CRONACA

Siccità, 109 Comuni piemontesi serviti dalle autobotti: oltre 4 mila viaggi

L’emergenza siccità continua a mettere sotto pressione numerosi territori piemontesi. I Comuni costretti a ricorrere al servizio delle autobotti sono saliti da circa 70 a 109, mentre i viaggi effettuati per garantire l’approvvigionamento idrico hanno superato quota 4 mila. La Regione Piemonte annuncia inoltre ristori per le spese sostenute dagli enti locali per affrontare l’emergenza.

Il quadro è stato fatto nel corso della riunione dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, alla quale hanno partecipato le strutture regionali, Arpa Piemonte, Prefetture, Province, enti del servizio idrico, associazioni agricole e gli altri soggetti coinvolti nella gestione della crisi.

«Abbiamo attivato tutte le leve possibili per affrontare questa emergenza e i primi risultati stanno arrivando», hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Matteo Marnati, Paolo Bongioanni e Marco Gabusi. La Regione, attraverso le prossime ordinanze, definirà gli interventi da finanziare e gli importi necessari a coprire le spese sostenute dai Comuni per il servizio delle autobotti e per gli interventi effettuati in somma urgenza.

Sul fronte dell’approvvigionamento arriva intanto un primo segnale positivo dalla Svizzera. A seguito delle richieste avanzate dalla Regione, è stato infatti incrementato il rilascio di acqua verso il Piemonte. La portata del Tresa, rilevata a Ponte Tresa, è passata da circa 3 a 8 metri cubi al secondo. Si tratta di una maggiore disponibilità di risorsa che, in una fase particolarmente delicata, può contribuire a ridurre almeno in parte la pressione sul sistema idrico.

Sono in corso valutazioni anche sul bacino del Toce, in collaborazione con Enel, per verificare la possibilità di incrementare ulteriormente la disponibilità d’acqua.

Nel frattempo resta elevato anche il livello di attenzione sul fronte degli incendi boschivi. La Regione ha esteso a tutto il Piemonte lo stato di emergenza di rilievo regionale e si prepara a intervenire anche sul piano dei ristori per le spese sostenute dai territori. Cirio ha rivolto un ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB, alla Protezione civile e ai volontari impegnati da settimane nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza.

I numeri confermano la gravità della situazione. Sono 163 i Comuni che hanno già adottato ordinanze per limitare i consumi idrici, mentre per altri 94 Comuni è stata richiesta l’emanazione di provvedimenti analoghi.

Anche il quadro meteorologico rimane critico. Tra maggio e luglio le precipitazioni hanno registrato in Piemonte un deficit medio del 55% rispetto alla norma. Nei primi dieci giorni di agosto sono caduti mediamente 18 millimetri di pioggia, contro i 27 attesi. Secondo gli indicatori di Arpa Piemonte, la siccità è ormai severa in gran parte della regione e le portate dei corsi d’acqua presentano deficit che, nel dato complessivo, raggiungono circa l’83% rispetto ai valori storici.

Le previsioni indicano una maggiore possibilità di temporali e rovesci, soprattutto sulle aree alpine, a partire dalla prossima settimana. Ma per i Comuni che già oggi dipendono dalle autobotti, la situazione resta particolarmente delicata: l’obiettivo immediato è garantire l’acqua alla popolazione e sostenere economicamente i territori che stanno affrontando i costi dell’emergenza.

