CRONACA

Furto e ricettazione di moto: due arresti

L’aliquota della Polizia di Stato della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Torino, con l’ausilio della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale per il Piemonte e la Valle d’Aosta, ha arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, due giovani italiani per i reati di rapina, furto e ricettazione di motocicli di grossa cilindrata, commessi a Torino da febbraio a ottobre del 2025.
L’ attività investigativa ha avuto inizio grazie alle molteplici denunce di cittadini che avevano un sol fattor comune ovvero il furto nel capoluogo piemontese di motocicli di grossa cilindrata e di elevato valore commerciale.
L’indagine, avviata nel mese di agosto 2025, ha consentito di ricostruire l’operatività di un’organizzazione criminale strutturata, caratterizzata da un modus operandi collaudato. Secondo quanto emerso, i motocicli sottratti venivano, inizialmente, lasciati in “sosta di raffreddamento” ovvero all’interno di garage pubblici, parcheggi sotterranei di grandi complessi commerciali o aree riconducibili a note catene di supermercati, con l’obiettivo di eludere gli immediati controlli delle Forze dell’Ordine.
In una fase successiva, i mezzi venivano caricati su furgoni noleggiati con l’ausilio di prestanomi presso società del settore, risultate del tutto estranee ai fatti e ignare dell’utilizzo illecito dei propri veicoli. I motocicli erano, poi, trasferiti in strutture logistiche e officine nella disponibilità dei sodali, dove venivano smembrati per il recupero dei pezzi di ricambio o destinati alla successiva ricettazione.
Sono, attualmente, in corso ulteriori accertamenti.

Strage di Brandizzo, verso il processo: in aula le responsabilità sulla morte dei cinque operai

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Si avvicina un passaggio decisivo nell’inchiesta sulla tragedia di Brandizzo, l’incidente ferroviario che il 30 agosto 2023 costò la vita a cinque lavoratori impegnati in un intervento di manutenzione sui binari della linea Torino-Milano. A distanza di tempo da quella notte drammatica, la vicenda giudiziaria entra nella fase che dovrà chiarire eventuali responsabilità e ricostruire ogni dettaglio della catena organizzativa che precedette l’incidente. La prima udienza si terrà alla fine di settembre.

Le vittime furono cinque operai della società Sigifer: Kevin Laganà, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Giuseppe Saverio Lombardo e Giuseppe Aversa. Stavano lavorando nei pressi della stazione di Brandizzo quando furono travolti da un treno in transito. Una tragedia che suscitò un forte impatto emotivo in Piemonte e in tutta Italia, riportando al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e delle procedure da rispettare nelle attività ad alto rischio.

Il procedimento giudiziario dovrà ora concentrarsi sulle circostanze che hanno portato all’incidente e sulle possibili responsabilità all’interno della complessa organizzazione dei lavori ferroviari. Al centro dell’attenzione della magistratura ci sono le modalità con cui vennero programmati gli interventi, i controlli effettuati e il rispetto delle procedure previste per garantire la sicurezza degli addetti impegnati lungo la linea.

La Procura di Ivrea ha concluso le proprie attività investigative prospettando il coinvolgimento di diverse figure e società della filiera. Le contestazioni riguardano ipotesi di reato legate alla mancata prevenzione dell’evento e alla gestione della sicurezza. Sarà il percorso processuale a stabilire se vi siano state condotte omissive, errori organizzativi o altre responsabilità che abbiano contribuito al verificarsi della tragedia.

Piemonte, da mercoledì 8 luglio lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi

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Il provvedimento si è reso necessario a seguito di quanto previsto dal bollettino per la previsione del pericolo incendi, emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte, dalle elevate temperature, previste in ulteriore rialzo, e soprattutto dai numerosi incendi che si sono sviluppati sul territorio piemontese, impegnando fortemente tutto il Sistema antincendi boschivi e di Protezione civile: Vigili del fuoco, volontari del Corpo AIB Piemonte, Carabinieri forestali, flotta elicotteristica regionale, ampiamente supportati dalla flotta aerea dello Stato. 

 

«Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere – rileva l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi – ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attività è l’apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare».

Ai cittadini si richiede la massima collaborazione osservando i seguenti comportamenti:

 

* segnalare al numero unico di emergenza 112 eventuali avvistamenti di incendi

* non ostacolare la operazioni di spegnimento, sia a terra che nei bacini lacustri in cui si riforniscono i velivoli antincendi.

evitare qualunque azione che possa favorire l’innesco del fuoco.

