CRONACA

La solidarietà di Barbania per la famiglia di Danilo, morto sul lavoro  a 35 anni

La comunità di Barbania si stringe intorno alla famiglia di Danilo Bergagna, boscaiolo di 35 anni, deceduto in seguito a un tragico incidente sul lavoro avvenuto a San Francesco al Campo, e lo fa promuovendo una raccolta di fondi online perché la moglie e i figli possano avere un aiuto immediato, essendo rimasti senza il principale sostegno economico.

L’appello, condiviso sui social, proviene da chi conosceva personalmente Bergagna e racconta ora la sua vita fatta di sacrifici e di un lavoro continuo e silenzioso, lontano dalla vita sociale e dagli svaghi.

L’appello proviene da Carlo Rosa che, nel suo profilo Facebook, annota “Vi scrivo con il cuore in mano. Come avete forse letto nelle cronache, Barbania è scossa da un lutto atroce. È  mancato Danilo Bergagna, un giovane boscaiolo di soli 35 anni, per una terribile fatalità durante la potatura di un albero. Lascia la moglie inconsolabile, due bambini piccoli, la madre e una famiglia attonita. Ho solo e sempre visto Danilo lavorare, mai una volta in un bar o ad una festa. Sempre sul trattore o con gli animali o a lavorare la campagna. Io stesso lo conobbi nel mio giardino mentre trattava un albero. Danilo era l’unica fonte di reddito della famiglia.
Vi chiedo di partecipare a questo crowfunding. Il poco di molti può fare la differenza per una famiglia in un momento terribile.  Se non potete donare, fate gentilmente circolare questo link: https://gofund.me/f0195cc05

La raccolta fondi rappresenta il primo strumento concreto per evitare che in questa famiglia il dramma umano si sommi a quello economico e sociale.

Mara Martellotta

Comitato Pellerina: Edificare qui è consumo di suolo e rischio idrogeologico”

Riceviamo e pubblichiamo

 

Il Parco della Pellerina è stato preferito alle altre zone candidate vedendosi attribuito un punteggio sulla base di requisiti che oggi è chiaro non ha mai posseduto.

Edificare in questa zona del parco costituisce consumo di suolo ed esposizione a rischio idrogeologico.

Le associazioni e i comitati che si sono mobilitati a difesa della Pellerina, su cui si vuole far atterrare un ospedale tramite un finanziamento dell’INAIL, dopo aver espresso attraverso documenti, assemblee pubbliche e azioni informative le fondate ragioni della loro contrarietà a questa collocazione su terreno permeabile e cruciale per quella zona, hanno inviato all’Ente finanziatore una lettera aperta in cui ribadiscono, con particolare enfasi le criticità relative agli aspetti idrogeologici e le conseguenze della ristrettezza dello spazio.

Ciononostante l’ASL Città di Torino – nella qualità di stazione appaltante- il 14 novembre 2025 ha concluso positivamente la Conferenza di Servizi decisoria relativa all’intervento di realizzazione del Nuovo Ospedale dell’ASL Città di Torino, acquisite le prescrizioni contenute nei pareri formulati nell’ambito della stessa dagli Enti e Amministrazioni coinvolti.

Il 13 dicembre 2022 la Direzione Centrale Patrimonio dell’INAIL, in una lettera al Consiglio di Amministrazione, spiegava come la scelta dell’Istituto di indirizzare gli investimenti verso l’edilizia sanitaria fosse legata al carattere sociale ed ambientale che la connota.

Ma, verificata e validata la progettazione degli enti locali, l’Istituto dovrebbe appaltare l’opera solo laddove il progetto risponda ai requisiti di sostenibilità previsti dalle leggi in vigore.