Furti in appartamento: 3 arresti a Parella e Borgo Vittoria

Continuano gli arresti della Polizia di Stato, a Torino, di ladri d’appartamento; sono 3 le persone arrestate per tentato furto in abitazione nelle ore immediatamente precedenti al Ferragosto.
Nel primo caso, nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio che la Questura di Torino ha predisposto in occasione della festività di metà agosto, specificamente dedicati alla prevenzione dell’odioso fenomeno dei furti in abitazione, una pattuglia della Squadra Volante ha sventato un furto in atto all’interno di un palazzotto signorile di corso Lecce.
Sfruttando il buio della notte, un cittadino italiano di 45anni, dopo aver danneggiato una telecamera di videosorveglianza della villa, era riuscito a introdursi nel giardino, accatastando una pila di indumenti fra le grate della cancellata per scavalcare: l’uomo aveva preso di mira inizialmente una depandance, in uso alla domestica, danneggiando la maniglia di una delle porte d’ingresso nel tentativo di introdursi all’interno. I rumori hanno allertato i residenti, due persone ultraottantenni, che hanno contattato il numero di emergenza 112 NUE.
La pattuglia della Polizia di Stato è stata immediatamente inviata sul posto dalla Centrale Operativa della Questura di Torino ed ha notato un soggetto che nel giardino della villa era intento a innaffiare il prato con una manichetta per l’irrigazione. Gli agenti non sono caduti nel tranello ed hanno bloccato subito il 45enne, arrestandolo per tentato furto aggravato in abitazione, e soccorso i due residenti, frattanto chiusisi in casa, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
In una seconda occasione, altri due “topi” di appartamento sono stati intercettati dalle Volanti dell’UPG mentre tentavano di svaligiare un appartamento del quartiere Borgo Vittoria, anche in questo caso in piena notte. I poliziotti sono intervenuti con tempestività a seguito dell’attivazione dell’allarme antiintrusione in un alloggio, i cui proprietari si trovavano fuori regione per le vacanze. Gli operatori hanno individuato l’appartamento oggetto di furto poiché la serratura della porta presentava filamenti di cotone al suo interno, un escamotage utilizzato dai ladri per capire se i proprietari siano assenti da giorni o meno; hanno, inoltre, notato che gli spioncini degli altri alloggi del pianerottolo erano stati coperti con dei piccoli pezzetti di carta.
Dopo aver fatto accesso in casa, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, risultando la porta bloccata dall’interno, i poliziotti hanno trovato i ladri, un cittadino georgiano e uno russo, all’interno della camera da letto: la stanza si presentava rovistata, i due avevano già raggruppato sul letto i preziosi e altri oggetti di valore, pronti a fuggire col bottino.
A carico del cittadino russo, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati, a seguito di perquisizione domiciliare, un imponente numero di oggetti atti allo scasso, come pinze, chiavi, martelletti, cacciaviti, calamite, lame, guanti e occhiali protettivi da lavoro, torce, un vero e proprio “kit” per il ladro di appartamento.
Per entrambi è scattato l’arresto per tentato furto aggravato in abitazione.

Mauriziano, strumento screening precoce disturbi del linguaggio nei bambini

La ricerca nasce dall’osservazione della pratica clinica quotidiana e si trasforma in innovazione al servizio dei bambini e delle loro famiglie. È questo il percorso compiuto dal progetto CLAP (Comunicazione e Linguaggio in Ambulatorio Pediatrico).

Ideato e sviluppato interamente all’interno dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, il cui studio “Early Identification of Developmental Language Disorder in Pediatric Practice: A Pilot Validation of the CLAP Screening Tool in Italian Outpatient Settings” è stato accettato per la pubblicazione sull’International Journal of Language & Communication Disorders, rivista scientifica internazionale peer-reviewed di riferimento nell’ambito dei disturbi della comunicazione e del linguaggio.

L’obiettivo del progetto era sviluppare uno strumento semplice, rapido e affidabile per consentire ai pediatri di famiglia di individuare precocemente i disturbi primari del linguaggio durante i bilanci di salute, favorendo un tempestivo avvio dei percorsi diagnostici e riabilitativi.

Lo studio pilota ha coinvolto 24 pediatri di famiglia e 200 bambini piemontesi, consentendo la validazione preliminare del primo strumento italiano progettato specificamente per questo scopo.

