CRONACA

Chieri riqualifica lo stadio Buozzi

Avviato un tavolo di confronto con l’associazione Duomo Chieri

per garantire la continuità sportiva

                                           

La Città di Chieri ha avviato il percorso finalizzato alla completa ristrutturazione dell’impianto sportivo sito in corso Buozzi, che ospita le partite del Duomo Chieri A.S.D. L’attuale convenzione scade il 30 giugno 2026 e l’Amministrazione comunale ha deciso di non procedere temporaneamente ad un nuovo bando, in modo tale da rendere “libera” la struttura e avviare un cantiere complesso, incompatibile con la presenza di atleti e pubblico ma indispensabile a causa della vetustà dell’attuale stadio. È già stato avviato un tavolo di confronto con l’associazione sportiva Duomo Chieri, attuale concessionaria dell’impianto, con l’obiettivo comune di individuare soluzioni che riducano al minimo i disagi. Nei prossimi mesi sarà definito il cronoprogramma e il quadro economico dell’intervento.

Spiega l’assessore allo Sport Flavio Gagliardi: «Si tratta di una scelta di responsabilità e di una chiara visione a lungo termine. Il campo Buozzi necessita di molto più di una semplice manutenzione. Abbiamo l’intenzione di investire risorse importanti per trasformarlo in un luogo dove allenarsi e giocare nella massima sicurezza e in un ambiente di qualità. Siamo consapevoli dei problemi che questo stop temporaneo potrà comportare, ma desideriamo rassicurare i fruitori dell’impianto: stiamo lavorando incessantemente per individuare e supportare soluzioni alternative che favoriscano la continuità sportiva».

Aggiungono il vice Sindaco e assessore al Bilancio Roberto Quattrocolo e l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena: «L’impianto Buozzi è uno storico punto di riferimento per il calcio chierese e sarà al centro di un percorso di completa riqualificazione strutturale. Si tratta di interventi invasivi e non più rimandabili, perché la priorità è dare alle ragazze e ai ragazzi una struttura moderna, efficiente e pienamente conforme ai più elevati standard di sicurezza. Una scelta peraltro obbligata, perché l’alternativa sarebbe solo quella della dismissione dell’impianto. E che conferma l’attenzione della nostra Amministrazione verso il mondo dello sport, come dimostrato dalla realizzazione della nuova pista di atletica allo Stadio De Paoli e del pavimento in parquet del PalaGialdo».

Commenta il Presidente del C.P. Duomo Chieri A.S.D. Paolo  Pirocca: «Siamo felici che la Città di Chieri abbia avviato il percorso per la completa ristrutturazione dell’impianto sportivo Buozzi e siamo consapevoli dell’assoluta necessità di urgenti lavori di ammodernamento a livello impiantistico e di sicurezza. Siamo altresì felici che sia stato avviato un percorso comune tra l’Amministrazione comunale e la nostra associazione, volto a garantire la continuità delle attività sportive anche durante questa fase di riqualificazione dell’impianto; l’obiettivo congiunto delle parti è di garantire la continuità delle attività sportive durante questa fase transitoria, grazie a soluzioni logistiche alternative concordate con l’Amministrazione».

Accademia delle Scienze, 40 anni di incontri

Torino, 19 Febbraio 2026 – Sei mercoledì, a cavallo tra marzo e maggio 2026, per capire dove stiamo andando. Dalle città che si reinventano attraverso i dati, ai calcolatori quantistici che stanno ridisegnando i confini del possibile: sono solo alcuni dei temi dei Mercoledì dell’Accademia, appuntamento che quest’anno celebra i suoi quarant’anni di attività e che tocca scienza, storia, politica e tecnologia, coinvolgendo studiosi  e divulgatori.

Terre rare, qubit, algoritmi e imperi: il mondo che cambia, spiegato bene

Si comincia il 4 marzo con l’incontro “Materie prime critiche, terre rare, consumo di energia, intelligenza artificiale: un quadro complesso”, con Pietro Terna (Accademia delle Scienze di Torino) e Gian Andrea Blengini (Università di Torino). Le terre rare sono ovunque, nei nostri smartphone, nelle auto elettriche e nei data center, eppure pochi sanno chi le controlla e perché questo conta così tanto. Sullo sfondo, una variabile che cambia tutto: la crescita esplosiva dell’intelligenza artificiale, con una domanda di energia e capacità di calcolo senza precedenti.

