I responsabili di due caf di Torino avrebbero falsificato i documenti per ottenere senza averne diritto, prestazioni sociali come il reddito di cittadinanza. Sono state così attivate un centinaio di carte tanto da accumulare un totale di 400mila euro. La Guardia di Finanza se n’è accorta, e ha scoperto carte intestate per finta a terzi, quasi tutti stranieri sulle quali accreditare indebitamente i bonus pubblici. Sessanta di queste carte erano per il reddito di cittadinanza. L’Inps ha bloccato le erogazioni ancora in corso e avviato il recupero delle somme.
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