Incidente mortale, vittima motociclista di 36 anni
Questa mattina un motociclista di 36 anni è morto in un incidente stradale a Carmagnola. Sono in via di accertamento le cause dello scontro, avvenuto in via Caramagna che ha coinvolto un’auto e la moto della vittima. Sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero, ma non è stato possibile salvare il motociclista.
“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri, esprime la massima vicinanza e la totale solidarietà al collega in servizio presso la Stazione Carabinieri di Rivara, investito volontariamente nella notte da un automobilista durante un posto di controllo a Front Canavese. Dopo aver travolto il militare, il conducente si è dato alla fuga. Grazie alla tempestiva e incisiva attività di polizia giudiziaria avviata dai Carabinieri sul territorio, il responsabile è stato rapidamente rintracciato. Si tratta di un soggetto già noto ai colleghi del Comando Arma CC di Rivara che è stato arrestato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Ancora una volta ci troviamo a commentare un episodio inaccettabile, nel quale un appartenente alle Forze dell’Ordine ha rischiato la vita mentre garantiva sicurezza e legalità sul territorio. Al collega ferito rivolgiamo i nostri più sinceri auguri di pronta guarigione. Qualora fosse interessato, USIC metterà a sua disposizione il proprio pool di avvocati, affinché possa ricevere assistenza e tutela legale in tutte le fasi necessarie.
Non possiamo però ignorare l’ennesimo cortocircuito: da una parte la politica e il Governo dichiarano vicinanza al personale del Comparto Sicurezza, dall’altra non vengono individuate le risorse necessarie per garantire un rinnovo contrattuale dignitoso a chi rischia ogni giorno la propria incolumità. Le pacche sulle spalle non bastano più. Servono tutele concrete, investimenti adeguati e un riconoscimento economico e professionale coerente con i rischi, le responsabilità e i sacrifici affrontati quotidianamente dalle donne e dagli uomini dell’Arma dei Carabinieri. Auspichiamo che le Istituzioni intervengano con fermezza, riconoscendo al personale in uniforme il rispetto e le garanzie che merita. Difendere chi garantisce la sicurezza dei cittadini deve tornare a essere una priorità reale e non soltanto dichiarata”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).
Riceviamo e pubblichiamo
Corre un passaparola tra alcune testate giornalistiche, su alberi adulti “sradicati” in corso Belgio dopo la tempesta di sabato 11 luglio. Secondo alcune testate uno, secondo un’altra ben cinque.
Delle centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco per rami spezzati in città, ancora una volta fa più sensazione scegliere una zona di conflitto e isolarla, e soprattutto dare notizie inattendibili.
La verità è che, anche stavolta, da alcuni alberi di corso Belgio si sono staccati rami. Nessun fusto e nessun apparato radicale ha ceduto. Sarebbe potuto succedere, perché raffiche di vento sopra una certa velocità abbattono qualsiasi pianta, indipendentemente dal suo stato o età.
Di sradicato risulta il palo del semaforo all’incrocio con corso Cadore, crollato come gli alberelli di recente messa a dimora in giro per la città (alleghiamo foto di via Filadelfia).
Allo stesso tempo queste potature (e, ahinoi, capitozzature), avvenute come in altri anni fuori periodo corretto, non solo per la presenza di nidi ma anche per la biologia delle piante, hanno contribuito a indebolire queste ultime, esponendone improvvisamente parti al sole e soprattutto privandole degli strumenti per esercitare le loro funzioni vitali, le foglie. 
Alcune cronache, sorvolando sulla veridicità dei fatti, preferiscono dare un “aiutino” al Comune di Torino, che risulta in difficoltà nel far accettare alla cittadinanza la sostituzione di alberate in modo indiscriminato.