Riprendiamo alcuni passaggi della lettera:

Inadeguatezza del luogo

Relativamente ai Criteri ambientali minimi (CAM) per l’edilizia, sia il D.M. del 23 giugno 2022 sia il D.M. 24 novembre 2025 – in vigore dal 2 febbraio 2026 – prevedono che la superficie totale permeabile non sia inferiore al 60% della superficie territoriale di progetto, mentre secondo la Relazione CAM allegata al Piano di fattibilità

“La ridotta superficie di intervento non consente la piena osservanza della percentuale di suolo permeabile, considerando che una parte della stessa è occupata dalle infrastrutture e dalle centrali tecnologiche necessarie al corretto funzionamento dell’ospedale, nonché la necessità di un doppio accesso sia su Corso Appio Claudio che su Corso Regina Margherita per le ambulanze in caso di inondazione e di impossibilità ad utilizzare l’accesso da Corso Regina Margherita.

Inoltre, non è possibile una espansione dell’area, né verso i corsi esistenti né verso il parco della Pellerina considerando il dislivello su quel lato.”


Inadeguatezza dello spazio

Costretto su una superficie ristretta e nonostante i suoi 8 livelli (di cui uno in semi interrato) , l’ospedale su 6 torri non avrà al suo interno servizi di cucina, farmacia, servizio di emotrasfusione che saranno, quindi, esternalizzati; né vi compaiono aule e biblioteche, nonostante ambisca ad essere Polo Universitario per le Malattie Infettive.

Quest’operazione -che ha richiesto deroghe di ordine normativo – regolamentare per essere imposta- appare dunque sbagliata sotto ogni profilo: espone a rischi ambientali annunciati, ha carenze strutturali e non è chiaro in quale quadro dei bisogni socio-sanitari territoriali si collochi.

E’ quindi fortemente auspicabile che l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro dovrà compiere opportune verifiche per validare il progetto di cui si è trattato fino a qui, prima di concedere il finanziamento senza il quale la sua realizzazione è impossibile.

Non ci rimane che sperare che lo scopo di investimento cui è destinato tale finanziamento, induca qualche maggiore riflessione sui pericoli connaturati al progetto

 

                     

Comitato Salviamo la Pellerina

AssembleaPellerina, No ospedale nel Parco  

Treni Piemonte-Liguria: modifiche alla circolazione

 Proseguono gli interventi di realizzazione del Progetto Unico Terzo Valico/Nodo di Genova con la demolizione di due cavalcavia in località Barbellotta (Novi Ligure).

Programmati anche interventi di manutenzione straordinaria nella stazione di Genova Piazza Principe nel fine settimana dal 6 al 9 febbraio.

La demolizione dei due cavalcaferrovia esistenti in frazione di Novi Ligure, tra Novi e Serravalle, si è resa necessaria per consentire la prosecuzione in sicurezza degli scavi sottostanti della nuova linea del Terzo Valico.

Al fine di assicurare la continuità dei collegamenti viabilistici nelle aree interessate dagli interventi, il progetto prevederà inoltre la realizzazione di tre piccoli rami di innesto alla viabilità esistente. Queste opere permetteranno di mantenere l’accessibilità e la funzionalità della viabilità locale.

Contestualmente sono previsti interventi di sostituzione di un complesso insieme di apparecchi di binario, che interessa i binari lato mare della stazione di Genova Piazza Principe in direzione ponente e che garantiranno i più elevati standard di sicurezza.

Per consentire le attività di cantiere, dalle 20.00 di venerdì 6 febbraio alle ore 6.00 di martedì 10 febbraio sarà interrotto il tratto ferroviario Novi Ligure – Arquata Scrivia, linea Genova-Torino e dalle ore 22.20 del 6 alle ore 6.15 del 9 febbraio saranno interrotti i binari, dall’11 al 15, della stazione di Genova Piazza Principe.

 

Programmate modifiche alla circolazione, in particolare:

  • treni a lunga percorrenza da Torino da Alessandria percorreranno l’itinerario alternativo via Tortona/Arquata con modifiche di orario; per i treni regionali:
  • treni regionali delle relazioni Torino – Novi Ligure – Genova, Genova – Milano C.le/Greco, Busalla/Arquata – Genova saranno limitati nel loro percorso, i treni Alessandria – Genova/Arquata saranno cancellati, modifiche di orario ai collegamenti Acqui Terme – Genova Brignole e nel nodo di Genova.

