CRONACA

Morta la donna colpita dal figlio con una pistola sparachiodi

Luciana Cat Berro, la donna di 65 anni ferita gravemente dal figlio di 40 anni con una pistola sparachiodi a Caselle e’ morta in ospedale. Paolo Ferri sarà ora accusato di omicidio e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino.

Una mostra per gli 80 anni dal primo voto delle donne

 

In occasione dell’80°anniversario del primo voto delle donne in Italia, un traguardo storico che nel 1946 vide le cittadine partecipare per la prima volta alle elezioni per la Costituente, al Referendum istituzionale e alle consultazioni amministrative, la Città metropolitana di Torino torna a mettere a disposizione del territorio una riedizione della mostra fotografica “Torino 1946 – 2016. Settant’anni dal primo voto delle donne“.
Proprio in questi giorni, il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha inviato una lettera a tutti i sindaci del territorio per illustrare la possibilità e le modalità per richiedere l’esposizione in prestito gratuito. L’iniziativa vuole coinvolgere capillarmente i Comuni nella celebrazione di questo anniversario, offrendo uno strumento culturale di grande impatto per ricordare il cammino verso la piena parità di diritti.
L’esposizione, che riscosse un grande successo dieci anni fa, viene riproposta oggi per testimoniare un passaggio epocale: la partecipazione femminile al voto non fu solo un atto politico, ma un evento rivoluzionario per il costume sociale, vissuto con un entusiasmo e una speranza che traspare nitidamente da ogni scatto. L’esposizione, progettata per essere facilmente itinerante e adattabile a diversi spazi, è costituita da 12 pannelli (70×100 – 6 verticali e 6 orizzontali) in forex, leggeri e pronti per l’affissione e da un roll-up di presentazione.
 
Archivio “La Bottega del Ciabattino”
Il valore documentario della mostra è reso possibile dal prezioso lavoro di Franco Senestro, custode e proprietario dell’archivio “La Bottega del Ciabattino“. La storia di queste fotografie è un racconto di passione e intuizione che inizia nel 1983, durante la liquidazione della storica redazione della Gazzetta del Popolo in corso Valdocco a Torino. “In seguito alla chiusura della redazione torinese, mentre cercavamo materiali tipografici per l’attività di mio padre, chiesi di vedere l’archivio fotografico situato nel solaio,” racconta Senestro. “In un armadio trovai sette scatole di negativi che il curatore fallimentare non aveva notato”.
Quel tesoro dimenticato si rivelò un patrimonio inestimabile: negativi che documentavano la vita di Torino tra il 1945 e il 1950, dai fatti di cronaca agli eventi politici, fino alle storiche immagini delle donne ai seggi il 2 giugno 1946. Un archivio che Senestro ha poi digitalizzato e catalogato con cura, dedicandolo alla memoria del padre, uomo coraggioso che nel 1942, nella sua vera bottega da ciabattino, faceva da basista per la Resistenza.
 
Dai negativi a Cinecittà: la collaborazione con Paola Cortellesi 
La qualità e l’autenticità di queste immagini hanno recentemente raggiunto il grande pubblico grazie alla collaborazione con la produzione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.
“La produzione aveva visto le fotografie esposte proprio grazie alla mostra proposta dalla Città metropolitana di Torino nel 2016 – spiega Senestro -. Si cercavano riferimenti visivi autentici per ricostruire l’atmosfera del 1946, le code ai seggi e i volti delle donne che andavano a votare”. Il contributo dell’archivio è stato fondamentale per l’accuratezza storica della pellicola, tanto che il nome “Archivio La Bottega del Ciabattino” compare nei titoli di coda del film.
Questa citazione ha rappresentato un’ulteriore commovente omaggio alla memoria di Giovanni Senestro, padre di Franco, che molto prima di diventare fotografo e tipografo, aveva iniziato il suo percorso lavorativo proprio come ciabattino.

