CRONACA

Moglie e figli in fuga da violenze: Tribunale dispone sorveglianza speciale a 50enne

Moglie e figli scappavano di notte dalle violenze del padre, rifugiandosi sulle panchine di un giardinetto vicino per mettersi in salvo: episodi ripetuti per un decennio.

Oggi il Tribunale di Torino ha accolto la proposta del Questore, presentata dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura: sorveglianza speciale per un 50enne che isolava la famiglia dal mondo esterno – definendo parenti e amici “cattivi” e vietando contatti – e usava in casa pistole e fucili soft air ad aria compressa, per cui è indagato per porto abusivo. I muri presentano fori di proiettili, mobili distrutti, e in un caso il figlio minorenne è stato costretto a recuperare cosce di pollo dal frigo per usarle come bersagli. Non ha risparmiato nemmeno la figlia maggiorenne, presentandosi sul suo posto di lavoro per farla licenziare.

Per questi comportamenti, il giudice ha disposto la sorveglianza speciale di un anno e sei mesi. L’uomo dovrà seguire prescrizioni rigide, un percorso di recupero per autori di violenza domestica e un programma di disintossicazione dall’alcol presso il Ser.D. Provvedimento di prevenzione per controllare spostamenti e attività di soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica.

VI.G

Il Comune di Rivoli si confronta con i cittadini sulla viabilità

La Città di Rivoli avvia una fase strategica di revisione del proprio sistema di mobilità urbana e apre un percorso di ascolto nei quartieri in vista dell’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Un ciclo di incontri pubblici permetterà a cittadini e cittadine di segnalare criticità, bisogni e proposte legate agli spostamenti quotidiani.

La revisione del Piano nasce dalla consapevolezza che la viabilità cittadina è fortemente influenzata dai flussi di traffico provenienti dalla Val di Susa e dalla Val Sangone, che attraversano Rivoli ogni giorno. Per questo l’Amministrazione Comunale ha scelto di superare la logica degli interventi puntuali, adottando una visione complessiva e di sistema.

Gli incontri, che si svolgeranno nei diversi quartieri della città, vedranno la partecipazione dell’Assessore alla Viabilità Marco Tilelli insieme all’ Amministrazione e saranno un’occasione di confronto diretto su temi concreti come sicurezza stradale, traffico, parcheggi, percorsi pedonali e ciclabili, qualità della vita nei quartieri.

Il contributo dei cittadini sarà parte integrante del lavoro di aggiornamento del PGTU, lo strumento che orienta le scelte comunali in materia di circolazione, sosta e mobilità, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e rendere gli spostamenti più sostenibili e accessibili.

«Rivoli non può più essere considerata un semplice territorio di attraversamento», sottolinea l’Assessore alla Viabilità e alla Mobilità Sostenibile Marco Tilelli. «Serve una visione di medio-lungo periodo che coordini ogni aspetto della mobilità urbana. Per costruirla non ci baseremo solo su dati tecnici, ma anche sulla realtà vissuta ogni giorno dai cittadini: le loro segnalazioni ci aiuteranno a individuare le priorità di intervento e a rendere il Piano realmente efficace.»

Il percorso di revisione del PGTU, avviato nei mesi scorsi anche attraverso il questionario lanciato a dicembre 2025 in collaborazione con il Patto Zona Ovest, entra ora nella sua fase più operativa, con il coinvolgimento diretto dei cittadini e dei portatori di interesse.

Durante gli incontri sarà possibile portare all’attenzione dell’Amministrazione situazioni legate a attraversamenti pericolosi, velocità eccessiva, incroci critici, difficoltà di parcheggio, marciapiedi e percorsi poco sicuri, oltre a proposte migliorative per la mobilità quotidiana.

