Contro gli incendi arriva l’elicottero Erickson
Il dispositivo di intervento per il contrasto agli incendi boschivi in Piemonte è stato ulteriormente rafforzato con la decisione di impiegare un elicottero Erickson a supporto delle operazioni a partire da oggi È quanto emerge dalla riunione di coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile, cui hanno preso parte la Regione Piemonte, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri e tutti i soggetti impegnati nelle operazioni di contrasto agli incendi boschivi.
Nella mattinata l’elicottero sarà operativo e verrà posizionato nella base di Cameri per incrementare la capacità di spegnimento nelle aree più complesse.
Il Piemonte sta affrontando una situazione del tutto eccezionale: non si era mai registrato un numero così elevato di incendi boschivi nel mese di luglio, né una durata così prolungata degli eventi. Le alte temperature, unite alla conformazione particolarmente impervia dei territori interessati, rendono in molti casi impossibile l’intervento diretto delle squadre a terra, facendo ricorso quasi esclusivamente all’impiego dei mezzi aerei.
Le aree maggiormente colpite sono il Verbano-Cusio-Ossola e le province di Vercelli e Torino.
In provincia di Torino il fronte più significativo interessa il Parco nazionale del Gran Paradiso, in particolare il territorio del Comune di Valprato Soana.
In Valsesia, l’incendio più impegnativo è localizzato nel Comune di Cravagliana, dove è stato attivato un Posto di comando avanzato dei Vigili del fuoco. Restano inoltre attivi importanti incendi nei territori comunali di Boccioleto, Cervatto, Fobello e Varallo.
Nel Verbano-Cusio-Ossola il fronte più esteso interessa Premosello-Chiovenda, con propagazione verso il Parco nazionale della Val Grande, dove è stato istituito un altro Posto di comando avanzato. Sono inoltre in corso interventi nei comuni di Bannio Anzino e in Val Vigezzo, al confine con il Canton Ticino.
Attualmente operano sul territorio piemontese sette Canadair della flotta aerea dello Stato, un dispositivo notevolmente rafforzato rispetto ai giorni scorsi. Da domenica, inoltre, la presenza stabile dei Canadair dislocati sulla base di Genova è stata incrementata da uno a quattro velivoli, consentendo una risposta ancora più rapida alle esigenze operative del Nord-Ovest; per garantire la continuità delle missioni, i rifornimenti vengono effettuati presso gli aeroporti di Malpensa e Caselle.
«Stiamo affrontando – ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi – una situazione che, per il Piemonte, non ha precedenti in questo periodo dell’anno. Il numero dei fronti attivi e la loro persistenza rendono estremamente complessa l’attività di spegnimento, soprattutto nelle aree montane dove l’accesso delle squadre a terra è spesso impossibile. Per questo il coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile, con i Vigili del Fuoco, i Carabinieri Forestali, il Corpo AIB Piemonte e tutti gli enti coinvolti è continuo e costante. Ringrazio il Governo e il Dipartimento nazionale per aver accolto la nostra richiesta di ulteriori mezzi aerei. L’arrivo domani dell’elicottero Erickson rappresenta un importante potenziamento del dispositivo operativo e ci consentirà di concentrare ancora di più gli sforzi sui fronti più critici. Un ringraziamento particolare va a tutto il personale volontario impegnato nelle operazioni, che da giorni lavora senza sosta con professionalità, competenza e straordinario spirito di servizio. Il loro impegno, spesso in condizioni estremamente difficili, è fondamentale per proteggere il nostro territorio e garantire la sicurezza delle comunità. Continueremo a mettere in campo ogni risorsa disponibile per tutelare il territorio, le comunità e il nostro patrimonio boschivo».

Per scoprire culture, tradizioni e territori
EDISU Piemonte lancia “In viaggio con EDISU”, il nuovo ciclo di appuntamenti promosso dall’Ente per il diritto allo studio e dedicato alla scoperta delle culture, delle tradizioni e delle eccellenze delle regioni italiane con momenti di incontro, divulgazione e condivisione.
La rassegna si inserisce in un progetto di valorizzazione delle identità territoriali italiane all’interno della comunità universitaria, con l’obiettivo di promuovere il dialogo interculturale e la conoscenza delle diverse realtà regionali del Paese attraverso testimonianze dirette e occasioni di convivialità. Ogni appuntamento sarà infatti dedicato a una diversa regione, offrendo ai partecipanti un’occasione per conoscerne storia, tradizioni, eccellenze enogastronomiche e peculiarità culturali.