Insieme fermiamo la violenza, all’Anagrafe Centrale di Torino

Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 14.30, all’Anagrafe Centrale di Torino (Via della Consolata 23), saranno inaugurate l’installazione “Insieme fermiamo la violenza” e, a seguire, la mostra “Rosso Indelebile – Sentieri antiviolenza“, iniziative promosse da Artemixia APS ETS nell’ambito del progetto Rosso Indelebile.

L’installazione è ideata dall’artivista viandante Rosalba Castelli, che firma il concept dell’opera e cura la direzione artistica della mostra. Il progetto si inserisce in un percorso artistico, educativo e civile che coinvolge scuole, giovani generazioni, artistɜ contemporaneɜ, detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, insieme a istituzioni, reti, associazioni e realtà impegnate nel contrasto alla violenza di genere.
La scelta dell’Anagrafe Centrale di Torino – edificio che per oltre un secolo ha ospitato il manicomio femminile e che oggi è spazio della scrittura ufficiale dell’identità e dei diritti sui quali è necessario continuare a porre attenzione – conferisce alle iniziative un forte valore simbolico e civile.
La Città metropolitana di Torino sarà rappresentata da Rossana Schillaci, consigliera metropolitana delegata alle Politiche sociali e di parità.
Il progetto è sostenuto da Circoscrizione 1 della Città di Torino, Eppela – Sviluppo + Risorse, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, 8×1000 della Chiesa Valdese e Aubay Italia, con il patrocinio di Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Regione Piemonte, Circoscrizioni 1, 4 e 7 e Regione Autonoma della Sardegna, e con il coinvolgimento di Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri – Giaveno, scuole, reti associative e realtà attive nel contrasto alla violenza di genere.

Servizio civile Torino–Nizza  tra le due Città metropolitane

La Città metropolitana di Torino ha accolto Daoud Hussain e Nathan Couderc, i due nuovi volontari del servizio civile transfrontaliero Italia–Francia, progetto sperimentale promosso dalla Città metropolitana di Torino, realizzato in collaborazione con l’associazione Parcours le monde Sud Est e la Métropole Nice Côte d’Azur.
Il progetto di servizio civile transfrontaliero Torino–Nizza nasce con l’obiettivo di promuovere la coesione europea, la mobilità giovanile e lo scambio di competenze, inserendosi nel quadro della cooperazione bilaterale tra Italia e Francia.
La Direzione Istruzione e Sviluppo Sociale della Città metropolitana di Torino, tramite l’operato dell’Ufficio Servizio Civile, ha progettato e sostenuto lo scambio dei giovani lungo l’intero arco di sviluppo del progetto, accompagnandone l’evoluzione in tutte le sue fasi.
L’iniziativa è sostenuta da un accordo di rete tra la Città metropolitana di Torino e Parcours le monde Sud Est e prevede missioni di sei mesi, con attività svolte alternativamente tra Nizza e Torino.
Attualmente, i due giovani francesi sono impegnati in attività di servizio civile presso gli uffici di Pubblica Tutela e presso Europe Direct Torino, affiancando il personale dell’Ente fino al mese di giugno 2026.
“Accogliere volontari francesi a Torino significa dare continuità a un’esperienza concreta di cooperazione europea che mette al centro i giovani, il volontariato e la costruzione quotidiana di un’Europa più vicina ai territori e alle persone – commenta la consigliera metropolitana delegata alle politiche di parità Rossana Schillaci – Il servizio civile transfrontaliero rappresenta un’importante opportunità di crescita personale e professionale per i giovani coinvolti e un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale tra enti locali italiani e francesi, capace di tradurre i principi europei in esperienze concrete di scambio, formazione e cittadinanza attiva” conclude la consigliera di Città metropolitana di Torino.
Nei mesi scorsi il progetto aveva già visto protagonisti due giovani italiani: Matilde De Petris, partita per Nizza ad aprile, e Gabriele Marenchino, partito a maggio. Entrambi hanno svolto sei mesi di servizio civile nella città della Costa Azzurra, contribuendo alle attività del Centro Europe Direct di Nizza e della Métropole Nice Côte d’Azur su temi quali cittadinanza europea, coesione sociale, inclusione e lotta alle discriminazioni.

