CRONACA

Anziano muore a Torino sul balcone di casa

Torino, anziano trovato senza vita sul balcone

Un uomo di 88 anni è morto a Torino dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava sul balcone di casa, in corso Traiano. Alcuni passanti hanno notato il corpo e hanno subito allertato i soccorsi.

All’arrivo del 118 e della polizia, però, per l’anziano non c’era più nulla da fare. Si ipotizza che, dopo il malore, sia caduto battendo la testa contro la ringhiera.

Gli accertamenti escludono il coinvolgimento di altre persone.

Caselle, la polizia recupera e restituisce borsello con duemila euro

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha recuperato presso lo scalo aereo di Torino Caselle una importante somma di denaro contante (2000 euro) che una signora anziana, in partenza da Torino per una destinazione del sud Italia, custodiva in un borsellino che aveva con sé e che, durante le procedure necessarie per i controlli di sicurezza, veniva smarrito.
Appena venuti a conoscenza dello smarrimento, i poliziotti dell’Ufficio Polizia di Frontiera Aerea di Caselle hanno visionato le immagini del circuito di video sorveglianza e dopo un’accurata analisi si sono accorti che il piccolo borsellino era rimasto nella vaschetta dei controlli, impilata erroneamente da un passeggero con le altre vuote e utilizzata, successivamente, da una coppia di persone anziane che prendevano accidentalmente il borsello.
Gli operatori di polizia individuavano le due persone e al loro rientro dal viaggio recuperavano il borsello con l’intera cifra, che la coppia non era riuscita a restituire immediatamente per l’urgenza di prendere il volo.
La famiglia della signora, alla quale è stata restituita la somma, ha successivamente espresso la propria gratitudine agli operatori della Polizia di Frontiera con una lettera di ringraziamento: “Un immenso grazie alla Polaria di Caselle in particolare alla disponibilità precisione, gentilezza e professionalità degli operatori…Da parte della mia famiglia mille volte grazie. Persone come voi rendono migliore l’Italia.”

All’Orto Botanico il primo corso di giardinaggio sensoriale per ipovedenti

 

 

Tre incontri gratuiti, da aprile a giugno, per imparare a coltivare piante e ortaggi attraverso i sensi. In programma anche mostre, spettacoli e un corso di apicoltura

 

 

All’Orto Botanico di Torino il giardinaggio si impara con le mani, con l’olfatto, con il contatto diretto con le piante. Ed è proprio da qui che nasce il primo corso in Italia di giardinaggio sostenibile e sensoriale dedicato a persone ipovedenti e con disabilità visive, organizzato dall’Associazione Amici dell’Orto Botanico di Torino ETS in collaborazione con l’associazione Pro Retinopatici ed Ipovedenti ETS APS.

La prima lezione è in programma sabato 11 aprile 2026, seguita da altri due incontri il 23 maggio e il 20 giugno (ore 10.30-12.30). Il corso è gratuito e nasce con un obiettivo preciso: rendere accessibili a tutti le pratiche di coltivazione e cura del verde, attraverso tecniche sostenibili e un approccio sensoriale che permette di riconoscere e coltivare le piante attraverso tatto, olfatto e gusto.

Durante gli incontri si parlerà di materiali, terricci e vasi, di selezione delle specie ornamentali e da orto, di tecniche di coltivazione sostenibile – dall’orto senza scavo alla gestione dell’acqua – e di metodi empirici per valutare lo stato di salute delle piante. Il corso rientra nel progetto “Natura urbana: pratiche sostenibili per la biodiversità” sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Linee Guida per il sostegno a progetti territoriali di transizione ecologica” (Obiettivo Pianeta).

 

Il corso fa parte del programma di iniziative della primavera 2026 dell’Orto Botanico dell’Università di Torino, che intreccia divulgazione scientifica, arte e spettacolo.  Dal 18 aprile al 28 giugno l’Orto ospita la mostra fotografica di Aldo Salucci Riflessi d’acqua: tra arte e natura, ideata e curata da Carla Testore, che per la prima volta porta negli spazi dell’Orto un progetto espositivo di fotografia contemporanea pensato in dialogo con l’ambiente naturale. Il percorso si sviluppa tra viali, serre e spazi interni e presenta una ventina di opere che accompagnano il visitatore lungo un itinerario tra arte, paesaggio e riflessione ambientale. La prima sezione è dedicata alla ricerca dell’artista romano sulla carpa Koi (Nishikigoi) animale simbolico nella cultura dell’Asia orientale, legato al tema della trasformazione e della resilienza. Il percorso prosegue con una serie di immagini che raffigurano alcuni luoghi del patrimonio culturale italiano – dal Duomo di Firenze alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, dal Campidoglio a Positano – immersi in una dimensione acquatica e straniante a richiamare il tema dell’innalzamento delle acque e il fragile equilibrio tra uomo e ambiente. La mostra rende inoltre omaggio a Torino con tre opere inedite dedicate allo skyline, a Piazza San Carlo e all’Orto Botanico. All’interno della Biblioteca è esposto anche un kakemono giapponese dell’Ottocento raffigurante una carpa che risale una cascata, posto in dialogo con le opere fotografiche e visibile durante le visite guidate. La mostra è realizzata da Università di Torino, Orto Botanico – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e Associazione Amici dell’Orto Botanico.