I risultati hanno evidenziato una buona affidabilità e un’elevata accuratezza diagnostica nelle prime fasce d’età, confermando il potenziale del questionario come supporto alla pratica clinica quotidiana e aprendo la strada a ulteriori studi di validazione su scala nazionale.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di ricerca traslazionale, capace di trasformare un’esigenza osservata nell’attività assistenziale in uno strumento innovativo con potenziali ricadute dirette sulla salute dei bambini.

La ricerca è stata realizzata grazie a una stretta collaborazione multidisciplinare coordinata dall’AO Ordine Mauriziano di Torino, che ha coinvolto la struttura di Pediatria e Neonatologia, diretta da Emilia Parodi, la Clinical Trial Unit, i pediatri di famiglia affiliati SICuPP (Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche), l’associazione Easy Brain APS e l’Università degli Studi di Torino, con il contributo del Corso di Laurea in Logopedia e del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche.

Un modello di integrazione tra ospedale, territorio e università che ha permesso di coniugare competenze cliniche, metodologiche e biostatistiche in un progetto di ricerca applicata.

L’identificazione precoce dei disturbi del linguaggio rappresenta una delle sfide più importanti della pediatria dello sviluppo, perché intervenire nei primi anni di vita significa offrire ai bambini maggiori opportunità di crescita e di inclusione. CLAP nasce proprio dall’osservazione dei bisogni che incontriamo ogni giorno nella pratica clinica ed è il risultato di una collaborazione multidisciplinare che ha saputo trasformare un’intuizione in un progetto scientifico di respiro internazionale.

L’accettazione dello studio su una rivista di riferimento rappresenta un riconoscimento importante, ma soprattutto costituisce il punto di partenza per sviluppare ulteriormente uno strumento destinato a migliorare la diagnosi precoce e la presa in carico dei bambini.

Il lavoro, inoltre, sarà presentato tra i prodotti di ricerca di maggiore rilievo del DAIRI-R e diffuso attraverso i principali canali professionali pediatrici nazionali, contribuendo alla disseminazione dei risultati e allo sviluppo di nuove collaborazioni scientifiche.

Un risultato che dimostra come il Mauriziano sappia essere non solo luogo di cura, ma anche di produzione di conoscenza scientifica: la ricerca infatti rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità dell’assistenza e offrire ai pazienti soluzioni sempre più innovative.

Anziana muore con ustioni dopo essere stata dal parrucchiere

A Torino una donna di 94 anni è morta a Torino, dopo essere stata dal parrucchiere. Aveva ustioni e lacerazioni  sul 70% del corpo anche se dal salone non sono stati rilevati  prodotto nocivi. Dopo il parrucchiere aveva riscontrato ustioni che dal collo si erano allargate al volto, al torace e agli arti. Ricoverata al Mauriziano i medici non sono riusciti a capire l’origine delle ustioni.
La donna ha detto che aveva sentito un odore forte dalla mantellina di gomma.
La Procura di Torino ha aperto un fascicolo, tra le ipotesi, la reazione a un farmaco che la donna potrebbe aver preso a casa per  i dolori.