Una precisazione infine è doverosa: al contrario delle menzogne riportate da un articolo di un quotidiano del 12 luglio – in corso Belgio il Comune non ha pianificato la rimozione di oltre 200 aceri ritenuti instabili dopo i nubifragi del 2023 e del 2024 ma – con un progetto del 2021 – ha deciso la rimozione dell’intera alberata (composta per la quasi totalità di alberi sani, come da documentazione ufficiale, ovvero le VTA) anche su suggerimento dei tecnici che volevano superare il “tabù” dell’abbattimento di un’intera alberata (e in attesa dei fondi per farlo da più di 20 anni non hanno sostituito gli alberi che abbatte in corso Belgio). 
Raffiche di vento fortissime e pioggia possono – come è successo anche ieri in molte parti di Torino – far cadere qualsiasi albero. Che alcuni – politicanti e mezzi di comunicazione – continuino ad utilizzare questi accadimenti climatici in modo strumentale per omaggiare o sostenere il progetto del Comune, con affermazioni false, è veramente un comportamento infame.
Ora che la delibera di iniziativa popolare che chiedeva di non abbattere alberi sani è stata praticamente bocciata, dobbiamo aspettarci che a ogni tempesta, invece di pensare a prendere misure contro il cambiamento climatico, si continui a pensare al progetto di corso Belgio, anacronistico, che va nella direzione opposta alla salvaguardia della vita e della salute?
Torino, 12 luglio 2026
Comitato Salviamo gli Alberi di corso Belgio salviamoglialbericb@gmail.com
Anziano solo, arriva la polizia
Prali, liberata la provinciale dopo l’esondazione
“L’introduzione della chirurgia endoscopica in questa tipologia di intervento è il risultato di un percorso di formazione internazionale, di una consolidata attività di ricerca e della costante attenzione all’innovazione che contraddistinguono i professionisti dei nostri ospedali” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale Città della Salute e della Scienza di Torino).
Il CTO di Torino, Centro Traumatologico ad alta Specialità, è sede di diversi centri di riferimento regionali per patologie complesse o rare, dove vengono prevalentemente concentrate (politraumi, microchirurgia, chirurgia vertebrale, oncologia ortopedica…). In questo ambito la regione Piemonte è l’unica ad avere definito, nel contesto della rete regionale della patologie traumatiche, un centro di riferimento per la patologia complessa di anca e bacino (CRAB). La concentrazione della patologia traumatica complessa permette ai chirurghi la possibilità di partecipare con gruppi internazionali allo sviluppo di nuove tecniche chirurgiche come quella descritta, con l’obiettivo di offrire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci, sicuri e moderni.
Alberi sradicati e tegole divelte per il temporale
Nel giro di un paio d’ore ieri nel Torinese il violento temporale ha spezzato, solo temporaneamente, la morsa del caldo, destinata però a tornare già da oggi con temperature molto elevate. Il maltempo ha provocato la caduta di alberi e tegole, rendendo necessari numerosi interventi dei vigili del fuoco in diverse zone del Torinese.
Le criticità maggiori si sono registrate a Osasio, Verrua, Gassino e Carmagnola, dove il vento ha abbattuto diversi alberi. A Torino, invece, si contano numerosi alberi sradicati o rami spezzati in corso Belgio, corso Gabetti, corso Massimo d’Azeglio, corso Trapani, corso Vercelli e corso Settembrini. Vigili del fuoco e polizia locale sono intervenuti anche nell’area di piazza d’Armi. In viale Primo Maggio un autobus in sosta è stato colpito dalla caduta di un albero, mentre altre piante abbattute sono state segnalate in piazza Arbarello e nella zona del Lingotto.
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Domenica 12 Luglio: Big Jump
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Il rifugio è raggiungibile in auto tramite una strada laterale della Val Pellice che sale fino a circa 1.700 metri.La carreggiata è piuttosto stretta, si raccomanda particolare attenzione durante la salita.
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In prossimità del rifugio è disponibile un parcheggio. Potrebbe essere richiesto il pagamento di un piccolo pedaggioper l’accesso alla strada, vista l’elevata affluenza nel fine settimana
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Martedì 14 Luglio: Forum Acque in Piemonte
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Venerdì 17 Luglio: Traversata del Lago Maggiore
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Sabato 18 Luglio: Passeggiata naturalistica ad Avigliana