CRONACA

Sviluppo dei territori: il sostegno di Fondazione Crt a oltre 80 eventi in Piemonte e Valle d’Aosta

CON 1,7 MILIONI DI EURO

Dagli appuntamenti di richiamo nazionale ai piccoli eventi di comunità: un sostegno per promuovere 
 
Torino, 3 luglio 2026 – Sono 83 i progetti selezionati dalla Fondazione CRT attraverso il bando Eventi for All, con un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro destinato a sostenere manifestazioni in Piemonte e Valle d’Aosta capaci di coniugare valorizzazione del territorio, accessibilità universale e sostenibilità ambientale e sociale.
Il Piemonte e la Valle d’Aosta si caratterizzano per un tessuto culturale e comunitario particolarmente vivace, con oltre 500 manifestazioni riconosciute tra sagre, fiere ed eventi culturali. Nel 2024 il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze (fonte: Rapporto Statistico del Turismo – Anno 2024), mentre la Valle d’Aosta ha raggiunto il record storico con 1,4 milioni di arrivi e 3,9 milioni di presenze (fonte: Regione Valle d’Aosta, dati turismo 2024). In questo contesto, gli eventi rappresentano un volano strategico per lo sviluppo dei territori e per un turismo sempre più responsabile e inclusivo.
Per rispondere a questa sfida, la Fondazione CRT ha lanciato nel 2026 il Programma Eventi for All, articolato in due strumenti complementari: il percorso formativo Progettare Eventi for All e il bando dedicato al sostegno delle iniziative. Un’azione integrata per rafforzare le competenze degli enti e promuovere un modello di sviluppo territoriale più accessibile, sostenibile e partecipato.
Con Eventi for All vogliamo accompagnare la crescita di manifestazioni di sviluppo e di promozione dei territori che siano sempre più aperte, accessibili e sostenibili, capaci di generare ricadute positive durature sul piano culturale, economico e sociale – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Dai grandi appuntamenti di richiamo nazionale alle iniziative locali, gli eventi rappresentano un patrimonio prezioso: custodiscono tradizioni, valorizzano le eccellenze dei territori e rafforzano il senso di comunità. Investire nella loro qualità significa favorire una partecipazione sempre più ampia e contribuire a rendere i territori più inclusivi e attrattivi”.
Le risorse sono state assegnate attraverso due linee di intervento: la Linea Grandi Eventi di sviluppo territoriale, dedicata alle manifestazioni di maggiore impatto, e la Linea Piccoli Eventi di prossimità, rivolta alle iniziative che animano le comunità locali e valorizzano identità, tradizioni e patrimoni diffusi.
Tra i progetti sostenuti figurano infatti grandi appuntamenti distribuiti in maniera capillare in tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta come giocAosta nel centro storico di Aosta, Golosaria tra i Castelli del Monferrato nelle colline alessandrine e astigiane, Illuminatale a Cuneo, Bolle di Malto a Biella, Il Magico Paese di Natale tra Asti e Cuneo, Festival del Verde – FLOReal  nella suggestiva cornice della Palazzina di Caccia di Stupinigi, Coltivato tra Cuneo e Torino, Fiera del Marrone di Cuneo e del tartufo d’Alba e Riso’ – Festival internazionale del riso di Vercelli, accanto a numerose manifestazioni di prossimità che contribuiscono a mantenere vivi i borghi, le tradizioni e il senso di comunità, favorendo una partecipazione sempre più ampia e inclusiva.
Per consultare l’elenco dei vincitori: https://www.fondazionecrt.it/bandi-progetti/eventi-for-all/

