CRONACA

“L’Europa tra la Cina e gli Stati Uniti”

Le crisi e il futuro dell’Unione Europea: se ne parlerà al “Forte di Bard” in un Convegno promosso in collaborazione con “Le Grand Continent”

Sabato 29 agosto / Aperte le adesioni

Bard (Aosta)

Ospite d’eccezione, l’ex Ministra e Deputata alla Camera dal 1994 al 2012, Giovanna Melandri. L’argomento è di strettissima attualità: quali le azioni nazionali ed internazionali da mettere in campo per riportare, se ancora possibile, l’Europa al centro dello “scacchiere geopolitico” globale? Se ne parlerà in un Convegno dal titolo “L’Europa tra la Cina e gli Stati Uniti” in programma nella Piazza d’Armi dell’ottocentesca Fortezza di Bardsabato 29 agosto, con inizio alle 15,15, alla  presenza di firme tra le più prestigiose del giornalismo, della cultura e della società civile invitate a confrontarsi, per l’appunto, sulle “grandi trasformazioni” del mondo contemporaneo. Promossa dall’“Associazione Forte di Bard” in collaborazione con “Le Grand Continent” – rivista online  di “geopolitica” fondata a Parigi nel 2019 dal “Groupe d’etudes géopolitiques” guidato dall’analista politico, valdostano di Villeneuve, Gilles Gressani – l’iniziativa sarà anche l’occasione per presentare, in anteprima per l’Italia, il quinto volume della rivista europea “Grand Continent: L’ennemi qui nous désigne. Apprendre à résister aux prédateurs”.

Tre sono i “panel” di alto livello, su cui (al centro i temi chiave del nostro tempo) dialogheranno e si confronteranno – dopo i saluti istituzionali di Ornella Badery (presidente del “Forte”) e di Gilles Gressani (direttore de “Le Grand Continent”) – rappresentanti del mondo giornalistico, della ricerca universitaria e della sfera diplomatica internazionale. Alcuni nomi: i giornalisti Simone Pieranni (“Il Manifesto”), Federico Fubini (“Corriere della Sera”), Lou Fritel (“Paris Match”), Anais Ginori (“La Repubblica”), il traduttore scrittore e poeta – canadese di nascita oggi residente e operante tra Ginevra e Parigi – Martin RueffCarlo Ossola, presidente dell’“Istituto Treccani” di Roma, Jean-Yves Dormagen, direttore dell’Istituto di Sondaggi europeo “Cluster 17”, Marc Lazar, professore emerito di Storia e Sociologia politica “Sciences Po” di Parigi, Nicoletta Pirozzi, vicedirettore “Istituto Affari Internazionali” di Roma e Alessandro Aresu, filosofo e analista geopolitico, autore di “La Cina ha vinto” (Feltrinelli, 2025).

Ospite di punta, come detto, Giovanna Melandri. Economista ed ambientalista (con cittadinanza statunitense, nativa di New York), già Ministra della “Cultura” – nei Governi D’Alema I, II e Amato II, nonché delle “Politiche Sociali e Attività Sportive” nel Governo Prodi II – ed ex presidente della Fondazione e del Museo “Maxxi” di Roma, la Melandri parteciperà (con Martin Rueff, Carlo Ossola e Anais Ginori) al terzo “panel” che si terrà dalle 18 alle 19 sul tema “Resistere per e attraverso la bellezza, una conversazione sul nuovo umanesimo europeo”.

Temi del primo (ore 15,30 – 16,30) e del secondo “panel” (ore 16,45 – 17,45): “Che cos’è il populismo nell’era di Trump” e “Tecnologia, industria e commercio: come affrontare la potenza cinese?”.

Il pomeriggio si concluderà con un rinfresco ed un concerto di musica jazz.

Come partecipare

Le adesioni sono aperte sul portale “Midaticket.it” al costo di 10 euro (la quota include il rinfresco e il concerto). Per altre info: tel. 0125/833811 o consultare il sito www.fortedibard.it.

