CRONACA

Zanzara, la prevenzione comincia da casa

Come proteggersi dalle punture e contribuire alla lotta contro le malattie trasmesse dagli insetti vettori

Con l’arrivo del caldo aumenta la presenza delle zanzare e, con essa, l’attenzione verso le malattie che questi insetti possono trasmettere. Sebbene in Piemonte il rischio per la popolazione sia costantemente monitorato attraverso un articolato sistema di sorveglianza sanitaria ed entomologica, la prevenzione resta lo strumento più efficace per limitare la diffusione delle zanzare e ridurre i rischi per la salute.

Le zanzare rappresentano, infatti, il gruppo di insetti di maggiore interesse sanitario a livello mondiale. Alcune specie possono trasmettere virus e parassiti responsabili di arbovirosi, cioè malattie che interessano sia l’uomo sia gli animali: tra le principali monitorate anche nel nostro Paese vi sono West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika.

La sorveglianza in Piemonte

La Regione Piemonte attua ogni anno un articolato programma di lotta alle zanzare e prevenzione delle arbovirosi, affidato a IPLA (Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente), con un finanziamento annuale di circa 2,5 milioni di euro.

Per il 2026 prosegue la collaborazione con gli oltre 200 Comuni aderenti al progetto regionale, attraverso attività di monitoraggio e contenimento che coinvolgono l’intero territorio.

Il sistema di sorveglianza prevede:

  • il monitoraggio delle popolazioni di zanzare adulte attraverso circa 180 trappole distribuite sul territorio;

  • una rete di circa 1.300 ovitrappole dedicate al controllo della zanzara tigre;

  • il monitoraggio degli aeroporti, dei principali nodi logistici e delle aree di ingresso di nuove specie invasive;

  • la collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per la ricerca dei virus West Nile e Usutu.

A queste attività si aggiungono gli interventi larvicidi nei tombini e nei ristagni d’acqua presenti nei Comuni aderenti e, quando necessario, interventi straordinari in caso di riscontro di virus trasmissibili all’uomo o agli animali.

Durante il periodo estivo, inoltre, sui prelievi di sangue destinati all’attività trasfusionale vengono applicati specifici protocolli di controllo per garantire la massima sicurezza.

La prevenzione inizia dai cittadini

Gli esperti stimano che circa il 70% dei focolai di riproduzione della zanzara tigre si trovi in aree private. Per questo motivo il contributo dei cittadini è fondamentale.

La misura più efficace consiste nell’eliminare o limitare i ristagni d’acqua dove le zanzare depongono le uova. È importante quindi:

  • svuotare regolarmente sottovasi, secchi e recipienti;

  • evitare accumuli d’acqua nei giardini e nei cortili;

  • mantenere pulite grondaie e tombini;

  • coprire contenitori e serbatoi utilizzati per raccogliere acqua piovana;

  • utilizzare prodotti larvicidi specifici quando non è possibile eliminare i ristagni.

Intervenire sulle larve consente infatti di ridurre in modo significativo la presenza delle zanzare adulte e rappresenta una delle strategie più efficaci e sostenibili.

Come proteggersi dalle punture

Accanto alla prevenzione ambientale, è importante adottare alcune semplici misure di protezione individuale:

  • utilizzare repellenti cutanei seguendo le indicazioni riportate in etichetta;

  • indossare, soprattutto nelle ore serali, abiti leggeri ma coprenti;

  • installare zanzariere alle finestre e alle porte;

  • prestare particolare attenzione a bambini piccoli, anziani e persone fragili.

Questi accorgimenti risultano particolarmente utili anche per chi viaggia in aree del mondo dove alcune malattie trasmesse dalle zanzare sono più diffuse.

Attenzione anche quando si viaggia

Chi programma viaggi all’estero, soprattutto in aree tropicali e subtropicali, dovrebbe informarsi preventivamente sulla situazione sanitaria del Paese di destinazione e sulle eventuali misure preventive consigliate.

In alcune zone del mondo sono infatti presenti malattie trasmesse da vettori che non circolano abitualmente in Italia o che presentano livelli di diffusione molto più elevati.