A Cesana tra Med e Bob 

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Ruspe ed escavatori al lavoro nel cantiere da 135 milioni che crea almeno 500 nuovi posti di lavoro nella zona. Si comincia a scavare nell’area di San Sicario, frazione di Cesana, dove sorgerà un maxi villaggio turistico, un Club Mediterranee con 500 camere e oltre mille posti letto a 1700 metri di quota con vista Chaberton. Il nuovo grande resort, secondo dopo quello di Pragelato in provincia di Torino, sembra quasi addolcire gli animi dei 900 cesanesi e dei numerosi villeggianti che trascorrono le vacanze in Alta Valle di Susa dopo l’amara vicenda della pista olimpica di bob. In effetti, salendo in auto a Claviere da Cesana lo spettacolo è desolante. La grande pista di bob di Cesana-Pariol giace lì sulla montagna come fosse un rottame a zig-zag targato Torino 2006, in stato di abbandono dal 2011. Un lungo serpentone di cemento e lamiera, costato 110 milioni di euro per i Giochi Olimpici e abbandonato a pochi anni dall’inaugurazione. Alla fine dei conti, la pista è stata utilizzata solo per pochi anni per gli alti costi di gestione ed è stato deciso di non ristrutturarla per le Olimpiadi di Milano-Cortina del febbraio scorso.
Sono arrivati invece i fondi per smantellare l’impianto e riqualificare l’area che verrà rimessa in ordine e restituita alla pineta. Le Olimpiadi di Torino 2006 hanno lasciato infrastrutture funzionanti, alcune riqualificate, ma anche siti olimpici abbandonati e opere incompiute. Tra impianti sportivi, villaggi per atleti e infrastrutture viarie, Torino 2006 ha visto la costruzione di oltre 60 opere tra Torino, Sestriere, Pragelato e Bardonecchia. Alcune strutture, come il villaggio olimpico, sono state riconvertite in ostelli per studenti e altre demolite. Ora però, a stendere un velo pietoso sulla pista, arriva il Club Med che dovrebbe contribuire a favorire e a dare impulso all’industria del turismo di tutta l’alta valle, tutto l’anno. Il nuovo grande resort sorgerà a San Sicario Alta sui terreni tra la stazione di arrivo della telecabina di Cesana e la partenza della seggiovia Ski lodge-Sellette, sarà pronto a fine 2028 e ospiterà un migliaio di turisti.                             Filippo Re
nelle foto, la pista di bob a Cesana-Pariol e il futuro Club Med a San Sicario

Lasciato in una piazzola, poi travolto in autostrada: identificata la vittima

È stato identificato l’uomo morto dopo essere stato investito nella notte tra il 29 e il 30 giugno lungo l’autostrada Torino-Piacenza. Si tratta di un trentenne residente a Carmagnola e di origini nordafricane. La sua identità è stata accertata solo dopo alcuni giorni grazie al confronto delle impronte digitali con quelle presenti nella banca dati utilizzata per l’identificazione dei migranti. Le autorità, al momento, non hanno diffuso le sue generalità.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia stradale, l’uomo si trovava a piedi in autostrada dopo essere stato lasciato da tre conoscenti – un uomo e due donne – in una piazzola di sosta. I tre hanno riferito agli investigatori di essersi fermati brevemente e di non averlo più visto al momento della ripartenza.

L’investimento è avvenuto nel tratto compreso tra i caselli di Felizzano e Asti Est. Il trentenne stava camminando sulla carreggiata quando è stato travolto da più veicoli. È possibile che alcuni automobilisti non si siano resi conto di aver investito una persona, scambiandola per un ostacolo o per un animale. L’allarme ai soccorsi è scattato soltanto dopo il passaggio di altri conducenti, con un inevitabile ritardo nei soccorsi.

Tunnel di Tenda, le aperture estese nel periodo estivo

La Commissione Intergovernativa per le Alpi del Sud, riunitasi  per definire il calendario di esercizio del nuovo Tunnel di Tenda nei prossimi mesi, ha recepito la richiesta avanzata con forza dalla Regione Piemonte e dalla Regione Liguria, sostenuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di garantire aperture più ampie durante il periodo di maggiore afflusso turistico.

L’intesa raggiunta consentirà infatti un significativo ampliamento delle fasce di apertura estiva, rispondendo alle esigenze manifestate dai territori, dagli operatori economici e dal comparto turistico.

Il calendario delle aperture sarà il seguente:

* dall’11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal lunedì al giovedì e dalle 6 alle 23 dal venerdì alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);
* dal 1° al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;

* dal 1° al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal lunedì al giovedì e dalle 6 alle 23 dal venerdì alla domenica;

* dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;

* dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.

«Sin dall’inizio abbiamo sostenuto con convinzione, insieme alla Regione Liguria e in piena sintonia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la necessità di ampliare il più possibile le aperture durante l’estate – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi -. Era una richiesta che arrivava con forza dai territori, dalle imprese, dagli operatori turistici e dai tanti cittadini che utilizzano quotidianamente questo collegamento strategico. L’esito della riunione di oggi rappresenta quindi un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso e di un confronto costante tra tutte le istituzioni coinvolte».

