Harry, Meghan e i segreti di Buckingham Palace

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A colloquio con il giornalista e scrittore Vittorio Sabadin. Intervista di Laura Goria per “Il Torinese”

I giochi sono fatti e sembra proprio che Meghan non avesse in mano l’asso pigliatutto. La Regina Elisabetta II ha vinto con la sua veloce decisione che permette ai duchi di Sussex di vivere in Canada -o dove vorranno- tranquillamente come dei commoners, senza più il titolo di Altezze Reali, né con le tasche piene di soldi dei contribuenti

In più con l’obbligo di restituire i 2 milioni e mezzo di sterline che avevano generosamente impiegato per ristrutturare il loro nido a Frogmore Cottage.

Ora cosa accadrà e come si è arrivati a questo? Vediamo di mettere alcuni punti fermi con Vittorio Sabadin, che è stato corrispondente da Londra del quotidiano torinese “La Stampa”. A Buckingham ha conosciuto la sovrana ed è l’autore di libri che raccontano personaggi come “Elisabetta, l’ultima regina”, “Diana. Vita e destino” e “Carlo. Il principe dimenticato” (tutti editi dalla Utet).

Ancora una volta la Regina ha dimostrato la sua grandezza e lungimiranza?

Si perché ha preso una decisione coraggiosa, in tempi rapidi, senza sottoporsi ad un’estenuante trattativa con i Sussex, ed ha fatto quello che i sudditi si aspettavano da lei. Con fermezza e nell’interesse della monarchia. Conosce le fragilità che Harry stesso ha dichiarato e ha sempre tutelato il suo nipote preferito. Ha fatto il possibile per accontentarlo, ma non quello che poteva compromettere la corona. Non ha privato Harry e Meghan solo del titolo di Altezze Reali, ma anche della rappresentanza del Commonwealth, ed ha tolto al nipote i titoli militari conquistati in Afghanistan, soprattutto quello di capitano dei Royal Marines, che Filippo aveva tenuto con orgoglio per tutta la vita e deciso di passare al nipote in segno di stima.

 

Quale sarà il raggio di azione consentito ai duchi?

La Regina ha stabilito che ogni loro iniziativa, soprattutto di carattere commerciale, legata al marchio Sussex Royal, dovrà essere ispirata ai “valori di Sua Maestà”. Vuol dire che dovranno fare molta attenzione nell’usare il brand, perché li terrà d’occhio. Valuterà ogni loro mossa e se lo riterrà necessario potrà toglierli anche l’ultima cosa che hanno, il titolo di duchi di Sussex. Possono ridursi addirittura allo stato di semplici signori Wales, come si chiamava Harry quando si era arruolato.

 

Di cosa vivranno?

La loro richiesta di vivere come persone comuni in autonomia finanziaria si è avverata. Se pensavano di stare tra America e Gran Bretagna, mantenendo dei ruoli nella famiglia reale e continuando a disporre dei soldi che venivano loro versati, è un piano fallito. Quel denaro non c’è più. Però hanno ancora un capitale iniziale di 40 milioni di dollari, anche se credo che dureranno poco con il loro attuale tenore di vita, senza contare la questione della scorta da risolvere. Forse Meghan si immagina quello che le hanno fatto balenare le sue amiche Serena Williams e Oprah Winfrey: partite dal nulla, hanno costruito carriere brillanti, abilissime nello sfruttare la loro popolarità a fini commerciali. In questo senso sono esemplari e Meghan vuole emularle. Ha già trasferito le sue società nel Delaware, lo stato americano più favorevole alle esenzioni fiscali. Vedremo tra 6 mesi se, come fece Wally Simpson con Edoardo, si porterà Harry al guinzaglio in America come una specie di trofeo europeo.

 

Fino ad oggi di cosa vivevano?

