CRONACA

Corso Vercelli e via Filadelfia: da lunedì 31 agosto rifacimento del manto stradale

 

Lunedì 31 agosto prenderanno il via due cantieri per il rifacimento del manto stradale in corso Vercelli, tra il ponte Vittorio Emanuele II e via Catanzaro, e in via Filadelfia, tra via Tripoli e corso Agnelli.

Per consentire l’esecuzione degli interventi in sicurezza, senza interrompere completamente la circolazione, nei tratti interessati dai lavori il traffico sarà parzializzato e sarà istituito il limite di velocità di 30 km/h.

Gli interventi rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro, che prevede oltre 140 cantieri in tutta la città.

Si invita a prestare attenzione alla segnaletica e a moderare la velocità durante il transito nelle zone interessate dai lavori.

TorinoClick

Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’overdose

31 AGOSTO

Prevenire, riconoscere i rischi e chiedere aiuto: in Piemonte la rete dei Ser.D accompagna le persone nei percorsi di cura

Il 31 agosto ricorre la Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’overdose, un appuntamento nato per richiamare l’attenzione sui rischi legati all’assunzione di sostanze, promuovere la prevenzione e ricordare l’importanza di un accesso tempestivo ai servizi di cura e assistenza.

L’overdose si verifica quando viene assunta, volontariamente o accidentalmente, una quantità di una sostanza o di un farmaco superiore alla tolleranza individuale. Le conseguenze dipendono dalla sostanza utilizzata e possono provocare una grave compromissione delle funzioni dell’organismo, alterazione dello stato di coscienza, coma e, nei casi più gravi, la morte.

In Italia l’overdose da sostanze psicotrope illegali provoca ancora circa 300 decessi ogni anno, tra 20 e 30 in Piemonte. In circa due terzi dei casi gli esami tossicologici evidenziano la presenza di oppiacei. Sebbene negli ultimi anni il numero dei decessi abbia registrato una diminuzione, l’overdose continua a rappresentare un problema di salute pubblica, anche per la diffusione di sostanze sempre più potenti e per l’assunzione contemporanea di più sostanze psicoattive.

Il rischio non riguarda soltanto le sostanze illegali

Prevenire significa anche conoscere i rischi. Un’intossicazione grave o un’overdose possono essere provocate anche da sostanze legali e da alcuni farmaci assunti in maniera non appropriata.

Tra questi rientrano l’alcol, le benzodiazepine e gli oppiacei analgesici. Particolarmente pericolosa può essere l’associazione di più sostanze, perché gli effetti sull’organismo possono sommarsi e aumentare il rischio di conseguenze gravi, compresa la depressione respiratoria.

Anche per questo è importante non sottovalutare comportamenti come il binge drinking, cioè l’assunzione di grandi quantità di bevande alcoliche in un breve arco di tempo, che può provocare un’intossicazione acuta fino al coma etilico.

I Ser.D: prevenzione, cura e accompagnamento

In Piemonte la prevenzione e il trattamento delle dipendenze sono affidati alla rete dei Servizi pubblici per le Dipendenze – Ser.D, organizzati all’interno delle Aziende Sanitarie Locali nei Dipartimenti per le Patologie da Dipendenze.

I servizi si occupano delle problematiche legate all’uso di droghe, alcol, fumo e farmaci non prescritti, ma anche delle dipendenze senza uso di sostanze, come il gioco d’azzardo patologico.

La presa in carico può iniziare già attraverso le unità mobili e gli interventi di strada, con attività di primo contatto, primo soccorso, prevenzione e riduzione dei rischi, per proseguire, quando necessario, con percorsi ambulatoriali specialistici, interventi medici e psicosociali, supporto alle famiglie, programmi in strutture residenziali o semiresidenziali e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo.

Un sistema che mette in rete i servizi pubblici, il privato sociale e il volontariato e che lavora anche sulla prevenzione, con particolare attenzione agli adolescenti e ai giovani e attraverso la collaborazione con scuole, servizi sanitari, associazioni e società civile.

La Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’overdose rappresenta, quindi, un’occasione per ricordare che prevenire significa informare, ridurre i rischi e rendere più semplice chiedere aiuto. Riconoscere una situazione di difficoltà e rivolgersi tempestivamente ai servizi può rappresentare il primo passo verso un percorso di cura.