Ferragosto a Torino, controlli e arresti della polizia contro furti e rapine

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I servizi di controllo del territorio delle Volanti dell’UPGSP rafforzati dalla Questura di Torino nel periodo a ridosso di Ferragosto hanno permesso di arrestare 4 persone, negli ultimi giorni, per furti ed una tentata rapina impropria ai danni di diversi esercizi commerciali torinesi. Gli interventi hanno consentito di recuperare integralmente la merce sottratta e di assicurare alla giustizia i presunti responsabili.
Nel primo caso, gli agenti della Squadra Volante hanno individuato un giovane che si stava allontanando di corsa da un minimarket di via Val della Torre. Il 21enne, cittadino camerunense, poco prima era entrato nel negozio pretendendo del denaro e, al rifiuto opposto dal dipendente, lo ha aggredito verbalmente e fisicamente impossessandosi del telefono cellulare e delle chiavi del negozio. Nel corso della colluttazione che ne è nata, il 21enne avrebbe inoltre brandito una bottiglia di vetro all’indirizzo del cassiere. Dopo essersi dato alla fuga è stato intercettato dalla Volante ed arrestato per tentata rapina impropria e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.
In un secondo episodio, gli agenti della Squadra Volante sono invece intervenuti in corso Novara, presso un supermercato dove una cliente aveva tentato di allontanarsi con un carrello contenente prodotti per un valore complessivo di oltre 250 euro. La donna, una cittadina italiana di 45 anni, poi risultata inottemperante all’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria e destinataria di un foglio di via obbligatorio del Questore di Torino con divieto di ritorno in città, era stata notata dalla vigilanza mentre si aggirava con fare sospetto tra le corsie e riempire il carrello con numerosi prodotti, per poi dirigersi verso l’uscita senza effettuare il pagamento. Raggiunta all’esterno dal vigilante, la 45enne avrebbe reagito aggredendolo fisicamente, spintonandolo e strattonandolo, arrivando anche a sputargli addosso e a minacciarlo nel tentativo di costringerlo a desistere. Una volta giunti gli operatori di Polizia, la 45enne è stata definitivamente bloccata, arrestata in flagranza per tentata rapina impropria e deferita in stato di libertà per l’inottemperanza al divieto di ritorno; la merce è stata interamente recuperata e restituita al supermercato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stata associata presso la Casa Circondariale “Lorusso-Cutugno”.
Presso un supermercato di Barriera Milano, gli agenti sono intervenuti per una violenta lite in corso tra il personale di vigilanza ed un cittadino algerino di 25 anni bloccato dopo aver oltrepassato le casse con lo zaino pieno di generi alimentarti non pagati. Dopo aver inizialmente restituito parte della merce, l’uomo aveva nuovamente afferrato lo zaino tentando di fuggire e, per guadagnarsi la fuga, aveva aggredito una guardia giurata, spingendola e facendola cadere a terra. Gli agenti intervenuti hanno bloccato e messo in sicurezza il giovane. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita. Il 25enne è stato arrestato in flagranza per tentata rapina impropria e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. “San Paolo”.
Infine, nella zona Madonna di Campagna, gli agenti della Squadra Volanti hanno tratto in arresto un cittadino senegalese di 39 anni, ritenuto responsabile di una serie di furti commessi nell’arco di meno di un’ora ai danni di diversi supermercati. L’intervento è scattato dopo la segnalazione proveniente da un supermercato di corso Potenza dove un’addetta alle vendite aveva notato l’uomo occultare della merce all’interno di una borsa a tracolla, senza però riuscire a fermarlo. Pochi minuti dopo, grazie alle descrizioni fornite ed al tempestivo intervento, l’uomo è stato intercettato dalle Volanti della Polizia di Stato all’incrocio tra via Lucento e via Borgaro ed è stato trovato in possesso di numerosi generi alimentari, nonché di un coltello da cucina con lama di circa 20 centimetri e di una carta di credito/prepagata non intestata a lui. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il percorso compiuto dal 39enne, che prima dell’intervento della Polizia si sarebbe introdotto in altri tre supermercati della zona sottraendo diversi prodotti alimentari. La merce è stata interamente recuperata e restituita ai rispettivi esercizi commerciali. L’uomo è stato arrestato per furto aggravato continuato e denunciato in stato di libertà per porto abusivo del coltello e l’indebito utilizzo della carta di credito. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato condotto presso le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. “San Paolo”, in attesa dei successivi provvedimenti.

