CRONACA

La Regione avvia i lavori post alluvione 2025

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri dell’ulteriore stralcio di 45,4 milioni di euro, la Regione Piemonte è pronta a dare immediata attuazione a 679 interventi sui territori colpiti dagli eventi alluvionali dell’aprile 2025, che sono stati oggetto in questi mesi di una ricognizione puntuali e di un monitoraggio continuo.

“Grazie alle risorse messe in campo dal Governo possono ora partire interventi attesi e necessari – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture e Protezione civile Marco Gabusi – In questi mesi abbiamo lavorato con i Comuni e con le strutture tecniche per definire l’elenco completo dei 679 interventi che abbiamo trasmesso al Dipartimento della Protezione civile per la sua approvazione”.

Gli interventi individuati sono così suddivisi:

– 97 nell’Alessandrino per oltre 4,4 milioni di euro

– 52 nell’Astigiano per 4,3 milioni di euro

– 129 nel Biellese per oltre 5 milioni di euro

– 130 nel Cuneese per circa 4,5 milioni di euro

– 192 nel Torinese, il territorio maggiormente colpito, per oltre 17 milioni di euro

– 32 nel Verbano Cusio Ossola per 2 milioni

– 47 nel Vercellese per circa 4 milioni di euro.

“Questo passaggio ci permette di dare continuità agli interventi e di accompagnare i territori verso una fase più strutturata di ricostruzione. Ringraziamo il Governo e il Dipartimento della Protezione civile per lo stanziamento”, affermano ancora il presidente Cirio e l’assessore Gabusi, sottolineando che “il nostro obiettivo è semplice: trasformare rapidamente queste risorse in opere concrete. Siamo al fianco dei Comuni che potranno contare su un quadro chiaro di interventi e tempistiche. È così che si risponde davvero alle emergenze: con la programmazione e la progettazione degli interventi, per poterli realizzare man mano che arrivano le risorse”.

Oltre a finanziare gli interventi di somma urgenza già effettuati, mettendo in sicurezza i conti dei Comuni, sia le opere necessarie per la riduzione del rischio residuo, il piano predisposto dalla Regione prevede anche uno stanziamento di 3 milioni per il sostegno ai danni riportati da cittadini e imprese.

Droga in valigia: arrestata corriere al terminal dei bus

Un carico di nove chili di stupefacenti, nascosto in una valigia e pronto per lo spaccio, è stato intercettato al terminal dei bus di linea in Corso Vittorio Emanuele II. A finire in manette una ragazza di 28 anni di origini nigeriane, arrestata per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

I controlli sono scattati grazie alle unità cinofile del gruppo Pronto Impiego delle Fiamme Gialle. La donna era appena arrivata da Barcellona a bordo di un autobus quando il fiuto di Nasko, uno dei cani antidroga, ha fiutato il bagaglio sospetto. All’interno della valigia, i militari hanno trovato involucri ovoidali coperti da più strati di cellophane, camuffati da spezie e profumazioni floreali per ingannare l’olfatto, oltre a panetti di sostanza avvolti in carta carbone: 6 chili di cocaina e 3 di metanfetamina, per un totale di 9 chili.

La giovane, accusata di traffico internazionale di stupefacenti, è stata poi condotta nel carcere delle Vallette.

VI.G

Incidente sulla bretella Ivrea-Santhià: ferito in elisoccorso

Un’auto finisce fuori strada e poi si ribalta: il conducente finisce in ospedale. È successo nel pomeriggio di ieri sulla bretella autostradale Ivrea-Santhià, nel territorio comunale di Settimo Rottaro. La vettura, una Toyota Prius, ha sbandato finendo fuori carreggiata, lasciando il conducente ferito.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero, che lo hanno trasportato in elisoccorso all’ospedale di Ivrea. Fortunatamente, le sue condizioni non sono gravi.

Presenti anche gli agenti della polizia stradale per i rilievi del caso, gli ausiliari ITP per gestire la viabilità – senza conseguenze sul traffico – e i vigili del fuoco del distaccamento di Ivrea per la stabilizzazione del veicolo.

VI.G

Spaccio in via Nizza e piazza Bengasi, tre arresti

Continua l’attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto della compravendita di sostanze stupefacenti nell’area di Piazza Bengasi e delle vie adiacenti. Nell’arco della giornata, infatti, i pusher spesso si muovono verso altre aree del quartiere per concludere le cessioni di sostanza stupefacente, cambiando l’area di azione a seconda della fascia oraria, spesso con spostamenti a bordo di monopattini. Tuttavia, negli ultimi giorni, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza hanno tratto in tre persone.