Erano sovvenzionati da Carlo, che però nell’incontro a Sandrigham aveva già chiarito che le sue risorse non sono infinite. Con i proventi del ducato di Cornovaglia, circa 22-23 milioni di sterline l’anno, deve retribuire 110 dipendenti e mantenere tutta la famiglia, da Camilla a quelle di William e di Harry. Non era pensabile che continuasse a finanziarli ad alti livelli, soprattutto se pensano di andare avanti e indietro tra Canada, Stati Uniti e Inghilterra con costi per la sicurezza che ora sono di 600.000 sterline, ma cresceranno superando il milione. Carlo ha detto anche che quando sarà re lascerà a carico dei contribuenti e dei possedimenti della corona solo chi è in linea diretta di successione. Gli altri dovrebbero cercarsi un lavoro e mantenersi.

 

A questo punto Meghan potrebbe anche tornare a recitare?

Non lo so, non so neanche se qualcuno la vorrà. E’ vero che adesso è un po’ più famosa, ma ha avuto una carriera di attrice modesta, iniziata con particine di 2° piano grazie al padre direttore delle luci. Poi è stata aiutata dal produttore hollywoodiano che ha frequentato per un decennio, l’ha sposato e lasciato per andare in Canada a recitare nella serie Suits. Non è Grace Kelly che ha lasciato il cinema al culmine della fama per sposare il principe Ranieri di Monaco. E’ un’attricetta che non conosceva nessuno e ha deciso di andare a Londra e chiedere alle sue amiche di farle incontrare qualcuno “famoso”. Prima c’è stato un calciatore, poi un campione di X Factor e alla fine Harry. E lei …come si dice…si è subito innamorata di lui.

 

Il comunicato ufficiale in cui Elisabetta si dice orgogliosa di come Meghan sia diventata così rapidamente parte della famiglia…come va letto?

E’ un capolavoro di diplomazia venato di sarcasmo, perché non si può dire che Meghan si sia integrata. Si è scoperto che tutti i suoi vestiti erano rimasti in Canada, in un deposito a Toronto ed ora se li è fatti mandare nella villa in cui vive. Il suo piano di andarsene era ben studiato. Elisabetta ha tenuto un atteggiamento molto soft perché teme ancora la minaccia di un’intervista esplosiva. E a Buckingham Palace prendono la cosa molto seriamente, anche perché c’è il precedente delle dichiarazioni di Diana alla BBC nel 1995 che fecero un bel danno. La verità è che avere atteggiamenti razzisti nei confronti dell’afroamericana Meghan era vietato a tutti i Windsor. Da questo punto di vista la prudenza della Regina è stata massima e senza pregiudizi.

 

Dopo l’incontro a Sandringham, Elisabetta aveva dichiarato che offriva “completo sostegno al desiderio di Harry e Meghan di avere una nuova vita da giovane famiglia”. Cosa intendeva?

Non si parlava mai di duchi di Sussex, ma solo di Harry e Meghan; come se si trattasse di una vicenda familiare e non istituzionale. Harry è 6° nella linea di successione al trono e può essere sacrificato. L’obiettivo principale della regina è sempre stato salvaguardare la monarchia; dopo, tenere unita la famiglia, che comunque per lei ha un’importanza straordinaria. Questa volta ha preso la situazione in mano. Ma in genere non è abituata a risolvere questioni che riguardano i parenti, le ha sempre delegate al marito Filippo: compresi i traumi che coinvolsero Carlo, Diana, Sarah Ferguson… E lui le ha gestite con mano ferma, anche con discorsi molto duri a Carlo ai tempi della sua relazione con Camilla. Elisabetta, un po’ per i suoi impegni quotidiani massacranti, e un po’come Carlo, è abituata ad “essere ubbidita”. Quando dice una cosa, va fatta. Nelle questioni familiari non è mai così: spesso si viene contrastati e lei non è abituata a questo genere di trattative.

 

La defezione dei Sussex che contraccolpo avrà nella Royal family?

La famiglia reale inizia ad avere problemi di personale. Negli ultimi mesi sono usciti Filippo per ragioni di età, Andrea per lo scandalo Epstein, ora Harry per seguire Meghan. Intorno a Carlo e William c’è un esercito di donne che sta fronteggiando gli oneri reali. Elisabetta di 93 anni, la figlia Anna molto attiva con oltre 550 impegni l’anno, Kate, Camilla e la moglie del quartogenito Edward, Sofia di Wessex. Il loro carico di lavoro ora aumenterà per colmare i vuoti.

