Le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza si sono rivelate decisive per ricostruire la rapina consumata lo scorso febbraio in strada di San Mauro, a Torino, ai danni di una quattordicenne. L’analisi dei filmati, insieme agli elementi raccolti dai carabinieri attraverso le testimonianze, ha consentito di risalire al presunto autore del colpo: un uomo di 29 anni, senza fissa dimora. Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare mentre era già nel carcere “Lorusso e Cutugno”, in quanto arrestato per altre vicende.
Ponte sul Ceronda: prova di carico statica
A Venaria Reale sta terminando la realizzazione del nuovo ponte sul torrente Ceronda. Venerdì 10 luglio alla presenza del Vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici Jacopo Suppo, si è svolta la prova di carico statica del ponte, affidata dalla Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana alla ditta Engineering Controls, che ha provveduto all’installazione dei capisaldi, all’acquisizione delle pesate degli autocarri, agli allestimenti del caso e alle operazioni di collaudo vere e proprie, che sono durate fino al primo pomeriggio. Gli autocarri utilizzati avevano un peso complessivo di circa 240 tonnellate: si trattava di 6 autocarri 4 assi con peso a pieno carico di circa 40 tonnellate ciascuno. La strumentazione utilizzata dalla ditta incaricata delle prove ha misurato la deformazione dell’infrastruttura, per verificare che rispondesse alla normativa vigente.
Salvato un piccolo rapace in difficoltà
Domani, mercoledì 15 luglio, alle ore 10, si svolgerà la cerimonia di intitolazione a don Aldo Rabino, della via d’accesso al Centro sportivo “Robaldo”, all’intersezione con il numero civico 290 di strada Castello di Mirafiori.
La cerimonia avrà inizio all’interno del centro sportivo.
Saranno presenti ed interverranno: il sindaco Stefano Lo Russo; la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo; il presidente della Circoscrizione 2 Luca Rolandi; i nipoti di don Aldo, Luca Rabino e Aldo Frola; il dirigente del Torino FC Paolo Bellino; il presidente della Fondazione OASI Sebastiano Gamba.
Don Aldo Rabino (Torino, 15.7.1939 – Valtournenche, Aosta, 18.8.2015) – sacerdote salesiano dal 1968, dall’anno successivo si dedica ai giovani della nostra città e fonda, dopo un periodo di missione in Bolivia,l’Associazione OASI (Ora amici sempre insieme) per aiutare poveri ed emarginati dell’America Latina. Nel 1971 riceve da don Francesco Ferraudo l’incarico di padre spirituale della squadra di calcio del Torino, diventando figura carismatica di riferimento per i giocatori e per i dirigenti della società granata. Come ricorda il sito della Diocesi torinese, don Aldo si poneva fuori dagli schemi e dalle rigidità, per donarsi integramente alle Missioni, ai giovani e agli sportivi. Sempre con cuore appassionato di sacerdote. La sua popolarità non gli procurava gloria, ma tanto, tanto lavoro pastorale. Nel 2015, pochi mesi dopo la sua morte, la Città ha consegnatoal fratello Piero la cittadinanza onoraria conferita a don Aldo nel gennaio dello stesso anno.
(ML) Ufficio stampa Consiglio comunale
Foto museodeltoro.it
Simona Riccio dialoga con Maria Chiara Gadda, Francesco Colicci e Christian Bacci su recupero delle eccedenze, reti territoriali e responsabilità condivisa
Lo spreco alimentare è davvero soltanto il risultato di comportamenti individuali sbagliati oppure nasce da un sistema che non riesce sempre a collegare eccedenze, organizzazioni e bisogni?
È la domanda al centro della nuova puntata di Parla Con Me®, dal titolo “Lo spreco non è un errore: è un sistema”, disponibile online dal 15 luglio 2026.
