SABATO 21 MARZO
Sabato 21 marzo ore 10:30
DANCE WELL
MAO – laboratorio di movimento
Nell’appuntamento al MAO i visitatori del museo potranno partecipare negli spazi del museo alla pratica di movimento DANCE WELL, un progetto di Lavanderia a Vapore in collaborazione con CSC – Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa e Associazione Giovani Malati di Parkinson: insegnanti, artisti, parkinson people e cittadini praticano insieme la danza contemporanea e la filosofia in luoghi dedicati alla bellezza come teatro, palazzi storici e musei proprio come in questo appuntamento al MAO.
Attivato nel 2013, sulla base di pratiche sviluppate in Olanda, l’iniziativa è arrivata a Bassano del Grappa nel 2015 a definire una propria identità; diversamente da pratiche già esistenti, infatti, per Dance Well il fine è l’arte attraverso l’espressione del proprio corpo, i partecipanti sono “dancer”, e proprio come danzatori – non come “persone con il Parkinson” – affrontano le classi di danza. Le classi sono gratuite e aperte a tutti, familiari, amici, danzatori, anziani, cittadini, studenti, in un vero momento inclusivo, poiché la “classe mista” permette la crescita collettiva, il sostegno reciproco e non emargina nessuno dei partecipanti.
Dal 2018 la Lavanderia a Vapore di Collegno accoglie questa avvincente progettualità, contribuendo alla crescita dell’esperienza artistica facendola seguire da una pratica di filosofia, condotta da Propositi di Filosofia. Un momento dedicato al dialogo, grazie al confronto sui contenuti generati dalla pratica di danza contemporanea.
Tariffe: ingresso ridotto (gratuito con Abbonamento Musei); attività gratuita.
Prenotazione obbligatoria t.011.4436928 oppure maodidattica@fondazionetorinomusei.it
Sabato 21 marzo ore 15
LE MONTAGNE NEL BONSAI
MAO – attività in terrazza
Il MAO Museo d’Arte Orientale celebra la prima giornata di primavera con un evento speciale dedicato all’arte del bonsai. Gli studenti della scuola FKB, guidati dal maestro Massimo Bandera, realizzeranno dal vivo un bonsai su losa inclinata. Un’occasione per scoprire da vicino tecnica, estetica e filosofia di una tradizione millenaria.
L’attività è inclusa nel biglietto di ingresso al museo. Partecipazione fino a esaurimento posti disponibili.
Sabato 21 marzo e domenica 22 marzo ore 19:30-22
SAKURASONIC – UN MATSURI CONTEMPORANEO
MAO – evento a cura di Chiara Lee e freddie Murphy nell’ambito della collaborazione fra il MAO e il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude
@ Reggia di Venaria
Sakurasonic è una reinterpretazione contemporanea e non filologica del matsuri, una tradizionale festa popolare giapponese, che troverà spazio nei Giardini della Reggia di Venaria, dove la fioritura dei ciliegi diventa occasione di incontro e ascolto, capace di dialogare con il paesaggio e con il tempo presente.
L’evento non si configura come una “festa giapponese” in senso folkloristico, ma come un rito contemporaneo diffuso nei Giardini, composto da interventi sonori, momenti di ascolto e ritualità. Il progetto, curato da Chiara Lee e freddie Murphy (già curatori di Evolving Soundscapes, il public programme performativo e musicale del MAO), coinvolge tre artiste giapponesi – Hatis Noit, Kiki Hitomi e Tsubasa Hori – che trasformeranno il giardino in uno spazio performativo e immersivo attraverso voce, suono, strumenti tradizionali e musica elettronica.
POSTI ESAURITI
PROMOZIONE SPECIALE IN OCCASIONE DELLA FIORITURA DEI CILIEGI A VENARIA
Presentando il biglietto del MAO, i visitatori potranno accedere alla Reggia a tariffa ridotta – e viceversa – fino al 1 maggio.
LUNEDI 23 MARZO
Lunedì 23 marzo ore 17
LA RIVOLUZIONE DEL SILENZIO. LUCE, DISTANZA E NASCITA DELLO SGUARDO MODERNO
PALAZZO MADAMA – conferenza di Giovanni Carlo Federico Villa
Johannes Vermeer è universalmente riconosciuto come il pittore del silenzio e della luce. Ma la sua opera è molto più di una raffinata rappresentazione dell’intimità domestica: è una delle espressioni più radicali della modernità europea.