C’è anche spazio per un approfondimento storico su come i Romani vedevano le montagne, tra diffidenza e attrazione, che ci racconta molto su come cambia la percezione umana nei secoli. E poi gli algoritmi che plasmano ogni giorno le nostre scelte e i nostri desideri, fino alla grande domanda finale: che ne sarà dell’Europa e della democrazia in un ordine internazionale che scricchiola.

Gli incontri sono aperti a tutti e gratuiti, con inizio alle 18.30, in Sala Mappamondi.

Gli altri appuntamenti:

  • Mercoledì 18 marzo – Progettare con i dati. Il caso del PRG di Torino
    Relatori: Giovanni Durbiano (Accademia delle Scienze di Torino) e Rossano Schifanella (Università di Torino, ISI Foundation)

  • Mercoledì 25 marzo – Calcolatori quantistici (Quantum Computing): la nuova frontiera dell’informatica e dell’industria
    Relatori: Marco Genovese (Accademia delle Scienze di Torino) e Bartolomeo Montrucchio (Politecnico di Torino)

  • Mercoledì 22 aprile – Non solo Annibale: i Romani e le montagne
    Relatori: Silvia Giorcelli (Accademia delle Scienze di Torino), Ermanno Malaspina (Accademia delle Scienze di Torino), in dialogo con Silvia Rosa Brusin (giornalista)

  • Mercoledì 29 aprile – Effetto social: come i social media hanno riprogettato le nostre vite
    Relatrice: Gabriella Taddeo (Università di Torino)

  • Mercoledì 13 maggio – Contro gli imperi: l’ordine internazionale nel mondo post-americano e il futuro della democrazia europea
    Relatore: Vittorio Emanuele Parsi (Università Cattolica del Sacro Cuore)

Daspo del Questore per tifosi granata e bianconeri

Sono 5 i Daspo della durata di un anno emessi dal questore di Torino nei confronti di tifosi coinvolti in episodi avvenuti durante incontri di calcio in città.
Quattro  riguardano tifosi del Torino, ma  non apparterebbero ad ultras. Nel corso della partita Torino-Cremonese del 15 dicembre,  allo stadio Olimpico Grande Torino, hanno lanciato razzi pirotecnici sugli spalti. Il quinto provvedimento è stato notificato a uno juventino minorenne che, nel corso di Juventus-Pafos del 10 dicembre all’Allianz Stadium, ha mirato con un puntatore laser verde verso gli spalti della tifoseria ospite.

Uomo morto nei campi: si tratta di un’esecuzione con arma da fuoco?

E’ stata un’esecuzione con un colpo di testa alla nuca? Gli inquirenti ancora non confermano la causa della morte dell’uomo trovato riverso  senza vita nelle campagne di Bra, in provincia di Cuneo. Il cadavere  è stato scoperto da un automobilista di passaggio in strada Chivola, nei pressi della frazione di Pollenzo.

Monteu da Po, tra storia e futuro con Cristian Greco

Il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, sarà ospite sabato 28 febbraio prossimo nel Chivassese, a Monteu da Po, nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’area archeologica della città romana di Industria, luogo simbolo della storia del territorio e oggi centro di rinnovato interesse scientifico e culturale. Il progetto “All’origine del territorio. La città romana di Industria tra memoria e futuro”, del Comune di Monteu da Po, è sostenuto da un contributo della Città Metropolitana di Torino, e si propone come un momento di incontro e di riflessione pubblica, articolato in un pomeriggio di studi, visite guidate e incontri, che culmineranno nella lectio magistralis di Christian Greco. L’appuntamento prenderà il via sabato 28 febbraio alle 14.45, presso l’area archeologica di Industria, con una visita guidata ai nuovi scavi. Si proseguirà alle 16 al teatro Comunale di Monteu da Po con gli interventi degli amministratori del territorio, per la Città Metropolitana di Torino interverrà il Consigliere Andrea Gavazza, e con la lectio magistralis del direttore del Museo Egizio Christian Greco. L’appuntamento rappresenta una restituzione scientifica delle ricerche attualmente in corso, ma anche un segnale concreto di valori e rilancio culturale per l’intero territorio.

