CRONACA

Cade dal solaio durante i lavori: 66enne grave al Cto

Un volo di circa tre metri ha rischiato di costare la vita a un operaio. È successo oggi, intorno alle 14.30 a Mirafiori, in corso Orbassano, all’altezza del civico 402. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava lavorando su un solaio quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato da un’altezza stimata di circa tre metri, riportando ferite serie.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 di Azienda Zero, che hanno prestato le prime cure. Stabilizzato in loco e intubato, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Cto di Torino, dove è tuttora ricoverato in condizioni serie. Le indagini sulle cause sono in corso; gli accertamenti puntano a chiarire dinamica e eventuali responsabilità.

VI.G

Patto di Amicizia e Collaborazione tra le città di Torino e San Paolo

 

Prosegue la missione istituzionale del sindaco Stefano Lo Russo in Brasile. Torino e San Paolo hanno siglato oggi il Patto di Amicizia e Collaborazione, sottoscritto dal sindaco Lo Russo e dal sindaco di San Paolo Ricardo Nunes. Alla cerimonia, in rappresentanza della metropoli brasiliana, ha partecipato l’assessora alle Relazioni Internazionali Angela Gandra. L’accordo rafforza i profondi legami storici, culturali, sociali ed economici che uniscono le due città e apre una nuova fase di collaborazione, con particolare attenzione ai rapporti tra università e centri di ricerca, all’innovazione e allo sviluppo delle relazioni economiche e imprenditoriali.

L’accordo avrà durata quinquennale, con possibilità di rinnovo, e stabilisce un quadro di cooperazione istituzionale volto allo scambio di buone pratiche, conoscenze ed esperienze tra le due amministrazioni con un’attenzione particolare per innovazione, ricerca, sviluppo urbano sostenibile, cultura e coesione sociale.

“La firma di questo patto – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – è davvero una importante occasione per rafforzare i rapporti di scambio e di collaborazione tra i nostri territori su obiettivi comuni, partendo dalle tante relazioni che già oggi legano San Paolo a Torino e al Piemonte. San Paolo rappresenta uno dei principali poli universitari, scientifici, tecnologici ed economici dell’America Latina e offre grandi opportunità di collaborazione nel campo dell’alta formazione, della ricerca, dell’innovazione e dell’impresa. In questa metropoli operano università e centri di ricerca di eccellenza e tanti imprenditori, anche di origine italiana, hanno costruito e sviluppato importanti realtà economiche. A questo si aggiunge la presenza di una vastissima comunità italiana, composta da centinaia di migliaia di persone e fortemente legata al nostro Paese, all’interno della quale la componente piemontese mantiene vivo un rapporto storico e affettivo con Torino e con il Piemonte. A unire i nostri territori c’è poi una dimensione di solidarietà che per Torino ha un valore particolare. Da trent’anni il Sermig è presente a San Paolo con l’Arsenale della Speranza, nato nel 1996 dallo spirito dell’Arsenale della Pace di Torino: una presenza concreta, che testimonia come la collaborazione tra le nostre comunità sia fatta anche di attenzione alle persone più fragili, inclusione e costruzione quotidiana di legami. Il Patto che firmiamo oggi valorizza questa storia e ci permette di trasformarla in nuove opportunità di cooperazione, crescita e sviluppo condiviso. L’accordo con San Paolo si inserisce inoltre in un quadro consolidato di cooperazione tra il territorio brasiliano e quello torinese: negli ultimi decenni accordi con Campo Grande, Salvador de Bahia, Belo Horizonte, Santos e Várzea Paulista, nati dalla presenza della solidarietà torinese e da comunità di piemontesi in Brasile, hanno promosso scambi istituzionali, culturali, sociali, economici e universitari”.

I principali ambiti di collaborazione riportati nel patto riguardano: innovazione, impresa e occupazione giovanile, attraverso la promozione dello sviluppo economico e commerciale, lo scambio di competenze tecnologiche e l’incentivazione dell’imprenditorialità, con particolare attenzione ai giovani e ai settori dell’agroalimentare e dell’artigianato; educazione, lingua e ricerca scientifica favorendo sinergie tra università e centri di formazione, incentivi allo studio delle rispettive lingue nazionali e progetti di ricerca tecnologica congiunti; sviluppo municipale e sostenibilità ambientale rafforzando la collaborazione su pianificazione urbana, mobilità sostenibile, gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, energie rinnovabili, politiche alimentari e ammodernamento della gestione pubblica; cultura, turismo e sport attraverso l’organizzazione di eventi culturali e ricreativi condivisi e la promozione delle attività turistiche e sportive nei rispettivi territori; inclusione sociale e sanità locale con lo sviluppo di politiche multiculturali, di integrazione, di prospettiva di genere e pari opportunità, unitamente al confronto sulle politiche socio-sanitarie locali.