Un impegno condiviso

La lotta alle zanzare è un esempio concreto di prevenzione che richiede la collaborazione di istituzioni, servizi sanitari, enti locali e cittadini. Le attività di monitoraggio e controllo svolte sul territorio sono fondamentali, ma possono essere realmente efficaci solo se accompagnate da comportamenti corretti e consapevoli nella vita quotidiana.

Link utili

Portale regionale sulla lotta alle zanzare

https://zanzare.ipla.org

Domande frequenti e approfondimenti

https://zanzare.ipla.org/index.php/it/documenti-2/le-vostre-domande

Informazioni sanitarie per chi viaggia all’estero

https://www.viaggiaresicuri.it

Formazione che crea lavoro: Piemonte è primo in Italia negli ITS Academy

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Gli ITS Academy del Piemonte si confermano eccellenza a livello nazionale: per il monitoraggio INDIRE la nostra regione è la prima in Italia. L’assessore Cameroni: “Il nostro obiettivo è offrire ai ragazzi del Piemonte le migliori opportunità per costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove e mettere le nostre imprese nelle condizioni di trovare le professionalità di cui hanno bisogno per continuare a crescere e competere”

Gli ITS Academy del Piemonte si confermano un’eccellenza a livello nazionale per qualità dei percorsi formativi, percentuale di allievi diplomatilivelli occupazionali dei diplomati. Lo certifica l’ultimo monitoraggio Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa).

Il Piemonte, con 29 percorsi premiati su 39 realizzati – che corrisponde al 74,4% dei percorsi premiati – si colloca in prima posizione a livello nazionale, seguita da Emilia-Romagna (73,2%), Umbria (71,4%), Friuli-Venezia-Giulia (61,1%), Veneto (59,7%), Lombardia (58,7%) e Puglia (57,1%). Più distanti Toscana (50%) e Lazio (46,4%).

Cameroni “La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro”

«Il primo posto del Piemonte nella classifica nazionale degli ITS Academy è la dimostrazione che quando si investe sul merito, sulla qualità della formazione e sul dialogo con le imprese si costruiscono opportunità vere per i giovani. Le stesse opportunità che poi generano sviluppo per il territorio. La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro. Per questo continuiamo a investire sugli ITS Academy, che rappresentano una delle risposte più concrete al disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. I risultati certificati da Indire ci dicono che la direzione è quella giusta e ci spingono a fare ancora di più. Il nostro obiettivo è chiaro: offrire ai ragazzi del Piemonte le migliori opportunità per costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove e mettere le nostre imprese nelle condizioni di trovare le professionalità di cui hanno bisogno per continuare a crescere e competere» ha affermato Daniela Cameroni, assessore alla Formazione professionale della Regione Piemonte.

Il monitoraggio Indire e la posizione del Piemonte

La valutazione Indire si basa su indicatori di realizzazione e risultato (attrattività, occupabilità, professionalizzazione/permanenza in impresa, partecipazione attiva e reti interregionali).

Il monitoraggio nazionale 2026 prende in esame i 506 percorsi (500 con durata biennale e 6 con durata triennale) terminati al 31 dicembre 2024, erogati da 115 Fondazioni ITS Academy. A livello nazionale hanno preso parte ai corsi 13.195 studenti;  9.991 si sono diplomati (il 75,7% degli iscritti).

Per i dati sulla condizione occupazionale, il monitoraggio assume come riferimento gli occupati a un anno dal diploma, quindi con un contratto di lavoro stipulato entro dicembre 2025. La percentuale dei diplomati in possesso di un contratto di lavoro a 12 mesi dal conseguimento del titolo è dell’80%, con una coerenza pari al 93% rispetto al percorso di studi svolto.

39 percorsi biennali ITS del Piemonte registrano risultati eccellenti rispetto al successo formativo e al successo occupazionale:

  • circa l’84% degli allievi (dato superiore alla media nazionale) iscritti e frequentanti consegue il Diploma di specializzazione tecnica superiore (Diploma di specializzazione per le tecnologie applicate con la nuova denominazione derivante dall’attuazione della Legge n.99/2022);
  • circa l’84% dei diplomati (dato superiore alla media nazionale) trova lavoro entro 12 mesi dal conseguimento del titolo (con il 91,7% degli occupati in un settore coerente con il percorso frequentato).