Informazioni e approfondimenti

Sul sito della Regione Piemonte è possibile conoscere le attività dei Servizi pubblici per le Dipendenze e consultare gli elenchi aggiornati dei Ser.D presenti in tutte le ASL piemontesi:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/dipendenze/servizi-per-dipendenze-ser-d

Per informazioni su consumo, abuso e dipendenza:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/dipendenze/consumo-abuso-dipendenza

Falsi Speedy Gonzales, videoslot con frode

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Torino hanno svolto, sotto il coordinamento della
locale Procura della Repubblica, un’articolata attività investigativa nel settore del gioco e dell’intrattenimento,
finalizzata al contrasto della contraffazione e alla tutela del diritto d’autore.
L’operazione, convenzionalmente denominata “Leggenda svelata” e svolta dal Nucleo di polizia economico-
finanziaria Torino, ha riguardato alcune realtà imprenditoriali operanti nella produzione e commercializzazione
di una specifica tipologia di apparecchi da intrattenimento, denominati “AWP/NewSlot2” , collegati al
totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Le attività traggono origine dal monitoraggio del territorio torinese nello specifico settore, che ha portato
all’individuazione in alcune “sale slot” di apparecchi NewSlot2 su cui erano installati giochi che utilizzavano
immagini di noti personaggi dei cartoni animati.
A seguito dell’apposito interessamento della Procura della Repubblica di Torino, venivano da questa disposte, in
fasi successive, estese di attività di perquisizione, eseguite in varie località del territorio nazionale, in particolare
nelle province di Torino, Imperia, Cesena, Roma, Milano e Ravenna.
All’esito di tali interventi è stato rilevato come nelle schede di gioco presenti in più apparecchi distribuiti dalle
imprese d’interesse investigativo, installati o da installarsi all’interno di numerosi esercizi pubblici sull’intero
territorio nazionale, fossero utilizzati software che riproducevano abusivamente le iconografie di personaggi
registrati quali marchi figurativi e/o protetti da diritto d’autore: Speedy Gonzales; Flash; protagonisti della saga
Batman (Joker, Catwoman, Harley Quinn e Riddler).
Si è contestualmente proceduto al sequestro probatorio delle molteplici schede ove erano caricati tali software,
operato – allo scopo di interrompere la diffusione e l’impiego dei dispositivi illeciti – anche con la collaborazione
dei competenti Uffici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, cui l’Autorità Giudiziaria ha demandato le
attività di coordinamento con i concessionari di gioco finalizzate alla disconnessione dei dispositivi dal
totalizzatore nazionale nonché al ritiro dei titoli autorizzativi di gioco e delle schede in questione dal mercato.
Queste ultime sono state poi concentrate presso l’impresa produttrice delle stesse, avente sede in provincia di

Attraverso l’analitico esame della considerevole mole di documentazione contabile, extra-contabile e informatica
acquisita nel corso delle perquisizioni effettuate è stato altresì possibile ricostruire la filiera distributiva e i
flussi/volumi di vendita dei beni di interesse investigativo, pervenendo anche alla individuazione dei soggetti
economici che rifornivano la società produttrice delle schede con i software recanti marchi contraffatti e
contenuti lesivi del diritto d’autore.
È stato in tal modo ricostruito un quadro indiziario utile – all’attuale stadio del procedimento penale e ferma
restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità – a rilevare le
responsabilità delle persone coinvolte, cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di contraffazione e violazione
della legge sulla protezione del diritto d’autore. In particolare, trattasi degli amministratori e dei titolari di
imprese che hanno partecipato alle diverse fasi della produzione su scala industriale e della commercializzazione
delle schede in argomento, nei distinti momenti della:
• fabbricazione delle schede di gioco e degli apparecchi;
• produzione e dello sviluppo dei software, anche con detenzione del relativo “codice sorgente”;
• realizzazione della grafica dei giochi.
In tale quadro, si è complessivamente pervenuti all’individuazione e al materiale sequestro:
• di oltre 4.600 schede di gioco, pronte per l’uso o già installate sugli apparecchi da intrattenimento presenti su
tutto il territorio nazionale in molteplici esercizi commerciali e/o sale scommesse;
• dei “codice sorgente” dei relativi software;
• degli archivi grafici utilizzati (custoditi presso le società che rifornivano dei software l’impresa produttrice
delle schede);
• di circa 43 mila pezzi tra vetrofanie e manuali esplicativi, riportanti iconografie contraffatte.
Il tutto per un controvalore quantificato in circa € 9,5 milioni.
L’attività esperita dal Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino rientra nel quadro dell’azione di contrasto
alla criminalità economico-finanziaria posta in essere dalla Guardia di finanza al fine di reprimere condotte
delittuose che rappresentano anche una forma di concorrenza sleale in danno delle imprese oneste e, nel
contempo, una grave violazione delle norme poste a tutela del corretto funzionamento del mercato e della
proprietà intellettuale.

Apre a Carmagnola la Fiera del Peperone

/

ECCELLENZA, TERRITORIO E LA SFIDA DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Carmagnola (To) 29 Agosto 2026 – Si è aperta ufficialmente ieri sera la 77ª edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola presentata da Nicola Prudente in arte Tinto, in programma fino a domenica 6 settembre nel centro storico della città, uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi e storici d’Italia. Alla cerimonia d’inaugurazione hanno preso parte autorevoli istituzioni, tra cui il Vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, e il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, confermando la centralità della manifestazione nel panorama agricolo e culturale italiano.

