E’ morto al Cottolengo mons. Giacomo Lanzetti
È morto questa mattina presso l’Ospedale Cottolengo di Torino mons. Giacomo Lanzetti, 84 anni, Vescovo emerito di Alba. Originario di Carmagnola, dal 2002 al 2006 è stato Vescovo ausiliare di Torino: la camera ardente sarà allestita a Torino nella parrocchia di San Benedetto Abate, fondata da Lanzetti, domani, venerdì 3 luglio, dalle 15.30 alle 19.30 e sabato 4 dalle 8 alle 12. Sempre a San Benedetto Veglia funebre venerdì 3 alle 21.,I funerali di mons. Lanzetti saranno celebrati sabato 4 alle 16 nella Cattedrale di Alba, Veglia funebre anche ad Alba venerdì 3 alle 21.,Appresa la notizia della scomparsa, l’Arcivescovo di Torino cardinale Roberto Repole ha espresso a nome di tutta la Chiesa locale “un sentimento di grande dolore, ma anche di grande e molto affettuosa riconoscenza per la vita donata da mons. Lanzetti alla Diocesi subalpina, dove negli anni Settanta aveva fondato e costruito la parrocchia di San Benedetto, una delle comunità più vivaci in quegli anni carichi di fermenti. Con lo stesso entusiasmo, la stessa generosità e la stessa energia che aveva messo nell’accompagnare la nascita della parrocchia, Lanzetti ha affrontato tutti gli altri servizi che la Chiesa torinese e la Chiesa italiana gli ha poi chiesto di accettare”. fr
Foto LA VOCE E IL TEMPO
Operai ustionati da acido
Son tre gli operai che sono rimasti ustionati questa mattina dopo un contatto con dell’acido. I feriti sono due uomini e una donna e l’incidente è avvenuto a Mathi. Sul posto il 118 di Azienda zero con le ambulanze e il servizio regionale di elisoccorso. Gli uomini, feriti in modo serio, sono stati trasportati in elicottero al Cto e non sono in pericolo di vita. Anche il più grave è sveglio e vigile , con ustioni su circa il 15 per cento del corpo. La donna è lievemente ferita.
Torino. In un appartamento di una palazzina a sei piani nel quartiere “Madonna di Campagna”, a
nord della città, nascondeva quasi un kg e mezzo di sostanza stupefacente, mista tra hashish e
cocaina.
Per la precisione, i Carabinieri della Stazione di Venaria hanno trovato in casa di un 44enne residente
nella Reale ma di fatto domiciliato nel capoluogo piemontese, otto panetti di hashish (dal peso di 1
kg), 310 grammi di cocaina, due bilancini di precisione, coltelli e cutter intrisi di stupefacente.
Non solo: i Militari hanno scoperto che l’uomo deteneva illegalmente anche del munizionamento di
tre calibri differenti: 4 proiettili calibro 357 Magnum, 1 proiettile calibro 7,65 parabellum e 43
proiettili calibro 22; come per la droga, anch’esso sequestrato.
Il 44enne è stato pertanto arrestato in flagranza di reato per la detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti e la detenzione illegale di munizionamento. Portato nella Casa Circondariale
“Lorusso e Cutugno” di Torino, il G.I.P. del Tribunale di Torino, in accordo con la Procura, ha
convalidato l’arresto e confermato la permanenza in carcere.
Il provvedimento è stato emesso durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza.
Si è svolta ieri nella Sala Rossa di Palazzo Civico la cerimonia ufficiale per la firma del Patto di Amicizia e Collaborazione tra la Città di Torino e la Città di Kharkiv, in Ucraina.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il Console Generale dell’Ucraina a Milano, Volodymyr Vorona. Ad accogliere la delegazione in Sala Rossa, con un saluto di benvenuto, è stata la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.
