CRONACA

Santhià, incendio in una palazzina: evacuati anche alcuni bambini

È successo questa mattina a Santhià, dove un incendio è divampato al terzo piano di una palazzina in via Svizzera. Il fumo ha invaso parte dell’appartamento e i vigili del fuoco sono intervenuti con l’autoscala per evacuare le persone presenti, tra cui alcuni bambini.

Le squadre dei vigili del fuoco di Vercelli, Santhià e Livorno Ferraris hanno spento le fiamme e rimosso il materiale coinvolto nell’incendio. Dopo i controlli, anche altri residenti dello stabile sono stati fatti allontanare dai propri appartamenti. Presenti anche i carabinieri della stazione di Santhià, gli agenti della polizia locale e i sanitari della Croce Blu.

VI.G

Furti al centro commerciale Lingotto: scattano due denunce

Avevano appena sottratto merce all’interno del centro commerciale Lingotto: due denunciati per furto aggravato in concorso; uno dei due era già sottoposto a un’ordinanza di custodia cautelare. È successo quando una pattuglia della Volante del Commissariato Barriera Nizza, impegnata in un servizio di controllo nelle adiacenze, ha sorpreso i due mentre cercavano di allontanarsi.

La denuncia, scattata a due cittadini italiani, è di furto aggravato in concorso. Dai controlli sui due è emerso che, durante la perquisizione personale, il 43enne aveva con sé generi alimentari sottratti all’interno del centro commerciale; nello zaino del 32enne sono stati trovati profumi di marca, utensili da cucina e altri prodotti rubati in più negozi. Le verifiche nei punti vendita e la visione dei filmati di videosorveglianza hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di restituire la merce, per alcune centinaia di euro, ai legittimi proprietari.

Dai successivi accertamenti è emerso che sul 32enne pendeva un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dopo l’aggravamento dell’obbligo di presentazione cui era sottoposto; per questo motivo, oltre alla denuncia per furto aggravato in concorso, il trentaduenne è stato arrestato e trasferito alla casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

VI.G

La Città approva convenzione Museo Stadio Filadelfia

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La Fondazione Filadelfia comunica che in data odierna il Comune di Torino ha approvato la convenzione per la realizzazione del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata su via Giordano Bruno, nell’area dello Stadio Filadelfia Tutto ciò è stato possibile grazie al prezioso coordinamento del segretario della Fondazione, Roberto Bertasio, all’attività professionale dell’architetto Marco Bo e al supporto dell’assessore allo Sport del Comune di Torino, Domenico Carretta.

“La convenzione – dice il Presidente della Fondazione, Luca Asvisio – è il primo passo per poter arrivare alla realizzazione del Museo, che rappresenta una fondamentale testimonianza culturale e storica di un un club che è una delle pietre miliari dello sport italiano e cittadino. Per la realizzazione del Museo saranno ora necessari i contributi che ci auguriamo potranno giungere da Istituzioni locali e Fondazioni cittadine. Sarebbe un segno tangibile della consapevolezza dell’importanza di tale iniziativa”.

Per il prossimo autunno  sono in programma una serie di incontri per mettere a conoscenza della collettività il progetto e le necessità economico-finanziare conseguenti. “Ci auguriamo che questo primo passo possa portare al completamento della Cittadella granata”, conclude Asvisio.

Muore improvvisamente Gino Mattiolo, vicepresidente Ascom Torino

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Avrebbe compiuto 80 anni il prossimo novembre Gioacchino “Gino” Mattiolo, scomparso ieri improvvisamente, lasciando un vuoto profondo in Ascom Confcom Torino e provincia, di cui era Vicepresidente.

Il dottor Mattiolo“, come lo chiamavano tutti, è stato una presenza autorevole e stimata nella storia di Ascom Torino, al fianco della presidente Maria Luisa Coppa in tutte le battaglie dell’associazione.

Presidente dell’associazione degli agenti di commercio Fnaarc Ascom Torino e Coordinatore per il Piemonte e Valle d’Aosta, è soprattutto per la sua profonda umanità che oggi l’Associazione lo ricorda con commozione: gentile, cortese, sempre disponibile all’ascolto, capace di un’empatia autentica che lo ha reso benvoluto da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare con lui.

