Il Museo Nazionale del Cinema omaggia Jerry Lewis  

Il Museo Nazionale del Cinema dedica a Jerry Lewis un omaggio particolare in occasione del centenario della sua nascita, ospitando dal 16 al 31 marzo prossimi una selezione di nove film che lo vedono protagonista nel ruolo di attore e regista, offrendo al pubblico uno sguardo piuttosto articolato sulla sua ampia carriera.

Nato il 16 marzo 1926 a Newark, nel New Jersey, negli Stati Uniti, è morto il 20 agosto 2017 a Las Vegas all’età di 91 anni, Jerry Lewis è lo pseudonimo di Joseph Levitich, e risulta tra i più importanti registi e comici a livello internazionale. Grazie alla sua straordinaria mimica facciale e allo stravolgente linguaggio del corpo, ha dato vita a personaggi surreali e pungenti, entrati nell’immaginario collettivo, sia che si tratti di film da lui scritti e diretti, sia in film in cui ha recitato per attori e registi come Frank Tashlin, Norman Taurog, Stanley Kremer, Emir Kusturica e Martin Scorsese.
Dopo “Artisti e modelle” di Frank Tashlin, film girato negli Stati Uniti nel 1955, uno dei classici della coppia formata da Jerry Lewis s Dean Martin, con il loro robusto umorismo, e una quasi esordiente Shirley MacLaine, si prosegue oggi con il film “Hollywood o morte”, sempre del regista Frank Tashlin, e domani con il film diretto da Jerry Lewis “Scusi, dov’è il fronte?”, girato negli USA nel 1970. Verrà proposto un titolo al giorno per un programma che prevede, tra gli altri film, “Pazzi, pupe e pillole”, “Jerry 8 e ¾”, “Il ciarlatano”, “Re per una notte”, per la regia di Martin Scorsese, in programma martedì 24 marzo, e “Le notti Folli del dottor Jerryll”, diretto dallo stesso Lewis, risalente al 1963 e girato in USA. La proiezione di mercoledì 25 marzo è introdotta da Umberto Ferrai, che presenta il volume “Come smontare la macchina cinema in cinquanta film” (Sagoma Editori). Completa la rassegna il film di Emir Kusturica “Arizona dream”, girato nel 1992 negli Stati Uniti, in programma domenica 29 marzo alle ore 18 e martedì 31 marzo alle 15.45.

Jerry Lewis divenne famoso in coppia con Dean Martin, interpretando un personaggio farsesco, dal modo di muoversi singolare. Dopo lo scioglimento della coppia, avvenuto nel 1957, Lewis si è impegnato anche nella regia: tra i film da lui diretti e interessanti vi è “The nutty professor”, “Le folli notti del dottor Jerryll”, del 1963. Nel 1999 gli è stato assegnato il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia.
Insieme a Dean Martin, a poco più di vent’anni, Lewis divenne una star della televisione dopo essere stato notato in un piccolo teatro di Broadway, capace di unire un talentuoso utilizzo della slapstick (il suo corpo si contorce e si adattava a ogni tipo di sollecitazione con risultati visivi straordinari) a testi surreali e graffianti, propri della tradizione hiddish, tanto da diventare talmente famoso da essere protagonista non soltanto di show comici, ma anche di talk show, nei quali riversava tutta la carica della propria inventiva originale. La scelta di intraprendere la carriera solitaria, una volta sciolto il sodalizio con Dean Martin, coincise con il miglior periodo di Lewis che, negli anni Sessanta, iniziò a dirigere i propri film raffinando le caratteristiche del suo personaggio e qualificandosi come uno dei maestri del genere comico di quel periodo.
Gli anni Settanta videro la progressiva scomparsa dal mondo dello spettacolo dell’attore, che tenne lezioni presso università francesi e americane, fece apparizioni in alcuni programmi televisivi, ritornando di tanto in tanto al cinema come regista.

Mara Martellotta

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

La Casa del Senato di Pinerolo

Articolo Successivo

Nicco: “Unità nazionale e senso di appartenenza”

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

Fit Homeless