A seguire il calendario degli incontri:

-10 Febbraio 2026 (per i quartieri Borgo Uriola e Bastioni)
Comitato di Quartiere Borgo Uriola
Via T. Negro 12
-11 Febbraio 2026 (per il quartiere Posta Vecchia)
Comitato di Quartiere Posta Vecchia
Via Piave 25
-16 Febbraio 2026 (per i quartieri Maiasco e Fratelli Cervi)
Comitato di Quartiere Maiasco
Via Tevere 41/b
per i quartieri
-17 Febbraio 2026 (per i quartieri Borgo Nuovo e Centro Storico)
Comitato di Quartiere Borgo Nuovo
C.so de Gasperi, 20/A
-24 Febbraio 2026 (per i quartieri Piazza Repubblica e San Paolo)
Comitato di Quartiere Piazza Repubblica e Dintorni
Via Camandona 9/ A
-3 Marzo 2026 (per il quartiere Tetti Neirotti)
Comitato di Quartiere Tetti Neirotti
Oratorio Chiesa Tetti Neirotti
Via Santa Maria della Stella 5
-4 Marzo 2026 (per il quartiere Bruere)
Comitato di Quartiere Bruere

Via Bruere 282

Nord Astigiano rilancia progetto TPL Gruppo Imprese Chieresi

Dai Comuni arriva un nuovo impulso al progetto di studio e riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale promosso da GIC, Gruppo Imprese Chieresi, con l’obiettivo di raccogliere “dal basso” le reali esigenze della mobilità di cittadini, lavoratori, studenti e pendolari che si muovono per lavoro, studio e sanità, e costruire, a parità di risorse, un sistema di TPL più efficiente ed efficace.

Su stimolo del Comune di Castelnuovo Don Bosco, grazie all’iniziativa del sindaco Umberto Musso, seguendo l’esempio di Villanova d’Asti, primo Comune ad aver formalmente aderito e stanziato la propria quota d’adesione al progetto, una dozzina di amministrazioni del Nord Astigiano e della collina Chierese hanno deciso di affrontare un percorso condiviso per aggiornare e rendere concreta la proposta di organizzazione del TPL, fondata su un’analisi scientifica sui flussi di mobilità. All’incontro svoltosi il 3 febbraio scorso, oltre a Castelnuovo Don Bosco e Villanova d’Asti (in collegamento), hanno partecipato Sindaci dei comuni di Albignano, Aramengo, Bergamo San Pietro, Bittigkuera d’Asti, Capriglio, Cerreto d’Asti, Moransengo-Tonengo, Passerano Marmorito, Pino d’Asti, Piovan Massaia e Valfenera. Presenti in ascolto anche la Provincia di Asti con consigliere delegato ai trasporti Davide Migliasso e l’Agenzia della Mobilità Piemontese.

“L’obiettivo dello studio è semplice ma ambizioso, capire come oggi si muovano davvero le persone – ha spiegato Dario Kafaie, presidente del GIC – non chiediamo più risorse, ma un TPL disegnato sulle reali esigenze delle persone. Se la mobilità non è comoda o funzionale, le persone non vengono a lavorare sul territorio, i giovani se ne vanno, le imorese fanno fatica a restare o a crescere. Si tratta di un circolo vizioso che possiamo spezzare solo con una visione condivisa”.

Villanova d’Asti è stato il primo ente a approvare formalmente il progetto, stanziando la quota relativa al proprio Comune.

“Abbiamo aderito perché è fondamentale raccogliere informazioni che oggi nessuno possiede sulle necessità dei nostri cittadini e degli utenti del Trasporto Pubblico Locale  – ha sottolineato il Sindaco Roberto Peretti – annunciando di aver programmato a metà febbraio una prima riunione operativa per l’avvio della raccolta dati. Mi auguro che il nostro territorio riesca a muoversi in modo coeso, perché più siamo e più lo studio può essere accurato e preciso”.

Il valore scientifico del progetto è affidato al coordinamento di Cristina Pronello, esperta internazionale di mobilità e docente del Politecnico di Torino.

“Non si tratta di una spesa ma di un investimento – spiega Cristina Pronello – non si possono pianificare i trasporti a naso, senza dati si producono servizi vuoti e si sprecano risorse pubbliche. Per questo abbiamo previsto una prima fase di raccolta e analisi, per poi approdare a una risposta concreta di riorganizzazione del TPL. Il tutto è modulabile in base al numero dei Comuni aderenti, anche se più il perimetro è ampio e più il quadro che ne emergerà potrà risultare efficacie”.