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Alla Consolata il ricordo di mons. Cesare Nosiglia

Santuario affollato di fedeli per commemorare il primo anniversario della morte di Cesare Nosiglia, ex arcivescovo di Torino. Era il 27 agosto 2025 quando l’Arcivescovo, ricoverato all’Hospice Cottolengo di Chieri, moriva all’età di 80 anni al termine di una lunga malattia. Nosiglia guidò la diocesi di Torino dal 2010 al 2022 e dal 2019 fu anche amministratore apostolico della diocesi di Susa. Il 19 febbraio 2022 papa Francesco accolse la sua rinuncia presentata per raggiunti limiti di età e da Arcivescovo emerito andò ad abitare presso la parrocchia della Madonna Addolorata al Pilonetto. Mons. Cesare Nosiglia è sepolto accanto al cardinale Severino Poletto nel santuario della Consolata dove si recava spesso a confessare. La funzione religiosa alla Consolata è stata concelebrata dall’Arcivescovo Repole insieme a monsignor Guido Fiandino e don Sergio Baravalle.         fr
Foto del settimanale  La Voce e il Popolo

Coppia tenta di rubare su un auto a Madonna di Campagna

La Polizia di Stato ha arrestato, nel quartiere Madonna di Campagna di Torino, una 35enne italiana e un 27enne gambiano per tentato furto aggravato in concorso.
L’intervento è avvenuto nelle prime ore della notte, quando la Sala Operativa ha inviato le Volanti in via Verres a seguito della segnalazione della presenza di due persone che si aggiravano tra le autovetture in sosta e si introducevano all’interno di un veicolo parcheggiato.
Gli agenti del Commissariato di P.S. “Madonna di Campagna”, unitamente al personale dell’U.P.G.S.P., giunti sul posto, hanno individuato i due soggetti all’interno di una macchina parcheggiata: la donna è stata sorpresa seduta sul sedile anteriore, lato passeggero, intenta a prelevare alcuni documenti dal vano portaoggetti, mentre l’uomo si trovava nella parte posteriore dell’abitacolo e rovistava all’interno del veicolo.
I poliziotti hanno quindi bloccato i due soggetti che non hanno saputo fornire una valida motivazione circa la loro presenza all’interno dell’autovettura, risultata non di loro proprietà.  Nelle immediate vicinanze, gli agenti hanno recuperato una borsa contenente un flessibile, mentre nella tasca del giubbotto dell’uomo hanno rinvenuto la chiave di un’altra macchina, individuata poco dopo nelle vie limitrofe e contenente all’interno diversi oggetti atti allo scasso che sono stati sequestrati.
Al termine degli adempimenti di rito, i due arrestati sono stati accompagnati, su disposizione del Pubblico Ministero, presso le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. “San Paolo”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Muore a 40 anni sindacalista punto da un’ape in montagna

E’ morto Alex Ammendolia, sindacalista di Nichelino, di origini calabresi, aveva solo 40 anni. È’ deceduto dopo essere stato punto da un’ape durante una giornata in montagna. La puntura avrebbe provocato uno shock anafilattico. Ammendolia era molto noto nel mondo sindacale e dell’associazionismo.

Controesodo, ultimo lunedì di agosto con traffico intenso: rientri verso Torino e sulle strade piemontesi

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Ultimo giorno di agosto ancora all’insegna dei rientri. Oggi, lunedì 31 agosto, resta sostenuto il traffico verso Torino e gli altri principali centri urbani piemontesi, dopo un fine settimana che ha segnato una delle fasi conclusive del controesodo estivo.

L’attenzione riguarda soprattutto le direttrici utilizzate per tornare dalle località di villeggiatura: la A6 Torino-Savona dalla Liguria, la A32 Torino-Bardonecchia dalla Valle di Susa, la A5 Torino-Aosta, oltre alla A4 Torino-Milano, alla A21 Torino-Piacenza e alla A55, la tangenziale torinese. Proprio sulla rete che converge verso il capoluogo piemontese il progressivo ritorno dalle ferie si somma, in questo lunedì, alla ripresa degli spostamenti ordinari per lavoro.

