“Visite al buio” nei Musei cuneesi

Ritorna a Cuneo, con l’inizio del nuovo anno, “Musei all in”, esperienze gratuite presso il “Museo Diocesano”, “Casa Galimberti” e “Museo Civico”

Venerdì 9, 16 e 23 gennaio

Cuneo

Cosa significa muoversi nello spazio senza poter contare sulla vista? E come fare esperienza di uno spazio e di un patrimonio culturale utilizzando gli altri sensi? Sono queste le domande alla base della singolare, curiosa e lodevole iniziativa “Con-tatto in Museo” (visite al buio per tutti), nuovo appuntamento del Progetto “Musei all in–Tutti nei Musei di tutti” organizzato da “Noau”, l’“Officina Culturale” di Piazzale della Libertà della “Città degli Uomini di Mondo” (Totò, Principe De Curtis dixit), in collaborazione con l’“Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti” e l’“Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi” di Cuneo.

L’appuntamento, totalmente gratuito (con un approccio di rete all’interno del contesto territoriale della provincia di Cuneo) è in programma per i prossimi tre venerdì 916 e 23 gennaio (ore 1819 e 20) presso il “Museo Diocesano” (Contrada Mondovì, 15), il “Museo Casa Galimberti” (piazza Galimberti, 6) ed il “Museo Civico” (via Santa Maria, 10). L’iniziativa è aperta a tutti fino ad un massimo di 8 partecipanti per evento; l’iscrizione è obbligatoria su “Eventbrite” (in caso di disdetta, si prega di cancellare tempestivamente l’ordine per permettere a eventuali persone in lista di attesa di poter partecipare). Per maggiori info scrivere a info@noau.eu.

Spiega Simone Zenini, presidente della sezione cuneese dell’“UNIVoC”“Le esperienze al buio sono un modo per permettere alle persone vedenti di immedesimarsi in noi ciechi, per capire e condividere le nostre difficoltà ma anche per apprezzare ciò che ci circonda in un modo nuovo. Dopo le ormai tradizionali cene, siamo molto felici di poter collaborare con tutti i Musei della città di Cuneo proponendo le cosiddette ‘visite al buio’: un modo per scoprire un patrimonio storico-culturale ancora sconosciuto a molti, sensibilizzando al contempo il pubblico rispetto al tema del diritto all’accessibilità universale”.

Ma, nel concreto, come si svolgerà l’iniziativa? “A tutti i partecipanti – spiegano gli organizzatori – sarà proposta un’esperienza immersiva al buio, bendati, durante la quale affidarsi totalmente alla guida dei ‘volontari ciechi’ e del personale dei vari Musei, per scoprire in un modo unico spazi, oggetti e storie attraverso il tatto, l’udito, l’olfatto e … l’immaginazione”. Esperienza, si diceva, curiosa ma, soprattutto, lodevole in quanto tesa a stabilire contatti empatici con la “disabilità” e a comprendere quanto preziosa e doverosa sia la necessità di rendere condivisibile e universale la fruizione di ogni aspetto, sociale e culturale, del nostro vivere quotidiano.

Al termine di ogni esperienza, chi lo desidera potrà contribuire con un’offerta libera da devolversi alle sezione di Cuneo “UICI” e “UNIVoC”.

Nei mesi di ottobre e novembre dell’anno appena trascorso, si erano già svolti, per altro, i primi tre appuntamenti della rassegna, adatti anche ai bambini con disabilità o fragilità cognitive, in collaborazione con “Tree Polo Pediatrico”, mentre venerdì sabato e domenica 1213 e 14 dicembre scorsi, sempre nei tre Musei cittadini, si erano effettuate tre “esperienze inclusive” per persone sorde e udenti in collaborazione con la sezione cuneese dell’“ENS – Ente Nazionale Sordi” e del “CGSI – Comitato Giovani Sordi”.

Per ulteriori info: “NOAU – Officina Culturale”, Piazzale della Libertà 3, Cuneo; tel. 324/5955585 o www.noau.eu

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

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