I partecipanti avranno anche diritto al biglietto di “ingresso omaggio” alla mostra in corso al “Forte” (fino al 18 ottobre) “Mario Dondero. Inediti. L’archivio di un partigiano dell’umano”, dedicata alle opere fotografiche di uno fra i massimi fotografi e fotoreporter italiani del Novecento.

g.m.

Nelle foto: “Le grand Continent” e Giovanna Melandri

Incendi in Piemonte, danni estesi al territorio

Gli incendi degli ultimi giorni in Piemonte hanno causato ampi danni alla vegetazione. Solo nell’Alessandrino i dati ufficiali forniti dai droni rilevano 233 ettari di bosco andati in fumo a Mornese a causa dell’incendio divampato il 2 agosto in zona Pianoni e poi ripreso  sabato 8. Nel primo rogo ne sono andati distrutti 58 e 175 nel secondo. Ampi danni anche nel Vico e in alcune zone del Torinese.

“Topo d’appartamento” in manette a Borgo Crimea

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino di ventuno anni, gravemente indiziato dei reati di tentato furto aggravato in abitazione e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio che la Questura di Torino ha approntato in occasione del Ferragosto, con particolare focus sull’odioso fenomeno dei furti in abitazione, uno degli equipaggi delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale impegnati nel pattugliamento della zona precollinare è intervenuto presso uno stabile di Corso Giovanni Lanza. Lì la proprietaria di casa aveva segnalato di aver sorpreso un uomo mentre sollevava la serranda della finestra del bagno per introdursi all’interno del suo appartamento, al piano terra.
Alle grida della donna il giovane si era dato a una precipitosa fuga dirigendosi verso il cortile interno del condominio.
Gli agenti hanno quindi effettuato una rapida bonifica dell’area, individuando l’uomo, poco distante, mentre tentava di nascondersi sotto alcune coperte, sfilate da un balcone, a ridosso di una colonna del cortile.
Sin da subito il ventunenne ha tentato di sottrarsi al controllo opponendo una strenua resistenza, sferrando anche svariati colpi contro gli agenti e contro la vettura di servizio.
Al termine delle verifiche volte alla completa identificazione dell’uomo, lo stesso è stato tratto in arresto.

Rubato defibrillatore da un’ambulanza della Croce Verde

Un  un defibrillatore è stato rubato a Torino, davanti alla sede della Croce Verde di via Porpora 42. Qui un’ambulanza fuori servizio è stata derubata da ladri.  Il Dae, defibrillatore automatico esterno,  è uno strumento importantissimo per gli interventi di emergenza.

Siccità, 109 Comuni piemontesi serviti dalle autobotti: oltre 4 mila viaggi

L’emergenza siccità continua a mettere sotto pressione numerosi territori piemontesi. I Comuni costretti a ricorrere al servizio delle autobotti sono saliti da circa 70 a 109, mentre i viaggi effettuati per garantire l’approvvigionamento idrico hanno superato quota 4 mila. La Regione Piemonte annuncia inoltre ristori per le spese sostenute dagli enti locali per affrontare l’emergenza.

Il quadro è stato fatto nel corso della riunione dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, alla quale hanno partecipato le strutture regionali, Arpa Piemonte, Prefetture, Province, enti del servizio idrico, associazioni agricole e gli altri soggetti coinvolti nella gestione della crisi.

«Abbiamo attivato tutte le leve possibili per affrontare questa emergenza e i primi risultati stanno arrivando», hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Matteo Marnati, Paolo Bongioanni e Marco Gabusi. La Regione, attraverso le prossime ordinanze, definirà gli interventi da finanziare e gli importi necessari a coprire le spese sostenute dai Comuni per il servizio delle autobotti e per gli interventi effettuati in somma urgenza.

