Sanremo raccontato dai protagonisti
Quando Angela Luce disse: doveva venire una ragazza del nord per scrivere Ragazza del sud e fregare una napoletana” / Oggi Napoli, e non solo Napoli, piange la sua Divina. È mancata Angela Luce. Nata come cantante a soli 14 anni, è poi passata al teatro con Eduardo che la definì “una forza della natura”, lavorato con Peppino De Filippo, Nino Taranto e Totò ed è stata diretta al cinema dai più grandi registi italiani: da Visconti, Pasolini, Zampa, Comencini a Martone e Avati.

Ha partecipato ad un solo Festival di Sanremo, classificandosi seconda con l’intenso brano “Ipocrisia”, nel 1975, alla venticinquesima edizione della manifestazione, vinta dalla torinese Gilda Scalabrino con “Ragazza del sud” che ricorda la verve e l’ironia incredibile di Angela Luce quando “nel momento in cui venne ad abbracciarmi dopo la vittoria mi disse in napoletano: “doveva venire una ragazza del nord per scrivere Ragazza del sud e fregare una napoletana”. Nel 1975 partecipa al Festival anche la quindicenne torinese Antonella Bellan, interprete del brano “Lettera” che vede tra gli autori un’altro torinese, Pier Benito Greco, il suo scopritore, che la ricorda come una donna bellissima: “Angela Luce aveva un fascino indiscutibile e l’energia da vera donna del sud oltre ad avere una bravura e presenza scenica da vera regina. Fare teatro aiuta molto.
La differenza di età unita al fatto che io ero giovanissima però non ha aiutato la conoscenza diretta. Nel photocalling fuori dal Salone delle feste del Casinò era molto richiesta da fotografi e giornalisti anche perché era uno dei pochi nomi conosciuti quell’anno tra i cantanti, insieme a Rosanna Fratello che arrivò seconda a pari merito con lei.”
Igino Macagno