 

I grandi temi: identità, difesa del Made in Italy, rete territoriale e sviluppo futuro

Nel corso dei loro interventi, le autorità hanno evidenziato il valore economico, sociale e culturale della filiera agricola locale e l’importanza della collaborazione tra istituzioni e territori.

Il Vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha rimarcato il profondo legame tra comunità e identità produttiva «La parola chiave di questa manifestazione è orgoglio: l’orgoglio di un prodotto che rappresenta una comunità e della forte identità che unisce un territorio alle sue eccellenze. Il peperone è l’ambasciatore di questa terra e sono felice di essere qui oggi. Fare la spesa è un atto politico: significa dimostrare amore per il proprio territorio e per il proprio Paese. Bisogna guardare le etichette e dedicare il giusto tempo per capire cosa stiamo acquistando. Comprare italiano è fondamentale e non è così difficile trovare il prodotto nazionale al giusto prezzo: se smettiamo di farlo non diamo più una mano ai nostri agricoltori, le terre vengono abbandonate e poi non possiamo lamentarci se le nostre aree diventano hub logistici o impianti di finto agro-fotovoltaico. Sostenere i nostri agricoltori significa aiutare il nostro Paese, il nostro paesaggio, il nostro ambiente e, soprattutto, i nostri figli.»

Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha guardato alla storia della Fiera indicando le prospettive di crescita per le prossime edizioni «Dobbiamo ringraziare chi, 77 anni fa, ha avuto l’intuizione di festeggiare un prodotto speciale come il peperone di Carmagnola. Serve rispetto per chi ha creato queste condizioni e per i veri protagonisti, che sono i nostri agricoltori e i nostri contadini. È fondamentale che questo prodotto continui a distinguersi per qualità ed eccellenza: non basta fare cose buone, bisogna sempre più legarle a un territorio. Il successo di questa manifestazione sta proprio qui: il peperone è così buono perché nasce in questa terra. Come Regione continueremo a sostenere la Fiera e, alla luce dei numeri e della costante crescita, ci sono tutte le condizioni affinché l’evento diventi internazionale. È l’impegno concreto che ci prendiamo come Regione Piemonte per accompagnare questo ulteriore passaggio. Un grazie sincero a tutte le persone che lavorano all’organizzazione: le nostre sagre sono popolari perché sanno radunare le comunità attorno a valori veri e sani, e questa manifestazione ne è l’esempio più concreto.»

Il Sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, ha sottolineato proprio il valore della rete costruita intorno alla manifestazione: «Il successo della Fiera Nazionale del Peperone e la crescente valorizzazione del Peperone di Carmagnola non sono risultati che appartengono soltanto alla nostra città, ma sono il frutto di un territorio che ha saputo comprendere quanto sia importante lavorare insieme. Quando si superano i confini dei singoli Comuni, si mettono in rete competenze, energie e opportunità e si costruiscono progetti condivisi, i risultati diventano più importanti per tutti. La presenza all’inaugurazione di così tanti Sindaci e amministratori del territorio è per noi motivo di grande soddisfazione e testimonia concretamente questo spirito di collaborazione. A tutti loro va il mio ringraziamento, perché la forza della Fiera e del nostro prodotto simbolo nasce anche dalla capacità di fare squadra e di promuovere insieme un territorio che ha molto da offrire».

“Questa 77ª edizione rappresenta un punto di svolta fondamentale nel percorso di crescita e valorizzazione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola.- spiega Stefano Pelliciardi, CEO SGP Grandi Eventi, organizzatore – Il nostro obiettivo come SGP Grandi Eventi è da sempre quello di coniugare la grande tradizione agricola e gastronomica di Carmagnola con format d’intrattenimento moderni, trasversali e capaci di attrarre un pubblico ampio e diversificato da tutta Italia. Con un palinsesto ricco di eventi, show – cooking e ospiti di rilievo offriamo una vera e propria esperienza a 360 gradi e cerchiamo, anno dopo anno, di creare eventi innovativi dove al primo posto ci sia sempre il peperone di carmagnola. Ringrazio l’Amministrazione comunale e tutte le istituzioni per la costante fiducia: i numeri e l’entusiasmo di questa serata inaugurale confermano che la Fiera ha ormai tutte le carte in regola per proiettarsi verso quella dimensione internazionale evocata anche dalle istituzioni presenti.”

L’evento, promosso dal Comune di Carmagnola e organizzato da SGP Grandi Eventi, si svolge dal 28 agosto al 6 settembre 2026, trasformando ancora una volta Carmagnola nel cuore pulsante dell’eccellenza agroalimentare piemontese e nazionale. Dieci giorni in cui il centro storico di Carmagnola si animerà di sapori, spettacoli, incontri culturali e momenti di comunità, confermando il format che negli anni ha reso questa fiera un appuntamento imperdibile per un pubblico sempre più vasto e trasversale. La manifestazione aprirà ogni sera con orario continuato: dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle 24, sabato e domenica dalle ore 10 alle 24.

