“La ballata di Borgo San Paolo”

in CULTURA E SPETTACOLI

TORINO NEI LIBRI

E Bravo il mio amico Michele Paolino. Idea vincente. Creativamente parlando, s’ intende. Dimostra il suo eclettismo tra cultura, musica
ed impegno sociale. Leggendo pensavo anche a Gustave Flaubert in Madame Bovary. L’ autore : sì, sono io Madame
Bovary. La ballata di Borgo San Paolo è (anche) Michele Paolino. La sua personalità si diffonde
tra le varie pagine, tra le cose e le persone del Borgo. Chiaramente lo si riconosce in uno dei
personaggi. Quelli della banda dei quattro, o se volete amici miei, e come tale simpaticamente
fuori di testa. Mi sono immedesimato. Da piccolo pendolare tra via Cherubini, Barriera di
Milano e via Timavo, in  pieno Borgo San Paolo a 100 metri dalla Chiesa San Bernardino. Cuore del
cuore di questo quartiere. Uno dei protagonisti del romanzo. Poi la storia che si sviluppa per
altri pezzi di città per poi tornare nel Borgo. Stupisce positivamente la gentilezza nello scrivere.
Racconta di di tristi e laceranti storie con un certo garbo. Non è da tutti. In questo modo
sopporti piccoli drammi. Poi c’è la complessità odierna. Dalla immigrazione di ieri come quella
di oggi e l’ uso, molte volte distorto, dei social. Originale intitolare i  capitoli con note canzoni
italiane. È sempre bello leggere. Appagante se scritto bene. Accattivante se la storia ti prende. Se scrive
un amico, il massimo dei massimi. Vale la pena comprarlo e leggerlo.
P S: ho letto il libro tutto d’un fiato in tre ore aspettando treni che non arrivavano. A porta Susa siamo
stati sballottati da un binario all’ altro. E fino a Santhià ho viaggiato in condizioni precarie su un
locale con tutte le fermate relative. Sollevato e contento della lettura. Sicuramente un buon viatico.
Grazie, Michele Paolino

 

Patrizio Tosetto