Un cinquantenne è morto ieri in serata all’ospedale Maggiore di Novara. Era rimasto coinvolto in un incidente sull’A4 Torino-Milano quando alle 18,30 sull’autostrada, in direzione di Torino, tra Balocco e Carisio, ha accostato sulla corsia a scorrimento più lento forse per il veicolo guasto. L’automobilista è stato travolto da un altro mezzo ed è stato sbalzato sull’asfalto a metri di distanza.
Treni: lavori sulla linea Ivrea-Aosta
Proseguono i lavori di elettrificazione della linea Ivrea-Aosta con gli interventi di riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Montanaro e Strambino.
Il progetto rientra nel più ampio programma di efficientamento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma Quadro Interregionale tra le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta finalizzato a incrementare e migliorare le prestazioni dei servizi Aosta – Ivrea – Torino.
Durante i lavori, saranno garantite la funzionalità dell’esercizio ferroviario e la fruibilità delle stazioni da parte dei viaggiatori.
Gli interventi, per un valore economico complessivo di 13,5 milioni di euro finanziati anche con fondi PNRR, prevedono la realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale collegato ai marciapiedi con scale e ascensori, l’innalzamento delle banchine di stazione secondo i più moderni standard europei, parcheggi e accessibilità per persone a ridotta mobilità, kiss and ride, postazioni per taxi. È prevista anche la riqualificazione degli spazi interni ed esterni dei fabbricati di stazione; a Strambino si provvederà anche al recupero del giardino storico che si trasformerà in area pedonale pubblica collegata al nuovo marciapiede di stazione.
Per consentire le attività di cantiere, da lunedì 23 febbraio a domenica 26 aprile la circolazione ferroviaria sarà interrotta tra le stazioni di Chivasso e Ivrea.
Programmate modifiche alla circolazione, in particolare per i:
- treni regionali veloci tra Torino Porta Nuova-Ivrea da Chivasso a Ivrea;
- treni regionali tra Chivasso-Ivrea per l’intera tratta;
- treni regionali tra Novara-Ivrea tra Chivasso e Ivrea per l’intera tratta;
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito rfi.it e i siti dell’impresa ferroviaria.
Legacoop Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta firmano un protocollo d’intesa per un impegno comune sulla sostenibilità e la transizione ecologica. Consolidare la collaborazione sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e della transizione ecologica, riconosciute come leve strategiche di sviluppo del territorio, è quanto contenuto nel protocollo d’intesa tra Legacoop Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, firmato dai presidenti delle due associazioni, Dimitri Buzio e Alice De Marco. L’intesa nasce dalla volontà di promuovere un modello di crescita fondato sull’economia di comunità, sulla tutela dell’ambiente e sulla diffusione di pratiche sostenibili, valorizzando il ruolo delle cooperative come attori centrali del cambiamento. Il protocollo prevede attività congiunte di progettazione, formazione e divulgazione, con particolare attenzione ai temi dell’efficientemento energetico e dello sviluppo delle Comunità Energetiche, Rinnovabili e Solidali, che proprio nella forma cooperativa trovano un riferimento, oltre che la tutela delle aree interne e dei percorsi di agroecologia.
Legambiente e Legacoop Piemonte e Valle d’Aosta scelgono di unire le forze per affrontare la complessità della transizione ecologica, integrando conoscenze scientifiche e capacità imprenditoriali, volontariato e mutualità, cittadinanza attiva e cooperazione. Scelgono di orientare strategie comuni, immaginare nuovi progetti, di essere più forti, radicati e utili ai territori, di creare alleanze solide che generino un cambiamento reale per le comunità.