La certezza del finanziamento da parte di entrambi i Paesi e l’approvazione del progetto rappresentano oggi gli elementi cruciali per partire anche con la seconda canna. In questo contesto la Regione ha consegnato nuovamente alla CIG lo studio commissionato al Politecnico di Torino, che ha verificato la fattibilità tecnica, in piena sicurezza, di consentire la circolazione a doppio senso nel nuovo tunnel in modalità cantiere durante i lavori.

«Desideriamo ringraziare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato dal Capo Dipartimento Enrico Pujia, per aver sostenuto questa posizione, così come tutti i componenti della Commissione Intergovernativa, che hanno consentito di raggiungere un’intesa nell’interesse dei territori italiani e francesi – continuano Cirio e Gabusi – Prolungare l’apertura del tunnel è infatti strategico per favorire il turismo, che rappresenta una leva fondamentale di sviluppo per Limone Piemonte e per la Val Vermenagna come dimostrano i dati della prima stagione della neve 2025-26 con il tunnel aperto, che hanno visto un aumento dei turisti in questa zona del 47%. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione dei lavori affinché si possa arrivare nel più breve tempo possibile al pieno ripristino della funzionalità del collegamento del Colle di Tenda, infrastruttura strategica per il Piemonte, la Liguria e l’intero arco alpino».

Case popolari, Atc vuole riqualificare

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La riqualificazione degli alloggi, l’efficientamento energetico e l’autorecupero sono al centro della gestione del patrimonio delle Agenzie territoriali per la casa piemontesi, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi assegnabili a chi si trova in situazione di emergenza abitativa.

È quanto emerso nel corso dell’audizione con i rappresentanti di Atc Piemonte centrale, Piemonte sud e Piemonte nord, svoltasi nella seconda Commissione del Consiglio regionale presieduta da Marina Bordese.
“Attraverso l’utilizzazione di fondi propri, aiuti da fondazioni bancarie e l’autorecupero lavoriamo per rendere assegnabili più alloggi possibile. Vi è anche un grande impegno nei confronti della morosità incolpevole e un collegamento costante con i comuni e con i consorzi”. Lo hanno dichiarato i rappresentanti Atc, che hanno inoltre sottolineato la necessità di risolvere a livello politico la questione dell’Imu, che comporta una partita di giro di pagamenti a saldo sostanzialmente zero per l’amministrazione nel suo complesso.
Nel corso dell’audizione sono intervenuti per chiedere chiarimenti Nadia ConticelliDomenico Ravetti e Emanuela Verzella (Pd), Alice Ravinale (Avs) e la stessa vicepresidente Bordese.

Ufficio Stampa CRP

Al Mauriziano l’intelligenza artificiale per l’odontoiatria pubblica

Cure più precise e meno invasive per i pazienti fragili

L’intelligenza artificiale entra nelle cure odontoiatriche del servizio sanitario pubblico per migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili. All’Ordine Mauriziano di Torino la Struttura Complessa di Odontostomatologia ha introdotto nuove funzionalità basate sull’IA nello scanner intraorale già in dotazione al reparto, uno strumento che consente di realizzare immagini tridimensionali ad altissima precisione del cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi le tradizionali impronte dentali e rendendo le cure più confortevoli, accurate e personalizzate per bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici e chirurgici.

La struttura, diretta da Paolo Appendino, è una delle sole tre strutture ospedaliere pubbliche di odontoiatria presenti in Piemonte, insieme a quelle dell’Ospedale Martini dell’Asl Città di Torino e dell’Asl di Vercelli. Ogni anno registra circa 20.000 accessi ambulatoriali, segue circa 200 pazienti ortodontici ed eroga oltre 3.100 prestazioni dedicate alle persone con disabilità, rappresentando un punto di riferimento regionale per l’odontoiatria speciale.

La missione della struttura è garantire cure odontoiatriche e ortodontiche a pazienti che, per le loro condizioni cliniche o sociali, richiedono percorsi altamente specialistici: bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici, persone affette da gravi malocclusioni o patologie parodontali e pazienti che necessitano di trattamenti odontoiatrici collegati a interventi chirurgici.

Lo scanner intraorale, in dotazione alla struttura da quattro anni e recentemente aggiornato con nuove funzionalità software, consente di acquisire immagini tridimensionali ad altissima definizione dell’intero cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi la necessità delle tradizionali impronte con paste e cucchiai, spesso poco tollerate dai pazienti più vulnerabili.