Mara Martellotta

Il Decreto-legge Bollette non soddisfa il mondo agricolo

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Il Decreto legge “Bollette”, approvato mercoledì scorso 18 febbraio dal Consiglio dei Ministri, non soddisfa le aspettative del mondo agricolo, che chiede al Parlamento  di impegnarsi per modificarne il testo ed evitare la chiusura di centinaia di impianti impegnati nella produzione di energia elettrica tramite biogas e biomasse.

Da tempo Confagricoltura si è fatta portavoce delle richieste del settore primario, ricordando l’impegno e gli investimenti di tante aziende per le energie rinnovabili e continuerà a battersi a tutti i livelli affinché in Parlamento vengano inseriti correttivi al DL “Bollette”.
Proprio nella nostra regione Confagricoltura Cuneo, in collaborazione con il Consorzio Monviso Agroenergia, ha organizzato un incontro a Cavallermaggiore lo scorso 30 gennaio, sul tema del biogas elettrico agricolo, cui hanno partecipato centinaia di aziende e agricoltori da tutto il Piemonte e non solo.

“Apprezziamo l’intento di diminuire i costi energetici per il prossimo triennio alle imprese e alle famiglie – ha affermato Enrico Allasia presidente di Confagricoltura Piemonte – ma i contenuti del decreto, nonostante le rassicurazioni di qualche settimana fa, continuano a destare preoccupazione nel mondo agricolo per la tenuta delle aziende che negli ultimi anni hanno investito nelle energie rinnovabili, fornendo un contributo importante per la transizione ecologica del Paese. Infatti il testo del DL “Bollette” approvato non contiene le modifiche richieste e non garantisce, purtroppo,  garanzia né continuità al biogas elettrico e agli impianti  di  biomasse, due filiere estremamente importanti per la sostenibilità e la resilienza delle imprese agricole e forestali Italiane”.

“Come Confaagricoltua- conclude Enrico Allasia – chiediamo un adeguamento del plafond e condizioni coerenti con il numero di imprese attualmente in esercizio, in tutto 1155, di cui 235 sotto i 300 kw e 918 oltre i 300 kw”.

Mara Martellotta

Buche come crateri. Lettera aperta al sindaco Lo Russo

Caro signor sindaco,

Pier Franco Quaglieni

Oggi ero  un po’ più libero e mi sono fermato a fotografare il pezzo di piazza Cavour e di via Calandra che, su proposta di chi scrive, di Valdo Fusi e di Enrico Paulucci, venne arricchita dell’antico acciottolato al fine di far conoscere com’era Torino nell’800 e fino agli ultimi  anni 50 del ‘900, quando tutto venne asfaltato. Era la modernità che consentiva alle macchine di circolare spedite forse anche per compiacere alla Fiat. Quell’angolo venne ripristinato per conservare un ricordo della Torino della Belle Epoque, come scrissi allora in un articolo, la Torino di Gozzano e  di Oxilia, di “Addio Giovinezza”, delle sartine e degli studenti squattrinati di cui parlava una vecchia canzone.

La Torino di Farassino di via Cuneo era volgare, si esprimeva in un piemontese proprio delle periferie urbane già allora degradate. Farassino non capiva queste sottigliezze culturali, finì I suoi giorni leghista bossiano. Ogni volta che passo in via Calandra mi torna alla mente quel piccolo progetto appoggiato dal sindaco Andrea Guglielminetti, mio confinante in campagna, diventato mio  amico per compiacere a mio padre. Guglielminetti comunque  capì subito, anche  perché era parente di Amalia, a cui era legato Gozzano, che il progetto di un giovane e di due autorevoli torinesi  aveva un senso. Ma ogni volta che passo in auto i buchi diventati crateri ricoperti in modo maldestro e insufficiente di asfalto (!)mettono in pericolo le sospensioni della mia utilitaria. Io so che Lei, signor Sindaco, è persona attenta e sensibile alla storia di Torino. Le chiedo di far risistemare l’acciottolato  dissestato e  pericoloso, salvando un angolo della Torino storica. Così potrò accompagnare a visitarlo i miei amici francesi che parlano di Torino come di una piccola Parigi, ma non sanno che quel paragone è retaggio di un passato che non esiste più. Come diceva Gianduia nel 1947: “Dumie n’andi” . E’ il vecchio Piemonte storico capace di piccole e grandi cose.  Grazie, buon lavoro al servizio di Torino e molti cordiali saluti
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Pier Franco Quaglieni