“Con questo protocollo – dichiara Dimitri Buzio, presidente di Legacoop Piemonte – confermiamo il nostro impegno su uno dei temi chiave dell’attualità: la transizione ecologica, che chiama direttamente in causa anche il settore cooperativo. Le nostre imprese sono già oggi protagoniste di questo percorso con esperienze concrete ereditate nei territori per rispondere ai bisogni delle comunità locali. Per questo motivo la nostra associazione, oltre alle iniziative di divulgazione e formazione, mette a disposizione competenze tecniche e una rete di strumenti finanziari dedicati che rappresentano un tassello fondamentale per accompagnare nei processi di nascita e sviluppo le cooperative che operano nell’agroecologia, nelle filiere forestali e ambientali e dell’energia rinnovabile. È proprio attraverso questi sostegni che il modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili, in forma cooperativa, è potuto crescere nel tempo, tanto che oggi contiamo otto CER associate, distribuite su tutti i quadranti del Piemonte, che erogano servizi a beneficio di intere comunità locali, cooperative e imprese energivore, con una produzione energetica superiore a 10 MWh. Nel contempo, in questi anni abbiamo rafforzato i settori del biologico, dell’agricoltura sostenibile e della filiera del legno. La collaborazione con Legambiente va esattamente in questa direzione, condividendo un impegno per costruire una rete che consolidi un patrimonio di esperienze che testimoni come l’attenzione alla sostenibilità sia parte integrante dell’operato cooperativo, e uno strumento per generare benefici non solo ambientali, ma anche economici e sociali diffusi”.
“La firma del protocollo d’intesa con Legacoop Piemonte – dichiara Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la capacità delle nostre comunità di affrontare una crisi che non è solo climatica, ma anche sociale ed economica. La transizione ecologica richiede un approccio integrato e un impegno condiviso. Per questo riteniamo fondamentale costruire alleanze solide tra il mondo ambientalista e il sistema cooperativo, due realtà che da sempre operano per il bene comune. Questa collaborazione ci permetterà di promuovere, con maggior efficacia, modelli di sviluppo sostenibili, inclusivi e capaci di generare valore nei territori. Esperienze come il Borgo Verde di Borgomanero dimostrano che l’unione tra competenze ambientali, cooperazione e welfare comunitario può produrre risultati significativi sia sul piano sociale sia su quello ambientale. Ribadiamo il nostro impegno a lavorare insieme per un Piemonte più resiliente e pienamente in grado di affrontare le sfide della transizione ecologica”.
Gian Giacomo Della Porta
Terre Alte da abitare, un confronto a Cumiana
Cosa significa davvero scegliere la montagna come luogo di vita e di lavoro oggi? Per rispondere a questa domanda, l’associazione Cumiana Outdoor organizza per sabato 21 febbraio prossimo l’incontro “Terre Alte da abitare”, uno spazio di confronto concreto che mette in dialogo analisi sociali ed esperienze personali vissute in quota. L’appuntamento sarà a partire dalle 12.30 nel rifugio Alpe del Capitano di Cumiana, e si tratterà di un pomeriggio di incontro, racconto e confronto dedicato a nuovi modi di vivere e abitare la montagna, per riflettere su scelte di vita, trasformazioni sociali e prospettive delle terre alte, tra cambiamento climatico, spopolamento e nuove opportunità di ripopolamento.
L’iniziativa si aprirà con un pranzo conviviale pensato come un momento di benvenuto e condivisione, e proseguirà con una tavola rotonda aperta al pubblico in compagnia di tre ospiti d’eccezione: Andrea Membretti, docente di Sociologia del territorio e coordinatore del progetto della Città Metropolitana di Torino “Vivere e lavorare in montagna”, e Silvia Vettori e Davide Zambon, autori del progetto editoriale “Bagaglio leggero”.
Per chi non partecipasse all’escursione del CAI dalla Pradera dei Picchi al rifugio Alpe del Capitano, con partenza alle 10.30, il rifugio è raggiungibile in auto, con parcheggio al “Truc d’la Bufa” e proseguendo a piedi per 700 metri, oppure dalla borgata Ravera, seguendo il sentiero 004, di 2 km.
Per partecipare al pranzo e info: info@cumianaoutdoor.com
Mara Martellotta
Bardonecchia: chiuso locale non a norma
La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha effettuato alcuni controlli amministrativi all’interno di locali pubblici siti nel Comune di Bardonecchia, in Regione Molino.
L’attività, svolta con l’ausilio della Polizia Locale, ha consentito di rilevare e contestare l’apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo all’interno di un bar-ristorante, dove i poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura torinese hanno riscontrato, poco dopo l’una di notte, la presenza di una cinquantina di avventori intenti a ballare all’interno della sala del locale, su musica diffusa da una postazione DJ. Non essendovi alcuna licenza di pubblico spettacolo per la serata, il titolare del locale è stato deferito all’A. G.
