In gara nella competizione a squadre del 6–7–8 febbraio. La città continua a formare talenti internazionali.
3 febbraio 2026 – A vent’anni dalle Olimpiadi Invernali del 2006, Torino conferma la sua vocazione olimpica e il suo ruolo centrale nel panorama internazionale del pattinaggio artistico. Gli impianti ereditati dai Giochi – il Palavela e il Pala Tazzoli – sono oggi luoghi di eccellenza dove si allenano atleti provenienti da tutto il mondo, attratti dalla qualità delle strutture e dal lavoro dell’Ice Club Torino, guidata da Claudia Masoero.
È proprio qui che si preparano due protagonisti delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: Daniel Grassl, punta della nazionale italiana e Tomas Guarino, in gara per la Spagna. Entrambi sono allenati dal tecnico e coreografo torinese Edoardo De Bernardis, figura di riferimento mondiale che ha seguito atleti come Carolina Kostner, Giada Russo, Karel Zelenka, Sarah Hecken e Natalie Wienzerl. L’Ice Club Torino Asd è oggi un polo internazionale che richiama pattinatori da numerosi Paesi.
Il primo appuntamento per il pattinaggio artistico sarà la gara a squadre, in programma venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 febbraio, competizione in cui si alterneranno sul ghiaccio, nei programmi corto e libero, i pattinatori del singolo femminile e maschile, di coppia e di danza. In questa competizione si assegneranno le prime importanti medaglie.
La settimana successiva gli atleti saranno impegnati nelle gare individuali: martedì 10 febbraio si terrà il programma corto del singolo maschile e venerdì 13 febbraio il libero.
Ai Giochi Olimpici di Milano Cortina Daniel Grassl presenterà un programma corto, pattinato sulle musiche di Stefano Lentini “Tango per la Libertà” e un programma libero durante il quale si esibirà sulla colonna sonora del film “Conclave” realizzata da Volker Bertelmann.
Il percorso di Grassl e degli altri atleti dell’Ice Club Torino conferma la forza dell’eredità olimpica del 2006.
“Sono molto soddisfatto del lavoro fatto con i miei atleti qui a Torino. Grazie alle Olimpiadi del 2006 abbiamo ereditato impianti sportivi eccezionali come il Palavela, dove li alleno quotidianamente. Portarli alle Olimpiadi è un sogno che coltivano da quando erano bambini. Il livello del pattinaggio è cresciuto enormemente e abbiamo lavorato su ogni dettaglio” dichiara Edoardo De Bernardis.
All’orizzonte si profilano le Olimpiadi Invernali francesi del 2030, che coinvolgeranno la Savoia, Nizza e le Alpi francesi, un appuntamento che riapre la prospettiva di un ruolo attivo per Torino, città con impianti di eccellenza, competenze tecniche riconosciute e una comunità sportiva viva e internazionale.
Torino ha già dimostrato di saper ospitare, innovare e creare eredità durature. Oggi, con atleti come Grassl e con un movimento sportivo in piena crescita, può guardare al 2030 come a una nuova occasione per riaffermare la propria identità di capitale europea degli sport invernali.
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