ricco programma di iniziative per ricordare i valori della Resistenza, della libertà e della democrazia: fino al 29 aprile 2026 sono in programma incontri, spettacoli, una pedalata alla scoperta delle lapidi che raccontano la resistenza chierese, presentazioni di libri e momenti istituzionali aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di coinvolgere la comunità in un percorso condiviso di memoria e riflessione.

Dichiarano il Sindaco Alessandro Sicchiero, la Giunta e i Consiglieri comunali di maggioranza«Anche quest’anno, la commemorazione del 25 aprile è frutto di un percorso di partecipazione  che ha messo insieme le associazioni che sempre hanno collaborato con l’Amministrazione comunale, dall’ANPI agli Alpini, dall’ANMIG alle associazioni d’arma, dal Comitato Pace e Cooperazione alla Filarmonica chierese, con i gruppi giovanili che hanno manifestato la volontà di portare il loro supporto e il loro contributo di idee.  L’obiettivo condiviso è rendere la memoria qualcosa di vivo, capace di parlare anche alle nuove generazioni. Le cerimonia ufficiale-valorizzando la storia, la cultura e la tradizione-resta una Festa fondamentale per il nostro Paese e per la democrazia, ma si apre anche alle proposte e all’accoglienza dei giovani che questi valori devono conoscere e continuare a difendere».

Il programma completo, con gli eventi organizzati dal 16 al 29 aprile, è consultabile sul sito www.comune.chieri.to.it/it/news/festa-della-liberazione-25-aprile-2026

Sabato 25 aprile – Festa della Liberazione

ore 9 – Parco della Rimembranza, viale Caduti Senza Croce
Cerimonia dell’alzabandiera e Santa Messa al Mausoleo dei Caduti Partigiani

ore 10 – viale Caduti Senza Croce
Partenza del corteo per le vie cittadine
Sosta in Piazza Duomo e commemorazione al Monumento ai Caduti
Conclusione in Municipio con interventi istituzionali e delle associazioni

ore 16 – Auditorium Livatino, Liceo Monti
Restituzione “Treno della Memoria”

ore 21.30 – Arka, Piazza Caselli
Jam session antifa

Quelli furono i giorni del riscatto della dignità dell’intera Nazione, davvero di un nuovo Risorgimento del nostro popolo, che voleva tornare libero. Il convinto e incondizionato rifiuto di ogni sopraffazione totalitaria e di qualsiasi forma di razzismo – unitamente alla consapevolezza dell’importanza della democrazia, all’affermazione, coraggiosa e intransigente, del rispetto della dignità umana e della libertà – sono i valori che contrassegnano la nostra Costituzione. Per questo, nella storia della nostra Repubblica, il 25 aprile è una ricorrenza sempre attuale e unificante” (Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella)

Chieri, aprile 2026

Incendio devasta azienda di trasporti a Beinasco

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Numerose squadre dei vigili del fuoco stanno cercando di spegnere il rogo divampato per cause da accertare nelle scorse ore alla Speed Trasporti di Beinasco. All’interno stanno andando in fiamme gli automezzi. Alcune case sono state evacuate e il sindaco chiede ai cittadini di non aprire le finestre. La colonna di Como sprigionatasi e’ visibile da Torino.
(foto Vigili del Fuoco)

“Geoarcheologia Forense” tra scienza, investigazione e ricerca persone scomparse

Si chiude a Pinerolo l’evento con il Prof. Pier Matteo Barone: due giornate di alto profilo 

Pinerolo, 19 aprile 2026 — Si è concluso oggi a Pinerolo l’evento formativo “Geoarcheologia Forense”, promosso da Ivan Schmidt Academy e Croce Verde di Cumiana, che nelle giornate del 18 e 19 aprile 2026 ha portato sul territorio un appuntamento di grande spessore scientifico, investigativo e operativo, dedicato all’applicazione della geoarcheologia forense nella scena del crimine, nei cold case e nella ricerca di persone scomparse.

Protagonista dell’evento il Prof. Pier Matteo Barone, figura di riferimento internazionale nel settore, che ha guidato i partecipanti in un percorso altamente specialistico tra geoarcheologia forense, prospezione geofisica, GPR, telerilevamento e sistemi GIS, evidenziando il valore di queste discipline nell’analisi del territorio e nei contesti investigativi complessi.

Le due giornate hanno unito approfondimento teorico e attività pratica sul campo, offrendo una visione concreta dell’importanza di un approccio multidisciplinare nella lettura del terreno, nell’individuazione di anomalie e nel supporto alle indagini.

A confermare il rilievo dell’iniziativa è stata anche la partecipazione di rappresentanti e membri dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco cinofili, dell’Associazione Nazionale Finanzieri Cinofili e degli ideatori dell’App “SOS Find You Persone Scomparse”, presenza che ha ulteriormente valorizzato il confronto tra competenze operative, investigative, tecnologiche e scientifiche.

L’evento ha rappresentato un significativo momento di crescita tecnica e di dialogo tra professionalità diverse, ribadendo quanto oggi sia fondamentale integrare scienze forensi, analisi territoriale, attività cinofile, innovazione tecnologica e metodo investigativo per affrontare in modo serio ed efficace i casi più complessi.

Con questa iniziativa, Ivan Schmidt Academy e Croce Verde di Cumiana confermano il proprio impegno nella promozione di una cultura della ricerca fondata su formazione specialistica, collaborazione multidisciplinare e rigore scientifico, nella consapevolezza che dietro ogni persona scomparsa vi è sempre una famiglia che attende risposte.