In generale, tutte le sette Fondazioni ITS Academy piemontesi hanno avuto percorsi premiati.

In particolare, la Fondazione ITS Academy Mobilità sostenibile-aerospazio/meccatronica si è collocata al 1°, 2° e 3° posto non solo dell’area di riferimento (su 90 percorsi complessivi) ma della graduatoria complessiva dei percorsi (506 percorsi totali). La Fondazione Academy Tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha avuto 9 percorsi premiati su 9 realizzati. La Fondazione ITS Agroalimentare ha registrato, nell’area di riferimento (che a livello nazionale comprende 53 percorsi), la 2^ e 3^ posizione.

Un numero crescente di percorsi premiati consente alle Regioni che hanno programmato l’offerta formativa di ricevere, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, una quota di maggiori risorse (da destinare direttamente alle Fondazioni ITS performanti e da investire nel sistema) del Fondo per l’istruzione tecnologica superiore, istituito dal ministero dell’Istruzione e del Merito.

Sulla base del monitoraggio 2026 sono stati destinati alle Fondazioni ITS Academy della Regione Piemonte circa 2,5 milioni di euro di risorse premiali da investire nel sistema piemontese.

Le materie di studio degli ITS del Piemonte

Gli ITS garantiscono una formazione professionalizzante post diploma gratuita e costituiscono il canale non accademico di formazione terziaria che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche-tecnologiche.

La formazione superiore degli ITS Academy tiene conto delle principali sfide attuali e delle linee di sviluppo economico, con particolare attenzione a transizione industriale ed ecologica, compresi trasporti, mobilità e logistica, meccatronica e aerospazio; transizione digitale, in particolare tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati; nuove tecnologie per il made in Italy, compreso l’alto artigianato artistico (tessile, abbigliamento, moda e alta gioielleria); biotecnologie, chimica e nuove scienze della vita; tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo; sistema agroalimentare; energia ed edilizia sostenibile; servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro.

La nuova programmazione 2026-2029

La Regione Piemonte continua la programmazione dei percorsi ITS Academy, per offrire ai potenziali allievi opportunità di formazione di eccellenza nei settori economici e produttivi più innovativi, che richiedono figure professionali altamente specializzate.

E’ aperto alle Fondazioni ITS Academy il nuovo bando regionale per la programmazione dell’offerta formativa del periodo 2026-2029.

La novità principale del bando ITS Academy consiste nel superamento del tradizionale meccanismo di bando annuale: oltre a favorire una pianificazione più efficace dei corsi, la programmazione triennale permette infatti di monitorare annualmente l’efficacia dei corsi e di poter eventualmente rimodulare l’offerta formativa, tenendo conto degli esiti occupazionali raggiunti, dell’efficacia nella realizzazione degli interventi e dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse assegnate.

Le risorse a disposizione per organizzare ed erogare i corsi ITS Academy nel triennio 2026-2029 comprendono la quota ministeriale per l’annualità 2026-2027 di circa 3.4 milioni per l’offerta formativa cui si aggiungono 2 milioni per le premialità alle Fondazioni ITS Academy.

Riaperta la galleria Monte Basso sulla Strada Provinciale 1 a Lanzo

È stata riaperta la galleria Monte Basso sulla Strada Provinciale 1 a Lanzo, in cui si sono conclusi i lavori per la definitiva messa in sicurezza del tunnel. Nella galleria sono in vigore il divieto di sorpasso per tutti i veicoli, il limite di velocità di 50 km orari, il divieto di transito ai veicoli che trasportano merci pericolose, ai pedoni e alle biciclette.

