CRONACA

Bussoleno e Bardonecchia, modifiche alla circolazione ferroviaria

Modifiche alla circolazione ferroviaria per consentire interventi di manutenzione straordinaria tra le stazioni di Bussoleno e Bardonecchia.

Per agevolare le attività, da lunedì 10 agosto a domenica 9 ottobre Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con modifiche di orario e cancellazioni per alcune corse tra Bardonecchia e Bussoleno; per queste ultime è previsto il servizio bus.

Dal 29 agosto all’11 settembre secondo periodicità, i treni Frecciarossa da e per Bardonecchia, subiranno variazioni di orario con aumento dei tempi di percorrenza di 5 minuti. Inoltre, i giorni 12-13 settembre saranno limitati a Torino Porta Nuova.

Dal 12 settembre al 9 ottobre i Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati per lavori in territorio francese.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

La garante dei detenuti: più diritti e garanzie di reinserimento

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È quanto mai necessario promuovere un sistema penitenziario capace di coniugare sicurezza, legalità e rispetto della dignità umana e favorire ogni iniziativa per assicurare alle persone detenute i diritti fondamentali e reali percorsi d’inserimento”. Lo dichiara la Garante regionale delle persone detenute Monica Formaiano in occasione della Giornata internazionale per la giustizia nelle carceri, che si celebra il 10 agosto.

“Come stabilisce l’articolo 27 della Costituzione – aggiunge – la pena deve tendere alla rieducazione delle persone condannate. Per questo è dovere delle istituzioni investire in modo strutturale in concrete opportunità d’istruzione, formazione e assistenza sanitaria e psicologica affinché il periodo di detenzione possa rappresentare un reale percorso di responsabilizzazione e reinserimento sociale”.

“La giustizia nelle carceri – conclude Formaiano, rinnovando il proprio impegno a vigilare sul pieno rispetto dei diritti delle persone private della libertà personale e a promuovere una cultura della pena fondata sulla legalità – significa assicurare condizioni di vita dignitose e tutelare la salute fisica e mentale affinché la pena mantenga la propria funzione costituzionale senza mai trasformarsi in sofferenza o abbandono: una giustizia davvero efficace non si misura solo con la certezza della pena ma anche con la capacità di offrire effettive possibilità di cambiamento, riducendo la recidiva e rafforzando la sicurezza collettiva attraverso percorsi di inclusione e recupero”.

Ufficio Stampa Crp

Treni, lavori tra Salbertrand e Bussoleno

 

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha programmato interventi di manutenzione straordinaria lungo la linea ferroviaria Torino-Modane, nella tratta compresa tra Salbertrand e Bussoleno, sul binario dispari direzione Torino, da lunedì 10 agosto a venerdì 9 ottobre.

Le attività saranno eseguite esclusivamente sul solo binario dispari, nella direzione Bussoleno-Salbertrand, e comporteranno modifiche alla circolazione ferroviaria e agli orari dei treni interessati.

Il programma dei lavori prevede, in particolare, il rinnovo completo di circa 10 chilometri di binario tra Bussoleno e Chiomonte e interventi di manutenzione straordinaria su tre gallerie presenti nella tratta tra Chiomonte e Salbertrand. Sono inoltre previste attività di consolidamento strutturale, impermeabilizzazione e mitigazione del rischio idrogeologico in corrispondenza di alcuni ponti, oltre al completamento di interventi già avviati nei mesi scorsi.

L’investimento complessivo da parte di RFI per la realizzazione di tali attività ammonta a circa 20 milioni di euro.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito rfi.it e delle imprese ferroviarie.

GTT sostituisce i parchimetri: più di 600 al posto dei modelli vecchi

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Interfacce più intuitive, dispositivi con schermo touch e nuovi sistemi di pagamento per migliorare il servizio agli utenti

Pagare la sosta in città è oggi più semplice e immediato. GTT ha completato il rinnovo di 605 parcometri con nuovi apparecchi che offrono modalità di utilizzo più intuitive e nuovi sistemi di pagamento.

I nuovi dispositivi sono dotati di uno schermo touch a colori di grandi dimensioni che rende più semplici tutte le operazioni: dalla scelta della tariffa all’inserimento della targa del veicolo, fino alla selezione del metodo di pagamento. L’interfaccia è stata progettata curando ogni dettaglio dell’esperienza d’uso, così da accompagnare il cittadino in un percorso di acquisto chiaro, rapido e agevole.