Un arresto per l’accoltellamento in Barriera di Milano

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La Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza dispositiva della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Torino a carico di un cittadino marocchino di 24 anni gravemente indiziato di una rapina aggravata commessa nel capoluogo.

La vittima, avendo un debito di droga con un soggetto di cui sapeva riferire solo lo pseudonimo, nel corso della nottata dal 28 novembre scorso si incontrava con il suo creditore in via Scarlatti. In tale circostanza il ventiquattrenne, a seguito di una breve discussione e dopo aver appreso che la controparte non avrebbe onorato il debito; dapprima gli strappava dal collo una collana d’oro e, successivamente, lo aggrediva con un coltello, procurandogli delle ferite.

L’aggressore si dava alla fuga. Il ferito veniva soccorso da un passante e trasportato in codice rosso presso un ospedale cittadino.

L’attività d’indagine svolta dagli investigatori della Squadra Mobile, attraverso una pluralità di riscontri convergenti, consentiva in tempi celeri di giungere all’identificazione del responsabile. In particolare, l’analisi dei sistemi di video sorveglianza presenti nei pressi del luogo ove avveniva l’aggressione, corroborata dalla conoscenza dei soggetti pregiudicati abitualmente controllati nella zona ove era stato commesso il reato, permetteva di effettuare un confronto tra le effigi di quest’ultimi e le immagini acquisite, portando all’identificazione del soggetto.

Il provvedimento restrittivo in questione veniva notificato dal personale della Squadra Mobile presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno”, ove l’indagato si trovava già detenuto per altri motivi.

Via Monastir e via Candiolo: diventa definitiva l’area pedonale

 

Diventa definitiva l’area pedonale nel tratto di via Monastir interno 17 e via Candiolo interno 34, in Circoscrizione 2, dopo la sperimentazione avviata nel 2025. La misura è stata approvata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta.

La decisione arriva al termine di una fase sperimentale che non ha evidenziato criticità e che ha ottenuto il parere favorevole della Circoscrizione 2 e del Corpo di Polizia Municipale. La proposta di pedonalizzazione era stata avanzata da un gruppo di residenti ed è stata accolta dall’Amministrazione nell’ambito del programma di progressiva pedonalizzazione di strade e spazi urbani anche di dimensioni ridotte.

I due tratti interessati sono marginali rispetto alla viabilità principale e destinati esclusivamente all’accesso alle proprietà che vi si affacciano. In prossimità dell’intersezione tra le due vie si trova inoltre l’ingresso della scuola dell’infanzia “La Giostra”, dove negli orari di entrata e uscita dei bambini erano state segnalate alcune criticità legate alla sicurezza.

Con l’istituzione definitiva dell’area pedonale, la circolazione veicolare e la sosta sono interdette 24 ore su 24, tutti i giorni, festivi compresi, salvo i veicoli autorizzati, nel rispetto delle disposizioni previste dal Codice della Strada. Restano ammessi i mezzi di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie.

L’intervento si inserisce nelle politiche della Città di Torino orientate a migliorare la sicurezza, la qualità dello spazio pubblico e la vivibilità dei quartieri, con particolare attenzione alle aree frequentate da bambini e famiglie.

TorinoClick

Nascondeva hashish e cocaina nell’autolavaggio

BORGO VITTORIA

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino di origini albanesi per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

A seguito di attività info-investigative, gli agenti della Squadra Mobile hanno ispezionato un autolavaggio sito nel quartiere Borgo Vittoria. Durante le fasi di controllo, il titolare dell’esercizio commerciale, un uomo di 31 anni, è apparso agitato.