Torino, prevenzione cardio-cerebrovascolare con screening gratuiti

Il tuo cuore nelle tue mani 

 

  • Screening gratuiti in Piazza Solferino martedì 27 gennaio dalle 9:00 alle 16:30. Si potranno effettuare elettrocardiogramma (ECG), controllo della pressione arteriosa, test lipidico, misurazione della glicemia e della circonferenza vita.
  • Una survey europea realizzata da Daiichi Sankyo Europe evidenzia forti carenze informative sui sintomi delle malattie cardiovascolari e sugli stili di vita corretti da adottare1.
  • In Italia, oltre il 20% dei pazienti dichiara di non sentirsi sufficientemente informato sui sintomi: solo il 17% ha richiesto assistenza medica immediatamente dopo la loro insorgenza, mentre il 24% ha dichiarato di non aver mai consultato medico per sintomi di natura cardiovascolare1.
  • Con oltre 217.000 decessi nel 2021 (pari al 30,8% del totale), le malattie del sistema circolatorio si confermano la prima causa di morte in Italia2.

Roma, 22 Gennaio 2026 — Martedì 27 gennaio arriva a Torino “Il tuo cuore nelle tue mani”, una campagna itinerante di prevenzione cardio-cerebrovascolare promossa da Daiichi Sankyo Italia, che prevede una giornata di screening gratuiti in Piazza Solferino (9:00–16:30). L’iniziativa è promossa da Daiichi Sankyo in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari (INRC), il patrocinio del Comune di Torino e di A.L.I.Ce. Italia ODV, Cittadinanzattiva, Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore (Conacuore ODV), FAND Associazione Italiana Diabetici ODVFeder-A.I.P.A. e Fondazione Italiana per il Cuore – ETS (FIPC).

Le malattie cardio-cerebrovascolari (CVD) restano la prima causa di mortalità nel mondo. “Il tuo cuore nelle tue mani” nasce per incoraggiare ogni cittadino a prendersi cura della propria salute cardiovascolare — informandosi, sottoponendosi a controlli di base e adottando comportamenti di prevenzione. La campagna intende ridurre il ritardo nella richiesta di assistenza, migliorare la conoscenza dei sintomi (anche nelle loro differenze tra i sessi) e favorire l’adesione ai percorsi terapeutici e di follow-up.

La campagna segue la pubblicazione del Policy Act “Salute cardiovascolare: un impegno comune per migliorare la prevenzione e l’aderenza terapeutica”, realizzato grazie alla collaborazione di Daiichi Sankyo Italia e redatto da un gruppo di lavoro misto composto da istituzioni, esperti sanitari, società scientifiche, associazioni civiche, fondazioni e organizzazioni di pazienti.
Solo nel 2021 le malattie del sistema circolatorio hanno causato oltre 217.000 decessi in Italia (pari al 30,8% del totale), confermandosi la prima causa di morte nel Paese2. La scarsa aderenza terapeutica grava sul Servizio Sanitario Nazionale per circa 2 miliardi di euro l’anno: migliorandola anche solo del 15% potrebbe ridurre significativamente il rischio di infarto, ictus e mortalità cardiovascolare, con un risparmio potenziale di oltre 300 milioni di euro l’anno3.

Durante la giornata sarà possibile effettuare gratuitamente i seguenti controlli:

  • Elettrocardiogramma (ECG)
  • Controllo della pressione arteriosa
  • Profilo lipidico
  • Controllo della glicemia
  • Misurazione della circonferenza vita

Operatori sanitari e volontari saranno presenti per fornire consulenze, materiale informativo semplificato e indicazioni su come rivolgersi ai servizi sanitari territoriali.

La campagna non si limita ai controlli ma intende anche sensibilizzare sull’importanza dell’aderenza terapeutica e della comunicazione medico-paziente. 