Sul fronte dell’approvvigionamento arriva intanto un primo segnale positivo dalla Svizzera. A seguito delle richieste avanzate dalla Regione, è stato infatti incrementato il rilascio di acqua verso il Piemonte. La portata del Tresa, rilevata a Ponte Tresa, è passata da circa 3 a 8 metri cubi al secondo. Si tratta di una maggiore disponibilità di risorsa che, in una fase particolarmente delicata, può contribuire a ridurre almeno in parte la pressione sul sistema idrico.

Sono in corso valutazioni anche sul bacino del Toce, in collaborazione con Enel, per verificare la possibilità di incrementare ulteriormente la disponibilità d’acqua.

Nel frattempo resta elevato anche il livello di attenzione sul fronte degli incendi boschivi. La Regione ha esteso a tutto il Piemonte lo stato di emergenza di rilievo regionale e si prepara a intervenire anche sul piano dei ristori per le spese sostenute dai territori. Cirio ha rivolto un ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB, alla Protezione civile e ai volontari impegnati da settimane nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza.

I numeri confermano la gravità della situazione. Sono 163 i Comuni che hanno già adottato ordinanze per limitare i consumi idrici, mentre per altri 94 Comuni è stata richiesta l’emanazione di provvedimenti analoghi.

Anche il quadro meteorologico rimane critico. Tra maggio e luglio le precipitazioni hanno registrato in Piemonte un deficit medio del 55% rispetto alla norma. Nei primi dieci giorni di agosto sono caduti mediamente 18 millimetri di pioggia, contro i 27 attesi. Secondo gli indicatori di Arpa Piemonte, la siccità è ormai severa in gran parte della regione e le portate dei corsi d’acqua presentano deficit che, nel dato complessivo, raggiungono circa l’83% rispetto ai valori storici.

Le previsioni indicano una maggiore possibilità di temporali e rovesci, soprattutto sulle aree alpine, a partire dalla prossima settimana. Ma per i Comuni che già oggi dipendono dalle autobotti, la situazione resta particolarmente delicata: l’obiettivo immediato è garantire l’acqua alla popolazione e sostenere economicamente i territori che stanno affrontando i costi dell’emergenza.

Furti in appartamento: 3 arresti a Parella e Borgo Vittoria

Continuano gli arresti della Polizia di Stato, a Torino, di ladri d’appartamento; sono 3 le persone arrestate per tentato furto in abitazione nelle ore immediatamente precedenti al Ferragosto.
Nel primo caso, nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio che la Questura di Torino ha predisposto in occasione della festività di metà agosto, specificamente dedicati alla prevenzione dell’odioso fenomeno dei furti in abitazione, una pattuglia della Squadra Volante ha sventato un furto in atto all’interno di un palazzotto signorile di corso Lecce.
Sfruttando il buio della notte, un cittadino italiano di 45anni, dopo aver danneggiato una telecamera di videosorveglianza della villa, era riuscito a introdursi nel giardino, accatastando una pila di indumenti fra le grate della cancellata per scavalcare: l’uomo aveva preso di mira inizialmente una depandance, in uso alla domestica, danneggiando la maniglia di una delle porte d’ingresso nel tentativo di introdursi all’interno. I rumori hanno allertato i residenti, due persone ultraottantenni, che hanno contattato il numero di emergenza 112 NUE.
La pattuglia della Polizia di Stato è stata immediatamente inviata sul posto dalla Centrale Operativa della Questura di Torino ed ha notato un soggetto che nel giardino della villa era intento a innaffiare il prato con una manichetta per l’irrigazione. Gli agenti non sono caduti nel tranello ed hanno bloccato subito il 45enne, arrestandolo per tentato furto aggravato in abitazione, e soccorso i due residenti, frattanto chiusisi in casa, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
In una seconda occasione, altri due “topi” di appartamento sono stati intercettati dalle Volanti dell’UPG mentre tentavano di svaligiare un appartamento del quartiere Borgo Vittoria, anche in questo caso in piena notte. I poliziotti sono intervenuti con tempestività a seguito dell’attivazione dell’allarme antiintrusione in un alloggio, i cui proprietari si trovavano fuori regione per le vacanze. Gli operatori hanno individuato l’appartamento oggetto di furto poiché la serratura della porta presentava filamenti di cotone al suo interno, un escamotage utilizzato dai ladri per capire se i proprietari siano assenti da giorni o meno; hanno, inoltre, notato che gli spioncini degli altri alloggi del pianerottolo erano stati coperti con dei piccoli pezzetti di carta.
Dopo aver fatto accesso in casa, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, risultando la porta bloccata dall’interno, i poliziotti hanno trovato i ladri, un cittadino georgiano e uno russo, all’interno della camera da letto: la stanza si presentava rovistata, i due avevano già raggruppato sul letto i preziosi e altri oggetti di valore, pronti a fuggire col bottino.
A carico del cittadino russo, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati, a seguito di perquisizione domiciliare, un imponente numero di oggetti atti allo scasso, come pinze, chiavi, martelletti, cacciaviti, calamite, lame, guanti e occhiali protettivi da lavoro, torce, un vero e proprio “kit” per il ladro di appartamento.
Per entrambi è scattato l’arresto per tentato furto aggravato in abitazione.