Si ricorda che l’entrata in vigore della massima pericolosità comporta divieti e sanzioni di cui alla normativa nazionale (legge n.353/2000 e d.lgs n.152/2006) ed alla legge regionale n.15/2018:

– divieto di combustione di residui vegetali agricoli e forestali

– divieto di accendere fuochi entro una distanza di 100 metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi

– divieto di effettuare azioni determinanti anche solo potenzialmente l’innesco di incendio (accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile, compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio)

– divieto di usare qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio, tra cui le lanterne volanti.

La durata varia in funzione della discesa della temperatura e dell’arrivo delle precipitazioni, che potranno evidenziare un rischio minore e consentire di rientrare nei livelli “normali” di pericolo.

Chieri, il nuovo gestore dell’area Scotti

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APPROVATO ANCHE IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA VERDE ESTERNA

È stato individuato dall’apposita Commissione selezionatrice l’Ente del Terzo settore con il quale l’Amministrazione comunale avvierà un percorso di co-progettazione al fine di predisporre il progetto definitivo per la gestione del complesso dell’areaScotti: si tratta dell’ATS-Associazione Temporanea di Scopo, che vede come capofila EXEAT ed è composta da Croce Rossa Italiana Comitato di Chieri, La Contrada, Aldente Lab, Frequenze, Fondazione della Comunità Chierese, Coop. Sociale Agricola Settimomiglio.

A tale soggetto saranno assegnati in gestione alcuni degli spazi riqualificati, ovvero: il bar/ristorante, la piazza coperta, la sala polifunzionale per attività di pubblico spettacolo, conferenze ed iniziative pubbliche e attività comunitarie, il desk informativo ed un locale a disposizione, per eventuale ampliamento al fine della sostenibilità della gestione.

Il Gestore sarà tenuto a garantire la piena valorizzazione degli spazi, la custodia, la pulizia e il mantenimento del decoro degli stessi, provvedendo alla manutenzione ordinaria. Si farà carico dell’apertura e della chiusura dei locali della “Piazza delle Associazioni” (ovvero gli spazi che ospiteranno le associazioni chieresi e che saranno assegnati attraverso un apposito bando) e della valorizzazione e cura dell’area verde esterna. Il Gestore dovrà provvedere agli interventi di adeguamento, allestimento o miglioramento degli spazi assegnati. Gli spazi saranno assegnati a titolo gratuito, senza il pagamento di un canone/corrispettivo, e non verranno erogati contributi economici ordinari per la gestione corrente (è previsto un contributo di 150mila euro in conto capitale per sostenere l’investimento iniziale di completamento e allestimento dei locali).

L’ATS, che ha presentato il progetto “Hub di Comunità”, riunisce soggetti con comprovata esperienza nella gestione di servizi sociali, culturali, formativi e di somministrazione, con una forte e consolidata presenza sul territorio chierese. La cooperativa Exeat, che fa da capofila, da dodici anni opera nella ristorazione sociale presso l’Ex Mattatoio; il Comitato CRI di Chieri è attivo dal 1972 e titolare di un Training Center accreditato NAEMT a livello internazionale; la cooperativa sociale La Contrada è impegnata da anni in servizi educativi e socio-assistenziali; Aldente Lab è attiva nella promozione culturale e nella progettazione partecipata; Frequenze opera nell’’organizzazione di eventi e nella gestione di attività culturali; la Fondazione della Comunità Chierese è un soggetto consolidato nella promozione di iniziative filantropiche e di sviluppo locale; la cooperativa sociale agricola Settimomiglio è attiva nell’ambito dell’agricoltura sociale e dell’inclusione lavorativa. Tutti soggetti il cui profilo garantisce continuità operativa, capacità progettuale e radicamento territoriale. Il loro progetto si articola su tre pilastri (ristorazione inclusiva, polo formativo ed eventi, agorà giovanile), dimostra una forte attenzione all’inclusione sociale, alle giovani generazioni e alla dimensione comunitaria e presenta una visione strategica chiara e coerente con gli obiettivi dell’Avviso pubblico, efficacemente sintetizzata nel concetto di “fabbrica di welfare generativo”.  La programmazione culturale proposta è ampia e diversificata, con un’offerta orientata a pubblici differenziati e a un bacino sovracomunale. Il piano economico-finanziario è elaborato e articolato. Inoltre, la proposta dedica attenzione alla valorizzazione integrata degli spazi interni ed esterni, prevedendo una continuità funzionale tra la Piazza Coperta e il parco circostante, con estensione all’aperto delle attività aggregative, culturali e di ristorazione. L’area verde è concepita come palcoscenico naturale per festival ed eventi estivi di respiro sovracomunale. Un elemento molto importante di questo progetto è la capacità di costruzione di reti territoriali da parte dei vari soggetti dell’ATS, dalla rete dell’agricoltura sociale e della food policy a quella del welfare e della salute fino all’innovazione giovanile e all’istruzione. Al termine del percorso di co-progettazione, sarà poi stipulata una convenzione per regolare i rapporti tra l’Amministrazione e l’Ente gestore.