Quartiere San Donato, due arresti per spaccio

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi nel quartiere San Donato di Torino, due cittadini albanesi di 60 e 30 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento è stato effettuato dagli investigatori della 4ª Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile della Questura di Torino, che, nell’ambito di una specifica attività info-investigativa, avevano acquisito elementi in merito alla possibile attività di spaccio posta in essere da un sessantenne albanese. I poliziotti avevano inoltre notato, nei giorni precedenti, i suoi frequenti spostamenti a bordo di un’autovettura in diversi luoghi della città.
Nel corso del servizio di osservazione, gli agenti hanno intercettato l’uomo mentre, dopo aver parcheggiato l’autovettura, si dirigeva a piedi verso la zona di via Giovanni Servais. Poco dopo, lo stesso è stato visto estrarre da una borsa a tracolla un involucro di colore marrone, successivamente consegnato a un trentenne albanese, che si era avvicinato a bordo di una bicicletta.
Insospettiti dalla condotta osservata, gli operatori hanno proceduto al controllo del secondo uomo, il quale, alla vista dei poliziotti, ha tentato di allontanarsi rapidamente a bordo della bicicletta. Dopo un breve inseguimento, il soggetto è stato fermato e sottoposto a perquisizione, che ha consentito di rinvenire un involucro contenente circa 530 grammi di eroina, nonché oltre 1.700 euro in contanti.
Contestualmente, gli investigatori hanno seguito il sessantenne, che si era allontanato a bordo della propria autovettura, procedendo successivamente al suo controllo e alla perquisizione del veicolo, nel quale sono stati rinvenuti altro denaro contante.
Le successive perquisizioni domiciliari, eseguite presso le abitazioni dei due uomini, hanno consentito di rinvenire ulteriori quantitativi di sostanza stupefacente, nello specifico Cocaina, oltre 5.400 euro in contanti e materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza.
Nel corso delle operazioni è stato complessivamente sequestrato oltre mezzo chilo di eroina, della cocaina, denaro contante e materiale riconducibile all’attività di spaccio, nonché l’autovettura utilizzata da uno degli arrestati.
Alla luce degli elementi raccolti, i due uomini sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotti presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.

Perde il controllo della moto, morto 29enne

Nel pomeriggio di oggi, un motociclista di 29 anni, Fabio Vasile, è morto sulla Strada Statale 24 del Monginevro nel tratto  tra Cesana Torinese e Oulx. Il giovane  stava percorrendo la statale in direzione di Oulx, quando avrebbe perso il controllo della moto.

Lavoro nero e sicurezza, i controlli dei carabinieri

 

Tutelare la salute e l’incolumità dei lavoratori, garantire il rispetto dei loro diritti contrattuali e

contrastare il fenomeno dello sfruttamento e del lavoro sommerso. Con questo obiettivo primario, i

militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando Provinciale di Torino, in stretta

collaborazione con i comandi territoriali dell’Arma, hanno condotto una serie di controlli

straordinari nei luoghi di lavoro nel capoluogo piemontese e nella cintura urbana.

L’attività ispettiva, mirata a garantire ambienti di lavoro sicuri e privi di forme di controllo indebito

sulla privacy dei dipendenti, ha portato alla denuncia a piede libero di due titolari di attività

commerciali, all’emissione di due provvedimenti di sospensione dell’attività e a sanzioni

complessive per oltre 19 mila euro. Il primo intervento è scattato il 14 luglio a Caselle Torinese, in

via Torino. I militari del N.I.L., supportati dalla locale Stazione dell’Arma, hanno ispezionato un

minimarket. Nel corso dell’accertamento, svolto a salvaguardia delle tutele contrattuali del

personale, è stato identificato un lavoratore impiegato completamente in “nero”, che rappresentava

il 100% della forza lavoro presente al momento del controllo e privo di ogni copertura previdenziale

e assicurativa. Inoltre, all’interno del locale era stato installato un impianto di videosorveglianza

privo delle necessarie autorizzazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori (Art. 4 L. 300/1970), una

pratica illegale che lesiona la riservatezza del personale esponendolo a un controllo a distanza non

consentito. Per il titolare, un 34enne d’origine bangladese è scattata la denuncia a piede libero per

l’installazione abusiva delle telecamere, unitamente a sanzioni amministrative per un importo

complessivo di 4.287,25 euro per l’impiego del lavoratore irregolare.