Il fine settimana appena concluso ha già fatto registrare volumi importanti. Secondo i dati Anas, tra la mezzanotte di venerdì 28 e le 12 di domenica 30 agosto, i 655 sistemi di rilevamento distribuiti sulla rete nazionale hanno contato 20.897.449 transiti. Un dato sostanzialmente stabile rispetto al fine settimana precedente (-0,8%) e vicino ai livelli dello stesso periodo del 2025.

Al Nord, tuttavia, i flussi sono cresciuti del 3,7% rispetto al weekend precedente, un andamento legato proprio al ritorno di migliaia di vacanzieri verso le regioni settentrionali. Anche il Piemonte ha risentito di questa dinamica: già nel fine settimana sono stati segnalati rallentamenti e traffico sostenuto su alcune delle principali direttrici regionali, compresa la A4 in direzione Torino e i collegamenti con la Liguria.

Un dato particolarmente significativo arriva dalla Tangenziale Est di Novara, dove domenica mattina i passaggi sulla SS703 sono aumentati del 67% rispetto alla domenica precedente, uno degli incrementi più elevati registrati dall’Anas sull’intera rete nazionale.

Anche oggi la fascia più delicata è quella della mattinata, indicata con bollino rosso per i rientri verso le città. Nel corso del pomeriggio i flussi dovrebbero rimanere intensi, mentre un progressivo ritorno alla normalità è atteso in serata.

Il bilancio complessivo del weekend viene comunque considerato positivo, nonostante l’elevato numero di veicoli in circolazione. Le situazioni più problematiche si sono concentrate soprattutto nel Mezzogiorno, mentre al Nord l’aumento dei flussi è stato assorbito senza criticità generalizzate.

«Il controesodo di questo ultimo fine settimana di agosto sta interessando l’intera rete con volumi di traffico elevati, ma senza particolari criticità – ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme –. Il presidio assicurato dalle nostre strutture e dal personale lungo le principali direttrici ci ha consentito di seguire i flussi e di intervenire dove necessario per garantire sicurezza e assistenza agli utenti. Il rientro è ancora in corso e l’attenzione deve restare alta: invito chi è in viaggio a non avere fretta, a rispettare i limiti di velocità e le distanze di sicurezza e, soprattutto, a non utilizzare il cellulare alla guida».

A livello nazionale Anas ha schierato circa 2.500 tecnici e addetti, insieme al personale delle sale operative territoriali e della Sala Situazioni Nazionale.

Per Torino la giornata di oggi rappresenta anche il passaggio verso la ripresa della normale mobilità di settembre. Sulla Tangenziale Sud sono inoltre previste da questa sera alcune limitazioni legate ai lavori di manutenzione delle pavimentazioni, con interventi programmati nelle ore notturne e destinati a proseguire nei primi giorni di settembre.

Con la conclusione del grande controesodo di agosto, dunque, sulle strade piemontesi diminuisce progressivamente il peso del traffico turistico, mentre torna a crescere quello legato agli spostamenti quotidiani. Per chi deve raggiungere Torino nella giornata di oggi, soprattutto nelle ore di punta, resta quindi consigliabile mettere in conto possibili rallentamenti sulla tangenziale e sulle principali autostrade di accesso alla città.

31 agosto Giornata di sensibilizzazione sull’overdose

31 AGOSTO

Prevenire, riconoscere i rischi e chiedere aiuto: in Piemonte la rete dei Ser.D accompagna le persone nei percorsi di cura

Il 31 agosto ricorre la Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’overdose, un appuntamento nato per richiamare l’attenzione sui rischi legati all’assunzione di sostanze, promuovere la prevenzione e ricordare l’importanza di un accesso tempestivo ai servizi di cura e assistenza.

L’overdose si verifica quando viene assunta, volontariamente o accidentalmente, una quantità di una sostanza o di un farmaco superiore alla tolleranza individuale. Le conseguenze dipendono dalla sostanza utilizzata e possono provocare una grave compromissione delle funzioni dell’organismo, alterazione dello stato di coscienza, coma e, nei casi più gravi, la morte.