 

Nel mese di maggio torna il corso di introduzione all’apicoltura con cinque lezioni teoriche e pratiche all’apiario dell’Orto (lezioni il 10, 16, 17, 23, 24 maggio, ore 10-12): dalla biologia delle api ai metodi e materiali utilizzati, alla conduzione di un apiario nell’arco dell’anno; dai prodotti dell’alveare alle tecniche di produzione del miele, norme di legge e principali patologie apistiche e attività pratiche di visita degli alveari e valutazione dei vari aspetti che caratterizzano una famiglia di api.

 

Tra marzo e giugno è infine in programma la rassegna teatrale “Ti porto all’orto”, che porta negli spazi dell’Orto Botanico e dell’Arboreto spettacoli itineranti, incontri e appuntamenti per famiglie. Il programma comprende una lectio magistralis dello scrittore Davide Longo dedicata all’Otello “L’Otello, ossia, perché l’amore mente e ci piace così” il 28 maggio alle 21. Spettacoli teatrali itineranti tra gli alberi dell’Arboreto: “Monologhi in mostra” (29 marzo ore 11); “Il Pitocco” ispirato a L’Avaro di Molière, che trasforma l’Orto Botanico nella Parigi del 1600 (11 giugno ore 21); “Chicchiricchi” di teatro urbano (13 giugno ore 16). Un gioco-spettacolo a squadre ispirato alle escape room, “Il caso botanico” il 7 giugno alle 11 e 16.30.  Lo spettacolo per famiglie “Topi con la pelliccia” il 9 maggio alle 17. La rassegna di Compagni di Viaggio trasforma gli spazi dell’Orto in un palcoscenico all’aperto, proponendo un modo diverso di vivere il giardino tra teatro e natura.

Meisino, Procura europea: indagine sulla “Cittadella dello sport”

La Procura europea ha avviato un’indagine conoscitiva sul progetto della “Cittadella dello sport” previsto nel Parco del Meisino, a Torino. L’obiettivo è verificare la correttezza nell’utilizzo dei fondi del Pnrr, pari a circa 11,5 milioni di euro, destinati alla riqualificazione dell’area.

L’inchiesta, al momento senza indagati, nasce da segnalazioni presentate da associazioni ambientaliste, che contestano l’impatto dell’intervento su un’area naturale protetta inserita nella rete Natura 2000. In particolare, i comitati temono possibili danni agli habitat e alla biodiversità.

Il progetto divide da tempo opinione pubblica e istituzioni: l’amministrazione comunale lo considera un’opportunità per sviluppare attività sportive e didattiche, mentre i contrari denunciano un’eccessiva trasformazione del parco.

I carabinieri sequestrano 18kg di droga a Rivarolo

 

UN RESIDENTE ARRESTATO PER DETENZIONE AGGRAVATA DI SOSTANZA STUPEFACENTE

Il 1 aprile scorso, nelle prime ore del pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Ivrea (TO) e della

Stazione di Rivarolo (TO), con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Volpiano (TO), hanno

arrestato un trentottenne del luogo, già noto alle Forze di Polizia in quanto gravemente indiziato del

reato di “detenzione ai fini di spaccio aggravato di sostanze stupefacenti”.

Il controllo è scattato nel corso della mattinata a seguito di segnalazione di alcuni cittadini che

riferivano ci fosse un persistente odore di sostanza stupefacente sulla pubblica strada; al resto ha

pensato il cane “Rhum”

, un pastore belga del Nucleo Cinofili specializzato nella ricerca di

stupefacenti, che ha condotto gli investigatori a casa del presunto spacciatore, dove gli investigatori

sono entrati per una perquisizione di iniziativa.