«Con Gino scompare un amico vero – ricorda la presidente di Ascom Confcom Torino e provincia, Maria Luisa Coppa – oltre che un professionista competente e stimato. Un uomo dal pensiero fine, sempre pronto al confronto e al sostegno anche nei momenti più difficili, con una grande capacità di analisi e di visione. Gli volevamo tutti molto bene e la notizia della sua scomparsa lascia in ognuno di noi di Ascom un vuoto e una tristezza immensi».

Gino Mattiolo aveva costruito una lunga carriera professionale nel settore dell’abbigliamento sportivo, come agente di commercio prima e poi con incarichi di sviluppo collezioni per importanti marchi del settore.

Il suo impegno associativo lo ha visto protagonista di un percorso istituzionale di grande rilievo: nel 1972 fu tra i fondatori dell’ANRAS, l’Associazione Nazionale Agenti e Rappresentanti di Articoli Sportivi, aderente alla Fnaarc. Nel 1995 fondò la Sport & Marketing Association, di cui fu presidente, portandola ad aderire alla Fnaarc. Divenne poi Presidente di Fnaarc Torino e provincia dal 2006 e Coordinatore del Consiglio Regionale Fnaarc Piemonte e Valle d’Aosta dal 2007.

In Ascom entrò a far parte della Giunta esecutiva, di cui divenne Vicepresidente dal 2007. Fu inoltre Presidente della Commissione Commercio INPS della Provincia di Torino dal 2008, membro del Consiglio della Camera di commercio di Torino dal 2009 e del CdA di Fondo Est (2010-2015). Nel 2011 fu eletto Presidente di FOR.TER Piemonte e nominato nel CdA di Ascom Fidi Piemonte, incarico mantenuto fino al 2021. Dal 2016 Vicepresidente e, dal 2017, Presidente del Comitato Esecutivo di Ascomfidi Nord Ovest, e dal 2020 Presidente di Ascom Servizi.

Varenne addio, anche Torino ricorda il “Capitano”

Addio “Capitano”. È morto a 31 anni Varenne, leggenda del trotto mondiale e cavallo capace di conquistare anche chi non frequentava abitualmente gli ippodromi. Il “Capitano” è stato colpito da un infarto nell’allevamento di Eboli, dove si trovava dal 2025.

Il suo nome resta fortemente legato al Piemonte. Dopo la conclusione della carriera agonistica, nell’ottobre del 2002 Varenne venne trasferito all’allevamento Il Grifone di Vigone, nel Pinerolese, dove iniziò l’attività di stallone. Rimase a Vigone fino all’estate del 2019: quasi diciassette anni durante i quali la sua presenza contribuì a rendere il paese un punto di riferimento per gli appassionati di ippica. In occasione dei suoi compleanni arrivavano visitatori anche da fuori Italia per poter vedere da vicino il celebre campione.

Importante anche il rapporto con Vinovo. Varenne vinse qui il Gran Premio Marangoni nel 1998 e tornò successivamente all’ippodromo torinese da ospite d’onore. Nel settembre 2017 furono circa seimila le persone che raggiunsero l’impianto per incontrarlo, a quindici anni dal suo ritiro dalle competizioni.

Anche Torino gli riservò un’accoglienza particolare. Nel dicembre 2010 Varenne arrivò da Vigone nel centro cittadino e sfilò lungo via Garibaldi fino a piazza Castello, accompagnato dai cavalli della Polizia di Stato, in occasione di un’iniziativa promossa dalla Regione Piemonte e dal mondo ippico torinese.

Vigone fu per quasi diciassette anni la sua casa, Vinovo uno dei luoghi delle sue vittorie e dei suoi grandi ritorni davanti al pubblico, Torino la città che lo accolse e lo celebrò come una vera star dello sport.

Prima Entrata Folkloristica Boliviana in Onore della Madonna di Urkupiña

A Torino si svolgerà  la Prima Entrata Folkloristica Boliviana in Onore della Madonna di Urkupiña, riconosciuta in Bolivia come Madonna della Integrazione,

Questa manifestazione unisce la dimensione culturale e quella religiosa della  comunità boliviana. Oltre alle esibizioni folkloristiche, gli eventi saranno momenti di condivisione della fede e dell’identità religiosa che legano la comunità boliviana e le realtà cattoliche locali.

Al termine della Santa Messa e dei saluti ufficiali, la Comunità Boliviana, con il sostegno e il patrocinio del Console Generale della Bolivia a Milano, procederà inoltre alla consegna di una donazione al MAET – Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino.

