CRONACA

FIAIP si schiera contro l’abusivismo

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Due esposti in Piemonte, a Cuneo e Novara

Il contrasto all’abusivismo nell’intermediazione immobiliare non è solo una dichiarazione di principio, ma un’azione concreta. Dalla costituzione della delega Legalità, Tutela e Antiabusivismo, la FIAIP ha già avviato sei segnalazioni formali alle Camere di Commercio per ipotesi di esercizio abusivo.

“Su sei casi segnalati, due riguardano il Piemonte: uno in Provincia di Cuneo e l’altro in quella di Novara. Entrambe le attività sono state sospese per una settimana, a conferma di un fenomeno diffuso che altera il mercato e danneggia cittadini e professionisti – dichiara Marco Pusceddu, già Presidente di FIAIP Piemonte, oggi Vicepresidente nazionale, responsabile del settore Legalità, Tutela e Antiabusivismo – è bene che i cittadini sappiano che, trattandosi di agenti abusivi, possono chiedere indietro la provvigione pagata. Gli esposti trasmessi dimostrano che l’abusivismo può essere contrastato, e continueremo a lottare contro chi esercita in modo scorretto, danneggiando i clienti e minando la fiducia nel comparto. Quella di FIAIP è un’azione in difesa dei cittadini e di tutto il settore lavorativo abilitato, che ogni giorno opera nel rispetto delle regole. Legalità, trasparenza e responsabilità sono i validi che guidano FIAIP, sui quali si fonda la difesa della professione”.

FIAIP continuerà a collaborare attivamente con le Camere di Commercio e tutti gli Enti preposti ai controlli, affinché la legalità non rimanga un concetto astratto, ,a diventi una pratica quotidiana verificabile e misurabile.

“Grazie al confronto con i delegati regionali, abbiamo definito una linea guida condivisa per rendere le segnalazioni più efficaci – aggiunge Marco Pusceddu – nell’incontro del 27 gennaio è stato strutturato un metodo di lavoro uniforme su tutto il territorio nazionale che rafforza il coordinamento e rende la tutela più veloce e incisiva”.

“Come Federazione – conclude il Presidente Nazionale FIAIP, Fabrizio Segalerba – abbiamo il dovere di difendere la professionalità degli agenti immobiliari corretti e di segnalare con fermezza ogni comportamento che danneggi i consumatori e alteri la concorrenza”.

Mara Martellotta

Usic: “Ciao Antonio, il tuo sorriso era un dono, il tuo silenzio il nostro rimpianto”

Il messaggio dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri Segreteria Regionale Piemonte e Valle D’Aosta dopo la morte dell’Appuntato Scelto dei Carabinieri Del Vecchio trovato senza vita giovedì a Chivasso.

 

Esiste una sofferenza silenziosa che sa nascondersi dietro i sorrisi più luminosi, dietro la divisa di chi appare “forte”, dietro la presenza costante di chi c’è sempre per gli altri. La tragedia che oggi ci colpisce ci ricorda, con una durezza insostenibile, che la prevenzione non può essere solo un concetto astratto: deve farsi presenza concreta, ascolto attento e, soprattutto, cultura della fragilità. Dobbiamo avere la forza di dirlo: chiedere aiuto non è un segno di cedimento, ma un atto di estremo coraggio.

Parlare di quanto accaduto oggi è doloroso perché ci tocca nel vivo della nostra quotidianità. La comunità di Chivasso perde un punto di riferimento, un Carabiniere che ha servito con dedizione e amore. Ma noi, prima di tutto, perdiamo Antonio. Antonio era l’esatto opposto dell’ombra: era un “amicone” nel senso più puro del termine. Era la battuta pronta che svoltava la giornata, il caffè cercato per condividere un pensiero, la sicurezza di un collega con cui sapevi di poter pattugliare le strade contando su professionalità e umanità. Antonio c’era per i cittadini e c’era per noi. Il fatto che non avesse mai lasciato trasparire il peso che portava nel cuore rende tutto ancora più difficile da accettare.

Non vogliamo fare retorica, né fingere che “vada tutto bene”. Non va bene. Indossare questa divisa non è un mestiere comune: è una scelta che assorbe la vita, che non si sveste mai e che spesso erode il confine tra il servizio e gli affetti più cari. Lo stress, il senso di isolamento e il peso delle responsabilità sono ombre reali che gravano su ogni Carabiniere.