«Per sconfiggere le malattie cardiovascolari, l’aderenza terapeutica è fondamentale, ma essa non nasce dal nulla: è il frutto di un patto di fiducia che si attiva esclusivamente quando la comunicazione medico-paziente diventa il cuore della relazione di cura, quando s’instaura la cosiddetta alleanza terapeutica – sottolinea Emanuela Folco, Presidente Fondazione Italiana per il Cuore – ETS -. Ascolto reciproco ed empatia sono gli strumenti che trasformano una semplice prescrizione in una collaborazione attiva. La tappa torinese del progetto “Il tuo cuore nelle tue mani” ci ricorda quanto sia fondamentale promuovere tale consapevolezza nei cittadini: investire nella qualità del dialogo significa investire nella salute. Una buona comunicazione non si limita ad accompagnare il percorso di cura, ma ne costituisce il prerequisito, garantendo che il paziente segua le terapie e adotti stili di vita più sani con la giusta motivazione e costanza».

 

Questi concetti sono particolarmente validi per le persone a cui sono già stati diagnosticati una malattia cardiovascolare o il diabete.

«Per chi convive con aritmie cardiache, in particolare con la fibrillazione atriale, aderire con precisione alle terapie e alle indicazioni cliniche è fondamentale per prevenire complicanze anche molto gravi – spiega Nicola Merlin, Presidente di Feder-A.I.P.A. ODV . L’aderenza al trattamento nasce anche da una comunicazione efficace: il paziente deve poter capire cosa sta accadendo, perché è necessaria quella terapia, quali benefici può portare nel lungo periodo. Una comunicazione attenta, continua e trasparente permette al paziente di sentirsi accompagnato, rassicurato e realmente partecipe nel proprio percorso di salute, aumentando la motivazione a seguire le terapie in modo corretto».

«Le persone con diabete hanno un rischio significativamente più alto di sviluppare malattie cardiovascolari, come l’infarto e l’ictus. Questo rischio aumenta ulteriormente se l’ipercolesterolemia non è gestita adeguatamente – aggiunge Manuela Bertaggia, presidente FAND Associazione Italiana Diabetici -. In questo caso, si verifica l’associazione di due fattori di rischio che le persone con diabete devono assolutamente tenere sotto controllo. Ecco perché le campagne d’informazione e di prevenzione sono importanti e ci vedranno sempre attivamente coinvolti e partecipi».

Troppo spesso, però, la popolazione non è adeguatamente informata o segue comportamenti non suffragati dalla ricerca scientifica. Nell’aggiornamento delle Linee Guida per la gestione del paziente dislipidemico presentate al Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) 2025, per esempio, si è chiarito che integratori e vitamine senza efficacia documentata nella riduzione del colesterolo LDL e senza prove di sicurezza/beneficio cardiovascolare non sono raccomandati.

La carenza di consapevolezza e informazione è evidenziata anche dai risultati della survey europea realizzata da Daiichi Sankyo Europe The 2025 European Heart Health Survey – Public Perceptions on Cardiovascular Care, condotta online tra il 25 marzo e il 14 aprile 2025 in Austria, Belgio, Germania, Italia, Portogallo e Spagna. Hanno partecipato complessivamente 3.674 pazienti e 4.906 cittadini1. Sono emersi risultati significativi che motivano la necessità di rafforzare prevenzione e informazione sul pubblico. Sono emersi risultati significativi che motivano la necessità di rafforzare prevenzione e informazione sul pubblico, in particolare:

  • Un terzo dei pazienti dichiara di aver vissuto un evento cardiaco o di essere stato classificato ad alto rischio cardiovascolare.
  • Tra il pubblico generale, i fattori legati allo stile di vita (attività fisica e alimentazione) sono percepiti come la principale barriera alla salute cardiovascolare.
  • Le donne risultano significativamente più propense degli uomini a considerare lo stress come ostacolo al mantenimento della salute cardiovascolare.
  • Il 53% dei pazienti non conosce le differenze di sintomatologia tra uomini e donne; la consapevolezza cala drasticamente con l’età (46% tra i <25 anni al 15% tra gli over 65).
  • Quasi il 50% del pubblico generale non riconosce differenze di genere nei sintomi; la maggioranza (53% degli uomini e 44% delle donne) ritiene che non esistano. Oltre un quarto dei pazienti afferma di non aver mai contattato un professionista sanitario nonostante la comparsa di sintomi cardiovascolari; tra le pazienti di sesso femminile, quasi il 40% attende oltre sei settimane dall’insorgenza dei sintomi prima di rivolgersi a un medico.
  • Il 17% dei pazienti dichiara di essere “poco familiare” con i sintomi delle malattie cardiovascolari, indicando la necessità di maggiore informazione ed educazione.

