Alcuni incendi sono ancora attivi nel Verbano-Cusio-Ossola, a Piedimulera e a Calasca Castiglione.La protezione delle abitazioni, che sono presidiate dalle squadre a terra dei volontari e dei vigili del fuoco, e’ la priorità assoluta. Le squadre sono pronte a intervenire se le fiamme si dovessero avvicinare alle zone abitate
Trenitalia: modifiche linea Cuneo Fossano Ventimiglia
Dal 23 agosto al 13 settembre
Modifiche alla circolazione ferroviaria da domenica 23 agosto fino a domenica 13 settembre per lavori programmati tra le stazioni di Cuneo e Limone Piemonte.
Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato l’offerta con un servizio bus per i treni della linea Torino-Cuneo/Ventimiglia nella tratta tra Cuneo e Limone.
L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.
Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.
VIAGGIARE INFORMATI
È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.
I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.
I canali di acquisto sono aggiornati.
L’emergenza siccità continua a mettere sotto pressione numerosi territori piemontesi. I Comuni costretti a ricorrere al servizio delle autobotti sono saliti da circa 70 a 109, mentre i viaggi effettuati per garantire l’approvvigionamento idrico hanno superato quota 4 mila. La Regione Piemonte annuncia inoltre ristori per le spese sostenute dagli enti locali per affrontare l’emergenza.
Il quadro è stato fatto nel corso della riunione dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, alla quale hanno partecipato le strutture regionali, Arpa Piemonte, Prefetture, Province, enti del servizio idrico, associazioni agricole e gli altri soggetti coinvolti nella gestione della crisi.
«Abbiamo attivato tutte le leve possibili per affrontare questa emergenza e i primi risultati stanno arrivando», hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Matteo Marnati, Paolo Bongioanni e Marco Gabusi. La Regione, attraverso le prossime ordinanze, definirà gli interventi da finanziare e gli importi necessari a coprire le spese sostenute dai Comuni per il servizio delle autobotti e per gli interventi effettuati in somma urgenza.
Sul fronte dell’approvvigionamento arriva intanto un primo segnale positivo dalla Svizzera. A seguito delle richieste avanzate dalla Regione, è stato infatti incrementato il rilascio di acqua verso il Piemonte. La portata del Tresa, rilevata a Ponte Tresa, è passata da circa 3 a 8 metri cubi al secondo. Si tratta di una maggiore disponibilità di risorsa che, in una fase particolarmente delicata, può contribuire a ridurre almeno in parte la pressione sul sistema idrico.
Sono in corso valutazioni anche sul bacino del Toce, in collaborazione con Enel, per verificare la possibilità di incrementare ulteriormente la disponibilità d’acqua.
Nel frattempo resta elevato anche il livello di attenzione sul fronte degli incendi boschivi. La Regione ha esteso a tutto il Piemonte lo stato di emergenza di rilievo regionale e si prepara a intervenire anche sul piano dei ristori per le spese sostenute dai territori. Cirio ha rivolto un ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB, alla Protezione civile e ai volontari impegnati da settimane nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza.
I numeri confermano la gravità della situazione. Sono 163 i Comuni che hanno già adottato ordinanze per limitare i consumi idrici, mentre per altri 94 Comuni è stata richiesta l’emanazione di provvedimenti analoghi.
Anche il quadro meteorologico rimane critico. Tra maggio e luglio le precipitazioni hanno registrato in Piemonte un deficit medio del 55% rispetto alla norma. Nei primi dieci giorni di agosto sono caduti mediamente 18 millimetri di pioggia, contro i 27 attesi. Secondo gli indicatori di Arpa Piemonte, la siccità è ormai severa in gran parte della regione e le portate dei corsi d’acqua presentano deficit che, nel dato complessivo, raggiungono circa l’83% rispetto ai valori storici.
Le previsioni indicano una maggiore possibilità di temporali e rovesci, soprattutto sulle aree alpine, a partire dalla prossima settimana. Ma per i Comuni che già oggi dipendono dalle autobotti, la situazione resta particolarmente delicata: l’obiettivo immediato è garantire l’acqua alla popolazione e sostenere economicamente i territori che stanno affrontando i costi dell’emergenza.
