CRONACA

Decreto flussi usato per la truffa: chiesti 7mila euro e lavoro in nero

Chiedeva 7mila euro a stranieri che volevano venire a lavorare in Italia, promettendo un ingresso regolare attraverso il decreto flussi. In realtà, una volta arrivati nel Paese, i lavoratori finivano impiegati in nero in un’impresa edile, in condizioni di sfruttamento. È quanto emerge da un’indagine dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Novara, che hanno scoperto un presunto sistema di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e truffa. Sotto indagine un uomo residente nel Novarese.

Stando alla ricostruzione dei fatti, almeno tre cittadini extracomunitari avrebbero versato circa 7mila euro ciascuno per attivare pratiche riconducibili al decreto flussi. In cambio veniva prospettata la possibilità di entrare e restare regolarmente in Italia e di ottenere un lavoro.

Una volta sul posto, però, i lavoratori sarebbero stati impiegati senza contratto e senza il rispetto delle norme sulla salute e sulla sicurezza. Tra le irregolarità emerse figurano anche la mancata formazione dei lavoratori e l’assenza della visita medica preventiva. In totale, tra multe e sanzioni amministrative, l’importo supera i 32mila euro.

VI.G

Bloccati a quota 2.400 metri: quattro escursionisti salvati in elicottero

Erano diretti al bivacco Beltrando quando la comitiva, in cordata, è rimasta bloccata a quota 2.400 metri sulle alture di Frassinetto; l’intervento dell’elicottero Drago ha permesso il recupero. È successo intorno all’ora di pranzo di oggi, quando quattro escursionisti in cordata si sono trovati costretti ad interrompere la marcia. Fortunatamente sono riusciti a contattare il 112 e a comunicare la loro posizione e le difficoltà.

Sul posto sono intervenuti l’elicottero Drago dei vigili del fuoco, il nucleo speleo-alpino-fluviale del comando provinciale di Torino e le squadre dei distaccamenti di Castellamonte e Ivrea. L’azione coordinata ha consentito di localizzare rapidamente il gruppo e avviare le operazioni di recupero.

L’equipaggio dell’elicottero ha raggiunto i quattro escursionisti, provvedendo al loro recupero e al trasferimento in sicurezza fino al centro sportivo del paese. I quattro non hanno riportato ferite.

VI.G

Derby, FSP Polizia: “Spreco di risorse a causa dei facinorosi”

Ancora una volta la città di Torino si trova a fare i conti con una scia inaccettabile di violenza e danni. Ancora una volta, quello che nel resto del mondo è uno spettacolo sportivo, qui si trasforma in guerriglia urbana in occasione del Derby.

Mentre in discipline nobili come il rugby lo sport rimane sinonimo di aggregazione, rispetto e sana partecipazione – dove i tifosi sostengono i propri beniamini e godono del gesto atletico a prescindere dalla maglia – nel calcio assistiamo ciclicamente a una recrudescenza primordiale. Parliamo di frange di violenti che non cercano lo sport, ma inseguono unicamente lo scontro fisico e verbale con l’avversario, sventolando un senso di appartenenza a un logo che, nei fatti, non gli appartiene e serve solo da paravento.

“Rischiare di farsi male o finire in ospedale per assistere allo show di 22 milionari in campo, che nulla hanno a che spartire con la stragrande maggioranza dei tifosi perbene, è quanto di più stupido e inaccettabile si possa concepire”, dichiara fermamente Luca Pantanella, Segretario Generale Provinciale della FSP Polizia di Stato di Torino.

“Anche ieri le Forze dell’Ordine hanno dovuto registrare feriti tra i colleghi, ma soprattutto hanno pagato un tributo pesantissimo in termini di energie e risorse operative. Abbiamo dovuto bruciare un capitale umano immenso, sottratto alla lotta alla criminalità quotidiana e alla tutela dei cittadini onesti. Parliamo di poliziotti che hanno effettuato 24 ore di servizio continuo, spingendosi allo stremo delle forze, pur di arginare il caos e assicurare alcuni di questi delinquenti alle patrie galere. L’auspicio è che ora, dietro le sbarre, un doveroso e rigorosissimo silenzio li porti a riflettere sulla gravità delle loro azioni”.