È possibile pagare con carte di credito e debito, sia fisiche sia virtuali tramite smartphone e smartwatch, oltre che con le monete. È inoltre in corso l’estensione del pagamento tramite Satispay su tutti i nuovi apparecchi installati.

Il piano di rinnovo si è sviluppato in due fasi: dopo i primi 205 parcometri posizionati a fine 2025, nei mesi successivi si è completata l’installazione degli ultimi 400 apparati, sostituendo tutti i dispositivi in servizio dal 2006.

Parallelamente, GTT ha aggiornato anche i 252 parcometri di penultima generazione ancora in servizio, intervenendo sulla connettività con il passaggio dal 2G al 4G. L’aggiornamento consente di rendere più rapide e affidabili le operazioni di pagamento elettronico.

La rete cittadina conta oggi 857 parcometri, tutti aggiornati dal punto di vista tecnologico, per offrire un servizio più semplice e accessibile a chi parcheggia in città.

Arrestato il 73enne che ha travolto i ciclisti

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E’ stato arrestato per tentato omicidio l’automobilista 73enne che ieri ha  investito per due volte un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese. Dei sei quattro sono rimasti feriti e hanno avuto bisogno delle cure al CTO.

L’uomo, che si era costituito dai carabinieri, è agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo i  testimoni, avrebbe superato il gruppo suonando il clacson. Un ciclista gli avrebbe rivolto un gesto e il 73enne avrebbe ingranato la retromarcia, travolgendo i ciclisti. Infine, inseguito dal gruppo avrebbe fatto inversione per dirigersi di nuovo contro il gruppo.

Artigianato piemontese, segnali di ripresa nel terzo trimestre ma i saldi restano negativi

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Piccoli segnali di miglioramento per l’artigianato piemontese, anche se il quadro economico continua a essere caratterizzato da diverse criticità. È quanto emerge dall’indagine congiunturale relativa al terzo trimestre 2026 realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte su un campione di 2.250 imprese dei principali comparti produttivi e dei servizi.

Il dato più significativo riguarda l’occupazione. Il saldo previsionale migliora sensibilmente, passando dal -4,43% al -1,77%. Un andamento ancora negativo, dunque, ma con una riduzione di quasi tre punti percentuali della componente pessimistica rispetto alla precedente rilevazione.

Qualche miglioramento si registra anche sul fronte degli ordini. La previsione relativa all’acquisizione di nuovi ordini passa dal -20,65% al -20,22%, mentre quella relativa alla produzione complessiva sale dal -17,61% al -17,02%.

Ancora più evidente il cambiamento sul fronte dell’export. Il saldo relativo alle previsioni di acquisizione di nuovi ordini dall’estero passa infatti dal -46,61% al -41,90%. Anche in questo caso il dato rimane pesantemente negativo, ma la contrazione della componente negativa rappresenta un segnale di maggiore fiducia da parte delle imprese.

Per quanto riguarda le aziende che prevedono una diminuzione degli ordini provenienti dall’estero, la percentuale scende dal 49,49% al 47,20%, mentre rimane sostanzialmente stabile la quota di imprese che si attende un andamento regolare degli ordini per l’export, passata dal 47,63% al 47,50%.

Sul fronte degli investimenti emerge un altro elemento incoraggiante: diminuisce dal 70,07% al 66,89% la percentuale di imprese che non hanno programmato investimenti. Un dato che potrebbe indicare una maggiore propensione delle aziende a tornare a mettere risorse sul futuro, pur in un contesto ancora caratterizzato da prudenza.

Meno favorevole, invece, il quadro relativo agli incassi. La quota di imprese che prevede pagamenti regolari scende dal 66,02% al 63,43%. Rimane invece molto contenuta la percentuale relativa agli anticipi, che passa dallo 0,11% allo 0,65%.

Anche le prospettive relative all’inserimento di apprendisti restano negative: il saldo migliora leggermente, passando dal -24,49% al -23,58%, ma conferma la cautela delle imprese sul fronte delle nuove assunzioni.

Per Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, l’indagine descrive una situazione di «timida risalita», nella quale tuttavia i principali indicatori continuano a mantenere il segno meno.

Particolarmente importante, secondo Felici, è proprio il miglioramento delle prospettive occupazionali: il passaggio dal -4,43% al -1,77% viene interpretato come un primo segnale di inversione, seppure ancora fragile. Anche il recupero sul fronte dell’export viene considerato significativo, soprattutto in una fase nella quale le piccole imprese devono fare i conti con un quadro internazionale instabile.