Nella disponibilità del giovane, gli agenti hanno rinvenuto due chiavi di due diverse autovetture. Nel bracciolo porta oggetti di una di queste, c’erano 115 grammi di cocaina e circa 20 grammi di hashish. Negli uffici dell’attività, è stato recuperato anche materiale per il confezionamento delle dosi e ulteriori 10 grammi di cocaina occultati sopra un mobile di metallo.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Polis Policy: “democrazia per la pace” ai tempi dell’IA

Ultime ore per iscriversi alla seconda sessione della nona edizione

Al via la nona edizione di Polis Policy, l’Accademia d’Alta Formazione promossa dall’Associazione Difendiamo il Futuro. Pasquale Ferrara, Direttore Generale per gli Affari Politici e Sicurezza del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, sarà il relatore principale della seconda sessione della non edizione di Polis Policy, in programma venerdì 30 gennaio alle 18.15. Il tema trattato è di strettissima attualità, ovvero “La democrazia per la pace”. Porteranno il loro contributo Marzia Sica, della Compagnia di San Paolo, e Daniele Ballarin, del Sermig, mentre per Another Vision, intitolata “Profezie per la pace. Genesi di una mostra”, interverrà la docente torinese Cristina Zeni. Il moderatore sarà Bruno Foresi. La prima sessione di Polis Policy è stata dedicata al tema “Fondamenti della democrazia”, mentre nella terza e ultima sessione, di venerdì 6 marzo, si parlerà di “Democrazia nel tempo dell’intelligenza artificiale”. L’Associazione Difendiamo il Futuro organizza dal 2002 seminari, dibattiti e incontri di approfondimento su quanto accade nella società italiana s piemontese, il progetto intorno al quale ruotano le iniziative di DF e Polis Policy, Accademia di Alta Formazione riguardano argomenti di natura sociale, culturale e politica. Negli scorsi anni, tra i temi centrali affrontati da DF ci sono stati la pandemia e le conseguenze per lo stato sociale, tra diritti, lavoro e integrazione; le sfide e le opportunità per un’Italia in transizione, in cui si è parlato di immigrazione, democrazia, demografia e sostenibilità. Tra il 2024 e il 2025, i tre incontri hanno provato a chiarire che cosa sia realmente la democrazia, se sia possibile una democrazia apartitica, e i rapporti tra democrazia e potere mediatico, grazie al contributo di relatori d’eccezione.

“Polis Policy – interviene Giuseppe Giulio Calabrese, Presidente dell’Associazione Difendiamo il Futuro – si pone l’obiettivo di approfondire e spiegare grandi temi dell’epoca in cui viviamo attraverso interventi di esperti. Quest’anno il comitato scientifico ha deciso di continuare il ragionamento sul tema della democrazia, che in epoca moderna mai è stata messa in discussione come in questo periodo, invece rimane presidio indispensabile per la nostra società. In particolar modo, in questa seconda sessione, il tema sarà dedicato al rapporto tra la democrazia e la pace, condizione che non può dirsi acquisita neanche in Europa. L’impostazione iniziale sarà sempre quella umana, nell’ottica di mantenere un ampio respiro e una visione generale.

Nona edizione di Polis Policy “Difendiamo la democrazia” – seconda sessione “La democrazia per la pace” 30 gennaio ore 18.15, Fondazione Opera Munifica Istruzione, via San Massimo 21, Torino.

Mara Martellotta

Croce Verde Cumiana, arriva la certificazione di qualità

La Croce Verde Cumiana, associazione di volontariato aderente ad Anpas, ha ottenuto per la prima volta la certificazione Uni En Iso 9001:2015, al termine di un percorso strutturato di accompagnamento e supporto promosso da Anpas Piemonte. Il riconoscimento, rilasciato dall’ente di certificazione accreditato Cisq/Certiquality Srl, attesta la conformità dell’organizzazione agli standard internazionali per la qualità dei processi e dei servizi erogati.

La certificazione rappresenta una conferma formale della solidità del Sistema di Gestione per la Qualità adottato dalla Croce Verde Cumiana, che opera secondo criteri organizzativi rigorosi e procedure affidabili. L’audit ha evidenziato un modello gestionale in grado di garantire servizi di trasporto sanitario ed emergenza-urgenza caratterizzati da elevati livelli di professionalità, efficienza e sicurezza, nel rispetto dei requisiti normativi e delle aspettative della comunità di riferimento.

