CRONACA

La ricerca in sanità: l’AOU di Alessandria

Dalle cartelle cliniche ai trial: l’AI accelera l’identificazione dei pazienti arruolabili

Individuare i pazienti che possiedono le caratteristiche necessarie per partecipare a uno studio clinico è una delle fasi più delicate della ricerca. Un’attività che richiede l’analisi di una grande quantità di informazioni cliniche e che può incidere sui tempi di avvio e di svolgimento delle sperimentazioni.

Per rendere questo processo più rapido ed efficace, il Clinical Trial Center (CTC) dell’AOU AL, la cui responsabile è Marta Betti, ha sviluppato insieme all’ICT aziendale un progetto basato sull’intelligenza artificiale per supportare l’arruolamento dei pazienti negli studi clinici.

L’obiettivo di questa iniziativa, nata nell’ambito del Circular Health European Digital Innovation Hub (CHEDIH) è rendere più efficiente la fase di screening preliminare, utilizzando un sistema capace di analizzare le informazioni contenute nelle cartelle cliniche elettroniche e confrontarle con i criteri previsti dai protocolli di ricerca.

Il progetto è stato sperimentato su uno studio clinico oncologico di fase III dedicato a pazienti con tumore della mammella metastatico ER+/HER2-, caratterizzato da criteri di eleggibilità particolarmente complessi. Proprio questa complessità ha reso il trial un banco di prova significativo per verificare le potenzialità dello strumento.

Il lavoro ha richiesto una stretta collaborazione tra ricercatori, clinici e specialisti informatici. In una prima fase sono stati analizzati i criteri di inclusione ed esclusione dello studio e le diverse fonti informative disponibili, come referti, lettere cliniche e schede terapeutiche. È stato poi realizzato un dizionario terminologico in grado di riconoscere le differenti modalità con cui le stesse informazioni possono essere riportate nella documentazione sanitaria.

Successivamente, il sistema è stato testato su documentazione clinica anonimizzata e validato insieme ai professionisti coinvolti nella sperimentazione. Lo strumento attribuisce a ciascun paziente un punteggio di potenziale eleggibilità, consentendo ai clinici di disporre di un elenco aggiornato dei candidati da valutare.

I risultati preliminari hanno evidenziato come l’automazione di alcune attività di screening possa ridurre i tempi necessari per l’identificazione dei pazienti, migliorare l’accuratezza delle verifiche e supportare il lavoro dei professionisti coinvolti nella ricerca.

L’intelligenza artificiale non sostituisce, infatti, la valutazione clinica, ma rappresenta uno strumento di supporto che permette di gestire in modo più efficace grandi quantità di dati e di individuare con maggiore rapidità i possibili candidati agli studi.

L’esperienza sviluppata dal CTC del DAIRI, diretto dal commissario per il riconoscimento a IRCCS dell’AOU AL Antonio Maconi, all’interno dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, riconosciuta primo IRCCS pubblico del Piemonte, dimostra come le tecnologie digitali possano trovare applicazioni concrete nei processi di ricerca clinica, contribuendo a rendere più efficiente il percorso che porta dall’innovazione scientifica alle opportunità di cura per i pazienti.

Cammino e partecipazione in Alta Valle Susa

 

