CRONACA

Nel portaombrelli e nel cappellino: i trucchi per nascondere la droga

Alto e basso canavese, sino alla prima cintura di Torino, abbracciando anche la collina della città

metropolitana. Sono queste le aree che hanno interessato una parte degli ultimi arresti per

detenzione ai fini di spaccio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Torino.

Tra gli espedienti più curiosi c’è quello risalente ad alcuni giorni fa tra Chieri e Pino Torinese.

È stato un vistoso cappello da donna dallo stile tirolese indossato dal conducente di un crossover ad

attirare l’attenzione dei militari della Sezione Radiomobile di Chieri. L’equipaggio, insospettito

anche da una brusca manovra dell’autovettura, ha fermato il veicolo all’altezza di Corso Chieri, in

direzione di Pino Torinese. Il conducente, di origine nordafricana e in regime di detenzione

domiciliare, si accompagnava con un passeggero centrafricano. Visibilmente nervosi durante le fasi

del controllo, i militari hanno rinvenuto nell’auto, nascosti in una borsa frigo, 2.3 kg di cocaina, 4.200

euro in contanti e un’accetta. Entrambi sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di

sostanze stupefacenti e tradotti al Lorusso e Cutugno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

A Cuorgnè, in Frazione Salto, i Carabinieri della locale Stazione, insieme ai militari di Rivarolo

Canavese e di Castellamonte, hanno tratto in arresto un anziano di 72 anni che nel suo giardino

coltivava 17 piante di canapa, di cui 5 con infiorescenze; oltre che al possesso di diversi barattoli in

vetro con all’interno marijuana, dal peso di oltre mezzo kg. Le piante, successivamente estirpate,

hanno rivelato un peso complessivo rilevante, pari a ben 9,9 kg. In questo caso, l’intervento era

scaturito in modo del tutto insolito, a seguito di una banale lite tra vicini. L’anziano, infatti, aveva

appiccato un fuoco di sterpaglie nel terreno del vicino di casa, scatenando il dissidio con il vicino

che aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri. L’uomo è stato poi collocato presso la propria

abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa di convalida. Competente la Procura di Ivrea.

Un altro espediente curioso per celare sostanza stupefacente è stato quello utilizzato da un 48enne

residente nella prima cintura. L’uomo, sorpreso a cedere nei pressi della sua abitazione 0,71 grammi

di cocaina, al suo ritorno a casa ha pensato di nascondere ulteriore sostanza stupefacente (pari a 76

grammi) all’interno di un calzino riposto nel portaombrelli del vano condominiale. I militari

della Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Venaria, estendendo il controllo anche in

casa, hanno potuto poi attribuirne il possesso al 48enne a seguito del rinvenimento dell’altro

calzino, per marca e caratteristiche identico a quello nascosto nel portaombrelli. Nell’abitazione,

l’uomo è stato trovato in possesso anche di un bilancino di precisione e 830 euro in contanti.

L’arresto è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria di Torino che ha disposto il regime

degli arresti domiciliari.

Infine, sempre dalla Sezione Operativa e Radiomobile di Venaria, a Nole Canavese è stato arrestato

in flagranza un uomo di 73 anni, anch’egli sorpreso a cedere della sostanza stupefacente ad una

donna. All’atto del controllo, l’uomo è stato oggetto di perquisizione personale veicolare.

Nell’abitacolo, occultata vicino allo sterzo, i Carabinieri hanno rinvenuto un involucro

termosaldato di cocaina. L’esito positivo della perquisizione ha poi portato gli investigatori ad

approfondire il controllo anche in casa, dove, all’interno di un pacchetto di gomme di masticare,

sono stati trovati 18 grammi circa di cocaina, 16 grammi di sostanza da taglio, un bilancino di

precisione, materiale per confezionamento, 1.650 euro in contanti e diversi manoscritti riportanti

importi e nominativi di presumibili soggetti acquirenti.

L’uomo risulta attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla

Polizia Giudiziaria, come disposto dalla Procura di Ivrea, che procede.