Le relazioni tra Torino e l’Ucraina sono solide e si sono rafforzate a partire dal 2022, nel quadro del sostegno italiano al paese in seguito all’aggressione russa. In questi anni la Città ha sviluppato collaborazioni strutturate con diverse realtà, in particolare con Leopoli, con cui nel 2024 ha sottoscritto un Patto di collaborazione, e con Kharkiv, con la quale il dialogo si è intensificato a partire dalla visita a Palazzo Civico del sindaco Terekhov, nel marzo 2025, dando avvio a diversi progetti di collaborazione. Un rapporto che si è consolidato anche a seguito dell’incontro dei due sindaci a Kiev, durante il Terzo Summit internazionale delle città europee e delle regioni nel giugno dello scorso anno e, il mese successivo, a Roma, in occasione della Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina e che oggi viene suggellato dalla firma del Patto in Sala Rossa.
“L’accordo che sigliamo oggi – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – stabilisce una serie di assi su cui lavorare nel futuro nello spirito di offrire supporto alla comunità di Kharkiv in diversi settori. L’obiettivo è aiutarli a costruire il presente, ma soprattutto il futuro, in quella che sarà la fase della ricostruzione che auspichiamo possa cominciare il prima possibile con la cessazione del conflitto. Noi non vogliamo lasciare solo il popolo ucraino perché questa guerra non riguarda solo la città di Kharkiv e l’Ucraina ma l’Europa intera e i valori comuni di libertà e di democrazia che sono oggi sotto attacco e crediamo davvero debbano essere difesi, anche attraverso la cooperazione tra le diverse città”.

Con il Patto di Amicizia e Collaborazione, le due città intendono rafforzare i rapporti di amicizia tra le rispettive comunità, promuovere i valori della democrazia, della solidarietà e dell’inclusione sociale e sviluppare collaborazioni in numerosi ambiti di interesse comune. L’intesa prevede infatti iniziative nei settori dello sviluppo municipale ed economico locale, della cultura, della scuola e dell’università, del settore sociosanitario e della tutela e valorizzazione del territorio. Tra i principali progetti già avviati tra le due città figura infatti la cooperazione in materia di mobilità urbana, resa possibile grazie all’accordo nato su impulso della Città di Torino tra il Gruppo Torinese Trasporti e l’azienda municipale dei trasporti di Kharkiv. Nella città ucraina, che si trova a soli 40 chilometri dal confine russo, gran parte della flotta del trasporto pubblico locale è stata infatti resa inservibile a causa del conflitto; nell’ambito di questa iniziativa, nei mesi scorsi una prima flotta di 40 autobus recentemente dismessi a Torino è stata consegnata a Kharkiv, corredata dai pezzi di ricambio per la manutenzione. A questa prima consegna, che ha contribuito alla riattivazione della rete di trasporto pubblico locale, seguirà l’invio di ulteriori 15 mezzi nel mese di settembre.
“Con gli autobus arrivati da Torino – ha detto il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, nel discorso ufficiale pronunciato nella Sala Rossa di Palazzo Civico, ringraziando la Città – abbiamo ricevuto il diritto alla vita, perché permettono gratuitamente alle persone ogni giorno di spostarsi all’interno della città. Soltanto quest’anno sono stati oltre 500 gli attacchi che abbiamo subìto; sono 13mila gli edifici andati completamente distrutti, di cui oltre 10mila abitazioni, e oltre 150mila le persone rimaste senza un tetto sulla testa, cui vanno ad aggiungersi più di 200mila sfollati provenienti da territori dove sono in corso altri combattimenti. Ogni giorno perdiamo vite umane, famiglie perdono i loro figli. Siamo la capitale della resilienza dell’Ucraina, quotidianamente affermiamo il nostro di diritto a vivere in una Ucraina libera e aspettiamo la pace, non solo per l’Ucraina ma per tutta l’Europa. Vogliamo guardare al futuro, alla ricostruzione, alla lotta alla povertà, anche attraverso questo patto, ma per farlo è indispensabile arrivare alla pace”.
Dopo la cerimonia a Palazzo Civico, la giornata è proseguita con la visita al deposito Gerbido di GTT, dove la delegazione ucraina è stata accolta dall’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta e dal presidente del Gruppo Antonio Fenoglio.