Anche quest’anno immancabile il Foro Festival, la rassegna di spettacoli serali presso il Foro Boario di Piazza Italia che dal 2018, porta sul palco di Carmagnola grandi nomi della scena nazionale. L’edizione 2026 si presenta con una lineup di raro equilibrio tra musica, narrazione e intrattenimento.

Programma completo:

https://fieradelpeperone.it/

Violenza nelle carceri: agente colpito più volte alla testa

SAPPE: “Basta pacchette sulle spalle. La Polizia Penitenziaria è sotto attacco ogni giorno: servono fatti e provvedimenti urgenti”

 

Ancora violenza contro la Polizia Penitenziaria in servizio in Piemonte. Giovedì 27, intorno alle ore 12, nel carcere di Novara un detenuto italiano sottoposto al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento penitenziario ha aggredito improvvisamente gli agenti durante le operazioni necessarie per consentirgli di effettuare una telefonata. Senza apparente motivo, subito dopo l’apertura, il detenuto – già noto all’Amministrazione per numerosi precedenti episodi di violenza verificatisi anche in altri istituti penitenziari – si è scagliato contro il personale presente, riuscendo a colpire ripetutamente un agente con pugni alla testa. Per i poliziotti coinvolti sono state necessarie cure mediche, con prognosi comprese tra quattro e sette giorni.

“Siamo di fronte all’ennesima, inaccettabile aggressione ai danni di donne e uomini della Polizia Penitenziaria”, denuncia Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. “Un detenuto sottoposto a sorveglianza particolare e già conosciuto per la sua violenza aggredisce improvvisamente gli agenti durante una normale attività di servizio. La domanda è sempre la stessa: quanto ancora dobbiamo aspettare prima di adottare misure realmente efficaci per proteggere chi lavora nelle carceri?”. “Non bastano più le parole di circostanza e la solidarietà dopo ogni aggressione”, incalza. “Basta pacche sulle spalle ai poliziotti feriti. Servono fatti. Il personale della Polizia Penitenziaria viene aggredito ogni giorno, spesso per motivi futili o addirittura senza alcuna ragione apparente, ed è costretto a fronteggiare soggetti violenti con strumenti e risorse insufficienti. Questa spirale deve essere interrotta”.

Il SAPPE torna quindi a chiedere interventi concreti al Governo e all’Amministrazione penitenziaria, a partire dal rafforzamento degli organici, dalla revisione della gestione dei detenuti con elevata propensione alla violenza e dalla concreta introduzione di strumenti idonei a garantire l’incolumità fisica degli operatori.

Per Vicente SANTILLI, segretario nazionale SAPPE per il Piemonte, “la situazione negli istituti penitenziari piemontesi sta diventando sempre più difficile e non possiamo continuare a considerare le aggressioni come un rischio professionale inevitabile. Non è normale che un agente venga preso a pugni alla testa mentre svolge semplicemente il proprio dovere”. “Parliamo di un detenuto già sottoposto al regime previsto dall’articolo 14-bis proprio per le sue caratteristiche comportamentali e per la necessità di una particolare attenzione”, prosegue Santilli. “È necessario interrogarsi seriamente su come vengono gestiti questi soggetti e mettere il personale nelle condizioni di operare con adeguati livelli di sicurezza. Non si può continuare a mandare i poliziotti penitenziari a confrontarsi fisicamente con detenuti violenti senza fornire loro tutti gli strumenti necessari”.

Il SAPPE esprime solidarietà e vicinanza agli agenti feriti e chiede al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria interventi urgenti e non più rinviabili.

“Ogni giorno registriamo aggressioni, ferimenti, minacce e violenze. Non aspettiamo il prossimo episodio grave per intervenire”, conclude Capece. “Il Governo deve assumere decisioni concrete: più personale, maggiore sicurezza, strumenti di autodifesa adeguati e una gestione rigorosa dei detenuti violenti. La Polizia Penitenziaria non chiede medaglie né pacche sulle spalle: chiede di poter tornare a casa sana e salva dopo aver servito lo Stato”.

E’ stato dimesso Matteo, aggredito dal branco per aver difeso una ragazza

Sono 8 i minorenni in stato di fermo, 7 albanesi e uno di origine nordafricana, per una violenta aggressione. Intanto è stato dimesso dall’ospedale Matteo, il 19enne di San Mauro Torinese aggredito ad Andora nel Savonese.  Al Santa Corona di Pietra Ligure è stato operato per ridurre le fratture al cranio dovute all’assalto dei minorenni stranieri: hanno usato anche un cartello stradale per colpirlo. La sera divenerdì 21 agosto una  ragazza era stata importunata dal gruppo di minorenni. Il giovane lo aveva rimproverati ed era stato aggredito selvaggiamente.