“Nei mesi scorsi, – sottolinea il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici –mentre procedeva il delicato lavoro all’interno della galleria, la Direzione Viabilità 1 ha sostituito le barriere stradali sui due ponti che consentono l’accesso all’infrastruttura, quello al km 29 adiacente alla galleria e quello al km 30 all’incrocio tra le Provinciali 1 e 2. Sono stati sostituiti i giunti dei ponti e sono state collocate nuove barriere nel tratto intermedio, al Km 29+500 circa. Gli accessi sui due lati della galleria sono stati riasfaltati“.

“Quella che è stata riaperta stamani è praticamente una nuova galleria. – aggiunge il Vicesindaco Suppo – Nei suoi 5 decenni di storia il tunnel ha sempre avuto problemi derivanti dalle infiltrazioni di acqua dalle rocce sovrastanti. Durante le indagini tecniche sono state rinvenute rocce contenenti fibre di amianto, il che ha comportato particolari precauzioni durante le lavorazioni.  Oggi dobbiamo ringraziare tutti gli esperti e le maestranze della Città metropolitana, degli studi tecnici e della ditta appaltatrice, che hanno restituito al territorio un’infrastruttura moderna e sicura“.

LE LAVORAZIONI ESEGUITE

Nella galleria Monte Basso è stato necessario procedere ad un risanamento strutturale delle zone degradate, al riempimento dei vuoti presenti sotto il rivestimento, al placcaggio tramite elementi di rinforzo in acciaio per la messa in sicurezza definitiva del rivestimento e alla regimazione delle acque, per rientrare nei parametri tecnici attuali per un tunnel della tipologia di quello di Lanzo. La soluzione tecnica del blindaggio è stata presa in considerazione e sviluppata durante la redazione del progetto di fattibilità ed è stata preceduta da un risanamento conservativo, riguardante le fessure e le discontinuità del rivestimento, che è stato imbullonato. Le fessure sono state chiuse utilizzando resine ad altissima resistenza. È stata poi applicata una malta di isolamento e sono state sistemate apposite canalette tra i conci, utili per convogliare le acque di infiltrazione.

La polizia recupera bici da corsa rubate del valore di 30mila euro

La Polizia di Stato ha rinvenuto a Torino alcune biciclette di ingente valore appartenenti a corridori professionisti che ne erano stati derubati. In particolare, i poliziotti delle Volanti dell’UPGSP sono intervenuti nel quartiere Mirafiori a seguito di una segnalazione da parte della Questura di Cuneo che aveva geolocalizzato uno dei velocipedi, oggetto di furto lo scorso 28 Giugno proprio in quella città dove era in atto una gara ciclistica.
Le Volanti hanno effettuato numerosi giri di perlustrazione nella zona segnalata, fin quando hanno notato un uomo addentrarsi a bordo di una bicicletta da corsa all’interno di un’area adibita a dimora di soggetti di origine sinti, di corso Unione Sovietica. L’uomo, alla vista dei poliziotti, si è dato alla fuga abbandonando sul posto il mezzo, che è stato poi immediatamente recuperato.
A seguito dell’ispezione dell’ampia area, dietro alcune roulotte, sono state rinvenute altre 4 biciclette da corsa, del valore complessivo di circa 30.000 €, che sono state restituite ai relativi proprietari.

Metropolitana di Torino, parte il piano straordinario per rimettere in funzione le scale mobili

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Quadruplicato l’investimento economico e rafforzato il presidio operativo

GTT accelera gli interventi per riportare in piena efficienza le scale mobili della metropolitana di Torino. Dopo le iniziative già avviate nei mesi scorsi, l’azienda ha messo in campo un piano straordinario che punta a risolvere nel più breve tempo possibile i problemi che hanno interessato numerosi impianti.

In seguito alle criticità riscontrate nella gestione della manutenzione, affidata alla società Grivan, e agli accertamenti svolti negli ultimi mesi, GTT ha deciso di risolvere anticipatamente il contratto. Contestualmente è stata avviata un’azione legale per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali, non patrimoniali e d’immagine che l’azienda ritiene di aver subito.