Sequestrato un kg di droga in casa, due arresti
A Cesana tra Med e Bob

L’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale: 9,4 milioni attratti a livello europeo di cui oltre 2,7 milioni di euro di ricadute sul territorio
Torino consolida il proprio ruolo di laboratorio europeo dell’innovazione sociale grazie all’HUB promosso nell’ambito dell’ecosistema Torino Social Impact
Oltre 100 organizzazioni coinvolte, 44 candidature europee sviluppate, 15 progetti finanziati dalla Commissione Europea, 9,4 milioni di euro intercettati a livello europeo e oltre 2,7 milioni di euro di ricadute dirette sul territorio. Sono questi alcuni dei risultati raggiunti dall’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale, l’iniziativa sviluppata nel 2023 da Torino Social Impact in co-progettazione con WECO Impresa Sociale, con il contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo, che si pone l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’ecosistema torinese di accedere ai finanziamenti europei e contribuire allo sviluppo dell’economia sociale.
L’HUB rappresenta oggi un punto di riferimento territoriale per enti del Terzo Settore, imprese sociali, cooperative e organizzazioni impegnate nella generazione di impatto sociale, offrendo strumenti, competenze e accompagnamento qualificato nella progettazione europea.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle più recenti politiche europee a sostegno dell’economia sociale, dal Social Economy Action Plan alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sullo sviluppo delle condizioni quadro per l’economia sociale, fino ai percorsi di attuazione avviati a livello nazionale e locale.
«L’obiettivo dell’HUB non è soltanto favorire la partecipazione ai bandi europei, ma costruire una capacità progettuale condivisa e duratura, in grado di generare nuove opportunità, relazioni internazionali e risorse per il territorio», spiegano i promotori dell’iniziativa.
Attraverso workshop, attività di capacity building, percorsi di accompagnamento personalizzati e una metodologia basata sul peer learning, l’HUB ha realizzato 62 ore di apprendimento condiviso e supportato la crescita delle competenze progettuali dell’ecosistema Torino Social Impact.
Un elemento distintivo dell’iniziativa è il roster di europrogettisti, una comunità composta da 70 professionisti provenienti da tutta Europa e specializzati nei principali programmi europei. Il roster costituisce non solo uno strumento operativo a supporto delle candidature, ma anche uno spazio permanente di collaborazione e scambio tra progettisti e organizzazioni.
L’attività dell’HUB ha inoltre favorito la costruzione di una rete internazionale composta da 84 partner provenienti da 17 Paesi europei, contribuendo ad ampliare la dimensione europea dell’ecosistema torinese.
A guidarne lo sviluppo è una Cabina di Regia istituita nel 2024 e composta da cinque istituzioni strategiche del territorio: Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino, nella cornice di Torino Social Impact.
Tra gli strumenti innovativi promossi dall’HUB figura anche il “Seal of Excellence”, iniziativa sostenuta da Fondazione Compagnia di San Paolo che valorizza progetti di elevata qualità progettuale non finanziati dalla Commissione Europea per esaurimento delle risorse disponibili, evitando così la dispersione di competenze e idee ad alto potenziale.
I risultati ottenuti confermano il ruolo crescente dell’economia sociale come motore di innovazione e sviluppo territoriale e rafforzano il posizionamento di Torino come laboratorio europeo di sperimentazione e collaborazione tra pubblico, privato e Terzo Settore.
Guardando al futuro, l’HUB sarà chiamato ad accompagnare le organizzazioni verso programmi europei sempre più complessi e strategici, continuando al tempo stesso a rendere accessibili le opportunità europee anche alle realtà di piccole e medie dimensioni.
Una sfida che si intreccia con il nuovo ciclo di programmazione europea, la crescente attenzione alla misurazione dell’impatto e le trasformazioni tecnologiche e sociali che stanno ridefinendo il panorama europeo.
Il report è scaricabile al seguente link: https://www.torinosocialimpact.it/documentazione/hub-progetti-europei-per-leconomia-sociale-report-2026/
Alcuni giovani non si sono fermati all’alt della polizia stradale. E’ iniziato così un inseguimento terminato nel centro di Rivoli, in via Cervino. Quattro ragazzi, due diciannovenni e due minorenni di 17 e 16 anni, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di sostanze stupefacenti, che avevano a bordo della vettura. Avevano cercato di fuggire a piedi ma sono stati fermati dagli agenti.