Un secondo intervento a difesa dei diritti e delle condizioni dei lavoratori è stato eseguito il 29 luglio

a Nichelino. I Carabinieri del Comparto Tutela Lavoro, affiancati dai militari della Tenenza locale,

hanno notificato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di un

autolavaggio a mano. All’interno della struttura sono stati sorpresi 4 operai privi di regolare

contratto di lavoro, esposti a rischi sul campo senza le dovute garanzie di legge. Nei confronti del

titolare, un 61enne residente a Collegno, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di

7.800 euro, oltre alla chiusura temporanea dell’impianto, condizionata alla completa

regolarizzazione delle posizioni lavorative.

L’attività ispettiva volta alla salvaguardia della salute dei lavoratori si è inserita anche nell’ambito

dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri

di Torino per la prevenzione della criminalità diffusa nelle aree più sensibili del capoluogo, con

particolare attenzione alla zona della stazione di Torino Porta Nuova. In via Valperga Caluso, i

Carabinieri hanno sottoposto a verifica un minimarket.

Dagli accertamenti condotti a tutela della sicurezza dei dipendenti sono emerse gravi irregolarità: il

titolare, un 48enne residente a Torino, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica

per la mancata custodia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) – strumento cardine per la

prevenzione degli infortuni sul lavoro – e per l’installazione non autorizzata di telecamere di

videosorveglianza, con ammende per 5.165,35 euro. Ai sensi dell’art. 14 D.Lgs. 81/2008, gli operanti

hanno disposto la sospensione immediata dell’attività commerciale per gravi violazioni in materia

di salute e sicurezza, contestando all’esercente un’ulteriore sanzione amministrativa di 2.500,00 euro.

 

Volpiano, approvato il progetto per l’asilo nido

Approvato il progetto esecutivo per l’intervento nella struttura di via Novara. Il sindaco Panichelli: «Investire sulla sicurezza dei luoghi dedicati ai bambini è una priorità». L’assessore Cisotto: «Ora possiamo procedere verso l’avvio dei lavori»

Un investimento da 158mila euro per la sicurezza dell’asilo nido “Giardino dei Piccoli” di via Novara. La Giunta comunale di Volpiano ha approvato, giovedì 6 agosto 2026, il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno la struttura del piano interrato dell’edificio. L’intervento rientra nel programma di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici comunali e consentirà di intervenire su alcune parti strutturali dell’edificio.

«Il Giardino dei Piccoli è un luogo importante per tante famiglie volpianesi e intervenire sulla sua sicurezza significa investire direttamente sulla qualità dei servizi che offriamo alla comunità – dichiara il Sindaco Giovanni Panichelli –. Abbiamo scelto di destinare risorse significative a questo intervento perché la cura degli edifici frequentati ogni giorno dai nostri bambini deve avere la massima attenzione. Non si tratta soltanto di manutenere un immobile pubblico, ma di prenderci cura di uno spazio che appartiene alla vita quotidiana di tante persone».

L’investimento complessivo ammonta a 158mila euro e comprende, oltre ai lavori, le spese necessarie per progettazione, sicurezza, verifiche e collaudi. L’opera è già inserita nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028.

«Con l’approvazione del progetto esecutivo abbiamo concluso un passaggio fondamentale e possiamo ora procedere verso la fase dei lavori – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Cisotto –. È un intervento importante, studiato per garantire la sicurezza della struttura e realizzato cercando di limitare il più possibile i disagi per il servizio e per le famiglie. L’obiettivo è procedere rapidamente e sfruttare al meglio il periodo di pausa delle attività».

Per consentire di accelerare i tempi, la Giunta ha dichiarato il provvedimento immediatamente eseguibile, con l’obiettivo di permettere il tempestivo avvio dei lavori al termine della pausa estiva.

«La sicurezza e la manutenzione del patrimonio comunale sono una responsabilità che richiede continuità e programmazione – conclude il Sindaco –. In questo caso interveniamo su una struttura dedicata ai più piccoli: un investimento che riteniamo particolarmente importante per Volpiano e per le sue famiglie».