Riconoscere a tutti i diritti fondamentali che sono propri di ogni persona e di ogni famiglia: “il diritto alla cittadinanza in primo luogo, a partire dai minori nati nel nostro Paese, al lavoro e la casa, alla scuola, alla salute”. Per monsignor Nosiglia sono questi i diritti che “la Costituzione italiana pone a fondamento del vivere civile del nostro popolo”. Lo ha detto nell’omelia della celebrazione della ‘Festa dei popoli’ alla chiesa del Sacro Volto. “Voi – ha commentato l’arcivescovo, rivolgendosi agli immigrati – siete i portatori di una ricchezza di culture, di tradizioni, valori spirituali, cristiani e civili, che può arricchire la nostra Comunità, sia sotto il profilo religioso che sociale. La presenza di tanti immigrati nel nostro Paese è una risorsa positiva, che non va solo accettata, ma valorizzata in tutti i suoi molteplici aspetti”.
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