“Dopo un anno di attesa, è arrivata, nostro malgrado, una risposta negativa – ha spiegato Kafaie – che ha fatto emergere il rammarico per la mancata adesione del comune di Chieri, epicentro naturale dei flussi di pendolarismo dell’area. Si tratta di una scelta legittima che rispettiamo, in quanto espressione autonoma di un’Amministrazione nel ridefinire le proprie priorità, ma che non condividiamo. Chieri è grande se si occupa anche dell’ultimo Comune del suo bacino. Ha un ruolo che comporta responsabilità politiche e una visione territoriale ampia: rinunciare a strumenti di analisi condivisi significa arretrare nella funzione di leadership naturale, limitandosi a una prospettiva autoreferenziale. A nostro giudizio, la citta deve tornare a essere motore e punto di riferimento, assumendo decisioni che guardino alla sviluppo del territoriale e non solo a interventi puntuali e simbolici”.

“Questo progetto rimane prioritario per l’ecosistema Chierese – conclude Kafaie – scegliere di non finanziare lo studio dei flussi rischia di limitare la possibilità di progettare interventi coordinati, ottimizzati e rispondenti ai bisogni reali. La competitività di un territorio non si improvvisa, ma si costruisce sulla base di dati e conoscenze di una visione di insieme”.

Il Gruppo Imprese Chieresi ha inoltre ribadito la volontà di fare la propria parte, valutando la creazione di un fondo dedicato a sostenere un quota del progetto, sgravando i piccoli Comuni, e continuando a unire istituzioni e imprese intorno a una visione condivisa.

Mara Martellotta

La Fiera A&T Automation&Testing all’Oval Lingotto

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La 20° edizione della Fiera A&T – Automation&Testing – che si svolgerà all’Oval Lingotto di Torino, dall’11 al 13 Febbraio 2026, si presenterà al grande pubblico con un format rivisitato nell’immagine e nei contenuti, con un obiettivo molto chiaro: essere una manifestazione capace di generare un valore, tecnologico e formativo, all’interno del tessuto economico e industriale del Piemonte e delle regioni limitrofe.

Il capoluogo piemontese ospiterà una nuova grande expo dedicata alla manifattura italiana (il secondo appuntamento sarà presso la Fiera di Vicenza dal 27 al 29 ottobre 2026) con la presentazione in anteprima di tecnologie intelligenti e sostenibili alla portata di grandi aziende e PMI. Sarà possibile comprendere, attraverso casi d’uso reali, come l’Intelligenza Artificiale sia oggi facilmente applicabile in moltissime filiere industriali: dall’automotive, all’aerospazio, dalla logistica all’agrifood. Umanoidi, cobot e robot, linee di produzione automatizzate, processi produttivi ecosostenibili, un viaggio dentro l’innovazione delle imprese (oltre il 50% degli espositori saranno piemontesi) dove emergerà un dato significativo: l’utilizzo dell’IA modificherà l’assetto delle competenze e sarà sempre più necessario stabilizzare percorsi formativi di upskilling e reskilling del capitale umano. 

Il nuovo piano industriale di IEG-A&T

Italian Exhibition Group, leader nell’organizzazione di grandi eventi fieristici in Italia e all’estero, ha acquisto il controllo di A&T nel 2023 con l’obiettivo di sviluppare un format di manifestazione genuinamente orientato alle necessità delle imprese e dei territori, focalizzato a connettere le imprese, in particolare le PMI con tecnologia e innovazione. Il richiamo alla forte vocazione industriale del Piemonte, è stato il punto di partenza nella costruzione di un piano industriale che intende offrire ai visitatori un prodotto espositivo concreto e di prossimità: accanto alle anteprime tecnologiche si snoderà infatti un programma di eventi orientati al trasferimento tecnologico e all’aggiornamento delle competenze.

L’intento è accrescere la conoscenza e il networking industriale, connettendo imprenditori manager e addetti ai lavori del territorio con un pubblico interessato ad implementare e aggiornare i propri modelli industriali, affidandosi all’esperienza e al know-how del distretto piemontese. In questo contesto è stata fondamentale la collaborazione con l’Unione Industriale di Torino e il Competence Center CIM. Al tempo stesso A&T Torino ha l’ambizione (il programma dell’edizione 2026 è stato pensato proprio con questa missione) di contribuire ad accelerare una coesione territoriale sulla scia delle moderne Smart Land europee, capaci di disegnare modelli industriali sostenibili, innovativi e persino attrattivi per i giovani.