A confrontarsi con Simona Riccio, Agrifood & OrganicSpecialist, Founder e Host di Parla Con Me®, sono Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco; Francesco Colicci, Global Senior Leader, Professional Services di Hootsuite e Presidente di Equoevento; e Christian Bacci, coordinatore dei Cacciatori di Briciole del Gruppo Volontarius e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
La puntata affronta lo spreco alimentare come un fenomeno complesso, legato non soltanto alle abitudini dei consumatori, ma anche alla gestione degli eventi, alla distribuzione, all’organizzazione delle eccedenze e alla capacità dei territori di costruire reti efficaci.
Nel decennale della Legge 166/2016, conosciuta anche come Legge Gadda, il dialogo unisce il valore della norma alle esperienze concrete di chi recupera ogni giorno alimenti e li restituisce alle comunità.
Equoevento opera nel recupero delle eccedenze prodotte durante eventi, congressi e manifestazioni. I Cacciatori di Briciole svolgono invece sul territorio un’attività quotidiana di raccolta e redistribuzione, fondata sulla collaborazione tra volontari, attività commerciali e realtà sociali.
«Recuperare il cibo non significa soltanto evitare una perdita economica o ambientale – sottolinea Simona Riccio – ma restituire valore, creare connessioni e trasformare una buona pratica in una cultura condivisa».
La puntata rientra nel percorso editoriale che Parla Con Me® dedica nel 2026 al decennale della Legge 166/2016 e alle esperienze che, attraverso prevenzione, recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, contribuiscono a costruire una filiera agroalimentare più responsabile.
La puntata è disponibile su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=uEQJt9cJ2wc
Le attività e i progetti impegnati nel contrasto allo spreco alimentare possono essere segnalati alla redazione scrivendo a redazione.pcm@gmail.com.
Maestra torinese condannata per maltrattamenti
Era stata assolta con formula piena in primo grado di giudizio.Ma in appello la maestra Laura Prunotto è stata condannata a un anno e nove mesi. E ‘atata applicata la sospensione condizionale della pena. L a condanna è per maltrattamenti nei confronti di almeno quattroalunni degli istituti Alvaro-Gobetti e Leone Sinigaglia di Torino. La maestra,secondo le indagini, avrebbe vietato l’utilizzo del bagno agli studenti e li avrebbe costretti a mangiare con la forza, offesi con insulti e minacciati. La procura della repubblica aveva chiesto 4 anni. I giudici hanno concesso le attenuanti generiche, mentre la difesa ha annunciato che farà ricorso in Cassazione.
Rider picchiato, tre arresti
Tre persone sono state arrestate con l’accusa di rapina in concorso per un episodio avvenuto a Torino il 29 aprile, quando in tre aggredirono e picchiarono un rider che portava cibo, fino a fargli perdere conoscenza. Gli ultimi due arresti sono stati eseguiti il 7 luglio dai carabinieri e hanno riguardato un uomo di 38 anni e una donna di 20 anni, mentre un terzo indagato era già stato raggiunto dalla misura cautelare a giugno, quando si trovava già in carcere per un’altra vicenda. Secondo le indagini, i tre avrebbero ordinato del cibo tramite Glovo e, durante la consegna in via San Massimo, sarebbe scoppiata una lite per il resto del pagamento. La discussione sarebbe poi degenerata nell’aggressione al rider, uno studente egiziano di 29 anni, successivamente soccorso dai carabinieri e condotto in ospedale.
«Accogliamo con favore la tempestiva attenzione dimostrata dalla Regione Piemonte, che ha convocato il tavolo agricolo sull’emergenza caldo e siccità. È un segnale importante di sensibilità verso una problematica che riguarda da vicino il comparto agricolo, motore dell’economia del nostro territorio».
Lo dichiara il presidente di Cia Agricoltori Italiani Piemonte e Valle d’Aosta, Gabriele Carenini, intervenendo a margine del tavolo convocato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme agli assessori regionali all’Ambiente Matteo Marnati e all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, per fare il punto sulla situazione determinata dalle alte temperature e dalla persistente carenza di precipitazioni.
