E se a Babbo Natale non funzionasse la “mail” …?

Allo “Spazio Kairòs” di Torino sarà un “Natale senza rete” per bimbi e famiglie

Domenica 3 dicembre, ore 16,30

Natale a teatro. Ma sarà un Natale di piena suspense, un “Natale senza rete”, come recita il titolo dello spettacolo in programma domenica 3 dicembre (ore 16,30) per i bimbi, dai tre anni, e le loro famiglie che risponderanno all’invito della Compagnia Teatrale “Onda Larsen” organizzatrice di un pomeriggio teatrale “ansiogeno” allo “Spazio Kairòs” di via Mottalciata 7, a Torino. Sul palco, la Compagnia torinese “La fabbrica delle bambole” con Serena Abbà e Martina D’Alonzo. Ma perché “Natale senza rete”? Perché proprio sul più bello, nei giorni dell’attesa dei tanto sospirati regali (quelli che se non fai il bravo Babbo Natale non te li porterà mai!) proprio l’enorme antenna di connessione del Polo Nord, la più potente al mondo, si rompe a seguito dello scioglimento del ghiacciaio “Ymir” sul quale era fissata. Apriti cielo! Perché? Perché Babbo Natale è, ormai anche lui, uomo super digitalizzato e non ha ancora finito di preparare tutti i regali: manca, in particolare, quello di un bambino. Non aveva ancora letto la sua “mail”. Come fare? Prima di tutto vuole cercare di riparare l’antenna e chiama tutti gli elfi a rapporto. Ma dove sono gli elfi? Hai un bel cercarli! Il buon uomo s’era dimenticato che gli elfi (i suoi piccoli “aiutanti” che arrivano nelle case la notte fra il 30 novembre ed il 1° dicembre per controllare se i bambini sono stati buoni o birbanti) erano migrati dal Polo Nord, dopo il licenziamento a seguito della costruzione della parabola, e avevano deciso di andare a vivere al caldo in zone di mare. Con il vecchio Babbo c’è solo  la sua governante, che lo aiuta a tenere la casa in ordine, e la sua renna fidata che ormai non vola più da anni. Vecchiotta e bella ingrassata! Entrambe non capiscono niente di elettronica e non sanno riparare l’antenna, il tempo è poco ed il desiderio dell’ultimo bambino deve essere esaudito. Il rischio è che, altrimenti, non creda più a Babbo Natale.

Idea! “Bisogna tornare ai vecchi tempi: dobbiamo andare a parlare al bambino di persona” suggerisce la badante. La renna, però, è troppo grassa (e chi la smuove?), gli elfi licenziati e la slitta impolverata: riuscirà Babbo Natale, con l’aiuto dei bambini, a consegnare l’ultimo regalo?

“Si tratta – dicono i responsabili – di uno spettacolo natalizio per riflettere sulla bellezza dell’incontro e dei regali fatti a mano, con ironia e sensibilità. Con l’aiuto dei bambini, Babbo Natale riuscirà infatti a scoprire la semplicità e il piacere di preparare un regalo fai-da-te”.

Ma il simpatico buon vecchio dal barbone bianco – vestito con giacca, pantaloni e cappello rossi con bordi di pelo bianco che viaggia per tutto il mondo distribuendo, la notte della vigilia di Natale, regali ai bambini – riuscirà a consegnarlo in tempo? Sediamoci, buoni buoni, e lo scopriremo!

Biglietto unico (con merenda omaggio alle 16): 8 euro.

Info: biglietteria@ondalarsen.org

g.m.

Nelle foto: immagini dallo spettacolo

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