L’attività investigativa ha dato i suoi frutti: a casa dell’uomo, infatti, sono stati rinvenuti 24 pacchi

termosaldati di sostanza stupefacente di tipo “marijuana” del peso complessivo superiore ai 10

chilogrammi, 49 panetti termosaldati di “hashish”, per un totale di 6 chilogrammi ed altri 2

chilogrammi di ovuli, sempre di “hashish”, oltre al materiale di confezionamento e 5 bilancini di

precisione. Il tutto è stato sequestrato mentre l’interessato è stato tradotto in carcere; il

coordinamento delle indagini è affidato alla Procura della Repubblica di Ivrea (TO) competente per

territorio.

 

Ragazzi bloccano treno con il freno di emergenza

Ha attivato il freno di emergenza a bordo di un treno a Bussoleno provocandone l’arresto e disagi alla circolazione ferroviaria. Questa l’accusa a un giovane di 21 anni che è stato denunciato dalla polizia di Stato.

Si ipotizza l’interruzione di pubblico servizio.

Il capotreno, attraverso il sistema di videosorveglianza  aveva notato quattro giovani mentre azionavano il freno senza alcuna giustificazione.

Corso Vercelli, uomo ferito riverso in una pozza di sangue

ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7): INTERVENTO DELLA POLIZIA E PREOCCUPAZIONE PER LA SICUREZZA

“Ieri sera, intorno alle 22:00, i residenti di Corso Vercelli 14 e delle zone limitrofe sono stati scossi da urla provenienti dalla strada. Un uomo è stato trovato a terra in una vasta pozza di sangue e, successivamente, è stato trasportato in ambulanza.
Sono intervenute volanti della Polizia e 2 grossi fuoristrada, con i carabinieri in mimetica
I residenti riferiscono che durante l’intervento, alcuni individui, tra cui una ragazza e un uomo, gridavano manifestando il loro disappunto nei confronti delle Forze dell’Ordine, intervenute con 4 volanti della Polizia e 2 grossi fuoristrada con i carabinieri in mimetica” commenta la capogruppo di FdI in Circoscrizione 7 Patrizia Alessi.
“Poco dopo, nel Giardino Madre Teresa di Calcutta, la Polizia ha effettuato rilievi in direzione di Corso Giulio Cesare.
Desidero esprimere la mia gratitudine al Prefetto per aver rafforzato la sicurezza nella zona rossa in seguito al Decreto Sicurezza. Tuttavia, la situazione nel Giardino Madre Teresa di Calcutta e nelle aree circostanti rimane inaccettabile. Ogni giorno si verificano risse, attività di spaccio e la vendita di cibo e alcolici continua senza controllo. È fondamentale che si intervenga con decisione per garantire la sicurezza dei cittadini, perché così non si può andare avanti.
È necessario un controllo rigoroso delle abitazioni nel quartiere, in particolare quelle fatiscenti, spesso occupate da persone coinvolte nello spaccio di sostanze. Sono residenti regolari nel nostro territorio? Possiedono un contratto di affitto valido? È tempo di abbandonare il buonismo da parte dell’Amministrazione, che finora ha contribuito a farci affrontare criticità sempre più gravi. Spero che il daspo urbano, che non ha trovato favore tra gli Amministratori, venga finalmente attuato per allontanare questi individui “delinquenti” e rendere il quartiere più vivibile.”, conclude Alessi.

Droga in valigia: arrestata ragazza al terminal dei bus

Un carico di nove chili di stupefacenti, nascosto in una valigia e pronto per lo spaccio, è stato intercettato al terminal dei bus di linea in Corso Vittorio Emanuele II. A finire in manette una ragazza di 28 anni di origini nigeriane, arrestata per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

I controlli sono scattati grazie alle unità cinofile del gruppo Pronto Impiego delle Fiamme Gialle. La donna era appena arrivata da Barcellona a bordo di un autobus quando il fiuto di Nasko, uno dei cani antidroga, ha fiutato il bagaglio sospetto. All’interno della valigia, i militari hanno trovato involucri ovoidali coperti da più strati di cellophane, camuffati da spezie e profumazioni floreali per ingannare l’olfatto, oltre a panetti di sostanza avvolti in carta carbone: 6 chili di cocaina e 3 di metanfetamina, per un totale di 9 chili.

La giovane, accusata di traffico internazionale di stupefacenti, è stata poi condotta nel carcere delle Vallette.