Goletta dei Laghi 2026: tutti gli appuntamenti in Piemonte

Torna anche quest’anno Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente dedicata al monitoraggio delle principali criticità che minacciano la salute dei bacini lacustri italiani e i loro preziosi ecosistemi.
Con questa campagna ci vogliamo focalizzare sull’individuazione di scarichi non depurati e inquinanti, captazione delle acque, incuria e l’invasione delle microplastiche, pericoloso inquinante emergente.
  • Domenica 12 Luglio: Big Jump
Nato nel 2002 per opera dell’European Rivers Network, il Big Jump è un evento simbolico e collettivo che si tiene ogni estate in tutta Europa. Centinaia di migliaia di persone si tuffano contemporaneamente nei fiumi e nei laghi delle proprie città, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela, la salvaguardia e la riqualificazione dei corsi d’acqua, promuovendone la balneabilità.
Appuntamenti in Piemonte:
Bobbio Pellice: il Circolo Val Pellice ha organizzato un trekking mattutino con partenza dall’area del Rifugio Barbara Lowrie alle ore 7.00. Al termine dell’escursione (di circa 600m di dislivello), il gruppo rientrerà al rifugio, dove è previsto, nei pressi del torrente e delle aree attrezzate del rifugio, il Big Jump alle ore 15.00.
Info logistiche:
  • Il rifugio è raggiungibile in auto tramite una strada laterale della Val Pellice che sale fino a circa 1.700 metri.
    La carreggiata è piuttosto stretta, si raccomanda particolare attenzione durante la salita.
  • In prossimità del rifugio è disponibile un parcheggio. Potrebbe essere richiesto il pagamento di un piccolo pedaggio
    per l’accesso alla strada, vista l’elevata affluenza nel fine settimana
Gauna: il Circolo Chiusella Vivo organizza il Big Jump a Gauna, in Val di Chy, con ritrovo previsto alle 14.30 circa presso sede Chiusella Vivo. Dal punto di ritrovo si raggiungerà a piedi una spiaggia naturale lungo il torrente Chiusella, dove è previsto il tuffo dalla Guja.
Ivrea: il Circolo Dora Baltea svolgerà il Big Jump lungo la Dora Baltea. Il ritrovo è presso l’Ivrea Canoa Club alle ore 15.00. Durante l’iniziativa, ci sarà una dimostrazione in acqua dell’Ivrea Canoa Club, realizzata da atleti abilitati. Con “Vivere i Parchi APS” si approfondiranno gli aspetti scientifici e ambientali legati al tema dell’acqua e della tutela del fiume.
  • Martedì 14 Luglio: Forum Acque in Piemonte
Luogo: Museo Regionale di Scienze Naturali – Via Accademia Albertina, 15 TORINO
Orario: dalle 09.30 con light lunch finale
Torna in Piemonte il Forum Acque di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, giunto alla 6° edizione. 
Un’occasione di incontro e confronto tra istituzioni, enti di ricerca, amministratori locali e associazioni impegnate nella salvaguardia del territorio e delle risorse idriche.
Durante l’evento presenteremo lo stato dell’arte dal punto di vista fisico, con la presentazione dei risultati della campagna Goletta dei Laghi sui laghi di Avigliana, Viverone, Orta, Maggiore, sponda piemontese; approfondiremo lo stato della risorsa anche dal punto di vista chimico, con un approfondimento sui PFAS, e a seguire una tavola rotonda su governance della risorsa idrica e bilancio idrico a tutela degli ecosistemi lacustri.
Terminerà con la consegna del riconoscimento alle località lacustri che hanno ricevuto le 5, 4 e 3 Vele della guida di Legambiente e Touring Club Italia “Il mare più bello”.
Programma:
9.30: Introduzione
9.45: Lo stato di salute delle acque piemontesi
10.30: PFAS nelle acque: fonti antropiche, diffusione e strategie di gestione
11.15: Tavola rotonda: conoscenza, qualità e quantità per una governance sostenibile della risorsa idrica
12.30: Conclusioni
12.45: Premiazione “Il mare più bello”
13.00: Light lunch
Per confermare la vostra presenza vi invitiamo a compilare il seguente form:
  • Venerdì 17 Luglio: Traversata del Lago Maggiore
La Goletta dei Laghi arriva sul Lago Maggiore con una giornata dedicata al lago nella sua interezza, unendo sponda lombarda e piemontese. Grazie alla collaborazione con le associazioni e realtà nautiche locali verrà realizzata una traversata in barca a vela, per raccontare i risultati della campagna di monitoraggio della Goletta dei Laghi svolta sul Lago Maggiore nelle settimane precedenti.
Programma:
14.00: ritrovo ad Angera al pratone davanti al Comune con saluto delle Autorità
14.30: partenza in barca a vela per Lesa con collegamento tra le due rive
16.00: attracco al molo comunale di Lesa
16.30: evento presso la Società Operaia di Lesa per la presentazione dei risultati della campagna di Goletta dei Lahi della riva piemontese del Verbano, confronto con gli stakeholder del territorio sui temi della tutela dell’ecosistema lacustre e della biodiversità e la consegna attestati di riconoscenza per l’impegno nella tutela delle acque ai due gestori del servizio idrico integrato delle sponde Lombarda e Piemontese e degli attestati a chi ha conseguito le 5, 4 e 3 Vele della guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club 2026.
  • Sabato 18 Luglio: Passeggiata naturalistica ad Avigliana
All’interno di Goletta dei Laghi, il Circolo di Rivoli organizza una passeggiata naturalistica all’interno dell’area del Parco dei Laghi di Avigliana, accompagnati da soci esperti in materia di biodiversità, per presentare i dati di monitoraggio e le bellezze naturalistiche dell’area.
Programma:
9.30: Ritrovo presso Spiaggetta Lago Piccolo
10.00: Partenza passeggiata con giro ad anello del Lago Piccolo (difficoltà facile; distanza 4km)
11.00: Merenda
12.00: Ritorno alla spiaggetta e fine delle attività