Piemonte, banche in ritirata: così interi territori rischiano di restare senza servizi

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C’è un silenzio che avanza nei piccoli centri del Piemonte. Non è quello delle piazze vuote, ma quello delle serrande abbassate degli sportelli bancari. Un fenomeno che procede da anni e che oggi assume i contorni di una vera emergenza economica e sociale. La cosiddetta desertificazione bancaria continua infatti a restringere la presenza degli istituti di credito, lasciando cittadini e imprese sempre più lontani da un servizio essenziale.

A fotografare questa trasformazione è un’indagine della CNA, che colloca il Piemonte tra le regioni italiane più colpite. Oltre sei Comuni su dieci non dispongono più di una banca. Un dato che racconta una realtà fatta di chilometri da percorrere per effettuare un’operazione allo sportello, ma soprattutto di un rapporto sempre più fragile tra il sistema creditizio e il tessuto produttivo locale.

A pagare il prezzo più alto sono le piccole imprese, ossatura dell’economia piemontese. Per un artigiano, un commerciante o una piccola azienda, la filiale non rappresenta soltanto un luogo dove eseguire operazioni bancarie, ma un interlocutore con cui confrontarsi per ottenere credito, finanziare investimenti o affrontare momenti di difficoltà. Quando quello sportello chiude, viene meno anche un punto di riferimento che difficilmente può essere sostituito da un’app o da una consulenza telefonica.

La provincia di Torino è quella che evidenzia con maggiore forza il problema, con il numero più elevato di imprese localizzate in Comuni ormai privi di una banca. Ma il fenomeno interessa l’intera regione. Anche territori tradizionalmente ben serviti, come Cuneo e Asti, vedono progressivamente ridursi la copertura: gli sportelli restano concentrati nei centri maggiori, mentre i paesi più piccoli vengono progressivamente esclusi dalla rete bancaria.

Il risultato è un doppio divario. Da una parte quello geografico, che obbliga cittadini e imprenditori a spostamenti sempre più lunghi; dall’altra quello digitale, perché non tutti possono o vogliono affidarsi esclusivamente ai servizi online. Anziani, attività commerciali e imprese continuano ad avere bisogno di un contatto diretto con il proprio istituto di credito.

Per la CNA il rischio è che la razionalizzazione delle filiali finisca per impoverire ulteriormente territori già alle prese con spopolamento e riduzione dei servizi pubblici. La banca, infatti, non è soltanto un’attività economica: rappresenta un presidio che contribuisce alla vitalità di una comunità e sostiene lo sviluppo del sistema produttivo locale.

Da qui l’appello dell’associazione a istituzioni e operatori del credito affinché la modernizzazione del settore non si traduca in un progressivo abbandono delle aree periferiche. Perché se è inevitabile che il sistema bancario cambi, è altrettanto necessario evitare che l’innovazione lasci indietro interi territori.

Nuovi orari Nidi comunali: coinvolti 77 Comuni piemontesi

Dalla Regione 1,5 milioni di euro per ampliare gli orari dei servizi a parità di tariffa

L’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni: «Investire nei nidi è una scelta che guarda al futuro. Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro»

Sono 77 i Comuni piemontesi che, per l’anno educativo 2026-2027, beneficeranno dei contributi regionali per ampliare l’orario di apertura dei nidi comunali. Giunto alla sesta edizione, il bando promosso dalla Regione Piemonte ha raccolto 78 progetti, confermando il crescente interesse degli enti locali verso una misura che sostiene concretamente le famiglie e rafforza i servizi educativi per la prima infanzia.

Per finanziare l’iniziativa, la Regione mette a disposizione 1,5 milioni di euro di risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), che saranno ripartite tra i Comuni beneficiari in base alle spese previste dai singoli progetti.

Cameroni: «Investire nei nidi è una scelta che guarda al futuro delle famiglie e dei territori»

«Una Regione che vuole guardare al futuro deve partire dai bambini e dalle famiglie. Per questo continuiamo a investire nei servizi educativi per la prima infanzia, aiutando i Comuni ad ampliare gli orari dei nidi e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei genitori. Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro e perché, anche nei Comuni più piccoli, le famiglie possano contare su servizi educativi moderni, accessibili e di qualità. Sostenere i Comuni in questo percorso è una scelta precisa della Regione: vogliamo che nessuna amministrazione sia costretta a rinunciare a un servizio fondamentale per mancanza di risorse» dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.