Suceava più vicina a Torino con Wizz Air

Due voli settimanali, ogni lunedì e venerdì, per un collegamento che prenderà il via il prossimo 18 dicembre 2026, rendendo Nord Italia e Romania ancora più connessi.

 Wizz Air, seconda compagnia aerea per quota di mercato in Italia, continua a investire su Torino e amplia il proprio network con una nuova destinazione internazionale: Suceava, nel nord-est della Romania. Dopo l’annuncio dell’apertura della base nel capoluogo piemontese, operativa dal prossimo 14 settembre, la compagnia aggiunge così un nuovo tassello alla propria offerta, rafforzando i collegamenti tra il Piemonte e l’Europa orientale.

Grazie alla solida collaborazione con Torino Airport, dal 18 dicembre 2026 sarà operativo il nuovo collegamento diretto Torino-Suceava: una rotta pensata per offrire ai passeggeri una porta d’accesso alla regione della Bucovina e per supportare la crescente comunità rumena presente nel capoluogo piemontese. I biglietti sono in vendita da oggi, 28 agosto, sul sito web di Wizz Air e tramite l’app ufficiale WIZZ, con tariffe a partire da €24,99.

Il nuovo collegamento sarà operativo due volte a settimana, il lunedì e il venerdì, offrendo ai passeggeri un’opzione di viaggio comoda e diretta per scoprire una delle aree più affascinanti della Romania.

Il nuovo collegamento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita di Wizz Air a Torino, che ha recentemente visto l’annuncio di quattro nuove rotte verso Breslavia, Danzica, Katowice e Praga e che proseguirà con la prossima apertura della nuova base presso lo scalo piemontese. La base sarà operativa con due aeromobili, il primo a partire dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026, ampliando progressivamente l’offerta della compagnia. Un investimento che consolida il ruolo di Torino come punto di riferimento per la mobilità aerea del territorio e rafforza la connettività del Piemonte, con nuove opportunità di viaggio verso destinazioni italiane e internazionali.

Con l’ingresso della nuova rotta, il network di Wizz Air da Torino per la stagione invernale 2026/2027 si arricchirà fino a raggiungere 23 destinazioni, di cui 5 in Italia e 18 all’estero. Un’offerta ampia e diversificata che collegherà il capoluogo piemontese con Catania, Lamezia Terme, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino sul fronte nazionale, e con Barcellona, Bilbao, Bucarest, Budapest, Chisinau, Danzica, Iasi, Katowice, Londra Luton, Madrid, Malaga, Praga, Sharm el Sheikh, Suceava, Tirana, Valencia, Varsavia e Wroclaw sul fronte internazionale. Un network in continua espansione che testimonia il ruolo sempre più centrale di Torino nei piani di crescita della compagnia, dove quest’ultima detiene oggi una quota di mercato del 17,4%.

Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha dichiarato: “Con la nuova rotta diretta per Suceava, Wizz Air apre da Torino una nuova destinazione in Romania, dopo Bucarest e Iasi, e aggiunge un ulteriore tassello a un network sempre più internazionale. È un collegamento che avvicina il Piemonte alla Bucovina e che nasce anche per rispondere alle esigenze di viaggio della numerosa comunità rumena presente a Torino e in Piemonte. Per noi significa essere ancora più vicini ai nostri passeggeri e alle comunità che serviamo, offrendo collegamenti diretti, accessibili e sempre più rispondenti alla loro domanda di viaggio. La rotta per Suceava si inserisce nel percorso di continua crescita legato a Torino, città in cui la compagnia nel 2026 ha messo in vendita un totale di 1,3 milioni di posti a sedere. Siamo solo all’inizio di un progetto che punta a rendere Torino sempre più connessa con l’Europa e oltre. Let’s WIZZ, Torino!”

 

Paolo Papale, Direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport ha commentato: “L’attivazione del nuovo collegamento con Suceava da parte di Wizz Air risponde a una concreta esigenza di mobilità espressa dal territorio e dalla significativa comunità rumena presente in Piemonte. La nuova rotta consentirà di agevolare gli spostamenti tra le due aree, contribuendo non solo ad avvicinare in maniera più agevole chi viaggia per motivi famigliari o di lavoro, ma anche ad aprire nuove opportunità per i turisti in cerca di destinazioni dalla natura incontaminata e fuori dall’ordinario a prezzi accessibili”.

 

A conferma del crescente investimento sul capoluogo piemontese, nell’estate 2026 Wizz Air ha messo in vendita circa 690.000 posti da e per Torino, con un incremento del 148% rispetto all’estate 2025.

