L’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, lancia un monito in occasione della festa del primo maggio: “E’ sempre più diffuso e preoccupante il fenomeno dei Neet, ovvero i giovani che non studiano e non lavorano. L’area metropolitana di Torino – scrive in un intervento pubblicato da ‘La Voce e il Tempo’, settimanale della Chiesa subalpina – registra da diversi anni elevati tassi di disoccupazione, che incidono pesantemente sul tessuto sociale ed costringono al superamento dei modelli, formativi e lavorativi, risalenti alla fase pre-crisi. A pagare il più alto prezzo sono le giovani generazioni”. L’arcivescovo aveva già annunciato il “Laboratorio metropolitano su giovani e lavoro”, rivolto alla fascia 18-25 anni, per stimolare la voglia di fare e di imparare attraverso esperienze concrete”. Anche la Curia, quindi, aggiunge si attiverà “per accompagnare i giovani a progettare il proprio futuro professionale con esperienze di successo che contribuiscano all’autostima e che possano produrre autonomia”.
Recenti:
Torna anche quest’anno Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente dedicata al monitoraggio delle principali criticità che minacciano
Prenderanno il via venerdì 10 luglio i lavori di allargamento del marciapiede di corso Moncalieri,
GRAVE IMPATTO SULLA BIODIVERSITÀ LA REGIONE: “PRONTI AI RIPRISTINI” Una vera e propria catastrofe ecologica sta
La delibera presentata questa mattina in giunta su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni aggiunge un
L’emergenza caldo e le criticità legate alla vetustà di molti istituti penitenziari del Piemonte impongono un