La gip del tribunale di Ivrea ha convalidato dopo l’interrogatorio di garanzia l’arresto e la misura cautelare dei domiciliari per Giuseppe Campagna. L’automobilista 73enne di Coassolo Torinese è indagato per tentato omicidio per avere investito, l’8 agosto scorso, a seguito di un diverbio un gruppo di sei ciclisti a Lanzo Torinese, ferendone quattro.
Variazione sul calendario
Nella giornata di sabato 15 agosto 2026, in occasione della festività di Ferragosto, la raccolta rifiuti non verrà effettuata per nessuna frazione.
Il servizio verrà garantito seguendo le seguenti modifiche al calendario:
Organico e Plastica: la raccolta sarà anticipata a venerdì 14 agosto.
Indifferenziato e Vetro/Lattine: la raccolta sarà posticipata a lunedì 17 agosto.
Carta: la raccolta sarà posticipata al turno successivo previsto da calendario.
Ricordiamo che è sempre possibile consultare il calendario nelle pagine dedicate sul sito www.amiat.it
Sabato 15 agosto anche tutti i Centri di Raccolta rimarranno chiusi.
L’operazione, condotta congiuntamente alla Città Metropolitana di Torino, mira a tutelare gli ecosistemi
fluviali già duramente provati dalla carenza idrica.
Il territorio della provincia di Torino sta attraversando uno dei periodi di siccità più gravi degli ultimi anni. La
prolungata assenza di precipitazioni ha ridotto drasticamente la portata dei corsi d’acqua, mettendo a rischio
non solo l’approvvigionamento idrico per usi civili ed agricoli, ma l’integrità stessa degli ecosistemi acquatici.
In tale contesto, i Militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Torino, nell’ambito delle costanti attività di
controllo del territorio e di vigilanza sulle derivazioni idriche, hanno portato a termine un’importante
operazione a tutela dell’ambiente nel comune di Venaria Reale (TO).
A seguito di accertamenti condotti congiuntamente a personale tecnico della Città Metropolitana di Torino, i
Carabinieri Forestali hanno ispezionato una derivazione d’acqua sul Torrente Ceronda.
Al termine delle verifiche, è stata accertata la palese inottemperanza all’obbligo di rispettare il Deflusso
Ecologico (precedentemente noto come Deflusso Minimo Vitale). Nello specifico, i militari hanno constatato
il mancato rilascio dell’acqua necessaria a garantire la vita del torrente a valle dell’opera di presa. Il blocco del
flusso idrico riguardava sia gli stramazzi principali, sia, fatto ancor più grave data la sua funzione, la scala di
risalita dell’ittiofauna, impedendo di fatto lo spostamento e la sopravvivenza dei pesci.
Per le violazioni riscontrate, ai sensi della normativa regionale vigente (L.R. 37/2006), è stata elevata una
sanzione amministrativa dell’importo di Euro 3.333,33 nei confronti del legale rappresentante della società
Grave incidente nella notte sulla tangenziale Sud di Torino. E’ morto un ragazzo di 22 anni a bordo di una motocicletta.Coinvolte due moto. Un secondo motociclista , di 20 anni, è gravemente ferito ed è stato trasportato d’urgenza al Cto di Torino. Lo scontro è avvenuto dopo la mezzanotte all’altezza del Drosso. La dinamica dell’incidente è da verificare.
Simona Riccio dialoga con Andrea Cerrato su turismo, governance delle destinazioni e qualità delle ricadute sui territori
È online la nuova puntata di Parla Con Me®, la trasmissione digitale ideata e condotta da Simona Riccio, Agrifood Communication Strategist, LinkedIn Top Voice Italy e Founder del progetto.
La puntata, dal titolo “Turismo italiano: tra record ed emergenza”, affronta una delle contraddizioni più evidenti del settore: il turismo viene raccontato alternativamente attraverso nuovi record di arrivi e presenze oppure come un comparto in continua emergenza.
Ospite è Andrea Cerrato, Community & Destination Manager, Co-founder ASSIDEMA, esperto di marketing territoriale, governance delle destinazioni e turismo sostenibile e responsabile.
Il confronto mette al centro una domanda precisa: i numeri bastano davvero a misurare il successo di una destinazione? Durante la puntata si parla di gestione dei flussi, governance delle destinazioni, ruolo di DMO e DMC e capacità di generare valore per territori, imprese, residenti e visitatori.