 

Nel frattempo, la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al recupero e alla sistemazione dell’area esterna del complesso dell’area Scotti, con apertura del parco ad un utilizzo da parte della cittadinanza, per un importo di 580.000 euro.

La trasformazione dell’ex caserma Scotti in un “polo della socialità”, un presidio civico permanente aperto alla comunità e destinato a funzioni sociali, culturali e associative, viene ad interessare anche l’area verde circostante, che diventerà un parco pubblico a disposizione dei cittadini e dove potranno svolgersi attività ed eventi.

Il progetto prevede interventi di rinnovo e valorizzazione del patrimonio arboreo e vegetazionale, con la messa a dimora di nuove alberature (selezionate in base alla maggiore resilienza e adattabilità climatica), la realizzazione di 600 metri di siepi perimetrali ed il rifacimento delle superfici a prato.

Sono poi previsti nuovi camminamenti pedonali, strutture leggere per l’aggregazione e l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano (panchine, cestini portarifiuti, fontanelle d’acqua potabile, arredi per picnic, totem informativi). Inoltre saranno installati sistemi di videosorveglianza e antintrusione, realizzato un nuovo impianto di illuminazione esterna e costruita una nuova cabina per potenziare le forniture elettriche e la gestione fotovoltaica.

Dichiara il Sindaco Alessandro Sicchiero: «Terminato come da cronoprogramma il cantiere ed avviata la co-progettazione con l’Ente gestore, ora avviamo un’altra importante fase, finalizzata a migliorare l’accessibilità, la sicurezza, la qualità paesaggistica e la fruibilità pubblica dell’area verde esterna alla Scotti. Chieri avrà così a disposizione un nuovo importante polmone verde».

Via Pietro Cossa chiusa al traffico la notte tra il 7 e l’8 luglio

La sostituzione dei portali semaforici all’altezza del civico 280 di via Pietro Cossa, poco oltre il ponte su corso Regina Margherita, comporterà la chiusura della via tra le 22 di martedì 7 e le 4 di mercoledì 8 luglio.

L’intera carreggiata sarà occupata dai mezzi di cantiere: pertanto durante l’esecuzione dei lavori non saranno percorribili, in direzione sud, il tratto tra piazza Cirene e la bretella di ingresso di corso Regina Margherita; e in direzione nord, il tratto tra la bretella di uscita di corso Regina Margherita e piazza Cirene. Rimarranno chiusi al traffico veicolare anche gli accessi ai civici 280 e 293.

L’intervento è affidato a Iren Smart Solutions e si è reso necessario dopo che alcune verifiche tecniche hanno rilevato fenomeni di corrosione sui portali e sui pali che sostengono i semafori che devono quindi essere sostituiti per garantire la sicurezza.

Agli automobilisti si raccomanda di prestare attenzione alla segnaletica temporanea presente sul posto e, per le ore in cui saranno in corso i lavori, di valutare in anticipo percorsi alternativi.

TorinoClick

Trovato morto in casa con una profonda ferita alla testa. Si indaga per omicidio

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Macabra scoperta a Torino da parte dei vigili del fuoco. All’interno di un appartamento è stato rinvenuto il corpo di una persona in avanzato stato di decomposizione.

In un primo momento gli investigatori avevano ipotizzato una nuova tragedia legata all’isolamento sociale, anche alla luce di un episodio analogo avvenuto nelle stesse ore in città. I successivi accertamenti hanno però evidenziato una profonda ferita alla testa, elemento che ha orientato le indagini verso l’ipotesi di una morte violenta.

L’identità della vittima non è ancora stata ufficialmente confermata. Nell’alloggio risiedeva un uomo di 55 anni e gli inquirenti stanno verificando se il corpo appartenga a lui. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio, al momento a carico di ignoti. Le indagini sono affidate ai carabinieri.

Il cadavere è stato trovato in un’abitazione di via Verolengo, nel quartiere  di Lucento.

Furto con monopattino a un anziano in via Stradella, recuperata la collana d’oro

Un furto con strappo terminato con il recupero della refurtiva grazie alla prontezza e alla tempestività degli agenti del Reparto Operativo Speciale (ROS) del Corpo di Polizia Locale di Torino.