Introdotta per la prima volta nell’anno educativo 2021-2022, la misura è diventata negli anni uno strumento stabile di sostegno alla conciliazione tra vita familiare e lavorativa. L’estensione degli orari dei nidi rappresenta infatti un aiuto concreto per le famiglie, favorisce l’occupazione femminile e contribuisce a creare condizioni più favorevoli alla natalità.

Allo stesso tempo, consente ai Comuni di ampliare l’offerta dei servizi educativi senza costi aggiuntivi per le famiglie e per le amministrazioni locali, sostenendo soprattutto i piccoli centri nel mantenimento di servizi essenziali e contribuendo a contrastare lo spopolamento.

Grazie al contributo regionale, i Comuni potranno scegliere se prolungare l’orario settimanale dei nidi, attivare il servizio il sabato mattina oppure garantire l’apertura durante le vacanze natalizie e le pause didattiche, nei limiti previsti dal bando, rispondendo in modo flessibile alle esigenze di conciliazione espresse dalle famiglie.

La diffusione della misura sul territorio

Per l’anno educativo 2026-2027 hanno aderito al bando 21 Comuni della Città metropolitana di Torino12 della provincia di Alessandria11 del Cuneese11 del Novarese10 dell’Astigianodel Biellesedel Vercellese e del Verbano Cusio Ossola.

Dal suo avvio, nel 2021, la misura ha registrato una crescita costante. In sei edizioni la Regione ha investito circa 9 milioni di euro, coinvolgendo oltre 350 Comunicirca 430 nidi comunali e più di 3.000 bambini, a conferma dell’efficacia di un intervento che risponde a un bisogno concreto delle famiglie piemontesi.

Agosto a Torino, come cambiano i servizi Gtt

Ecco le variazioni dei servizi di trasporto di GTT nel mese di Agosto

Metropolitana

Ad agosto la metropolitana sarà in servizio con i consueti orari. Per proseguire i necessari interventi di manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico, riducendo al minimo l’impatto sui passeggeri, si renderanno necessarie delle chiusure programmate nelle domeniche 2 e 9 agosto per cui sono previste.

Gli orari della metro

 Inizio
servizio
 Ultima partenza
da Fermi
 Ultima partenza
da Bengasi
Bus sostitutivo
(linea M1S)
Dal lunedì al giovedì 5.30 21.30 21.30 22.00 – 00.30*
Venerdì e sabato 5.30 1.00 1.00
Domenica e festivi  7.00 21.30 21.30 5.30 – 7.00
22.00 – 00.30*
* Ultime partenze dei bus della linea M1S dai capolinea Fermi e Bengasi alle ore 00.00.

Il servizio metro nelle domeniche interessate dai lavori 

  • Domenica 2 agosto, dalle ore 7.00 alle ore 12.00, la metro svolgerà il servizio passeggeri da Bernini a Bengasi, conservizio sostitutivo bus (M1S) sulla tratta Fermi – Bernini.
  • Domenica 9 agosto, per l’intera giornata, il servizio della metropolitana sarà svolto con gli autobus sostitutivi della linea M1S sull’intero percorso Fermi – Bengasi.


Tram e bus

Da sabato 1° a domenica 23 agosto saranno in servizio tutte le linee tranviarie e la maggior parte delle linee bus della rete GTT di superficie. Tuttavia, nello stesso periodo, per la chiusura di molte attività lavorative in occasione delle ferie estive con la conseguente riduzione della domanda di trasporto, saranno adottate le seguenti variazioni del servizio.