La prima è stata arrestata a Moncalieri non distante dal confine con Torino, dopo una cessione di sostanza stupefacente avvenuta sulla ciclopista del Sangone. Entrambe le persone venivano fermate dopo la compravendita di sostanza stupefacente risultata essere cocaina. Il venditore, un ventinovenne cittadino senegalese, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato.

Un ventottenne cittadino gabonese è stato, invece, arrestato nei pressi dei giardini Battistini. Qui l’uomo è stato visto dagli agenti nascondere qualcosa nel terreno nei pressi di un albero e poi prendere posto su una panchina. Poco dopo, sul posto è giunta un’altra persona. Il ventinovenne, dopo aver interloquito con il nuovo arrivato, gli ha consegnato un involucro prelevato nei pressi dell’albero. Gli agenti hanno fermato il pusher, appurando che l’uomo aveva ceduto all’acquirente una dose di crack. Occultati sotto le foglie i poliziotti hanno rinvenuto altri 13 pezzi della stessa sostanza. L’uomo è stato trovato in possesso di 265 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività illecita.

Un terzo arresto è avvenuto nei confronti di un ventiduenne cittadino senegalese. Gli agenti lo hanno visto percorrere un tratto di strada a bordo di un monopattino fino a quando si è fermato e seduto accanto a una persona alla fermata dell’autobus. Dopo una breve conversazione i due si separavano e venivano fermati dagli agenti che appuravano l’avvenuta cessione di crack. Il cittadino senegalese, arrestato nei pressi dei giardini Italia 61, veniva trovato in possesso di 330 euro in contanti, verosimile provento dell’attività di spaccio.

Inoltre, nel corso di uno degli ultimi controlli straordinari del territorio ad alto impatto, coordinato dal personale del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza”, è stata controllata l’area sud del quartiere Nizza Millefonti; nella circostanza sono state più di 100 le persone identificate e un cittadino senegalese di 21 anni è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, fermato per un controllo dagli agenti all’incrocio tra via Ventimiglia e Corso Marroncelli, ha lanciato il monopattino verso un operatore di polizia e si è dato alla fuga ma è stato bloccato poco dopo.

Un cittadino italiano di 54 anni, invece, è stato fermato perché doveva scontare una pena residua di 4 anni e 9 mesi, emessa dalla Procura Generale di Torino, per reati inerenti spaccio e riciclaggio.

Nel corso dell’attività sono stati controllati 4 esercizi commerciali e in uno, ubicato in via Nizza, gli agenti hanno riscontrato pessime condizioni igieniche dei locali e altre violazioni: mancata esposizione degli orari di apertura e chiusura; irregolare smaltimento degli oli esausti; mancato pagamento delle insegne; mancata esposizione relativo agli avvisi dei Prodotti ingredienti. Complessivamente l’esercizio è stato sanzionato per 5000 euro.

Nel corso dello stesso controllo straordinario del territorio, sono stati sanzionati a San Salvario altri 2 esercizi commerciali: il primo per 5164 euro dopo che la Polizia Locale ha accertato che l’attività di esercizio di vicinato era condotta senza autorizzazione; il secondo locale, invece, per 465 euro per scarsa igiene e per il mancato pagamento delle insegne.

Sempre a San Salvario, sono stati denunciati in stato di libertà due cittadini egiziani per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nel complesso, sono stati sequestrati, anche a carico di ignoti, oltre 200 grammi di Hashish e 12 pastiglie di Lyrica, utilizzate non per scopi medici.

È l’Asti Docg il Vino piemontese dell’Anno 2026.

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 Cirio e Bongioanni: «Il vino piemontese più esportato nel mondo, un ambasciatore dell’Eccellenza Piemonte». A Vinitaly la presentazione e il debutto del cocktail Asti-Vermouth

È l’Asti Docg il Vino piemontese dell’anno 2026. Lo ha designato la Giunta regionale del Piemonte su proposta dell’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e pesca, Parchi Paolo Bongioanni. L’Asti Docg raccoglie il testimone dall’Alta Langa Docg, Vino dell’anno 2025.