Il presidente di Confartigianato Imprese Piemonte richiama inoltre l’attenzione sul credito alle imprese, sostenendo la necessità di favorire maggiormente l’accesso ai finanziamenti per le realtà artigiane. Secondo Felici, il miglioramento dei saldi previsionali dovrebbe essere utilizzato come un’occasione per sostenere le micro e piccole imprese e accompagnarle verso una prospettiva di maggiore stabilità.

«La leggera flessione della negatività dei dati previsionali di questo semestre è positiva», osserva Felici, sottolineando però che il miglioramento non deve tradursi in un motivo per abbassare la guardia. Per il presidente dell’associazione servono infatti interventi capaci di ridurre l’incertezza e consentire alle imprese una programmazione di lungo periodo.

L’indagine, condotta attraverso un questionario telematico, ha coinvolto 2.250 imprese piemontesi appartenenti ai settori della produzione e dei servizi maggiormente rappresentativi del comparto artigiano regionale. I numeri restituiscono quindi un quadro ancora fragile, ma nel quale diversi indicatori mostrano una progressiva riduzione della componente negativa rispetto alle rilevazioni precedenti.

Strisce blu e ZTL, non si paga dal 10 al 23 agosto

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Il pagamento della sosta sulle strisce blu e della ZTL sarà sospeso dal 10 al 23 agosto 2026.

Dal provvedimento, disposto dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, sono escluse le ZTL “Trasporto Pubblico”, “Pedonale”, “Area Romana” e “Valentino”. Allo stesso modo, continuerà a essere dovuto il pagamento della sosta nei parcheggi automatizzati (a barriera) e in quelli in struttura gestiti da GTT.

Gli abbonamenti acquistati per il mese di settembre saranno utilizzabili a partire dal 24 agosto, mentre quelli di luglio lo saranno fino al 9 agosto.

Torino, domenica 9 agosto stop alla metro per lavori: bus sostitutivi lungo tutta la linea

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La metropolitana di Torino si fermerà per l’intera giornata di domenica 9 agosto per consentire interventi di manutenzione e aggiornamento delle infrastrutture. Dalle 7 alle 22 nessun treno sarà in servizio lungo la linea, dal capolinea ovest di Fermi fino a piazza Bengasi, a sud della città.

Per garantire comunque i collegamenti tra le stazioni, Gtt ha predisposto un servizio di bus sostitutivi in superficie, attivo lungo l’intero percorso della metropolitana. Sono previste 23 fermate in corrispondenza delle stazioni, così da consentire ai passeggeri di proseguire gli spostamenti senza interruzioni.

Gli interventi interesseranno in particolare i tunnel sotterranei, con lavori concentrati sui binari e sulle infrastrutture necessarie a garantire l’efficienza e la sicurezza della linea. Nel programma è previsto anche il completamento del rinnovo dei server centraliche governano il sistema della metropolitana e l’aggiornamento della rete di comunicazione.

Il servizio tornerà regolarmente in funzione a partire da lunedì 10 agosto, ma con le riduzioni di orario già previste. Dal lunedì al giovedì, la domenica e nei giorni festivi, le ultime partenze dai due capolinea saranno alle 21.30. Il venerdì e il sabato, invece, i treni continueranno a circolare fino all’una di notte.

Sedici giorni senza riposo settimanale: multato autista di bus turistico

 

Sedici giorni consecutivi al volante senza effettuare il previsto riposo settimanale. È quanto hanno accertato gli agenti della Polizia Locale di Torino durante un controllo su un autobus turistico. Per il conducente, un quarantenne greco, sono scattate sanzioni per 2.198 euro e la decurtazione di 15 punti dalla Carta di Qualificazione del Conducente (CQC).

Martedì 4 agosto, durante un servizio di vigilanza sui mezzi pesanti e sul trasporto passeggeri, gli agenti del Comparto Autotrasporto del Reparto Sicurezza Stradale Integrata hanno sottoposto ad accertamenti un autobus utilizzato per accompagnare una comitiva in viaggio in Italia, fermo in un’area di sosta in attesa del gruppo.

L’esame del tachigrafo digitale ha permesso di ricostruire l’attività del conducente, evidenziando diverse infrazioni alla disciplina che regola i tempi di guida, le pause e i periodi di riposo obbligatori per i conducenti professionali.