  • Linea STAR 1: in servizio con orario festivo (dalle 14.00 alle 23.00)
  • Linea STAR 2: in servizio con orario festivo (dalle 14.00 alle 21.00)
  • Linea 6: non gestita
  • Linea 10: in servizio su percorso festivo fino a piazzale Caio Mario
  • Linea 12: in servizio su percorso festivo
  • Linea 13+: non gestita
  • Linea 20: in servizio su percorso festivo
  • Linea 26: in servizio sulla tratta Parcheggio Stura – Villaretto
  • Linea 27: effettua percorso festivo da via Anglesio a via Bertola
  • Linea 33: effettua percorso festivo da Collegno a piazzale Adua
  • Linea 36N Rivoli-Alpignano: non gestita
  • Linea 39: in servizio con orario festivo, quindi senza il servizio serale
  • Linea 40: non gestita (percorso coperto in parte dalla linea 62 da piazza Massaua a via Guido Reni angolo corso Sebastopoli)
  • Linea 45/: non gestita
  • Linea 52: non gestita (percorso coperto interamente dalle linee 33 e 67)
  • Linea 53: non gestita
  • Linea 54: in servizio su percorso festivo
  • Linea 58: non gestita (percorso coperto in parte dalle linee 12 e 58/)
  • Linea 66: non gestita
  • Linea 67: effettua percorso festivo da Moncalieri a via Scialoja
  • Linea 68+: non gestita
  • Linea 72/: non gestita
  • Linea 77: non gestita
  • Linea 78: non gestita
  • Linea 83: non gestita
  • Linea 84: non gestita
  • Linea 132: non gestita
  • Linea 1N: non gestita
  • Linea 2C: non gestita
  • Linea B1: non gestita
  • Linea RV2: non gestita
  • Linea LS1: non gestita
  • Linea SE2: non gestita

La linea 5 transita dal Cimitero Parco nelle ore di apertura anche dal lunedì al venerdì fino all’11 settembre.

La linea 5/ non sarà gestita fino all’11 settembre.

La linea 17/ non sarà gestita fino al 12 settembre.

La linea 1S non sarà gestita dal 10 al 15 agosto.

A partire dal 31 luglio Star Plus sospenderà temporaneamente l’attività. La ripresa è prevista da venerdì 4 settembre.
Star Plus sarà nuovamente operativo nelle notti di venerdì e sabato, dalle 23.00 alle 5.00, oltre che in occasione di eventi e ricorrenze particolari.


Servizi speciali per gli stabilimenti

Le linee 22 – 24 – 25 (speciali per stabilimenti FPT – CNH – IVECO Industrial S.p.A.) non saranno gestite dal 1° al 23 agosto.

Le linee 90 – 91 – 92 – 93/ – 94 – 95 – 95/ – 96 – 97 – 98 – 99 (speciali per stabilimenti Stellantis Mirafiori) non saranno gestite dal 1° al 23 agosto.

Ricordiamo che anche ad agosto ogni venerdì, sabato e nei prefestivi sarà regolarmente in servizio la versione estiva della rete notturna “Night Buster” potenziata con 17 linee che collegano 29 Comuni della cintura al centro Città.

L’uomo che ha investito i ciclisti: “Chiedo perdono”

Tramite il suo legale scrive: “Chiedo perdono ai familiari dei feriti” E dice di ammettere “la mia colpa, la mia responsabilità”. Si è rivolto all’ANSA, attraverso il suo legale, l’avvocato Tommaso Servetto, Giuseppe Campagna, il 73enne di Coassolo ai domiciliari indagato per tentato omicidio per avere investito in auto un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese: ne ha feriti quattro, finiti al CTO. “Non mi stavo rendendo conto di quello che facevo. Non ho mai fatto male a nessuno, sono corso dai carabinieri”, aveva detto l’anziano dopo  i fatti.