Al nostro Comandante Generale chiediamo con forza di non smettere di investire nel benessere psicologico e nel sostegno concreto. Proteggere l’uomo che indossa la divisa è il primo passo per onorare il servizio che rendiamo al Paese. La tutela della persona non è un optional, è il cuore stesso della nostra missione.

Come Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta, ci stringiamo in un abbraccio silenzioso e commosso alla famiglia di Antonio. Oggi ci sentiamo sconfitti, ma anche determinati a far sì che il suo ricordo si trasformi in impegno. Antonio, ti abbiamo voluto bene e te ne vorremo sempre. Che la terra ti sia lieveTorino, 5 febbraio 2026

Il Segretario Generale

Dr. Leonardo SILVESTRI

Carcere Torino: agente colpito da detenuto

LA DENUNCIA DEL SAPPE

Ennesimo, gravissimo episodio di violenza all’interno della Casa Circondariale di Torino, dove la sicurezza continua a sgretolarsi sotto il peso di un sistema ormai al collasso. Intorno alle ore 12:45 di oggi, un detenuto di origine nordafricana, ristretto presso la Nona Sezione del Padiglione B, ha aggredito senza alcuna provocazione un agente di Polizia Penitenziaria, colpendolo violentemente al volto con una testata.

A renderlo noto è Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE). Il detenuto, anziché recarsi alle attività intramurarie previste, si tratteneva nella sezione a colloquiare con altri ristretti. Al legittimo invito del personale a dirigersi verso il locale “scuola”, l’uomo reagiva con un gesto brutale e deliberato, trasformando l’istituto penitenziario in un ring e l’agente in un bersaglio inerme.

Solo il rapido intervento degli altri operatori ha impedito conseguenze ben più gravi. Il poliziotto aggredito, soccorso immediatamente, è stato trasportato presso il presidio ospedaliero, dove gli è stato diagnosticato un trauma cranico con contusione, con una prognosi di tre giorni. Un bilancio che, ancora una volta, fotografa la quotidiana esposizione al rischio del personale in divisa.

“Il Padiglione B si conferma una zona franca della violenza”, attacca Santilli. “Una realtà ormai fuori controllo, dove il personale di Polizia Penitenziaria è costretto a operare in condizioni di emergenza permanente, senza tutele adeguate, con organici insufficienti e livelli di stress insostenibili. I poliziotti sono esausti, esasperati e abbandonati dalle istituzioni”.

Durissimo anche l’intervento di Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “Quanto accaduto è l’ennesima dimostrazione delle condizioni disastrose in cui versa il sistema penitenziario italiano. Le carceri sono una polveriera pronta a esplodere e chi paga il prezzo più alto sono, come sempre, i servitori dello Stato. È un’offesa alla Nazione, un atto vile e infame, compiuto da chi si trova in stato di detenzione e dovrebbe essere impegnato in un percorso di risocializzazione. Qui, invece, assistiamo a uno scempio quotidiano, indegno di un Paese civile”.

“L’aggressione di oggi – prosegue Capece – non è un caso isolato, ma l’ultimo anello di una catena di violenze che denunciamo da tempo nell’indifferenza generale. È evidente che il sistema non regge più: servono decisioni immediate, drastiche e non più rinviabili”.

Il SAPPE lancia quindi un ultimatum alle istituzioni. “Chiediamo l’intervento immediato del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia”, incalza Capece. “Basta buonismo e tolleranza verso i detenuti violenti. È necessario applicare senza esitazioni l’articolo 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario, revocare ogni beneficio e dotare il personale di strumenti concreti per difendersi. Chi aggredisce un poliziotto non può essere trattato come se nulla fosse. Ogni ulteriore ritardo renderà lo Stato complice di questa deriva”.

cs

Tir carico di legname si ribalta a Chieri: traffico paralizzato

Tir con legname si ribalta a Chieri: bloccato dopo che le ruote di destra finiscono sulla careggiata. È questo l’incidente successo ieri, in strada Fontaneto.