L’intelligenza artificiale supporta l’elaborazione delle immagini, la ricostruzione digitale dell’anatomia dentale e la pianificazione dei trattamenti ortodontici e protesici, consentendo simulazioni estremamente accurate del risultato finale e una progettazione altamente personalizzata dei dispositivi terapeutici.

La tecnologia trova applicazione non solo nei trattamenti ortodontici con allineatori trasparenti, ma anche nella realizzazione di protesi e nella pianificazione di interventi complessi. Un vantaggio particolarmente importante nei bambini e nei pazienti con disturbi dello spettro autistico o con disabilità, nei quali l’acquisizione dell’impronta tradizionale può risultare difficile. Grazie alla scansione digitale, inoltre, è possibile acquisire rapidamente immagini anche nei pazienti poco collaboranti, ricostruendo successivamente un modello virtuale completo dell’arcata dentaria.

Accanto all’innovazione tecnologica, la Struttura Complessa ha sviluppato specifici percorsi di odontoiatria speciale dedicati ai pazienti più fragili. Per le persone con disturbi dello spettro autistico vengono utilizzati strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e “storie sociali” personalizzate, consultabili anche su tablet, che accompagnano il paziente nella conoscenza del percorso di cura e contribuiscono a ridurre ansia e timori prima della visita. Si tratta di un progetto realizzato anche grazie alla collaborazione di due igienisti dentali recentemente assunti.

«L’innovazione ha valore quando migliora concretamente la qualità delle cure – spiega Paolo Appendino, direttore della Struttura Complessa di Odontostomatologia – Lo scanner intraorale ci permette di lavorare con maggiore precisione, ma soprattutto di offrire un’esperienza molto meno invasiva rispetto alle impronte tradizionali. Per molti bambini, per le persone con disabilità o con disturbi dello spettro autistico questo significa affrontare il percorso di cura con maggiore serenità, migliorando la collaborazione e, di conseguenza, i risultati clinici».

«Il Mauriziano continua a investire nell’innovazione tecnologica mettendola al servizio delle persone – sottolinea Franca Dall’Occo, direttore generale – Anche in un ambito altamente specialistico come l’odontoiatria, il servizio sanitario pubblico può essere protagonista nell’introdurre strumenti avanzati che migliorano la qualità delle cure e l’accessibilità dei percorsi assistenziali, con particolare attenzione ai pazienti più fragili. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a crescere: coniugare eccellenza clinica, innovazione e inclusione».

«L’innovazione tecnologica acquista il suo valore più autentico quando migliora concretamente la vita delle persone – ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – L’esperienza del Mauriziano dimostra come l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento al servizio di una sanità pubblica sempre più umana, capace di rendere le cure più precise, meno invasive e più accessibili, soprattutto per i bambini, le persone con disabilità e i pazienti più fragili. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a investire: coniugare innovazione, competenze e attenzione alla persona per offrire percorsi di cura sempre più efficaci e inclusivi».

Nuove aule studio del territorio metropolitano: un bando per i Comuni

 
Nuovi spazi accoglienti, silenziosi e accessibili per studiare, incontrarsi e condividere: è questo l’obiettivo del progetto “Aule studio: spazio giovani e cultura”, promosso per il secondo anno da Città metropolitana di Torino che ha aperto un bando rivolto ai Comuni del territorio metropolitano che non dispongono ancora di aule studio e prevede contributi per la realizzazione di ambienti dedicati a studenti e studentesse, pensati per lo studio individuale o in piccoli gruppi.
“Il progetto prosegue il percorso già avviato con il bando 2025, al quale hanno partecipato diversi Comuni del territorio metropolitano. Tra le esperienze già candidate e inaugurate figurano quella a Caselle Torinese, Gassino Torinese, Bruino, Bosconero e Frossasco” commenta con soddisfazione la consigliera delegata alle Politiche giovanili Caterina Greco.
Le aule studio potranno nascere in biblioteche, scuole, centri culturali, spazi pubblici, sociali o civici, contribuendo anche alla valorizzazione dei luoghi già presenti nei Comuni. La gestione potrà essere affidata anche a soggetti del terzo settore, associazioni culturali o sportive.
Ai primi dodici Comuni sarà assegnato un contributo di 5.000 euro ciascuno, per un totale complessivo di 60.000 euro.
Le domande dovranno essere inviate entro il 21 settembre 2026 tramite PEC all’indirizzo protocollo@cert.cittametropolitana.torino.it.