Il Vino dell’anno è il testimonial che accompagna le iniziative promozionali rivolte al grande pubblico e agli operatori quali fiere, borse, presentazioni, manifestazioni istituzionali che la Regione, anche in collaborazione con Consorzi di Tutela, Enti locali, Associazioni, aziende agricole e altri soggetti, dedica ai prodotti agroalimentari piemontesi di qualità certificata e che dal 2025 si possono fregiare del brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”.

Spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio«Con una produzione annua di 100 milioni di bottiglie esportate per il 90%, l’Asti Docg nelle due tipologie Asti e Moscato d’Asti è il vino piemontese più diffuso nel mondo. Per questo può rappresentare un traino fortissimo per far conoscere le produzioni agroalimentari piemontesi, che per le loro caratteristiche qualitative, i metodi di produzione, la loro storia, e il legame con i rispettivi territori di coltivazione e lavorazione, offrono un alto valore aggiunto e sono parte fondamentale della nostra economia e del nostro export».

Sottolinea l’assessore Bongioanni«Il Piemonte si sta impegnando con energia per rimontare il gap storico fra un agroalimentare d’eccellenza, che da solo copre il 20% delle produzioni italiane a qualità certificata, e un’immagine che ancora non rende giustizia alle sue potenzialità. Associare all’immagine del Piemonte il nostro vino più esportato nel mondo è sicuramente una grande risorsa per mettere in moto quel volano virtuoso in grado di connettere produttori e filiere, aprire nuovi mercati, consumi e turismo e sviluppare nuove opportunità di crescita per il nostro territorio».

L’Asti Docg Vino dell’anno 2026 sarà presentato ufficialmente lunedì 13 aprile alle 15.45 nell’Auditorium dello Spazio Piemonte al Vinitaly 2026. E sempre lunedì 13 alle 18 nella lounge dello stand verrà lanciato il nuovo cocktail a base di Asti Docg Vermouth di Torino Igp, altro straordinario prodotto del Piemonte. Il nome del mix sarà scelto attraverso un contest organizzato dal Consorzio di Tutela in collaborazione con la Direzione agricoltura della Regione. Sarà possibile votare le 4 proposte sulla pagina Instagram @piemonteis_eccellenzapiemonte. Il nome prescelto sarà svelato dopo Vinitaly.

La Regione potenzia le Case rifugio contro la violenza di genere

Marina Chiarelli, assessore alle Pari opportunità: “Con questo investimento interveniamo per consolidare e ampliare la rete, superando squilibri territoriali ancora presenti. La priorità a Novara e Vercelli nasce proprio da qui: colmare un vuoto e garantire a tutte le donne, in ogni area del Piemonte, lo stesso accesso ai servizi».

La Regione Piemonte rafforza concretamente la rete di protezione per le donne vittime di violenza con l’approvazione dei criteri per l’accesso ai finanziamenti destinati alla realizzazione, all’adeguamento e all’acquisto di immobili da adibire a case rifugio. L’importo complessivo stanziato è pari a 1.469.807 euro.

Un elemento qualificante della misura è il criterio preferenziale previsto per le province di Novara e Vercelli, oggi le uniche ancora sprovviste di case rifugio. Una scelta che punta a colmare un divario territoriale e a costruire una rete realmente uniforme, garantendo pari accesso ai servizi su tutto il Piemonte.

Le risorse, saranno assegnate tramite avviso pubblico e consentiranno di aumentare i posti disponibili, migliorare la qualità e l’accessibilità delle strutture – anche per le persone con disabilità – e rafforzare la capacità di risposta del sistema territoriale.

«Migliorare l’accoglienza nelle case rifugio significa dare risposte concrete alle donne che trovano il coraggio di uscire da situazioni di violenza – dichiara l’assessore regionale alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili, Marina Chiarelli –. Si tratta di luoghi di protezione, autonomia e rinascita. Con questo provvedimento investiamo su sicurezza, dignità e futuro, consolidando una rete che deve essere sempre più capillare, accessibile e vicina ai bisogni reali delle donne e dei loro figli. Inoltre, con questo investimento interveniamo per consolidare e ampliare la rete, superando squilibri territoriali ancora presenti. La priorità a Novara e Vercelli nasce proprio da qui: colmare un vuoto e garantire a tutte le donne, in ogni area del Piemonte, lo stesso accesso ai servizi».

I contributi potranno coprire fino all’80% del costo dei progetti, con un tetto massimo di 200 mila euro per intervento e un cofinanziamento minimo del 20% da parte dei soggetti proponenti. Potranno partecipare enti locali, associazioni ed enti del Terzo settore, anche in forma associata, con comprovata esperienza nel sostegno alle donne vittime di violenza.