Si parte giovedì 9 luglio con l’appuntamento dedicato all’Abruzzo, presso la Murazzi Student Zone. Ad aprire la serata, alle 18.45, sarà una tavola rotonda con tre autorevoli professionisti abruzzesi che hanno costruito il proprio percorso di successo in Piemonte: l’ingegner Luigi Galante, manager apicale Fiat/Stellantis; il dottor Carlo Pace Napoleone, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia Pediatrica e delle Cardiopatie Congenite dell’Ospedale Infantile Regina Margherita; il professor Terenziano Raparelli, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino. L’incontro offrirà agli studenti l’opportunità di confrontarsi con esperienze professionali di alto profilo, testimoniando come il Piemonte rappresenti un territorio ricco di opportunità per chi sceglie di costruire qui il proprio futuro dopo il percorso universitario.
Al termine della tavola rotonda è previsto un collegamento con il sito dell’Aquila di Thales Alenia Space, una delle realtà industriali più innovative del panorama aerospaziale italiano.
A seguire apericena facoltativo con prodotti tipici abruzzesi, a tariffe agevolate per gli universitari che avranno scaricato l’app Campus Piemonte ID Meal, e lo spettacolo “Non è mai troppo Abruzzo”, dello showman Vincenzo Olivieri, volto noto al pubblico abruzzese grazie a una carriera che spazia tra radio, televisione, teatro e musica. La prenotazione è obbligatoria, nei limiti dei posti ancora disponibili, tramite la piattaforma Eventbrite al seguente link:
«La comunità di EDISU Piemonte è oggi sempre più ampia, internazionale e multiculturale. Ogni anno accogliamo non solo studenti piemontesi, ma giovani provenienti da tutte le regioni d’Italia e da numerosi Paesi del mondo. Con “In viaggio con EDISU” vogliamo offrire un’occasione di incontro capace di valorizzare questa ricchezza: riportare, almeno per una sera, chi studia lontano da casa alle tradizioni della propria terra e, allo stesso tempo, permettere agli altri studenti di conoscere un nuovo tassello del patrimonio culturale italiano. È un modo per rafforzare il senso di comunità e trasformare la diversità delle esperienze in un’opportunità di crescita condivisa» dichiara Roberta Piano, presidente di EDISU Piemonte.
“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime massima solidarietà e vicinanza ai due agenti della Polizia di Stato insigniti delle benemerenze civiche dal Comune di Torino dopo essere rimasti feriti nei gravi scontri legati al centro sociale Askatasuna.
Il riconoscimento conferito ai due operatori rappresenta un segnale importante di vicinanza istituzionale verso chi, ogni giorno, rischia la propria incolumità per garantire legalità, sicurezza e tutela dei cittadini. Al tempo stesso, l’USIC non può esimersi dal constatare con profondo rammarico e sconcerto l’assenza programmata di una parte della maggioranza comunale alla cerimonia ufficiale. Una scelta che assume un significato politico estremamente preoccupante, soprattutto perché riguarda la consegna di un riconoscimento a servitori dello Stato feriti nell’adempimento del proprio dovere.
Le istituzioni democratiche e la solidarietà verso chi rischia la vita per difenderle non dovrebbero mai essere oggetto di divisioni ideologiche o di calcoli politici. Quando un appartenente alle Forze dell’Ordine viene ferito mentre svolge il proprio servizio, la risposta della città e di chi la amministra deve essere unanime,compatta e priva di tentennamenti.
Chiediamo quindi al Sindaco Stefano Lo Russo cosa pensi del fatto che una parte della sua stessa maggioranza abbia scelto di disertare la consegna di un riconoscimento così solenne a due servitori dello Stato feriti dalle frange antagoniste. Scegliere di non partecipare a una cerimonia decisa dal suo stesso esecutivo non rischia forse di apparire come un messaggio politico contrario alle istituzioni, alla legalità e alla stessa linea assunta dalla Giunta?
Riteniamo che le Forze dell’Ordine, siano esse Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza o Polizia Locale, meritino rispetto assoluto e non una solidarietà a giorni alterni, subordinata agli equilibri delle coalizioni politiche locali.
Restiamo in attesa di una replica e di un segnale chiaro, capace di rassicurare non solo il personale in divisa che opera quotidianamente sul territorio torinese, ma tutti i cittadini che credono nello Stato, nella legalità e nelle sue regole”.
Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).
Torino, 8 luglio 2026
Venerdì 10 luglio, Ospedale Infantile Regina Margherita, Fondazione FORMA e Coldiretti Torino saranno insieme in ospedale per una giornata di sensibilizzazione sull’emergenza sanitaria legata ai cibi che fanno male e causano malattie rispetto al cibo che fa bene, previene complicazioni e migliora la qualità della vita.