 

INFORMAZIONI SULLA ROTTA

ROTTA PAESE FREQUENZE TARIFFE A PARTIRE DA PRIMO VOLO
TORINO – SUCEAVA Romania Lunedì e venerdì 24,99€ 18 dicembre 2026

Il Principe Alberto II di Monaco visiterà tre Comuni delle Langhe

Venerdì 9 ottobre 2026 S.A.S. il Principe sovrano Alberto II di Monaco si recherà in visita a Niella Belbo, Cerretto Langhe e Novello, tre Comuni delle Langhe entrati lo scorso anno nell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia.
Il loro legame con i Grimaldi, scoperto grazie alla consulenza gratuita dello scrivente, è il seguente:
i tre Comuni fecero parte dei possedimenti del Marchese Giacomo Del Carretto, il quale dalla consorte Caterina da Marano, figlia naturale dell’Imperatore dei Romani Federico II di Svevia, ebbe diversi figli, tra questi Aurelia, che nel 1272 andò in sposa a Lanfranco Grimaldi, Vicario imperiale in Provenza. Dall’unione della coppia nacque Ranieri I. Rimasta vedova nel 1293, due anni dopo Aurelia si risposò con Francesco Grimaldi, cugino di suo marito. Francesco la notte dell’8 gennaio 1297, travestito da monaco francescano, insieme al figliastro Ranieri I conquistò la Rocca di Monaco, fatta costruire dai genovesi nel 1215, diventandone il primo signore sovrano. Egli per il suo gesto venne soprannominato “Malizia” e regnò insieme al figliastro fino al 10 aprile 1301, quando Monaco tornò genovese. Aurelia, che divenne quindi la prima Signora di Monaco, anche se solo per pochi anni, si spense nel 1307, molto probabilmente in Provenza, dove suo marito aveva trovato rifugio. Francesco morì nel 1309 in combattimento a Ventimiglia contro i ghibellini di Andreolo Doria, secondo Signore di Dolceacqua. Nella sua vita si distinse anche per il suo impegno sociale a favore dei più deboli e degli emarginati, fondando numerosi istituti di beneficenza e fu inoltre mecenate di molti artisti.
Sarà Carlo I, figlio di Ranieri I, a riconquistare la rocca il 12 aprile 1331 e a diventarne il suo primo signore sovrano. Carlo I è l’antenato dell’attuale principe sovrano S.A.S. Alberto II.
I Sindaci di Niella Belbo, Cerretto Langhe e Novello lo scorso 10 ottobre avevano partecipato alla serata celebrativa del decimo anniversario dell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco tenutasi allo Yacht Club di Monaco ed alla quale hanno presenziato oltre 120 sindaci provenienti da Italia e Francia.

L’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco

Nel 2015, in occasione del trecentesimo anniversario delle nozze tra Luisa Ippolita Grimaldi, Principessa sovrana di Monaco e Jacques Goyon de Matignon, su iniziativa di S.A.S il Principe sovrano Alberto II di Monaco e di Jean-Claude Guibal, Deputato e Sindaco di Mentone, con l’obiettivo di “creare un ponte” tra il Principato e i Comuni francesi, italiani e spagnoli legati ai Grimaldi a seguito di alleanze, accordi diplomatici e matrimoni, venne fondata l’Association des Sites historiques Grimaldi de Monaco, il cui presidente onorario è il Sovrano monegasco. Lo scopo dell’associazione è quello di riunire questi Comuni in un percorso storico, culturale e di promozione turistica, che grazie al Principato di Monaco regala loro una visibilità di respiro internazionale. Nel progetto sono infatti coinvolti i sindaci, gli abitanti, i produttori, gli artigiani e le eccellenze del territorio.
Periodicamente S.A.S. Alberto II visita queste località, ripercorrendo la storia della sua famiglia.
Dal 2018 per volere del sovrano ogni anno a giugno nella piazza davanti al Palazzo Principesco si svolge l’”Incontro dei Siti Storici Grimaldi di Monaco”, il cui scopo è quello di accogliere, a turno, i Comuni facenti parte della rete, permettendo loro di presentare al grande pubblico il loro patrimonio culturale, artigianale, folcloristico e gastronomico.
Nel 2020, su iniziativa di Fulvio Gazzola, Sindaco di Dolceacqua e Vicepresidente dell’Associazione francese, venne fondata l’associazione italiana “Siti Storici Grimaldi di Monaco”, il cui presidente onorario è il Sovrano monegasco.
Il 16 maggio 2022 Alberto II costituì la Federazione dei Siti Storici Grimaldi di Monaco che, da lui presieduta, riunisce e federa le due associazioni nazionali, francese e italiana, promuovendone le azioni dal Principato e le rappresenta ufficialmente in qualsiasi istanza sia nazionale che internazionale.