Il mezzo pesante aveva targa francese e si stava spostando in direzione del centro. Il conducente non ha riportato ferite ed è riuscito a chiamare i soccorsi. Sul luogo sono accorsi gli agenti della polizia locale di Chieri, che hanno gestito il traffico, obbligati a imporre il senso unico alternato per quasi tutto il giorno, finché il mezzo è rientrato sulla carreggiata. Si sono registrati rallentamenti e disagi per gli automobilisti.

VI.G

Tombe di famiglia: bando per 15 aree nei cimiteri cittadini

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Sono quindici le aree messe a bando da AFC Torino per la realizzazione di nuove tombe di famiglia nei cimiteri Monumentale, Sassi e Abbadia di Stura. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online da venerdì 20 febbraio a domenica 22 marzo.

Il bando prevede l’assegnazione in concessione per 99 anni di quindici aree cimiteriali destinate all’edificazione di tombe di famiglia, nel rispetto del Regolamento comunale. La procedura è rivolta a persone fisiche e giuridiche residenti o con sede a Torino, in possesso dei requisiti indicati nell’avviso pubblico.

Le aree disponibili sono cinque per ciascun cimitero. Al Cimitero Monumentale si trovano nella settima e ottava ampliazione, lungo viale Brin e viale Aeronautica; al Cimitero di Sassi nella seconda e terza ampliazione; al Cimitero di Abbadia di Stura nella prima ampliazione, lungo il viale di ingresso. L’ubicazione precisa è riportata nelle schede tecniche allegate al bando e le aree sono riconoscibili anche tramite apposita segnaletica, durante i normali orari di apertura dei cimiteri.

Le superfici consentono la realizzazione di edicole funerarie o monumenti con dimensioni comprese indicativamente tra 10,5 e 16 metri quadrati. In base alla tipologia dell’area è possibile costruire un numero variabile di loculi e cellette, da un minimo di dieci fino a un massimo di diciotto per ciascuna tipologia. I costi di concessione variano da 32.130 a 48.960 euro, secondo le tariffe cimiteriali vigenti.

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il portale Torino Facile, con accesso tramite SPID o CIE, collegandosi al sito di AFC Torino. La procedura sarà attiva 24 ore su 24 per tutta la durata del periodo di presentazione. Gli uffici Sepolture Private di AFC Torino sono a disposizione per fornire assistenza e chiarimenti sulla compilazione della domanda.

 

TorinoClick

Controlli sui locali, Uncem: “Evitare di assalire i sindaci”

“Nei giorni scorsi, diverse Prefetture italiane hanno trasmesso ai Sindaci delle lettere che richiamano le note di Viminale e Dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco in merito ai controlli e alle attenzioni che occorre fare per prevenire eventi drammatici nei locali pubblici, come quello avvenuto a Capodanno a Crans-Montana. Anche Uncem ha trasmesso una ordinanza tipo ai Comuni per vietare l’uso di fiamme libere, tranne i caminetti, nei locali pubblici. Occorre però fare attenzione e chiediamo ai Prefetti una accortezza. Non chiediamo ai Comuni e ai Sindaci cosa non sono in grado di fare, per competenze ovvero per dimensione e opportunità. Non si può chiedere a un Sindaco o a un Comune di mappare più volte l’anno, aggiornando, le criticità, le difficoltà, cosa sanno e cosa trovano nei locali dove sono invitati a fare controlli. Non scarichiamo sui Sindaci nuove ed eccessive responsabilità. Potrebbe essere controproducente per tutti, anche in sede di potenziale, ma non auspicabile, attività giuridica. Molti Comuni non hanno la Polizia locale e non sono in grado di riunire stabilmente le Commissioni per il pubblico spettacolo. Non diamo dunque, dalle Prefetture, nuove incombenze agli uffici comunali. Facciano bene, come tutti sappiamo, i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine. Ma attenzione a dare nuove responsabilità ai Sindaci, che già sappiamo, a Cuneo, a Crotone, o a Belluno, non sono in grado di sopportare e gestire”.

Lo affermano Marco Bussone, Presidente Uncem nazionale, e Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.