In particolare, è emerso che l’autista aveva guidato per 16 giorni consecutivi senza effettuare il previsto riposo settimanale. Nello stesso arco di tempo, il riposo più lungo registrato era stato di poco superiore alle 12 ore.

Per le irregolarità riscontrate sono state contestate le violazioni dell’articolo 174 del Codice della Strada: commi 5 e 6 per il mancato rispetto dei riposi giornalieri e comma 7 per il mancato rispetto dei riposi settimanali. Essendo il mezzo immatricolato all’estero, l’autista ha pagato immediatamente la sanzione, come previsto dalla normativa.

L’operazione conferma l’attenzione della Polizia Locale di Torino nei confronti del settore dell’autotrasporto e del trasporto persone.L’attività di vigilanza sul rispetto degli obblighi previsti per i conducenti professionali contribuisce a prevenire situazioni di affaticamento alla guida e a garantire maggiori condizioni di sicurezza per passeggeri e utenti della strada.

Emergenza idrica, Piemonte e Liguria puntano sugli invasi

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«Opere strategiche di interesse nazionale»

L’emergenza acqua e la necessità di programmare nuove infrastrutture per garantire la disponibilità della risorsa idrica diventano terreno di collaborazione tra Piemonte e Liguria. È questo il tema al centro del confronto tra il sindaco di Imperia Claudio Scajola e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che hanno rilanciato la necessità di una strategia comune per affrontare una situazione destinata a pesare sempre di più sui territori.

La cooperazione tra le due regioni è già attiva nella gestione delle emergenze. Un esempio concreto arriva dagli incendi che da settimane interessano diverse aree delle Alpi Marittime: i Canadair impegnati nelle operazioni di spegnimento utilizzano infatti le acque del Mar Ligure per rifornirsi, dimostrando quanto la collaborazione tra territori confinanti possa essere determinante nella risposta alle emergenze.

Ma oltre all’emergenza immediata, il confronto si è concentrato soprattutto sulle prospettive dei prossimi anni. Al centro della strategia vengono indicati gli invasi nell’area delle Alpi Marittime, considerati una possibile infrastruttura decisiva per affrontare gli effetti della crisi climatica e garantire una gestione più efficace dell’acqua.

L’obiettivo è arrivare a un piano condiviso in vista della programmazione europea 2028-2034, individuando le opere prioritarie e le possibili fonti di finanziamento. Per questo, Cirio e Scajola hanno concordato di organizzare a Imperia, nel prossimo autunno, un incontro operativo dedicato proprio alla realizzazione e alla gestione degli invasi, coinvolgendo amministrazioni locali, istituzioni e territori interessati.

La partita, però, non riguarda soltanto i finanziamenti. Piemonte e Liguria chiedono che gli interventi sugli invasi possano essere riconosciuti come opere strategiche di interesse nazionale. Una qualificazione che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe contribuire a ridurre i tempi delle procedure autorizzative e burocratiche e accelerare la realizzazione delle infrastrutture.

«L’incontro di oggi va nella direzione di rafforzare la collaborazione istituzionale tra i nostri territori, con un’attenzione particolare alla gestione e alla prevenzione delle emergenze idriche con cui ci confrontiamo tutti da settimane», spiegano Scajola e Cirio.

Secondo i due amministratori, la sfida non può però essere affrontata soltanto attraverso interventi d’emergenza. Serve una pianificazione di lungo periodo capace di mettere al centro la disponibilità e la conservazione dell’acqua. In quest’ottica, la prossima programmazione europea potrebbe rappresentare un’importante occasione per reperire le risorse necessarie.

Scajola e Cirio sottolineano inoltre la necessità di superare quelle che definiscono «preclusioni ideologiche» che negli anni hanno frenato il dibattito sugli invasi. Il cambiamento climatico, sostengono, impone infatti di affrontare il problema con una prospettiva più pragmatica e lungimirante.

L’obiettivo dichiarato è quindi trasformare l’emergenza idrica in una strategia strutturale: più capacità di accumulo, maggiore sicurezza nella disponibilità dell’acqua e infrastrutture in grado di sostenere agricoltura, territori e attività economiche. La richiesta di inserire gli invasi tra le opere strategiche nazionali rappresenta, in questo percorso, il passaggio considerato necessario per accelerare una partita che Piemonte e Liguria considerano ormai non più rinviabile.

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