Nel corso dell’attività è stato, altresì, controllato un locale in cui erano presenti 80 clienti (capienza massima 99). Qui si rilevava che non erano stati compilati i registri attestanti le verifiche obbligatorie da effettuarsi prima dell’inizio dell’evento, volte a garantire la funzionalità del sistema di vie di uscita, il corretto funzionamento dei serramenti delle porte e degli impianti e delle attrezzature di sicurezza. Erano, inoltre, presenti soltanto 3 estintori al posto dei 4 previsti e mancava l’indicatore luminoso che segnala la porta dell’uscita di sicurezza e la via di esodo. Infine, erano presenti solo due dei 3 addetti al primo soccorso e all’antincendio.
Il titolare del locale è stato denunciato e l’autorizzazione dell’esercizio sospesa con ordinanza del Comune di Bardonecchia, fino all’ottemperanza delle prescrizioni.
Poker illegale a Borgo Vittoria
Nel quadro delle attività di contrasto del gioco d’azzardo, la Polizia di Stato ha effettuato a Torino, attraverso personale della Divisione P.A.S della Questura, un’attività di osservazione di un bar del quartiere Borgo Vittoria ove si aveva il sospetto che si svolgessero delle partite di poker illegali.
Il 7 febbraio scorso, i poliziotti sono entrati all’interno dell’esercizio commerciale in questione, riscontrando l’allestimento, al piano interrato, di una stanza con un tavolo da gioco a cui sedevano 7 persone intente a giocare al Poker Hold’em Texas, uno dei quali con mansioni da “croupier”.
Quest’ultimo, un cittadino italiano di 70 anni, identificato come l’organizzatore della partita, aveva a propria disposizione la scatola delle fiches per il gioco, con all’interno un foglio di carta riportante il valore delle fiches stesse e un block-notes con i nomi e i soprannomi dei giocatori, con le cifre di denaro necessarie per partecipare alla partita.
Durante la perquisizione dei locali, sono state rinvenute e sequestrate a carico dei giocatori diverse migliaia di euro in contanti, nonché una scacciacani e una pistola ad aria compressa.
A seguito dell’attività di polizia svolta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria il cittadino italiano 70enne, ritenuto organizzatore della partita, e il marito della titolare del bar, per aver agevolato il gioco d’azzardo e aver preso parte al torneo.
Il locale è stato sottoposto a sequestro insieme ai tavoli da gioco, alle fiches e a 7 mazzi di carte.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.
“Alle importazioni di latte estero si aggiungono le speculazioni dell’agroindustria piemontese che non valorizza le produzioni locali”.
È quanto afferma Coldiretti Piemonte in questo momento di mercato delicato per la zootecnia da latte. Il Piemonte, infatti, risulta tra le prime regioni a livello nazionale per la produzione di latte con 10 milioni di quintali annui, circa 2 mila aziende produttrici tra le più professionali al mondo e oltre 60 tipologie di formaggi. Le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere, crema di latte avvengono soprattutto da Belgio, Germania, Francia e Olanda.
Basta con le speculazioni dell’agroindustria piemontese che continua ad importare latte dall’estero pur percependo i fondi del Csr regionale che dovrebbero essere destinati alla valorizzazione delle produzioni locali – ha evidenziato Bruno Mecca Cici, vicepresidente della Coldiretti Piemonte con delega alla zootecnia – Oltretutto, proprio in questi giorni, Ismea ha aggiornato il costo del latte 2025 a 50 centesimi. Porteremo la questione prezzi e l’intera situazione critica del comparto al Tavolo latte, convocato in Regione il prossimo 23 febbraio.
Questo meccanismo mette in difficoltà le nostre imprese nel tempo, limita il futuro dei giovani che sempre di più scelgono l’allevamento e causa l’abbandono dei territori sui quali intere generazioni hanno combattuto per evitare lo spopolamento e il degrado.
“Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori è condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualità, che sostengano l’economia, il lavoro e il nostro territorio su cui è presente una straordinaria biodiversità – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – Le nostre risorse regionali vanno date solo a quell’agroindustria virtuosa che mette al centro le nostre produzioni, garantendo la tracciabilità e l’origine italiane e piemontesi del latte. La zootecnia del latte costituisce un tassello fondamentale dell’economia della nostra regione, per questo è necessario dare traiettorie in futuro alle famiglie evitando storture lungo la filiera”.