VI.G

La Regione avvia i lavori post alluvione 2025

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri dell’ulteriore stralcio di 45,4 milioni di euro, la Regione Piemonte è pronta a dare immediata attuazione a 679 interventi sui territori colpiti dagli eventi alluvionali dell’aprile 2025, che sono stati oggetto in questi mesi di una ricognizione puntuali e di un monitoraggio continuo.

“Grazie alle risorse messe in campo dal Governo possono ora partire interventi attesi e necessari – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture e Protezione civile Marco Gabusi – In questi mesi abbiamo lavorato con i Comuni e con le strutture tecniche per definire l’elenco completo dei 679 interventi che abbiamo trasmesso al Dipartimento della Protezione civile per la sua approvazione”.

Gli interventi individuati sono così suddivisi:

– 97 nell’Alessandrino per oltre 4,4 milioni di euro

– 52 nell’Astigiano per 4,3 milioni di euro

– 129 nel Biellese per oltre 5 milioni di euro

– 130 nel Cuneese per circa 4,5 milioni di euro

– 192 nel Torinese, il territorio maggiormente colpito, per oltre 17 milioni di euro

– 32 nel Verbano Cusio Ossola per 2 milioni

– 47 nel Vercellese per circa 4 milioni di euro.

“Questo passaggio ci permette di dare continuità agli interventi e di accompagnare i territori verso una fase più strutturata di ricostruzione. Ringraziamo il Governo e il Dipartimento della Protezione civile per lo stanziamento”, affermano ancora il presidente Cirio e l’assessore Gabusi, sottolineando che “il nostro obiettivo è semplice: trasformare rapidamente queste risorse in opere concrete. Siamo al fianco dei Comuni che potranno contare su un quadro chiaro di interventi e tempistiche. È così che si risponde davvero alle emergenze: con la programmazione e la progettazione degli interventi, per poterli realizzare man mano che arrivano le risorse”.

Oltre a finanziare gli interventi di somma urgenza già effettuati, mettendo in sicurezza i conti dei Comuni, sia le opere necessarie per la riduzione del rischio residuo, il piano predisposto dalla Regione prevede anche uno stanziamento di 3 milioni per il sostegno ai danni riportati da cittadini e imprese.

Parco della Salute, arriva il via libera: cantieri più vicini

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Si è conclusa con esito favorevole la Conferenza dei Servizi dedicata al Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’infrastruttura strategica destinata a diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nei campi della sanità, della ricerca e dell’innovazione.

«La conclusione della Conferenza dei Servizi rappresenta un passaggio decisivo verso la realizzazione del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’opera fondamentale per il futuro della sanità piemontese e per l’intero sistema della ricerca – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Abbiamo ereditato un progetto fermo e privo di risorse, ma siamo riusciti a sbloccarlo e ad avviarne concretamente il percorso. Ora siamo nella fase finale che porterà all’apertura dei cantieri per un progetto che integra assistenza e innovazione e che ambisce a diventare un polo di eccellenza capace di migliorare la qualità delle cure e attrarre competenze, investimenti e nuove opportunità per il territorio. Con questo risultato proseguiamo con determinazione nel piano di edilizia sanitaria regionale, che vale quasi 5 miliardi di euro e punta a dotare il Piemonte di strutture moderne, efficienti e sempre più vicine ai bisogni dei cittadini. Un ringraziamento va al commissario straordinario Marco Corsini per il lavoro svolto con professionalità e determinazione, che ha reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo. Guardiamo ora con fiducia alle prossime fasi, verso l’avvio dei lavori e la realizzazione dell’opera».

«La chiusura della Conferenza dei Servizi – sottolinea il commissario Marco Corsini – segna un ulteriore passo avanti in un percorso ormai avviato e concreto. Il contributo di tutti è stato significativo e, come auspicato, ben coordinato. A tutti va il mio ringraziamento. Stiamo procedendo con grande rapidità: ora spetta al concessionario elaborare il progetto esecutivo entro otto mesi. È fondamentale rispettare il cronoprogramma per avviare i lavori entro la fine dell’anno».

«Questa giornata – evidenzia il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida – ha un valore particolarmente importante. La chiusura della Conferenza dei Servizi conferma finalmente una prospettiva concreta, che ci permette di guardare al futuro con ottimismo e rinnovata fiducia. Con un cronoprogramma definito, il progetto si avvia verso la realizzazione di una delle più rilevanti opere sanitarie del Paese, attesa da anni dalla comunità torinese e da tutta la regione. Questo risultato dimostra l’efficacia della collaborazione tra la Città della Salute e il commissario Corsini, un lavoro che proseguirà in modo costruttivo anche nelle prossime fasi».