A partire dalle 7:30 e fino alle 13:00, in piazza Polonia, di fronte all’Ospedale Regina Margherita, sarà presente il mercato degli agricoltori di Campagna Amica con i prodotti freschi delle aziende agricole e i prodotti confezionati realizzati dalle stesse aziende con pochi ingredienti mantenendo le caratteristiche nutrizionali di frutta, verdura, carne, latte, uova, grano etc.
Dalle 10:00 alle 12:00 sarà attivo nei reparti un laboratorio di educazione ambientale con la Fattoria didattica Roggero di Rivoli.
Dalle 11:00 alle 12:30 si terrà il convegno: L’importanza di una corretta alimentazione sulla salute dei bambini e sul futuro di salute in età adulta” con Luciana Accornero, presidente fondazione ospedale infantile Regina Margherita; Carlo Loffreda, direttore coldiretti Torino; Adriano Leli, direttore generale Azienda ospedaliera universitaria Regina Margherita OIRM Sant’Anna; Carlotta Salerno, assessora istruzione Comune di Torino; Federico Riboldi, assessore alla Sanità Regione Piemonte; Cristina Brizzolari, presidente Coldiretti Piemonte; Franca Fagioli, direttrice Dipartimento di patologia e cura del bambino – ospedale Regina Margherita; Michele Pinon pediatra gastroenterologo Ospedale infantile Regina Margherita; Marta Barosio psicologa Ospedale infantile Regina Margherita; Elisa Strona dietista Ospedale infantile Regina Margherita; Bruno Mecca Cici, presidente Coldiretti Torino.
La giornata fa parte dell’evento nazionale: “Campagna Amica per la salute” che prevede, venerdì 10 luglio, mercati contadini in settanta ospedali italiani per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l’obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.
L’iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia insieme agli ospedali coinvolti.
«Con questa iniziativa – spiega il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – vogliamo collaborare con il mondo sanitario nel diffondere tra i cittadini la consapevolezza che una corretta alimentazione dei bambini è una vera e propria patente di salute per il futuro. Allo stesso modo, vogliamo ribadire che gli agricoltori sono a disposizione con i loro prodotti a Km Zero venduti in forma diretta al banco o in azienda agricola. Vogliamo marcare la netta differenza di salute tra i prodotti naturali di origine contadina e i cibi che subiscono manipolazioni come nel caso dell’olio che viene miscelato per farlo diventare extravergine, passando per il grano trattato con il glifosate in pre-raccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-ue e vietata in italia) fino ad arrivare ai cibi ultraformulati su cui esiste un collegamento diretto tra questi e ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all’obesità. Da questa emergenza sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e prodotti pieni di additivi chimici».
«Abbiamo subito accolto con entusiasmo questa iniziativa – dichiara Luciana Accornero, Presidente di Forma – perché ci permette di finanziare più progetti legati all’alimentazione in età pediatrica, come ad esempio il recente acquisto di un’apparecchiatura per misurare lo stato di salute del fegato, il finanziamento di borse di studio dedicate ai disturbi alimentari ed il recente corso di cucina per i pazienti celiaci, affetti da morbo di Crohn e con steatosi epatica».
«Ringraziamo Coldiretti e Forma per questa lodevole iniziativa – dichiara Adriano Leli, direttore generale Ospedale Infantile Regina Margherita Sant’Anna -. Un evento all’insegna dell’educazione alimentare. È fondamentale aiutare i nostri bambini e le loro famiglie a comprendere le basi per una corretta alimentazione che possa garantire sempre più un futuro di salute».
Le eccedenze del supermercato Coop di corso Belgio, chiuso temporaneamente per lavori di ristrutturazione fino al 26 agosto, sosterranno le attività di aiuto alimentare della parrocchia.
In occasione della chiusura temporanea del supermercato Coop di corso Belgio 151/D, per consentire un importante intervento di ristrutturazione degli spazi, Nova Coop ha destinato tutte le eccedenze alimentari fresche rimaste invendute alla Parrocchia San Giulio d’Orta, storico partner della Cooperativa nell’ambito del progetto Buon Fine, dedicato al recupero degli alimenti non più commercializzabili ma ancora perfettamente consumabili.
La donazione, effettuata il 5 luglio, ha riguardato 290 kg di prodotti alimentari freschi, pari a circa 680 confezioni, contribuendo a sostenere l’attività di distribuzione alimentare della parrocchia e a evitare lo spreco di cibo. Nel corso del 2025 il punto vendita Coop di corso Belgio aveva già devoluto alla Parrocchia prodotti alimentari per un valore commerciale complessivo di 18.700 euro attraverso il progetto Buon Fine.