In Italia l’overdose da sostanze psicotrope illegali provoca ancora circa 300 decessi ogni anno, tra 20 e 30 in Piemonte. In circa due terzi dei casi gli esami tossicologici evidenziano la presenza di oppiacei. Sebbene negli ultimi anni il numero dei decessi abbia registrato una diminuzione, l’overdose continua a rappresentare un problema di salute pubblica, anche per la diffusione di sostanze sempre più potenti e per l’assunzione contemporanea di più sostanze psicoattive.

Il rischio non riguarda soltanto le sostanze illegali

Prevenire significa anche conoscere i rischi. Un’intossicazione grave o un’overdose possono essere provocate anche da sostanze legali e da alcuni farmaci assunti in maniera non appropriata.

Tra questi rientrano l’alcol, le benzodiazepine e gli oppiacei analgesici. Particolarmente pericolosa può essere l’associazione di più sostanze, perché gli effetti sull’organismo possono sommarsi e aumentare il rischio di conseguenze gravi, compresa la depressione respiratoria.

Anche per questo è importante non sottovalutare comportamenti come il binge drinking, cioè l’assunzione di grandi quantità di bevande alcoliche in un breve arco di tempo, che può provocare un’intossicazione acuta fino al coma etilico.

I Ser.D: prevenzione, cura e accompagnamento

In Piemonte la prevenzione e il trattamento delle dipendenze sono affidati alla rete dei Servizi pubblici per le Dipendenze – Ser.D, organizzati all’interno delle Aziende Sanitarie Locali nei Dipartimenti per le Patologie da Dipendenze.

I servizi si occupano delle problematiche legate all’uso di droghe, alcol, fumo e farmaci non prescritti, ma anche delle dipendenze senza uso di sostanze, come il gioco d’azzardo patologico.

La presa in carico può iniziare già attraverso le unità mobili e gli interventi di strada, con attività di primo contatto, primo soccorso, prevenzione e riduzione dei rischi, per proseguire, quando necessario, con percorsi ambulatoriali specialistici, interventi medici e psicosociali, supporto alle famiglie, programmi in strutture residenziali o semiresidenziali e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo.

Un sistema che mette in rete i servizi pubblici, il privato sociale e il volontariato e che lavora anche sulla prevenzione, con particolare attenzione agli adolescenti e ai giovani e attraverso la collaborazione con scuole, servizi sanitari, associazioni e società civile.

La Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’overdose rappresenta, quindi, un’occasione per ricordare che prevenire significa informare, ridurre i rischi e rendere più semplice chiedere aiuto. Riconoscere una situazione di difficoltà e rivolgersi tempestivamente ai servizi può rappresentare il primo passo verso un percorso di cura.

Informazioni e approfondimenti

Sul sito della Regione Piemonte è possibile conoscere le attività dei Servizi pubblici per le Dipendenze e consultare gli elenchi aggiornati dei Ser.D presenti in tutte le ASL piemontesi:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/dipendenze/servizi-per-dipendenze-ser-d

Per informazioni su consumo, abuso e dipendenza:

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/dipendenze/consumo-abuso-dipendenza

Ossido di carbonio: un morto e 5 intossicati in una baita

Il bilancio è di una persona deceduta e altre cinque intossicate dal monossido di carbonio in una baita in valle Devero (Verbano-Cusio-Ossola) vicino al confine con la Svizzera. E’ accaduto nella notte in una baita isolata all’alpe Buscagna, nel comune di Baceno, dove alloggiavano sei margari.

Anniversario della tragedia di Brandizzo, RFI ricorda le vittime

 

Nel giorno dell’anniversario della tragedia di Brandizzo, Rete Ferroviaria Italiana ricorda Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Giuseppe Saverio Lombardo, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera, vittime dell’incidente, e rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie coinvolte.

RFI ribadisce il proprio impegno affinché il ricordo di quanto accaduto continui a mantenere alta e costante l’attenzione sul valore imprescindibile della sicurezza e sulla tutela delle persone.

La sicurezza rappresenta per l’azienda una priorità assoluta e un valore non negoziabile, che deve guidare ogni attività e ogni scelta.

Nel ricordo delle vittime, RFI conferma la massima collaborazione con le Autorità competenti e l’impegno quotidiano per rafforzare la cultura della sicurezza e contribuire a garantire condizioni di lavoro sempre più sicure per tutte le persone che operano sulla rete ferroviaria.