La rete di pedofili coinvolgeva un sacerdote di Brescia e un medico di Chivasso, nel Torinese. Ma il fulcro dell’organizzazione era un ragazzo minorenne di Como, 17 anni, che gestiva il gruppo Telegram attraverso il quale le immagini pedopornografiche venivano diffuse in tutta Italia. I membri del gruppo non si limitavano a scambiarsi il materiale, ma lo producevano direttamente, e abusavano delle vittime coinvolte. Al termine di due anni di indagini sotto copertura, la polizia postale di Torino ha denunciato il diciassettenne e arrestato tre uomini: un 52enne di Cuneo e un 40enne di Genova, accusati di detenzione di materiale ottenuto tramite sfruttamento sessuale di minori, e un 27enne residente a Pordenone, che deve rispondere anche del reato di produzione di materiale pedopornografico. L’operazione è il risultato di una lunga attività investigativa condotta dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Piemonte e Valle d’Aosta.
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