 

Coldiretti Torino è contraria al cambio d’orario del CAAT

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“Siamo nettamente contrari al cambio di orario di vendita al CAAT, il Centro Agro Alimentare. I consumatori hanno diritto a un cibo di qualità, e la prima componente di questa è la freschezza. Inoltre un’idea del genere porterebbe a una fuga di clienti in un momento delicato per il settore Agro Alimentare torinese”. Ferma la posizione di Coldiretti Torino, espressa dalle parole del presidente Bruno Mecca Cici, contro la proposta di variazione d’orario avanzata dal presidente di Fedagro Torino-Apgo, Vittorio Rovetta, che vorrebbe posticipare l’orario di vendita alle ore diurne. Oggi l’apertura alle vendite è fissata alle 3.30 del mattino. Il sindacato agricolo che al CAAT raggruppa la maggioranza dei produttori agricoli, avvisa che la conseguenza radicale di variazione dell’orario potrebbe comportare l’abbandono del CAAT da parte di alcuni acquirenti, che hanno già manifestato la volontà di rivolgersi a mercati all’ingrosso limitrofi, aventi orari più confacenti alle loro esigenze, e ribadisce la totale contrarietà dei soci alla variazione di orario. La reazione di Coldiretti Torino nasce dalla dichiarazione del presidente di Fedagro Torino-Apgo, espressa in seguito al sopralluogo organizzato dalla terza commissione consiliare della Città di Torino, avvenuto il 30 gennaio scorso. Fedagro vorrebbe cambiare l’orario del mercato all’ingrosso CAAT entro il prossimo mese d’aprile. Al CAAT sono presenti 101 produttori agricoli e 76 grossisti. Le ragioni d’opposizione al cambio d’orario le spiega Simone Gili, rappresentante di Coldiretti nel CAAT.

“Un orario d’apertura del mercato all’ingrosso mattutino o pomeridiano – afferma Gili – andrebbe a interferire con i tempi dell’agricoltura e dell’allevamento. Le aziende agricole, soprattutto a conduzione familiare, si troverebbero in difficoltà a reperire manodopera specializzata che li sostituisca, con conseguente aumento dei costi di produzione. Inoltre, un’apertura dei mercati nel periodo pomeridiano faciliterebbe il deperimento del prodotto in vendita. Immaginiamo, per esempio, che fine potrebbero fare gli ortaggi a foglia in un pomeriggio estivo. Inoltre i mercati comunali, dove confluisce la merce degli agricoltori del CAAT, hanno orari mattutini. I commercianti comprano prima dell’alba per avere il prodotto fresco sul banco all’inizio dei mercati. L’acquisto in orario diurno comporterebbe lo stoccaggio della merce in magazzini per poi ricaricarla sui mezzi e recarsi ai mercati, il che vorrebbe dire un ulteriore aggravio logistico per le ditte che hanno il banco ai mercati, e che spesso sono composti da soli membri di famiglia”.

“Le aziende che rappresentiamo – aggiunge il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – gli operatori su area pubblica, agricoli e commerciali, non hanno espresso volontà di modifiche all’orario di apertura alle vendite, perché consolidati in una routine quotidiana che tiene conto delle necessità aziendali, dei tempi di spostamento per raggiungere le aree mercatali della Provincia di Torino e in quelle limitrofe, degli orari di apertura al pubblico dei mer ATI e dei flussi di traffico presenti nell’area metropolitana”.

Coldiretti Torino apprezza invece il lavoro di preparazione del nuovo piano di sviluppo complessivo del CAAT, strumento di visione che dovrebbe affrontare i rapporti con le filiere, i tempi di approvvigionamento alimentare di un’are urbana popolata da oltre 1 milione di consumatori, ma anche temi come la logistica integrata e la digitalizzazione.

Mara Martellotta

Furgoncino contro auto a Leini: scappa senza prestare soccorso

Furgoncino si schianta contro un’auto: il conducente scappa senza prestare soccorso, ferita l’altra conducente. È successo a Leini in via Benna; il camioncino di una Fiat Fiorino ha urtato contro una Peugeot la cui conducente, 50enne, è rimasta ferita. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi ma è stata dimessa dall’ospedale di Cirié con una prognosi riservata di tre settimane.

L’uomo a bordo del furgoncino è fuggito via senza prestare i soccorsi alla donna ed è stato braccato fino alla periferia della città, riuscendo nuovamente a scappare, abbandonando il mezzo. Dagli accertamenti della polizia locale si è risaliti al proprietario del mezzo: sprovvisto di patente valida e con il furgone privo di revisione. Sono in corso le indagini per chiarire se quest’uomo fosse il conducente effettivo durante l’accaduto.

