Tra i quattro indagati nell’inchiesta della procura sulla discoteca Cacao, al Valentino, di proprietà del Comune sulla quale la magistratura si era interessata per presunte irregolarità nelle autorizzazioni per l’apertura del locale, compare anche il notaio Alberto Morano, già candidato sindaco e capogruppo di opposizione della lista Morano a Palazzo Civico. Il reato ipotizzato dall’inchiesta, del pm Gianfranco Colace, è tentata concussione. L’inchiesta era partita da un esposto dello stesso Morano, ma secondo gli investigatori il fatto non sarebbe stato privo di interessi. Gli altri tre indagati sono Angelo D’Amico, ex consigliere comunale di centrodestra, Ferdinando Montalbano e Antonio Biondino, imprenditori del mondo torinese dei locali. Il legale di Morano, l’avvocato Alberto Mittone, fa sapere che il suo assistito non ha nulla da nascondere e ha chiesto di poter chiarire il prima possibile “quello che ritiene essere soltanto un grosso equivoco”.
Recenti:
La Polizia di Stato ha arrestato un ventenne italiano per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini
Dopo l’esordio dell’iniziativa all’Istituto Baricco, anche alcuni alunni della scuola Fattori si sono trasformati, per un
La Città ha reso omaggio ieri al maresciallo di Pubblica Sicurezza Rosario Berardi, ucciso dalle
Il tavolo tecnico-politico sull’aggiornamento dello studio di fattibilità della Gronda Est si è riunito nella sede della Città metropolitana di Torino.
Un vasto traffico internazionale di cocaina viaggiava dal Brasile verso i porti italiani e del Nord
