I tulipani dei Crociati

E’ facile arrivarci, si lascia l’auto in paese e si percorrono a piedi poche centinaia di metri, poi si prende un sentiero sterrato che, tra vigneti, noccioli e tanta poesia, sale sulla sommità di una collinetta dove si trova una chiesetta campestre con vista sulla Valle Versa, nell’astigiano.
Qui la sorpresa si spalanca davanti ai nostri occhi, un tappeto di tulipani rossi circonda una parte della cappella, non tulipani normali ma tulipani arrivati dalla Terra Santa, dalla Palestina, che nascono qui spontaneamente forse dai tempi remoti delle Crociate, come si dice da queste parti. Accade nei dintorni di Corsione d’Asti, attorno alla chiesetta della Madonna dell’Aniceto, eretta alla fine del Duecento ma più volte ristrutturata, una sorta di mistero. Eppure anche quest’anno, nonostante la penuria d’acqua, i tulipani sono fioriti ugualmente, più forti della siccità, e ora in paese li chiamano i tulipani dei Crociati. In condizioni climatiche più favorevoli questi fiori creano uno scenario ancora più suggestivo ma quel che vediamo in questi giorni ci appaga lo stesso. Un mistero, si mormora in questo piccolo paese di 200 corsionesi, perché nessuno ha mai seminato quei bulbi che appartengono alla famiglia dei “tulipa agenensis”, tulipani perenni di origine mediorientale. Pare che ci fossero già prima del 1500, forse portati da qualche crociato al ritorno dalla Terra Santa.
Su questo colle, tra infiniti silenzi, si aspetta invano che passi qualche cavaliere venuto dall’Oriente a sciogliere ogni dubbio ma è decisamente più probabile che il mistero continui a vivere per sempre. In paese comunque parlano con orgoglio di questa bella storiella condita di leggenda. E non è l’unica perché il fazzoletto di terra che da Corsione porta a Tonco d’Asti profuma di terre lontane e di vicende che legano questo territorio ai Paesi del Vicino Oriente. A pochi chilometri di distanza, su un’altra collina, si trova il paese di Tonco d’Asti da dove sembra provenisse il nobile cavaliere Gerardo il quale, seguendo gli ideali cavallereschi, partì per la Terra Santa a combattere per il Santo Sepolcro. Gerardo di Tonco, secondo alcuni studiosi, fu il primo Gran Maestro dell’Ordine Ospitaliero di San Giovanni in Gerusalemme, poi di Rodi, divenuto infine Sovrano Ordine Militare di Malta. Vissuto nell’XI secolo Fra Gerardo sarebbe nato proprio a Tonco d’Asti e mille anni fa avrebbe creato il più antico degli Ordini cavallereschi.
Gerardo si trasferì a Gerusalemme per dare una mano ai pellegrini cristiani tornati nella Città Santa liberata dopo la Prima Crociata ma secondo altri storici la verità è un’altra. Il vero nome del fondatore dell’Ordine sarebbe Fra Gerardo Sasso nato ad Amalfi. Da questa città intorno al 1050 partirono i primi mercanti diretti in Terra Santa per costruire una chiesa e un ospedale e Fra Gerardo divenne il responsabile dell’Ospizio per i pellegrini a Gerusalemme. I misteri ora sono due nelle terre del basso Monferrato astigiano.
Infine è importante far sapere che “questi tulipani sono protetti e non si possono raccogliere per evitare i saccheggi che si sono verificati negli scorsi anni”, come sottolinea Marco Rosso, guida Naturalistica Regionale e responsabile dell’Associazione culturale e turistica “Quattro passi a nord ovest”.
                           Filippo  Re
nelle foto
tulipani intorno alla chiesetta campestre
la chiesa della Madonna dell’Aniceto a Corsione d’Asti
Fra Gerardo Sasso, fondatore dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme
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