Altri episodi di violenza verso la polizia penitenziaria avvenuti nel carcere di Ivrea, dove un agente ha subito la rottura delle costole mentre cercava di contenere un recluso agitato, probabilmente affetto da disagi psichiatrici, e nel carcere di Brissogne, in Valle d’Aosta, nel quale un agente, nel tentativo di impedire un gesto di autolesionismo da parte di un detenuto, è stato violentemente aggredito dallo stesso. La denuncia è arrivata dal Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha evidenziato l’importanza di gestire con la massima severità il grave problema dei detenuti extracomunitari violenti, organizzando e velocizzando le pratiche di rimpatrio, anche a fronte degli alti costi economici e di sicurezza previsti per il mantenimento in cella. Inoltre, sottolinea con forza il Sindacato, sarebbe opportuno gestire in strutture sanitarie apposite tutti i detenuti violenti affetti da patologie psichiatriche.
Mara Martellotta
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