Per quanto riguarda la popolazione italiana, si rileva che:

  • Oltre il 20% dei pazienti italiani non si reputa particolarmente informato sui sintomi cardiovascolari. I più riconosciuti sono: dolore toracico 79%, affaticamento 73% e difficoltà respiratorie 72%, mentre dolore localizzato (31%) e nausea/vomito (29%) sono meno noti.
  • Solo il 17% ha cercato assistenza medica immediatamente dopo l’insorgenza dei sintomi; il gruppo più numeroso (26%) ha atteso alcuni giorni; il 24% ha dichiarato di non aver mai consultato un medico per sintomi cardiovascolari.
  • Il peso corporeo (80%) è percepito come il principale fattore di rischio, seguito dall’età (66%).
  • Il 60% dei pazienti ritiene che una comunicazione più efficace da parte del medico aiuterebbe maggiormente, e il 53% indica la necessità di informazioni più semplici e chiare

Daiichi Sankyo e i partner invitano tutti i cittadini a partecipare alla giornata di screening in Piazza Solferino a Torino il 27 gennaio: un’opportunità per informarsi, controllare i principali parametri di rischio e ricevere consigli pratici su come prendersi cura del proprio cuore e di quello delle persone care.

cs

 

Rimpatriato in Tunisia 40enne socialmente pericoloso

Nelle scorse ore la Polizia di Stato ha rimpatriato, con volo da Milano Malpensa per Tunisi e scorta internazionale, un cittadino tunisino socialmente pericoloso e destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dall’Autorità Giudiziaria.

Il 40 enne, gravato da plurime condanne per reati commessi dal 2008 fino al 2017 e da diversi precedenti di polizia, si è contraddistinto per la gravità delle condotte poste in essere, anche in costanza di arresti domiciliari e di carcerazione, in particolare: violenza sessuale di gruppo, resistenza, minaccia e porto d’armi, lesioni personali, guida in stato d’ebrezza, sequestro di persona, furto, detenzione illegale di una spada – nello specifico una katana di 1 metro e 72 cm di lama- e spaccio di stupefacenti.

Sono stati inoltre molteplici e gravi gli episodi di rilievo disciplinare commessi dall’uomo all’interno dei vari istituti di pena ai quali lo stesso nel tempo è stato assegnato, indice della propria indole violenta.

Ritracciato sul territorio di Ravenna, il tunisino è stato associato presso il CPR Brunelleschi di Torino con provvedimento convalidato dapprima dal Giudice di Pace e successivamente dalla Corte d’Appello di Torino, ai sensi dell’art.6 del d.lgs 142 del 2015. La Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale ha inoltre negato per manifesta infondatezza la domanda di protezione internazionale presentata dall’uomo che, avendo rinunciato ai termini per la proposizione del ricorso, è divenuto nuovamente rimpatriabile.

Pertanto, acquisito il lasciapassare dal Consolato della Tunisia, è stato organizzato il rimpatrio con scorta internazionale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino e di Ravenna, essendo lo straniero ostile al rimpatrio nel proprio Paese d’origine.

Nas Torino, sanità e farmaci nel mirino: 14 arresti in 450 strutture

Oltre 90 persone denunciate, 14 finite in manette, 54 sanzioni amministrative e tre misure cautelari con divieto di avvicinamento. È il bilancio dei controlli svolti nel 2025 dai carabinieri del Nas di Torino, che hanno eseguito oltre 70 perquisizioni in varie regioni italiane, passando al setaccio 450 strutture dei settori sanitario e farmaceutico.

Nel corso delle verifiche sono emersi episodi di gravi maltrattamenti in strutture sanitarie, traffico illecito di stupefacenti, somministrazione di farmaci scaduti, abbandono degli ospiti, esercizio abusivo della professione sanitaria, oltre a casi di falso materiale e sostituzione di persona. Per sei strutture è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività o il sequestro, a causa di gravi carenze strutturali e di gestione.

