La Giunta regionale approva la misura per la transizione ecologica proposta dall’assessore Marnati
La Giunta regionale del Piemonte ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, una delibera che prevede il finanziamento di progetti finalizzati al rafforzamento della tutela della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi, nonché alla riduzione delle diverse forme di inquinamento negli ambiti urbani.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 30 milioni di euro, destinati a sostenere interventi che migliorino la qualità ambientale delle città piemontesi, promuovendo modelli di sviluppo più sostenibili e resilienti.
Le risorse sono ripartite tra Fesr – Fondo europeo di sviluppo regionale (40%), Stato (42%) e Regione Piemonte (18%). I contributi, erogati sotto forma di sovvenzione sulla base delle spese effettivamente sostenute, sono riservati esclusivamente agli enti pubblici e mirano a supportare le amministrazioni locali nella programmazione e nella realizzazione di interventi capaci di rendere i centri urbani più sostenibili e adattabili alle sfide ambientali.
Con il provvedimento è stata approvata la scheda tecnica della Misura “Interventi per l’adattamento degli ambiti urbani per la riduzione delle emissioni inquinanti”, inserita nel Programma regionale Fesr 2021/2027, nell’ambito della Priorità II “Transizione ecologica e resilienza”. L’iniziativa è orientata in particolare al miglioramento della qualità dell’aria e alla vivibilità dei centri abitati.
«Con l’approvazione di questa scheda tecnica facciamo un passo decisivo verso la transizione ecologica delle nostre città – dichiara l’assessore all’Ambiente Marnati -. Stanziamo 30 milioni di euro, risorse importanti e concrete che la Regione mette a disposizione degli Enti Pubblici per combattere l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno. L’obiettivo è chiaro: dobbiamo rendere i nostri centri urbani più resilienti e sani. Intervenire sugli ambiti urbani con infrastrutture verdi e soluzioni innovative per ridurre le emissioni non è solo un obbligo europeo, ma una priorità assoluta per la salute dei cittadini e per la tutela del territorio. Vogliamo supportare le amministrazioni locali affinché possano realizzare opere che abbiano un impatto reale e immediato sulla vita delle comunità. Questa Giunta conferma, ancora una volta, il suo impegno per uno sviluppo sostenibile che guardi al futuro del Piemonte»
La misura, in coerenza con gli obiettivi di mobilità sostenibile e rigenerazione urbana e in attuazione del Piano regionale della qualità dell’aria, finanzierà una serie di interventi promossi dai Comuni piemontesi per il miglioramento della qualità dell’aria, con particolare riferimento alle polveri sottili e agli ossidi di azoto. Gli interventi sono finalizzati alla promozione di una mobilità attiva, sicura, integrata e attrattiva, contribuendo al rientro, nel più breve tempo possibile, dei valori degli inquinanti entro i limiti previsti, anche in sinergia con le misure nazionali.
Le azioni previste permetteranno di ridurre le emissioni derivanti dal traffico veicolare e di limitare l’esposizione degli utenti più vulnerabili all’inquinamento di prossimità, favorendo al contempo l’uso di modalità di spostamento alternative all’auto privata e riducendo la congestione stradale, soprattutto nelle ore di punta, con un conseguente consolidamento dell’uso della bicicletta negli ambiti urbani.
Sono ammissibili progetti che prevedano interventi infrastrutturali di ridisegno degli spazi pubblici in prossimità di poli attrattori urbani, come scuole e aree pubbliche. Tra le opere finanziabili rientrano la definizione, la riorganizzazione e la segnalazione delle aree soggette a limitazioni per i veicoli più inquinanti, l’installazione di segnaletica verticale, l’istituzione o l’estensione di aree pedonali e di zone con limite di velocità a 30 km/h.
La misura comprende inoltre la trasformazione di piazze, parchi, giardini e aree gioco, la creazione di scuole car-free mediante percorsi pedonali e ciclabili casa-scuola, l’attivazione di iniziative per gli spostamenti sicuri verso gli istituti scolastici (come pedibus e bike to school), l’estensione e l’efficientamento delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale e la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili urbani.
Tra gli interventi finanziabili rientrano anche la deimpermeabilizzazione del suolo e la realizzazione di nuove infrastrutture verdi, funzionali all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Le risorse saranno assegnate a partire dal 2026 fino al 2030, assicurando una programmazione pluriennale degli interventi. La Giunta ha inoltre previsto uno stanziamento aggiuntivo di 189.591,36 euro per l’assistenza tecnica necessaria alla gestione della Misura. I contributi potranno coprire fino al 90% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 630.000 euro per i piccoli Comuni e di 1,8 milioni di euro per i capoluoghi e per i Comuni con oltre 10.000 abitanti.
I fondi, ripartiti tra Unione europea, Stato e Regione, saranno assegnati tramite bando a sportello. La gestione della Misura è affidata alla Direzione regionale “Ambiente, Energia e Territorio”, attraverso il settore “Qualità dell’Aria e Innovazione Tecnologica per l’Ambiente”, che curerà la predisposizione del bando attuativo, la definizione delle procedure per la presentazione delle domande e la selezione degli interventi secondo i criteri approvati dal Comitato di Sorveglianza del Pr Fesr 2021-2027, garantendo trasparenza e coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Regione Piemonte.
Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