Il supermercato Coop di corso Belgio resterà chiuso dal 5 luglio al 26 agosto compreso, per consentire un intervento di completa rigenerazione del punto vendita, che interesserà gli spazi di vendita, il magazzino e le aree di lavorazione. La riapertura al pubblico è prevista per giovedì 27 agosto.
Durante il periodo di chiusura resterà disponibile per gli abituali clienti del punto vendita il servizio di spesa online Coopshop.it, con ritiro presso il locker di corso Belgio oppure con consegna a domicilio. Per quanto riguarda il Prestito Sociale, i soci prestatori potranno effettuare le operazioni presso gli altri punti vendita Nova Coop oppure utilizzare i servizi online disponibili sul sito www.novacoop.it.
Per qualsiasi informazione sul Prestito Sociale o sulle attività della Cooperativa è possibile contattare il numero verde 800 238380.
Il modulo compilato e firmato potrà essere inviato via mail o PEC all’indirizzo protocollo@cert.comune.pinotorinese.to.it oppure a mano all’Ufficio Protocollo, dal lunedì al venerdì con orario 8:30-12:00 e il lunedì e il mercoledì anche dalle 16:00 alle 18:00.
La ricerca in sanità: l’AOU di Alessandria
Dalle cartelle cliniche ai trial: l’AI accelera l’identificazione dei pazienti arruolabili
Individuare i pazienti che possiedono le caratteristiche necessarie per partecipare a uno studio clinico è una delle fasi più delicate della ricerca. Un’attività che richiede l’analisi di una grande quantità di informazioni cliniche e che può incidere sui tempi di avvio e di svolgimento delle sperimentazioni.
Per rendere questo processo più rapido ed efficace, il Clinical Trial Center (CTC) dell’AOU AL, la cui responsabile è Marta Betti, ha sviluppato insieme all’ICT aziendale un progetto basato sull’intelligenza artificiale per supportare l’arruolamento dei pazienti negli studi clinici.
L’obiettivo di questa iniziativa, nata nell’ambito del Circular Health European Digital Innovation Hub (CHEDIH) è rendere più efficiente la fase di screening preliminare, utilizzando un sistema capace di analizzare le informazioni contenute nelle cartelle cliniche elettroniche e confrontarle con i criteri previsti dai protocolli di ricerca.
Il progetto è stato sperimentato su uno studio clinico oncologico di fase III dedicato a pazienti con tumore della mammella metastatico ER+/HER2-, caratterizzato da criteri di eleggibilità particolarmente complessi. Proprio questa complessità ha reso il trial un banco di prova significativo per verificare le potenzialità dello strumento.
Il lavoro ha richiesto una stretta collaborazione tra ricercatori, clinici e specialisti informatici. In una prima fase sono stati analizzati i criteri di inclusione ed esclusione dello studio e le diverse fonti informative disponibili, come referti, lettere cliniche e schede terapeutiche. È stato poi realizzato un dizionario terminologico in grado di riconoscere le differenti modalità con cui le stesse informazioni possono essere riportate nella documentazione sanitaria.
Successivamente, il sistema è stato testato su documentazione clinica anonimizzata e validato insieme ai professionisti coinvolti nella sperimentazione. Lo strumento attribuisce a ciascun paziente un punteggio di potenziale eleggibilità, consentendo ai clinici di disporre di un elenco aggiornato dei candidati da valutare.
I risultati preliminari hanno evidenziato come l’automazione di alcune attività di screening possa ridurre i tempi necessari per l’identificazione dei pazienti, migliorare l’accuratezza delle verifiche e supportare il lavoro dei professionisti coinvolti nella ricerca.
L’intelligenza artificiale non sostituisce, infatti, la valutazione clinica, ma rappresenta uno strumento di supporto che permette di gestire in modo più efficace grandi quantità di dati e di individuare con maggiore rapidità i possibili candidati agli studi.
L’esperienza sviluppata dal CTC del DAIRI, diretto dal commissario per il riconoscimento a IRCCS dell’AOU AL Antonio Maconi, all’interno dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, riconosciuta primo IRCCS pubblico del Piemonte, dimostra come le tecnologie digitali possano trovare applicazioni concrete nei processi di ricerca clinica, contribuendo a rendere più efficiente il percorso che porta dall’innovazione scientifica alle opportunità di cura per i pazienti.
Cammino e partecipazione in Alta Valle Susa
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