Mauriziano, strumento screening precoce disturbi del linguaggio nei bambini

La ricerca nasce dall’osservazione della pratica clinica quotidiana e si trasforma in innovazione al servizio dei bambini e delle loro famiglie. È questo il percorso compiuto dal progetto CLAP (Comunicazione e Linguaggio in Ambulatorio Pediatrico).

Ideato e sviluppato interamente all’interno dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, il cui studio “Early Identification of Developmental Language Disorder in Pediatric Practice: A Pilot Validation of the CLAP Screening Tool in Italian Outpatient Settings” è stato accettato per la pubblicazione sull’International Journal of Language & Communication Disorders, rivista scientifica internazionale peer-reviewed di riferimento nell’ambito dei disturbi della comunicazione e del linguaggio.

L’obiettivo del progetto era sviluppare uno strumento semplice, rapido e affidabile per consentire ai pediatri di famiglia di individuare precocemente i disturbi primari del linguaggio durante i bilanci di salute, favorendo un tempestivo avvio dei percorsi diagnostici e riabilitativi.

Lo studio pilota ha coinvolto 24 pediatri di famiglia e 200 bambini piemontesi, consentendo la validazione preliminare del primo strumento italiano progettato specificamente per questo scopo.

I risultati hanno evidenziato una buona affidabilità e un’elevata accuratezza diagnostica nelle prime fasce d’età, confermando il potenziale del questionario come supporto alla pratica clinica quotidiana e aprendo la strada a ulteriori studi di validazione su scala nazionale.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di ricerca traslazionale, capace di trasformare un’esigenza osservata nell’attività assistenziale in uno strumento innovativo con potenziali ricadute dirette sulla salute dei bambini.

La ricerca è stata realizzata grazie a una stretta collaborazione multidisciplinare coordinata dall’AO Ordine Mauriziano di Torino, che ha coinvolto la struttura di Pediatria e Neonatologia, diretta da Emilia Parodi, la Clinical Trial Unit, i pediatri di famiglia affiliati SICuPP (Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche), l’associazione Easy Brain APS e l’Università degli Studi di Torino, con il contributo del Corso di Laurea in Logopedia e del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche.

Un modello di integrazione tra ospedale, territorio e università che ha permesso di coniugare competenze cliniche, metodologiche e biostatistiche in un progetto di ricerca applicata.

L’identificazione precoce dei disturbi del linguaggio rappresenta una delle sfide più importanti della pediatria dello sviluppo, perché intervenire nei primi anni di vita significa offrire ai bambini maggiori opportunità di crescita e di inclusione. CLAP nasce proprio dall’osservazione dei bisogni che incontriamo ogni giorno nella pratica clinica ed è il risultato di una collaborazione multidisciplinare che ha saputo trasformare un’intuizione in un progetto scientifico di respiro internazionale.