Per velocizzare il ripristino degli impianti è stato affidato un intervento urgente a Schindler, tra i principali operatori del settore. Dall’inizio di luglio sono al lavoro 15 tecnici, impegnati sette giorni su sette dalle 6 alle 22. L’organico sarà progressivamente ampliato fino a circa 40 addetti complessivi, con l’introduzione di squadre notturne dedicate sia alla manutenzione ordinaria sia a quella straordinaria. L’obiettivo è riportare tutte le scale mobili alla piena funzionalità nell’arco delle prossime due settimane.

Il nuovo contratto vale complessivamente 8,2 milioni di euro, quasi quattro volte il precedente appalto da 2,2 milioni. L’accordo prevede un significativo potenziamento delle attività di manutenzione e introduce, per la prima volta, un magazzino dedicato ai componenti più critici o con tempi di approvvigionamento più lunghi. Sono inoltre previsti circa 2 milioni di euro destinati al rinnovo degli impianti.

GTT riconosce i disagi che i malfunzionamenti hanno causato ai passeggeri e assicura di essere al lavoro con il massimo impegno per ripristinare nel più breve tempo possibile la piena efficienza delle scale mobili della metropolitana.

Scontro in tangenziale: muore automobilista colto da malore

Ieri  alle 19:45, sulla tangenziale sud di Torino, si è verificato uno scontro che ha coinvolto tre veicoli in direzione Milano, all’altezza dello svincolo di corso Francia a Rivoli. Nell’incidente è morto un uomo di 61 anni, residente a Nichelino, che guidava una Mercedes. Il conducente sarebbe stato colto da un malore fatale che gli ha fatto perdere il controllo dell’auto.

Tifoso ferito al derby: chiesti domiciliari per agente che ha esploso lacrimogeno

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TORINO (Foto Claudio Benedetto)

Nuova svolta per la vicenda legata agli scontri scoppiati prima del derby del 24 maggio allo Stadio olimpico Grande Torino quando un 36enne milanese fu ferito e finì in coma. In un primo momento si era ipotizzato che Marco Basoccu fosse stato colpito alla testa da un corpo contundente, forse una pietra o una bottiglia. Ma il padre aveva sostenuto una diversa ricostruzione: a ferirlo sarebbe stato un lacrimogeno.

A distanza di un mese dall’accaduto, la Procura sembra confermare questa ipotesi. Chiuse le indagini, i magistrati hanno chiesto gli arresti domiciliari per l’agente ritenuto responsabile di aver esploso il lacrimogeno ad altezza d’uomo, colpendo gravemente Marco Basoccu.

La decisione del giudice arriverà nei prossimi giorni. L’agente è accusato di lesioni personali aggravate. Basoccu, commercialista milanese di 36 anni e tifoso della Juventus, era rimasto per piu’ giorni in coma farmacologico. Si è salvato solo grazie a una serie di delicati interventi neurochirurgici.

Al Mauriziano l’intelligenza artificiale per l’odontoiatria pubblica

Cure più precise e meno invasive per i pazienti fragili

L’intelligenza artificiale entra nelle cure odontoiatriche del servizio sanitario pubblico per migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili. All’Ordine Mauriziano di Torino la Struttura Complessa di Odontostomatologia ha introdotto nuove funzionalità basate sull’IA nello scanner intraorale già in dotazione al reparto, uno strumento che consente di realizzare immagini tridimensionali ad altissima precisione del cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi le tradizionali impronte dentali e rendendo le cure più confortevoli, accurate e personalizzate per bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici e chirurgici.

La struttura, diretta da Paolo Appendino, è una delle sole tre strutture ospedaliere pubbliche di odontoiatria presenti in Piemonte, insieme a quelle dell’Ospedale Martini dell’Asl Città di Torino e dell’Asl di Vercelli. Ogni anno registra circa 20.000 accessi ambulatoriali, segue circa 200 pazienti ortodontici ed eroga oltre 3.100 prestazioni dedicate alle persone con disabilità, rappresentando un punto di riferimento regionale per l’odontoiatria speciale.

La missione della struttura è garantire cure odontoiatriche e ortodontiche a pazienti che, per le loro condizioni cliniche o sociali, richiedono percorsi altamente specialistici: bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici, persone affette da gravi malocclusioni o patologie parodontali e pazienti che necessitano di trattamenti odontoiatrici collegati a interventi chirurgici.