Nella Repubblica olandese del Seicento – tra cartografia, strumenti ottici, rotte globali e nuove forme di conoscenza – la realtà non è più evidenza immediata, ma fenomeno mediato. Vermeer traduce questa trasformazione in pittura: le sue figure femminili che leggono, scrivono o pensano non raccontano storie, ma incarnano un atto mentale. La luce non teatralizza, misura. Il colore non descrive, concentra. Lo spazio non invita all’ingresso, ma impone una distanza consapevole.
Una conferenza per leggere Vermeer quale protagonista di una vera “rivoluzione del silenzio”: una pittura che non seduce attraverso l’effetto, ma educa lo sguardo alla profondità, trasformando l’atto del vedere in esercizio di conoscenza.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
MARTEDI 24 MARZO
Martedì 24 marzo ore 18
FRANÇOIS JULLIEN. Revoir
GAM – conferenza del ciclo RISONANZE – Conferenze tra Arte e Filosofia
Che cosa significa diventare “amico” di un museo, al punto da essere al centro delle azioni che compiamo per promuoverlo? Non è forse vero che, diventando amici di un museo e frequentandolo, non vediamo un’opera una sola volta, ma la rivediamo? Ora, rivedere non è semplicemente ripetere il vedere.
E, innanzitutto, quando e perché si abbandona un quadro che abbiamo iniziato a guardare?
Rivedere significa interrogare di nuovo il vedere. Certo, si scopre un quadro con l’emozione della “scoperta”. Ma lo si “dis-copre” anche perché occorre togliere ciò con cui il mio sguardo ha iniziato a ricoprirlo: uno sguardo formato, normato, abituato, segnato da tutto ciò che ho già visto. Non è forse necessario de-coincidere dalla visione in cui il mio sguardo si impantana per poter vedere emergere il quadro? Non è forse necessario allontanarsi – chiudere gli occhi – per far sorgere il visibile e accedere davvero al vedere? Che cosa resta, infatti, di non ancora visto – o di “in-visto” — in questo dipinto, che mi chiama a rivederlo? Se torno al museo, è – tutt’altro che per routine – per cominciare finalmente a vedere: vedere finalmente come vivere finalmente. Fino a vedere emergere il quadro così com’è, liberato da tutto ciò che proiettavo su di lui, o, direi, nel suo “così”.
Ex-alunno dell’École normale supérieure, agrégé dell’università (1974) e poi professore all’Università Paris Diderot, François Jullien è una delle figure più importanti della filosofia francese contemporanea. L’opera di François Jullien si sviluppa all’incrocio tra la sinologia e la filosofia generale. Basata sullo studio del pensiero della Cina antica, del neoconfucianesimo e delle concezioni letterarie ed estetiche della Cina classica, mette in discussione la storia e le categorie della ragione europea instaurando un confronto tra le culture. Attraverso il percorso verso la Cina, il lavoro di François Jullien ha aperto piste feconde ed esigenti per pensare l’interculturalità. È autore di una quarantina di opere tradotte in ventotto paesi: nel suo libro del 1991, L’Éloge de la fadeur, avvia una riflessione estetica contro le abituali considerazioni sul Bello; il suo Traité de l’efficacité è un riferimento in numerosi ambiti pratici, in particolare nel management; seguono Les Transformations silencieuses (2010), De l’intime. Loin du bruyant Amour (2014) e Il n’y a pas d’identité culturelle, mais nous défendons les ressources d’une culture (2016); Con Dé-coïncidence. D’où viennent l’art et l’existence? (2017), Jullien introduce il concetto di “dé-coïncidence”, che nel 2020 ha portato alla creazione dell’Association Décoïncidences, all’interno della quale oggi si sviluppa il suo lavoro.
Costo: 5€ con acquisto in biglietteria
6€ con acquisto online
Costo per ogni conferenza: 5€ acquistabile in biglietteria
Oppure acquisto online a questo link: (diritto di prevendita: 1€)
(comunicato stampa allegato)
| Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO a cura di CoopCulture. Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17) ftm.prenotazioni@coopculture.it
https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/ |
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