Via Nizza, sei monopattini sequestrati

La Polizia di Stato, nell’ambito di un servizio di controllo straordinario del territorio ad “alto Impatto” coordinato dal Commissariato di P.S. “Barriera Nizza” di Torino, ha svolto un’attività congiunta con altre forze di polizia, mirata alla prevenzione e al contrasto ai crimini diffusi e all’uso improprio dei monopattini elettrici.
Il servizio si è svolto nei pressi della stazione ferroviaria di “Porta Nuova” e ha riguardato via Nizza, via Paolo Sacchi e vie limitrofe, con la partecipazione di personale del Nucleo Cinofili della Polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, della Polfer di Porta Nuova, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.
Nel corso dei controlli, sono stati emessi tre ordini di allontanamento dall’area 3 “San Salvario”, cosiddetta “a vigilanza rafforzata”, nei confronti di un cittadino tunisino e di due cittadini egiziani. A uno di questi ultimi è stata, inoltre, notificata la misura di prevenzione del DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), emessa dal Questore di Torino il 19 giugno 2026; in precedenza, il medesimo cittadino egiziano era stato anche sanzionato per possesso di sostanza stupefacente e allontanato dall’area.
Complessivamente, l’attività ha permesso di identificare 92 persone e di controllare 10 monopattini elettrici, 6 dei quali sono stati sottoposti a sequestro; al riguardo, sono state altresì contestate 24 sanzioni amministrative, 10 per mancanza di contrassegno di identificazione, 8 per il mancato utilizzo di casco protettivo, 6 per potenza superiore a 1Kw, per totale di 2760€.

Comunità energetiche rinnovabili: CERTo, energia pulita e benefici per il territorio