Lo scanner intraorale, in dotazione alla struttura da quattro anni e recentemente aggiornato con nuove funzionalità software, consente di acquisire immagini tridimensionali ad altissima definizione dell’intero cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi la necessità delle tradizionali impronte con paste e cucchiai, spesso poco tollerate dai pazienti più vulnerabili.

L’intelligenza artificiale supporta l’elaborazione delle immagini, la ricostruzione digitale dell’anatomia dentale e la pianificazione dei trattamenti ortodontici e protesici, consentendo simulazioni estremamente accurate del risultato finale e una progettazione altamente personalizzata dei dispositivi terapeutici.

La tecnologia trova applicazione non solo nei trattamenti ortodontici con allineatori trasparenti, ma anche nella realizzazione di protesi e nella pianificazione di interventi complessi. Un vantaggio particolarmente importante nei bambini e nei pazienti con disturbi dello spettro autistico o con disabilità, nei quali l’acquisizione dell’impronta tradizionale può risultare difficile. Grazie alla scansione digitale, inoltre, è possibile acquisire rapidamente immagini anche nei pazienti poco collaboranti, ricostruendo successivamente un modello virtuale completo dell’arcata dentaria.

Accanto all’innovazione tecnologica, la Struttura Complessa ha sviluppato specifici percorsi di odontoiatria speciale dedicati ai pazienti più fragili. Per le persone con disturbi dello spettro autistico vengono utilizzati strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e “storie sociali” personalizzate, consultabili anche su tablet, che accompagnano il paziente nella conoscenza del percorso di cura e contribuiscono a ridurre ansia e timori prima della visita. Si tratta di un progetto realizzato anche grazie alla collaborazione di due igienisti dentali recentemente assunti.

«L’innovazione ha valore quando migliora concretamente la qualità delle cure – spiega Paolo Appendino, direttore della Struttura Complessa di Odontostomatologia – Lo scanner intraorale ci permette di lavorare con maggiore precisione, ma soprattutto di offrire un’esperienza molto meno invasiva rispetto alle impronte tradizionali. Per molti bambini, per le persone con disabilità o con disturbi dello spettro autistico questo significa affrontare il percorso di cura con maggiore serenità, migliorando la collaborazione e, di conseguenza, i risultati clinici».

«Il Mauriziano continua a investire nell’innovazione tecnologica mettendola al servizio delle persone – sottolinea Franca Dall’Occo, direttore generale – Anche in un ambito altamente specialistico come l’odontoiatria, il servizio sanitario pubblico può essere protagonista nell’introdurre strumenti avanzati che migliorano la qualità delle cure e l’accessibilità dei percorsi assistenziali, con particolare attenzione ai pazienti più fragili. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a crescere: coniugare eccellenza clinica, innovazione e inclusione».

«L’innovazione tecnologica acquista il suo valore più autentico quando migliora concretamente la vita delle persone – ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – L’esperienza del Mauriziano dimostra come l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento al servizio di una sanità pubblica sempre più umana, capace di rendere le cure più precise, meno invasive e più accessibili, soprattutto per i bambini, le persone con disabilità e i pazienti più fragili. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a investire: coniugare innovazione, competenze e attenzione alla persona per offrire percorsi di cura sempre più efficaci e inclusivi».

Motociclista trovato morto all’alba

Ha perso il controllo del mezzo il motociclista di 51 anni che  è stato trovato morto a Mottalciata nel Biellese. L’allarme è scattato poco prima delle 6 di ieri mattina e a scoprire il corpo è stato un passante. La vittima stava percorrendo la provinciale 232 e probabilmente ha avuto un incidente autonomo, perdendo il controllo della moto e schiantandosi a bordo strada.

Il piano regionale per la sicurezza del territorio: “Investire sulla prevenzione”

DISSESTO IDROGEOLOGICO

 

La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica la proposta di programmazione delle risorse 2026 destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico, per un valore complessivo di oltre 27 milioni di euro.