La visita di S.A.S. il Principe sovrano Alberto II nelle Langhe

Venerdì 9 ottobre la visita di S.A.S. il Principe sovrano Alberto II nelle Langhe inizierà a Niella Belbo; intorno alle 10 è prevista l’inaugurazione all’ingresso del paese, lungo la SP31,
della targa che indica l’appartenenza del Comune ai Siti Storici dei Grimaldi.
Seguiranno l’inaugurazione del Museo della Pallapugno, lo “sport nazionale delle Langhe” e una cerimonia ufficiale.
Intorno alle 12 è previsto l’arrivo del principe a Cerretto Langhe, dove, dopo lo scoprimento della targa di appartenenza del Comune ai Siti Storici, visiterà l’Ottocentesca Chiesa Parrocchiale della Santissima Annunziata e parteciperà all’inaugurazione del restyling di Piazza Michele Ferrero, con l’installazione di una scultura dell’artista belga di fama internazionale Job Smeets. Seguirà una cerimonia ufficiale.
Nel pomeriggio, alle ore 16, Alberto II arriverà a Novello, dove, dopo l’inaugurazione della tradizionale targa, visiterà la settecentesca Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo e la Chiesa Confraternita di San Giovanni, anch’essa risalente al XVIII secolo. Il sovrano attraverserà quindi a piedi il borgo, con direzione il maniero fatto costruire in stile neogotico a fine Ottocento dalla nobildonna Maria Allara Nigra, nipote di Costantino Nigra. Qui si terrà una solenne cerimonia.

ANDREA CARNINO

Autore di scippo e furto in auto? Fermato dalla polizia

La Polizia di Stato ha eseguito, nei giorni scorsi, nel quartiere Borgo Po di Torino, un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 18enne egiziano, ritenuto responsabile di una rapina e di un furto pluriaggravato commessi nel capoluogo piemontese.
Le indagini sono state avviate a seguito di una rapina consumata nelle prime ore del pomeriggio in via Roma, dove una donna, mentre passeggiava in compagnia del marito, è stata improvvisamente aggredita da un giovane che, dopo averla colpita con uno schiaffo, le ha strappato dal collo tre collane in oro, del valore complessivo di circa 2.000 euro, per poi fuggire a piedi in direzione di piazza Paleocapa e via San Quintino.
I coniugi hanno fornito agli agenti una dettagliata descrizione dell’autore, indicando, tra gli altri elementi distintivi, una fasciatura bianca al gomito destro e particolari caratteristiche fisiche.
Poco dopo, lo stesso giovane avrebbe commesso un ulteriore reato in via Santa Chiara, dove, dopo aver infranto il parabrezza di un’auto in sosta scagliandovi contro un pesante tombino in ghisa, avrebbe asportato una collanina agganciata allo specchietto retrovisore.
Quest’ultimo episodio è stato interamente ripreso dagli impianti di videosorveglianza della “Caserma Balbis” della Polizia di Stato, consentendo agli investigatori di acquisire ulteriori elementi utili all’identificazione del presunto autore.
La mattina seguente, un dipendente di un esercizio commerciale di corso Fiume ha contattato il NUE 112 segnalando la presenza di alcuni soggetti probabilmente coinvolti in un’attività di spaccio ma, all’arrivo della Volante del Commissariato di P.S. Borgo Po, i soggetti si erano già allontanati in direzione di piazza Gran Madre di Dio. Gli agenti si sono quindi messi alla loro ricerca, individuando poco dopo il 18enne che, alla vista della pattuglia, si è dato alla fuga lungo via Bonsignore, via Gioanetti e salita al C.A.I. Torino, dove è stato raggiunto e bloccato dalla Volante dell’UPGSP giunta in ausilio.
Una volta fermato, il giovane è stato riconosciuto dai poliziotti come il presunto autore degli episodi precedentemente descritti, proprio in ragione delle particolari caratteristiche fisiche, elementi che avevano caratterizzato la descrizione fornita dalle vittime e che erano emersi anche dall’analisi delle immagini di videosorveglianza.
A seguito della perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di 2.055 euro in contanti, presumibilmente riconducibili alla vendita delle collane sottratte durante la rapina.
Condotto presso gli uffici della Questura, il giovane è stato inoltre riconosciuto dalla vittima.
Alla luce degli elementi raccolti, è stato sottoposto a fermo di P.G. e condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il fermo, su richiesta della Procura di Torino, è stato convalidato dal GIP del Tribunale che ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

Seconda cabina di regia turismo Comuni Olimpici Via Lattea

/

 

Giovedì 27 agosto scorso si è  tenuta una riunione operativa dedicata al turismo e allo sviluppo della Via Lattea/ Bardo, che ha riunito amministratori, consorzi turistici e operatori con l’obiettivo di individuare priorità e strumenti per rafforzare la competitività dell’intero comprensorio.
Le parole d’ordine emerse dal confronto sono state pianificazione e operatività, non limitandosi quindi ad analizzare le difficoltà,  ma costruendo un percorso condiviso e individuando per ciascun tema obiettivi, responsabilità e strumenti di intervento.
Tra gli elementi emersi vi è stata innanzitutto la necessità di valorizzare la domanda turistica che, nei periodi di maggior afflusso, supera l’attuale capacità ricettiva. Si stima un potenziale di 2000-2500 presenze a settimana che oggi non riescono a trovare una risposta adeguata. Da qui la necessità di costruire un sistema più efficace di collaborazione tra gli operatori e di ridistribuzione della domanda, affinché il turista che non trovi disponibilità presso una struttura possa essere indirizzato verso altre opportunità presenti sul territorio.