Sgominata la banda dei topi di appartamento

Negli scorsi giorni, la Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto, cinque cittadini albanesi, tutti regolari sul territorio nazionale, ritenuti responsabili di una serie di furti in abitazione commessi nei comuni di Giaveno e Ivrea. L’operazione, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, si inserisce nel quadro di una più ampia e mirata attività di contrasto ai reati predatori commessi sul territorio provinciale.
​L’indagato e i suoi complici sono stati individuati a seguito di un accurato lavoro investigativo sviluppato, dagli agenti della Squadra Mobile che monitoravano i movimenti del gruppo, ricostruendone gli spostamenti, le abitudini e i possibili obiettivi.
Gli elementi raccolti sul campo permettevano di predisporre un mirato servizio di osservazione che culminava nell’individuazione dei cinque soggetti nei pressi di un bar di Torino, situato nel quartiere di Madonna di Campagna.
​In tale circostanza, i sospettati venivano bloccati dagli operatori di polizia e perquisiti. Le attività venivano estese anche ad un appartamento situato nel comune di Leini, utilizzato come base logistica, dove gli investigatori hanno recuperato un’ingente quantità di refurtiva sottratta alle vittime.
La refurtiva, del valore complessivo stimato in circa 60.000 euro, comprendeva 24 anelli, 10 collane, 9 bracciali, 8 orologi, di cui due di ingente valore, oltre a numerosi ciondoli e altri monili in oro e argento.
​Inoltre, il gruppo veniva trovato in possesso di diversi attrezzi atti allo scasso, una smerigliatrice, grossi cacciaviti, guanti, scaldacollo e ben 5 radiotrasmittenti, utilizzate per comunicare a distanza durante i colpi e coordinare l’ingresso nelle abitazioni.
​Al termine degli accertamenti e delle attività di rito, i cinque uomini sono stati sottoposti a fermo per furto in abitazione, nonché denunciati per ricettazione e associati presso la locale casa circondariale.
​Si precisa che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

E’ morto al Cottolengo mons. Giacomo Lanzetti

È morto questa mattina presso l’Ospedale Cottolengo di Torino mons. Giacomo Lanzetti, 84 anni, Vescovo emerito di Alba. Originario di Carmagnola, dal 2002 al 2006 è stato Vescovo ausiliare di Torino: la camera ardente sarà allestita a Torino nella parrocchia di San Benedetto Abate, fondata da Lanzetti, domani, venerdì 3 luglio, dalle 15.30 alle 19.30 e sabato 4 dalle 8 alle 12. Sempre a San Benedetto Veglia funebre venerdì 3 alle 21.,I funerali di mons. Lanzetti saranno celebrati sabato 4 alle 16 nella Cattedrale di Alba, Veglia funebre anche ad Alba venerdì 3 alle 21.,Appresa la notizia della scomparsa, l’Arcivescovo di Torino cardinale Roberto Repole ha espresso a nome di tutta la Chiesa locale “un sentimento di grande dolore, ma anche di grande e molto affettuosa riconoscenza per la vita donata da mons. Lanzetti alla Diocesi subalpina, dove negli anni Settanta aveva fondato e costruito la parrocchia di San Benedetto, una delle comunità più vivaci in quegli anni carichi di fermenti. Con lo stesso entusiasmo, la stessa generosità e la stessa energia che aveva messo nell’accompagnare la nascita della parrocchia, Lanzetti ha affrontato tutti gli altri servizi che la Chiesa torinese e la Chiesa italiana gli ha poi chiesto di accettare”.    fr

Foto LA VOCE E IL TEMPO

Operai ustionati da acido

Son tre gli operai che sono rimasti ustionati questa mattina dopo un contatto con dell’acido. I feriti sono due uomini e una donna e l’incidente è avvenuto a Mathi. Sul posto  il 118 di Azienda zero con le ambulanze e il servizio regionale di elisoccorso. Gli uomini, feriti in modo serio,  sono stati trasportati in elicottero al Cto e non sono in pericolo di vita. Anche il più grave è sveglio e vigile , con ustioni su circa il 15 per cento del corpo. La donna è lievemente ferita.