Il Piano, predisposto dalla Direzione regionale Opere pubbliche e Difesa del suolo, comprende 15 interventi distribuiti sul territorio piemontese e rappresenta una strategia articolata che coniuga opere di difesa idraulica, consolidamento dei versanti, interventi prioritari e un innovativo programma di rilocalizzazione degli edifici esposti al rischio idrogeologico.

Nel dettaglio, la proposta della Regione comprende:

– Savigliano (CN) – Difesa del territorio comunale dal torrente Mellea (IV lotto – secondo stralcio). Importo richiesto: 930.000 euro.
– Torino – Adeguamento del fiume Dora Riparia nel tratto cittadino per incrementare la sicurezza idraulica. Importo richiesto: 3.800.000 euro.
– Trasquera (VB) – Rilocalizzazione di un immobile residenziale in area a rischio franoso (intervento “win-win”). Importo richiesto: 44.000 euro.
– Clavesana (CN) – Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento “win-win”). Importo richiesto: 1.200.000 euro.
– Sant’Ambrogio di Torino (TO) – Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento “win-win”). Importo richiesto: 860.000 euro.
– Arquata Scrivia (AL) – Rilocalizzazione di un immobile in area esposta al rischio idraulico (intervento “win-win”). Importo richiesto: 94.808,50 euro.
– Volpeglino (AL) – Messa in sicurezza dell’abitato interessato da dissesto idrogeologico. Importo richiesto: 499.713,42 euro.
– Camburzano (BI) – Consolidamento dei versanti sovrastanti gli abitati di via Maffiotti. Importo richiesto: 620.000 euro.
– Piedicavallo (BI) – Sistemazione idraulica del torrente Chiobbia. Importo richiesto: 3.460.000 euro.
– Verrua Savoia (TO) – Adeguamento della quota e della sagoma dell’argine sinistro del fiume Po. Importo richiesto: 3.061.698,18 euro.
– Mongrando (BI) – Messa in sicurezza del fronte franoso in località Cerchia. Importo richiesto: 3.815.000 euro.
– Gravellona Toce (VB) – Sistemazione idraulica del bacino del torrente Stronetta. Importo richiesto: 3.779.242,40 euro.
– Sant’Ambrogio di Torino (TO) – Demolizione del ponte della SP 198 sul torrente Dora Riparia. Importo richiesto: 137.577,87 euro.
– Varallo (VC) – Messa in sicurezza del versante roccioso in località Proia, inserito tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 545.000 euro.
– Carrega Ligure (AL) – Realizzazione dell’opera di difesa della SP 147, inserita tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 4.985.000 euro.

Tra gli elementi più innovativi della proposta regionale figurano i quattro interventi integrati di rilocalizzazione, che consentono di trasferire gli edifici maggiormente esposti al rischio idraulico e idrogeologico. Una soluzione che permette di eliminare definitivamente situazioni di pericolo, ridurre i costi futuri di manutenzione delle opere di difesa e restituire spazio ai corsi d’acqua, con benefici per la sicurezza delle persone e per l’ambiente.

«Con questa proposta – ha detto l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile, Marco Gabusi – confermiamo una scelta chiara: investire nella prevenzione significa investire nella sicurezza dei piemontesi. Abbiamo costruito una programmazione che nasce dalle esigenze concrete dei territori e dalle valutazioni tecniche degli uffici regionali, individuando gli interventi più urgenti e strategici».

Secondo l’assessore Gabusi, «accanto alle tradizionali opere di difesa idraulica e di consolidamento dei versanti abbiamo scelto di valorizzare anche strumenti innovativi come gli interventi di rilocalizzazione “win-win”, che in alcune situazioni consentono di eliminare definitivamente il rischio anziché limitarne gli effetti. È un cambio di paradigma nella gestione del dissesto idrogeologico, che guarda alla sicurezza delle persone, alla sostenibilità ambientale e a un utilizzo sempre più efficace delle risorse pubbliche».
Gabusi ha concluso sostenendo che «attendiamo il completamento dell’iter ministeriale, consapevoli di aver presentato una proposta solida, equilibrata e costruita con un unico obiettivo: rendere il Piemonte sempre più resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai territori».