«Investire in queste strutture significa affermare con forza che nessuna donna deve sentirsi sola. La risposta delle istituzioni deve essere concreta, coordinata e all’altezza della sfida» conclude l’assessore Chiarelli.

Sequestrate slot illegali. Contestati tributi evasi e sanzioni per oltre 6 milioni

 

La Guardia di finanza di Torino, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno eseguito 20 interventi presso esercizi commerciali del capoluogo piemontese. Riscontrate irregolarità nella gestione di apparecchi da intrattenimento.

L’intervento – condotto dai finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano Torino e da personale della Direzione Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta dell’ADM, al termine  delle investigative avviate nei mesi scorsi, ha, in particolare, interessato 3 bar ubicati nel quartiere “Barriera di Milano”, all’interno dei quali sono stati rinvenuti 7 apparecchi da gioco irregolarmente installati in quanto non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli  e sprovvisti dei necessari titoli autorizzativi.

È stato accertato come le schede di gioco presenti all’interno dei dispositivi non erano conformi alle specifiche tecniche; alcune delle stesse sono, peraltro, risultate dismesse da società terze, estranee all’attività illecita.

Le apparecchiature, il denaro in esse contenuto – superiore a 3.500 euro – e le schede elettroniche irregolari sono stati, pertanto, sottoposti a sequestro probatorio, già convalidato dall’Autorità giudiziaria.

Il rappresentante legale delle società e un socio della stessa sono stati denunciati a piede libero in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo e in ipotesi d’accusa, di frode informatica ed esercizio di giochi d’azzardo.

Gli approfondimenti svolti hanno anche consentito di appurare che il predetto socio, pur risultando titolare del solo 1% delle quote, dirigeva, di fatto, l’attività dell’impresa mentre il rappresentante legale “ufficiale”, titolare del 99% delle quote, non esercitava alcun potere gestionale.

Sono state contestate sanzioni amministrative che, nel minimo, sono pari a euro 87.000 (se corrisposte entro 60 giorni), nonché constatati tributi evasi e correlate sanzioniper oltre 6 milioni di euro, di cui euro 1.839.600 a titolo di “Prelievo Erariale Unico” (l’imposta applicata sulle somme complessivamente giocate negli apparecchi da intrattenimento), ed euro 4.415.040 per sanzioni e interessi.

I finanzieri hanno, inoltre, riscontrato violazioni alla normativa giuslavoristica, avendo identificato nei predetti locali due dipendenti irregolarmente retribuiti per contanti e un lavoratore completamente “in nero”. Applicate sanzioni amministrative nei confronti del datore di lavoro per 255.000 euro.

Infine, sono state constatate 10 irregolarità relative alla trasmissione e memorizzazione dei corrispettivi telematici e per l’assenza dei controlli periodici sul registratore di cassa.

In Val di Susa, ulteriori 5 interventi presso sale giochi, i finanzieri hanno rilevato, in un caso, la presenza, nel punto raccolta scommesse, di soggetti non in possesso della licenza di polizia, e in 4 casi la violazione delle limitazioni orarie al funzionamento degli apparecchi da gioco prevista, sull’intero territorio piemontese.

Le operazioni confermano l’impegno della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a contrasto del gioco d’azzardo, a tutela degli operatori che rispettano le regole e dei giocatori da proposte di gioco insicure e prive di garanzie, salvaguardando così le fasce sociali più deboli della popolazione.

 

AAA Iniziative ludico-culturali rivolte all’infanzia cercansi

Nel Cuneese, a Fossano, Saluzzo e Savigliano, aperta una “call” per raccogliere proposte educative rivolte al mondo dell’infanzia

E’ possibile inviare le proposte fino a venerdì 17 aprile

Fossano (Cuneo)

L’invito arriva dal “Sistema Bibliotecario” di Fossano, Saluzzo e Savigliano, in collaborazione con “NOAU / Officina Culturale” (Collettivo nato nel 2016 a Cuneo e operante nella “progettazione, management e valorizzazione culturale del territorio”) ed è rivolto ad Associazioni, Enti e Realtà territoriali invitate a proporre iniziative culturali ed esperienze ludico – educative per l’infanzia, atte alla creazione di un “calendario condiviso” per la “fascia d’età 0 – 6 anni”, inclusive ed accessibili ai diversi bisogni esperienziali e basate su “partecipazione attiva e scoperta”, nonché replicabili nelle diverse sedi del “Sistema”.