Cui prodest? A chi giova tutto questo?

“Sicuramente giova a quei piccoli boss delle curve che alimentano una finta supremazia sportiva”, incalza Pantanella. “Soggetti che drogano le menti dei ragazzi con un credo distorto, facendoli sentire grandi attraverso la violenza, ma che in realtà – come la cronaca giudiziaria ha più volte dimostrato – li usano come carne da macello e manovalanza per i propri scopi personali, spesso per ottenere favori o privilegi dalle società calcistiche. Questa deriva va stroncata con la massima durezza. Solidarietà totale ai colleghi contusi e a tutti coloro che hanno lavorato senza sosta: lo Stato non farà un solo passo indietro di fronte a questi criminali”.

Segreteria Generale Provinciale FSP POLIZIA DI STATO – TORINO

Piemonte e Valle d’Aosta, strategie comuni

Un accordo per consolidare la collaborazione istituzionale e il coordinamento in ambiti strategici di interesse comune tra le due Regioni è stato sottoscritto dai presidenti del Piemonte Alberto Cirio e della Valle d’Aosta Renzo Testolin.

La firma, avvenuta nel Municipio di Pont-Saint-Martin, ha fatto seguito alla visita che il presidente Cirio aveva compiuto il 23 dicembre scorso al Governo regionale valdostano, durante la quale era stata manifestata la volontà di formalizzare il rafforzamento della sinergia tra le due Regioni, non solo in virtù della prossimità geografica e della necessità di approcci coordinati su opportunità e problemi che riguardano le aree limitrofe, ma anche per gli interessi comuni in diversi settori strategici, oltre al fatto che Valle d’Aosta e Piemonte sono la sede dei principali nodi transalpini di collegamento tra Italia, Francia e Unione Europea.

Con questo accordo le due Regioni si impegnano quindi ad avviare forme stabili di dialogo e cooperazione istituzionale, anche in grado di creare occasioni di relazioni tra gli enti locali, gli operatori economici e culturali e i cittadini in diverse materie:

  • viabilità e trasporti, con riguardo alle infrastrutture e ai collegamenti ferroviari, autostradali, stradali e alla mobilità in generale;
  • protezione civile, in relazione alla prevenzione, gestione e superamento delle emergenze;
  • sanità, con attenzione agli aspetti organizzativi e alla cooperazione nei servizi di interesse comune;
  • cultura, con particolare riferimento al sistema museale, all’artigianato di tradizione e a iniziative culturali di rilievo;
  • turismo, anche in un’ottica di promozione integrata dei territori;
  • ambiente e risorse naturali, incluse le politiche di gestione e valorizzazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso;
  • agricoltura, con particolare riferimento alla valorizzazione dei prodotti tipici locali;
  • territori montani, per lo sviluppo, adattamento e mantenimento dei servizi essenziali;
  • economia, con riguardo a sviluppo industriale, ricerca, innovazione e competitività del sistema economico;
  • energia, con particolare riferimento ai temi della decarbonizzazione, dello sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficientamento energetico;
  • cooperazione territoriale europea, a livello transfrontaliero, transnazionale e di Strategia macroregionale alpina.

L’accordo si concretizzerà in incontri periodici tra delegazioni delle due Regioni, la cui composizione sarà determinata di volta in volta in relazione alla specificità e alla natura tecnica o politica dei temi oggetto di discussione.

“Diamo forma e ufficialità a un rapporto di collaborazione che è già nei fatti e che intendiamo rafforzare nell’interesse dei nostri sindaci e delle nostre comunità su temi strategici, a partire dalla viabilità e dai trasporti che incidono sulla vita e sulla pelle dei nostri cittadini, e che ci vedono impegnati sul fronte ferroviario, stradale e sul futuro dei collegamenti internazionali, con l’apertura della Francia che finalmente, dopo anni, sembra disponibile a ragionare di raddoppio del tunnel del Monte Bianco – hanno dichiarato il presidente Cirio e l’assessore Gabusi – Sui servizi sanitari e di salute già collaboriamo ma possiamo fare di più e meglio, così come nella protezione civile che ci ha già visto operare insieme in molte situazioni di emergenza per portare le nostre competenze e la nostra esperienza in materia di soccorso e pronto intervento. La collaborazione tra Regioni diventa ancora più strategica quando si parla di programmazione e questo accordo è particolarmente significativo anche in vista della prossima programmazione europea nella quale, su molti temi, potremo ragionare insieme per portare benefici ai nostri territori”.