VI.G

Scritte a Palazzo Nuovo: Bernini posta foto choc

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“Queste sono alcune delle immagini comparse negli spazi occupati dell’Università di Torino alla vigilia della manifestazione a sostegno di Askatasuna di sabato scorso. Non si tratta soltanto di uno sfregio di spazi pubblici né di una grave offesa alla comunità accademica torinese e all’intero sistema universitario italiano”. Così su X il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Queste immagini – continua – rappresentano un manifesto politico esplicito: la violenza elevata a metodo di azione, l’aggressione alle forze dell’ordine rivendicata come pratica politica, l’attacco allo Stato come forma di eversione e la negazione stessa delle istituzioni democratiche. Di fronte a fatti di questa gravità, la sola condanna non è più sufficiente. Il Ministero dell’Università e della Ricerca, in pieno sostegno all’Università di Torino – annuncia Bernini -, intende presentare denuncia per individuare e perseguire i responsabili di questo gesto inaccettabile. L’Università è e deve restare un luogo di libertà, di confronto e di rispetto. La violenza non è un’opinione”.

Nuovo volo diretto Torino – Palermo con Wizz Air

La seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato amplia l’offerta con un nuovo collegamento operato da maggio tutti i giorni, che rafforza la connettività strategica tra il Piemonte e l’isola.

 

Caselle Torinese, 4 Febbraio 2026 – Wizz Air, seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato, annuncia oggi una nuova importante tappa della sua espansione: il nuovo collegamento diretto tra Torino e Palermo. La compagnia introduce così una rotta che punta a rendere il capoluogo piemontese sempre più connesso con le eccellenze del Sud Italia.

Torino – cuore tecnologico e industriale d’Italia – e Palermo, centro nevralgico degli scambi nel Mediterraneo, due perle Italiane diverse ma accomunate da secoli di storia. Il nuovo volo quotidiano crea un comodo collegamento tra due città meravigliose, permettendo al tessuto produttivo piemontese di dialogare senza sosta con quello siciliano, e viceversa.

Il nuovo volo è dunque una risposta strategica alla crescente domanda di mobilità di un territorio, quello piemontese, che ricerca collegamenti efficienti e convenienti verso le maggiori città siciliane. La rotta sarà operata tutti i giorni a partire dal 4 maggio 2026, garantendo una copertura costante, ideale sia per chi viaggia per impegni professionali tra i due poli industriali, sia per i turisti alla ricerca delle bellezze artistiche e culinarie di Palermo. I biglietti sono già disponibili su wizzair.com e sull’app ufficiale WIZZ, con tariffe a partire da €14,99.

L’avvio di questa rotta conferma l’impegno di Wizz Air nel mercato italiano, dove opera con una flotta di Airbus A321neo di ultima generazione. Questi aeromobili, i più moderni e tecnologicamente avanzati della categoria, permettono di offrire un servizio puntuale migliorando l’esperienza di viaggio e riducendo l’emissione sonore e di CO2[1]. L’operazione non solo arricchisce le opzioni di viaggio per i passeggeri, ma genera un indotto positivo per l’economia locale, confermando l’aeroporto di Torino come un asset strategico per lo sviluppo del Nord-Ovest.

Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha dichiarato: “L’apertura della rotta Torino-Palermo rappresenta per noi un traguardo importante nel percorso di espansione in Italia. Abbiamo voluto rispondere concretamente alla grande richiesta di mobilità del territorio piemontese, offrendo un collegamento quotidiano che punta tutto sulla comodità e sull’efficienza dei nostri Airbus A321neo. Non stiamo solo annunciando una nuova rotta, ma stiamo gettando un ponte stabile tra le Alpi e il cuore della Sicilia, rendendo i viaggi tra queste due realtà finalmente diretti, semplici e alla portata di tuttiLet’s Wizz, Torino“.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport ha commentato: “Siamo molto felici che Wizz Air avvii il nuovo collegamento per Palermo, andando ad ampliare la sua offerta di voli nazionali da Torino. Sappiamo che la domanda per questa destinazione è molto elevata e questo nuovo collegamento consentirà ai nostri passeggeri una maggiore flessibilità di orari e giorni di viaggio a prezzi vantaggiosi”.