«È un riconoscimento che testimonia in modo concreto l’impegno quotidiano della Croce Verde Cumiana al servizio della cittadinanza – sottolinea il presidente Gianni Mancuso – Il percorso che ci ha portati alla certificazione è stato impegnativo e ha richiesto investimenti costanti sulla formazione dei volontari, sulla sicurezza di operatori e pazienti, sulla trasparenza gestionale e sul miglioramento continuo dei servizi. Questo risultato dimostra come anche il volontariato possa adottare sistemi organizzativi evoluti e orientati alla qualità, non come punto di arrivo ma come stimolo a crescere ulteriormente. Rivolgo un sincero ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito a raggiungere questo importante obiettivo».

Soddisfazione viene espressa anche da Anpas Piemonte, che ha affiancato l’associazione nel percorso di certificazione. «L’ottenimento della Uni En Iso 9001:2015 è il riconoscimento di un lavoro serio e metodico sui processi organizzativi – evidenzia Armando Gotta, responsabile del progetto Qualità – L’audit ha confermato la solidità delle procedure, la capacità di controllo e l’attenzione al miglioramento continuo, dimostrando che il volontariato può raggiungere standard qualitativi elevati e pienamente verificabili».

Il cammino intrapreso dalla Croce Verde Cumiana si è fondato su un’analisi puntuale dei processi, sul rafforzamento delle procedure operative e sul monitoraggio costante della qualità dei servizi, elementi centrali di un sistema di gestione orientato all’affidabilità e allo sviluppo organizzativo. La certificazione Iso 9001 definisce infatti i requisiti necessari a dimostrare la capacità di rispondere in modo efficace ai bisogni degli utenti, favorendo il governo dei processi e la crescita strutturata delle organizzazioni.

In questo quadro, il risultato raggiunto consente alla Pubblica Assistenza Anpas Croce Verde Cumiana di consolidare ulteriormente il proprio impegno in coerenza con i principi di Anpas, da tempo orientata alla diffusione di modelli organizzativi efficienti e standardizzati, contribuendo a rendere il volontariato sanitario sempre più qualificato, affidabile e riconosciuto.

La Croce Verde Cumiana, aderente ad Anpas, conta oggi 323 volontari e 11 dipendenti. Nell’ultimo anno ha effettuato oltre 7.000 servizi, percorrendo complessivamente 374.000 chilometri. Accanto alle attività di emergenza-urgenza e ai trasporti socioassistenziali, l’associazione assicura assistenza sanitaria durante manifestazioni culturali e sportive.

Anpas Comitato Regionale Piemonte Odv riunisce 81 associazioni di volontariato con 16 sezioni distaccate. Il sistema regionale può contare su 10.695 volontari, 5.388 soci e socie e 741 dipendenti. Ogni anno vengono svolti quasi 600 mila servizi, di cui oltre 200 mila in emergenza-urgenza 118, con più di 20 milioni di chilometri percorsi, confermando il ruolo centrale del volontariato Anpas nel sistema di soccorso e assistenza alla popolazione.

Biogas elettrico: Confagricoltura: “rivedere la norma del DL bollette”