DETTAGLI DELL’EVENTO:

  • 20, 21 e 22  Agosto – Santa Messa e Rosario

Luogo: Chiesa Immacolata Concezione del Santisimo Sacramento

Sede: Cappellania Latinoamericana, Via Nizza 47, Torino

Ore: 18.30 ogni giorno

  • 23 Agosto – Messa di Festa

                         Consegna Donazione alla MAET Università di Torino

   Parata alla Madonna di Urkupiña  a Torino

Luogo: Chiesa Immacolata Concezione del Santisimo Sacramento

Sede: Cappellania Latinoamericana, Via Nizza 47, Torino e Vie adiacenti

(Zona San Salvario)

Ore: 11.00

SALUTI ISTITUZIONALI:

  1. Console Generale della Bolivia a Milano – Dott. Edwin Zarate Abán
  2. Consigliere Comunale Città di Torino
  3. Consigliere Circoscrizione 3 – Sig. Alberto Pilloni
  4. Presidente Protezione Civile di Beinasco – Sig. Fabio Cavallo
  5. Presidente Polisportivo River Mosso – Sig. Alberto Pellela
  6. Rappresentante della Croce Rossa Italiana
  7. A seguire: Consegna della donazione della comunità boliviana alla Prof.ssa Cecilia Pennacini – Direttrice MAET  Università di Torino

Aggressioni carceri Torino e Saluzzo, la Garante: “La violenza non è normalità”

“Piena solidarietà, vicinanza e un sincero augurio di pronta guarigione alla dirigente e agli agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria coinvolti nei recenti e gravi episodi di aggressione avvenuti negli istituti di Saluzzo e Torino”. È quanto dichiara Monica Formaiano, Garante regionale delle persone detenute, intervenendo sugli ultimi episodi di violenza che hanno interessato due strutture penitenziarie piemontesi.

La Garante esprime una ferma condanna per quanto accaduto e manifesta preoccupazione per un fenomeno che rischia di compromettere ulteriormente le condizioni di sicurezza e di lavoro all’interno degli istituti penitenziari, con conseguenze anche per le stesse persone detenute.

“Ogni episodio di violenza deve essere condannato con fermezza e non può essere considerato un fatto normale. È necessario che vengano accertate rapidamente le circostanze di quanto accaduto e che si mantenga alta l’attenzione sulle condizioni nelle quali operano quotidianamente gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria” sottolinea Formaiano.

Secondo la Garante, infatti, le aggressioni non possono essere affrontate esclusivamente come episodi isolati, ma devono essere collocate all’interno di un quadro più ampio, caratterizzato da diverse criticità che possono contribuire ad aumentare la pressione all’interno delle strutture detentive.

Tra queste, Formaiano richiama le condizioni strutturali non sempre adeguate, le difficoltà nella gestione delle persone detenute che presentano particolari fragilità, oltre alla riduzione, durante il periodo estivo, delle attività trattamentali e della presenza di personale. Elementi che, soprattutto nelle situazioni più complesse, possono concorrere ad accrescere tensioni e conflittualità.

“La sicurezza all’interno degli istituti penitenziari rappresenta una condizione indispensabile sia per garantire l’incolumità di chi vi è ristretto sia per tutelare chi quotidianamente vi lavora. Per questo è necessario intervenire sulle cause che determinano le tensioni, rafforzando gli strumenti di prevenzione e investendo sulla formazione e su condizioni di lavoro adeguate” osserva.

Un passaggio centrale riguarda anche il rapporto tra sicurezza e tutela dei diritti delle persone detenute. Per la Garante non si tratta di obiettivi alternativi o contrapposti, ma di due dimensioni che devono necessariamente procedere insieme.

“La tutela della dignità e dei diritti delle persone detenute non è in contrapposizione con la tutela della sicurezza degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria. Sono obiettivi strettamente connessi e interdipendenti. Garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose significa rafforzare la qualità dell’intero sistema penitenziario” aggiunge la Garante.

Da qui la richiesta di non limitarsi alla gestione dell’emergenza, ma di affrontare in maniera strutturale le criticità degli istituti piemontesi. Una maggiore disponibilità di personale, una formazione adeguata, spazi e strutture più funzionali e una continuità delle attività trattamentali possono rappresentare, secondo la Garante, strumenti importanti per prevenire situazioni di esasperazione.

Gli episodi di Torino e Saluzzo riportano così al centro dell’attenzione una questione che riguarda l’intero sistema penitenziario: garantire sicurezza significa proteggere contemporaneamente chi vive la detenzione e chi, ogni giorno, è chiamato a garantire il funzionamento degli istituti.