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Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno degli strumenti più concreti per rendere la transizione energetica più vicina a cittadini, imprese, enti del Terzo Settore e amministrazioni locali. Una CER è un soggetto giuridico composto da realtà diverse che collaborano per produrre e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili, mantenendo ciascuna il proprio contratto di fornitura. L’energia prodotta, ad esempio attraverso impianti fotovoltaici, viene immessa in rete e condivisa virtualmente tra i membri della comunità che si trovano nella stessa cabina primaria di riferimento, generando benefici ambientali, economici e sociali per chi partecipa e per il territorio. In questo quadro si inserisce CERTo, Comunità Energetica Rinnovabile nata in Piemonte con l’obiettivo di sviluppare un modello cooperativo capace di unire sostenibilità ambientale, partecipazione e valore sociale. Il progetto sta entrando in una fase operativa importante: due impianti fotovoltaici a Torino e ad Acqui Terme sono già stati realizzati e saranno allacciati a breve, altri due sono in fase di realizzazione e ulteriori due sono stati progettati e hanno ricevuto la conferma dell’ottenimento del contributo PNRR, con l’avvio dei lavori previsto nei prossimi mesi. I benefici: energia condivisa, incentivi e impatto sociale Il sistema nazionale prevede specifici strumenti di sostegno per favorire la diffusione delle comunità energetiche. La tariffa incentivante riconosciuta dal GSE sull’energia condivisa può variare, in base alla taglia dell’impianto e al valore di mercato dell’energia, tra 60 e 120 euro/MWh, con una durata di 20 anni. Per gli impianti fotovoltaici sono inoltre previste maggiorazioni legate alla localizzazione geografica. Attraverso il proprio Regolamento interno, ciascuna CER stabilisce le modalità di impiego dei fondi ottenuti. I benefici, però, non sono soltanto economici. Aderire a una CER significa contribuire alla riduzione delle emissioni e alla produzione locale di energia pulita. Per le imprese, la partecipazione può inoltre rafforzare il proprio impegno ESG e il posizionamento nei confronti di clienti, partner, istituti di credito e stakeholder sempre più attenti alle performance ambientali e sociali. Nel caso di CERTo, la dimensione sociale è parte integrante del progetto. I ricavi generati dall’incentivazione dell’energia condivisa potranno sostenere iniziative di interesse collettivo, con finalità sociali, educative, ambientali o di contrasto alla povertà energetica. In questo modo la comunità energetica diventa anche uno strumento per rafforzare la coesione locale e promuovere nuove forme di partecipazione. Chi sceglie di aderire al progetto, inoltre, potrà beneficiare di apposite convenzioni stipulate con installatori di sistemi fotovoltaici e fornitori di energia.

CERTo: un modello cooperativo che cresce nei territori

CERTo nasce come progetto cooperativo e territoriale per accompagnare cittadini, imprese, cooperative, enti del Terzo Settore e realtà locali nella costruzione di comunità energetiche accessibili, stabili e capaci di generare benefici condivisi. Le prime configurazioni sono in fase di attivazione a Torino e ad Acqui Terme, mentre gli impianti già realizzati, quelli in corso di realizzazione e quelli ammessi a contributo PNRR permetteranno di avviare progressivamente la condivisione dell’energia e testare un modello replicabile in altre aree del Piemonte. In attesa dell’avvio effettivo dell’attività di condivisione, sono in corso iniziative di promozione, animazione territoriale e formazione per spiegare in modo semplice il funzionamento tecnico ed economico delle CER, raccogliere nuove manifestazioni di interesse e supportare chi vuole valutare l’installazione di impianti fotovoltaici o l’ingresso come consumatore in una configurazione attiva. L’adesione a CERTo non comporta l’obbligo di cambiare fornitore energetico e garantisce piena autonomia nella scelta di fornitori e installatori, mettendo però a disposizione competenze, valutazioni dedicate e riferimenti qualificati per rendere la partecipazione più accessibile anche a chi non dispone internamente delle competenze tecniche necessarie. Per cittadini, cooperative, imprese ed enti interessati, aderire a CERTo significa entrare in un percorso collettivo che permette di contribuire alla produzione di energia rinnovabile, partecipare alla costruzione di benefici condivisi e rafforzare il proprio impegno per una transizione energetica più equa, locale e accessibile.

