Scempio granata: il Toro affonda a Como

Ventiduesima giornata di Serie A da incubo per il Torino, travolto 6-0 dal Como in una partita che lascia poche scuse e molte macerie. Un risultato pesante, ma quasi ingannevole per quanto visto in campo: il divario reale è sembrato persino più ampio.
La squadra di Baroni si presenta senza identità, senza idee e senza reazione. Difesa fragile, centrocampo inesistente e un attacco mai pericoloso: il Como fa ciò che vuole, segnando con facilità imbarazzante. E mentre i numeri diventano impietosi — undici gol subiti in due gare — dalla panchina continuano ad arrivare parole rassicuranti su “crescita” e “buoni momenti”. Ma la realtà racconta tutt’altro.
Questo Torino appare ormai come un gruppo che scende in campo più per dovere che per convinzione, un’armata disordinata che sembra aver smarrito qualsiasi ambizione. A questo punto la domanda è inevitabile: ha ancora senso andare avanti così? Baroni sembra aver perso il controllo della situazione, e la normalizzazione di sconfitte così umilianti è forse il segnale più preoccupante di tutti.

Enzo Grassano

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