Per Formaiano, la risposta alla violenza deve quindi passare dalla prevenzione, dall’organizzazione e dalla capacità di assicurare condizioni dignitose di vita e di lavoro.

“La sicurezza non può essere affidata soltanto alla capacità degli operatori di fronteggiare le emergenze. Deve essere costruita ogni giorno attraverso risorse, professionalità, prevenzione e attenzione alle condizioni complessive degli istituti” conclude.

Ufficio stampa CRP

 

Verso i “Corridoi Verdi” con GTT

Con il progetto “Corridoi Verdi”, promosso da Città di Torino e GTT, il trasporto pubblico diventa un modo semplice per raggiungere e vivere le aree verdi della città. La prima iniziativa coinvolge le Circoscrizioni 3 e 7 e si sviluppa lungo la Linea 15, che collega la città con Sassi, punto di partenza per proseguire verso la collina con la storica Tranvia Sassi-Superga.

Un percorso che porta fino alla Basilica di Superga, a 672 metri di altezza, attraversando uno dei contesti naturalistici più belli di Torino. Un’occasione per scoprire la collina, godere dei suoi panorami e raggiungere un’area caratterizzata da temperature generalmente più fresche rispetto al centro urbano, particolarmente piacevoli nei mesi estivi.

Non tutti sanno che i possessori di abbonamento annuale GTT possono viaggiare sulla Tranvia Sassi-Superga con un biglietto agevolato. A ricordarlo ai passeggeri sono i flyer informativi installati a bordo di tutti i tram della Linea 15.

Le agevolazioni sulla Tranvia Sassi-Superga sono state estese anche ai titolari di abbonamento annuale GTT che comprende la zona “U” in corso di validità e ai possessori di tessera Junior in corso di validità.

QUI tutte le tariffe e le agevolazioni per la Tranvia Sassi-Superga.

Agroalimentare, sport e territorio alla Fiera del Peperone di Carmagnola

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Un confronto sui nuovi progetti per il Piemonte

Domenica 6 settembre, alle ore 17.00, al Salotto della Fiera – Piazza S. Agostino, Simona Riccio modererà l’incontro con Paolo Bongioanni e Fabrizio Galliati

Domenica 6 settembre 2026, alle ore 17.00, nell’ambito della 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, in programma dal 28 agosto al 6 settembre, si terrà l’incontro “Agroalimentare, sport e territorio: nuovi progetti per il Piemonte”, presso il Salotto della Fiera – Piazza S. Agostino.

Il confronto sarà moderato da Simona Riccio, Founder Parla Con Me®, Agrifood Communication Strategist e LinkedIn Top Voice Italy, e vedrà la partecipazione di Paolo Bongioanni, Assessore regionale a Commercio, Agricoltura e cibo, Parchi, Caccia e pesca, Peste suina, Turismo, Sport e post-olimpico – Regione Piemonte, e di Fabrizio Galliati, Presidente del CAAT – Centro Agro Alimentare Torino.

L’appuntamento metterà al centro il legame tra agroalimentare, sport, giovani, corretti stili di vita e valorizzazione del territorio, con una riflessione sui nuovi progetti per il Piemonte e sul ruolo delle produzioni agroalimentari come strumenti di identità, benessere, educazione e sviluppo locale.

Parleremo di come le produzioni agroalimentari possano dialogare con sport, comunità locali e nuove generazioni, dentro una riflessione più ampia sul rapporto tra cibo, salute, qualità, corretti stili di vita e territorio.

Agroalimentare e sport non sono mondi distanti: entrambi parlano di energia, educazione, benessere, appartenenza e futuro. Entrambi possono contribuire a costruire una cultura più consapevole, capace di partire dai prodotti, dalle filiere e dalle comunità per arrivare alle persone.

“Il Piemonte ha un patrimonio agroalimentare straordinario, ma la sfida non è solo proteggerlo o promuoverlo. La sfida è inserirlo dentro nuove connessioni di valore, capaci di unire agricoltura, sport, giovani, salute, educazione e identità locale”, dichiara Simona Riccio.

Con Parla Con Me®, Simona Riccio porta alla Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola uno spazio di confronto in cui l’agroalimentare viene raccontato come sistema vivo, capace di dialogare con le trasformazioni sociali, culturali ed economiche del territorio.

Appuntamento domenica 6 settembre, alle ore 17.00, al Salotto della Fiera – Piazza S. Agostino.