Oggi la Giornata del No al bullismo

IL COMMENTO DI PATRIZIA ALESSI (VICE PRESIDENTE COMMISSIONE REGIONALE PARI OPPORTUNITA’ CRPO):

In occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, che si celebra oggi, la Commissione Regionale per le Pari Opportunità desidera richiamare l’attenzione su due fenomeni che continuano a colpire molti giovani nel nostro territorio.
Il bullismo e il cyberbullismo non sono solo atti isolati di violenza, ma rappresentano una vera e propria emergenza sociale che richiede un impegno collettivo. Le statistiche mostrano un aumento preoccupante dei casi, evidenziando l’urgenza di interventi efficaci e di una sensibilizzazione diffusa.
I nostri obiettivi concreti sono:
– promuovere iniziative educative nelle scuole per sensibilizzare studenti e genitori;
– collaborare con istituzioni locali e associazioni per fornire supporto alle vittime;
– sostenere campagne di informazione che evidenziano le conseguenze del bullismo e del cyberbullismo.
Invitiamo tutti a unirsi a noi in queste azioni di contrasto, educazione e divulgazione: la nostra Regione è unita contro ogni forma di violenza e discriminazione.

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/diritti-politiche-sociali/diritti/pari-opportunita/commissione-regionale-per-pari-opportunita-crpo

Al “Bodoni Paravia” di Torino più sicurezza e accessibilità 

Nell’ambito della programmazione di interventi per la manutenzione, l’adeguamento e l’innovazione degli edifici scolastici, il vicesindaco di Città metropolitana di Torino  Jacopo Suppo e la consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco hanno visitato l’IIS Bodoni-Paravia di Torino, in via Ponchielli 56, accolti dal dirigente scolastico Luciano Mario Rignanese.

L’istituto accoglie circa mille studenti, rappresenta un punto di riferimento importante per l’istruzione tecnica e professionale sul territorio e si distingue per un modello educativo inclusivo e attento alla valorizzazione delle diverse capacità e inclinazioni di ragazzi e ragazze: si caratterizza per un’offerta didattica ricca e fortemente orientata alle professioni creative e tecnologiche.

Propone percorsi di istruzione tecnica e professionale legati alla grafica e comunicazione, al Made in Italy e ai servizi culturali e dello spettacolo, con un’attenzione particolare ai linguaggi visivi, alla fotografia e alle produzioni audiovisive per il cinema e la televisione.

Un ruolo centrale è svolto dai numerosi laboratori specialistici, veri e propri ambienti di apprendimento attivo in cui gli studenti possono sperimentare e tradurre le competenze teoriche in progetti concreti. In particolare, il FabLab rappresenta uno spazio di innovazione e creatività dotato di tecnologie per la fabbricazione digitale, come stampanti 3D e strumenti di progettazione, che consentono agli studenti di sviluppare competenze avanzate richieste dal mondo del lavoro.

A questi si aggiungono i laboratori dedicati alla cinematografia e alla produzione audiovisiva, attrezzati per attività di ripresa, montaggio e post-produzione, che permettono ai ragazzi di confrontarsi con i linguaggi e le tecniche del settore creativo e multimediale.

In questo contesto si inserisce il programma di manutenzione straordinaria e adeguamento normativo finanziato con fondi propri della Città metropolitana per garantire spazi sempre più sicuri, funzionali e accessibili: tra gli interventi recentemente conclusi, per un importo complessivo di oltre 180 mila euro, rientra la messa in sicurezza delle tribune del palazzetto sportivo, con il ripristino del rivestimento in gomma per migliorarne le condizioni di utilizzo. Sono inoltre in corso e programmati interventi per la realizzazione di sistemi di allontanamento delle acque piovane, per un valore di oltre 68 mila euro utili a prevenire infiltrazioni, la sostituzione dell’ascensore esistente con un nuovo impianto conforme alle normative per un investimento di 37 mila euro, indispensabile  per una migliore accessibilità dell’edificio.

“La manutenzione e l’innovazione degli edifici scolastici non riguardano solo la sicurezza, ma sono un investimento diretto sulla qualità dell’istruzione. Offrire spazi adeguati significa sostenere percorsi formativi capaci di preparare i giovani alle professioni del futuro, valorizzando creatività, competenze tecniche e inclusione. L’IIS Bodoni-Paravia è un esempio di scuola capace di coniugare un’offerta didattica avanzata con ambienti di apprendimento in continua evoluzione. I laboratori, il FabLab e gli spazi dedicati alla produzione audiovisiva rappresentano un patrimonio fondamentale per studenti e docenti” hanno commentato Jacopo Suppo e Caterina Greco