L’accettazione dello studio su una rivista di riferimento rappresenta un riconoscimento importante, ma soprattutto costituisce il punto di partenza per sviluppare ulteriormente uno strumento destinato a migliorare la diagnosi precoce e la presa in carico dei bambini.

Il lavoro, inoltre, sarà presentato tra i prodotti di ricerca di maggiore rilievo del DAIRI-R e diffuso attraverso i principali canali professionali pediatrici nazionali, contribuendo alla disseminazione dei risultati e allo sviluppo di nuove collaborazioni scientifiche.

Un risultato che dimostra come il Mauriziano sappia essere non solo luogo di cura, ma anche di produzione di conoscenza scientifica: la ricerca infatti rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità dell’assistenza e offrire ai pazienti soluzioni sempre più innovative.

Anziana muore con ustioni dopo essere stata dal parrucchiere

A Torino una donna di 94 anni è morta a Torino, dopo essere stata dal parrucchiere. Aveva ustioni e lacerazioni  sul 70% del corpo anche se dal salone non sono stati rilevati  prodotto nocivi. Dopo il parrucchiere aveva riscontrato ustioni che dal collo si erano allargate al volto, al torace e agli arti. Ricoverata al Mauriziano i medici non sono riusciti a capire l’origine delle ustioni.
La donna ha detto che aveva sentito un odore forte dalla mantellina di gomma.
La Procura di Torino ha aperto un fascicolo, tra le ipotesi, la reazione a un farmaco che la donna potrebbe aver preso a casa per  i dolori.

Quartiere San Donato, due arresti per spaccio

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi nel quartiere San Donato di Torino, due cittadini albanesi di 60 e 30 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento è stato effettuato dagli investigatori della 4ª Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Torino, che, nell’ambito di una specifica attività info-investigativa, avevano acquisito elementi in merito alla possibile attività di spaccio posta in essere da un sessantenne albanese. I poliziotti avevano inoltre notato, nei giorni precedenti, i suoi frequenti spostamenti a bordo di un’autovettura in diversi luoghi della città.
Nel corso del servizio di osservazione, gli agenti hanno intercettato l’uomo mentre, dopo aver parcheggiato l’autovettura, si dirigeva a piedi verso la zona di via Giovanni Servais. Poco dopo, lo stesso è stato visto estrarre da una borsa a tracolla un involucro di colore marrone, successivamente consegnato a un trentenne albanese, che si era avvicinato a bordo di una bicicletta.
Insospettiti dalla condotta osservata, gli operatori hanno proceduto al controllo del secondo uomo, il quale, alla vista dei poliziotti, ha tentato di allontanarsi rapidamente a bordo della bicicletta. Dopo un breve inseguimento, il soggetto è stato fermato e sottoposto a perquisizione, che ha consentito di rinvenire un involucro contenente circa 530 grammi di eroina, nonché oltre 1.700 euro in contanti.
Contestualmente, gli investigatori hanno seguito il sessantenne, che si era allontanato a bordo della propria autovettura, procedendo successivamente al suo controllo e alla perquisizione del veicolo, nel quale sono stati rinvenuti altro denaro contante.
Le successive perquisizioni domiciliari, eseguite presso le abitazioni dei due uomini, hanno consentito di rinvenire ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente, nello specifico Cocaina, oltre 5.400 euro in contanti e materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza.
Nel corso delle operazioni è stato complessivamente sequestrato oltre mezzo chilo di eroina, della cocaina, denaro contante e materiale riconducibile all’attività di spaccio, nonché l’autovettura utilizzata da uno degli arrestati.
Alla luce degli elementi raccolti, i due uomini sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotti presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.

Perde il controllo della moto, morto 29enne

Nel pomeriggio di oggi, un motociclista di 29 anni, Fabio Vasile, è morto sulla Strada Statale 24 del Monginevro nel tratto  tra Cesana Torinese e Oulx. Il giovane  stava percorrendo la statale in direzione di Oulx, quando avrebbe perso il controllo della moto.