Furto e ricettazione di moto: due arresti

L’aliquota della Polizia di Stato della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Torino, con l’ausilio della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale per il Piemonte e la Valle d’Aosta, ha arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, due giovani italiani per i reati di rapina, furto e ricettazione di motocicli di grossa cilindrata, commessi a Torino da febbraio a ottobre del 2025.
L’ attività investigativa ha avuto inizio grazie alle molteplici denunce di cittadini che avevano un sol fattor comune ovvero il furto nel capoluogo piemontese di motocicli di grossa cilindrata e di elevato valore commerciale.
L’indagine, avviata nel mese di agosto 2025, ha consentito di ricostruire l’operatività di un’organizzazione criminale strutturata, caratterizzata da un modus operandi collaudato. Secondo quanto emerso, i motocicli sottratti venivano, inizialmente, lasciati in “sosta di raffreddamento” ovvero all’interno di garage pubblici, parcheggi sotterranei di grandi complessi commerciali o aree riconducibili a note catene di supermercati, con l’obiettivo di eludere gli immediati controlli delle Forze dell’Ordine.
In una fase successiva, i mezzi venivano caricati su furgoni noleggiati con l’ausilio di prestanomi presso società del settore, risultate del tutto estranee ai fatti e ignare dell’utilizzo illecito dei propri veicoli. I motocicli erano, poi, trasferiti in strutture logistiche e officine nella disponibilità dei sodali, dove venivano smembrati per il recupero dei pezzi di ricambio o destinati alla successiva ricettazione.
Sono, attualmente, in corso ulteriori accertamenti.

Strage di Brandizzo, verso il processo: in aula le responsabilità sulla morte dei cinque operai

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Si avvicina un passaggio decisivo nell’inchiesta sulla tragedia di Brandizzo, l’incidente ferroviario che il 30 agosto 2023 costò la vita a cinque lavoratori impegnati in un intervento di manutenzione sui binari della linea Torino-Milano. A distanza di tempo da quella notte drammatica, la vicenda giudiziaria entra nella fase che dovrà chiarire eventuali responsabilità e ricostruire ogni dettaglio della catena organizzativa che precedette l’incidente. La prima udienza si terrà alla fine di settembre.

Le vittime furono cinque operai della società Sigifer: Kevin Laganà, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Giuseppe Saverio Lombardo e Giuseppe Aversa. Stavano lavorando nei pressi della stazione di Brandizzo quando furono travolti da un treno in transito. Una tragedia che suscitò un forte impatto emotivo in Piemonte e in tutta Italia, riportando al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e delle procedure da rispettare nelle attività ad alto rischio.

Il procedimento giudiziario dovrà ora concentrarsi sulle circostanze che hanno portato all’incidente e sulle possibili responsabilità all’interno della complessa organizzazione dei lavori ferroviari. Al centro dell’attenzione della magistratura ci sono le modalità con cui vennero programmati gli interventi, i controlli effettuati e il rispetto delle procedure previste per garantire la sicurezza degli addetti impegnati lungo la linea.

La Procura di Ivrea ha concluso le proprie attività investigative prospettando il coinvolgimento di diverse figure e società della filiera. Le contestazioni riguardano ipotesi di reato legate alla mancata prevenzione dell’evento e alla gestione della sicurezza. Sarà il percorso processuale a stabilire se vi siano state condotte omissive, errori organizzativi o altre responsabilità che abbiano contribuito al verificarsi della tragedia.

Piemonte, da mercoledì 8 luglio lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi

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Il provvedimento si è reso necessario a seguito di quanto previsto dal bollettino per la previsione del pericolo incendi, emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte, dalle elevate temperature, previste in ulteriore rialzo, e soprattutto dai numerosi incendi che si sono sviluppati sul territorio piemontese, impegnando fortemente tutto il Sistema antincendi boschivi e di Protezione civile: Vigili del fuoco, volontari del Corpo AIB Piemonte, Carabinieri forestali, flotta elicotteristica regionale, ampiamente supportati dalla flotta aerea dello Stato. 

 

«Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere – rileva l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi – ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attività è l’apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare».

Ai cittadini si richiede la massima collaborazione osservando i seguenti comportamenti:

 

* segnalare al numero unico di emergenza 112 eventuali avvistamenti di incendi

* non ostacolare la operazioni di spegnimento, sia a terra che nei bacini lacustri in cui si riforniscono i velivoli antincendi.

evitare qualunque azione che possa favorire l’innesco del fuoco.

