Per la stagione Iperspazi 2025-2026 di Fertili Terreni Teatro andrà in scena a OFF Topic, in via Pallavicino 35, per la prima volta a Torino, giovedì 12 febbraio prossimo, la pièce teatrale ‘BOILER ROOM, Generazione Y’, creazione e ideazione di Ksenija Martinovic, con la coreografia e drammaturgia nella danza di Matilde Ceron. In
scena i performer Federica d’Angelo, Alessio Genchi, Matteo Prosperi e Margherita Varricchio.
Lo spettacolo presenta luci stroboscopiche non adatte a un pubblico fotosensibile e risulta adatto ad un pubblico di età maggiore dei 14 anni.
Non si tratta di uno spettacolo teatrale ma di un’esperienza sensoriale a tutto tondo. ‘BOILER ROOM Generazione Y’ è un’opera site-specific, installazione sonora alimentata da luci fluorescenti e stroboscopiche che pulsano a ritmo di musica, invitando il pubblico a seguirne il movimento ininterrotto. Si tratta di una performance che travalica l’idea stessa di teatro, richiedendo allo spettatore di vivere in prima persona la ricerca di altri immaginari, di spazi altrove, dove poter dar corso a un riconoscimento culturale con al centro l’idea di cittadinanza e fragilità delle nuove generazioni.
Il tutto trae ispirazione da un interrogativo preciso su quale potrebbe essere il punto di rottura della musica in una determinata zona di confine e di guerra, di solitudine e di resistenza.
Partendo dalla storia personale della Dj palestinese Sama Abdulhadi che, grazie alla BOILER Room diventa virale e conosciuta in tutto il mondo quale “Palestian Techno Queen” , performer e pubblico saranno protagonisti di un viaggio di musica, luci e colori confrontandosi su domande relative a un’intera generazione.
Prima ci sono stati i “Baby boomers”, nati dopo la seconda guerra mondiale, poi è arrivata la generazione X degli anni Settanta e Ottanta, da ultimo è stato il turno della Generazione Y o dei cosiddetti MIllenians, nati tra la metà degli anni Ottanta e i primi anni del Duemila, ragazzi e ragazze facenti parte di un’umanità definita dai sociologi come pigra e narcisista, superficiale, individualista e concentrata su di sé, definizione poco ottimistica, per lo meno raddrizzata dalla capacità a lei riconosciuta di adattarsi molto rapidamente a un mondo che, altrettanto ripidamente, si modifica.
Digitali per definizione, nati con telefonini e tablet in tasca, i Millenians sono da decenni oggetto di studi sociologici, essendo la prima generazione globale del World Wide Web con abitudini e modi di pensare condivisi e, indipendentemente dalla parte del mondo in cui vivono, risultano però i soggetti più colpiti dalla crisi economica.
Il progetto ‘BOILER ROOM- Generazione Y’ mette al centro della propria indagine le teorie di Mark Fisher, il filosofo prematuramente scomparso nel 2016 che nel suo libro “Realismo capitalista” analizza i giovani millenians suggerendo plausibili risposte alla perenne precarietà della generazione dei trentenni di oggi. Tale progetto si sviluppa intorno a quello che Fisher definisce “edonismo depressivo”, metafora perfetta di una società sempre più tecnologica dove tutto è a portata di un solo clic.
A corollario allo spettacolo si segnala l’iniziativa 100×100 Gaza, campagna di solidarietà attiva nata nel 2025 per dare una risposta collettiva alla catastrofe umanitaria provocata dal genocidio inflitto da Israele alla popolazione di Gaza, con la possibilità di contribuire alla raccolta fondi a sostegno dei progetti attivi nella striscia di Gaza.
L’iniziativa si inserisce all’interno delle cento ore di solidarietà attiva previste da mercoledì 11 a domenica 15 febbraio 2026.
Per il biglietto il costo è di 13 euro se acquistato online, 15 euro in cassa la sera dell’evento.
Resta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay e di entrare gratuitamente per alcuni under 35, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani.
I biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com
Mara Martellotta
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