Ritratti Torinesi
Stefano Caraffa Braga è comproprietario delle dimore storiche Villa Pastrone nel comune di Groscavallo e Villa Richelmy nel comune di Collegno, entrambe iscritte all’Associazione Dimore Storiche Italiane.
Il progetto delle Dimore Storiche Italiane legato a Villa Pastrone, a Groscavallo (Comune sito nella valle di Lanzo), dura da molti anni o si tratta di un’iniziativa recente?
La villa di Groscavallo, Villa Pastrone, oggi membro dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, l’ho acquistata nel giugno del 2023 e proveniva da vent’anni di abbandono. Si tratta di una villa in stile liberty situata all’interno di un parco all’inglese, il cui pregio è legato alla presenza di maestosi alberi secolari, un imponente complesso di statue e fontane ed una dépendance, sempre in stile liberty, che ospita un salone da ballo che sarà la sede di una rassegna culturale estiva. Sono stato io a iscriverla nell’Associazione Dimore Storiche Italiane e a sviluppare le giornate d’apertura, in primo luogo quella indetta a livello nazionale dell’Associazione stessa, che si occupa, oltre al resto, di valorizzare e far conoscere gli edifici di particolare interesse storico-artistico su tutto il territorio nazionale. Questa villa deve il suo nome a Giovanni Pastrone, che ne è stato proprietario a partire dagli anni Venti del Novecento fino alla sua morte, avvenuta nel 1959 a Torino. Pastrone è stato un grandissimo regista, produttore cinematografico e sceneggiatore, “padre” del cinema torinese e regista di “Cabiria”, i cui dialoghi e la creazione dell’atmosfera poetica sono stati opera di Gabriele D’Annunzio, la qual cosa contribuì a portare la Società Itala Film ad una nomea internazionale.
Come si configura l’attività dell’Associazione Dimore Storiche Italiane?
L’Associazione, a livello nazionale, ha un peso specifico importante e promuove la tutela, la conservazione e la valorizzazione delle dimore storiche, anche alla luce dell’indotto positivo che queste creano sul territorio, legato alle aperture, all’affezione della popolazione e dei turisti a questi edifici e alla loro storia, alla consistente mole di lavoro di maestranze specializzate, restauratori e professionisti che il loro buon mantenimento richiede.
Lei è proprietario anche di un’altra dimora storica…
Si, sono comproprietario di Villa Richelmy, dimora storica sita a Collegno, una villa del Settecento progettata da un allievo di Filippo Juvarra, l’architetto Ignazio Galletti, che annovera tra i suoi tanti lavori quello del santuario della Madonna di Oropa, di Palazzo Piossasco di Rivalba e del Convitto Principessa Felicita di Savoia (già Convitto delle vedove e nubili di civile condizione). Anche Villa Richelmy è iscritta all’Associazione Dimore Storiche, ma per quest’anno il progetto della giornata di apertura, fissata per domenica 24 maggio prossimo, riguarda soltanto Villa Pastrone.

Quale sarà il programma di quest’anno riguardante le aperture della villa? Quali le iniziative culturali?
Intanto vorrei sottolineare che domenica 24 maggio l’accesso al parco e alla dépendance saranno gratuiti, mentre l’accesso agli interni della villa avverrà a fronte di un contributo minimo di dieci euro a persona: quanto incassato verrà interamente devoluto a progetti inerenti al territorio, in quanto metà dell’incasso sarà destinato al Comitato per la conservazione ed il restauro dei beni storici e religiosi del Comune di Groscavallo, l’altra metà alla stagione culturale estiva (dal 19 luglio al 16 agosto) che abbiamo organizzato con l’Associazione Al Cicapui ASD e APS e si articolerà in tre concerti, tre mostre d’arte e due salotti letterari. Auspico che l’incasso del 24 maggio possa contribuire a sostenere la Rassegna Culturale Montana e le spese che comporterà (in particolare per i concerti, che prevedono da parte del pubblico una donazione minima di 20 euro a serata) riguardanti l’affitto e il trasporto del pianoforte, la retribuzione e il pernottamento dei musicisti…
L’obiettivo è di rendere accessibile dal punto di vista economico la partecipazione ai concerti, sostenere i giovani musicisti, promuovere le arti, creare incontri culturali di qualità nella Valgrande di Lanzo, con tutte le ricadute positive sul territorio che ne conseguono.
La Rassegna prenderà avvio domenica 19 luglio, dalle ore 17 alle 19, con la tematica “La letteratura di oggi e la pittura di ieri”, un salotto letterario con la scrittrice Marina Rota e la giornalista Laura Siviero Braja. Al termine della conversazione si potrà ammirare l’esposizione dell’artista Margherita Ducci, intitolata “Un percorso pittorico neoimpressionista; sabato e domenica 1 e 2 agosto, dalle 15 alle 19, è in programma l’appuntamento dal titolo “Oltre l’ovvio. Dietro l’obiettivo nulla è come sembra”; sabato e domenica 15 e 16 agosto, dalle 15 alle 19, si terra una mostra d’arte dal titolo “Le arti figurative nelle Valli di Lanzo e in Piemonte tra Ottocento e Novecento”, con dipinti tratti da collezioni private, sculture e testimonianze del fervore artistico ai piedi delle Alpi Graie, a cavallo tra i due secoli; per quanto concerne gli appuntamenti concertistici, domenica 26 luglio, dalle 17.30 alle 19, si terrà il concerto di Torino String Ensemble, sulle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. Introduce l’incontro Stefano Vitale, Direttore Artistico dell’Associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; sabato 1 agosto, dalle 17.30 alle 19, in concerto si esibirà il Quintetto Dedalo con “Classico con…passione”, nel quale verranno eseguite musiche di Robert Schumann e di Johannes Brahms. Introduce l’incontro Stefano Vitale. Ultimo incontro sabato 8 agosto, dalle 17.30 alle 19, con Davide Cabassi al pianoforte, in un concerto dal titolo “Beethoven. Il suono dell’anima. Introduce Stefano Vitale.
Mara Martellotta

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