Al via la campagna di comunicazione sul vino di Coldiretti

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Il via alla campagna istituzionale di comunicazione sul vino risponde alla richiesta di Coldiretti ed è fondamentale per dire basta ai tentativi di demonizzazione di un prodotto cardine del Made in Italy a tavola, patrimonio economico, ambientale e culturale del Paese, la cui filiera vale oggi 14,5 miliardi di euro. Ad affermarlo è la Coldiretti, in occasione della presentazione delle misure per il settore. La campagna si pone l’obiettivo di raccontare il vino quale pilastro della cultura italiana e di valorizzare il legame tra prodotto, paesaggio e tradizione millenaria.

“È necessario rinsaldare i valori in cui si riconosce la filiera e rimettere il vino al centro del sistema – afferma Monica Minticone, Presidente Coldiretti di Asti, nonché vignaiola e membro di Giunta della Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore vinicolo – difendere il vino significa difendere un patrimonio di imprese e famiglie, oltre che una cultura millenaria che ha fatto grande l’Italia, il Piemonte e l’Astigiano nel mondo”.

In Piemonte il comparto vitivinicolo conta ben 15 mila imprese e 43 mila ettari di superficie coltivata a vite, per lo più a marchio DOC e DOCG.

“Il vino e la vigna sono la nostra storia, la nostra tradizione e la nostra economia  – prosegue Monica Monticone – sono paesaggio, ambiente, natura e cultura. Il vino è una delle massime bandiere astigiane in tutto il mondo, ma anche la più minacciata. Mi riferisco agli effetti del cambiamento climatico, ma anche alla politica disattento, al terrorismo mediatico e alle congiuntura geopolitiche”.

Per questo motivo sono oltremodo importanti le battaglie Coldiretti perché l’attenzione non si abbassi e il sacrificio di un’intera generazione non vada perduto, insieme a una cultura millenaria che appartieni a questi territori. In momenti come questo, Coldiretti torna a fare formazione.

“Sul fronte dell’educazione, ad Asti abbiamo incontrato i discenti delle scuole superiori e i giovani universitari, approcciandoci in modo scientifico. Su quello della produzione, abbiamo aperto la prima enoteca comprensiva di oltre 500 etichette rigorosamente astigiane. Per quanto attiene la promozione, stiamo rafforzando il turismo esperienziale, perché il vino è un’esperienza da vivere a tutto tondo con il paesaggio, che noi agricoltori manuteniamo, salvaguardiamo nella sua bellezza e diversità. Abbiamo bisogno che la politica ci ascolti e non agisca a tavolino. I bandi vanno snelliti di burocrazia e confezionati in maniera sartoriale sui reali bisogni delle aziende. Non stanchiamoci di unirci in mobilitazione anche per contrastare la concorrenza sleale. Abbiamo produttori di uve eccellenti pagate metà degli effettivi costi di produzione, e giacenze che crescono nelle cantine, ma abbiamo anche industrie e agroindustrie che acquistano mosti provenienti dall’estero, e che con una semplice trasformazione ottengono spumnati che spacciano per italiani”.

“Pretendiamo l’obbligo di origine in etichetta – prosegue il direttore di Coldiretti Asti, Giovanni Rosso – e che ogni accordo con Stati fuori dall’UE contempli il principio di reciprocità. Pretendiamo l’abolizione del codice doganale sull’ultima trasformazione, difendiamoci dal falso Made in Italy che all’estero ha raggiunto la cifra record di 120 miliardi di euro, colpemso tutte le specialità italiane, a partire dalle Denominazioni d’Origine. Politiche, risorse e ascolto del mondo agricolo devono fornare alla base del dialogo e della progettazione. Abbiamo il diritto e il dovere di difendere il vero Made in Italy e tutte le tutele raggiunte a suon di mobilitazioni, presidi e partecipazione”.

Mara Martellotta

Incidente mortale, vittima una donna

Ore 20 circa – Bricherasio (TO), strada circonvallazione 40. Una donna italiana classe 59 é deceduta sul colpo dopo essere stata travolta da un’auto; probabilmente l’anziana non era sulle strisce pedonali.

Il conducente si é fermato ed è stato condotto in ospedale.

Procede la stazione carabinieri di Luserna San Giovanni – Compagnia di Pinerolo.