 

Terrà il “matrimonio d’amore” dei Sussex?

Non so se tra qualche mese Meghan sarà ancora pazzamente innamorata di Harry, se resisterà alla perdita di titoli, soldi e una visibilità che era assicurata. Può anche darsi che Harry alla fine sarà l’autentica vittima di  tutto questo.

 

Quali sono stati i principali errori di Meghan?

Quando è arrivata a corte c’era l’aspettativa che facesse il suo dovere. Alle donne che arrivano a palazzo un segretario spiega che la loro vita cambia di colpo, e fornisce l’elenco di ciò che dovranno fare, dire, indossare… per i mesi successivi. Diana non riuscì a sopportarlo, Meghan lo stesso. Ha sottovalutato che diventare prima donna nella famiglia reale è complicato. Nell’ordine delle precedenze che la regina aggiorna annualmente in un volume, Meghan è molto indietro. Non si aspettava di dover camminare dietro la cognata e magari anche farle l’inchino. Poi ha patito il confronto su comportamento, abiti, gioielli… e soprattutto sul fisico. Kate dopo 3 gravidanze è perfetta, vestita sempre benissimo e con gioielli importanti e migliori perché può accedere al tesoro della corona. Meghan è piccola, tende a ingrassare e non sopporta questa comparazione. Era successo anche tra Diana e Sarah.

 

William ed Harry sono stati cresciuti con due pesi e due misure; con quali conseguenze?

William è l’erede e come tutti i primogeniti è stato costretto ad essere serio e responsabile, a farsi carico molto presto dei suoi doveri, e l’ha capito benissimo. Harry, come i cadetti di grandi famiglie, si è sentito sgravato da questo peso. Ha avuto un’infanzia che l’ha portato veramente sull’orlo dell’abisso in più di un’occasione. Rispetto al fratello ha risolto meno bene il trauma della morte della madre, che ancora lo affligge. Ha scelto la persona sbagliata come molti pensano a corte. William gli ricordava le parole di Diana «..quando dovrete sposarvi scegliete bene la persona a cui legarvi, prendetevi del tempo, non fate le cose in fretta». William ha impiegato 10 anni prima di sposare Kate e si sono conosciuti a fondo; Carlo e Diana si erano visti solo 12 volte, troppo poche per capire il carattere di una persona. Harry e Meghan si sono sposati in fretta, nonostante la regina e William avrebbero voluto che riflettesse di più. E’ il fratello maggiore che teneva davvero un braccio sulla spalla del più piccolo, cercando di proteggerlo. Quando gli chiese di aspettare, Harry si è molto indispettito, ed ecco il primo contrasto.

 

Quanto è forte l’ostilità tra Kate e Meghan?

E’da giugno che non si parlano. I dissidi sono iniziati quando Meghan ha criticato il vestito di Charlotte, damigella al suo matrimonio, e Kate era scoppiata a piangere. Poi si erano riappacificate. Fino a quando Meghan insultò il personale di William e Kate a casa loro, dove era ospite. Questo la cognata non gliel’ha perdonato, hanno litigato e il diverbio si è esteso anche ai mariti, nonostante il forte legame fraterno. Anche a Buckingham Palace la Markle ha fatto capricci e trattato male valletti, cameriere e altri dipendenti. Tanto che la regina l’aveva convocata spiegandole che i Windsor non si comportano così.

 

Sbaglio o alla base c’è anche la differenza culturale tra Gran Bretagna e America?

In America darebbero corda a Meghan, anche perché hanno un’idea vaga della monarchia;  invece in Gran Bretagna non è detto che non la fischierebbero qualora si presentasse. Sono tante le regole inglesi che la cultura americana non capisce. Così come Meghan non ha compreso perché i giornali si occupassero tanto della ristrutturazione di Frogmore cottage. In America se ammoderni casa e la migliori la gente si complimenta. Meghan si è trovata nella situazione in cui, se fai la stessa cosa, vieni criticato e ti chiedono se era proprio il caso di fare anche la sala yoga o la cameretta gender neutral per il bambino.