Con l’aggiunta di questa nuova rotta, la compagnia aerea porta a 10 il numero di rotte operate verso7 paesi. Il volo Palermo-Torino si inserisce così nel novero delle destinazioni offerte dal capoluogo piemontese, che ad oggi comprende collegamenti verso Albania (Tirana), Ungheria (Budapest), Italia (Catania), Moldavia (Chișinău), Polonia (Varsavia), Romania (Bucarest Băneasa, Iași e Bucarest Otopeni) e Regno Unito (Londra Luton).

Dal punto di vista operativo, Torino rappresenta uno scalo molto importante per la compagnia: dall’avvio delle operazioni nel 2014 sono stati trasportati quasi 3 milioni di passeggeri in totale. Solo lo scorso anno, i passeggeri prenotati da e per il capoluogo piemontese hanno superato quota 458 mila, a fronte di una capacità complessiva offerta di oltre 485 mila posti, a conferma della solidità della domanda e del ruolo dell’aeroporto nel network della compagnia.

Questo nuovo collegamento si inserisce in una fase di forte sviluppo di Wizz Air sul mercato italiano, sostenuta dalla riapertura della base di Palermo e dai continui investimenti lungo tutta la penisola: un percorso che consente oggi alla compagnia di raggiungere una quota di mercato di oltre il 10% e di posizionarsi come seconda compagnia aerea in Italia.

Nel 2025 Wizz Air ha trasportato oltre 21 milioni di passeggeri in Italia (+8% vs 2024) e operato più di 92.000 voli; nel 2026 opererà su 26 aeroporti italiani offrendo oltre 27 milioni di posti (+20% vs 2025) e pianificando oltre 120.000 voli. Con 33 aeromobili basati durante l’anno e quasi 280 rotte attive verso oltre 30 Paesi, l’Italia si conferma il principale mercato della compagnia per passeggeri trasportati a livello internazionale.

 

INFORMAZIONI SULLA ROTTA

ROTTE FREQUENZA A PARTIRE DA PRIMO VOLO
TORINO – PALERMO Tutti i giorni 14,99€ 4 maggio 2026

Già scarcerati i tre fermati per le violenze al corteo di Torino

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Niente carcere per chi avrebbe scatenato la guerriglia a Torino, devastato la città, e pestato a colpi di martello un agente, con dinamiche che il ministro Piantedosi non ha esitato a definire “terroristiche”. Sono già a piede libero, come scrive su X un Matteo Salvini indignato. Proprio così. Il gip del tribunale di Torino, all’esito dell’udienza di convalida di lunedì, ha deciso gli arresti domiciliari per il 22enne originario della provincia di Grosseto arrestato in differita, sospettato di aver preso parte al pestaggio del poliziotto. Per il giovane si aprono le porte di casa. Sconto anche per gli altri due arrestati. Soltanto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per i due torinesi, accusati di resistenza a pubblico ufficiale e arrestati in seguito agli scontri. Per entrambi la procura aveva chiesto la convalida dell’arresto e la misura in carcere. Dichiarazioni polemiche da parte delle forze politiche di centrodestra.

“La legge detta le regole, quelle che qualcuno fa rispettare e qualcuno calpesta senza ritegno. La legge ha i suoi meccanismi, le sue disposizioni, la sua interpretazione anche – quella che, non di rado, cambia da giudice a giudice -. Ma il fatto che tre persone arrestate dopo la devastazione di Torino in occasione del corteo per Askatasuna quando un poliziotto stava per essere ammazzato a martellate tornano tranquillamente a casa, poiché due sono stati scarcerati con obbligo di firma mentre il terzo è stato mandato ai domiciliari, è davvero difficile da digerire. Al di là dei tecnicismi giuridici, quel che resta è questo senso di impunità e di reazione blanda che sicuramente sarà ben percepito da tutti quei criminali che hanno in odio lo Stato e i poliziotti. A questi ultimi, invece, resta solo l’amaro in bocca, lo sconforto per avere la sensazione che lo Stato, attraverso i suoi diversi servitori, non remi nella stessa direzione di chi per strada ci lascia la vita o la propria incolumità, lavorando come ultimo baluardo in difesa della collettività. Ci aspetteremmo che i diversi poteri dello Stato operassero sostenendo il principio che la divisa rappresenta lo Stato e deve essere rispettata. Non ci pare che si lavori a questo usando una tale ‘delicatezza’ verso chi ha compiuto atti para terroristici”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo le decisioni del gip per i tre arrestati a seguito delle violenze verificatesi al corteo organizzato per Askatasuna a Torino.