Nel settore farmaceutico sono state effettuate circa 40 ispezioni mirate, che hanno portato alla denuncia di 10 persone per reati che vanno da atti falsi alla somministrazione di medicinali scaduti o utilizzati in modo pericoloso per la salute pubblica, oltre a sanzioni per violazioni della normativa di settore. In totale sono state commesse sanzioni per oltre 60mila euro e ritirati dal mercato farmaci e dispositivi medici per un valore di circa 21mila euro.

VI.G

Fiamme nelle cantine a Pont Canavese: evacuato un palazzo

Scoppia un incendio nelle cantine di un palazzo a tre piani: evacuati i residenti. È successo questa mattina a Pont Canavese, in via Valacchia, dove il fumo ha invaso la scala dell’edificio, costringendo gli abitanti a mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco dei distaccamenti di Ivrea e Castellamonte, assieme ai sanitari del 118 di Azienda Zero, i carabinieri di Pont e Ronco Canavese e la polizia locale, che ha bloccato la strada per gestire il traffico dell’area. Non risultano feriti coinvolti. Sono in corso le indagini per accertare le cause del rogo, mentre i tecnici comunali stanno effettuando i controlli per verificare l’agibilità del palazzo.

VI.G

La Polizia locale torna a scuola a Sauze d’Oulx

 

“Quinto seminario dei Comuni Olimpici” su sicurezza e reati ambientali

Gli agenti della Polizia locale, anche quest’anno, tornano a scuola a Sauze d’Oulx. Lo fanno per il quinto anno consecutivo, formandosi questa volta sul tema della sicurezza dei reati ambientali e delle nuove norme in materia di Polizia locale. Venerdì 30 gennaio il comune di Sauze d’Oulx ospiterà gli agenti per il “quinto seminario dei Comuni Olimpici”. Dopo il successo delle passate edizioni, torna l’appuntamento dedicato alla Polizia locale, che arriveranno da tutto il Piemonte e da fuori Regione per questa giornata di formazione a loro dedicata. Anche quest’anno la giornata di studio per operatori di Polizia locale è organizzata dalla Maggioli Editore, in collaborazione con l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e il comune di Sauze d’Oulx. Come sempre si terrà una mostra espositiva con prodotti e tecnologi sviluppati per la Polizia locale. Sede del corso il teatro D’Ou, in via della Torre 6, a Sauze d’Oulx. Il programma prevede la registrazione, a partire dalle 8.30, dei partecipanti, la visita alle 9 agli stand espositivi, l’inizio dei lavori alle 9.30 con i saluti istituzionali a cura di Mauro Meneguzzi, Sindaco di Sauze d’Oulx e Presidente di Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, e introduzione al corso da parte di Massimo Blanc, comandante della Polizia locale dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea. Come nelle precedenti edizioni, il convegno sarà moderato da Alberto Bassani, comandante della Polizia locale di Alessandria. La prima parte della giornata formativa vedrà l’intervento di Gaetano Alborino, funzionario E.Q. della Polizia metropolitana di Napoli, che tratterà il tema “Reati ambientali: le novità introdotte dal decreto CD. Terra dei Fuochi”. La seconda parte vedrà la relazione dell’avvocato cassazionista del Foro di Firenze Fabio Piccioni, sul tema “Il nuovo delitto di lesioni a ufficiale o agente di pubblica sicurezza di PS e PG “. Il convegno si chiuderà alle ore 13 con la consegna degli attestati di partecipazione.

“Siamo davvero orgogliosi che nostro Comune possa ospitare nuovamente un convegno di questo livello – affermano il Sindaco Mauro Meneguzzi e l’Assessore con delega alla Polizia locale Davide Allemand – dopo il grande successo delle precedenti edizioni. Ringraziamo la Maggioli Editore per avere scelto Sauze d’Oulx come sede del corso. Un ringraziamento particolare va al comandante Massimo Blanc, che si è tanto adoperato anche quest’anno, supportato dai suoi agenti, per l’organizzazione di questo importante momento di formazione.

Mara Martellotta