Furto al centro commerciale: un arresto

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un cittadino cubano di 43 anni per furto aggravato in concorso ai danni di un negozio di articoli sportivi situato all’interno del centro commerciale “Le Porte di Torino”, in corso Romania.
L’intervento è nato in seguito a una segnalazione della Centrale Operativa, che ha inviato gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico presso l’esercizio commerciale, dove due persone erano state fermate dal personale di sicurezza dopo essersi rese responsabili di un furto.
Gli addetti alla vigilanza hanno riferito agli operatori di conoscere già la coppia, che si sarebbe presentata nel punto vendita con frequenza pressoché quotidiana nelle prime ore di apertura per sottrarre capi d’abbigliamento. Anche in questa occasione, i due si sono introdotti nel negozio occultando numerosi articoli all’interno di zaini. Dopo aver oltrepassato le casse senza pagare, sono stati fermati da personale della sicurezza. In quei frangenti è la donna però a darsi alla fuga, mentre l’uomo è stato trattenuto dagli addetti.
Gli accertamenti hanno permesso di verificare che i capi d’abbigliamento sottratti, del valore complessivo di circa 1000 euro, erano stati schermati con fogli di carta in alluminio per eludere il sistema di antitaccheggio. La merce, risultata integra, è stata restituita al responsabile del punto vendita.
La successiva perquisizione personale nei confronti dell’uomo ha consentito inoltre di rinvenire, all’interno del suo portafoglio, tre fogli di carta in alluminio analoghi a quelli utilizzati per schermare i dispositivi antitaccheggio.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato per furto aggravato in concorso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associato presso le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. San Paolo, in attesa dell’udienza di convalida.

Piemonte, esodo di Ferragosto: traffico intenso nel weekend ma senza criticità

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Traffico intenso, ma senza particolari criticità nel weekend appena terminato, sulle principali strade e autostrade del Piemonte in questo fine settimana che precede Ferragosto, caratterizzato dal secondo bollino nero dell’estate. I maggiori flussi interessano le direttrici utilizzate per raggiungere la Liguria, la Valle d’Aosta e la Francia, oltre ai collegamenti verso Lombardia ed Emilia-Romagna. Sotto osservazione soprattutto la tangenziale di Torino e le autostrade A4, A5, A6, A21 e A32.

In particolare, la A6 Torino-Savona è una delle arterie più interessate dagli spostamenti verso il mare. Per agevolare la circolazione nel periodo di maggiore afflusso, i cantieri presenti sul tratto piemontese sono stati ridotti o riconfigurati nei giorni più trafficati, con l’obiettivo di mantenere disponibili due corsie nella direzione prevalente.

La situazione piemontese si inserisce nel quadro del grande esodo estivo nazionale, che anche quest’anno sta portando milioni di automobilisti sulle strade italiane. Secondo i dati diffusi da Anas, nel fine settimana sono stati registrati complessivamente 22.492.917 transiti sulla rete gestita dall’azienda. Il dato risulta in lieve calo, dell’1,27%, rispetto al precedente fine settimana e dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il traffico resta comunque particolarmente sostenuto in molte aree del Paese, soprattutto lungo le direttrici che conducono alle località balneari e turistiche. Gli incrementi più consistenti sono stati rilevati sulla rete stradale e autostradale del Sud, con una crescita media dell’1,6%. Più contenuti gli aumenti sulle infrastrutture che attraversano le aree rurali (+1,2%) e su quelle a servizio delle zone costiere (+0,3%).

La giornata di domenica 9 agosto ha visto ancora una circolazione sostenuta su diverse arterie. Nella prima parte della giornata Anas ha segnalato aumenti dei flussi, tra gli altri punti, sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, sulla SS106 Jonica e sul raccordo RA13 in Friuli-Venezia Giulia. In alcune tratte si sono registrati rallentamenti legati all’elevata quantità di veicoli in transito e a singoli episodi incidentali.

Il quadro generale, tuttavia, è rimasto sotto controllo grazie al potenziamento dei servizi di sorveglianza e all’attività delle sale operative. Lungo la rete nazionale è stato rafforzato il presidio del personale Anas e delle Forze dell’Ordine proprio in vista del fine settimana considerato tra i più delicati dell’intera stagione estiva.

«Sulla nostra rete abbiamo assicurato un monitoraggio costante per garantire la sicurezza degli spostamenti di milioni di utenti durante uno dei fine settimana più impegnativi dell’estate, caratterizzato dal secondo bollino nero della stagione», ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, sottolineando il lavoro svolto per gestire i flussi e garantire assistenza agli automobilisti.