Si ricorda che l’entrata in vigore della massima pericolosità comporta divieti e sanzioni di cui alla normativa nazionale (legge n.353/2000 e d.lgs n.152/2006) ed alla legge regionale n.15/2018:

– divieto di combustione di residui vegetali agricoli e forestali

– divieto di accendere fuochi entro una distanza di 100 metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi

– divieto di effettuare azioni determinanti anche solo potenzialmente l’innesco di incendio (accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile, compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio)

– divieto di usare qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio, tra cui le lanterne volanti.

La durata varia in funzione della discesa della temperatura e dell’arrivo delle precipitazioni, che potranno evidenziare un rischio minore e consentire di rientrare nei livelli “normali” di pericolo.

Chieri, il nuovo gestore dell’area Scotti

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APPROVATO ANCHE IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICO-ECONOMICA PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA VERDE ESTERNA

È stato individuato dall’apposita Commissione selezionatrice l’Ente del Terzo settore con il quale l’Amministrazione comunale avvierà un percorso di co-progettazione al fine di predisporre il progetto definitivo per la gestione del complesso dell’areaScotti: si tratta dell’ATS-Associazione Temporanea di Scopo, che vede come capofila EXEAT ed è composta da Croce Rossa Italiana Comitato di Chieri, La Contrada, Aldente Lab, Frequenze, Fondazione della Comunità Chierese, Coop. Sociale Agricola Settimomiglio.

A tale soggetto saranno assegnati in gestione alcuni degli spazi riqualificati, ovvero: il bar/ristorante, la piazza coperta, la sala polifunzionale per attività di pubblico spettacolo, conferenze ed iniziative pubbliche e attività comunitarie, il desk informativo ed un locale a disposizione, per eventuale ampliamento al fine della sostenibilità della gestione.

Il Gestore sarà tenuto a garantire la piena valorizzazione degli spazi, la custodia, la pulizia e il mantenimento del decoro degli stessi, provvedendo alla manutenzione ordinaria. Si farà carico dell’apertura e della chiusura dei locali della “Piazza delle Associazioni” (ovvero gli spazi che ospiteranno le associazioni chieresi e che saranno assegnati attraverso un apposito bando) e della valorizzazione e cura dell’area verde esterna. Il Gestore dovrà provvedere agli interventi di adeguamento, allestimento o miglioramento degli spazi assegnati. Gli spazi saranno assegnati a titolo gratuito, senza il pagamento di un canone/corrispettivo, e non verranno erogati contributi economici ordinari per la gestione corrente (è previsto un contributo di 150mila euro in conto capitale per sostenere l’investimento iniziale di completamento e allestimento dei locali).

L’ATS, che ha presentato il progetto “Hub di Comunità”, riunisce soggetti con comprovata esperienza nella gestione di servizi sociali, culturali, formativi e di somministrazione, con una forte e consolidata presenza sul territorio chierese. La cooperativa Exeat, che fa da capofila, da dodici anni opera nella ristorazione sociale presso l’Ex Mattatoio; il Comitato CRI di Chieri è attivo dal 1972 e titolare di un Training Center accreditato NAEMT a livello internazionale; la cooperativa sociale La Contrada è impegnata da anni in servizi educativi e socio-assistenziali; Aldente Lab è attiva nella promozione culturale e nella progettazione partecipata; Frequenze opera nell’’organizzazione di eventi e nella gestione di attività culturali; la Fondazione della Comunità Chierese è un soggetto consolidato nella promozione di iniziative filantropiche e di sviluppo locale; la cooperativa sociale agricola Settimomiglio è attiva nell’ambito dell’agricoltura sociale e dell’inclusione lavorativa. Tutti soggetti il cui profilo garantisce continuità operativa, capacità progettuale e radicamento territoriale. Il loro progetto si articola su tre pilastri (ristorazione inclusiva, polo formativo ed eventi, agorà giovanile), dimostra una forte attenzione all’inclusione sociale, alle giovani generazioni e alla dimensione comunitaria e presenta una visione strategica chiara e coerente con gli obiettivi dell’Avviso pubblico, efficacemente sintetizzata nel concetto di “fabbrica di welfare generativo”.  La programmazione culturale proposta è ampia e diversificata, con un’offerta orientata a pubblici differenziati e a un bacino sovracomunale. Il piano economico-finanziario è elaborato e articolato. Inoltre, la proposta dedica attenzione alla valorizzazione integrata degli spazi interni ed esterni, prevedendo una continuità funzionale tra la Piazza Coperta e il parco circostante, con estensione all’aperto delle attività aggregative, culturali e di ristorazione. L’area verde è concepita come palcoscenico naturale per festival ed eventi estivi di respiro sovracomunale. Un elemento molto importante di questo progetto è la capacità di costruzione di reti territoriali da parte dei vari soggetti dell’ATS, dalla rete dell’agricoltura sociale e della food policy a quella del welfare e della salute fino all’innovazione giovanile e all’istruzione. Al termine del percorso di co-progettazione, sarà poi stipulata una convenzione per regolare i rapporti tra l’Amministrazione e l’Ente gestore.