Mara Martellotta
Women in Charge On Tour, Dialoghi metropolitani
Giovedì 19 febbraio ore 18 a Palazzo Saluzzo Paesana Dialoghi Metropolitani inaugura il primo appuntamento del 2026 di Women in Charge On Tour.
Torna a Torino Women in Charge On Tour, il format dedicato alla leadership femminile e ai percorsi di crescita professionale. Il primo appuntamento del 2026, promosso da Dialoghi
Metropolitani, è in programma giovedì 19 febbraio alle ore 18 nella cornice di Palazzo Saluzzo Paesana.
Al centro dell’incontro, il tema “Leadership femminile e percorsi di crescita”, un confronto aperto su alcune delle questioni più attuali per imprese e istituzioni: dal gender gap alla genitorialità, dalla trasformazione dei modelli organizzativi alle nuove traiettorie di carriera, fino al delicato equilibriotra vita privata e responsabilità professionali.
L’obiettivo non è solo fotografare le criticità, ma mettere in luce esperienze concrete, strategieefficaci e buone pratiche già in atto, capaci di incidere realmente sulla cultura aziendale e sui modelli di governance. Un dialogo dinamico che intreccia visioni, competenze e prospettive diverse per riflettere su come stiano cambiando potere, leadership e organizzazione del lavoro.
Protagoniste della serata saranno Lucia De Grimani, Innovation Manager e Presidente CNA
Impresa Donna Roma e Lazio; Silvia Donatiello, Delegata Italia Turismo di Gran Canaria; Silvia
Galvagno, Branch Network Director Manpower Italia; Vincenza Limongello, CEO Original Marines
Academy.
A moderare l’incontro sarà Pier Carlo Barberis, Chief People Officer di Original Marines S.p.A., che accompagnerà il pubblico in un confronto diretto e ricco di spunti.
L’appuntamento si conferma come un momento di riflessione e networking per il territorio, in un contesto in cui la leadership inclusiva rappresenta sempre più una leva strategica per la crescita economica e sociale.
Ieri sera a Torino in via San Marino, quartiere Santa Rita, un uomo straniero è stato trovato morto, con una profonda ferita al collo, compatibile con un’arma da taglio.
Potrebbe trattarsi di omicidio o anche di un gesto volontario.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Mobile della polizia, il 118, la polizia scientifica e i carabinieri.
La Polizia di Stato ha coordinato a Torino un controllo straordinario del territorio “Alto Impatto” nel quartiere San Salvario, nella zona di via Nizza, via Saluzzo, C.so Maroncelli, e nella zona precollinare della Gran Madre.
L’attività, effettuata da personale del Comm.to di P.S. “Barriera Nizza”, con la collaborazione di personale del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, della Polizia Ferroviaria, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e dell’Ispettorato del Lavoro di Torino, ha portato all’arresto di una persona e al controllo di 7 locali pubblici.
Durante il servizio, i titolari di due esercizi commerciali di C.so Maroncelli e Piazza Gran Madre sono stati sanzionati rispettivamente per oltre 5000 € e 4000 € per l’omessa presentazione della SCIA; il secondo, inoltre presentava carenze di natura igienico-sanitarie.
In altri due esercizi commerciali siti in via Nizza, sono stati riscontrati diversi illeciti amministrativi: in una sala scommesse il titolare è stato sanzionato per oltre 6600 € e denunciato per aver consentito l’ingresso a ragazzi minorenni. Lo stesso è stato anche denunciato perché consentiva a un dipendente di raccogliere le scommesse degli avventori senza la relativa autorizzazione. L’altro locale è stato sanzionato per 1000 € poiché non in regola con le certificazioni riguardanti l’impatto acustico.
Sempre in via Nizza, un ventinovenne originario del Mali è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, poiché trovato in possesso di crack e di 270 € in denaro contante, verosimilmente provento dell’illecita attività.
Infine in via Saluzzo, il personale della Polizia Municipale ha emesso una sanzione di 550 € a carico di un esercizio di vicinato alimentare, per carenze di natura igienico-sanitarie.