«Nel corso dell’incontro – prosegue Carenini – abbiamo chiesto alla Regione di attivare uno specifico Protocollo emergenziale che preveda misure straordinarie per ridurre i consumi idrici non prioritari, attraverso una regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua per il riempimento delle piscine, le attività ludiche, il lavaggio delle autovetture e altri impieghi non essenziali, così da garantire un maggiore rilascio della risorsa idrica a favore dell’agricoltura. Una scelta che si rese necessaria già nel 2022 e che oggi rischia di tornare indispensabile».
Secondo il presidente di Cia Agricoltori Italiani Piemonte e Valle d’Aosta, il perdurare dell’ondata di caldo estremo rende il quadro particolarmente preoccupante: «Per certi aspetti – conclude Carenini – la situazione che si sta delineando potrebbe diventare persino più grave di quella vissuta nel 2022. Le alte temperature persistenti, unite all’assenza di precipitazioni significative e alla progressiva riduzione delle disponibilità idriche, stanno mettendo sotto forte pressione le coltivazioni e le aziende agricole. Per questo è fondamentale agire subito, con interventi tempestivi e condivisi, per salvaguardare la produzione agricola e tutelare un settore strategico per l’economia e la sicurezza alimentare del Piemonte».
Carceri, detenuto sale sul tetto
VERCELLI: “POLIZIA PENITENZIARIA LASCIATA SOLA”
Momenti di tensione nella Casa circondariale di Vercelli dove domenica un detenuto ha inscenato una protesta salendo sul tetto dell’istituto penitenziario. La situazione è stata costantemente monitorata dalla Polizia Penitenziaria, impegnata a gestire l’episodio garantendo la sicurezza dell’istituto e delle persone presenti. All’esterno del carcere erano presenti anche i Vigili del Fuoco e personale della Polizia di Stato, che presidiavano l’area a scopo precauzionale, mentre il dispositivo di sicurezza predisposto garantisce il controllo della situazione. A renderlo noto è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
“L’uomo, di nazionalità tunisina e con fine pena marzo 2029, è di corporatura particolarmente esile e stava effettuando l’ora d’aria nel cortile passeggi “, spiegano Vicente Santilli e Mario Corvino, rispettivamente segretario nazionale e vicesegretario regionale SAPPE per il Piemonte. È riuscito a salire sul tetto, dove è rimasto circa sei ore, dalle 16 alle 22. Una protesta estemporanea, che ha reso ancora più evidente la complessità del soggetto e la professionalità con cui la Polizia Penitenziaria è chiamata a gestire situazioni ad alto rischio.” “Il merito dell’esito positivo va all’opera di mediazione e negoziazione condotta dal personale di Polizia Penitenziaria, che ha operato con professionalità, equilibrio e straordinario senso dello Stato”, afferma Donato Capece, segretario generale del SAPPE. Per il leader del primo Sindacato del Corpo, “quanto accaduto conferma come la Polizia Penitenziaria sia chiamata quotidianamente a gestire situazioni di estrema complessità, nelle quali preparazione, autocontrollo e capacità di dialogo sono determinanti quanto gli aspetti operativi”. Capece conclude ribadendo che “episodi come quello di oggi dimostrano quanto sia urgente intervenire sugli istituti più problematici del Paese, a partire da Vercelli, assicurando adeguati organici, migliori condizioni operative e una gestione della popolazione detenuta che tenga conto delle reali capacità ricettive degli istituti. Non è più accettabile chiedere alla Polizia Penitenziaria di supplire, con il solo spirito di servizio, alle carenze del sistema”.
Il SAPPE auspica infine che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria voglia conferire un riconoscimento ministeriale agli operatori che, con competenza e spirito di servizio, hanno evitato conseguenze ben più gravi.