“La firma di questo protocollo – ha affermato il presidente Testolin con gli assessori Bertschy, Baccega e Grosjacques – vuole suggellare una collaborazione che esiste già nel quotidiano, in quanto sono già numerose le occasioni di incontro e lavoro comune con il Piemonte. Pensiamo alla collaborazione costante per i lavori sulla rete ferroviaria, l’impegno per gli interventi sul vallo di Quincinetto, la gestione delle diverse tematiche nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, le iniziative transfrontaliere e i tanti progetti europei, le cui ricadute generano impatti concreti e rilevanti nei diversi territori. Oggi raggruppiamo queste attività e altri obiettivi strategici, come la ricerca e sviluppo e la valorizzazione del turismo e dell’enogastronomia, in un documento formale, che terrà conto e lavorerà per dare concretezza alle scelte dettate principalmente dall’ascolto e dai bisogni del territorio e che potrà coinvolgere e sostenere anche attività puntuali promosse da enti locali e associazioni regionali”.

Sì da’ fuoco davanti ad Amazon. E’ grave al Cto

Un 36enne  di Chivasso, si è cosparso di benzina e si è dato fuoco nel piazzale dello stabilimento Amazon di Torrazza Piemonte. L’uomo non è un dipendente dell’azienda. Alle origini del gesto vi sarebbero motivi sentimentali. Il 118  ha trasportato il ferito in codice rosso al Cto di Torino.

Lavori sul raccordo autostradale 10 “Torino-Caselle”

Anas ha programmato gli interventi di manutenzione lungo le rampe degli svincoli n. 1 (Tangenziale) e n. 3 (SS460) del Raccordo Autostradale 10 “Torino-Caselle”.

Al fine di contenere il più possibile i disagi alla circolazione, le rampe saranno chiuse al traffico per fasi separate e in successione, nella sola fascia oraria notturna 22:00 – 6:00.

A partire da lunedì 25 maggio e fino a giovedì 4 giugno i lavori interesseranno le rampe dello svincolo numero 1 (Tangenziale). Durante la chiusura la viabilità sarà deviata con segnaletica di indicazione in loco.

I lavori saranno sospesi nelle notti comprese tra sabato 30 maggio e martedì 3 giugno.

Tra giovedì 4 giugno e martedì 9 giugno gli interventi notturni riguarderanno lo svincolo n. 3 (SS460 di Ceresole), in particolare la rampa di ingresso sul Raccordo per chi proviene dalla SS460 e procede in direzione Torino.

Durante la chiusura della rampa, la circolazione potrà immettersi sul Raccordo in direzione Caselle, effettuare l’inversione a Caselle Torinese e rientrare in direzione Torino.

Anche in questo caso ogni limitazione sarà sospesa durante le notti del fine settimana.

Ragazzo arrestato con mezzo chilo di marijuana nello zaino

La Polizia di Stato ha arrestato un ventiseienne cittadino italiano per detenzione di sostanza stupefacente.
Durante l’attività di controllo del territorio i poliziotti delle Volanti dell’UPGSP hanno notato in corso Re Umberto angolo via Tirreno un uomo di giovane età che alla vista degli operatori ha affrettato il passo. Fermato per un controllo, il soggetto si è mostrato restio sostenendo che rischiava di perdere la coincidenza del pullman.
Nello zaino del ragazzo i poliziotti hanno trovato una busta termosaldata contenente mezzo chilo di marijuana. Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto un’altra busta simile, già aperta e contenente oltre 200 grammi della stessa sostanza. All’interno di un mobile, inoltre, gli agenti hanno trovato anche due panetti di hashish. Altri frammenti della stessa sostanza e residui di marijuana erano conservati in frigorifero e in diversi contenitori. Complessivamente è stato sequestrato quasi un chilo di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento delle dosi e oltre 600 euro in denaro contante, ritenuto probabile provento dell’attività illecita di spaccio.