Lo scorso 30 giugno, in via Stradella, all’incrocio con via Gramegna, due uomini si sono avvicinati, a bordo di un monopattino, a un anziano di 73 anni in attesa di attraversare sulle strisce pedonali e lo hanno aggredito strappandogli la collana d’oro dal collo, del valore stimato in 550 euro, fuggendo. A inchiodare uno dei due aggressori gli agenti in borgese della Polizia Locale, impegnati in un servizio di monitoraggio del territorio finalizzato al contrasto dei reati predatori.

I tre civich hanno assistito in diretta al furto e si sono messi immediatamente all’inseguimento dei due rapinatori a bordo dell’auto civetta della Polizia Locale. Poco dopo i due aggressori, vistisi raggiunti, hanno abbandonato il mezzo dandosi alla fuga a piedi in direzioni diverse. Gli agenti hanno proseguito l’inseguimento concentrandosi sul 29enne di origine marocchina in possesso della refurtiva, riuscendo a raggiungerlo. L’uomo, per conservare la collanina rubata, ha opposto resistenza agendo con violenza nei confronti del personale della Polizia Locale, mutando così il reato commesso da furto con strappo a rapina impropria. Nonostante la resistenza del ladro, gli agenti sono riusciti a contenerlo e a trarlo in arresto, recuperando la refurtiva e ponendola sotto sequestro in attesa di consegnarla al legittimo proprietario. Sotto sequestro anche il monopattino elettrico abbandonato, in quanto strumento utilizzato per la commissione del delitto.

Dopo l’inseguimento gli agenti hanno cercato di rintracciare l’anziano vittima dello scippo, ma inutilmente. Solo grazie alle successive indagini del Reparto Operativo Speciale, alle immagini di videosorveglianza e all’importante collaborazione dei commercianti della zona, gli agenti sono riusciti a ritrovare l’anziano. È stato proprio uno dei negozianti a riconoscere la vittima e a segnalarlo agli agenti che lo hanno rintracciato il giorno dopo.

Sono tuttora in corso, a cura del ROS, le indagini finalizzate all’identificazione e alla persecuzione penale del secondo soggetto datosi alla fuga, avvalendosi anche della visione degli impianti di videosorveglianza presenti in zona e agli oggetti personali lasciati dai malviventi.

I procedimenti penali in corso oggetto del presente comunicato si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

TorinoClick

Traves, manutenzione Strada Provinciale 1 delle Valli di Lanzo

Nel centro abitato di Traves sono ripresi i lavori per la manutenzione e il miglioramento della carreggiata e per il consolidamento dei muri di sostegno sulla Strada Provinciale 1 delle Valli di Lanzo, tra il km 33+500 e il km 34. Per consentire il completamento dei lavori, occorrerà una corsa contro il tempo: a fine anno infatti scade la proroga del finanziamento concesso nell’ambito nel PNC, il Piano Nazionale Complementare al PNRRFino alle 18 di mercoledì 12 agosto sarà attivo 24 ore su 24 un semaforo per la regolazione del senso unico alternato e saranno in vigore il limite di velocità di 30 km orari e il divieto di sorpasso e di sosta per tutti i veicoli in entrambi i sensi di marcia. Per ridurre l’impatto del semaforo sulla circolazione, nei giorni e nelle ore di maggior flusso turistico verso le Valli di Lanzo, soprattutto il sabato e la domenica, la regolazione del senso unico alternato avverrà con l’impiego di movieri, che adatteranno i tempi del senso unico alternato in base alla consistenza del traffico nelle due direzioni.

“L’intervento per risolvere le criticità lungo la Provinciale 1 a Traves, – precisa il Vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici Jacopo Suppo – interessa nel suo complesso il tratto compreso tra il km 33+100 e il km 34+100 ed è finanziato per oltre 1 milione di euro con fondi del PNC – Si procede con il consolidamento del muro di sostegno in sottoscarpa e con l’allargamento della sezione stradale, che consentirà di ovviare alle attuali difficoltà nell’incrocio dei mezzi pesanti. Il finanziamento PNC deve essere speso in tempi molto stretti e ugualmente stretti sono i tempi per la rendicontazione dei lavori e dei pagamenti alle ditte appaltatrici. Le somme messe a disposizione dal PNC consentono oltre la sistemazione del reticolo di smaltimento delle acque piovane e la bitumatura del tratto stradale“.

Sospeso dal servizio, per il lacrimogeno niente domiciliari al poliziotto

Non va agli arresti domiciliari il poliziotto accusato del lancio di un lacrimogeno che ha ferito un tifoso prima  del derby fra Torino e Juventus dello scorso 24 maggio. La decisine è del gip del tribunale di Torino, che ha ordinato la sospensione dal servizio per un anno. I domiciliari erano stati chiesti dalla procura della Repubblica.