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Venerdì 30 gennaio prossimo, a Cavallermaggiore, in provincia di Cuneo, Confagricoltura organizzerà un incontro pubblico sul tema dell’energia elettrica, prodotta dagli impianti a biogas agricolo che, secondo l’organizzazione agricola presieduta da Massimiliano Giansanti, rischia un pesante ridimensionamento se non verrà modificata una norma presente nel decreto legge “bollette”. Nel testo è prevista una progressiva riduzione, fino ad arrivare a un azzeramento nell’arco di 5 anni, dei prezzi minimi garantiti, strumento transitorio adottato nel 2023 dal governo italiano. Confagricoltura, a livello nazionale, già a dicembre si è rivolta al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin per chiedere una profonda revisione della norma. Pichetto Fratin e Giansanti saranno protagonisti delle conclusioni del convegno “DL bollette. A rischio il comparto biogas e biomasse di origine agricola”, che si terrà alle Cupole di Cavallermaggiore con l’organizzazione di Confagricoltura di Cuneo in collaborazione il consorzio Monviso Agroenergia. Dopo i saluti istituzionali di Enrico Allasia, Presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, di Luca Crosetto, Presidente della Camera di Commercio di Cuneo, e di Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, è in programma una tavola rotonda. I relatori previsti sono Sebastiano Villosio, Presidente del consorzio Monviso Agroenergia, Alessandro Bettoni, Presidente della FNP Federazione Nazionale di Prodotto, e l’Assessore piemontese Paolo Bongioanni e Alessandro Beduschi, dalla Lombardia.

“L’azzeramento graduale dei prezzi minimi garantiti condannerebbe a chiusura certa gli impianti a biogas e biomasse di orgine agricola – dichiara Enrico Allasia – in questo scenario di estrema incertezza, non solo si decreta la fine di un percorso di sostenibilità ambientale, iniziato oltre venti anni fa, ma, in prospettiva, si blocca ogni investimento sull’applicazione tecnologica in questo ambito”.

In tutta Italia gli impianti interessati dal DL bollette sono 1155, di cui 235 sotto i 300 KW e 918 oltre i 300. Di questi 918, per motivi tecnici, solo 200-250 potranno riconvertire la produzione da biogas a biometano, gli altri sarebbero costretti a chiudere.

Mara Martellotta

Palazzo Nuovo: la mozione del Senato Accademico 

“Il Senato Accademico dell’Università di Torino esprime pieno sostegno alla Rettrice e al Prorettore nelle decisioni prese relativamente a eventi non autorizzati nell’edificio di Palazzo Nuovo, condividendo la posizione assunta. Il Senato Accademico sostiene inoltre il proseguimento di un dialogo costruttivo con la comunità studentesca riguardo alle attività proposte”.

Con queste parole il Senato Accademico dell’Università di Torino, riunito oggi martedì 27 gennaio, ha proposto e approvato a maggioranza una mozione di pieno sostegno alla Rettrice in relazione al provvedimento d’urgenza che ha interessato Palazzo Nuovo nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 gennaio.

La decisione è maturata a seguito dell’intervento della Rettrice in apertura dei lavori, nel quale sono stati ricostruiti il contesto e le ragioni del provvedimento. In particolare, è stato richiamato come, negli ultimi mesi, si sia registrato un aumento di eventi non autorizzati, caratterizzati da una partecipazione crescente e dal coinvolgimento sempre più frequente di minorenni.

Nel suo intervento, la Rettrice ha sottolineato che Palazzo Nuovo è da tempo oggetto di un’attenta e costante analisi, finalizzata alla tutela di chi lavora e studia in Ateneo e alla continuità delle attività istituzionali, analisi che ha portato all’elaborazione del Progetto di solidarietà vicinale. Il piano, frutto di un lavoro condiviso tra governance di Ateneo, Vice Rettore alla Didattica, Direttori dei Dipartimenti, Direzione della Scuola di Scienze Umanistiche e logistica di Ateneo, consente di intervenire con rapidità e responsabilità in presenza di criticità, assicurando la ricollocazione delle attività negli edifici limitrofi. Grazie a questo strumento, le attività previste per i giorni interessati dalla chiusura sono state tempestivamente ricollocate in altri spazi universitari.

La Rettrice ha inoltre chiarito che la chiusura straordinaria e preventiva di Palazzo Nuovo è stata disposta a seguito della diffusione sui social dell’annuncio di una festa serale e notturna prevista per il 23 gennaio, mai formalmente richiesta né autorizzata dall’Ateneo e, per modalità e caratteristiche, incompatibile con la destinazione degli spazi di Palazzo Nuovo.