Tra le arterie con i volumi più elevati figura la A2, dove sono stati conteggiati oltre 281 mila transiti presso Pontecagnano Faiano, quasi 235 mila nei pressi di Salerno e oltre 211 mila a Battipaglia. Numeri elevati anche sulla rete del Lazio, con il Grande Raccordo Anulare di Roma particolarmente trafficato, e sulla SS16 Adriatica all’altezza di Bari, dove i passaggi hanno superato quota 313 mila.

Importanti flussi sono stati registrati anche sulla SS36 del Lago di Como e dello Spluga, con oltre 167 mila transiti nei pressi di Monza, e sulla SS336 dell’Aeroporto della Malpensa, dove i passaggi a Gallarate hanno superato quota 135 mila.

Per chi deve mettersi in viaggio dal Piemonte o raggiungere la regione nei prossimi giorni, resta quindi consigliabile programmare con attenzione gli spostamenti, soprattutto nelle fasce orarie maggiormente interessate dalle partenze e dai rientri. Particolare prudenza è richiesta sulle direttrici verso la Liguria, dove il traffico estivo può rapidamente provocare rallentamenti, e sui collegamenti con Lombardia, Valle d’Aosta e Francia.

Il calendario dei giorni contrassegnati dai bollini di maggiore intensità e le informazioni sulla viabilità sono disponibili sui portali di Anas e di Viabilità Italia. Anche l’elenco dei cantieri presenti lungo la rete viene aggiornato in vista dei periodi di maggiore traffico.

Don Gallizio è tornato a celebrare la Madonna della Neve di Bousson 

È  stata particolarmente significativa l’edizione 2026 della festa patronale della Madonna della Neve a Bousson, celebrata il 5 agosto scorso nella suggestiva Cappella del Santo Spirito.
Si è  trattato di una giornata che è  stata capace di unire fede, tradizione e comunità, assumendo quest’anno un significato ancora più profondo per gli abitanti della  borgata.
A rendere speciale la celebrazione è  stato, infatti, il ritorno di don Andrea Gallizio, parroco di Cesana Torinese che, in occasione della festa di Bousson, è tornato a celebrare la Santa Messa dopo un periodo di malattia e convalescenza. Un ritorno è stato accolto con grande affetto dalla comunità, che ha voluto stringersi attorno al proprio parroco in questo importante momento.

Alla celebrazione era presente il Sindaco di Cesana Torinese, Daniele Mazzoleni, insieme agli abitanti della borgata e a numerosi partecipanti  che hanno voluto condividere una giornata profondamente legata alla storia e all’identità di Bousson.
Quella di quest’anno è  stata, però, la prima festa patronale senza Mary Regazzoni, figura fondamentale per la comunità e autentica custode delle tradizioni della borgata. La sua assenza si è  fatta sentire, ma il modo migliore per ricordarla è stato proprio quello di portare avanti ciò in cui ella ha sempre creduto.
Durante  la festa le ragazze e le donne di Bousson hanno indossato con orgoglio i tradizionali abiti della borgata, dimostrando quanto siano ancora vive le tradizioni che Mary ha saputo trasmettere nel corso degli anni, un gesto semplice che rende la memoria comunità e continuità, capace di passare da una generazione a quella successiva.
“È stata una giornata particolarmente importante per Bousson e per tutta la comunità  di Cesana – ha sottolineato il sindaco Daniele Mazzoleni – Il ritorno di don Andrea dopo la malattia ci ha regalato un momento di grande gioia e lo abbiamo accolto con grande affetto. Nel contempo questa è la prima festa senza Mary Regazzoni, una persona che ha rappresentato moltissimo per Bousson e che ha dedicato tanto alla conservazione delle sue tradizioni. Coglierne oggi la continuità attraverso le ragazze e le donne che hanno indossato con orgoglio i costumi della borgata è  stato il modo più bello per sentirla ancora presente tra noi.
La tradizione vive quando viene trasmessa e condivisa e Bousson ha dimostrato ancora una volta di avere una comunità forte e orgogliosa delle proprie radici”.