Il “Giorno del Ricordo”. Le iniziative a Chieri

Commemorazione delle vittime al “Parco della Rimembranza” e un Convegno alla “Biblioteca Civica”

Lunedì 9 e martedì 10 febbraio

Chieri (Torino)

“L’istituzione del ‘Giorno del Ricordo’, votata a larghissima maggioranza dal Parlamento italiano, ha contribuito a riconnettere alla storia italiana quel capitolo tragico e trascurato, a volte persino colpevolmente rimosso. La memoria storica è un atto di fondamentale importanza per la vita di ogni Stato, di ogni comunità. Ogni perdita, ogni sacrificio, ogni ingiustizia devono essere ricordati. Troppo a lungo ‘foiba’ e ‘infoibare’ furono sinonimi di occultamento della storia. La memoria delle vittime deve essere preservata e onorata. Naturalmente – dopo tanti decenni e in condizioni storiche e politiche profondamente mutate – perderebbe il suo valore autentico se fosse asservita alla ripresa di divisioni o di rancori”Sergio Mattarella dixit.

L’Amministrazione civica chierese si affida alle parole, sempre misurate e di profonda etica intensità, del nostro Presidente della Repubblica per presentare le iniziative programmate a Chieri a celebrazione, il prossimo martedì 10 febbraio, del cosiddetto “Giorno del Ricordo”. Il ‘Giorno’ istituito dal “Parlamento italiano” (con legge 30 marzo 2004 n.92) per commemorare le tante vittime delle “foibe” – quelle terribili cavità carsiche dove furono gettati (spesso dopo essere stati torturati) migliaia di italiani (militari e civili) da parte dei partigiani slavi fra il 1943 e il 1945 – e l’“esodo” degli italiani di IstriaFiumeDalmazia e Venezia Giulia sotto la feroce occupazione dei comunisti jugoslavi. Eventi di disumana tragicità avvenuti durante e dopo il secondo conflitto mondiale al “confine orientale” della nostra penisola (in particolare, a seguito del “Trattato di Pace” di Parigi del 10 febbraio 1947, di qui la data fissata per l’annuale commemorazione, che assegnò gran parte di questi territori alla Jugoslavia); eventi su cui mai avrà da ergersi il muro dell’oblio, mantenendone invece viva la memoria, onorando le vittime (giustiziate, “infoibate” o morte di stenti nei campi di prigionia comunisti) e, soprattutto, promuovendo la conoscenza di quanto accaduto fra le nuove generazioni.

Ecco dunque gli eventi programmati a Chieri per martedì 10 febbraio, anticipati da un incontro storico-letterario il giorno precedente, lunedì 9 febbraio.

Martedì 10 febbraio, il Sindaco Alessandro Sicchiero e il Presidente del Consiglio comunale Federico Ronco presenzieranno, alle 10, al “Parco della Rimembranza” (viale Caduti Senza Croce), alla cerimonia commemorativa organizzata in collaborazione con l’“Associazione Veneti Chieresi” e l’“Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra – ANFCDG”.

Lunedì 9 febbraioalle 21, alla “Biblioteca Civica” (via Vittorio Emanuele II, 1) lo storico Claudio Vercelli presenterà il libro “Capire le foibe” (Edizioni del Capricorno). Partendo dai dati assodati e da una riflessione critica lontana da pregiudizi ideologici, lo storico torinese descriverà e analizzerà con il rigore della ricerca storica le tragiche e complesse vicende che si sono svolte lungo il “confine orientale” tra il 1943 e l’immediato dopoguerra, per offrire ai lettori “diverse chiavi di lettura su una più ampia vicenda che chiama in causa l’identità italiana”. Obiettivo del libro: cercare di mettere chiarezza sulla tanto dibattuta questione delle “foibe”, rivedendo antefatti, fatti e conseguenze sotto la luce della veridicità storica.

g.m.

Nelle foto: Locandina “Giorno del Ricordo”; Claudio Vercelli; Cover “Capire le foibe” (Edizioni del Capricorno)