Juve, la vittoria degli ex-esodati

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A fine partita, Conte dirà che la Juve ha vinto grazie all’artiglieria pesante.
Ma la realtà è che questa è stata la vittoria di Maurizio Sarri, che ha indovinato tutto, dall’inizio alla fine.
Dal primo minuto fuori Ramsey per Bernardeschi e Higuain per Dybala; il numero 33 della Juve non sta passando un gran periodo di forma, ma in veste di trequartista ha dato copertura alla manovra bianconera, permettendo a CR7 e Dybala di spaziare e scambiarsi, senza dare punti di riferimento alla difesa interista.
La scelta della Joya premia invece il tecnico dopo appena 4 minuti: gioiello di Pjanic dal fondo, Dybala s’invola sulla sinistra e fa partire uno splendido diagonale su cui il portiere nerazzurro non arriva: 0-1 Juve.
Handanovic non ha il tempo di riaversi dal goal subìto, che CR7 lascia sul posto Godin e il suo missile si stampa sulla traversa: partenza da brividi per l’Inter.
Conte si sgola e cerca di scuotere i suoi, infatti nei successivi dieci minuti Lukaku in contropiede impegna Bonucci in chiusura, poi arriva il pareggio: al 16′ De Ligt (ingenuo nell’occasione) tocca di mano e Rocchi concede il rigore: Lautaro segna l’1-1.
Al 27′ ancora una buona azione dell’Inter ancora con Lautaro, che impegna Szcezsny in deviazione.
Ma la Juventus guadagna sempre più metri nella metà campo nerazzurra, e l’Inter, in evidente affanno, cerca di fermare le incursioni avversarie con qualche fallo di troppo.
Al 40′ un bello scambio Matuidi-CR7 porta quest’ultimo a scaricare un gran tiro appena fuori area, ma Handanovic respinge; il portoghese però vuole segnare, insiste e dopo appena un minuto scambia con Dybala, che gli serve una deliziosa palla messa in rete proprio da Ronaldo; peccato che la Joya fosse in fuorigioco, goal annullato. Conte può respirare.
Il finale del primo tempo è tutto bianconero, con veloci triangoli Pjanic-Bernardeschi-CR7, che fruttano calci d’angolo e al 46′ una punizione da sinistra calciata da Dybala e proseguita da Pjanic, il cui tiro però rimbalza su Rocchi.
Primo tempo piacevole e divertente, la Juve ha sicuramente dato qualcosa in più a livello di tiri in porta, mostrando un atteggiamento autorevole nonostante sia in trasferta; ancora qualche incertezza in difesa.
La ripresa inizia senza cambi per i bianconeri, subito lanciati in avanti: buona intesa a sinistra Matuidi-CR7, che al 52′ st tira potente ma la palla è fuori misura e finisce a lato.
Ancora una bella azione della Juve al 55′ st: Cuadrado lancia in fascia per CR7, la palla arriva a Khedira che serve Dybala, davanti ad Handanovic, ma il portiere nerazzurro chiude bene.
Sarri cambia prima Khedira per Bentancur e dopo un minuto sostituisce Bernardeschi con Higuain, con Dybala che va a fare il trequartista.
L’Inter prova a farsi vedere ed al 64′ st Sandro salva ottimamente su Lautaro; però non è facile per i nerazzurri venire fuori, perchè Pjanic intercetta molto bene i tentativi avversari in avanti e Matuidi fa un gran lavoro; comunque brividi per la Juve al 68′ st, quando un tiro di Vecino colpisce il palo esterno lasciando Szcezsny immobile.
Al 69′ st ci prova ancora CR7 con un potente rasoterra da sinistra, molto defilato, bravo Handanovic a chiudere.
Sarri decide di far entrare Emre Can per Dybala, un pò affaticato; ma la manovra bianconera non ne risente affatto, vediamo ancora un’ottima azione al 73′ st: CR7 serve Higuain che fa velo per Bentancur: messo giù in area, Rocchi lascia correre.
Inter sempre un pò fallosa, non riesce ad arginare gli affondi avversari, che si fanno sempre più pressanti ed infatti arriva il vantaggio della Juve: minuto 79’st, il magistrale Pjanic verticalizza sapientemente per CR7, che passa a Bentancur, tocco di fino per il Pipita che in area non sbaglia ed infila in rete.
Nel finale di partita, i nerazzurri tentano il tutto per tutto e costringono Szcezsny a smanacciare all’84’ st, poi ci prova Vecino ma il portiere bianconero chiude la saracinesca.
Nel complesso, importante vittoria per la Juventus che si è ripresa la testa della classifica; ma ancora più dei tre punti, vale il modo con cui Sarri ha impostato la gara e intuito i cambi; l’impressione è che la squadra stia apprendendo velocemente il tipo di gioco che ha in mente il tecnico, molto palleggio e tanti scambi anche con la regia di Pjanic, davvero in vena. Il parco attaccanti non si discute, stasera a Ronaldo è mancato solo il goal, Dybala ottimo e il Pipita entra e segna: niente male, per due che in estate sembravano con la valigia in mano.
Avanti così.
#ovunqueecomunque#finoallafine

Rugiada Gambaudo