 

Qualche aneddoto del suo periodo londinese?

Quando ho lasciato l’ufficio di corrispondenza scrissi una lettera a Elisabetta per dirle che ero arrivato a Londra con grandissimi pregiudizi verso il ruolo della monarchia; però stando lì e parlando con la gente avevo capito quanto affetto e rispetto la circondavano, e quanto fosse  importante il lavoro che svolgeva così bene e da tanti anni. Ci ho tenuto a dirglielo perché sono convinto che sia lei personalmente, e non la monarchia, al centro del sentimento popolare. Quando morirà sarà tutta un’altra storia e con Carlo si instaurerà una fase discendente.

 

Le ha risposto?

L’ha fatto fare da una lady in waiting, ma credo che la vera risposta sia stata nei 2 inviti a Buckingham Palace. Il secondo, ad una cena con Filippo, Carlo, Camilla, William e Kate, in cui ero l’unico giornalista non inglese invitato. Quando stringi la mano di Elisabetta II pensi che ha fatto lo stesso con tutti i più grandi personaggi del 900. Ha iniziato a regnare con Winston Churcill e ha stretto le mani Heisenhower, degli astronauti andati sulla luna, i Beatles, Gandhi, Mandela, Marylin Monroe…e tutti si sono inchinati davanti a lei.

 

Cosa pensa degli altri commensali?

Carlo mi piace moltissimo, è intelligente, colto, ed ha visto in anticipo tanti problemi attuali come i cambiamenti climatici, l’importanza di preservare l’architettura delle città, la necessità di studiare coltivazioni biologiche, come ha fatto nelle sue tenute. Camilla è fortissima ed è stata la donna più odiata del regno. Quando Meghan si lamenta della stampa, mi viene in mente cosa scrissero quando scoppiò lo scandalo dell’amore tra Carlo e Camilla. Lei non poteva neanche uscire di casa, mandava gli amici a fare la spesa. Carlo, ad Highgrove, confessò che si vergognava davanti ai camerieri.

 

Il titolo del suo libro è “Elisabetta. L’ultima regina” perché nessuna sarà mai più  come lei?

Quale paese ha un’ambasciatrice migliore, la donna più nota al mondo. Nessuno sarà altrettanto rappresentativo della sua epoca, così ad alto livello e per tanto tempo. Lo ha fatto senza mai commettere un errore, sempre impeccabile, in pubblico e nella vita privata. E’ vero che ci è riuscita anche perché non ha mai parlato, né concesso interviste; e parlare divide, se avesse detto mezza frase sulla Brexit il paese si sarebbe scisso. Invece il suo ruolo e quello di unire e rappresentare tutti. E’ lei l’elemento unificante.

 

E Kate come si sta comportando?

E’ entrata perfettamente nella parte. I giornali hanno appena pubblicato foto di lei e William a loro agio tra la gente: sorridono, stringono mani, fanno ciò che ci si aspetta da loro. Chiudersi a palazzo e quasi nascondere il proprio bambino, sono cose terribili per il popolo inglese. Kate ha una tenacia straordinaria. Ha trovato il modo di conoscere William scientificamente, appoggiata dalla madre. Ha lasciato una prestigiosa università britannica per iscriversi a quella scozzese di St. Andrews dove studiava il principe; si è fatta notare in uno spettacolo in sottoveste, ha tenuto duro per 10 anni, anche dopo essere stata lasciata un paio di volte. Non ha mai mollato la presa e una volta a corte ha subito recuperato piccoli errori, rivelandosi una forza per la monarchia. Ha fatto 3 splendidi figli ed è subito tornata in forma. Non come Meghan che si è lamentata di tutto e sembrava la prima donna a partorire al mondo.

 

William?