Per l’invio delle proposte c’è tempo fino a venerdì 17 aprile prossimo e per  partecipare é sufficiente compilare il questionario “online” che è possibile trovare sul sito del “Sistema Bibliotecario” all’indirizzo www.sbfossano.it.

Le proposte saranno valutate dalle Biblioteche e i soggetti proponenti selezionati verranno ricontattati. Per informazioni scrivere a info@sbfossano.it o chiamare il numero telefonico 0172/699700.

“Le Biblioteche sono spazi vivi, in cui la cultura diventa esperienza condivisa fin dai primi anni di vita. Con questa ‘call’ vogliamo coinvolgere il territorio per costruire insieme nuove opportunità di crescita, accessibili e inclusive per tutte le famiglie”, spiega Donatella Rattalino, “vice-sindaca” e “assessora alla Cultura” del Comune di Fossano.

La “call”, che rientra nel Progetto “Allin”, sostenuto dalla “Fondazione Compagnia di San Paolo” nell’ambito del bando “Cultura per crescere 2025” giunto alla sua quarta edizione, è dedicata a chi si impegna e intende sempre più impegnarsi nella creazione di positive esperienze rivolte all’infanzia, attraverso la cultura, l’educazione e la creatività nei territori di Fossano, Saluzzo e Savigliano, al fine di contribuire a generare benessere, crescita e relazione attraverso la mirata abitudine all’uso e all’avvicinamento al “mondo della lettura e dei libri”, ma non solo.

Il Progetto “Allin” lavora infatti “sul benessere delle famiglie 0 – 6 attraverso la cultura – spiegano i responsabili – portando nelle Biblioteche ‘letture ad alta voce’ e ‘attività partecipative’”. Il tutto con un impegno importante e continuo, affiancato altresì dal Progetto “Biblioteca Itinerante Inclusiva”, sostenuto dalla “Fondazione CRC” attraverso il bando “Impegnati nei Diritti”, che “amplia lo sguardo e mette al centro l’inclusione e la fragilità cognitiva, coinvolgendo il territorio in un lavoro di rete”.

Per info: tel. 0172/699700 o www.sbfossano.it

g.m.

Nelle foto: Bimbi e famiglie “al lavoro” in Biblioteca e Donatella Rattalino (da sito www.comune.fossano.cn.it)

Lago Sirio, 90enne trovato senza vita

Tragedia nella tarda mattinata di oggi al lago Sirio di Ivrea. Il cadavere di un uomo di 90 anni  è stato avvistato da alcuni passanti che hanno immediatamente lanciato l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ivrea, che hanno provveduto al recupero del corpo, e i sanitari del 118 Azienda Zero, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Presenti i carabinieri della compagnia di Ivrea, che, in base ai primi accertamenti, non escludono l’ipotesi di un gesto volontario.

VI.G

Borgo San Paolo, stretta della polizia: sanzioni per 21mila euro e un arresto

Quasi 400 persone controllate, 6 denunciate e una raffica di sanzioni per 21mila euro. È questo il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio, avviati dal Commissariato di Polizia “San Paolo” di Torino del mese di marzo, diretti a contrastare la microcriminalità e prevenire reati.

Nel corso delle operazioni sono stati segnalati 6 soggetti all’Autorità Giudiziaria e accertate 4 violazioni amministrative legate al consumo e alla detenzione di sostanze stupefacenti. Gli agenti hanno inoltre verificato 8 esercizi pubblici e controllato 80 persone, per un importo complessivo di sanzioni pari a circa 21.000 euro.

Durante uno dei controlli, in corso Trapani all’angolo con via Tirreno, i poliziotti hanno notato un giovane a bordo di un monopattino che, alla vista della pattuglia, ha accelerato tentando la fuga. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, il ventenne avrebbe colpito gli agenti facendoli cadere a terra, ma è stato bloccato poco dopo. Dalla perquisizione sono stati trovati 50 grammi di hashish, 460 euro in contanti e due smartphone. La successiva ispezione domiciliare ha portato al rinvenimento di altri 300 grammi di hashish, una bustina di marijuana e strumenti per il confezionamento. Il ragazzo è stato arrestato. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari: fino a una sentenza definitiva, vale la presunzione di innocenza.

VI.G