Un secondo tema riguarda la qualità dell’offerta ricettiva. La Via Lattea presenta località che già oggi riescono ad attrarre una clientela con maggiore capacità di spesa, ma esistono ulteriori margini di crescita.  L’obiettivo è quindi quello di sviluppare una strategia sovracomunale di marketing territoriale, capace di intercettare investimenti qualificati nel settore dell’ospitalità, anche attraverso gli strumenti di rigenerazione urbana disponibili e la valorizzazione  delle aree già antropizzate.
È stata dedicata particolare attenzione anche al problema dell’alloggio dei lavoratori stagionali. La difficoltà di reperire abitazioni per dipendenti, maestri di sci e professionisti rappresenta un ostacolo concreto allo sviluppo turistico e finisce per sottrarre potenziali posti letto all’offerta destinata ai visitatori. Secondo le analisi presentate sono oltre cinquemila le persone impegnate professionalmente nel territorio e sarà pertanto necessario effettuare una ricognizione delle strutture e delle aree che potrebbero essere destinate all’ospitalità dei lavoratori.
Altro capitolo strategico è  quello dei mestieri di montagna, a partire dalla disponibilità dei maestri di sci. La difficoltà  nel reclutamento e nella formazione delle nuove leve rende necessario un confronto con la Regione per verificare possibili interventi normativi e nuovi percorsi formativi, con l’obiettivo di garantire al territorio le professionalità  necessarie senza dover ricorrere in maniera sempre più  massiccia a personale proveniente dall’estero.
La riunione ha  inoltre evidenziato le grandi potenzialità del turismo outdoor, che ha fatto registrare risultati particolarmente positivi nell’estate in corso. In questo ambito assume un ruolo centrale il patrimonio delle strade bianche in quota, elemento distintivo della Via Lattea che, insieme alle aree alpine del Cuneese e della Via del Sale, rappresenta una risorsa di grande interesse per il turismo escursionistico e motoristico. L’obiettivo è  quello di trasformare un fenomeno oggi prevalentemente spontaneo in un prodotto turistico organizzato, regolamentato e adeguatamente promosso.

Infine è stato affrontato il tema dell’eredità olimpica, con particolare attenzione alle strutture dismesse, tra cui lo Skidome di Cesana e i trampolini di Pragelato. In questo caso la parola d’ordine è stata concretezza. Prima di individuare nuove destinazioni e investimenti sarà necessario verificare la sostenibilità economica delle ipotesi progettuali attraverso business plan elaborati e validati da soggetti di riconosciuta competenza internazionale.
Solo sulla base di dati e numeri attendibili sarà possibile decidere quale futuro dare a queste importanti aree già dotate di infrastrutture.

Per trasformare le indicazioni emerse in iniziative concrete è  stata condivisa la costituzione di gruppi di lavoro, ciascuno coordinato da un referente e composto da un numero ristretto di persone disponibili a lavorare in maniera operativa, ad organizzare incontri e arrivare alla definizione di proposte e risultati. I gruppi rappresenteranno quindi il passaggio concreto dalla fase di confronto a quella di progettazione, con l’obiettivo di arrivare a proposte condivise e immediatamente cantierabili.

“Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa riunione – ha sottolineato il Presidente dell’Unione Comuni Olimpici Via Lattea e sindaco di Sauze, Mauro Meneguzzi – perché  il confronto è stato franco, concreto e soprattutto orientato al futuro. Abbiamo evidenziato problemi che conosciamo bene, ma soprattutto la necessità di affrontarli insieme. Le parole che devono guidare il nostro lavoro da oggi sono pianificazione e operatività.  Pianificare significa avere una visione sovracomunale e individuare le priorità, operatività significa tradurre questa visione in progetti,  tempi e responsabilità precise.

La Via Lattea/ Bardo presenta grandi potenzialità e una domanda turistica che in molti periodi supera la nostra capacità di risposta. Dobbiamo quindi essere capaci di organizzare meglio ciò che abbiamo, migliorare la qualità dell’offerta e creare le condizioni per nuovi investimenti.  I gruppi di lavoro saranno lo strumento attraverso il quale vogliamo dare continuità a questo percorso e arrivare rapidamente ai primi risultati concreti”.

Mara Martellotta