Riapre l’area giochi del parco Sempione, completamente riqualificata

 

Proseguono in tutte le Circoscrizioni le riaperture delle aree giochi e dei giardini riqualificati grazie ai finanziamenti PNRR, con spazi più accessibili e accoglienti, attrezzature ludiche moderne e sicure per le attività dei bambini.

Oggi è stata riaperta l’area giochi del parco Sempione Est, sul lato di via Boccherini, nel territorio della Circoscrizione 6. Tutti i vecchi giochi sono stati rimossi e sostituiti con sei nuove attrezzature ludiche, è stata rifatta la pavimentazione antitrauma con nuova gomma colata in opera e colorata. L’intervento ha inoltre compreso la sostituzione delle assi in legno delle panchine, la manutenzione della recinzione perimetrale dell’area, il ripristino della pavimentazione in marmette autobloccanti nelle zone limitrofe all’area giochi e l’installazione di nuova cartellonistica.

La riqualificazione è stata realizzata con fondi PNRR nell’ambito di una delle misure del Piano Integrato Urbano (P.I.U.) della Città di Torino, che ha previsto interventi di manutenzione straordinaria delle aree verdi interne alle Biblioteche Civiche e di quelle limitrofe. Complessivamente sono 36 le aree interessate dai lavori, di cui 28 aree giochi: nelle passate settimane sono stati riaperti al pubblico il Giardino Donatori di Organi (Circoscrizione 2), l’area giochi del giardino di piazzale Volgograd (Circoscrizione 6), l’area giochi di piazza Mattirolo (Circoscrizione 5).

TorinoClick

Uomo a passeggio con il cane aggredito in corso Vercelli

ALESSI-CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7: AGGRESSIONE NEL GIARDINO MADRE TERESA DI CALCUTTA. INTERVENTO DELLA POLIZIA

 

La capogruppo Alessi

Questa mattina, alle ore 7, si è verificato un episodio di violenza nel Giardino MTC, situato all’ingresso di Corso Vercelli; mi riferiscono che due individui di origine marocchina hanno aggredito un uomo che quotidianamente si reca nel parco con il suo cane. Fortunatamente, un testimone presente sul luogo è riuscito a intervenire, convincendo gli aggressori a desistere dall’azione violenta.
Gli operatori ecologici presenti hanno prontamente allertato le autorità competenti, fornendo le generalità dei due aggressori. Dopo circa 20 minuti, la polizia è intervenuta, arrestando (forse)i sospetti e conducendoli nel giardino per il riconoscimento da parte della vittima.
Resta da vedere quali misure saranno adottate nei loro confronti, se saranno trattenuti in questura o se riceveranno solo un ammonimento. Questo episodio solleva preoccupazioni sulla sicurezza nel nostro Quartiere e sull’importanza di una seria progettazione a 360° da parte della Città.
In questo Giardino ogni giorno capita qualcosa di inaccettabile oramai da troppi anni.
Si invita la comunità a rimanere attenta e a segnalare qualsiasi comportamento sospetto alle autorità competenti, sennò poi ci dicono che tutto è migliorato in quanto non ci sono denunce.

PATRIZIA ALESSI

Aggredita per rapina: in ospedale la prof. De Blasio

Di Pier Franco Quaglieni
La nota docente che ha insegnato per molti anni  al liceo classico “ Cavour” , autrice di molti libri dedicati alla letteratura greca e latina, allieva del prof . Antonio Maddalena e del prof. Oscar Botto, segretaria generale   del premio letterario  “Soldati” è stata aggredita   attorno alle 17 nella centrale piazza Statuto da due giovani delinquenti della maranza torinese che l’hanno gettata a terra per derubarla di una collana. La violenza subita le ha procurato la rottura del femore e il ricovero nell’ospedale. L’unico commento è il seguente: Torino sta diventando come Milano e Napoli. Ha osservato un’amica della De Blasio: Torino sta diventando una giungla.  Manca la prevenzione. Alla maranza va resa la vita impossibile senza pietismi privi di senso e stupide divagazioni sociologiche. Va garantita la libera circolazione di tutti , in primis delle donne. Questo è il primo, vero femminismo, a tutela della donne che lavorano, delle madri di famiglia, non delle attiviste ululanti nelle piazze.