Askatasuna, scontri tra polizia e manifestanti: 10 agenti feriti

Verso le 20  la polizia ha fatto nuovamente uso degli idranti in corso Regina Margherita, di fronte al centro sociale Askatasuna, contro i manifestanti riunitisi per dare il via a un corteo di protesta.

Dopo un principio di scontro tra agenti e manifestanti, la tensione si è placata, ma il bilancio è di 10 agenti feriti. Per sabato è stata organizzata una nuova manifestazione.

Critico Paolo Ferrero, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino:

“Il corteo di solidarietà con il Centro sociale di Askatasuna, che si stava svolgendo in modo del tutto pacifico, è stato aggredito dalle forze di polizia con idranti e lo sparo di lacrimogeni. Si tratta di una scelta ingiustificata, illegale e non provocata. Si tratta dell’ennesima decisione scellerata assunta da un governo che non riuscendo a raccogliere il consenso dei cittadini sulle sue scelte cerca di procurarselo con la repressione e la costruzione di capri espiatori. Il governo e il sindaco saranno contenti: finalmente danno la parola alle botte e alla repressione invece che al dialogo. Questa aggressione ad un pacifico corteo di protesta, in una situazione già tesa, è una scelta criminale, finalizzata con ogni evidenza ad “alzare il livello dello scontro”. Una scelta che noi comunisti condanniamo nel modo più netto”.
Negli altri articoli del Torinese le reazioni di tutte le forze politiche.

 

 

Il commento del sindacatoFsp Polizia: “Dieci poliziotti dei Reparti mobili feriti e la solita guerriglia dei ben noti delinquenti. Altro che mero centro culturale, altro che costruzione di iniziative dal basso, altro che sostegno agli ultimi. Gli attacchi alle forze dell’ordine in strada questa sera a Torino confermano con ulteriore chiarezza anche a tutte le anime belle di questo paese con chi si ha a che fare quando si parla di Askatasuna. Anni di illegalità e aggressioni a chi rappresenta lo Stato, violenze e devastazioni e ancora dobbiamo sentire che fermare tutto questo sarebbe un’ingiustizia? Non è ammissibile alcuna tolleranza di fronte all’illegalità”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, sulla manifestazione a sostegno di Askatasuna.

“Bombe carta, bottigliate e lancio di oggetti per ferire e se possibile uccidere, come inneggiano le scritte vergate sui muri dai sostenitori di Askatasuna che chiedono ‘più sbirri morti’. Ecco il linguaggio di questi ‘pacifisti’ che, a loro dire, lo Stato vorrebbe fermare solo perché chiedono la pace in Palestina. Siamo francamente stufi, ed è sempre troppo tardi quando si decide di mettere un freno ai delinquenti da strada che ancora pensano di poter essere al di sopra della legalità, delle Istituzioni e degli altri cittadini onesti ostaggio della loro violenza. Chiuso giustamente il centro sociale ora ‘minacciano’ di operare nelle strade, ma purtroppo ci siamo tristemente abituati al ‘terrorismo’ di piazza visto che per mano di questo genere di criminali abbiamo portato a casa fin troppi feriti fra le forze dell’ordine. Gli ultimi questa sera, a cui rivolgiamo la nostra solidarietà, ammirando la loro professionalità, sapendo che nessuno dei colleghi verrà meno al proprio dovere lasciando campo libero a questa gentaglia

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