E’ entrato nel ruolo di futuro erede al trono e lo sta svolgendo egregiamente. C’è stato un periodo problematico con Carlo, perché voleva fare la sua vita prima di affrontare i doveri reali. Poi il padre gli ha chiarito che la nonna stava invecchiando, aveva 500-600 impegni l’hanno, e che parte del lavoro massacrante doveva passare a lui. William gode di un alto grado di simpatia. Prima della Megxit al 1° posto nei sondaggi c’era Harry, che ora è precipitato insieme a Meghan perdendo una ventina di punti. Adesso in testa c’è William, prima ancora di Elisabetta.

 

Perché le vicende dei Windsor appassionano tanto?

Per l’esclusività: le finestre di Buckingham Palace sono chiuse e migliaia di persone quotidianamente le scrutano sperando che la regina appaia. I reali hanno vite sfarzose, vivono in regge, circondati da opere d’arte e lusso, serviti da uno stuolo di persone, hanno abiti e gioielli magnifici, sembrano avere tutto ciò vogliono e fanno la vita che noi vorremmo avere. Il mondo dorato di cui si favoleggia è parte del loro fascino. Dovranno fare attenzione William e Kate nel popolarizzare troppo la monarchia; perché se principesse e re diventano come noi, non ci interessano più. E’accaduto ai sovrani delle monarchie nordiche che si fanno la spesa da soli.

 

Ma ai reali manca qualcosa?

A loro piacerebbe essere come noi. La regina Elisabetta non ha mai potuto visitare un museo da sola e soffermarsi a lungo davanti a un’opera, perché veniva subito condotta oltre dallo staff per far fronte alla mole massacrante dei suoi impegni. Poteva essere davvero se stessa solo durante le vacanze a bordo del Britannia; o a Balmoral dove ogni estate faceva un party per pochissime persone. Filippo cucinava, lei serviva a tavola e poi lavava i piatti. Quello era il suo sogno. Come le altre 2 grandi regine britanniche, Elisabetta I e Vittoria, neanche lei era destinata al trono: ci sono salite perché chi le precedeva nella linea dinastica non poteva più farlo. Quando aveva 10 anni e lo zio Edward abdicò, la sorellina Margareth le disse che allora anche lei sarebbe diventata regina, ed esclamò “povera te”. Ecco in questa frase sta tutto il destino di Elisabetta che avrebbe sognato di vivere tranquillamente come una gentildonna di campagna. Invece ha fatto fronte ai suoi doveri e a una vita piena di impegni, ha affrontato tutte le difficoltà del regno e ha fatto una vita d’inferno…altro che privilegiata. La sua grandezza, il suo lato migliore è aver sopportato tutto senza mai lamentarsi.

 

 

Di lei cosa l’ha colpito di più ?

Il carattere fortissimo, capace di gestire tante tensioni su un lungo periodo. Ho capito che appare sempre severa, ma in realtà è una donna divertentissima, alla quale piace molto scherzare e ama Sarah Ferguson che le racconta barzellette in continuazione. La sua natura è diversa da quella che vediamo, lei sarebbe ben più disponibile, ma non gli è permesso dal suo ruolo.

 

Carlo che re sarà?

Un buon sovrano al quale la regina ha già delegato moltissime mansioni istituzionali; di fatto è già re ed impegnato da mattina a sera. Bisogna vedere se resisterà alla tentazione di intervenire sul Parlamento, cosa che tende a fare incorrendo in accuse di ingerenza. Non ha il fascino di Elisabetta, ha più di 70 anni e, anche se la moglie Camilla ha recuperato in popolarità, temo che con lu inizierà la fase discendente.

 

Previsioni per il futuro dei Windsor?

Vedremo se William e Kate porteranno avanti la loro idea che la monarchia debba essere più vicina alla gente e amichevole, trasformandola come quelle nordiche. Ricordo quando a Londra c’era il passaggio delle carrozze reali: la magnificenza, l’impatto della sfilata dei soldati a cavallo con le giubbe rosse. Uno spettacolo incredibile, più di quanto si possa immaginare. Questo con William e Kate potrebbe sfumare; i contribuenti potrebbero non voler continuare a mantenere  il grandioso apparato che fa parte del sogno. Ma quando svanirà quella magnificenza la monarchia non ci sarà più e sarebbe davvero un peccato.