“Non voglio ammettere che ti amo”, l’amore non è logica

in CULTURA E SPETTACOLI

Barbara Perucca alla Feltrinelli con il suo romanzo di esordio: Non voglio ammettere che ti amo – Edizioni Helicon

Giovedì 30 gennaio ore 18 alla Feltrinelli di Torino in piazza Castello Barbara Perucca presenta il suo primo romanzo, adesso alla terza edizione e vincitore di due premi letterari. La scrittrice fiorentina di piemontese ha solo il cognome: il suo bisnonno era il famoso Eligio Perucca, titolare della cattedra di Fisica al Politecnico di Torino e autore di diverse pubblicazioni. Già il titolo del romanzo Non voglio ammettere che ti amo ci suggerisce una contraddizione interna: questo è l’amore che, nella sua irrazionale imprevedibilità, semplicemente accade. E le vicende dei personaggi del libro si sviluppano nella dicotomia tra ragione e sentimento dove “il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce” (Pascal). Tutto nasce da una separazione tra due dei personaggi principali: Elena e Giuseppe, dopo due anni di convivenza ed un tradimento con una collega di ufficio. Sembrerebbe una trama banale, in realtà nel corso della narrazione entrano in scena diversi personaggi, e niente è come sembra. L’autrice ama Pirandello ed il suo relativismo. Le maschere e la società da palcoscenico. La difficoltà di vivere i sentimenti in maniera autentica, le scelte di vita e le sorprese dell’amore: non siamo noi a cercarlo, ma è lui a trovare noi. Separazioni, matrimoni, nascite, partenze e traslochi, una madre invadente, un vicino di casa sui generis e un mix di emozioni.

 

In questo romanzo di formazione alla fine l’ultima parola nelle vicende dei diversi personaggi spetta proprio all’amore vero: non quello ovvio e scontato, ma quello sentito e vissuto nella sincerità del cuore. L’autrice spera di realizzare presto un film da questo suo primo libro, nel frattempo ha già un secondo romanzo nel cassetto, non collegato con il primo e ancora inedito. La strada è lunga. Intanto questo è un altro tassello della sua carriera letteraria.

L’amore non è logica, non segue la ragione, ma imprevedibilmente accade