MM

Treni  Torino – Bardonecchia, Meneguzzi: “Decisione inaccettabile”

Forte preoccupazione e profondo disappunto in tutto il territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea per la decisione di sospendere, dal 10 agosto al 9 ottobre 2026, la circolazione ferroviaria tra Bussoleno e Bardonecchia, al fine di permettere i lavori di manutenzione straordinaria sulla linea. La sospensione, che interesserà i collegamenti regionali della Sfm3 Torino Porta Nuova – Susa/Bardonecchia e, in alcune giornate, quelli legati all’alta velocità Frecciarossa Roma Termini – Bardonecchia, causerà disagi dovuti a cancellazioni e variazioni riguardanti la tratta Torino – Bardonecchia.
Ciò che l’Unione Montana contesta non riguarda i lavori di manutenzione e ammodernamento, che risultano necessari, ma le scelte dei tempi, che andrebbero inevitabilmente a danneggiare gli interessi della Valle di Susa nel periodo di maggiore afflusso turistico.
Inoltre, a preoccupare, è il servizio sostitutivo legato all’utilizzo degli autobus, che non consentirebbe il trasporto di biciclette, monopattini elettrici, monowheel, hoverboard e altri mezzi di micromobilità, né di animali di grossa taglia, con il rischio di vanificare gli investimenti e il lavoro che amministrazioni e operatori stanno portando avanti per rendere le comunità montane sempre più attrattive e accessibili.

“Una scelta che riteniamo inaccettabile – ha dichiarato il Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e Sindaco di Sauze d’Oulx, Mauro Meneguzzi – perché va a colpire direttamente il territorio e, in modo incredibile, il nostro comparto turistico. Nessuno mette in discussione la necessità dei lavori da svolgere sulla linea ferroviaria, ma è incomprensibile che si scelga di alterare il servizio proprio in piena stagione turistica. Chi prende queste decisioni deve conoscere meglio la Valle di Susa e deve comprendere cosa rappresenta questo territorio all’interno del ‘sistema Piemonte’. La ferrovia non è soltanto un servizio per i residenti, ma una porta d’accesso fondamentale per il nostro turismo, per chi arriva dalla città, per chi vuole raggiungere le nostre montagne senza utilizzare l’automobile. Interrompere il collegamento proprio in questo periodo significa penalizzare l’intero sistema”.

Parole, queste di Mauro Meneguzzi, alle quali si associa il grido d’allarme di TurinAlps-Associazione dei Consorzi Turistici della Valle di Susa, per voce del suo Presidente, Giorgio Montabone: “Noi siamo veramente rimasti increduli della notizia. Non si può immaginare la programmazione di lavori di questa tipologia nel bel mezzo della stagione turistica, a metà agosto. Ci lascia esterrefatti la mancata comunicazione ai Consorzi e ai Sindaci del territorio dell’inizio dei lavori, a dimostrazione della vera sensibilità di RFI nei confronti del comparto più importante della Valle di Susa che, come sappiamo, registra numeri importantissimi per quanto riguarda il turismo montano piemontese. Una sensibilità nei confronti del turismo che è praticamente nulla”.

Mara Martellotta

Bus al posto dei treni in Val Susa. Valanga di proteste

Un lettore ci scrive

Caro direttore,

ma sono diventati matti? Nel pieno della stagione turistica i treni che collegano Torino con l’alta Valle di Susa vengono fermati e sostituiti da pullman! Una decisione a dir poco assurda e folle quella presa dalla Rete Ferroviaria Italiana. Dal 10 agosto la linea ferroviaria della Valle sarà interessata da nuovi interminabili cantieri, almeno fino a ottobre. I lavori si devono fare, certamente, ma non si poteva aspettare la fine dell’estate e cominciare a settembre? No, proprio nei giorni di Ferragosto si bloccano i treni tra Bussoleno e Bardonecchia, bisogna scendere dal treno e salire sul bus. Quanto tempo ci vorrà per arrivare in alta Valle? Animali e bici dovranno restare a casa! Un duro colpo al turismo ad agosto e una mazzata a tutti coloro, pendolari e studenti, che a settembre dovranno impiegare molto più tempo per andare a Torino a studiare e a lavorare. Una decisione insensata, le Ferrovie dovrebbero fare un passo indietro.
 Ercole Milani