 

Nel frattempo, la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al recupero e alla sistemazione dell’area esterna del complesso dell’area Scotti, con apertura del parco ad un utilizzo da parte della cittadinanza, per un importo di 580.000 euro.

La trasformazione dell’ex caserma Scotti in un “polo della socialità”, un presidio civico permanente aperto alla comunità e destinato a funzioni sociali, culturali e associative, viene ad interessare anche l’area verde circostante, che diventerà un parco pubblico a disposizione dei cittadini e dove potranno svolgersi attività ed eventi.

Il progetto prevede interventi di rinnovo e valorizzazione del patrimonio arboreo e vegetazionale, con la messa a dimora di nuove alberature (selezionate in base alla maggiore resilienza e adattabilità climatica), la realizzazione di 600 metri di siepi perimetrali ed il rifacimento delle superfici a prato.

Sono poi previsti nuovi camminamenti pedonali, strutture leggere per l’aggregazione e l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano (panchine, cestini portarifiuti, fontanelle d’acqua potabile, arredi per picnic, totem informativi). Inoltre saranno installati sistemi di videosorveglianza e antintrusione, realizzato un nuovo impianto di illuminazione esterna e costruita una nuova cabina per potenziare le forniture elettriche e la gestione fotovoltaica.

Dichiara il Sindaco Alessandro Sicchiero: «Terminato come da cronoprogramma il cantiere ed avviata la co-progettazione con l’Ente gestore, ora avviamo un’altra importante fase, finalizzata a migliorare l’accessibilità, la sicurezza, la qualità paesaggistica e la fruibilità pubblica dell’area verde esterna alla Scotti. Chieri avrà così a disposizione un nuovo importante polmone verde».

Via Pietro Cossa chiusa al traffico la notte tra il 7 e l’8 luglio

La sostituzione dei portali semaforici all’altezza del civico 280 di via Pietro Cossa, poco oltre il ponte su corso Regina Margherita, comporterà la chiusura della via tra le 22 di martedì 7 e le 4 di mercoledì 8 luglio.

L’intera carreggiata sarà occupata dai mezzi di cantiere: pertanto durante l’esecuzione dei lavori non saranno percorribili, in direzione sud, il tratto tra piazza Cirene e la bretella di ingresso di corso Regina Margherita; e in direzione nord, il tratto tra la bretella di uscita di corso Regina Margherita e piazza Cirene. Rimarranno chiusi al traffico veicolare anche gli accessi ai civici 280 e 293.

L’intervento è affidato a Iren Smart Solutions e si è reso necessario dopo che alcune verifiche tecniche hanno rilevato fenomeni di corrosione sui portali e sui pali che sostengono i semafori che devono quindi essere sostituiti per garantire la sicurezza.

Agli automobilisti si raccomanda di prestare attenzione alla segnaletica temporanea presente sul posto e, per le ore in cui saranno in corso i lavori, di valutare in anticipo percorsi alternativi.

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