Litiga con la cameriera e la accoltella: anziano arrestato

Diceva di sentire  un cattivo odore nella stanza dell’albergo e la situazione è degenerata. Un uomo di 80 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato una cameriera all’interno dell’Hotel Galant, a Venaria Reale. 

Il pensionato, ospite della struttura, ha avuto un acceso diverbio con la donna, 60 anni, intorno alle 13. La discussione è degenerata quando l’uomo ha afferrato un coltello da cucina e l’ha colpita alle braccia, provocandole ferite.

La lavoratrice è stata soccorsa dal 118 e trasportata all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di cinque giorni.

L’aggressore è finito agli arresti.

La procura apre fascicolo sulla morte di un bambino di 7 anni

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La Procura della Repubblica di Ivrea ha aperto un fascicolo  sulla morte di un bambino di sette anni residente a Rivara, nella notte tra l’11 e il 12 febbraio. Il piccolo era affetto da una malattia congenita ed era stato operato poco prima di adenoidi la Regina Margherita. L’atto è finalizzato a verificare con precisione le cause del decesso: al momento non ci sono  indagati né ipotesi di reato

I giovani incontrano la Costituzione

Presentata in Prefettura un’indagine della Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce alla presenza degli studenti
 
In Sala degli Specchi, alla presenza delle massime Autorità del territorio, si è svolta la presentazione dell’indagine I giovani incontrano la Costituzione, a cura della Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce e della Rete Urbana delle Rappresentanze, in collaborazione con la Prefettura di Torino. 
Dopo il saluto introduttivo del Prefetto Donato Cafagna, il Presidente della Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce Claudio Gorelli ha presentato la Fondazione. Sono intervenuti per approfondire i temi oggetto della ricerca il prof. Giuseppe Roma, Presidente Rete Urbana delle Rappresentanze, il giudice costituzionale Angelo Buscema già Presidente della Corte dei Conti, la Pres. Fernanda Fraioli, Procuratrice Regionale della Corte dei Conti del Piemonte e la Prof.ssa Valeria Marcenò, Ordinario di Diritto Costituzionale. Ha moderato l’incontro il Gen. C.A. Giorgio Cancellieri.
Scopo della indagine conoscitiva e della presentazione odierna è stata la valorizzazione dei principi costituzionali presso le nuove generazioni per far divenire, come ebbe a dire il professore e giudice costituzionale Valerio Onida, “il testo della Costituzione coscienza diffusa, accettata, rispettata e condivisa realizzando dall’insieme di individui una collettività“.
La ricerca ha analizzato i livelli di conoscenza, la rispondenza fra valori giovanili e principi costituzionali, le motivazioni e le aspettative del pianeta giovani. Uno studio organico in cui vengono offerti su alcune specifiche problematiche – dal lavoro alla scuola, all’ambiente – quadri caratterizzanti della condizione giovanile.
Dal rapporto è emerso il ruolo cruciale della scuola e dei sistemi formativi. Anche per questa ragione, lo studio, oltre a fornire un quadro scientifico e aggiornato sul grado di conoscenza da parte dei giovani della Carta Costituzionale, si è rivelato una utile base conoscitiva per intraprendere concrete azioni di sensibilizzazione in ambito scolastico.
Presente, a tal riguardo, una nutrita delegazione di studenti del Liceo Volta e del Convitto Umberto I di Torino e del liceo Majorana di Moncalieri.