In conclusione, la Rettrice Cristina Prandi ha ribadito che iniziative di questo tipo, prive di autorizzazioni e garanzie di sicurezza, non possono in alcun modo essere avallate dall’Università, sottolineando come la decisione assunta sia stata frutto di una valutazione autonoma e responsabile dell’Ateneo, non determinata da pressioni esterne.

L’Università ha il dovere di tutelare la sicurezza delle persone e il rispetto delle regole comuni. Allo stesso tempo” ha dichiarato la Rettrice Cristina Prandi “Siamo pienamente consapevoli dell’importanza, per la comunità studentesca, di disporre di spazi e momenti di socialità, aggregazione e partecipazione anche civica. Proprio per questo, come già concordato con il Consiglio degli Studenti, lavoreremo a una valutazione e a un’analisi del Regolamento per l’utilizzo degli spazi, affinché sia sempre più adeguato ai bisogni della comunità universitaria. Questo percorso dovrà però svilupparsi all’interno di un perimetro  di legalità, sicurezza e responsabilità che rappresenta una condizione imprescindibile per la vita dell’Ateneo. 

Per ragionare in una prospettiva di Torino Città Universitaria è inoltre necessario aprire un confronto più ampio con le Istituzioni e gli attori del territorio”.

Trenitalia, Torino-Genova: modifiche all’offerta

Per consentire l’esecuzione degli interventi infrastrutturali nel nodo di Genova e sulla linea Genova-Torino, tra Novi Ligure e Arquata Scrivia, dalle ore 20:00 di venerdì 6 alle ore 06:00 di martedì 10 febbraio, la circolazione ferroviaria subirà modifiche, in particolare alcuni treni del Regionale sulle linee:

  • Genova – Torino, Genova – Arquata Scrivia/Novi Ligure, sono cancellati nella tratta Arquata Scrivia – Novi Ligure e/o Genova Brignole – Genova Sampierdarena, sono previste corse con bus nella tratta Arquata Scrivia – Novi Ligure – Genova Brignole;
  • Genova – Arquata Scrivia- Alessandria e Recco – Genova Nervi – Genova Brignole – Genova Voltri non circolano;
  • Genova – Busalla, Genova – Acqui Terme, La Spezia C.le/Levanto/Sestri Levante/Genova – Savona/Ventimiglia sono cancellati nella tratta Genova Brignole/Genova P. Principe – Genova Sampierdarena e modificano l’orario anche con anticipi;
  • i treni 3018, 3034, 3038 e 3057 linea Milano – Genova hanno origine/termine corsa a Genova P. Principe o Genova Sampierdarena e modificano l’orario
  • il treno 3041 della relazione Milano-Genova-Alassio i giorni 6, 7 e 8 febbraio ferma anche nella stazione di Genova Brignole
  • il treno 2312 di Trenord da Arquata Scrivia a Milano Greco Pirelli il giorno 7 febbraio non circola, il giorno 9 febbraio è cancellato nella tratta Arquata Scrivia – Novi Ligure, ha origine corsa a Novi Ligure;
  • alcuni Intercity delle linee Savona/Genova/Salerno – Torino, Milano – La Spezia/Savona e alcuni Intercity Notte delle relazioni Reggio Cal./Salerno – Torino subiscono modifiche di orario. Inoltre, i treni IC 500, 503, 515 e 519, dal 7 al 9 febbraio, non effettuano la fermata di Novi Ligure;
  • treni Frecciabianca 8601 e 8630 della relazione Genova – Roma, Frecciarossa 8606 e 8623 Torino – Roma e il Frecciarossa 9710 Genova Brignole – Venezia S. Lucia hanno origine/termine corsa a Genova Brignole/Genova P. Principe o modificano l’orario anche con anticipi.

I canali di acquisto sono aggiornati.

Si invitano i viaggiatori a informarsi per programmare il viaggio.