«Promuovere una destinazione non basta: occorre governarla», sottolinea Simona Riccio. «Il vero successo si misura nella qualità delle relazioni e delle ricadute economiche, sociali e culturali che il turismo genera sul territorio».
La puntata, online da oggi 12 agosto, rappresenta l’ultimo appuntamento del palinsesto 2026 di Parla Con Me®. A seguire prenderà il via Leggi Con Me®, powered by Parla Con Me®, il format che attraverso libri e autori apre nuove conversazioni su innovazione, sostenibilità, lavoro e società.
Parla Con Me® darà poi appuntamento al pubblico alla 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, dove Simona Riccio sarà protagonista di nuovi incontri dedicati a territorio, turismo, filiere agroalimentari, valore del cibo e contrasto allo spreco alimentare.
La puntata è disponibile sul canale YouTube di Parla Con Me®.
Guarda la puntata: https://www.youtube.com/watch?v=y0WR-iANW94
Per seguire tutte le puntate:
www.parlaconmeofficial.it
Per proporre ospiti, temi, attività o candidature:
redazione.pcm@gmail.com
Dalla Regione 1,5 milioni di euro per ampliare gli orari dei servizi a parità di tariffa
L’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni: «Investire nei nidi è una scelta che guarda al futuro. Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro»
Sono 77 i Comuni piemontesi che, per l’anno educativo 2026-2027, beneficeranno dei contributi regionali per ampliare l’orario di apertura dei nidi comunali. Giunto alla sesta edizione, il bando promosso dalla Regione Piemonte ha raccolto 78 progetti, confermando il crescente interesse degli enti locali verso una misura che sostiene concretamente le famiglie e rafforza i servizi educativi per la prima infanzia.
Per finanziare l’iniziativa, la Regione mette a disposizione 1,5 milioni di euro di risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), che saranno ripartite tra i Comuni beneficiari in base alle spese previste dai singoli progetti.
Cameroni: «Investire nei nidi è una scelta che guarda al futuro delle famiglie e dei territori»
«Una Regione che vuole guardare al futuro deve partire dai bambini e dalle famiglie. Per questo continuiamo a investire nei servizi educativi per la prima infanzia, aiutando i Comuni ad ampliare gli orari dei nidi e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei genitori. Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro e perché, anche nei Comuni più piccoli, le famiglie possano contare su servizi educativi moderni, accessibili e di qualità. Sostenere i Comuni in questo percorso è una scelta precisa della Regione: vogliamo che nessuna amministrazione sia costretta a rinunciare a un servizio fondamentale per mancanza di risorse» dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.
Introdotta per la prima volta nell’anno educativo 2021-2022, la misura è diventata negli anni uno strumento stabile di sostegno alla conciliazione tra vita familiare e lavorativa. L’estensione degli orari dei nidi rappresenta infatti un aiuto concreto per le famiglie, favorisce l’occupazione femminile e contribuisce a creare condizioni più favorevoli alla natalità.
Allo stesso tempo, consente ai Comuni di ampliare l’offerta dei servizi educativi senza costi aggiuntivi per le famiglie e per le amministrazioni locali, sostenendo soprattutto i piccoli centri nel mantenimento di servizi essenziali e contribuendo a contrastare lo spopolamento.
Grazie al contributo regionale, i Comuni potranno scegliere se prolungare l’orario settimanale dei nidi, attivare il servizio il sabato mattina oppure garantire l’apertura durante le vacanze natalizie e le pause didattiche, nei limiti previsti dal bando, rispondendo in modo flessibile alle esigenze di conciliazione espresse dalle famiglie.
La diffusione della misura sul territorio
Per l’anno educativo 2026-2027 hanno aderito al bando 21 Comuni della Città metropolitana di Torino, 12 della provincia di Alessandria, 11 del Cuneese, 11 del Novarese, 10 dell’Astigiano, 6 del Biellese, 4 del Vercellese e 2 del Verbano Cusio Ossola.
Dal suo avvio, nel 2021, la misura ha registrato una crescita costante. In sei edizioni la Regione ha investito circa 9 milioni di euro, coinvolgendo oltre 350 Comuni, circa 430 nidi comunali e più di 3.000 bambini, a conferma dell’efficacia di un intervento che risponde a un bisogno concreto delle famiglie piemontesi.